U.I.C.I. Piemonte – All’Ospedale di Biella un momento di formazione sulla disabilità visiva

Bastone bianco e braille: personale sanitario a scuola di inclusione

L’ASL di Biella e UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) del Piemonte lavorano fianco a fianco, nel nome dell’inclusione e del superamento delle barriere. Nelle scorse settimane, il presidio sanitario biellese e l’associazione, attiva da oltre un secolo nel difendere i diritti di chi non vede, hanno organizzato un momento di formazione rivolto al personale medico e infermieristico. Circa 80 i partecipanti. Al centro dell’incontro, l’accoglienza in ospedale delle persone con disabilità visiva.

Sì, perché, quando un paziente completamente cieco o con gravi minorazioni visive arriva in una struttura sanitaria, spesso si trova disorientato. In uno spazio grande e complesso, può avere difficoltà di orientamento. Inoltre, la mancanza di controllo visivo rende più difficile capire che cosa stia accadendo e come relazionarsi al meglio con il personale sanitario. Bastano però pochi e semplici accorgimenti perché il paziente si senta accolto, ma soprattutto sia protagonista di scelte consapevoli e non passivo destinatario di azioni altrui.

Proposto da UICI Piemonte nell’ambito del progetto “Il Piemonte al mio fianco”, co-finanziato dalla Regione e volto a favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità visiva, il momento formativo si è articolato in due sezioni: una più teorica, l’altra marcatamente pratica.

Inizialmente i partecipanti hanno familiarizzato con il panorama della disabilità visiva, un mondo molto frastagliato. Infatti, contrariamente a quanto spesso riportato dagli organi di stampa, le parole “cieco” e “ipovedente” non sono sinonimi: la prima indica una persona completamente priva della vista, mentre la seconda si riferisce a gravi compromissioni visive, con caratteristiche e sfumature anche molto diverse, il che ovviamente porta con sé risvolti psicologici e necessità riabilitative differenziate. È stato poi fornito qualche cenno sulla mobilità delle persone con disabilità visiva: bastone bianco, cane guida, percorsi tattili, codice braille e nuove tecnologie.

La seconda parte della formazione è stata dedicata agli aspetti prettamente pratici in tema di autonomia e mobilità. Sono state illustrate le principali regole di comportamento per interagire correttamente con i pazienti ciechi e ipovedenti (tra queste, il consiglio di rivolgersi sempre alla persona disabile e non a chi l’accompagna, l’accortezza di descrivere le operazioni che si stanno compiendo sul corpo del paziente in modo che questi ne sia consapevole). Inoltre sono state spiegate le tecniche per accompagnare chi non vede in totale sicurezza.

Al termine del pomeriggio la soddisfazione tra i partecipanti era palese, tanto che si sta pensando di organizzare appuntamenti simili in altre sedi, tra cui le Case di Comunità.

“Il sistema sanitario è uno tra i principali indicatori del benessere di una società: in un momento così delicato come un percorso di cura, ogni cittadino dovrebbe potersi sentire accolto e a proprio agio. Siamo molto contenti che l’Asl di Biella abbia dato seguito alla nostra proposta e abbia scelto di puntare sulla conoscenza della disabilità, base indispensabile per qualsiasi azione – sottolinea il presidente di UICI Piemonte, Franco Lepore. – Ovviamente la formazione del personale è solo un aspetto della questione: altri elementi, altrettanto importanti, potrebbero riguardare la resa accessibile degli spazi, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive. Di sicuro, quello compiuto nei giorni scorsi è un primo passo prezioso – conclude il presidente Lepore – che speriamo segni l’inizio di una proficua collaborazione”.

“Accogliere una persona significa saperne riconoscere i bisogni, anche nel momento, particolarmente delicato, dell’accesso a una struttura sanitaria. – ha dichiarato Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI – Questo incontro, rivolto al personale dell’ASL BI e a volontari impegnati nell’accoglienza, ha fornito indicazioni concrete e immediatamente applicabili nei nostri servizi.

Ringrazio il Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Piemonte, unitamente alla Presidente della sezione Provinciale di Biella, per il qualificato contributo offerto. La partecipazione e il particolare interesse suscitato dall’iniziativa hanno inoltre fatto maturare l’idea di riproporre l’esperienza anche nelle Case della Comunità”. 

Tavolo dei relatori

U.I.C.I. Lazio – Progetto Visione Solidale

UICI Lazio al fianco dei cittadini più fragili: al via la collaborazione gratuita per il progetto “Visione Solidale” per gli interventi di cataratta.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio sostiene gratuitamente la diffusione di un’importante iniziativa che offre interventi di cataratta senza alcun costo alle persone in condizioni di fragilità economica.

