Al via “Vidracco Borgo Accessibile”

Al via “Vidracco Borgo Accessibile”: il borgo della Valchiusella (TO) si trasforma in un modello di turismo inclusivo e senza barriere grazie al bando “Metti in Comune l’inclusione”

VIDRACCO (TO), 25 Giugno 2026 – Il Comune di Vidracco con una presentazione presso il Salone Polivalente ha lanciato ufficialmente il progetto “Vidracco Borgo Accessibile”, un’iniziativa strategica nata con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, trasformando l’intera offerta turistica locale in un’esperienza pienamente fruibile.

Il Sindaco di Vidracco Antonio Bernini ha riferito che: “Sfruttando i finanziamenti a valere sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità per l’anno 2024 e il Bando della Regione Piemonte Metti in Comune l’inclusione – Interventi per un turismo accessibile in Piemonte, il progetto mette a sistema i percorsi naturalistici già esistenti (come il Sentiero dell’uomo e il Touch and Go) integrandoli organicamente con il cuore del borgo attraverso un nuovo itinerario urbano denominato “Vidracco racconta”, itinerario esperienziale accessibile di 6 km che unisce natura, cultura e innovazione digitale per un’accoglienza aperta a tutti. Sono altresì previste azioni complementari di formazione, comunicazione, organizzazione di eventi che potranno accogliere anche persone in difficoltà, e la produzione di contenuti multimediali accessibili, con la creazione un vero e proprio sistema integrato di comunicazione accessibile e inclusivo”. L’intervento di Bernini è stato tradotto in LIS da Gaia Minio. Era presente a Vidracco anche il consigliere Paolo Ruzzola in rappresentanza della Regione Piemonte.

Il progetto vede la collaborazione di un vasto partenariato: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Sezione territoriale di Torino, Associazione Pro Loco di Vidracco, Associazione Il Sogno Verticale APS, Gruppo Alpini Vidracco, CONACREIS APS ETS, Associazione Ben-Essere, Associazione Terre Di Oropan APS ETS, Associazione Togreenther APS, Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese che sono intervenuti alla presentazione in presenza o in remoto.

Il progetto si sviluppa in intenzionale sinergia anche con i Comuni limitrofi di Brosso e Valchiusa (che hanno visto anch’essi un progetto di accessibilità finanziato su questo bando) per dare vita a un sistema di accoglienza accessibile su scala vasta.

“Vidracco Borgo Accessibile” prevede innanzi tutto Azioni di Formazione Specifica per il Turismo Accessibile rivolte a operatori turistici, commerciali, guide della natura, associazioni e cittadini per diffondere la cultura dell’accoglienza per tutti. La formazione – gratuita per i partecipanti – avverrà dalle 14 alle 16 in presenza a settembre presso il Salone polifunzionale di Vidracco secondo il seguente calendario: Mercoledì 16 settembre – Franco Ferrero – turismo per tutti, accessibilità e accoglienza; Venerdì 18 e Mercoledì 23 settembre – Franco Lepore – accoglienza per persone cieche; Mercoledì 30 settembre e 7 ottobre – Gaia Minio – accoglienza per persone sorde. I docenti saranno: Franco Ferrero si occupa di turismo e di formazione nel turismo da più di trent’anni; Gaia Minio, laureata in Scienze del Counseling e in Scienze dell’Educazione e della Formazione, master LIS avanzato; Franco Lepore, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino, Disability Manager con comprovata esperienza in tema di disabilità visiva, esercita la professione di avvocato, occupandosi attivamente di legislazione sociale, diritto antidiscriminatorio e superamento delle barriere architettoniche e digitali.

Il progetto vedrà anche l’Attivazione di un tirocinio di 6 mesi presso l’Ufficio Turistico comunale riservato a una persona con difficoltà, selezionata in collaborazione con il Consorzio InReTe e il Centro per l’Impiego di Ivrea. La risorsa sarà attivamente impiegata nel front-office e nell’accoglienza del pubblico, unendo l’inclusione sociale al potenziamento dei servizi informativi per i visitatori.

