Banche: online l’audioguida con tutte le informazioni utili sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento

È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze. Sviluppata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.

Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento propone in formato audio i principali contenuti dell’infografica dedicata all’Indicatore di costi complessivi, realizzata da ABI con le Associazioni dei Consumatori che partecipano con ABI e le banche al progetto Trasparenza semplice. L’ICC è l’indicatore previsto dalle Disposizioni in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari aggiornate dalla Banca d’Italia, in sostituzione dell’Indicatore sintetico di costo, e ha la finalità di mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, per diversi profili di operatività. L’ICC del conto è indicato nel Documento informativo sulle spese, fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, e nel Riepilogo delle spese di fine anno, fornito assieme all’estratto conto.

Le audioguide

L’audioguida rappresenta il sesto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; e su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2.

Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

Pubblicato il 05/06/2021.

Lazio – “Salute e benessere in vista per la terza età”

In data 1 giugno 2021 il Consiglio Regionale del Lazio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha avviato il progetto “Salute e benessere IN VISTA per la terza età”, finanziato dalla Regione Lazio, ai sensi dell’avviso pubblico “Comunità Solidali 2019”.

Il progetto si rivolge alla popolazione della terza età (>= 65 anni), in particolare a quella in situazione di maggior fragilità. Abbiamo pertanto scelto di individuare il nostro target proprio nelle case di riposo, case famiglia, centri anziani o di aggregazione, al fine di interagire con ambienti ad alta concentrazione di persone della fascia della terza età.

Il progetto prevede la collaborazione delle Sezioni Territoriali del Lazio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, della Fondazione Macula & Genoma Foundation che attua protocolli di ricerca e cura sperimentale con il Policlinico di Tor Vergata, il Policlinico Gemelli e la Fondazione Santa Lucia e la IAPB Italia Onlus del Lazio, che collabora, attraverso la sede centrale dell’Agenzia con il Polo Nazionale per la riabilitazione visiva.

Molti disturbi visivi costituiscono un’evoluzione naturale della vista o hanno origine da una malattia degli occhi. Alcuni disturbi riguardano in particolare soggetti in età avanzata:

•   La presbiopia: è una condizione naturale ed inevitabile dell’evoluzione della vista può comparire a partire dai 40 anni e progredire verso i 60 anni e oltre.

•   La cataratta: è una malattia, che opacizza il cristallino, può apparire verso i 60/65 anni.

•   La degenerazione maculare legata all’età: è una patologia che provoca un danneggiamento della macula, la parte centrale della retina, e causa una perdita della visione centrale.

•   Il glaucoma: è una patologia, causata da un danno del nervo ottico, che provoca la diminuzione del campo visivo. Il tipo più frequente di disturbo è il glaucoma cronico, che si sviluppa molto lentamente con la graduale insorgenza di disagio visivo.

La maggior parte dei sintomi causati da questi disturbi e patologie possono essere identificati da un professionista durante una visita di controllo, permettendo al paziente, quando possibile, di correggere tali problemi.

Attueremo pertanto, nelle diverse strutture per la terza età del Lazio, 28 iniziative di check up di prevenzione delle malattie oculari e dimostrazione di piccoli ausili utili al miglioramento dell’autonomia quotidiana per coloro che vedono male.

Le persone che si troveranno in difficoltà visiva inoltre, una volta individuate, verranno messe in contatto con le nostre strutture territoriali e coinvolte, grazie all’aiuto dei nostri volontari, in iniziative di socializzazione anche on line.

Destinatari dell’intervento sono cittadini residenti nella Regione Lazio di età uguale o superiore a 65 anni che si trovano in case di riposo, case famiglia, centri anziani o di aggregazione.

Il Progetto avviato in data 1 giugno terminerà il 31 gennaio 2022.

Per ogni informazione rivolgersi alla Dottoressa Simona Fanini 

Email: uiclazio@uici.it 

Tel: 0655135033

Locandina “Salute e benessere in vista”

Pubblicato il 04/06/2021.

Basilicata – Webinar “Come riconoscere la violenza e come difendersi”

Il tema della violenza in generale è ormai dibattuto ampiamente in vari contesti più o meno specialistici.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Basilicata ha deciso di organizzare un incontro on-line per condividere esperienze prima di tutto umane, al di là delle possibili definizioni cliniche e offrire uno spazio di supporto in cui sentirsi persone libere.

