Torino – La Sindone per chi non la vede

Collaborazione tra CISS e UICI per l’inclusione delle persone con disabilità visiva

Può sembrare un paradosso, ma l’immagine impressa sulla Sindone ha moltissimo da dire a chi non vede (o vede in modo diverso). Lo dimostrano tante esperienze di questi ultimi decenni e lo conferma la collaborazione, appena inaugurata, tra il CISS (Centro Internazionale di Studi sulla Sindone) e l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino. Il misterioso lenzuolo che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la deposizione dalla croce, diventa sempre più accessibile alle persone con disabilità visiva, grazie a una serie di strumenti che ne facilitano la comprensione e la lettura.

L’atto più recente di questo percorso è una conferenza, organizzata dall’UICI, cui hanno partecipato, come relatori, il prof. Gian Maria Zaccone e il prof. Nello Balossino, rispettivamente direttore e vicedirettore del CISS. L’incontro, svoltosi in teleconferenza (come previsto dalle norme di sicurezza anti-Covid) è stato seguito da oltre 50 persone. I relatori hanno proposto un excursus storico-scientifico sul Sudario, raccontando alcune tappe temporali del suo travagliato viaggio verso Torino e alcune tra le principali ricerche scientifiche che lo hanno avuto per oggetto, specialmente negli ultimi decenni. La narrazione ha richiesto qualche speciale accortezza descrittiva: infatti, concetti come ombra, chiaroscuro o immagine tridimensionale non sono facili da afferrare per chi non abbia una percezione visiva (e tanto più in presenza di una disabilità congenita). Ma, grazie all’attenzione dei relatori, l’incontro si è rivelato efficace ed è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti: molti di loro hanno voluto esprimere riflessioni e osservazioni, maturate dalle proprie memorie personali o anche solo dall’ascolto della descrizione del Telo. Così, in modo naturale, l’associazione ha espresso il desiderio di nuovi incontri, per ulteriori approfondimenti (sulla Sindone in sé e sugli avvenimenti storico-sociologici a essa legati, come le grandi ostensioni del passato e del presente).

Non è la prima volta che il CISS dedica attenzione alla comunità delle persone cieche e ipovedenti. Un primo passo risale al 2000, quando, in occasione dell’ostensione legata al Giubileo, venne realizzato un plastico tattile dell’impronta impressa sul lino, ricavato dalle immagini tridimensionali. Determinante, in questo percorso, fu l’apporto di Angelo Costantino Sartoris, persona con disabilità visiva, storico volontario del Museo della Sindone e membro dell’UICI. Per l’ostensione del 2015 venne poi realizzato un secondo plastico 3D, che si concentra sui lineamenti del volto. Quest’ultimo è stato regalato al Santo Padre, in pellegrinaggio a Torino proprio per venerare il Telo. Il primo è invece tuttora custodito presso il Museo della Sindone (attualmente diretto dal prof. Balossino), come prezioso contributo all’inclusione.

Recentemente, come spunti di riflessione per la settimana santa 2021, il CISS ha anche diffuso, in formato audio, attraverso i propri canali informatici, una serie di letture a tema Sindone. Si tratta di un podcast rivolto a tutti, ma che, nel caso dei disabili visivi, risulta perfettamente accessibile (come lo sono tutti i documenti veicolati attraverso il canale uditivo). Non solo: d’accordo con i responsabili del Museo, i referenti UICI (in particolare attraverso il comitato cultura) si sono resi disponibili a fornire indicazioni e supporto tecnico per ampliare la resa accessibile del percorso di visita.

Spiega il prof. Zaccone: «Sin da quando curai il riallestimento del Museo della Sindone, inaugurato nel 1998, mi posi l’obbiettivo di rendere la sua visita, e di conseguenza la conoscenza della Sindone, possibile anche alle persone con difficoltà visive, cosa che è avvenuta con reciproca soddisfazione. Oggi continua questo impegno come direttore del Museo il prof. Balossino. Anche il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, che ho l’onore di dirigere, ha dato vita ad alcune iniziative per consentire ai non vedenti di conoscere studi e riflessioni sulla Sindone. Ora con la rinnovata collaborazione con UIC, che ringrazio di vivo cuore, intendiamo potenziare questa attività, la cui esperienza vorremmo allargare a livello internazionale».

