CULTURA – Restituire i bagagli smarriti della Cultura

Autore: Alfio Pulvirenti

È la metafora che meglio descrive l’attività svolta dalla Cooperativa Badia Lost & Found, nella città di Lentini, Sicilia.

La Cooperativa Badia Lost & Found nasce a giugno del 2020, nel sudest siciliano, con lo scopo di rendere fruibile i siti deputati alla Cultura, fra gli obiettivi l’incredibile operazione di valorizzazione artistica svolta nel quartiere “Badia”, con la complicità degli abitanti del luogo, i quali hanno dato un “aspetto” aperto-condiviso-fiduciario alla realtà.

Il quartiere Badia, in una città che ha circa 3 millenni di storia, custodisce molte emergenze storico-artistiche e architettoniche, luoghi che tracciano la storia di famiglie note alle cronache per svariati motivi e che hanno dato lustro alla città e non solo. È proprio in questo quartiere (Badia) che è situata la chiesa della Santissima Trinità, già nel ‘300 nota Abbazia, poi negli anni ’50 del ‘900 “Monumento Nazionale”, oggi -oltre che luogo di culto- destinazione di visitatori grazie a un’attenta operazione di accoglienza turistica e di valorizzazione della cooperativa.

La progettazione di un sistema diffuso, su cui fare leva per la valorizzazione di vie, cortili ed edifici, a partire dal Palazzo “Beneventano”, è iniziata a cavallo tra il 2016 e il 2017 ad opera, allora associazione, di Badia – appunto – Lost & Found, che nel 2020 darà luogo alla Cooperativa attuale.

Il percorso, visitato in questi anni da numerosi turisti, è il “Parco Urbano d’Arte (omonimo all’organizzazione) Badia Lost & Found”: un percorso d’arte, il cui oggetto d’attrazione è la collezione diffusa di opere d’arte pubblica, o street art, a firma di artisti nazionali e finanche internazionali. Qui la genialità e – mi permetto – l’unicità di apprezzare non solo bei murales, ma di vedere, ascoltare, toccare l’insieme delle narrazioni da cui hanno tratto ispirazione gli artisti chiamati all’opera di volta in volta: non un semplice progetto di street art, ma un sistema diffuso dove le opere valorizzano il Patrimonio Immateriale locale e regionale, non a caso seguito dal Ministero della Cultura. Il cittadino di ogni provenienza, residente e temporaneo, così, ha la possibilità di conoscere vie e scalinate, conoscere siti insoliti, scoprire storie d’altri tempi, trame di cui probabilmente ignorava l’esistenza, un legame con la città che rilascia all’intero territorio un valore di cui altrimenti, senza questo progetto, Lentini non avrebbe attenzione.

L’accesso alla cultura deve essere per tutti, riconoscono i cooperatori di Badia Lost & Found, i quali però, da giovani intellettuali volenterosi, sono stati tra i pochi ad affrontare un lungo processo di maturità, responsabilizzante e professionalizzante, per promuovere l’inclusione dei siti da visitare e, a questo scopo, implementare progetti di partenariato con Associazioni di cittadini disabili fra cui l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Lo scorso luglio 2022, infatti, veniva siglato un accordo di collaborazione tra l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Badia Lost & Found società cooperativa, la cui organizzazione ha recentemente dato inizio ad un progetto ambizioso: rendere accessibile la fruizione delle opere d’arte del parco urbano ai ciechi e agli ipovedenti e inserire i giovani non vedenti nel team degli operatori mediante l’attivazione di tirocini e servizio civile. Un nuovo campo operativo che permetterà ai partecipanti di esprimere le proprie capacità in ambiti diversi.

Questa iniziativa, la cui gestazione avveniva durante il periodo della pandemia, intende costituire un contributo concreto alla creazione di una rete fra le istituzioni e la cittadinanza, non volendo circoscrivere il beneficio nella realtà locale ma proiettarlo sempre più lontano.