L’incontro, dal titolo “Come riconoscere la violenza e come difendersi” ha avuto luogo nella giornata di sabato 22 maggio 2021, su iniziativa del consiglio regionale UICI di Basilicata e in particolare del Comitato Pari Opportunità coordinato da Anna Varriale.

A ciascuno dei partecipanti è stato fornito un link al quale collegarsi al fine di ascoltare, ma soprattutto interagire.

L’iniziativa, moderata dalla giornalista Fabiana Santangelo, è stata pensata come una sorta di “laboratorio di apprendimento” basato sull’interazione e lo scambio reciproco, più che su nozioni di natura formale precostituita. 

Come modalità di interazione si è scelto di creare un “gruppo di parola” su iniziativa del dottor Alfonso Domenico Guttieri, socio della sezione UICI di Potenza e dirigente del consiglio regionale UICI di Basilicata, da tempo impegnato come psicologo e psicoterapeuta proprio nello studio delle interazioni di gruppo.

Dopo aver chiarito le motivazioni in merito alla modalità scelta come strumento utile allo scopo, il dottor  Guttieri ha illustrato le regole con cui relazionarsi sottolineando in maniera particolare l’impegno alla riservatezza di ciascun partecipante.

A seguito di una piccola partentesi introduttiva si è dato avvio ad un interessante cammino interno che, senza difficoltà, si è sviluppato in tutti i partecipanti, creando un’atmosfera emotiva difficile da esperire nelle abituali situazioni di vita.

Si è trattato di un momento in cui il senso e il significato di tutto ciò che accadeva in gruppo riguardava il gruppo stesso, dando così origine ad un “Noi” che con grande forza e dignità ha raccontato le avversità in cui si è imbattuto nel corso della vita.

Il gruppo, eterogeneo per diversi fattori, si è interrogato sulle possibili declinazioni del concetto di violenza, in un continuo cambio di prospettiva tra la dimensione soggettiva individuale e quella sociale.

Sono emerse emozioni forti, come la rabbia, generata da un profondo senso di ingiustizia legata a fenomeni di discriminazione sia familiare che lavorativa. 

La violenza infatti si insinua nei legami distorcendoli, rendendo dannoso il confronto che diviene invece gradevole e stimolante nelle relazioni sane.

Durante lo scambio delle esperienze è stata colta l’occasione anche per fornire importanti strategie pratiche utili ad affrontare i momenti più critici.

Uno degli aspetti particolarmente interessanti dell’incontro è stato quello di abbattere letteralmente le gerarchie nei ruoli e gli stereotipi come quello della disabilità, del dirigente o del sottoposto, che sono stati soppiantati dal valore intrinseco delle persone, dotate tutte di un mondo interno peculiare e capaci di donare oltre ogni barriera, senza però trascurare la propria soggettività.

Il gruppo ha fatto emergere il bisogno di lavorare ancora tanto non soltanto insieme alle persone con disabilità, ma anche e soprattutto con i genitori e con gli operatori che si occupano di questo ambito.

Oggi, nonostante si siano avuti molti cambiamenti sociali ci sono ancora contesti relazionali caratterizzati da uno stigma rigido e negativo che fatica ad essere abbattuto.

Si pensi ad esempio al concetto di ipovisione, ancora poco noto ai più e spesso causa di sgradevoli equivoci da cui possono avere origine episodi di discriminazione.

In molti casi il “visus” residuo di una persona ipovedente si riduce drasticamente con la diminuzione della luminosità divenendo estremamente basso con il sopraggiungere delle ore serali, come nel caso della retinite pigmentosa.

Coloro i quali sono affetti da tale patologia, infatti, al buio non riescono a mettere bene a fuoco luoghi o individui a loro noti che invece durante le ore diurne sono in grado di riconoscere con minore difficoltà.

Questa sorta di ambiguità genera spesso sospetto in coloro che osservano dall’esterno, suscitando l’errata convinzione che si possa decidere di modulare la propria disabilità in base a scelte contingenti o peggio situazioni di comodo.

L’augurio è che incontri simili possano rappresentare un’occasione per ognuno di noi di ripensare il proprio ruolo nella vita quotidiana, tanto più che non è scontato, né facile raccontare la propria eventuale esperienza di violenza. Siamo certi, tuttavia, di aver messo a dimora il seme della condivisione e della reciprocità dell’ascolto.

