Modello EAS. Aperta una finestra fino al 31 Dicembre 2012, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 13 dicembre 2012
Nelle scorse settimane si è tenuto un Tavolo di incontro tra Agenzia delle Entrate e Forum del Terzo Settore.
Tra i temi all'ordine del giorno anche la questione del Modello EAS e chiarimenti rispetto all'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis.
 
Ieri l'Agenzia delle Entrate ha diramato la risoluzione n. 110/E/2012 (come da allegato) che riesamina il perimetro dell'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis per gli enti che non abbiano ancora provveduto all'invio del modello EAS, confermando il termine del 31 dicembre 2012 (30 settembre a regime) per l'annualità corrente, versando contestualmente la sanzione pari a euro 258,00, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dall'articolo 2, comma 1 del D.L. n. 16 del 2012.

All.1

AGENZIA DELLE ENTRATE

RISOLUZIONE N. 110/E

Roma, 12 DICEMBRE 2012

OGGETTO: Modello EAS – Chiarimenti in merito all'applicabilità dell'istituto
della remissione in bonis.
Sono pervenute alla scrivente, da parte del Forum del terzo settore, richieste
di chiarimenti in merito all'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis:
1) agli enti che non abbiano provveduto ad inviare il Modello EAS;
2) agli enti che abbiano inviato il Modello EAS oltre i termini previsti.
L'articolo 30, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al fine di consentire
gli opportuni controlli, ha introdotto per gli enti privati non commerciali di tipo
associativo che applicano, in presenza dei requisiti richiesti, le disposizioni di cui
all'articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all'articolo 4, quarto
comma, secondo periodo, e sesto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'onere di comunicare all'Agenzia delle entrate
dati e notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello (Modello EAS)
approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 2
settembre 2009.
Direzione Centrale Normativa
2
Il comma 2 dello stesso articolo 30 ha previsto che con il medesimo
provvedimento fossero stabiliti "i tempi e le modalità di trasmissione del modello".
Con specifico riferimento ai termini di presentazione del Modello EAS, il
richiamato provvedimento del 2 settembre 2009 aveva stabilito che il modello
avrebbe dovuto essere presentato:
– per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del citato D.L. n. 185
del 2008, entro il 30 ottobre 2009;
– per gli enti costituitisi dopo l'entrata in vigore del citato D.L. n. 185, entro
sessanta giorni dalla data di costituzione e, qualora il termine del sessantesimo
giorno fosse scaduto prima del 30 ottobre 2009, entro quest'ultima data.
In forza dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n.
225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 e della tabella
allegata allo stesso decreto-legge, i termini per la presentazione del modello EAS,
stabiliti dal provvedimento del 2 settembre 2009 e modificati dai successivi
provvedimenti del 29 ottobre 2009 e del 21 dicembre 2009, sono stati ulteriormente
prorogati al 31 marzo 2011.
Con circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011, par. 2.1, è stato precisato che, per
effetto dell'anzidetta proroga, i nuovi termini per la presentazione del modello EAS
sono i seguenti:
– entro il 31 marzo 2011, per gli enti già costituiti alla data di entrata in
vigore del D.L. n. 185 del 2008 (29 novembre 2008);
– entro il 31 marzo 2011, per gli enti costituitisi dopo l'entrata in vigore
dello stesso D.L. n. 185 del 2008, qualora il sessantesimo giorno dalla
data di costituzione fosse scaduto prima del 31 marzo 2011;
– entro sessanta giorni dalla data di costituzione, per gli enti per i quali il
termine di sessanta giorni dalla costituzione scada a decorrere dal 31
marzo 2011, cioè in data 31 marzo 2011 o in data successiva.
3
L'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con
modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, ha introdotto l'istituto della
remissione in bonis, al fine di evitare che mere dimenticanze relative a
comunicazioni ovvero, in generale, ad adempimenti formali non eseguiti
tempestivamente precludano al contribuente la possibilità di fruire di benefici fiscali
o di regimi opzionali.
Ai sensi dell'anzidetta disposizione, infatti, "la fruizione di benefici di natura
fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva
comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non
tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata
constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività
amministrative di accertamento delle quali l'autore dell'inadempimento abbia avuto
formale conoscenza, laddove il contribuente:
a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
b) effettui la comunicazione ovvero esegua l'adempimento richiesto entro il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
c) versi contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione
stabilita dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la
compensazione ivi prevista".
La relazione illustrativa al D.L. n. 16 del 2012, nell'individuare, a titolo
esemplificativo, alcune fattispecie alle quali l'istituto della remissione in bonis
risulta applicabile, ha espressamente richiamato l'omesso invio del Modello EAS.
