Settimana bianca 2021: Dobbiaco, 30 gennaio – 6 febbraio 2021

Si comunica che il Consiglio Regionale UICI della Toscana organizzerà, se i provvedimenti del DPCM Coronavirus lo permetteranno, la settimana bianca sulle nevi di Dobbiaco dal 30 gennaio al 6 febbraio 2021.

Di seguito, una breve presentazione dell’evento sportivo.

L’organizzazione prevede l’impiego di guide professioniste sia per accompagnare gli sciatori, sia, nei limiti del possibile, per uscite con escursioni. Sarà possibile noleggiare l’attrezzatura per praticare lo sci di fondo presso il “noleggio sci” situato di fronte all’Hotel.
Il soggiorno avverrà presso l’Hotel Union con trattamento di mezza pensione. La struttura alberghiera prescelta garantisce tutti i protocolli in materia di Coronavirus, prescritte dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dall’INAIL in modo da garantire ad ogni ospite un soggiorno in massima sicurezza.

Per lo spuntino di mezzogiorno vi sono ottime opportunità a portata di mano a costi sostenibili, fra cui il Centro fondo, distante poche centinaia di metri dall’Hotel Union, oltre naturalmente presso le malghe presenti nei dintorni.

Il costo della settimana bianca è di  535,50 (75 a persona + 1,50 di tassa di soggiorno),  escluso il premio della polizza assicurativa, obbligatoria per tutti i partecipanti.

La quota comprende: 

– colazione: a buffet;

– cena: menu  a scelta con una cena tipica e una mediterranea, buffet di antipasti, verdure e insalata;

– bevande: acqua minerale gasata/naturale ogni 2 persone, vino da pagare a parte;

– uso gratuito del parcheggio autobus di fronte all’hotel, zona wellness nuovissima, palestra e piscina coperta.

È previsto un supplemento singola di € 13,0 giornalieri (massimo 4); supplemento DUS (massimo 2) € 18,00 giornalieri

Riduzione bambini da 0-1,99 anni: 25 € al giorno in culla, 2-6,99 anni: 50%, 7-13 anni: 30%. Inoltre riduzione terzo e quarto letto 10%.

Ogni sciatore, o comunque persona che fruisce delle guide, dovrà sostenere il costo per i pranzi delle stesse.

Nel caso che le guide sci dovessero necessitare di attrezzature a noleggio, la quota sarà equamente suddivisa fra tutti gli sciatori a fine settimana. 

Anche quest’anno è stato ipotizzato il trasferimento con pullman di andata e ritorno dalla località sciistica con partenza da Firenze, il cui costo, per gli sciatori e gli escursionisti toscani, sarà a carico di questo Consiglio Regionale.

Al momento dell’iscrizione da effettuarsi entro e non oltre il 15/12 p.v. dovrà essere versato un anticipo di € 100,00.

Tale anticipo sarà poi detratto al momento del saldo che dovrà essere effettuato presso l’hotel.
La prenotazione potrà essere fatta contattando Angelo Grazzini, coordinatore della Commissione, ai seguenti recapiti:


Telefono abitazione:  0572 33772.

Telefono cellulare: 338 4248181

Indirizzo e-mail:  a.grazzini@yahoo.it

Cristo Rivelato – L’opera scultorea a Parma

Con l’organizzazione del Lions Club Parma Farnese, Lions Club Bardi Val Ceno e degli altri Club di Parma e Provincia, con il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Parma, l’opera scultorea sara’ esposta a Parma nella Chiesa di San Giovanni Evangelista  da ottobre 2020 a Dicembre 2021.

Il Cristo rivelato è un’opera del maestro scultore non vedente Felice Tagliaferri. Non è una scultura come le altre: è un’opera che nasce con una storia speciale. Nel 2008 Tagliaferri, durante un suo soggiorno a Napoli, colse l’occasione per visitare la Cappella Sansevero, dove tuttora è custodita la preziosa scultura settecentesca di Giuseppe Sanmartino, il Cristo Velato. Però l’artista, cieco dall’età di 14 anni, non poté vedere l’opera a suo modo, cioè con le mani.

Fu questo evento ad ispirare Tagliaferri nella creazione della sua opera più famosa, il “Cristo Rivelato”: una scultura in marmo di Carrara “da toccare”, che si rifà all’opera di Sanmartino.

Il Cristo Rivelato, quindi, non è una copia scultorea, ma è un’opera originale dal profondo valore ideologico legato al duplice significato di “velato per la seconda volta” e di “svelato ai non vedenti”. Rendere disponibile questa scultura alla fruizione tattile dei non vedenti è, nelle intenzioni del suo autore, la dimostrazione che l’arte è e deve essere patrimonio universale.

Il Cristo rivelato è stato benedetto da papa Ratzinger l’11 settembre 2011 ad Ancona ed è stato esposto in molte città italiane.

L’idea di esporre il Cristo a Parma nasce all’interno del Lions Club Parma Farnese, proponendolo al territorio come prezioso contributo all’evento “Parma capitale italiana della cultura 2020 – 2021”.

Il monastero di San Giovanni a Parma ha accolto immediatamente l’idea di ospitare l’opera all’interno della Chiesa, alla sinistra dell’altare maggiore, quasi sotto la cupola del Correggio.

Per tutto il periodo della permanenza dell’opera (Ottobre 2020- Dicembre 2021), verranno curati tutti gli aspetti legati alla perfetta accessibilità e fruizione: accompagnamento alla fruizione tattile, testi per non udenti e non vedenti.

Particolare attenzione sarà messa nel raccomandare l’igiene delle mani.

I disabili visivi saranno accompagnati alla lettura tattile dopo aver avuto accesso alla riproduzione in scala. Questo consentirà di avere un’idea generale dell’opera, prima del contatto con l’originale.

