Attività e laboratori estivi rivolti a bambini e ragazzi con disabilità visiva

La Fondazione Istituto Strachan Rodinò ONLUS in collaborazione con la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli della Biblioteca Italiana per I Ciechi Regina Margherita e della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi, al fine di favorire la crescita, l’autonomia e l’integrazione dei bambini ciechi ed ipovedenti, ha deciso di finanziare delle attività estive laboratoriali rivolte a 10 bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni, residenti in tutta l’Area Metropolitana di Napoli. Il periodo di pandemia e lockdown che ci siamo lasciati alle spalle è stato complesso e difficile, e per chi viveva già la normalità della vita quotidiana come una continua sfida ai propri limiti è stato un ulteriore aggravio che ha richiesto la messa in campo di tutte le proprie energie, mentali e fisiche, per affrontarla. Per i bambini e ragazzi con disabilità visiva, l’improvviso passaggio da una rassicurante quotidianità di vita scolastica ad una didattica a distanza mai sperimentata e spesso complicata da mille difficoltà tecniche, esperienziali e familiari, ha probabilmente allargato il gap tra i compagni di scuola e il bambino/ragazzo che studiava a casa. Da qui l’esigenza di proporre delle attività che permettessero di mettere in gioco tutto quanto possibile per compensare, almeno in parte, il vuoto di relazioni sociali e amicali, che questo periodo complesso ha creato. Sulla base della bella e felice esperienza dello scorso anno, si è pensato di riproporre il laboratorio di fotografia come filo conduttore di tutto il progetto estivo, da svolgersi presso differenti locations che offriranno la possibilità di fare esperienze educative e formative, in un contesto ludico e di socializzazione finalizzato alla promozione dello sviluppo personale. Il gruppo sarà affiancato da personale con un profilo di alta competenza per l’educazione tiflologica in ambito evolutivo e da Marzia Bertelli, fotografa con esperienza nella disabilità visiva. Il laboratorio fotografico si realizzerà in contemporanea con le attività proposte al gruppo attraverso un rapporto 1:1 tra la fotografa e la/il partecipante. L’attività svolta diventerà quindi lo scenario e il soggetto da fotografare. Le esperienze che i ragazzi potranno vivere a partire dal prossimo 6 luglio, vanno dalla canoa Kayak, grazie alla collaborazione del Circolo Ilva e degli istruttori federali, alle escursioni presso importanti siti culturali della   regione Campania tra i quali il museo ferroviario di pietrarsa, ai laboratori di attività motoria che si svolgeranno presso  i giardini di Villa Fernandes a Portici, importante edificio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla cittadinanza; ai laboratori musicali, alle esperienze a cavallo. “Grazie a questi laboratori – afferma il Presidente della Fondazione  Istituto Strachan Rodinò e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli Mario Mirabile – questi bambini  faranno delle esperienze davvero irripetibili ed è doveroso ringraziare sia tutti coloro che si sono adoperati per la costruzione del progetto, sia gli educatori che seguiranno i ragazzi con abnegazione e disponibilità, ma soprattutto i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Strachan Rodinò  per l’entusiasmo con cui hanno accolto questa proposta progettuale”. “È doveroso riconoscere – aggiunge Mirabile – come con altrettanto entusiasmo il Circolo ILVA ha messo a disposizione competenze  e professionalità per una causa così nobile”. Dunque domenica 5 luglio si parte con un incontro per far conoscere bambini, famiglie ed educatori, e poi da lunedì 6 luglio: tutti in canoa!

Per Contatti: Mario Mirabile 3393456120 – mariomirabile@alice.it – fondazionerodino@libero.it 

Nuovo servizio della Biblioteca Italiana Ciechi di Monza

La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, su suggerimento e sollecitazione della nostra Commissione Nazionale “Istruzione e Formazione”, ha richiesto e ottenuto la registrazione ai portali web: “Carta del Docente”, “Carta dello Studente” e “App18”.

