Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 13 1-7 aprile 2021

Si comunica che in data 1° aprile 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 13 1-7 aprile 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 31 marzo 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2536

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Di nuovo Pasqua (di Mario Barbuto)

Sintesi dei Lavori della Direzione Nazionale (a cura di Vincenzo Massa)

Donne, schermi e comunicazione – seconda parte (di Luisa Bartolucci)

Tavola rotonda in rosa per le donne Uici e Iom

Catanzaro e la Giornata Internazionale della Donna

Annuncio

Auguri.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicazione rivista “Kaleidos” n. 7 1-15 aprile 2021

Si comunica che in data 1 aprile 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Kaleidos” n. 7 1-15 aprile 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 31 marzo 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2537

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Un simpatico concorso (di Luisa Bartolucci)

Essere donne disabili ai tempi della pandemia

Due gocce di profumo (di Monica Nolli)

Considerazioni e riflessioni sul periodico «Kaleidos»

I media e la rappresentazione del femminile (di Antonella Iacoponi)

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2021 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Museo Omero – “Toccare l’arte alla radio”: settima puntata

Bruno Ceccobelli a colloquio con Annalisa Trasatti

1 Aprile
dalle 15:20 alle 16:00
Per la rassegna “Toccare l’arte alla radio”


Settima puntata della rassegna “Toccare l’arte alla radio”, ideata dal Museo Omero e Slash Radio Web, la radio ufficiale dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti italiana.

Annalisa Trasatti a dialogo con l’artista Bruno Ceccobelli, il quale ha recentemente rilasciato un’intervista in cui dice: “Spesso mi definisco una nuvola di colore. Perché in realtà noi siamo delle idee, non siamo degli oggetti fisici. Quello che più mi ha profondamente segnato è l’incontro, intorno ai 17 anni, con la teosofia. La teosofia si rifà a un concetto neoplatonico di Ammonio Sacca (un filosofo post romano, che riprende Platone e Plotino) e crede nell’unicità delle cose e anche delle religioni. Ossia dice che le religioni hanno dei principi uguali nei vari tempi e nelle varie nazioni, che sono dei principi di armonia”.

L’affascinate poetica dell’artista umbro, classe 1952, verrà raccontata attraverso le sue opere, come da consuetudine, partendo dalla scultura presente in collezione al Museo Omero “L’Idea” del 2003 e proseguendo con altre produzioni selezionate dallo stesso Ceccobelli per le loro caratteristiche tattili oltre che simboliche.

A condurre la puntata sarà la giornalista Chiara Gargioli in diretta dalle ore 15:20 alle 16:00 sulla pagina Facebook di Slash Radio Web, la radio ufficiale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, e del Museo Omero.

Genova – Segreteria telefonica del 29 marzo 2021

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Novità:

Il Consiglio e l’ufficio augurano una serena Pasqua a tutti i soci, loro familiari e amici.

Si informa che l’Assemblea ordinaria dei soci avrà luogo sabato 17 aprile in seconda convocazione alle ore 14:45 presso la sala convegni del Bi.Bi. Service in Via XX Settembre n. 41 a Genova se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, altrimenti l’assemblea si svolgerà on line su piattaforma Zoom nella stessa giornata e col medesimo orario; la lettera di convocazione con tutti i dettagli è stata inviata a tutti i soci ed è disponibile sul sito www.uiciliguria.it/genova

Iniziata la campagna fiscale 2021, ricordiamo ai soci la possibilità di destinare il 5 per mille delle imposte sul reddito a questa Sezione Territoriale di Genova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti indicando il codice fiscale dell’associazione 00465930105 in sede di dichiarazione dei redditi.

Anche quest’anno è possibile avvalersi, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, dei servizi del CAF dell’ANMIL in convenzione; gli interessati possono rivolgersi direttamente al CAF dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 ai numeri 010 089 92 92 e 010 089 92 90 qualificandosi come nostri soci per fissare un appuntamento, al quale occorrerà presentarsi, muniti della mascherina e dei guanti di sicurezza, con la propria documentazione ordinata: la dichiarazione dei redditi verrà predisposta e sarà pronta per il ritiro entro pochi giorni.

Il costo varia da 15 euro per il modello 730 singolo del socio fino a 27 euro per il modello 730 congiunto dei parenti di primo grado del socio.

Eventuali fotocopie saranno a pagamento al costo di 5 euro.

