Il pedone: razza in via di estinzione

Autore: Sergio Prelato

L’antropologia urbana pre-Covid e post-Covid ha creato una strana anomalia. Il pedone si è estinto o quasi, nella savana e nella giungla della nostra città. Predatori a due ruote hanno raggiunto l’apice della catena della mobilità insostenibile a scapito dei poveri bipedi, che ormai vengono “cacciati” dai nuovi padroni dei marciapiedi: monopattini e bici a flusso libero. Ricapitolando, abbiamo le auto che giustamente utilizzano la strada carrabile, le bici e i monopattini che utilizzano raramente le piste ciclabili e in promiscuità, peraltro illegale. I marciapiedi dei poveri pedoni torinesi, sempre più ammaccati e spaventati dai nuovi velociraptor! Piero e Alberto Angela faranno sicuramente un servizio nei loro documentari.

Si sono osservati monopattini persino nelle stazioni a ridosso dei treni in partenza. Una falsa soluzione ad un vero problema quello dei monopattini e delle bici: alla fine qualcuno ci deve pur rimettere nella catena dei più forti, i più deboli dunque, i pedoni. I pedoni fra tavolini che restringono lo spazio utile, e i nuovi velocipedi ecologici ma pericolosissimi che impediscono ai pedoni di “abbeverarsi” nei bar, svoltare tranquilli, sostare davanti alle vetrine, perché sentono sfrecciare, come pipistrelli impazziti, i nuovi mezzi arroganti e aggressivi che rappresentano la nuova frontiera del disordine urbano, dell’anarchia ciclistica. Senza spazi per sostare, né regole da rispettare, non avendo nemici naturali, i monopattini e le bici a flusso libero liberamente fanno ciò che vogliono come bulletti di città, tra le autorità di polizia municipale che alzano le mani dicendo che non possono fare nulla e la politica che spaccia con faciloneria la pericolosità di questi mezzi silenziosi come la panacea di tutti i mali.

Anche gli automobilisti avrebbero la loro da dire sulle improvvise apparizioni, quasi fantasmagoriche, di corpi verticali che improvvisamente compaiono a sinistra e a destra e davanti alle auto. L’unico mezzo ecologico sicuro e pulito sono le due gambe a flusso libero dei pedoni, che rispettano delle regole ormai segnate da anni di evoluzione urbana. Le bici e i monopattini per non essere nocivi devono avere corsie preferenziali oppure stare su strada, rispettando il codice stradale. Ma la legge del più forte e dell’ottuso nuovo “animale” la fa da padrone. Creare nuove barriere e pericoli non è certo degno di una città come Torino. Alla fine si è creata una “guerra incivile” fra gli abitanti che un tempo erano civili.

Pubblicato il 03/06/2021.

Pubblicazione rivista “Uiciechi.it” n. 9-2021 e n. 10-2021

Si comunica che in data 28 maggio 2021 sono stati inseriti nel sito www.uici.it i file della rivista “Uiciechi.it” n. 9 1/15 maggio 2021 e n. 10 16/31 maggio 2021.

Il link per leggere il n. 9 1/15 maggio 2021 è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2563

Il link per leggere il n. 10 16/31 maggio 2021 è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2564

Pubblicato il 03/06/2021.

Incontro con INPS – 26 maggio 2021

Mercoledì 26 maggio, si è tenuto un incontro con la Direzione Centrale Invalidità Civile dell’INPS, il Coordinamento Generale Medico Legale e le Associazioni storiche che rappresentano il mondo della disabilità, tra le quali l’Unione.

Allincontro è intervenuto anche il Presidente dell’INPS Pasquale Tridico e, in rappresentanza del Ministero alla Disabilità, il consigliere Antonio Caponetto.