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Tanto premesso, in ordine alle questioni sollevate, si formulano le seguenti
risposte.
1) Enti che non hanno inviato il Modello EAS
La circolare n. 38/E del 28 settembre 2012, recante i primi chiarimenti in
merito alla remissione in bonis, al paragrafo 1.3.1, ha precisato che per beneficiare
di tale istituto gli enti associativi in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla
norma, che non hanno inviato il Modello EAS entro i termini previsti, possono fruire
comunque dei benefici fiscali ad essi riservati, inoltrando il suddetto modello entro il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile (ossia, la prima
dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione scade successivamente al
termine previsto per effettuare la comunicazione) e versando contestualmente una
sanzione (pari a euro 258,00).
La stessa circolare n. 38, al successivo paragrafo 1.4., ha chiarito che l'istituto
in commento trova applicazione anche con riferimento alle irregolarità per le quali al
2 marzo 2012 (data di entrata in vigore del D.L. n. 16 del 2012) fosse scaduto il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile, ma non fosse ancora
scaduto quello di presentazione della dichiarazione riguardante il periodo di imposta
nel quale l'adempimento è stato omesso (per i soggetti con il periodo d'imposta
coincidente con l'anno solare, tale termine era quello del 30 settembre 2012).
Tuttavia, la circolare n. 38 del 2012, al medesimo paragrafo 1.4, ha precisato
che, in considerazione dell'incertezza interpretativa in merito all'individuazione del
termine entro il quale sanare l'adempimento omesso nonché in attuazione dei
principi di tutela dell'affidamento e della buona fede, in sede di prima applicazione
della norma, il termine entro cui regolarizzare gli adempimenti omessi è quello del
31 dicembre 2012.
Pertanto, conformemente all'indirizzo interpretativo fornito con la citata
circolare n. 38, si conferma che gli enti che non abbiano ancora provveduto all'invio
5
del Modello EAS possano adempiere all'onere della trasmissione di detto modello
entro il 31 dicembre 2012, versando contestualmente la sanzione pari a euro 258,00,
fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal citato articolo 2, comma 1, del
D.L. n. 16 del 2012.
Si vedano gli esempi riportati nella seguente tabella, in cui sono illustrate,
con riferimento ad enti costituiti in epoche diverse, le scadenze per fruire della
remissione in bonis (mediante la presentazione del Modello EAS e il contestuale
versamento della sanzione prevista).
Tabella 1
Remissione in bonis
Caso
Data
costituzione
Scadenza presentazione
Modello EAS Presentazione
Modello EAS
Pagamento
sanzione
1 15/02/2006 31/03/2011 31/12/2012 31/12/2012
2 04/03/2011 03/05/2011 31/12/2012 31/12/2012
3 08/06/2012 07/08/2012 31/12/2012 31/12/2012
4 01/08/2012 30/09/2012 30/09/2013 30/09/2013
In relazione al caso n. 4, si fa presente che tale soluzione assume rilevanza
anche "a regime", nelle ipotesi in cui il sessantesimo giorno dalla data di
costituzione dell'ente coincida con il termine per la presentazione della
dichiarazione dei redditi, ovvero cada in data successiva. In tali casi, infatti, la
presentazione del Modello EAS mediante remissione in bonis potrà avvenire entro il
termine di presentazione della successiva dichiarazione dei redditi.
2) Enti che hanno inviato il Modello EAS oltre i termini
Relativamente al quesito sub 2), si fa presente che i soggetti che hanno
inviato il Modello EAS oltre i termini previsti e vogliano sanare la propria posizione
fruendo dell'istituto della remissione in bonis non sono tenuti a presentare
nuovamente detto modello di comunicazione – fatti salvi i casi di variazione dei dati
precedentemente comunicati (v. punto 3.3 del provvedimento 2 settembre 2009,
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citato) – ma, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal citato articolo 2,
comma 1, del D.L. n. 16 del 2012, devono versare unicamente la sanzione pari a
euro 258,00 entro i termini individuati, secondo i criteri precedentemente illustrati.
Si vedano gli esempi riportati nella seguente tabella, in cui sono illustrate, in
relazione ad enti costituiti in epoche diverse che hanno provveduto a presentare
tardivamente il Modello Eas, i relativi termini per fruire della remissione in bonis.
Tabella 2
Remissione in bonis
Caso
Data
costituzione
Scadenza presentazione
Modello EAS
Data presentazione
Modello EAS Presentazione
Modello EAS
Pagamento
sanzione
1 15/02/2006 31/03/2011 10/05/2011 31/12/2012
2 04/03/2011 03/05/2011 10/05/2011 31/12/2012
3 08/06/2012 07/08/2012 28/08/2012 31/12/2012
4 01/08/2012 30/09/2012 10/10/2012 30/09/2013
Da ultimo, si ricorda che, come precisato con la risoluzione n. 46/E dell'11
maggio 2012, il versamento della sanzione in parola va effettuato mediante Modello
F24 utilizzando il codice tributo 8114. Il codice tributo è esposto nella sezione
"Erario" del Modello F24, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate
nella colonna "Importi a debito versati" con indicazione nel campo "Anno di
riferimento" dell'anno per cui si effettua il versamento nel formato "AAAA" (ad
esempio, nel caso n. 2, andrà indicato "2011").
* * *
Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni
fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni
provinciali e dagli Uffici dipendenti.
IL DIRETTORE CENTRALE

