Piemonte – “Musica in evoluzione”

IRIFOR Piemonte conclude il ciclo di quattro incontri di socializzazione venerdì 25 febbraio 2022 dalle ore 17.30 alle 19.30 con l’appuntamento “Musica in evoluzione” in cui avremo ospite live da New York l’artista non vedente Noé Socha, chitarrista blues ed armonicista. Nel corso dell’incontro sarà data inoltre dimostrazione delle più diffuse piattaforme per l’ascolto di musica e podcast in streaming.

Info e iscrizioni:

https://www.uicpiemonte.it/incontri-online-di-socializzazione-musica-in-evoluzione

Pubblicato il 24/02/2022.

Contest musicale “Disabili visivi in musica”

Iscrizioni entro il 25/02/2022

Con riferimento all’iniziativa in oggetto e facendo seguito al Comunicato n. 93 del 15/11/2021, vi informiamo che sono giunte oltre 50 manifestazioni di interesse da parte di altrettanti musicisti non vedenti provenienti da tutta Italia.

Le manifestazioni di interesse avevano unicamente lo scopo di vagliare preventivamente il gradimento dell’iniziativa e raccogliere informazioni utili sul target dei partecipanti per la stesura del progetto vero e proprio.

Mentre prosegue l’iter volto ad ottenere il patrocinio della Regione Lombardia, è stato messo a punto il regolamento del concorso che contiene anche le scansioni temporali delle varie fasi del progetto.

Alla pagina web uicilombardia.org/index.php/progetti/2870-progetto-disabili-visivi-in-musica è possibile consultare e/o scaricare i seguenti documenti: 1) regolamento del contest “ Disabili visivi in musica” , 2) scheda di adesione con liberatoria per la diffusione sul web delle performance registrate (per i minori di anni 18, utilizzare l’ apposita scheda di adesione), 3) informativa sulla privacy.

La scheda di adesione, compilata e firmata, dovrà essere inviata, unitamente al resto della documentazione, a mezzo posta elettronica all’ indirizzo segreteria_uici@uicilombardia.org mentre il materiale audio/video dovrà essere recapitato attraverso uno dei servizi come ad esempio WeTransfer, OneDrive, Dropbox ecc.

In alternativa, la stessa documentazione in versione cartacea, unitamente al materiale audio/video su dvd o chiavetta usb, potrà essere inviata per posta ordinaria a: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus-APS Consiglio Regionale Lombardo, via Mozart 16, 20122 Milano.

Nel caso in cui un partecipante volesse concorrere per più categorie, dovrà presentare una domanda di iscrizione per ciascuna categoria scelta.

Analogamente, nel caso di esibizione duale o di gruppo, ogni partecipante dovrà inviare la propria documentazione. Se i gruppi sono composti da persone vedenti e persone non vedenti, solo quest’ ultime dovranno inviare la domanda di partecipazione. In ogni caso, sarà poi l’apposita commissione che, a proprio insindacabile giudizio, valuterà l’ ammissibilità delle proposte.

Per tutte queste situazioni, può tornare utile inserire ulteriori informazioni nel campo “ Note” .

Infine, per i concorrenti minori di 18 anni, la domanda e la relativa documentazione dovrà essere sottoscritta da uno dei genitori che la presenterà in nome e per conto del minore. In tal caso, utilizzare il modulo apposito che trovate sulla pagina web dell’iniziativa.

Le iscrizioni dovranno essere perfezionate entro il 25 febbraio p.v.; la partecipazione è gratuita.

Pubblicato il 09/02/2022.

Milano – 20 e 21 novembre 2021, tornano i Talenti Invisibili

Autore: Angela Bellarte

L’Associazione Culturale Milano In Musica, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano, presenta la terza edizione della rassegna dei campioni dello sport e dei talenti delle arti.

Rassegna dis/Abilità, Arte, Musica, Poesia e Sport.

Per chi continua a essere una persona normale, anche se una tegola in testa lo ha deviato dal suo cammino.

Per chi non vuole sconti perché ha abbastanza talento e abbastanza fegato da mostrare quello che sa fare, con tutto l’orgoglio di chi ci arriva, pur facendo tanta fatica in più.

Così gli ospiti di questa rassegna sono tanti, vanno dalla musica allo sport, dalla danza alla poesia.

