Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 8 22-28 febbraio 2021

Si comunica che in data 22 febbraio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 8 22-28 febbraio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 18 febbraio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2519

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

I Lego Braille Bricks (di Maria Concetta Cusimano)

Donatori di voce (di Vincenzo Massa e Francesca Ferraro)

Agenzia Iura (a cura di Roberta Natale)

Guida pratica per gestire la navigazione nel sito e nell’home banking di Bper Banca (di Rocco Clementelli e Nunziante Esposito).

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicazione rivista “Voce Nostra” n. 4 16-28 febbraio 2021

Si comunica che in data 19 febbraio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Voce Nostra” n. 4 16-28 febbraio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 18 febbraio 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2518

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Possiamo cambiare (di Antonio Russo)

Civette romane

Campagna fiscale 2021 – Tariffe convenzionate con il Caf Anmil

Medicina- Come dare sollievo ai muscoli del collo con massaggi e calore

In cucina- Pizze alternative

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Sei puntini e una vita

Autore: Mario Barbuto

Sono trascorsi ormai troppi anni da quando ho varcato per la prima volta la soglia dell’Istituto dei Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania e la mia Maestra di allora, indimenticata, mi avviò all’apprendimento del Braille.

Ero indietro rispetto ai miei compagni perché per me l’anno scolastico era iniziato alla fine di gennaio. Eppure quanta voglia di conoscere, scrivere, leggere… mentre il ticchettìo dei punteruoli a forare la carta e il rumore metallico delle tavolette mi divenivano ogni giorno più familiari.

Ricordo con nostalgia i bei giorni della mia infanzia nutrita di giochi condivisi, di corse spericolate a piedi e in bicicletta; le birichinate con i “ragazzacci” del quartiere… ma loro tutti i giorni sparivano dalla circolazione per tre, quattro ore e andavano a scuola e imparavano a leggere e scrivere con penne e quaderni.

Quante mattinate da solo, a casa o in cortile ad aspettare il loro ritorno da scuola.

I primi mesi al Gioeni trascorrevano lenti nel confronto quotidiano con il cibo, con i nuovi compagni di scuola e di giochi, difficili da conoscere per via del mio carattere schivo e introverso. E intanto la curiosità di imparare a leggere e a scrivere mi riempiva l’anima di forza, coraggio, speranza.

A sette anni, così, incontrai per la prima volta quei sei puntini in rilievo sulla carta, grazie alle mani morbide e pazienti della Maestra Raffaella, alla sua voce limpida e ferma.

Già a marzo, tornato a casa per il fine settimana, fiero, orgoglioso e un po’ trepidante, dinanzi ai miei genitori incuriositi ed emozionati, lessi la mia prima poesia, in Braille, con le mani sul libro di scuola che finalmente avevo conquistato anch’io, come le mie sorelle, i miei fratelli, i miei compagni di giochi. Certo un libro un po’ speciale. Senza inchiostro e pagine illustrate, ma pur sempre il mio libro, con tanti puntini da toccare.

Da allora il Braille mi è compagno di vita: nelle lunghe e intense giornate di lavoro, nelle notti spesso insonni, nel poco tempo libero dedicato agli adorati libri; in viaggio, in vacanza, nella scrittura di programmi per il computer, nella preparazione di emendamenti, comunicati, documenti, lettere, articoli; all’alba quando leggo qua e là i giornali, su Facebook per ritrovare qualche amico e un po’ di leggerezza.

Sì, sempre con me.

Anche l’armadietto delle medicine e il mio guardaroba conoscono il Braille: camicie, maglioni, giacche, pantaloni, portano sempre un’etichetta segreta, a puntini, che mi ricorda il loro colore.

Dalla mia città natale, Catania, fin dalla primissima infanzia, all’amata Bologna, mia città di adozione, all’Istituto dei Ciechi Cavazza dove inizio a occuparmi della Biblioteca dopo aver appena completato gli studi, dall’inseparabile tavoletta e punteruolo ai più moderni sistemi tecnologici, allo schermo touch a Braille virtuale dello smartphone, il Braille sempre, sempre con me.

Al Braille, pertanto, credo di dovere larga quota della mia formazione umana, preparazione professionale e in definitiva, la persona che sono diventata e che sono oggi.

Non potrei mai immaginare le mie mani private della possibilità di percepire, scoprire e catturare quei puntini sempre tanto attuali e insuperati.

Risuonano spesso in me le parole della Maestra Raffaella: “le mani, devono sapersi muovere, toccare, esplorare, riconoscere, discriminare”.

Un tuffo nel passato che sa di presente e che vive di attualità.

