Come segnalare i problemi di accessibilità per i servizi digitali di PA ed aziende

Autore: Roberto Scano

Quante volte ci è capitato di imbatterci in problemi di accessibilità di siti, servizi web o applicazioni mobili delle PA e di aziende e molte volte ci siamo detti: “ecco, l’ennesimo problema di accessibilità!”, abbiamo chiuso il sito e siamo passati altrove.

Grazie anche a questo comportamento, spesso le PA e le aziende non ricevono comunicazioni sulle problematiche di accessibilità riscontrate dalle persone con disabilità e pertanto non possono migliorare i servizi. In altri casi invece, la modalità con cui l’utente segnala non è adeguata per una risoluzione del problema.

Come scrivere ai gestori dei servizi digitali.

La calma è la virtù dei forti.

Prima di arrabbiarsi verso la pubblica amministrazione o l’azienda nei cui servizi troviamo problemi di accessibilità, pensiamo sempre che il problema che abbiamo riscontrato potrebbe essere un errore non voluto, una distrazione, un problema non ancora identificato. Per tale motivo il consiglio è di scrivere a questi soggetti.

Scrivere alle Pubbliche Amministrazioni.

Stavate cercando un documento importante nella pubblicità legale (albo), della modulistica e le avete trovate in formato PDF ma come scansione di documenti cartacei? Non riuscite ad utilizzare un servizio di prenotazione di servizi della PA o una determinata app in quanto ha delle criticità sotto l’aspetto dell’accessibilità? In questi ed altri casi penso sia giunta l’ora di scrivere alla pubblica amministrazione inadempiente rispetto alle normative vigenti in materia di accessibilità.

Nel caso delle pubbliche amministrazioni la modalità di contatto da utilizzare si chiama meccanismo di feedback, ossia una modalità di contatto accessibile che la PA deve rendere disponibile agli utenti per questa tipologia di segnalazione.

Dove si trova questo meccanismo di feedback?

Accedendo al sito web dell’amministrazione, dovreste identificare a piè di pagina del sito una voce “Dichiarazione di accessibilità”, che vi porterà ad una pagina dedicata del sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in cui troverete tali riferimenti.

Come esempio, porto proprio la pagina relativa al sito dell’AgID.

All’interno della dichiarazione di accessibilità compare quindi il link al meccanismo di feedback di AgID nonché un link alla procedura di attuazione.

Cerchiamo quindi di capire meglio di cosa si parla per agire nel modo corretto:

1. il meccanismo di feedback  va utilizzato come primo contatto ufficiale con l’amministrazione, segnalando dettagliatamente il problema riscontrato. L’amministrazione ha trenta giorni di tempo  per risolvere il problema in modo soddisfacente per l’utente.

2. la procedura di attuazione si attiva ove l’amministrazione non risponda nei tempi previsti o nei casi in cui la risposta non sia stata considerata soddisfacente dall’utente. Inviando una segnalazione tramite la procedura di attuazione , si attiva il Difensore Civico per il Digitale il quale, dopo attenta valutazione, si attiva e dispone eventuali misure correttive (art. 3-quinquires legge n. 4/2004).

In ogni caso va ricordato che le problematiche di accessibilità effettivamente riscontrate sono rilevanti “ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle norme vigenti”, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 4/2004).

In tutti i casi di particolare urgenza, la persona con disabilità può comunque utilizzare la legge 67/2006, già oggetto di articoli nel nostro sito, ovvero può attivarsi in sede giudiziaria per richiedere sia la rimozione delle problematiche di accessibilità che un indennizzo per il danno subito.

Scrivere alle aziende.

Non riuscite ad acquistare un prodotto in un sito e-commerce, prenotare un taxi o effettuare delle operazioni postali e/o bancarie on line perché le procedure non sono accessibili, ad esempio, con lettori di schermo? In questo caso è arrivata l’ora di scrivere alle aziende inadempienti.

Come primo tentativo consiglio sempre un contatto alla casella e-mail ufficiale, o se si vuole qualcosa di più formale, tramite PEC. Se l’azienda non rende pubblicamente disponibile la PEC è sufficiente collegarsi al sito registroimprese.it che contiene i dati ufficiali delle Camere di Commercio tra cui, appunto, l’indirizzo PEC ufficiale.