Si è trattato di un incontro fortemente voluto da tutti noi, dopo la pubblicazione del messaggio INPS n. 1835 del 6 maggio scorso, in materia di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari. Come già segnalato nel comunicato UICI n. 41 del 13 maggio, fanno discutere le nuove disposizioni dell’INPS secondo cui l’assenza a visita di revisione alla prima chiamata determinerà la sospensione provvisoria della prestazione economica, con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di mancata presentazione a visita; ciò, in ogni caso, “a prescindere dall’esito della comunicazione postale”.

Il confronto è stato aperto e ogni Associazione ha ribadito i punti di criticità del sopramenzionato messaggio. L’orientamento unanimemente condiviso è stato quello che l’INPS dovrà correggere, con urgenza, la propria posizione, prevedendo di mettere in atto tutta una serie di iniziative volte a garantire la massima conoscibilità della data di revisione, da parte dell’interessato (per esempio, a mezzo di una comunicazione, per posta e via SMS, con un congruo preavviso, una telefonata da parte di operatori previamente formati, e via dicendo).

Da parte dell’INPS, c’è stata un’apertura in tal senso. Attendiamo, quindi, fiduciosi un nuovo messaggio, a rettifica del precedente.

L’incontro è stato anche l’occasione per discutere dell’istituzione di un tavolo tecnico permanente sulle problematiche dell’invalidità, cecità e sordità, che porterebbe l’UICI e le altre Associazioni di categoria a riunirsi e consultarsi con l’INPS a cadenza bimestrale o trimestrale. Tale iniziativa ci consente di portare avanti un dialogo diretto con l’Ente previdenziale, in un’ottica di maggior sinergia tra le parti.

Naturalmente, vi terremo sempre aggiornati.

Pubblicato in Inps

Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 21 1-7 giugno 2021

Si comunica che in data 28 maggio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 21 1-7 giugno 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 20 maggio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2562

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale (a cura di Vincenzo Massa in collaborazione con la Segreteria di Presidenza)

Novità in materia di invalidità (di Mario Barbuto)

L’Inps si attribuisce il diritto a sospendere e revocare la pensione d’invalidità

Protesi retinica Nr-600: uno studio d’avanguardia

Adriano Capitolo eletto presidente regionale Fand

Finalmente esauditi (di Mena Mascia)

5 x 1000.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 28/05/2021.

Lions e UICI: La Solidarietà che Costruisce

Autore: Mario Barbuto

Il Lions Clubs International—Multidistretto 108 Italy, insieme all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con il supporto dei Centri di Consulenza Tiflodidattica, ha dato vita a un grande progetto di solidarietà e sostegno concreto, dal titolo “Lions e UICI: la solidarietà che costruisce” che ha previsto la donazione da parte dei Lions di strumenti assistivi e di supporto all’inclusione scolastica per tanti nostri studenti.

Questa Presidenza Nazionale organizza l’evento di presentazione del progetto che si terrà venerdì 28 maggio alle ore 11:00 presso la sala convegni della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e potrà essere seguito via Zoom, su SlashRadio e sulla pagina FaceBook della presidenza nazionale.

All’evento, moderato dalla giornalista RAI Dania Mondini, interverranno:

Rosario Sasso sottosegretario di Stato al MI, il Ministro alle disabilità Erika Stefani, Mario Barbuto Presidente Nazionale, Carlo Sironi Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto 108 Italy, Leonardo Di Noi Governatore distretto Ta1 e delegato alla realizzazione del progetto con Uici, Rodolfo Masto, Pietro Piscitelli, dirigenti scolastici, Tiflologi della rete dei Centri di Consulenza Tiflodidattica, famiglie e studenti.

Nel corso dell’evento si esibiranno al pianoforte e al flauto traverso due studenti non vedenti e saranno illustrate varie testimonianze direttamente dai protagonisti che hanno beneficiato delle  donazioni.

