Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte – Nasce un nuovo servizio per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visive in Piemonte

Nasce un nuovo, prezioso punto di riferimento regionale per gli studenti con disabilità visiva e per le loro famiglie, ma anche per insegnanti, educatori e per tutte quelle figure che ruotano attorno al mondo della scuola. Ha da pochi giorni iniziato la sua attività il Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte, un ulteriore strumento per favorire l’inclusione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti, anche con disabilità complesse. Il Centro, che si trova in Corso Vittorio Emanuele II n. 63 a Torino, è stato istituito dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e collabora sul territorio regionale con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) del Piemonte. Il nome si ricollega alla tiflologia, cioè la disciplina che studia le condizioni e le problematiche legate alle disabilità visive, indicando soluzioni per l’integrazione sociale e culturale

I 19 Centri di Consulenza Tiflodidattica, diffusi sul territorio nazionale (quello torinese coprirà, d’ora in poi, l’area del Piemonte) forniscono un servizio dinamico ed itinerante per agevolare la comprensione delle reali difficoltà degli alunni con disabilità visive. In particolare, si concentrano sui seguenti obiettivi:

Agevolare la comprensione delle necessità, aiutando gli insegnanti e gli educatori a valutare realisticamente i limiti e le potenzialità dell’alunno, sia dal punto di vista clinico che pedagogico.

Orientare la pianificazione del percorso educativo, sia in famiglia sia a scuola, rispettando le specifiche caratteristiche dell’alunno e quelle tiflologiche.

Guidare la scelta dei supporti didattici più appropriati.

Il Presidente della Federazione delle Istituzioni Pro Ciechi, Rodolfo Masto, dichiara: “Con grande soddisfazione inauguriamo il Centro di consulenza del Piemonte che presto intitoleremo alla memoria del compianto Professor Luciano Paschetta. Grazie ad un contributo straordinario del Ministero del Lavoro coroniamo il desiderio di Luciano che, ben conscio delle tante risorse che arricchiscono il panorama tiflopedagogico del Piemonte, auspicava un coordinamento operativo regionale. Il nuovo Centro supporterà e promuoverà le tante esperienze che fanno del Piemonte una delle regioni più attente alle istanze degli alunni non vedenti.”

“Esistono ancora molte criticità che minano il diritto allo studio degli alunni ciechi e ipovedenti”, ricorda il Presidente di UICI Piemonte, Franco Lepore. “La mancata assegnazione tempestiva degli insegnanti di sostegno, la loro preparazione specifica in alcuni casi non idonea, la discontinuità didattica e la carenza di ausili dedicati nelle scuole sono solo alcune delle questioni che richiedono una rapida risoluzione. La disabilità sensoriale richiede una formazione altamente specializzata nel settore tiflopedagogico e tiflodidattico. Per questo accogliamo con favore l’apertura del Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte. Si tratta di un servizio che completerà quanto già offerto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nelle scuole piemontesi, sfruttando maggiori risorse e personale altamente specializzato”.

Il Centro è gestito dalla dott.ssa Elisabetta Grande (tiflopedagogista e formatrice universitaria) e dalla dott.ssa Alessia Senis (tiflologa e istruttrice di orientamento e mobilità), incaricate di fornire consulenza su tutto il territorio piemontese per garantire il diritto allo studio anche agli alunni con disabilità visive. Il servizio è rivolto agli insegnanti, agli educatori, alle famiglie e a tutti coloro che operano nell’ambito dell’inclusione scolastica.

Per ulteriori informazioni e per richiedere l’intervento delle operatrici del CCT del Piemonte è possibile contattare il numero 011 06 04 747 o scrivere a cctpiemonte@prociechi.it.

U.I.C.I. Frosinone – Un servizio a favore dell’inclusione scolastica

La stampante braille per libri accessibili per tutti grazie all’Arkema Fund

Arkema ha donato, tramite l’iniziativa filantropica Arkema Fund, una strumentazione che trascrive i testi scolastici in braille

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Frosinone arricchisce i suoi servizi a favore dell’accessibilità della cultura, promuovendo il diritto alla lettura, con la stampante Braille, donata dal Gruppo Arkema tramite l’iniziativa Arkema Fund.

In questo modo la biblioteca multimediale presente nella sede dell’associazione potrà trascrivere in braille qualsiasi libro, dal tomo universitario fino ai racconti per l’infanzia. Questo servizio sarà aperto non solo alle persone della provincia ma a chiunque ne faccia richiesta nel territorio italiano. “La valenza educativa di leggere in autonomia è insostituibile perché la persona è coinvolta attivamente in tutta la sua soggettività”, ha dichiaro il Presidente dell’U.I.C.I., sottolineando che “la lettura in braille permette autonomia nella fruizione dei contenuti, invece di una lettura mediata. Il libro in formato braille classico resta il miglior metodo per acquisire l’autonomia nella lettoscrittura e laddove percorribile una migliore autonomia scolastica dello studente.”

