Helen Keller, consegnati cani guida e bastoni bianchi

Nel Centro messinese, cinque cani a non vedenti siciliani e due a ciechi che vivono fuori dall’Isola. E sei nuovi cuccioli alle famiglie affidatarie. La presidente Legname, “istituzioni e cittadinanza riconoscono il nostro lavoro sociale”. Il presidente nazionale Barbuto, “Il cane guida grande veicolo di autonomia e socialità”. Il presidente del Consiglio regionale Minincleri, “L’importanza di avere in Sicilia un Centro nazionale per l’autonomia dei disabili visivi”. Il progetto della nuova Scuola, finanziata con il Pnrr, nella Cittadella dei Diritti

Cinque cani guida consegnati a non vedenti siciliani – di Agrigento, Caltagirone (Catania), Ispica (Ragusa), Messina e Palermo – e due andati ad altrettanti ciechi di Lago (Cosenza) e Napoli, ma anche cinque bastoni bianchi a disabili visivi isolani e sei cuccioli affidati a famiglie per avviare l’addestramento. Questo il bilancio della cerimonia svoltasi sabato scorso nel Centro Regionale per l’autonomia Helen Keller di Messina e condotta dalla presidente della Scuola, Linda Legname, alla presenza di Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, di quello del Consiglio regionale siciliano Gaetano Renzo Minincleri, di Santino Di Gregorio, vicepresidente del Centro, e di numerose personalità politiche.

Festeggiatissimi i cani Lampo, Lillo, Mia, Summer, Spring, Star e Storm, che, addestrati a Messina dai tecnici istruttori Francesco Cucinotta, Franco Impollonia, Noemi Macrì, Fabio Mazzù, Massimo Russo e Nicoletta Zingale, hanno cominciato subito a prender confidenza con i loro compagni non vedenti, anche loro reduci da un apposito corso.

Ma ancor più festeggiati sono stati i sei cuccioli di labrador presi in carico dalle famiglie affidatarie.

E la presidente del Keller Legname – che è anche vicepresidente nazionale dell’Uici – ha parlato proprio della “generosità infinita di queste famiglie: tra lacrime e cuori al galoppo hanno visto i loro cuccioli diventare cani guida per consegnarli al conduttore non vedente”.

“Poi – ha aggiunto -, sicuri dell’importanza del loro lavoro silenzioso, hanno portato a casa con loro altri cuccioli. Sono stati i bambini a dare il nome ai sei cagnolini Blu, Dea, Lili, Kia, Sky, Spriz – che hanno subito iniziato, tra le braccia degli affidatari, il percorso di socializzazione che li condurrà, da grandi, a diventare cani guida”.

“Con tre parole – ha concluso – sintetizzerei il senso della giornata: autonomia, rete e dono. Cani e bastoni bianchi per restituire autonomia a chi non vede. E istituzioni e cittadinanza che riconoscono il lavoro sociale del nostro centro, pronti a far rete per dare un futuro prospero all’Helen Keller”.

Mario Barbuto, parlando anche della propria esperienza personale, ha spiegato come il cane guida rappresenti per chi non vede “la possibilità di colmare in parte il deficit visivo: camminare, muoversi da soli nei gesti più semplici della vita quotidiana,  andare a lavoro autonomamente e curare il proprio tempo libero”.

“Certo – ha aggiunto -, il cane non riconosce il numero del bus o il nome delle vie, ma garantisce grande sicurezza per muoversi in libertà. Senza contare che, anche se non è il suo scopo principale, è anche un grande veicolo di socialità.  Ecco perché siamo fieri e orgogliosi del Centro Helen Keller di Messina, che ha saputo restituire ai non vedenti e alla collettività il senso e il valore della propria mission. Ora vogliamo e dobbiamo accrescerne il valore aumentando il numero degli addestratori, i corsi di autonomia e il numero di cani addestrati. Tanti sono i progetti e le idee da realizzare”.

E con le personalità politiche presenti – tra cui il senatore Davide Faraone, due dei candidati a sindaco di Messina, Federico Basile e Maurizio Croce, e la deputata regionale Valentina Zafarana, in rappresentanza di un terzo candidato, Francesco De Domenico – si è parlato dei 55 milioni di euro, con fondi del Pnrr, per realizzare, nell’ex Città del ragazzo peloritana, il grande progetto della Cittadella dei diritti, che comprenderà anche una nuova sede della Scuola per cani guida.

Un importante rafforzamento per il Centro Helen Keller che, nato diciassette anni fa, come ha ricordato Gaetano Renzo Minincleri, “ha ottenuto un importante riconoscimento quando è stato elevato a Centro nazionale per l’autonomia dei disabili visivi”.

“Adesso – ha aggiunto – occorre sostenere questa Scuola che fornisce cani guida anche fuori dalla Sicilia, perché, a fronte di una grande richiesta da parte dei non vedenti, vi sono mediamente due anni d’attesa per ottenerli”.

Foto panoramica della cerimonia
Un momento della consegna dei cani guida
Cuccioli per l’affidamento temporaneo

Pubblicato il 30/05/2022.

Torino – Vietato l’accesso in Duomo a un cieco con il cane guida

L’UICI Piemonte: “Ennesima discriminazione inaccettabile”

“Quello verificatosi a Torino è un fatto grave, indice di insensibilità e di indifferenza, alla faccia delle lotte che l’associazione che rappresento porta avanti da oltre 100 anni”. Lo afferma il presidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, Franco Lepore, a margine dell’ultimo episodio di discriminazione ai danni di un non vedente, che si è visto negare l’accesso in Duomo perché accompagnato dal proprio cane guida.
L’episodio, avvenuto lo scorso 3 gennaio, ha avuto come protagonista Vittorino Biglia, non vedente residente in provincia di Imperia che, per entrare in Duomo con il suo fedele amico Spritz, uno splendido esemplare di Labrador nero, dopo essere stato bloccato da un addetto alla sicurezza ha dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.


