Ma chi l’ha detto che ad una certa età il Braille è precluso?, di Giorgio Piccinin

Autore: Giorgio Piccinin

È opinione comune che l’insegnamento del Braille ad età avanzata sia sì possibile e fattibile ma con risultati di praticità, velocità e dimestichezza non certo entusiasmanti. Ad età inoltrata la maggior parte ci rinuncia dato che la sensibilità delle dita risulta per così dire compromessa e non esercitabile più di tanto; non per tutti però. Prendiamo il caso di Antonio, 73 anni, una vita passata in fabbrica. Ora, si trova con una forte ipovisione, causa una maculopatia. Ha iniziato a frequentare alcuni anni fa la nostra sezione territoriale di Pordenone dell’U.I.C.I., prima per avere informazioni e supporti, poi per dare una mano, compatibilmente con le sue facoltà.

Si era iscritto ad un corso di alfabetizzazione Braille ma dopo un paio di lezioni ha abbandonato, restituendo tavoletta e punteruolo e decretando come impossibile da raggiungere il suo obiettivo, quello cioè non di imparare a leggere speditamente bensì di riconoscere almeno le lettere e capire come scriverle, interagendo così con l’acquisita competenza nel sovraintendere alle stampe Braille che da tempo, sempre in associazione, gestisce. Antonio infatti si rende disponibile ad avviare e seguire le apposite stampanti durante i processi di realizzazione per conto della nostra biblioteca e dell’intera sezione territoriale ma gli mancava un tassello, quello cioè di connettersi direttamente con i fogli scritti che uscivano e di dare loro una consecutio precisa in caso di bisogno o di intoppo tecnico.

Dennis, un suo quasi coetaneo ipovedente, piano piano lo ha convinto a riprovarci, con delle pillole di insegnamento ad personam che erogava a tempo perso tra un volontariato e l’altro e quattro chiacchere in compagnia. La riluttanza di Antonio si sgretolò col tempo e, ripresi i ferri del mestiere, con molta pazienza, dedizione e costanza, imparò l’alfabeto prima, a riconoscere le lettere poi, a scrivere qualche parola in seguito e a portarsi a casa, infine, qualche piccola rivista per carpirne il significato di qualche articolo.

Antonio è un esempio di come anche ad una certa età si possa e ci si debba provare. Si tiene in allenamento ed esegue i compiti che Dennis gli affida con zelo e soddisfazione.

Non si può certo pretendere che ad una certa età la sensibilità dei polpastrelli sia fresca e assorbente come quella di un bambino, tuttavia se ci si impegna un pochino e ci si crede si può ancora fare!

Bravo Antonio e…. bravo Dennis!

Il Braille può essere davvero ancora un’opportunità per tutti.

L’esempio di Antonio serva soprattutto ai giovani, ai ragazzi e alle loro famiglie che, a volte, non credono nel Braille come investimento imprescindibile di cultura, autonomia e manualità, considerandolo obsoleto, superato dalle moderne applicazioni informatiche.

Ad una certa età acquisire, per quanto si può, il Braille rappresenta anche un motivo di fiducia e autostima dovendo fare i conti con una disabilità progressiva e, magari, improvvisa.

Come è vero che talune persone che perdono la vista da anziani riescono ad utilizzare con buon profitto le tecnologie touchscreen, così risulta altrettanto vero che il Braille non costituisce un confine invalicabile e anagraficamente incontrovertibile. Allenare il tatto costituisce comunque motivo di riscatto sociale e personale, sentendosi parte di una realtà sì disagiata ma con risorse da sfruttare, in una condizione in cui l’autonomia personale resta una priorità ed un obiettivo inconfutabile anche nelle piccole cose come saper interagire, seppur minimamente, con quella grande rivoluzione culturale che ancora oggi il Braille rappresenta.

Inoltre, la continuità di un sapere e la sua applicazione personale è il giusto riconoscimento ed il più alto esempio valoriale che si possa riservare ai nostri padri che tanto hanno dato per la nostra categoria e per il suo affrancamento sociale.