Oggi il progetto è solo all’inizio ma un grande fuoco trae origine sempre dalla prima scintilla.

Pubblicato il 04/10/2022.

Concorso nazionale di lettura “Louis Braille”

Autore: Pietro Piscitelli

la Finale della 15° Edizione tra presente e futuro

Il 28 maggio scorso si è tenuta a Paestum (Salerno) la Finale del Concorso nazionale di lettura “Louis Braille”, giunto alla sua 15° Edizione.

Il Concorso, organizzato dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, ha una valenza nazionale in quanto coinvolge tutte le sezioni territoriali e i Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. A tal fine l’iniziativa rappresenta da lungo tempo un’ulteriore testimonianza della solida collaborazione tra i due Enti, che per mesi hanno lavorato anche per questa edizione in sinergia.

Le Fasi del Concorso sono state infatti le seguenti: dal 01 luglio al 15 settembre 2021 si è tenuta la Prima Fase, quella Provinciale, durante la quale i partecipanti di tutta Italia potevano competere con altri partecipanti dello stesso territorio nella lettura in Braille di un brano non scolastico e sconosciuto al lettore.

Fin dalla prima fase i concorrenti sono stati divisi in 6 categorie:

1) Scuola primaria – 1° ciclo;

2) Scuola primaria – 2° ciclo;

3) Scuola secondaria di primo grado;

4) Scuola secondaria di secondo grado – biennio;

5) Scuola secondaria di secondo grado – triennio;

6) Università e adulti.

Con tutta evidenza, la divisione in categorie ha consentito il confronto tra persone che potessero essere quanto più possibile vicine come età e quindi anche come esperienza e bagaglio culturale.

Nella seconda fase, ovvero quella Regionale svoltasi dal 16 settembre al 31 ottobre, coloro che si sono qualificati a livello provinciale sono stati valutati dai Consigli Regionali UICI, che hanno poi scelto le persone che avrebbero rappresentato la rispettiva Regione a livello nazionale.

Una volta selezionati i 16 finalisti per la fase Nazionale, numero che si è ridotto per cause di forza maggiore a 7 candidati, essi hanno partecipato alla finale presso la splendida cornice del Mec Paestum Hotel di Capaccio (Salerno), esibendosi di fronte ad una Commissione giudicatrice così composta:

1) Pietro Piscitelli: Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi;

2) Nicola Stilla: Presidente del Club Italiano del Braille;

3) Giovanni Battista Flaccadori: Docente e Presidente del Consiglio Regionale UICI Lombardia;

4) Stefano Taroni: Membro del Comitato Nazionale dei Giovani UICI;

I lavori sono iniziati alle 10,00, con due soli intermezzi per la pausa pranzo alle 12,15 e poi alle 15,30 per l’intervento del Dr. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, che in collegamento via ZOOM ha rivolto “un grande grazie a tutti i partecipanti, che affermano ancora una volta l’importanza del Braille come sistema di lettura, di scrittura, di integrazione. Vorrei soffermarmi anche sul Concorso, che ho seguito in tutte le sue edizioni e al quale ho anche partecipato direttamente: ricordo con piacere la sensazione del mettersi alla prova dimostrando le proprie capacità di lettura, e con ancora più piacere le tante conoscenze che ho avuto modo di fare quando partecipai. Ecco, io spero che tutti i partecipanti possano portare con sé questi bei ricordi, come fu per me qualche anno fa”.

La partecipazione, purtroppo, è stata fortemente limitata da cause di forza maggiore che sono intervenute nel corso del tempo. In questo senso, basti pensare che la Finale era prevista per dicembre 2021, ma il repentino peggioramento della situazione pandemica sul territorio italiano ha spinto alla massima prudenza e quindi al rinvio sine die dell’evento.