“La legge n. 37 del 1974, così come integrata e modificata dalla legge n. 376 del 1988 e dalla legge n. 60 del 2006 – spiega il presidente regionale dell’UICI, che nella vita svolge la professione di avvocato – stabilisce che la persona cieca ha il diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi sui mezzi di trasporto pubblico e in tutti gli esercizi aperti al pubblico. Chi non rispetta la legge è punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria. Voglio ricordare- aggiunge Lepore – che i cani guida sono gli “occhi di chi non vede” e che certe discriminazioni non dovrebbero nemmeno esistere. Ci aspettiamo pertanto le pubbliche scuse dal parroco per l’increscioso episodio. La nostra Associazione si dichiara fin da ora disponibile ad incontrare i responsabili della parrocchia per spiegare loro cosa prevede la legge e per fornire la formazione adeguata a tutto il personale al fine di rendere il Duomo di Torino sempre più inclusivo”.


In tutta Italia i casi di discriminazione come quello che ha subito Vittorino Biglia sono numerosi. “Sono indignato e provo una grande amarezza per ciò che è successo – dice il protagonista della vicenda – anche perché alla fine gli unici a scusarsi con il sottoscritto sono stati i poliziotti, che ovviamente non avevano nessuna colpa. E pensare che, nei giorni precedenti, il titolare di un bar mi aveva negato l’accesso ai locali per lo stesso motivo ma in quel caso mi ero recato in un altro esercizio.Trovo inconcepibile che, per far valere i propri diritti, una persona sia costretta a chiamare le forze dell’ordine sottraendole ad attività ben più urgenti.Purtroppo si tratta di episodi sempre più frequenti, spero solo che questa vicenda serva a sensibilizzare l’opinione pubblica. Le leggi sono fondamentali ma poi servono l’educazione, il rispetto e il buon senso”.


Conclude il presidente Lepore: “Continueremo a vigilare affinché, in chiesa come al bar, episodi come questo non si ripetano più. Attendiamo scuse formali e se necessario, siamo pronti a far sentire la nostra voce in ogni sede”.

Appello del Presidente Franco Lepore: https://youtu.be/xj_j6kpk-Ec

Pubblicato l’11/01/2022.

Reggio Calabria – Arriva un cane guida dono dei Lions

Sabato 27 novembre, alle ore 10:30, presso l’Accademia sita in Reggio Calabria, in via Largo Colombo, si è svolta un’emozionante iniziativa per celebrare l’arrivo di un altro cane guida che i Lions hanno donato ad un socio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Calabria, Antonino Campicelli.

All’evento, moderato dal Presidente del Lions Club 108Ya Reggio Calabria Giuseppe Strangio, hanno preso parte i tanti rappresentanti dei distretti Lions della provincia reggina e del distretto di Vibo Valentia, che nel prendere la parola, hanno espresso un sentimento unanime di gioia per il dono di un cane guida: “dare la vita a chi non vede, poiché da quel momento sarà i suoi occhi e la sua speciale compagnia”.

All’iniziativa erano anche presenti, il Past Governatore del Distretto 108Ya, Antonio Marte, che nel suo intervento ha sottolineato la collaborazione tra i Club dei Lions e l’UICI, oramai da tantissimo tempo ed ad oggi sempre più forte, in quanto: “tuteliamo la vista come cavalieri della luce, tutto questo per noi è atto d’amore e di gioia”.

A seguire, direttamente dalla scuola cani guida di Limbiate (MB), Giovanni Meo, Presidente del Comitato Distrettuale Cani Guida Lions che ha illustrato il grande lavoro che c’è dietro l’addestramento di un cucciolo che poi diviene cane guida.

Ma il momento centrale della giornata è stato nel festeggiare, Antonino Campicelli, socio UICI, assegnatario del cane guida, il quale ha ringraziato per il prezioso dono, ancora più amato, in quanto ha ricevuto un pastore tedesco come da lui chiesto.

Per celebrare l’arrivo di Daiana, un magnifico pastore tedesco, il signor Campicelli ha voluto recitare una sua poesia scritta per questa giornata.

Presenti anche in sala alcuni soci UICI unitamente ad una delegazione del Consiglio direttivo della sezione territoriale dell’Unione Italiana Ciechi reggina, composta dalla presidente Francesca Marino, dalla consigliera delegata Francesca Barranca e dal consigliere Michele Mauro.

La presidente Marino, nel prendere la parola, oltre a ringraziare per il grande gesto del donare un cane guida, indispensabile per l’autonomia e sicurezza per la persona non vedente, ha voluto evidenziare quanto sia fondamentale questo sodalizio di collaborazione con i Lions auspicando che possa essere sempre continuativo e più forte, in quanto questi momenti servono anche per sensibilizzare sulle tante difficoltà che una persona cieca ancora oggi incontra nella sua quotidianità.

A conclusione della giornata è stato proiettato un video illustrativo sulle attività e il funzionamento della scuola cani guida di Limbiate che ogni anno dona circa 50 cani ad altrettante persone prive della vista.

Foto di Daiana, pastore tedesco

Foto che ritrae Antonino Campicelli, socio UICI, insieme al suo cane guida Daiana

Foto di gruppo

Pubblicato il 30/11/2021.

Reggio Calabria – Consegna di un cane guida insieme al Lions Club

Il giorno 27 novembre p.v. alle ore 10:30 presso la sede l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sita in Reggio Calabria alla Via Sbarre Inferiore Traversa IX n. 33 si terrà un evento organizzato dall’UICI sezione territoriale di Reggio Calabria unitamente al Lions Club Reggio Calabria Host, Distretto 108 YA.

