8 Marzo – Il Cammino Insieme

Autore: Linda Legname

di Linda Legname – Vice Presidente Nazionale

“Puoi spararmi con le tue parole,

Puoi tagliarmi con i tuoi occhi,

Puoi uccidermi con il tuo odio,

Ma ancora, come l’aria, mi solleverò”.

Maya Angelou

Non voglio cominciare con il classico e intramontabile “c’era una volta”, ma desidero invece raccontare oggi una storia e una realtà attuale, ben ancorata al presente, fatta di quel bisogno di avere un posto nella comunità alla quale si appartiene, di impegnarsi, riscattarsi, riuscire a costruire il proprio progetto di vita.

Non è e non sarà mai, questo, un argomento da narrazioni del passato, ma un tema di sempre che riconduce alla lotta quotidiana per guadagnare la propria giornata, definire il proprio ruolo sociale e umano, in una parola: realizzare una propria esistenza di libertà e uguaglianza.

Dunque, non “c’era una volta”, ma c’era da sempre e c’è oggi la Donna: madre, lavoratrice, moglie, dirigente, compagna, sorella, amica, figlia, amante, ribelle, creativa, distruttrice, folle, disabile.

Forte come una quercia, fragile come cristallo, delicata come una lacrima, resistente come l’acciaio, sensibile come un nervo scoperto, coraggiosa come una leonessa, leggera come una rondine in volo, timida come una carezza, virtuosa come una santa, volubile come piuma al vento…

Mille aggettivi diversi, mille apprezzamenti e definizioni, mai basteranno, tuttavia, a dare chiarezza e completezza al progetto d’amore che le donne portano con sé. Spesso private e denudate della loro dignità e libertà, eppure sono proprio le donne a riuscire ancora a emozionarsi del sorriso di un bambino; a meravigliarsi dinanzi a un tramonto; a commuoversi per un abbraccio inatteso; a piangere e sorridere, a urlare al mondo intero il proprio amore sviscerato per la vita, nonostante tutto!

Le donne, sì, le donne. Sono forti e coraggiose. Hanno paura, ma ugualmente scelgono di portare in grembo e far nascere un bambino, anche disabile, che molto probabilmente sconvolgerà loro la vita.

Sono le donne a dare vita – e a volte anche la loro vita – a quegli stessi uomini che forse ruberanno il loro sorriso, non di rado, perfino con violenze fisiche e psicologiche.

Sono sempre loro, le donne, a sopportare in silenzio i soprusi, gli abusi, le discriminazioni nei luoghi di lavoro, nei locali pubblici, per strada, spesso tra le mura domestiche. Eppure resistono… E tornano a scegliere un compagno da amare, sfidando la paura per le probabili assenze e il rischio dell’ennesima sconfitta.

Ogni giorno una sfida diversa, una catena di responsabilità piccole e grandi che comportano spesso, troppo spesso, rinvii e rinunce. C’è sempre, infatti, prima di me, prima di noi, qualcos’altro da fare, qualcun altro da accudire, un servizio, un impegno, un compito al quale dover dedicare il tempo, il corpo, l’intelligenza, l’attenzione, l’anima.

E ancora, sì, ci sono loro: le donne con disabilità. Donna e disabilità. Quasi un duplice marchio negativo.

Un fattore già di per sé causa di discriminazione e pregiudizio, la disabilità moltiplica i suoi effetti negativi sulla persona nel caso si tratti di una donna a esserne portatrice. Spesso infatti, per una donna con disabilità, alla discriminazione di sesso e di genere, si somma quella dovuta alla menomazione fisica, psichica o sensoriale e per aggiungere al danno la beffa, risultano ancora troppo frequenti i pregiudizi degli stessi uomini con disabilità verso le donne nelle loro stesse condizioni.

Fatica immensa e raddoppiata per affermare la propria personalità, farsi riconoscere, guadagnare quel diritto all’esistenza e all’uguaglianza. Una sommatoria, anzi, una moltiplicazione di discriminazioni assurde dinanzi alle quali oggi ancora non riusciamo a mettere la parola “BASTA”.

Alla lotta quotidiana di una donna con disabilità per dare forza e dignità al proprio progetto di vita, in famiglia, a scuola, sul lavoro, con le persone più prossime, si aggiunge, appunto, anche la beffa di una condizione di discriminazione ancora oggi persistente perfino tra di noi, nelle nostre associazioni rappresentative e di tutela, nella nostra Unione.

Abbiamo dovuto, infatti, ricorrere alle cosiddette quote rosa, grazie alle quali abbiamo trovato un po’ di spazio tra i ruoli associativi dirigenti, sempre comunque monopolizzati in larga maggioranza dal genere maschile. Qualcosa comincia a muoversi nelle sezioni territoriali con la presenza di figure femminili alla Presidenza e nei Consigli, ma ancora in misura davvero molto esigua. Per non parlare delle Presidenze dei Consigli regionali, dove la presenza di segno maschile si conferma ben 19 volte su 21.