Quando, finalmente, il Governo ha eliminato gran parte delle restrizioni per gli eventi si approssimava la fine dell’anno scolastico che, sommato al timore per gli spostamenti da una parte all’altra dell’Italia e a qualche caso di positività al Covid, ha fatto più che dimezzare la partecipazione dei finalisti, passati da 16 a 7. Una serie di sfortunate circostanze che speriamo di non dover fronteggiare mai più, soprattutto per non dilapidare l’impegno profuso da coloro che si sono adoperati per garantire una partecipazione più elevata possibile.

Fatta questa amara ma inevitabile premessa, passiamo al resoconto della Finale.

La valutazione dei partecipanti ha tenuto conto, come da bando di Concorso, della precisione nella lettura, della fluidità, della correttezza, della postura e della espressività dimostrate. Terminate le esibizioni di tutti i lettori, la Commissione ha espresso un voto in quarantesimi che ha decretato i posizionamenti finali.

Il punteggio minimo da ottenere per risultare vincitori era stato fissato dalla Commissione in 32/40, soglia superata da almeno un partecipante in tutte le categorie presenti.

Sono risultati quindi vincitori:

Gentile Eva (Campania): Scuola primaria – secondo ciclo. Punteggio conseguito: 37/40;

Stipa Lorenzo (Marche): Scuola secondaria di primo grado. Punteggio conseguito: 34/40;

Trapani Sharon Pia (Campania): Scuola secondaria di secondo grado – biennio. Punteggio conseguito: 38/40.

Vale la pena di sottolineare come certamente il Concorso nazionale di lettura “Louis Braille” sia nato per mettere a confronto i non vedenti di tutta Italia riguardo alla padronanza che essi hanno del sistema, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza su ciò che l’invenzione di Louis Braille ha rappresentato e rappresenta ancora oggi per i non vedenti di tutto il mondo.

Questa 15° Edizione rimarrà comunque nella storia: le difficoltà non sono mancate, ma tra pochissimi mesi il Concorso ripartirà con nuovo slancio, introducendo delle novità che siamo sicuri faranno il piacere dei partecipanti, nella speranza che tutti i problemi dettati da circostante esterne e incontrati nel 2021 e nel 2022 vengano lasciati alle spalle.

U.I.C.I. Vibo Valentia – “Incontri d’autore”

Venerdì 1° Luglio ore 17 – Palazzo Gagliardi

Presentazione del Libro “Inno alla vita” di Francesco Gabriele

Riparte il 1° Luglio, dopo due anni di pausa Covid, l’importante iniziativa targata U.I.C.I. denominata “Incontri d’Autore”, grazie alla quale gli scrittori calabresi si aprono al mondo della disabilità visiva e viceversa, consentendo – attraverso le case editrici – la trasformazione di ogni testo in braille ed in versione audio, per la fruizione allargata a chi non vede, vede poco, o ha gravi difficoltà di lettura. Libri di autori della nostra regione divengono “patrimonio di tutti”, perché la cultura è tale solo se “reale patrimonio di tutti”

Ecco le opere presentate, dagli stessi autori, nelle sette precedenti edizioni di “Incontri d’Autore”, trascritte nel sistema di lettura e scrittura braille e registrate in versione audio da prestatori di voce – nell’apposita Cabina di Registrazione posta nei locali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vibo Valentia: “I diari di mio padre” di Gregorio Corigliano (2013); “Maledetto Sud” di Vito Teti (2014); “Il cacciatore di meduse” di Ruggero Pegna (2015); “Un bicchiere di sole” di Giuseppe Falcomatà (2016); “La democrazia mafiosa” di Claudio Cavaliere (2017); “Attenti al Sud” di Mimmo Gangemi (2018); “La laminetta di Hipponion e la definitiva rivelazione dei rituali orfici” di Maurizio Bonanno (2019).

La ripresa dell’evento rende la giornata della nuova presentazione ancora più intensa e significativa, tra l’altro, con al centro un libro scritto e presentato da un autore con disabilità, Francesco Gabriele, il quale – dalla sua città adottiva di San Giovanni in Fiore, lancia un messaggio di reale comunicazione inclusiva, grazie al testo “Inno alla vita”, che racconta le proprie particolari esperienze di insegnante elementare in carrozzina, padre di 5 figlie, tutte vissute alla luce del Vangelo.

