Dove trovare informazioni su Televideo

Le pagine Televideo dove trovare le informazioni:

Pag 783: programmi audio descritti. In questo periodo emergenziale i programmi audio descritti vengono costantemente aggiornati e riportati nello spazio apposito all’interno del sito Rai Easy web.

Pag. 753 – Rai per il sociale- che rimanda alla pag. 755 (gestita da Responsabilità sociale) che ripropone il palinsesto settimanale audiodescritto.

Pag. 782: Notizie dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Da Freedom Scientific e Vision Dept un gesto concreto di solidarietà

Riceviamo e con piacere diffondiamo:

“Vista l’emergenza di queste settimane che ci costringe a casa, grazie al supporto di Freedom Scientific, Vision Dept offre a titolo gratuito per tutti coloro che ne faranno richiesta a mezzo email o per telefono una licenza di JAWS e ZoomText 2020.

Sarà nostra cura assistere l’utente nell’installazione del software, procedere ad un rapido training e coinvolgerlo nell’attività di lezioni on line che stiamo mettendo a calendario per i prossimi giorni.

La licenza è temporanea, 90 giorni e include la feature di accesso remoto per consentire a tutti quanti di poter lavorare comodamente da casa in modalità di smart working come può essere stato deciso dalle aziende e dagli enti pubblici.

Sperando che questo nostro gesto possa essere gradito a tutti gli associati auguriamo buona giornata e buon lavoro.

Iscriviti alla nostra newsletter: https://www.visiondept.it/about.html#mc_embed_signup

Netblind dona 500 licenze Premium per i volontari

Riceviamo e volentieri diffondiamo:

“In un momento così difficile, non potevamo stare alla finestra ed assistere inermi senza poter fare nulla. Le persone con disabilità visiva hanno bisogno in questo periodo di accompagnatori che portino loro farmaci e generi alimentari. Così Netblind ha deciso di donare in maniera gratuita 500 licenze Premium ai volontari che si renderanno disponibili per dare una mano d’aiuto. Lo facciamo con grande spirito di servizio perchè anche noi vogliamo dare un contributo reale.

Chiediamo, pertanto, che questa nostra iniziativa venga inoltrata ai vostri archivi di volontari ed ex volontari. O comunque vi chiediamo di darne massima diffusione all’interno dell’Unione. Inizialmente saranno 500 ma se dovessero finire siamo pronti ad offrirne, sempre gratuitamente, anche molte altre.

Ci muoveremo in questo modo:

il volontario scarica Netblind e successivamente dal pulsante “contattaci” ci invierà un messaggio con scritto “Premium”.

Sarà quindi nostra cura attivare gratuitamente l’account.

Con la speranza di poter contribuire ad alleviare i problemi di isolamento di questo periodo, inviamo a tutti un grande augurio perché sia presto superata questa situazione complicata”.

Protocollo d’intesa Banca d’Italia-UICI

GRAZIE A BANCA D’ITALIA EDUCAZIONE FINANZIARIA E PIÙ INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ VISIVA

Firmato oggi il Protocollo d’Intesa con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

È stato sottoscritto oggi presso la sede di Palazzo Koch il Protocollo di intenti tra Banca d’Italia e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per migliorare l’accessibilità dei servizi disponibili e delle banconote, avviare percorsi di educazione finanziaria dedicati ai non vedenti, rafforzare le opportunità di inclusione sociale e professionale dei non vedenti anche attraverso percorsi educativi per i giovani.  

Il Protocollo è stato sottoscritto dal Segretario Generale di Banca d’Italia, Alberto Martiello e il Presidente dell’Unione, Mario Barbuto, nel corso di una cerimonia presieduta e introdotta dal Vice Direttore Generale Pietro Cipollone.

L’accordo arricchisce di nuove prospettive una collaborazione che ha già prodotto risultati molto importanti sul tema dell’inclusione delle persone con problemi di percezione visiva, una disabilità gravissima che in Italia conta oltre 360 mila ciechi assoluti e un milione e mezzo di ipovedenti che UICI tutela e rappresenta.  

