FAND Catanzaro – “Richiamo all’umanità prima ancora della condizione fisica e mentale”, di Luciana Loprete

Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, istituita nel 1981 dall’ONU, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più ampia sensibilizzazione sui temi della disabilità, onde sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e ridurre ogni forma di discriminazione o violenza.


Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite. 


Quest’anno la Giornata internazionale delle persone con disabilità durerà per tutta la settimana dal 30 novembre al 4 dicembre in concomitanza con la 13a sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. 


Il tema che l’ONU ha individuato per quest’anno è: “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile.” 


Secondo gli ultimi aggiornamenti Istat, in Italia, le persone disabili sono più di tre milioni, pari al 5,2% dell’intera popolazione. Le persone che devono vivere quotidianamente con gravi limitazioni sono circa 1,5 milioni e, nella maggior parte dei casi, over 75. Sei disabili su dieci nel nostro Paese sono donne, con la differenza di genere che appare ancora più evidente dai 65 anni in su. Solo il 31,3% di coloro che patiscono gravi limitazioni risulta occupato, a fronte del 57,8% di persone senza limitazioni. Lo scarto è ancora più netto per quanto riguarda le donne con disabilità, che risultano occupate nel 26,7% dei casi, contro il 36,3% degli uomini.

La necessità di intervenire sull’inclusione sociale delle persone disabili non è mai stata così imperativa come in questo 2020, nel quale l’emergenza sanitaria dettata dalla pandemia ha ulteriormente aggravato le diseguaglianze preesistenti. 

“Le persone con disabilità (circa un miliardo in tutto il mondo) – scrive l’Onu – sono uno dei gruppi più esclusi nella nostra società, tra i più colpiti in questa crisi in termini di vittime”.
Anche in circostanze normali, ricorda l’Onu, le persone con disabilità hanno maggiori difficoltà ad accedere all’assistenza sanitaria, al lavoro e all’istruzione. Ecco perché “è necessario un approccio integrato per garantire che le persone con disabilità non siano lasciate indietro”.

Ricordiamo i cosiddetti BES, ovvero i ragazzi con bisogni educativi speciali, ed in particolare gli studenti con disabilità, che dallo scorso marzo ad oggi, hanno visto ridursi ulteriormente la loro già limitata vita sociale, mentre hanno visto aumentare le proprie difficoltà, il proprio disagio e i propri limiti relegati all’interno delle quattro pareti della propria stanza. La didattica a distanza è stata per la maggior parte degli studenti con disabilità drammatica poiché ha accentuato tutte le difficoltà di questi ragazzi, soprattutto la distanza con i propri insegnati di sostegno ha reso maggiormente difficoltoso il processo di apprendimento cognitivo. La preoccupazione e quindi il grido di dolore che desideriamo esprimere pertanto è legato alla necessità impellente di un confronto costante e immediato con chi ha il compito ed il dovere costituzionale ed istituzionale ad intervenire per sanare quanto di negativo ancora oggi è presente nella nostra società, anche nei confronti non solo di chi per sua disgrazia vive di mero assistenzialismo, ma anche e soprattutto nei confronti di chi seppur affetto disabilità fa parte del tessuto produttivo del nostro Stato senza tutela alcuna. Un esempio che sentiamo di dover fare nostro è quello legato ad esempio ai docenti ciechi e ipovedenti che oggi, con l’avvento del COVID e di quanto ad esso collegato non ricevono le tutele per loro fondamentali come la sanificazione continua dei luoghi da essi visitati, la possibilità di poter programmare per tempo e con modalità diverse il proprio impegno.  

E’ bene sottolineare infatti che a differenza di un soggetto normodotato, il docente cieco ha necessità costante così come tutti i ciechi di avere un contatto diretto con l’ambiente che lo circonda e con chi obbligatoriamente deve interfacciarsi.  

