Beni culturali: SENSI D’ESTATE 2012- XI EDIZIONE

Autore: Redazionale

Museo Omero – Mole Vanvitelliana – Ancona

Percorsi multisensoriali di Arte, Teatro, Musica, Odori e Sapori tutti i giovedì, dal 19 luglio al 23 agosto 2012

Torna Sensi d'estate, la rassegna culturale estiva organizzata dal Museo Omero che compie undici anni e si propone al suo affezionato pubblico ricca di novità, a partire dalla nuova sede, la Mole Vanvitelliana.

Tutti i giovedì, dal 19 luglio al 23 agosto (per un totale di sei appuntamenti) si inizia alla corte della Mole alle ore 20,00 con "OreVénti. Aperitivo in mostra": il Raval crea una proposta menù ispirata al tema dello spettacolo di ciascuna serata, accompagnando gli incontri con gli  artisti di "in_limine+", percorso multisensoriale che nasce a fianco dei grandi artisti del Novecento sino a divenire vere e proprie stanze delle meraviglie.

L'incontro con gli artisti in mostra è gratuito. La prenotazione per l'aperitivo è obbligatoria sino ad esaurimento posti, il costo è di 10 euro. (info e prenotazioni: Raval — 338.158.24.39).

Alle 21,30 iniziano i concerti e gli spettacoli teatrali con grandissimi artisti tra cui Shel Shapiro, Javier Girotto & Atem Saxophone Quartet e > con il gradito ritorno dell' Ensemble musicale La Compagnia Di Musicultura.
Ingresso libero. I posti a sedere sono limitati. Si accettano solo prenotazioni per persone con disabilità. Ogni serata il pubblico potrà sostenere con una donazione le attività dell'Associazione 'per il Museo Tattile Statale Omero' Onlus.

Tutte le serate si concludono con la degustazione del gelato artigianale Brunelli "Al Belvedere" di Agugliano, offerto dal Museo, servito al prezzo simbolico di 1 euro.

Il programma della rassegna:
 GIOVEDÌ 19 LUGLIO Ore 20.00: inaugurazione mostra "in_limine+" Ore 21.30: HAMBURG 63.
SHEL SHAPIRO & BAND

GIOVEDÌ 26 LUGLIO Ore 20.00: "in_limine+": incontro con gli artisti Guido Ballatori e Silvia  Luciani Ore 21.30: Calypso Italiano. La grande musica italiana nel mondo.
CIALTRONTRIO — BIGBANDA

GIOVEDÌ 2 AGOSTO Ore 20.00: "in_limine+": incontro con l'artista Marco Montenovi. Ore 21.30: Euetheia. La Terza Faccia Della Mente di e con il gruppo di Teatro al Femminile di PONTE TRA CULTURE
GIOVEDÌ 9 AGOSTO Ore 20.00: "in_limine+": incontro con l'artista Marco Cingolani Ore 21.30: Gabriella Ferri — Una voce fuori dal coro ENSEMBLE MUSICALE LA COMPAGNIA DI MUSICULTURA

GIOVEDÌ 16 AGOSTO Ore 20.00: "in_limine+": incontro con l'artista Federica Castrico Ore 21.30: UN DIAVOLETTO FRA NOI Spettacolo teatrale. Ingresso libero tratto da "Lettere dalla Terra" di Mark Twain LA COMPAGNIA TEATRALE "VI LUGLIO"

GIOVEDÌ 23 AGOSTO Ore 20.00: "in_limine+": incontro con gli artisti Alessandro Petrolati, Carlo Fatigoni Ore 21.30: Sax y Tango JAVIER GIROTTO & ATEM SAXOPHONE QUARTET

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero Banchina G. da Chio 28
 60121 Ancona
Telefono 071 28 11 93 5,
Fax 071 28 18 35 8,
e-mail: info@museoomero.it
Sito vocale al numero verde 800 20 22 20.