Il cuore dell’intervento è la Creazione di un Sistema Integrato di Comunicazione Turistica per Tutti costituita da una piattaforma multicanale che include un sito web emozionale accessibile (standard WCAG 2.1 AA), video con avatar 3D generati da Intelligenza Artificiale che narreranno le storie e i racconti di Vidracco e 10 pannelli con QR code dinamici. I QR Code, oltre a rimandare ai narratori digitali e ai vari contenuti multimediali, rimanderanno anche a contenuti specifici per persone con difficoltà: videoguida LIS, podcast audio per ciechi ecc. Inoltre la segnaletica integrerà il linguaggio Braille con speciali elementi tattili in terracotta, realizzati in collaborazione con i ceramisti di Castellamonte per l’esplorazione tattile di ciechi ed ipovedenti. I contenuti multimediali e le narrazioni digitali accessibili, che racconteranno le storie e le tradizioni del Borgo di Vidracco, saranno fruibili passeggiando per il paese, percorrendo un percorso urbano con un anello di circa 6 km, a bassa difficoltà e percorribile tutto l’anno, supportato da infrastrutture leggere e tecnologie digitali avanzate.

E’ stato inoltre pianificato un calendario di manifestazioni inclusive, strutturate per accogliere anche persone con disabilità o esigenze specifiche, permettendo a tutti di vivere il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. Tra questi sono previsti anche eventi di spettacolo dal vivo e in particolare teatrali privi di barriere sensoriali e cognitive, studiati per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato. Eventi accessibili a Vidracco si sono già realizzati il 16 aprile con la conferenza sulle monete bizantine alla quale ha attivamente partecipato l’Unione Italiana Ciechi e il 17 maggio con l’evento “Vidracco in che senso?” che ha offerto percorsi senza barriere per ogni abilità, escursioni in tandem, meditazione nel bosco, laboratori creativi e giochi inclusivi per famiglie e persone con disabilità. Nel prossimo periodo estivo è previsto invece per il 1 agosto un evento teatrale accessibile nell’ambito della rassegna Cinemambiente che prevede dapprima una passeggiata lungo le rive del Chiusella con la guida naturalistica Muflone, dove ci si imbatterà in diversi personaggi della tradizione canavesana, narratori di storie dei tempi andati, scritte nelle rocce e nelle anse del fiume, sepolte in un’imponente diga e in un mulino strappato all’oblio. Si tratta di un percorso adatto a tutti, anche a persone con disabilità. A seguire Aperishakespeare: ai tempi di Shakespeare, la natura non era qualcosa di lontano da preservare, ma il palcoscenico dell’esistenza, custode di segreti, luogo in cui rifugiarsi per lenire le pene d’amore, teatro di scontri tra eserciti sanguinosi. Nel Sogno di una notte di mezza estate, a cui fa riferimento la messa in scena, il bosco è culla di creature magiche e attorucoli scioccherelli; dal loro incontro nasce la poesia di un racconto che parla d’amore, di gioia e di bellezza. A fine settembre-inizio ottobre si organizzerà invece in collaborazione con Unione Italiana Ciechi un concerto perfettamente fruibile anche dalle persone con disabilità visiva. Infine anche la Notte delle candele prevista per il 7 dicembre verrà organizzata in modo tale da essere fruibile anche da persone con difficoltà. Per ulteriori informazioni 348 2450340

U.I.C.I. Catanzaro – Musica Inclusiva in Movimento

Prosegue il conto alla rovescia per “Musica Inclusiva in Movimento”, l’originale iniziativa promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro, realizzata nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Promozione Turistica e Culturale 2025”, in partenariato con il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” e con il prezioso supporto dell’AMC S.p.A.

Per consentire a tutti i cittadini di vivere da vicino questa straordinaria esperienza di musica, condivisione e inclusione, l’UICI Catanzaro rende noto l’elenco delle principali fermate lungo le quali il bus effettuerà soste per consentire al pubblico di assistere alle esibizioni e condividere insieme agli artisti alcuni dei momenti più emozionanti dell’iniziativa.

Il bus sarà facilmente riconoscibile poiché sul display frontale riporterà la dicitura:

“MUSICA INCLUSIVA IN MOVIMENTO”

Le soste previste interesseranno i seguenti punti della città, Piazzale Teti, Piazza Garibaldi, Stazione Ferroviaria di Catanzaro Lido, Quartiere Corvo (Palazzetto dello Sport), Viale Isonzo (Pontino Santa Maria), Via Lucrezia della Valle (ex Mercatone), Terminal Kennedy, Piazzale del Cimitero, Pontepiccolo (Bambinello Gesù), Quartiere Sant’Elia (altezza Palazzetto dello sport).