Introdurrà l’evento il Presidente U.I.C.I. Giuseppe Bartucca, con la partecipazione di Maria Limardo, Sindaco di Vibo Valentia, e dell’Assessore alla Cultura Antonella Tripodi. Coordinerà il giornalista Maurizio Bonanno. Si potrà anche godere degli straordinari momenti musicali proposti dalla cantautrice Meissa.

Pubblicato il 01/07/2022.

U.I.C.I. Firenze – Premio Nazionale di Poesia “Giglio poetico” 2022

Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sezione Territoriale di Firenze

Il Circolo Ricreativo e Culturale “Gino Baragli” dell’U.I.C.I. di Firenze, indice la seconda edizione del Concorso letterario Nazionale (“Giglio Poetico” 2022) in ricordo del Professor Giancarlo Guerri.

Il premio è nato con l’intento di dare visibilità all’operare dei disabili visivi e alla loro capacità d’integrarsi nel lavoro con gli altri.

Il concorso è articolato in un’unica sezione di poesia a tema libero.

Il Premio è aperto a tutti coloro che hanno un’età superiore ai 18 anni indipendentemente dalla situazione visiva. Si può partecipare inviando numero uno o due composizioni inedite e non premiate in altri Concorsi, in allegato, per posta elettronica all’indirizzo: premiodipoesia@uicifirenze.it compilando la scheda di adesione reperibile sul sito dell’Unione allegata al comunicato n. 83 segnalando le generalità, indirizzo e recapito telefonico, entro e non oltre il 15 ottobre 2022.

La quota di iscrizione è di Euro 20 (per ogni concorrente), da versare tramite bonifico al seguente codice IBAN (IT33 K 03069 09606 100000064099) o bollettino di conto corrente postale numero 16327504 intestato a Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Firenze, causale Premio “Giglio Poetico” 2022

La ricevuta del pagamento va inoltrata con l’invio delle poesie.

I premi sono:

Euro 1000 con targa ricordo al primo classificato,

Euro 600 al secondo,

Euro 300 al terzo,

con suddivisione del premio stabilito in caso di ex-aequo. La giuria del premio ha il compito di eleggere 15 finalisti, che verranno avvisati almeno 15 giorni prima per poter essere presenti alla cerimonia di premiazione che si terrà presso il Circolo Baragli in via Antonio Cocchi 17 a Firenze, sabato 17 dicembre dove dovranno declamare la propria composizione o delegare ad altri la lettura. Per ulteriori informazioni telefonare a: 335-323971 o 373-7730115

Visite tattili alla Mostra Doisneau

Si informa che la Sovrintendenza Capitolina, al fine di migliorare l’accessibilità delle mostre temporanee allestite negli spazi espositivi della città, ha messo a disposizione del pubblico non vedente ausili e visite tattili per favorire la visita dell’esposizione dedicata al fotografo francese Robert Doisneau (Museo dell’Ara Pacis Augustae, fino al 4 settembre 2022). 

Il percorso dedicato, dotato di disegni a rilievo e relative audiodescrizioni, è a disposizione gratuitamente del pubblico con disabilità visiva. È inoltre disponibile un calendario di visite tattili gratuite, guidate da operatori specializzati.

Il progetto è in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero. 

Tutte le informazioni relative al percorso mostra e alle visite tattili sono sul sito del Museo dell’Ara Pacis Augustae alla pagina “Robert Doisneau_accessibilità.

Calendario di visite tattili

MERCOLEDI’ 22 GIUGNO ORE 11.00-12,30
MERCOLEDI’ 22 GIUGNO ORE 16.30-18,00

MERCOLEDI’ 20 LUGLIO ORE 11.00-12,30
MERCOLEDI’ 20 LUGLIO ORE 16.30-18,00

DOMENICA 24 LUGLIO ORE 11.00-12,30

MERCOLEDI’ 3 AGOSTO ORE 11.00-12,30
MERCOLEDI’ 3 AGOSTO ORE 16.30-18,00

DOMENICA 28 AGOSTO ORE 11.00-12,30.