Attraverso la collaborazione istituzionale che intercorre ormai da tempo tra il Lions Club Host e questa UICI, verrà consegnato un cane guida ad un nostro socio, prezioso gesto che testimonia vicinanza dei Lions alle difficoltà del disabile visivo.

Interverranno Autorità Istituzionali e Dirigenti associativi: Francesca Marino, (presidente dell’UICI di Reggio Calabria), Francesca Barranca (consigliere delegato UICI di Reggio Calabria), Antonio Francesco Rogolino, Michele Mauro, Barbaro Anna (componenti del consiglio direttivo della Sezione di Reggio Calabria), Sabrina Stuppino (responsabile centro di consulenza tiflodidattica Calabria); Giuseppe Strangio (presidente dei Lions Club Reggio Calabria Host), Antonio Marte (immediato Past Governatore del Distretto 108Ya), Giovanni Meo (Presidente distrettuale del Comitato Cani Guida Lions), Pierluigi Forestieri (immediato Past Specialist), nonché i componenti del Comitato Franca Sammarro, Giuseppe Mario Veraldi, Antonio Bruno Tassone e Ali Barati. Inoltre presenzieranno Domenico Laruffa, Past Governatore del Distretto 108 Ya e Daniela Ferrari Destro Castantiti responsabile Distrettuale del progetto “Vision”.

Pubblicato il 23/11/2021.

Cani guida, una nuova casa per l’Helen Keller

Ieri, durante la giornata nazionale proclamata dall’Uici, l’annuncio del sindaco di Messina De Luca, alla presenza dell’assessore regionale Lagalla, della presidente della Scuola, Linda Legname, e del presidente regionale dell’Uici Minincleri. Il Centro sposterà nel cuore della città. Una grande festa con cuccioli e bambini per ringraziare le famiglie affidatarie

“Se non fossi infortunata volerei ad abbracciarla”.

Lo ha detto Linda Legname, presidente del Centro Helen Keller – costretta su una sedia a rotelle -, al sindaco di Messina Cateno De Luca quando quest’ultimo ha annunciato – ieri durante le celebrazioni nella Scuola per Cani guida della Giornata nazionale loro dedicata -, che l’Amministrazione sposterà il Centro per addestrare questi animali nella Cittadella dei Diritti.

Quest’ultima sarà ospitata nella Città del Ragazzo peloritana, che, ha avuto l’ok del Tribunale e potrà essere acquistata dalla Città Metropolitana.

“Uno spazio di dieci ettari – ha detto De Luca – con oltre cinquemila metri quadrati di immobili, che rappresenterà anche per la Helen Keller una collocazione definitiva collegata alla strategia del ‘Dopo di noi’“.

Anche per via di quest’annuncio, la giornata in cui Messina, per volontà dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti è stata consacrata capitale nazionale del Cane Guida, è stata una vera e propria festa.

Anche per la presenza di tanti bambini – degli istituti comprensivi messinesi Pascoli-Crispi e Albino Luciani  – coinvolti da Linda Legname nel gioco di scegliere i nomi di quei cuccioli di Labrador, neri e focati, che sono stati al centro dell’attenzione.

E l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha sottolineato l’importanza che questo percorso di solidarietà comprendesse “famiglie e anche bambini: quest’occasione regala loro la conoscenza del mondo della diversità sensoriale, donando un’opportunità per diventare cittadini solidali”.

In collegamento da Roma, il presidente nazionale dell’Uici, Mario Barbuto ha sottolineato come i cani guida accompagnino i ciechi nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto pubblici, nei parchi e in tanti altri luoghi “donando loro quella libertà, quell’autonomia di cui hanno bisogno”. E ha parlato della necessità “di un rafforzamento delle scuole, perché vi sono due anni di attesa per poter ottenere un cane”. Un discorso ripreso anche dal deputato nazionale peloritano Francesco D’Uva, in collegamento anche lui da Roma.

Tra le scuole da rafforzare, proprio il Centro Helen Keller che, nato sedici anni fa, come ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale dell’Uici Gaetano Minincleri, “è stato elevato a centro nazionale per l’autonomia dei disabili visivi: un grosso riconoscimento, in attesa che la scuola per cani guida torni a essere, anche con il contributo della Regione, un fiore all’occhiello della Sicilia e dell’Italia intera”.

Tra gli altri obiettivi della Giornata nazionale, Linda Legname, che è anche vicepresidente nazionale dell’Uici, ha elencato la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica partendo dalla scuola e dai bambini ai diritti dei ciechi con cani guida.

“Ancor oggi – ha detto – c’è tanta superficialità rispetto all’accesso dei nostri amici a quattro zampe nei luoghi pubblici: negare a un cieco l’opportunità di andare a mangiare una pizza, di entrare in un bar, di salire su un taxi con il proprio cane guida non soltanto è contro la legge ma è discriminatorio”.

E ha poi parlato degli “eroi silenziosi”, chiamati anche “puppy walkers”: quelle famiglie affidatarie che crescono i cuccioli, protagonisti del libro “Con gli occhi di un cieco”, di Matteo Restani, presentato durante la manifestazione. 

“Descrivo – ha detto l’Autore – l’esperienza di affido di un cucciolo destinato a diventare cane guida”.

“Un cucciolo cresciuto in famiglia – ha spiegato Francesco Cucinotta, istruttore dell’Helen Keller – grazie agli stimoli e all’affetto ricevuti in quell’ambiente diventa un ottimo cane guida. Dopo dieci mesi viene affidato a un istruttore e dopo un addestramento di altri sei mesi sarà pronto a guidare un non vedente. Che dovrà a sua volta avere un periodo d’istruzione”.

Linda Legname, durante il dibattito, moderato dalla giornalista Maria Tiziana Sidoti, ha sottolineato il “valore di queste famiglie che tengono con loro questi cuccioli per dieci mesi per poi restituirli alla scuola: uno straordinario gesto d’amore per il quale vanno ringraziate”.