Certo, tutte persone degne di stima e meritevoli di occupare il posto che occupano, questi presidenti. Ma possibile che si rimanga ancora tanto lontani da percentuali un po’ meno squilibrate?

Nell’ultimo Congresso del novembre scorso, le candidature femminili erano giusto sufficienti a rispettare la quota rosa di un terzo, eppure ben dieci delle undici candidate sono risultate elette. Di conseguenza, in Consiglio Nazionale abbiamo una presenza complessiva di dodici donne e trentatrè uomini, con una percentuale femminile del 25 percento circa che si rispecchia anche nella Direzione dove le donne sono soltanto un quarto del totale.

Tanto cammino ancora da fare, dunque, perché l’altra metà del cielo possa davvero essere una metà.

Luce Irigaray scrive “La prima democrazia comincia a due”, cioè tra uomo e donna.

Sì, un cammino lungo, di civiltà, rispetto e umanità attende ancora le donne per guadagnare quella parificazione vera, autentica, costante e incancellabile, nella nostra Associazione, così come nel resto della Società, perché siamo purtroppo lontani, molto lontani da questo traguardo.

Ho dovuto sperimentare sulla mia pelle, come su quella di tante altre donne come me, la fatica di essere dirigente che per diventare tale è chiamata a mettere tutta se stessa, tutti i talenti a disposizione, pochi o tanti che siano, tutta la passione per il lavoro che si sta facendo. E poi, quando hai messo tutto questo, quando hai conquistato con l’impegno il tuo diritto a stare fianco a fianco con i colleghi dirigenti uomini, ebbene, proprio allora, molte volte devi ancora dimostrare quanto il posto che occupi è frutto delle fatiche tue e non invece il risultato di qualcosa che ti è stato comunque regalato, che hai ottenuto magari con il ricorso ad arti subdole di femmina o perfino peggio.

Ecco, le allusioni ammiccanti, le insinuazioni sleali, quei silenzi di pietra che a volte ti piovono in faccia come pugni, magari entrando non attesa in una stanza dove, chissà, i presenti stanno proprio esprimendo malignità proprio sul conto tuo.

Noi, le donne dell’Unione, le dirigenti territoriali, regionali, nazionali, rivendichiamo con tutta la nostra forza, all’interno dell’Associazione il diritto a essere considerate e giudicate solo ed esclusivamente per il nostro lavoro, per le nostre capacità, per il tempo donato alla causa e l’impegno profuso nell’esercizio del ruolo. E ancora, rivendichiamo il diritto a essere persone, donne, con i nostri sentimenti e affetti, per i quali esigiamo soltanto rispetto e silenzio.

Quante volte dovrà ancora accadere per noi donne di dover essere considerate non solo per le nostre qualità, ma soprattutto per la femminilità che vive in noi e più volgarmente per le nostre parti femminili e per le nostre scelte private? Divenga dunque davvero, questo 8 marzo di pandemia e distanziamento, una occasione di riflessione comune di donne e di uomini sul proprio modo di essere e di interpretare la propria presenza nella comunità che ci accoglie. Andare oltre le mimose, i sorrisi a volte ipocriti, le festicciole, i gentili doni, per un 8 marzo che viva con noi ogni giorno dell’anno nella correttezza e nel rispetto dei sentimenti, delle intelligenze, del corpo, delle scelte, dei desideri, degli inevitabili errori.

Nel mio nuovo ruolo di Vice Presidente Nazionale una riflessione che desidero condividere con tutti voi sui veri pilastri dell’esistenza umana: diritto alla vita, alla libertà, al lavoro, alla felicità, all’amore. Ora e sempre. Per ogni donna, per ogni uomo. Per l’uomo e la donna insieme che sono fatti della stessa sostanza.

Molise – Seminario “Benessere e salute della Donna”

Siamo lieti di invitarvi al alSeminario “Benessere e Salute della Donna” previsto per l’8 marzo, vi scrivo il Link alla piattaforma Zoom tramite cui saremo in collegamento.

Link: https://zoom.us/j/95579564461?pwd=aFF5WDdWT0lod0R0bk5hNU8xYk1tdz09

ID riunione: 955 7956 4461

Passcode: 210914

I lavori avranno inizio alle ore 16:00 e seguiremo la scaletta come da locandina in allegato:

locandina Seminario 8 marzo UICI MOLISE

Ascoli Piceno e Fermo – Tavola rotonda in rosa per le donne UICI e IOM

8 marzo e Covid, tra diritti e prevenzione: Tavola rotonda in rosa per le donne di Uici e Iom

Tutela dei diritti, difesa delle pari opportunità, superamento degli impedimenti culturali, ma anche prevenzione. Tanta prevenzione. “Perché proprio dalla prevenzione, grande assente in questo anno di pandemia, parte la prima azione con cui ci prendiamo cura di noi stesse”.