E’ inoltre a disposizione dei soci e dei loro familiari il CAF 50&Più per la presentazione della dichiarazione dei redditi : gli interessati possono rivolgersi direttamente alla sede di Via XX Settembre 40/5 a Genova contattando i numeri 010 54 30 42 e 010 55 30 352 o alla sede di Genova Sestri Ponente contattando il numero 010 60 11 908

Si informa che sul marciapiede di Via Caffaro da percorrere per raggiungere la sede sezionale al n. 6, sono installate impalcature per il rifacimento delle facciate dei palazzi; si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione.

Mercoledì 31 marzo su SlashRadio dalle ore 16:30 alle ore 17:30 la rubrica di dialogo diretto “Chiedi al Presidente”.

Il teatro comodo a casa tua: Che fortuna! Quest’anno il laboratorio di teatro si svolge in sala virtuale, per crescere, ridere e stare bene insieme. Chi fosse interessato può contattare Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55 o gli insegnanti Paolo Drago al numero 340 41 81 308  e Carola Stagnaro al numero 347 19 25 902

Si ricorda che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Continua l’appuntamento settimanale del mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di incontro e dialogo a distanza con i soci, sempre gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; appuntamento quindi mercoledì 31 marzo col Presidente Giuseppe Pugliese.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il numero 80 80 40 40

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono attivi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico grazie alla disponibilità del dott. Luca Raspi dalle ore  20:00 alle ore 22:00 del mercoledì al numero di cellulare 347 42 49 298, email luca.raspi.lr@gmail.com

È possibile concordare e richiedere colloqui di sostegno alla persona attraverso il Counselling, sia online che telefonicamente, contattando la Sig.ra Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505. Il servizio è rivolto a tutti i soci e loro famigliari.

Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a martedì 6 aprile 2021.

Accessibilità dei servizi digitali: dalle sanzioni alle opportunità

Autore: Roberto Scano

L’accessibilità può essere un’occasione di miglioramento della qualità dei servizi e non solo un obbligo da rispettare per evitare una sanzione dirigenziale nel caso delle pubbliche amministrazioni o una sanzione fino al 5% del fatturato per le grandi aziende. Vediamo perché.

Se il vostro fornitore di servizi digitali, durante una riunione operativa, vi chiedesse: “quali utenti volete escludere dai vostri servizi?” probabilmente sobbalzereste sulla sedia dicendo: “nessuno!”. Questa è la normale reazione che ognuno di noi avrebbe ad una proposta del genere, in quanto è pensiero comune che un servizio digitale sia fatto per raggiungere il maggior numero di utenti possibili, al fine di proporre informazioni, servizi o prodotti commerciali.

Ma se il vostro fornitore non ve lo chiedesse e, per sua ignoranza o incapacità, lasciasse fuori parte dell’utenza, creandovi un danno che potrebbe andare dalla perdita di potenziali utenti fino ad una sanzione che può raggiungere il 5% del vostro fatturato?

Questa imbarazzante situazione è purtroppo largamente diffusa sia nel settore delle PA che nel settore privato, e deriva da una problematica di cui si parla da anni, ma sempre girandoci intorno: le competenze digitali, sia di chi fornisce che di chi acquista prodotti ICT.

Nello specifico, sto parlando di competenze in tema di accessibilità informatica, ossia l’acquisto di soluzioni ICT (hardware, software, documenti, app mobili, ecc.) sviluppate secondo criteri internazionali (standard) in modo che possano garantire di essere utilizzate dalla maggior parte degli utenti, comprese le persone con disabilità.

Si, perché proprio questa fascia di utenza è quella oggetto di discriminazione da parte di servizi della PA e di aziende del settore privato.

Accessibilità, autonomia e standard.

Per comprendere meglio il problema partiamo da due concetti di base: autonomia e standard.

L’autonomia delle persone con disabilità è sacrosanta, e deve essere garantita in quanto le persone con disabilità non sono utenti di serie b e quindi devono avere le medesime possibilità che abbiamo noi di ottenere informazioni e servizi da siti web della PA così come prodotti e servizi da aziende del settore privato, il tutto in completa autonomia.

Se un utente con disabilità desidera utilizzare un servizio della PA (esempio: poter richiedere documenti come un referto medico, pagare un servizio on line), deve poterlo fare in autonomia, senza richiedere aiuto a terzi, anche a tutela della riservatezza delle informazioni a cui accede.