In ciascuna di queste fermate il pubblico potrà accogliere il bus, ascoltare le esibizioni del Trio Muse, del Coro Voci di Luce dell’UICI Catanzaro, diretto dalla Presidente Luciana Loprete, del cantautore Vic Guerrazzi, del chitarrista Simone Perri che contribuiranno a trasformare l’intero percorso in un grande palcoscenico diffuso.

L’iniziativa vuole essere molto più di un semplice concerto itinerante. È un invito rivolto a tutta la comunità a fermarsi, incontrarsi e riscoprire il valore della partecipazione, dimostrando come la musica possa diventare uno straordinario strumento di dialogo, inclusione e abbattimento delle barriere.

Per questo motivo, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro invita tutti i cittadini, le famiglie, i giovani, le associazioni e le istituzioni a raggiungere una delle fermate previste e ad attendere il passaggio del bus, vivendo insieme un pomeriggio all’insegna della musica, dell’amicizia e della condivisione.

Ogni fermata diventerà un luogo di incontro, ogni nota un messaggio di inclusione, ogni applauso un segno concreto di vicinanza ad una città che vuole essere sempre più accessibile, sostenibile e capace di valorizzare ogni persona.

L’appuntamento è per venerdì 26 giugno, dalle ore 16.30 alle ore 19.00.

Il bus della musica sta arrivando… vi aspettiamo lungo il percorso per vivere insieme “Musica Inclusiva in Movimento”.

ExpoAid 2026 – “Io, Persona di valore” – Rimini 25-27 giugno 2026

Dal 25 al 27 giugno l’Uici insieme a l’I.Ri.Fo.R, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), il Centro Regionale Helen Keller, la Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, la Stamperia Regionale Braille di Catania, sarà a Rimini per partecipare a ExpoAid 2026 – “Io, Persona di valore”, l’evento nazionale dedicato al mondo della disabilità

      L’evento giunto alla sua seconda edizione riunisce il mondo del Terzo settore, associazioni, istituzioni, professionisti e realtà impegnate ogni giorno a fianco delle persone con disabilità e le loro famiglie.

      Tre giornate di confronto, approfondimento e scambio con oltre 50 seminari dedicati a temi importanti come lavoro, autonomia, vita indipendente, accessibilità, sport, cani di assistenza, donne, Progetto di vita.

      Un’occasione importante per condividere esperienze, buone pratiche e soluzioni innovative che mettano al centro il valore di ogni persona.

      L’Unione avrà un proprio stand (stand n. 101, di fronte alla sala plenaria e accanto all’area relax) e diversi dirigenti saranno impegnati come relatori nei seguenti panel:

Seminario: Muoversi, vivere, partecipare

Relatore: Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Data: Venerdì 26 giugno

Orario: 13:30 – 15:30

Sala del Borgo

Seminario: “Donne con disabilità: difficoltà, storie di vita e successo”

Relatore: Linda Legname – Vice Presidente Nazionale

Data: giovedì 25 giugno

Orario: 14:30 – 16:30

Sala del Ponte

Seminario: Autonomia e vita indipendente

Relatore: Angelo Camodeca – Direzione Nazionale UICI

Data: Venerdì 26 giugno       

Orario: 15:30 – 17:30

Sala del Borgo

Seminario: Il lavoro per tutti

Relatore: Nunzio Bruno – Consigliere Nazionale UICI

Data: Venerdì 26 giugno       

Orario: 9:30 – 11:30

Sala della Piazza/Plenaria

Seminario: Animali d’assistenza: inclusione, benessere e autonomia

Fabrizio Zingale – Direttore Centro Regionale Helen Keller

Data: giovedì 25 giugno

Orario: 16:30 – 17:30

Sala del Ponte

Seminario: Atleti, tecnici e associazioni a confronto nello sport italiano

Paolo Camanni detto Dongdong – Atleta paralimpico di judo

Data: giovedì 25 giugno

Orario: 14:30 – 17:30

Sala della Piazza/Plenaria

      Dal 25 al 27 giugno di fronte l’ingresso del Palacongressi sarà presente l’ambulatorio mobile oculistico (Ambulatorio Mobile Oculistico – AMO) della IAPB Italia che offrirà controlli oculistici gratuiti a tutte e a tutti i cittadini.

      Per seguire gli incontri e le conferenze principali da remoto collegarsi al sito dell’evento https://www.expoaid.it/ e seguire le istruzioni indicate dagli organizzatori.

Vi aspettiamo numerosi!