Invito i dirigenti e i Presidenti sezionali e regionali a promuovere e favorire la partecipazione più ampia per offrire ancora una volta una immagine associativa di compattezza e solidarietà,

Per partecipare, via Zoom https://zoom.us/j/95904855861?pwd=S2pxMU85Q0pyNlNpdVQrVmExcUZmdz09

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure

– Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime:

Per collegarsi alla pagina FaceBook: https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/

Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un evento ricco di contributi, presenze e testimonianze.

Di seguito, il programma della Giornata.

Ore 11:00
In collegamento:
Giulio Pieraccini, studente Liceo Musicale “Dante” – Firenze, suona al pianoforte “F. Liszt Consolazione n. 5”
L’idea progettuale
Mario Barbuto, Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Carlo Sironi, Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto 108 Italy
Leonardo Di Noi, Governatore distretto 108 Ta1 e delegato al progetto con UICI
I Partner
Pietro Piscitelli, Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi
Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi
La realizzazione
Linda Legname, Vice Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Ore 11:30
Le Istituzioni
Sono stati invitati:
Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione
Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia
Erika Stefani, Ministro alle disabilità

Ore 11:45
Insieme a…
Marisa Giangiulio, responsabile del CCT – Abruzzo, con David Hotnog, alunno di quinta primaria, Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” Teramo
Mimmo Bresciamorra, responsabile del CCT – Lazio
Patrizia Farina, responsabile del CCT – Caserta

Nicoletta Pisanò, assistente Tiflologa CCT – Napoli, con Marino Sofia, alunna di terza primaria, Istituto Comprensivo “Collecini” Castel Morrone
Beatrice Ferrazzano, responsabile del CCT – Foggia, con Antonio Narducci, alunno di terza primaria, Istituto Comprensivo “Manicone–Fiorentino” Vico del Gargano
In collegamento tanti altri ospiti:
Dirigenti scolastici, studenti, operatori e famiglie

Ore 12:45
I Grazie
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ringrazia il Lions Clubs International Multidistretto 108 Italy

Conclusioni
In collegamento:
Francesco Pio Licandro, studente Liceo Musicale “G. Turrisi Colonna” – Catania, al flauto traverso esegue “G. Gariboldi studio n. 3 op. 132”

Ore 13:00
Chiusura.

Pubblicato il 26/05/2021.

Intervento di manutenzione sulla piattaforma libro parlato online

Gentile utente del libro parlato online,

Si comunica a tutti i gentili utenti del Libro Parlato online che sarà necessario effettuare un importante intervento di ampliamento dello spazio disponibile sulla piattaforma.

Al fine di effettuare tale modifica il servizio non sarà disponibile dalle ore 16.00 di venerdì 28 maggio alle ore 12.00 di lunedì 31 maggio 2021.

Ci scusiamo per il disagio.

Per particolari problemi rivolgersi a:

Roberto Burceni

Responsabile Assistenza Tecnica Servizio del Libro Parlato Online

E-mail: assistenza@libroparlatoonline.it

Tel: 030 22 09 417 (lunedì e giovedì 9.0013.00, martedì e mercoledì 14.00 18.00).

Dal Braille alla sfida dell’immagine

Autore: Gianluigi Ugo

I ciechi ieri ed oggi

L’invenzione ad opera di Louis Braille dell’omonimo sistema di scrittura a puntini costituisce fuor di dubbio l’inizio di una nuova era per i ciechi di tutto il mondo, giacché è da questo momento che si iniziano a muovere i primi passi verso la loro emancipazione di fatto.