Allo stesso modo, se un cliente con disabilità intende fruire di un servizio (es: home banking, accesso ad aree riservate di compagnie di telecomunicazioni, assicurazioni, prenotazioni alberghiere, taxi, ecc.) o vuole conoscere meglio un prodotto e acquistarlo on line (tramite servizi e-commerce), deve poterlo fare in autonomia, senza alcuna discriminazione rispetto agli altri utenti.

Impedire l’autonomia delle persone con disabilità, significa discriminarle rispetto agli altri utenti, e ciò fornisce la possibilità alla persona discriminata di agire contro il soggetto che la discrimina, grazie alla LEGGE 1 Marzo 2006, n. 67 “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”. Basta una veloce ricerca con Google per vedere quanti siano i casi, anche nel nostro paese e anche di risalto mediatico, come il recente caso dell’app IO che non consentiva agli utenti non vedenti, in autonomia, di poter richiedere il bonus vacanze.

Questa norma non solo impone la rimozione della barriera (fisica o digitale) riscontrata dall’utente con disabilità, ma prevede pure un risarcimento per tale soggetto discriminato.

E gli standard?

Esistono da anni, tanti, troppi per utilizzare ancora oggi la scusa: questo tema dell’accessibilità è complicato, una cosa di nicchia, che fa realizzare prodotti brutti e di pessima qualità. Le prime regole di accessibilità, nate per il web, risalgono al 5 maggio 1999. Sono quasi 22 (ventidue) anni quindi che il tema dell’accessibilità è pubblico e ben documentato per chi sviluppa soluzioni web. E questo tema si è sviluppato nel corso degli anni, con la pubblicazione dell’ultima versione delle regole di accessibilità (WCAG 2.1) il 5 giugno 2018, portando i maggiori player che operano nel settore della produzione di strumenti di sviluppo a rendere accessibili i prodotti.

Da Microsoft a Google, Apple, sino alle community di prodotti open source come WordPress si sono adoperate per garantire strumenti che consentano il rispetto di questi standard, aiutando quindi a garantire una maggiore inclusione degli utenti con disabilità. Attualmente in Europa lo standard di riferimento per l’acquisto dei prodotti ICT si chiama EN 301549 v. 2.1.2, in Italia disponibile gratuitamente sul sito dell’ente di normazione nazionale (previa registrazione) come UNI 301549:2018.

In questo standard sia il committente che il fornitore possono trovare tutte le informazioni utili a capire quali siano i requisiti di accessibilità da applicare ai propri prodotti.

La pandemia e la discriminazione digitale.

Durante il periodo pandemico, c’è stata una forte crescita del miglioramento dell’accessibilità da parte dei grandi player per alcune specifiche disabilità.

Pensiamo solo al diffondersi delle dirette on line su social come Facebook in cui venivano condivise informazioni importanti, che ha portato Facebook a garantire una sottotitolazione in tempo reale per ogni diretta consentendo quindi alle persone sorde di poter comprendere tali contenuti.

Purtroppo, lato PA e aziende, non vi è stata medesima attenzione. In rete si possono riscontrare ancora oggi moltissime pubblicazioni effettuate in modo discriminatorio, a partire da documenti scansionati pubblicati nei siti delle PA, all’impossibilità di fruire di servizi on line sia nel settore pubblico che nel settore privato.

Pensiamo ad esempio al periodo di lockdown forte, in cui era vietato spostarsi oltre qualche centinaio di metri da casa, che ha portato quindi alla diffusione di soluzioni e-commerce sia da parte dei piccoli commercianti che delle grandi catene di distribuzione. Purtroppo, in quest’ultimo caso molti servizi risultavano non essere accessibili ed impedivano a clienti con disabilità di procedere all’acquisto di prodotti e servizi. Non meglio se la passa la PA dove gran parte dei servizi implementati “last minute” per soddisfare le richieste dell’utenza erano totalmente inaccessibili: la prenotazione di un appuntamento presso gli uffici, di un esame, del vaccino sono state vere e proprie barriere.

Perché capita tutto questo?

Tornando all’inizio dell’articolo ripongo la domanda: perché nascono soluzioni che non sono per tutti, e discriminano utenti, facendo perdere nel settore privato anche potenziali clienti?