«Siamo molto felici per l’avvio di questa collaborazione e ringraziamo il CISS per la disponibilità dimostrata» è il commento di Giovanni Laiolo, presidente UICI Torino. «A prescindere dalle convinzioni religiose di ciascuno, riteniamo che la Sindone abbia qualcosa da dire a ogni persona, sia per i tantissimi interrogativi che sottende (anche sul piano scientifico), sia perché ci porta a riflettere su temi universali, come la sofferenza, la morte, la dignità umana. È importante che anche le persone con disabilità visiva possano avvicinarsi a un documento così significativo, custodito nella nostra città».

Pubblicato il 20/05/2021.

Cagliari – Proroga scadenza Bando di Concorso “Diritti umani e diritti civili”

Facendo seguito al Bando di concorso in oggetto, pubblicato dalla nostra Sezione Uici di Cagliari in collaborazione con il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Cagliari, comunichiamo che la scadenza è stata prorogata al prossimo 30 novembre 2021.
Ciò in conseguenza delle richieste pervenute da diverse sedi scolastiche interessate a partecipare, ma con oggettive difficoltà a rispettare i termini iniziali del 31 maggio per via degli impegni connessi con la conclusione delle attività didattiche e delle ulteriori complicanze ascrivibili alla pandemia.

In allegato il Bando di Concorso:

5.3.2021_BANDO CONCORSO.pdf

 

Pubblicato il 20/05/2021

 

Richiesta di collaborazione da parte di tutti i soci lavoratori della Nostra Unione

La Segreteria della Sede Nazionale ha ricevuto una richiesta di diffusione e compilazione di un questionario anonimo da parte di tutti i soci ipovedenti lavoratori.

La richiesta ci è pervenuta dal socio Giovanni Cancelliere discente presso l’università di Cassino e del Lazio Meridionale e frequenta il Master Executive di II Livello in “Disability Management”, Anno Accademico 2019/2020.

Il questionario anonimo è indirizzato ad avere un numero minimo di 100 partecipanti ipovedenti lavoratori di qualsivoglia Azienda, attività professionale; lo scopo è di verificare lo stato di benessere ambientale percepito in confronto alle potenzialità visive residue.

I risultati faranno parte di un Project Work che il richiedente presenterà come discussione di Tesi il 9 luglio 2021, di contro i risultati ottenuti saranno a disposizione della nostra organizzazione come valore statistico a disposizione del Gruppo di Lavoro 1 – Coordinatore Mario Girardi.

L’importanza di conoscenza delle condizioni di lavoro sono propedeutici all’indirizzo politico di questa Direzione Nazionale e si chiede la massima partecipazione e diffusione tra i soci lavoratori ai quali è garantita la  tutela dei dati personali visto che il questionario non memorizza dati sensibili, né dati riconducibili a e-mail o altro perché è costruito con la piattaforma “google.com/forms” , si accede con un Link anonimo e le risposte si aggregano automaticamente sulla pagina privata del richiedente non comparendo in nessun modo chi lo ha inviato.

Il Link è: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc9yZwcTOtMTfVXerIJ95CD_6NmL5gDV9tSpfVseDUxExVWtQ/viewform?usp=sf_link

Vista la serietà dell’iniziativa e del proponente si chiede di partecipare e di divulgare.

Il progetto Arcobaleno ti chiede un aiuto: “Riportiamo a casa Ibrahim”!

“Il Progetto Arcobaleno UICI ti chiede qualche minuto di attenzione per un caso difficile”

Ibrahim è un ragazzo di origini senegalesi cresciuto in una regione del nord Italia, in possesso di un permesso di soggiorno indeterminato che gli consente di rimanere sul territorio italiano in regola con le normative vigenti.

Ibrahim ha poco più di 20 anni, cieco e gay dichiarato.

Dopo il suo coming out, la famiglia, con uno stratagemma, ha convinto Ibrahim ad effettuare un breve viaggio in Senegal, costringendolo poi, giunti sul luogo, a restare, contro la sua volontà, ormai da diversi mesi, in una struttura per disabili, con la scusante di sostenerlo in quanto persona non vedente, ma con l’obiettivo non dichiarato, di “correggere” la sua omosessualità attraverso la religione.