Il XIX secolo segna a tal fine una fase di rodaggio che vede nelle diverse strutture di ricovero per non-vedenti, gestite per lo più da religiosi, effettuarsi le prime sperimentazioni metodologiche per giungere poi alle soglie del Novecento con la messa a punto di programmi di scolarizzazione e di formazione professionale a cura delle istituzioni pubbliche. Così avviene in Italia, ove un regio decreto del 1923 sancisce per i ciechi l’obbligo scolastico e trasforma le strutture sino ad allora funzionanti come ricoveri per gli stessi in veri e propri istituti scolastici con annesso internato, in alcuni dei quali si tengono anche corsi di addestramento professionale, fondamentali in una prospettiva di collocamento dei privi di vista nel mondo del lavoro. Siamo in piena riforma Gentile, la quale vede l’incardinamento a pieno titolo dei non-vedenti nel nuovo programma di istruzione scolastica e di avviamento professionale. Ne sono testimoni personaggi del calibro di Augusto Romagnoli, padre della tiflopedagogia in Italia, e Aurelio Nicolodi, fondatore e primo presidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi, uomini il cui operato accompagna i privi della vista italiani lungo buona parte della prima metà del Novecento.

L’indomani del secondo conflitto mondiale vede delinearsi nuovi fronti di battaglia, primo tra tutti quello della previdenza e dell’assistenza pensionistica, con l’Unione Italiana Ciechi, esistente sin dal 1920, in prima linea per un adeguato sistema di supporto economico a favore dei ciechi italiani. A tale scopo, il 10 maggio 1954 un folto gruppo di non vedenti, soprattutto dalla Toscana, lascia a piedi Firenze alla volta di Roma. L’impresa, nota come la «Marcia del Dolore», vuol essere il modo eclatante per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle pubbliche Istituzioni sulla precaria situazione economica dei ciechi italiani e sul loro diritto ad un lavoro e a quanto possa garantire loro una vita dignitosa al pari degli altri. Nuove figure avevano nel frattempo raccolto il testimone per proseguire il cammino iniziato dai primi pionieri: un cammino arduo, forse talvolta con maggiori ostacoli rispetto a quelli incontrati dai loro predecessori. Ma era gente che aveva provato una guerra, e forse anche due, gente abituata perciò a lottare e col poco che aveva era riuscita a fare e ad ottenere molto. Avevano per altro capito da subito che la loro azione doveva essere mediatica prima ancora che politica. E così, nel 1954, decisero di calcare le strade d’Italia, certi che l’appoggio dell’opinione pubblica avrebbe sicuramente condizionato a loro favore le decisioni in sede istituzionale. Ed ebbero ragione, come s’è poi visto. A partire da quello stesso anno, una serie di provvedimenti di legge porterà ad importanti conquiste nel settore lavorativo e previdenziale, che faranno della legislazione italiana in materia un riferimento sempre più frequente per possibili analoghe rivendicazioni da parte dei ciechi in altri paesi.

Gli anni 70 del Novecento vedranno poi farsi largo, nel bene o nel male, una progressiva integrazione scolastica dei non-vedenti. Per quanto i vecchi istituti offrissero un programma didattico ottimale per la crescita culturale e il successivo avviamento professionale dei privi di vista, la permanenza di costoro per periodi prolungati in contesti spesso di promiscuità intellettiva e generazionale non era per lo più di giovamento al pieno formarsi della personalità. Né l’apporto del personale assistente al di fuori delle ore di lezione era a volte il più adeguato. Si salvavano, per così dire, coloro che, risiedendo nella stessa città sede dell’istituto, potevano con ciò recarsi almeno per i fine-settimana e in occasione delle festività infrasettimanali presso le rispettive famiglie, con l’opportunità di meglio far fronte all’insorgere di comportamenti non consoni alla propria regolare crescita. Tuttavia la progressiva motorizzazione privata e l’uso sempre maggiore della comunicazione visiva a scapito di quella verbale non tarderanno a mostrarsi portatrici di nuove e talvolta più subdole forme di discriminazione.

Il 1981, Anno Internazionale dell’Handicappato, e il 2003, Anno Europeo della Disabilità, porranno infatti nuovi importanti quesiti sulla qualità della vita delle persone disabili, a cominciare dalla sfera relazionale, troppo di rado presa in considerazione dall’informazione, mentre le associazioni di categoria, prese da altrettante incombenze di ordine civile ed economico, delegano la soluzione dei problemi umani a realtà che, malgrado le nobili finalità, si rivelano alla fine prive delle risorse umane e mentali atte ad offrire il supporto sperato, mentre urge chiedersi non più cosa la gente pensa dei disabili, ma piuttosto cosa la gente vuole da essi per sentirsi finalmente pronta ad accettarli.

