BPER Banca e gestione del conto on-line: aggiornamento ed ulteriori informazioni

Autore: Rocco Clementelli e Nunziante Esposito

Come nell’articolo precedente, in questo articolo riportiamo gli aggiornamenti avvenuti dopo appena tre giorni da un incontro avvenuto con i responsabili di questa banca ed i tecnici di UICI, incontro organizzato da ABI.

Veder risolti alcuni dei problemi indicati in appena tre giorni, non denota solo la sensibilità dei responsabili della banca, ma è un record per l’accessibilità, mai verificatosi in 20 anni di attività.

Si tratta della gestione del sito e dello sportello di home Banking di BPER Banca (ex Banca popolare dell’Emilia Romagna): www.bper.it

Con questo articolo, intendiamo rassicurare i clienti della Banca Intesa e della UBI Banca che stanno per trasferirsi a BPER, ma anche gli stessi clienti di questa banca, che l’Istituto bancario ha intrapreso un rapporto di collaborazione con l’Unione, attivando un tavolo di lavoro che mira a migliorare l’interfaccia e ottimizzare l’utilizzo del sito.

Alcune modifiche nella pagina iniziale sono state già effettuate e sono state modificate alcune delle funzionalità, rendendo immediatamente fruibile la pagina iniziale e permettendo a chi usa uno screen-reader di accedere immediatamente alla pagina di login.

Come già detto nell’articolo precedente, effettuando il login, si accede alla pagina m-site della banca, dove ora è possibile effettuare diverse operazioni utili alla gestione del nostro conto, tra le quali è possibile modificare il codice di accesso, fornitoci con attivazione del conto, e la nostra password, cliccando sul pulsante “Ho dimenticato la password”. I passaggi sono spiegati all’interno del sito.

Se invece vogliamo passare all’interfaccia classica, prima di effettuare il login, ci spostiamo a fine pagina, dove è possibile cliccare sul pulsante se vuoi passare alla visualizzazione classica clicca qui. Per la procedura di utilizzo di questa interfaccia leggere l’articolo precedente.

Come già detto, per usare l’interfaccia classica basta fruire dei consigli forniti nell’articolo precedente. Inoltre, dopo le modifiche apportate, il tutto è stato testato anche con un device iPad e sistema operativo iOS. Con l’ultima versione del sistema operativo, con questo device sono state eseguite varie prove, riuscendo ad eseguire tutte le varie operazioni senza troppi problemi.

Siamo a conoscenza che nei prossimi giorni ci saranno delle migrazioni di utenti che troveranno un sito ed una interfaccia diversa rispetto a quella che hanno utilizzato in precedenza, ma noi, come unione, ci teniamo a informare i soci correntisti di questa banca che siamo disponibili a fornire eventuale supporto e chiarimenti per consentire di utilizzare questo sito ed il relativo sportello di conto corrente.

Inoltre, per il momento e fino a quando i tecnici non apporteranno i miglioramenti necessari, anche gli operatori del servizio clienti Contact service della Banca daranno tutto il supporto necessario per rendere quanto meno più semplice questa migrazione.

Si consiglia ai correntisti disabili visivi di tenere sempre aggiornato il sistema operativo, il browser che si utilizza per la navigazione web e, se possibile, utilizzare le ultime versioni degli screen-reader.

Perché avere tutto aggiornato?

Avere tutto aggiornato significa migliorare la gestione del sito web che, essendo un sito di un Istituto di Credito che necessita di uno standard di sicurezza molto elevato, viene usato molto più facilmente con l’utilizzo di strumenti efficienti che sono sempre quelli più aggiornati.

Emilia Romagna – Il punto sui servizi per la riabilitazione e rieducazione visiva

Sabato 20 febbraio 2021, sulla piattaforma Zoom Cloud Meeting, si è tenuto l’incontro avente per oggetto “I servizi per la riabilitazione e rieducazione visiva in Emilia-Romagna” al fine di portare a conoscenza tutte le socie e i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Regione del lavoro svolto finora da UICI Emilia-Romagna in seno al Tavolo Tecnico della Regione Emilia-Romagna sui Servizi di Rieducazione e Riabilitazione visiva. L’incontro è stato altresì occasione per tracciare una linea programmatica in prospettiva degli scenari futuri.

I lavori, cui hanno assistito oltre 100 soci, si sono aperti alle 17 con l’introduzione del Coordinatore Regionale Commissione n. 2 Andrea Gregori seguita dai saluti del Presidente Regionale avv. Stefano Tortini e gli interventi di Nadia Luppi (referente UICI-ER nel tavolo tecnico) Angelo Lolli (referente IAPB) e Pier Domenico Mini (referente IRIFOR). È seguito il dibattito.

“I numeri delle persone ipovedenti è in continua crescita. – Ha dichiarato il Presidente Regionale Stefano Tortini. – L’ipovisione sarà uno dei temi cardine del nuovo mandato, un processo in itinere, nato un paio di anni fa, fatto di piccoli e fondamentali passi: la costruzione di una rete territoriale, distribuita sull’intero territorio della Regione Emilia- Romagna, che possa rispondere con servizi adeguati a coloro che si trovano a vivere l’esperienza della perdita più o meno grave della vista. In questa direzione sosterremo il prosieguo del lavoro iniziato in Regione, a fondamento del quale è stato istituito un tavolo trasversale di cui fanno parte realtà eccellenti tra oculisti, ortottisti, rappresentanti dell’Istituzione Regionale e delle Associazioni.”