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale

Il 18 giugno 2026 ore 8:30 si è riunita la Direzione Nazionale, convocata in audioconferenza attraverso la piattaforma zoom.

Partecipano ai lavori per le materie di competenza, Sebastiano Resta Presidente dell’Organo di Controllo, Giovanni Taverna, Consigliere nazionale e coordinatore delle attività patrimoniali e Fabio Formisani, consulente tecnico nazionale per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare.

È approvato all’unanimità il verbale della Direzione nazionale del 27 maggio 2026.

Si prende atto della seguente documentazione:

Verbale della riunione della Commissione Genitori;

Verbale X Commissione del 27 maggio 2026;

Verbale riunione Comitato Giovani;

Verbale Riunione GdL4 del 16 giugno 2026 con approvazione della clausola;

Verbale Riunione XIV Commissione del 25 maggio 2026;

Proposta di protocollo d’intesa con AVIS;

Proposta di Amazon “programma affiliati”;

Risposta del Ministero del Lavoro per i poteri di vigilanza da parte del RUNTS;

Relazione mensile del Commissario Corradetti su UICI Molise;

Relazione I semestre libro Parlato

Gruppo giovani richiesta di partecipazione a “Sottogamba Game 2026”;

Relazione di fine stagione del progetto “Bionsait” Tennis di UICI Piacenza;

Risposta della Regione Lazio rispetto all’azione del Commissario ad acta per Istituto S. Alessio;

Statuto INMACI.

Il Presidente comunica che l’Organo di Controllo ha verificato positivamente il Bilancio Sociale 2025 e la Vice Presidente ne evidenzia gli aspetti principali e di impatto sociale. Il documento viene messo a disposizione del Consiglio nazionale per la riunione imminente, che ne determinerà l’approvazione.

Per la presentazione del Bilancio sociale 2025 sono state invitate personalità vicine all’Unione.

Il Presidente illustra la partecipazione a ExpoAid a Rimini il 25-27 giugno 2026 e l’intervento in qualità di relatori da parte di alcuni dirigenti. L’UICI parteciperà all’evento unitamente con tutti gli enti collegati: Biblioteca “Regina Margherita” di Monza, Federazione Prociechi, IAPB, I.Ri.Fo.R., Scuola cani guida Helen Keller, Stamperia regionale Braille Catania.

Il Presidente comunica il programma dello scambio di visite fra UICI e ONCE che avverrà nel prossimo autunno.

La Direzione nazionale IAPB è in scadenza e occorre designare tre componenti UICI. In tal senso la Direzione nazionale conferma, quali delegati UICI, Giorgio Ricci, Marco Castronovo e il Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Per poter ricevere l’acconto del progetto ASTA occorre la stipula di una fideiussione per la quale si stanno raccogliendo le proposte per effettuare questo adempimento. La Direzione nazionale all’unanimità dà mandato al Presidente per valutare e scegliere la proposta più conveniente.

Relativamente alle consulenze e gli incarichi si sta provvedendo ad esaurirli nell’arco dell’anno corrente e si stanno acquisendo ulteriori proposte e soluzioni, ove necessario.

La Direzione autorizza all’unanimità il Consiglio regionale UICI Sicilia a resistere in giudizio con spesa a carico del Consiglio stesso.

Per il Patrimonio sono state esaminate le richieste delle sedi della stamperia braille di Catania, Libro Parlato di Lecce, Bergamo, Ferrara, Sassari.

Sono state esaminate la richiesta di contributo di Terni e le richieste per potenziamento attrezzature dei COS di Lecco, Palermo, Roma e Salerno.

Viene ratificata una deliberazione d’urgenza.

Dopo le comunicazioni dei vari componenti, il Presidente chiude la riunione alle ore 13:30.

U.I.C.I. Catania – Visita nel cuore pulsante della Civita

Eravamo ventitré nel cuore pulsante della Civita, quartiere popolare di Catania famoso per i vicoli stretti e la vicinanza al porto. Ognuno di noi con una aspettativa diversa.