I punti qualificanti del Protocollo riguarderanno:

  • La ricerca di soluzioni innovative per rendere le banconote euro uno strumento di pagamento sempre più accessibile e per migliorare ulteriormente la possibilità di accedere alla vasta gamma di servizi e informazioni che Banca d’Italia mette a disposizione dei cittadini italiani
  • L’avvio di programmi e progetti di educazione finanziaria in accordo con le linee guida elaborate in ambito OCSE/INFE specificamente rivolti a persone con disabilità visiva con l’obiettivo di migliorare le conoscenze di base su economia e finanza, la gestione e la pianificazione dell’economia familiare e personale, i concetti di rischio e rendimento
  • L’attivazione di percorsi educativi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) presso Banca d’Italia inclusivi di studenti non vedenti o ipovedenti degli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado per offrire ai giovani pari opportunità di inserimento e successo nel mondo del lavoro. L’UICI si impegna a informare i propri associati sulle opportunità di tali percorsi mettendo a disposizione le sue strutture presenti sull’intero territorio nazionale e i suoi canali informativi.
  • La promozione di iniziative di tipo informativo, anche collaborando a incontri ed eventi organizzati dall’UICI, per favorire la riconoscibilità delle banconote euro, a fini di maggiore tutela e libertà dei ciechi e ipovedenti, incluso i comportamenti da tenere in caso di ricezione di banconote sospette di falsità, e la maggiore conoscenza dei servizi offerti al pubblico dalla Banca d’Italia.
  • La Banca d’Italia condividerà inoltre con l’UICI le esperienze di inserimento lavorativo delle persone non vedenti e ipovedenti in Banca d’Italia anche al fine di definire buone pratiche di riferimento in cui la diversità sia un valore.

Con questo Protocollo si rafforza quindi la strategia di responsabilità sociale della Banca d’Italia che poggia su tre pilastri principali: informare, comunicare, educare per consentire a tutte le persone di partecipare in egual misura alla cittadinanza attiva e per contribuire a formare il capitale umano del futuro.

Questo Protocollo con Banca d’Italia – ha dichiarato il Presidente di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Mario Barbuto – porta su scala più ampia un impegno di lunga durata che come Unione avevamo già evidenziato consegnando due anni fa all’Istituto il nostro Premio Braille, il massimo riconoscimento nazionale rivolto a personalità e istituzioni che si sono distinte per la loro opera a sostegno delle persone con disabilità visiva. L’augurio è che questa collaborazione possa ulteriormente rafforzarsi nel corso dell’anno considerando che la disabilità visiva sarà protagonista su tutto il territorio nazionale di centinaia di iniziative con l’occasione della ricorrenza del Centenario della Fondazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti”.

CS call Hackability4Mobility – scadenza 14 dicembre

A Torino, con Toyota Motor Italia e Arriva Sadem, Hackability lancia a designer, maker, ingegneri e semplici appassionati, la sfida del codesign per realizzare insieme a persone con disabilità, strumenti e soluzioni per una mobilità personale e collettiva sempre più accessibile.

Hai idee per rendere più accessibili auto, biciclette, monopattini, autobus, strade o… altri mezzi di trasporto? 

Muovendoti per la città ti è mai capitato di pensare: “ma perché non l’hanno fatto così? Sarebbe più facile!” oppure “peccato che non ci sia, a me servirebbe!”

Credi di essere bravo e creativo nel trovare soluzioni originali? 

Questa è la tua occasione! La non profit Hackability, specializzata nel design a impatto sociale, con il supporto di Toyota Motor Italia, la collaborazione di Arriva Sadem e con il patrocinio del Comune di Torino organizza Hackability4Mobility

La call per candidarsi a partecipare, aperta a singoli o gruppi, è on-line fino al 14 dicembre all’indirizzo http://www.hackability.it/4mobility/

Hackability4Mobility, è un evento dedicato a far incontrare le competenze di designer, ingegneri, artigiani digitali o semplici appassionati, con i bisogni e l’inventiva delle persone con disabilità per co-progettare soluzioni che facilitino una mobilità personale e collettiva sempre più accessibile a tutti: a titolo esemplificativo soluzioni per l’automotive, per cicli e tricicli, per il servizio pubblico, per i percorsi pedonali ecc.