Consiglio di scrivere sempre in modo non offensivo, descrivendo chiaramente la problematica e facendo presente che tale situazione è discriminatoria rispetto agli altri utenti / clienti del servizio. In questo caso non essendoci tempistiche definite per legge, consiglio comunque di richiedere una risposta soddisfacente con risoluzione del problema sempre entro 30 giorni, come avviene per le pubbliche amministrazioni.

Se volete saltare questo primo passo, potete saltare direttamente a quanto prevede la legge n. 4/2004 che obbliga all’accessibilità i soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni che “offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro” (art. 3 comma 1-bis). In rete trovate diversi siti web, come ad esempio reportaziende.it, in cui rendono visibile il fatturato dell’ultimo anno utile, che può già far comprendere se l’azienda rientra o meno tra i destinatari della legge. Come per le pubbliche amministrazioni, anche per le aziende con fatturato inferiore a quello previsto dalla legge n. 4/2004 la persona con disabilità può comunque utilizzare la legge 67/2006, già oggetto di articoli nel nostro sito, ovvero può attivarsi in sede giudiziaria per richiedere sia la rimozione delle problematiche di accessibilità che un indennizzo per il danno subito.

Utilizzando invece la procedura ufficiale, sarà necessario inviare richiesta formale (ovvero sottoscritta dall’utente con firma digitale e/o corredata di copia di documento d’identità valido) da inviare all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) utilizzando i contatti ufficiali (preferibile via PEC).

La richiesta può essere redatta in carta semplice, non essendoci attualmente una procedura automatizzata. Consiglio l’uso di una comunicazione formale come da esempio seguente:

“Oggetto: segnalazione inaccessibilità servizi digitali della società XYZ.

 Il sottoscritto ABC, con la presente segnala la non conformità dei servizi digitali della società XYZ, riscontrando le seguenti problematiche che mi impediscono la fruibilità dei loro servizi:

– Problema n. 1.

– Problema n. 2.

– Problema n. X.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 9 comma 1-bis si richiede all’Agenzia per l’Italia Digitale, dopo aver ravvisato le suddette violazioni, di fissare un termine congruo per l’eliminazione delle infrazioni stesse da parte del trasgressore, con applicazione delle sanzioni previste in caso di inottemperanza alla diffida di adempimento.

Resto in attesa di comunicazioni eleggendo la presente casella PEC come modalità di contatto per il procedimento.

Distinti saluti.

ABC

Conclusioni.

Nell’articolo sono riportate le diverse modalità di contatto con l’amministrazione per la risoluzione delle problematiche di accessibilità, da quelle più amichevoli a quelle meno accondiscendenti verso l’inadempimento e la relativa creazione di barriera digitale verso specifiche disabilità.

Lo scopo di queste modalità non deve essere di tipo “vendicativo” verso un soggetto, ma deve avere sempre una valenza di miglioramento dei servizi digitali della pubblica amministrazione e delle aziende rimuovendo sempre più quegli errori di progettazione e sviluppo che innalzano barriere digitali verso le persone con disabilità.

Roberto Scano, https://www.webaccessibile.org/legge-stanca/come-segnalare-i-problemi-di-accessibilita-per-i-servizi-digitali-di-pa-ed-aziende/#content

Genova – Segreteria telefonica del 23 marzo 2021

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Novità:

Anche quest’anno è possibile avvalersi, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, dei servizi del CAF dell’ANMIL in convenzione; gli interessati possono rivolgersi direttamente al CAF dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 ai numeri 010 089 92 92 e 010 089 92 90 qualificandosi come nostri soci per fissare un appuntamento, al quale occorrerà presentarsi, muniti della mascherina e dei guanti di sicurezza, con la propria documentazione ordinata: la dichiarazione dei redditi verrà predisposta e sarà pronta per il ritiro entro pochi giorni.

Il costo varia da 15 euro per il modello 730 singolo del socio fino a 27 euro per il modello 730 congiunto dei parenti di primo grado del socio.

Eventuali fotocopie saranno a pagamento al costo di 5 euro.

 Si informa che sul marciapiede in corrispondenza del condominio di Via Caffaro 6 a Genova, ove ha sede l’ufficio della Sezione, sono installate le impalcature per il rifacimento della facciata del palazzo; si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nel transitare sul marciapiede da percorrere per accedere alla sede sezionale.