Di conseguenza, i libri, i periodici e i materiali scolastici della Biblioteca possono essere ora acquistati tramite le carte di pagamento elettronico che i docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, gli studenti della scuola secondaria di secondo grado e i diciottenni possono attivare attraverso i tre citati portali.

Per maggiori dettagli, visitare la pagina:

https://www.bibliotecaciechi.it/carta-dello-studente-18app-e-carta-del-docente-la-biblioteca-introduce-tre-nuovi-servizi.

Si ringrazia di cuore la Biblioteca e la nostra commissione nazionale per l’utile innovazione che offrirà nuove, piccole opportunità di crescita e di servizio a tutte le persone interessate.. 

14° Edizione del Premio di lettura “Louis Braille”, di Pietro Piscitelli

Autore: Pietro Piscitelli

Il 9 novembre scorso si è tenuta a Tirrenia (Pisa) la Finale del Concorso nazionale di lettura “Louis Braille”, giunto alla sua 14° Edizione.

Il Concorso, organizzato dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, ha una valenza nazionale in quanto coinvolge tutte le sezioni territoriali e i Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. A tal fine l’iniziativa rappresenta da lungo tempo un’ulteriore testimonianza della solida collaborazione tra i due Enti, che per mesi hanno lavorato anche per questa edizione in sinergia.

Le Fasi del Concorso sono state infatti le seguenti: da gennaio a marzo si è tenuta la Prima Fase, quella Provinciale, durante la quale i partecipanti di tutta Italia potevano competere con altri partecipanti dello stesso territorio nella lettura in braille di un brano non scolastico e sconosciuto al lettore.

Fin dalla prima fase i concorrenti sono stati divisi in 6 categorie:

  1. Scuola primaria – 1° ciclo;
  2. Scuola primaria – 2° ciclo;
  3. Scuola secondaria di primo grado;
  4. Scuola secondaria di secondo grado – biennio;
  5. Scuola secondaria di secondo grado – triennio;
  6. Università e adulti.

Con tutta evidenza, la divisione in categorie ha consentito il confronto tra persone che potessero essere quanto più possibile vicine come età e quindi anche come esperienza e bagaglio culturale.

Nella seconda fase, ovvero quella Regionale svoltasi da aprile a giugno, coloro che si sono qualificati a livello provinciale sono stati valutati dai Consigli Regionali UICI, che hanno poi scelto le persone che avrebbero rappresentato la rispettiva Regione a livello nazionale.

Una volta selezionati i 30 finalisti per la fase Nazionale, numero che si è ridotto per cause di forza maggiore a 21 candidati, essi hanno partecipato alla finale presso il Centro Le Torri – Olympic Beach di Tirrenia (Pisa), e questi si sono esibiti di fronte ad una Commissione giudicatrice così composta:

  1. Pietro Piscitelli: Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi;
  2. Nicola Stilla: Presidente del Club Italiano del Braille;
  3. Armando Giampiero: insegnante;
  4. Raffaele Rosa: Presidente della sezione provinciale UICI di Salerno;

I lavori sono iniziati alle 09,00, con un solo intermezzo tenutosi alle 11,30 per l’intervento del Dr. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, che tra l’altro ha dichiarato: “sarei stato felice di poter presenziare, ma impegni presi molto tempo fa non me lo hanno consentito. Avevo però il desiderio di sottolineare, una volta di più, l’importanza del Concorso, che si rivolge ad una platea vastissima che comprende tutte le Regioni Italiane. È grazie ad occasioni come questa che si può ribadire l’importanza del metodo braille, ed evidenziare quanto esso sia uno strumento efficace per tutti i non vedenti che lo hanno utilizzato in passato, nel presente e certamente anche in futuro”.

La valutazione dei partecipanti ha tenuto conto, come da bando di Concorso, della precisione nella lettura, della fluidità, della correttezza, della postura e della espressività dimostrate. Terminate le esibizioni di tutti i lettori, la Commissione ha espresso un voto in quarantesimi che ha decretato i posizionamenti finali.

