Il futuro del digitale? Chiedilo a chi non vede!, di Gigio Rancilio

Autore: Gigio Rancilio

“Se vuoi sapere come sarà la tecnologia del futuro, chiedilo a qualcuno che non può vedere”. Sembra una frase slogan, buona per una pubblicità o un film.

Ma non è uno slogan: il suo autore, Will Butler, ne è completamente convinto. Lui è uno scrittore, un giornalista e un autore di podcast, ma soprattutto è il vicepresidente di Be My Eyes (“Sii i miei occhi”), la più grande comunità sulla cecità al mondo. Non vedente dall’età di 19 anni, Butler è ai vertici di “una piattaforma digitale di supporto in cui più di 4 milioni di persone e aziende aiutano gli utenti non vedenti in quasi 200 lingue”.

Su cosa basa la sua tesi Butler?

“Negli ultimi 10 anni – ha scritto su TechCrunch – questo tipo di tecnologia è letteralmente decollata. Anche se inizialmente è stata sviluppata da e per le persone con disabilità, ora è utilizzata da tutti, indipendentemente dal fatto che una persona sia o non sia disabile”.

Quella che viene definita “la tecnologia senza occhi” tocca davvero ogni parte delle nostre vite. “Spesso – ha spiegato Butler – gli inventori di questo tipo sono mossi dalla sincera voglia di aiutare i bisognosi, ma oggi sappiamo che le loro invenzioni per migliorare la vita dei non vedenti hanno creato nuove capacità per tutti e aperto strade verso un’innovazione imprevedibile”.

L’elenco che fa Butler delle invenzioni per non vedenti che oggi sono usate da tutti è illuminante. “Un tempo avere un assistente tecnologico personale sembrava un miraggio”. Oggi chiunque di noi può usare la voce (su un cellulare o grazie agli assistenti vocali) per comandare tanti oggetti tecnologici, ascoltare musica, comandare gli elettrodomestici o per farsi leggere siti web, articoli o riviste. Per non parlare degli audiolibri. Sviluppati per i non vedenti già nel 1934 e osteggiati a lungo dall’editoria, oggi, almeno in America, sono un business in crescita.

Sono cose che diamo per scontate, ma che dimostrano appieno la tesi di Butler. Per questo sarà particolarmente interessante seguire Sight Tech, la prima conferenza mondiale virtuale (cioè, online) su questi temi che si terrà il 2 e 3 dicembre, con alcune delle figure più importanti del mondo tecnologico (la registrazione è gratuita, si può farla online qui tinyurl.com/y3sfzxwo ). “Parleremo di passato, presente e futuro della progettazione delle tecnologie per i non vedenti e come questo abbia influenzato le vite di tutti” spiega Butler. Che racconta anche una parte dei temi che saranno trattati al Sight Tech. Si parlerà, per esempio, di come raggiungere una mobilità perfetta. “Per molti l’auto a guida autonoma è un lusso promesso da tempo. Per quelli di noi che non possono ottenere la patente di guida, è la chiave per un livello di indipendenza senza precedenti”. Allo stesso modo, si discuterà di come rendere le mappe digitali ancora più utili e accessibili ai non vedenti (e a tutti). Si discuterà di come a battere le discriminazioni e le difficoltà presenti nelle tecnologie. Si discuterà di come l’intelligenza artificiale sia uno dei pilastri del futuro di tutti ma anche – e soprattutto – di come realizzare macchine, programmi e servizi che non ereditino i nostri pregiudizi culturali sugli handicap e non solo su quelli.

Si discuterà di come l’accesso alle informazioni sia un diritto civile; quindi, si analizzerà quanto siano fruibili i siti e i servizi di informazione per i non vedenti e per chiunque abbia problemi di vista (e non solo), e quindi di quale sia la strada da prendere per migliorare ancora. “Tanto più – spiega Butler – che i siti d’informazione organizzati per venire incontro ai non vedenti nel modo migliore sono quelli più apprezzati da tutti gli utenti”.