L’UICI Emilia-Romagna, insieme a IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità), e a IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) nel 2018 si è fatta portavoce in Regione dell’esigenza di istituire sull’intero territorio regionale una rete di servizi accessibili a tutti i minorati della vista tale da garantire un percorso univoco negli ambiti della riabilitazione e della rieducazione visiva. A questo scopo la Regione Emilia-Romagna su richiesta di UICI E-R ha istituito un Tavolo di Coordinamento che si pone come perno di una rete ampia di soggetti pubblici e privati che sono chiamati a lavorare in sinergia per offrire a tutti i disabili visivi le migliori chances di benessere. Al tavolo infatti siedono sia i referenti dei Centri di Riabilitazione Visiva già attivi in Regione, sia gli Istituti per Ciechi Cavazza e Garibaldi, e illustri specialisti di malattie rare della vista. Al fine di costruire e rafforzare una rete che deve essere sempre più articolata e forte, il Tavolo di Coordinamento si aprirà anche ad altre Associazioni o realtà attive nel settore.

Accanto al cruciale lavoro – in corso – di rendere omogenei i servizi in ogni territorio, c’è poi il prezioso lavoro delle Associazioni che consiste nell’accompagnare chi fa i conti con un deficit visivo attraverso le sfide quotidiane della vita, anche ben al di là della dimensione sanitaria.

“È l’ascolto il tassello più importante. – ha concluso il Presidente Tortini – Dall’ascolto della difficoltà, nasce una serie di possibilità strategiche e di azioni da intraprendere per dare risposte ai nostri associati e alla comunità tutta, perché il benessere delle persone con disabilità non è solo per esse stesse, ma è sempre a beneficio di tutta la collettività. Ogni miglioramento, qualsiasi sia l’ambito di intervento, è un servizio reso alla visione di eccellenza dell’intero territorio della Regione Emilia-Romagna.”

Sicilia – Con Kore e Uici la Sicilia ricorda Louis Braille

Giovedì 25 la Giornata dedicata all’inventore della scrittura per i ciechi sarà celebrata con un evento organizzato dall’Università ennese. Sulla piattaforma meet i vertici dell’Ateneo e quelli dell’Unione ciechi e ipovedenti nazionale e regionale, docenti e tecnici e duecentocinquanta allievi. Anche un workshop con i mattoncini Lego in braille

Louis Braille ha consentito ai non vedenti di tutto il mondo di accedere direttamente e senza mediazioni alla Cultura, al Sapere umano. E questo studiando, approfondendo, grazie al metodo di lettura e scrittura da lui inventato”.

Lo ha detto il presidente regionale dell’Uici Gaetano Renzo Minincleri nel presentare le celebrazioni, in Sicilia, della Giornata del Braille, “quest’anno organizzata in collaborazione con la Facoltà di Studi Classici, linguistici e della formazione dell’Università Kore di Enna”.

L’evento, rivolto a duecentocinquanta studenti del Corso di Scienze della Formazione primaria, avrà luogo dalle 10,30 alle 12.30 di giovedì 25 febbraio on line sulla piattaforma meet.

L’incontro sarà aperto dai saluti del rettore Giovanni Puglisi e introdotto dalla preside della Facoltà Marinella Muscarà. Saranno presenti il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, la vicepresidente nazionale Linda Legname, il presidente del Club italiano del Braille Nicola Stilla, il presidente siciliano Minincleri, la coordinatrice regionale dell’Istruzione Rita Puglisi e il presidente dell’Uici di Enna Santino Di Gregorio.

Interverranno inoltre i docenti Viviana La Rosa, coordinatrice del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, Alessandra Lo Piccolo, direttrice del Corso di specializzazione per il sostegno, e Stefano Salmeri, che insegna Pedagogia generale nella Kore ed è consigliere nazionale dell’Uici.

“Il Braille – ha detto Salmeri – è un codice di lettura e di scrittura assolutamente non superabile, anche con le nuove tecnologie. Anzi, questi strumenti tecnologici sono complementari al Braille nonostante questo sia stato inventato nel lontano 1829. Ha quindi 192 anni di vita. Gloriosa perché ha permesso ai ciechi di diventare cittadini consapevoli e produttivi, con pari dignità rispetto agli altri, inserendosi in ruoli d’alto profilo sociale e culturale”.  

Il seminario si concluderà con un workshop con il Lego Braille Bricks a cura del responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Catania, Nando Sutera, che si servirà anche di un breve filmato per illustrare l’utilizzo dei mattoncini con un’educatrice.

Louis Braille, nato nella famiglia di un sellaio nel 1809, perdette la vista a causa di un’infezione contratta a tre anni. A dieci vinse una borsa di studio per l’Istituto di giovani ciechi di Parigi, ai quali veniva insegnato a leggere secondo il metodo tattile messo a punto da Valentin Haüy: grazie a un filo di rame posto sull’altro lato del foglio si dava rilievo alle lettere in nero. Il sistema non permetteva però ai non vedenti di scrivere. Per questo, a dodici anni, quando venne a sapere di un metodo militare per scrivere messaggi notturni in rilievo, cominciò a elaborarne uno uno basato su sei punti variamente combinati per corrispondere a lettere, numeri e note: il braille, nato nel 1929 e ancor oggi usato dai non vedenti di tutto il mondo. Così, a soli diciannove anni, il giovane Louis divenne professore nello stesso istituto, dove suonava anche l’organo durante le cerimonie religiose. Morì di tubercolosi a 43 anni e nel 1952 i francesi riconobbero la sua grandezza trasferendo le sue spoglie nel Pantheon di Parigi.