La salute visiva rappresenta un diritto fondamentale e, quando le difficoltà economiche impediscono l’accesso alle cure, diventa essenziale costruire una rete di solidarietà capace di raggiungere chi ha più bisogno.

Nasce con questo obiettivo la collaborazione gratuita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio al progetto “Visione Solidale”, promosso dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio e da Nuovista S.r.l., grazie al finanziamento della Fondazione Roma.

L’UICI Lazio ha scelto di mettere a disposizione la propria rete territoriale e la propria esperienza per far conoscere questa opportunità al maggior numero possibile di persone, affinché nessuno rinunci a recuperare la vista per motivi economici.

Il progetto offre interventi di cataratta completamente gratuiti, comprendendo l’intero percorso sanitario: dalle visite diagnostiche pre-operatorie all’intervento chirurgico, fino ai controlli successivi all’operazione.

L’iniziativa è rivolta ai cittadini residenti o domiciliati nel Lazio che versano in condizioni di disagio economico e che, proprio per questo, incontrano difficoltà nell’accedere tempestivamente alle cure.

Per accedere al programma è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei familiari;
  • ISEE fino a 14.000 euro per le persone singole;
  • residenza o domicilio nella Regione Lazio.

Attraverso questa collaborazione, l’UICI Lazio invita le proprie Sezioni territoriali, gli associati e tutti coloro che operano nel sociale a segnalare persone che potrebbero beneficiare dell’iniziativa, contribuendo così a rendere concreta una rete di solidarietà che mette al centro la salute e la dignità della persona.

Per manifestare il proprio interesse è sufficiente inviare nome e recapito telefonico all’indirizzo e-mail uiclazio@uici.it, all’attenzione della Dott.ssa Simona Fanini, che curerà la raccolta delle segnalazioni.

La collaborazione tra enti del Terzo Settore, realtà sanitarie e fondazioni dimostra ancora una volta come la condivisione di competenze e risorse possa tradursi in risposte concrete ai bisogni della comunità. In questo contesto, il contributo gratuito dell’UICI Lazio rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno quotidiano dell’Associazione nel promuovere la tutela della vista, il diritto alle cure e l’inclusione sociale delle persone più fragili.

U.I.C.I. Lazio – Quando la rete fa la differenza

Monterotondo – La prevenzione è ancora più efficace quando diventa un impegno condiviso. Lo ha dimostrato la giornata del 28 giugno, che ha visto cittadini, volontari, operatori e associazioni uniti nell’ambito di “Itinerari della Salute”, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione promossa dalla Croce Rossa Italiana.

L’iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice giornata dedicata agli screening gratuiti: è stata la testimonianza concreta di quanto la collaborazione tra realtà del territorio possa trasformarsi in un’opportunità di crescita per l’intera comunità.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio, l’Agenzia per la Vita Indipendente RM5 e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Monterotondo hanno lavorato fianco a fianco con un obiettivo comune: rendere la prevenzione accessibile a tutti, abbattendo non solo le barriere fisiche, ma anche quelle culturali e sociali che troppo spesso limitano la partecipazione delle persone con disabilità.

Durante la giornata sono state numerose le persone che hanno scelto di avvicinarsi agli stand informativi, conoscere i servizi messi a disposizione dalle associazioni coinvolte e sottoporsi gratuitamente alle visite di prevenzione cardiovascolare e agli screening visivi. Un risultato che conferma quanto sia importante portare la salute nei luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e informazione facilmente accessibili ai cittadini.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stata l’attenzione riservata all’inclusione. Le persone con disabilità e i loro caregiver hanno potuto partecipare in condizioni di piena accessibilità, grazie a un’organizzazione attenta alle diverse esigenze e orientata a garantire pari opportunità di accesso ai servizi.

L’evento ha dimostrato come il concetto di inclusione non possa limitarsi all’eliminazione delle barriere, ma debba tradursi nella costruzione di contesti capaci di accogliere ogni persona, valorizzandone i bisogni e favorendone la partecipazione attiva.

«La disabilità la fa l’ambiente» è un principio che ha accompagnato l’intera giornata e che si è tradotto in azioni concrete, confermando come una rete territoriale forte possa incidere positivamente sulla qualità della vita delle persone.

Un sentito ringraziamento va alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Monterotondo, all’Agenzia per la Vita Indipendente RM5, ai volontari, ai professionisti sanitari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Ma il grazie più grande è rivolto ai cittadini che hanno partecipato con entusiasmo, dimostrando che la cultura della prevenzione cresce quando viene condivisa.

Esperienze come questa confermano che il lavoro di rete non rappresenta soltanto un valore organizzativo, ma costituisce uno strumento fondamentale per costruire comunità più solidali, inclusive e attente alla salute delle persone. Perché quando istituzioni, associazioni e volontari mettono insieme competenze, energie e passione, il risultato va oltre il singolo evento: nasce un modello di comunità in cui nessuno viene lasciato indietro.