Il libretto guida avrà, oltre al testo,  il QR audio per i non vedenti e video LIS per i non udenti.

La visita dell’opera all’interno della Chiesa e’ gratuita se svolta liberamente.

Per una esperienza piu’ completa e una migliore fruizione dell’opera e’ possibile prenotare la visita con guida professionale a pagamento.

TARIFFE VISITE TATTILI per disabili visivi

Le visite dovranno essere sempre prenotate alla mail info@itineraemilia.it con anticipo

Sito: https://itineraemilia.it/it/

Cristo RiVelato

Accompagnatori (1 a persona) – gratuito

1 persona non/ipo vedente 40€ durata 45 min circa

2 persone non/ipo vedenti 70€ durata 1h e 15 min circa

Cristo RiVelato + degustazione guidata

Accompagnatori – (1 a persona) gratuita la visita – degustazione a pagamento

1 persona  + accompagnatore 80€ + costo degustazione – durata 1h e 30 min circa

2 persone + 2 accompagnatori 110€ + costo degustazione – durata 2h circa.

Genova – Segreteria telefonica del 2 novembre 2020

Si rende noto che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Dal 5 all’8 novembre avrà luogo il Congresso Nazionale dell’Unione in modalità online che avrà il compito, tra l’altro, di eleggere il nuovo Presidente Nazionale e 24 componenti del Consiglio Nazionale nonché di discutere e votare le proposte di modifica allo Statuto Sociale.

Il Congresso sarà seguito in diretta da SlashRadio che pertanto permetterà a tutti di seguirne i lavori.

In occasione del Centenario dell’Unione verrà fatto omaggio del cubo “mangia e vinci” a tutti i soci che parteciperanno alle iniziative associative della Sezione, ai nuovi iscritti all’associazione nonché ai primi soci che rinnoveranno l’iscrizione per l’anno 2021.

Si informa che è possibile destinare il 5 per mille delle imposte sul vostro reddito a questa Sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: basta indicare il nostro codice fiscale n. 00 46 59 30 105 nell’apposito quadro della denuncia dei redditi o della certificazione unica.

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

L’attività del gruppo di auto mutuo aiuto si svolge con incontri in camera virtuale ai quali si può accedere mediante il semplice utilizzo del proprio telefono sia fisso che mobile; per maggiori informazioni contattare la coordinatrice Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono attivi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico ed emotivo grazie alla disponibilità della socia Cinzia Mongini. Sarà possibile effettuare colloqui di sostegno (counselling), tramite telefono, audio o video chiamate WhatsApp oppure tramite skype. Per informazioni contattare la socia Cinzia Mongini al numero di cellulare 349 53 61 505Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a lunedì 9 novembre 2020.