Istituita nel 2016, l’iniziativa Arkema Fund ha lo scopo di finanziare progetti sostenuti e candidati dai dipendenti di Arkema che sono coinvolti a titolo personale in realtà del proprio territorio, attive nel campo educativo e umanitario. Una giuria composta da rappresentanti delle funzioni HR, CSR, Comunicazione e Legal, seleziona fra le domande pervenute gli enti da finanziare.

Il Gruppo vuole così premiare l’impegno sociale dei dipendenti, che agiscono sul lavoro come nel privato, animati dagli stessi valori di solidarietà e inclusione. In questi 8 anni sono stati patrocinati oltre 75 progetti educativi realizzati da associazioni radicate nelle comunità prossime agli stabilimenti Arkema.

Il progetto dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Frosinone è stato candidato da Katiuscia Moscarelli, Logistics officer nel sito Arkema di Anagni. “Ho avuto la possibilità, lavorando in Arkema, di poter accedere all’Arkema Fund. Con le competenze del Presidente, del Segretario, e del personale addetto all’informatica dell’UICI di Frosinone, di cui sono volontaria attiva, abbiamo presentato dei progetti da sponsorizzare e ottenuto ben due finanziamenti nel corso degli anni che hanno consentito l’ampliamento e realizzazione della Biblioteca Multimediale”, ha raccontato.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Frosinone

L’Associazione nasce nel 1920 per iniziativa di un gruppo di ciechi di guerra. Nel 1923 viene riconosciuta dallo Stato. Nella Provincia di Frosinone si costituisce nel 1970.

L’Associazione offre supporto per il disbrigo pratiche, eroga consulenza specializzata alle famiglie e alle scuole, promuove percorsi di formazione e lavoro. Promuove incontri ludico-ricreativi, sportivi e culturali e organizza servizi di accompagnamento per chi ne ha necessità. Inoltre si occupa di inclusione scolastica attraverso i servizi di fruizione di ausili speciali e trascrizione di testi in formato accessibile.

Gruppo Arkema

Basandosi sulla sua esperienza unica nella scienza dei materiali, Arkema offre un portafoglio di tecnologie di prima classe per soddisfare la domanda sempre crescente di materiali nuovi e sostenibili. Con l’ambizione di diventare nel 2024 un player nella chimica di specialità, il Gruppo è strutturato in 3 segmenti complementari, resilienti e altamente innovativi: soluzioni adesive, materiali avanzati e soluzioni di rivestimento, che hanno rappresentato circa il 91% delle vendite del gruppo nel 2022, e un segmento intermedio ben posizionato e competitivo.

Arkema offre soluzioni tecnologiche all’avanguardia per affrontare le sfide delle nuove energie, dell’accesso all’acqua, del riciclo, dell’urbanizzazione e della mobilità, e promuove un dialogo permanente con tutti i suoi stakeholder. Il Gruppo ha registrato un fatturato di circa 11,5 miliardi di euro nel 2022 e opera in circa 55 paesi con 21100 dipendenti in tutto il mondo.

In Italia Arkema è presente con 4 stabilimenti chimici sotto la legal entity Arkema srl – siti a Gissi (CH), Boretto (RE), Spinetta (AL) e Anagni (FR) – e due società controllate: Agiplast nel Cremonese, attiva nel riciclo dei polimeri ad altre prestazioni, e Ideal Work nel Trevigiano, realtà di punta nel settore delle superfici decorative.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Eden Uboldi, Communication Specialist

+39 3487065634

eden.uboldi@arkema.com

Pubblicato il 21/02/2024.

LAVORO – Inclusion Job Day, l’evento online dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Appuntamento on line il 15 marzo 2024 sulla piattaforma inclusionjobday.com dove i candidati con disabilità e appartenenti alle categorie protette incontrano le aziende per trovare opportunità concrete di lavoro. Un servizio gratuito per i candidati che potranno consultare centinaia di offerte professionali. A precedere l’evento, Inclusion Job Talk, la tavola rotonda con esperti di diversity & inclusion che tratteranno il tema del rispetto

Venerdì 15 marzo torna Inclusion Job Day, l’evento online ideato e promosso da Hidoly (già Interaction Farm) e Cesop HR Consulting Company. Obiettivo: offrire la concreta possibilità di realizzarsi professionalmente alle persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette – come previsto dalla legge 68 del 1999 – diplomate e laureate.

La piattaforma https://inclusionjobday.com/ si propone come spazio di incontro fra candidati e aziende italiane in cerca di personale qualificato e supporta la condivisione di best practice inclusive fra gli stakeholder coinvolti (aziende, università, istituzioni e terzo settore); promuove gli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Onu per il 2030 finalizzati a ridurre le disuguaglianze e a diffondere sempre più la cultura dell’inclusione.

