Napoli – Tavola rotonda: “Il valore delle istituzioni per ciechi, unitamente alla volontà di riconsiderare e riprogettare le attività educative e formative delle storiche istituzioni campane”, di Gianluca Fava

Autore: Gianluca Fava

Napoli, 14 aprile 2018, Centro Direzionale isola F/13 – 1° piano.

La Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il suo Consiglio regionale (UICI Campania) unitamente alla Federazione delle Istituzioni pro Ciechi ha deciso di promuovere un incontro confronto con le istituzioni locali per richiamare l’attenzione di tutti sullo stato di abbandono delle istituzioni che da sempre si sono occupate dei ciechi e degli ipovedenti in Campania. L’assenza di iniziative e e la mancanza di operatività delle stesse hanno contribuito ad alimentare un forte fenomeno di emigrazione da parte dei minorati della vista. Sembra appena il caso di ricordare che le istituzioni, presenti in Campania, sono frutto di donazioni finalizzate alla realizzazione di attività e di iniziative volte a favorire l’inclusione di tutti i ciechi e gli ipovedenti. Il presidente nazionale UICI, Mario Barbuto, ha deciso di scendere in campo in prima persona per rilanciare l’attività di questi gloriosi istituti che per anni sono stati esempio per il resto del nostro paese. La presenza, delle istituzioni pro Ciechi di tutta Italia, è il segnale forte che tutte le istituzioni che fanno capo all’UICI sono unite e coese per sostenere lo sforzo del territorio campano affinché si possano riprendere e promuovere nuove iniziative all’interno dell’Istituto. Il presidente nazionale UICI Mario Barbuto- Abbiamo ritenuto di accendere i riflettori sugli istituti pro ciechi della Campania perché riteniamo che la situazione sia davvero insostenibile. Non è accettabile che vi sia un silenzio assordante su questa delicata questione perché qui si gioca sulla pelle dei ciechi e degli ipovedenti e sul loro futuro. Con questo dibattito vogliamo risvegliare un po’ di coscienze dormienti affinché si rendano conto del grave danno che stanno procurando alla nostra categoria. Istituti come Martuscelli e Colosimo, che hanno contribuito alla formazione di diverse generazioni di disabili visivi non solo campani, rappresentano ancora oggi un patrimonio che non può e non deve essere perduto. Siamo pronti a fare la nostra parte senza esitazioni e, nel corso del dibattito presenteremo la nostra proposta-. Appuntamento alle 9,30 presso l’isola F 13 della regione Campania.

Il Programma prevede:
– Ore 9,15 arrivo dei partecipanti; della Regione
– Ore 9,30 saluto del Presidente Nazionale, Regionale e delle autorità presenti;
– Ore 9,45 inizio lavori (intervento dei relatori);
– Ore 11,30 Dibattito
– Ore 12,30 Conclusione Lavori.

Il dibattito sarà moderato dal presidente nazionale della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, cav. Di Gran Croce Rodolfo Masto.

 

Beni Culturali – XI Giornata Nazionale del Braille: “Gli Etruschi alla scoperta del Braille” laboratorio di scrittura e visite tattili

mercoledì 21 febbraio 2018
dalle ore 16.30 alle ore 18.30

In occasione della Giornata Nazionale del Braille, istituita con legge 126 del 3 agosto 2007 e giunta all’XI edizione, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia offre la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua etrusca mediante la lettura di testi originali, tra cui quello delle celebri Lamine d’oro di Pyrgi, che, grazie alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi ONLUS, sono state riprodotte e rese accessibili tattilmente con trascrizione del testo anche in Braille. Le lamine costituiscono uno dei documenti storici più importanti del Mediterraneo occidentale preromano e, al contempo, uno dei testi bilingui (fenicio ed etrusco) più significativi per la conoscenza della lingua etrusca. Allo stesso tempo sarà possibile conoscere il funzionamento del metodo di scrittura ideato nell’Ottocento da Louis Braille, che ha rivoluzionato l’accesso al mondo della cultura delle persone con disabilità visiva.
Un laboratorio di scrittura, aperto a tutti, condotto simultaneamente da archeologi specializzati e da persone non vedenti (si ringrazia Simona Cassano per la collaborazione), permetterà di mettere a confronto lingua antica e linguaggio moderno, aderendo ai principi di promozione della diversità linguistica e culturale in tutto il mondo, propri della Giornata Internazionale della Lingua Madre delle Nazioni Unite, che cade sempre il 21 febbraio.
Saranno, inoltre, a disposizione per le visite tattili materiali ceramici provenienti dai depositi del Museo e le riproduzioni in 3D di quattro reperti in scala 1:1 di recente acquisizione, grazie alla donazione della società tipografica System Graphic.
Il laboratorio e le visite tattili, che si terranno dalle ore 16.30 alle ore 18.30, sono inclusi nel costo del biglietto, gratuito per il disabile e per un accompagnatore, oltre che per gli altri aventi diritto per legge e i titolari dell’abbonamento.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Francesca Licordari francesca.licordari@beniculturali.it – 3475090574

Anche il carcere si “apre” ai libri tattili, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Con il presente articolo, chi scrive intende presentare ai lettori del nostro Giornale il rilevante progetto sperimentale “Leggere con le mani”.
Tale progetto “riabilitativo” è stato realizzato all’interno dell’Istituto di pena di massima sicurezza “Badu e Carros” di Nuoro, in occasione del Concorso Nazionale di editoria illustrata “Tocca a te”, organizzato dalla Federazione Pro Ciechi.
“Leggere con le mani” è stato proposto al carcere nuorese da Daniela Pomata e Cristina Berardi, rispettivamente bibliotecaria presso il Consorzio di Pubblica Lettura “S. Satta” di Nuoro e insegnante-bibliotecaria presso una scuola primaria di Nuoro. Entrambe le operatrici sono esperte di libri tattili, di lettura “accessibile”, e di produzione editoriale per l’infanzia.
L’idea del progetto “Leggere con le mani”, quindi, come detto sopra, ha preso spunto dalla IV Edizione del “Tocca a te!”, ed è nata dalla motivazione e consapevolezza che la produzione di libri tattili illustrati, accompagnati da testi in braille, sia scarsissima in Italia e che invece questa tipologia di libro sia di fondamentale importanza per lo sviluppo del linguaggio verbale nei bambini più piccoli e per lo sviluppo delle abilità intellettive, cognitive e creative.
Daniela Pomata e Cristina Berardi hanno dunque sottoposto il suddetto progetto alla struttura carceraria di Nuoro, coinvolgendone un gruppo di detenuti, al fine di favorire la loro partecipazione al Concorso della Federazione Pro Ciechi “Tocca a te”, se non fisicamente, almeno attraverso la realizzazione di libri tattili e silent-books, motivarli alla realizzazione di libri quali strumenti utili all’apprendimento esperienziale e cognitivo dei bambini con disabilità visiva e di instaurare un rapporto di collaborazione e di condivisione di idee e di esperienze tra gruppi.
Insomma, la grande forza e la splendida “magia” dei libri tattili è quella di favorire attività manuali e di laboratorio in ciascuno di noi, annullando ogni tipo di “barriera” e riuscendo persino a creare pure un ponte di dialogo e di “inclusione” tra la realtà esterna ed il carcere.
Il progetto “Leggere con le mani” è stato accolto con entusiasmo, interesse e disponibilità, dalla Direttrice dell’Istituto di pena nuorese, Dottoressa Luisa Pesante e dal suo staff di educatrici. Le attività si sono svolte durante un incontro settimanale pomeridiano della durata di due ore ciascuno, a partire dal mese di febbraio 2017.
I detenuti partecipanti al progetto si sono mostrati entusiasti della proposta e motivati al lavoro e alla ricerca di soluzioni per la realizzazione delle storie, delle illustrazioni e delle rilegature dei libri, organizzandosi autonomamente in gruppi di lavoro coordinati dalla Dott.ssa Pomata e dalla Prof.ssa Berardi.
L’accesso dei vari materiali (necessari per la realizzazione dei libri tattili illustrati) all’interno di una struttura carceraria non è cosa scontata (non sono consentiti: metalli vari, forbici appuntite, tubetti di latta come quelli dell’attaccatutto e altri materiali ancora). Pertanto, ogni settimana è stato necessario presentare in anticipo al reparto di sicurezza del carcere, l’elenco dei materiali da introdurre, perché fossero autorizzati.
Per la trascrizione dei testi in braille le due responsabili del progetto si sono rivolte all’UICI di Nuoro, che con dedizione e tempismo, ha provveduto a tradurre i testi dei tre libri prodotti dai detenuti del carcere locale.
I tre libri che hanno partecipato al Concorso “Tocca a te” sono stati:
L’Italia e le sue 20 regioni
Gli animali della savana
La giornata di Mario.
In particolare, il primolibro, “L’Italia e le sue 20 regioni” durante la giornata conclusiva del “Tocca a te” dello scorso 18 giugno, è stato premiato ad Assisi con la menzione speciale “Libro del cuore” dalla giuria che lo scrivente ha avuto l’onore di presiedere.
“Le mani ruvide che lavorano, quelle lisce che accarezzano, le mani grandi che stringono quelle piccole”: è questo il forte messaggio “inclusivo” e di libertà che, grazie al “Tocca a te!” 2017, hanno trasmesso a noi tutti i detenuti dell’Istituto di pena di massima sicurezza “Badu e Carros” di Nuoro.
A tutti loro va il nostro più sentito e profondo ringraziamento per averci dimostrato, mediante alcuni semplici ma “preziosissimi” libri tattili, che la lettura è un diritto di tutti, capace di promuovere l’incontro tra persone con origini e abilità diverse.