U.I.C.I. Lazio – Quando il cielo abbatte ogni barriera

a Tivoli il parapendio diventa esperienza di libertà e autonomia

Tivoli, 13 giugno – C’è chi ricorda il volo come un sogno. Chi parla del vento sul viso. Chi, una volta tornato a terra, non riesce a smettere di sorridere. Perché per alcuni dei partecipanti a “Tutti in Volo”, la manifestazione dedicata alle persone con disabilità che si è svolta sabato 13 giugno a Tivoli, il parapendio non è stato soltanto uno sport o un’avventura: è stato un momento di libertà assoluta.

Dal Monte Ripoli, uno dei punti panoramici più suggestivi del territorio tiburtino, decine di persone hanno avuto l’opportunità di alzarsi in volo e stare sul mondo con una prospettiva completamente nuova. Un’esperienza resa possibile grazie all’iniziativa “Tutti in Volo”, co organizzata dall’Associazione Centro Maria Gargani e l’ASD Altivoli – Volo libero Tivoli, con il Patrocinio del Comune di Tivoli e dell’Aero Club d’Italia. Nella giornata anche i beneficiari del Progetto VOCE – Agenzia per la Vita Indipendete della Roma 5,  finanziato dalla Regione Lazio – Assessorato Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, hanno avuto l’opportunità di volare, trasformando questa giornata in un momento di crescita, condivisione e scoperta delle proprie potenzialità.

Il progetto VOCE, è realizzato da un partenariato tra la cooperativa Il Pungiglione, ĽUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio, l’associazione Giovanile Parkinson Roma e l’Associazione Centro Maria Gargani.

Lontano dagli stereotipi che spesso accompagnano il tema della disabilità, la giornata ha raccontato una storia diversa: quella di persone pronte a mettersi in gioco, a superare timori e incertezze e a vivere emozioni intense in un contesto sicuro, accogliente e inclusivo.

Il momento del decollo è stato per molti il simbolo di qualcosa di più grande. Affidarsi all’esperienza dei piloti, lasciare il terreno sotto i piedi e scoprire di poter volare ha rappresentato una sfida personale, ma anche un’occasione per rafforzare fiducia, consapevolezza e autonomia.

“Non è stato solo un volo”, raccontano gli organizzatori. “È stata un’esperienza capace di mettere in luce risorse, capacità e potenzialità che spesso emergono proprio quando si esce dalla propria zona di comfort”.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi beneficiari degli Sportelli per la Vita Indipendente della ASL Roma 5, confermando come l’inclusione non passi soltanto attraverso servizi e sostegni, ma anche attraverso opportunità concrete di partecipazione alla vita sociale, culturale e sportiva del territorio.

La collaborazione tra associazioni, enti e servizi ha dimostrato quanto il lavoro di rete possa generare occasioni straordinarie. Quando realtà diverse condividono una visione comune, nascono esperienze capaci di lasciare un segno profondo nelle persone e nelle comunità.

E forse il messaggio più bello arriva proprio dalle immagini della giornata: persone che guardano il cielo con un misto di emozione e curiosità, che prendono la rincorsa e si staccano da terra. Per qualche minuto volano sopra Tivoli, ma soprattutto sopra le paure, i pregiudizi e i limiti che troppo spesso la società continua a costruire.

Perché la vera conquista, in fondo, non è stata raggiungere il cielo. È stato scoprire che il cielo può appartenere davvero a tutti.

Al via “Vidracco Borgo Accessibile”

Al via “Vidracco Borgo Accessibile”: il borgo della Valchiusella (TO) si trasforma in un modello di turismo inclusivo e senza barriere grazie al bando “Metti in Comune l’inclusione”

VIDRACCO (TO), 25 Giugno 2026 – Il Comune di Vidracco con una presentazione presso il Salone Polivalente ha lanciato ufficialmente il progetto “Vidracco Borgo Accessibile”, un’iniziativa strategica nata con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, trasformando l’intera offerta turistica locale in un’esperienza pienamente fruibile.

Il Sindaco di Vidracco Antonio Bernini ha riferito che: “Sfruttando i finanziamenti a valere sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità per l’anno 2024 e il Bando della Regione Piemonte Metti in Comune l’inclusione – Interventi per un turismo accessibile in Piemonte, il progetto mette a sistema i percorsi naturalistici già esistenti (come il Sentiero dell’uomo e il Touch and Go) integrandoli organicamente con il cuore del borgo attraverso un nuovo itinerario urbano denominato “Vidracco racconta”, itinerario esperienziale accessibile di 6 km che unisce natura, cultura e innovazione digitale per un’accoglienza aperta a tutti. Sono altresì previste azioni complementari di formazione, comunicazione, organizzazione di eventi che potranno accogliere anche persone in difficoltà, e la produzione di contenuti multimediali accessibili, con la creazione un vero e proprio sistema integrato di comunicazione accessibile e inclusivo”. L’intervento di Bernini è stato tradotto in LIS da Gaia Minio. Era presente a Vidracco anche il consigliere Paolo Ruzzola in rappresentanza della Regione Piemonte.