Tra le tante famiglie affidatarie festeggiate ieri a Messina con la consegna di pergamene, anche una arcobaleno, formata da Vincenzo Pezzimenti e Lino Calderone, “puppy walkers” di Pace del Mela (Messina) che crescono cani guida fin dal 2016. L’ultimo in ordine di tempo si chiama Lampo e tra poco comincerà l’addestramento per diventare un cane guida.

Intanto i bambini delle scuole hanno scelto i nomi per i cuccioli di Labrador. Si chiameranno Freccia, Laika, Milk e Zelda.

Foto delle famiglie affidatarie, proprietari e cani guida presso il Centro Helen Keller

Il Centro Helen Keller nelle scuole: nella foto i proprietari dei cani guida insieme alle loro guide a quattro zampe coi bambini della scuola

Foto di un altro momento della manifestazione

I link di Youtube:

Video Giornata nazionale Cane guida 2021 nel Centro Hellen Keller di Messina https://youtu.be/3V8jyZh1Eb0

Dichiarazione Linda Legname presidente Helen Keller https://youtu.be/rvGvRGkKFD8

Dichiarazione Mario Barbuto presidente nazionale Uici https://youtu.be/1OLHUMHdEwI

Dichiarazione Cateno De Luca sindaco di Messina https://youtu.be/iKh_GIVgOBg

Dichiarazione Roberto Lagalla assessore regionale Istruzione https://youtu.be/tLBT8uAmRTQ

Dichiarazione Gaetano Renzo Minincleri presidente regionale Uici https://youtu.be/pGgohziMQkE

Dichiarazione Vincenzo Pezzimenti e Lino Calderone puppy walkers https://youtu.be/WYVdDq9kVRw

Dichiarazione Francesco Cucinotta istruttore cani guida https://youtu.be/D5g_W04OZAg

Dichiarazione Matteo Restani scrittore https://youtu.be/RwEazDriqKo  

Pubblicato il 21/10/2021.

Marche – I bambini del Dante Alighieri scoprono il mondo dei cani guida

L’evento promosso per la XVI Giornata nazionale dall’Uici Marche e dalla Commissione regionale Cani Guida

“Bambini, lo sapete cosa bisogna fare quando per strada si incontra un cane guida? Ne avete mai visto uno?”. I piccoli alunni dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Macerata osservano con gli occhi sgranati il bellissimo golden retriever che siede pacatamente davanti a loro e seguono con stupore e interesse le parole di Stefania. Lei è la referente della Commissione cani guida delle Marche, è non vedente e insieme all’Unione italiana ciechi e ipovedenti regionale (Uici), di cui è anche vicepresidente, ha organizzato un incontro speciale chiamando a raccolta gli studenti delle ultime classi elementari.

Il progetto, giunto alla quarta edizione, si chiama “I miei occhi sono pelosi” e prevede, nella XVI Giornata Nazionale del Cane Guida, eventi e incontri per sensibilizzare i bambini e avvicinarli a un mondo solo in apparenza lontano dal proprio vissuto.

“E’ importante – spiega Stefania Terrè – far capire ai bambini quali sono le necessità dei loro coetanei che non vedono, quale ruolo fondamentale svolge un cane guida e perché, quando lo si incontra per strada, è necessario non disturbarlo, nemmeno con una carezza. Oggi hanno seguito l’incontro con interesse e, soprattutto i più piccoli, hanno fatto tante domande anche molto intelligenti: ‘ma tu non ti scotti quando cucini?’ Oppure: ‘ma come fai a scegliere i vestiti?’ E ancora: ‘Le lettere Braille non sono dappertutto, come fai a leggere?”.

Ospitata in precedenza negli altri capoluoghi delle Marche, per l’edizione 2021 la Giornata nazionale del Cane Guida ha fatto tappa a Macerata.

“Siamo felici di essere tornati in presenza – commenta Terrè – dopo la pausa obbligata dello scorso anno. Questi momenti restano impressi nella memoria dei più piccoli e servono anche a sensibilizzare gli adulti. C’è ancora molto da fare in questo senso. Il cane guida è una parte importantissima della nostra vita, un compagno che ci consente di muoverci liberamente e in autonomia, un aiuto essenziale che è riuscito a superare anche le difficoltà legate alla pandemia e, anzi, ci ha permesso di muoverci bypassando la necessità di distanziamento”.

“La normativa – conclude Stefania Terrè – dice chiaramente che i cani guida devono poter accedere a tutti i luoghi in cui possono entrare i padroni, dai locali pubblici ai mezzi di trasporto, ma questo non accade sempre e spesso ci troviamo a fare i conti con divieti che mortificano la nostra autonomia. Giornate come quella di oggi servono anche a ricordarci che quando diciamo no all’ingresso di un cane guida stiamo calpestando i diritti di una persona”.

L’Uici Marche e la commissione Cani Guida ringraziano la direzione e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Macerata per l’ospitalità e la sensibilità dimostrate. All’incontro hanno partecipato anche Mario Santoni e i cani guida Italo e Mistral.

Foto della Giornata Nazionale dei Cani Guida a Macerata: tutti i bambini seduti a terra attorno ai cani guida

Altra foto della Giornata Nazionale dei Cani Guida a Macerata

Pubblicato il 20/10/2021.

Caro collega

Racconto sul cane guida premiato al Concorso internazionale “Speciale infanzia 2021” indetto dall’Associazione Marel di Roma

Caro collega,

lo so che può sembrare strano sentirsi chiamare così da un cane, ma io non sono un cane qualunque…

Io sono un cane guida.