Siamo venuti a conoscenza della sua situazione, grazie alla sua abilità informatica , che gli ha consentito di contattarci, di nascosto da coloro che lo stanno trattenendo.

In tale modo, Ibrahim ci ha descritto lo stato in cui si trova attualmente e ci ha chiesto di aiutarlo a ritornare in Italia dandoci il consenso di occuparci della sua situazione.

Si consideri, inoltre, che è privo di tutti i documenti personali, in quanto, sequestrati dalla sua famiglia, condizione che limita ulteriormente la sua libertà di movimento e la possibilità di un suo ritorno.

In questo contesto i riferimenti e i dati personali del ragazzo, sono ovviamente stati cambiati per mantenere il più possibile la privacy e per evitare che venga identificato dalla famiglia e all’improvviso trasferito in altro luogo, facendoci così perdere ogni contatto con lui.

Le nostre associazioni stanno gestendo la non facile risoluzione dall’Italia. Situazione ancora più complicata rispetto a quelle alle quali siamo abituati a lavorare, vista la disabilità visiva di Ibrahim che limita la sua libertà di movimento e di autonomia nel muoversi in un territorio a lui sconosciuto.

Ibrahim ci chiede fortemente di farlo uscire da questa situazione di segregazione forzata per tornare a vivere e a continuare gli studi interrotti, in Italia.

IAM Intersectionalities and more, “Progetto Arcobaleno” UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli stanno raccogliendo fondi per sostenere le numerose spese necessarie per riportare Ibrahim in Italia, quali quelle del personale senegalese coinvolto nelle varie operazioni e fasi, richiesta di nuovi documenti, vitto e alloggio prima del ritorno, biglietto per il viaggio aereo e spese per il legale che sta affiancando l’intera operazione.

Le nostre associazioni, grazie anche all’impegno personale di alcuni volenterosi, in accordo e con la collaborazione del ragazzo, stanno cercando e valutando le possibili soluzioni di inserimento di Ibrahim in un nuovo contesto di vita che gli consentiranno di vivere autonomamente e dignitosamente, una volta ritornato in Italia, lontano dalla famiglia che lo ha costretto alla segregazione. 

Basta una piccolissima donazione per aiutarci a riportare Ibrahim a casa.

Se puoi farlo da quì: https://www.gofundme.com/f/riportiamo-a-casa-ibrahim/donate

Per visionare la raccolta fondi “Riportiamo a casa Ibrahim”: https://www.gofundme.com/f/riportiamo-a-casa-ibrahim?utm_campaign=p_cp_url&utm_medium=os&utm_source=customer

Se non hai una carta di credito puoi fare un versamento tramite bonifico bancario presso la Cassa di risparmio di Asti

Conto intestato a Flavio Lucchini

IBAN: it88v0608510302000000026533

Con causale: Progetto Senegal.

Ringraziamo di cuore chiunque possa darci una mano, ma soprattutto a restituire una vita a Ibrahim.

Brescia – Prima della scuola aiuti per poter vedere meglio

In via Tridentina

Fonte: Giornale di Brescia, del 13 Maggio 2021

“Sono stata all’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Brescia dove ho visitato il Servizio di intervento precoce Irifor nato per promuovere l’autonomia e l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone con disabilità complesse. Ringrazio il direttore Nicola Stilla, gli operatori e le famiglie per l’importante lavoro volto ad accrescere e valorizzare le capacità dei ragazzi con disabilità”.

Con questo post su Facebook il ministro per la Disabilità Erika Stefani sintetizza l’incontro che ha avuto ieri, insieme all’assessore regionale alla disabilità Alessandra Locatelli, nella sede di via Tridentina. In particolare, appunto, un servizio che si svolge nella sede dell’Unione in collaborazione con l’Associazione “Nati per vivere”.

Ad accogliere Stefani e Locatelli, oltre a Stilla, anche la presidente territoriale Uici di Brescia Sandra Inverardi e la presidente di “Nati per Vivere”, Flora Di Flora.