Restano pochi giorni per poter partecipare al Concorso Europeo di Temi sul Braille 2020: scadenza 2 luglio 2020

Dal Comunicato UICI n. 81 del 19 maggio 2020: L’Unione Europea dei Ciechi organizza anche quest’anno il Concorso Europeo di Temi sul Braille, sponsorizzato dalla società Onkyo e dalla rivista “Braille Mainichi” giapponesi. Come negli anni passati, il concorso suggerisce una pluralità di temi tra i quali è possibile scegliere:

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con disabilità visiva alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille;

– Il futuro del Braille;

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica;

– Il Braille e l’accesso al turismo;

– Giocare con il Braille;

– Il linguaggio segreto del Braille;

L’elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso hanno facoltà di trattare un tema di loro scelta relativo all’uso del Braille.

I concorrenti saranno comunque liberi di trattare il tema scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo quali lettere, poesie, ecc. di lunghezza inferiore.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti collabora allo svolgimento del concorso provvedendo alla diffusione delle informazioni a livello nazionale, svolgendo funzioni di segreteria per la fase iniziale del concorso e procedendo alla scelta degli elaborati italiani che saranno ammessi alla selezione europea. Le composizioni, in formato elettronico accessibile, dovranno pervenire entro il 2 luglio 2020 al nostro Ufficio Relazioni Internazionali, tel. 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it. In allegato il regolamento del concorso.

Auspichiamo una partecipazione numerosa.

CONCORSO DI TEMI SUL BRAILLE EBU ONKYO 2020– EUROPA

REGOLAMENTO GENERALE

1. Scopo e tema

1.1 Il concorso europeo di temi sul Braille organizzato dall’Unione Europea dei Ciechi (EBU) per conto della società Onkyo ha lo scopo di promuovere l’utilizzo del Braille come chiave di accesso per i non vedenti all’informazione e all’inclusione sociale.

1.2 Proponiamo una grande varietà di temi in modo che i partecipanti possano trattare dell’importanza del Braille da molti punti di vista.

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con problemi alla vista alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille

– Il futuro del Braille

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica

– Il Braille e l’accesso al turismo

– Giocare con il Braille

– Il linguaggio segreto del Braille

IMPORTANTE! tale elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso possono decidere di trattare altri temi relativi all’uso del Braille. I concorrenti saranno liberi di trattare il tema da loro scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

2.Condizioni generali

2.1 Chi può concorrere

Possono partecipare al concorso tutti gli utilizzatori del Braille, comprese le persone vedenti, che risiedano in Italia. Non vi è alcun limite d’età.

È consentita la partecipazione per più anni consecutivi, tranne per i vincitori del primo premio, i quali non potranno partecipare di nuovo al concorso per un periodo di tre anni.

Non possono prendere parte al concorso gli scrittori professionisti, ovvero coloro che sono retribuiti per la regolare pubblicazione delle loro opere sul libero mercato dei media.

2.2 Elaborati

Gli elaborati devono essere presentati in formato digitale accessibile.

*I concorrenti non possono presentare più di un elaborato.

*Gli elaborati già presentati in edizioni precedenti del concorso non possono essere presentati di nuovo.

*Le composizioni devono essere in inglese o in italiano.

*La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo (per es. lettere, poesie) di lunghezza inferiore.

*Gli elaborati devono includere le seguenti informazioni: nome, cognome, sesso ed età del concorrente, paese, numero delle parole dell’elaborato, indirizzo postale, numero di telefono ed eventualmente indirizzo e-mail.

IMPORTANTE! Le succitate informazioni devono essere poste all’inizio dell’elaborato, prima del titolo

2.3 Diritti d’autore

Con la loro partecipazione a questo concorso,

* Gli autori cedono automaticamente e in maniera esclusiva a livello mondiale tutti i diritti, inclusi quelli d’autore, all’EBU, che potrà consentire l’esercizio di tali diritti in licenza o cederli.

* Gli autori permettono all’EBU l’utilizzo del loro nome e dei loro elaborati per attività di informazione e promozione con qualunque modalità l’EBU ritenga opportuna.