L’accesso ai candidati è completamente gratuito: basta registrarsi alla piattaforma, compilare il form e allegare il proprio cv. Chi si sarà registrato parteciperà a una sessione di formazione che gli permetterà di conoscere tutti i servizi disponibili: seguire le presentazioni aziendali, visitare gli stand virtuali, candidarsi per specifiche posizioni, partecipare ai colloqui one-to-one. La piattaforma è accessibile secondo linee guida WCAG 2.0.

Giunto alla 13ma edizione, Inclusion Job Day conta oggi quasi 4.000 iscritti e una partecipazione di circa 200 aziende tra medie imprese e multinazionali di diversi settori: dall’automotive all’assicurativo, dalla finanza alle telecomunicazioni. Numerose le aree di ricerca dei profili che spaziano dall’informatica alla finanza, dal marketing all’innovazione.

Sono già molti gli utenti di ogni fascia di età che, grazie alla piattaforma Inclusion Job Day, hanno trovato lavoro affermandosi professionalmente in diversi settori: le interviste sono disponibili nel nostro IJD magazine (https://inclusionjobday.com/ijd-magazine/).

Tra le aziende aderenti a questa edizione: Agos Ducato, Almaviva, Dedalus, Enav, Gruppo BCC, Deloitte, EOS spa, KPMG, Maticmind, Percassi Retail, Petronas, Umana, Verisure.

Inclusion Job Talk all’insegna del rispetto

Inclusion Job Day inizierà alle ore 11 e terminerà alle ore 18 del 15 marzo: in questo lasso di tempo gli utenti possono seguire le presentazioni delle aziende con la presenza di interpreti LIS specializzati nel linguaggio dei segni, visitare gli stand virtuali e organizzare le agende dei colloqui.

Come di consueto, l’evento si aprirà alle 10 con Inclusion Job Talk, la tavola rotonda che vede la presenza di manager ed esperti di diversity & inclusion. Tema di questa edizione “Inclusione: il rispetto fa la differenza. Persone, norme, comportamenti” a cui partecipano la scrittrice umorista e content creator Marina Cuollo; Paola Drago, responsabile Talent Acquisition, Employer Branding & Internal Mobility Gruppo BCC ICCREA; Federico Mancarella, Talent Acquisition, Employer Branding & Internal Mobility Gruppo BCC ICCREA e campione paralimpico di canoa; Manuela Pioltelli, responsabile Area Collocamento Mirato di Umana; Gianpaolo Torchio, responsabile del servizio mercato del lavoro e pari opportunità della Provincia di Monza e Brianza.

Per i candidati la partecipazione è gratuita: basta iscriversi alla piattaforma a questo link. (https://inclusionjobday.com/visitatore/?referral=uici&utm_source=uici&utm_medium=dem&utm_id=IJD13)

Pubblicato il 21/02/2024.

Inclusion Job Day

Ritorna Inclusion Job Day, l’evento online in programma il 20 ottobre. Una giornata dedicata alla cultura inclusiva e, soprattutto, a favorire le opportunità di lavoro. Un luogo “virtuale” ideato e progettato da Interaction Farm, agenzia specializzata in progetti di comunicazione omnichannel, strategie digitali e perfomance marketing. L’iniziativa – realizzata in collaborazione con Cesop HR Consulting Company – si sviluppa attraverso una piattaforma dove multinazionali e piccole-medie imprese si incontrano con persone in cerca di occupazione, con disabilità e/o appartenenti alle categorie protette come previsto dalla legge 68 del 1999. Un evento unico nel suo genere che offre opportunità concrete di impiego e supporta la condivisione di best practice inclusive fra gli stakeholder coinvolti (aziende, università, istituzioni e terzo settore). Un’iniziativa che promuove gli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Onu per il 2030 finalizzati a offrire a tutti un lavoro dignitoso e a ridurre le disuguaglianze.

«La realizzazione di questo progetto e della piattaforma accessibile secondo linee guida WCAG 2.0 – spiegano Vittorio Fidotta e Sebastiano Scarlata, ideatori del progetto e rispettivamente responsabile delle strategie digital e chief tecnhology officer di Interaction Farm – scaturisce dalla volontà di superare un confine innanzitutto culturale e andare oltre il sentire comune secondo il quale fornire il lavoro per determinate categorie risponde unicamente all’esigenza di ottemperare a un obbligo legislativo.» Aggiunge Fidotta: «Al centro ci sono le persone: da una parte il potenziale candidato che deve poter mettere in luce le proprie competenze e capacità per trovare un luogo di lavoro dove si senta realizzato, dall’altra il potenziale datore di lavoro che riconosce nell’inclusione un valore e non soltanto un obbligo dettato dalla legge.»

Dal 2020, anno della sua creazione, Inclusion Job Day è cresciuto notevolmente: ad oggi l’iniziativa ha visto la partecipazione di 145 aziende con più di 1.400 offerte di lavoro; una media di 300 curricula per ogni azienda e oltre 3.000 candidati iscritti sulla piattaforma web. Dal marketing alla finanza, alla digital innovation: sono numerose le aree di competenza nelle quali rientrano i profili richiesti.