Torino ospiterà le fasi cruciali dell’iniziativa a partire da questo inverno. Hackability si farà carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei partecipanti, secondo le modalità indicate nel regolamento on line.

Secondo lo spirito di Hackability i risultati dei progetti, pur restando i diritti per un eventuale sfruttamento commerciale ai team che li avranno realizzati, saranno messi in rete, a disposizione tutti, sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC.

Hackability è una non-profit nata proprio a Torino nel 2016 per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani, con i bisogni (e l’inventiva) delle persone con disabilità e fare crescere delle comunità che tramite la co-progettazione e la fabbricazione digitale, realizzino soluzioni, personalizzate, per l´autonomia e la cura, producendo inclusione sociale e partecipazione. Per raggiungere questo obiettivo Hackability ha sviluppato una metodologia di co-design e community engagement che mette al centro i bisogni, le soluzioni dalle persone con disabilità, per progettare e realizzare oggetti d’uso comune ma anche oggetti complessi, soluzioni domotiche, presidi per la riabilitazione, nuovi servizi a basso costo e scalabili. 

Nel 2016 il Politecnico di Torino ha fatto propria la metodologia di Hackability lanciando Hackability4PoliTo che permette agli studenti, in alternativa al tradizionale esame di “Tecnologie per la Disabilità”, di coprogettare insieme a persone con disabilità. Nel 2017 l’European Social Innovation Competition, ha individuato Hackabiliy come una delle 30 azioni in grado di diffondere in Europa i vantaggi del cambiamento tecnologico. Quest’anno Hackability è entrata ufficialmente nell’ADI Design Index 2019, la pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale ADI che raccoglie il miglior design italiano e si è aggiudicata due delle tre menzioni del premio Make to Care all’ultima European Maker Faire di Roma.

Disabilità, per una Campania accessibile e senza più barriere, di Giuseppe Fornaro

In generale, come nello spirito della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, siamo convinti che il diritto all’accessibilità debba essere esteso a tutti coloro i quali hanno delle esigenze specifiche, come le persone non vedenti, audiolesi, persone con disabilità psicologica o intellettiva, persone obese, anziani, ma anche donne in gravidanza e genitori che con passeggino e carrozzina non possono usufruire liberamente degli spazi pubblici. Inoltre, molte persone possono anche solo temporaneamente ricadere nella condizione di disabilità a causa di incidenti o periodi di cura. Quindi educare a porre maggiore attenzione a “spazi senza barriere” non significa solo andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità, ma vuol dire anche pensare a creare una società migliore per tutti noi.
Abbattere le barriere restituisce alla persona la dignità e la possibilità di esercitare i propri ruoli sociali, a partire da quello di cittadino e finanche di utente, consumatore o turista. Per renderlo possibile peṛ riteniamo sia necessario stimolare una collaborazione a più mani tra tutti gli attori coinvolti: associazioni delle persone con disabilità, negozianti, associazioni di categoria, aziende, enti locali, i cittadini tutti a prescindere dalla disabilità.
L’approccio all’Universal Design (Progettare accessibile per tutti) ha ormai reso disponibili soluzioni che permettono di ovviare con costi ridotti e tempi rapidi, almeno nella maggior parte dei casi, anche ai vincoli architettonici di edifici storici non modificabili. Ne esistono molti tipi, portatili e fisse, più o meno economiche e con capacità di carico differenziate. Portare all’attenzione di tutti queste opportunità significa fare cultura e dare soluzioni concrete per contribuire a realizzare una regione più vivibile per tutti.