* In quanto detentore di diritto d’autore, l’EBU può dare il permesso agli autori e ai suoi Membri Nazionali di fare uso degli elaborati nella maniera che essi ritengano adeguata.

* I vincitori del concorso forniranno all’EBU le loro foto e riconosceranno il diritto dell’EBU a riprodurre, adattare, editare e pubblicare le loro foto su qualunque mezzo di comunicazione, incluso il web e la stampa.

3. Procedura

* I concorrenti devono far prevenire i loro elaborati all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS, via Borgognona 38, 00187 Roma, tel: 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it entro giovedì 2 luglio 2020.

* L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti effettuerà una preselezione in modo da presentare non più di cinque elaborati alla Giuria di selezione europea

*Le decisioni della Giuria sono irrevocabili e contro di esse non è ammesso alcun appello o ricorso.

4. Premi

* Premio Otsuki (1° premio): USD 2000,00

* Premi di eccellenza

– categoria giovani, per persone di età non superiore a 25 anni : USD 1000,00

– categoria adulti per persone di età superiore a 25 anni: USD 1000,00

* Premi per opere di merito

– categoria giovani: due premi da USD 500,00 ciascuno

– categoria adulti: due premi da USD 500,00 ciascuno

Concorso europeo di temi sul Braille. Scadenza ricezione degli elaborati: 2 luglio 2020

L’Unione Europea dei Ciechi organizza anche quest’anno il Concorso Europeo di Temi sul Braille, sponsorizzato dalla società Onkyo e dalla rivista “Braille Mainichi” giapponesi. 

Come negli anni passati, il concorso suggerisce una pluralità di temi tra i quali è possibile scegliere:

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con disabilità visiva alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille;

– Il futuro del Braille;

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica;

– Il Braille e l’accesso al turismo;

– Giocare con il Braille;

– Il linguaggio segreto del Braille;

L’elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso hanno facoltà di trattare un tema di loro scelta relativo all’uso del Braille.

I concorrenti saranno comunque liberi di trattare il tema scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo quali lettere, poesie, ecc. di lunghezza inferiore.  L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti collabora allo svolgimento del concorso provvedendo alla diffusione delle informazioni a livello nazionale, svolgendo funzioni di segreteria per la fase iniziale del concorso e procedendo alla scelta degli elaborati italiani che saranno ammessi alla selezione europea. Le composizioni, in formato elettronico accessibile, dovranno pervenire entro il 2 luglio 2020 al nostro Ufficio Relazioni Internazionali,  tel. 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it. In allegato il regolamento del concorso.

Allegato Regolamento del Concorso

Sant’Anastasia (NA) – Corso Braille, di Sandra Minichini

Il giorno 11.01.2020, presso il Presidio UICI di Sant’Anastasia, ha avuto inizio il Corso Braille: il codice di lettura e scrittura utilizzato dalle persone con disabilità visiva.
Il Corso vede un considerevole numero di iscritti, non solo Soci UICI ma, soprattutto, educatori ed aspiranti educatori che hanno scelto l’I. Ri. Fo. R. (Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione) come Ente per la propria formazione professionale.
Il Corso prevede un programma molto articolato, dove, non solo verrà impartito l’insegnamento del codice Braille ma, altresì, nozioni di tiflodidattica, tifloinformatica, gli ausili per la mobilità, per l’autonomia personale e per la didattica, le principali leggi che disciplinano in materia di disabilità visiva, l’ipovisione e le strategie didattiche per alunni ciechi ed ipovedenti; la prima lezione di oggi tenuta dalla docente Sandra Minichini e dalla tutor Lucia Castaldo, ha introdotto il Braille e le prime lettere dell’alfabeto, la percezione aptica e le leggi dell’aptomorfica ed il “modo” in cui i ciechi conoscono il mondo circostante.
Oltre al saluto del Presidente della sez. UICI di Napoli, Mario Mirabile, ha introdotto i lavori, il Referente del Presidio, Giuseppe Fornaro, il quale ha augurato un buono studio ai corsisti affinché possa esserci maggior competenza nelle figure educative che dovranno accompagnare gli alunni ciechi o ipovedenti durante il loro percorso scolastico.
Il Corso avrà una durata di oltre due mesi e mezzo, al termine, un esame finale valuterà le competenze acquisite.
Auguriamo a tutti noi ed ai corsisti  un buon lavoro, con l’auspicio di conferire un’ottima formazione agli educatori in modo che questi possano compensare le molteplici mancanze di molti docenti in materia di “didattica inclusiva” per disabili visivi.