La Giornata è quindi un momento in cui la società civile ogni anno, si ferma a discutere di tutti i temi collaterali e strettamente connessi all’handicap, ma siamo sicuri che basti un solo giorno all’anno perché si discuta di disabilità in senso lato? Questo è un aspetto che merita piena attenzione in quanto siamo perfettamente consapevoli di come il settore della disabilità spesso ancora oggi, contrariamente a quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 13/12/2006, non sempre sia pienamente rispettato e soprattutto siamo consapevoli di quanto ancora oggi l’Italia seppur si sia dotata di strumenti legislativi importanti non riesca nell’intento di garantire equità di trattamento ed assistenza nei confronti di quella fascia d’utenza così fortemente martoriata.  

Siamo abituati oramai al lassismo delle pubbliche amministrazioni, ai ritardi, alla mancanza di programmazione che spesso poi si tramuta nella rincorsa a voler sanare in fretta quanto assente con il risultato che nonostante le indicazioni del terzo settore spesso la fretta porti a bandire e legiferare in modo non rispondente alle necessità riscontrate. Gli esempi lampanti possono essere tanti e tutti degni di nota, basti pensare alla mancata applicazione delle normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, al mancato rispetto della c.d. Legge STANCA per l’accesso ai siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni anche per soggetti portatori di HANDICAP visivo, ai ritardi nella realizzazione dei piani di intervento in materia di plurihandicap, ai ritardi ed alla scarsa progettazione sul c.d. dopo di noi e vita indipendente e tanto altro ancora.  

Traendo le conclusioni dunque si può asserire che la disabilità purtroppo la si incontra negli sguardi e negli atteggiamenti delle persone che vivono la loro pseudo “normalità”.  

Ma si può essere normali se non si comprende che ogni vita, ogni individuo, ogni essere ha le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità? 

Di sicuro ognuno vorrebbe e desidererebbe vivere appieno la propria esistenza ma non per questo si ha bisogno del pietismo o della scarsa considerazione.   “Ognuno quindi non deve fermarsi, ognuno ha un potenziale, ognuno merita di vivere e condividere lo stesso mondo!”

Trasporti, Intesa Regione Lazio-Associazioni per accessibilità disabili

È stato firmato il 22 luglio 2020 dall’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilita` della Regione Lazio, Mauro Alessandri, il protocollo d`intesa con le associazioni Unione italiana ciechi ed ipovedenti, FISH LAZIO – Federazione italiana superamento dell`handicap, FAND – Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili, ADV – Associazione Disabili Visivi Onlus.”Il Protocollo – spiega Alessandri – è frutto di una serie di incontri con le associazioni firmatarie, incontri durante i quali sono stati rappresentati una serie di criticità riguardanti l`accessibilità al trasporto pubblico, effettuato su ferrovia e su gomma. Considerato che la Regione Lazio è impegnata nel progressivo abbattimento delle barriere architettoniche, percettive e della comunicazione presenti sul territorio, abbiamo voluto confermare il nostro impegno volto ad assicurare la fruibilità e usabilità in autonomia e sicurezza dell`intero sistema dei trasporti pubblici regionali attraverso questo documento”. È quanto si legge in una nota della Regione Lazio.

Fonte: (Comunicati/Dire)

Link all’informazione diretta: http://agenzie.regione.lazio.it/nT/index.php?u=330&c=36659&t=20200720

Roma disabili: presentazione Disegno di Legge

Si terrà mercoledì 15 Luglio alle ore 10.30 a Roma presso la Sala Capranichetta, (Piazza Montecitorio 125) la presentazione ufficiale della proposta Disegno di Legge “INTERNALIZZAZIONE DEGLI ASSISTENTI ALL’AUTONOMIA E COMUNICAZIONE NELL’ORGANICO DEL MIUR” a cura delle federazioni delle associazioni nazionali a tutela delle persone con disabilità FAND e FIRST.
La proposta di legge mira a stabilizzare nell’organico del MIUR gli assistenti all’autonomia e comunicazione che assistono gli alunni con disabilità grave e gravissima, ai sensi dell’art. 13 comma 3 delle legge 104 del 1992, uniformando la disciplina giuridica nel nostro territorio e garantendo una costante presenza di tale figura professionale nel processo educativo e di inclusione degli alunni con disabilità.
La conferenza stampa sarà presieduta dai presidenti delle associazioni nazionali ANMIC, ANMIL, ENS, UICI, UNMS, ANGLAT, ARPA aderenti alla Federazione FAND e dai vertici della Federazione FIRST.