La prossima edizione del 20 ottobre presenta un’interessante novità: grazie alla Fondazione Cecilia Gilardi di Torino studenti delle scuole superiori, laureandi e laureati con disabilità e appartenenti alle categorie protette possono partecipare al bando per aggiudicarsi una borsa di studio. Obiettivo: supportare la formazione e favorire la crescita professionale e personale di giovani talentuosi. Al bando possono accedere sia i candidati iscritti alla piattaforma Inclusion Job Day sia coloro che sono in possesso dei requisiti.

Il programma della giornata

La giornata si svolge dalle 10 alle 18 e si apre con l’Inclusion Job Talk, questa volta dedicato al ruolo del disability manager come figura fondamentale per l’inserimento, le dinamiche di comunicazione e relazione dei lavoratori con disabilità in azienda. La tavola rotonda vede la partecipazione di esperti e manager, docenti universitari ed esponenti del terzo settore.

A partire dalle 11, e fino alle ore 15, si potrà accedere alla fiera virtuale tra gli stand allestiti da aziende e agenzie per il lavoro con la possibilità di incontrare i responsabili delle risorse umane attraverso chat e video. Promuovere l’incontro diretto tra domanda e offerta è un’altra priorità di Inclusion Job Day: per questo tra le 11 e le 18 sono previsti colloqui 1to1 tra candidati e aziende. Nella stessa fascia oraria sono previsti in agenda una serie di elevator pitch (sintetiche presentazioni aziendali) e altre presentazioni più approfondite con la presenza di interpreti LIS, specializzati nel linguaggio dei segni. Tra le aziende aderenti a questa edizione: EY, Fineco, Gruppo BCC, KPMG, Lactalis, Poste Italiane, Umana, Volkswagen, Zucchetti.

L’accesso alla piattaforma è gratuito per gli utenti che desiderano candidarsi. Per partecipare all’evento, occorre semplicemente registrarsi su inclusionjobday.com. L’evento è organizzato da Interaction Farm in collaborazione con Cesop HR Consulting Company. Data dell’evento: 20 ottobre 2023.

Pubblicato l’11/10/2023.

U.I.C.I. Sicilia – Corso Braille alle maestre per promuovere l’inclusione

Si è concluso la settimana scorsa nell’Istituto Federico II di Svevia di Mascalucia, nel Catanese, e ha coinvolto ben venticinque insegnanti. Le quali vi hanno partecipato anche per amore di una bambina che aveva appena perduto la vista. Già in programma un’altra iniziativa nella stessa scuola. Il presidente Minincleri ringrazia la Dirigente scolastica e la Referente del Sostegno

“Un corso Braille nato dall’amore delle sue insegnanti per una bambina che aveva appena perduto la vista non poteva essere che meraviglioso”.

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri, parlando dell’iniziativa conclusa la scorsa settimana nell’Istituto Federico II di Svevia di Mascalucia, nel Catanese, e che ha coinvolto ben venticinque insegnanti.

“Ringrazio tutto il corpo docente – ha aggiunto Minincleri – a cominciare dalla dirigente scolastica Giusy Consoli, così aperta all’inclusione, e alla referente del Sostegno della scuola primaria Annarita Bonaccorso. E ringrazio anche il tiflologo Nando Sutera e Angela Dispinzieri, la docente non vedente che ha tenuto agli insegnanti un corso pomeridiano da quaranta ore dell’Irifor, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’Unione ciechi”.

“Quando la bambina – racconta la maestra Bonaccorso – ha cominciato a perdere la vista anche dall’unico occhio funzionante, era in prima elementare e aveva acquisito le competenze di base. La famiglia è stata sempre molto presente e noi insegnanti ci ponemmo il problema, per poterla aiutare meglio, di ottenere le competenze necessarie e di poterle offrire gli ausili tecnologici indispensabili alla didattica. Ci vennero in aiuto l’Uici di Catania e l’Irifor, consentendoci di ottenere gli strumenti in comodato d’uso e fornendoci assistenza per tutte le questioni burocratiche. E oggi siamo nelle condizioni di garantire alla nostra allieva, che adesso frequenta la terza elementare ed è autonoma e al passo con i compagnetti, tutto ciò di cui ha bisogno”.

A cominciare dalle docenti che conoscono il Braille, come ricorda la maestra Bonaccorso: non solo le cinque della classe della bambina, ma tutte le venticinque che hanno frequentato il corso, “a dimostrazione di come questa scuola, grazie anche alla sua Dirigente, sia aperta all’inclusione”.

E nel mese di maggio si svolgerà, per i piccoli allievi, un’iniziativa di informazione sulla scrittura Braille: “È giusto che gli altri bimbi, che ci pongono tante domande, conoscano questa realtà”.

