Lavoro e disabilità visiva: nuovi orizzonti e traguardi, di Francesco Cusati

Autore: Francesco Cusati

Negli ultimi anni le nuove tecnologie stanno contribuendo a una continua e costante trasformazione del mercato del lavoro. Lo stiamo vedendo proprio in questo periodo che, in virtù dell’emergenza sanitaria, tutto non è più oramai come prima.

Il cosiddetto “Smart working” è entrato appieno nel nostro lessico e ha contribuito a un cambio radicale delle nostre abitudini non solo lavorative, modificando notevolmente anche la nostra società.

Negli ultimi anni, e proprio  in questo quadro, si evidenzia come le normative del collocamento mirato delle persone con disabilità, causa anche  la crisi economica, vengono sempre meno rispettate. Si preferisce spesso non assumere e incorrere nel pagamento di multe, che a dir la verità non sono poi così “salate”.

Per quanto riguarda la disabilità visiva conosciamo bene il ruolo che ha avuto in tema di collocamento lavorativo la legge 113/85 “Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti”,  che però ultimamente viene purtroppo spesso disattesa

Recentemente si è tentato di salvaguardarla ma purtroppo il costante l’immobilismo dei centri per l’impiego delle nostre provincie e l’evoluzione tecnologica hanno posto le basi per una sostanziale difficoltà di applicazione.

Che fare?

Da oltre un decennio l’Istituto dei Ciechi di Milano e la sezione milanese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti hanno  operato alla ricerca di nuove opportunità lavorative coinvolgendo direttamente il tessuto imprenditoriale meneghino.

E iniziata perciò la costruzione di un ponte fra la domanda, rappresentata dalle aziende che si sono messe in gioco, e l’offerta, rappresentata dalle persone con disabilità visiva.

Sono nati percorsi formativi innovativi dove, oltre alla formazione tecnica di base, si è proposto un percorso condiviso con le aziende di training sugli applicativi aziendali propretari. Questi ultimi sono stati chiaramente oggetto di attenta valutazione preliminare, in relazione alla loro accessibilità,  da parte degli operatori del Centro Informatico dell’Istituto dei Ciechi di Milano.

Tra le esperienze più significative  annoveriamo certamente il progetto di inserimento di ben 10 operatori con disabilità visiva nella centrale operativa di AWP (Allianz Worldwide Partners).

Più di recente  la collaborazione con due realtà importanti aziendali quali DHL e Aler Milano ci ha permesso di inserire degli operatori nell’ambito dei rispettivi “Servizi clienti” e di progettare un percorso formativo specifico di “Addetto Customer Care”.

Purtroppo la pandemia ci ha costretto a sospenderlo più o meno a metà percorso e  solo di recente è ripreso, prima in presenza e  ora utilizzando la Didattica a distanza su piattaforma web.

È oramai troppo importante e fondamentale coinvolgere le aziende  per poter costruire insieme un proficuo e soddisfacente inserimento lavorativo considerando anche che, alla base di tutto, è necessario promuovere e diffondere una vera cultura dell’accessibilità per tutti!

Francesco Cusati

Servizi al lavoro della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano ONLUS

Ascoli Piceno e Fermo – «I See You Moving»: il nuovo metodo di allenamento

Vi segnaliamo un’interessante proposta:

Il nuovo metodo di allenamento I See You Moving® rivolto a tutti noi per praticare un’attività fisica per allenarsi, muoversi e migliorare la propria salute.

Il metodo è nato dall’idea di Simona Binci che ha dedicato la sua vita allo studio dello sport e delle potenzialità connesse per migliorare lo stato psicofisico di ogni persona.

L’obiettivo principale è quello di stimolare la ricerca del benessere per vivere meglio la propria vita, e lentamente superare gli ostacoli quotidiani.

Basta avere una connessione ad Internet ed un dispositivo mobile con cui collegarsi alla piattaforma web e seguire le lezioni in diretta per vivere un momento di piacere e relax, senza barriere o confini.

Le lezioni sono tutte dal vivo e sono impostate sia in gruppo dove l’allenamento si unisce al piacere della condivisione con altre persone con cui instaurare un dialogo ed un rapporto di amicizia, sia nella modalità singola quando ci sono delle richieste ed esigenze particolari.