Insieme al fondatore dei Timoria, a uno dei grandi della danza italiana, a un poeta e scrittore, a tanta musica classica e non, che si alterneranno nelle due giornate, il 21 novembre gli ospiti ci riguarderanno proprio da vicino: Francesco Cusati, Presidente del GSD non vedenti Milano, Martina Rabbolini, nuotatrice Reduce dalle Paralimpiadi di Tokio, Alessandro Cannata e Vanessa Palombini, rispettivamente atleta e tecnico di Atletica leggera Paralimpica per il nostro GSD, sono proprio il Presidente che ha praticato insieme a noi mille sport, la ragazza che ha nuotato con noi in piscina e un nuovo amico, ex marciatore FIDAL, di recente arrivato tra noi con la nostra allenatrice, anche lei ex atleta FIDAL.

Chi meglio di loro può rappresentarci e parlare di noi, intanto che raccontano di loro stessi?

Per conoscere tutto il programma: www.milanoinmusica.it

Dopo lo svolgimento on – line dello scorso anno, questa volta si può partecipare di persona: l’appuntamento è presso il Circolo Paolo Bentivoglio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di via Bellezza 16 a Milano, sabato 20 e domenica 21 novembre, dalle 15 alle 18.30.

Ingresso gratuito per tutti ma con obbligo di green pass; ma comunque anche in streaming: https://www.facebook.com/talentinvisibili

Prenotazioni al numero 02783000, interno 7, fino alle ore 12 di venerdì 18 novembre.

Buona musica, grandi storie, ma soprattutto un invito a non tenere seppellito il proprio talento, uno sprone a inseguire la propria abilità e il proprio sogno, perché, chi lo sa, magari alla prossima edizione uno dei talenti invisibili da visibilizzare potrebbe essere il vostro.

Angela Bellarte – consigliere del GSD Non Vedenti Milano 

Lombardia – Concorso disabili visivi in musica

Il Consiglio Regionale UICI della Lombardia, nel corso della seduta del 26 giugno scorso ha deliberato la realizzazione del progetto “Disabili visivi in musica”.

Successivamente, il progetto è stato presentato a Regione Lombardia e, più nello specifico, all’Assessore Bolognini che ci ha indicato il percorso da seguire per ottenere il patrocinio e un piccolo contributo a copertura delle principali spese organizzative.

Al fine di completare la presentazione della proposta progettuale per Regione Lombardia, abbiamo la necessità di raccogliere le manifestazioni di interesse dei musicisti con disabilità visiva interessati a partecipare.

NB: la manifestazione di interesse non comporta alcun obbligo alla partecipazione vera e propria che dovrà essere successivamente formulata in maniera esplicita dagli interessati.

Al fine di diffondere l’informativa sul progetto ai nostri associati, riepiloghiamo di seguito le informazioni più rilevanti:

– Titolo dell’iniziativa: Concorso  musicale “DISABILI VISIVI IN MUSICA”.

– Tipologia: contest musicale riservato a musicisti con disabilità visiva

– Periodo di svolgimento: primo semestre 2022

– Sintesi dell’iniziativa: il progetto intende sfruttare le potenzialità del web per a) offrire la possibilità agli artisti con disabilità visiva di presentarsi attraverso una vetrina globale, massimizzando la loro visibilità e la possibilità di ottenere riscontri positivi e incontrare il favore di un pubblico più ampio, b) scoprire nuovi talenti musicali, c) offrire ai musicisti con disabilità visiva (professionisti o amatori), un’opportunità di visibilità artistica e/o  professionale, in un campo che storicamente da sempre a costituito vere occasioni di pari opportunità lavorative e di inclusione sociale, d) offrire loro occasioni e spazi lavorativi e professionali, e) favorire possibilità di commercializzare i loro prodotti artistici.

– Risultati attesi: a) creazione di un sito web dedicato, b) creazione di un canale Youtube dedicato, c) realizzazione di un evento musicale in streaming e radiofonico/televisivo con la partecipazione dei vincitori delle categorie del concorso, d) favorire nel tempo la possibilità di offrire contratti lavorativi o artistici per i destinatari del presente progetto.

Grazie alla collaborazione con la Musicians & Producers Srls (https://www.musiciansandproducers.com/), i vincitori avranno la possibilità di realizzare una produzione discografica distribuita a livello globale attraverso tutte le piattaforme di distribuzione digitale.