Pubblicato il 04/06/2021.

“Toccare le parole”, il mondo dei libri tattili per bambini

PROVINCIA DI LECCE E FEDERAZIONE NAZIONALE PRO CIECHI PROMUOVONO WEBINAR GRATUITI

Giugno dedicato a raccontare il mondo dell’editoria tattile illustrata per la prima infanzia: prenderà il via il prossimo 7 giugno, il ciclo di webinar “Toccare le parole”, organizzato dalla Provincia di Lecce, in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus.

Si tratta di un programma di 4 incontri (lunedì 7, 14, 21 e 28 giugno), gratuiti e aperti a tutti, che si svolgeranno sulla piattaforma Zoom, in cui illustratori, tiflologi, editori, genitori, bibliotecari e operatori culturali, coordinati dalla giornalista del quotidiano La Repubblica Lara Crinò, analizzeranno le potenzialità didattiche, inclusive, ludiche ed espressive dei libri tattili illustrati.

Il link per accedere agli appuntamenti (dalle 16 alle 18.30), sarà disponibile dal 3 giugno. Il programma dettagliato è pubblicato sul sito del sistema bibliotecario della provincia di Lecce www.bibliando.it, su quello istituzionale della Provincia www.provincia.le.it e su quello della Federazione www.libritattili.prociechi.it.

I quattro webinar in programma vedranno avvicendarsi  esperti nazionali da Milano, Assisi, Monza, Padova, Foggia, Reggio Emilia, Brescia, Roma, Pesaro, Napoli, Torino, e internazionali (da Francia, Svizzera, Tokio). I temi sono: “La didattica inclusiva e la lettura” (7 giugno), “Il Libro tattile e illustrato” (14 giugno), “La promozione della letteratura tattile illustrata” (21 giugno), “Toccare oltre” (28 giugno).

“Toccare le parole” fa parte degli interventi sull’accessibilità culturale e la promozione della lettura realizzati nell’ambito di “Leggere è uguale per tutti”, il progetto della Provincia di Lecce (finanziato dall’avviso pubblico “Community library” della Regione Puglia), con cui si vuole promuovere e realizzare l’inclusione e l’integrazione di persone con gravi disabilità visive, con una specifica attenzione al mondo dell’infanzia.

“È un altro pezzo del modello della “Community library” che sta prendendo corpo. Al di là delle competenze assegnate, la Provincia di Lecce sta portando avanti con grade sforzo e successo la realizzazione di questo importante “motore” culturale, e continua a svolgere il ruolo di raccordo e di coordinamento nel settore delle biblioteche, strategico per il territorio, anche in funzione dell’accessibilità dei luoghi di cultura che ci sta molto a cuore”, dichiara il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. “Inoltre, abbiamo recentemente acquistato un’ampia collezione di libri tattili per la prima infanzia, che sono andati ad arricchire il catalogo della sezione ragazzi della Biblioteca provinciale Nicola Bernardini di Lecce e che sono a disposizione delle biblioteche del territorio”.

Aggiunge la consigliera provinciale con delega alle Politiche culturali Dina Manti: “La Provincia, nonostante la riforma che ha tentato di limitarne le funzioni e l’assenza di una competenza specifica, conferma così la grande capacità di programmare interventi strategici per l’intero territorio salentino, anche nel settore culturale”.

Realizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus, “Leggere è uguale per tutti” ha come principale obiettivo la divulgazione e valorizzazione del libro illustrato tattile, un prodotto editoriale di grandissimo pregio, ad oggi ancora purtroppo in gran parte sconosciuto, non solo a chi si occupa di educazione e formazione, ma anche nell’ambito delle stesse associazioni e famiglie dei non vedenti. Peraltro, questo speciale settore editoriale, rappresenta un’importante eccellenza nazionale, essendo italiani molti degli autori premiati nell’ambito del concorso internazionale “Typhlo e Tactus”.