Insomma, più si entra nelle pieghe del Sight Tech e più la tesi di Butler sembra valida: se vuoi vedere il futuro della tecnologia, chiedi a un non vedente.

Gigio Rancilio.

Fonte: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/il-futuro-del-digitale-chiedilo-a-chi-non-vede

Articolo del 27/11/2020

Cagliari – Notiziario n. 58 del 26 novembre 2020

Gentilissimi socie e soci,  

vi informiamo che, con Determina n.1934/ASPAL del 23.11.2020, del Direttore del Servizio Politiche a favore dei soggetti a rischio di esclusione, è stata approvata la graduatoria per l’avviamento di n. 1 ” centralinista telefonico non vedente”  a tempo pieno ed indeterminato richiesti dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per la sede di Cagliari.

Per la consultazione della determina e della graduatoria si potrà accedere al seguente link   http://www.sardegnalavoro.it/agenda/bacheca/?p=123644

Inoltre  con successiva Determina n.1935/ASPAL del 23.11.2020 del Direttore del Servizio Politiche a favore dei soggetti a rischio di esclusione è stata approvata la graduatoria per l’avviamento di n. 2 “esecutori centralinisti telefonici non vedenti”  a tempo pieno ed indeterminato richiesti dal Comune di Cagliari.

Per la consultazione della determina e della graduatoria si potrà accedere al seguente link   http://www.sardegnalavoro.it/agenda/bacheca/?p=123641 I nostri uffici sono a completa disposizione per eventuali chiarimenti.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS

Sezione Territoriale di Cagliari

Via del Platano, 27 – 09131Cagliari

tel. 070 523422 notiziario telefonico 070 513575 e-mail:uicca@uiciechi.ituicica@pec.it

Ripartizione del contributo erogato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale

Ripartizione del contributo erogato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per la formazione generale anno 2019 e diretta agli operatori volontari avviati in servizio il 25 marzo 2019 (bando del 20 agosto 2018) e il 14 novembre 2019 (bando per l’accompagnamento ex art. 40 del 18 aprile 2019).

Come è noto il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universaleprovvede a erogare all’Ente che effettua la formazione generale un contributo pari a € 90,00 per ogni operatore volontario formato.

In base alle comunicazioni delle Strutture interessate pervenute a questa Sede Nazionale risulta che ai corsi svolti nell’anno 2019 diretti agli operatori volontari avviati in servizio alle date specificate in oggetto hanno partecipato complessivamente n. 1250 unità.

Per l’attività formativa è stato richiesto, riconosciuto e accreditato a questa Presidenza nazionale un importo complessivo di 112.500 Euro che saranno prontamente distribuiti per intero alle sedi Regionali e alle Sezioni territoriali in ragione del numero di volontari formati. Le quote spettanti alle Sezioni I.Ri.Fo.R. e U.N.I.Vo.C, pari a 5.040,00 euro, non vengono assegnate in quanto compensate con le spese sostenute dall’Unione per la gestione dei seguenti progetti:

Titolo ProgettoStrutturaN. Volontari formatiImporto rimborsato
CITTADINANZA ATTIVA UNIVOC  NAZIONALE (progetto a rete)UNIVOC NAZIONALE292610
ABC (AZIONI DEL BUON CITTADINO)…PER GUARDARE OLTRE – TORINO IRIFORTORINO IRIFOR5450
Inclusione Sociale – Univoc Reggio Emilia 2017REGGIO EMILIA5450
La solidarietà è un altro modo di vedere il mondo 2017 – UNIVOC NAPOLINAPOLI8720
IRIFOR – CAMMINARE INSIEME ART.40 LECCE 2018LECCE9810

Il servizio Amministrazione di questa Sede Nazionale provvederà ai conseguenti adempimenti. In allegato, il prospetto delle quote assegnate a ciascuna Sede:

Allegato 1 ripartizione alle Strutture del contributo per la formazione generale

San Siro per tutti – Nuove proposte di Inter e Milan

Continua la collaborazione, nell’ambito del progetto “San Siro per tutti”, tra la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano e le due squadre  milanesi di calcio.