“La bambina, in classe – conclude, con soddisfazione – ha l’insegnante di sostegno, ma si muove anche con il supporto dei compagnetti, che imparano come aiutarla, dandole il braccio e camminando un passo avanti a lei”.

Entusiasta del corso e dell’atmosfera vissuta nella scuola di Mascalucia, anche Angela Dispinzieri.

“Finora – ricorda – avevo tenuto, in enti di formazione, dei corsi di Braille a persone destinate a diventare assistenti alla comunicazione nelle scuole, ma non mi ero mai dedicata agli insegnanti e devo dire che, quando il presidente Minincleri me lo propose ero piuttosto in ansia. Temevo che i docenti, dopo una giornata piena di lavoro, potessero essere stanchi, perdere interesse. Invece erano entusiasti. E si comprendeva quanto, nella loro motivazione, incidesse l’amore per quella loro allieva. Un gruppo bello anche a livello umano, insomma, che mi ha fatto sentire subito accolta”.

Adesso la scuola sta progettando nuovi corsi Braille per approfondire la lettura, la matematica e l’uso di strumenti informatici.

“E dopo questa esperienza entusiasmante – conclude Angela Dispinzieri – suggerirei a ogni istituto scolastico di organizzare questo tipo di corso, così importante per diffondere la cultura dell’inclusione”.

Pubblicato il 28/03/2023.

U.I.C.I. Vibo Valentia – Le strade dell’inclusione

“Le strade dell’inclusione” è il titolo di un programma di iniziative di cultura, arte, prevenzione e sensibilizzazione che animerà la cittadina di Pizzo dal 1 al 13 dicembre, a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vibo Valentia. La serie di manifestazioni porrà al centro “la disabilità come risorsa”, facendo comprendere le strategie d’accesso alla conoscenza per le persone cieche e ipovedenti e le molteplici loro potenzialità che, se indirizzate nel modo giusto, possono realizzare splendidi percorsi di espressione artistica, concretizzando la vera inclusione.

La serie di attività partirà con “I talenti della diversità”, un confronto tematico con esperti e testimonianze, al quale seguirà una mostra che si protrarrà fino a sabato 3 dicembre. Verranno esposti: gli strumenti didattici per ciechi e ipovedenti; i quadri a rilievo realizzati da Anna Lisa Serpi; le sculture di Antonio La Gamba e le opere tattili di Amalia Politi e Domenico Chiarella. Sempre il 3 dicembre, verrà celebrata la “Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità”, presentando l’ottava edizione del Calendario U.I.C.I. “Senza Barriere – Insieme per un Mondo Senza Limiti”, che avrà come testimonial l’imprenditore Floriano Noto – Presidente dell’U.S. Catanzaro e come ospite speciale Pippo Caffo, anch’egli imprenditore e Presidente dell’U.S. Vibonese.

Prenderanno parte all’incontro d’apertura e visiteranno la mostra anche gli allievi delle scuole, ai quali ci si rivolgerà particolarmente nei giorni del 6 e 7 dicembre, rispettivamente con una mattinata dedicata al Cineforum – per i ragazzi delle medie – ed uno screening oculistico per quelli delle primarie.

Chiuderà l’intero ciclo di appuntamenti la tradizionale Festa di Santa Lucia (Giornata Nazionale del Cieco), grazie alla celebrazione della Santa Messa presso il Duomo di San Giorgio e la successiva esibizione dell’Orchestra di Fiati Città di Pizzo.

In estrema sintesi, a Pizzo – centro più popoloso della provincia mai interessato da eventi U.I.C.I. – un susseguirsi di iniziative di notevole importanza sociale per elevare il territorio, coinvolgendolo in un cammino di piena condivisione e dimostrando come, senza grandi risorse economiche, si possano comunque porre in essere eventi davvero speciali per l’intera collettività.

Pubblicato il 29/11/2022.

U.I.C.I. Lombardia – Valentina, la ballerina non vedente che insegna la gioia della danza (anche a chi vede)

Autore: Barbara Apicella

La cecità non le ha impedito di realizzare il suo sogno. Era una bambina quando ha indossato per la prima volta le scarpette e il tutù. La musica e il ritmo li aveva nel sangue e dopo le prime esperienze nella danza classica si è avvicinata a quella moderna. Come tante bambine degli anni Ottanta è cresciuta con il mito di Heather Parisi: ha così scoperto, oltre alla danza moderna, anche il jazz (dove è riuscita a trovare la sua dimensione), il latino americano, il pop e le danze orientali. Giovane ha iniziato ad insegnare danza, prima ai bimbi e poi agli adulti. Ma intanto i problemi di vista hanno iniziato a farsi sentire e dopo la prima gravidanza ha dovuto interrompere quella che, per lei, era (ed è) vita: la danza. Ma, complice anche il lockdown, ha riscoperto l’amore per la danza e non solo è ritornata ad insegnare, ma ha raggiunto anche il traguardo di essere la prima donna non vedente, ad aver conseguito il diploma di insegnante di danza con la tecnica Simonson.