Lo ribadisce con forza Gigliola Chiappini, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Ascoli Piceno e Fermo, che in occasione dell’8 marzo, Giornata della Donna, ha promosso una tavola rotonda in rosa in collaborazione con le altre Uici delle Marche, con la radiologa Michela Grazioli, del team della Breast Unit dell’Area Vasta 5, e con lo Iom Ascoli Piceno OdV,  associazione di volontariato che da 25 anni si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e sostegno alle famiglie con un‘attenzione particolare alla prevenzione e informazione del carcinoma mammario. 

L’incontro online, dal titolo “La donna caleidoscopica”, è previsto per le 17.00 di lunedì 8 marzo, su Zoom, e chiama a raccolta anche la rappresentante dell’Uici nazionale, Alina Pulcini, la responsabile della Commissione Pari Opportunità dell’Uici Marche, Stefania Terrè, gli assessori alle Pari Opportunità dei comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, Maria Luisa Volponi e Antonella Baiocchi, la rappresentante della Consulta Pari Opportunità della Regione Marche, Marzia Brandi, la responsabile della commissione Pari Opportunità dell’Uici territoriale, Maruska Andrelli e la poetessa non vedente, Augusta Tomassini.

“Le donne non vedenti o ipovedenti devono avere tanto coraggio e tanta forza in più rispetto alle altre: per studiare, per lavorare o anche ‘solo’ per gestire una famiglia – spiega Stefania Terrè -. La pandemia, con tutte le limitazioni che ha causato, ne è la dimostrazione. Rispettare tutti gli impegni quotidiani, in queste condizioni, per la maggior parte di noi è stata un’impresa e all’inizio sembrava impossibile. Quando mi dicono: Stefania, tu sei una donna speciale perché riesci a fare tante cose, io rispondo: non voglio essere una donna speciale, voglio essere semplicemente una donna”.

L’evento è promosso nell’ambito del progetto ‘Occhio alla rete’. Questo il link per partecipare: https://zoom.us/j/93865492624?pwd=Mjl6T2pnVEhQKzZqOGpHK2FVQ1lIdz09

Sempre alle donne è dedicato il nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Non è mai troppo tardi” organizzato su Zoom dall’Uici di Ascoli Piceno e Fermo con la professoressa Maria Elma Grelli che tratterà il tema: “Le donne ascolane nella storia”.

Evento in programma per venerdì 12 marzo dalle 17.00.

Siena – I venerdì dell’Unione: “Donna, diritti e pari opportunità”

Venerdì 12 marzo ore 21:00

Interverranno:
Linda Legname vice presidente nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Luisa Bartolucci direttrice di Slash Radio Web;
Erica Monteneri presidente del circolo culturale Paolo Bentivoglio e autrice del libro
“Cammei”;
Paola Lambardi socia onoraria della sezione territoriale di Siena dell’U.I.C.I. ;
Lucia Secchi Tarugi consigliera parità provinciale;
Tiziana Bruttini archivio U.D.I. ;
Un’esponente del centro antiviolenza “Donna chiama donna”;
Coordinerà e concluderà i lavori Massimo Vita, presidente della sezione territoriale di
Siena dell’U.I.C.I.

Per seguire l’evento visitare il sito www.gazzettadisiena.it

Catanzaro – Settimana del Glaucoma 8 – 14 Marzo 2021

Il comitato dell’IAPB di Catanzaro in collaborazione con L’UICI e l’UNIVOC di Catanzaro anche quest’anno celebrerà la Settimana Mondiale del Glaucoma con una serie di iniziative che seppur limitate a causa del COVID ed in attesa di ulteriori aggiornamenti daranno ampio spazio in termini sia di approfondimenti tematici che di screening gratuiti nell’arco dell’intera settimana. 

L’intento delle tre associazioni quest’anno è proprio quello di utilizzare gli oramai consueti sistemi di comunicazione al fine di dare una sempre maggiore attenzione a questa particolare patologia che definita ladro silente purtroppo manifesta la sua presenza solo dopo aver già arrecato danni che nella maggior parte dei casi risultano essere purtroppo irreparabili. 