La risposta è poco confortante: perché vi è una pessima qualità delle forniture ICT. Si, utilizzo proprio il termine qualità in quanto l’accessibilità è una delle caratteristiche di qualità di un prodotto e, in assenza di essa, un prodotto non si può definire di qualità.

Rievocando le parole di Tim Berners-Lee, inventore del web, il web fu inventato per consentire a tutti, indipendentemente dalle disabilità di poterlo utilizzare.

Tutto questo capita nonostante vi siano normative ben chiare sia per la PA che per il settore privato. Per la PA esiste la Legge 4/2004, conosciuta come Legge Stanca che obbliga, pena nullità, a inserire il tema dell’accessibilità nei contratti di fornitura. Obbliga pure le PA ad effettuare una dichiarazione pubblica di accessibilità (entro il 23 settembre per i siti web a partire dallo scorso anno ed entro il 23 giugno per le app mobili a partire da quest’anno), ovvero di conformità dei propri servizi rispetto alle regole internazionali citate sopra.

La responsabilità del tema a livello centrale di ogni PA ricade sul Responsabile per la Transizione Digitale (RTD), che chiaramente dovrà “suddividerla” con i vari responsabili interni all’amministrazione in quanto il tema impatta in ogni attività (dalla gestione documentale, agli acquisti, alla trasparenza amministrativa, ecc.).

Attenzione che questo vale anche per il settore privato, attualmente per le aziende con fatturato superiore ai 500 milioni di euro di media nell’ultimo triennio. Per questi ultimi, a seguito di segnalazione di inaccessibilità da parte di utenti all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) viene fissato un termine di adeguamento che, se non rispettato, comporta una sanzione amministrativa che può arrivare al 5% del fatturato.

Come si verifica l’accessibilità.

La domanda più frequente che mi viene posta è sempre la stessa: ma come verifico l’accessibilità?

E la mia risposta è sempre la stessa: dipende. Dipende dalla tipologia di sito web, di servizio erogato. In alcuni casi ci si può aiutare con degli strumenti automatizzati di verifica che però non possono garantire un’analisi completa di tutti i criteri necessari per definire un servizio accessibile.

Vi è pertanto necessità di competenze interne e/o acquisizione di consulenti esterni con capacità di valutazione di siti web, applicazioni web e app mobili.

È importante anche il coinvolgimento degli utenti con disabilità, in quanto una verifica meramente tecnica non consente di identificare eventuali criticità nell’uso dei prodotti ICT da parte delle persone con disabilità. È per tale motivo che la normativa vigente prevede anche delle verifiche di usabilità con il coinvolgimento delle persone con disabilità.

Che succederà in futuro.

Quanto detto sopra è già vigente, ricordando che l’utente con disabilità può sempre utilizzare la legge n. 67 del 2006 per una tutela diretta verso qualsiasi tipo di PA o azienda, anche se l’azienda non rientra nel fatturato superiore ai 500 milioni di euro.

In un futuro non lontano, (entro giugno 2025), come previsto dall’European Accessibility Act , tutti i prodotti e servizi ICT immessi sul mercato europeo dovranno essere accessibili. Ciò significa che già da oggi, chi non ha ancora pensato al tema dell’accessibilità ha pochi anni per adeguare le soluzioni ICT e la necessità di adeguamento chiaramente ricade sia nel cliente finale ma soprattutto nel fornitore che dovrà pianificare una transazione verso soluzioni conformi.

Oggi l’accessibilità non è più come nel 1999, dove per garantire una soluzione accessibile era necessario creare qualcosa di “brutto” o “parallelo” al servizio principale. Con le regole di accessibilità vigenti è possibile creare siti web di alta qualità, aggiungendo delle caratteristiche “invisibili” agli utenti che non necessitano di tecnologie assistive. Oggi il design for all esiste, basta applicarlo nel modo corretto.

Roberto Scano – Presidente IWA Italy (International Web Association Italia).