Il progetto vede la collaborazione di un vasto partenariato: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Sezione territoriale di Torino, Associazione Pro Loco di Vidracco, Associazione Il Sogno Verticale APS, Gruppo Alpini Vidracco, CONACREIS APS ETS, Associazione Ben-Essere, Associazione Terre Di Oropan APS ETS, Associazione Togreenther APS, Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese che sono intervenuti alla presentazione in presenza o in remoto.

Il progetto si sviluppa in intenzionale sinergia anche con i Comuni limitrofi di Brosso e Valchiusa (che hanno visto anch’essi un progetto di accessibilità finanziato su questo bando) per dare vita a un sistema di accoglienza accessibile su scala vasta.

“Vidracco Borgo Accessibile” prevede innanzi tutto Azioni di Formazione Specifica per il Turismo Accessibile rivolte a operatori turistici, commerciali, guide della natura, associazioni e cittadini per diffondere la cultura dell’accoglienza per tutti. La formazione – gratuita per i partecipanti – avverrà dalle 14 alle 16 in presenza a settembre presso il Salone polifunzionale di Vidracco secondo il seguente calendario: Mercoledì 16 settembre – Franco Ferrero – turismo per tutti, accessibilità e accoglienza; Venerdì 18 e Mercoledì 23 settembre – Franco Lepore – accoglienza per persone cieche; Mercoledì 30 settembre e 7 ottobre – Gaia Minio – accoglienza per persone sorde. I docenti saranno: Franco Ferrero si occupa di turismo e di formazione nel turismo da più di trent’anni; Gaia Minio, laureata in Scienze del Counseling e in Scienze dell’Educazione e della Formazione, master LIS avanzato; Franco Lepore, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino, Disability Manager con comprovata esperienza in tema di disabilità visiva, esercita la professione di avvocato, occupandosi attivamente di legislazione sociale, diritto antidiscriminatorio e superamento delle barriere architettoniche e digitali.

Il progetto vedrà anche l’Attivazione di un tirocinio di 6 mesi presso l’Ufficio Turistico comunale riservato a una persona con difficoltà, selezionata in collaborazione con il Consorzio InReTe e il Centro per l’Impiego di Ivrea. La risorsa sarà attivamente impiegata nel front-office e nell’accoglienza del pubblico, unendo l’inclusione sociale al potenziamento dei servizi informativi per i visitatori.

Il cuore dell’intervento è la Creazione di un Sistema Integrato di Comunicazione Turistica per Tutti costituita da una piattaforma multicanale che include un sito web emozionale accessibile (standard WCAG 2.1 AA), video con avatar 3D generati da Intelligenza Artificiale che narreranno le storie e i racconti di Vidracco e 10 pannelli con QR code dinamici. I QR Code, oltre a rimandare ai narratori digitali e ai vari contenuti multimediali, rimanderanno anche a contenuti specifici per persone con difficoltà: videoguida LIS, podcast audio per ciechi ecc. Inoltre la segnaletica integrerà il linguaggio Braille con speciali elementi tattili in terracotta, realizzati in collaborazione con i ceramisti di Castellamonte per l’esplorazione tattile di ciechi ed ipovedenti. I contenuti multimediali e le narrazioni digitali accessibili, che racconteranno le storie e le tradizioni del Borgo di Vidracco, saranno fruibili passeggiando per il paese, percorrendo un percorso urbano con un anello di circa 6 km, a bassa difficoltà e percorribile tutto l’anno, supportato da infrastrutture leggere e tecnologie digitali avanzate.