 
 
 

Caserta: LIV Giornata Nazionale del Cieco: Visite per la prevenzione del glaucoma e screening, Redazionale

Autore: Redazionale

Si comunica che la sezione provinciale dell'U.I.C.I. (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) di Caserta, in collaborazione con l'Ottica Lombardi,  in occasione della 54esima giornata nazionale del cieco – giovedì  13 dicembre, mettono a disposizione della cittadinanza tutta, un'unità mobile attrezzata per effettuare visite oculistiche per la prevenzione del glaucoma e lo screening della vista.
L'unità mobile sarà presente in piazza Margherita – 81100 Caserta, giovedì 13 dicembre, dalle ore 09:30 alle 18.

Un percorso multisensoriale negli scavi di Ercolano una visita alternativa per tutti, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Un nuovo modo di visitare gli scavi di Ercolano è stato ideato per chi preferisce un percorso stimolante per i sensi e desidera provare un'esperienza diversa della città antica. Tutti coloro che volessero consultare la guida al percorso multisensoriale prima della visita potranno  scaricarla gratuitamente, sia in formato testuale sia in formato mp3 per una versione audio,  collegandosi al sito web della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei: www.pompeiisites.org. Attualmente la guida è in lingua italiana e francese. La versione audio è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e del Centro Nazionale del Libro Parlato. Per gli ipovedenti la guida è stata realizzata in formato testuale accessibile, in alternativa potrà essere letta direttamente da un loro accompagnatore, necessario per i ciechi, grazie al sistema di simboli che indica quando sono presenti elementi da toccare, rumori da notare o odori gradevoli da apprezzare e spiega in che modo si possa esplorare il parco archeologico con il proprio corpo, semplicemente camminando. Pur essendo stato ideato tenendo conto delle esigenze dei disabili visivi, il percorso non intende separare questa particolare categoria di visitatori, attrezzando la visita in una specifica e distinta porzione degli scavi, ma al contrario sfrutta al massimo le qualità e le particolarità intrinseche del sito archeologico e può offrire a chiunque un'esperienza diversa per godere del patrimonio culturale italiano. Si tratta di un'iniziativa del Centro Herculaneum in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, l'Herculaneum Conservation Project e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli. Il percorso è stato inaugurato in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità il 3 dicembre 2010 e ripetuto nell'anno successivo. Il 3 Dicembre 2012, alle ore 10,30, 12,00 e 13,30, nel sito archeologico di Ercolano, nell'ambito degli "Incontri di Archeologia" organizzati dal Servizio Educativo della Soprintendenza, e in particolare per l'evento "Percorsi Attraverso Ercolano", Christian Biggi, Manager del Centro Herculaneum, e Lidia Vignola, accompagneranno tutti i visitatori interessati. In quel contesto verrà offerto anche un percorso per disabili motori, accompagnati da professionisti dell'Herculaneum Conservation Project.
Per la prenotazione obbligatoria  si prega di contattare il Servizio Educativo della Soprintendenza al numero 081-4422273; 081 4422270 (lunedì-venerdì ore 9.00-13.30).