Liguria – Campagna di vaccinazione Covid-19

Lettera al Presidente della REGIONE LIGURIA
Dott. GIOVANNI TOTI

ALISA Azienda Ligure Sanitaria

Oggetto: CAMPAGNA DI VACCINAZIONE COVID 19

Gentili Signori,
formulo la presente nella mia qualità di Presidente della sezione di  Genova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, su  espresso mandato ricevuto dal consiglio direttivo della sezione medesima; l’associazione da me presieduta conta oltre cinquecento soci  e tutela più in generale gli interessi dei quasi duemila ciechi e ipovedenti gravi residenti nell’ambito della città metropolitana di Genova.
Per tale motivo, non posso esimermi dal rappresentare alle SS.VV. lo sconcerto diffuso tra gli iscritti nel constatare come la disabilità visiva non sia stata considerata dalla Regione Liguria tra le patologie che determinano una condizione di particolare fragilità e vulnerabilità e che non sia pertanto previsto nel piano vaccinale – a differenza di quanto ci risulta in altre Regioni – un percorso prioritario per garantire ai soggetti portatori di tale handicap la somministrazione del vaccino in tempi ristretti.
Vale in proposito la pena di sottolineare che il non vedente, se pure nella maggior parte dei casi dotato di mobilità autonoma, non è nella condizione– per la natura stessa della sua patologia -di rispettare  alcune norme generali di profilassi, in primis quelle relative al distanziamento sociale, ed è pertanto maggiormente esposto al rischio di contagio. Ancora superiore è il rischio per chi, non autosufficiente per l’età avanzata o per il concorso di altre patologie, è costretto a ricorrere per tutte le esigenze della vita quotidiana all’assistenza stabile di un familiare convivente o di un collaboratore domestico; in questi casi, è con ogni evidenza indispensabile che la protezione vaccinale venga estesa al soggetto che svolge con continuità la funzione di caregiver.
Nel sottoporVi queste mie considerazioni, che mi auguro vengano valutate con la massima attenzione, desidero assicurare che questa associazione è pronta a collaborare per il buon funzionamento di tutte le iniziative che intenderete porre in essere per sopperire alle esigenze sopra illustrate; a tal proposito, mi permetto di allegare un elenco di nominativi (soci e caregiver) che, interpellati, hanno già manifestato la volontà di sottoporsi a vaccinazione, elenco che potrebbe costituire una prima base di dati da implementare gradualmente secondo le tempistiche che saranno definite.
Confido in una Vostra positiva e sollecita risposta e nell’attesa porgo distinti saluti.
Il Presidente Sezionale UICI
Giuseppe Pugliese

Di seguito la risposta per la CAMPAGNA DI VACCINAZIONE COVID 19 del Presidente Nazionale Mario Barbuto (presidente Regione Liguria; Presidente sanità Regione Liguria; direzione Alisa Regione Liguria)

Gentili tutti,
con la lettura della sottostante del Presidente Giuseppe Pugliese, mi corre l’obbligo di manifestare sconcerto e sorpresa per la situazione che egli descrive e denuncia.
Fin da gennaio scorso era stato manifestato un preciso impegno da parte del Commissario Straordinario all’emergenza, concretizzato con la pubblicazione delle linee guida vaccinali lo scorso 8 febbraio da parte del comitato tecnico scientifico.
A fugare ogni dubbio interpretativo in merito, dopo le dichiarazioni in Parlamento da parte del ministro Erika Stefani, il 10 marzo il ministero della salute ha emanato le raccomandazioni sulle priorità vaccinali, indicando espressamente quale priorità la vaccinazione dei soggetti con disabilità grave, definiti ai sensi dell’art.3, comma 3 della legge 104/1992.
Fra tali soggetti rientrano senza ombra di dubbio i ciechi totali e i ventesimisti.
Non va dimenticata inoltre, la raccomandazione specifica già emanata dall’O.M.S. fin dall’aprile 2020 che riconosceva ai ciechi uno specifico rischio di maggiore esposizione al contagio, dovuto proprio alla disabilità che obbliga a un uso intensivo del tatto quale mezzo prevalente di lettura e di esplorazione ambientale.
Certi della vs sensibilità, nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità sanitarie di Governo, siamo a sollecitare un’azione rapida di attuazione della campagna vaccinale riguardante ciechi e ipovedenti gravi, più due familiari e/o accompagnatori, così come previsto dalle raccomandazioni ministeriali sopra richiamate.
La collaborazione della nostra sezione UICI di Genova risulterà quanto mai preziosa nell’attuazione della campagna vaccinale e ne auspichiamo pertanto il ricorso da parte di codesta azienda sanitaria.
In attesa di buone e tempestive nuove, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Mario Barbuto