Presentazione candidatura, di Vincenzo Massa

Autore: Vincenzo Massa

Amiche ed amici, sintetizzare in poche parole le attività e le esperienze è difficile ma, proverò a farlo, cercando di esprimere le sensazioni e le emozioni che mi pervadono nel presentare la mia candidatura a tutti voi. La mia vita è stata costellata di incontri ed episodi che, al momento, sembravano slegati dal contesto che stavo vivendo ma che, in seguito, hanno segnato una svolta per la mia vita. La mia natura di albino, con implicazioni gravi di ipovisione, fino al diploma non ha mai pesato sulla mia vita ed il mio modo di essere, grazie a compagni di scuola straordinari e insegnanti che dallo scrivere alla lavagna hanno aggiunto, per loro sensibilità, l’accompagnamento della voce al loro racconto. Finito quel periodo è arrivato il momento di fare i conti con la realtà e l’accettazione dei limiti che la condizione fisica mi poneva. Arriva la scelta di frequentare il corso di centralinista, mandando in soffitta il sogno di fare della radio libera il mio lavoro e, da quel momento, parte il mio viaggio nel mondo dell’Unione. Durante la frequenza del corso da centralinista, molto spesso, il punteruolo era sostituito da un fischietto perché, in quegli anni difficilissimi, le manifestazioni di protesta erano quasi quotidiane. Frequentando la sezione napoletana dell’Unione, ho avuto la fortuna di conoscere un grande presidente, il compianto Francesco Coppola, che spesso mi faceva partecipare, come osservatore, ad iniziative nazionali UIC, facendomi vivere anche la grandissima esperienza congressuale e da lì il fu quasi normale trovarmi nella rappresentanza della penisola sorrentina, aiutare l’allora rappresentante zonale ad assistere i soci. Una bella esperienza durata qualche anno fino a quando ho incontrato la donna della mia vita, Pierangela, donna straordinaria, all’epoca vice sindaco della sua città, Sapri, impegnata nel sociale, con la passione in comune delle radio libere, lei dirigeva ed era proprietaria di Radio Golfo Sapri, storica emittente del golfo di Policastro, cambiavo città, cambiavo provincia e la mia iscrizione all’UIC passava da Napoli a Salerno. In quegli anni di grande impegno sindacale, l’Unione era presente, prima per lo sciopero di tutti i centralinisti dell’allora Banco di Napoli, grazie a quell’azione molti lavoratori della categoria riuscirono ad andare in pensione con condizioni molto favorevoli sino al 1997, poi per la presenza costante nei miei discorsi e nei lavori preparatori alle piattaforme contrattuali per il contratto dei bancari. Piccoli segnali certo ma si parlava anche del nostro sodalizio. Nel 1995 la vita regala alla mia famiglia la gioia grande dell’arrivo di Ermelinda una figlia meravigliosa e straordinaria che Pierangela ha arruolato, dopo pochi anni, come volontaria accompagnatrice, anche se in quegli anni era la Cisl, che mi aveva affidato nel 1995 l’incarico di responsabile zonale del golfo di Policastro, a tenermi impegnato in un’esperienza che mi ha dato tanta formazione ed esperienza. Nel 1997, dopo che la crisi economica del 1992-93 ci aveva privato della radio, vengo accolto nella grande famiglia dell’ordine dei pubblicisti, grazie al lavoro di corrispondente dal golfo di Policastro. In quegli anni l’UIC sembrava quasi essersi allontanata dalla mia vita ma nel 2000, grazie alla Cisl, mi trovo ad essere in commissione per l’esame della qualifica di centralinisti, che si svolgeva presso la sede dell’associazione di Salerno. Un altro grande presidente ,il compianto Tommaso Sica, mi invita come esperto ad un’assemblea provinciale dei centralinisti, prima di coinvolgermi come consigliere provinciale, poi come vice presidente sezionale e consigliere regionale, dove ho la fortuna di incontrare il prof. Pietro Piscitelli che mi ha aiutato a conoscere l’associazione, accompagnandomi poi nell’esperienza di presidente sezionale e ,al contempo ,inserendomi nell’ufficio di presidenza regionale per conoscere un altro livello della nostra associazione, con la responsabilità della gestione. I 10 anni di presidenza provinciale all’UICI di Salerno, compresi gli 8 di presidente provinciale della FAND, sono stati meravigliosi e fantastici , mi hanno consentito di entrare in tantissime case di nostri soci.La provincia di Salerno la giravo in continuazione perché ho sempre ritenuto che il  primo compito di un dirigente fosse quello di ascoltare, conoscere  andando  a bussare alle porte di casa dei soci più bisognosi, per far capire che l’Unione non dimentica nessuno. Anche se l’impatto iniziale era stato forte, l’organizzazione del raid in pedalò del 2005, cosa che si ripeterà poi nel 2010, e l’ospitalità nella mia provincia di quello in tandem, nonostante fossi stato appena eletto, i settori del lavoro, dell’istruzione, della prevenzione della cecità, il rilancio delle attività delle rappresentanze, sono state un banco di prova molto importante. Dal 2007 la direzione del centro di trascrizione regionale e la responsabilità del campo di riabilitazione estiva hanno assorbito il pochissimo tempo libero che restava delle mie giornate. Nel 2009 riuscivo a concludere il percorso universitario con la laurea in Scienze della Comunicazione, la realizzazione di un altro sogno. In quegli anni l’incontro con tanti ragazzi e con le loro famiglie, molto spesso il primo incontro vedeva quasi sempre mamme piangenti, mi rendeva sempre più consapevole che il primo nemico da battere era la solitudine e quindi ci voleva più tempo e attenzione nell’ascolto. Grazie alla catena di rapporti istituzionali e alle tante manifestazioni organizzate sul territorio, la sede provinciale riacquistava autorevolezza e visibilità, finanziamenti per nuove progettualità sperimentali e, dopo tanti anni di zero assoluto, un buon numero di avviamenti al lavoro. Siamo al 2015 quando vengo eletto presidente UICI della Campania, con una situazione drammatica da affrontare e problemi in tutti i settori aggravati dal grave scenario economico di tutto il paese con il quale facevamo i conti da anni. Nello stesso anno il congresso riconferma alla presidenza Mario Barbuto che, in un pomeriggio del 2016, mi intrattiene in un colloquio sui problemi associativi e mi propone di collaborare con il collegio dei sindaci nazionali dell’I.Ri.For., cosa strana di quella telefonata è stata la domanda conclusiva “Quanto ti manca per andare in pensione?”. Quella telefonata mi è ritornata alla mente nel 2018 quando il presidente Barbuto mi ha dato, anche se in circostanze tristissime perché ci aveva appena lasciato l’amico Francesco Fratta, l’onore di poter coordinare l’attività del centro nazionale del libro parlato, mentre da qualche mese collaboravo attivamente al Corriere dei Ciechi. Un anno esaltante di lavoro che mi ha consentito di conoscere tantissime persone e sezioni della nostra Unione. Gli impegni aumentavano perché la responsabilità nazionale richiedeva una presenza fissa e costante a Roma, era appena stato avviato il progetto di distribuzione del libro parlato attraverso le sedi territoriali e si stava iniziando ad approntare il centro di registrazione nazionale su Modena. A questo aggiungiamo la voglia di riaprire una finestra su l’esterno con la ricerca sul territorio nazionale di nuovi donatori di voce ed uno degli strumenti utilizzati è stato quello di essere presenti con gli altri enti dell’Unione a mostre e fiere nazionali. Nel 2019 arriva il passaggio all’ufficio stampa, a quel punto il pensionamento non può più essere rimandato, e si apre la sfida della comunicazione interna ed esterna. Qualche piccolo cambiamento nella realizzazione delle riviste, quella più rilevante del Corriere dei Ciechi ha portato alla completa produzione interna di questo fondamentale organo ufficiale dell’Unione, valorizzando collaborazioni e risorse interne. La ricostruzione di rapporti esterni con i media ci ha consentito di recuperare spazi di attenzione su tutti i canali media nazionali e locali, senza trascurare i canali social.  L’aumento degli abbonati alle riviste, unitamente al contributo sull’editoria, ci spingono ad immaginare che abbiamo intrapreso la strada giusta per veicolare le idee, i messaggi e i progetti della nostra Unione. Quando, come dice il presidente Barbuto, mi hanno fatto lo “scherzo” di candidarmi al consiglio nazionale, le sensazioni e le emozioni sono state tante. In primo luogo so bene che mi candido a non essere più rappresentante di un solo territorio ma bensì di 107 per cui le questioni affrontate dovranno trovare soluzioni, possibilmente, per tutti. Non da meno è l’onore di essere rappresentante nazionale di un’autorevole e storica associazione qual’è l’Unione. Ancora una volta non mi chiederò il perché di questa nuova chiamata ma proverò, in silenzio, a mettere a disposizione del progetto associativo del presidente Barbuto, le competenze e le esperienze sin qui maturate. In silenzio e con grande umiltà continuerò a lavorare ,affinché nei prossimi 5 anni l’Unione possa raggiungere quanti più traguardi è possibile per completare quella trasformazione e riposizionamento che le consentano di raggiungere quelle pari opportunità a cui si sono ispirati i nostri padri fondatori, cento anni fa, continuato con forza e passione da tanti uomini e donne che hanno dedicato la loro vita a questa causa. Una responsabilità grande a cui manca un tassello importantissimo da parte di tutti voi signori congressisti, il vostro gradimento e l’accettazione della mia candidatura, attraverso il conferimento del vostro sostegno ed il vostro consenso che ricambierò con la passione, il lavoro e la lealtà verso questo straordinario progetto di “Insieme per l’Unione”. Grazie a tutti per la fiducia che vorrete accordarmi.