Eh sì, anch’io guido, ma non quei giganteschi mezzi di trasporto che guidate voi e nemmeno le auto, ma una sola persona che si chiama Francesca. Lei ha perso la vista da qualche anno a causa di un incidente e da qualche mese ha fatto richiesta ed ottenuto dalla scuola Lions Club un cane guida.  Eccomi! Sono Penni, il cane guida di Francesca. La nostra scuola ci forma grazie alle lezioni molto professionali di vari istruttori, solo grazie alle donazioni. Solo così i disabili della vista, possono  vivere più serenamente la quotidianità. Noi siamo per loro indispensabili e fieri di aiutarli. Sono molti gli ostacoli che un “non vedente” deve affrontare ogni giorno e noi possiamo dar loro un aiuto concreto ed essere di supporto ogni momento. Francesca si fida di me, è lei a decidere il percorso da fare dandomi comandi ben precisi. Come conducenti io e te abbiamo molte responsabilità, anche se diverse: mentre tu devi fare attenzione al traffico, a come frenare per non far cadere i passeggeri come birilli, a non chiudere le porte troppo presto e così via, io devo fermarmi ad ogni scalino per permettere a Francesca di salire o scendere, farle evitare tutti gli ostacoli che incrociamo durante il cammino, accompagnarla a fare la spesa, portandola davanti al negozio richiesto. Ti confido che il mio negozio preferito è la panetteria, adoro il profumo del pane!  Di solito mi viene dato un premio speciale, ma sempre troppo piccolo però! Il pane non è cibo buono per cani, peccato! Un’altra cosa importante che devo fare durante il mio lavoro è di accompagnare Francesca all’autobus quando deve andare a lavorare ed è proprio per questo che ti scrivo, per chiedere la tua collaborazione, dato che non è per niente facile per me fare la guida di un non vedente sui mezzi pubblici. Vorrei che tu potessi aiutarci, ne sarei davvero felice, perché basterebbero due semplici ma importanti regole da seguire:

N. 1 Saper riconoscere la maniglia piuttosto vistosa di un cane guida alla quale è agganciata una pettorina.

Capisco che oggigiorno ci sono tanti cani a seguito dei viaggiatori ma noi diversamente da loro non abbiamo l’obbligo di indossare la museruola. Pertanto il segreto per riconoscerci è la maniglia che i disabili visivi  impugnano con la mano sinistra. Quindi quando ti capita di vedere una maniglia agganciata ad una pettorina sposta un momento lo sguardo e vedrai un cane guida: siamo noi “colleghi”.

N. 2 Una volta riconosciuto il cane guida, alla fermata dell’autobus, sarebbe opportuno che il conducente si fermasse davanti al disabile visivo.

Solitamente ci trovi in corrispondenza della palina della fermata dell’autobus. Peccato però che noi cani guida non sempre veniamo notati dai conducenti e la porta del bus, di salita anteriore, rimane chiusa, pertanto dobbiamo utilizzare quella centrale dove entrano tutti i passeggeri. Questo comporta un disagio non indifferente per il disabile visivo che richiede sempre un’attenzione particolare. Se invece ci fosse la possibilità di salire dalla porta anteriore sarebbe tutto più semplice e qualora ci fosse bisogno di chiedere informazioni sul numero del bus che stai guidando possiamo salire tranquilli. Allo stesso tempo sarà possibile per te avvisarci quando scendere. Sappiamo bene che dall’inizio della pandemia è possibile salire solo dalla porta centrale del mezzo pubblico ma per i non vedenti si potrebbe fare un’eccezione,  al fine di  proteggerli da tutti coloro che per la fretta potrebbero trovarsi il cane guida davanti e creare ostacolo al passaggio o manifestare una reazione di paura per chi non ha familiarità con i cani. Tutto questo non perché noi cani guida vogliamo essere privilegiati come conducenti ma piuttosto perché non tutti conoscono il nostro ruolo di assistenza ai disabili visivi e ancor di più non sanno che siamo docili e non aggressivi. Noi siamo cani ben addestrati. Sarebbe bello poter vedere sugli autobus e in giro per le città dei manifesti che educano il cittadino da questo punto di vista. I bambini potrebbero imparare a conoscerci sin da piccoli e la società sarebbe più pronta ad accoglierci in tutti i contesti sociali come gli alberghi, i bar, i ristoranti e altro.  Noi cani guida, come dice la legge, dovremmo avere accesso libero a tutti i luoghi aperti al pubblico ma la maggior parte delle persone non ci conosce ancora. Ecco perché ti chiedo di aiutarci ad intervenire in nostro favore ora che sai come noi cani guida lavoriamo. Tu conosci bene il tuo compito di guida e sai com’è importante portare le persone a destinazione: a scuola, ai posti di lavoro, dal dottore, a vedere la città, come fanno i turisti. Sai, caro collega, io sono molto affascinato del tuo ruolo e sinceramente per me è proprio uno spasso ogni volta vederti guidare…

Credo di aver detto tutto, spero che d’ora in avanti collaboreremo per semplificare il lavoro di entrambi e poi chissà… Magari un giorno faremo uno scambio: io guiderò l’autobus e tu il mio bipede, così ci confronteremo con nuove esperienze.

Un caro saluto e a presto, con fiducia,

                                                                                                                 Penni e Francesca

Pubblicato il 15/06/2021.

Buone notizie per la cura dei nostri animali

Autore: Valter Calò

Il Ministro Speranza ha annunciato la notizia con Decreto 14 aprile 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n.120 del 21-5-2021).

“Uso in deroga di medicinali per uso umano per animali non destinati alla produzione di alimenti”.

Cosa vuol dire “uso in deroga” di farmaci umani per gli animali?

Il medico veterinario è tenuto a prescrivere soltanto farmaci veterinari specie-specifici, ma il decreto legislativo del 2006 disciplinava già alcune deroghe a questa norma.

Cosa dice il decreto del 2006?