FC Inter mette a disposizione dei tifosi ciechi e ipovedenti la versione Blue della Membership per ascoltare da casa la radiocronaca di tutte le partite ufficiali del team nerazzurro. https://www.inter.it/it/news/2020/10/15/radiocronaca-partite-inter-tifosi-ciechi-ipovedenti.html

Per ricevere il codice, che è a titolo gratuito e strettamente personale,  è  necessario inviare una mail a:

sansiropertutti@istciechimilano.it

indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, cellulare e codice fiscale.

Alla mail va allegata copia del verbale di riconoscimento della disabilità visiva.

(no legge 104).

Successivamente si riceveranno tutte le istruzioni relative al riscatto dell’abbonamento e all’ascolto  delle partite.

AC Milan  offre l’opportunità di ascoltare l’audiodescrizione delle partite casalinghe, sia della squadra femminile che maschile, tramite il portale Web e attraverso l’assistente vocale di Google. https://www.acmilan.com/it/news/articoli/media/2020-10-12/ac-milan-a-casa-come-allo-stadio-insieme-a-google

Si potrà così chiedere all’assistente di Google semplicemente:

Ok Google, chiedi a Milan l’audiodescrizione della partita”.

Oppure si potrà anche accedere alla seguente pagina web:

https://www.acmilan.com/it/san-siro-per-tutti

e attivare  poi  il link

“Apri il player e vivi l’emozione della partita!”.

A seconda del dispositivo utilizzato si potrebbero presentare alcuni passaggi prima di giungere alla pagina dello streaming.

Per informazioni, scrivere a:sansiropertutti@istciechimilano.it.

Fondazione LIA – Sarà tradotto e distribuito in Germania il paper “E-books for all. Towards an accessible digital publishing ecosystem”

Sarà tradotto e distribuito in Germania il paper “E-books for all. Towards an accessible digital publishing ecosystem” di Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili. L’iniziativa nasce da un accordo tra Fondazione LIA, no profit creata da AIE – Associazione Italiana Editori con UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e l’associazione degli editori e dei librai tedeschi Börsenverein e il German Centre for Accessible Reading (dzb lesen), centro per la promozione della lettura per persone con disabilità.

La collaborazione si inserisce all’interno di un progetto più ampio portato avanti da Börsenverein e dzb lesen per aumentare la consapevolezza dell’industria editoriale tedesca sul tema dell’accessibilità: nel 2025, infatti, entrerà in vigore l’European Accessibility Act che richiederà che tutta la filiera editoriale digitale sia accessibile.

Il documento nasce dall’esperienza internazionale che Fondazione LIA ha maturato negli anni nel suo lavoro a fianco di 76 case editrici italiane che ha portato alla creazione del catalogo libriitalianiaccessibili.it, che ora conta più di 26 mila titoli e nei tavoli di lavoro e gruppi di studio sugli standard di formato, soluzioni di lettura e metadati per l’accessibilità.

«La collaborazione di LIA con Börsenverein e dzb lesen è segno di come in Europa si stia creando una sensibilità nuova attorno al tema dell’accessibilità e del diritto alla lettura da parte di tutti. Per fare realmente la differenza sono necessarie collaborazioni e sinergie di questo tipo tra realtà di diversi Paesi» ha dichiarato Mario Barbuto, Presidente di Fondazione LIA.

Alexander Skipis, Managing Director di Börsenverein ha commentato: «Rendere i nostri prodotti accessibili è un compito che il settore editoriale tedesco affronterà con entusiasmo e impegno. Il nostro obiettivo è quello di rendere fruibili i contenuti per tutti, in modo da raggiungere più lettori, e ciò significherà renderli più a misura di utente. Siamo lieti di intraprendere questo percorso con partner così esperti come Fondazione LIA e dbz lesen. Questa collaborazione mette le basi per poter fare dei passi importanti e sostenibili nei prossimi cinque anni».