Presentazione candidatura, di Nicola Stilla

Autore: Nicola Stilla

Sono Nicola Stilla, sono nato ad Altomonte, in provincia di Cosenza, il 30 dicembre del 1962 e ho perso la vista a nove anni a causa di un glaucoma congenito. Sono iscritto all’Unione dal 1978.

Dal 1982 al 2015, anno in cui sono andato in pensione, ho svolto la professione di centralinista telefonico in diversi istituti bancari, prima in provincia di Pavia poi a Milano. Sempre nel 1982 ho inaugurato la mia attività politica all’interno dell’Associazione, come consigliere della Sezione provinciale di Pavia, per poi ricoprirne la carica di Presidente dal 1991 al 2005. Dopo sette anni di vice-presidenza regionale, nel 2005 sono stato eletto Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione, ruolo che ho ricoperto per tre mandati, fino al settembre 2020.

In tale veste, ho potenziato la struttura regionale, implementandone le risorse umane ed economiche, con lo scopo di rafforzarne il ruolo nei confronti degli Enti pubblici e privati della regione Lombardia e di farne una struttura di efficace supporto alle attività delle nostre strutture territoriali.

In questi quindici anni di presidenza regionale, ho seguito con passione i lavori della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) lombarda, che ho avuto l’onore di presiedere dal 2012 al 2020. Nel periodo della mia presidenza, la FAND ha consolidato il proprio ruolo di rappresentanza verso gli Enti pubblici e privati ed avviato un proficuo rapporto di collaborazione con Regione Lombardia: tale rapporto ha portato alla costituzione di un’ATS per la gestione di importanti progetti (SpazioDisabilità e ExpoFacile) per conto dell’amministrazione regionale.

Durante la mia carriera associativa, ho svolto svariati incarichi negli enti collegati all’Unione, come il Consiglio di Amministrazione I.Ri.Fo.R. della Lombardia, del quale ho ricoperto la carica di Presidente per i quindici anni della mia presidenza regionale U.I.C.I., e del quale sono ora Direttore Scientifico Regionale per volontà dell’attuale dirigenza; fin dai primi mesi del mio incarico in qualità di presidente dell’I.Ri.Fo.R. Lombardo mi sono impegnato a dare nuova linfa all’attività dell’Istituto, soprattutto nell’organizzazione di iniziative di carattere riabilitativo rivolte ai soci più giovani, dalla prima infanzia all’adolescenza. Oggi I.Ri.Fo.R. ha un’attività continuativa e costante: mi preme qui ricordare un progetto  che ho voluto fortemente ed oggi rappresenta un servizio apprezzato e conosciuto, quello di Intervento Precoce, rivolto alle famiglie con piccoli con disabilità visiva in età prescolare. Sempre nell’ambito dell’I.Ri.Fo.R., dal 2011 al 2015 sono stato Componente del Consiglio di Amministrazione Centrale.

Dal 2008 sono Presidente del Club Italiano del Braille: fin dall’inizio ho operato affinché il Club organizzasse, in occasione della Giornata nazionale del Braille (di cui alla legge dello Stato n. 126/2007), almeno un’iniziativa pubblica di sensibilizzazione della popolazione in merito all’utilità e all’attualità del codice Braille. Oggi l’appuntamento con le celebrazioni della Giornata Nazionale è diventato un appuntamento fisso in almeno due città del territorio nazionale.  

Parallelamente alla mia attività all’interno dell’Unione, ho ricoperto incarichi anche in altri contesti associativi ed istituzionali: dal 2007 sono Presidente dell’Associazione Italiana Amaurosi Congenita di Leber (IALCA), che si occupa di promuovere la conoscenza e la ricerca connessa a questa rara malattia causa di minorazione visiva. Come Presidente, ho contribuito organizzando iniziative e convegni ed istituendo una borsa di studio in memoria del fondatore dell’associazione. Dal 2005 al 2015, sono stato inoltre Componente del Comitato Scientifico del Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva per minorati della vista dell’Istituto Neurologico “Casimiro Mondino” di Pavia, e del Comitato Scientifico del Centro di Riabilitazione Visiva per Ipovedenti della Fondazione “Salvatore Maugeri” di Pavia.

Oltre ad aver conservato la presidenza del Club del Braille e dell’Associazione IALCA, attualmente, sono Consigliere Delegato del Consiglio Regionale lombardo dell’Unione, Consigliere della Sezione territoriale di Brescia e, come sopra esposto, Direttore Scientifico dell’I.Ri.Fo.R. regionale. Infine, ricopro attualmente il ruolo di Commissario Straordinario della Sezione territoriale di Monza Brianza.