E’ stato inoltre pianificato un calendario di manifestazioni inclusive, strutturate per accogliere anche persone con disabilità o esigenze specifiche, permettendo a tutti di vivere il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. Tra questi sono previsti anche eventi di spettacolo dal vivo e in particolare teatrali privi di barriere sensoriali e cognitive, studiati per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato. Eventi accessibili a Vidracco si sono già realizzati il 16 aprile con la conferenza sulle monete bizantine alla quale ha attivamente partecipato l’Unione Italiana Ciechi e il 17 maggio con l’evento “Vidracco in che senso?” che ha offerto percorsi senza barriere per ogni abilità, escursioni in tandem, meditazione nel bosco, laboratori creativi e giochi inclusivi per famiglie e persone con disabilità. Nel prossimo periodo estivo è previsto invece per il 1 agosto un evento teatrale accessibile nell’ambito della rassegna Cinemambiente che prevede dapprima una passeggiata lungo le rive del Chiusella con la guida naturalistica Muflone, dove ci si imbatterà in diversi personaggi della tradizione canavesana, narratori di storie dei tempi andati, scritte nelle rocce e nelle anse del fiume, sepolte in un’imponente diga e in un mulino strappato all’oblio. Si tratta di un percorso adatto a tutti, anche a persone con disabilità. A seguire Aperishakespeare: ai tempi di Shakespeare, la natura non era qualcosa di lontano da preservare, ma il palcoscenico dell’esistenza, custode di segreti, luogo in cui rifugiarsi per lenire le pene d’amore, teatro di scontri tra eserciti sanguinosi. Nel Sogno di una notte di mezza estate, a cui fa riferimento la messa in scena, il bosco è culla di creature magiche e attorucoli scioccherelli; dal loro incontro nasce la poesia di un racconto che parla d’amore, di gioia e di bellezza. A fine settembre-inizio ottobre si organizzerà invece in collaborazione con Unione Italiana Ciechi un concerto perfettamente fruibile anche dalle persone con disabilità visiva. Infine anche la Notte delle candele prevista per il 7 dicembre verrà organizzata in modo tale da essere fruibile anche da persone con difficoltà. Per ulteriori informazioni 348 2450340

U.I.C.I. Veneto – Crociera a bordo della nave Costa Pacifica

Quest’anno, in alternativa al tradizionale My Wellness Week-End, vi proponiamo una crociera di 8 giorni e 7 notti a bordo della nave Costa Pacifica della compagnia Costa Crociere, in programma dall’8 al 15 novembre 2026.
L’itinerario prevede la partenza da Savona e le soste a Marsiglia, Barcellona, Cagliari, Palermo e Civitavecchia, con rientro a Savona.
La città di Savona sarà comodamente raggiungibile grazie al servizio di pullman incluso nel prezzo del pacchetto. Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere la fermata di salita tra le seguenti: Conselve, Monselice, Padova Brusegana Park Colli, Vicenza Est e Verona Sud. Le medesime fermate saranno previste anche per il viaggio di ritorno.
Durante questa crociera ci sarà il comico “Barutz Frà – La Nonna Veneta” e potremmo assistere anche ad un paio di suoi spettacoli a titolo gratuito.

I prezzi per persona in cabina doppia sono i seguenti:
Cabina INTERNA Euro 1.300,00 
Cabina ESTERNA senza balcone Euro 1.400,00 
Cabina ESTERNA con BALCONE Euro 1.500,00 

COSTO TERZO ADULTO IN CABINA TRIPLA Euro 1.200,00
COSTO MINORE IN CABINA TRIPLA CON DUE ADULTI Euro 750,00

CABINE SINGOLE SOLO SU RICHIESTA

I cani guida viaggiano gratuitamente ma è necessario segnalarlo all’atto della prenotazione per verificare la disponibilità delle cabine previste per ospitare anche il cane guida. 

La quota di partecipazione comprende:
•    trasferimento in pullman A/R da e per Savona;
•    pensione completa, con buffet liberi durante tutta la giornata;
•    tasse portuali;
•    pacchetto da 3 escursioni con Marsiglia, Barcellona e Palermo (maggiori informazioni al termine della presente comunicazione);
•    pacchetto bevande Easy Package, che comprende consumo illimitato di una selezione di vini al bicchiere, birra alla spina, una selezione di cocktail classici, una selezione di distillati, bevande e cocktail analcolici, succhi di frutta al bicchiere, acqua minerale in bottiglia e bevande calde classiche (espresso, cappuccino, caffè latte, tè caldo); 
•    utilizzo di tutte le strutture e attrezzature della nave, quali piscine, lettini, palestra, vasche idromassaggio, biblioteca, etc;
•    partecipazione a tutte le attività di animazione e agli spettacoli organizzati a bordo;
•    servizio di trasporto bagagli nel porto di inizio/termine della crociera;
•    utilizzo dei mezzi di imbarco e sbarco nei porti in cui la nave non attracchi direttamente in banchina;
•    assicurazione medico, bagaglio e annullamento (sintesi al termine dell’informativa);
•    due spettacoli a cura di “Barutz Frà – La Nonna Veneta”, presso il teatro riservato al nostro gruppo, oltre a un pomeriggio di intrattenimento a sorpresa;
•    quote di servizio;
•    omaggio esclusivo per ciascun partecipante.