Gli allievi sono seguiti e guidati con un linguaggio molto semplice, chiaro e comprensibile in un contesto di pari opportunità, per valorizzare l’espressione del proprio potenziale e delle proprie capacità.

Il metodo di allenamento I See You Moving® dedicato ai non vedenti ed ipovedenti è studiato per svolgere al meglio tutti gli esercizi, rendendo più fluido e libero il movimento della struttura ossea e muscolare.

Le sessioni hanno lo scopo di lavorare su: allineamento posturale, forza e tono muscolare, equilibrio ortostatico, sblocco articolare, elasticità, mobilità, frequenza cardiaca, respirazione e mantenimento.

Se siete interessati potete richiedere una consulenza gratuita con Simona per avere tutte le informazioni sul metodo I See You Moving® e sulle sessioni di allenamento tramite WhatsApp al numero 3384695046 o tramite il sito web www.simonabinci.it

“Il Progresso” n. 21 1-15 novembre 2020

Si comunica che in data 30 ottobre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Il Progresso” n. 21 1-15 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 28 ottobre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2464

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità- Boom per le nuove professioni digitali: tra le più richieste l’Instagram filter e il TikTok manager (di Lorenzo Nicolao)

Tecnologia- Davvero i robot ci ruberanno il lavoro? (di Chiara Guzzonato)

Innovazione- Fotovoltaico integrato negli edifici: il futuro è green

Scienza- Dal legno il vetro del futuro (di Rebecca Mantovani)

Salute- Così il cervello interpreta il movimento, craccato il codice

Scoperte- C’è più acqua sulla Luna di quanta pensassimo (di Viola Rita)

Lifestyle- Come fanno i danesi ad essere il popolo più felice? (di Agnese Ferrara)

Curiosità- Anche i lupi sentono la mancanza degli umani (di Gabriele Ferrari)

Viaggi- Tartufo experience: cose da fare e piatti da gustare nella stagione del re dei funghi (di Alessandra Sessa).

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Kaleidos” n. 20 1-15 novembre 2020

Si comunica che in data 30 ottobre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Kaleidos” n. 20 1-15 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 29 ottobre 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2462

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Le quote rosa in azienda servono davvero? (di Myriam Defilippi)

Una vera parità: la sogniamo per le nostre figlie (di Ilaria Amato)

La pillola dei 5 giorni dopo per le under 18 (di Flora Casalinuovo)

Le nuove eroine delle Serie tv (di Elisabetta Colangelo)

Donne coraggiose

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Corriere Braille” n. 41 1-7 novembre 2020

Si comunica che in data 30 ottobre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 41 1-7 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 27 ottobre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

https://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2463

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Sospese le celebrazioni del Centenario a Genova (di Mario Barbuto)

Ottobre da vivere (di Mario Barbuto)

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale (a cura di Eugenio Saltarel)

Ultime notizie dall’Inps

Storia dell’Unione – prima parte (di Vincenzo Massa).

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Presentazione candidatura, di Linda Legname

Autore: Linda Legname

CANDIDATA AL CONSIGLIO NAZIONALE

LISTA “INSIEME PER L’UNIONE” – MARIO BARBUTO – PRESIDENTE NAZIONALE

Sono nata a Gela, nella Sicilia più meridionale, su quelle spiagge d’Italia che guardano l’Africa di là dal mare. Sono cresciuta ipovedente da sempre. In un mondo dove la cecità era ignorata e nel quale ho dovuto abituarmi a usare il mio modesto residuo per vivere una vita da “vedente”. Ho frequentato l’Università e ho preso la laurea in Scienze della Formazione nel 2007, quando già lavoravo da diversi anni come centralinista in ospedale, prima a Enna e poi a Gela. Il diploma di centralinista l’ho preso in un corso intensivo a Siracusa nel 1997in una esperienza personale che mi ha portato per la prima volta a contatto con i ciechi e i loro problemi di mobilità, studio, lavoro… I miei problemi di vista mi hanno condotto a frequentare da sempre ospedali e oculisti, fino al 2011 quando ho dovuto sottopormi a un intervento delicatissimo per salvare i miei occhi. In quel periodo entrai in contatto con l’Unione, in particolare a Caltanissetta dove conobbi Alessandro Mosca e Renzo Minincleri che mi hanno tenuto per mano nei miei primi passi dentro la nostra associazione. Entrai nel Consiglio sezionale e divenni vice presidente, come responsabile della rappresentanza di Gela.