Imparare a leggere e scrivere è un Diritto sacrosanto, un atto essenziale della vita che consolida l’autostima, rafforza quel piacere della scoperta e del fare sul quale incentrare l’intero percorso di crescita di tutti gli esseri umani. Negarlo ai bambini ciechi per scarsa competenza degli insegnanti, per improvvisazione di operatori non specializzati, per superficialità e indifferenziata incapacità di identificare le specifiche esigenze di ognuno, appare come un delitto che riguarda non soltanto la Scuola e le Istituzioni, ma l’intera collettività.

Louis Braille non è soltanto l’inventore di un sistema rivoluzionario, ma il portavoce di un messaggio attuale e universale di umanità e di crescita: credere in se stessi, ricercare e costruire la propria personale identità, desiderare, rischiare per essere felici, scommettere sulle proprie abilità per contribuire al benessere della comunità della quale si è parte.

Oggi ai nostri bambini, alle nostre bambine, ai nostri amici che perdono la vista in età avanzata va insegnato non solo il Braille come mezzo per leggere, scrivere, comunicare, non rimanere indietro, ma soprattutto quel bagaglio umano e quel messaggio intimo e insieme universale che i sei puntini a rilievo portano in giro per il mondo da quasi duecento anni.

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

l’appuntamento con la nostra rubrica di dialogo diretto e senza rete, è fissato per Mercoledì 24 febbraio 2021 dalle 16.30 alle 17.30, su SlashRadio.

Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che interessano la vita associativa.

Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, al numero 06.920.925.66

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure                 

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Vi attendo numerosi per proseguire il nostro prezioso dialogo mensile che tanto ha già arricchito in spirito questo vostro Presidente.

Mantova – XIV Giornata Nazionale del Braille

21 Febbraio 2021

IL CODICE PREZIOSO DEI CIECHI DIVENTA UN GIOIELLO DA INDOSSARE E VEDERE CON LE DITA

SABATO 20 FEBBRAIO 2021

presso la Gioielleria Oreficeria Tosoni, Via Roma, 7 a Mantova

Si terrà l’inaugurazione del progetto “Il tuo gioiello che BRAILLA”

a cura della Presidente dell’U.I.C.I. di Mantova Mirella Gavioli e di Gaia Tosoni della storica Gioielleria Oreficeria Tosoni

“Il tuo gioiello che BRAILLA” questo è il nome che, la locale sezione U.I.C.I. di Mantova, in collaborazione con la Gioielleria Tosoni, ha scelto per celebrare la preziosità del codice di letto scrittura inventato dal geniale Louis Braille nel 1827 e che, da quasi 200 anni, garantisce a tutte le persone cieche del mondo, di accedere alla cultura, alla conoscenza e all’autonomia quotidiana.

Il 21 febbraio, oltre alla Giornata Nazionale del Braille, si celebra la giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco. Il Braille, nella sua evoluzione storica e tecnologica, è un sistema sempre attuale e adattabile a tutti gli usi, da quelli scolastici, a quelli musicali, passando per tutte le materie di interesse personale, linguistico, fino ad arrivare all’uso comune riportato sulle confezioni dei medicinali o sui prodotti alimentari, sugli ascensori, nei musei e luoghi della cultura, quali indicatori per l’orientamento nelle stazioni ferroviarie e per gli usi più vari che andrebbero sempre più potenziati a beneficio dell’autonomia e delle pari opportunità che anche le persone con disabilità visiva debbono potersi vedere garantite. Per dare seguito alle celebrazioni del centenario di costituzione dell’Associazione, si è voluto rendere omaggio a questo codice così prezioso, dedicando una linea artigianale ed esclusiva di gioielli personalizzati che riportino una iniziale scelta da chi vorrà regalarsi o regalare questo prestigioso monile che può contribuire a sensibilizzare e a “vedere un gioiello, con altri occhi”. Il progetto mira a far conoscere all’opinione pubblica questo codice straordinario grazie al quale bambini, giovani, adulti ed anziani, possono vivere e gioire di esperienze sempre più inclusive, offrendo anche a chi non è abituato a “vedere con le dita”, un’esperienza di sensibilità tattile ma soprattutto culturale volta a concepire questo, come un linguaggio universale, altamente performante ed adattabile alle tante forme di arte.

La Gioielleria Tosoni, grazie alla creatività delle proprietarie Gaia e Laura, che hanno accolto con sensibile entusiasmo questa originale visione proposta dalla Presidente UICI Mirella Gavioli, hanno realizzato una linea di gioielli che possano rappresentare tutto ciò. I manufatti realizzabili in argento e oro sono un prezioso connubio tra chi vede con gli occhi e chi con le dita, in un gesto unico di solidarietà. Il ricavato sarà devoluto alla sezione di Mantova dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus-aps a sostegno delle attività di assistenza, autonomia e inclusione delle persone con disabilità visiva.