 Link Youtube

Filmato Braille https://youtu.be/0W96mmY7Oy8

Dichiarazione Minincleri https://youtu.be/hG-scZiLxW8

Dichiarazione Salmeri   https://youtu.be/Ll7SLp9_xjs

Catanzaro – UICI celebra la Giornata Nazionale del Braille

“Il Braille tra le mani…le mani che esplorano, ricordano, raccontano e trasmettono le emozioni che l’occhio non vede” 

La celebrazione della Giornata Nazionale del Braille è per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti un’emozione difficilmente comprensibile per chi non vive ogni giorno nel buio della cecità, e lo è perché purtroppo seppur l’informazione sia oramai costante e continuativa nel tempo, è usanza comune quella di affacciarsi ed approcciarsi ad un tema specifico solamente quanto ne si ha la necessità impellente.  

E’ pur vero però che una costante azione di sensibilizzazione e soprattutto di informazioni in un lasso di tempo che si può definire di medio periodo sortisce l’effetto desiderato ed è così che si può facilmente riassumere la XIV Giornata Nazionale del Braille celebrata dalla sezione catanzarese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con la collaborazione dell’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi di Catanzaro ed il Consiglio Regionale della Calabria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Un successo sperato, per alcuni versi inaspettato ma che ha colpito positivamente la compagine catanzarese dell’UICI che ha visto una corposa partecipazione di alunni, docenti e personalità di vario spessore e titolo. 

Partecipazione così copiosa da obbligare la commissione esaminatrice del concorso “Sfioro con le dita ed ogni cosa prende vita” a chiedere una proroga per la valutazione degli elaborati presentati perché si è resa necessaria una più approfondita esamina delle numerose partecipazioni. 

Un successo quindi, quello della XIV Giornata Nazionale del Braille, celebrata attraverso l’oramai noto approfondimento culturale “Non ci vedo…ma ci credo” che ideato da Luciana Loprete, condotto da Antonella Mascaro e giunto alla sua XIII puntata ha disseminato un approfondito dibattito sullo strumento che ancora oggi, a distanza di 200 anni dalla sua scoperta è un elemento fondamentale nella vita del cieco e del suo approccio alla cultura ed al sapere. 

Ad aprire i lavori insieme alla già Presidente Luciana Loprete ed alla moderatrice Antonella Mascaro sono stati gli interventi di autorità come l’On.le Wanda Ferro Deputata della Repubblica Italiana che non ha voluto mancare nell’inviare il suo saluto, il già Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Gianluca Gallo che sempre attento alle tematiche della disabilità ha esposto quelle che sono le azioni in cantiere del suo dipartimento, l’Ass.re Regionale all’ambiente Sergio De Caprio che nell’inviare un suo messaggio di saluto ha auspicato in una inclusione sociale sempre più attenta, la Prof.ssa Anna Maria Murdaca responsabile del corso di specializzazione dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro per docenti di sostegno e che vede la collaborazione anche dell’UICI ed infine ma non per ultima l’ispettrice dell’USR Calabria Prof.ssa Giannicola che ha manifestato la totale disponibilità dell’Ufficio Scolastico a recepire e risolvere le problematiche degli alunni con disabilità visive e plurime e che nel suo intervento in rappresentanza della Direttrice Maria Rita Calvosa si è complimentata per il lavoro costante dell’UICI e per il concorso che ha voluto abbracciare tutti gli alunni della provincia di Catanzaro.  Non hanno fatto mancare inoltre la loro vicinanza e il loro supporto attraverso un messaggio di saluto e di riconoscenza per l’operato dell’UICI sul territorio il Direttore della Banca d’Italia di Catanzaro Sergio Magarelli, il Presidente Avis Regionale Calabria Rocco Chiriano, il Vice Presidente AIA Catanzaro Francesco Minio ed il Presidente UICI Calabria Pietro Testa.

Presenti in veste di relatori sono stati anche i vertici nazionali dell’UICI che nel 2020 ha celebrato il suo primo centenario nonché i massimi esponenti delle più importanti e storiche associazioni italiane che da sempre si occupano di tutti gli aspetti della vita di tutti i ciechi, gli ipovedenti e pluriminorati. 

A prendere la parola sono stati dunque il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto che ha informato dell’attenzione del Governo nei confronti della disabilità attraverso la neo Ministra Erica Stefani che ha presenziato alla celebrazione dell’evento promosso dalla Presidenza Nazionale, la Vice Presidente Nazionale Linda Legname che nel suo saluto ha portato a conoscenza delle numerose iniziative realizzate per la medesima giornata su tutto il territorio nazionale e parlando della sua personale esperienza ha richiamato ad una attenzione particolare nei confronti del braille per i soggetti con ipovisione grave quale strumento per preservare il proprio residuo visivo.  