Un percorso multisensoriale negli Scavi di Ercolano
Una visita alternativa per tutti
Un nuovo modo di visitare gli scavi di Ercolano è stato ideato per chi preferisce un percorso stimolante per i sensi e desidera provare un'esperienza diversa della città antica.
Tutti coloro che volessero consultare la guida al percorso multisensoriale prima della visita potranno  scaricarla gratuitamente, sia in formato testuale sia in formato mp3 per una versione audio,  collegandosi al sito web della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei: www.pompeiisites.org. Attualmente la guida è in lingua italiana e francese. La versione audio è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e del Centro Nazionale del Libro Parlato.
Per gli ipovedenti la guida è stata realizzata in formato testuale accessibile, in alternativa potrà essere letta direttamente da un loro accompagnatore, necessario per i ciechi, grazie al sistema di simboli che indica quando sono presenti elementi da toccare, rumori da notare o odori gradevoli da apprezzare e spiega in che modo si possa esplorare il parco archeologico con il proprio corpo, semplicemente camminando.
Pur essendo stato ideato tenendo conto delle esigenze dei disabili visivi, il percorso non intende separare questa particolare categoria di visitatori, attrezzando la visita in una specifica e distinta porzione degli scavi, ma al contrario sfrutta al massimo le qualità e le particolarità intrinseche del sito archeologico e può offrire a chiunque un'esperienza diversa per godere del patrimonio culturale italiano.
Si tratta di un'iniziativa del Centro Herculaneum in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, l'Herculaneum Conservation Project e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli.
Il percorso è stato inaugurato in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità il 3 dicembre 2010 e ripetuto nell'anno successivo; rilevazioni statistiche attestano un discreto successo dell'iniziativa.
Il 3 Dicembre 2012, alle ore 10,30, 12,00 e 13,30, nel sito archeologico di Ercolano, nell'ambito degli "Incontri di Archeologia" organizzati dal Servizio Educativo della Soprintendenza, e in particolare per l'evento "Percorsi Attraverso Ercolano", Christian Biggi, Manager del Centro Herculaneum, e Lidia Vignola, accompagneranno potenziali visitatori interessati che nelle annualità precedenti non hanno potuto prendere parte all'incontro. In quel contesto verrà offerto anche un percorso per disabili motori, accompagnati da professionisti dell'Herculaneum Conservation Project.
Per la prenotazione obbligatoria  si prega di contattare il Servizio Educativo della Soprintendenza al numero 081-4422273; 081 4422270 (lunedì-venerdì ore 9.00-13.30).
Mario Mirabile

 

Roma: Arte al tatto, Maria Bonmassar

Autore: Maria Bonmassar

Arte contemporanea e multisensorialità: tra fruibilità e interazione
L'arte contemporanea e il museo si aprono al confronto
e all'integrazione sociale delle disabilità
6, 7 e 11 dicembre 2012
dalle ore 16.30
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma
via Nizza 138, Roma

  
 
Il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma presenta Arte contemporanea e multisensorialità: tra fruibilità e interazione, secondo ciclo del progetto Arte al tatto,  che si svolgerà il 6, 7 e 11 dicembre 2012 dalle ore 16.30 alle 19.00.
In questo secondo ciclo di incontri continua, grazie al contributo di esperti nel settore e in altre discipline, l'analisi delle diverse modalità di lettura dell'opera d'arte con una particolare attenzione ai processi sinestetici e alle tematiche legate alla fruibilità del bene culturale negata alle persone con disabilità.
E' importante sottolineare come proprio le opere d'arte contemporanea, la cui fruizione passa attraverso l'interazione e la partecipazione attiva del visitatore, diventino un "luogo" concreto e ideale dove avviare  questa sperimentazione.
Da questa riflessione nasce l'idea di creare nella sala Art Video del Museo, scelta per le sue caratteristiche di accessibilità, uno spazio multisensoriale all'interno del quale viene allestito un percorso tattile permanente grazie alla collaborazione dell'Ufficio Collezione del MACRO, alla partnership del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, al contributo scientifico del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros presso l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza e alla partecipazione dell'Associazione Museum di Roma.
La sala accoglierà tre opere della Collezione del MACRO: San Sebastiano nero (1963)  di Leoncillo Leonardi,  Senza titolo (2001) di Domenico Bianchi e Colonna (2000) di Giovanni Albanese.
Questa iniziativa sottolinea come il MACRO proceda concretamente alla realizzazione di un programma rivolto a sostenere il confronto e l'integrazione sociale delle disabilità.
Venerdì 7 dicembre, durante il secondo incontro, nella sala multisensoriale, aperta temporaneamente, sarà organizzata un'attività didattico laboratoriale e una visita tattile.
Roma, novembre 2012

 

CALENDARIO
Ogni incontro si terrà dalle ore 16.30 alle 19.00 presso la Sala Cinema del MACRO
Giovedì 6  dicembre  2012
Il processo comunicativo per una costruzione della visione estetica (immagine mentale)
Con Loretta Secchi, storica dell'arte, docente di Teorie e strumenti di pedagogia speciale (Università di Bologna), curatrice e responsabile del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna "Anteros" presso l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna
Conversione: riflessioni sulla voce e sulla parola
Con Francesca Grilli, artista in residenza al MACRO

Venerdì 7 dicembre  2012
La multisensorialità e l'abbattimento delle barriere
Con Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona
Anima e corpo: la contemplazione dell'arte contemporanea
Con Andrea Socrati, docente specializzato per il sostegno negli istituti di secondo grado, responsabile della didattica speciale per minorati della vista del Museo Tattile Statale Omero
Il sacro nell'arte. Beato Angelico, Annunciazione – Pino Pascali, Maternità
Con Giuseppina Simili, Presidente dell'Associazione di volontari Museum di Roma