Questa è la storia di Valentina Bertani, 45 anni, insegnante di danza non vedente di Arcore, un comune nella provincia di Monza e Brianza. Un fiore all’occhiello per l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Monza dove Valentina – insieme alle altre due insegnanti Virginia Fumagalli e Cinzia Manzoni – aveva dato vita al progetto Svista Dance, per avvicinare al mondo della danza anche le persone con disabilità visiva. Perché, anche se non ci si vede è possibile muoversi in modo armonioso nello spazio, e vivere quel senso di estrema libertà che il ritmo riesce a dare.

“Durante l’emergenza sanitaria grazie a Virginia e Cinzia mi sono rimessa in gioco” spiega. “Abbiamo iniziato a cercare in rete se ci fosse qualcosa simile al nostro progetto di Svista Dance. Se c’erano già risultati su quel fronte. E abbiamo scoperto che un progetto simile era stato avviato con successo in Brasile. Così siamo partite, armate di tanto coraggio e di entusiasmo, certe che la danza avrebbe aiutato le persone con disabilità visiva ad uscire di casa, a socializzare e magari, come nel nostro caso, avrebbe cambiato la vita anche a qualcuna di loro”.

Poi la scoperta del metodo Simonson, un metodo molto in voga negli Stati Uniti ma ancora poco conosciuto e praticato in Italia, basato su una tecnica che permette a tutti di danzare. “Da 3 a 100 anni” ha spiegato Valentina. “Perché, a differenza di altri metodi è molto rispettoso del corpo e non sovraccarica l’apparato muscolo scheletrico. Si impara a muoversi in modo corretto senza caricare sui legamenti. Così anche chi ha superato gli anti e vuole avvicinarsi alla danza può farlo senza problemi”.

Valentina è una tosta: la cecità non le ha impedito di proseguire nella sua passione. Durante il lockdown si alzava all’alba per seguire on line le lezioni. Poi ad aprile un volo a Barcellona per i corsi in presenza: tante lezioni, non solo di danza, ma anche di anatomia e biologia. E poi, superato l’esame, l’inizio di una nuova avventura: come ballerina, come insegnante e come donna. Con il grande sogno di abbattere definitivamente le barriere culturali, dimostrando che le persone non vedenti possono senza problemi insegnare danza, e correggere le posizioni e passi esattamente come fa una insegnante normodotata.

“Purtroppo, soprattutto nel mondo della danza, esistono ancora tanti pregiudizi” continua. “Eppure, come già dimostrato, basta bendare gli occhi all’allievo per dimostragli come il collega e l’insegnante non vedente percepiscono lo spazio e il proprio corpo. Il sogno è quello di insegnare nelle scuole, mettere a disposizione delle future generazioni, ma anche di chi in età adulta si è avvicinato alla danza, quanto ho appreso”.

E poi un messaggio speciale alle ragazze e alle donne con disabilità visiva: “Uscite, non rimanete a casa, non nascondetevi. Lo sport (danza compresa) è terapeutico. Per tutti”.

Pubblicato il 04/07/2022.

U.I.C.I. Pesaro e Urbino – Summer Camp 2022

“Inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva a.s. 2022/23”
Cod.Id. S.O.F.I.A. 73653
La proposta nasce dall’esigenza di creare un ambiente scolastico in grado di accogliere l’alunno con disabilità visiva e di sostenerlo adeguatamente nel percorso di apprendimento e formazione. I.Ri.Fo.R. intende fornire il personale docente delle conoscenze, teoriche e strumentali, minime indispensabili circa l’approccio, la didattica, gli ausili da utilizzare in presenza di alunni con disabilità visiva.
La formula innovativa che si propone per il prossimo anno scolastico è quella di una settimana intensiva di formazione in presenza nel mese di Luglio 2022. Il progetto formativo prevede l’organizzazione di tre settimane distinte, ognuna dedicata a un ordine di scuola.

settimana 1: scuola dell’infanzia cod.id. 107996
settimana 2: scuola primaria cod.id. 107997
settimana 3: secondaria cod.id. 107998.