Per informazioni – Segreteria organizzativa: 349.4734380 oppure 328.1145742

“Primavera insieme a noi”: diretta non-stop su Slash Radio Web

Care amiche e cari amici, oggi venerdì 20 marzo 2020, dalle h 15:00 alle h 20:00, la nostra Slash Radio Web trasmetterà una diretta non-stop condivisa anche sulla pagina Facebook del MiBACT.
Tra i nostri ospiti: Renzo Arbore, Gianrico CarofiglioCarlo LucarelliAlessandro Bergonzoni, Pino Cacucci, Marcello Fois, Max Tagliata, Petra Magoni Official, Gianfranco Berardi, Ascanio CelestiniMassimo Carlotto – pagina ufficialeEma StokholmaIvano Marescotti, i Lunatici di Rai Radio2, Vito Mancuso.
Avremo inoltre i contributi dei bambini e dei ragazzi dei centri di Consulenza Tiflo-didattica.
Insieme a noi anche Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross, Protezione Civile, Auser, FAND, Fish, Fondazione LIA – Libri Italiani AccessibiliCentro Nazionale Libro Parlato.
Ascolteremo inoltre le testimonianze dei presidenti delle sezioni UICI delle città più colpite: Bergamo, Milano, Pesaro, Bologna, Piacenza, Brescia.
Ci saranno contributi video a cura della fondazione Lia con gli scrittori Marco Buticchi, Andrea Tarabbia, Maria Laura Crescimanno, Elasti alias Claudia de Lillo, Giuseppe Festa.
La diretta sarà condivisa anche dalla pagina “Abili a proteggere” che si occupa di disabilità all’interno della Protezione Civile.
Vi aspettiamo.
Ecco come raggiungerci:
Pagina Facebook Slash Radio Web
Pagina Facebook MiBACT
Pagina Facebook Abili a proteggere

Locandina dell’evento

Nella foto: alcuni bambini e ragazzi ciechi, ipovedenti e pluridisabili seguiti dai Centri di Consulenza Tiflodidattica con il loro arcobaleno tattile e la scritta “andrà tutto bene” in Braille.
Un ragazzo con la cartina dell’Italia tattile con l’hashtag noisiamouniti.
In un’altra foto la poesia di Ginevra scritta in questi giorni “La nostra lontananza”:
“La lontananza non ci spegne la speranza.
Questa nostra fratellanza ha una grossa importanza.
Abbattendo la distanza non si chiama l’ambulanza. Conservando la costanza, siamo chiusi in una stanza, si aspetta con speranza una nuova vicinanza. Questa nostra fratellanza ha una grossa importanza.
Abbattendo la distanza non si chiama l’ambulanza.
Conservando la costanza, siamo chiusi in una stanza, si aspetta con speranza una nuova vicinanza”.

Caregiver familiari: le richieste di FISH e FAND in Senato

La precedente legislatura si è conclusa con un nulla di fatto rispetto all’attesa norma sui caregiver familiari nonostante all’esame del Senato vi fossero disegni di legge sottoscritti dalla maggioranza dei senatori eletti. La previsione di uno specifico fondo in legge di bilancio per il 2018 aveva un sapore meramente consolatorio in assenza di una specifica disposizione tanto attesa da milioni di persone e famiglie.

Nella legislatura corrente sullo stesso tema sono stati depositati diversi disegni di legge. I testi sono all’analisi della 11a Commissione Lavoro del Senato. Una sintesi sufficientemente condivisa è il Disegno di legge 1461 presentato alla fine dell’estate scorsa. Primo firmatario è la senatrice Nocerino ma l’atto è sottoscritto da tutte le forze politiche.

In queste settimane è ripresa la discussione partendo proprio da quel disegno di legge, ma molti sono i dubbi e le perplessità espresse dalle federazioni e da altre organizzazioni. Se pure la struttura generale del disegno appare congruente, vi sono lacune, aspetti da correggere, elementi da enfatizzare e rafforzare.