Il punteggio minimo da ottenere per risultare vincitori era stato fissato dalla Commissione in 32/40, e solo nel caso di una categoria (Scuola secondaria di secondo grado – biennio) tale soglia non è stata superata: pertanto, nessuno dei finalisti ha ottenuto il premio.

Per quanto riguarda le altre categorie i vincitori sono stati:

Ficetola Gioia (Marche): Scuola primaria – primo ciclo;

De Austria Hernandez Mark Aaron (Sardegna): Scuola primaria – secondo ciclo;

Lincetto Benedetta (Veneto): Scuola secondaria di primo grado;

Papaccio Raffaella (Campania): Scuola secondaria di secondo grado – triennio;

Cicciarella Giuseppe (Toscana): Università e Adulti.

Un premio speciale è stato inoltre assegnato alla Classe 5^A della Scuola primaria “Aurelio Saffi” di Carrara, facente parte dell’Istituto Comprensivo di Carrara e Paesi a Monte. Tra le classi che hanno imparato il sistema braille, infatti, la 5^A si è particolarmente distinta per il proprio impegno e dedizione, portando a termine un progetto a tutto tondo sulla disabilità visiva che ha visto coinvolta anche la UICI di Massa Carrara.

A ritirare il premio erano presenti gli insegnanti della Classe, l’alunna non vedente Martina Sironi, il Presidente del Consiglio regionale UICI Toscana, nonché consigliere della Biblioteca Antonio Quatraro e il delegato della UICI di Massa Carrara Fabrizio Alberti.

Vale la pena di sottolineare come certamente il Concorso nazionale di lettura “Louis Braille” sia nato per mettere a confronto i non vedenti di tutta Italia riguardo alla padronanza che essi hanno del sistema, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza su ciò che l’invenzione di Braille ha rappresentato e rappresenta tuttora per i non vedenti di tutto il mondo.

Per questo l’auspicio è che sempre più classi scelgano di cimentarsi nell’apprendimento del sistema, anche per via della manualità e velocità di pensiero che esso richiede per poter essere padroneggiato a un livello quantomeno accettabile.

La partecipazione ad iniziative di questo tipo non è mai troppa, e per la prossima edizione del Concorso è lecito attendersi un numero di partecipanti superiore a quello della 14° Edizione già ormai archiviata.

Napoli – Il braille come valore sociale per tutti i ciechi di ogni età

Sala consiliare comune di San Giuseppe Vesuviano

Mercoledì, 29 maggio 2019

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Comune di San Giuseppe Vesuviano, con il patrocinio della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), organizzano per mercoledì 29 maggio un incontro a cui è invitata l’intera cittadinanza per promuovere e diffondere il metodo di lettura e scrittura Braille, quale strumento indispensabile di inclusione sociale e culturale dei disabili visivi.

“A distanza di quasi 2 secoli dall’invenzione di questo sistema di comunicazione” , afferma Giuseppe Ambrosino, responsabile del presidio della zona vesuviana e nolana dell’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti “ esso, nonostante siamo nell’era delle tecnologie, resta per i disabili visivi il sistema principale e imprescindibile per l’accesso alla cultura, all’istruzione e all’informazione”. “È fondamentale creare questi momenti di riflessione”, aggiunge il presidente provinciale UICI Mario Mirabile, “perché sono ancora in troppi coloro che considerano il Braille un sistema superato e obsoleto”.

Grazie alla disponibilità dell’assessore all’Istruzione Silvia Annunziata, l’iniziativa si svolgerà nella Sala Consiliare del Comune sangiuseppese alla presenza di insegnanti e alunni del territorio, nella convinzione che è fondamentale diffondere la cultura dell’inclusione dei cittadini disabili.

