U.I.C.I. Genova – Concerto di Santa Lucia

Sabato 10 dicembre 2022 alle ore 17:00 presso il Circolo di Autorità Portuale di Genova in via Albertazzi 3r, la Sezione Territoriale di Genova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – Aps organizza “Il concerto di Santa Lucia”.

In collaborazione con la scuola di musica Genovese Music Line, e con la direzione artistica del socio Samuele Marras, si terrà un evento musicale volto alla sensibilizzazione della disabilità visiva attraverso l’arte, davanti alla quale non esistono barriere: si esibiranno persone vedenti, ipovedenti e non vedenti professionisti e semi professionisti del territorio ligure con lo scopo di passare un bel momento insieme anche dopo il concerto con la partecipazione alla cena associativa.

Alla manifestazione sono state invitate le Autorità locali, al fine di rendere ulteriormente nota l’associazione, i suoi soci e le sue peculiarità alle istituzioni impegnate nel terzo settore nella promozione sociale.

Durante la serata verranno eseguiti brani di musica classica e moderna con strumenti dal vivo, e verranno anche intervistate persone della nostra associazione che intendono proporre interessanti progetti regionali come quello di riflessologia plantare e di danza per persone con disabilità visiva e non.

Pubblicato il 07/12/2022.

U.I.C.I. Pistoia – Santa Lucia – Festa del cieco 2022

Autore: Tiziana Lupi

La sezione territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Aps di Pistoia in collaborazione con il movimento Apostolico Ciechi di Pistoia (MAC) organizzano per il giorno 13 Dicembre 2022 in occasione della Festa del Cieco in concomitanza con la festività di Santa Lucia, giornata dedicata ai non vedenti, con le seguenti attività:

Sede UIC Via Ferrucci, 15, Pistoia dalle ore 14.00 alle ore 16.30 attività ricreative con giochi, animazione ed estrazione Lotteria della Solidarietà 2022

MAC Ore 17.00: Santa Messa presso la Parrocchia dell’Immacolata, Via Antonelli, 77, Pistoia

UIC+MAC: cena solidale presso Podere le Forri, via della Crocina, 3 (Valdibrana)- Pistoia con il seguente menu a scelta:

MENU 1:

Antipasto misto (affettati, formaggi, crostini)

Risotto porcini e porri

Scamerita cotta a bassa temperatura glassata con patate arrosto

Crostata ai frutti di bosco

Acqua, vino, caffè

Prezzo: 25 euro

MENU 2:

Antipasto misto (affettati, formaggi, crostini)

Pizza a scelta

Assaggio di scamerita cotta a bassa temperatura glassata con patate arrosto

Crostata ai frutti di bosco

Acqua, vino, caffè

Prezzo: 25 euro

Chi fosse interessato a partecipare alla cena, è pregato di dare adesione presso i nostri uffici oppure al recapito del Presidente (339/8820538) entro e non oltre sabato 10 dicembre 2022.

È un bel momento da vivere tutti insieme per poter riprendere i contatti interpersonali dopo la pandemia da Covid 19. Sarà bello ritrovarsi e passare un momento in piena e sincera allegria.

Pubblicato il 05/12/2022.

U.I.C.I. Sant’Anastasia – Quando l’amore diventa musica, prosa e poesia

Il 7 dicembre alle ore 19.30, con ingresso gratuito, si svolgerà presso Cinema Teatro Metropolitan Sant’Anastasia uno spettacolo musicale “Quando l’amore diventa musica prosa e poesia” organizzato con il patrocinio del comune di Sant’Anastasia e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della zona vesuviana, Nolana, Sant’Anastasia e Pomigliano. Lo spettacolo sarà a cura del gruppo musicale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da un’idea di Bruno Mirabile.

Il gruppo musicale è così composto:

Bruno Mirabile – voce solista; Dario Mirabile – voce solista; Matteo Cefariello – Tastiere; Pasquale Borrelli – Piano elettrico; Salvatore Esposito Cavallaro – Chitarra; Gaetano Orefice – batteria; Ciro Cascinelli – Chitarra; Andrea Grieco – Basso.

Arrangiamenti Musicali di Pasquale Borrelli.

Per info e contatti: 0818983113 – 3510903222.

Pubblicato il 05/12/2022.