A tal proposito per sensibilizzare e non dare un ruolo secondario alla prevenzione la settimana ha previsto le seguenti iniziative per stare costantemente vicini alla popolazione: 

  • Giorno 10 Marzo dalle ore 15:00 alle ore 17:00 verranno realizzati presso il Gabinetto Oculistico “Mario Barbuto” screening oculistici a cura del Dott. Carmine Catalano ed a conclusione seguirà attraverso diretta online la rubrica l’Oculista risponde. 
  • Giorno 11 Marzo dalle ore 9:00 alle ore 13:00 verranno realizzati presso il Gabinetto Oculistico “Mario Barbuto” screening oculistici a cura del Dott. Pierfrancesco Mellace ed a conclusione seguirà attraverso diretta online la rubrica l’Oculista risponde. 
  • Sabato 13 Marzo infine alle ore 17:30 vi sarà a conclusione della settimana un approfondimento a cura del Dott. Nicola Santacroce ed alla presenza della Presidente IAPB Luciana Loprete che approfondiranno i temi legati alla settimana, la diagnosi della patologia e soprattutto cure e stile di vita consoni a prevenire questo terribile male. 

I momenti per i quali si ringraziano i medici oculisti che hanno dato la loro adesione, saranno trasmessi in diretta Facebook sulla pagina dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro.

Sezione Territoriale di Catanzaro

Tel. 0961721427

Fax. 0961797994

mail. uiccz@uici.it

pec. uiccz@pec.it

Roma – Una giornata particolare… Braille Paroliamone

Autore: Giuliano Frittelli

XIV Giornata Nazionale del Braille

Come da tradizione, la sezione di Roma, ha celebrato la Giornata Nazionale del Braille.

Una ricorrenza fondamentale per noi tutti, che nel tempo ha visto un susseguirsi di eventi nella nostra città.

E se quest’anno la pandemia ha impedito di festeggiarla in presenza, abbiamo trasformato questa difficoltà, in un’opportunità, facendo venire tanti bambini di scuole diverse, presso la nostra sede, in modalità virtuale, permettendogli di conoscere il braille.

L’evento si è svolto il 26 febbraio e ha visto la partecipazione di vari assessori del V° municipio e con gli interventi dell’assessore alla scuola di Roma Capitale Veronica Mammì, la Sindaca Virginia Raggi, e il nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Il Braille è diventato protagonista in giochi di parole e numeri in cui le classi si sono date battaglia

L’emozione è stata forte, nel vedere la grande partecipazione dei bambini, volontari e dipendenti della sezione.

Non parliamo poi dei genitori che assistevano e incitavano tramite i social.

La prossima settimana mi recherò insieme all’Assessora alla Scuola e alle Politiche Sociali, presso l’istituto primario vincitore, per la premiazione.

Il vero premio però, lo abbiamo già ricevuto noi con una giornata veramente particolare.

Pablo Neruda, ha scritto i bambini che smettono di giocare, non sono bambini, gli adulti che hanno smesso di giocare hanno perso per sempre il bambino che hanno dentro di se.

Vi assicuro che grazie alla giornata del Braille, tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento, quel bambino lo hanno ritrovato.

Torino – Segreteria telefonica del 5 marzo 2021

COMUNICATI DEL 5 MARZO 2021

•             Modalità accesso sede UICI Torino

•             Nuovo dominio informatico sede centrale

•             Incontro Festa della Donna (8 marzo)

•             Incontro gestione condominio (10 marzo)

•             Incontro formazione Posta Elettronica Certificata (18 marzo)

•             Laboratorio “Amore a primo ascolto” (marzo-aprile)

•             Calendario colloqui selettivi Servizio Civile (marzo-aprile)

•             Pillole Torinesi

•             Sportello di consulenza psicologica via telefono

•             Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

•             Comitato pari opportunità e associazione Verba

•             Sportello legale

•             Indirizzo mail presidente UICI Torino

•             Spesa assistita e consegne a domicilio

Modalità accesso sede UICI Torino

In questo momento di emergenza sanitaria, è possibile accedere agli uffici UICI Torino solo su appuntamento, dopo aver contattato telefonicamente la segreteria al numero 011535567. Invitiamo tutti a usare il più possibile gli strumenti di comunicazione a distanza (compresa la mail uicto@uici.it) e di rispettare con scrupolo le norme igienico-sanitarie per la prevenzione del contagio.

Nuovo dominio informatico sede centrale

La sede centrale della nostra Unione cambia dominio informatico. Non più Uiciechi, ma Uici, rispettando alla lettera l’acronimo dell’associazione. Questo vale sia per il sito internet, sia per gli indirizzi di posta elettronica. Quindi anche la mail ufficiale uicto@uiciechi.it è da sostituire con uicto@uici.it. Il vecchio dominio resta attivo ancora per qualche tempo, ma è bene abituarsi fin d’ora alla novità. Sito e indirizzi specifici della sezione di Torino invece non subiscono alcun cambiamento, mantenendo l’attuale dominio Uictorino.