Tutti gli interessati dovranno comunicare, entro e non oltre venerdì 26 novembre p.v., alla Segreteria Regionale all’indirizzo segreteria_uici@uicilombardia.org, il loro nome e cognome, Sezione UICI di appartenenza, numero di cellulare e indirizzo mail, specificando la categoria per la quale vorrebbero concorrere, scegliendo tra le seguenti:

A) Classica

B) Jazz

C) Leggera

D) Lirica

E) Pop

F) Strumentale.

Successivamente, tutti gli interessati riceveranno il regolamento del concorso musicale e tutte le indicazioni necessarie per poter partecipare. La partecipazione è gratuita.

Pubblicato il 15/11/2021.

Ascoli Piceno e Fermo – Corso di pianoforte per non vedenti

Siamo felici di annunciarvi che l’Istituto Musicale Spontini di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Uici di Ascoli Piceno e Fermo, sta avviando un corso di pianoforte per giovani e giovanissimi non vedenti e ipovedenti.

Docente del corso, il primo di questo genere nel prestigioso Istituto musicale, la pianista Maria Vittoria Tranquilli, eccellente musicista non vedente che ha già collezionato, nonostante la giovane età, una serie importante di riconoscimenti.

Il corso di pianoforte e solfeggio, con notazione musicale in Braille, offrirà la possibilità di leggere e studiare gli spartiti in Braille e di approcciarsi al pianoforte o di perfezionare la pratica pianistica personale. Le lezioni saranno aperte a corsisti dai 7 ai 30 anni.

“La proposta di seguire questi ragazzi allo Spontini mi ha entusiasmato – racconta Maria Vittoria Tranquilli -. Vogliamo formare un bel gruppo di giovani e giovanissimi motivati e spinti dalla passione per la musica. Sarà una bellissima esperienza per tutti”.

L’idea è arrivata dalla coordinatrice dell’Istituto Musicale Spontini, Maria Puca, e ha subito trovato l’adesione del consiglio dell’Uici di Ascoli Piceno e Fermo e della docente, che vanta anche una significativa esperienza nell’insegnamento della musica in Braille.

Per info e iscrizioni:

Via del Trivio, 19 – Ascoli Piceno

Tel: 0736.253169

Mail: segreteria@istitutospontini.it

Maria Vittoria Tranquilli: marvit98@gmail.com

Cell: 334 849 9524

Locandina dell’iniziativa

Pubblicato il 28/10/2021.

Caltanissetta – “Pentagramma in chiaroscuro”

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI E ISTITUTO SUPERIORE STUDI MUSICALI “BELLINI” CALTANISSETTA INSIEME IN “PENTAGRAMMA IN CHIAROSCURO”

Nell’ambito delle iniziative accademiche e divulgative del Pietrarossa Bellini Music Festival, si è svolto il 18.09.2021, promosso ed organizzato nella collaborazione Istituzionale tra l’ISSM Bellini di Caltanissetta, il Consiglio Regionale Siciliano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e le Sezioni Territoriali di Caltanissetta, Catania, Enna e Palermo, il Seminario “Pentagramma in Chiaroscuro un viaggio Dialogico tra le possibilità”.

L’incontro, moderato da Andrea Milazzo, Presidente dell’ISSM Vincenzo Bellini di Caltanissetta, e numerosamente partecipato da docenti, allievi e da musicisti vedenti e non vedenti, si è tenuto presso la Cappella dell’ISSM Bellini, ed ha fruito in qualità di relatrici, della Prof.ssa Rita Puglisi, pianista didatta e Presidente della Sezione Territoriale di Catania dell’UICI e della Prof.ssa Diana Nocchiero, Docente dell’ISSM Bellini di Caltanissetta.

Il tema discusso, è stato la condivisione di esperienze di due limitrofi mondi dell’arte musicale, accomunati dalla medesima cultura e sensibilità ma caratterizzati da modi di esercizio differenti.

La Prof. Puglisi e la Prof. Nocchiero, nella loro completa e chiara relazione, hanno evidenziato le sostanziali differenze nell’approccio didattico tra il normodotato visivo, l’ipovedente ed il non vedente.

Il disabile visivo incontra un maggiore impegno didattico, dovendo, tra l’altro, utilizzare il pentagramma in braille per la lettura, e dovendo eseguire il brano musicale avendolo imparato precedentemente a memoria, a differenza del normodotato che può simultaneamente leggere ed eseguire il brano musicale.