Di seguito le significative riflessioni delle responsabili del progetto Cristina Berardi e Daniela Pomata:
Entrare per la prima volta in una realtà carceraria ci ha fatto vedere un mondo escluso. Un mondo di sofferenza in cui le persone che abbiamo incontrato ci hanno mostrato grande rispetto, sensibilità umana e desiderio di fare. Fare delle cose, dedicarsi, essere motivati a fare per restituire qualcosa al mondo di fuori. Quest’esperienza, che speriamo di poter replicare in futuro, ci fa pensare che il carcere debba dare delle opportunità di riscatto ai suoi ospiti. In mezzo al freddo di tutto quel ferro cigolante e arrugginito.
Per un fatto di riservatezza e rispetto dei detenuti, negli elaborati e nei moduli di partecipazione al Concorso “Tocca a te!” abbiamo indicato solamente i loro nomi senza i cognomi.

I libri vincitori del Tocca a te! 2017, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Il Concorso Nazionale di editoria tattile “Tocca a te” si è svolto dal 16 al 18 giugno u.s., presso l’Istituto Serafico di Assisi (Pg).
La 4° edizione del Concorso è stata organizzata dalla Federazione Nazionale Delle Istituzioni Pro Ciechi, dalla Fondazione Robert Hollman e dall’Istituto per sordomuti e ciechi “Serafico” di Assisi, in collaborazione con la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo.
La giornata conclusiva del 18 giugno, con la proclamazione dei vincitori e l’esposizione di tutti gli elaborati in concorso, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone provenienti da tutta Italia. Una giornata di festa e di sensibilizzazione sulle tematiche della disabilità visiva, della pluridisabilità (a cui è stata dedicata tale Edizione del Concorso) e dell’integrazione.
Chi scrive ha avuto l’onore di presiedere le due giurie e di coordinare la cerimonia di proclamazione dei vincitori.
In occasione dell’evento conclusivo di proclamazione dei vincitori, sono intervenuti:
Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi Onlus
– Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto “Serafico” di Assisi
– Francesca Sbianchi, Presidente del Consiglio Regionale dell’UICI dell’Umbria
– Eleonora Reffo, Direttrice della Fondazione “Robert Hollman
– Daniele Procacci, Regista cinematografico, esperto di disabilità
– Domenico Sorrentino, Vescovo della Diocesi di Assisi/Nocera umbra/Gualdo Tadino
– Stefania Proietti, Sindaco di Assisi
– Antonio Bartolini, Assessore all’Istruzione della Regione Umbria
– Giuseppe Chianella, Assessore ai Servizi Sociali della Regione Umbria.
Si ringraziano vivamente i componenti delle giurie “Senior” e “Giovani” per il qualificato contributo e l’eccezionale impegno profuso durante l’intero svolgimento della manifestazione. Per la “calorosa” ospitalità, un sentito e doveroso riconoscimento mi sento di rivolgere pure a tutto il personale dell’Istituto “Serafico” e, per la massiccia partecipazione, ai numerosissimi concorrenti del Concorso ed ai tantissimi intervenuti alla giornata conclusiva.
Un sincero e profondo apprezzamento, infine, voglio tributare a Stefano Alfano, Pietro Vecchiarelli e Francesca Piccardi, collaboratori della Federazione Pro ciechi, per l’incessante operato posto in essere per la buona riuscita del Concorso.
L’adesione a questa IV Edizione del “Tocca a te” non solo di artisti, operatori scolastici e genitori, ma anche di Associazioni culturali, cooperative sociali ed Istituti di pena, ha reso ancora più “sorprendente” il suo successo, corroborando in noi la convinzione che il libro tattile è un formidabile “strumento” d’inclusione, capace di abbattere ogni barriera di tipo fisico, linguistico e culturale e di favorire l’incontro tra persone con origini e di abilità diverse.
La lettura è infatti un diritto di tutti, una “magia” che riesce a rendere ognuno di noi “liberi” di immaginare e guardare la realtà anche con occhi e mani nuove.
Di seguito i risultati ufficiali e le motivazioni della Quarta edizione del Concorso ”Tocca a te!:

Premio Miglior libro italiano
Titolo: Tana
Autrice Lucia Macchiarini
Tale opera ha reso possibile l’incontro di chi vede e di chi non vede, con la lettura tattile.
E’ un lavoro “inclusivo” che soddisfa l’esigenza del bambino di vivere approcci sensoriali, stimolanti e coinvolgenti e sollecita, proprio in chi ne ha più bisogno, la curiosità e l’interesse, oltre ad educare l’esplorazione tattile verso la scoperta delle cose.

Premio miglior libro d’artista
Titolo: Il “piccolo circo”
Autrice: Francesca Zoboli
E’ un “lavoro” d’artista curato in tutti gli aspetti, interattivo e con una tasca finale.
E’ un libro “spettacolo” con l’accento posto sul tendone e sulla sua apertura, con possibilità esplorative che favoriscono la partecipazione del lettore e lo conducono a guardare in tutte le direzioni.
La ricerca artistica che emerge in tutta l’opera stimola una certa attenzione da parte del lettore (vedente o non vedente) e un lavoro prolungato delle mani, mentre nutre la curiosità e alimenta la volontà di esplorazione, come pure la fantasia del bambino che può diventare il “protagonista narratore” di nuove storie.

Premio miglior libro didattico
Titolo: E musica sia
Autrice: Maria Grazia Iacobucci
Un libro ad alta valenza educativa, dove tatto ed udito sono pienamente coinvolti in un gioco sensoriale che sollecita la mobilità e la tattilità della mano, che cerca, che esplora, che conosce e produce sonorità stimolanti, “alimento” vivo dello sviluppo della fantasia e della creatività.

Premio miglior libro Prima infanzia
Titolo: Un giorno con le mani in tasca
Autrice: Silvia Sasso
E’ un libro in cui la presenza della tasca implica l’uso contemporaneo delle due mani, con un movimento coordinato, senza che la vista possa anticipare il tatto nel caso di una esplorazione tattile da parte di un bambino vedente.
Pertanto, la tasca non costituisce solamente la possibilità di realizzare l’effetto “sorpresa” e sollecita una maggiore cura nell’attività percettiva, con un maggior coinvolgimento del lettore a livello tanto fisico quanto emotivo.
Premio miglior libro Giuria giovani
Titolo: Anche i microbi fanno le “puzzette”
Autrice: Raffaella Pellegrini
Abbiamo scelto questo libro, perché il titolo è divertente, ci ha incuriosito e non vedevamo l’ora di leggere la storia!
Abbiamo scelto questo libro , perché la storia è buffa e spiritosa, è scritta bene e ci ha fatto ridere!
Abbiamo scelto questo libro perché i microbi li abbiamo finalmente potuti toccare!

Menzione speciale Serafico (pluridisabilità)
Titolo: Tana
Autrice: Lucia Macchiarini

Menzione speciale SED (valorizzazione patrimonio artistico, museale e culturale)
Titolo: L’arte del Novecento
Autrice: Scuola media “Bonfigli” di Corciano (Pg)

Menzioni speciali “Libro del cuore”
Titolo: L’Italia e le sue Regioni
Autori: detenuti dell’Istituto di pena di Nuoro

I diritti a portata di mano
Autrice Scuola dell’infanzia “Cassiani” di Maranello (Mo)
Titolo: Un prato fortunato
Autrice: Associazione “Foglia Colori” di Foligno

Gianluca Rapisarda e i libri tattili vincitori Tocca a te

Gianluca Rapisarda e i libri tattili vincitori “Tocca a te!”