PROGRAMMA

09:00 – Registrazione dei partecipanti

09:30 – Saluti istituzionali:

Introduzioni

Silvia ANNUNZIATA (Assessore all’Istruzione del Comune di San Giuseppe Vesuviano)

Giuseppe AMBROSINO (Responsabile del Presidio territoriale Zona Vesuviana e Nolana dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e componente GLIR in seno alla Direzione Regionale scolastica);

Mario MIRABILE (Presidente sezione territoriale di Napoli dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti);

h.10,00 – Lettura al buio

Lucia MANZO e Angelo MANZO

h. 10:30 – Tavola rotonda sul tema dell’incontro

COORDINA: Giuseppe BIASCO (Direttore Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione di Napoli)

Vincenzo MASSA Presidente regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Vincenzo DEL PIANO (Direttore Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione della Campania)

Silvana PISCOPO (Componente Commissione nazionale Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

Pietro PISCITELLI (Presidente Biblioteca Italiana per i Ciechi, Regina Margherita)

h.12:00 – Conclusioni

Vincenzo CATAPANO (Sindaco di San Giuseppe Vesuviano)

I presenti potranno richiedere attestato di partecipazione dell’I.Ri.Fo.R., Ente riconosciuto dal MIUR quale riferimento per la formazione scolastica sulle tematiche della disabilità visiva e accreditato per l’erogazione di formazione al personale docente  (D.M. 177/2000).

Per ulteriori informazioni – Giuseppe Ambrosino – tel. 3688026273 – e-mail pt.vesuvianolano@uicinapoli.it

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

L’UICI e le istituzioni collegate, al Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti, insieme alla Biblioteca Regina Margherita, alla Federazione Pro Ciechi e alla Stamperia di Catania, in collaborazione con Fondazione LIA, saranno presenti con un proprio stand al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 9 al 13 maggio.

Il sistema di istituzioni presenti a Torino rappresenta parte della rete di collaborazioni sinergiche che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti intrattiene con le organizzazioni a essa collegate, al fine di garantire la piena inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone con disabilità visiva… insieme per trasformare i limiti in punti di forza!

All’edizione del Salone del Libro di Torino che si apre il 9 maggio, alcune delle realtà del sistema parteciperanno per mostrare concretamente il fondamentale lavoro che svolgono per garantire alle persone con disabilità visiva il diritto di accedere alla lettura e alla cultura in generale.

Presso il nostro stand, S82, Padiglione 3, oltre a trovare tanto materiale informativo, grazie al personale presente, potrete soddisfare ogni vostra curiosità in merito alla cecità e all’ipovisione, conoscere le modalità e gli strumenti che consentono a chi ha problemi di vista di leggere e scrivere e partecipare ad attività coinvolgenti e stimolanti…, adatte per adulti e per piccini!

Per l’intera durata della manifestazione, inoltre, sarà attivo il laboratorio “Mi presti la tua voce?”. Insieme registreremo piccoli passi di grandi racconti del passato e daremo vita a un vero e proprio audiolibro che tutti i nostri utenti del Libro Parlato potranno ascoltare.

Mostreremo le tecniche di lettura ad alta voce, l’uso dei programmi audio e scopriremo insieme il piacere di leggere per gli altri.

Sono lieto di invitarti domenica 12 maggio, Sala Indaco 11.30-12.30, “Reading al buio”. Sarà un’esperienza emozionante che avvicinerà al mondo dell’accessibilità e farà conoscere le diverse modalità di lettura delle persone con disabilità visiva. Ospiti Francesca Pieri (DeA Planeta), Alice Basso (Garzanti) e Maria Clara Ori (Fondazione LIA).

Lunedì 13 maggio, invece, ti aspetto presso la Sala Magenta 12.00-13.00, per l’incontro “Perché produrre e-book accessibili?”. Raggiungere un bacino di lettori più ampio, migliorare qualitativamente i propri e-book ed essere conformi all’evoluzione della legislazione in materia: sono alcuni dei molti vantaggi per un editore di rendere il proprio catalogo accessibile a tutti. Partecipano Mario Barbuto (Presidente Fondazione LIA e UICI) Cristina Mussinelli (Segretario generale Fondazione LIA) e Denise Nobili (Fondazione LIA).