E’ obbligatoria la presenza di un accompagnatore sia per le persone cieche assolute che per quelle ipovedenti, accompagnatore che può essere anche condiviso. Questo perché la nave è una realtà molto grande con spazi dispersivi ed è difficilissimo orientarsi. 
Le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2026, con contestuale versamento dell’acconto di Euro 300,00 per persona e trasmissione dei dati dei partecipanti secondo le modalità indicate nella scheda di adesione. 
La ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa all’indirizzo e-mail uicvene@uici.it, unitamente alla scheda di adesione debitamente compilata in ogni sua parte.
Le quote di partecipazione dovranno essere versate tramite bonifico bancario intestato a: UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI – ETS APS – CONS – IBAN: IT22 D030 6909 6061 0000 0155 943.
Alla documentazione dovrà essere allegata copia fronte e retro della Carta d’Identità Elettronica in corso di validità di ogni partecipante.
Il saldo dovrà essere effettuato entro il 1° ottobre 2026.
Si sottolinea che, trattandosi di un viaggio di gruppo organizzato, non potranno essere accettate nuove prenotazioni oltre la data del 15 luglio 2026. 
Non saranno inoltre concesse deroghe in merito ai termini previsti per il pagamento del saldo.
Le richieste di partecipazione saranno accolte in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei 30 posti disponibili.
Coloro che fossero in difficoltà con le modalità di pagamento o con la compilazione delle schede potranno rivolgersi alla Sezione di appartenenza per assistenza nella pratica d’iscrizione.
Per la partecipazione alle iniziative da parte di persone non vedenti o ipovedenti che non siano in regola con il tesseramento UICI o non risultino iscritte all’Associazione, è previsto il versamento di un contributo integrativo pari a Euro 50,00, da aggiungersi alla quota di partecipazione. Tale somma è dovuta sia dalla persona non vedente sia dall’eventuale accompagnatore.
Si precisa, altresì, che le attività sono aperte anche alla partecipazione di persone vedenti non accompagnatori, le quali, qualora interessate, potranno scegliere se versare un contributo integrativo di Euro 50,00 oppure richiedere l’iscrizione in qualità di socio presso la Sezione territoriale UICI di riferimento.
Coordinatore del viaggio è Sabrina Baldin che potete contattare per info, via messaggio WhatsApp al 328/4753013.
Vi aspettiamo numerosi per questa nuova ed entusiasmante esperienza!

U.I.C.I. Sicilia – Parte il primo dei Campi estivi del 2026

Tre gli appuntamenti di quest’anno riservati a non vedenti e ipovedenti: dal 17 al 26 di giugno nel Kikki Village di Modica, dal 30 giugno al 7 luglio nel Delfino Beach di Marsala e dal 29 agosto al 5 settembre nell’Holiday Eolie dell’isola di Vulcano. Maria Francesca Oliveri, presidente del Consiglio regionale dell’Uici e dell’Irifor Sicilia: “I nostri ragazzi sono il cuore di tutto: con i loro modi diversi di comunicare, di esprimersi e di stare nel mondo, ci ricordano ogni volta che ciascuna persona porta con sé un modo unico e irripetibile di essere e mostrare le proprie capacità. In loro c’è una ricchezza autentica, capace di sorprendere, emozionare e insegnare”.

“Sono profondamente felice e orgogliosa di poter offrire anche quest’anno ai nostri ragazzi e alle loro famiglie un’esperienza come quella dei Campi estivi”.

Lo ha detto Maria Francesca Oliveri, presidente del consiglio regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione Sicilia, nel presentare l’edizione 2026 dell’iniziativa organizzata dall’Irifor regionale in collaborazione con le sezioni territoriali siciliane dell’Uici e con lo stesso Irifor nazionale.

“I nostri ragazzi sono il cuore di tutto – ha aggiunto – con i loro modi diversi di comunicare, di esprimersi e di stare nel mondo, ci ricordano ogni volta che ciascuna persona porta con sé un modo unico e irripetibile di essere e mostrare le proprie capacità. In loro c’è una ricchezza autentica, capace di sorprendere, emozionare e insegnare”.

Quest’anno i Campi estivi saranno tre: il primo dal 17 al 26 di giugno nel Kikki Village di Modica (Ragusa), rivolto a ciechi e ipovedenti fino a cinquant’anni, con disabilità aggiuntive gravi e gravissime.

Il secondo avrà luogo dal 30 giugno al 7 luglio nel Delfino Beach di Marsala (Trapani), riservato a bambine e bambini ciechi e ipovedenti dai 3 ai 13 anni.

Il terzo sarà organizzato dal 29 agosto al 5 settembre nell’Holiday Eolie dell’isola di Vulcano (Messina), destinato a giovani con disabilità visive tra i 22 e i 35 anni.

“Accanto ai nostri ragazzi – ha ricordato la presidente Uici – ci sono poi i genitori, che ci affidano ciò che hanno di più caro. In quei giorni trovano uno spazio in cui sentirsi accolti, compresi e accompagnati, con un peso che si alleggerisce nella certezza che i loro figli stanno vivendo un’esperienza piena, serena e significativa”.