Giornate conclusive del Concorso “Tocca a te!“, di Gianluca Rapisarda

Il concorso nazionale editoriale “Tocca a te!” è giunto quest’anno alla sua IV Edizione.
Il Concorso è nato nel 2011 per sostenere e promuovere l’editoria tattile e per stimolare la creazione, laproduzione e la diffusione di libri tattili illustrati a livello nazionale.
Luogo d’incontro di tutti gli autori di bozzetti tattili, TOCCA A TE! premierà anche quest’anno gli album più belli tra quelli in concorso e selezionerà i 5 partecipanti italiani alla XIII Edizione del Concorso Internazionale Typhlo & Tactus, che si svolgerà a Dijon (Francia) dal 27 al 29 Ottobre 2017 p.v.
Anche in questa edizione infatti, il Gruppo Typhlo & Tactus, estenderà la competizione a tutti i paesi del mondo, accogliendo al concorso 5 libri per ogni nazione partecipante.
TOCCA A TE! rappresenta quindi anche la preselezione italiana al Typhlo & Tactus 2017.
La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus ha raccolto sul territorio nazionale i libri partecipanti, farà parte della giuria giudicatrice dei migliori libri in concorso, e si impegnerà, qualora ne esistano le condizioni di riproducibilità, ad editare i libri vincitori, i quali entreranno a far parte delle proprie collane editoriali per l’infanzia.
Questo impegno deriva dalla consapevolezza dell’importanza che il libro riveste nello sviluppo del bambino, quale fonte imprescindibile di conoscenza, sperimentazione, gioco, inclusione scolastica e sociale.
Il Concorso è organizzato in collaborazione con la Fondazione Robert Hollman e l’Istituto Serafico di Assisi.
Le giurie presiedute dallo scrivente si riuniranno nelle giornate dal 16 al 18 giugno 2017 presso la Biblioteca dell’Istituto Serafico di Assisi.
La Giuria “senior” sarà composta da 12 membri, tra esperti nazionali di disabilità visiva e di letteratura per l’infanzia. Sarà una giuria mista di persone cieche, ipovedenti e vedenti.
Alla Giuria Senior si affiancherà una Giuria Giovani composta da ragazzi al di sotto dei 18 anni, coordinati da un educatore dell’infanzia, che sceglieranno il “Miglior Libro
Giovani” tra quelli presenti in concorso.
La partecipazione al Concorso di tutte le scuole che hanno inviato un loro contributo è stata gratuita. Sono pervenuti 250 libri e la premiazione dei 5 vincitori avverrà sempre presso l’Istituto Serafico, la mattina del 18 giugno.
Il Comune di Assisi, che ringraziamo sentitamente per il formidabile e prezioso impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, metterà a disposizione dal 13 al 17 giugno p.v. la Sala “Capitano del popolo”, ubicata accanto al Municipio in piazza Duomo.
Tale sala sarà allestita, prima dello svolgimento del Concorso, con una selezione di tavole tattili e di libri per presentare alla cittadinanza l’iniziativa conclusiva del 18 giugno e per far conoscere le attività della Federazione Pro Ciechi e dell’istituto Serafico.
Questa piccola esposizione si chiamerà “Aspettando Tocca a te!” e sarà aperta, come sopra accennato, da martedì 13 giugno  e prevederà un programma di due/tre incontri aperti al pubblico tra cui la conferenza stampa di presentazione del Concorso.
I Premi
• Il vincitore di TOCCA A TE! – 2017, categoria Miglior libro italiano, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 1.500 euro.
• Il secondo classificato nella categoria Miglior libro italiano, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro.
• Il vincitore della categoria miglior libro d’artista dedicato alla memoria di Mauro L. Evangelista riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro.
• Il vincitore della categoria giovani “premio I.Ri.Fo.R Umbria”, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro.
• Il vincitore della categoria primissima infanzia (3-6 anni), riceverà un trofeo, una targa ricordo e una collezione di libri tattili editi dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus.
I CINQUE LIBRI VINCITORI DEI PREMI PARTECIPERANNO DI DIRITTO AL CONCORSO
INTERNAZIONALE TYPHLO & TACTUS 2017, ESTESO A TUTTI I PAESI DEL MONDO.
Inoltre verranno assegnate tre menzioni speciali:
• Menzione speciale “Serafico”, per il miglior Libro rivolto al plurihandicap
• Menzione speciale “Libro del Cuore”, dedicato a quei libri rappresentativi del lavoro svolto con passione e competenza da coloro che lavorano ogni giorno a contatto con la realtà della disabilità.
• Menzione speciale “SED” per il miglior libro dedicato al patrimonio culturale, museale e del territorio.

Libri tattili

Libri tattili

Libri tattili: Come si realizzano?, di di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

In vista dell’ormai imminente svolgimento della IV Edizione del Concorso Nazionale di libri tattili “Tocca a te!” (Istituto Serafico di Assisi 16-18 giugno p.v.), mi sembra doveroso un approfondimento “tecnico” su tali fantastici “capolavori” editoriali.
I libri tattili sono libri per tutti. Essi si devono quindi ritenere rivolti ad un pubblico di bambini vedenti, ipovedenti e non vedenti, di età compresa tra i 3 ed i 12 anni.
Trattasi di libri e opere d’arte per educare e risvegliare i sensi. Libri per immaginare e imparare a “guardare” la realtà con occhi e mani nuove. Libri e opere unici, fatti a mano, per offrire strumenti originali di mediazione e inclusione e annullare ogni barriera fisica, linguistica e culturale. Libri e opere adatti a facilitare l’incontro tra persone di origini e con abilità diverse.
Tutti credono che i libri tattili siano molto facili da realizzare e che, in linea di massima, debbano semplicemente presentarsi come opere con pagine rilegate, copertina rigida, indicazione del titolo e dell’autore e figure e testo completi e resistenti alla manipolazione.
Le suddette caratteristiche tecniche, pur essendo quelle da noi considerate “ineludibili” per produrre libri tattili validi e di qualità, vanno necessariamente integrate con tutta una serie di ulteriori accorgimenti che ci permettiamo di segnalare di seguito:
a – Non vi sono restrizioni per quanto riguarda la forma e la dimensione dei libri tattili, purché essi risultino solidi e maneggevoli, così da poter essere esplorati facilmente e letti senza difficoltà dai bambini.
b – Non vi sono restrizioni circa la lunghezza del testo, purché esso sia ben leggibile (buoni contrasti cromatici per gli ipovedenti e minimo corpo tipografico 16) e presenti un’ortografia corretta. Al testo tipografico deve corrispondere sulla medesima pagina anche il testo in caratteri braille.
La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus si impegna gratuitamente ad aiutare i partecipanti che non conoscono il braille nella trascrizione del testo.
c – Le illustrazioni tattili non devono essere numericamente superiori a 12.
d – Le principali materie prime usate per realizzare i libri tattili sono la carta, la stoffa ed il filo.
Comunque, non vi sono restrizioni circa l’utilizzo dei materiali tattili impiegati nelle illustrazioni, purché essi non presentino evidenti pericolosità. Non è consigliabile ad esempio realizzare libri che presentino specchi, vetri, lame e altri materiali taglienti o tossici.
e – Non vi sono restrizioni circa la tecnica di rilegatura, purché essa non impedisca l’apertura totale delle pagine sul piano di lettura, così da facilitare l’esplorazione aptica delle immagini e del testo.
f – Al testo va allegata la corrispondente traduzione in inglese, necessaria nel caso il libro venga prodotto per essere distribuito anche all’estero.

Sintesi dei lavori del Cda del 22Marzo 2017, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Come da avviso n. 205 del 16 marzo, il giorno 22marzo 2017 alle ore 17 si è riunito, in modalità online, il Consiglio di Amministrazione della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ONLUS.
Alle ore 17,05 il Presidente Rodolfo Masto procede alla verifica del numero legale. Sono presenti il Vicepresidente Hubert Perfler, i Consiglieri Mario Barbuto, Pier Michele Borra, Claudio Cassinelli. Risultano assenti giustificati i Consiglieri Gianluca Rapisarda e Raffaele Ciambrone rappresentante del MIUR.
Verbalizza i lavori il Segretario Generale Arch. Innocenzo Fenici.