Torino – Segreteria telefonica del 26 marzo 2021

COMUNICATI DEL 26 MARZO 2021

•             Modalità accesso sede UICI Torino

•             Vaccini: priorità alle persone con disabilità grave

•             Servizio di consulenza tiflologica

•             Comitato informatico: consulenze solo a distanza

•             Termometro a infrarossi parlante

•             Percorsi musicoterapia, ippoterapia, attività posturale

•             Censimento cani guida

•             Ciclo di incontri “Tre storie d’amore del medioevo”

•             Incontri Making Sense: “Sensi e parole per comprendere l’arte” (marzo-giugno)

•             Pillole Torinesi

•             Sospensione sportello legale

•             Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

•             Comitato pari opportunità e associazione Verba

•             Indirizzo mail presidente UICI Torino

•             Spesa assistita e consegne a domicilio

Modalità accesso sede UICI Torino

In questo momento di emergenza sanitaria, è possibile accedere agli uffici UICI Torino solo su appuntamento, dopo aver contattato telefonicamente la segreteria al numero 011535567. Invitiamo tutti a usare il più possibile gli strumenti di comunicazione a distanza (compresa la mail uicto@uici.it) e di rispettare con scrupolo le norme igienico-sanitarie per la prevenzione del contagio.

Vaccini: priorità alle persone con disabilità grave

Per le vaccinazioni anti-Covid, nei giorni scorsi il Governo ha ufficialmente stabilito che le persone con disabilità grave (riconosciuta ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992) possono essere inserite nella fascia ad alta priorità, insieme con i loro familiari e con le persone che li assistono.

Nel caso della Regione Piemonte, in base a un protocollo da poco concordato, per esercitare il diritto alla priorità e avere quindi la precedenza nell’accesso ai vaccini, le persone con disabilità grave devono contattare il proprio medico di base, chiedendo di essere inserite nella piattaforma di prenotazione loro riservata. Analoga procedura riguarda i familiari conviventi. Gli operatori – diversi dai familiari – che prestano assistenza a vario titolo (es. caregiver volontari, collaboratori domestici, Oss) devono contattare il proprio medico di base, fornendo nominativo e codice fiscale della persona disabile che seguono.

Servizio consulenza tiflologica

La nostra associazione mette a disposizione delle persone cieche o ipovedenti un servizio di consulenza tiflologica. Attraverso una serie di incontri individualizzati, le persone che ne hanno la necessità possono essere aiutate a trovare strumenti e metodi in grado di potenziare la propria autonomia personale e affrontare in maniera più serena e consapevole la disabilità visiva.

La proposta è rivolta a persone di ogni età e si inserisce nel progetto UICI “Tempo per una vita migliore”, realizzato con il sostegno della Fondazione CRT. Per ulteriori informazioni e per prenotare la consulenza è possibile contattare l’I.Ri.Fo.R. (partner del progetto), scrivendo una e-mail all’indirizzo irifor@uictorino.it, oppure telefonando al numero 011535567 (chiedendo di Alessia Dall’Antonia).

Termometro a infrarossi parlante

E’ possibile acquistare, presso la nostra sezione, un termometro a infrarossi parlante: avvicinandolo alla fronte (senza bisogno di contatto) rileva la temperatura in pochi istanti e ha una sintesi vocale incorporata che legge il valore rilevato. Munito di batterie, il termometro può misurare, oltre alla temperatura corporea, anche quella ambientale. Per ulteriori dettagli e per indicazioni sul prezzo è possibile contattare la segreteria al numero 011535567.

Percorsi musicoterapia, ippoterapia, attività posturale

Riprendono con il mese di aprile i percorsi di ippoterapia, musicoterapia e attività posturale, realizzati nell’ambito del progetto UICI “Tempo per una vita migliore”, con il sostegno della fondazione CRT. L’attuale ciclo di incontri si svolgerà tra il 6 aprile e il 31 luglio (con eccezione dell’ippoterapia che si concluderà a metà giugno). Per sostenere le spese dei corsi è prevista una piccola compartecipazione a carico degli utenti. Di seguito le quote. Per i soci UICI: una sola attività 25 €; due attività 40 €; 3 attività 50 €. Per i non soci: una sola attività 40 €; due attività 60 €; tre attività 70 €. Nel caso dell’ippoterapia, chi non l’avesse ancora fatto dovrà versare ulteriori 32 € (spese assicurative e tesseramento) all’associazione Hidalgo che eroga il corso. Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, i posti disponibili per le tre attività sono ulteriormente limitati: consigliamo quindi agli interessati di farsi avanti al più presto. Per prenotarsi è possibile contattare la sezione I.Ri.Fo.R., partner del progetto che organizza le attività, scrivendo una e-mail all’indirizzo irifor@uictorino.it, oppure telefonando al numero 011535567 (chiedendo di Alessia Dall’Antonia) entro martedì 6 aprile. Per chi non potesse partecipare alle attività nel periodo aprile-luglio, sono previsti due cicli futuri: il primo con inizio a settembre 2021 e il secondo a gennaio 2022.