Particolarmente significativa è stata l’esperienza narrata da Antonio Martorana, Studente ipovedente del triennio accademico del Conservatorio e socio della Sezione Territoriale di Palermo, il quale ha riferito della paura del Docente di misurarsi in un’attività didattica complessa ed inedita, superabile esclusivamente con il dialogo continuo e senza veli tra didatta e discente.

All’esito della ampia relazione effettuata dalle Docenti e degli interventi, Gaetano Minincleri, Presidente del Consiglio Regionale Siciliano ed i Presidenti delle Sezioni Territoriali Alessandro Mosca (Caltanissetta), Rita Puglisi (Catania) Tommaso Di Gesaro (Palermo) Santino Di Gregorio (Enna), hanno convenuto con il Direttore dell’Istituto, Angelo Licalsi ed i Docenti Michele Mosa, Raffaello Pilato e Giovanni Puddu, la necessità di istituzionalizzare da parte del Legislatore, percorsi, supporti e presidi didattici che consentano il concreto obiettivo di pari opportunità nella fruizione dell’apprendimento anche nell’ambito musicale, ma di attivare, nel frattempo, ogni utile congiunta iniziativa, anche avvalendosi dell’IRIFOR, struttura formativa dell’UICI, per raggiungere, insieme al Bellini, Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale che ha dimostrato grande sensibilità sulla tematica, il predetto obiettivo con i mezzi e strumenti attualmente disponibili, nel tentativo di implementare un modello operativo atto a costituire un contributo significante per il legislatore, adottabile anche da altre Istituzioni AFAM.

Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno raggiunto il Teatro Comunale Regina Margherita di Caltanissetta, ove ospiti dell’Istituto Bellini, hanno fruito del concerto della pianista di fama internazionale Jin Ju.

Docente della Masterclass di pianoforte organizzata presso l’Istituto Bellini, il suo nome è risuonato in tutto il mondo dopo il concerto nella Sala Nervi del Vaticano, dove si è esibita su sette pianoforti d’epoca per Papa Benedetto XVI. L’artista è insignita dell’onorificenza di Cavaliere all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

A seguire, i Partecipanti hanno fruito della cena nello storico Agriturismo Gentile, ove era presente anche l’Artista, nonché diversi Docenti e la Dirigenza dell’Istituto Bellini, completando così convivialmente l’esperienza vissuta, che avrà un prosieguo nella collaborazione tra le Istituzioni organizzatrici.  

Pubblicato il 21/09/2021.

Istituto D. Martuscelli – Bando di selezione per uno Stage di musica classica

Bando di selezione per uno Stage di musica classica allo scopo di costituire l’orchestra giovanile “Domenico Martuscelli”.

L’Istituto “Domenico Martuscelli”, in collaborazione con l’Unione Musicisti e Artisti Italiani (coop. formata dai professori d’orchestra del Teatro San Carlo) indice una selezione allo scopo di costituire un’orchestra di musica classica formata da minorati della vista.

I giovani talenti selezionati potranno ricevere gratuitamente una formazione musicale e orchestrale nell’ambito di un progetto dall’alto valore formativo e culturale.

In particolare, si ricercano strumentisti di: violino, viola, violoncello e contrabbasso.

Requisiti richiesti per la partecipazione al bando

Età compresa tra i 13 e i 25 anni

Conoscenza di base dello strumento

Nella domanda i partecipanti dovranno indicare:

  • Nome e Cognome
  • Luogo e data di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Curriculum vitae,con l’indicazione dei docenti con cui il partecipante studia Indicare se si è già in possesso di diploma di laurea al Conservatorio.

La selezione dei partecipanti si terrà nel mese di giugno/luglio con data e luogo da definire.

Le domande dovranno pervenire entro il 15 giugno all’indirizzo:

unionemusicistieartisti@gmail.com

Unione Musicisti e Artisti Italiani – Società Cooperativa di Produzione e Lavoro r.l. Sede Legale: Via dei Mille 16 – 80121 Napoli – email: unionemusicistieartisti@gmail.com

Pubblicato il 14/06/2021.

Euro Low-Vision Song Contest 2021

Scadenza candidature 26/04/2021

La Federazione Tedesca dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’associazione VIEWS International, in collaborazione con molti paesi partner, tra cui l’Italia, organizzano l’Euro Low-Vision Song Contest 2021, un concorso musicale internazionale online per musicisti, cantanti e compositori con disabilità visiva.