Si può aderire al progetto recandosi presso la Gioielleria Tosoni o contattando telefonicamente o via e-mail per prenotare “Il tuo gioiello che BRAILLA” … Scegli l’iniziale che ti rende davvero speciale.

Contatti:

U.I.C.I. Sezione Territoriale di Mantova

Via della Conciliazione n.37 – Mantova

Tel. 0376 323317

uicmn@uici.it

Gioielleria Oreficeria Tosoni

Via Roma, 7 – Mantova

Tel. 0376 364895

info@tosonigioielli.com

Vaccinazione dei disabili tra stranezze interpretative e dubbi procedurali

Autore: Giovanni Taverna

Ricordiamo tutti quando i telegiornali e gli organi di stampa annunciarono che i disabili gravi sarebbero stati sottoposti a vaccinazione nella seconda fase, cioè quella dedicata agli anziani over 80 e a poche altre categorie ritenute particolarmente deboli in rapporto al contagio. Ora la seconda fase è iniziata quasi in ogni regione italiana, ma i disabili gravi che chiamano i numeri previsti per le prenotazioni presso le ASL di competenza si sentono rispondere che non possono essere presi in considerazione al di fuori dell’età prevista perché “mancano le linee guida ministeriali sulle vaccinazioni dedicate ai disabili”. Ovviamente il primo pensiero va al forte dimagrimento della campagna di vaccinazione determinato dalla imprevista quanto enorme carenza delle dosi rispetto agli ordini effettuati, ma seppure con numeri ridotti rispetto al previsto, pare che sia preponderante il blocco costituito dalla mancanza di istruzioni ministeriali in merito. Ad aumentare la confusione giungono però notizie, per dir così, “a macchia di leopardo” di singole ASL site in varie parti della nazione le quali, pur in mancanza delle famose linee, hanno tranquillamente iniziato a vaccinare i disabili gravi; si crea così, ancora una volta, la classica situazione di tutta l’attività sanitaria e assistenziale italiana: paesino che vai, assistenza che trovi, come se ognuna delle 800 e passa ASL territoriali fosse una piccola repubblica autogestita. Altro che stato federale! Ma veramente mancano queste benedette istruzioni specifiche sulla seconda fase? Alcuni, molte regioni e ASL derivate, sostengono di sì, il sottoscritto e molti altri dirigenti associativi di diverse entità legate ai disabili sostengono di no o almeno che l’eccessiva finezza interpretativa finisca per falsare il senso delle istruzioni esistenti. Per dare a ciascuno il modo di fare una valutazione personale del problema fornisco di seguito i brani che sono alla base della discordia. Il giorno 8 febbraio 2021, il Ministero della Salute in collaborazione con la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID, AIFA, ISS e AGENAS ha elaborato un documento di aggiornamento delle categorie e dell’ordine di priorità dal titolo “Le priorità per l’attuazione della seconda fase del Piano nazionale vaccini Covid19”. In tale documento si legge:” Con riferimento alle categorie di individui con aumentato rischio clinico per comorbidità, sulla base delle conoscenze attualmente disponibili, si è reso necessario un approfondimento per poter fornire delle indicazioni di priorità nel maggior dettaglio e sono state prioritariamente considerate le aree di patologia riportate nella tabella seguente (tabella 1)”. Nella tabella , le aree patologiche definite sono: Malattie respiratorie, Malattie cardiocircolatorie, Condizioni neurologiche e disabilità sensoriale, intellettiva, psichica), Diabete/altre endocrinopatie severe, fibrosi cistica, HIV e via per un’altra decine di categorie   patologiche, compresa la sindrome di Down. Quello che interessa notare è la voce relativa alle Condizioni neurologiche e disabilità sensoriale, intellettiva, psichica. Orbene, qualche riga dopo nello stesso documento si afferma:

“Sulla base dei criteri già indicati, è stato pertanto definito il seguente ordine di priorità:

Categoria 1. Le persone estremamente vulnerabili, intese come affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevate di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età*;

Categoria 2: Le persone di età compresa tra 75 e 79 anni;

Categoria 3: Le persone di età compresa tra i 70 e i 74 anni;

Categoria 4: Le persone con aumentato rischio clinico se infettate da SARS-CoV-2 a partire dai 16 anni di età fino ai 69 anni di età*;

Categoria 5: Le persone di età compresa tra i 55 e i 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico;