Censimento cani guida

Il gruppo cani guida della nostra sezione intende organizzare, con il coordinamento del socio Paolo Rivalta, una serie di attività dedicate agli amici a quattro zampe e ai loro conduttori. In vista di questi progetti, i possessori di cani guida che ancora non l’avessero fatto sono pregati di iscriversi al nostro registro, contattando la segreteria al numero 011535567 o scrivendo una e-mail all’indirizzo uicto@uici.it.

Ciclo di incontri “Tre storie d’amore del medioevo”

Il comitato Cultura della nostra associazione, in collaborazione con il Comitato Pari opportunità, propone un percorso storico-letterario, tenuto dal prof. Giuseppe Magliano, docente e studioso di letteratura italiana, che già nel 2019 aveva offerto ai nostri soci un ciclo, molto apprezzato, di letture dantesche. Questa volta invece il prof. Magliano ci presenta tre grandi storie d’amore del medioevo. Gli incontri, proposti con un linguaggio accessibile a tutti, si tengono a distanza, sulla piattaforma informatica Zoom. La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi, scrivendo una e-mail all’indirizzo uicto@uici.it (raccomandiamo di usare questo mezzo in via preferenziale. In caso di problemi nell’uso della mail, è possibile contattare la segreteria al numero 011535567). L’iscrizione vale automaticamente per tutti gli incontri. Di seguito il calendario: mercoledì 7 aprile (ore 17): Eloisa e Abelardo; mercoledì 21 aprile (ore 17): Paolo e Francesca; mercoledì 5 maggio (ore 17): Dante e Beatrice.

Incontri Making Sense “Sensi e parole per comprendere l’arte” (marzo – giugno)

Il gruppo di lavoro Making Sense, che riunisce importanti istituzioni museali torinesi e realtà a sostegno delle persone disabili (compresa la nostra Unione) organizza un ciclo di incontri a distanza sul tema “Sensi e parole per comprendere l’arte”. In quattro appuntamenti mensili (tra marzo e giugno), attraverso le testimonianze di esperti e fruitori, si rifletterà su quale sia il linguaggio più adatto per rendere la descrizione di un’opera d’arte veramente inclusiva. All’incontro del 21 aprile partecipa come relatore il nostro consigliere Christian Bruno (delegato per il settore cultura), mentre il 23 giugno interviene il consigliere Oscar Franco (responsabile I.Ri.Fo.R.). Il programma completo è disponibile sulla nostra pagina Facebook. Gli incontri sono gratuiti ma è necessario iscriversi, scrivendo una e-mail all’indirizzo info@makingsense.it.

Pillole Torinesi

E’ possibile ascoltare sul nostro sito internet www.uictorino.it le “Pillole Torinesi”, brevi racconti in formato audio, ideati e narrati dal professor Oscar Franco, membro del direttivo della nostra sezione, ma anche esperto e appassionato di storia torinese. Spaziando dall’architettura alla storia, dalla cucina al design, il professor Franco ci fa esplorare una Torino inedita, fra aneddoti, curiosità e lati nascosti. Ogni mercoledì viene pubblicata una nuova puntata.

Sospensione sportello legale

A partire dal mese di aprile è sospesa l’attività dello sportello legale. I tanti impegni istituzionali dell’avvocato Franco Lepore (presidente UICI Piemonte e disability manager della città di Torino) attualmente non gli consentono di far fronte a questa ulteriore incombenza. Desideriamo ringraziarlo per la professionalità, la disponibilità e l’impegno con cui si è messo a disposizione dei soci nel corso degli anni, offrendo un servizio prezioso e molto apprezzato.