Con il consueto senso civico, ma anche con la determinazione di chi responsabilmente rappresenta le persone con disabilità e loro famiglie, le due Federazioni (FAND e FISH), dando seguito a precedenti confronti e anticipando quelli futuri, hanno formalmente inviato alla Commissione una propria memoria in cui si avanzano puntuali richieste di integrazione. Migliorare quel testo, rendere esigibili nuovi diritti e servizi, garantire coperture assicurative, previdenziali e di malattia a chi si dedica alla cura dei propri familiari con disabilità, migliorarne realmente la qualità della vita: questi sono gli elementi portanti delle articolate proposte avanzate alla Commissione.

Il primo aspetto, ma solo in ordine logico, che le Federazioni chiedono di perfezionare è la definizione stessa di caregiver, in modo da circoscrivere e qualificare la platea orientandosi su chi presta assistenza in modo intenso e continuativo.

Il testo delle Federazioni elenca nel dettaglio quei servizi e supporti che ci si attende vengano garantiti dalle politiche sociali e sanitarie con l’obiettivo di consolidarli nei Livelli Essenziali dell’Assistenza. Ancora, la proposta rafforza le altrimenti limitatissime coperture previdenziali e introduce misure di tutela assicurativa e per malattie, infortuni e tecnopatie.

FISH e FAND nelle loro proposte tentano operativamente e concretamente di regolare (anche per evitare eccessivi decreti applicativi) le modalità di accesso sia al centrale riconoscimento dello status di caregiver familiare che alla fruizione dei benefici, garantendo e contemperando sia esigenze di natura civilistica che di regolarità amministrativa, rifuggendo sovraccarichi burocratici.

Le Federazioni sono lucidamente consapevoli che la sfida attuale è sui tempi di approvazione e sulla adeguata copertura finanziaria che solo una convinta convergenza e una larga condivisione politica potranno risolvere.

Sulla concretezza politica che vada in questa direzione FISH e FAND concentreranno la loro azione e la loro attenzione nei prossimi mesi.

Il testo della memoria delle Federazioni è disponibile nel sito FISH.

Roma – Interruzione del servizio taxi per le persone con disabilità: Confermata la mobilitazione il 15 ottobre 2019

Non hanno portato a risultati concreti e soddisfacenti gli incontri tra il Campidoglio, le Organizzazioni delle persone con disabilità e i fornitori del servizio taxi svolti in questi giorni nel tentativo di ripristinare il trasporto per tutti coloro a cui era stato interrotto senza preavviso e per garantire il tempestivo avvio delle nuove modalità del servizio per tutti gli aventi diritto sulla base delle graduatorie pubblicate lo scorso 30 settembre. Ricordiamo infatti che la riforma del servizio non ha assicurato a partire dal 1° ottobre continuità alle prestazioni erogate dal precedente fornitore, causando gravissimi disagi agli utenti già in carico e lasciando centinaia di persone senza lavoro, terapie, privandole del loro diritto fondamentale alla mobilità.

Inoltre la possibilità prevista da Roma Capitale di chieder la restituzione economica delle spese sostenute dalle persone costrette a fronteggiare privatamente le proprie esigenze di spostamento non può essere considerata una misura adeguata e alternativa all’assenza del servizio, in un sistema attuale che mortifica il diritto di scelta degli utenti rispetto al vettore da utilizzare, mentre continuano a non essere definite le tempistiche di complessiva entrata a regime del sistema stesso.

Le persone con disabilità di Roma aspettano da ormai troppo tempo di veder rispettati i loro diritti, per questo viene confermata la mobilitazione generale indetta presso il Campidoglio per martedì 15 ottobre alle ore 14.30.

FISH LAZIO

FAND ROMA E PROVINCIA

CONSULTA CITTADINA PERMANENTE SUI PROBLEMI DELLE PERSONE HANDICAPPATE

UNIONE ITALIANA CIECHI IPOVEDENTI – ROMA

FID – Rinnovo cariche e Barbuto confermato presidente

Il 16 maggio si è tenuta a Roma l’assemblea del Forum Italiano sulla Disabilità che ha riconfermato Mario Barbuto nella carica di presidente e Antonio Cotura in quella di vice presidente.