Il teatro comodo a casa tua: Che fortuna! Quest’anno il laboratorio di teatro si svolge in sala virtuale, per crescere, ridere e stare bene insieme. Chi fosse interessato può contattare Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55 o gli insegnanti Paolo Drago al numero 340 41 81 308  e Carola Stagnaro al numero 347 19 25 902

Si ricorda che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Continua l’appuntamento settimanale del mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di incontro e dialogo a distanza con i soci, sempre gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; appuntamento quindi mercoledì 24 marzo con Daziale Beatrice.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il numero 80 80 40 40

 Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono attivi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico grazie alla disponibilità del dott. Luca Raspi dalle ore  20:00 alle ore 22:00 del mercoledì al numero di cellulare 347 42 49 298, email luca.raspi.lr@gmail.com

È possibile concordare e richiedere colloqui di sostegno alla persona attraverso il Counselling, sia online che telefonicamente, contattando la Sig.ra Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505. Il servizio è rivolto a tutti i soci e loro famigliari.

Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a lunedì 29 marzo 2021.



Torino – Segreteria telefonica del 19 marzo 2021

COMUNICATI DEL 19 MARZO 2021

•             Modalità accesso sede UICI Torino

•             Nuovo dominio informatico sede centrale

•             Comitato informatico: consulenze solo a distanza

•             Termometro a infrarossi parlante

•             Incontri Making Sense: “Sensi e parole per comprendere l’arte” (marzo-giugno)

•             Calendario colloqui selettivi Servizio Civile (marzo-aprile)

•             Pillole Torinesi

•             Sportello di consulenza psicologica via telefono

•             Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

•             Comitato pari opportunità e associazione Verba

•             Sportello legale

•             Indirizzo mail presidente UICI Torino

•             Spesa assistita e consegne a domicilio

Modalità accesso sede UICI Torino

In questo momento di emergenza sanitaria, è possibile accedere agli uffici UICI Torino solo su appuntamento, dopo aver contattato telefonicamente la segreteria al numero 011535567. Invitiamo tutti a usare il più possibile gli strumenti di comunicazione a distanza (compresa la mail uicto@uici.it) e di rispettare con scrupolo le norme igienico-sanitarie per la prevenzione del contagio.

Nuovo dominio informatico sede centrale

La sede centrale della nostra Unione cambia dominio informatico. Non più Uiciechi, ma Uici, rispettando alla lettera l’acronimo dell’associazione. Questo vale sia per il sito internet, sia per gli indirizzi di posta elettronica. Quindi anche la mail ufficiale uicto@uiciechi.it è da sostituire con uicto@uici.it. Il vecchio dominio resta attivo ancora per qualche tempo, ma è bene abituarsi fin d’ora alla novità. Sito e indirizzi specifici della sezione di Torino invece non subiscono alcun cambiamento, mantenendo l’attuale dominio uictorino.

Comitato Informatico: consulenze solo a distanza

Il Comitato Informatico comunica che in questo momento, a causa della situazione sanitaria e delle disposizioni anti-Covid, non è possibile organizzare nei locali UICI Torino incontri prolungati, consulenze o corsi in presenza sull’uso dei dispositivi mobili o di altri prodotti tecnologici. L’attività sarà limitata a sedute brevi, non continuative e solo in casi di necessità urgenti. Il comitato resta invece a disposizione, nei limiti del possibile, per tutte le consulenze e gli interventi che si possono svolgere a distanza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria al numero 011535567.

Termometro a infrarossi parlante

È possibile acquistare, presso la nostra sezione, un termometro a infrarossi parlante: avvicinandolo alla fronte (senza bisogno di contatto) rileva la temperatura in pochi istanti e ha una sintesi vocale incorporata che legge il valore rilevato. Munito di batterie, il termometro può misurare, oltre alla temperatura corporea, anche quella ambientale. Per ulteriori dettagli e per indicazioni sul prezzo è possibile contattare la segreteria al numero 011535567.