Al concorso possono partecipare persone con disabilità visiva di ogni età, solisti o gruppi in cui almeno uno dei componenti sia cieco o ipovedente, con brani inediti, composti da musica e testo con una lunghezza massima di quattro minuti. Almeno uno degli autori della composizione musicale dovrà essere una persona con disabilità visiva.

Gli interessati potranno inviare una email a: viewsitalia@gmail.com entro il 26/04/2021 indicando:

– nome e cognome

– luogo e data di nascita

– indirizzo e recapito telefonico

– indirizzo email e, se in possesso, indirizzo MSN e/o Skype e sito web

– visus: non vedente assoluto, ipovedente o vedente

– ruoli dei componenti del gruppo musicale

Alla mail dovrà essere allegato:

– il file audio/video corredato da una breve presentazione del brano

– alcune foto dei partecipanti

Per ulteriori dettagli relativi al bando, la procedura di candidatura e la selezione del concorrente nazionale, si prega di contattare Anna Rita de Bonis, rappresentante di Views Italia, gruppo giovanili informale attivo all’interno della nostra Sezione UICI di Firenze, telefonando al numero 347 17 66 039.

Riprendiamoci la musica, “la bellezza salverà il mondo” (Dostoevskij), di Antonio Quatraro

Autore: Antonio Quatraro

Oggi stiamo attraversando un momento caratterizzato da un maggior isolamento, che spesso è vera e propria solitudine. In passato non era raro il caso di persone, anche benestanti, che sceglievano un luogo ameno, lontano dalle città, affascinante per il panorama, e lì trascorrevano la loro esistenza, magari in preghiera, in meditazione, ma spesso anche lavorando per sostentarsi. Se riflettiamo un momento, questa condizione di isolamento, ora fortunatamente transitoria, spesso caratterizza la giornata dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, soprattutto non vedenti e-o pluriminorati. Talvolta questa solitudine sfugge ai genitori e, ahimè! a molti insegnanti, perché, come dire, si veste di «verbalismo», che seduce solo chi si ferma all’apparenza e si accontenta di troppo poco. Aggiungiamo che il sistema educativo, nell’Italia che ha dato i natali a Palestrina, al melodramma, ai grandi operisti dell’Ottocento, riserva alla musica uno spazio marginale. Un esempio per tutti: la storia dell’arte, quella che fa parte dei programmi scolastici, considera solo le arti visive. Va detto a parziale giustificazione, che anche gli antichi consideravano la musica più vicina all’aritmetica e all’astronomia, che alle cosiddette «Arti maggiori». Musica però richiama le Muse, niente meno che figlie di Zeus, e della memoria (Mnemosune). Il fatto è che la musica è tante cose insieme: arte, ordine, numero. Ma soprattutto, la musica entra in noi ancor prima che veniamo al mondo; infatti, in epoca prenatale, siamo immersi in un ambiente ricco di suoni e rumori, che arrivano al nostro sistema osseo attraverso il corpo di nostra madre.

La musica è fatta anche di ritmo, e ritmo significa ordine, numero (àritmos in greco) – battito del cuore, respiro, ma anche l’alternarsi di giorno e notte, le stagioni, il moto degli astri. Potremmo dire che la musica è un vero e proprio dono, che ci viene offerto come segno di benvenuto al mondo, un dono però che non basta gustare, ma che, per apprezzarlo fino in fondo, dobbiamo conoscerlo, capirlo, saperlo analizzare, smontare, non per guastarlo, ma per farlo proprio, e per ricrearlo, secondo la nostra sensibilità particolare. Ogni cantante, ogni concertista, ha un suo modo di interpretare uno stesso brano, e questo perché alla fine lo spartito musicale è una storia che abbiamo dentro, e ognuno di noi trova le sue parole per raccontarla. Quindi, se per tutti è fondamentale lo sviluppo della sfera estetica, ossia la capacità di gustare l’arte, ma anche di comprenderne gli aspetti formali, storici, ecc., non si vede perché i non vedenti debbano essere privati di una educazione che sviluppi anche questa sfera fondamentale della persona. In altre parole, ad esempio, se fin dalla scuola dell’infanzia i bambini pasticciano con materiali plasmabili e colorati, potrebbero pasticciare anche con oggetti sonori, realizzando paesaggi sonori, scenette, giochi e favole musicali. Peccato che gli insegnanti non sempre siano preparati a proporre attività di questo tipo.