U.I.C.I. Ferrara – Cena al buio

“Risvegliare i sensi non visivi, accompagnati da guide non vedenti esperte e qualificate. È questo l’obiettivo della Cena al buio “Scopriamo nuovi orizzonti”, organizzata nell’ambito di Unife Inclusiva dall’Ufficio di Coordinamento delle Politiche di inclusione dell’Università di Ferrara in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Ferrara.

L’iniziativa, in programma sabato 3 dicembre per studentesse e studenti universitari e domenica 4 dicembre per tutta la città alle ore 20 a Cucina Aldighieri, (via Aldighieri, 3), propone una situazione molto comune e conviviale in un contesto sicuro e in compagnia di altre persone, ma completamente al buio, cioè in assenza della vista.

La Cena offre l’opportunità di vivere un’esperienza nuova, affidandosi agli altri sensi per percepire in modo diverso l’ambiente che ci circonda.

È importante parteciparvi mettendosi pienamente in gioco e predisponendosi ad accogliere le sensazioni, le difficoltà e le scoperte che potranno nascere nel corso della serata.

“Si tratta di un’occasione in cui sperimentare esperienze quotidiane come cibo e convivialità, decostruendole completamente e ricostruendole con nuove immagini mentali evocate dalla valorizzazione degli altri sensi oltre alla vista: odori, sapori, suoni e dialoghi – afferma Tamara Zappaterra, Prorettrice alla Diversità, Equità e Inclusione di Unife -. Un incontro non solo per sensibilizzarci alla condizione delle persone cieche, ma in cui comprendere, in linea con i principi della Classificazione Internazionale del Funzionamento (OMS, 2001), come siano effettivamente i contesti a determinare limiti e potenzialità di ogni persona”.

Nel corso della cena il personale non vedente si prenderà cura dei commensali, inviterà le/i presenti a esplicitare i propri pensieri e sarà disponibile a rispondere a tutte le esigenze e a tutte le domande.

“Finalmente, dopo quasi 3 anni di stop dovuti alla pandemia, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Ferrara, è lieta di rioffrire a chi lo desideri il vissuto di una cena al buio – commenta Alessandra Mambelli, Presidente della sezione ferrarese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -. Questa esperienza permette di sperimentare difficoltà prevedibili e non, scoprire strategie insospettate per affrontare la situazione e prestare più attenzione ai messaggi provenienti da tutti gli altri 4 sensi, aprendo la mente a tutti gli stimoli che via via insorgono”.

Pubblicato il 02/12/2022.

U.I.C.I. Vibo Valentia – Le strade dell’inclusione

“Le strade dell’inclusione” è il titolo di un programma di iniziative di cultura, arte, prevenzione e sensibilizzazione che animerà la cittadina di Pizzo dal 1 al 13 dicembre, a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vibo Valentia. La serie di manifestazioni porrà al centro “la disabilità come risorsa”, facendo comprendere le strategie d’accesso alla conoscenza per le persone cieche e ipovedenti e le molteplici loro potenzialità che, se indirizzate nel modo giusto, possono realizzare splendidi percorsi di espressione artistica, concretizzando la vera inclusione.

La serie di attività partirà con “I talenti della diversità”, un confronto tematico con esperti e testimonianze, al quale seguirà una mostra che si protrarrà fino a sabato 3 dicembre. Verranno esposti: gli strumenti didattici per ciechi e ipovedenti; i quadri a rilievo realizzati da Anna Lisa Serpi; le sculture di Antonio La Gamba e le opere tattili di Amalia Politi e Domenico Chiarella. Sempre il 3 dicembre, verrà celebrata la “Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità”, presentando l’ottava edizione del Calendario U.I.C.I. “Senza Barriere – Insieme per un Mondo Senza Limiti”, che avrà come testimonial l’imprenditore Floriano Noto – Presidente dell’U.S. Catanzaro e come ospite speciale Pippo Caffo, anch’egli imprenditore e Presidente dell’U.S. Vibonese.

Prenderanno parte all’incontro d’apertura e visiteranno la mostra anche gli allievi delle scuole, ai quali ci si rivolgerà particolarmente nei giorni del 6 e 7 dicembre, rispettivamente con una mattinata dedicata al Cineforum – per i ragazzi delle medie – ed uno screening oculistico per quelli delle primarie.