Incontri Making Sense “Sensi e parole per comprendere l’arte” (marzo – giugno)

Il gruppo di lavoro Making Sense, che riunisce importanti istituzioni museali torinesi e realtà a sostegno delle persone disabili (compresa la nostra Unione) organizza un ciclo di incontri a distanza sul tema “Sensi e parole per comprendere l’arte”. In quattro appuntamenti mensili (tra marzo e giugno), attraverso le testimonianze di esperti e fruitori, si rifletterà su quale sia il linguaggio più adatto per rendere la descrizione di un’opera d’arte veramente inclusiva. All’incontro del 21 aprile partecipa come relatore il nostro consigliere Christian Bruno (delegato per il settore cultura), mentre il 23 giugno interviene il consigliere Oscar Franco (responsabile I.Ri.Fo.R.). Il programma completo è disponibile sulla nostra pagina Facebook. Gli incontri sono gratuiti ma è necessario iscriversi, scrivendo una e-mail all’indirizzo info@makingsense.it.

Calendario colloqui selettivi servizio civile

È stato pubblicato il calendario dei colloqui selettivi per i candidati al servizio civile (piano di intervento “Nuove generazioni per l’informazione, il sostegno e l’inclusione sociale”). I colloqui si svolgeranno a distanza, tramite la piattaforma informatica Zoom. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito internet www.uictorino.it

Pillole Torinesi

Abbiamo la fortuna di vivere in una città straordinaria, ricca di storia e arte, ma anche culla di tante innovazioni. Forse però non la conosciamo abbastanza. Ecco allora le “Pillole Torinesi”, brevi racconti in formato audio, ideati e narrati dal professor Oscar Franco, membro del direttivo della nostra sezione, ma anche esperto e appassionato di storia torinese. Spaziando dall’architettura alla storia, dalla cucina al design, il professor Franco ci fa esplorare una Torino inedita, fra aneddoti, curiosità e lati nascosti. Le pillole torinesi si possono ascoltare sul nostro sito internet www.uictorino.it. Ogni mercoledì viene pubblicata una nuova puntata.

Sportello di sostegno psicologico via telefono

Stiamo affrontando, a causa della pandemia, un periodo particolarmente duro, che ci espone alla paura e all’isolamento. Le persone disabili rischiano di patirne maggiormente gli effetti, manifestando disturbi come depressione, insonnia o scatti di rabbia. Consapevole di questi rischi, la sezione I.Ri.Fo.R. Torino, nell’ambito del progetto “Insieme per un sorriso”, ha istituito uno sportello di sostegno psicologico via telefono. In caso di malessere, bastano pochi, semplici gesti per mettersi in contatto con specialisti altamente formati. Il lunedì dalle 15 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 10 è possibile contattare, nel massimo rispetto della privacy, il numero 351 78 70 095. Rispondono alle chiamate le dottoresse Cinzia Andreolla, Federica Ariani e Manuela Mariscotti, psicologhe, psicoterapeute, esperte nella disabilità visiva, collaboratrici del Progetto “Stessa strada per crescere insieme”, nato dalla convenzione tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e la nostra Unione. Il servizio è rivolto sia alle persone con disabilità visiva, sia a chi le affianca (familiari, operatori sociosanitari, educatori), purché residenti nell’area di Torino. Contattando lo sportello di sostegno si acconsente al trattamento dei propri dati, esclusivamente a fini statistici.

Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

Per stare accanto ai soci in un questo periodo particolarmente difficile, la sezione U.N.I.Vo.C., compatibilmente con la disponibilità di volontari, garantisce il servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci. Per evitare ogni rischio di contagio, la consegna avviene “sullo zerbino”: i volontari depositano i prodotti richiesti immediatamente fuori dalla porta di casa dei soci. Per ulteriori informazioni e per richiedere il servizio è possibile contattare la signora Enza Ammendolia (al numero 339 68 36 001) oppure la signora Laura Nanni (al numero 333 777 33 09) nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Sono invece temporaneamente sospesi i servizi di accompagnamento.