Salone Internazionale del Libro di Torino

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sarà presente al Salone internazionale del Libro di Torino dal 9 al 13 Maggio.
Con noi ci saranno il Centro Nazionale del Libro Parlato, la Biblioteca per ciechi Regina Margherita di Monza, la Stamperia regionale braille di Catania, la Federazione delle istituzioni pro ciechi e la Fondazione Lia.

Insieme per trasformare i limiti in punti di forza

Vi aspettiamo a Lingotto Fiere, Padiglione 3, stand S82 per imparare il braille, sperimentarvi nella lettura al buio, allenare la vostra percezione tattile e tanto altro ancora.

I rappresentanti dell’Associazione dei Ciechi del Burkina Faso in visita alla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, di Pietro Piscitelli

Autore: Pietro Piscitelli

Il 27 febbraio scorso si è tenuto un importante incontro tra lo scrivente, Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, e due rappresentanti dell’Associazione per Ciechi e Ipovedenti del Burkina Faso, rispettivamente il Presidente Christophe Oule e il Segretario Generale Ilboudo Lassané.

L’incontro ha rappresentato un’ottima occasione per scambiarsi metodi, informazioni e vissuti da parte di due realtà che, sia pur geograficamente distanti, si rivolgono primariamente allo stesso target, ovvero ai minorati della vista residenti sui rispettivi territori nazionali.

Nel corso dell’incontro sono stati trattati i seguenti temi: A) l’inclusione scolastica dei disabili visivi, B) i servizi di consulenza tiflopedagogica erogati nei confronti degli alunni e degli studenti, C) le modalità di stampa e trascrizione dei testi sia scolastici che di lettura amena. A suggello di tale incontro sono state consegnate ai rappresentanti dell’Associazione Ciechi e Ipovedenti del Burkina Faso una copia della Costituzione Italiana stampata in braille e rilegata ed una targa riportante l’alfabeto inventato dal celebre intellettuale francese.

Molti sono stati gli spunti di riflessione emersi: innanzitutto la conoscenza reciproca, che ha portato a delle considerazioni su beni e servizi da offrire nei confronti dei disabili visivi. Lo scrivente ha illustrato quelle che sono le principali attività della Biblioteca, scendendo poi nel dettaglio anche attraverso un tour guidato presso i diversi uffici, all’interno dei quali vi è stata l’occasione di presentare non solo il lavoro che viene quotidianamente svolto dalla Biblioteca ma anche i macchinari e gli strumenti utilizzati. Numerosi sono stati gli apprezzamenti espressi dagli ospiti del Burkina Faso in relazione per esempio alle stampanti braille, alle procedure attuate per arrivare a delle rilegature ottimali dei testi, fino a tutti i passaggi che portano da un foglio bianco ad una pagina braille fruibile.

Nel corso della visita è emersa una profonda differenza tra la situazione italiana e quella del Burkina Faso per quanto riguarda l’alfabetizzazione e, di conseguenza, la scolarizzazione degli alunni e studenti del Paese africano. La stessa Associazione ha infatti affermato di trovare molte difficoltà nell’assicurare una reale integrazione dei minorati della vista nel sistema scolastico, a causa di investimenti quasi inesistenti da parte delle loro istituzioni, della mancanza di collaborazione con le scuole che raramente avviano attività specifiche di supporto per gli studenti videolesi e la conseguente scarsezza di strumenti anche piuttosto tradizionali come fogli, punteruoli e tavolette.

Inoltre, essi hanno evidenziato che il sistema scolastico del Burkina Faso indirizza i maschi e le femmine verso lavori manuali: ai primi viene insegnato primariamente al prendersi cura della terra e ad essere impiegati quindi nel settore agricolo, mentre le seconde vengono indirizzate verso la lavorazione del sapone e di un prodotto tipico come il burro di karité. Incerto è anche il numero di minorati della vista presenti nel Paese, stimato comunque in circa 36.000 persone, ma al di là del difficile reperimento di statistiche ufficiali ciò che colpisce è che molte persone nascondano in questa realtà la propria disabilità, quasi come se essa rappresentasse una vergogna.