Quindi, diciamo che la musica avrebbe tutte le carte in regola per occupare un posto di prestigio, nella scuola e nella vita. Ora, se chi ha il dono della vista può accedere al bello attraverso gli occhi (paesaggi, quadri, monumenti, ecc.), per chi non vede, la via maestra per gustare e capire la bellezza è proprio la musica. Quando noi ci appassioniamo a qualcosa, o, come si dice in molte lingue, «cadiamo in amore», proprio per sottolineare un po’ la perdita di controllo, questo entrare in uno stato di estasi, noi desideriamo anche conoscere l’oggetto della nostra passione, vogliamo scoprirlo in tutti i suoi particolari. Così, chi ama la pittura, ad esempio, vorrà scoprire come si fa ad ottenere quel dato effetto ottico, quel dato colore. E chi ama la musica, la ascolta, magari la suona ad orecchio, è naturale che voglia conoscere quel brano entrandoci dentro, come smontandolo, per poterlo capire meglio, per riprodurlo con le sue mani, o con la voce. Questo però richiede alcune abilità e conoscenze, che richiedono l’aiuto sapiente di una guida, di un insegnante.

Aurelio Nicolodi non era musicista, ma aveva una visione lungimirante della educazione dei ciechi, e, fra le tante eredità che ci ha lasciate, c’è anche la produzione di spartiti Braille, curata dalla stamperia di Firenze, all’avanguardia nel mondo, che ha permesso a migliaia di ciechi di diplomarsi e di guadagnarsi da vivere come insegnanti, concertisti, anche compositori. E sono proprio i «sopravvissuti», ossia un manipolo di ciechi musicisti, che hanno ricevuto il dono di poter studiare, e lo vogliono condividere, perché ricco non è chi ha molto, ma chi dona. Questi musicisti ora hanno al loro fianco tutta l’Associazione, con la rete delle organizzazioni collegate: Irifor, Federazione, Biblioteca, e volontariato.

Ricorderete che lo scorso anno abbiamo ospitato nella sede Toscana la prof.ssa Fiamma Nicolodi, nipote di Aurelio, la quale ha deciso di devolvere la somma di 5 mila euro ogni anno per una o più borse di studio, volte appunto a favorire gli studi musicali. Il 13 dicembre, giorno di S. Lucia, abbiamo premiato due bambine: Pio Aurora di Taranto e Angelica Cominini di Brescia. Le audizioni sono state effettuate attraverso un video, che ha permesso ai commissari valutatori di conoscere direttamente i 7 candidati, tutti giovani ovviamente, la loro passione per la musica e il loro grado di motivazione a studiarla sul serio e non solo ad orecchio. È stata un po’ una festa di famiglia, attorno alla telecamera e al microfono. Il padrone di casa era Massimo Diodati, presidente del Consiglio regionale Uici della Toscana; purtroppo il Covid 19 ci ha costretti a diversi spostamenti, e la scelta del 13 dicembre era stata ipotizzata almeno un mese fa. La coincidenza con la Messa online annunciata dalla sede centrale sicuramente ha ridotto il numero delle presenze. Ospiti d’onore la prof.ssa Fiamma Nicolodi, donatrice, e alcuni discendenti diretti di Aurelio Nicolodi. Attorno al tavolo virtuale c’erano alcuni dirigenti locali, e fra il pubblico, oltre ai candidati ed alle loro famiglie, il prof. Paolo Razzuoli, compositore, che, da anni, a titolo di volontariato nel servizio Ottavio Orioli, segue da vicino alcuni dei nostri ragazzi. Ci è venuto a trovare anche il presidente nazionale, nonostante l’increscioso episodio accaduto durante la Messa di S. Lucia; nel suo breve indirizzo di saluto ha ringraziato la famiglia Nicolodi per la loro vicinanza alla Unione, intrattenendosi brevemente con le due giovani vincitrici.

Il 13 dicembre abbiamo raggiunto un traguardo, e, si sa, ogni traguardo è anche un punto di partenza; potremmo dire un trampolino di lancio.