«Siamo davvero lieti di poter usufruire dell’esperienza di LIA nell’andare a creare una collaborazione tra gli editori tedeschi e dzb lesen, con l’obiettivo di pubblicare in Germania e-book accessibili per persone con disabilità visive o alla carta stampata» ha dichiarato Thomas Kahlisch, Direttore del German Centre for Accessible Reading (dzb lesen).

“E-books for all”, pubblicato in inglese a novembre del 2020, fornisce indicazioni utili a tutte le realtà interessate a far parte dell’ecosistema editoriale digitale accessibile in linea con quanto richiesto dalla nuova direttiva. Approfondisce inoltre i ruoli e le responsabilità dei produttori di contenuti, distributori, librerie online e sviluppatori di soluzioni di lettura: «L’esperienza italiana di LIA può costituire un esempio veramente utile per gli altri Paesi in tema di accessibilità – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Lo dimostra questo paper, grazie al quale gli editori tedeschi e tutti gli attori della filiera potranno avere fin d’ora un panorama completo delle nuove normative internazionali ed europee e dell’impatto che queste avranno sul settore editoriale».

Torino – Persona cieca inciampa su monopattino in strada. Ennesimo incidente: urge intervenire

L’Unione Ciechi: “Situazione insostenibile. Grave pericolo per chi non vede”

Quando lo racconta, gli tremano la voce e le gambe. Giovanni Spataro, 63 anni, non vedente, è ancora sospeso tra incredulità e rabbia. Poche sere fa stava camminando lungo via Salbertrand (quartiere Parella). E’ la sua zona: lì vive da tempo, si muove sicuro, ha punti di riferimento e persone che lo conoscono. Una situazione quotidiana, dunque: nulla di inconsueto, né, tanto meno, di pericoloso. All’improvviso, però, proprio a metà del marciapiede, il fedele bastone bianco ha urtato “qualcosa”: un oggetto grosso e pesante. Nemmeno il tempo di reagire e Giovanni si è ritrovato per terra, mentre l’oggetto gli cadeva addosso. Era un monopattino a noleggio, abbandonato in mezzo alla strada da qualche utente incivile, incurante dei gravi danni che la sua leggerezza avrebbe potuto causare. Soccorso da una passante, Giovanni è riuscito, con fatica, a rimettersi in piedi e, recuperato l’orientamento, è rientrato a casa. Nulla di rotto, fortunatamente. L’accaduto, però, ha lasciato uno strascico spiacevole nella quotidianità di Giovanni, che ora non si sente più sicuro e ha paura a uscire di casa da solo.

Da quando sono entrati in servizio biciclette e monopattini “a flusso libero” (che, cioè, possono essere lasciati ovunque, terminato il tempo di noleggio) a Torino gli incidenti ai danni di persone con disabilità visiva sono divenuti frequenti. A giugno – e non era certo il primo episodio – l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) del capoluogo piemontese aveva denunciato il caso di una ragazza ricoverata in ospedale per una frattura al polso, dopo essere caduta su un monopattino abbandonato in malo modo, in mezzo alla strada. Ora il copione si ripete. Dall’inizio del 2018 l’associazione ha lanciato l’allarme in tutti i modi possibili: sui giornali e in tv, attraverso i canali social, negli incontri con l’amministrazione comunale (dalla quale però, sono arrivate risposte evasive, o, comunque, non pienamente soddisfacenti).