Ove non esistano medicinali veterinari autorizzati per curare una determinata affezione di specie animale, il veterinario può, in via eccezionale o in deroga al decreto, trattare l’animale con un farmaco autorizzato in Italia per l’uso su un’altra specie animale, ovvero in mancanza di un farmaco veterinario, può essere prescritto un farmaco per uso umano.

Quindi era già possibile, ma solo in casi eccezionali e regolamentati, che il veterinario prescrivesse un farmaco umano.

Durante l’esame della manovra finanziaria negli ultimi giorni di dicembre 2020, la Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento con l’inserimento di un articolo aggiuntivo nel decreto legislativo 193/2006.

Cosa cambia con la modifica al decreto del 2006?

Come scritto, finora la prescrizione di un farmaco umano per l’uso veterinario è stata circoscritta all’assenza di un farmaco veterinario che contenga il principio attivo necessario. Esistono in commercio farmaci umani e veterinari che contengono lo stesso principio attivo come antibiotici, antiinfiammatori, alcuni antiepilettici, farmaci per disfunzioni cardiache ecc.

Qual è la differenza tra farmaci uso umano e uso veterinario?

Impensabile ma vero, solo ed esclusivamente il prezzo del farmaco stesso, il farmaco ad uso veterinario è molto più caro di quello ad uso umano.

Alcuni esempi:

L’antibiotico Amoxicillina nella sua versione di farmaco generico a uso umano costa poco più di 3,00 € per 12 compresse da 1 grammo (quindi 12 grammi di principio attivo), l’equivalente veterinario, costa 23,70 € per la confezione da 10 compresse da 500 mg (quindi 5 grammi di principio attivo).

Il Fenobarbital, un antiepilettico a uso veterinario, ha un costo di circa 12,00 € per 60 compresse da 60 mg, l’equivalente per uso umano ha un prezzo sotto i 2,00 €. Una differenza molto consistente se si pensa che si tratta di un farmaco che l’animale deve prendere a vita, e non solo per un periodo limitato.

Cosa succede con questa modifica al decreto?

Quello che è successo con i farmaci ad uso umano quando sono stati introdotti i farmaci generici, si sono abbassati i costi delle terapie, così che anche i nostri amici fidati potranno essere curati con una spesa molto inferiore, facendo risparmiare parecchi soldi ai proprietari.

Tanti nostri soci mi avevano contattato rimarcando proprio questo problema, ovvero proprietari di animali d’affezione e cani guida, tutti affetti da patologie croniche, per continuare a sostenere e dare benessere ai loro animali dovevano sottoporli a somministrazioni continue di farmaci molto costosi mettendoli spesso in difficoltà economica.

Il fine di questo aggiustamento normativo è proprio quello di diminuire il costo della terapia.

Semplifichiamo, sperando di fare chiarezza al decreto che è stato appena approvato:

Il medico veterinario è il professionista sanitario autorizzato già dall’ordinamento nazionale a prescrivere, in via esclusiva e sotto la sua responsabilità, un medicinale per uso umano autorizzato, (ai sensi della direttiva 2001/83/CE o del regolamento (CE) n. 726/2004).

Con questo decreto 2021, il medicinale per uso umano potrà essere prescritto sulla base della miglior convenienza economica per l’acquirente per il trattamento dell’animale in cura e di cui l’acquirente sia proprietario o detentore e comunque soltanto a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario indicato per il trattamento dell’animale in cura.

Le disposizioni del presente decreto non trovano applicazione nei casi di un medicinale ad uso umano contenente sostanze antibiotiche di importanza critica per la salute umana e di sostanze antibiotiche non autorizzate ad uso veterinario.

Il medico veterinario verifica che il medicinale ad uso umano, da destinarsi alla terapia di animali da affezione non sia inserito nella lista dei farmaci temporaneamente carenti pubblicata sul portale istituzionale dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Concludendo, il veterinario può prescrivere un farmaco ad uso umano, ma non incondizionatamente, viste le limitazioni sopra riportate, con la finalità di abbassare il costo terapeutico, diminuendo così la spesa per il proprietario o detentore dell’animale, permettendo quindi di prescrivere il farmaco umano qualora il suo prezzo sia più basso di quello veterinario e non solo se il farmaco non esiste tra i farmaci ad uso veterinario, come veniva enunciato dal decreto del 2006.

Attenzione: sarà sempre il medico veterinario a valutare la tipologia del farmaco da prescrivere, considerate però che i cani vanno da un peso di 1 Kg fino a 100 Kg, quindi il veterinario dovrà fare molta attenzione alla posologia onde evitare eventuali iper- o ipo- dosaggio.

Mi permetto di darvi un consiglio, quando il vostro veterinario ha eseguito tutti gli accertamenti per arrivare ad una diagnosi e si sta apprestando a formulare l’atto più importante della visita, ovvero la terapia, chiedete se possibile, in base a quanto soprascritto che venga formulata una terapia farmacologica per uso umano qualora ci sia una notevole differenza di prezzo.

Una carezza ai vostri animali e un saluto a tutti voi.

Calò dr. Valter

Pubblicato il 09/06/2021.

Irifor – Soggiorno estivo nazionale cani guida “Insieme sullo Stretto”

Messina, 20 – 27 Giugno 2021

L’I.Ri.Fo.R. Nazionale, anche quest’anno, in collaborazione con la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” di Messina, promuove e sostiene il Soggiorno estivo dal titolo “Insieme sullo Stretto”.

L’iniziativa è rivolta a persone con disabilità visiva che si avvalgono del Cane Guida e a quanti desiderano approfondire la conoscenza di questa modalità di mobilità come opportunità di autonomia e indipendenza personale.

1 – Destinatari del soggiorno

Il soggiorno, di livello nazionale, è rivolto a dodici persone con disabilità visiva provenienti da tutta Italia, di cui:

– 8 utilizzatori di cani guida;

– 4 utilizzatori di bastone bianco o con necessità di corsi individualizzati di Orientamento e Mobilità, Autonomia Personale, Autonomia Domestica.