La metà del gruppo ha aderito alla nostra iniziativa perché voleva vedere la casa dove ha abitato, in via Cola Pesce, l’architetto siciliano del Settecento Giovanni Battista Vaccarini (nascita 3 febbraio 1702- morte 11 marzo 1768). L’altra metà era curiosa dei reperti archeologici e del restauro. Una nostra socia alla “Civita” c’è nata ed era molto emozionata di ritornare dopo mezzo secolo nel luogo della sua infanzia. Il suo attaccamento emotivo e nostalgico era evidente. Per motivi organizzativi la Soprintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Catania non ha potuto mostrarci la casa dell’architetto più famoso di Catania: Giovanbattista Vaccarini nato a Palermo e morto a Messina. A Catania devastata dal terremoto del 1693 l’Abate ha dato il meglio di sé. Così come presso la Fonderia Finocchiaro di via Cola Pesce hanno dato il meglio di sé le dottoresse Michela Ursino (funzionario direttivo archeologo) e Laura Romano (assistente tecnico restauratore). Su un lungo tavolo abbiamo avuto modo di toccare sessantanove reperti dai più recenti a quelli più preziosi risalenti al V Secolo a.C. In ogni nostra postazione erano presenti tre reperti: un frammento in vernice nera, una statuetta fittile e frammenti di maiolica medievale.

Le suddette dottoresse hanno iniziato definendo il concetto di opera d’arte ovvero tutto ciò che viene prodotto dall’uomo in modo creativo e che suscita emozioni e contiene un significato, per poi passare principi del restauro che sono:

Minimo intervento (per il rispetto massimo dell’opera d’arte)

Distinguibilità (l’originale si deve distinguere dalla parte restaurata)

Reversibilità (la possibilità di poter eliminare successivamente i materiali utilizzati durante il restauro)

Compatibilità (utilizzo del materiale quanto più simile alla natura dell’opera).

Abbiamo scoperto tutto sulla pulitura, consolidamento, incollaggio, ricostruzione, colla Uhu, colla bicomponente, falso storico, integrazione pittorica e preconsolidamento (ciò che rende salda l’opera d’arte).

Abbiamo appreso che il restauratore è come se fosse un medico, ogni reperto è diverso e va trattato con cura, ogni anfora è diversa dall’altra. Tutto ciò che si trova sotto terra appartiene allo Stato e tutto ciò che ci viene negato appartiene ai nostri desideri. Tra i nostri desideri vi è anche quello di poter entrare, con il permesso della Soprintendenza, nella casa di Vaccarini, quasi per cogliere il segreto della sua genialità creativa, la stessa che diede vita al Duomo, al Palazzo degli Elefanti, al Palazzo San Giuliano e alla fontana dell’Elefante (u Liotru) divenuto simbolo della città.

Questo pomeriggio così particolare vissuto in uno dei quartieri più colorati e folcloristici di Catania è stato organizzato dalla Presidente Prof.ssa Rita Puglisi, dal Segretario dott. Claudio Gambino e dall’assistente sociale Dott.ssa Silvia Scordo.

U.I.C.I. Catanzaro – L’impegno al fianco dell’AVIS

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro ha rinnovato, anche quest’anno, il proprio sostegno all’AVIS Provinciale di Catanzaro attraverso una significativa giornata dedicata alla donazione del sangue in occasione della giornata mondiale del donatore del sangue.

Una delegazione dell’Associazione si è infatti recata presso la sede dell’AVIS per compiere un gesto di straordinario valore civico e umano, confermando una collaborazione che negli anni è diventata simbolo di un impegno condiviso a favore della vita e della solidarietà.

Per le persone cieche e ipovedenti la possibilità di donare il sangue non è sempre scontata. Molti associati, infatti, sono affetti da patologie oculari o sistemiche che, per ragioni di tutela della salute del donatore e del ricevente, non consentono di effettuare la donazione. Nonostante ciò, l’UICI di Catanzaro continua con convinzione a promuovere la cultura del dono, sensibilizzando tutti coloro che sono nelle condizioni di poter donare affinché compiano questo gesto di straordinaria generosità.

«Donare il sangue – dichiara la Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete – significa offrire una speranza concreta a chi sta affrontando un momento di difficoltà. 

È un atto silenzioso ma potentissimo, capace di salvare vite umane. Anche se molti dei nostri soci, per motivi sanitari, non possono essere donatori, questo non ha mai rappresentato un limite al nostro desiderio di essere parte attiva nella diffusione dei valori della solidarietà e della responsabilità sociale. Continueremo a sostenere con convinzione ogni iniziativa che favorisca la crescita della cultura del dono.»

La Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento all’AVIS Provinciale di Catanzaro per la costante vicinanza dimostrata all’Associazione.