Incontro Festa della Donna (8 marzo)

Il Comitato regionale UICI Piemonte per le Pari Opportunità celebra la Festa Internazionale della Donna con un momento di riflessione e di dibattito sul ruolo delle donne disabili visive nell’ambiente familiare, sociale e culturale in cui vivono. L’appuntamento è per lunedì 8 marzo alle ore 17.30 sulla piattaforma Zoom. Si parlerà, tra l’altro, della doppia discriminazione che spesso colpisce le donne con disabilità, ma anche di ciò che l’Unione Ciechi sta facendo per combattere questa discriminazione e valorizzare l’apporto delle donne. Il programma dettagliato e il link per iscriversi sono disponibili sul sito www.uicpiemonte.it

Incontro sulla gestione del condominio (10 marzo)

Mercoledì 10 marzo (alle ore 17) la sezione U.N.I.Vo.C. Torino organizza un incontro a distanza dedicato alla gestione condominiale, con riferimenti legislativi e pratici. Si tratta di una proposta utile per tutti, viste le incombenze con cui quotidianamente ci si trova a fare i conti e le incomprensioni che talvolta si generano riguardo alla gestione degli stabili. Protagonista dell’incontro sarà l’amministratore Claudio Vender, che parlerà del condominio nel codice civile, delle assemblee e delle agevolazioni fiscali previste. L’incontro è gratuito, ma è necessario iscriversi, scrivendo una e-mail all’indirizzo univocto@univoc.org entro martedì 9 marzo (scrivere nell’oggetto “partecipazione incontro condominio”).

Incontro formazione Posta Elettronica Certificata (18 marzo)

Visto il successo dei precedenti appuntamenti, il Comitato Informatico UICI Torino, in collaborazione con UICI Piemonte, organizza un nuovo incontro di formazione digitale. Questa volta si parlerà di Posta Elettronica Certificata (Pec), uno strumento utile e sempre più diffuso, che consente, grazie a specifici protocolli, di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento. L’appuntamento è per giovedì 18 marzo (alle ore 17) sulla piattaforma informatica Zoom. Il responsabile del Comitato Informatico UICI Torino, Alessio Lenzi, si occuperà degli aspetti tecnici, mentre il presidente di UICI Piemonte, Franco Lepore, tratterà la valenza legale della Posta Certificata. Come sempre, grande attenzione verrà data ai temi riguardanti l’accessibilità per i disabili visivi. Durante l’incontro sarà possibile porre domande ai relatori.

Per iscriversi raccomandiamo di compilare il modulo pubblicato sul sito internet www.uictorino.it (accessibile dal link all’interno della notizia in area News). Poiché il modulo è fornito direttamente dalla piattaforma Zoom, è possibile che, al termine della compilazione, venga richiesto di trascrivere un Captcha (cioè un codice alfanumerico usato per verificare che l’utente sia una persona reale e non un computer). Le persone non vedenti possono superare l’ostacolo chiedendo la conversione del codice in captcha audio.

Chi incontrasse particolari difficoltà nel compilare il modulo, può rivolgersi alla segreteria UICI Torino, al numero 011535567, entro martedì 16 marzo.

Laboratorio “Amore a primo ascolto” (marzo-aprile)

La sezione I.Ri.Fo.R. Torino, nell’ambito del progetto “Insieme per un sorriso”, organizza il laboratorio “Amore a primo ascolto”, dedicato all’esplorazione degli strumenti musicali e delle loro possibilità espressive. In cinque incontri di un’ora ciascuno verranno presentati alcuni strumenti tipici del repertorio classico: la narrazione sarà alternata all’esecuzione di brani dal vivo. Mercoledì 17 marzo (ore 17) Lorenzo Montanaro presenterà il violoncello; mercoledì 24 marzo (ore 17) sarà la volta della chitarra, con Paolo Garganese, mentre mercoledì 31 marzo (ore 17) sarà protagonista il clarinetto di Lucia Marino. Il laboratorio prosegue poi nel mese di aprile (le date saranno indicate a breve) con il pianista Luigi Mariani e con il duo violoncello-pianoforte Montanaro-Mariani. A causa dei protocolli anti-Covid, i posti nel salone UICI Torino saranno molto limitati, ma gli incontri saranno trasmessi in streaming, sulla piattaforma Zoom. Per iscriversi è necessario inviare una e-mail all’indirizzo irifor@uictorino.it oppure telefonare al numero 011535567, indicando eventuali preferenze per la partecipazione dal vivo. Nell’attribuzione dei posti, si cercherà di alternare ascolto in presenza e a distanza.

