L’immagine di un ciclista che pedala in montagna ha da sempre un valore simbolico: racconta la sfida dell’uomo ai propri limiti, la resistenza alla fatica, alle asprezze del tracciato, a quell’insistente voce interiore che continua a ripetere “Non ce la farai”. Tutto questo diventa ancora più grande e più bello se a pedalare insieme sono due ciclisti, e uno di essi è una persona cieca. Dal 19 al 22 giugno il gruppo tandem (la bicicletta a due posti, simbolo di inclusione) della Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino si cimenta in un’avventura inedita e appassionante: un tour in Piemonte, che toccherà diversi passi montani cari agli appassionati di ciclismo. Tra i momenti più emozionanti, la salita a Crissolo, sulle pendici del Monviso, fin quasi a raggiungere le sorgenti del Po.
L’associazione, che da oltre 40 anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità visiva attraverso lo sport, non è nuova a iniziative di questo tipo. Da tempo gli atleti del gruppo tandem sono protagonisti di tour all’interno della Regione e non solo. Dal 2021 hanno esplorato Langhe, Monferrato, Canavese e, nel 2025, si sono concessi uno sconfinamento, fino a raggiungere il mare della Liguria. Quest’anno però la sfida si fa particolarmente ardua, per la difficoltà del tracciato e per la preparazione atletica che richiede. Partendo da Torino, infatti, i ciclisti si inerpicheranno dapprima lungo la Valle Po, ma poi proseguiranno in un ampio itinerario che, dopo aver lasciato la provincia di Cuneo, toccherà la Valle di Susa, con un passaggio alla Sacra di San Michele, ma anche le Valli di Viù e di Lanzo, prima di far ritorno a casa. Una sfida davvero impegnativa, dunque, per oltre 330 km complessivi di pedalate in saliscendi. 6 sono gli equipaggi tandem coinvolti, accompagnati da 2 ciclisti singoli e da un furgone che li affiancherà per le necessità logistiche. L’accoglienza avverrà in piccole strutture ricettive e ostelli del territorio: un’occasione per valorizzare le comunità montane e le eccellenze gastronomiche delle zone attraversate. Sì, perché i tour in tandem sono senza dubbio imprese sportive, ma sono anche occasioni di incontro, condivisione, amicizia e convivialità.
Come funziona un equipaggio tandem
In un equipaggio tandem, entrambi i ciclisti giocano un ruolo di primo piano. La guida vedente, che occupa il posto anteriore, imprime al mezzo la direzione, ma il pedalatore non vedente, seduto dietro, non si limita a lasciarsi trasportare. Al contrario, deve contribuire, con i movimenti del proprio corpo, con la forza e la velocità della pedalata, al buon andamento del veicolo. Ecco perché tra i due serve una piena sintonia.
Le tappe
- Prima tappa (venerdì 19 giugno): Torino – Crissolo (Cuneo). 90 Km, dislivello 1200 m.
- Seconda tappa (sabato 20 giugno): Crissolo (Cuneo) – Cantalupa (Torino). 60 km, dislivello 380 m.
- Terza tappa (domenica 21 giugno): Cantalupa (Torino) – Sacra di San Michele – Bussoleno (Torino) – Avigliana (Torino). 95 km, dislivello 1200 m.
- Quarta tappa (lunedì 22 giugno): Avigliana (Torino) – Colle del Lys – Lanzo Torinese – Torino. 87 km, dislivello 1400 m
La Polisportiva ASD UICI Torino
Nata nel 1980, la Polisportiva ASD UICI Torino crede nello sport come strumento di integrazione e di crescita per le persone cieche e ipovedenti. Attraverso attività agonistiche e non, infatti, è possibile stimolare in chi ha una disabilità visiva l’autonomia individuale, la percezione dello spazio, il senso dell’equilibrio, la socializzazione. Oggi la polisportiva è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte accessibili: dal nuoto all’atletica, dalla ginnastica agli sport invernali, senza trascurare le danze (particolarmente interessante il progetto legato al tango). Tutto questo con un forte senso di comunità e con uno spirito di gruppo che sa tenere insieme vedenti e non. Tra le avventure più recenti, un viaggio di 600 km in tandem, da Torino a Venezia, lungo la “Via del Po”, nell’autunno 2019, e diversi tour, in Piemonte e non solo, tra il 2021 e il 2025.