Ricordo quella rappresentanza che mi diede all’impatto una stretta al cuore per il senso di immobilità e di rassegnazione che vi regnava. Troppe spese, pochissimi risultati, frequentazione minima. Tanto che Minincleri, allora Commissario della sezione di Caltanissetta,  mi accordò un breve periodo di verifica dopo il quale avremmo dovuto procedere alla chiusura in caso la situazione non avesse dato segni di cambiamento. Con la passione che mi riconosco, mi gettai a capofitto in quell’impresa, per risollevare le sorti della rappresentanza gelese e soprattutto con il desiderio di offrire a tanti nostri soci di quel territorio il punto di riferimento che meritavano. Soprattutto presi a occuparmi della scuola e dei nostri alunni, dando senso a una vocazione di sempre. Cominciammo consulenze nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti e ponemmo attenzione particolare per la pluridisabilità aggiunta alla cecità, che cominciavo a constatare molto più frequente di quanto si possa immaginare. La rappresentanza fu mantenuta. Cambiammo sede e raccogliemmo presto decine e decine di adesioni che oggi ancora manteniamo. Nell’ultima assemblea, per esempio, ben una quarantina di soci sono venuti a votare, molto di più di tante altre grandi e medie sezioni del nord e del sud. Nel 2015 fui rieletta in Consiglio a Caltanissetta e fui riconfermata vice presidente. Ma una sera di fine agosto del 2014 era accaduto un episodio strano: il presidente nazionale Mario Barbuto era venuto in visita al nostro campo estivo della Sicilia per trascorrere un paio di giorni insieme a noi e ai ragazzi. Nel corso di uno spettacolo ideato dai ragazzi e dagli operatori, il presidente prese la parola per salutare i presenti e tra l’altro parlò della necessità di rinnovare i quadri associativi. Buttò lì una battuta dicendo che Linda Legname poteva ben figurare nel futuro Consiglio Nazionale e, perché no, anche in Direzione? Dimenticai presto quell’episodio, presa nella quotidianità dei problemi della sezione e della sua Rappresentanza di Gela, ma nel settembre, a un paio di mesi dal congresso, il presidente mi propose la candidatura al Consiglio Nazionale. Di lì l’elezione in Congresso e, sempre su proposta del presidente, la successiva elezione nella Direzione nazionale dell’Unione.

Cinque anni intensi dei quali devo essere grata per sempre all’Unione per avermi consentito di fare tanta esperienza, imparare molto del nostro mondo associativo e della realtà che ci circonda. All’inizio forse la prova più difficile. Certamente la più dura. Commissario straordinario del Consiglio Regionale della Sicilia dal marzo 2016 al maggio 2017. Subito opposta ai mostri sacri dell’Unione.  Contrastata, combattuta e osteggiata da loro con ogni mezzo e in ogni modo. Solo la vicinanza attiva e solidale dell’intero corpo associativo e in primis del Consiglio Nazionale e della Direzione mi hanno permesso di andare avanti a passo deciso e di raggiungere gli obiettivi che mi erano stati assegnati. Circa tremila soci/non soci cancellati dagli anagrafici sezionali. Contributi regionali pubblici incrementati. Stamperia regionale mantenuta sotto il controllo dell’Unione e inizio della battaglia per la salvezza del Centro Helen Keller di Messina a rischio bancarotta. Oggi il centro è ritornato a vivere.