Qualsiasi bambino per poter elaborare il proprio immaginario, per creare rappresentazioni e storie, ha bisogno di possedere un bagaglio di immagini che, in età prescolare, è costituito dall’esperienza sensoriale visiva che passa anche attraverso il libro illustrato. Ciò vale soprattutto per i bambini con deficit visivo: privati del contatto spontaneo con la lingua scritta presente nel proprio contesto di vita (giornali letti dall’adulto, insegne dei negozi, cartelloni pubblicitari, etichette di prodotti alimentari), necessitano di più occasioni di ‘lettura’. Deve trattarsi, ovviamente, di libri illustrati tattilmente, in cui la storia, trascritta in caratteri a stampa ed in braille, è affiancata da immagini tattili, cioé disegni esplorabili con le dita, appositamente realizzati con materiali diversi per forma, spessore e texture.

La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus opera da oltre vent’anni in questo particolare ambito editoriale, realizzando libri speciali e unici, in cui l’esperienza visiva diventa esperienza tattile: si tratta di oggetti complessi, composti da materiali diversi (carta, tessuti, legno) e realizzati con tecniche artigianali (collage, sartoria, intaglio), che affiancano all’immagine aptica il testo in braille e in alta leggibilità, e che traducono tattilmente ciò che generalmente si comprende attraverso la vista. Nati come supporti didattici per non vedenti, si sono rivelati importanti anche rispetto a molte altre disabilità.

Il progetto “Leggere è uguale per tutti” proseguirà con la mostra “A Spasso con Le Dita – Le Parole Della Solidarietà”, un format sull’illustrazione tattile e le letture inclusive che dal 2013, anno in cui è stato realizzato per la prima volta, è stato ospitato da istituzioni in varie città d’Italia, facendo informazione e formazione sui temi della disabilità visiva. L’appuntamento sarà dal 27 settembre al 9 ottobre, presso la Biblioteca provinciale Bernardini a Lecce.

Locandina “Toccare le Parole”

Programma toccare le parole.pdf

Pubblicato il 04/06/2021.

Seconda Edizione del Rally Anch’Io

Il 2 Giugno 2021, Festa Della Repubblica è stata una giornata dalle forti emozioni. Emozioni suscitate, dapprima, dall’ascolto assordante del potente rombo dei motori, poi, dall’occasione offerta dall’ASD Piloti Sipontini ed altri piloti che hanno aderito spontaneamente all’iniziativa di effettuare il percorso della pista di rally a bordo delle auto da competizione. Lanciate ad alta velocità e seguendo il percorso tortuoso, con sgommate e testa coda, il tutto nella massima sicurezza, il cuore batteva alla stessa velocità dell’auto, l’adrenalina saliva, regalando sensazioni che, rimarranno per sempre nella memoria di chi ha fatto questa esperienza. Le stesse emozioni si leggevano negli occhi e sui sorrisi dei piloti e degli organizzatori, perché regalare momenti di gioia a chi ne ha più bisogno, rallegra l’anima.

Sipontina Prencipe, responsabile di zona per il territorio di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo racconta a caldo l’ebrezza respirata nella manifestazione:

“È la prima volta che vado in una macchina da corsa. Ho fatto il giro sia nella macchina da corsa, che in quella d’epoca. Ho avuto un po’ di paura all’inizio, ma è normale. Lo staff dell’ASD piloti Sipontini, si sono messi a completa disposizione, trasmettendo ai diversamente abili la loro dolcezza. Mi sono divertita tantissimo. Sicuramente, riprenderò questo nuovo treno della vita altre volte.”

Dopo le corse, c’è stato il pranzo, durante il quale, ciascuno, in un clima di allegria, serenità e rilassatezza ha potuto sperimentare la bellezza di fare condivisione e socialità, specialmente dopo il periodo buio che, speriamo esserci buttato alle spalle. Un ringraziamento è d’obbligo per l’Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti di Foggia che nella persona di Salvatore Gallo, responsabile sport e tempo libero ed all’infaticabile lavoro organizzativo, ha permesso ai soci di vivere tuttociò.

Sipontina Prencipe

Sipontina Prencipe seduta in macchina al posto del copilota

Pubblicato il 04/06/2021.

Servizio civile regionale al Museo Omero: invito a partecipare

Oggi ti informiamo sul prossimo progetto di Servizio Civile Regionale al Museo Omero.

La nostra struttura accoglierà presso la propria sede 4 volontari con il progetto Rimaniamo in ConTatto, dedicato al settore Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport.

L’invito a partecipare al progetto è rivolto ai giovani NEET (Not in Employed, Education and Training cioè non impegnati in attività lavorativa e/o formazione e/o di studio), in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 del bando, che hanno aderito al Programma PON-IOG “Garanzia Giovani” attraverso il sito dedicato o presso i CPI della Regione Marche.