Come Biblioteca Italiana, si ritiene di dover prendere spunto da quanto riportatoci dagli amici del Burkina Faso per rafforzare ancora di più l’impegno nel fornire servizi di qualità ma anche nel ragionare in un’ottica più estesa, pensando di poter davvero rappresentare un modello nei confronti di tante altre realtà che, per diversi motivi, devono ancora implementare una produzione di beni e servizi realmente efficace nei confronti dei minorati della vista.

Siamo certi che l’Associazione dei Ciechi e degli Ipovedenti del Burkina Faso abbia tratto indicazioni utili su quelli che possono essere progetti futuri, e di aver conosciuto una realtà alla quale rivolgersi se in futuro le risorse a loro disposizione aumenteranno. In questo senso la Biblioteca si è formalmente impegnata a fornire testi in lingua francese su richiesta dell’Associazione, e al fine di supportare questa dichiarazione di intenti ha reso omaggio al Presidente e al Segretario del libro “Le Petit Prince” (“Il Piccolo Principe”), stampato all’interno della struttura di Monza.

il presidente Pietro Piscitelli mostra la Costituzione Italiana in braille al presidente Christophe Oule e al segretario generale Ilboudo Lassané

il presidente Pietro Piscitelli mostra la Costituzione Italiana in braille al presidente Christophe Oule e al segretario generale Ilboudo Lassané

Il Presidente dell’Associazione per Ciechi e Ipovedenti del Burkina Faso Christophe Oule insieme al Segretario Generale Ilboudo Lassané e al Presidente della Biblioteca Pietro Piscitelli, sfoglia la Costituzione Italiana in Braille

Il Presidente dell’Associazione per Ciechi e Ipovedenti del Burkina Faso Christophe Oule insieme al Segretario Generale Ilboudo Lassané e al Presidente della Biblioteca Pietro Piscitelli, sfoglia la Costituzione Italiana in Braille

Il Presidente Pietro Piscitelli consegna la targa riportante l'alfabeto, al Presidente Christophe Oule

Il Presidente Pietro Piscitelli consegna la targa al Presidente Christophe Oule

Il Presidente Pietro Piscitelli mostra la stamperia al Presidente Christophe Oule e al Segretario Generale Ilboudo Lassané

Il Presidente Pietro Piscitelli mostra la stamperia al Presidente Christophe Oule e al Segretario Generale Ilboudo Lassané

Trasmissione “SpazioLibero” Rai 3 dedicata alla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”

Si informa che il Presidente e il Vice Presidente della nostra Biblioteca Regina Margherita di Monza, Pietro Piscitelli e Giampiero Notari, hanno registrato un’intervista per la trasmissione “SpazioLibero”, che andrà in onda su RAI 3 venerdì 8 febbraio alle ore 11.20, della durata di circa dieci minuti.
Nel corso degli interventi e degli estratti-video proiettati durante il programma sono stati illustrati i servizi della Biblioteca e sono state fornite alcune informazioni sulla situazione dei minorati della vista italiani, con particolare attenzione per tematiche quali l’inclusione scolastica e l’attività di consulenza tiflodidattica e di fornitura testi che la Biblioteca Regina Margherita svolge ormai da tanti anni su tutto il territorio nazionale.
È importante diffondere il video il più possibile, per veicolare una informazione che non sarà mai esauriente quanto necessario.

Lombardia – 16 novembre: A confronto con il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, di Nicola Stilla