Approvazione e ratifica eventuali deliberazioni assunte dal Presidente in via d’urgenza;
Il Presidente pone alla ratifica n. 2 deliberazioni assunte in via d’urgenza:deliberazione n. 1 del 17.02.2017, deliberazione n. 2 del 21.02.2017.
Attuazione Decreto legislativo n. 81 del 2008 riguardante la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Conferimento incarichi di Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione e del medico competente per l’attuazione della Sorveglianza Sanitaria. Il C.d.A. ratifica all’unanimità la determinazioni.
Rinnovo della polizza assicurativa per la copertura dei rischi di infortunio per gli accompagnatori dei consiglieri.
Il C.d.A. ratifica all’unanimità la determinazione presidenziale n. 2 del 21.02.2017
Comunicazioni del Presidente;
Il Presidente comunica che sono stati intrapresi i primi contatti con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per conoscere le modalità relative all’erogazione dei contributi spettanti alla Federazione di cui alle Leggi n. 284/1997 e n. 311/2004. Si informa che il Direttore Generale del terzo settore e della responsabilità sociale dell’impresa è il Dott. Alessandro Lombardi, mentre la Dott.ssa Caterina Farre è la dirigente che assisterà la Federazione nei rapporti con il Ministero.
Il Presidente comunica che sono stati presi contatti con Ubi Banca per avviare le pratiche di richiesta della anticipazione di cassa, così come stabilito nelle deliberazioni consiliari n. 4 e n.5 del 15 Febbraio 2017. Il Consiglio prende atto.
Il Presidente informa che occorre revisionare il Regolamento amministrativo della Federazione, chiede quindi che sia avviato un tavolo tecnico per affrontare le varie problematiche inerenti. Il Consigliere Mario Barbuto sostiene che l’argomento, non essendo inserito nell’odierno O.d.G. andrà trattato nei prossimi C.d.A.
Il Presidente informa che il dipendente Vincenzo La Francesca ha inoltrato richiesta di trasformazione del suo contratto part-time in Telelavoro per tre giorni a settimana. Il Presidente, sentito il parere del C.d.A., analogamente a quanto deciso per il dipendente Pietro Vecchiarelli respinge la richiesta. Il dipendente inoltre chiede,dovendo sostenere l’esame di abilitazione all’albo degli educatori tiflologi fissato dall’Irifor per il prossimo 30 Marzo, la possibilità di studiare fuori dal suo posto di lavoro in quanto in ufficio non gli è possibile espletare tale attività. Il Presidente informa che terrà un colloquio personale con il dipendente per la risoluzione dei problemi esposti.
Il Presidente comunica che il 6 Aprile presso il Consiglio Regionale del Lazio la Federazione è stata invitata a partecipare ad un incontro dove saranno trattate problematiche riguardo la disabilità visiva. Il Presidente Mario Barbuto consiglia di delegare in rappresentanza il dipendente dott. Vincenzo La Francesca.
Il Presidente informa che a Firenze l’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti organizza una manifestazione per l’assegnazione di Borse di studio. Il Consigliere Pier Michele Borra è stato delegato a partecipare in rappresentanza della Federazione.
Il Presidente,considerata la difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità visiva, comunica al C.d.A., che su indicazione del Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della sezione Provinciale di Roma, la Federazione può partecipare,e quindi accettare tirocinanti, come la stessa Unione, ai progetti di tirocinio per i disabili promossi dalla Regione Lazio, in collaborazione con la Sezione Provinciale e il Consiglio Regionale dell’UICI. I tirocini della durata di un anno sono a totale carico della Regione Lazio che garantisce ai tirocinanti € 500,00 mensili lasciando il solo costo dell’assicurazione Inal all’Ente.La dott.ssa Simona Cassano sarà la tirocinante inserita che prenderà servizio in Federazione. Il C.d.A. prende atto.
Approvazione del Bilancio Consuntivo 2016 a seguito delle indicazioni formulate dal Collegio dei Sindaci Revisori;
Il Presidente,a seguito della riunione del collegio sindacale del 20.03.2017 nella quale il Collegio ha espresso parere favorevole all’approvazione del bilancio consuntivo2016 predisposto in data 15.02.2017,sottopone al C.d.A., che approva, la relativa deliberazione, che viene approvata all’unanimità.
4)Nota n. 2053 del 7 marzo 2017 del Ministero dell’Interno in risposta alla nota della Federazione n. 83 del 31 gennaio 2017 con la quale si richiedeva la terza rata del finanziamento previsto dalla Legge 278/2005;
Il Presidente informa che il Prof. Avv. Angelo Clarizia ha accettato di predisporre la lettera di risposta da inviare al Ministero in merito alla terza rata del contributo straordinario per la realizzazione del Centro Polifunzionale di cui la legge 278/2005, non ancora erogata. Il Consigliere Mario Barbuto chiede di poter condividere la lettera di risposta prima di essere inviata al Ministero. Il C.d.A. prende atto.

5)Proposta di proroga fino al 30 giugno 2017 della convenzione tra la Federazione e l’Istituto Rittmeyer di Trieste;
Il Presidente informa che il 31 dicembre 2016 è scaduta la convenzione tra Federazione e l’Istituto Rittmeyer di Trieste relativa alle attività tese al finanziamento di progetti in ambito nazionale, europeo ed internazionale a favore delle persone con disabilità visiva. A tal proposito propone al C.d.A. di autorizzare la proroga dei termini, così come è stato richiesto dallo stesso Istituto fino al 30 giugno 2017. Il C.d.A. esprime parere favorevole alla proroga.

6) Partecipazione della Federazione alla “Bologna Children’s Book Fair” fiera che si terrà dal 3 – 6 aprile 2017 a Bologna in collaborazione con l’Associazione “Nati per leggere” e l’Istituto Cavazza di Bologna
Il Presidente informa il Consiglio che nel periodo compreso tra il 3 e il 6 Aprile p.v. si svolgerà la“Bologna children’s Book Fair” pertanto propone la partecipazione della Federazione a questo importante appuntamento dedicato al mondo della produzione dei libri per ragazzi con l’operatore Pietro Vecchiarelli. Il C.d.A. esprime parere favorevole.

7) Partecipazione della Federazione alla Fiera “Tempo di libri” che si terrà dal 19 al 23 aprile 2017 a Rho Fiera Milano in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la Fondazione LIA e l’Istituto dei Ciechi di Milano;
Il Presidente informa che tra il 19 e il 23 Aprile p.v. a Milano si svolgerà “Tempo di libri” presso la Fiera di Milano (Rho).
A tale manifestazione, organizzata dalla Fabbrica del libro, società costituita tra gli altri dall’Associazione Italiana Editori, il Presidente propone la partecipazione, con diverse e varie edizioni di libri tattili, della Federazione con due dipendenti i Sigg. Stefano Alfano e Pietro Vecchiarelli. Il C.d.A. prende atto ed esprime parere favorevole alla partecipazione.

8) Ultimi aggiornamenti in merito all’Assemblea Federale della Federazione e al Seminario sull’Inclusione scolastica che si svolgeranno a Palermo, rispettivamente il 7 e l’8 aprile 2017;
Il Presidente informa il C.d.A. sugli ultimi aggiornamenti dell’Assemblea Federale e sul Seminario riguardante l’inclusione scolastica che si svolgeranno a Palermo il 7 e 8 Aprile p.v. Inoltre comunica che verrà assegnata la medaglia d’oro della Federazione forgiata con l’effige del Professor Augusto Romagnoli alla memoria del Professor Gioacchino Di Trapani. Ritirerà il prestigioso riconoscimento il figlio Giuseppe. La spesa per la fusione della medaglia ammonta a € 834,07 esclusa iva al 22%. Il C.d.A. prende atto ed autorizza la spesa.
9) Varie ed eventuali;
Il punto non viene trattato, in quanto nessun Consigliere avanza ulteriori proposte.
Alle ore 18,05, il Presidente Rodolfo Masto dichiara chiusa la seduta non avendo il Consiglio di Amministrazione altri punti all’Ordine del giorno da discutere.