E cosa vogliamo lanciare noi? Vogliamo lanciare l’idea che la bellezza libera lo spirito, che la musica, quella ascoltata, quella prodotta da ciascuno di noi (suonata, cantata), quando viene anche compresa e, come dire, vista dal di dentro, corrisponde all’aspirazione profondamente umana di accedere alla bellezza. Vogliamo lanciare un appello alle Autorità competenti, affinché si introducano norme che la facciano finita con il modello del «pronto soccorso», quando un cieco o una persona con pluridisabiltà ma musicalmente dotata (e ce ne sono tanti), chieda di accostarsi allo studio della musica. Farla finita con il modello del cercare l’anima buona che dia aiuto all’allievo e consigli agli insegnanti, ma avere a disposizione personale preparato sul territorio. Daremo visibilità alle eccellenze, che ci sono, alleandoci con le numerose associazioni che promuovono gli studi musicali fra i giovani e, perché no, cercando testimonial sensibili.

Ci riusciremo? Credo di sì, se in 100 anni abbiamo fatto conquiste che molti Paesi ci invidiano, e se continuiamo a crederci tutti uniti.

Como – Festival dei Diritti Umani, di Massimo Corti

Autore: Massimo Corti

Si è svolto a Milano nella sede di via Ollearo di Radio Popolare, dal 5 al 7 maggio, il Festival dei diritti umani, quest’anno però a porte chiuse, vista la grave situazione di pandemia che sta attraversando l’Italia. L’iniziativa, sostenuta dalla nota emittente Radio Popolare, da diversi anni fa sensibilizzazione, proprio dal cuore della metropoli milanese, su tutte le tematiche relative alla disabilità. Molti eventi, svoltisi a porte chiuse, si sono potuti seguire on line, in streaming, e resi disponibili in podcast sul portale www.festivaldirittiumani.it. Molte le tematiche affrontate: “dalla tematica dedicata a Donne e Disabilità”, la violenza sulle donne, citati anche casi di violenza e maltrattamento anche in ambito familiare come esempio di discriminazione, nelle testimonianze, è stata fatta anche menzione a come ancora alcune Strutture ospedaliere siano poco agibili alle persone con disabilità, e quanto possa diventare complesso poter gestire alcune operazioni, come esami di routines, per i disabili in sedia a rotelle in tema di postazioni sanitarie non idonee e barriere architettoniche. Un’ampia pagina è stata riservata al felice connubio tra radio e Disabilità, con la testimonianza di Jonathan Zenti, il quale, parlando della sua disabilità, la Sindrome di Asperger, a mostrato, mediante il suo racconto, la possibilità di svolgere una attività di collaborazione presso gli studi radiofonici di Radio 2.

Per gli interessati alla tematica, https://festivaldirittiumani.it/radio-e-disabilita-cinque-lavori-consigliatidal-festival/

http://www.jonathanzenti.it/blog/2017/03/16/alias-cronache-dal-pianeta-asperger per il tema “Disabilità e Musica”, il gruppo jazz Gipsy Jazz Quartet ha suonato alcuni brani del genere Gipsi jazz da cui prende il nome la band, dove, dei fantastici chitarristi hanno dato sfoggio alle peculiarità di questo genere musicale, e al suo fondatore Django Reinhardt.

Vedi: https://festivaldirittiumani.it/res-gipsy-jazz-quartet/ https://www.youtube.com/watch?v=fU0hqQ6m-Ik

Peculiarità del Genere musicale consiste nel suonare la chitarra con due sole dita della mano, in quanto, il suo fondatore, restò con questa menomazione fisica a causa di un incidente avuto in giovane età. Per la tematica Disabilità e cinema, è stato mandato in onda in streaming il film promosso dalla Cei, l’estate più bella, di Gianni Vukaj, un cortometraggio interamente dedicato al mondo della disabilità.

Per info: https://festivaldirittiumani.it/l-estate-piu-bella/

Per finire, in Homepage sul sito del Festival, potrete trovare parole di omaggio al compianto Ezio Bosso, noto direttore d’orchestra disabile a causa di una malattia neourodegenerativa, recentemente scomparso.

Vedi: https://festivaldirittiumani.it/ezio-bosso-ci-ha-insegnato-che-la-disabilita-puo-non-essere-un-limite/

E con queste righe, spero di avervi dato una sintetica panoramica di questo importante evento culturale di sensibilizzazione sulle tematiche sociali. Un piccolo rammarico, a mio avviso, è che, in questo caso, come in molti altri,, non ne venga fatta menzione attraverso i principali media e tv nazionali. Probabilmente, molto è stato fatto per il riscatto sociale delle persone disabili, ma molto, molto c’è ancora da fare per abbattere ancora alcuni stereotipi che permangono nella società.