Dichiarazione dell’Unione Mondiale dei Ciechi per la Giornata Mondiale del Braille – 4 gennaio 2020

L’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU) ha celebrato con il resto del mondo la Giornata Mondiale del Braille il 4 gennaio 2020. Il 2020 è il secondo anno da quando questa data è stata ufficialmente scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come giornata dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza del Braille come mezzo di comunicazione,  nella piena realizzazione dei diritti umani delle persone cieche e ipovedenti.

La WBU coglie questa occasione per mettere in risalto l’importanza del Braille per le persone cieche e ipovedenti e per rivendicare la necessità di continuare a utilizzarlo come mezzo per rendere le informazioni accessibili, in particolare all’interno del sistema educativo. La WBU crede fermamente nell’importanza della promozione dell’alfabetizzazione Braille e chiede con forza che i materiali educativi in Braille vengano resi disponibili, in particolare nelle scuole dei paesi in sviluppo. La WBU si impegna a promuovere l’alfabetizzazione braille e l’apprendimento permanente attraverso il proprio programma di borse di studio,  assegnate principalmente a studenti dei paesi in sviluppo che desiderano imparare il Braille.

Nello stesso momento, la WBU esorta i paesi che non hanno ratificato il trattato di Marrakech a farlo senza ritardo per garantire che tutte le opere e i libri pubblicati siano prodotti in formati accessibili, compreso il Braille.

L’articolo 21 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) obbliga gli Stati membri a garantire che le informazioni destinate al grande pubblico siano in formati accessibili, tra cui il Braille, e l’articolo 24 della CRPD obbliga gli stati a garantire che nel sistema educativo, agli studenti non vedenti l’istruzione venga impartita secondo le modalità più appropriate alle loro esigenze, per esempio in Braille, grazie al sostegno di educatori che siano in grado di utilizzare questo codice di lettura e scrittura con competenza.

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goal – SDG) n. 4 richiede la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione per i soggetti vulnerabili, comprese le persone con disabilità.

Al fine di ottenere ciò, la WBU invita gli stati a ratificare i trattati citati, ad assicurare che vengano adottate le misure necessarie affinché l’Obiettivo 4 venga raggiunto in maniera appropriata, rivendicando l’importanza dell’alfabetizzazione Braille insieme con altre forme di tecnologie accessibili. I governi devono fornire agli insegnanti maggiori opportunità per l’apprendimento del Braille e impegnarsi a trovare più opportunità per condividere le opere letterarie e i libri in Braille in conformità con le disposizioni del Trattato di Marrakech.

14° Edizione del Premio di lettura “Louis Braille”, di Pietro Piscitelli

Autore: Pietro Piscitelli

Il 9 novembre scorso si è tenuta a Tirrenia (Pisa) la Finale del Concorso nazionale di lettura “Louis Braille”, giunto alla sua 14° Edizione.

Il Concorso, organizzato dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, ha una valenza nazionale in quanto coinvolge tutte le sezioni territoriali e i Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. A tal fine l’iniziativa rappresenta da lungo tempo un’ulteriore testimonianza della solida collaborazione tra i due Enti, che per mesi hanno lavorato anche per questa edizione in sinergia.

Le Fasi del Concorso sono state infatti le seguenti: da gennaio a marzo si è tenuta la Prima Fase, quella Provinciale, durante la quale i partecipanti di tutta Italia potevano competere con altri partecipanti dello stesso territorio nella lettura in braille di un brano non scolastico e sconosciuto al lettore.