Sintesi dei lavori del cda della Federazione del 15 Febbraio 2017, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Come da avviso n. 110 del 3 febbraio 2017, il giorno 15f ebbraio 2017 alle ore 13 si è riunito presso gli uffici della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus con sede in Via Alberto Pollio, 10 – Roma il Consiglio di Amministrazione della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ONLUS.
Alle ore 13,30, risultano presenti il Presidente Rodolfo Masto e i Consiglieri Mario Barbuto e Pier Michele Borra. Sono presenti invece in conferenza telefonica il Vicepresidente Hubert Perfler e il Consigliere Claudio Cassinelli.
Risultano assenti giustificati i Consiglieri Gianluca Rapisarda e Raffaele Ciambrone.
Sono altresì presenti in quanto invitati a partecipare, i membri del collegio sindacale : il presidente Dott. Carmine Silano, la Dott.ssa Patrizia Pellegrini, rappresentante del MEF e il dott. Silvio Silvestro Vitale.
Il Presidente Rodolfo Masto alle ore 13,35 dichiara aperta e valida la seduta.
Verbalizza i lavori il Segretario Generale Arch. Innocenzo Fenici.
Approvazione del verbale della seduta del 23 novembre 2017;
Il Presidente comunica che verrà cancellato il punto 3 della delibera n. 32 del 23 novembre 2016 in quanto riportato erroneamente. Il Consiglio di Amministrazione nel prenderne atto, approva all’unanimità il verbale della seduta del 23 novembre 2017.

Approvazione e ratifica eventuali deliberazioni assunte dal Presidente in via d’urgenza;
Il Presidente comunica che non ci sono da approvare né da ratificare deliberazioni presidenziali.
3) Comunicazioni del Presidente;
Il Presidente informa che il 31 Gennaio 2017 è stata inviata la nota al Ministero dell’Interno contenente il documento notarile con il quale si attesta che l’ipoteca gravante sull’immobile di Via Alberto Pollio 10 è stata cancellata. Inoltre comunica che, in ottemperanza al Decreto legislativo n. 50 /2016 art. 38, si è proceduto ad incontrare il Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche dell’Abruzzo, Lazio e Sardegna Ingegner Vittorio Rapisarda Federico che ha espresso piena disponibilità del Provveditorato ad assumere incarico di stazione appaltante per la realizzazione del Centro Polifunzionale, previa sottoscrizione di apposita convenzione che si è già provveduto ad inviare in bozza al Ministero. Il Presidente, inoltre, informa che ha contattato il Prefetto Angelo di Caprio al fine di sollecitare l’erogazione da parte del Ministero della terza tranche del contributo straordinario di € 2.500.000,00, somma necessaria per procedere all’appalto complessivo dei lavori. Il Prefetto dott. Angelo Di Caprio si è impegnato a verificare e a dare una rapida risposta. Il Consiglio prende atto.
Il Presidente comunica che il giorno 7 e 8 Aprile p.v. a Palermo in occasione dell’Assemblea ordinaria della Federazione e del Seminario sull’Integrazione scolastica saranno presenti anche le responsabili dei Centri di Consulenza tiflodidattica della Federazione. Queste ultime hanno di recente richiesto un incontro con il Presidente Masto in questa particolare occasione, essendo presente anche il consigliere Michele Borra, delegato a seguire il Network per l’inclusione scolastica. L’incontro rappresenterà una valida opportunità per un utile confronto sulle tematiche specifiche.
Il Presidente riferisce che la Federazione ha ricevuto una comunicazione da parte del Prof. Pietro Piscitelli Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, Ente incaricato di tenere la direzione amministrativa del progetto Network,nella quale si precisala procedura da seguire per la liquidazione delle spese tra gli Enti coinvolti(UICI, Irifor, Biblioteca e Federazione). Il Presidente ricorda che le persone impegnate nei lavori del progetto Network per la Federazione sono il Prof. Michele Borra e il Prof. Giancarlo Abba.
Il Presidente evidenzia che in occasione della Giornata Nazionale del Braille le manifestazioni di rilievo previste saranno tre e si terranno nelle seguenti città:Pistoia, Bari, Roma. A Pistoia la manifestazione sarà organizzata dal Prof. Antonio Quatraro e verrà ricordato il Prof. Carlo Monti,già consigliere della Federazione. All’evento parteciperà il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Dott. Mario Barbuto.
A Bari la manifestazione si svolgerà all’ Istituto Statale “Massari – Galilei”, presso il quale verrà ricordata l’emblematica figura di Louis Braille contribuendo così a divulgare anche nel mondo della scuola l’importanza del suo innovativo metodo. Il Prof. Michele Borra viene delegato a partecipare in rappresentanza della Federazione.
A Roma il 21 Febbraio presso la Sala Convegni del Senato della Repubblica verrà consegnata agli Enti interessati la Costituzione della Repubblica Italiana trascritta in Braille. Per l’occasione, viene delegato a rappresentare la Federazione il Consigliere Claudio Cassinellie i dipendenti Lucio Zito, Vincenzo La Francesca e Federica Baiani.
Il Presidente riferisce che la Federazione ha aderito al bando proposto dall’Impresa sociale “Con i Bambini” in qualità di referente degli Istituti federati. La Società Consortile s.r.l., che segue il progetto dal titolo “Disabilità visiva e povertà educativa minorile”, è la Ass.For.SEO Srl con sede in Roma. Nel merito si è provveduto a firmare un accordo di collaborazione tra Istituti Federati e Federazione. Seguiranno altri due bandi per ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e successivamente per bambini dai 7 ai 10 anni.
f)Il Presidente rende noto che la Federazione ha aderito ai seguenti corsi di formazione per il personale dipendente: “BlindVerbalBehavior” Metodi e tecniche educative per operatori di persone con deficit visivo e disturbi nello spettro autistico o della comunicazione, a cui parteciperà la dott.ssa Beatrice Ferrazzano. “Digital Marketing e social media strategy” è un corso finanziato dalla Regione Lazio a cui parteciperanno, se verrà attivato,i dipendenti Lucio Zito e Roberto Zito.
g) Il Presidente informa che la Federazione ha rinnovato per l’anno 2017 la convenzione con il Blu Hotel Roma, in ragione della sua particolare ubicazione che lo rende vantaggioso sia in termini di tempi di percorrenza che per le tariffe applicate.
h) Il Presidente ricorda che il Centro di produzione della Federazione collabora già da anni con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale nell’ambito del progetto generale MUSEO FACILE. In quest’ottica verrà pertanto rinnovata la convenzione che permetterà la partecipazione ad un altro progetto di accessibilità denominato “Smart Museum. Sistema integrato di comunicazione e accessibilità culturale”.
i) Il Presidente informa che alla dipendente Dott.ssa Federica Piz di Padova è stato chiesto di intervenire ad un incontro organizzato dalla Fondazione Hollman allo scopo di partecipare al progetto per la realizzazione di un parco pubblico sensoriale – inclusivo nel Comune di Padova. All’incontro parteciperà anche il dott. Angelo Fiocco Presidente dell’Istituto Configliachi che relazionerà sull’esito dell’incontro e sulla eventuale partecipazione della Federazione al progetto.
l) Il Presidente Masto propone di firmare a Palermo l’accordo tra gli Enti (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Federazione, Biblioteca, Irifor) in occasione dell’assemblea della Federazione. Il Presidente Mario Barbuto insieme al C.d.A sostiene che sarebbe senz’altro una bella occasione a cui dare il rilievo che merita.
m) Il Presidente informa il C.d.A. riguardo la richiesta del dipendente Pietro Vecchiarelli di trasformare il suo contratto di lavoro, per due giorni a settimana, in Telelavoro. Il Presidente, sentito il parere del C.d.A., non approva la richiesta.