Calendario colloqui selettivi servizio civile

È stato pubblicato il calendario dei colloqui selettivi per i candidati al servizio civile (piano di intervento “Nuove generazioni per l’informazione, il sostegno e l’inclusione sociale”). I colloqui si svolgeranno a distanza, tramite la piattaforma informatica Zoom. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito internet www.uictorino.it

Pillole Torinesi

Abbiamo la fortuna di vivere in una città straordinaria, ricca di storia e arte, ma anche culla di tante innovazioni. Forse però non la conosciamo abbastanza. Ecco allora le “Pillole Torinesi”, brevi racconti in formato audio, ideati e narrati dal professor Oscar Franco, membro del direttivo della nostra sezione, ma anche esperto e appassionato di storia torinese. Spaziando dall’architettura alla storia, dalla cucina al design, il professor Franco ci fa esplorare una Torino inedita, fra aneddoti, curiosità e lati nascosti. Le pillole torinesi si possono ascoltare sul nostro sito internet www.uictorino.it. Ogni mercoledì viene pubblicata una nuova puntata.

Sportello di sostegno psicologico via telefono

Stiamo affrontando, a causa della pandemia, un periodo particolarmente duro, che ci espone alla paura e all’isolamento. Le persone disabili rischiano di patirne maggiormente gli effetti, manifestando disturbi come depressione, insonnia o scatti di rabbia. Consapevole di questi rischi, la sezione I.Ri.Fo.R. Torino, nell’ambito del progetto “Insieme per un sorriso”, ha istituito uno sportello di sostegno psicologico via telefono. In caso di malessere, bastano pochi, semplici gesti per mettersi in contatto con specialisti altamente formati. Il lunedì dalle 15 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 10 è possibile contattare, nel massimo rispetto della privacy, il numero 351 78 70 095. Rispondono alle chiamate le dottoresse Cinzia Andreolla, Federica Ariani e Manuela Mariscotti, psicologhe, psicoterapeute, esperte nella disabilità visiva, collaboratrici del Progetto “Stessa strada per crescere insieme”, nato dalla convenzione tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e la nostra Unione. Il servizio è rivolto sia alle persone con disabilità visiva, sia a chi le affianca (familiari, operatori sociosanitari, educatori), purché residenti nell’area di Torino. Contattando lo sportello di sostegno si acconsente al trattamento dei propri dati, esclusivamente a fini statistici.

Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

Per stare accanto ai soci in un questo periodo particolarmente difficile, la sezione U.N.I.Vo.C., compatibilmente con la disponibilità di volontari, garantisce il servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci. Per evitare ogni rischio di contagio, la consegna avviene “sullo zerbino”: i volontari depositano i prodotti richiesti immediatamente fuori dalla porta di casa dei soci. Per ulteriori informazioni e per richiedere il servizio è possibile contattare la signora Enza Ammendolia (al numero 339 68 36 001) oppure la signora Laura Nanni (al numero 333 777 33 09) nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Sono invece temporaneamente sospesi i servizi di accompagnamento.

Comitato pari opportunità e associazione Verba

Ricordiamo la collaborazione in atto tra il comitato pari opportunità della nostra sezione e l’associazione Verba, che da oltre quindici anni offre un aiuto concreto alle donne più fragili e più sole. Tra le tante, preziose iniziative, va segnalato l’ambulatorio Fior di Loto, che garantisce prestazioni ginecologiche alle donne disabili. La struttura, gestita in collaborazione con l’Asl Città di Torino, si trova in via Silvio Pellico 28: offre visite gratuite e consulenze su vari temi, dalla gravidanza alle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, presso la sede dell’associazione Verba, in via San Marino 10, esiste uno sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di violenza, che lì possono trovare assistenza psicologica e legale. Per saperne di più potete contattare le referenti del nostro comitato pari opportunità, oppure direttamente la responsabile dell’associazione, Giada Morandi, al numero 011 011 28 007.

Sportello legale

Vediamo che cosa dice la legge.

Ricordiamo che, al fine di essere sempre più vicina alle esigenze dei soci, la sezione UICI di Torino ha attivato uno sportello di consulenza legale presso i propri uffici. La consulenza legale sarà offerta gratuitamente dall’Avv. Franco Lepore a tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione. Tale servizio permetterà agli interessati di ottenere consulenze legali in diverse materie, dalle questioni di famiglia a controversie condominiali, da problemi sul lavoro a cause di risarcimento danni, dal recupero crediti a questioni di successione ecc… i soci potranno beneficiare di una consulenza per ogni singola questione. Non potranno essere espressi pareri in ordine all’operato di altri avvocati.

Tutti gli interessati saranno ricevuti direttamente presso la sede UICI di Corso Vittorio Emanuele 63, previo appuntamento telefonico al numero 011/535567. All’atto della prenotazione, invitiamo i soci a specificare genericamente la materia oggetto della richiesta della consulenza.