Illustri inoltre gli interventi del Presidente del Club Italiano del Braille Nicola Stilla che ha esposto le motivazioni di una legge ad hoc per la celebrazione della giornata e del ruolo del Club nella disseminazione di uno strumento “pensato da un cieco per tutti i ciechi” e che seppur il progresso tecnologico sia sempre all’avanguardia non perde mai la sua specificità, il Presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita” di Monza Pietro Piscitelli che ho sottolineato l’importanza ancora odierna dell’uso del braille quale strumento poliedrico che facilmente si adotta allo studio di ogni materia che sia essa umanistica o scientifica, il Presidente della Federazione Nazionale della Istituzioni Pro Ciechi Rodofo Masto che nel rimembrare elementi storici della vita del cieco, ha sottolineato l’importanza dell’invenzione del braille nonché la prerogativa di avere un ente come la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro ciechi che proprio quest’anno compie i suoi primi 100 anni e che nell’interesse di tutti i ciechi si occupi della diffusione della scolarizzazione e della cultura nella vita del disabile visivo auspicando che in un futuro non così lontano anche la Calabria si possa dotare di una istituzione di pari valore, e poi Luciana Loprete docente braille e formatrice che nel suo intervento di apertura ha proposto un breve excursus sulle reazioni dell’opinione pubblica dalla prima celebrazione ad oggi e di come la sezione di Catanzaro si sia sempre battuta per la difesa e la diffusione del braille. 

Per quanto attiene tematiche prettamente di carattere tecnico sono intervenuti esperti come la Consigliera Nazionale Annamaria Palummo che ha chiarito la posizione del Braille nei confronti delle persone ipovedenti e richiamando la particolare condizione che lo stesso vive nella sua classificazione di intermezzo tra la cecità assoluta e la normodotazione e Carlo Bruni tiflologo ed esperto informatico che ha concentrato il suo intervento sulle tecnologie assistive per ciechi e ipovedenti e che per il loro uso necessitano di una conoscenza di base del braille. 

Infine dal punto di vista dell’esperienza vissuta quale monito per le nuove generazioni sono intervenuti la Presidente dell’UICI Catanzarese Concetta Loprete che ha incentrato il suo intervento in un mix tra esperienza quale musicista cieca e tecnicismo quale docente non solo di musica ma anche di sostegno e che nello esporre i propri contenuti ha rimarcato la poliedricità del braille nell’approcciarsi alle varie esigenze del cieco, divenendo strumento non solo per la lettura e scrittura di un semplice testo ma anche per lo studio della musica, della matematica e di tutte le altre materie oggetto di studi. Interessanti infine i contributi resi dalla Prof.ssa Rosanna Fabiano che ha chiarito quale debba essere il ruolo della scuola nella formazione di un alunno disabile e di Fabio De Dominicis che essendosi affermato nel campo della matematica e dell’informatica data la sua esperienza anche professionale che l’ha visto trasferirsi in Belgio per lavorare con aziende di rilievo internazionale ha voluto lanciare un messaggio ai giovani richiamandoli ad una sempre costante formazione personale. 

A concludere il ricco parterre di interventi, che sono stati intervallati da momenti di intrattenimento a cura di alcune bambine socie dell’UICI, di Luciana Loprete, Lidia Travaglio e Mascaro Karol Grazia è stato il Prof. Franco Cimino storico amico dell’associazione che nel ricordare anche il primo concorso realizzato nel suo istituto nell’anno 2017 ha sollevato importanti tematiche legate al ruolo che l’istituzione scolastica deve avere nell’accattivare i giovani verso tematiche così importanti e soprattutto necessarie alla formazione personale di coloro che avranno il dovere di rendere la nostra società sempre di più a misura d’uomo. 

Collage delle persone collegate

Genova – Segreteria telefonica del 22 febbraio 2021

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Novità:

Nella prospettiva di offrire il migliore supporto alla campagna di vaccinazione dedicata ai disabili, invitiamo i soci interessati alla somministrazione del vaccino anti-covid a comunicare alla Sezione i seguenti dati personali e di eventuale accompagnatore:

–      Cognome e nome

–      Indirizzo

–      Numero di telefono cellulare o fisso

–      Codice fiscale

–      Numero identificativo della tessera sanitaria (numero di 20 cifre riportato sul retro della tessera sanitaria)

Tali dati devono essere comunicati tramite email all’indirizzo di posta elettronica uicge@uici.it

Solo chi non disponesse di posta elettronica può effettuare la comunicazione telefonicamente al numero 010 25 100 49 nell’orario di apertura dell’ufficio.

La nostra Sezione, in collaborazione con il Consiglio Regionale dell’Unione e la Casa Editrice Fratelli Frilli, promuove un’iniziativa dal titolo “Un libro al telefono”; i nostri soci potranno, tramite una telefonata, ascoltare per un’ora una volontaria che leggerà, a partire dal giorno 2 marzo alle ore 17:00, un libro.

Il titolo relativo ai primi incontri è “Le porte della notte” scritto da Maria Masella.

Successivamente comunicheremo le modalità per accedere al servizio.

Si informa che sul marciapiede in corrispondenza del condominio di Via Caffaro 6 a Genova, ove ha sede l’ufficio della Sezione, sono installate le impalcature per il rifacimento della facciata del palazzo; si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nel transitare sul marciapiede da percorrere per accedere alla sede sezionale.

Mercoledì 24 febbraio su SlashRadio dalle ore 16:30 alle ore 17:30 appuntamento con la rubrica di dialogo diretto “Chiedi al Presidente”.

Giovedì 25 febbraio alle ore 17:00 Vincenzo Massa relazionerà sulla riunione della Direzione Nazionale dell’Unione svoltasi in mattinata.