Ho deciso di candidarmi al Consiglio Nazionale dell’Unione nella lista “INSIEME PER L’UNIONE” – MARIO BARBUTO – PRESIDENTE NAZIONALE perché, sulla base dell’esperienza maturata nei vari anni di militanza nell’Unione, ritengo di poter dare un contributo all’associazione anche a questo livello, soprattutto nell’ambito dell’Istruzione, della riabilitazione e dei problemi delle persone con disabilità complessa. Offro quindi la mia disponibilità e, qualora essa sarà condivisa dalle delegate e dai delegati al 24° Congresso nazionale dell’Unione, assumerò l’incarico con la passione, la dedizione e il senso di responsabilità che hanno da sempre caratterizzato la mia vita associativa.

Presentazione candidatura, di Samantha De Rosa

Autore: Samantha De Rosa

Il presente testo è rivolto a tutti i congressisti, chiamati a scegliere i nuovi componenti del Consiglio Nazionale subentrante. A tal proposito, è mio desiderio redigere questa nota, anche in considerazione del fatto che taluni membri di codesto consesso, non hanno ancora avuto modo di fare la mia conoscenza; mi pregio pertanto di menzionare i seguenti dati:

Nome: Samantha

Cognome: De Rosa

Età: A tutt’oggi non ho raggiunto il mezzo secolo!

Percorso di studio: ho frequentato la scuola primaria e secondaria, nel periodo in cui venivano poste le basi per l’avvio dell’inclusione scolastica. La strada indubbiamente appariva in salita, poiché molte procedure oggi consolidate all’interno del sistema scolastico, erano all’epoca totalmente da implementare. Nonostante ciò, ho conseguito la licenza linguistica con ottimi risultati. Solo a metà anni 90 ho frequentato il corso di fisioterapia a Firenze, a conclusione del quale, ho subito trovato l’impiego che svolgo attualmente.

Altre occupazioni: sono molto dedita alla pratica sportiva, non elencherò tutte le discipline a cui mi sono avvicinata, accenno solo che nel 2010 ho iniziato a frequentare un corso di judo, e nel 2016 mi è stata conferita, a fronte di un esame regionale, la cintura nera 1° dan. L’anno successivo ho potuto sperimentare la scherma per non vedenti, che mi ha dato l’opportunità di svolgere attività agonistica ed inoltre, in virtù di un progetto dedicato, mi è stato consentito di prendere parte alla delegazione italiana che, di concerto con altre quattro nazioni, ha elaborato un regolamento univoco, al fine di un potenziale inserimento nelle discipline paralimpiche.

Anche il canto è una mia grande passione. Nel 2014 ho visto la realizzazione di un sogno che da tempo tenevo nel cassetto: partecipare in qualità di artista al Premio Braille!

La candidatura a consigliera nazionale rappresenterà un banco di prova nel quale mettermi in gioco, come già precedentemente fatto in qualità di consigliera sezionale, nonché componente del comitato nazionale giovani e successivamente del comitato nazionale fisioterapisti e massofisioterapisti, settori che ho pertanto avuto modo di approfondire. Auspico quindi di potermi cimentare anche in altri ambiti, così da crescere assieme alla squadra che si formerà, mettendomi a disposizione di tutti coloro che necessitano un sostegno.

Lealtà, buona volontà, dedizione e confronto saranno i pilastri del mio operato.

L’istituto catanese è dei ciechi, di Alfio Pulvirenti

Si tratta dell’Istituto Ardizzone Gioeni, situato a Catania, che ha ospitato al suo interno diverse centinaia o più di non vedenti da quando il filantropo, il barone Tommaso Ardizzone Gioeni, donò ai privi della vista questa meravigliosa struttura.

Il 31 ottobre 2020 avrà luogo una protesta indetta dagli ospiti attuali dell’istituto i quali vorranno affermare che l’istituto Gioeni è dei ciechi.

La manifestazione è stata preceduta dalla lettera aperta indirizzata all’attuale Commissario dell’istituto e resa nota da più testate giornalistiche per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Il primi firmatari della lettera sono stati gli ex allievi Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’U.I.C.I., e Salvatore Romano, Direttore Generale dell’U.I.C.I. ma non sono mancate le firme di ex allievi che godono di minor notorietà e che, al pari dei primi, hanno beneficiato dell’istituto Gioeni.

Gli ex allievi in questa lettera palesano il timore che l’istituto possa essere totalmente locato a scuole per vedenti e ad altri enti, venendo, in questo modo, disattesa la destinazione agli scopi per cui veniva donato.

Nei primi anni 80, veniva posta a rischio di chiusura l’Istituto Professionale per l’Industria e L’Artigianato per Ciechi “Tommaso Ardizzone Gioeni”, che formava centralinisti telefonici e massofisioterapisti e tale evento fu scongiurato anche grazie alla voce dei ciechi che sfilavano in via Etnea, gridando a squarciagola: “solo in Sicilia siamo 100 mila e tu D’Acquisto non ci hai ancora visto!” D’Acquisto era il Presidente della regione Sicilia e, forse, la stima dei numero dei ciechi siciliani era eccessiva.

Oggi gli ospiti dell’istituto, sostenuti dagli ex allievi, gridano, anche mediante i media: l’istituto catanese e dei ciechi!

A pochi giorni dal Congresso Nazionale dell’U.I.C.I. che, malgrado i disagi causati dalla pandemia, si svolgerà per assicurare la tutela dei ciechi italiani nel prossimo quinquennio, l’appello dei pochi ospiti del Gioeni contribuirà, sicuramente, a rafforzare la determinazione dei delegati nella definizione del programma e delle scelte politiche associative.