Chiuderà l’intero ciclo di appuntamenti la tradizionale Festa di Santa Lucia (Giornata Nazionale del Cieco), grazie alla celebrazione della Santa Messa presso il Duomo di San Giorgio e la successiva esibizione dell’Orchestra di Fiati Città di Pizzo.

In estrema sintesi, a Pizzo – centro più popoloso della provincia mai interessato da eventi U.I.C.I. – un susseguirsi di iniziative di notevole importanza sociale per elevare il territorio, coinvolgendolo in un cammino di piena condivisione e dimostrando come, senza grandi risorse economiche, si possano comunque porre in essere eventi davvero speciali per l’intera collettività.

Pubblicato il 29/11/2022.

U.I.C.I. Ferrara – Karim grande campione

Autore: Alessandra Mambelli

Atleta ferrarese si aggiudica due record del mondo di nuoto paralimpico in un giorno

Impresa di Karim Gouda Said Hessan ai campionati assoluti italiani Finp in vasca corta a Fabriano

Due brividi mondiali ai campionati assoluti italiani della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico in vasca corta che si sono svolti a Fabriano il 26 e 27 novembre.

L’atleta non vedente Karim Gouda Said Hessan (ferrarese non ancora diciottenne di Poggio Renatico) tesserato per il Circolo Canottieri Aniene e allenato dal dt Daniele Naldi, ha centrato, nello stesso giorno, ben due record del mondo della classe sportiva S11.

Il primo fermando il crono a 32”88 nei 50 dorso, depennando il precedente 33”72 dello spagnolo Goni Javier, ottenuto 18 anni prima e, facendo il bis dopo poche ore nella gara dei 100 dorso con 1’12”87, abbassando il primato detenuto sempre dallo spagnolo di 1’13”08 nel 2004 quando Karim non era ancora nato.

Karim ha chiuso la giornata con il titolo italiano nei 100 misti.

Avevamo visto Karim protagonista nella scorsa estate agli Epyg (European Para Youth Games) svoltisi a Helsinki, dove si è aggiudicato il titolo di campione europeo under 18 con un bellissimo oro in vasca lunga, sempre nei 100 dorso.

Karim aveva già vinto nel 2016 la medaglia di bronzo nei 100m dorso degli European Para Youth Games svolti a Pajulahti (Finlandia).

Karim è anche un atleta poliedrico, tanto che nel 2018 si era aggiudica il titolo italiano di canoa, primeggiando nei 200 mt.

Pubblicato il 29/11/2022.

U.I.C.I. Venezia – Oltre la superficie

Autore: Alessandro Trovato

Sabato 3 dicembre p.v., presso M9 District di via Poerio n. 24 – Mestre (VE), dalle ore 10.30 alle ore 12.00, si svolgerà l’evento “Oltre la Superficie – il nuoto e gli atleti ciechi ed ipovedenti” dove si parlerà di nuoto quale sport paralimpico e sport adatto a tutti.

Interverranno campioni di nuoto paralimpico e tecnici del settore.

La manifestazione è aperta a tutti.

L’evento sarà trasmesso tramite Facebook www.facebook.com/uicivenezia/

Chi vorrà partecipare in presenza, dovrà darne comunicazione alla mail uicve@uici.it indicando nome e cognome del partecipante, recapito telefonico ed eventuale nome e cognome dell’accompagnatore, entro e non oltre le ore 12.00 del 30 novembre 2022

Vi aspettiamo numerosi!

Locandina dell’evento

Pubblicato il 28/11/2022.

Sorrisi, metodo Rittmeyer e pari opportunità

Doppio appuntamento per il progetto sociale di Infomedia nato per proporre sani e corretti stili di vita in alcuni rioni popolari catanesi. Successo per gli incontri con il direttore generale e il presidente del notissimo Istituto per i Ciechi di Trieste, ossia Elena Weber e quell’Hubert Perfler che ha conquistato i bambini quando ha rivelato d’esser stato anche campione paralimpico

Fornire ai ragazzi coinvolti nel progetto Tempesta di sorrisi – nato per combattere dispersione scolastica e proporre sani e corretti stili di vita nei rioni catanesi Angeli Custodi, Tondicello della Plaia e San Giuseppe La Rena – anche “competenze culturali sulle pari opportunità, per potersi relazionare con i loro coetanei che hanno delle disabilità”.