Volontari U.N.I.Vo.C. per consegna spesa e farmaci

Per stare accanto ai soci in un questo periodo particolarmente difficile, la sezione U.N.I.Vo.C., compatibilmente con la disponibilità di volontari, garantisce il servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci. Per evitare ogni rischio di contagio, la consegna avviene “sullo zerbino”: i volontari depositano i prodotti richiesti immediatamente fuori dalla porta di casa dei soci. Per ulteriori informazioni e per richiedere il servizio è possibile contattare la signora Enza Ammendolia (al numero 339 68 36 001) oppure la signora Laura Nanni (al numero 333 777 33 09) nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Sono invece temporaneamente sospesi i servizi di accompagnamento.

Comitato pari opportunità e associazione Verba

Ricordiamo la collaborazione in atto tra il comitato pari opportunità della nostra sezione e l’associazione Verba, che da oltre quindici anni offre un aiuto concreto alle donne più fragili e più sole. Tra le tante, preziose iniziative, va segnalato l’ambulatorio Fior di Loto, che garantisce prestazioni ginecologiche alle donne disabili. La struttura, gestita in collaborazione con l’Asl Città di Torino, si trova in via Silvio Pellico 28: offre visite gratuite e consulenze su vari temi, dalla gravidanza alle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, presso la sede dell’associazione Verba, in via San Marino 10, esiste uno sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di violenza, che lì possono trovare assistenza psicologica e legale. Per saperne di più potete contattare le referenti del nostro comitato pari opportunità, oppure direttamente la responsabile dell’associazione, Giada Morandi, al numero 011 011 28 007.

Mail presidente@uictorino.it: un prezioso strumento di dialogo

E’ sempre possibile scrivere al presidente UICI Torino, Gianni Laiolo, per porre quesiti, segnalare iniziative, avanzare suggerimenti o critiche (purché costruttive) relative alla vita associativa e più in generale alla condizione dei disabili visivi. La mail di riferimento è presidente@uictorino.it.

Le lettere verranno lette personalmente dal Presidente, che risponderà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni istituzionali.

Spesa assistita e consegne a domicilio

Ricordiamo alcune opportunità che consentono a chi non vede o vede poco di fare acquisti in maniera più agevole.

A Torino, il supermercato Carrefour di Corso Montecucco mantiene attivo il progetto “I miei occhi per la tua spesa”, che consente ai disabili visivi di fare acquisti con l’assistenza di un operatore Carrefour. Il servizio è gratuito ed è attivo il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 19 (con un massimo di 4 assistenze per ogni turno). Per richiedere l’accompagnamento è necessario telefonare al numero 011 70 74 759 oppure 011 70 74 762. Ricordiamo che per accedere al supermercato è necessario indossare la mascherina.

Per chi abita nella zona del ciriacese, è attivo l’accordo che la nostra sezione ha sottoscritto con il supermercato CRAI di San Francesco al Campo (via Torino 168). Le persone con disabilità visiva possono ordinare telefonicamente la spesa e riceverla a domicilio senza costi aggiuntivi, se i loro acquisti superano la cifra di 50 Euro. Gli ordini possono essere effettuati telefonando al numero 011 014 21 06 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 18 e il martedì e il venerdì dalle 8 alle 10. Le consegne avvengono il martedì e il venerdì dopo le 10, previo accordo con i clienti. Inoltre sul nostro sito internet www.uictorino.it abbiamo pubblicato una serie di indicazioni utili per ordinare a domicilio cibo e altri prodotti essenziali attraverso piattaforme informatiche.

Cagliari – Notiziario n. 19 del 28 marzo 2021

Carissime socie e carissimi soci,

siamo lieti di comunicarvi che l’Assemblea odierna ha eletto i nuovi Consiglieri della Sezione Uici di Cagliari nelle persone di Cristiana Mameli e Angelo Ibba a cui rivolgiamo i nostri migliori auguri per un proficuo lavoro.

Il 29 marzo 2021 i nostri uffici rimarranno chiusi al pubblico. Riapriremo regolarmente martedì 30 marzo 2021 con i consueti orari.

Comunichiamo inoltre che, in occasione delle festività pasquali, i nostri uffici rimarranno chiusi al pubblico dal 2 al 6 aprile 2021, con regolare riapertura mercoledì 7 aprile.

Sezione Territoriale di Cagliari

Via del Platano, 27 – 09131Cagliari

tel. 070 523422 notiziario telefonico 070 513575

e-mail:uicca@uiciechi.it uicica@pec.it