Il teatro comodo a casa tua: Che fortuna! Quest’anno il laboratorio di teatro si svolge in sala virtuale, per crescere, ridere e stare bene insieme. Chi fosse interessato può contattare Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55 o gli insegnanti Paolo Drago al numero 340 41 81 308  e Carola Stagnaro al numero 347 19 25 902

Si ricorda che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Continua l’appuntamento settimanale del mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di incontro e dialogo a distanza con i soci, sempre gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; appuntamento quindi mercoledì 24 febbraio con il Presidente Giuseppe Franco Pugliese.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il numero 80 80 40 40

Continua inoltre il corso di scacchi che si svolge in Sezione il mercoledì pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 17:30 tenuto dal socio Sergio Nanni; per informazioni ed adesioni contattare il numero 340 063 92 49

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono attivi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico grazie alla disponibilità del dott. Luca Raspi dalle ore  20:00 alle ore 22:00 del mercoledì al numero di cellulare 347 42 49 298, email luca.raspi.lr@gmail.com

E’ possibile concordare e richiedere colloqui di sostegno alla persona attraverso il Counselling, sia online che telefonicamente, contattando la Sig.ra Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505. Il servizio è rivolto a tutti i soci e loro famigliari.

Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a lunedì 1° marzo 2021.

Campobasso – XIV Giornata Nazionale del Braille

L’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  onlus- aps 

Sezione Territoriale di Campobasso vi invita a partecipare al seminario online : 

IL MONDO SULLA PUNTA DELLE MIE DITA  

Per la  XIV Giornata Nazionale del Braille  

22 FEBBRAIO 2021 ORE 15.00  

TRAMITE GOOGLE MEET : https://meet.google.com/noq-wver-nyc  

SALUTI ISTITUZIONALI :  

Linda Legname   

Vice Presidente Nazionale Uici   

Gaetano Accardo   

Presidente Regionale UICI Molise   

Raffaella Petti   

Responsabile inclusione Ufficio Scolastico Regionale Molise   

INTERVENTI :  

Miriam Gianfagna : Il Braille nel gioco  

Coordinatrice Centro Documentazione Handicap di Campobasso  

Vincenzo Grande:   L’ Inclusione scolastica   

Coordinatore dell’ Ambito Territoriale Sociale di Isernia  

Sabella Costantina : L’utilità dell’insegnante di sostegno negli istituti di scuola superiore 

Docente a contratto Scienze della Formazione Primaria e Corso per la specializzazione  sostegno  UNIMOL Campobasso 

Miranda Sparvieri : La mia esperienza scolastica con il braille   

Insegnante di sostegno  presso scuola primaria Montenero di Bisaccia 

Giovina Tomaciello : Impariamo costruendo ( presentazione Lego Braille Bricks)  

Responsabile Centro di Consulenza Tiflodidattica del Molise   

CONDUCE I LAVORI : MENA MASCIA 

VICE PRESIDENTE DELLA SEZIONE TERRITORIALE DI CAMPOBASSO 

Catanzaro – XIV Giornata Nazionale del Braille

Autore: Annamaria Palummo

Simposio “Il Braille tra le mani … le mani che esplorano, ricordano, raccontano e trasmettono le emozioni che l’occhio non vede”

Relazione sul tema “Il braille e l’ipovisione:  sublimazione di conoscenza e interazioni di percezioni”

A cura della

Dottoressa ANNAMARIA PALUMMO

Consigliere Nazionale UICI

Buonasera a tutti!