Beni culturali: Mostra “Spadò. L’artista eclettico che incantò l’Europa”

Autore: Redazionale

Vita dell'eclettico artista Alberto Spadolini (Ancona 1907 — Parigi 1972)"
Dal 30 giugno al 2 settembre 2012
Mole Vanvitelliana, Ancona
Dal 30 giugno al 2 settembre 2012, nel prestigioso contenitore settecentesco della Mole Vanvitelliana di Ancona, si terrà la prima grande mostra dedicata alla vita e alla vicenda artistica dell'eclettica figura di Alberto Spadolini. Grazie alla scoperta dell'archivio, la storia di questo incredibile artista, completamente sconosciuta sino al 2005, è solo di recente tornata alla luce.
E adesso la sua città natale gli rende finalmente il dovuto omaggio. La mostra, organizzata dai Musei Civici del Comune di Ancona, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, è a cura di Costanza Costanzi, con la direzione scientifica di Marco Travaglini, nipote dell'artista.
Dal Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia al Vittoriale di Gabriele d'Annunzio, dal Ballet de l'Opéra di Monte Carlo al Palais de Chaillot di Parigi, da Joséphine Baker a Mistinguette. Finalmente una mostra ricostruisce la leggendaria figura dell'anconetano che ha incantato Marlene Dietrich e fatto ingelosire Pablo Picasso.
La mostra si propone di presentare la vita e l'arte di Alberto Spadolini attraverso un percorso originale e creativo che vuole rielaborare alcune delle molteplici espressioni artistiche in cui egli si cimentò. L'esposizione è strutturata in varie sezioni che espongono una ricca e diversificata documentazione originale, per lo più proveniente dall'archivio di Marco Travaglini, comprensiva di dipinti e disegni, fotografie, scenografie, sculture e documenti relativi ai grandi artisti degli anni '30, fra cui Gabriele d'Annunzio, Pablo Picasso, Jean Cocteau, Joséphine Baker, Maurice Chevalier, Mistinguette, Serge Lifar.
Grazie alla collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, sarà integrato alla mostra un percorso percettivo plurisensoriale ed extra visivo, dedicato alle persone non vedenti e/o ipovedenti, con sculture, bassorilievi e oggetti offerti alla fruizione tattile.
Per le persone non vedenti che vogliono visitare la mostra, il Museo Omero è disponibile a spedire il catalogo in braille che spiega il percorso espositivo e le opere presenti.

Mostra in_limine: una MOLE di libri

Sempre alla Mole Vanvitelliana prosegue la mostra del Museo Omero "in_limine", dove vi aspetta un nuovo angolo dedicato alla lettura e pensato per grandi e piccini: libri d'arte, cataloghi degli artisti in mostra ma anche  libri tattili per bambini tutti da esplorare.
La  mostra diventa anche un momento rilassante e divertente nelle nuove sale del Museo Omero, circondati dalle nuove acquisizioni originali o da De Chirico a Pomodoro.
A disposizione del pubblico anche un piccolo kit interattivo, mini guida agli autori presenti in collezione per aiutare i più piccoli a vivere l'arte moderna e contemporanea in maniera stimolante, anche insieme a tutta la famiglia!

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero
Tel. 071.2811935,
Fax 071.2818358,
Email info@museoomero.it
Web www.museoomero.it;
Sito vocale 800 20 22 20.
Mostra "Spadò. L'artista eclettico che incantò l'Europa"
Inaugurazione
Sabato 30 giugno 2012, ore 18.00
Orario
Dal martedì al venerdì 16-21
Sabato e domenica 09-12/16-21
Apertura straordinaria lunedì 16 luglio ore 21.15 per la conferenza di Philippe Daverio "Scultura vivente. Il danzatore nudo che incantò l'Europa"
Ogni domenica pomeriggio sono previste visite guidate alle ore 17.30 e 19.00 al costo di € 2,50 a persona più costo del biglietto ridotto. E' consigliabile la prenotazione.
Ingresso
Intero € 3,50; ridotto € 2,50
Informazioni
Biglietteria Mole: 0712225031
Musei Civici: 0712225037- 41
Visite guidate: Cell. 3666303671
pinacoteca@comune.ancona.it
www.anconacultura.it
www.museodiffusoancona.it
Museo Tattile Statale Omero
Tel. 071.2811935,
Fax 071.2818358,
Email info@museoomero.it
Web www.museoomero.it;
Sito vocale 800 20 22 20.