Il Forum ha inoltre rinnovato il Consiglio direttivo e ha approvato la riforma dello Statuto che fa del FID un organismo più agile ed efficiente.

Il presidente Barbuto annuncia una sua lettera personale a ciascuno dei candidati al Parlamento europeo per chiedere un loro impegno preciso sui temi della disabilità, a partire dal libero esercizio del diritto di voto e di elezione da garantire a tutti in modo indipendente.

Le federazioni italiane delle persone con disabilità FAND e FISH, che costituiscono l’ossatura fondamentale del FID, hanno ribadito il loro fermo proposito di sviluppare modalità di dialogo e di concertazione per raggiungere posizioni comuni e condivise sui temi principali che riguardano milioni di persone con disabilità in tutta Italia.

FAND – FISH – Osservatorio Nazionale Disabilità: Giampiero Griffo nuovo coordinatore, di Franco Bettoni e Vincenzo Falabella

È Giampiero Griffo il nuovo coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
La nomina di competenza del Ministro per la famiglia e le disabilità è stata ufficializzata questa mattina durante un incontro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza dei membri dell’Osservatorio stesso, delle rappresentanze delle Federazioni FAND e FISH e del sottosegretario Vincenzo Zoccano.
L’Osservatorio è organismo consultivo e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità. Durante l’incontro il Ministro Fontana ne ha ribadito da un lato l’estrema utilità per l’assunzione delle decisioni e per il monitoraggio delle politiche e, al contempo, l’indipendenza.
L’Osservatorio è ora in grado di riprendere le sue attività.
Dagli anni settanta attento animatore del movimento delle persone con disabilità a livello nazionale e internazionale, Giampiero Griffo è uno dei componenti del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), organizzazione della quale ha promosso la nascita della sezione italiana. Dal 2004 al 2006 ha fatto parte della delegazione italiana che ha portato alla definizione e alla successiva approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, affiancando nel 2007 l’allora ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, all’atto della sottoscrizione del Trattato. Oggi, oltre a rappresentare in vari appuntamenti europei il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), presiede la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), alleanza strategica composta da organizzazioni non governative e da organizzazioni di persone con disabilità che si occupa di cooperazione allo sviluppo delle persone con disabilità in ambito internazionale.
Franco Bettoni e Vincenzo Falabella, presidenti rispettivamente di FAND e FISH, hanno espresso soddisfazione per la ripresa delle attività dell’Osservatorio e per la nomina di Giampiero Griffo a cui rivolgono un augurio per il nuovo impegno e piena disponibilità alla collaborazione.

FAND – Sopralluogo alla Stazione ferroviaria di Asti

Perché la stazione ferroviaria di Asti sia anche nostra
Alla stazione ferroviaria di Asti è entrato in funzione un nuovo servizio che, tramite altoparlante, invita i viaggiatori a non ingombrare i percorsi tattili per guidare i non vedenti e gli ipovedenti. E’ un piccolo, ma comunque utile, passo in avanti per consentire di poter fruire con migliore autonomia la struttura di Piazza Marconi.

Un sopralluogo di RFI e CentoStazioni
La stazione del capoluogo è tra quelle che, ferma restando l’erogazione dei fondi necessari, verrà interessata, presumibilmente già nel 2019, da un ambizioso progetto di messa a norma per migliorarne accessibilità e sicurezza. Ne hanno dato notizia tecnici di “RFI” (Rete ferroviaria italiana) e di “CentoStazioni” (società preposta alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie) che mercoledì 12 dicembre u.s. hanno incontrato per un sopralluogo nella stazione di Asti Adriano Capitolo, Vice Presidente regionale e Presidente della FAND di Asti-Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità. Alcuni interventi sono già stati eseguiti, come i percorsi per raggiungere le biglietterie (comunque da rivedere) e le pensiline. All’imbocco del sottopasso è disponibile una mappa visivo-tattile per aiutare i disabili visivi ad orientarsi.
Ma resta ancora parecchio da fare. Alcuni correttivi potranno essere realizzati in tempi ragionevolmente brevi, ma per la parte più corposa degli interventi innovativi bisognerà attendere il via del progetto complessivo.
Per esempio, ad oggi, i self service per l’acquisto dei biglietti non sono utilizzabili da parte dei non vedenti ed hanno un’altezza che ne impedisce la fruizione anche alle persone su sedia a rotelle .