L’emergenza pandemica che stiamo vivendo ha, momentaneamente, modificato le nostre abitudini e anche il nostro modo di relazionarci. In altri tempi questo simposio sarebbe stato condito dai nostri abbracci, dalla reciproca prossimità, dal calore che solo essa può dare. Per ora dobbiamo accontentarci di ascoltarci e sentirci vicini attraverso questo mezzo virtuale, attraverso il solo senso dell’udito, ovvero una delle finestre in cui si sostanzia la nostra relazione col mondo, attraverso cui soffia la brezza della conoscenza. Oggi io parlerò di altri sensi, di altre finestre sul mondo, sulla realtà, sulla conoscenza, nella sua più ampia accezione, sperando di adoperare al meglio lo spazio che gli amici di Catanzaro hanno affidato alle mie riflessioni; spazio che mi offre l’opportunità di focalizzare l’attenzione su alcuni punti di una tematica che mi appassiona da sempre … Già, i punti: il punto di partenza di questo breve contributo sono proprio (chiedo venia per il gioco di parole)  i punti, o meglio i puntini, quelli che il genio di Louis Braille ci ha regalato; sono i puntini del suo sistema di letto-scrittura le pietre miliari che, dagli anni ’20 del diciannovesimo secolo, hanno guidato e tuttora guidano i non vedenti sulla strada della conoscenza, la medesima in cui germoglia l’autonomia, da cui, a sua volta trovano respiro l’integrazione, l’opportunità di personale realizzazione, insomma, la possibilità di inseguire e realizzare i propri sogni e, in definitiva, la piena libertà.  Il braille è, dunque, la bussola che apre l’orizzonte della libertà all’esistenza dei non vedenti. E non solo a loro … Ecco, siamo arrivati al fulcro della tematica che voglio brevemente affrontare insieme a voi: la funzione, l’importanza del braille, di tale coreografia vitale, afferentemente alla dimensione dell’ipovisione, quella che da tanti lustri accompagna la mia quotidianità, il mio lavoro, le mie passioni. Diciamolo subito: l’ipovisione è una condizione particolare, sia rispetto all’universo della cecità, sia riguardo al firmamento della normodotazione; in altre parole, l’ipovedente se nel primo caso, quello concernente la cecità, è, soprattutto, il cieco che vede, dall’altra prospettiva, quella della normale capacità visiva, egli è preminentemente il vedente che non vede. Insomma, in un ogni caso, gli ipovedenti vivono una sorta di limbo esistenziale dovuto a tali ossimoriche connotazioni in cui, va sottolineato, si annidano potenziali e, sovente, poco considerati ostacoli nel percorso, già di per sé arduo, dell’autonomia e dell’integrazione predette. Ma di questo oggi non voglio e non devo parlare: oggi voglio parlare di opportunità inerenti alla categoria dell’ipovisione. Opportunità come quelle che schiude il sistema braille; opportunità che aprono prospettive sorprendenti, anche per gli ipovedenti; prospettive che trovano genesi nell’interazione fenomenica di due mondi sensoriali diversi, seppur complementari: il tatto e la vista. Come evidenzia Enzo Tioli in uno dei suoi tanti illuminanti scritti, pur esistendo leggi comuni riguardo alla percezione, il mondo sensoriale del tatto risulta autonomo relativamente a quello della vista e degli altri sensi. Questo significa che se da un versante il mondo percepito con il tatto è lo stesso, con lo stesso ordine, del mondo percepito da chi vede, dall’altro lato ogni organo di senso percepisce qualità specifiche. In altre parole, laddove nel non vedente la percezione aptica è, per così dire, allo stato puro, in coloro che vedono, essa “collabora” sempre con la vista. Da tale “collaborazione”, praticamente inconsapevole in chi vede, hanno avuto origine, evidenzia Tioli, “gli errori di coloro che credono di trovare corrispondenze fra fenomeni appartenenti ai due mondi sensoriali”.  Ebbene, nell’ipovedente tale collaborazione è, a differenza che nel non vedente, una realtà quotidiana e, differentemente rispetto al vedente, decisamente consapevole, per ragioni legate, ovviamente, al deficit visivo presente, il quale alza quella sorta di soglia di attenzione che una normale capacità visiva tende, invece, ad abbassare. Una collaborazione completa, potremmo dire, quella riguardante l’ipovedente, in grado, se non proprio di definire una precisa corrispondenza fenomenica tra sensi, quanto meno di rendere, in certi casi, non solo congruenti presupposti ed “esiti” sensoriali differenti, ma anche più definita, più precisa, più esaustiva la capacità conoscitiva soggettiva. Ecco, uno di questi casi è il braille: tale collaborazione sensoriale trova, infatti, la sua apoteosi allorché l’ipovedente va a confrontarsi con i puntini; un’apoteosi che si sprigiona nell’interazione individuale delle percezioni poco fa tratteggiate, in cui trova linfa una vera, profonda appagante sublimazione di conoscenza. Conoscenza multiforme dal punto di vista tecnico, dovuta alla capacità di affrontare l’appropinquamento alla sfera dei puntini in forma diversa rispetto al non vedente, consolidando l’apprendimento e ottimizzando la capacità di lettura oltre che con una percezione tattile più sviluppata, tipica del disabile della vista, anche attraverso il residuo visivo, che risulta sottoposto a un minore sforzo in rapporto alla