Il soggiorno prevede comunque per tutti attività di Autonomia Personale e Domestica.

2 – Obiettivi del soggiorno

Autonomia personale e orientamento e mobilità restano gli obiettivi principali dei percorsi proposti dal progetto, in un quadro generale che mira a potenziare e migliorare le competenze e le capacità dell’utente, con particolare riferimento all’uso del cane guida e del bastone bianco. In particolare:

– Esercitare e affinare le abilità e le capacità di orientamento e mobilità in ambiente interno ed esterno, con l’ausilio sia del cane guida che del bastone bianco;

– Verifica della corretta conduzione del cane in varie tipologie di percorso.

– Verifica delle buone prassi per la gestione e la cura igienico sanitaria e alimentare del cane;

– Migliorare, ove necessario, l’interazione e l’empatia tra conduttore e cane, comprenderne i bisogni agevolando il benessere di entrambi.

– Illustrare, con esecuzioni pratiche, le tecniche di autonomia personale, con riferimento all’ambito domestico e alla cura della persona.

3 – Attività

Per ciascuna delle aree tematiche di azione del progetto, gli obiettivi sopra individuati saranno perseguiti attraverso le attività di seguito indicate:

a) Orientamento e mobilità con l’ausilio del cane guida:

•  Esercizi di obbedienza, gioco, interazione con il cane;

•  Condotta con guida (esecuzione percorsi urbani e in ambienti interni)

•  Attraversamenti stradali

•  Accesso ai luoghi aperti al pubblico

•  Accesso ai mezzi pubblici

• Incontro con il medico veterinario finalizzato alla verifica della corretta cura igienico sanitaria, alimentare e comportamentale del cane.

b) Orientamento e mobilità con l’ausilio del bastone bianco:

• Riconoscimento di stimoli, suoni, rumori ambientali e tecniche di ascolto

• Raggiungimento di fonti sonore da luoghi, direzioni e distanze differenti

•  Descrizione e verifica di tecniche dell’uso del bastone bianco

• Esplorazione funzionale

•  Esplorazione di ambienti interni ed esterni

• Salita e discesa delle scale

• Attraversamenti stradali

• Sono previsti anche test dimostrativi e pratici del nuovo sistema di orientamento e mobilità ad alta tecnologia LETIsmart

• Acquisizione delle coordinate topografiche generali e della geografia del territorio

c) Autonomia Personale:

•  Comportamento a tavola;

• Preparazione di pasti per sé e per il gruppo;

•  Tecniche di cura della persona;

• Riconoscimento del denaro

Per tutte le aree tematiche sopra elencate, sono previste anche presenze di supporto psicologico, tramite tre incontri, individuali e di gruppo, grazie ai quali l’utente avrà modo di acquisire maggiore consapevolezza rispetto a diverse dimensioni di vita e di condividere il proprio mondo emotivo ed esperienziale.

d) Attività integrative

Nel corso del soggiorno, saranno realizzate le seguenti attività specifiche, nell’ambito delle quali saranno riproposti e praticati gli interventi formativi caratterizzanti il progetto:

• passeggiata naturalistica alle Gole dell’Alcantara, presso il “Parco dell’Alcantara”, località Motta Camastra (ME);

• attività Percorso avventura, presso il “Parco Avventura dei Peloritani”, località Colli San Rizzo (ME);

•  visita della città di Messina;

•  traversata dello Stretto con visita a Scilla (RC);

•  attività balneare presso Lido “Vengo anch’io”, con accesso consentito e con aree attrezzate dedicate ai cani, presso località Pace (ME);

•  pranzi/cene presso la struttura del Centro Helen Keller anche con preparazione diretta da parte degli utenti e la supervisione degli istruttori).

•  Rassegna di ausili tiflotecnici con la presenza di un esperto del settore.

4 – Durata e periodo di svolgimento

Il progetto avrà la durata di 8 giorni (7 notti) e sarà realizzato come segue:

–   arrivo a Messina domenica 20 giugno pomeriggio;

–   partenza da Messina domenica 27 giugno dopo pranzo.

–  Previsto, a richiesta, accompagnamento a cura del Centro da e per aeroporto Fontanarossa di Catania, stazione centrale FS di Messina, stazione marittima arrivo traghetti/aliscafi.

5 – Sede delle attività e residenzialità

Le attività si svolgeranno presso la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” di Messina.

I partecipanti alloggeranno presso l’Hotel Royal Palace (Messina centro).

6 – Figure professionali

Per l’attuazione dell’iniziativa, saranno coinvolte le seguenti figure professionali:

– n. 5 tecnici specializzati in addestramento del cane guida, Orientamento e Mobilità, Autonomia Personale e Domestica del Centro “Helen Keller”;

– uno psicologo;

– un medico veterinario;

– un esperto tiflotecnico;

– assistenti.

7 – Quota di partecipazione

Grazie al contributo di sostegno assicurato da I.Ri.Fo.R., la quota di partecipazione individuale è fissata in 650,00 Euro (seicentocinquanta/00) e comprenderà:

– n. 7 pernottamenti in pensione completa e sistemazione in camere singole, biancheria da camera e da bagno, pulizie quotidiane;

– istruttori di cane guida e mobilità;

– trasferimento a/r Aeroporto Catania, Stazione Centrale FS Messina, Stazione marittima, attività e spostamenti locali.

La quota non comprende:

– le spese personali;

– le spese di viaggio per raggiungere Messina

– i costi delle escursioni

La quota di partecipazione dovrà essere versata in due parti:

a) entro il 25 maggio, 250 Euro (duecentocinquanta), all’atto dell’iscrizione, con attestazione del versamento, da accludere al modulo di iscrizione;

b) entro il 14 giugno, 400 Euro (quattrocento), a saldo.