Il servizio di intervento precoce è un percorso terapeutico e riabilitativo che ogni anno coinvolge circa 80 famiglie del territorio lombardo tra i mesi di ottobre e giugno.

“Non si tratta – ha spiegato la presidente Inverardi illustrandolo – di un servizio di tipo medico-sanitario, né vuole sostituirsi a quelli già presenti sul territorio. Intervento precoce si occupa della riabilitazione funzionale dei piccoli con disabilità visiva coinvolgendo un’équipe formata a molti specialisti. Per raggiungere gli obiettivi è fondamentale, tuttavia, il coinvolgimento diretto e personale dei genitori, educatori, e professionisti in un ambiente ludico. Il gioco, infatti, è la miglior proposta che si possa fare ad un bambino, uno strumento abilitativo di fondamentale importanza”.

Pubblicato il 18/05/2021.

Servizio civile regionale al Museo Omero: invito a partecipare

Oggi informiamo sul prossimo progetto di Servizio Civile Regionale al Museo Omero.

La nostra struttura accoglierà presso la propria sede 4 volontari con il progetto Rimaniamo in ConTatto, dedicato al settore Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport.

L’invito a partecipare al progetto è rivolto ai giovani NEET (Not in Employed, Education and Training cioè non impegnati in attività lavorativa e/o formazione e/o di studio), in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 del bando, che hanno aderito al Programma PON-IOG “Garanzia Giovani” attraverso il sito dedicato o presso i CPI della Regione Marche.

Il servizio, che sarà attivato nel mese di luglio 2021, ha una durata di 12 mesi per un monte ore totale annuo di 1145 (circa 25 ore settimanali su 5 giorni a settimana) e riconosce ai partecipanti un assegno mensile di 439,50 euro lordi.

La domanda, esclusivamente per via telematica, completa di curriculum vitae autocertificato, dovrà essere presentata, entro il 15 giugno 2021, utilizzando il sistema informatico SIFORM2.

Le date previste per la selezione sono il 16 e 17 giugno 2021 presso la nostra sede.

Scopri tutti i dettagli del progetto e i requisiti di ammissione.

Pubblicato il 18/05/2021.

Pubblicazione rivista “Kaleidos” n. 10 16-31 maggio 2021

Si comunica che in data 17 maggio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Kaleidos” n. 10 16-31 maggio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 17 maggio 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2559

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

In andropausa si va in due (di Alessandro Pellizzari)

Occhio secco ma è un’epidemia! (di Rossella Briganti)

Vitiligine. Quelle macchie che tolgono la libertà (di Marta Bonini)

Donne coraggiose

Donne tra le righe (a cura di Rossella Lazzari)

5 x 1000

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 18/05/2021.

Pubblicazione rivista “Voce Nostra” n. 10 16-31 maggio 2021

Si comunica che in data 18 maggio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Voce Nostra” n. 10 16-31 maggio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 18 maggio 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2560

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Mi manca il vostro slancio (di Antonio Russo)

Protesi retinica Nr-600 – uno studio d’avanguardia (di Mario Barbuto)

Medicina- Tumore dell’esofago, casi in aumento (per le cattive abitudini)

In cucina- Fave in cucina

5 x 1000

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 18/05/2021.

Accessibility Days 2021: sfida all’inclusione con i grandi del web

Accessibility Game, didattica, lavoro, cultura, innovazione. Collegamenti esclusivi con Microsoft, Facebook e Rai Accessibilità: ecco tutte le novità della quinta edizione, in rete dal 20 al 22 maggio

“L’abbiamo chiamato Accessibility Game perché è semplice e coinvolgente come un gioco e mette in circolo una sfida verso se stessi, da cogliere come un importante momento di crescita. Ci sono siti e app, anche di livello internazionale, che vantano una qualità altissima: a queste aziende chiediamo di mettersi in gioco e verificare, attraverso i nostri esperti, se ad una alta qualità corrisponde anche una alta accessibilità, affinché non sia lasciata fuori quella fascia di utenti con disabilità troppo spesso dimenticata”.