Martedì  11 dicembre  2012
Le sinestesie tra arte, neuroscienze e psicanalisi
Con Simona Argentieri, membro ordinario e didatta dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi e dell'International Psycho-Analitical Association
StART – Sustainable Art – il Cirps della Sapienza propone un'idea progettuale nata dall'incontro tra la disabilità e l'opera d'arte contemporanea, in corso di realizzazione e ultimata
Con Andrea Micangeli, docente della Facoltà di Psicologia e della Facoltà di Ingegneria presso la Sapienza Università di Roma
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Simonetta Baroni
Ufficio Didattica
Tel:+ 39 06 671070423/25/26
e-mail: progettispeciali.macro@gmail.com
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota partecipativa: 5 euro per ogni incontro

MACRO
via Nizza 138, Roma
T. +39 06 67 10 70 400
www.museomacro.org
Join us on Facebook and Twitter: MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma

INFO STAMPA
Ufficio Stampa MACRO
T. +39 06 67 10 70 443 / stampa.macro@comune.roma.it
Maria Bonmassar / M. +39 335 49 03 11 / maria.bonmassar@tiscali.it
Ludovica Solari / M. +39 335 577 17 37 / ludovicasolari@gmail.com

Open Day: 1° dicembre 2012 Giornata Mondiale della Disabilità – Pinacoteca Agnelli, di Emma Roccato

Autore: Emma Roccato

In occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, La Pinacoteca Agnelli propone alle ore 16,00 un percorso tattile per non vedenti e ipovedenti , realizzato in collaborazione con la Unione Ciechi e Ipovedenti di Torino. Un plastico grande quanto l'apertura delle braccia di una persona, rappresenta il Lingotto in tutte le sue parti, dal Centro Fiere, alla Bolla, all'Auditorium, alla Pinacoteca. Alcune parti del plastico sono estraibili per offrire un'esplorazione tattile completa. Il percorso tattile è completato da una visita guidata allo Scrigno e alla collezione permanente. Per maggiori informzioni sul percorso cliccate qui.
Sarà inoltre presente, tutto il giorno, una mediatrice culturale per accompagnare i visitatori alla scoperta della mostra Freedom not Genius – opere dalla collezione Murderme di Damien Hirst.
Al termine della visita i volontari della Fondazione Paideia raccoglieranno impressioni, suggerimenti e opinioni circa la soddisfazione degli utenti, in particolare per quanto concerne i servizi al pubblico disabile.
 
Emma Roccato

1° dicembre 2012 – Open day dei musei cittadini a persone con disabilità

Il 1° dicembre 2012, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, organizzata dalla Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD), il Museo Nazionale del Cinema, il Museo diffuso per la Resistenza, la Pinacoteca Agnelli, la GAM, il Borgo Medievale, Palazzo Madama, il Museo della Scuola e il MAO invitano le persone con disabilità a visitare, gratuitamente con un accompagnatore, le proprie collezioni e mostre. Al termine della visita i volontari della Fondazione Paideia raccoglieranno impressioni, suggerimenti e opinioni circa la soddisfazione degli utenti, in particolare per quanto concerne i servizi al pubblico.

L'iniziativa nasce dal progetto "Operatori museali e disabilità", orientato a massimizzare la fruibilità e la partecipazione di tutti i tipi di pubblico, così che i musei possano sempre più diventare luoghi di conoscenza, incontri, aggregazione, inclusione. L'idea è nata dal confronto tra la Fondazione CRT e il personale di Palazzo Madama; è stata disegnata con la Fondazione Paideia e la Fondazione Feyles, in collaborazione con i rappresentanti dei musei che hanno partecipato con entusiasmo al percorso riconoscendone l'alto valore per il miglioramento dei propri servizi di accoglienza.
L'idea parte dall'assunto che l'inclusione e l'accoglienza passano attraverso la formazione ed è nata nel maggio 2011 nel corso di una tavola rotonda a cui hanno preso parte operatori museali, rappresentanti istituzionali e cooperative di lavoratori; questo momento di confronto ha portato alla definizione di un corso di formazione che rispondesse ai bisogni reali del personale preposto all'accoglienza del pubblico anche con disabilità. Il progetto punta su una formazione specifica rivolta agli operatori di musei del territorio torinese e piemontese e prevede lo sviluppo di percorsi che consentano una reale implementazione delle capacità e delle competenze dei partecipanti nell'accoglienza e gestione dei visitatori con disabilità e con bisogni particolari.