Muoversi lungo scale e pensiline
I monitor che indicano i treni in partenza e il binario sono posizionati troppo in alto sia in sala d’attesa che nel sottopasso e lungo i binari. In alcuni punti mancano gli indicatori tattili che segnalano l’inizio scale. Lungo la pensilina dei binari 2 e 3 dove fermano e ripartono i frequentatissimi convogli per Torino e Genova, non vi sono percorsi per intercettare l’uscita verso il sottopasso e neppure in direzione dell’ascensore. In attesa che vengano realizzati i percorsi tattili a contrasto cromatico per guidare i ciechi ed ipovedenti anche sui binari, la FAND ha chiesto che si ripristini il segnale sui binari 2 e 3 che conduce al sottopasso, rimosso, lo scorso anno , durante i lavori di ammodernamento.

Un totem speciale per ipovedenti
Proprio la collocazione “impossibile” dei monitor che avvisano del traffico ferroviario, ha indotto Adriano Capitolo a chiedere inoltre ai tecnici RFI la sollecita installazione, all’interno della stazione, di uno speciale totem (già in uso a Torino Porta Nuova) al servizio dei viaggiatori ipovedenti, ma utile anche, per esempio, alle persone anziane. Adriano Capitolo ha sottolineato, anche, le difficoltà per i non udenti ad interloquire con il personale delle biglietterie. Sarebbe sufficiente, ha spiegato, l’impiego di un tablet che, utilizzando un servizio gratuito della Regione, consente agli operatori di comunicare nella lingua dei segni.
Il presidente della FAND ha infine voluto sottolineare la disponibilità all’ascolto che, negli ultimi tempi, RFI ha dimostrato verso le problematiche dei disabili astigiani per la soluzione ottimale delle stesse.

La Fand
La FAND riunisce le seguenti Associazioni: Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (ANMIC), Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (ANMIL), Ente nazionale sordi (ENS), Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI), Unione nazionale mutilati per servizio (UNMS), Associazione nazionale guida legislazione handicap e trasporti (ANGLAT), Associazione ricerca, prevenzione e protezione autismo (ARPA).
La FAND ha sede ad Asti in via Quintino Sella 41.

FAND – Disabilità: servono fatti

A pochi giorni dalla settimana dei diritti delle persone con disabilità e dalla giornata internazionale del disabile, la Fand di Asti (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) riunitasi in assemblea, fa sentire con forza la propria voce per denunciare che negli ultimi anni si è registrato un preoccupante passo indietro nella soluzione delle problematiche che affliggono i cittadini colpiti da handicap. Troppo spesso, dopo promesse e proclami le porte si sono richiuse ed è tornato il silenzio.

Un rapporto complicato
Continua ad essere complicato il rapporto con le istituzioni: il 20 ottobre 2017, in un incontro con il sindaco Maurizio Rasero e la Giunta comunale, la Fand aveva consegnato un documento contenente alcune proposte e richieste di interventi, ma, ad oggi, nessuna risposta è arrivata. Per tentare di sbloccare lo stallo la Fand, durante la recente assemblea, ha deciso di coinvolgere il Prefetto affinché si faccia garante di una regia che favorisca il confronto tra associazioni e istituzioni per pianificare interventi strutturali, di comunicazione, oltreche di formazione delle persone che devono interagire con soggetti disabili. Si pensi, per esempio, fa rilevare la Fand, all’importanza di ottenere una collaborazione con Asl e Università di Asti per fornire agli studenti di Scienze infermieristiche e di Servizi Sociali nozioni sempre più specifiche per supportare utenti con handicap visivi, uditivi e non solo.
Un secondo obiettivo riguarda la possibilità di attuare un protocollo d’intesa con gli Ordini professionali per promuovere scelte e progetti condivisi. “Perché – sottolinea Adriano Capitolo presidente della Fand – da 40 anni si parla di abbattere le barriere architettoniche e invece si continua a costruirle. Da parte nostra – ha aggiunto – vi è piena disponibilità a collaborare e a concertare con qualsiasi soggetto si apra al confronto”.