4)Attento esame della situazione economica con particolare riferimento ai flussi finanziari;
Il Presidente illustra dettagliatamente la situazione economica della Federazione,sostenuta dal grafico dei flussi delle entrate e delle uscite previste, fornito dall’ufficio contabilità. Ad oggi nessun contributo riferito all’anno 2017 è stato ancora introitato dalla Federazione pertanto si dovrà far fronte, nelle prossime settimane,alle spese ordinarie con l’anticipazione di cassa da richiedere al Cassiere Ubi Banca. La dott.ssa Patrizia Pellegrini, membro del Collegio sindacale rappresentante del MEF, chiede la parola e invita il Presidente a richiedere ai Ministeri preposti la previsione dei tempi di erogazione dei contributi al fine di facilitare la gestione ordinaria dell’Ente.
Il Presidente comunica che il Ministero degli Interni ha segnalato con la legge del 11 dicembre 2016 n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017/2019“ il trasferimento delle risorse per l’erogazione del contributo ordinario in favore della Federazione, ai sensi della legge n. 284/1997, nello stato di previsione di spesa del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali (cap. 3524). Il Presidente afferma che sono stati presi i primi contatti con i dirigenti del Ministero per sollecitare l’erogazione dei contributi stessi.
Il Consiglio prende atto e dà mandato al Presidente di espletare tutte le pratiche occorrenti per attivare tale richiesta ad UBI Banca per l’anticipazione di cassa. Si rimanda al punto 7 del presente O.d.G..
5)Approvazione della tabella delle ultime spese da suddividere tra i costi ordinari e quelli da imputare alla realizzazione del “Centro Polifunzionale sperimentale di alta specializzazione”, Legge 25 dicembre 2005, n. 278;
Il Presidente illustra le due tabelle, che fanno parte integrante e sostanziale della deliberazione, relative alle ultime spese sostenute dalla Federazione per la realizzazione Centro Polifunzionale di cui alla legge 278/2005. Il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori Dott. Carmine Silano, chiede, per maggior chiarezza,l’identificazione delle fatture che si riferiscono al Centro polifunzionale al fine di creare nel bilancio uno specifico “centro di costo”.
Il C.d.A. approva all’unanimità le tabelle delle spese.
Prima approvazione del Bilancio Consuntivo 2016;
Il Presidente introduce l’argomento. Si forniscono al Consiglio spiegazioni riguardo la stesura del Bilancio consuntivo 2016, redatto secondo i principi di contabilità in partita doppia,le cui conclusioni determinano il risultato di esercizio Economico – Patrimoniale.
Il Presidente pone all’attenzione del C.d.A. la relativa deliberazione che viene approvata all’unanimità.
Il Presidente prosegue illustrando il risultato di esercizio finanziario della Federazione, che evidenzia un avanzo di gestione di € 519.527,95.Tale cifra deriva dai “Contributi destinati alla Capitalizzazione“ accantonati negli esercizi precedenti e per “Sopravvenienze attive” dovute all’annullamento della voce “Residui Passivi degli anni precedenti”. La voce evidenzia dei residui per mancato utilizzo di spese accantonate in fase di preventivo anno 2015 e precedenti, non attribuibili a debiti contratti con terzi. Il Presidente evidenzia che lo Stato Patrimoniale attuale è di € 4.187.595,41 riportando i valori a bilancio delle unità immobiliari di proprietà della Federazione e in particolare la voce immobile via Pollio per € 3.574.100,00, pari al prezzo di acquisto dell’immobile e i primi interventi di ristrutturazione dell’immobile sostenuti nell’esercizio. Per quanto riguarda gli immobili di via Gregorio VII il valore complessivo di € 380.105,64 riportato dagli esercizi precedenti è ampiamente al di sotto del valore commerciale odierno.
Dopo ampia discussione il C.d.A. approva all’unanimità il Bilancio Consuntivo.
7) Proroga dell’anticipazione di cassa

Il Presidente riprende l’argomento già accennato al punto n. 4 dell’O.d.G., illustrando le problematiche legate alla gestione economica della Federazione per il 2017 e per l’anno prossimo. Ritiene però che con il ripristino dell’intero ammontare del contributo della Legge 284/1997,la Federazione riuscirà a non richiedere più l’anticipazione di cassa.
Il C.d.A. dà mandato al Presidente di predisporre la documentazione da sottoporre alla Banca e dopo ampia discussione, approva all’unanimità le relative deliberazioni.

Approvazione delle “LINEE GUIDA – Revisione, integrazione e sviluppi con riferimento anche allo studio architettonico di fattibilità dell’immobile di Via Pollio, 10- Roma”

Il Presidente illustra i principi che hanno guidato la revisione delle linee guida già approvate e lo studio architettonico di fattibilità.
Il Presidente cede la parola al Consigliere Claudio Cassinelli delegato dal C.d.A. di seguire la realizzazione del Centro Polifunzionale di cui alla Legge 278/2005. Il Consigliere illustra la deliberazione che si porta all’attenzione del Consiglio nella quale egli intende condividere una serie di considerazioni derivanti anche dalle visite effettuate nei Centri specializzati, dalla discussione già avuta nell’assemblea del 12 ottobre 2016 e dal seminario svolto il 25 Gennaio 2017. Il Consigliere Cassinelli vuole ricordare che tale processo è iniziato nel 2015, anno in cui è stata presentata la prima stesura delle linee guida al Ministero dell’Interno e il primo studio di fattibilità. Ora è però giunto il momento di effettuare una revisione per correggere alcuni punti tra cui:
– la riconversione della funzione residenziale da sanitario-assistenziale a ospitalità temporanea per singoli disabili accompagnati da uno o più famigliari, provenienti dal territorio nazionale. Tale ospitalità è però finalizzata al solo periodo necessario per brevi cicli di valutazione e impostazione di programmi personalizzati;
– la funzione residenziale sarà anche disponibile per l’ospitalità di operatori provenienti da Istituti ed Enti del territorio che effettuino presso il nuovo Centro tirocini formativi e aggiornamenti tecnico-professionali;
– L’ampliamento dell’area destinata alla ricerca, alla formazione e all’aggiornamento al fine di consentire la realizzazione di programmi e progetti rivolti al miglioramento della qualità dei servizi in un rapporto di rete, supporto e sviluppo delle situazioni esistenti a livello territoriale.

Il Presidente raccomanda la prudenza nel tenere in debita considerazione le varie posizioni. Il Consigliere Mario Barbuto concorda con il Presidente e il Consigliere Cassinelli, in quanto la Federazione ha il compito morale di far avvicinare le posizioni di alcuni Istituti allo scopo di abbattere le barriere di diffidenza che qualche volta possono essere sinonimo di rivalità.
Il Presidente propone l’approvazione dell’apposita deliberazione che viene approvata all’unanimità.
9)Aspetti organizzativi della prossima Assemblea ordinaria della Federazione che si terrà a Palermo all’Istituto “Florio e Salamone” il 7 aprile 2017;

Il Presidente illustra gli aspetti organizzativi della prossima assemblea ricordando inoltre che la situazione tra l’Istituto Florio e Salamone e l’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti di Palermo si sta normalizzando.
Svolgere l’Assemblea della Federazione a Palermo significa quindi valorizzare l’aspetto collaborativo tra le Istituzioni. In seguito, l’8 aprile p.v. si svolgerà nell’aula magna dell’Istituto di Palermo un seminario sull’Istruzione. Il programma viene letto integralmente dal Presidente.
Il C.d.A. prende atto.

Delibere di carattere amministrativo e organizzativo.
Il Presidente pone all’approvazione del C.d.A. che approva all’unanimità la deliberazione di carattere amministrativo recante per oggetto il prolungamento del rapporto di lavoro part time con la dipendente Viola Ruperto.
Successivamente, il Presidente cede la parola all’Arch. Innocenzo Fenici che illustra la deliberazione riguardante la possibilità di stipulare polizze assicurative quali: A) Tutela legale a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio sindacale e dei Dirigenti e Quadri; B) Responsabilità Civile dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio sindacale, dei Dirigenti e dei Quadri.
La deliberazione in questione, approvata all’unanimità, verrà sottoposta alla ratifica dell’assemblea prevista per il 7 aprile p.v. .

Varie ed eventuali
Non ci sono argomenti relativi al punto 11 dell’O.d.G.

Alle ore 16,15 il Presidente Rodolfo Masto dichiara chiusa la seduta non avendo il Consiglio di Amministrazione null’altro da discutere.

La necessaria specificità tiflologica per l’educazione dei ciechi, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