«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Presidente, ai volontari e a tutto il personale dell’AVIS Provinciale di Catanzaro per l’accoglienza calorosa, l’umanità e la disponibilità che ogni volta riservano ai nostri associati. Ci fanno sentire parte di una grande famiglia che condivide gli stessi valori di altruismo, inclusione e attenzione verso il prossimo. È anche grazie a realtà come l’AVIS che si rafforza quel tessuto di solidarietà che rende migliore la nostra comunità.»

L’UICI di Catanzaro rinnova pertanto il proprio invito a tutti i cittadini idonei alla donazione affinché scelgano di dedicare pochi minuti del proprio tempo a un gesto semplice ma capace di fare la differenza per tante persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue per continuare a vivere.

La collaborazione tra UICI e AVIS rappresenta un esempio concreto di come il mondo del volontariato, unendo competenze, sensibilità e valori condivisi, possa contribuire a costruire una società sempre più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni delle persone più fragili.

U.I.C.I. Salerno – Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata

Autore: Raffaele Rosa

Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata, una giornata di fede e comunità

I soci e gli amici di UICI Salerno hanno vissuto una giornata intensa di spiritualità con il pellegrinaggio a San Pio e, a seguire, alla Madonna Incoronata.

Nonostante il caldo, il gruppo ha condiviso momenti di preghiera, dialogo e amicizia, sostenendosi e aiutandosi a vicenda come una vera comunità. Dopo la visita a San Pio abbiamo condiviso un ottimo pranzo insieme, proseguendo poi per l’Incoronata in un clima sereno e partecipato.

Iniziative come questa confermano quanto sia importante ritrovarsi con regolarità. Sono momenti che nutrono lo spirito e rafforzano i legami tra i soci. Per questo l’auspicio è che attività di questo tipo possano essere ripetute con frequenza, per continuare a crescere insieme.

Un ringraziamento a tutti i soci e amici che hanno partecipato con entusiasmo e senso di responsabilità, rendendo possibile una giornata riuscita e significativa.

U.I.C.I. Catanzaro – In Moto Senza Vista

“In Moto Senza Vista”: oltre sessantacinque motociclisti e i soci dell’UICI Catanzaro insieme per una giornata di inclusione, amicizia e sensibilizzazione

Una giornata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta oggi a Catanzaro in occasione dell’iniziativa “In Moto Senza Vista – La libertà non si vede. Si vive.”, promossa dall’Associazione Angeli in Moto in sinergia con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro.

Fin dalle prime ore del mattino, Piazza Prefettura si è trasformata in un punto di incontro di quasi un centinaio di motociclisti provenienti da numerose località della Calabria e i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro. Un momento di condivisione autentica che ha dato il via ad una giornata all’insegna dell’inclusione, dell’amicizia e della sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva. La giornata ha preso il via con un piacevole momento di convivialità grazie alla colazione offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti presso il Bar Il Comunale, gesto di grande ospitalità che ha consentito a motociclisti, soci dell’UICI e volontari di ritrovarsi e conoscersi prima della partenza, rafforzando fin da subito quello spirito di amicizia e condivisione che ha caratterizzato l’intera manifestazione.

Il lungo corteo, composto da circa sessantacinque motociclette, ha attraversato le principali vie del capoluogo sotto la scorta del Comando della Polizia Locale di Catanzaro, che ha garantito lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione fino alla partenza in direzione del Santuario della Madonna di Porto, meta del suggestivo motogiro.

La Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete, ha espresso profonda soddisfazione per la straordinaria riuscita dell’iniziativa, sottolineando come eventi di questo genere rappresentino un’importante occasione per abbattere stereotipi e barriere culturali.

«La vera inclusione – ha dichiarato la Presidente – nasce dall’incontro tra le persone. Oggi abbiamo dimostrato che la passione per le due ruote può diventare uno straordinario strumento di sensibilizzazione sociale, capace di avvicinare mondi diversi e di far comprendere come la disabilità non rappresenti un limite alla partecipazione, ma un’opportunità per costruire una comunità più solidale e consapevole.»

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Carmelo Rotundo, responsabile territoriale di Catanzaro dell’Associazione Angeli in Moto, autentico motore organizzativo dell’evento, per l’impegno, la passione e la disponibilità dimostrati nella realizzazione dell’iniziativa.