Beni culturali: Visite guidate per ipovedenti e non vedenti – Luglio 2012

Autore: Redazionale

Il Museo d'Arte Orientale riserva diverse giornate alle visite guidate tattili per ipovedenti e non vedenti a cura della Direttrice e del personale.
Sul portale del Polo museale

http://www.polomuseale.venezia.beniculturali.it/index.php?it/208/percorsi-per-ipovedenti-e-non-vedenti

troverete tutte le informazioni e i percorsi offerti.
Le visite si effettuano SOLO SU PRENOTAZIONE secondo le seguenti disponibilità:

giovedì 5 luglio mattina e pomeriggio
sabato 7 luglio mattina e pomeriggio
giovedì 12 luglio mattina e pomeriggio
sabato 14 luglio solo pomeriggio
sabato 21 luglio solo mattina
sabato 28 luglio solo mattina

Per prenotare si può telefonare allo 041 5241173 o inviare un'e-mail a
sspsae-ve.orientale@beniculturali.it

Museo d'Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
tel. e fax: 041 5241173
e-mail: sspsae-ve.orientale@beniculturali.it

La Fand incontra il Presidente della Provincia

Autore: Mario Mirabile

Il Presidente della Provincia di Napoli On. Luigi Cesaro, al fine di affrontare le numerose problematiche relative all'inserimento lavorativo dei disabili, ha incontrato i rappresentanti della FAND (Federazione delle Associazioni Nazionali dei Disabili). In particolare la delegazione guidata dal Presidente della FAND provinciale Giuseppe Ambrosino e composta dai rappresentanti di UICI, ENS, ANMIC, ANMIL e UNMS, ha chiesto al massimo rappresentante della Provincia di interessarsi in prima persona della difficile situazione relativa all'inserimento lavorativo delle varie categorie di disabili, aggravata dall'eccessivo immobilismo degli organismi dello stesso Ente. I rappresentanti delle associazioni storiche, pur essendo consapevoli del difficile momento di crisi economica in cui versa tutto il Paese e in particolare il sud Italia, hanno lamentato il cattivo funzionamento della commissione Provinciale per l'impiego la quale da più di un anno non viene convocata dall'Assessore competente. Il Presidente Cesaro, comprendendo le ragioni delle Associazioni e le difficoltà incontrate dai disabili, si è impegnato ad intraprendere un nuovo percorso di concerto con l'Assessore e i dirigenti competenti e le associazioni stesse. Già nei prossimi giorni dovrebbero esserci altri incontri operativi.
 

Beni Culturali: “Conversazioni d’arte: Dimore, castelli e palazzi d’Italia – Rocche e castelli tra Malatesta e Montefeltro”

Autore: Tommaso Daniele

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – Servizio II – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, nell'ambito del nuovo ciclo di trasmissioni on-line sul tema: "Conversazioni d'arte: Dimore, castelli e palazzi d'Italia", organizzano per giovedì 21 giugno, con inizio alle ore 15,00 e termine alle ore 17,30, un incontro dal titolo "Rocche e castelli tra Malatesta e Montefeltro".
Di scena, questa volta, le fasi e le trasformazioni di due tra le più note roccaforti d'Italia: la Rocca di Gradara nelle Marche e quella di San Leo in Emilia Romagna, le quali offriranno l'occasione per raccontare la storia di uomini, condottieri, nobili casate, re, santi ed illustri prigionieri.
Il racconto a ritroso degli sviluppi architettonici della Rocca di Gradara, dai restauri scenografici degli anni Venti curati da Umberto Zanvettori fino agli interventi nel XIII secolo che determinarono la trasformazione dell'originario mastio in fortezza ed avamposto militare dei Malatesta, lascerà spazio anche alla rievocazione della tragica vicenda di Paolo e Francesca, tradizionalmente legata alla rocca, a cui Dante Alighieri dedica i celebri versi del V canto dell'Inferno.
Alla Rocca di San Leo sarà dedicata, invece, la seconda parte della trasmissione. La rocca, sorta sulle pendici di un imprendibile masso, originariamente chiamato Mons Feretrius, da cui il nome di Montefeltro dato all'antica regione, è anch'essa legata ad innumerevoli personaggi storici: da  San Leone dalmata al re longobardo Berengario II, da Ottone di Germania a Federico da Montefeltro, per concludere con le vicende di alcuni tra i prigionieri illustri rinchiusi nelle carceri del castello per volere dello Stato Pontificio, tra cui spiccano quelle legate all'oscura e controversa figura del Conte di Cagliostro.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
Parteciperanno, tra gli altri:
Maria Rosaria Valazzi – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche;
Alessandro Marchi – Storico dell'Arte e Direttore della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche;
Tiziana Bertuccioli – Assistente ai Servizi Educativi ed Accoglienza della Rocca Demaniale di Gradara;
Paolo Ottaviani – Assistente ai Servizi Educativi ed Accoglienza della Rocca Demaniale di Gradara.
Inoltre, sul tema più specifico dell'accessibilità ai contenuti del patrimonio culturale da parte delle persone con disabilità visiva ed in particolare sulle proposte del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, interverrà il responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Luca Fedeli. Alla trasmissione parteciperà infine Elisabetta Borgia del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Servizio II della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.
Al termine della puntata verranno fornite informazioni utili sugli eventi in corso  e su  una serie di  percorsi e iniziative culturali interessanti per persone con disabilità visiva.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero 06.69988353 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo diretta@uiciechi.it  o -ancora- compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
 Il contenuto delle trasmissioni  potrà essere riascoltato sul sito di S'ed on line all'indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito della Direzione Generale per la Valorizzazione www.valorizzazione.beniculturali.it, sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale nonché in podcast tramite il nuovo portale giornale.uici.it.
 