Tornando poi alla politica, l’affidarsi unicamente all’onorevole di «buon cuore» non basta, tali e tante sono le incombenze quotidiane che pervadono la «nobile arte». V’è dunque bisogno di una presenza diretta e più massiccia in seno al Legislatore di coloro che maggiormente necessitano di veder garantiti da esso i diritti fondamentali e che più d’ogni altro si vorrebbero in grado di operare efficacemente per garantirne il rispetto, oggi che anche i ciechi godono di un discreto benessere economico, mentre nuove incomprensioni sembrano aggiungersi a quelle di sempre, innalzando ulteriori barriere tra essi e il mondo di tutti. Ne deriva che la presenza di esponenti della disabilità a tutti i livelli della politica non può più limitarsi all’iniziativa di singoli privilegiati, ma dev’essere d’ora innanzi assolutamente strategica per le associazioni che li rappresentano e che devono perciò incoraggiare mediante opportune campagne i soggetti maggiormente capaci mettendo a punto percorsi formativi volti a fornire agli interessati gli strumenti per scendere in campo ad armi pari, sia in termini di immagine personale che di conoscenze, rispetto ai colleghi normodotati.

E se vi sono dei limiti che spesso taluni ciechi ostentano con il proprio comportamento e che non di rado sono causa di episodi poco edificanti, va altrettanto sottolineato come in passato v’erano scuole in grado di forgiare tali soggetti e di proiettarli attraverso gli studi e la formazione professionale nel mondo di tutti. Ora che la scuola è allo sfascio e la demagogia dell’handicap a fini ideologici vi fa da padrona, spetta alle associazioni riempire questo vuoto e, libere da inutili falsi pudori, condurre gli interessati attraverso una sostanziale autocritica verso una maturazione che li renda appetibili e capaci di raccogliere la nuova ed ancor più difficile sfida dell’integrazione umana e relazionale, in cui norme e leggi speciali non contano, ma conta unicamente la capacità di interagire correttamente con tutti senza suscitare inutile commozione od altra alterazione emotiva. Continuare a proclamare ai quattro venti quanto bravi sono i disabili visivi, è un copione che non convince più gran che, tanto meno se di mezzo v’è il solito pubblico vacanziero di fantozziana memoria, fatto di burocrati e piccoli dirigenti, pronto a nascondere dietro a gragnuole di elogi ed ovazioni un sentimento per lo più di compassionevole ammirazione se non di rifiuto, capace di far disertare un albergo, un ristorante o uno stabilimento balneare se frequentato da gruppi di persone disabili, sui quali finisce per ripercuotersi anche il rifiuto del gestore timoroso di perdere clienti importanti.

Cosa in vero la gente si aspetti e voglia dal mondo dei disabili per accettarne con serenità la presenza non è affatto chiaro. Quanto ai ciechi, si è sempre chiesto cosa la gente sa e pensa di loro. Altro sarebbe se, per esempio, dall’inchiesta condotta a suo tempo dalla Doxa fosse emerso ciò che da essi si vorrebbe per meglio accettarli. Un fatto che avrebbe di sicuro contribuito a fare chiarezza su di un aspetto cruciale nel riconcepire l’intero rapporto tra i ciechi ed un mondo di cui non rinunciano a sentirsi parte.

Pubblicato il 26/05/2021.

Caserta – L’UNIVOC apre il laboratorio delle idee targato CE

A Caserta l’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi grazie alla collaborazione della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti apre “il laboratorio delle idee tagato CE”; Un laboratorio al momento virtuale, poiché gli incontri si svolgeranno su piattaforma per le video conferenze, nella speranza quanto prima di ritrovarsi tutti insieme ed in presenza.