Il progetto è ambizioso, l’obiettivo ancora di più, per l’evento di apertura della quinta edizione degli Accessibility Days, il più grande appuntamento italiano sull’accessibilità e l’inclusività delle tecnologie digitali (https://accessibilitydays.it/2021/it/).

In programma il 20, 21 e 22 maggio, online a causa del Covid per il secondo anno consecutivo, è rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori, editori di contenuti e a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali, non ultimo il mondo della scuola che con la didattica a distanza ha dovuto rivoluzionare i tradizionali metodi di insegnamento.

L’evento è organizzato in occasione del Global Accessibility Awareness Days (GAAD), manifestazione promossa a livello mondiale nel mese di maggio per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività attraverso il confronto e l’interazione con persone con disabilità.

Il programma

Molto nutrito il programma delle conferenze: dal lavoro alla scuola, dall’arte alla domotica, dal turismo inclusivo alla matematica a voce, ai social network.

Riconfermata la storica collaborazione con Rai Accessibilità che propone un incontro su ‘RAI e Gallerie degli Uffizi: nuove forme di accessibilità museale”. Mentre, in esclusiva per il panorama nazionale, il team di Microsoft presenterà dagli Stati Uniti e dal Regno Unito un sistema per orientarsi grazie alla tecnologia 3D. Speaker d’eccezione anche dalla Silicon Valley con la sessione gestita dal Team Accessibilità di Facebook.

Dal lavoro allo sport: “Pensare accessibile”, l’esperienza del Contact Center per la disabilità di SuperAbile Inail e Ferrari in evidenza con la Scuderia Ferrari Club Riga e la sua “Esperienza inclusiva per gli appassionati di automobilismo’.

Scuola in primo piano con ‘I siti web delle università italiane alla prova dell’accessibilità’, ‘Insegnare online in modo accessibile ed efficace’ e ‘Didattica inclusiva e comunicazione accessibile attraverso le audiopenne’.

E poi storytelling, musica e audiogame in una tre giorni che vedrà anche la presenza dello scrittore Iacopo Melio a cui sono affidate le conclusioni della serata di sabato sul tema “Inclusione, diversità e accessibilità”, al centro anche di un panel dedicato.

I commenti degli autori

“Questi mesi di pandemia – spiega Sauro Cesaretti, vicepresidente Uici Ancona – ci hanno confermato quanto la tecnologia sia in grado di farci superare anche distanze siderali: se non ci fosse stato il web, l’isolamento a cui ci ha costretto il Covid sarebbe stato ancora più lacerante. La rete ci ha tenuto insieme, ci ha permesso di comunicare, lavorare, studiare in una situazione mai vissuta prima. Lo abbiamo toccato con mano anche con la scorsa edizione: la versione online degli Accessibility Days ha richiamato oltre 800 iscritti da tutta Italia contro le 100 adesioni che registravamo in presenza”.

“Abbiamo dovuto rinunciare agli eventi dal vivo ma non è stato tutto perduto, anzi – sottolinea Stefano Ottaviani –: la rete ci ha permesso di amplificare i nostri messaggi, oggi ancora più incisivi perché gli strumenti che ci proiettano online e che ora fanno parte del quotidiano devono poter essere utilizzati da tutti. Si parte giovedì 20 maggio con l’Accessibility Game e noi per primi siamo pronti a cogliere la sfida”.

Non udenti

Tutte le sessioni dell’evento sono accessibili anche ai non udenti grazie al sistema di sottotitolazione e alla traduzione nella lingua dei segni italiana.

Crediti formativi

Prevista per i docenti la possibilità di acquisire crediti sulla piattaforma SOFIA.

Foto Accessibility Days 2021

Pubblicato il 17/05/2021.

Emilia-Romagna – Elezione del nuovo presidente UICI

Il Consiglio Regionale Emilia-Romagna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nella seduta ordinaria dell’11/05/2021, ha eletto il nuovo Presidente nella persona del Sig. Marco Trombini. Dopo l’elezione, avvenuta all’unanimità dei presenti, Trombini, ringraziando i Consiglieri, ha dichiarato di voler lavorare in continuità con la Direzione e il Consiglio Regionale e con quanto stabilito con la linea della precedente Presidenza.

Pubblicato il 17/05/2021.