Catanzaro- Campagna itinerante di prevenzione della Cecità – Anno 2012, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

E' partita nel comune di Jacurso, la 7 edizione della Campagna itinerante di prevenzione della cecità promossa dalla locale sezione provinciale di Catanzaro dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il comitato provinciale di Catanzaro dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Momento importantissimo alla quale il Presidente Loprete, tiene in particolar modo, soprattutto in un momento in cui a causa anche della crisi economica, la popolazione troppo spesso matte da parte la propria salute e quella dei propri occhi. Infatti più degli anni passati lo sforzo per il recupero delle risorse economiche necessarie a sostenere l'attività, sono stati più intensi, infatti per sopperire alla mancanza di risorse dei comuni, in alcune località si è supplito, grazie a contributi privati, di aziende ed enti ecclesiastici, come ad esempio la Curia Arcivescovile di Lamezia Terme che l'ha resa possibile nel comune di Lamezia, l'AZ spa che l'ha resa possibile nel comune di Catanzaro e dell'Impresa di Costruzioni Procopio per il Comune di Davoli. La campagna itinerante di prevenzione della Cecità, che come è noto consiste nell'effettuazione di screening oculistici per far fronte ad eventuali problemi dell'apparato visivo, vengono di anno in anno organizzati con il fine di rendere fruibile da tutti un servizio così importante e delicato. Infatti nel corso di questi anni, e come si è ripetuto anche in questi primi 2 giorni di attività (18/11/12 Jacurso e 19/11/2012 Pianopoli), si è data la possibilità di fruire del servizio anche a cittadini extracomunitari. Nulla sarebbe comunque stato possibile, se non ci fosse stato l'apporto del personale specialistico per la realizzazione delle visite, infatti come oramai da anni, il centro di riferimento regionale di Ipovisione dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, in persona del Prof. Giovanni Scorcia e della responsabile del reparto la Dott.ssa Giovanna Carnovale, ha dato il suo apporto mettendo a disposizione per una parte della campagna il personale medico oculista. Altra parte della campagna, per la prima volta da quando l'attività ha avuto il suo inizio, è stata garantita dal personale oculistico dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro in persona del Dirigente Generale Dott. Gerardo Mancuso e della responsabile del Centro Oftalmologico dell'Asp di Catanzaro la Dott.ssa Floriana Ranieri. Altro contributo importante è stato garantito dal centro servizi al volontariato di Catanzaro, che come oramai da tempo, ha affiancato l'UICI e la IAPB di Catanzaro, e dalla sede centrale della IAPB ITALIA ONLUS, che ha messo a disposizione l'Unità Mobile Oftalmica corredata delle più moderne attrezzature oculistiche, necessaria per la realizzazione dell'attività di prevenzione. La campagna che ha avuto il suo avvio giorno 18 novembre 2012, passerà per il comune di Catanzaro (P.C. Le Fontane) giorno 01 Dicembre 2012 e si concluderà giorno 02 nel comune di Lamezia terme.
Luciana Loprete

Con il patrocinio di UICI – IAPB – Regione Calabria – Amministrazione Provinciale Catanzaro
Saremo pertanto presenti dalle 8:00 alle 14:00 nei Comuni di :
– 18/11/2012 Jacurso Piazza San Giovanni
– 19/11/2012 Pianopoli Via Vittime di Nassirija
– 20/11/2012 e 21/11/2012 San Pietro a Maida Via Malsano Scuola “C. Alvaro”
– 22/11/2012 Cortale Via F.Turati
– 23/11/2012 San Vito sullo Ionio Via Trovato – Istituto Comprensivo-
– 24/11/2012 Pentone – Corso Reverendo de Laurentis
– 25/11/2012 Davoli Piazza Nicholas Green
– 26/11/2012 Chiaravalle C.le Piazza Calvario – Istituto Comprensivo
– 27/11/2012 Montauro Piazza Santa Caterina
– 28/11/2012 Andali Via Indarano – Istituto Comprensivo-
– 29/11/2012 Sellia Marina Via Acqua delle Mandrie – Piazza Municipio
– 30/11/2012 Soveria Simeri Piazza Della Repubblica
– 01/12/2012 Catanzaro Parco Commerciale “Le Fontane” Viale Emilia
– 02/12/2012 Lamezia Terme – Cattedrale in C.so Numistrano
Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti di Catanzaro
Amministrazione Provinciale
Regione Calabria di Catanzaro
Organizza per l’anno 2012:
“Campagna Itinerante di Prevenzione della Cecità “
“Occhio alla vista – La mission continua”

IMU e Enti non Commerciali. Il Forum chiede che si faccia chiarezza e non si penalizzi il non profit – Dichiarazione del Portavoce del Forum del Terzo Settore, Andrea Olivero, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 13 novembre 2012
Torna con impeto, sulle prime pagine dei giornali, il tema dell'IMU e della sua applicazione o meno "alla Chiesa" in una maniera che rischia, tuttavia, di essere semplicistica e di far passare una comunicazione parziale, se non errata.
 
In effetti la materia riguarda l'IMU e la sua applicazione o meno agli enti non commerciali. Fra essi vi è certamente "la Chiesa", o meglio le tante attività che vengono svolte da organizzazioni religiose, un sottoinsieme del più vasto mondo composto da  decine di migliaia di associazioni non profit. Affrontare il tema in modo approssimativo mette a rischio molte attività che vanno, ad esempio,  dalle mense ai dormitori, dall'assistenza ai disabili alla cura degli anziani, dalla protezione civile alla difesa del patrimonio culturale.
 