Ogni settimana prevede 30 ore di formazione in modalità mista (in presenza e online);

Obiettivi: Fornire al personale docente/educativo gli strumenti e le conoscenze essenziali per
l’inclusione degli alunni con disabilità visiva nella scuola di ogni ordine e grado, con particolare
riferimento alla conoscenza degli ausili tiflodidattici, al codice Braille, all’orientamento e
all’autonomia all’interno dell’ambiente scuola, ai testi digitali e alla tecnologia informatica
assistiva;

Ambiti formativi:
○ Ambito specifico: inclusione scolastica e sociale
○ Ambito trasversale: didattica e metodologie
Destinatari:
○ docenti della scuola dell’infanzia
○ docenti della scuola primaria
○ docenti della scuola secondaria di I grado
○ docenti della scuola secondaria di II grado
○ assistenti all’autonomia e alla comunicazione
○ laureandi e neolaureati in Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione Primaria, Pedagogia e Psicologia
Mappatura delle competenze: Il Corso intende fornire al personale docente/educativo gli
strumenti e le conoscenze essenziali per l’inclusione degli alunni con disabilità visiva nella scuola di ogni ordine e grado, con particolare riferimento alla conoscenza degli ausili iflodidattici, al codice Braille, all’orientamento e all’autonomia all’interno dell’ambiente scuola, ai testi digitali e alla tecnologia informatica assistiva.
Metodi di verifica finale: simulazione/studio di caso.

Durata:
○ 20 ore in presenza (lun-ven 9-13)
○ 10 ore di studio e approfondimento individuale, attività online
Frequenza necessaria: minimo 75%
Costo a carico dei destinatari: € 280 per ciclo di studio; € 250 se ti iscrivi entro il 13 giugno 2022
Carta del docente: SI
Direttore Responsabile dell’iniziativa:
○ Professoressa
○ Eleonora
○ Borromeo
○ Esperto per la disabilità visiva nella formazione continua dei docenti italiani
D.M.762/2014-D.D.760/2014 formatore e consulente tiflologo.

PROGRAMMA:

Formazione dedicata alla Scuola dell’Infanzia: dal 4 all’8 luglio dalle ore 9.00 alle ore
13.00

cod.id. 107996.

LUOGO: sede U.I.C.I./I.Ri.Fo.R., Pesaro, via V.Rossi 75
Caratteristiche generali della disabilità visiva
Intervento precoce 0-5 anni
Pre-requisiti all’apprendimento del Braille
Ipovisione
Illustrazioni tattili
Laboratori pratici
Aspetti psicologici: la relazione con il caregiver, il gioco, integrazione inclusione
Buone prassi di autonomia personale e orientamento e mobilità nel contesto scolastico.

Formazione dedicata alla Scuola primaria: dall’11 al 15 luglio dalle ore 9.00 alle ore
13.00

cod.id. 107997.

LUOGO: sede U.I.C.I./I.Ri.Fo.R., Pesaro, via V.Rossi 75
Caratteristiche generali della disabilità visiva
Introduzione allo sviluppo del bambino con disabilità visiva
Principali modalità di apprendimento
Introduzione al Braille e alla didattica del Braille
Sussidi per le diverse discipline
Laboratori pratici
Aspetti psicologici (integrazione/inclusione; relazione con i caregiver; il gioco)
Buone prassi di autonomia personale e orientamento e mobilità nel contesto scolastico

Formazione dedicata alla Scuola Secondaria: dal 18 al 22 luglio dalle ore 9.00 alle ore 13.00

cod.id. 107998.

LUOGO: sede U.I.C.I./I.Ri.Fo.R., Pesaro, via V.Rossi 75
Caratteristiche generali della disabilità visiva
Modalità di apprendimento e accessibilità della lezione
Sussidi e ausili per le diverse discipline
Introduzione alle tecnologie assistive
Orientamento formativo
Laboratori pratici
Aspetti psicologici (il preadolescente disabile visivo; l’affettività, l’emotività e la
sessualità nella disabilità visiva)
Buone prassi di autonomia personale e orientamento e mobilità nel contesto scolastico
Contatti: tel. 0721/416171 – mail: pesaro@irifor.eu
Periodo di iscrizione: fino al 23 giugno 2022, se ci si iscrive entro il 13 il costo del corso è di €
250 per ciclo di studio
Periodo di svolgimento:
○ dal 4 all’8 luglio Scuola dell’Infanzia
○ dall’11 al 15 luglio Scuola Primaria
○ dal 18 al 22 luglio Scuola Secondaria
Modalità di erogazione: lezioni frontali, lavori di gruppo, mista
Sede di svolgimento: sede U.I.C.I./I.Ri.Fo.R., Pesaro, via V. Rossi 75.
Informazioni logistiche: al fine di favorire la partecipazione e il soggiorno verranno fornite
indicazioni circa convenzioni con strutture ricettive, stabilimenti balneari, informazioni turistiche;
Link: http://www.irifor-pesaro.it/
Materiali e tecnologie utilizzate: LIM, slide, video, pc, dispense, bastone bianco
Numero Chiuso: minimo 10 e massimo 15 partecipanti per ciclo scolastico
Il modulo di iscrizione è compilabile online al seguente link:
https://forms.gle/JwQChE1441s54SBM7

Locandina dell’evento

Pubblicato il 07/06/2022.

Premio “Antonio Munoz” 2022 per studenti con disabilità visiva

Da oltre 40 anni il MAC indice annualmente un premio intitolato ad Antonio Muñoz, professore non vedente di Latina alla cui memoria è dedicato, con l’obiettivo di promuovere la migliore qualità dell’inclusione e dell’istruzione scolastica delle persone con disabilità visiva.