Il Presidente U.N.I.Vo.C. Vincenzo del Piano dichiara: “il laboratorio, vuole essere un luogo dove potersi incontrare e proporre idee, non solo come collante della nostra partecipazione attiva, ma che ci permetterà di crescere insieme e trasformare le nostre idee in azioni concrete”.

Le attività che saranno proposte durante gli incontri toccheranno vari temi, i professionisti, gli artisti, i volontari stessi, non proporranno argomentazioni statiche, ovvero, chi parla e chi ascolta, ma l’onbiettivo del laboratorio è proprio quello di essere uno strumento dinamico, dove coltivare e diffondere le idee e l’insieme delle esperienze.

Il primo appuntamento di oggi, 26 maggio alle ore 18 sarà con parliamone con lo specialista: in questo incontro il Dott. Gianpaolo Carotenuto, psicologo e psicoterapista, nonchè speaker di una radio locale, affronterà il Tema della comunicazione, non solo come strumento di relazioni, bensì anche stumento di diffusione e di emancipazione.

Attraverso la comunicazione l’uomo è stato in grado di evolversi, trasferendo conoscenze e saperi, necessità e soluzioni, vecchi e nuovi modi di stare insieme: per fare insieme.

I prossimi appuntamenti proporranno temi come:

– spettacolandia: in questo incontro sarà dato spazio alla creatività e all’anima artistica che è dentro in ognuno di noi. Special guest il Maestro Ivan Dalia pianista e compositore.

– recensionando: in questo incontro si parlerà degli ausili che possono aiutare le persone con disabilità visiva nelle proprie azioni quotidiane nonchè di adattamenti e strategie utilizzate in mancanza di detti ausili specifici. Special guest la Dott.ssa Carmela Sabino, esperta del sistema di letto-scrittura braille.

– cosa va e cosa non va: in questo incontro si parlerà a 360 gradi di esperienze che hanno reso possibile la libertà dell’uomo e delle donne che hanno potuto esprimere la loro personalità. Special guest sarà la Dott.ssa Emanuela Fortini, teologa ed promotrice di domatizzazione.

Il resto degli incontri?

Saranno organizzati sulla base delle idee dei partecipanti:

professionisti, soci, volontari, amici, che saranno trasferite all’interno del “laboratorio, allora se avete già una idea, non mancate all’apppuntamento di stasera, ma potete anche scrivere a univocce@univoc.org cosa aspettate!

Pubblicato il 26/05/2021.

Cagliari – Notiziario n. 30 del 25 maggio 2021

Carissime Socie e carissimi Soci, vi informiamo su alcune attività in svolgimento presso la nostra Sezione.

Nell’ambito delle  “Iniziative di socializzazione per il benessere nella Terza età” (Bando Nazionale Irifor n. 31/2020), si avvia il ciclo di escursioni della durata di mezza giornata a cura della guida turistica Fabio Brundu ed indirizzata ai soci over 65.

La prima escursione è stata programmata per sabato 5 giugno 2021. Si percorreranno  due quartieri storici di Cagliari: Castello e Stampace. Durante la prima parte della passeggiata si scopriranno gli angoli più suggestivi di Castello cercando di comprendere l’anima più segreta della città,  in un viaggio temporale di ottocento anni. Nella seconda parte, lasciando la rocca, attraverso la storica Porta dei Leoni, ci si addentrerà tra i vicoli di Stampace, quartiere ad alta vocazione religiosa per le sue numerose e celebri chiese, come S. Efisio e S. Michele, ma anche il borgo definito dagli aragonesi “quello abitato dalle persone della peggior specie”.  Stampace ha sempre incarnato vizi e virtù cagliaritane, spesso in contrasto con la fredda e rigida burocrazia di matrice spagnola proveniente da Castello. Si darà uno sguardo più intenso alla sua storia, alle sue bellezze artistiche, ma soprattutto al suo tessuto sociale così diverso da qualunque altra area di Cagliari, scoprendone origini e cause.