Pubblicato il 15/06/2022.

Cultura – Le opere degli Uffizi da toccare, il progetto per ciechi e ipovedenti

Sculture ma anche dipinti tutti da toccare: dalle statue della Sala della Niobe a Caravaggio, passando per Masaccio e Piero della Francesca. Dal 14 al 30 giugno i principali capolavori degli Uffizi si potranno toccare, grazie alla collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi, il liceo d’arte di Porta Romana e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Toscana, con un progetto in memoria dell’ex presidente della sezione fiorentina dell’associazione Antonio Quatraro e del suo impegno a favore dell’accessibilità dell’esperienza artistica. Le attività, aperte a tutti e condotte da Gianfranco Terzo, docente del Laboratorio di tecniche antiche della pittura, lacche e doratura del Liceo d’Arte di Porta Romana, si svolgeranno nella Sala della Niobe (A 39, Corridoio Ponente degli Uffizi): intendono promuovere un’esperienza multisensoriale dell’arte con particolare attenzione al tatto, senso capace di aprire a forme diverse e più approfondite di percezione. I partecipanti potranno così esplorare in modo nuovo capolavori della storia dell’arte, grazie a fedeli riproduzioni tattili realizzate da Terzo e dai suoi studenti all’interno del progetto educativo Pittura in punta di dita svolto negli anni scolastici 2013/2014 e 2016/2017 con il prezioso contributo di Antonio Quatraro, allora Presidente della sezione provinciale di Firenze dell’Unione Italiana Ciechi. Le attività saranno divise in due turni, alle 10:00 e alle 11:30 e si terranno martedì 14, 21, 28 giugno e giovedì 16, 23, 30 giugno con un massimo, per ciascun turno, di 5 partecipanti. Tutte le attività sono gratuite ma è necessario il biglietto d’ingresso al museo. I guanti per l’esplorazione tattile saranno messi a disposizione dal Dipartimento per l’Educazione-Area Mediazione Culturale e Accessibilità. Per partecipare occorre prenotarsi entro le 14:00 del giorno precedente alla visita scrivendo a uffiziaccessibili@beniculturali.it o telefonando al numero 055 2388617 (da lunedì a venerdì 9:30 – 14:00). Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Aprire il museo a tutti, abbattere le barriere e comunicare la bellezza e il senso profondo delle nostre opere d’arte a tutti quanti deve iniziare con chi avrebbe più difficoltà di accesso. Con l’iniziativa lanciata oggi, ricordiamo il nostro caro amico, il professor Quatraro, che per il suo impegno, la sua gentilezza e la sua professionalità continuerà a mancarci per sempre”. Massimo Diodati, presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti regionale Toscana: “Siamo veramente onorati aver portato a termine questo progetto innovativo tanto voluto dal nostro Prof. Quatraro che si aggiunge alle tante iniziative di collaborazione della nostra Associazione con le Gallerie degli Uffizi per favorire l’accesso e la fruizione del museo alle persone ipovedenti e prive di vista. Ora, con questo servizio, anche il grande pubblico potrà fare l’esperienza unica dell’esplorazione tattile di un’opera d’arte” Laura Lozzi, dirigente scolastico liceo artistico statale Porta Romana e Sesto Fiorentino: “La collaborazione e la condivisione di intenti che rendono fruibile l’arte in tutte le sue forme è uno degli aspetti peculiari del liceo artistico di Porta Romana. La riproduzione in rilievo di opere pittoriche/visive che portano all’allestimento di un percorso plurisensoriale, creando una nuova ed emozionante realtà espositiva è stata possibile anche grazie al contributo del Prof. Terzo docente presso il nostro liceo, il quale ha messo a disposizione la sua competenza e professionalità. Un ringraziamento sentito va al Direttore degli Uffizi e all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti regionale Toscana che hanno fortemente incentivato questa iniziativa”.