L’autonomia resta un sogno
Persistono situazioni paradossali, spesso risolvibili o comunque mitigabili con investimenti di modesta entità e un po’ di buona volontà. Per i disabili la fruizione degli spazi interni di banche, uffici, negozi, centri commerciali, non è ancora a 360°. Anzi la loro autonomia è pesantemente condizionata. All’ospedale Cardinal Massaja il percorso per non vedenti si arresta al bancone dell’accettazioni: di qui in poi bisogna affidarsi al buon cuore dei volontari. I banconi stessi non rispettano la normativa per la fruizione da parte di persone in carrozzina. Semplicemente sono troppo alti, vere barriere all’accessibilità del servizio pubblico.
Per i non udenti è impossibile comprendere e farsi comprendere poiché esiste ancora un forte ritardo nella assimilazione e utilizzazione da parte degli enti di forme di comunicazione non verbale. Ostacolo insormontabile? No. La Fand ricorda che esiste una soluzione tecnologica, di cui l’Asl (e non solamente) potrebbe e dovrebbe dotarsi: si tratta di un tablet il quale permette di collegarsi gratuitamente ad un servizio della Regione Piemonte, che fornisce, in tempo reale, la traduzione nella lingua dei segni da parte di operatori specializzati. Sempre in campo sanitario la Fand intende sollecitare ad Asl e Ordine dei medici, una ricognizione sugli ambulatori dei medici di base, spesso situati in condomini o luoghi con accesso difficoltoso per i portatori di handicap, per redigere una mappa che permetta di individuare quelli più a portata dei pazienti con disabilità.
L’elenco degli “ostacoli” è lungo: dalle apparecchiature che erogano i ticket salvacode inutilizzabili da parte di cittadini con disabilità visive, al parcheggio selvaggio (quasi sempre impunito), agli elementi di decoro urbano pubblici e privati autorizzati. Per un non vedente o un cittadino con difficoltà motorie i sacchetti dei rifiuti o i cassonetti condominiali sui marciapiedi costituiscono un’insidia. Molto sentite inoltre le limitazioni che in estate colpiscono il trasporto pubblico extraurbano con 15 giorni di stop totale ad agosto e la riduzione delle corse sempre nel periodo estivo.
La Fand insisterà con la nuova presidenza Asp per ottenere un incontro con il personale aziendale “al quale spiega Capitolo – prospettare le nostre istanze. Credo che parlando direttamente con loro, faccia a faccia, sia più facile capirci e condividere le nostre esigenze con le loro”. Per altro la Fand riconosce ad Asp di aver attivato, sui bus urbani, un sistema di comunicazione vocale davvero efficiente.

Parliamone, ma poi serve agire
Sulle iniziative relative alla disabilità che nei prossimi giorni si terranno anche ad Asti la Fand ha una posizione chiara: “Convegni, incontri e dibattiti sono utilissimi per capire, confrontarsi, cercare soluzioni. A condizione che alle parole seguano fatti concreti”. Una prima opportunità per tutte le Amministrazioni comunali e provinciali è quella di inserire nei bilanci di previsione 2019/2021 di prossima approvazione dei rispettivi Consigli, le necessarie risorse finanziarie per progetti e iniziative di eliminazione delle barriere e non solo architettoniche, indispensabili a garantire i diritti delle persone con disabilità.

La Fand
La Fand riunisce le seguenti associazioni: Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic), Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Ente nazionale sordi (Ens), Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), Unione nazionale invalidi per servizio (Unms), Associazione nazionale guida legislazione handicap e trasporti (Anglat), Associazione ricerca, prevenzione e protezione autismo (Arpa). La fand ha sede ad Asti in via Quintino Sella 41.

Asti 30 novembre 2018