Iniziata con circa due anni di ritardo la mia attività vera a li vello nazionale, grazie a una conoscenza personale tra i senatori della Repubblica, ottenemmo la presenza dell’Unione al tavolo tecnico del ministero della salute sulla prevenzione della cecità e il presidente volle che fossi io stessa a rappresentare la nostra Associazione in quella sede, insieme all’altro componente della Direzione adoriano Corradetti, con il quale cominciai a condividere il coordinamento della commissione ipovisione. Il risultato favorì la mia inclusione nel “dipartimento Politico” dell’Unione dove mi occupai in particolare del recupero del finanziamento alla Federazione pro ciechi per la realizzazione del Centro per la pluridisabilità. Dall’inizio del 2018, per incarico della Direzione, cominciai a occuparmi di progettazione e raccolta fondi. Presto ci venne approvato dal ministero del lavoro il progetto “Net-In Campus” del valore di circa 460 mila Euro relativo ai nostri campi abilitativi estivi. Con la raccolta fondi cominciammo a sviluppare alcune, piccole campagne soprattutto in occasione del 5 X1000 e del periodo di Natale. Nel febbraio del 2019, a seguito di un accordo operativo tra Biblioteca di Monza e Federazione pro ciechi, promosso dalla nostra presidenza nazionale, ho assunto l’incarico di coordinamento dei Centri di Consulenza Tiflodidattica per favorire una gestione unitaria e interventi omogenei sull’intero territorio nazionale. Verso la fine del 2019, ci è stato approvato il progetto che abbiamo voluto denominare “Bloom Again: tutti i sensi hanno colore”, del valore di 2,4 milioni di Euro, con il quale stiamo coinvolgendo cinque nostri consigli regionali e alcuni mediapartners di grande prestigio come la Biblioteca di Monza, gli istituti dei ciechi di Milano, Bologna, Genova e Roma, la Federazione pro ciechi e altri ancora. Oltre 570 utenti minori coinvolti e tante utili risorse trasferite sul territorio. Da marzo 2020 ho coordinato la commissione Istruzione, risollevando forse lo spirito e la voglia di fare dei suoi componenti. Ho deciso di riproporre la mia candidatura al prossimo congresso, nella speranza che i congressisti vogliano considerarla con benevola indulgenza e positivo riscontro, perché ritengo di dover proseguire la mia esperienza associativa in ambito nazionale, dove abbiamo attivato tante iniziative e dobbiamo raccogliere i semi, tirare i fili dii quanto abbiamo seminato e costruito. Per i risultati raggiunti, devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e che mi hanno aiutato in questi anni sotto il profilo professionale e umano, in primo luogo il mio Presidente. Se il congresso mi concederà la possibilità di proseguire questa mia esperienza associativa per un secondo quinquennio, umilmente ritengo di poter dare ancora qualcosa all’Unione e contribuire, nel mio piccolo piccolo, certo insieme agli altri, a raggiungere quegli obiettivi che tutti noi consideriamo essenziali come percorsi più certi e garantiti di inclusione scolastica, risposte più credibili e dignitose per la pluridisabilità grave, una Unione che metta al centro della sua attenzione i soci, i ciechi, gli ipovedenti e i loro problemi.

Tanta è ancora la strada da fare e, con modestia e umiltà, ritengo di poter ancora offrire la mia spalla, la mia mano, la mia passione al servizio di una causa nata cento anni fa e che si esaurirà solo quando la cecità sarà bandita dal mondo.

Presentazione audiolibro “SlashRadio Web: tredici anni di voci, parole, cultura e… tanta inclusione”

Giovedì 29 ottobre con inizio alle ore 16.00, presenteremo, su Slash Radio Web e in collegamento con la piattaforma Zoom, l’audiolibro “Slash radio web: tredici anni di voci, parole, cultura e… tanta inclusione”, un libro social, nato dalla collaborazione e grazie ai contributi ed alle interviste di dirigenti della nostra associazione, tra i quali il Presidente nazionale Mario Barbuto, la Componente della direzione Linda Legname ed i consiglieri Nazionali Nunziante Esposito e Vincenzo Massa, oltre a tanti collaboratori e ascoltatori della nostra radio. Interverranno quanti hanno partecipato a questo progetto.

Sarà possibile, per chi lo desidera, interagire con lo studio utilizzando la piattaforma Zoom, o le  consuete  modalità di comunicazione con Slash Radio Web. 

Di seguito il link per connettersi con Zoom:

Unione Italiana Ciechi Zoom Meeting 2 is inviting you to a scheduled Zoom meeting.