In occasione del recente corso di formazione per tiflologi organizzato dal nostro NIS dal 27 al 30 Aprile u.s., presso la storica sede dell’Istituto “Cavazza” di Bologna, da Direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R., ho tenuto un intervento sulla proposta formativa che il Network ha elaborato nel suo primo anno di attività.
Di seguito ne riporto una breve sintesi:
Nell’acceso dibattito scientifico oggi in corso sulla figura del “tiflologo”, la confusione sul suo ruolo e sulla sua funzione regna ancora sovrana.
Taluni pensano addirittura che la Tiflologia sia una scienza “per pochi” e circoscritta ad una ristretta cerchia di “eletti”. Insomma, la si tende a considerare ormai una disciplina “superata”, collocata erroneamente al di fuori della stessa Pedagogia.
Proprio per dissipare il campo da tali “paradossi” scientifici, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed i suoi Enti collegati hanno dato luce l’anno scorso al cosiddetto Network per l’Inclusione Scolastica che, tra i suoi compiti principali, ha appunto quello di far “rinascere” la tiflologia, definendo altresì il profilo ed il percorso formativo delle “figure” necessarie al sostegno degli alunni disabili visivi.
Innanzitutto, sull’argomento, anche se di apparente marginalità, vorrei precisare che la questione della denominazione delle due figure degli operatori necessari al sostegno degli studenti minorati della vista, che il NIS ha individuato, è di assoluto rilievo.
Non ci possiamo permettere di ingenerare sulla questione ulteriori fraintendimenti e caos. Proprio per tale motivo, il Network per l’Inclusione Scolastica ha raggiunto una certa convergenza ed una quasi unanimità sulla decisione di chiamare i suddetti operatori a supporto dell’inclusione degli allievi minorati della vista, rispettivamente Educatore alla comunicazione per i disabili sensoriali e Pedagogista esperto in scienze tiflologiche.
In proposito, il primo equivoco che vorrei sfatare è che, attraverso la sua proposta formativa, il NIS dell’UICI non vuole alimentare “superfetazioni” ed aumentare le figure a supporto dell’inclusione scolastica dei ragazzi con disabilità visiva, od ancor peggio medicalizzare la loro educazione-istruzione.
Sottolineare oggi l’importanza dell’Educatore alla comunicazione e del Pedagogista esperto in scienze tiflologiche, infatti, significa riaffermare e riproporre finalmente la necessità della specificità tiflologica per un proficuo processo di inclusione dei nostri allievi.
La dispersione delle competenze tiflologiche degli ultimi anni e la mancanza di un percorso formativo tiflologico universitario, causate dalla morte prematura di Augusto Romagnoli (fondatore della Tiflologia italiana) e dalla chiusura negli anni Novanta dello scorso secolo dell’unica Scuola di metodo tiflologico del nostro Paese e cioè l’Istituto “Augusto Romagnoli”, al momento, ci hanno indotto a definire una proposta formativa delle due sopramenzionate figure professionali fondata su Master universitari di I° e II° livello.
L’Educatore alla comunicazione per i disabili sensoriali è figura di I° livello del sostegno degli alunni non solo disabili visivi, ma anche dei disabili uditivi. Egli è un operatore “tecnico-strumentale”, con competenze tiflodidattiche e tiflopedagogiche di base, il cui percorso formativo, dunque, rispetto a quello dell’Esperto in scienze tiflologiche, tutto sommato, è più agevole e semplice.
Il titolo sarebbe conseguibile dopo la frequenza di Master universitari di I° livello di 1500 ore, di cui almeno 300 di lezioni teoriche e pratiche in presenza ed un centinaio in FAD “sincrona” e con il rilascio di 60 cfu. Tali Master dovranno essere aperti ad operatori che già abbiano competenze pedagogiche, sociologiche e psicologiche, ed in particolare a coloro che sono in possesso di una laurea triennale in Scienze della formazione, Scienze dell’educazione e in Educatori professionali.
Al riguardo, l’I.Ri.Fo.R. ha già avviato per il corrente anno accademico un Master sperimentale per “Educatori per disabili sensoriali”, in Convenzione con l’Università “Carlo Bo” di Urbino, la cui offerta formativa ed il cui piano di studi mi pare congruente e rispondente alle proposte del NIS. Anche la “spendibilità” di tale titolo mi sembra essere abbastanza interessante ed appetibile, sia perchè la funzione dell’Educatore alla comunicazione è già prevista dal nostro ordinamento (art 13 comma 3 della legge 104/92) così come la definizione del suo profilo (stabilita dalla legge della Buona Scuola), sia perchè avrebbe una potenzialità di impiego molto importante, potendo lavorare non solo con i 4000 alunni ciechi ed ipovedenti, ma anche con gli oltre 5000 allievi non udenti frequentanti le istituzioni scolastiche italiane di ogni ordine e grado.
Per quanto riguarda la figura del Pedagogista in scienze tiflologiche, invece, essa consiste in un operatore con specifiche competenze tiflologiche, in quanto egli dovrebbe essere deputato alla presa in carico del progetto globale di vita del disabile visivo di ogni età ed anche con disabilità aggiuntive.
Il titolo di Pedagogista esperto in scienze tiflologiche od al massimo di Tiflopedagogista sarebbe conseguibile dopo la frequenza di Master universitari di II° livello di 1500 ore, di cui almeno 300 in presenza ed un altro centinaio a distanza in modalità sincrona e con il rilascio finale di 60 crediti formativi.
Al Master potranno accedere gli Educatori alla comunicazione di cui sopra, chi è in possesso di una laurea magistrale in Scienze della Formazione, in Scienze dell’educazione ed in Pedagogia e gli insegnanti curricolari e per il sostegno in servizio. Penserei ad una speciale “finestra” d’accesso anche per i consulenti tiflologici dei Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT) della Biblioteca per i Ciechi e della Federazione Pro Ciechi, con la validazione della loro esperienza lavorativa pregressa, tramite il riconoscimento di appositi crediti solo per loro. In sostanza, per tali operatori, il Master in “esperto in scienze tiflologiche” rappresenterebbe una formidabile occasione di sviluppo professionale e di aggiornamento e miglioramento delle proprie competenze tiflologiche e strumentali.
A differenza dell’Educatore alla comunicazione, l’occupabilità dell’Esperto in scienze tiflologiche, allo stato attuale, è un po’ più tortuosa ed irta di ostacoli, potendo realisticamente trovare impiego presso i CTS (al riguardo, sempre se il MIUR non decidesse di chiuderli, sarebbe auspicabile l’apertura al loro interno di “sportelli tiflologici”, sul modello di quelli già costituiti per l’autismo), nei nostri Centri di Consulenza Tiflodidattica ed ex Istituti dei ciechi, ed infine nelle scuole come figure di supporto agli organi collegiali nella progettazione ed attivazione di iniziative scolastiche ed extrascolastiche veramente inclusive per gli alunni/studenti con disabilità visiva.
Anche per il “Pedagogista in scienze tiflologiche, l’I.Ri.Fo.R. Centrale ha attivato un Master universitario di II° livello “ad hoc”, in convenzione con l’Unimol di Campobasso.
Ovviamente, sia il Master in “Educatori per disabili sensoriali” dell’Uniurb, sia quello in “Esperto in scienze tiflologiche” dell’Unimol costituiscono esperienze “pilota”, perfettibili ed aperte a possibili suggerimenti migliorativi da parte del Network, potendo così diventare addirittura modelli formativi nazionali, da esportare a tutti gli Atenei italiani.
Ma per avere una loro “credibilità” in termini occupazionali, occorre che tali due figure siano riconosciute dal sistema.
Proprio per tale motivo, bisogna non confondere i nostri interlocutori politici e del mondo scientifico, proponendo denominazioni che non siano né “aleatorie”, né poco organiche al presente sistema educativo e formativo italiano.
Ecco perché è fondamentale che la proposta del NIS, anche e soprattutto dal punto di vista “nominale, oltre che naturalmente dal punto di vista formativo, sia compatibile ed omogenea con quella della PDL n. 2443 attualmente depositata al Senato, dovendosi incardinare perfettamente al suo interno e con la sua proposta di istituire le figure dell’Educatore socio-pedagogico e del Pedagogista. Forse chissà, in siffatto modo, potremmo ritrovare quell’autorevolezza scientifica che in questi decenni ci è mancata, facendo entrare la Tiflologia a pieno titolo all’interno delle aule universitarie ed ottenendo un’apposita laurea specialistica in “Scienze tiflologiche”.
Solo facendo squadra e mettendo in comune ed armonizzando le nostre proposte formative con quelle degli altri (se didatticamente valide ed efficaci), potremo vincere la difficile sfida di un’inclusione migliore per i ragazzi minorati della vista del Terzo millennio.