Comitato pari opportunità e associazione Verba

Ricordiamo la collaborazione in atto tra il comitato pari opportunità della nostra sezione e l’associazione Verba, che da oltre quindici anni offre un aiuto concreto alle donne più fragili e più sole. Tra le tante, preziose iniziative, va segnalato l’ambulatorio Fior di Loto, che garantisce prestazioni ginecologiche alle donne disabili. La struttura, gestita in collaborazione con l’Asl Città di Torino, si trova in via Silvio Pellico 28: offre visite gratuite e consulenze su vari temi, dalla gravidanza alle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, presso la sede dell’associazione Verba, in via San Marino 10, esiste uno sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di violenza, che lì possono trovare assistenza psicologica e legale. Per saperne di più potete contattare le referenti del nostro comitato pari opportunità, oppure direttamente la responsabile dell’associazione, Giada Morandi, al numero 011 011 28 007.

Sportello legale

Vediamo che cosa dice la legge.

Ricordiamo che, al fine di essere sempre più vicina alle esigenze dei soci, la sezione UICI di Torino ha attivato uno sportello di consulenza legale presso i propri uffici. La consulenza legale sarà offerta gratuitamente dall’Avv. Franco Lepore a tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione. Tale servizio permetterà agli interessati di ottenere consulenze legali in diverse materie, dalle questioni di famiglia a controversie condominiali, da problemi sul lavoro a cause di risarcimento danni, dal recupero crediti a questioni di successione ecc… i soci potranno beneficiare di una consulenza per ogni singola questione. Non potranno essere espressi pareri in ordine all’operato di altri avvocati.

Tutti gli interessati saranno ricevuti direttamente presso la sede UICI di Corso Vittorio Emanuele 63, previo appuntamento telefonico al numero 011/535567. All’atto della prenotazione, invitiamo i soci a specificare genericamente la materia oggetto della richiesta della consulenza.

Mail presidente@uictorino.it: un prezioso strumento di dialogo

È sempre possibile scrivere al presidente UICI Torino, Gianni Laiolo, per porre quesiti, segnalare iniziative, avanzare suggerimenti o critiche (purché costruttive) relative alla vita associativa e più in generale alla condizione dei disabili visivi. La mail di riferimento è presidente@uictorino.it

Le lettere verranno lette personalmente dal Presidente, che risponderà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni istituzionali.

Spesa assistita e consegne a domicilio

Ricordiamo alcune opportunità che consentono a chi non vede o vede poco di fare acquisti in maniera più agevole.

A Torino, il supermercato Carrefour di Corso Montecucco mantiene attivo il progetto “I miei occhi per la tua spesa”, che consente ai disabili visivi di fare acquisti con l’assistenza di un operatore Carrefour. Il servizio è gratuito ed è attivo il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 19 (con un massimo di 4 assistenze per ogni turno). Per richiedere l’accompagnamento è necessario telefonare al numero 011 70 74 759 oppure 011 70 74 762. Ricordiamo che per accedere al supermercato è necessario indossare la mascherina.

Per chi abita nella zona del ciriacese, è attivo l’accordo che la nostra sezione ha sottoscritto con il supermercato CRAI di San Francesco al Campo (via Torino 168). Le persone con disabilità visiva possono ordinare telefonicamente la spesa e riceverla a domicilio senza costi aggiuntivi, se i loro acquisti superano la cifra di 50 Euro. Gli ordini possono essere effettuati telefonando al numero 011 014 21 06 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 18 e il martedì e il venerdì dalle 8 alle 10. Le consegne avvengono il martedì e il venerdì dopo le 10, previo accordo con i clienti. Inoltre sul nostro sito internet www.uictorino.it abbiamo pubblicato una serie di indicazioni utili per ordinare a domicilio cibo e altri prodotti essenziali attraverso piattaforme informatiche.

Catanzaro – L’UNIVOC prosegue con la sua costante azione sociale

Autore: Daniela Taverna

L’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi di Catanzaro, sempre attenta a supportare la costante azione sociale dell’UICI nei confronti delle persone affette da disabilità visiva e familiari ha costantemente organizzato e messo in atto azioni anche a distanza atte a favorire la partecipazione attiva con strumenti di vario genere. 

Nello specifico, attraverso il supporto del suo personale volontario anche in occasione della celebrazione della festa del Papà è riuscita nell’intento di fare da collante tra la celebrazione organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro e le famiglie dei piccoli soci della stessa UICI tant’è che nel corso della settimana appena passata l’opera dell’UNIVOC è stata improntata nella raccolta di testimonianze di padri e figli per il montaggio di un piccolo video di testimonianza che fungesse anche da augurio per la figura che il padre in ogni sfaccettatura rappresenta nella vita di ogni famiglia. 