Beni culturali: Dal 15 giugno il Museo Omero alla Mole

Autore: Aldo Grassini

Grande attesa per l'inaugurazione della mostra "in_limine. Sulla soglia del nuovo Museo Omero", venerdì 15 giugno alle ore 17.00 alla Mole Vanvitelliana, che segna il primo passo verso il trasferimento del nostro Museo.
De Chirico, Pomodoro, Consagra, Martini, Marini, Messina, sono solo alcuni degli autori rappresentati nella mostra: inedite opere per Ancona, ultime acquisizioni del Museo.
Queste e altre opere autentiche già in collezione dialogheranno con il titanismo dei capolavori michelangioleschi.
Ultimi giorni dunque per visitare la sede del Museo Omero in via Tiziano, che sarà chiusa al pubblico dal 16 giugno. L'intera collezione sarà nuovamente fruibile a partire da settembre alla mole Vanvitelliana.
Orario mostra in_limine:
da martedì a venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00
Mattino apertura su prenotazione per gruppi.
Ogni giovedì, dal 19 luglio al 23 agosto, apertura straordinaria fino alle 24 per la Rassegna Sensi d'estate: percorsi multisensoriali di Arte, Musica, Degustazioni XI edizione
Chiusura: lunedì, 15 agosto.
Ingresso gratuito.
Visita guidata e/o bendata: 7,00 euro a persona (dai 12 anni). Ridotto per gruppi/famiglie (da 4 a 60 persone): 3,50 euro a persona.

Gratuito: non vedenti, ipovedenti, diversamente abili e loro accompagnatori, bambini da 0 a 12 anni.

Prenotazione: obbligatoria per visite guidate e/animate.

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero

Tel. 071.2811935,

Fax 071.2818358,

E-mail info@museoomero.it

Web www.museoomero.it;

Sito vocale 800 20 22 20.

Univoc: Partnership Sociali 2011

Autore: Vito Pacillo

All'insegna della sostenibilità
Energia pulita e solidarietà, un connubio all'insegna della sostenibilità ambientale e sociale.  Unione resa possibile grazie alla collaborazione tra la Tekna Energy Srl di Foggia che realizza impianti di energia pulita e l'associazione Univoc Sezione provinciale di Foggia.
In un territorio sempre tacciato di individualismo sfrenato come è possibile che due soggetti appartenenti a "mondi" apparentemente distanti possano lavorare insieme?
Certamente c'è la forte volontà dei protagonisti, ma non si può tenere nascosta una rete di attori che hanno favorito la partnership. Infatti l'iniziativa "Un'auto solidale per non vedenti" – oggetto della collaborazione – è stato uno dei 9 progetti di partnership individuati nell'ambito dell'attività Partnership Sociali 2011 promossa dal Centro di Servizio al Volontariato Daunia in collaborazione con l'associazione Sistema Sviluppo, con lo scopo di promuovere collaborazioni tra imprese ed organizzazioni di volontariato.
L'associazione Univoc ed la Tekna Energy srl si sono incontrati ad Expandere with Matching Foggia, evento rivolto agli attori economici del territorio, promosso da Compagnia delle Opere Foggia, e dopo un percorso di conoscenza durato qualche mese hanno formalizzato un vero e proprio accordo di collaborazione.
Grazie a questa partnership l'associazione potrà offrire ai propri assistiti non vedenti di Foggia un servizio di accompagnamento utilizzando il proprio pulmino nove posti che, da qualche tempo, sul portellone posteriore ringrazia la Tekna Energy per il sostegno erogato.