Pubblicato il 14/06/2022.

Fonte: gonews.it

Link all’articolo del 9 giugno 2022: https://www.gonews.it/2022/06/09/le-opere-degli-uffizi-da-toccare-il-progetto-per-ciechi-e-ipovedenti/

Cultura – Museo Etru: Visita tattile

“Il viaggio oltre la vita. Tipologie di tombe, rituali e miti funerari degli etruschi”

Domenica 19 giugno ore 17,00

Nell’ambito dell’undicesima edizione di Romarché – Parla l’archeologia, domenica 19 giugno 2022 alle ore 17.00 il Servizio Accessibilità culturale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è lieto di offrire una visita tattile dal titolo “Il viaggio oltre la vita. Tipologie di tombe, rituali e miti funerari degli etruschi“. La visita si servirà di modellini  tra cui quelli del Sarcofago degli Sposi recentemente acquisiti dal museo, grazie all’Associazione Museum e all’8 x Mille della Chiesa Valdese. 

Il biglietto e la visita sono gratuiti.

Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@beniculturali.it​

Pubblicato il 14/06/2022.

Cultura – Mostra dello scultore Andrea Bianco a Castel Toblino

Nei giorni 18 e 19 giugno lo scultore non vedente Andrea Bianco esporrà i suoi lavori presso Castel Toblino (Tn) dalle ore 10.00 alle ore 18.30.

Le sue opere in legno, marmo, bronzo e ceramica saranno collocate nelle scuderie del castello.

Si tratta di un luogo meraviglioso che internamente ci immerge negli ambienti medievali ed esternamente ci accarezza con il clima mite del lago su cui si affaccia.

Questo sarà il secondo appuntamento espositivo di Bianco che proseguirà l’8 e 9 luglio al Chiostro di san Francesco a Treviso per poi continuare con altri eventi durante l’arco estivo.

Per informazioni: andrea.bolzano@gmail.com

Pubblicato il 13/06/2022.

“Il Castello in tutti i sensi” al Salone dell’Arte di Firenze

La Basilicata esporta “Il castello in tutti i sensi” a Firenze nell’ambito della VIII Edizione del Salone dell’Arte e del Restauro che si svolgerà al Palazzo della Borsa della Camera di Commercio dal 16 al 18 maggio 2022.

Si tratta del modello multisensoriale, che riproduce la struttura federiciana più importante del sud Italia, ospitato in maniera permanente all’interno del Museo Massimo Pallottino di Melfi e realizzato dall’architetto Enrico Bergonzoni di BRG studio con la supervisione dell’esperto di universal design Rocco Rolli di Tactile Vision in collaborazione con l’associazione Lettura agevolata.

Il prototipo scaturisce da un importante progetto di comunicazione inclusiva per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale lucano, curato in sinergia con UICI Basilicata, la Direzione regionale musei della Basilicata e con un contributo ad hoc di APT Basilicata.

Sarà possibile seguire il workshop dalle 17:00 alle 17:30, che verrà inoltre trasmesso in diretta sui canali ufficiali del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze.

Il modello sarà presentato da Erminia Lapadula, direttore del Museo archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi e da Maria Buoncristiano, presidente UICI Basilicata, che rivolgeranno particolare attenzione nella descrizione delle tecnologie impiegate come il QR Code e la NFC, capaci di fornire una guida audio-video in italiano e in inglese, con sottotitoli e traduzione in LIS-Lingua dei Segni Italiana, che aiuta nella lettura del modello e nel racconto del castello e del museo.