Sicilia – Ardizzone Gioeni, protesta davanti ai cancelli

Dopo la Lettera aperta di ieri al Commissario, nel timore che destini la struttura all’affitto a scuole per vedenti, oggi una quarantina di ex allievi, i vertici dell’Uici e deputate nazionali e regionali del M5s hanno portato la loro solidarietà ai residenti che dovranno lasciare, temporaneamente, la struttura 

Una quarantina di persone, in maggioranza ex allievi dell’Istituto dei ciechi Ardizzone Gioeni di Catania, è intervenuta stamattina davanti al cancello chiuso della struttura di via Etnea in segno di solidarietà nei confronti dei tre ospiti ai quali è stato comunicato che dovranno lasciare per qualche tempo l’Istituto.

Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Uici regionale Gaetano Minincleri, la presidente di Catania Rita Puglisi e quello di Enna Santino Di Gregorio, e anche due esponenti del M5s, la deputata nazionale Maria Laura Paxia e quella regionale Gianina Ciancio

“Oggi sono qui – ha detto Maria Laura Paxia – a seguito della lettera aperta scritta dagli ex allievi dell’Ardizzone Gioeni in merito alla preoccupazione che hanno sugli ambienti ristrutturati per permettere ai ciechi di restare nell’Istituto e che a quanto pare andranno all’Ersu. Questa loro preoccupazione la condivido, al punto da aver chiesto un incontro con il Commissario che gestisce l’Istituto”.

La Lettera aperta alla quale si riferisce la deputata è stata indirizzata ieri da ventisette ex allievi dell’Istituto dei ciechi di Catania, tra cui il presidente e il dg dell’Uici nazionale, Mario Barbuto e Salvatore Romano.

Nella lettera, i sottoscrittori dicono di temere “che uno degli ultimi atti amministrativi del Commissario abbia il fine di affittare tutta la struttura a scuole per vedenti e altre istituzioni” e ricordano che lo Statuto la destina invece totalmente a servizi per i disabili visivi.

 “Siamo molto preoccupati – ha detto Minincleri – perché davanti all’Ardizzone Gioeni di Catania troviamo una sola tabella che indica ‘Ersu’ (Ente regionale per il diritto allo studio universitario ndr) e non ‘Istituto dei ciechi’. Questo significa che si ha la volontà politica di cambiare la destinazione d’uso di questo edificio. Anche tutte le stanze che erano state ristrutturate per il centro residenziale per i non vedenti, sembra che debbano andare in affitto all’Ersu”.

Riguardo alla protesta dei residenti, in una nota diffusa ieri il Commissario ha giustificato lo spostamento con “lavori di adeguamento alle prescrizioni del Vigili del fuoco” che dovrebbero protrarsi per un mese, sottolineando di aver “offerto il pernottamento in altra struttura”.

“Quel che vogliamo – ha spiegato Gianina Ciancio – è trovare il prima possibile una soluzione che preveda degli impegni certi. Sotto questo punto di vista ho avuto delle interlocuzioni con l’assessore Scavone che si è dimostrato molto disponibile. Se gli ospiti dovessero lasciare temporaneamente l’Istituto noi spingeremo perché il provvedimento abbia comunque un termine e che questo venga messo per iscritto”.

Ma la questione, come detto, non riguarda soltanto gli ospiti, ma altri problemi, a cominciare dalla mancata erogazione di servizi ai disabili visivi.

“Noi – ha detto Minincleri – siamo pronti a lottare per questo: qui si sono tenute persino Feste della Birra, mentre quel Centro per pluriminorati che l’Istituto avrebbe dovuto ospitare è fermo da tre anni.  Infatti, dopo una gara d’appalto per la gestione vinta dall’Irifor, tutto si fermò perché gli amministratori dell’Ardizzone Gioeni avevano dimenticato che occorreva anche l’autorizzazione sanitaria. A tutt’oggi mancante”. 

Link Youtube

Istituto dei ciechi filmato

Dichiarazione Paxia

Dichiarazione Ciancio

Dichiarazione Minincleri

Torino – Segreteria telefonica del 30 ottobre 2020

COMUNICATI DEL 30 OTTOBRE 2020

•          Modalità accesso sede UICI Torino

•          Incontro Formazione Identità Digitale

•          Richiesta interesse percorso formazione lavoro

•          Progetto “Like your home”

•          Visita cimitero monumentale

•          Corso Cucito creativo

•          Comitato pari opportunità e associazione Verba

•          Sportello legale

•          Mail “dilloalpresidente”: un prezioso strumento di dialogo

•          Accompagnamenti UNIVoC

•          Spesa assistita e consegne a domicilio

Modalità accesso sede UICI Torino

In questa fase dell’emergenza Coronavirus raccomandiamo a tutti di usare il più possibile gli strumenti di comunicazione a distanza. Oltre al telefono della sezione, è attivo l’indirizzo mail uicto@uiciechi.it. L’accesso diretto agli uffici può avvenire esclusivamente su appuntamento: prima di presentarsi in sezione, è necessario contattare telefonicamente la segreteria per fissare giorno e orario della visita. Ricordiamo inoltre che per entrare nei locali UICI Torino è necessario indossare la mascherina.

Incontro Formazione Identità Digitale

Lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema informatico che consente di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, compresi Inps e Inail e servizi fiscali. Fornito da una serie di gestori accreditati, il sistema Spid funziona attraverso un’unica Password e garantisce elevati standard di sicurezza. Poiché questo nuovo strumento sta diventando determinante e a breve verrà reso obbligatorio (almeno per alcuni servizi) è importante documentarsi per tempo. Ecco perché il Comitato Informatico della nostra sezione ha deciso di organizzare un incontro dedicato all’identità Digitale. Sarà l’occasione per scoprire che cos’è, come si ottiene, come funziona e quanto è accessibile alle persone con disabilità visiva. L’appuntamento è per giovedì 12 novembre (alle ore 17) in modalità videoconferenza attraverso la piattaforma Zoom, già usata con successo in altre occasioni. Sarà possibile connettersi da computer, dispositivi mobili o anche dal telefono di casa. I partecipanti riceveranno, per tempo, tutte le indicazioni necessarie. Per seguire l’incontro è necessario iscriversi, contattando la nostra segreteria entro martedì 10 novembre.