 

Irifor IPOP – una ricerca di eccellenza

Autore: Luciano Paschetta

Dall'ottimismo della volonta' di un gruppo di Operatori I.Ri.Fo.R. di Ascoli è nato "I.Po.P.": un nuovo Protocollo Riabilitativo per soggetti disabili visivi con pluriminorazione

Una ricerca di eccellenza della Sede I.Ri.Fo.R. di Ascoli Piceno, in collaborazione con la Seconda Università di Medicina Ospedale Sant'Andrea della Sapienza di Roma e con il contributo dell'Irifor Sede Centrale, dà' nuova speranza alle famiglie che vedono i loro figli meno fortunati sorridere felici

di Luciano Paschetta

Sono passati oltre dieci anni  da quando un gruppo di giovani volontari dell'I.RI.FO.R.  (istituto per la ricerca la formazione e la riabilitazione voluto  vent'anni fa dall'Unione italiana dei ciechi  e degli ipovedenti)  , coordinati dall'ascolano  Mirco Fava e sostenuti dai dirigenti della sede I.RI.FO.R.  di Ascoli Piceno, hanno iniziato a "giocare" in piscina con bambini e giovani con gravi minorazioni aggiuntive  oltre la minorazione visiva.  Mirco, tra l'altro,  è un "amico dell'acqua" istruttore di sub acquea , oltre che di nuoto, sa che l'acqua  facilita il movimento  e allora rivolge la sua attenzione a quei bambini e a quei  giovani meno fortunati che , per motivi diversi,  hanno gravissimi  ritardi motori.
"dal movimento nello spazio   nasce nel bambino la consapevolezza del proprio schema corporeo, i suoi primi apprendimenti sono di tipo motorio prassico, da essi si sviluppano i processi cognitivi: migliorando  le capacità motorie , di conseguenza, si incide positivamente sullo sviluppo cognitivo del bambino" . Da qui e dal suo esuberante ottimismo, parte l'azione di Mirco e dei suoi volontari: dapprima si cerca soprattutto di "far star bene" i bambini che vengono accolti in piscina, ma via via attraverso osservazione ed ipotesi di lavoro  successive si costruisce un vero e proprio percorso  riabilitativo e, quattro anni fa, anche con  il sostegno dell'I.RI.FO.R., sede nazionale, istituto iscritto al registro nazionale degli enti di ricerca,  si   struttura i il percorso formativo degli operatori e prende il via   la sperimentazione scientifica del primo  "protocollo riabilitativo di Idrostimolazione Polisensoriale Psico-motoria (I.Po.P.)". L'interesse  e l'attenzione della scienza ufficiale,  si concretizzano,  con la  guida della Prof.ssa Maria Chiara Vulpiani,  ed il lavoro del dott. Luca Labianca del reparto di Chirurgia pediatrica dell'ospedale San Andrea , seconda clinica dell'università La Sapienza di Roma ,     in una ricerca  scientifica sul metodo  messo a punto dal gruppo dell'I.RI.FO.R. di Ascoli. L'l'I.PO.P. entra così nelle aule universitarie. E' lì che, a fine maggio, accompagnato da Mirco Fava , mi sono recato per incontrare gli autori della ricerca e per conoscere da vicino il metodo, al fine di valutarne i possibili sviluppi. Nel corso di una cortese chiacchierata  il dott. Labianca, con l'entusiasmo di chi ha avuto modo di conoscere e verificare i risultati significativamente positivi di  un metodo veramente innovativo, mi ha illustrato il suo lavoro e  in che modo lui abbia potuto constatare i vantaggi e la validità di questo metodo  riabilitativo,   del quale egli si è occupato, in particolare, di mettere a punto le modalità di "misurazione dei risultati". Non è stato facile per me, profano di medicina, comprendere il modo e gli strumenti attraverso i quali , in soggetti così gravi , si fosse potuto misurare il  miglioramento o meno  prodotto dal trattamento.  Una cosa, però, mi è stata chiara. "Nella tipologia di pazienti  che sono stati trattati con l'I.P.O.P., – mi dice il dott. La Bianca-, si considera già un successo quando il risultato tra prima e dopo il trattamento riabilitativo, è uguale a zero, perché  ciò significa che  si è riusciti ad arrestare la progressione dello stato invalidante". "Or bene – continua il medico- la valutazione media dei  risultati sui casi  trattati con l'I.PO.P. è pari a + 2,1. Un valore che ha stupito anche i nostri colleghi  della clinica in occasione di una prima presentazione del nostro lavoro".