Lo ha spiegato Daniela Chiarenza, responsabile del progetto che ha come capofila la cooperativa catanese Infomedia, parlando della prima finalità dell’iniziativa realizzata ieri e oggi con la partnership dell’Istituto per i Ciechi Rittmeyer di Trieste.

Ieri pomeriggio il primo incontro, quello con i bambini nel teatro dell’Oratorio San Filippo Neri, da parte di Hubert Perfler ed Elena Weber, rispettivamente presidente e direttore generale del Rittmeyer, per un laboratorio dal titolo “Pari opportunità: Studiare e giocare insieme”. È stato Nino Novello, presidente di Infomedia, a presentare queste due “figure importantissime nell’ambito del panorama italiano del Sociale, per aver creato nell’Istituto un’équipe multidisciplinare in grado di dare risposte globali alla disabilità con un efficace percorso a sostegno dell’integrazione scolastica”.

“Il metodo Rittmeyer – ha sottolineato Elena Weber – è stato messo a punto nel corso dei nostri 111 anni di storia per aiutare chi ha disabilità visive e complesse, mettendo al centro dei nostri servizi proprio queste persone. E se siamo qui è perché vediamo i bambini disponibili ad apprendere metodologie nel supportare i disabili nella Società in cui viviamo, come portatori di valori per l’inclusione”.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato all’uditorio, formato da una sessantina di bambini e dai loro genitori, in particolare il mondo della disabilità visiva, spaziando da metodo di scrittura Braille a strumenti per il gioco come gli scacchi e un Cubo di Rubik tattile. Ma soprattutto Perfler, 57 anni, alto due metri e tre centimetri, ipovedente e campione paralimpico, ha conquistato tutti raccontando le sue gesta nello sci e nei mondiali di goalball, specialità simile alla pallamano che si gioca con una sfera contenente sonagli metallici. Così molti bambini hanno chiesto di farsi fotografare con lui… salendo su una scaletta.

Poi, nella sede catanese della Infomedia, nel corso della seconda iniziativa, un seminario sulle “Dinamiche di integrazione delle persone disabili nella scuola e nella società”, riservato agli operatori del progetto, Perfler ha sottolineato come “la prima cosa da far sapere a chi lavora per supportare un giovane disabile sensoriale o fisico, è che deve essere trattato il più possibile come un ragazzo perfettamente normale, evitando di negargli l’attività motoria”.

Il progetto Tempesta di sorrisi, come ricordato da Daniela Chiarenza, è stato avviato nell’ambito dell’avviso Educare insieme, finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel novembre del 2021 e si concluderà nel gennaio del 2023.

“Ha interessato – ha spiegato – oltre sessanta studenti dell’Istituto comprensivo Livio Tempesta di Catania, per combattere il disagio sociale con laboratori pomeridiani per sviluppare talenti e far crescere la coscienza dei singoli e della comunità. I ragazzi sono stati così coinvolti in una serie di attività che vanno dallo sport, sia al chiuso che all’aperto, ai laboratori di cucina e per la realizzazione di biciclette in bamboo”.

Oltre alla capofila Infomedia e alla Livio Tempesta, al progetto prendono parte, Filocrate, Cofrin e Staff Relation. E tra i partner ci sono l’Istituto per i Ciechi Rittmeyer di Trieste e anche Laboo, startup che produce bici dal telaio in bamboo coltivato in Sicilia.

U.I.C.I. Ascoli Piceno – Vediamoci al nido

Ad Ascoli Piceno la lotta all’ambliopia inizia dai più piccoli

Terzo settore e amministrazione comunale in rete per garantire la salute degli occhi. Coinvolti Officina dei Sensi, Lions Club, Virtus Coop e Unione ciechi.

Screening visivi da zero a tre anni da svolgere ogni anno, direttamente negli asili nido, attraverso un’ortottista dedicata. Prende il via ad Ascoli Piceno un importante progetto per la diagnosi precoce dell’ambliopia, che vede una significativa sinergia tra l’amministrazione comunale e gli enti del terzo settore del territorio.