Il servizio, che sarà attivato nel mese di luglio 2021, ha una durata di 12 mesi per un monte ore totale annuo di 1145 (circa 25 ore settimanali su 5 giorni a settimana) e riconosce ai partecipanti un assegno mensile di 439,50 euro lordi.

La domanda, esclusivamente per via telematica, completa di curriculum vitae autocertificato, dovrà essere presentata, entro il 15 giugno 2021, utilizzando il sistema informatico SIFORM2.

Le date previste per la selezione sono il 16 e 17 giugno 2021 presso la nostra sede.

Scopri tutti i dettagli del progetto e i requisiti di ammissione.

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona
tel. 071.2811935
www.museoomero.it
info@museoomero.it

Pubblicato il 04/06/2021.

Pubblicazione rivista “Gennariello” n. 6 giugno 2021

Si comunica che in data 4 giugno 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Gennariello” n. 6 giugno 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 26 maggio 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2566

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Gennariello saluta

Posta e Risposta

Parliamo di…

Gennariello Masterchef

Qui si gioca

Faccio da me…

Art Attackiamo

In tutti i sensi

Pillole di sport

Do you speak English?

Notizie Techno

L’Angolo dei più piccini

Soluzioni

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 04/06/2021.

Microsoft sceglie gli Accessibility Days per lanciare Soundscape in Italia

La nuova app che supporta la mobilità delle persone con deficit visivo è stata rilasciata durante la tre giorni dedicata all’accessibilità. Ecco il bilancio, più che positivo, dell’evento italiano che ha superato anche i confini europei

“Il risultato che non ti aspetti? Quando ci siamo resi conto che Microsoft non stava ‘solo’ presentando ‘Soundscape’ in diretta dagli Accessibility Days, ma che aveva scelto proprio il nostro palcoscenico virtuale per lanciare e rilasciare in Italia la nuova app che supporta la mobilità delle persone con deficit visivo. Quell’istante ci ha ripagato di tutto lo sforzo compiuto per l’organizzazione della nostra tre giorni che quest’anno è stata particolarmente impegnativa e che è riuscita a centrare obiettivi persino fuori portata”.

Sauro Cesaretti, cofondatore insieme a Stefano Ottaviani degli Accessibility Days, il più grande appuntamento italiano sull’accessibilità e l’inclusività delle tecnologie digitali, tira le somme della quinta edizione, in rete dal 20 al 22 maggio scorsi, che è riuscita a superare i confini europei conquistando consensi e adesioni anche dagli Stati Uniti. “Pensiamo a quando questo evento è nato, nel 2017 ad Ancona, e lo guardiamo oggi, con tutte le restrizioni dell’ultimo anno ma anche con le grandi opportunità offerte dal web, e ci sentiamo orgogliosi per i risultati ottenuti”.

I numeri

Oltre 1.200 iscritti, più di 50 sessioni, 115 speaker, 50 ore di diretta: Accessibility Days 2021 ha superato in tutto le edizioni precedenti, anche nelle adesioni. “La presenza di alte cariche dello Stato, come il Ministro per la Disabilità, e di aziende internazionali come Facebook e Microsoft dagli Stati Uniti e dal Regno Unito – sottolinea Stefano Ottaviani –, insieme alla ormai storica collaborazione con Rai Accessibilità e all’intervento di prestigiose Università italiane ci hanno permesso di offrire agli iscritti sessioni di altissima qualità, in cui le informazioni e gli aggiornamenti si sono fusi perfettamente con progetti e proposte tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità”.

L’Accessibility Game

“Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti con la prima edizione dell’Accessibility Game – spiega Ottaviani –, la sfida che abbiamo lanciato a tutti i professionisti che progettano e sviluppano applicazioni di qualità chiedendo di mettersi alla prova con i nostri esperti per verificare se davvero i loro siti sono fruibili da tutti. Abbiamo ricevuto 50 proposte, un risultato che ha superato le nostre aspettative per un progetto che contiamo di ripetere ogni anno”.