Il primo campo sarà coordinato dal tiflologo Leonardo Sutera Sardo, il secondo da Davide Baviera e Francesco Bilinceri, il terzo da Francesca Panzica. Con loro lavoreranno “gli operatori, gli assistenti e i volontari, persone che uniscono competenza ed esperienza a qualcosa di ancora più grande: il cuore, la responsabilità e la capacità di prendersi cura di ogni ragazzo nella sua unicità”.

La presidente Oliveri ha sottolineato che è grazie a questi operatori “se ogni gesto diventa attenzione, ogni difficoltà diventa possibilità, ogni giornata diventa occasione di crescita”.

L’incontro tra ragazzi, famiglie e operatori “fa nascere qualcosa di straordinario, un’esperienza che non è solo organizzazione o attività, ma vita condivisa, umanità che si riconosce, legami che restano

“È questo – ha concluso Maria Francesca Oliveri – il miracolo che si rinnova ogni anno. Il senso più profondo dei nostri Campi estivi. Ed è con grande emozione che continuo a crederci e a sostenerli con tutta me stessa”.

U.I.C.I. Lazio – a Graffignano tra formazione, innovazione e partecipazione

Una giornata dedicata al confronto, alla formazione e alla condivisione quella che si è svolta sabato 13 giugno nella suggestiva cornice del Castello Baglioni di Graffignano, in provincia di Viterbo, in occasione dell’Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio.

L’incontro, presieduto dal Presidente Regionale Claudio Cola, ha rappresentato un importante momento di partecipazione associativa, richiamando dirigenti nazionali, regionali e territoriali, oltre a numerosi soci collegati sia in presenza sia da remoto.

Al centro dei lavori diversi temi strategici per il futuro dell’associazione e per la tutela dei diritti delle persone cieche e ipovedenti. Tra gli argomenti affrontati, l’avvio di un percorso di formazione rivolto ai dirigenti associativi del Lazio, finalizzato a rafforzare competenze e strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mondo associativo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della Fondazione I.A.P.B. nel territorio regionale e alla presentazione del progetto “AI4Vision – Tecnologie assistive e intelligenza artificiale per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti nel Lazio”, recentemente approvato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Pr@m.II.S. – Promuovere Inclusione e Intelligenze Solidali”.

Il progetto punta a promuovere autonomia, inclusione sociale ed empowerment digitale attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie assistive e delle più innovative applicazioni dell’intelligenza artificiale, offrendo nuove opportunità alle persone con disabilità visiva del territorio.

Molto partecipato il dibattito che ha seguito gli interventi, durante il quale sono emerse riflessioni, proposte e contributi da parte dei dirigenti e dei soci presenti. Un confronto che ha evidenziato la vitalità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio e la volontà condivisa di costruire percorsi sempre più efficaci e innovativi a favore delle persone cieche e ipovedenti.

Al termine dell’assemblea, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare il Castello Baglioni, uno dei luoghi simbolo della Tuscia viterbese, prima di ritrovarsi per il tradizionale pranzo sociale. Un momento conviviale che ha contribuito a rafforzare relazioni, amicizie e senso di appartenenza associativa.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti e ai volontari della Sezione Territoriale UICI di Viterbo e ai volontari dell’UNIVOC, che hanno curato con professionalità e disponibilità ogni aspetto organizzativo dell’evento, contribuendo in modo determinante alla sua piena riuscita. L’assemblea si è conclusa con la consapevolezza che partecipazione, formazione e innovazione rappresentano oggi strumenti fondamentali per costruire una società sempre più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone con disabilità visiva.

U.I.C.I. Emilia Romagna – UNA GIORNATA TRA LAGHI E FONTANE!

Autore: Lorenzo Amadei

Domenica 31 maggio 2026 il Comitato Regionale Giovani Emilia-Romagna, in collaborazione con la Consigliera Regionale Chiara Tirelli, ha organizzato una gita a Mantova, alla quale hanno partecipato 22 persone in totale tra Soci e accompagnatori, provenienti dalle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna e Reggio Emilia, nonché da fuori Regione, Como e Treviso.

Giunti alla stazione di Mantova, si è camminato attraverso il centro storico per raggiungere il pontile, luogo di partenza per il giro sui laghi di circa 1 ora e 45 minuti; sul battello una guida spiegava il percorso ed è stata molto descrittiva: siamo passati per il Lago di Mezzo, il Lago Inferiore, il Parco Naturale del Mincio, le chiuse vinciane e il porto commerciale.

Durante il percorso sono inoltre stati illustrati alcuni aspetti storici e tecnici legati alla città di Mantova e al sistema dei laghi: particolarmente interessante è stata la spiegazione degli antichi sistemi di regolazione delle acque, che permettono tuttora di far salire e scendere i livelli per agevolare la navigazione. Sono stati inoltre ricordati alcuni progetti attribuiti a Leonardo da Vinci, tra cui i meccanismi di sollevamento e ascensori d’acqua, ideati per facilitare il trasporto di persone e materiali per via fluviale.