Solo pochi giorni fa, in una lettera aperta ai quotidiani, il presidente di UICI Torino, Giovanni Laiolo, tornava a sollevare il tema: «Non siamo contrari ai mezzi ecologici – scriveva – ma serve una disciplina, che rispetti le esigenze di tutti. I marciapiedi sono diventati una giungla e, per chi non vede, il rischio di incidenti è alto». Parole, purtroppo, che trovano conferma nell’ultimo episodio. «Evidentemente gli appelli al senso civico non bastano» fanno notare dall’associazione. «L’unico modo per risolvere il problema sarebbe prevedere degli spazi fissi e obbligatori in cui lasciare i veicoli. A questo punto, che cosa aspetta la politica a intervenire? Che qualcuno si faccia male “seriamente”?».

Ufficio Stampa:  Lorenzo Montanaro: 333 447 99 48 ufficio.stampa@uictorino.itlorenzo.montanaro@gmail.com

Catanzaro – L’ASP riavviI i servizi per la disabilità

Il silenzio assordante al quale oramai le amministrazioni pubbliche ci hanno abituati oggi, più che mai è un elemento che denigra, mortifica e soprattutto non rende giustizia a quelle fasce che già fortemente colpite da disavventure di vario genere, non trovano, in chi dovrebbe supportarli, un appiglio per affrontare con un minimo di serenità questo particolare momento così drammatico per tutti.

L’avvento del COVID, che ovviamente ha trovato tutti impreparati è però una costante al quale oramai ci saremmo dovuti abituare prendendo le dovute precauzioni affinché comunque la vita potesse in un certo senso proseguire, soprattutto per quanto attiene quei servizi e quelle necessità alle quali i disabili soprattutto non possono fare a meno.

Nonostante infatti, numerosi solleciti, seguiti da incontri e successivi nuovi solleciti, oggi ci troviamo difronte alla sgradevole quanto mai inopportuna situazione che vede i disabili attendere speranzosi il riavvio di servizi essenziali come le procedure per la non autosufficienza ed i servizi riabilitativi specifici per i minori affetti da disabilità gravi e gravissime.

Questo ovviamente sta’ pesando ed incidendo con risvolti sicuramente negativi soprattutto per le famiglie che dal primo DPCM che emanava disposizioni per il contenimento dal contagio da CORONAVIRUS hanno visto sospendere ogni tipo di percorso riabilitativo per i propri figli, percorsi che ricordiamo essere essenziali soprattutto nell’età dello sviluppo perché se c’è una cosa che non si è mai fermata e non si fermerà mai è proprio lo scorrere del tempo.

Quanto perso oggi infatti non sarà più possibile recuperarlo e per questo motivo quindi è quanto mai urgente e fondamentale che da parte del Commissario ASP vi sia una presa di posizione chiara e netta sulle procedure da attivare affinché non solo i percorsi riabilitativi nei centri di neuropsichiatria infantile, ma anche ogni genere di servizio alla disabilità sia ripristinato in tempi celeri.

Comprendiamo bene le varie difficoltà che soprattutto oggi il nostro settore sanitario sta vivendo alla luce delle numerose incertezze, ma è paradossale che a farne le spese siano sempre i soggetti più deboli, coloro che non hanno la forza di ribellarsi perché già provati dal disagio di una disabilità in famiglia e pertanto serve che vi sia una presa di posizione ben chiara nell’interesse primario delle persone disabili e soprattutto delle loro famiglie. Chiediamo pertanto quali siano le azioni e gli interventi che l’ASP di Catanzaro abbia inteso programmare ed avviare per i soggetti ciechi, ipovedenti e pluriminorati, sperando che questo grido di aiuto non resti carta stampata, ma che diventi strumento per la risoluzione delle problematiche in essere.

Milano – Rimandata la premiazione del Concorso letterario dedicato a Camilleri

Il Circolo culturale e ricreativo Paolo Bentivoglio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Lions Club Milano Nord 92 e Milano Casa della Lirica informano che, a causa dell’emergenza Covid, la cerimonia di premiazione del concorso letterario dedicato ad Andrea Camilleri rivolto a non vedenti e ipovedenti iscritti all’UICI, prevista nel mese di novembre, è rimandata a data da destinarsi, così da consentire all’evento il giusto rilievo.