Come trimestralmente fa il dott. Labianca, il giorno dopo sono andato all'impianto di Grottammare   che, come ogni mercoledì , ospitava nelle sue piscine i bambini ed i giovani in trattamento .  Qui, mentre Mirco  e i volontari specializzati nel metodo, svolgevano il loro settimanale lavoro di riabilitatori in piscina, io, a bordo vasca, mi sono intrattenuto a chiacchierare con i genitori dei ragazzi e, quando possibile direttamente con loro. Il clima generale era sereno ed allegro (il mio accompagnatore mi dirà poi che in acqua ha visto solo volti sorridenti). Sul volto dei genitori vi era  la serenità di chi ha trovato una risposta ai suoi bisogni e nelle loro parole l'entusiasmo nei confronti del trattamento al quale diversi di loro erano giunti dopo un lungo  e frustrante "cammino della speranza" e molte illusioni finite in delusioni. "Mio figlio non vede l'ora di venire qui, aspetta questo appuntamento settimanale con gioia, quando ha, cominciato in acqua non si muoveva, ora batte le gambe  e a casa è più rilassato e tranquillo " mi dice la mamma di M., un ragazzone di 17 anni che  "gioca"  felice in piscina con la riabilitatrice. La mamma di I. una ragazza ventenne con tetra paresi spastica ed ipertonica mi riferisce: "Quando esce dall'acqua mia figlia è "morbida e rilassata – e il gestirla diventa più facile. Peccato che sia possibile venire solo una volta alla settimana". Negli occhi di L. 50 anni, in carrozzella da tre per una caduta sul lavoro che lo ha paralizzato dall'ombelico in giù, un sorriso di speranza mentre mi dice: "Da quando vengo qui (poco più di un anno) la massa muscolare dei glutei e delle gambe si è raddoppiata, adesso con le stampelle riesco a mantenere l'equilibrio quando faccio qualche passo, se continua così penso proprio che potrò riprendere a camminare aiutato dalle stampelle". Particolare l'incontro con i nonni di M., un bimbo di due anni e mezzo con paralisi celebrale, in trattamento da alcuni mesi. "Quando ha iniziato rimaneva solo immobile sul tappeto , mentre ora comincia a rotolarcisi sopra felice", anche sul loro volto mentre mi parlano la serenità di una nuova speranza, "Scusate – chiedo-"ma come fate a dire che M. è contento ?" "M., dice il nonno, non parla, il suo sguardo è assente,  non piange quasi mai , ma quando è triste si cruccia, mentre quando è felice sorride  e quando viene qui sorride sempre."
Il mio conversare e chiedere continua  per oltre quattro ore, quando esco  dal locale piscina, sono un po' frastornato da tanti racconti di situazioni veramente difficili, ma con nelle  orecchie le risate dei ragazzi in piscina e le parole di speranza dei loro genitori  ed  in me la gioia di aver incontrato un gruppo di meravigliosi operatori specializzati che con il loro entusiasmo e la loro professionalità  hanno la capacità di "donare"  il sorriso ai ragazzi loro affidati e che  rappresentano l'orgoglio della ricerca dell'I.RI.FO.R. . Non mi resta che complimentarmi  con tutti loro e  assicurare l'impegno della presidenza e della direzione  dell'istituto   per proseguire   nella ricerca e per diffondere e consolidare l'I.P.O.P.: dalla ricerca I.RI.FO.R.  è  nato bmetodo riabilitativo , nuovo ed innovativo , che ho visto ridare speranza a famiglie troppe volte deluse e  che ho constatato essere capace  di migliorare la qualità della  loro vita  e quella dei figli    così come i volti sorridenti  di tutti quelli che ho incontrato testimoniano  .