lettura effettuata soltanto per mezzo di esso, oppure compensando, grazie al residuo medesimo, l’eventuale difficoltà di rapportarsi esclusivamente tattilmente con i puntini (esercizio decisamente complicato dopo una certa età, come evidenziato da tanti esperti del settore tiflologico, come Vincenzo Bizzi, che ritroveremo più avanti); e, poi, sopratutto nell’ambito scolastico e accademico, conoscenza dei contenuti, delle idee, delle scienze, della cultura, del sapere, insomma, adoperando le opzioni sensoriali congiuntamente, oppure prediligendo, di volta in volta, una rispetto a un’altra, a seconda del contesto con cui ci si deve rapportare o della materia che si deve trattare. Conoscenza resa più agevole e immediata dalla collaborazione sensoriale, quella che ogni qualvolta poggio i polpastrelli su un foglio vergato dai puntini in rilievo, riempie il mio cuore e i miei pensieri di emozione, di voglia, di gioia: emozione di conoscere, voglia di crescere, gioia di avere sempre nuove opportunità. Quella conoscenza, quella crescita, quelle opportunità che  rendono tutti noi, ciechi e ipovedenti, parte del mondo, parte della Storia, parte del nostro destino, quello che è nelle nostre mani, nei nostri polpastrelli, in quei puntini che gli ipovedenti sono capaci di vedere, oltre che di toccare, trovandosi nelle condizioni di veicolare nel vissuto delle sorelle e dei fratelli, a cui i contorni visivi del reale sono sensorialmente preclusi, il racconto delle esperienze disegnate dalla luce, ricevendo in cambio il sospiro interiore che permette a chi non vede di disegnare una prospettiva di realtà originale, forse più vera, sicuramente più bella. Ecco spiegato il plurale: “interazioni” e non “interazione” di percezioni. Già, perché le percezioni in cui, non solo attraverso il braille, si sublimano la conoscenza, anzi, le conoscenze, sono quelle che si fondono nell’incontro delle individualità, delle esperienze e delle evoluzioni che connotano la vita e la formazione di ogni singolo individuo, trovando sintesi in tale incontro, cogliendo la luce nella capacità di volare, insieme, ognuno sorretto dalle proprie specificità, abilità e attitudini, oltre la coltre delle ombre, quelle in cui la solitudine può precipitare ogni essere umano e che è doveroso fugare. Un dovere che deve essere anche un fattore a cui educare, fin dall’infanzia. Un ambito questo, ove utilissime sono le considerazioni del già citato Vincenzo Bizzi, il quale ha dedicato tante pagine alla relazione tra la condizione dell’ipovisione e il sistema braille, ponendo l’accento sull’opportunità e sulle modalità di introdurre il bambino ipovedente allo studio e all’uso del braille, in particolare laddove il  quadro oculistico risulti severo e variamente caratterizzato da ridottissima acutezza visiva, alterazioni campimetriche, disturbi della sensibilità cromatica e luminosa, disturbi della motilità, evoluzione della patologia difficilmente controllabile. In questi casi, evidenzia Bizzi, pur “senza scomodare importanti teorie sulla valenza compensativa offerta dalla sinergia intersensoriale, penso che un po’ di buon senso potrebbe già orientare le scelte di strumentalità verso una completa valorizzazione nel bambino di ogni sua risorsa senso-percettiva disponibile: tattile, visiva, uditiva, motoria… Cerchiamo di andare oltre il primo impulso di aiutarlo per forza a vedere. Rendiamoci conto che questo anelito comprensibilissimo, rischia però di andare ad insistere proprio sull’ambito sensoriale più vulnerato, mentre ben altre sorprendenti risorse potrebbero sostenere il suo gioco, la sua corsa, il suo studio… Incoraggiamo il bambino a essere protagonista di se stesso e a saper scegliere, di volta in volta, le modalità sensoriali più convenienti per conoscere con piacere. Anche a scuola avrebbe bisogno di una metodologia aperta. Potrebbe  con vantaggio utilizzare la scrittura e la lettura Braille, soprattutto in quelle materie che richiedono un’analisi attenta del testo: matematica, grammatica, lingue straniere, ma poi ancora filosofia, latino… Potrebbe valorizzare il piccolo residuo visivo per apporre  con la penna le risposte ai questionari o per il piacere di saper scrivere qualcosa come i compagni. Ma anche per il piacere di osservare, disegnare, giocare, o per leggere qualche breve brano o un articolo di argomento coinvolgente, o per sfogliare un fumetto o una rivista, magari con l’aiuto di un videoingranditore o di una lente. Altre materie infine si apprendono discretamente potenziando pian piano  nel bambino la capacità di ascolto, anche di testi registrati”.  Del resto, conclude Bizzi, incoraggiare “i bambini ad usare anche le mani per conoscere e per fare è un indirizzo pedagogico indiscusso e affermato, da Platone a Piaget. Nel bambino con disabilità visiva ha addirittura una valenza compensativa e promuove un potenziamento integrato e concreto della sua conoscenza più significativa e vivace, con risultati sorprendenti. Permettere, anzi incoraggiare in famiglia l’azione esplorativa aptica ad un bambino ipovedente grave, promuoverà in lui un effetto liberatorio perché gli farà intuire di essere amato e rispettato proprio così come è, e non come avremmo voluto che fosse”.