Richiesta interesse percorso formazione lavoro

Un percorso di formazione per orientarsi nel mondo del lavoro, con indicazioni pratiche su come valorizzare al meglio la propria professionalità. E’ questa l’interessante proposta lanciata dal Comitato Nuove Professioni UICI Torino, in collaborazione con il Gruppo Giovani e con la sezione I.Ri.Fo.R. Il percorso si struttura in quattro incontri di due ore ciascuno, i primi due dal taglio più teorico (diritti e doveri dei lavoratori, sicurezza sui luoghi di lavoro), gli altri decisamente esperienziali (come stilare un curriculum vitae mirato, simulazione di un colloquio di lavoro). A tenere la formazione sarebbe la società specializzata Synergie Italia nell’ambito del progetto Formatemp, che a fine corso rilascerà un attestato di partecipazione. A seconda del numero di adesioni, si valuterà come svolgere gli incontri. Al momento è importante che tutti i potenziali partecipanti segnalino il loro interesse, in modo da poter dare avvio al progetto. Per iscriversi è possibile contattare la segreteria al numero 011535567 entro venerdì 13 novembre.

Progetto “Like your home”

Il progetto “Like your home” consente a persone con disabilità di avviare un’attività imprenditoriale autonoma. La condizione di partenza è di possedere un immobile da poter adibire a bed & breakfast in Piemonte, Valle d’Aosta o Liguria. La rete “Like your home”, infatti, si fonda su una serie di strutture ricettive particolarmente attente al tema dell’accessibilità e gestite da persone disabili o con esigenze speciali. La proposta è quella di un percorso di formazione e accompagnamento, della durata di circa 3 mesi, che consenta al proprietario di mettere sul mercato il proprio Bed & Breakfast. E’ previsto un tutoraggio individuale, con una specifica consulenza su norme e adempimenti necessari, nonché sugli strumenti di promozione delle attività turistiche. Le persone potenzialmente interessate sono pregate di segnalare al più presto il loro nominativo, contattando la segreteria del Consiglio Regionale all’email segreteria@uicpiemonte.it. In questo modo potranno essere messi in contatto con i promotori del progetto, per conoscere dettagli, costi del corso di formazione e possibilità occupazionali.

Visita cimitero monumentale

C’è una Torino poco nota, una Torino misteriosa e inesplorata, ma capace di raccontare grandi storie. E’ la città percorsa da uomini e donne di altre epoche, quella che si può scoprire con una visita al Cimitero Monumentale. Fondato nel 1827 è tra i più grandi d’Italia e accoglie più di 400.000 salme. In una visita condotta dalla guida Emanuele Moroni (che già ci aveva accompagnati alla scoperta del Valentino) potremo esplorare il cimitero, scoprendo, grazie a storie e aneddoti ma anche attraverso il tatto, i suoi 12 chilometri di portici, le sculture, le tombe di figure celebri. Avremo anche la possibilità di entrare in tre campi israelitici, dove riposano personaggi tra cui Primo Levi, Rita Levi Moltalcini, Emanuele Artom. L’appuntamento è per domenica 22 novembre, alle 13.15 davanti all’ingresso del cimitero monumentale (in corso Novara 135). La visita terminerà alle ore 16.30 circa. La quota di partecipazione è di 15 € a persona, uguale per le persone con disabilità visiva e per gli accompagnatori. Potrà essere versata anche il giorno stesso della visita. Per aderire è necessario contattare la sezione UICI al numero 011535567 fino a esaurimento posti e comunque entro il 13 novembre. Per chi avesse bisogno di un accompagnatore, la sezione U.N.I.Vo.C. si rende disponibile, nei limiti del possibile, a contattare alcuni volontari. Naturalmente la visita si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Ai partecipanti si raccomanda di indossare la mascherina e di portare dei guanti in lattice per la visita tattile (vista anche la polvere depositata sulle sculture funerarie). Gli uomini sono pregati, inoltre, di portare un copricapo per accedere all’area ebraica. All’interno di questo spazio sarà possibile scattare fotografie solo dopo essersi registrati su un sito il cui link sarà fornito ai partecipanti interessati. Infine consigliamo di indossare scarpe comode e di portare una bottiglietta d’acqua.

Corso Cucito creativo

La sezione IRiFoR Torino, nell’ambito del progetto “Insieme per un sorriso”, organizza un corso di avvicinamento al cucito creativo. In dieci lezioni da due ore ciascuna, i partecipanti potranno cimentarsi in un’attività antica e affascinante e realizzare, in base al proprio estro, borsette, pochette, tovagliette da colazione e altri prodotti per la persona e per la casa, oltre alle ormai immancabili mascherine. Il corso si terrà nei locali UICI di corso Vittorio Emanuele II 63, il lunedì dalle 15.30 alle 17.30, a partire dal 9 novembre (salvo disposizioni diverse legate all’evolversi della pandemia). La proposta, studiata per coinvolgere al meglio le persone con disabilità visiva, è comunque aperta a tutti. La quota di partecipazione è di 30 Euro per i soci della nostra Unione, 50 Euro per i non soci. In base alle norme sanitarie anti-Covid, i posti sono rigorosamente limitati ed è necessario iscriversi, contattando la nostra segreteria al numero 011535567 entro martedì 3 novembre. Per facilitare la partecipazione al corso, è prevista anche un’agevolazione sugli spostamenti. Chi avesse bisogno di aiuto a raggiungere la sede UICI potrà rivolgersi ai volontari UNIVoC e la sezione IRiFoR coprirà la metà delle spese di trasporto.