Mail presidente@uictorino.it: un prezioso strumento di dialogo

È sempre possibile scrivere al presidente UICI Torino, Gianni Laiolo, per porre quesiti, segnalare iniziative, avanzare suggerimenti o critiche (purché costruttive) relative alla vita associativa e più in generale alla condizione dei disabili visivi. La mail di riferimento è presidente@uictorino.it

Le lettere verranno lette personalmente dal Presidente, che risponderà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni istituzionali.

Spesa assistita e consegne a domicilio

Ricordiamo alcune opportunità che consentono a chi non vede o vede poco di fare acquisti in maniera più agevole.

A Torino, il supermercato Carrefour di Corso Montecucco mantiene attivo il progetto “I miei occhi per la tua spesa”, che consente ai disabili visivi di fare acquisti con l’assistenza di un operatore Carrefour. Il servizio è gratuito ed è attivo il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 19 (con un massimo di 4 assistenze per ogni turno). Per richiedere l’accompagnamento è necessario telefonare al numero 011 70 74 759 oppure 011 70 74 762. Ricordiamo che per accedere al supermercato è necessario indossare la mascherina.

Per chi abita nella zona del ciriacese, è attivo l’accordo che la nostra sezione ha sottoscritto con il supermercato CRAI di San Francesco al Campo (via Torino 168). Le persone con disabilità visiva possono ordinare telefonicamente la spesa e riceverla a domicilio senza costi aggiuntivi, se i loro acquisti superano la cifra di 50 Euro. Gli ordini possono essere effettuati telefonando al numero 011 014 21 06 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 18 e il martedì e il venerdì dalle 8 alle 10. Le consegne avvengono il martedì e il venerdì dopo le 10, previo accordo con i clienti. Inoltre sul nostro sito internet www.uictorino.it abbiamo pubblicato una serie di indicazioni utili per ordinare a domicilio cibo e altri prodotti essenziali attraverso piattaforme informatiche.

Torino – Notiziario audio 011NEWS n. 9-2021

Al seguente link potete ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 9/2021 di venerdì 5/3/2021:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2021/03/011NEWS-2021-09.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-92021-di-venerdi-532021_196

In primo piano:

– Mobilità: il Comune di Collegno sperimenta un nuovo sistema per la gestione dei monopattini a noleggio. Parcheggio dei mezzi possibile solo in appositi stalli, un vantaggio per i disabili

– Tecnologia: arriva la scarpa intelligente che segnala gli ostacoli collegandosi col telefono. Innovazione promettente, ma ancora tutta da verificare

– Cultura: un viaggio alla scoperta degli strumenti musicali, dal violoncello al pianoforte, dalla chitarra al clarinetto: è la nuova proposta della sezione I.Ri.Fo.R.

Buon ascolto!

Dobbiamo veramente usare App alternative a Whatsapp?

Autore: Nunziante Esposito

Da quando Whatsapp, proprietà di Facebook, ha informato tutti i suoi utenti che se non accetteranno la nuova privacy, non potranno più usare questa app, siamo in molti a pensare di trasferirci su altri social, abbandonando l’applicazione, quindi, i nostri gruppi.

Quello che ha fatto la proprietà di Facebook non è una bella cosa, ma se ci pensiamo un attimo con calma, possiamo analizzare meglio il tutto e poi decidere il da farsi.

La privacy è una cosa seria e con serietà bisogna analizzarla, quindi, la prima cosa da valutare: ma con tutti i dispositivi che usiamo  connessi ed interconnessi, la nostra privacy non è già compromessa?

Ad una domanda del genere la risposta ce la possiamo dare da soli. Infatti, se ci pensiamo bene, basta fare una ricerca su Amazon, ma anche su Internet con un motore di ricerca, per avere le pagine internet inondate di pubblicità delle cose che abbiamo cercato. E’ praticamente un delirio. Senza parlare delle email di pubblicità mirata che, dopo aver fatto una ricerca, ci vengono inviate tutti i giorni.

Abbiamo diversi mezzi per cercare di bloccare questo tipo di pubblicità:

– Le email le blocchiamo come posta indesiderata se il nostro browser lo consente, oppure le blocchiamo come posta indesiderata da web nel nostro account, ma poi, se non vogliamo magari perdere delle email, siamo costretti a controllare anche la posta indesiderata.

– Per il browser di navigazione, invece,  basta andare nelle opzioni del programma ed impostare le opzioni che ci possono evitare questa pubblicità, bloccandola all’origine, ma se usassimo questo blocco, molti dei siti che visitiamo abitualmente, non si aprirebbero più.

In pratica, dobbiamo cercare dei compromessi che non è facile gestire con semplicità.

Per l’uso di Whatsapp, d’altronde, sottostare alle nuove regole di privacy, significa dare l’autorizzazione alla proprietà di questo social di gestire tutti i nostri dati a suo piacimento.