Una raccolta di testimonianze ed interventi quindi di padri che nel corso del tempo di sono distinti per particolari condizioni di vita ma che nonostante tutto sono riusciti a svolgere in pieno il proprio ruolo tanto da essere stati premiati con l’attestato “Padre dell’Anno” nel corso dell’approfondimento sociale e culturale ideato da Luciana Loprete “Non ci vedo…ma ci credo”. 

Catanzaro – UICI protagonista dell’unificazione del CSV Calabria Centro

Nel rinnovo dell’organigramma complessivo dei Centri di Servizio al Volontariato d’Italia, che si riducono per numero ma certo non in termini di efficienza, viene ad essere compresa la recente fusione tra i CSV di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.  

Il nuovo CSV Calabria Centro, che estende il suo raggio d’azione a tutta l’area centrale della regione, non nasce certo per caso, ma dopo un lungo confronto che ha fatto emergere una visione d’insieme rispetto alla logica territoriale, e che si traduce in un elemento di novità significativo in un contesto regionale per nulla avvezzo ad ampliare il proprio sguardo al di là dei confini certi e definiti. 

Il 1° gennaio ha sancito ufficialmente l’atto di nascita del CSV Calabria Centro, e l’iter di fusione è stato portato a completamento con grande senso di responsabilità e con la voglia di accettare una sfida complessa che rappresenta un nuovo punto di partenza per affermare i valori della partecipazione, della cittadinanza attiva, della solidarietà.  

In un contesto particolare come quello calabrese, attraversato da forti resistenze al cambiamento e da una frammentazione notevole che non riguarda solo il terzo settore, percorrere la strada della condivisione di esperienze, competenze e capacità è praticamente rivoluzionario.  

Il compito che il nuovo CSV porterà a compimento sarà quello di continuare a lavorare per rafforzare e rendere sempre più efficace l’attività di sostegno e qualificazione del volontariato, interpretando la fusione come una grande opportunità per migliorare e superare le criticità finora incontrate. 

La storia e le esperienze maturate dai tre CSV di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia nei rispettivi territori di competenza non potranno di certo essere cancellate, ma rappresentano le basi su cui costruire questo nuovo importante capitolo per il Volontariato ed il Terzo Settore della Calabria centrale. 

Il nuovo CSV si troverà per prima cosa a sviluppare ed implementare il processo di conoscenza e di analisi dei bisogni del terzo settore che opera nel nuovo ambito territoriale di riferimento, in modo da garantire standard qualitativi omogenei nell’erogazione dei servizi e, nello stesso tempo, rispondere in maniera efficace alle specifiche esigenze del volontariato e delle comunità.  

Un impegno notevole sarà determinato dal superamento dei problemi connessi alla pandemia da Covid 19 attraverso l’esercizio di tutte le funzioni necessarie a sostenere le organizzazioni di volontariato e gli altri enti del terzo settore in questo momento di straordinaria difficoltà e, nell’ottica della piena applicazione del principio di sussidiarietà, costruire sin da subito relazioni di scambio e di collaborazione con le istituzioni e gli enti locali delle tre province. 

Prioritario, inoltre, il tema dell’applicazione della riforma del terzo settore che interessa tutto il mondo dell’associazionismo e che necessita di una costante azione di consulenza, formazione ed accompagnamento che il nuovo CSV Calabria Centro dovrà essere in grado di fornire. Anche in relazione al nuovo protagonismo che il Codice Terzo Settore riconosce agli enti del terzo settore nei rapporti con le Pubblica Amministrazione, specialmente con riferimento all’elaborazione dei piani di zona, sarà essenziale programmare rapidamente una specifica linea d’intervento. 

Tenere lo sguardo alto verso i nuovi obiettivi è ciò che più conta ora per il nuovo Centro di Servizi, che con la dimensione territoriale di oggi può andare incontro alle realtà associative e comunitarie più fragili e precarie che dovranno essere sostenute e supportate meglio e più di prima. 