Topic: Presentazione Libro Slash Radio

Time: Oct 29, 2020 04:00 PM Amsterdam, Berlin, Rome, Stockholm, Vienna

Join Zoom Meeting

https://zoom.us/j/97226937559?pwd=NUNmU1hPZnl6ajdqaWR4WWladHpOQT09

Meeting ID: 972 2693 7559

Passcode: 273912

È possibile anche collegarsi telefonicamente utilizzando per l’accesso  l’id  indicato sopra componendo ad esempio il numero di Roma:  06-94806488 e seguire le linee guida.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 

– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. 

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp, dove troverete i link per tutti i sistemi operativi; 

oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! 

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: 

– Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale

– sulla pagina Facebook Slash Radio Web https://www.facebook.com/SlashRadioWeb/

sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

Vi ricordiamo infine che adesso è ancora più facile ascoltarci: per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

–   Alexa, AVVIA Slash Radio Web

oppure

–   Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime: https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl

Vi attendiamo numerosi, alle 16.00 di giovedì 29 ottobre,  su SlashRadio Web e sulla piattaforma Zoom; un modo per festeggiare ancora una volta la nostra radio  uno dei frutti della  nostra centenaria Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Conosceremo e dialogheremo anche con tutti gli ascoltatori, i dirigenti ed i collaboratori che hanno creduto e credono in questo importante strumento di comunicazione, informazione, formazione e intrattenimento.   

Non mancate!

Presentazione candidatura, di Giuliano Frittelli

Autore: Giuliano Frittelli

Sono Giuliano Frittelli nato nel 1964 a Viterbo, ho frequentato l’Istituto per ciechi Augusto Romagnoli di Roma, una realtà indimenticabile, dove ho acquisito la voglia di fare, trovare soluzioni, e di come e quanto sia importante essere autonomi per una persona non vedente o ipovedente.

Dopo gli studi ho cominciato a lavorare in vari ambiti, pubblici e privati, ognuno dei quali mi ha formato in differenti settori, consentendomi di acquisire competenze sempre diverse, e grazie all’attività sindacale svolta, ho compreso l’importanza di una rappresentatività nell’ambito lavorativo e non solo.

Durante quello stesso periodo essendo appassionato di computer e tecnologia, frequentai uno dei primi corsi di informatica presso l’Istituto Cavazza di Bologna, dove compresi subito che la tecnologia giocava un ruolo fondamentale nel supportare molte attività delle persone non vedenti, e così cominciai sin dagli anni ‘80 a collaborare con le associazioni di settore, avendo l’opportunità di testare e sperimentare nuovi ausili man mano che essi venivano realizzati.

Ricordo l’emozione, la prima volta in cui ho potuto leggere una pagina di un libro acquisita tramite uno scanner.

Se fino a quel momento vedevo l’Unione come punto di riferimento, arrivò il giorno in cui ho capito che anche io potevo aggiungere il mio contributo e la mia esperienza acquisita fino ad allora.

Così nel 2005 decisi di candidarmi ed entrai nel Consiglio della Sezione Provinciale di Roma.

Mi dedicai alle riviste sezionali, applicando le nuove tecnologie e rafforzando il loro ruolo di mezzo per veicolare e scambiare informazioni tra associazione e iscritti.

L’allora Presidente Prof. Marcello Iometti, mi assegnò il compito di organizzare corsi e insegnare informatica ai soci, ma anche far conoscere gli ausili, facendo comprendere loro come utilizzarli, insomma da quel momento fui sobbarcato di richieste da parte di soci, che desideravano di poter accrescere la propria autonomia nelle attività quotidiane.

Ho sempre pensato che essere Presidente Sezionale a Roma fosse molto impegnativo, e quando nel 2010 i soci di Roma mi hanno dato il proprio consenso, eleggendomi, mi resi subito conto, di quanto fosse vero, ma al contempo mi resi anche conto di quanto fosse fondamentale partecipare alla causa comune, per trasferire ad altri non vedenti e ipovedenti, quelle opportunità che fino ad all’ora l’Unione aveva offerto a me, o per difendere quei diritti che l’Unione aveva conquistato per me.