Autore: Nicola Stilla

Era il mese di luglio di quest’anno quando, in occasione di un incontro con il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, questi aveva espresso la volontà di conoscere da vicino le istituzioni presenti sul territorio lombardo, che quotidianamente svolgono attività a favore delle persone con disabilità visiva.
Trovata piena condivisione da parte del Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto, si è convenuto di rivolgere al Ministro l’invito per il giorno 16 novembre, affinché potesse conoscere in maniera diretta 2 delle istituzioni maggiormente rappresentative dell’operato svolto a favore dei non vedenti e degli ipovedenti non solo lombardi, ma di tutta Italia: la Biblioteca per Ciechi Regina Margherita di Monza e l’Istituto dei Ciechi di Milano.
Ad accogliere il Ministro Fontana presso la Biblioteca di Monza, oltre il sottoscritto in rappresentanza dell’UICI della Lombardia, erano presenti il Presidente della Biblioteca stessa Pietro Piscitelli, il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto e una rappresentanza della Direzione Nazionale UICI.
In un clima sereno e cordiale, al Ministro sono state presentate le molteplici attività svolte dalla Biblioteca e che si esplicano attraverso una variegata produzione editoriale di opere in diversi formati: in caratteri Braille, in nero a caratteri ingranditi, nonché in formato digitale anche in caratteri ingranditi. La produzione è estremamente varia e copre diverse discipline: da opere di letteratura ad opere scientifiche, passando per i periodici informativi e spartiti musicali.
In segno di riconoscenza per la sua presenza, al Ministro è stata donata la versione trascritta in caratteri Braille di un libro da lui stesso scritto.
La delegazione ha fatto poi tappa presso l’Istituto dei Ciechi di Milano, dove è stata accolta dal Commissario Straordinario del medesimo Istituto Rodolfo Masto, che ha fatto da guida fra i diversi laboratori nei quali opera il personale impegnato nella produzione di materiale scolastico in rilievo e a caratteri ingranditi: tavole con riproduzioni geometriche e artistiche, cartine geografiche, libri tattili e molto altro.
Il giro si è concluso con la visita al Museo Louis Braille, inaugurato presso l’Istituto nel 2009, presso il quale, attraverso gli strumenti esposti, il visitatore può ripercorrere la “storia dell’accesso alla cultura delle persone con disabilità visiva”: dalle lettere dell’alfabeto riprodotte in rilievo alla geniale invenzione del francese Louis Braille, fino ai più moderni strumenti di lettura e scrittura.
“Presso la Biblioteca Regina Margherita di Monza e l’Istituto dei Ciechi di Milano ha dichiarato il Ministro Fontana al termine dell’incontro – ho avuto il piacere di vedere ed apprezzare il prezioso lavoro che queste storiche istituzioni svolgono. Sono due luoghi straordinari, dove specifiche competenze ed abilità vengono quotidianamente tradotte in fondamentali servizi per l’inclusione e la crescita delle persone con disabilità visiva”.
Al Ministro Fontana sono state rappresentate tutte le problematiche che quotidianamente le persone con disabilità visiva sono costrette ad affrontare, partendo dall’inclusione scolastica fino all’inserimento lavorativo. È stato un confronto sereno, pacato e improntato al reciproco ascolto e proprio per questo riteniamo che le parole del Ministro Fontana vadano accolte con viva soddisfazione.
“Mi sono anche confrontato con i dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, – continua i Ministro – che ringrazio per l’accoglienza e non di meno per la volontà di stabilire con il mio Ministero un confronto costante e costruttivo. Personalmente credo che vi siano tutte le condizioni per focalizzare assieme le priorità e individuare assieme le risposte più efficaci”.
Il dialogo e il confronto diretto con le istituzioni risulta di estrema importanza per una migliore efficacia delle nostre azioni volte alla tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Al Ministro Lorenzo Fontana rivolgo un sincero ringraziamento per la disponibilità dimostrata; il primo passo per un dialogo aperto e costruttivo è la conoscenza reciproca e la giornata del 16 novembre va esattamente in tale direzione. Il confronto avviato non va considerato come un punto di arrivo, bensì come un ulteriore passo verso l’interazione ottimale fra l’UICI e le istituzioni per meglio tutelare i diritti delle persone con disabilità visiva.