Terminata la navigazione, il gruppo si è recato presso il centrale Ristorante Al Quadrato per il pranzo; il menù, abbondante e tradizionale, ha soddisfatto tutti i partecipanti e comprendeva antipasto di salumi e focaccia, risotto con salsiccia, tortelli di zucca, stracotto di manzo con patate arrosto e polenta e torta sbrisolona (dolce tipico mantovano), il tutto servito con acqua, vino e caffè.

Nel pomeriggio è seguita una piacevole sosta nella suggestiva Piazza Virgiliana: complice il caldo e l’ottimo clima di amicizia tra i partecipanti, non sono mancati momenti di allegria e scherzi. Dopo qualche gavettone, qualcuno ha proposto di rinfrescarsi nella fontana della piazza e cosi è stato!

La giornata si è conclusa nel tardo pomeriggio con il rientro verso le rispettive città e la gita si è rivelata ancora una volta un’esperienza molto apprezzata da tutti i presenti.

U.I.C.I. Lazio – IA4Vision

IA4Vision: innovazione, accessibilità e inclusione per le persone con disabilità visiva nel Lazio

“IA4Vision” è il titolo del progetto presentato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in partenariato con le proprie Sezioni Territoriali UICI, e finanziato ai sensi dell’Avviso pubblico della Regione Lazio Pr@.m.II.S “Promuovere Inclusione e Intelligenze Solidali”, finalizzato al finanziamento di progetti innovativi del Terzo Settore capaci di utilizzare l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie digitali come strumenti di inclusione sociale.

L’iniziativa nasce in coerenza con le strategie europee e nazionali sull’Intelligenza Artificiale, che promuovono un utilizzo etico, responsabile e accessibile delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle persone fragili e con disabilità.

Tra gli obiettivi principali del bando figurano:

  • favorire l’inclusione digitale;
  • promuovere l’accessibilità ai servizi e alle tecnologie;
  • sostenere percorsi di autonomia personale;
  • sviluppare strumenti innovativi per il welfare e la partecipazione sociale;
  • rafforzare il ruolo del Terzo Settore nell’innovazione sociale.

In questo contesto si inserisce il progetto IA4Vision, un’iniziativa dedicata alle persone cieche e ipovedenti del Lazio, con l’obiettivo generale di promuovere autonomia, inclusione sociale ed empowerment digitale attraverso l’utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie assistive e dell’Intelligenza Artificiale.

Il progetto parte da un principio fondamentale: l’inclusione digitale deve essere considerata un vero diritto di cittadinanza e uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.

Tra le principali azioni previste dal progetto:

  • la mappatura e il coinvolgimento degli utenti con disabilità visiva maggiormente in situazione di svantaggio;
  • percorsi di formazione digitale inclusiva e personalizzata rivolti a 110 persone cieche e ipovedenti;
  • attività dedicate all’utilizzo di strumenti digitali e soluzioni di IA per la vita quotidiana, la mobilità autonoma e l’accesso alle informazioni;
  • l’attivazione di due HUB regionali, a Roma e Frosinone, destinati alla formazione, alla sperimentazione e al supporto tecnologico;
  • la realizzazione di due piattaforme accessibili dedicate all’informazione e all’e-commerce sicuro di tecnologie assistive;
  • percorsi di coaching digitale personalizzato per favorire autonomia personale, inclusione sociale e inserimento lavorativo.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla salute e al benessere delle persone coinvolte, attraverso attività di peer counseling, mutuo aiuto e supporto psicologico erogati anche tramite piattaforme digitali accessibili, capaci di ridurre le distanze territoriali e le difficoltà legate alla mobilità autonoma.

Il progetto prevede anche una importante azione culturale e di sensibilizzazione attraverso la campagna di comunicazione digitale “Il Futuro è Accessibile”, rivolta a scuole, enti locali, aziende e comunità territoriali, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’accessibilità e dell’innovazione inclusiva.

Saranno inoltre organizzati incontri tematici dedicati:

  • ai percorsi di cittadinanza attiva;
  • agli strumenti di tutela giuridica e patrimoniale previsti dalla Legge 112/2016 (“Dopo di Noi”);
  • alle nuove tecnologie assistive e alle più recenti applicazioni dell’Intelligenza Artificiale.

IA4Vision rappresenta una sfida importante: utilizzare l’innovazione tecnologica non come fine, ma come strumento concreto per costruire una società più accessibile, inclusiva e partecipata, nella quale nessuno venga lasciato indietro.

Un progetto che guarda al futuro mettendo al centro le persone, i diritti e l’autonomia.