Il direttore centrale I.RI.FO.R.
Prof. Luciano  Paschetta

 

Lotta alla cecità evitabile ed accesso universale gratuito alle cure

Autore: Michele Corcio

Nei giorni 4 e 5 maggio 2012 si è svolto in Roma, organizzato dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, il Convegno internazionale di studio "La persona non vedente: Rabbunì, che io riabbia la vista" (Mc 10, 51). Un incontro di approfondimento e confronto sui temi della prevenzione e cura della cecità/ipovisione, secondo le nuove prospettive di studio e di ricerca, non disgiunti da un cammino ecclesiale e pastorale.
Al Convegno sono intervenuti, quali Relatori, Operatori e rappresentanti di ONG che nelle aree povere del mondo e nei Paesi in via di sviluppo conducono la quotidiana battaglia contro le patologie oculari, causate da condizioni di estrema povertà; in Africa ed in Asia, infatti, le precarie condizioni igienico-sanitarie mettono a dura prova le politiche (meglio sarebbe dire, le iniziative) per la prevenzione della cecità, tanto più che il numero degli Oculisti presenti in quei territori è estremamente basso: in genere, uno ogni milione di abitanti. E tuttavia, come ha affermato il Dott. Silvio Mariotti (Responsabile del Programma per la Prevenzione della Cecità e Sordità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), grazie ai diversi progetti attuati da parte di ONG, si registra una diminuzione della cecità in Africa, anche se a livello mondiale il totale complessivo dei ciechi e degli ipovedenti è stimato ad oltre trecento milioni di persone, ovvero il 5 per cento della attuale popolazione.
     Dopo la lettura del messaggio trasmesso dal Papa e la prolusione di Mons. Zygmunt Zimowski (Presidente del Pontificio Consiglio e della Fondazione "Il buon Samaritano"), il Convegno si è articolato in quattro Sessioni: "Inquadramento Teologico", "Principali cause di cecità evitabile e strategie di cura", "Nuovi sviluppi nelle tecnologie biomediche e farmacologiche", "Pastorale e Progetti ecclesiali per i non vedenti". Oltre che nella Bibbia, la dimensione storica e sociologica della cecità, è stata analizzata da eminenti studiosi appartenenti alle altre quattro grandi religioni (Buddismo, Ebraismo, Induismo, Islamismo), provenienti dalle Università della Tailandia, Israele, India ed Egitto.
     Nella prima Sessione, dopo un'analisi sulla rappresentazione della persona non vedente nella Sacra Scrittura e sulla sollecitudine storica della Chiesa, Esperti del settore hanno inquadrato la cecità/ipovisione da un punto di vista socio-politico ed economico; in particolare, si segnalano i contributi:
– del Dott. Wing-Kun Tam (Presidente Internazionale dei Lions Club), che ha trattato il tema dell'accesso alle cure sanitarie oculistiche nei Paesi in via di sviluppo;
– del Prof. Mario Stirpe (Presidente della Fondazione Bietti e della Commissione Nazionale per la prevenzione della cecità), il quale ha rimarcato l'importanza dei protocolli e delle linee guida nella lotta alla cecità;
– del Prof. Serge Resnikoff (Direttore della ONG "Organisation pour la Prévention de la Cécité"), che molto ha insistito sulla formazione del personale nei Paesi in via di sviluppo.
L'intera seconda Sessione dei lavori è stata dedicata alla trattazione delle patologie causa di cecità nel mondo; quali: la cataratta, l'oncocercosi, la retinopatia diabetica, le malattie dell'infanzia (retinopatia del prematuro, avitaminosi A e cataratta congenita), i difetti refrattivi. Tali patologie sono state trattate con grande competenza da Oculisti dell'Arabia Saudita, della Gran Bretagna, degli Usa, dell'Ecuador e dell'Italia.
Le tecniche chirurgiche per il trattamento della cataratta, le tecnologie per la refrazione e la produzione di occhiali, l'apprendimento a distanza e la donazione di farmaci per le  malattie tropicali come il tracoma (tutti argomenti esposti nella terza Sessione), hanno visto i contributi di professionisti provenienti dal Nepal, dal Sud Africa, dagli Usa e dall'Italia.
I lavori della quarta Sessione hanno avuto come protagonisti i non vedenti impegnati in prima persona in Congregazioni religiose e di particolare effetto è stato l'intervento di Suor M. Rosa Affinito, che ha letto in Braille la sua Relazione sulle molteplici attività delle Suore Sacramentine non vedenti.
Alcune Tavole rotonde su specifiche tematiche, hanno reso ancor più intenso il già denso programma delle due giornate; ma la più vivace è stata quella su "Modelli di prevenzione, cura e riabilitazione", coordinata dall'Avv. Giuseppe Castronovo (Presidente dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – I.A.P.B. Italia ONLUS). La Dr.ssa Lea Hyvarinen (dell'Università di Helsinki) ha trattato della riabilitazione visiva nel mondo, con particolare accentuazione per la scuola nor europea. Non molto distante da questa, soprattutto se si tiene conto della recente sua creazione, è il modello riabilitativo del Polo Nazionale di Servizi e ricerca, creato nel 2007 da I.A.P.B. Italia ONLUS in Roma, presso il Policlinico "A. Gemelli": le attività sono state illustrate dal Prof. Alfredo Reibaldi, nella sua qualità di Direttore scientifico del Polo Nazionale.
     Particolare menzione meritano i concertisti non vedenti che, la sera del 4 maggio, hanno regalato al numeroso pubblico presente forti emozioni e suggestioni musicali; concertisti cinesi e italiani, tra i quali Don Gerardo Balbi, parroco di Camporeggiano-Gubbio.
 