Ebbene mi appassionai, e presi a cuore molte situazioni, così da quel 2010 ad oggi sono Presidente della Sezione di Roma.

Nel tempo ho ricoperto altri incarichi associativi che mi hanno consentito di agire in uno spettro più ampio, consentendomi di acquisire ulteriori competenze, in particolare:

  • Sono stato Vice Presidente Regionale nell’ultima consigliatura;
  • ho ricoperto l’incarico di Vice Presidente della Fand di Roma;
  • sono stato componente del Comitato di Programmazione e Sorveglianza del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi;
  • in ambito nazionale sono stato: nel 2010 componente della Commissioni Ausili e Tecnologia e dal 2015 al 2020 componente delle Commissioni Autonomia e Servizio Civile.

Credo che sia importante lavorare in team, perché in squadra si possono trovare più soluzioni, esaminando vari punti di vista e suddividendo il lavoro.

I risultati ottenuti mi hanno dato ragione.

Ad esempio alcuni dei risultati più apprezzati dai soci di Roma, sono stati:

  1. il nuovo trasporto disabili, che pur con le sue criticità, ha permesso a tutti i nostri soci che ne avevano diritto e che ne hanno fatto richiesta, di averlo;
  2. stimolare i vari musei di Roma sull’accessibilità culturale favorendo una sana concorrenza che ha consentito ad oggi di avere una buona scelta culturale fruibile da tutti, e che in futuro favorirà il turismo accessibile nella nostra città;
  3. alcuni corsi per il personale sanitario del Policlinico Umberto I sulla disabilità visiva.

Oltre ai grandi temi istituzionali, e di segretariato sociale, la mia attività di Presidente territoriale si è concentrata sui servizi ai soci, compilazione di modulistica, supporto digitale (richiesta Spid, richiesta carta d’identità elettronica, aggiornamento servizi on line, formazione, ecc).

Grazie ai nostri volontari siamo riusciti, in questa fase emergenziale e drammatica, oltre a fornire accompagnamenti, a effettuare consegna farmaci, ritiro ricette, e spesa alimentare.

Ho sempre ritenuto che ascoltare i nostri soci sia fondamentale perché fa parte del nostro essere unione. Cercare di stare vicino ai nostri anziani facendogli conoscere i nuovi ausili, e soprattutto ascoltandoli.

Oltre ai grandi temi istituzionali, vorrei portare in ambito nazionale:

AUTONOMIA

1) esportazione del protocollo d’intesa tra Roma capitale e le associazioni dei disabili sull’accessibilità dei trasporti pubblici, già portato nell’ambito della Regione Lazio. Potrebbe diventare uno strumento di lavoro importante anche per le altre regioni;

2) partecipare ai tavoli dove vengono scritti i parametri di riferimento nazionali sui mezzi di trasporto, strumenti tecnici ecc;

3) cercare di trovare soluzioni di usabilità per ciechi e ipovedenti nell’ambito degli elettrodomestici, favorendo le attività quotidiane dei nostri soci.

SANITÀ

  1. Il tema della sanità come ben sapete è stato sempre importante, ma oggi è diventato fondamentale. L’accesso al pronto soccorso per un non vedente o per un ipovedente è drammatico se non assistito, trovando spesso personale non formato sulla disabilità visiva;
  2. importante è anche la formazione del personale sanitario riguardo alla disabilità visiva, oggi molto superficiale;
  3. accessibilità degli strumenti sanitari informatici, come del resto prevista dalla Legge Stanca.

LAVORO

  1. Potenziamento dei tirocini per disabili, permettendo ai nostri ragazzi di conoscere il mondo del lavoro e sfatare alcuni pregiudizi che ostacolano l’ingresso verso le attività produttive;
  2. cercare di ricreare la commissione tripartita nelle regioni, tra centro dell’impiego, aziende, associazioni, consentendo un approccio più organico e funzionale ai centri per l’impiego e alle graduatorie del collocamento;
  3. formazione dei nostri soci in attesa di occupazione per dare maggiori opportunità lavorative.