I servizi per l’accessibilità

“E’ stato uno degli obiettivi primari: fornire servizi per l’accessibilità. E siamo felici di averlo raggiunto – racconta Sauro Cesaretti –. Quindi non solo parlare di accessibilità ma realizzare l’accessibilità. Il nostro è uno dei pochi eventi gratuiti a includere una serie di servizi pensati per garantire la fruizione a tutti: dalla traduzione nella lingua italiana dei segni alla sottotitolazione manuale, alla traduzione in lingua italiana delle sessioni in inglese, per tutte le conferenze. Servizi svolti da professionisti coinvolti grazie al supporto di sponsor e donazioni che mai come in questa edizione hanno contribuito all’evento. Noi stessi siamo riusciti a utilizzare nuovi strumenti che aumentano a dismisura l’autonomia delle persone con disabilità. Dietro le quinte degli Accessibility Days ci sono organizzatori con deficit visivo, come me, e proprio grazie a questi prodotti anche nella fase organizzativa siamo riusciti a lavorare in autonomia, che è stata la parola chiave di quest’anno e che rappresenta il baricentro di ogni edizione”.

Tutti i contenuti saranno disponibili sul canale YouTube https://www.youtube.com/accessibilitydays

Pubblicato il 03/06/2021.

Marche – Nati per Leggere e Uici insieme con le “Storie in tutti i sensi”

L’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche abbraccia il progetto “Nati per Leggere” e insieme ai presidi NpL locali e regionali lo trasforma in una esperienza sensoriale per i bambini con disabilità visiva che vivono sul territorio.

Sette gli appuntamenti in programma nei capoluoghi di provincia marchigiani, a partire dal 10 giugno e per tutto il mese, che daranno vita a una prima rete di incontri dal titolo “Storie in tutti i sensi”. Mentre sono cinque, uno per ogni provincia, i temi protagonisti delle letture: “Io tocco” a Pesaro, “Io sono” ad Ancona, “Io annuso” a Macerata, “Io sento” ad Ascoli Piceno, “Io gusto” a Fermo.  

Gli eventi sono promossi nell’ambito del progetto “Occhio alla rete”, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“Non solo incontri per leggere o ascoltare ma anche e soprattutto per vivere i libri e le storie anche attraverso gli altri sensi – spiega Cristiano Vittori, presidente Uici Marche –. Abbiamo sempre seguito con molto interesse le iniziative di ‘Nati per Leggere’ e ora, grazie al mirabile impegno dei presidi NpL e delle biblioteche locali, abbiamo trovato l’occasione per dare anche ai nostri bambini la possibilità di partecipare appieno a questi bellissimi eventi. Siamo sicuri che questa prima esperienza sia il punto di partenza per una proficua collaborazione e progetti sempre più inclusivi per i nostri e per tutti i bambini”.

“Il libro e la lettura condivisa dei genitori con i propri bambini diventano lo strumento privilegiato della relazione affettiva giocosa e della percezione sensoriale – sottolinea Elena Carrano, responsabile ‘Nati per Leggere’ Marche –: i rilievi percepiti al tatto, l’odore delle pagine, il peso del libro, le correlazioni sensoriali che richiamano alle nostre esperienze contribuiranno a delineare la potenzialità delle storie e la loro rappresentazione”.

Il progetto vede coinvolti le sezioni territoriali Uici e i presidi NpL delle biblioteche di quartiere di Pesaro, della biblioteca Benincasa di Ancona, della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, della biblioteca Romolo Spezioli di Fermo e il presidio Nati per Leggere e Nati per la Musica di Ascoli Piceno.

Le azioni programmate saranno curate dalle bibliotecarie, da operatori Uici e dai Volontari NpL da sempre risorsa e sostegno fondamentale del programma ‘Nati per Leggere’.

L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione d’incontro per tutte le famiglie con bambini e bambine dai 3 anni d’età, attorno alle letture condivise, ai libri di qualità e ai dialoghi di comunità educante.

Locandina “Storie in tutti i sensi”

Pubblicato il 03/06/2021.

Imperia – Concorso “Ascoltami, ti racconto una storia”

Organizzato dalla sezione territoriale imperiese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS.

Il 20 e il 27 maggio sono state effettuate le premiazioni del concorso “Ascoltami, ti racconto una storia” organizzato dalla sezione territoriale imperiese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS.

A questo evento, giunto all’ottava edizione, hanno partecipato la prima e seconda classe della scuola secondaria di primo grado del plesso di Coldirodi e alcuni ragazzi della 3C della scuola secondaria di primo grado della Nobel dell’Istituto comprensivo Sanremo ponente.