L’incontro con i partecipanti è previsto alle ore 9,00 in Piazza Indipendenza.

La partecipazione è riservata ad un massimo di 10 soci Uici over 65 con i rispettivi accompagnatori.

La quota di iscrizione è prevista in € 6,50 a socio per n. 10 partecipanti,  da versare, per motivi organizzativi, quanto prima e comunque non oltre martedì 1° giugno 2021 presso i nostri uffici.

Ricordiamo che è operativo lo “Sportello assistenza ausili tifloinformatici 2021”,  progetto rientrante fra le   “Iniziative di socializzazione per il benessere nella Terza età”. Su appuntamento ed indicazione  della problematica da trattare i due docenti, alternativamente,  Carlo Parodo e Salis Ermelinda,  forniranno un servizio totalmente gratuito di consulenza e sostegno sull’utilizzo delle tecniche assistive, rivolte ai soci over 65 che manifestano delle difficoltà gestionali di lieve entità nell’utilizzo di  ausili tiflo-informatici di vario genere come pc, smartphone con software android o iphone, applicazioni di nuova installazione, screen reader,  video ingranditori, ecc. I consulenti inoltre si rendono disponibili per dare orientamenti, suggerimenti e consigli pratici a coloro che intendono acquistare nuovi dispositivi e strumentazioni.

A partire da oggi 25 maggio e tutti i martedì dalle ore 17,00 si terrà, presso la nostra sede Uici, un corso gratuito di alfabetizzazione braille rivolto a tutti gli associati,  a cura di Giovanna Perri. Coloro che fossero interessati sono inviati ad iscriversi.

Martedì 26 maggio alle ore 16,30 è stato convocato il Consiglio di Amministrazione sezionale attraverso collegamento su Zoom. I punti da esaminare sono i seguenti:

1)     Verifica dei poteri neo Consiglieri eletti ai sensi dell’art. 3 Regolamento Generale Uici

2)     Approvazione verbale  consiliare  del 25 marzo 2021;

3)     Ratifica  delibere della Presidente;

4)     Anagrafica soci;  

5)     Comunicazione della Presidente;

6)     Provvedimento autorizzativo ai sensi del comma 6, dell’art. 24 Statuto Sociale Uici;

7)     Attività in tandem – polizza assicurativa infortuni;

8)     Organizzazione evento culturale;

9)     Programmazione giornata consegna medaglie centenario Uici;

10)  Riparazione dattilo braille;  

11)  Varie ed eventuali.  

Siamo  a completa disposizione per qualsiasi chiarimento si renda necessario.

Sezione Territoriale di Cagliari

Via del Platano, 27 – 09131Cagliari

tel. 070 523422 notiziario telefonico 070 513575

e-mail:uicca@uiciechi.it uicica@pec.it

Buon compleanno Museo Omero!

Il 29 maggio è il compleanno del Museo Omero e lo festeggiamo insieme per tutto il fine settimana.

Per ricordare i ventotto anni di attività, per le giornate di sabato 29 e domenica 30 maggio, un’operatrice museale leggerà il libro tattile “C’era una volta un museo” che racconta la storia del Museo Omero e dei loro fondatori.

Durante la visita alla collezione accarezza con cura le opere e scatta una foto con quella che più ti piace.

Il Dipartimento Educazione ti fornirà una cornice, per abbellire la tua foto ricordo.

Se lo desideri, condividi lo scatto sui nostri canali social Facebook, Instagram o Twitter.

Info e prenotazioni:

• La prenotazione è obbligatoria. Chiama o scrivi un messaggio anche whatsapp al 335 56 96 985 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00) oppure invia una e-mail a didattica@museoomero.it.

• Attività gratuita.

• Sabato 29 maggio (16:00 – 19:00) domenica (10.00 – 13:00 e 16:00 – 19:00).