SUPPORTO AI TERRITORI

  1. Servizi di consulenza nazionali, che aiutino i dirigenti locali nel loro lavoro;
  2. un centro per gli acquisti nazionale che consenta di avere costi agevolati, su utenze e forniture di strumenti;
  3. convenzioni, con altre realtà di supporto;
  4. alleggerimento delle attività amministrative delle sezioni.

RIABILITAZIONE

  1. Cercare di sostenere con più efficacia tutti coloro che perdendo la vista hanno necessità di un sostegno a 360 gradi (psicologico, tecnico, riabilitativo).

Ringrazio tutti i dirigenti locali e nazionali che sino ad oggi hanno messo le loro competenze e il loro tempo a disposizione di noi tutti e ci hanno permesso di crescere e di dare dignità ai non vedenti e ipovedenti.

Un ulteriore ringraziamento va ai volontari, ed ai nostri dipendenti senza dei quali non potremmo portare avanti nessuna iniziativa.

Sono un Presidente di provincia, anche se opero su Roma, perché credo che la trama principale del nostro tessuto associativo siano i soci e il rapporto con essi.

Concludo queste poche righe dando la mia disponibilità e se vorrete io ci sarò.

Presentazione candidatura, di Alina Pulcini

Autore: Alina Pulcini

Sono Alina Pulcini, ho 51 anni, sono nata e vivo a Civitanova Marche, una bella cittadina affacciata sull’Adriatico, in provincia di Macerata. Sono laureata in Lettere Moderne e Scienze del Servizio Sociale e lavoro nel Centro per l’Impiego della mia città.

Sono iscritta all’Unione da circa 25 anni, introdotta da Vanda Dignani alla quale dedico un pensiero affettuoso e riconoscente. Sono stata Consigliera nella Sezione Territoriale di Macerata e mi sono occupata in prevalenza di giovani, sport e turismo. Sempre per Macerata sono stata nel consiglio di amministrazione dell’I.Ri.Fo.R mentre dal 2015 e fino al mese scorso ho ricoperto il ruolo di Presidente regionale dell’Uici delle Marche.

Grazie a questo incarico ho avuto la possibilità di toccare con mano la condizione in cui vivono le persone non vedenti e ipovedenti della mia regione, ho conosciuto e approfondito i loro problemi, gli ostacoli grandi e piccoli che ognuno affronta ogni giorno. E con tutti i mezzi che come Unione abbiamo avuto a disposizione, ho cercato di attenuarli e, quando possibile, di risolverli. Ogni momento comune, dall’evento culturale a quello sportivo, dal corso formativo ai tirocini lavorativi, è stato prezioso e ha accorciato le distanze nei confronti dei nostri obiettivi.

Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze sia dal punto di vista normativo che nel rapporto con le istituzioni, con il mondo dell’associazionismo e con la rete del Terzo Settore: attori indispensabili per creare punti di forza necessari a costruire un Paese che sia davvero per tutti.

Prediligo il lavoro di squadra e la collaborazione e questo mio modus operandi l’ho tradotto nella gestione quotidiana della presidenza regionale, nel rapporto con le sezioni territoriali e nei confronti dei diversi partners che di volta in volta hanno collaborato ai numerosi progetti portati a termine.

Ho molto a cuore i nostri giovani, la loro autonomia e il loro diritto all’istruzione: credo che l’inclusione scolastica sia uno dei temi più importanti su cui impegnarsi, specialmente in un periodo tanto complesso come quello che stiamo affrontando a livello globale. Perché da una buona istruzione dipende spesso il destino di una vita: tutti i giovani devono avere la possibilità di accedere a ogni grado di istruzione, con gli stessi strumenti.

E’ molto importante, poi, garantire loro una adeguata formazione che segua gli studi a cui si sono dedicati: trampolino di lancio per il mondo del lavoro che, grazie alla tecnologia sempre più presente nel nostro quotidiano, oggi apre nuovi mondi e possibilità impensabili fino a qualche anno fa.

Credo molto nella comunicazione e nei nuovi strumenti che la facilitano. Nel corso del mio mandato come presidente della UICI delle Marche ho dedicato lavoro e risorse specifiche alla comunicazione e alla gestione dei social: intuizione che si è rivelata preziosa soprattutto nella scorsa primavera quando, nel momento in cui ci siamo ritrovati tutti chiusi in casa, soli con le nostre paure, le attività promosse in rete sono state vissute come spazi di profonda condivisione, riuscendo spesso ad alleviare l’isolamento quotidiano causato dal Covid 19.