Il progetto “Ascoltami, ti racconto una storia” è nato nel 2013 dall’idea della maestra Cristina Minerva di Chiavari diventata non vedente dopo una lunga carriera di insegnante vissuta con entusiasmo e tanta passione tra i bimbi della scuola primaria.

Il concorso è rivolto a tutti gli studenti di ogni ordine scolastico con l’invito di elaborare un racconto inedito, realizzato poi in audio con la propria voce in formato Mp3 o cd.

Il tema chiave, per ogni edizione del concorso, è stabilito in tre parole di volta in volta suggerite nel regolamento e nell’edizione 2020-2021 erano: persona, parola e coraggio.

Attorno a queste parole i ragazzi hanno dovuto realizzare il racconto a tema libero della durata massima di quattro minuti.

Il concorso, proposto inizialmente dalla sezione chiavarese dell’Uici, nelle ultime edizioni ha ottenuto l’appoggio del consiglio regionale Uici della Liguria e anche il riconoscimento e il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato agli Studi), pertanto tutte le scuole sono informate con un’apposita circolare, ma nel ponente ligure finora aveva avuto scarsa adesione. Quest’anno invece, grazie ai buoni rapporti del presidente Fabrizio D’Alessandro con un’insegnante, il bando è stato preso in considerazione dai professori Riccardo Crespi e Valentina Panico, rispettivamente della Nobel di Sanremo e del plesso di Coldirodi, e alla scadenza del 31 marzo scorso sei racconti sono giunti negli uffici dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti della sezione provinciale di Imperia. Pertanto è stata predisposta un’apposita giuria, formata da persone non vedenti con le seguenti caratteristiche: Cesare Longordo grande lettore e usufruitore di audiolibri, Michele Panizzi poeta e scrittore e Roberto Zaccaro insegnante. Dopo attento esame degli elaborati, è stata decretata la seguente classifica finale:

Al primo posto Veia di Greta Marini della 3C della Nobel, al secondo posto Il coraggio che mi salvò la vita di Thomas Ghiacci e Kevin Hong della 3C della Nobel, al terzo posto Il ritorno di colla di rodi della classe prima secondaria di primo grado di Coldirodi.

Questi racconti accedono alla fase regionale che si svolgerà, probabilmente online su di una piattaforma per conferenze virtuali, sabato 12 giugno e si contenderanno il podio con i racconti della sezione di Savona, di Genova e di Chiavari. Mentre hanno ricevuto il premio per la partecipazione Rayane Bahi col racconto Un ragazzo alle Olimpiadi, il trio Elias Fauzzi, Francesco Fidanza e Gianmaria Tinelli col racconto The crew e la Classe Seconda secondaria di primo grado col racconto Notte di luna.

Il presidente D’Alessandro commenta: «Quest’anno è la prima volta che la nostra sezione riesce ad organizzare questo concorso in provincia di Imperia, l’unica categoria presente è stata quella della scuola secondaria, ovvero la ex scuola media, ma siamo molto contenti poichè la premiazione nelle classi è stato un positivissimo momento d’informazione e di approfondimento sulla tematica inerente l’ambito delle persone che hanno problemi di vista. Agli incontri in presenza con i ragazzi hanno partecipato anche il vicepresidente e membro della giuria Cesare Longordo di Imperia, Michele Panizzi di Imperia socio Uici e membro della giuria, Pietro Garibaldi di Sanremo Consigliere vedente UICI e Antonio Alberti volontario vedente di Imperia. Tutti hanno espresso soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione, quindi si sta già ragionando alla prossima edizione nella quale si tenterà di ampliare il numero di partecipanti e le categorie!

Lo scopo principale di questo progetto destinato ai giovanissimi è quello di avvicinare in modo delicato i ragazzi alla conoscenza della disabilità sensoriale visiva attraverso un approccio attivo. Infatti la necessità di produrre un audio, partendo dal proprio racconto, si incontra con la scoperta del bisogno di ciechi e ipovedenti di ascoltare ciò che non possono leggere con i propri occhi e neanche con le dita in quanto servirebbe trascrivere il testo in Braille. Si attiva così una solidarietà propositiva e concreta, iniziando un percorso che abbatte l’indifferenza di ciò che non si conosce o che è filtrato da involontari pregiudizi!».

Pubblicato il 03/06/2021.