Carmelo Rotundo, nel suo intervento, ha sottolineato come, per un giorno, la moto abbia simbolicamente deposto lo scettro di protagonista del motogiro per trasformarsi in un autentico strumento di inclusione sociale, capace di unire persone, abbattere barriere e costruire relazioni. Parole di profonda riconoscenza sono state rivolte anche a tutti i bikers che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, mettendo a disposizione il proprio tempo, la propria passione e il proprio spirito di solidarietà per dare vita a una giornata capace di coniugare il fascino del motociclismo con un forte messaggio di vicinanza, sensibilizzazione e inclusione nei confronti delle persone con disabilità visiva.

Un sentito ringraziamento al Rettore del Santuario della Madonna di Porto, Don Fabrizio Fittante, per la calorosa accoglienza riservata ai partecipanti e per aver contribuito a rendere ancora più significativo il momento di incontro presso il Santuario.

La giornata si è poi conclusa in un clima di grande fraternità con il pranzo conviviale presso il Ristorante “Il Faro della Sila”, dove il titolare, Sig. Mario, ha accolto con grande cordialità l’intero gruppo, deliziando tutti i presenti con squisite prelibatezze della tradizione gastronomica calabrese. Un momento di festa e condivisione che ha rappresentato il naturale epilogo di una manifestazione vissuta all’insegna dell’amicizia, della solidarietà e dell’inclusione.

Un sincero apprezzamento è stato espresso anche nei confronti della Consigliera Comunale Manuela Costanzo, che ha garantito gratuitamente il servizio di sicurezza sanitaria durante tutta la manifestazione, offrendo un contributo prezioso alla buona riuscita dell’iniziativa.

Doveroso ringraziare anche il Sindaco di Catanzaro e il Sindaco di Gimigliano per la sensibilità dimostrata e per il concreto supporto logistico assicurato attraverso l’impiego delle rispettive Polizie Locali, che hanno collaborato affinché il motogiro si svolgesse in piena sicurezza lungo l’intero percorso.

L’iniziativa si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra associazionismo, istituzioni, volontariato e cittadini, dimostrando come, quando si condividono valori autentici, sia possibile trasformare una semplice giornata in moto in un forte messaggio di inclusione, partecipazione e rispetto delle diversità.

Perché la libertà, come recitava il motto della manifestazione, non si vede. Si vive.

U.I.C.I. Grosseto – Gita al Museo di Scienze Naturali di Calci (PI)

Nella giornata del 13 giugno la sezione territoriale di Grosseto ha organizzato un’uscita di un giorno per visitare il Museo di Scienze Naturali presso il comune di Calci in provincia di Pisa. L’obiettivo è stato quello di poter far partecipare i soci di varie età ad un’esperienza attiva e partecipata della visita, che si è dimostrata efficace e formativa.

Per il viaggio abbiamo organizzato con un’agenzia privata di trasporti, per agevolare la fruibilità del servizio, visto che con l’utilizzo di TRENITALIA, non sarebbe stato possibile giungere alla destinazione richiesta dall’iniziativa: i soci con disabilità visiva hanno raggiunto il numero di 15 ed abbiamo avuto anche la presenza di 2 soci vedenti e un buon numero di volontari oltre alla presenza dei volontari del servizio civile universale. Quello che maggiormente ci ha spinti a programmare tale visita, è stata la curiosità e la necessità di apprendere e verificare il meraviglioso lavoro svolto tra le amministrazioni Museali, la UICI di Pisa e il Centro di Ricerca di Pisa, che grazie alla collaborazione della dottoressa Barbara Leporini, ha saputo costruire un percorso inclusivo e importante per la fruibilità e comprensione attiva della composizione del museo da parte di persone con privazione visiva.

I soci hanno espresso una positiva partecipazione, riportando la piacevolezza di una giornata trascorsa tra amici, che ha rafforzato e incuriosito attraverso l’esperienza all’interno delle sale, che nel momento successivo dove tutti insieme, abbiamo consumato un ottimo pranzo in gradita compagnia.

Abbiamo riscontrato un’ottima formazione delle guide, che ci hanno chiesto di segnalare possibili miglioramenti e più volte espresso la loro volontà di non fermarsi, ma di rendere il più possibile la visita inclusiva e preziosa per TUTTI.

Per l’ottima riuscita di tale percorso dobbiamo ringraziare il presidente della sezione territoriale UICI di Pisa e il consigliere regionale Sandro Bensi, che hanno precedentemente partecipato alla costruzione del percorso e che ci hanno fornito i contatti e seguito durante l’organizzazione.

Moltissime di queste esperienze verranno proposte all’interno delle realtà del nostro territorio, che ancora non riportano una completa accessibilità sensoriale e per il quale stiamo lavorando integrando e interagendo con i direttori dei musei e le amministrazioni locali. Non troviamo giusto e non è accettabile che ci venga risposto che al momento non ci sono fondi da investire per tale riqualificazione: l’accessibilità non è un abbellimento, ma una necessità richiesta a livello mondiale ormai e non una pratica secondaria da poter sostenere in un secondo o terzo, quarto tempo. Per questo motivo il gruppo delegato dal consiglio sezionale che si occupa di tale argomento, ha richiesto e ottenuto una tavola rotonda che coinvolga tutte le parti.

Ancora un rinnovato ringraziamento all’UNIONE, non come entità, come realtà e Voce di inclusione e collaborazione.

L’orchestra tradizionale coreana dei musicisti ciechi arriva in Italia

Tra gli articoli apparsi nel numero di febbraio 2026 del Corriere dei ciechi è presente un breve reportage sul Centro Siloam per i ciechi di Seul e sulle numerose iniziative che, da quasi tre decenni, il Centro dedica alle persone con disabilità visiva. Il contatto avviato dall’Ufficio relazioni internazionali dell’UICI con questa intraprendente organizzazione coreana ha favorito la realizzazione di un incontro, avvenuto lo scorso lunedì 25 maggio, presso la sede della Presidenza nazionale. Una delegazione composta da Choi Dong Ic, dirigente non vedente del Centro Siloam, e Lee Kihyo, direttore dell’Orchestra tradizionale coreana dei musicisti ciechi, ha visitato gli uffici di via Borgognona, per avere uno scambio con il Presidente Mario Barbuto, la Vice presidente dell’UICI Linda Legname e il Vice presidente I.Ri.Fo.R Vincenzo Massa, grazie alla mediazione linguistica del Prof. Lee Kichul, docente di Lingua e Cultura italiana presso l’Università di Seul. Nel corso del meeting, che ha rappresentato un’interessante occasione di confronto e di arricchimento reciproco, anche grazie alla visita al Centro nazionale del Libro Parlato, la delegazione coreana ha annunciato l’intenzione di organizzare una serie di concerti, dal 2 al 12 settembre 2026, nelle quattro località italiane prescelte per ospitare l’esibizione dell’Orchestra tradizionale coreana dei musicisti ciechi. Roma, Napoli, Avellino e Agropoli accoglieranno l’ensemble composto da 12 strumentisti, di cui 7 non vedenti, e 16 coristi. Fondata dal Centro Siloam nel 2011, col sostegno del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Corea del Sud, l’orchestra accoglie un’eredità musicale e culturale che appartiene a una tradizione molto antica.

Fin dal XV secolo, infatti, i ciechi coreani potevano ricevere una formazione all’interno del palazzo reale per apprendere a suonare, in particolare, gli strumenti tradizionali utilizzati durante le cerimonie e le festività di corte, come il “gayageum” (cetra coreana a corde pizzicate), il “geomungo” (cetra coreana dal suono più grave, suonata con una bacchetta) o il “piri” (strumento a fiato ad ancia doppia). Al re Sejong il Grande, conosciuto soprattutto per essere stato l’inventore del sistema alfabetico di scrittura ancora oggi utilizzato in Corea (Hangul), sono state attribuite le seguenti parole: “Grazie alla loro sensibilità musicale e al loro talento, i musicisti non vedenti sono pienamente in grado di contribuire alla società” (1431). La riconosciuta competenza dei musicisti ciechi è ampiamente documentata nella storia coreana e la loro fama è cresciuta nel corso dei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri. Oggi, il Centro Siloam offre una solida formazione musicale alle persone con disabilità visiva, che si traduce in concrete e stabili opportunità professionali, con l’ingresso dei musicisti più talentuosi nell’orchestra tradizionale e la conseguente possibilità per loro di esibirsi a livello nazionale e internazionale. Ogni anno, infatti, almeno un concerto viene organizzato all’estero (i più recenti hanno avuto luogo in USA, Cina, Etiopia e Giappone), per contribuire a salvaguardare e a diffondere la conoscenza di questo genere musicale, ma soprattutto a sensibilizzare il pubblico attraverso un’immagine di inclusività e di valorizzazione delle differenze. L’appuntamento, pertanto, è a settembre, quando anche in Italia sarà possibile apprezzare il talento degli artisti non vedenti dell’orchestra di musica tradizionale coreana.