La nuova via dell’inclusione scolastica dei disabili visivi, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Lo scorso 8 Aprile, presso l’Istituto dei ciechi “Florio e Salamone” di Palermo, si è tenuto un importante Convegno sull’inclusione scolastica, intitolato “Buona Scuola e disabilità visiva”, organizzato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi.
Nel corso dell’evento, fortemente voluto da Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’UICI, e da Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Pro Ciechi, si è sostanzialmente fatto il punto della situazione sull’attuale stato dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva e delle sue eventuali prospettive di miglioramento. Si è avvertita la necessità di farlo proprio in questo delicato momento per l’istruzione in Italia, anche alla luce delle recenti novità introdotte dalla Delega sul sostegno della Buona Scuola, approvata definitivamente in CDM venerdì 7 Aprile u.s.
Da quanto è stato evidenziato nel corso dell’incontro, secondo i dati in possesso dell’UICI e dei suoi Enti collegati, gli studenti disabili visivi seguiti dai Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Pro Ciechi e della Biblioteca per i Ciechi, frequentanti le scuole italiane, sono circa 4000.
Anche i dati ultimamente forniti dal MIUR ci confermano un numero di studenti minorati della vista che si aggira intorno a poco più di 4000 unità (l’1,6% dei circa 235000 alunni/studenti con disabilità del nostro Paese).
Questo dovrebbe far presumere che, considerato che le Istituzioni pro ciechi assistono quasi il medesimo numero di allievi disabili visivi, siamo al massimo della qualità, ma non è così.
Infatti, durante l’incontro palermitano, tutti i “convegnisti” hanno unanimemente “denunciato” i “mali cronici” del processo di inclusione scolastica dei ragazzi ciechi ed ipovedenti e cioè: la scarsa formazione generalizzata del personale scolastico sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale, l’inadeguatezza del contesto e l’insufficienza di servizi extrascolastici di supporto, la conseguente delega al solo docente per il sostegno degli alunni/studenti con disabilità visiva (il numero medio di ore settimanali di sostegno in favore dei ragazzi minorati della vista, tra insegnanti specializzati ed “assistenti”, si aggira intorno a 27,7 ed il 13% degli allievi disabili visivi segue singolarmente la lezione nell’aula di sostegno) ed infine, l’inadeguata formazione specifica dei docenti di sostegno sulle tematiche della cecità e dell’ipovisione (meno del 50% di loro conosce il braille ed il 77% di essi non ha competenze tiflologiche).
Circa l’ormai “atavica” scarsa preparazione specifica fornita agli insegnanti specializzati dagli Istituti di psicologia e di Scienze della Formazione delle Università italiane, va infatti sottolineato il fatto che, oggi, a causa del già citato esigo numero di studenti minorati della vista (meno del 2% della totalità degli alunni disabili italiani), essa è sempre più “indifferenziata” e “generalista”, riducendo a sole poche ore od addirittura unità gli insegnamenti riservati alla cecità ed all’ipovisione (metodo Braille, Tifloinformatica, uso delle tecnologie “assistive”, educazione all’autonomia personale ed all’orientamento, ecc…).
Se a ciò aggiungiamo che il MIUR, infischiandosene del “contesto” e dell’erogazione di servizi alternativi di supporto, in questi decenni, ha “limitato” le sue energie solo sul docente di sostegno, legittimando di fatto l’ormai consolidato meccanismo della “delega in suo favore del processo di inclusione scolastica, che lo fa considerare dalle famiglie l’unica “risorsa” a loro disposizione, a prescindere dalle competenze specifiche, la “frittata” è servita!
Nel corso dei diversi e qualificati interventi del Convegno dello scorso 8 Aprile, è stato ripetutamente sottolineato che, in questi anni, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e tutti i suoi Enti collegati non hanno di certo abbandonato i ragazzi con disabilità visiva.
Sono stati creati 17 Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT), coordinati dalla Federazione Pro Ciechi e dalla Biblioteca per i Ciechi di Monza, un Centro del Libro Parlato presso la sede centrale dell’UICI, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.) e diverse Stamperie Braille disseminate su tutto il territorio nazionale.
Il problema è che, a causa degli inutili individualismi che hanno caratterizzato la storia passata delle Istituzioni Pro Ciechi, tali strutture sono rimaste isolate dal resto del territorio e non integrate fra di loro.
Ma per fortuna, grazie al nuovo Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto, si è posto definitivamente fine a questo grave stato di cose, facendo “risorgere” il Coordinamento degli Enti collegati all’UICI e, soprattutto, dando vita al cosiddetto “Network per l’Inclusione Scolastica“ (NIS).
Il NIS rappresenta il tentativo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di ottimizzare tutte le sue risorse e competenze (finora disperse e poco conosciute), mettendole insieme e realizzando un unico ed omogeneo Servizio Nazionale di supporto all’inclusione scolastica degli alunni/studenti con disabilità visiva, in “rete” con le scuole, con i CTS ed i CTI previsti dal MIUR ed ovviamente con i servizi del territorio.
Le principali Istituzioni che ne fanno parte sono: l’UICI, la Federazione Pro Ciechi, la Biblioteca per i Ciechi “Regina Margherita” e l’I.Ri.Fo.R.
Si tratta di un gruppo tecnico di esperti tiflologi che si sta occupando di definire:
le Linee guida dei servizi di consulenza tiflodidattica;
i Livelli Essenziali delle Prestazioni, gli Indicatori di qualità ed i Criteri di valutazione dell’inclusione scolastica degli allievi ciechi ed ipovedenti (numero e qualifica degli operatori, quali le loro competenze specifiche, quali tipologie di materiali e sussidi didattici e di strutture disponibili presso i CCT e gli ex Istituti dei ciechi, la capacità di formazione del personale scolastico e non, ecc.);
la mappa dei “luoghi” del sostegno dei minorati della vista (è stata ipotizzata una “rete” a tre livelli: Sportelli informativi di base presso i CTS, Centri specialistici regionali presso i Centri di Consulenza Tiflodidattica e gli ex Istituti dei ciechi, ed infine Centri di “eccellenza” a livello nazionale, come ad esempio, il Centro di Documentazione Tiflologica della Biblioteca di Monza, il Centro di produzione del materiale tiflodidattico della Pro Ciechi, il Centro del Libro Parlato dell’UICI, il Museo Statale Omero di Ancona, il Centro per le Ricerche Informatiche dell’ Istituto “Cavazza” di Bologna, il Centro per l’Inclusione degli Ipovedenti dell’Istituto “Chiossone” di Genova, i Centri di Riabilitazione per ciechi pluriminorati del” Sant’Alessio” di Roma e del “Serafico” di Assisi e le principali Stamperie Braille del nostro Paese);
i curricula delle due fondamentali “figure” professionali a supporto dell’inclusione scolastica dei minorati della vista, e cioè: l’Assistente all’autonomia e alla comunicazione(operatore di I° livello) e l’Esperto in scienze tiflologiche(operatore di II° livello), che attualmente sono privi di un loro specifico profilo e percorso formativo.
In particolare, per la formazione di questi operatori necessari al” vero”sostegno degli allievi con disabilità visiva, il NIS ha elaborato un modello basato su Master universitari di I° e II° livello, in grado di fornire loro una formazione adeguata per dare risposte efficaci ed idonee al processo di inclusione dei ragazzi minorati della vista del Terzo Millennio.
Mentre per l’Assistente all’autonomia e alla comunicazione ex art. 13 comma 3 della 104 del 1992 dovremmo presto assistere alla definizione del profilo, previsto dalla Legge 107 del 2015 (anche se la recente Delega sull’inclusione non pare aver risolto la questione), per il ruolo del Tiflologo, a causa della chiusura dell’Istituto Romagnoli di Roma (che era l’”unica” Scuola di metodo per gli educatori dei minorati della vista) a e della conseguente assenza di una cultura tiflologica diffusa all’interno delle Università, siamo di fronte ad un momento di difficoltà, aggravato anche dal suo mancato riconoscimento giuridico.
Per ovviare a tali criticità del Sistema, la Commissione Istruzione dell’UICI, unitamente al “Network”, hanno presentato recentemente al Senato un emendamento alla PDL della Camera n. 2656 dello scorso anno, che istituisce le figure dell’Educatore socio-pedagogico e del Pedagogista. Infatti, le richieste di modifica dell’UICI sono volte ad incardinare la proposta formativa del NIS all’interno della sopramenzionata PDL n. 2656.
Trattasi di due operatori che noi riteniamo indispensabili per il processo di inclusione dei ragazzi ciechi ed ipovedenti, perché in grado di indicare alla scuola tutta (e non soltanto ai docenti di sostegno) ed alle loro famiglie gli itinerari tiflologici più opportuni, le strategie e metodologie tiflodidattiche e tiflopedagogiche corrette e le possibili soluzioni ai loro “problemi” visivi.
Pertanto, sottolineare oggi l’importanza di tali figure professionali non significa voler “medicalizzare” il processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, ma al contrario riaffermare e riproporre la necessità della specificità tiflologica per una loro “vera” ed adeguata partecipazione nella scuola di tutti e per un loro pieno successo formativo.
Tuttavia, l’unica cosa di cui mi sono fortemente persuaso “sul campo”, in questi anni di faticosa quotidianità didattica, è che non servono innumerevoli riforme e semplici cambi formali di nomi per migliorare lo stato del sostegno in Italia, se questi interventi non si trasformano in reali buone prassi.
Credo invece che l’esempio del NIS dell’UICI, un modello all’insegna della collegialità, della condivisione e dell’impegno comune, che è stato presentato ufficialmente nell’ambito del Convegno di cui sopra, possa autenticamente rappresentare la “nuova” via italiana dell’inclusione, da “esportare” e trasferire in ambito nazionale all’intero mondo della scuola.