Il progetto, dal titolo “Vediamoci al nido”, è promosso dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune, cofinanziato dai Lions Club Host di Ascoli Piceno e gestito da ‘Officina dei Sensi-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti’ e asili nido ‘Virtus Coop’.

L’iniziativa, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa, rientra nella programmazione del progetto nazionale AMGO.

“Un’attività importante – ha detto il sindaco Marco Fioravanti – all’insegna della prevenzione, portata avanti insieme alle associazioni del territorio. La scelta degli asili nido è significativa, perché in questo modo si concentra l’attenzione sui più piccoli e sulla loro salute”.

“I piccoli – spiega l’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Brugni – saranno sottoposti ad autorefrattometria binoculare, attraverso uno strumento in grado di indentificare ipermetropia, astigmatismo e miopia. Il risultato, interpretato e valutato da un ortottista, farà scattare l’indicazione per una visita oculistica completa necessaria per fare poi una diagnosi più approfondita”.

L’esame è indolore, non invasivo e dura pochi minuti. Si tratta di una sorta di ‘fotografia’ grazie alla quale sarà possibile effettuare la diagnosi precoce dell’ambliopia. I tempi di visita previsti sono di 15 minuti circa a bambino.

“Questo progetto è un ottimo esempio di sinergia tra l’amministrazione e gli enti del terzo settore del territorio – commenta Mirco Fava, direttore del centro ‘Officina dei Sensi’ -. L’amministrazione comunale di Ascoli Piceno ha la capacità di creare terreno fertile per lo sviluppo di iniziative e di creare rete tra gli attori sociali del nostro territorio. Da sempre dimostra particolare attenzione ai bambini e alle persone più fragili”.

“Abbiamo abbracciato con grande entusiasmo questa causa – il commento del Lions Club Host di Ascoli Piceno – anche perché ci vede impegnati nel nostro territorio, in collaborazione con una realtà come l’Officina dei Sensi che opera per la città e che dà lustro alla città”.

“La Virtus Coop – spiega il presidente Stefano Rosa – ha accolto con piacere ed entusiasmo il progetto di screening che presumibilmente, sarà avviato entro il mese di novembre. Riteniamo che, oltre alla normale attività educativa e pedagogica, per costruire e fortificare sempre di più una Comunità educante che sia in grado di fare rete per il benessere psico-fisico dei nostri bambini, sia fondamentale collaborare con tutte le realtà del nostro territorio per proporre progettualità che siano in grado di agire anche sul lato della prevenzione”.

“È importante ricordare – sottolinea Chiara Mastantuono, coordinatrice del Servizio di riabilitazione dell’Officina dei Sensi – quanto la prevenzione visiva sia indispensabile proprio nei primi anni di vita, periodo chiave per uno sviluppo armonico della funzione visiva. Un difetto visivo o una malattia neuro-visiva se non diagnosticata e riabilitata per tempo può provocare danni importanti al sistema visivo e allo sviluppo globale del bambino. È essenziale anche diffondere la cultura della valutazione precoce delle funzioni visive, uniformando la modalità di valutazione, da ampliare fino all’età prescolare. Il progetto, oltre a promuovere una mappatura preventiva di eventuali deficit visivi, vuole contribuire a facilitare la raccolta e la condivisione dei dati da analizzare e delle valutazioni visive”.

“L’Unione si inserisce all’interno di Officina dei Sensi e degli screening promossi da Iapb e Amgo perché ritiene sia fondamentale prevenire – spiega Gigliola Chiappini, presidente Uici di Ascoli Piceno e Fermo -. E prevenire da 0 a tre anni significa prevenire per tutto il percorso scolastico, permettendo anche un miglior accesso alla cultura. Attraverso questi screening si possono scoprire disturbi che verrebbero alla luce solo durante i primi anni di scuola: intervenendo subito si può dare una grossa mano alla riabilitazione”.

Pubblicato il 23/11/2022.

U.I.C.I. Salerno – “Cena al buio”

Parlare e non soltanto comunicare

Il Rotary club Nocera Inferiore Apudmontem ha organizzato una serata alquanto particolare avvalendosi della doppia collaborazione del prof. Roberto Russo e degli studenti dell’Istituto Alberghiero “R. Virtuoso” di Salerno e della conduzione del dr. Raffaele Rosa presidente della Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Sezione Territoriale di Salerno.