Categoria 6: Le persone di età compresa tra i 18 e 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico. “

Scusate, e le disabilità sensoriale intellettive e psichiche? Non vi aspettavate di trovarle nella categoria 1 o nella 2? Invece sono scomparsi dal radar, dato che quasi tutte le altre categorie patologiche della tabella 1 rientrano ovviamente nella categoria 1. Quindi se i disabili sensoriali o intellettivi e psichici aspirano ad essere vaccinati se va bene lo saranno in base alle categorie di età il che può anche voler dire categoria 5 o seguenti, a meno che non abbiano danni organici presistenti che li facciano rientrare comunque nella categoria 1; in sostanza , con buona pace di Arcuri e del ministero della sanità, i disabili sensoriali o per cause neurologiche e psichiche si troveranno bellamente distribuiti nelle rispettive fasce d’età, senza nessuna considerazione della disabilità grave che non costituisce evidentemente un fattore di fragilità sufficiente a somministrare il vaccino con un certo anticipo. Per noi disabili, o per lo meno per quei disabili che hanno sempre lottato per ottenere l’equiparazione ai cosiddetti “normodotati”, risulta abbastanza beffarda la conquista dell’uguaglianza con tutti gli altri proprio a causa di una pandemia che ci vede di parecchio svantaggiati di suo; basti pensare alle migliaia di disabili sensoriali chiusi in casa da quasi un anno, dato che usare trasporti pubblici in modo autonomo risulta proibitivo per un non vedente ad esempio; lo stesso valga per la mobilità autonoma, basata spesso sul tatto…. Don Milani affermava che non v’era peggiore disuguaglianza che trattare da eguali coloro che eguali non sono. Forse sarà bene ricordarlo al ministero della sanità chiedendogli dove sono finiti i dsabili gravi. Altrimenti saremo affidati al buon cuore o al pressapochismo di qualche direttore locale di ASL, e sarà fortunato il disabile che vince la lotteria del vaccino.

Dott. Giovanni Taverna

Consigliere Nazionale

Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti  UICI

Il Presidente Mario Barbuto sui canali Rai

Il Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto, per celebrare la XIV Giornata Nazionale del Braille, sarà presente il giorno 19 febbraio alle ore 07,30 nella trasmissione UNO Mattina e alle ore 13,20 su Rai News 24. Sarà presente, inoltre, sui canali social di Rai per il Sociale ai seguenti indirizzi:

Twitter: https://twitter.com/RaiperilSociale

Facebook: https://www.facebook.com/raiperilsociale

Roma – Giornata Nazionale del Braille

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Roma in collaborazione con Irifor e il patrocinio di Roma Capitale, Municipio V – Assessorato alle Politiche sociali e Assessorato alle politiche educative e scolastiche, per celebrare la XIV Giornata Nazionale del Braille organizza “BRAILLE: PAROLIAMONE”, l’evento ludico didattico, formativo sul braille che si svolgerà presso alcune scuole primarie del V Municipio.

26 FEBBRAIO 2021 ORE 10:00

Locandina dell’evento

Torino – Quei puntini in rilievo che hanno cambiato la storia

Autore: Giovanni Laiolo

Riflessioni per la Giornata Nazionale del Braille (21 febbraio)

Siamo a un passo dalla Giornata Nazionale del Braille, che si celebra ogni anno il 21 febbraio: è l’occasione per ricordare, ancora una volta, l’importanza e l’attualità di un codice che da sempre è sinonimo di inclusione.

Quando, nel diciannovesimo secolo, la genialità di Louis Braille diede vita al sistema di lettura e scrittura a sei punti in rilievo, prese avvio una rivoluzione culturale senza precedenti per la comunità delle persone cieche. Fino a quel momento, infatti, i ciechi non avevano alcuna possibilità di leggere e scrivere in autonomia: serviva qualcuno che lo facesse per loro. Di conseguenza non potevano accedere, se non per interposta persona, al patrimonio librario, né potevano ambire a quella preparazione culturale indispensabile per svolgere incarichi di responsabilità e interagire compiutamente con l’ambiente circostante.

Da quando esiste, la scrittura Braille ha permesso a centinaia di migliaia di disabili visivi in tutto il mondo di studiare, di inserirsi nel tessuto sociale, di contribuire al progresso, alle arti, allo sviluppo di un pensiero critico. Generazioni di lavoratori (fisioterapisti e centralinisti telefonici, ma anche insegnanti, avvocati, musicisti ed esperti in molti altri ambiti) hanno potuto formarsi e conseguire i titoli di studio necessari usando questo codice e continuando a utilizzarlo nello svolgimento della loro professione.