7.1. – Modalità di Pagamento

Il versamento delle quote di partecipazione (anticipo e saldo), potrà essere effettuato tramite:

a) bonifico bancario (codice IBAN IT 35 J 02008 05181 000400164414)

b) bonifico postale (codice IBAN IT 15 H 07601 03200 000034340000)

c) Conto Paypal: pagamentipaypal@irifor.eu

8 – Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 25 maggio 2021, all’indirizzo archivio@irifor.eu utilizzando il modulo allegato e accludendo attestazione del versamento dell’anticipo della quota pari a 250 Euro.

Le iscrizioni saranno accolte secondo l’ordine di arrivo. 

9 – Informazioni e chiarimenti:

Segreteria I.RI.FO.R.:

e-mail: archivio@irifor.eu

Tel. 06 6998.8600 / 8604.

Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Helen Keller” di Messina

e-mail: scuolacaniguida@centrohelenkellersicilia.it

Tel. 090 896 6130.

Modulo_iscrizione 14-04-21.doc

Modulo_iscrizione 14-04-21.pdf

Reggio Emilia – Il cane guida: campagna di sensibilizzazione

Il Cane Guida, una campagna di sensibilizzazione lanciata da UICI Sezione Territoriale di Reggio Emilia con il prezioso aiuto di quattro generose liceali.

Reggio Emilia. In occasione del Centenario di vita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ricorre proprio quest’anno, e aderendo al bando del Fondo di Solidarietà 2020 emanato dalla Presidenza Nazionale UICI, la sezione territoriale di Reggio Emilia promuove una campagna comunicativa inerente la conoscenza e promozione della cultura del cane guida, per informare e sensibilizzare la cittadinanza sull’immenso valore che questo animale ha per le persone non vedenti.

Questo prezioso amico, che insieme al bastone bianco rappresenta un ausilio fondamentale per la mobilità delle persone affette da disabilità visiva grave, diventa protagonista di una serie di strumenti di comunicazione (un video, un pieghevole, una collana di foto e disegni per Facebook) che raccontano per immagini il servizio essenziale che viene svolto dal cane guida.

Adeguatamente preparato ed addestrato presso specifiche scuole, il cane guida rende il suo conduttore più autonomo e più libero di muoversi con disinvoltura e di gestire con maggior sicurezza i propri spostamenti; fra i suoi compiti vi è quello di far sì che la persona con deficit visivo sia in grado di evitare gli ostacoli, cercare attraversamenti pedonali, scale o porte, rendendo così i suoi spostamenti più sicuri e rapidi.

La sua funzione è talmente importante che la legge sancisce il diritto delle persone non vedenti ad accedere, accompagnate dal proprio cane, a qualsiasi esercizio aperto al pubblico o salire sui mezzi di trasporto.

Al progetto hanno dato un prezioso contributo quattro giovani ragazze: le riprese video, le foto e i disegni sono stati realizzati da Annaluce, Aurora, Karen e Sara del Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia, indirizzi “Arti Figurative” e “Audiovisivo multimediale”, che si sono adoperate con impegno e fantasia. Il tutto è poi stato “composto” e realizzato dall’Agenzia di Comunicazione Audio Tre di Rimini, che supporta l’UICI di Reggio Emilia nelle attività rivolte al pubblico.

“Questa iniziativa comunicativa vuole favorire la conoscenza, l’accoglienza e l’inclusione delle persone non vedenti e dei loro accompagnatori a quattro zampe – spiega Chiara Tirelli, Presidente della sezione territoriale UICI di Reggio Emilia, sensibilizzando sulle difficoltà che quotidianamente i disabili visivi devono affrontare e sul ruolo fondamentale dei loro cani, i quali, fra mille ostacoli, barriere fisiche e mentali, svolgono il loro compito da veri professionisti, diventando la luce degli occhi del proprio padrone. Cani speciali, spesso poco conosciuti, educati ed addestrati fin da piccoli per diventare compagni fedeli per tutta la vita. Ringrazio di cuore le ragazze per il tempo e l’impegno dedicato all’associazione, giovani sensibili e generose, con le quali ci siamo divertiti a fare gli attori e che siamo certi abbiano vissuto una bella esperienza di vita insieme a noi e ai nostri inseparabili animali.”

Il 16 ottobre scorso, in occasione della “Giornata Nazionale del Cane Guida”, sulla pagina FB istituzionale sono state pubblicate le prime foto del progetto.

La campagna, considerate le attuali restrizioni legate all’emergenza sanitaria in corso – che non consente un evento di lancio alla presenza dei partecipanti al progetto e del pubblico – si svolgerà prevalentemente sui social (il sito istituzionale www.uicre.it e la pagina FB @UICReggioEmilia), tramite la divulgazione del video e di post tematici arricchiti da foto e disegni, ma sarà supportata anche dal pieghevole informativo, che potrà essere distribuito, in futuro, in occasione delle manifestazioni di piazza e in altri punti strategici della città, nonché essere utilizzato durante le attività rivolte alle scuole o comunque ai più piccoli, raccontando la vita della coppia – non vedente e cane guida – nei vari momenti della giornata.

Hanno partecipato: Chiara ed Ercole, Matteo ed Atena, Lorenza e Nerone, Giorgio e Iasa, Patrizia e Ronnie, ripresi in momenti di gioco e di lavoro.

Nella speranza il materiale prodotto possa essere visto e condiviso da tantissime persone, la Sezione UICI di Reggio Emilia celebra così il suo secolo di vita augurando a tutti Buone feste.

Nella foto: Annaluce – Aurora – Karen – Sara

Nella foto: Ercole, cane guida nonché labrador biondo

Giorgio e il suo pastore tedesco Iasa sull’autobus

Chiara Tirelli, Presidente Uici Reggio Emilia con tre delle quattro ragazze che hanno contribuito al progetto