Possono partecipare gli studenti, ciechi o ipovedenti, che hanno frequentato nell’anno scolastico 2021/2022 la scuola primaria o la scuola secondaria di I e II grado. Saranno attribuiti sei premi di cui due per la scuola primaria, con un importo ciascuno di € 300,00, due per la scuola secondaria di primo grado, con un importo ciascuno di € 400,00, e due per la scuola secondaria di secondo grado, con un importo ciascuno di € 500,00.

Il termine per la presentazione delle domande scade il 31 luglio 2022.

Di seguito gli allegati in pdf:

Premio Munoz 2022 – Mod. A Domanda di partecipazione.pdf

Premio Munoz 2022 – Mod. B Profilo scolastico.pdf

Premio-Munoz-2022-Regolamento.pdf

Pubblicato il 06/06/2022.

Uici, scuola e inclusione, convegno e workshop a Salemi

Autore: Giuseppe Lazzaro Danzuso

Un’iniziativa definita fondamentale dalla vicepresidente Linda Legname. L’importanza dei centri di consulenza tiflodidattica nell’attività pratica degli insegnanti. Il lavoro sulla Regione di Rita Puglisi, il “percorso meraviglioso” della preside Francesca Accardo grazie allo studente cieco Ignazio Grillo e i contributi del prof. Salmeri e di Flavio Fogarolo.

“La scuola dell’inclusione: un successo formativo per tutti”, convegno che ha come sottotitolo “In classe con le persone con disabilità visiva”, si svolgerà venerdì prossimo, 27 maggio, a partire dalle 9, nel Centro Kim di Salemi, nel Trapanese, organizzato dall’Istituito D’Aguirre Salemi – Alighieri Partanna con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

I lavori saranno aperti dalla vicepresidente nazionale dell’Uici, Linda Legname, la quale, oltre a dirigere i Centri di consulenza tiflodidattica, è la coordinatrice per l’Italia per Scuola, Formazione, Famiglie e Pluridisabilità.

“Un’iniziativa fondamentale – ha sottolineato Linda Legname – per ribadire la necessità di un costante rapporto tra Scuola e Uici nel supportare gli insegnanti attraverso strutture come i nostri Centri tiflodidattici. Così, dopo il convegno, nell’Istituto D’Aguirre-Alighieri, i nostri esperti illustreranno le attività pratiche a supporto dell’inclusione scolastica degli studenti disabili visivi”.

Anche Rita Puglisi, coordinatrice regionale Uici Istruzione e Formazione, ha sottolineato “il lavoro costante per fornire ai docenti strumenti idonei per affrontare quotidianamente l’insegnamento a bambini e ragazzi ciechi, ipovedenti e pluriminorati anche con workshop, per esempio quello di aptica, indispensabile per acquisire la consapevolezza del toccare”.

Francesca Accardo, preside dell’Istituto, ha ricordato come l’idea di una settimana sull’inclusione fosse stata lanciata tempo fa da Tiziana Catenazzo, allora dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Trapani, in una riunione con una quindicina di presidi di vari Istituti.

“Ne è nata – ha spiegato la Dirigente – una settimana ricca di eventi e noi abbiamo pianificato un meraviglioso percorso con l’Uici grazie anche a Ignazio Grillo, un ragazzo cieco molto brillante che, diplomato nel nostro liceo classico, studia Letteratura nell’Università di Palermo. La nostra iniziativa si conclude con un workshop perché docenti curriculari e di sostegno, pur avendo adeguate competenze teoriche, hanno bisogno di mettere in pratica strategie e metodologie. Abbiamo avuto tantissime adesioni e, con rammarico, siamo stati costretti a chiudere le iscrizioni”.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Salemi Domenico Venuti, del presidente regionale dell’Uici Gaetano Renzo Minincleri e di quello di Trapani Antonio Struppa, del dirigente dell’Istituto comprensivo Garibaldi – Giovanni Paolo II Salvino Amico, prenderà via il convegno, moderato da Stefano Salmeri, non vedente, ordinario di Pedagogia generale e sociale nell’Università Kore di Enna.

Salmeri parlerà inoltre della specificità della disabilità visiva e dell’inclusione “come paradigma possibile in educazione”. Interverranno poi, oltre al noto formatore Flavio Fogarolo, autore di fondamentali libri sull’inclusione, Santino Di Gregorio, presidente dell’Uici di Enna e Leonardo Sutera Sardo, responsabile del Centro tiflodidattico di Catania, l’ortottista Alessia Di Simone, la psicologa Francesca Panzica e l’istruttore di cani guida Massimo Russo. Concluderà, con una testimonianza, Ignazio Grillo. Dalle 14.30 alle 17.30, infine, il workshop con Maria Concetta Cusimano, Gioacchino Di Gloria e Marta Zocco.