Riferimenti:  

Circolo culturale Paolo Bentivoglio:

Sede c/o UICI – Via Mozart 16, 20122 Milano – Tel.: 02-78.3000 – fax: 02-76.00.94.88

Website: www.uicimi.it

Erica Monteneri erica.monteneri@hotmail.it

Lions Club Milano Nord 92

Sede c/o Novotel Milano Nord – Viale Suzzani 13, 20162 Milano (MI) 

Presidente: Antonio Galliano

Email: antoniogalliano.e@gmail.com   

Past President: Domenico Carlini

Email: carlinimimmo@libero.it

Milano Casa della Lirica Silvia De Benedetti silvana.debenedetti@gmail.com

Forlì – Il vino incontra la cultura: premio nazionale per il progetto “Teatro no Limits” del Centro Diego Fabbri

La consegna del riconoscimento è avvenuta lunedì scorso attraverso una cerimonia virtuale alla presenza di operatori del mondo del vino da tutta Italia

L’iniziativa “La cultura nel cuore” messa in campo dal vino Sancrispino della società Due Tigli di Forlì in sostegno del progetto “Teatro no Limits” del Centro Diego Fabbri di Forlì si è aggiudicata il Premio per la migliore iniziativa Charity. A promuovere il premio, giunto alla sesta edizione, è la rivista “Vini&Consumi” per valorizzare l’impegno delle aziende del settore vitivinicolo che si sono distinte nell’ideazione e realizzazione di attività di comunicazione di particolare pregio e sensibilità. La consegna del riconoscimento è avvenuta lunedì scorso attraverso una cerimonia virtuale alla presenza di operatori del mondo del vino da tutta Italia.

Lanciato circa un anno fa, il progetto “La cultura nel cuore” è nato a sostegno dell’iniziativa del Centro Diego Fabbri che consente ai non vedenti e ipovedenti di assistere agli spettacoli teatrali attraverso l’ausilio di particolari audioguide/cuffie wireless. Il progetto coinvolge anche l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) in ambito nazionale nonché nella sezione territoriale di Forlì-Cesena: entrambe hanno dato il loro patrocinio. Nel dettaglio Due Tigli, del gruppo cooperativo Terre Cevico, ha apposto su tutti i brik del celebre vino Sancrispino il marchio dell’iniziativa sociale “Teatro No Limits”. Un sostegno dai grandi numeri dal momento che si parla di 15 milioni di pezzi del vino distribuiti in tutta Italia, apposto sui brik dei vini rosso, bianco e rosato, sia nei formati da 1 litro sia da mezzo litro. In aggiunta a ciò ha dato visibilità mediatica nazionale al progetto attraverso uno spot sui canali nazionali insieme al celebre attore Cesare Bocci.

“Questo progetto fa incontrare vino, cultura e solidarietà – spiega Paolo Galassi amministratore delegato di Due Tigli -. Sancrispino non segue solo trend di mercato, ma si connota per alcune iniziative di grande attenzione verso l’ambiente e il sociale, in un’ottica di sostenibilità a 360 gradi. Un impegno che ci ha portato anche a un secondo riconoscimento per la migliore Campagna stampa trade con San Crispino bio”. “Grazie a questo importante sostegno – afferma Paolo De Lorenzi Direttore del Centro Diego Fabbri – l’accessibilità al Teatro viene estesa all’intero territorio nazionale promuovendo uno dei principi cardine del noto drammaturgo forlivese ‘Il Teatro di tutti e per tutti’. Inoltre, dimostra come una importante realtà imprenditoriale del territorio sostenga la cultura nel sociale come strumento di crescita individuale e collettiva dando pieno valore ad una azione di formazione e integrazione”.

Fonte: Forlì Today del 25 novembre 2020

Link: https://www.forlitoday.it/cronaca/il-vino-incontra-la-cultura-premio-nazionale-per-il-progetto-teatro-no-limits-del-centro-diego-fabbri-di-forli.html