Locandina dell’evento

U.I.C.I. Torino: appuntamenti con la cultura

5 maggio: Incontro “La Sindone, la Chiesa e l’autenticità”

Giovedì 5 maggio alle ore 16 si tiene, in presenza (nella sede di Corso Vittorio Emanuele) e in diretta Zoom, l’incontro “La Sindone, la Chiesa e l’autenticità”. Organizzato da U.I.C.I. Torino in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, l’incontro cerca di dare risposta ai numerosi interrogativi che circondano il lenzuolo custodito nel Duomo di Torino. Con un taglio storico-scientifico, laico e non confessionale, pur con grande rispetto per ogni posizione religiosa e sensibilità, approfondirà argomenti diversi per comprendere perché, nonostante le tantissime ricerche condotte nel tempo, il dibattito sulla Sindone resta tuttora aperto. L’incontro è pensato con particolare attenzione per le persone cieche e ipovedenti ed è aperto a tutti

Per partecipare in presenza è necessario iscriversi entro mercoledì 4 maggio

contattare la segreteria tel. 011535567  mail uicto@uici.it <https://www.uictorino.it?mailpoet_router&endpoint=track&action=click&data=WyIxMTI2IiwiMWRlOWdyOXEzZ3Rja2NnczRvOGtvbzRvY280bzhzNGsiLCIzMDYiLCIyNzg5ZTkyOWYwNGYiLGZhbHNlXQ> ).

Sul sito www.uictorino.it <https://www.uictorino.it?mailpoet_router&endpoint=track&action=click&data=WyIxMTI2IiwiMWRlOWdyOXEzZ3Rja2NnczRvOGtvbzRvY280bzhzNGsiLCIzMDYiLCI1YzIyYTk3MDBiYzciLGZhbHNlXQ>  è disponibile il modulo per iscriversi alla diretta Zoom (in caso di difficoltà nella compilazione è possibile contattare la segreteria).

Dal 10 maggio laboratorio origami

La sezione I.Ri.Fo.R. Torino organizza un laboratorio di origami (l’antica arte giapponese di piegare la carta per realizzare figure e oggetti decorativi), una pratica che stimola la manualità e che, con i dovuti accorgimenti, si rivela perfettamente accessibile alle persone cieche e ipovedenti. La socia e amica Laura Scatà (appassionata ed esperta di origami) guiderà i partecipanti nella realizzazione di figure ispirate al tema della pace, così rilevante in questi tempi.

Il laboratorio si svolgerà a partire dal 10 maggio e nei martedì successivi in quattro incontri consecutivi dalle ore 16.30 alle18, nella sede di corso Vittorio Emanuele.

Per partecipare, dato il numero di posti limitato, si consiglia di iscriversi entro il 5 maggio  irifor@uictorino.it

la quota di partecipazione è di 20 € a persona, <https://www.uictorino.it?mailpoet_router&endpoint=track&action=click&data=WyIxMTI2IiwiMWRlOWdyOXEzZ3Rja2NnczRvOGtvbzRvY280bzhzNGsiLCIzMDYiLCI2OTI4ZDdlNWM3ZWYiLGZhbHNlXQ>  – 011535567).

29 maggio: gita U.N.I.Vo.C. in Val Grana e Val Maira tra storia, arte ed enogastronomia

Domenica 29 maggio la sezione U.N.I.Vo.C. Torino propone una gita che abbraccia diverse località della provincia di Cuneo. Il ritrovo è fissato per le 7.45 di fronte alla sede U.I.C.I. di corso Vittorio Emanuele. In mattinata i partecipanti raggiungeranno l’ecomuseo Terra del Castelmagno, in val Grana, luogo dedicato alla produzione del celebre formaggio, all’economia di valle e alla cultura occitana. Dopo il pranzo in un ristorante di Dronero, la visita proseguirà in val Maira, alla scoperta del centro storico medievale e del maestoso ponte, legato a una serie di leggende popolari, tanto da essere tuttora definito il ponte del diavolo. Il rientro in sede è previsto per le 19.30.

Per partecipare

Contattare Enza Ammendolia, al numero 339 683 60 01. quota di partecipazione 30 € a persona fino a esaurimento posti.