Con l’avvento dell’informatica e con gli straordinari progressi nelle nuove tecnologie, qualcuno potrebbe pensare che la scrittura in rilievo, ormai superata, sia da mandare in soffitta. Personalmente credo che, al contrario, il mondo digitale sia un’occasione di rilancio per l’alfabeto tattile: infatti i dispositivi braille collegati con i pc o con gli smartphone permettono di accedere all’universo della rete: siti di informazione, giornali, ma anche libri e contenuti su qualsiasi argomento diventano, letteralmente, a portata di mano.

Credo anche che il solo dato sonoro, pur utilissimo, non sia sufficiente alla conoscenza profonda della realtà: fin dalla scuola primaria, i bambini hanno bisogno di confrontarsi con il testo scritto per imparare la grammatica. E per apprendere una lingua straniera è fondamentale capire come sono scritte le parole e come è costruita la frase.  Ecco perché il codice braille ha un ruolo insostituibile nel percorso formativo. Dire a un ragazzo cieco che può fare a meno del braille significa privarlo di uno strumento cognitivo di fondamentale importanza, negargli un’opportunità di inclusione e autonomia che non ha eguali.  

Da questa consapevolezza deriva l’impegno dell’Unione Ciechi per una didattica a tutto campo, che includa braille e nuove tecnologie, strumenti, come abbiamo visto, perfettamente compatibili. Grazie a possibilità che fino a un ventennio fa erano del tutto inimmaginabili, oggi, per chi non vede, il mondo della cultura è senz’altro più accessibile rispetto al passato e abbiamo ragione di sperare che il futuro sarà ancora più inclusivo. Ma gli strumenti, da soli, non bastano. Ciò che serve, prima di tutto, è una grande preparazione, ottenuta con percorsi coerenti e impegno quotidiano.  Ragazzi, ora la palla è nel vostro campo. E noi, come associazione, faremo di tutto per essere al vostro fianco, anche con il braille.

Giovanni Laiolo

Presidente UICI Torino  

Foto del Presidente Giovanni Laiolo

Museo Omero – 21 e 24 febbraio 2021: eventi online

La voce Specchio dell’anima
Mercoledì 24 febbraio ore 18:00 – 19:30
Cantami o divo – La Storia si mette all’opera
a cura di Alberto Mattioli, scrittore, critico musicale de La Stampa di Torino.

Invitato a questo secondo appuntamento della nostra rassegna dedicata alla voce è un noto esperto d’opera. Mattioli tiene una rubrica su «Classic Voice» e ha collaborato con molti teatri e riviste italiani e internazionali. Ha scritto i libri “Big Luciano. Pavarotti, la vera storia” (Mondadori 2007), “Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita” (Mondadori 2012) e “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti 2018), “Il gattolico praticante” (Garzanti 2019); e due libretti d’opera, “La paura” e “La rivale”.

Puoi partecipare gratuitamente all’incontro sulla piattaforma Zoom del Museo Omero. Prenotati all’indirizzo e-mail conferenze@museoomero.it oppure segui la diretta via streaming sulla pagina YouTube del Museo Omero.

Immagine Copertina del Libro di Alberto Mattioli

In foto: copertina del libro “Pazzo per l’opera” con un simpatico ritratto di Mattioli (classe 1969, Modena): viso ovale con sottile barba e occhiali su uno stilizzato colletto a gorgiera.


Un viaggio alla scoperta di Louis Braille dalle origini ai giorni nostri
Domenica 21 febbraio ore 10:30 – 12:00

In occasione della Giornata Nazionale del Braille, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ancona e il Museo Omero propongono un viaggio virtuale alla scoperta di ciò che è possibile fare con la percezione tattile, dall’arte alla musica fino alla tecnologia.

Programma:

  • Introduzione a cura di Andrea Cionna, Presidente dell’UICI Ancona e di Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero.
  • Storia di Louis Braille
  • Esplorazione tattile di un modello architettonico e di una statua del Museo Omero da parte di una persona non vedente
  • Dimostrazione pratica della scrittura e della lettura del Braille
  • Il Braille e la musica
  • Il Braille e la tecnologia
  • Spazio per domande e curiosità

Durante l’evento ci saranno anche brevi intermezzi musicali a cura di Serena Stronati, Sauro Cesaretti e Marco Rossini.

La partecipazione è gratuita ed è possibile seguire l’evento sulla piattaforma zoom o sul canale youtube dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ancona.

Locandina dell’evento: 21 febbraio 2021

In foto: locandina con il programma.

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28 – Ancona
telefono 071 28 11 93 5
www.museoomero.it