Fin dalla prima fase i concorrenti sono stati divisi in 6 categorie:

  1. Scuola primaria – 1° ciclo;
  2. Scuola primaria – 2° ciclo;
  3. Scuola secondaria di primo grado;
  4. Scuola secondaria di secondo grado – biennio;
  5. Scuola secondaria di secondo grado – triennio;
  6. Università e adulti.

Con tutta evidenza, la divisione in categorie ha consentito il confronto tra persone che potessero essere quanto più possibile vicine come età e quindi anche come esperienza e bagaglio culturale.

Nella seconda fase, ovvero quella Regionale svoltasi da aprile a giugno, coloro che si sono qualificati a livello provinciale sono stati valutati dai Consigli Regionali UICI, che hanno poi scelto le persone che avrebbero rappresentato la rispettiva Regione a livello nazionale.

Una volta selezionati i 30 finalisti per la fase Nazionale, numero che si è ridotto per cause di forza maggiore a 21 candidati, essi hanno partecipato alla finale presso il Centro Le Torri – Olympic Beach di Tirrenia (Pisa), e questi si sono esibiti di fronte ad una Commissione giudicatrice così composta:

  1. Pietro Piscitelli: Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi;
  2. Nicola Stilla: Presidente del Club Italiano del Braille;
  3. Armando Giampiero: insegnante;
  4. Raffaele Rosa: Presidente della sezione provinciale UICI di Salerno;

I lavori sono iniziati alle 09,00, con un solo intermezzo tenutosi alle 11,30 per l’intervento del Dr. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, che tra l’altro ha dichiarato: “sarei stato felice di poter presenziare, ma impegni presi molto tempo fa non me lo hanno consentito. Avevo però il desiderio di sottolineare, una volta di più, l’importanza del Concorso, che si rivolge ad una platea vastissima che comprende tutte le Regioni Italiane. È grazie ad occasioni come questa che si può ribadire l’importanza del metodo braille, ed evidenziare quanto esso sia uno strumento efficace per tutti i non vedenti che lo hanno utilizzato in passato, nel presente e certamente anche in futuro”.

La valutazione dei partecipanti ha tenuto conto, come da bando di Concorso, della precisione nella lettura, della fluidità, della correttezza, della postura e della espressività dimostrate. Terminate le esibizioni di tutti i lettori, la Commissione ha espresso un voto in quarantesimi che ha decretato i posizionamenti finali.

Il punteggio minimo da ottenere per risultare vincitori era stato fissato dalla Commissione in 32/40, e solo nel caso di una categoria (Scuola secondaria di secondo grado – biennio) tale soglia non è stata superata: pertanto, nessuno dei finalisti ha ottenuto il premio.

Per quanto riguarda le altre categorie i vincitori sono stati:

Ficetola Gioia (Marche): Scuola primaria – primo ciclo;

De Austria Hernandez Mark Aaron (Sardegna): Scuola primaria – secondo ciclo;

Lincetto Benedetta (Veneto): Scuola secondaria di primo grado;

Papaccio Raffaella (Campania): Scuola secondaria di secondo grado – triennio;

Cicciarella Giuseppe (Toscana): Università e Adulti.

Un premio speciale è stato inoltre assegnato alla Classe 5^A della Scuola primaria “Aurelio Saffi” di Carrara, facente parte dell’Istituto Comprensivo di Carrara e Paesi a Monte. Tra le classi che hanno imparato il sistema braille, infatti, la 5^A si è particolarmente distinta per il proprio impegno e dedizione, portando a termine un progetto a tutto tondo sulla disabilità visiva che ha visto coinvolta anche la UICI di Massa Carrara.

A ritirare il premio erano presenti gli insegnanti della Classe, l’alunna non vedente Martina Sironi, il Presidente del Consiglio regionale UICI Toscana, nonché consigliere della Biblioteca Antonio Quatraro e il delegato della UICI di Massa Carrara Fabrizio Alberti.

Vale la pena di sottolineare come certamente il Concorso nazionale di lettura “Louis Braille” sia nato per mettere a confronto i non vedenti di tutta Italia riguardo alla padronanza che essi hanno del sistema, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza su ciò che l’invenzione di Braille ha rappresentato e rappresenta tuttora per i non vedenti di tutto il mondo.