La sala del Ristorante “al Virtuoso” è stata preparata appositamente e oscurata completamente alla vista per poter svolgere dall’inizio, nel buio più totale, tutte le attività (eccetto quelle di cucina).

La sensibilità delle persone, indirizzata da un pizzico di curiosità, ha permesso di coinvolgere 31 partecipanti. Solo uno non ce l’ha fatta.

Spenti i cellulari, allontanato ogni oggetto fosforescente indossato o qualsiasi fonte luminosa, i rotariani e gli amici sono stati accompagnati ai rispettivi tavoli, del tutto impossibili da scorgere, affidando se stessi e ponendo la propria mano sulla spalla dei ragazzi non vedenti.

Quei ragazzi e il loro Presidente, gli unici capaci di muoversi in tali condizioni e di raggiungere specificamente i commensali di riferimento, hanno servito la cena egregiamente ed hanno allietato la serata con il racconto di episodi di vita quotidiana che caratterizzano le loro giornate.

I commensali sono entrati d’improvviso in piena empatia con loro, assaggiando per poche ore ciò che essi vivono quotidianamente e dignitosamente, cercando di essere “persone tra persone”.

È nata una esperienza sensoriale ed emozionale che ha arricchito l’anima e che tutti hanno definito semplicemente “INDIMENTICABILE”.

Il modo di pensare, di agire e quindi di effettivamente “essere” è stato stravolto per oltre 2 ore di cena.

Tutte le certezze a cui si è abituati sono venute meno in un banale istante.

L’ingrediente che ha arricchito le persone è stata la creazione rapida di una socialità totalmente diversa, i protagonisti si sono realmente connessi al presente e proprio alle persone presenti in quel momento.

Non avendo disponibile la vista, non è stato possibile figurarsi lo spazio e nemmeno sapere con certezza cosa ci sia attorno. Le uniche cose certe sono diventate la posizione del piatto, le posate e la voce di chi sta nei paraggi. Anche un semplice brindisi è diventato un atto di coordinazione di gruppo e la voce di chi si vuol raggiungere non sempre consente di arrivarci davvero vicino.

Quando manca la visione, ciò che fa la maggiore differenza è proprio chi è lì accanto.

Il bisogno dell’altro. Di sentirlo vicino e nelle stesse condizioni di difficoltà che imperversano inesorabilmente.

La consapevolezza che le reciproche condizioni rendono un peso più sopportabile sussiste perché l’altro ha bisogno dell’uno esattamente quanto il reciproco.

Questo stato d’animo ha fatto cadere repentinamente il freno ad un impulso estremamente naturale che ogni giorno viene volontariamente e costantemente represso: quello di cercare l’altro “toccandolo” e di parlargli molto da vicino addirittura mentre si è a contatto fisico. Per avere la certezza che sia lì davvero, per se stessi e per non essere soli.

Sottratti poi gli stimoli esterni ed i social, in questa nicchia di personale riserva, gli uomini finalmente hanno iniziato a “parlare” di più con i loro cuori, delle persone e delle emozioni maggiormente che dei fatti”. Non si sono limitati alla consueta “comunicazione superficiale” delle notizie.

Grazie dunque a Raffaele Rosa ed ai suoi ragazzi per aver donato a chi c’era un nuovo modo di considerare il mondo e le persone.

E’ stato possibile comprendere anche che non è il ricavato ciò che conta (eppure tramite l’Unione esso si tradurrà in un aiuto concreto per far uscire di casa dei ragazzi e magari portarli in spiaggia o accompagnarli a un concerto).

Ciò che vale davvero è che chi ha vissuto l’esperimento in qualche inaspettato momento della vita sarà capace di pensare ad un cieco, magari nel mezzo della sua attività quotidiana, quando scrive un articolo, quando progetta un edificio o semplicemente quando va al teatro o in supermercato.

Questo pensiero farà cambiare il modo di agire di quella persona e gli consentirà di porsi diversamente nei confronti degli altri.

Nei confronti certamente di chiunque sia meno fortunato, anche se possiede il dono della visione.

Basilio Angrisani, Salvatore Rosolia

Pubblicato il 22/11/2022.