Un percorso dunque ampiamente condiviso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro che ha potuto contare sulla presenza all’interno del CDA del CSV di Catanzaro di Luciana Loprete che dall’alto della sua esperienza ha saputo dare il suo contributo nelle fasi di accorpamento di quello che ad oggi è divenuta una entità fondamentale per la politica del terzo settore dell’area centrale della Calabria. 

Uno spunto quindi questo, che può fare da apripista a valutazioni ancor più incisive se si pensa alla divisione territoriale anche della struttura ramificata dell’UICI e che con accorpamenti mirati e soprattutto sulla base di evidenze statistiche potrebbe portare a risultati ancor più soddisfacenti in termini pratici.

Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 12 22-28 marzo 2021

Si comunica che in data 22 marzo 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 12 22-28 marzo 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 19 marzo 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2533

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Donne, schermi e comunicazione – prima parte (di Luisa Bartolucci)

Combattere la discriminazione (di Nadia Massimiano)

Semplicemente Donna (di Gaetano Aquilino)

L’8 marzo, il giorno dopo (di Simonetta Cormaci)

«Donna, diritti e pari opportunità»

Giornata della donna e delle pari opportunità.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Servizio Civile – Rapporto sui progetti avviati il 14 novembre 2019

Come è noto, le vigenti disposizioni in materia di accreditamento pongono l’obbligo agli Enti iscritti all’albo nazionale del Servizio Civile Universale di “realizzare un rapporto sul servizio civile svolto presso le sedi di attuazione gestite, con riferimento ai progetti inseriti in ciascun bando annuale…”.

Questa Presidenza Nazionale deve pertanto predisporre tale rapporto per il servizio svolto dagli operatori volontari impiegati nei progetti avviati il 14 novembre 2019. A tal fine è necessario che le Strutture interessate (vedi allegato 1) provvedano a comunicare a questa Sede Nazionale i seguenti dati:

1) Dati morfologici dei progetti:

    – titolo del progetto attivato e realizzato

    – numero dei volontari previsti nel progetto;

2) Dati morfologici dei volontari:

    – numero dei volontari impiegati nell’anno distinti per sesso, titolo di studio e regione di provenienza;

3) Competenze acquisite dai volontari durante la realizzazione dei progetti, crediti formativi e tirocini attivati e loro effettiva spendibilità nel mondo del lavoro e degli studi.

Per facilitare la raccolta e la trasmissione dei dati e delle notizie, in allegato alla presente un elenco generale dei progetti (all. 1) e un prospetto con l’indicazione delle specifiche voci oggetto della rilevazione (all. 2).

In caso di presenza di più progetti relativi alla medesima Sede deve essere compilata una scheda per ognuno di essi.

I prospetti dovranno pervenire a questa Sede Nazionale entro la data del 15 Aprile 2021 avendo cura di inviarli, come file allegato, all’indirizzo e-mail gestionescv@uiciechi.it.

raccomandiamo la massima precisione nell’esposizione dei dati.

Allegato 1.pdf

Allegato 1.docx

Allegato 2.pdf

Allegato 2.doc

Museo Omero – “La voce specchio dell’anima”: quinto appuntamento

Mercoledì 24 marzo alle ore 18:00 ti invitiamo al quinto appuntamento con la rassegna “La voce specchio dell’anima”, organizzata dal Museo Omero in collaborazione con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona.

Sarà Luca Violini, attore e doppiatore, nonché fondatore di Quellicheconlavoce ad intrattenerci con un intervento dal titolo eloquente “La voce è la tua impronta digitale – Il teatro. Il doppiaggio. La vita”

L’incontro, gratuito e aperto a tutti previa prenotazione all’email conferenze@museoomero.it, si svolgerà sulla piattaforma Zoom del Museo Omero mercoledì 24 marzo dalle 18:00 alle 19:30; è possibile anche seguire la diretta via streaming sulla pagina YouTube del Museo Omero.

Pubblicazione rivista “Voce nostra” n. 6 16-31 marzo 2021

Si comunica che in data 19 marzo 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Voce nostra” n. 6 16-31 marzo 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 19 marzo 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2532

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Con il Braille (di Antonio Russo)

Covid: arriva il nuovo piano vaccini

Microsoft Accessibility (a cura di Marino Attini)

Medicina- Dove nasce la comicità? Nel cervello poco sopra l’orecchio destro

In cucina- Ravioli cinesi

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp