U.I.C.I. Veneto – Crociera a bordo della nave Costa Pacifica

Quest’anno, in alternativa al tradizionale My Wellness Week-End, vi proponiamo una crociera di 8 giorni e 7 notti a bordo della nave Costa Pacifica della compagnia Costa Crociere, in programma dall’8 al 15 novembre 2026.
L’itinerario prevede la partenza da Savona e le soste a Marsiglia, Barcellona, Cagliari, Palermo e Civitavecchia, con rientro a Savona.
La città di Savona sarà comodamente raggiungibile grazie al servizio di pullman incluso nel prezzo del pacchetto. Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere la fermata di salita tra le seguenti: Conselve, Monselice, Padova Brusegana Park Colli, Vicenza Est e Verona Sud. Le medesime fermate saranno previste anche per il viaggio di ritorno.
Durante questa crociera ci sarà il comico “Barutz Frà – La Nonna Veneta” e potremmo assistere anche ad un paio di suoi spettacoli a titolo gratuito.

I prezzi per persona in cabina doppia sono i seguenti:
Cabina INTERNA Euro 1.300,00 
Cabina ESTERNA senza balcone Euro 1.400,00 
Cabina ESTERNA con BALCONE Euro 1.500,00 

COSTO TERZO ADULTO IN CABINA TRIPLA Euro 1.200,00
COSTO MINORE IN CABINA TRIPLA CON DUE ADULTI Euro 750,00

CABINE SINGOLE SOLO SU RICHIESTA

I cani guida viaggiano gratuitamente ma è necessario segnalarlo all’atto della prenotazione per verificare la disponibilità delle cabine previste per ospitare anche il cane guida. 

La quota di partecipazione comprende:
•    trasferimento in pullman A/R da e per Savona;
•    pensione completa, con buffet liberi durante tutta la giornata;
•    tasse portuali;
•    pacchetto da 3 escursioni con Marsiglia, Barcellona e Palermo (maggiori informazioni al termine della presente comunicazione);
•    pacchetto bevande Easy Package, che comprende consumo illimitato di una selezione di vini al bicchiere, birra alla spina, una selezione di cocktail classici, una selezione di distillati, bevande e cocktail analcolici, succhi di frutta al bicchiere, acqua minerale in bottiglia e bevande calde classiche (espresso, cappuccino, caffè latte, tè caldo); 
•    utilizzo di tutte le strutture e attrezzature della nave, quali piscine, lettini, palestra, vasche idromassaggio, biblioteca, etc;
•    partecipazione a tutte le attività di animazione e agli spettacoli organizzati a bordo;
•    servizio di trasporto bagagli nel porto di inizio/termine della crociera;
•    utilizzo dei mezzi di imbarco e sbarco nei porti in cui la nave non attracchi direttamente in banchina;
•    assicurazione medico, bagaglio e annullamento (sintesi al termine dell’informativa);
•    due spettacoli a cura di “Barutz Frà – La Nonna Veneta”, presso il teatro riservato al nostro gruppo, oltre a un pomeriggio di intrattenimento a sorpresa;
•    quote di servizio;
•    omaggio esclusivo per ciascun partecipante.

E’ obbligatoria la presenza di un accompagnatore sia per le persone cieche assolute che per quelle ipovedenti, accompagnatore che può essere anche condiviso. Questo perché la nave è una realtà molto grande con spazi dispersivi ed è difficilissimo orientarsi. 
Le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2026, con contestuale versamento dell’acconto di Euro 300,00 per persona e trasmissione dei dati dei partecipanti secondo le modalità indicate nella scheda di adesione. 
La ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa all’indirizzo e-mail uicvene@uici.it, unitamente alla scheda di adesione debitamente compilata in ogni sua parte.
Le quote di partecipazione dovranno essere versate tramite bonifico bancario intestato a: UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI – ETS APS – CONS – IBAN: IT22 D030 6909 6061 0000 0155 943.
Alla documentazione dovrà essere allegata copia fronte e retro della Carta d’Identità Elettronica in corso di validità di ogni partecipante.
Il saldo dovrà essere effettuato entro il 1° ottobre 2026.
Si sottolinea che, trattandosi di un viaggio di gruppo organizzato, non potranno essere accettate nuove prenotazioni oltre la data del 15 luglio 2026. 
Non saranno inoltre concesse deroghe in merito ai termini previsti per il pagamento del saldo.
Le richieste di partecipazione saranno accolte in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei 30 posti disponibili.
Coloro che fossero in difficoltà con le modalità di pagamento o con la compilazione delle schede potranno rivolgersi alla Sezione di appartenenza per assistenza nella pratica d’iscrizione.
Per la partecipazione alle iniziative da parte di persone non vedenti o ipovedenti che non siano in regola con il tesseramento UICI o non risultino iscritte all’Associazione, è previsto il versamento di un contributo integrativo pari a Euro 50,00, da aggiungersi alla quota di partecipazione. Tale somma è dovuta sia dalla persona non vedente sia dall’eventuale accompagnatore.
Si precisa, altresì, che le attività sono aperte anche alla partecipazione di persone vedenti non accompagnatori, le quali, qualora interessate, potranno scegliere se versare un contributo integrativo di Euro 50,00 oppure richiedere l’iscrizione in qualità di socio presso la Sezione territoriale UICI di riferimento.
Coordinatore del viaggio è Sabrina Baldin che potete contattare per info, via messaggio WhatsApp al 328/4753013.
Vi aspettiamo numerosi per questa nuova ed entusiasmante esperienza!

U.I.C.I. Sicilia – Parte il primo dei Campi estivi del 2026

Tre gli appuntamenti di quest’anno riservati a non vedenti e ipovedenti: dal 17 al 26 di giugno nel Kikki Village di Modica, dal 30 giugno al 7 luglio nel Delfino Beach di Marsala e dal 29 agosto al 5 settembre nell’Holiday Eolie dell’isola di Vulcano. Maria Francesca Oliveri, presidente del Consiglio regionale dell’Uici e dell’Irifor Sicilia: “I nostri ragazzi sono il cuore di tutto: con i loro modi diversi di comunicare, di esprimersi e di stare nel mondo, ci ricordano ogni volta che ciascuna persona porta con sé un modo unico e irripetibile di essere e mostrare le proprie capacità. In loro c’è una ricchezza autentica, capace di sorprendere, emozionare e insegnare”.

“Sono profondamente felice e orgogliosa di poter offrire anche quest’anno ai nostri ragazzi e alle loro famiglie un’esperienza come quella dei Campi estivi”.

Lo ha detto Maria Francesca Oliveri, presidente del consiglio regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione Sicilia, nel presentare l’edizione 2026 dell’iniziativa organizzata dall’Irifor regionale in collaborazione con le sezioni territoriali siciliane dell’Uici e con lo stesso Irifor nazionale.

“I nostri ragazzi sono il cuore di tutto – ha aggiunto – con i loro modi diversi di comunicare, di esprimersi e di stare nel mondo, ci ricordano ogni volta che ciascuna persona porta con sé un modo unico e irripetibile di essere e mostrare le proprie capacità. In loro c’è una ricchezza autentica, capace di sorprendere, emozionare e insegnare”.

Quest’anno i Campi estivi saranno tre: il primo dal 17 al 26 di giugno nel Kikki Village di Modica (Ragusa), rivolto a ciechi e ipovedenti fino a cinquant’anni, con disabilità aggiuntive gravi e gravissime.

Il secondo avrà luogo dal 30 giugno al 7 luglio nel Delfino Beach di Marsala (Trapani), riservato a bambine e bambini ciechi e ipovedenti dai 3 ai 13 anni.

Il terzo sarà organizzato dal 29 agosto al 5 settembre nell’Holiday Eolie dell’isola di Vulcano (Messina), destinato a giovani con disabilità visive tra i 22 e i 35 anni.

“Accanto ai nostri ragazzi – ha ricordato la presidente Uici – ci sono poi i genitori, che ci affidano ciò che hanno di più caro. In quei giorni trovano uno spazio in cui sentirsi accolti, compresi e accompagnati, con un peso che si alleggerisce nella certezza che i loro figli stanno vivendo un’esperienza piena, serena e significativa”.

Il primo campo sarà coordinato dal tiflologo Leonardo Sutera Sardo, il secondo da Davide Baviera e Francesco Bilinceri, il terzo da Francesca Panzica. Con loro lavoreranno “gli operatori, gli assistenti e i volontari, persone che uniscono competenza ed esperienza a qualcosa di ancora più grande: il cuore, la responsabilità e la capacità di prendersi cura di ogni ragazzo nella sua unicità”.

La presidente Oliveri ha sottolineato che è grazie a questi operatori “se ogni gesto diventa attenzione, ogni difficoltà diventa possibilità, ogni giornata diventa occasione di crescita”.

L’incontro tra ragazzi, famiglie e operatori “fa nascere qualcosa di straordinario, un’esperienza che non è solo organizzazione o attività, ma vita condivisa, umanità che si riconosce, legami che restano

“È questo – ha concluso Maria Francesca Oliveri – il miracolo che si rinnova ogni anno. Il senso più profondo dei nostri Campi estivi. Ed è con grande emozione che continuo a crederci e a sostenerli con tutta me stessa”.

U.I.C.I. Mantova – Attività

Con la nostra presenza al 1° compleanno della realtà di Sbrisobar a Cerese in via Cisa, che si occupa di formazione ed inserimento lavorativo delle persone con spettro dell’autismo al servizio della collettività, che vi invito a frequentare con assiduità per gustare e toccare con mano la qualità, l’utilità e la bontà del progetto e dei loro prodotti e servizi; al 10° compleanno di FABLAB che si occupa di creare sinergie e collaborazioni virtuose per la formazione e la realizzazione di numerosi progetti tra i quali la riproduzione in 3D di materiale culturale e artistico accessibile alle persone con disabilità visiva e non solo; alla festa “Levata a tutta birra” per trascorrere una serata conviviale e musicale organizzata dagli Amici di Levata, una realtà che sostiene ad ampio raggio il sociale del nostro territorio, abbiamo onorato amicizie e rinforzato importanti e gratificanti collaborazioni e sinergie.

Per concludere la stagione delle attività in vista del periodo estivo, la sezione organizza una pizzata con soci e amici adulti ed anziani, per giovedì 18 giugno con ritrovo alle ore 19.45 presso la pizzeria la Mamma in Via L. C. Volta n. 2 a Mantova. Auspichiamo la partecipazione dei soci e dei nostri amici volontari impegnati nelle diverse attività e servizi che saranno nostri graditi ospiti, e che ringraziamo ancora una volta di cuore per il loro prezioso supporto. La quota di partecipazione è fissata in euro 20 per persona, comprensiva di pizza a scelta, bibita, caffè e servizio; il dolce verrà generosamente offerto dal nostro Vicepresidente Luigi Ravarotto, per festeggiare tutti assieme con gioia, il suo compleanno. Le adesioni alla pizzata dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 di mercoledì 17, per chi non potrà versare prima la quota presso i nostri uffici, lo potrà fare direttamente in loco.

Analogamente, per favorire il ritrovo dei nostri giovani studenti, è organizzato per venerdì 19 giugno alle ore 12.30 in sezione, un momento ludico e conviviale, con le educatrici Francesca ed Erika, al quale auspico la più ampia partecipazione di bambini e ragazzi; adesione da comunicare alla scrivente Presidente o alla segreteria entro le ore 12 di giovedì 18.

Sabato 20 giugno alle ore 16 in sezione, è organizzata la presentazione del sistema di allarme VERISCIURE, un sistema particolarmente sicuro, adatto ed accessibile anche alle persone con disabilità e anziane che vi invitiamo con amici e familiari, a venire a conoscere senza alcun impegno di acquisto, è gradita conferma di partecipazione.

Ricordo che da martedì 9 giugno, è stata attivata la fermata “Giardini” in piazza Matteotti, per la linea urbana numero 5 proveniente da Corso Garibaldi via Frattini.

U.I.C.I. Torino – Tour in tandem “Alle sorgenti del Po”

L’immagine di un ciclista che pedala in montagna ha da sempre un valore simbolico: racconta la sfida dell’uomo ai propri limiti, la resistenza alla fatica, alle asprezze del tracciato, a quell’insistente voce interiore che continua a ripetere “Non ce la farai”. Tutto questo diventa ancora più grande e più bello se a pedalare insieme sono due ciclisti, e uno di essi è una persona cieca. Dal 19 al 22 giugno il gruppo tandem (la bicicletta a due posti, simbolo di inclusione) della Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino si cimenta in un’avventura inedita e appassionante: un tour in Piemonte, che toccherà diversi passi montani cari agli appassionati di ciclismo. Tra i momenti più emozionanti, la salita a Crissolo, sulle pendici del Monviso, fin quasi a raggiungere le sorgenti del Po. 

L’associazione, che da oltre 40 anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità visiva attraverso lo sport, non è nuova a iniziative di questo tipo. Da tempo gli atleti del gruppo tandem sono protagonisti di tour all’interno della Regione e non solo. Dal 2021 hanno esplorato Langhe, Monferrato, Canavese e, nel 2025, si sono concessi uno sconfinamento, fino a raggiungere il mare della Liguria. Quest’anno però la sfida si fa particolarmente ardua, per la difficoltà del tracciato e per la preparazione atletica che richiede. Partendo da Torino, infatti, i ciclisti si inerpicheranno dapprima lungo la Valle Po, ma poi proseguiranno in un ampio itinerario che, dopo aver lasciato la provincia di Cuneo, toccherà la Valle di Susa, con un passaggio alla Sacra di San Michele, ma anche le Valli di Viù e di Lanzo, prima di far ritorno a casa. Una sfida davvero impegnativa, dunque, per oltre 330 km complessivi di pedalate in saliscendi. 6 sono gli equipaggi tandem coinvolti, accompagnati da 2 ciclisti singoli e da un furgone che li affiancherà per le necessità logistiche. L’accoglienza avverrà in piccole strutture ricettive e ostelli del territorio: un’occasione per valorizzare le comunità montane e le eccellenze gastronomiche delle zone attraversate. Sì, perché i tour in tandem sono senza dubbio imprese sportive, ma sono anche occasioni di incontro, condivisione, amicizia e convivialità. 

Come funziona un equipaggio tandem

In un equipaggio tandem, entrambi i ciclisti giocano un ruolo di primo piano. La guida vedente, che occupa il posto anteriore, imprime al mezzo la direzione, ma il pedalatore non vedente, seduto dietro, non si limita a lasciarsi trasportare. Al contrario, deve contribuire, con i movimenti del proprio corpo, con la forza e la velocità della pedalata, al buon andamento del veicolo. Ecco perché tra i due serve una piena sintonia.

Le tappe

  • Prima tappa (venerdì 19 giugno): Torino – Crissolo (Cuneo). 90 Km, dislivello 1200 m.
  • Seconda tappa (sabato 20 giugno): Crissolo (Cuneo) – Cantalupa (Torino). 60 km, dislivello 380 m.
  • Terza tappa (domenica 21 giugno): Cantalupa (Torino) – Sacra di San Michele – Bussoleno (Torino) – Avigliana (Torino). 95 km, dislivello 1200 m.
  • Quarta tappa (lunedì 22 giugno): Avigliana (Torino) – Colle del Lys – Lanzo Torinese – Torino. 87 km, dislivello 1400 m

La Polisportiva ASD UICI Torino

Nata nel 1980, la Polisportiva ASD UICI Torino crede nello sport come strumento di integrazione e di crescita per le persone cieche e ipovedenti. Attraverso attività agonistiche e non, infatti, è possibile stimolare in chi ha una disabilità visiva l’autonomia individuale, la percezione dello spazio, il senso dell’equilibrio, la socializzazione. Oggi la polisportiva è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte accessibili: dal nuoto all’atletica, dalla ginnastica agli sport invernali, senza trascurare le danze (particolarmente interessante il progetto legato al tango). Tutto questo con un forte senso di comunità e con uno spirito di gruppo che sa tenere insieme vedenti e non. Tra le avventure più recenti, un viaggio di 600 km in tandem, da Torino a Venezia, lungo la “Via del Po”, nell’autunno 2019, e diversi tour, in Piemonte e non solo, tra il 2021 e il 2025. 

U.I.C.I. Rimini – Autonomie e disabilità visiva

La Sezione Territoriale di Rimini dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, nell’ambito e con il sostegno del progetto regionale SSCI – Stessa Strada per Crescere Insieme Emilia-Romagna 2026, promuove e organizza l’incontro di sensibilizzazione dal titolo “Autonomie e Disabilità Visiva – Oltre il visibile: vivere e competere senza barriere. Storie di vita quotidiana, di sport, di autonomie”, in programma venerdì 19 giugno 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso la Sala Pironi della Provincia di Rimini, in Corso d’Augusto 231. L’incontro è aperto a chiunque sia interessato a partecipare.

L’iniziativa rientra tra le attività del progetto SSCI, un percorso regionale nato per favorire il benessere psicofisico, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità visiva e dei loro caregiver, attraverso occasioni di incontro, confronto e crescita condivisa.

L’evento rappresenta un’importante opportunità per approfondire il tema delle autonomie personali e conoscere più da vicino la realtà della disabilità visiva. Attraverso testimonianze dirette, racconti di vita quotidiana ed esperienze sportive, i partecipanti potranno scoprire come sia possibile costruire percorsi di autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita sociale.

Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di professionisti, rappresentanti del mondo associativo e sportivo e persone che vivono quotidianamente il valore dell’autonomia: la Dott.ssa Cinzia Bertuccioli, psicologa; il Dott. Sebastiano Presti, istruttore di orientamento e mobilità; Valentino Bonifazi, socio della Sezione Territoriale UICI di Rimini; Dirigenti della società sportiva “I Delfini”.

In linea con gli obiettivi del progetto SSCI, i relatori offriranno spunti di riflessione sul ruolo fondamentale delle autonomie personali e sull’importanza della condivisione delle esperienze, evidenziando come questi elementi contribuiscano in modo significativo al miglioramento della qualità della vita, al benessere psicologico e alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

La partecipazione dei soci, delle famiglie, degli amici e di tutti coloro che desiderano condividere questo momento costituirà un valore aggiunto fondamentale per il successo dell’iniziativa, favorendo un dialogo aperto e costruttivo tra persone, esperienze e sensibilità diverse.

L’incontro si propone come un’occasione di confronto, crescita e condivisione, capace di promuovere una cultura dell’inclusione e di valorizzare le capacità, i talenti e le potenzialità delle persone con disabilità visiva, andando oltre stereotipi e barriere.

U.I.C.I. Lazio – a Graffignano tra formazione, innovazione e partecipazione

Una giornata dedicata al confronto, alla formazione e alla condivisione quella che si è svolta sabato 13 giugno nella suggestiva cornice del Castello Baglioni di Graffignano, in provincia di Viterbo, in occasione dell’Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio.

L’incontro, presieduto dal Presidente Regionale Claudio Cola, ha rappresentato un importante momento di partecipazione associativa, richiamando dirigenti nazionali, regionali e territoriali, oltre a numerosi soci collegati sia in presenza sia da remoto.

Al centro dei lavori diversi temi strategici per il futuro dell’associazione e per la tutela dei diritti delle persone cieche e ipovedenti. Tra gli argomenti affrontati, l’avvio di un percorso di formazione rivolto ai dirigenti associativi del Lazio, finalizzato a rafforzare competenze e strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mondo associativo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della Fondazione I.A.P.B. nel territorio regionale e alla presentazione del progetto “AI4Vision – Tecnologie assistive e intelligenza artificiale per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti nel Lazio”, recentemente approvato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Pr@m.II.S. – Promuovere Inclusione e Intelligenze Solidali”.

Il progetto punta a promuovere autonomia, inclusione sociale ed empowerment digitale attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie assistive e delle più innovative applicazioni dell’intelligenza artificiale, offrendo nuove opportunità alle persone con disabilità visiva del territorio.

Molto partecipato il dibattito che ha seguito gli interventi, durante il quale sono emerse riflessioni, proposte e contributi da parte dei dirigenti e dei soci presenti. Un confronto che ha evidenziato la vitalità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Lazio e la volontà condivisa di costruire percorsi sempre più efficaci e innovativi a favore delle persone cieche e ipovedenti.

Al termine dell’assemblea, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare il Castello Baglioni, uno dei luoghi simbolo della Tuscia viterbese, prima di ritrovarsi per il tradizionale pranzo sociale. Un momento conviviale che ha contribuito a rafforzare relazioni, amicizie e senso di appartenenza associativa.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti e ai volontari della Sezione Territoriale UICI di Viterbo e ai volontari dell’UNIVOC, che hanno curato con professionalità e disponibilità ogni aspetto organizzativo dell’evento, contribuendo in modo determinante alla sua piena riuscita. L’assemblea si è conclusa con la consapevolezza che partecipazione, formazione e innovazione rappresentano oggi strumenti fondamentali per costruire una società sempre più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone con disabilità visiva.

Museo Tattile Omero – INAUGURAZIONE RMN – scultura sonora

Domenica 14 giugno alle ore 17:00 presso il MuseoTattile Statale Omero verrà presentata al pubblico RMN di Alberto Tadiello, opera vincitrice della prima edizione del Premio Omero.

Con l’ingresso permanente dell’opera nella collezione del museo si conclude la prima edizione del Premio Omero, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dal Museo Omero per promuovere la ricerca artistica contemporanea multisensoriale e inclusiva. L’installazione traduce in tempo reale i dati delle maree del porto di Ancona in vibrazioni sonore percepibili attraverso il corpo, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale unica. Porterà i saluti istituzionali l’Assessore alla cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi. Insieme all’artista Alberto Tadiello, interverranno il Presidente del Museo Omero, Aldo Grassini, Andrea Socrati, referente per l’accessibilità del museoe Daniela Vasta della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Saranno presenti inoltre Loretta Secchi del Museo tattile di pittura antica e moderna Anteros, Guida Vettorel, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Pittori Giovanni, Presidente della sezione provinciale di Ancona dell’Ente Nazionale Sordi.

U.I.C.I. Trento – Programma televisivo I COLORI DEL BUIO

Dopo il grande successo della prima edizione, torna dall’11 giugno I Colori del Buio, il programma televisivo dedicato al mondo della disabilità visiva.

Realizzato da TV33, emittente regionale del Trentino-Alto Adige, in collaborazione con la Sezione territoriale UICI di Trento, la nuova stagione andrà in onda a partire da giovedì 11 giugno e sarà visibile anche in diretta streaming su: www.tv33.it/live.

La trasmissione è condotta da Francesca Merz e curata dal sociologo trentino Dott. Mauro Marcantoni, socio della nostra Sezione.

Attraverso le testimonianze e le esperienze di chi convive quotidianamente con una disabilità visiva, la nuova edizione offrirà uno sguardo autentico sulla vita delle persone cieche e ipovedenti. Un percorso coinvolgente che permetterà di conoscere più da vicino come si affrontano le sfide della quotidianità, tra lavoro, famiglia, mobilità e passioni personali, contribuendo a una maggiore consapevolezza e inclusione.

Tutte le puntate, comprese quelle della precedente stagione, saranno disponibili sul sito: www.tv33.it/programmi-tv/i-colori-del-buio

Siamo convinti che questa iniziativa rappresenti un’importante occasione per diffondere una cultura dell’inclusione e valorizzare il contributo delle persone con disabilità visiva nella società.

TURISMO SENSORIALE

Tra laghi turchesi, borghi antichi e montagne silenziose, la Carinzia si rivela in un equilibrio perfetto tra natura e storia. Un viaggio lento e armonioso, dove ogni luogo invita a fermarsi e ad ascoltare.

Cielo, acqua e pietra: la magia della Carinzia

Le atmosfere raccolte di Maria Saal e Gurk, le suggestioni medievali di Friesach e St. Veit an der Glan, fino agli scorci luminosi del lago Wörthersee e alla vivacità di Klagenfurt, questo viaggio attraversa l’anima più autentica della Carinzia. Castelli maestosi come Hochosterwitz, piccoli villaggi come Maria Wörth e Deutsch Griffen, e paesaggi naturali di grande quiete accompagnano un percorso fatto di storia, bellezza e silenzi. Un itinerario che si svela con delicatezza, passo dopo passo.

La prima partenza è andata sold out!

Vista la grande richiesta, apriamo una seconda partenza: dal 26 al 30 agosto 2026

Incontro con il docente accompagnatore alla stazione ferroviaria di Cervignano-Aquileia-Grado

Scoprite il nostro tour:

Iscrizioni: entro il 19/06/2026 contattando Luigia cell. 348/3056471

luigia@flumenviaggi.it

Saldo entro il 03/07/2026

U.I.C.I. Ferrara – Intestazione sede a Sante Lambertini

Sabato 6 giugno la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ferrara ha intitolato la propria sede a Sante Lambertini, co-fondatore nel 1967 e presidente della Sezione Territoriale dal 1974 al 1997.

 (Ferrara) All’evento erano presenti il presidente nazionale UICI Mario Barbuto e la vicepresidente Linda Legname, nonché il presidente regionale UICI Marco Trombini, il presidente e il vicepresidente della sezione UICI di Ravenna, Angelo Lolli e Ruggero Forlani. In rappresentanza del sindaco è intervenuta l’assessore Coletti, molto commossa per l’iniziativa; hanno espresso vicinanza e compartecipazione il presidente del CFAD Claudio Mari e l’ex presidente Avis Sergio Mazzini. Numerosi i soci intervenuti, insieme alle impiegate attualmente in servizio e a Susi Gallerani, la segretaria che più a lungo ha accompagnato Lambertini nel suo ruolo di presidente. Particolarmente gradita è stata la presenza di Giovanna e Graziano Galletti, nipoti molto amati, che hanno poi assistito lo zio nei suoi ultimi anni di vita.

All’inizio della mattinata è stata scoperta una targa affissa sulla porta di accesso alla sede, con un’iscrizione riportante la nuova denominazione assunta. Una targa analoga verrà presto installata all’esterno dello stabile di via Cittadella che ospita la Sezione, per rendere la sede facilmente individuabile da tutti i cittadini. La cerimonia di intitolazione è poi proseguita con la consegna di una targa impreziosita al presidente nazionale Barbuto, affinché la memoria di Sante trovi posto insieme ai nomi di tutte le persone che hanno reso grande e, soprattutto, efficace la nostra associazione.

Ciò che ha reso particolarmente emozionante la mattinata è stato il susseguirsi delle testimonianze e dei ricordi di Lambertini, giunti anche in forma scritta da parte di persone che non hanno potuto essere presenti. Molti hanno sottolineato come i tratti salienti del suo operato siano stati l’impegno, la competenza e la perseveranza, in uno spirito di servizio, ascolto e confronto che gli ha permesso di aprire spazi di dialogo e di evoluzione positiva con tutte le realtà istituzionali, pubbliche e private, con le quali si è rapportato.

Obiettivo primario del suo agire è stato sempre quello di fare in modo che ogni persona potesse raggiungere la propria piena affermazione, dignità e autonomia, attraverso lo studio, il lavoro, la fruizione della città e della cultura. Tutto questo, comunque, in piena armonia con i diritti e i doveri di tutte le altre persone, senza giungere mai a rivendicazioni intransigenti o in concorrenza con altre disabilità.

In concreto, Lambertini si è adoperato personalmente affinché i soci venissero inseriti nella scuola o nel posto di lavoro; ha regalato a diverse persone alcune strumentazioni che amava conoscere e collezionare, in particolare macchine da scrivere e registratori; ha istruito con pazienza sia le segretarie che lo hanno assistito, sia la nuova dirigenza che poi lo ha sostituito. Infine, con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto, quando si è reso conto di non essere più al passo con le tecnologie più innovative e con le nuove modalità operative, ha saputo fare un passo indietro e lasciare il campo alle nuove generazioni.

Se questo è stato il Lambertini presidente, altri interventi hanno rievocato le sue qualità più strettamente umane, in particolare l’ironia e la capacità di dare leggerezza alla vita. Sante amava la musica e la lettura dei libri, passeggiare all’aperto e ritrovarsi con gli amici; da giovane aveva svolto anche lavori in campagna presso la famiglia di origine, poi, crescendo, era diventato un centralinista stimato e un marito molto amato.

Dunque, un personaggio interessante e vario: anche i soci che non lo hanno conosciuto si sono sentiti molto coinvolti e affascinati dalla sua figura. Come ha detto il presidente Barbuto nel suo discorso conclusivo, ricordare questi giganti del passato non significa rimanere attaccati al passato e crogiolarsi nella nostalgia, bensì, al contrario, prenderne spunto per proseguire il cammino e per vedere con ancora maggiore chiarezza le strade di domani.