Comitato pari opportunità e associazione Verba

Ricordiamo la collaborazione in atto tra il comitato pari opportunità della nostra sezione e l’associazione Verba, che da oltre quindici anni offre un aiuto concreto alle donne più fragili e più sole. Tra le tante, preziose iniziative, va segnalato l’ambulatorio Fior di Loto, che garantisce prestazioni ginecologiche alle donne disabili. La struttura, gestita in collaborazione con l’Asl Città di Torino, si trova in via Silvio Pellico 28: offre visite gratuite e consulenze su vari temi, dalla gravidanza alle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, presso la sede dell’associazione Verba, in via San Marino 10, esiste uno sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di violenza, che lì possono trovare assistenza psicologica e legale. Per saperne di più potete contattare le referenti del nostro comitato pari opportunità, oppure direttamente la responsabile dell’associazione, Giada Morandi, al numero 011 011 28 007.

Sportello legale

VEDIAMO cosa dice la legge!!!

Ricordiamo che, al fine di essere sempre più vicina alle esigenze dei soci, la sezione UICI di Torino ha attivato uno sportello di consulenza legale presso i propri uffici. La consulenza legale sarà offerta gratuitamente dall’Avv. Franco Lepore a tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione. Tale servizio permetterà agli interessati di ottenere consulenze legali in diverse materie, dalle questioni di famiglia a controversie condominiali, da problemi sul lavoro a cause di risarcimento danni, dal recupero crediti a questioni di successione ecc.. i soci potranno beneficiare di una consulenza per ogni singola questione. Non potranno essere espressi pareri in ordine all’operato di altri avvocati.

Tutti gli interessati saranno ricevuti direttamente presso la sede UICI di Corso Vittorio Emanuele 63, previo appuntamento telefonico al numero 011/535567. All’atto della prenotazione, invitiamo i soci a specificare genericamente la materia oggetto della richiesta della consulenza.

Mail “dilloalpresidente”: un prezioso strumento di dialogo

Ricordiamo che è attiva la casella di posta elettronica dilloalpresidente@uictorino.it, uno strumento dedicato a soci e amici che vogliano porre quesiti, segnalare iniziative, avanzare suggerimenti o critiche (purché costruttive) relative alla vita associativa del nostro sodalizio e più in generale alla condizione dei disabili visivi.

Le e-mail verranno lette personalmente dal Presidente, che risponderà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni istituzionali. Questo è un ulteriore strumento per promuovere un contatto diretto, immediato e personale con i nostri soci.

Accompagnamenti UNIVoC

Ricordiamo che sono ripresi i servizi di accompagnamento UNIVoC per persone con disabilità visiva. Compatibilmente con la disponibilità di volontari, è possibile ottenere un affiancamento per ragioni di prima necessità, come visite mediche o disbrigo di pratiche in uffici pubblici. Sono invece ancora sospesi, per ragioni di sicurezza, gli accompagnamenti legati a passeggiate e attività di svago. Ci auguriamo di poter riattivare anche questi servizi, non appena le condizioni lo consentiranno. I nostri volontari operano in assoluta sicurezza, usando tutti i necessari dispositivi di protezione. Analoghi accorgimenti sono richiesti ai disabili visivi che usufruiscono del servizio. Per richiedere l’accompagnamento è necessario contattare la sig.ra Enza Ammendolia (al numero 339 683 60 01) oppure la sig.ra Laura Nanni (al numero 333 777 33 09) nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Spesa assistita e consegne a domicilio

Ricordiamo alcune opportunità che consentono a chi non vede o vede poco di fare acquisti in maniera più agevole.

A Torino, il supermercato Carrefour di Corso Montecucco mantiene attivo il progetto “I miei occhi per la tua spesa”, che consente ai disabili visivi di fare acquisti con l’assistenza di un operatore Carrefour. Il servizio è gratuito ed è attivo il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 19 (con un massimo di 4 assistenze per ogni turno). Per richiedere l’accompagnamento è necessario telefonare al numero 011 70 74 759 oppure 011 70 74 762. Ricordiamo che per accedere al supermercato è necessario indossare la mascherina.

Per chi abita nella zona del ciriacese, è attivo l’accordo che la nostra sezione ha recentemente sottoscritto con il supermercato CRAI di San Francesco al Campo (via Torino 168). Le persone con disabilità visiva possono ordinare telefonicamente la spesa e riceverla a domicilio senza costi aggiuntivi, se i loro acquisti superano la cifra di 50 €. Gli ordini possono essere effettuati telefonando al numero 011 014 21 06 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 18 e il martedì e il venerdì dalle 8 alle 10. Le consegne avvengono il martedì e il venerdì dopo le 10, previo accordo con i clienti. Inoltre sul nostro sito internet www.uictorino.it abbiamo pubblicato una serie di indicazioni utili per ordinare a domicilio cibo e altri prodotti essenziali attraverso piattaforme informatiche.

Torino – Notiziario audio 011NEWS, n. 39-2020

Al seguente link potete ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 39/2020 di venerdì 30/10/2020:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2020/10/011NEWS-2020-39.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-392020-di-venerdi-30102020_132

In primo piano:

– Tecnologia: un incontro informativo sull’identità digitale per scoprire che cos’è, come funziona e come si può ottenere, in vista dei provvedimenti che la renderanno obbligatoria.

– Lavoro: proposta di un percorso pratico per valorizzare la propria professionalità, dall’invio del Curriculum fino al colloquio.

– “Like your home”. Anche le persone disabili possono diventare imprenditori nel settore turistico e trasformare un’abitazione in Bed & Breakfast ad alto livello di accessibilità.

– Scopriamo la Torino del passato, tra maestose architetture e grandi personaggi, con una visita al Cimitero Monumentale.

Buon ascolto!