Emilia Romagna – Guida “Interventi a favore delle persone con disabilità”

Si segnala la guida “Interventi a favore delle persone con disabilità” frutto della sinergia istituzionale tra Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Regione Emilia-Romagna. La pubblicazione è nata con l’obiettivo di fornire un supporto e uno strumento di orientamento alle persone disabili e ai loro familiari in un linguaggio semplice e chiaro, comprensibile anche dai non addetti ai lavori. Per ogni ambito sono indicati i link per approfondire l’argomento e i recapiti per ricevere informazioni e assistenza.

La guida è disponibile sul sito internet regionale a questo indirizzo: https://emiliaromagna.agenziaentrate.it/?id=14026

Agenzia delle Entrate – Area di Staff al Direttore regionale, Direzione Regionale Emilia – Romagna ringrazia per l’attenzione che potrete dedicare all’iniziativa e resta a disposizione per eventuali chiarimenti (Giovanna Regina – tel. 051- 6103212  e Tiziana Sabattini – tel. 051-6103037).

Consultazioni per la definizione del circuito assistenza PRM (persone a ridotta mobilità)

Rete Ferroviaria Italiana sta progettando un ampliamento del circuito di assistenza per le persone a ridotta mobilità, attualmente costituito da 301 stazioni.

Questa Unione, al fine di determinare le esigenze dell’utenza, ritiene opportuno, attraverso la selezione all’interno dell’elenco delle stazioni sottostanti, raccogliere le indicazioni degli interessati che dovranno pervenire entro mercoledì 9 ottobre 2019.

A tal proposito siamo a chiedervi di scegliere da un minimo di una ad un massimo di 5 stazioni.

Tutte le segnalazioni verranno esaminate in base a criteri di priorità e a indicatori relativi a:

  • Numero di viaggiatori che utilizza la stazione e possibilità di interscambio con altri mezzi di trasporto;
  • Tipologia di treni che effettuano il servizio per i viaggiatori;
  • Esistenza di stazioni alternative nell’ambito del circuito;
  • Grado di accessibilità della stazione e possibilità di salita e discesa dal treno su marciapiedi accessibili;
  • Presenza nelle vicinanze di punti di interesse (centri medici, università, scuole, sedi di associazioni no-profit, centri turistici);

Per compilare tutti i dati di cui sopra, si rimanda al seguente collegamento: https://www.uiciechi.it/Stazioni/votazione.asp

“Messaggero di sant’Antonio”

Anche per il 2020, è disponibile il tradizionale calendario antoniano, nelle versioni braille e nero braille a caratteri ingranditi, per le persone non vedenti ed ipovedenti. Il Calendario si presenta con una bella copertina, che raffigura, in rilievo, la Basilica di sant’Antonio di Padova. Sarà accompagnato da una lettera, che ne presenta i contenuti principali, dalle parole del Santo e da alcune brevi riflessioni legate alle ricorrenze liturgiche del periodo: 2 Novembre, Natale…

Il Calendario Antoniano 2020 è accompagnato da un bracciale-rosario, in tessuto , metallo e fili d’argento, interamente realizzato da abili artigiani italiani. Sulla crociera è raffigurata una bella immagine di sant’Antonio con il Bambino Gesù. Il calendario viene spedito gratuitamente a chi lo riceve, e chi lo desidera, potrà fare un’offerta a sostegno delle opere antoniane.

È altresì disponibile, l’abbonamento alla rivista “Messaggero di sant’Antonio”, nelle versioni word, spedito via e-mail, e audio su cd-rom MP3, al costo annuale di euro 10,00.

Sia per il rinnovo personale che per la sottoscrizione di un abbonamento per una persona amica, verrà inviato, quale segno della nostra gratitudine, un set composto da due asciugamani in morbido cotone, impreziositi da un fine ricamo raffigurante la sagoma stilizzata della nostra Basilica.

Per informazioni, di seguito i nostri contatti:

Telefono: 049-8225777

E-mail: oltrei5sensi@santantonio.org

Indirizzo: Messaggero di Santantonio, via Orto Botanico 11, 35123 Padova.

Durante l’anno vengono inoltre, organizzate visite guidate alla Basilica e al plesso antoniano, rivolte alle persone disabili.