Va da se che le attività commerciali debbano essere assoggettate all'IMU, ma i locali dove vengono svolte attività non commerciali da soggetti non profit (che siano di loro proprietà o affidate in uso ad altri soggetti non profit), dovrebbero, per la meritorietà delle attività svolte, essere preservate dall'IMU e poter continuare a essere vera risorsa a beneficio del Paese. Al contrario, verrebbero penalizzate e messe a rischio le tante attività che molte associazioni garantiscono, senza che si abbia gettito né, soprattutto, servizi per le persone spesso le più fragili.
 
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Ufficio Stampa Forum Nazionale Terzo Settore
Anna Monterubbianesi
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Il Forum del Terzo Settore: il welfare diventi una priorità per il Governo, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 07 novembre 2012 – Si sta delineando, in questa settimana, la nuova versione della 'Legge di Stabilità 2013'. Il Forum del terzo Settore, che nelle scorse settimane ha posto l'attenzione sulle gravissime ripercussioni sociali di alcuni provvedimenti contenuti nel DDL, ribadisce con forza che le istanze sollevate vengano accolte nel testo definitivo al varo del Parlamento.
"Abbiamo riscontrato alcuni significativi passi avanti, effetto delle iniziative di protesta e delle proposte portate nelle audizioni con le Commissioni e con i gruppi parlamentari – dichiara il Portavoce del Forum, Andrea Olivero – ma non sono sufficienti. E' necessario ora vigilare affinché le tante richieste che ancora non hanno ricevuto una risposta vengano tradotte nel nuovo testo e infine approvate. Si tratta di temi sostanziali per il terzo settore, che riguardano moltissimi cittadini, e che devono diventare una priorità anche per il Governo. Basti pensare al fondo di 900 milioni di euro da destinare alle politiche sociali, che da un lato sembra essere stato ripristinato, dall'altro non è ancora ben chiaro come questi fondi saranno articolati, lasciando aperti, allo stato attuale, troppi punti interrogativi su quello che sarà il nuovo testo di legge." 
Ci sono alcuni temi prioritari che il Forum ha già sottoposto all'attenzione del Governo, e che ad oggi sembrano essere stati stralciati, ma sui quali è necessario tenere alta l'attenzione: dall'ulteriore drastico taglio dei fondi nazionali per le politiche sociali, all'effetto combinato dell'aumento di un punto dell'IVA e diminuzione di un punto dell'IRPEF per  le fasce di reddito più basso, all' aumento dell'Iva di 6 punti percentuali sulle prestazioni socio-sanitarie ed educative delle cooperative sociali, accompagnato da un taglio lineare del 10% per cento dei contratti in essere nel settore sanitario. Ancora, il provvedimento che fissa un tetto di 3 mila euro alle detrazioni e la soglia minima di 250 euro per le spese deducibili e detraibili, con effetti retroattivi dal 1 gennaio 2012, provvedimento che avrebbe l'effetto di disincentivare le donazioni per il terzo settore, in un momento in cui ce ne è maggiormente bisogno.
"Ribadiamo ancora una volta – prosegue Olivero – che è necessario non contrapporre il welfare al risanamento economico, ma rilanciare e ripensare il welfare come un importante motore di sviluppo per il nostro Paese. Questo significa introdurre provvedimenti più equi e che tutelino le fasce di popolazione più marginali. Ci auguriamo che Governo e Parlamento siano in grado di trovare soluzioni soddisfacenti e che non ci riservino altre spiacevoli sorprese."
Anna Monterubbianesi
 

La prevenzione scende in piazza, di Glauco Galante

Autore: Glauco Galante

Alla Giornata Mondiale della Vista dell'11 ottobre, promossa dalla IAPB Italia Onlus assieme all'UICI e all'OMS, hanno aderito 68 città. Sono stati effettuati controlli oculistici gratuiti in 23 città
 