Vado a concludere … Sarebbero ancora tante le parole da pronunciare, le riflessioni da proporre, le emozioni da condividere in merito al tema che ho cercato di sviluppare in questo spazio temporale, ma preferisco fermarmi qui, lasciando al vostro cuore e ai vostri pensieri l’elaborazione di ulteriori considerazioni, da condividere magari in altre occasioni, quando sarà possibile abbracciarci, quando potremo riaffacciarci, sfiorarci attraverso le altre finestre sensoriali, che la pandemia ha solo socchiuso e da cui una nuova brezza inizia a fare capolino.

19 febbraio 2021

Catania – XIV Giornata Nazionale del Braille

Autore: Simonetta Cormaci

Il braille tra gioco e inclusione

Fare o non fare? E come la mettiamo con la pandemia e con la sicurezza?E pensare
solo un anno fa…
Proprio così, un anno fa, da Catania partivano gli eventi per il centenario dell’UICI in
occasione della Giornata del braille, la grande invenzione rivoluzionaria che ha
cambiato le vite di tante persone cieche nel mondo.
Poi è arrivato il covid – ancora non debellato. “Ma non possiamo fermarci davanti alla
paura del fare, piuttosto dobbiamo raccogliere la Sfida”. Così ha pensato la Presidente
Rita Puglisi e dal bisogno di reagire , di recuperare in qualche modo la vicinanza fisica
negata dal covid è venuta fuori un’idea luminosa realizzata grazie al lavoro congiunto
di tante persone che si sono spese, a vario titolo, per la realizzazione della Giornata
che vi raccontiamo in cronaca.
L’idea parte dal pensiero di ricominciare dai bambini e le bambine ipo e non vedenti o
anche pluridisabili, sicuramente fra le categorie più colpite e danneggiate
dall’immobilismo causato dal covid e dal conseguenziale blocco di qualsiasi attività.
Si riparte allora dal gioco,dal divertimento dall’inclusione invitando oltre ad un piccolo
gruppo di nostri bambini anche qualche bimba e bimbo normodotati.
Oltre che dal personale, il servizio civile e i tanti assistenti, i bambini hanno trovato
all’ingresso l’omino con il carretto dello zucchero filato che ha distribuito bacchette
con il soffice vaporoso zucchero. A seguire un gruppo di clown circensi che hanno
eseguito degli scherzi a suon di musica, dopo questo gioioso e divertente inizio i
bambini, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza, sono stati accompagnati ai
tavoli dei laboratori e precisamente:
Dall’aptica al braille
La musica tra suono e silenzio
Conosciamo l’arte manipolando l’argilla
Scopriamo la cucina con sapori e profumi
Un libro tattile da realizzare insieme.
Mentre i bambini si esercitavano nei vari laboratori giocando, in mansarda si è svolto
un momento di incontro e scambio. Avendo realizzato un gemellaggio con la Sezione
di Oristano e, grazie alla tecnologia, ci si è collegati con Oristano dove era in
svolgimento ugualmente la giornata braille. E ancora, grazie ad una piattaforma web,
abbiamo ricevuto i calorosi e sentiti saluti di Presidente e vice Presidente nazionale
Mario Barbuto e Linda Legname rammaricati di non poter essere presenti ma
apprezzando calorosamente l’iniziativa. Dopo i saluti delle autorità cittadine delle due
sezioni gemellate,i saluti della Presidente e Presidenti sezionali, la Direttrice della
Biblioteca ha descritto il progetto che vede un partenariato tra l’UICI di Catania e la
Biblioteca Comunale Vincenzo Bellini affinché si costruisca un percorso accessibile e
inclusivo all’interno della stessa e, per sottolineare il grande valore della lettura,un
reading di una fiaba dello scrittore siciliano Luigi Capuana grazie all’attrice Chiaraluce
Fiorito. Non sono mancati i saluti della Presidenza e Consiglio regionale espressi dalla
consigliera Rosy Lattuga e del nostro concittadino neo Consigliere nazionale Stefano
Salmeri. Sono seguiti altri interventi da parte di operatrici specializzate, una mamma a
nome di tutti i genitori di bambini della nostra Sezione, il tutto condotto e scandito
dalla conduttrice la giornalista Sarah Donzuso da sempre vicina alla nostra UICI e al
mondo del volontariato.
Ieri abbiamo abbattuto barriere fisiche e lanciato ponti collegando due isole,
facilitando nel gioco l’incontro tra bambini con disabilità e non, provocando menti e
cuori su come ripartire anche con il covid ma in sicurezza e senza lasciare indietro
nessuno. E non è forse questo il grande messaggio e valore insuperato che un giorno
ha lanciato Louis Braille con il suo codice? Non è stato ed è ancora così che riusciamo,
pure con tanta volontà e impegno, a metterci in pari e studiare, conoscere la realtà,
integrarci, recuperare dignità e diritti di cittadinanza? Pensiamo proprio di si e per
questo ringraziamo il braille di esserci.
Doveroso ma sinceramente grato il ringraziamento della Presidente a quanti,
numerosissimi, si sono spesi per la riuscita della giornata dando la migliore
testimonianza di come lavorando insieme con entusiasmo e passione si possano
realizzare cose buone e belle.

Foto scattata durante il laboratorio creativo

Museo Omero – Alberto Mattioli racconta il canto lirico

Mercoledì 24 febbraio ore 18:00 – evento online
Per la rassegna “La voce specchio dell’anima”

Invitato a questo secondo appuntamento della rassegna “La voce specchio dell’anima”, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con gli Amici della Lirica Franco Corelli di Ancona,è un noto esperto d’opera: Alberto MattioliScrittore e critico musicale per “La Stampa” di Torino, Mattioli interverrà all’incontro online con “Cantami o divo – La Storia si mette all’opera” un’indagine sull’evoluzione del gusto del canto lirico. L’incontro, gratuito e aperto a tutti previa prenotazione all’email conferenze@museoomero.it, si svolgerà sulla piattaforma Zoom del Museo Omero dalle 18:00 alle 19:30; è possibile anche seguire la diretta via streaming sulla pagina YouTube del Museo Omero. Alberto Mattioli è un’ospite d’eccezione: collaboratore di molti teatri e riviste italiani e internazionali, tiene una rubrica su «Classic Voice». Ha scritto i libri “Big Luciano. Pavarotti, la vera storia” (Mondadori 2007), “Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita” (Mondadori 2012) e “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti 2018), “Il gattolico praticante” (Garzanti 2019); e due libretti d’opera, “La paura” e “La rivale”.

La rassegna “La voce specchio dell’anima”, proseguirà nei mesi febbraio e marzo 2021, indagando, attraverso le riflessioni di studiosi e artisti, le declinazioni e il ruolo che la voce assume nelle arti: il teatro, la musica vocale, l’opera, il doppiaggio.

Il calendario degli incontri

·       Mercoledì 3 marzo

Melo-Dramma: Quando il Canto si fa Teatro

Piero Mioli, scrittore, docente di storia della musica presso il Conservatorio di Bologna.

·       Martedì 9 marzo

“Da Tiranno ad Amante”. Le voci maschili nel melodramma.

Gabriele Cesaretti, docente di lettere, scrittore e giornalista, collabora con numerose testate nazionali.

·       Mercoledì 17 marzo

“Al Tuo Perpetuo Canto”. Le voci femminili nel melodramma.

Cristiano Veroli, musicologo. Collabora stabilmente con la Fondazione dell’Orchestra Regionale delle Marche.

·       Mercoledì 24 marzo

La voce è la tua impronta digitale – Il teatro. Il doppiaggio. La vita

Luca Violini, attore e doppiatore. Fondatore di Quellicheconlavoce.