Per questo l’auspicio è che sempre più classi scelgano di cimentarsi nell’apprendimento del sistema, anche per via della manualità e velocità di pensiero che esso richiede per poter essere padroneggiato a un livello quantomeno accettabile.

La partecipazione ad iniziative di questo tipo non è mai troppa, e per la prossima edizione del Concorso è lecito attendersi un numero di partecipanti superiore a quello della 14° Edizione già ormai archiviata.

Pordenone – Pubblicazioni in braille

La biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone ha realizzato le seguenti nuove pubblicazioni braille:

– “Calendario 2020”: con mensilità, zodiaco, lunario, curiosità sul linguaggio dei cani e allegato minicalendario – contributo Euro 10,00.

– “Calendario semplificato per bambini” – contributo Euro 5,00

– “Perché si dice perché si fa” vol. 5: curiosità su detti e tradizioni popolari – contributo Euro 10,00.

Sono altresì richiedibili:

– “In casa”: piccolo compendio di consigli pratici per la nostra quotidianità; suddivisa in due fascicoli; la prima con delle schede relative all’utilizzo di alcuni prodotti comuni nonché sulla gestione di alcuni elettrodomestici che abbiamo tutti in casa. La seconda è un utile vademecum per rimuovere ogni sorta di macchia dai tessuti – contributo Euro 15:00.

– “Perché si dice perché si fa” (4 edizioni, 2013, 2014, 2015 e 2017) curiosità su modi di dire e tradizioni popolari (contributo 10,00 cadauno oppure 35,00 Euro tutti e quattro).

– “Giochi e rompicapo” (3 edizioni, 2016,  2017 e 2019), pubblicazione di giochi enigmistici e passatempi per tutti i gusti (contributo sempre 10,00 Euro cadauno oppure 25,00 tutti).

“Il girasole”: giochi e passatempi per bambini/ragazzi, estate 2019 – contributo 10,00 Euro.

Le pubblicazioni sono disponibili previa prenotazione in segreteria e saranno in spedizione dalla metà di novembre.

Tel. 0434-21941; e-mail: uicpn@uiciechi.it.

Il pagamento potrà essere effettuato, a partire da quest’anno, esclusivamente tramite bonifico bancario al seguente Iban: IT 82 W 08356 12503 000000027566.”

Pordenone – Pubblicazioni braille 2020

La biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone ha realizzato le seguenti nuove pubblicazioni braille:

– “Calendario 2020”: con mensilità, zodiaco, lunario, curiosità sul linguaggio dei cani e allegato minicalendario – Euro 10,00.

– “Calendario semplificato per bambini” – Euro 5,00

– “Perché si dice perché si fa” vol. 5: curiosità su detti e tradizioni popolari – Euro 10,00.

Sono altresì richiedibili:

– “In casa”: piccolo compendio di consigli pratici per la nostra quotidianità; suddivisa in due fascicoli; la prima con delle schede relative all’utilizzo di alcuni prodotti comuni nonché sulla gestione di alcuni elettrodomestici che abbiamo tutti in casa. La seconda è un utile vademecum per rimuovere ogni sorta di macchia dai tessuti – Euro 15:00.

– “Perché si dice perché si fa” (4 edizioni, 2013, 2014, 2015 e 2017) curiosità su modi di dire e tradizioni popolari (10,00 cadauno oppure 35,00 Euro tutti e quattro).

– “Giochi e rompicapo” (3 edizioni, 2016,  2017 e 2019), pubblicazione di giochi enigmistici e passatempi per tutti i gusti (sempre 10,00 Euro cadauno oppure 25,00 tutti).

“Il girasole”: giochi e passatempi per bambini/ragazzi, estate 2019 – 10,00 Euro.

Le pubblicazioni sono disponibili previa prenotazione in segreteria e saranno in spedizione dalla metà di novembre.

0434-21941; e-mail: uicpn@uiciechi.it.

Il pagamento potrà essere effettuato, a partire da quest’anno, esclusivamente tramite bonifico bancario al seguente Iban: IT 82 W 08356 12503 000000027566.”