Comincia un nuovo anno scolastico e parte una nuova sfida per la Biblioteca, di Pietro Piscitelli

In questi giorni le scuole riaprono i battenti e qualche milione di ragazzi si riverserà nelle aule. È anche cominciata la fila presso le librerie per l’acquisto dei testi scolastici.
Per i non vedenti la procedura è ovviamente diversa, niente cartoleria, ma la rincorsa ai pochissimi centri specializzati che in Italia sono in grado di produrre libri di testo nelle versioni accessibili per i minorati della vista.
Tra questi la Biblioteca “Regina Margherita” è certamente di gran lunga il più importante per storia, vocazione, missione ad essa affidata dallo Stato.
Essere un Ente privato a controllo pubblico impone alla Biblioteca il rispetto delle regole e delle leggi, in particolare, quella sul diritto d’autore che impone a chi vuole produrre una diversa versione del testo, la richiesta di specifica autorizzazione dell’Editore.
Le stime valutate sui dati degli anni scorsi dicono che oltre il 70% degli studenti disabili visivi si rivolgono alla Biblioteca per ottenere i libri di testo e questa distribuisce ogni anno oltre 13.000 titoli di cui almeno 4.000 sono di nuova produzione.
Da qui la presenza di un catalogo di testi già disponibili nelle versioni in sistema braille, a caratteri ingranditi per gli ipovedenti o in versione digitale che possono ridurre notevolmente i costi a carico della collettività.
Per questo la struttura organizzativa della Biblioteca si è mossa per tempo e già da febbraio sta raccogliendo, vagliando ed avviando richieste di fornitura che ci provengono dalle Scuole, dalle Famiglie e dalle Istituzioni Locali.
Al momento la Biblioteca opera in regime di convenzione con Regioni, Comini ed altri Enti Pubblici, risponde a richieste di fornitura da parte di chiunque.
I principali servizi oggi attivi sono:
• la produzione di testi di studio su supporto cartaceo in sistema braille (servizio per cui è previsto un concorso spese)
• la produzione di testi di studio su supporto cartaceo a caratteri ingranditi per ipovedenti (servizio personalizzato realizzato su misura delle residue capacità visive dell’alunno) braille (servizio per cui è previsto un concorso spese)
• la produzione di testi di studio su supporto digitale da utilizzare con ausili informatici come la barra braille, il sintetizzatore vocale e/o il software ingrandente. (servizio gratuito realizzato in collaborazione con gli Editori)
Ma qual è la vera sfida che come ogni anno la Biblioteca si appresta ad affrontare? Certamente la qualità delle trascrizioni e la tempestività nelle consegne.
Sul versante della qualità La Biblioteca ha realizzato uno specifico “manuale di trascrizione” che fissa sia le regole per una buona trascrizione e per le adeguate modifiche tiflologiche del testo, che quelle per i livelli di qualità e per i collaudi resi obbligatori da quest’anno. Ma non basta. Insieme all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti la Biblioteca ha sottoscritto una specifica convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca finalizzata anche al miglioramento della qualità dei testi ad uso dei non vedenti e degli Ipovedenti.
Per assicurare forniture più tempestive, la Biblioteca ha snellito le proprie procedure interne e ha collaborato con i Centri di Trascrizione per la formazione di nuovi operatori.
Inoltre una recente decisione del CdA ha stabilito che per gli alunni delle prime due classi della scuola primaria che chiedono testi su supporto cartaceo, gli stessi vengano forniti a titolo gratuito. Si tratta di oltre 120 studenti sul territorio nazionale che impegneranno la Biblioteca nella produzione di oltre 1.000 libri. È una misura finanziariamente impegnativa che però riduce fortemente i tempi di attesa perché evita l’intervento dell’Ente Locale e quindi abolisce la necessità dei preventivi e delle gare.
Ma all’ordinario, spesso, dobbiamo aggiungere lo “straordinario”. È di questi giorni la notizia circolata su alcuni organi di informazione di un giovane studente padovano a cui nessuno poteva garantire la fornitura del libro. Su segnalazione della Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti la Biblioteca ha assunto l’onere della fornitura e provveduto a produrre i testi necessari. Il giovane studente riceverà i libri necessari il giorno prima dell’inizio delle lezioni.
Quanto fatto basterà per vincere la sfida? Certamente no, ma quanto messo in campo rappresenta un ulteriore passo verso quell’obiettivo che vuole i libri per gli studenti disabili visivi pronti con il suono della prima campanella.