BENI CULTURALI: Il Museo Omero finalmente alla Mole Vanvitelliana

Autore: Aldo Grassini

Il 2011 annus horribilis: la vita del nostro amico Roberto Farroni, presidente e promotore instacabile del Museo Omero, è stata falciata dopo nove mesi di crude sofferenze. Ma il nostro Museo, colpito così duramente nella sua carne, è rimasto in piedi, ha superato l'inevitabile crisi del passaggio ed ha continuato a produrre eventi e attività didattiche. Io a dicembre ho ereditato il ruolo di Roberto, con il quale, peraltro, avevo condiviso quotidianamente l'impegno della navigazione per quasi nove anni.
 Ed ora ecco la tappa tanto attesa: finalmente si va alla Mole Vanvitelliana, la sede prestigiosa e definitiva del nostro Museo che il grande architetto settecentesco ha costruito come una fortezza in mezzo al mare. Qui circa 3000 mq. saranno destinati al nostro "OMero" a fronte degli attuali 750.
Il 15 giugno si parte: sarà un percorso a tappe ed eccoci alla prima! "In Limine" (Sulla Soglia, per chi non sa il latino!) e questa piccola mostra ci accompagnerà per tutta l'estate. Gli spazi di Via Tiziano, dove per 15 anni l'"Omero" offriva agli apppassionati i propri tesori, saranno chiusi al pubblico per sempre. A luglio il trasferimento degli uffici e a settembre tutta la collezione andrà a raggiungerli, ma non ancora nell'allestimento e negli spazi definitivi.
"Sensi d'Estate", la serie tra arte e divertimento, richiamerà anche quest'anno un folto pubblico ogni giovedì sera dal 19 luglio al 23 agosto, ma questa volta nel cortile della Mole. S'inizierà con un concerto di Shel Shapiro.
A ottobre una grande mostra antologica dedicata a Valeriano Trubbiani e curata da Enrico Crispolti, uno storico dell'arte di levatura internazionale, con centinaia di sculture, naturalmente tutte fruibili con il tatto. Questa grande mostra ci accompagnerà fino alla prossima primavera.
Ad aprile o giù di  lì prevediamo l'inaugurazione di una nuova sezione del Museo, quella donata da Diego Della Valle e dedicata al "Made in Italy". Nei mesi successivi finalmente sarà pronto il nuovo allestimento, splendido, vedrete!, per modernità di strumenti e ricchezza di contenuti. Allora potremo fare l'inaugurazione in pompa magna. 
 Ma torniamo ad "In Limine" che dal prossimo 15 giugno ci tenderà le braccia. Si tratta forse del contentino durante la forzata chiusura per il trasferimento? Dite voi: il Mosè di Michelangelo nella dimensione originale (una novità assoluta per il Museo), le due Pietà buonarrotiane ed altri capolavori del Rinascimento e poi una serie di nuove acquisizioni, tutte originali, di grandi maestri del Novecento: tre De Chirico, due Arturo Martini, un Marino Marini, un Consagra, un Arnaldo Pomodoro e ancora: Bodini, Cavaliere, Ceccobelli, Annibali e, tra cotanto senno, perché no?, anche il nostro Felice Tagliaferri.
E quando vi capiterà di poter vedere-toccare tutta in una volta tanta grazia di Dio? Molte di queste opere varrebbero da sole il prezzo del biglietto, che poi, come è noto, al Museo Omero è gratuito!