Iniziative in sessantotto città italiane e, tra queste, controlli oculistici gratuiti in ventitre piazze. L'oscurità che vivono ogni giorni i ciechi italiani viene combattuta anche grazie alla Giornata mondiale della vista, che si è celebrata l'11 ottobre con l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus in stretta collaborazione con l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'Organizzazione mondiale della sanità. Presso la Camera dei Deputati il secondo giovedì di ottobre è stata presentata, infatti, la campagna di prevenzione "Ama la tua vista, prenditene cura". 
Non solo i cittadini hanno potuto accedere ai punti informativi in molte città italiane, ma i controlli oculistici sono stati effettuati anche a bordo di speciali Unità mobili oftalmiche e in ambulatori attrezzati dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Quest'anno la Giornata dedicata alla vista è stata dedicata in Italia non solo alla prevenzione delle malattie oculari, ma anche alla riabilitazione visiva: sono entrambe fondamentali per scongiurare le gravi disabilità visive.
Secondo l'OMS nel mondo vivono 246 milioni di ipovedenti e 39 milioni di ciechi, ma nell'80% dei casi la disabilità visiva è prevenibile. Il problema colpisce anche i bambini, tanto che oltre sei milioni di piccoli sono già disabili visivi. Di questi, secondo Silvio Mariotti – responsabile del programma di prevenzione della cecità dell'OMS – circa 1,4 milioni sono piccoli ciechi. Anche se il numero non sembra particolarmente elevato, in realtà bisogna considerare che la menomazione visiva si protrae generalmente tutta la vita, condizionando tutta l'esistenza successiva e creando anche un danno di possibilità lavorative, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
Solo in Italia l'Istat ritiene che vivano circa 362mila ciechi, mentre gli ipovedenti si stima che siano oltre un milione. Una diagnosi precoce è, quindi, necessaria per preservare il senso che fornisce più informazioni sul mondo circostante. Per chi vede troppo poco c'è ancora la possibilità di ricorrere alla riabilitazione visiva, che consente una maggiore autonomia e garantisce una migliore qualità della vita sin da bambini. Proprio in quest'ottica è stato presentato un nuovo servizio di riabilitazione visiva pediatrica che, in collaborazione con la IAPB Italia onlus, si trova presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
"Conservare la salute visiva migliora la vita. Pensare ai nostri occhi – ha affermato Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è fondamentale. Infatti sottoporsi periodicamente a check-up oculistici è indispensabile se si vuole preservare il senso che, come diceva Aristotele, amiamo più di tutti. Una diagnosi precoce può aiutare a proteggere la nostra vista. I nostri sforzi sono tesi quindi a prevenire un dramma molte volte evitabile qual è la cecità, come pure dare una concreta speranza a chi vede troppo poco grazie alla riabilitazione visiva, a cui, assieme al Bambino Gesù, abbiamo voluto dedicare un centro specializzato proprio per l'età pediatrica".
"Con l'attivazione di questo nuovo percorso multidisciplinare di riabilitazione visiva – ha sottolineato Luca Buzzonetti, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – si completa l'offerta assistenziale che collega l'aspetto clinico alla realtà sociale in cui il bambino vive. Insegnare a un bambino a sfruttare al massimo le proprie capacità visive – ancorché gravemente ridotte – significa metterlo in condizione di avere un'autonomia e di avere la possibilità di relazionarsi con il mondo esterno".
Non è mancato, inoltre, l'intervento del Prof. Tommaso Daniele, Presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti con cui ha portato "l'adesione dei ciechi italiani all'iniziativa, un'adesione forte, convinta, perché in tante città d'Italia, presso le nostre sezioni si è celebrata la Giornata della vista. Quest'impegno dei ciechi italiani è naturale: sono i ciechi – ha concluso il Prof. Daniele – che hanno voluto creare, assieme alla Società oftalmologica italiana, l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità".

Glauco Galante

Camera… con vista
La conferenza sulla Giornata mondiale della vista si è tenuta presso la Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, lo scorso 11 ottobre. Moderata da Fabrizio Frizzi dietro invito dell'avv. Giuseppe Castronovo (Presidente della IAPB Italia onlus), ha avuto tra i suoi ospiti l'On. Pier Ferdinando Casini, l'On. Giuseppe Palumbo (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), il Prof. Tommaso Daniele (Presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), il Prof. Mario Stirpe (Presidente della Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità presso il Ministero della Salute), il Prof. Giuseppe Profiti (Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), il Dott. Matteo Piovella (Presidente della Società oftalmologica italiana) nonché Mons.  Dariusz Giers del pontificio consiglio per la pastorale degli operatori sanitari.
L'On. Casini ha sottolineato, a margine della conferenza, che "ogni investimento in prevenzione significa risparmio, in prospettiva, per un Sistema sanitario che sennò rischia di essere ingolfato dalla emergenze". Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha inviato, invece, un messaggio, sottolineando l'importanza del tema della prevenzione: "Ogni cittadino dovrebbe conoscere i principali rischi a cui è esposta la sua vista e, allo stesso tempo, le opportune misure di prevenzione di cui può disporre" contro le malattie che minano le capacità visive. In quest'ottica, prosegue il Ministro della Salute, "il Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 affronta anche il tema della prevenzione dell'ipovisione della cecità e dell'ipovisione e fissa come obiettivi quello di individuare screening di popolazione per il riconoscimento precoce di tali patologie, secondo criteri e caratteristiche di appropriatezza nonché quello di definire percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi".
(g.g.)