Ho accettato con entusiasmo la sfida a candidarmi per il Consiglio Nazionale e, se me ne sarà data la possibilità, metterò le mie competenze ed esperienze al servizio dell’Unione, indipendentemente dalla mia elezione.

Il secondo secolo della nostra Unione sta muovendo i primi passi faccia a faccia con una crisi senza precedenti che aggiunge complessità ai già tanti traguardi ancora da raggiungere. Credo sia compito di ognuno di noi offrire il proprio contributo affinché i diritti delle persone non vedenti e ipovedenti siano sempre parte dell’agenda di Governo, ad ogni livello, in ogni singola istituzione.

Presentazione candidatura, di Barbara Leporini

Autore: Barbara Leporini

In qualità di candidata alla carica di consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, eccomi qua per presentarmi e raccontarvi qualcosa di me.

Sono toscana, vivo a Lucca dove sono nata, e lavoro a Pisa. Ho una formazione in informatica, con una laurea in vecchio ordinamento in Scienze dell’Informazione, una laurea specialistica in Informatica, ed un dottorato di ricerca in Informatica, titoli tutti acquisiti presso l’Università di Pisa. Ho ottenuto anche una idoneità a professore di II fascia al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa.

Fin dall’inizio del dottorato, svolgo attività di ricerca in informatica presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, dove sono ricercatore in Informatica presso l’istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI).

Svolgo da molti anni per enti pubblici e privati attività di docenza su tematiche di accessibilità e tecnologie volte a favorire l’autonomia delle persone con disabilità. In particolare, all’Università di Pisa sono attualmente docente titolare del corso di “Tecnologie Assistive per la didattica” nel corso di laurea di Informatica Umanistica, e sono codocente nel corso di “Tecnologie Didattiche per l’Inclusione” nel corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria. Sono relatore in numerose tesi di Informatica Umanistica, lavori che consentono di approfondire con gli studenti stessi molte tematiche sull’accessibilità.

Inoltre, partecipo come esperto di accessibilità in molteplici commissioni e gruppi di lavoro, attività che mi ha consentito di portare tematiche di accessibilità in numerosi ambiti e settori a vari livelli.

Venendo all’ambito associativo, ho iniziato all’età di 23 anni come docente nei corsi di alfabetizzazione informatica e di aggiornamento per l’I.Ri.Fo.R., prima a livello locale, poi regionale e nazionale, sia per persone non vedenti, che persone vedenti che operano a favore della categoria. Dal 2008 ricopro il ruolo di direttore nell’agenzia formativa I.Ri.Fo.R. Regionale accreditata presso la Regione Toscana, e sono componente del CDA dell’I.Ri.fo. Regionale e provinciale.

Nell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sono stata consigliere provinciale e regionale, fino a ricoprire il ruolo di vice presidente regionale (dal 2007 al 2010) e di presidente regionale (nel quinquennio 2010-2015).

A partire dall’esperienza maturata in questi anni nell’associazione, sono ora a presentare la mia candidatura a consigliere nazionale. Le motivazioni che mi portano a questa candidatura sono dettate dalla convinzione di dare la propria disponibilità a contribuire, per quel che sarà possibile, alle attività utili per la categoria. Credo nell’associazione, e per questo ho sempre cercato di esserci e collaborare.

Negli anni 2000 ho avuto modo di rappresentare da un punto di vista tecnologico l’Unione in numerosi tavoli tecnici e gruppi di lavoro su accessibilità presso la Presidenza del Consiglio e Ministeri. Tra questi, ricordo i lavori della commissione tecnico-scientifica che hanno portato alla definizione e stesura delle linee guida di accessibilità della cosiddetta Legge Stanca, così come i lavori delle audizioni mirate all’uso di tecnologie e metodologie per incrementare l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Mi piacerebbe molto poter portare tale esperienza in analoghe situazioni, ciò al fine di poter contribuire a vari livelli in ambito di accessibilità e diritti.