Questo cambiamento di privacy per i nostri dati, era mormorato sui social da diverso tempo, ma nessuno avrebbe mai immaginato che fosse stata una cosa vera.

Fino a quando non c’è stata la comunicazione ufficiale, tutti abbiamo pensato a dicerie per allarmare gli utenti. Intanto, i dati di Whatsapp che Facebook vende a terzi, dovrebbero servire agli investitori pubblicitari di Facebook a migliorare la pubblicità dei prodotti e dei servizi.

La data prevista per l’applicazione di queste nuove regole di privacy era stata fissata per l’8 Febbraio, ma dopo il putiferio che si è scatenato, è stato rimandato tutto al 15 Maggio 2021. Intanto, per l’Italia, si è già attivato il garante per la privacy e staremo a vedere cosa accadrà.

Nonostante la dirigenza dell’app abbia rassicurato gli utenti, si è creato un movimento di opinioni, molto contrastanti tra loro, e molti utenti stanno valutando, analizzando innanzitutto le app alternative, se vale la pena abbandonare questo social.

Al di la di quello che ognuno deciderà in merito, vediamo di seguito le possibili alternative a questa app di messaggistica istantanea molto usata e, per  noi disabili della vista, molto semplice da utilizzare.

Alcune alternative a Whatsapp si chiamano Signal, Session, Telegram, Threema e Wire, app per la messaggistica istantanea che proteggono ugualmente la nostra privacy. Per noi disabili della vista, in base ad esperienze fatte, possiamo usare sicuramente le app che seguono e che sono accessibili alle tecnologie assistive.

1. Signal. Questa app mette la privacy al primo posto ed ha avuto un inatteso boom di download. Utilizza una forma di crittografia che permette di inviare messaggi non leggibili da altri e di fare chiamate che non si possono ascoltare, nemmeno con le intercettazioni. Inoltre, il numero di cellulare non è collegato all’account, ma viene utilizzato solo per creare una chiave privata utilizzata solo per la registrazione dell’account. Per il suo funzionamento non ci sono problemi e la funzionalità offre messaggi individuali, messaggi di gruppi, chiamate audio e video, messaggi che scompaiono dopo un determinato tempo e, volendo,  di tenere i nostri messaggi personali protetti dagli occhi indiscreti dei familiari.

2. Telegram. Questa app Non è una novità per i disabili visivi: infatti è già largamente usata, sia in ambiente iOS, sia in ambiente Android. Offre delle opzioni che Whatsapp non possiede. Consente di inviare messaggi e di parlare al telefono usando semplicemente un nome utente, senza bisogno di rendere palese il numero di cellulare. L’utente ha diversi vantaggi. Per esempio, consente di condividere file di grandi dimensioni e consente di creare gruppi aperti fino ad un massimo di 200.000 utenti.

Fin dal primo momento della sua creazione, chi l’ha programmata  ha sempre criticato Whatsapp per la sua pericolosità per la privacy, imputando tale pericolosità proprio a Facebook. Però, allo stesso modo di Whatsapp, anche Telegram conserva i metadati in forma non cifrata. Tali dati vengono conservati e riportano per quanto tempo, con chi e da dove abbiamo comunicato. Con Signal, per esempio,  questo non avviene. Però, devo dire che Telegram adotta un approccio di sicurezza, distribuendo le sue chiavi di crittografia. Telegram è stato proibito da Iran e Russia, un motivo per usarlo senza crearsi troppi problemi.

3. Threema. Questa app prende molto sul serio la privacy. Infatti, crittografa tutto, compreso messaggi, file e anche cambiamenti di stato. Tutto anonimo, tanto che non serve nemmeno  l’email o il numero di telefono per l’account. E’ un’app a pagamento, costa 4 Euro, ed è un’applicazione Svizzera, ecco il motivo principale per cui è così protetta. Solo che essendo poco diffusa, è difficile poter usare questa applicazione se gli altri non la utilizzano. Però, se serve un’app per comunicare con una persona specifica, per la sua sicurezza estrema, la possiamo usare.

In conclusione, non conoscendo benissimo le conseguenze per quello che Whatsapp applicherà alla privacy dei suoi utenti, attenderò gli eventi e, nel caso gli interventi di chi ha acquistato i diritti sui nostri dati fossero troppo invasìvi, provvederò a prendere i provvedimenti del caso.

Inoltre, sono certo che, essendo intervenuta l’autorità italiana sulla privacy, qualche soluzione migliorativa l’avremo e potremo usare questa app di messaggistica istantanea con un po’ di tranquillità e di privacy in più, rispetto a quello che tutti temiamo.

Nunziante Esposito, nunziante.esposito@uici.it