Giovani e sport: medaglie ai Campionati italiani Fispes di atletica

Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione ai campionati Italiani FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), a Nerbo nel  Bergamasco. L’esperienza è stata molto positiva da tutti i punti di vista: al primo anno di partecipazione alle gare federali non pensavamo, infatti, ad una qualificazione alle finali degli Italiani Assoluti FISPES.
Abbiamo partecipato con 2 atleti: Giuseppe Bordignon nel getto del peso categoria T11, che ha conquistato la medaglia d’argento, dietro il grande Oney Tapia, atleta già affermato a livello internazionale, e Cristiano Carnevale, medaglia di bronzo nei 1500m categoria T12, che ha gareggiato con un’accompagnatrice alla sua prima esperienza di corsa nei 1500m, abituata a distanze molto più lunghe.  L’organizzazione è stata ottima e l’approccio in campo assolutamente professionale. Si, questo è quello che abbiamo constatato in questa giornata del campionato italiano assoluto FISPES.
Dopo un lungo e duro lavoro, partendo da zero, con qualche socio e alcuni accompagnatori impegnati in semplici passeggiate, finalmente, tre anni fa, come Presidente ho immaginato la svolta e cercato la campionessa Paralimpica del lancio del peso e del disco Pierina Furlanetto. Con la sua esperienza abbiamo potuto ampliare l’attività motoria in atletica rivolta proprio ai non vedenti ed ipovedenti del Trevigiano.
Le associazioni U.N.I.Vo.C., U.I.C.I. e la Pol. Ha. Conegliano -Treviso si sono unite in un progetto ambizioso, ufficializzato il 20 settembre 2017. Lavoriamo con due tecnici, gli istruttori Tiziano Perin e Maria Teresa Campigotto, con specifiche competenze per disabili visivi, un gruppo di Atleti-Guida, altri accompagnatori già volontari delle nostre associazioni ed i soci U.I.C.I., che si sono con coraggio messi in gioco nelle varie discipline dell’atletica.
Purtroppo pochi sono i giovani che vogliono impegnarsi nello sport, anche se io ritengo che, negli ultimi anni, ci sia la possibilità di inserirsi -a buoni livelli-  rendendo un lavoro anche lo sport, perché si sono aperte molte porte nei gruppi sportivi statali di Fiamme Gialle, Fiamme Azzurre, Esercito …
Così mi appello alle famiglie con figli non vedenti o ipovedenti perché li accompagnino a provare. Sicuramente troveranno un gruppo molto professionale e molto allegro e, in poco tempo, vedranno un positivo cambiamento anche psicologico all’interno della loro famiglia. Già alcuni dei nostri Atleti lo testimoniano: lo sport è un’ottima medicina naturale, aiuta la mobilità, la comunicazione e soprattutto l’amicizia e la condivisione.

Ringrazio tutti coloro che offrono il loro tempo per questo progetto.
Il Presidente U.N.I.Vo.C.
Roberto Tonini

Sport – Un weekend di atletica leggera, baseball e scherma

È in programma dal 9 al 10 giugno, a Nembro (BG), il Campionato Italiano assoluto di atletica leggera paralimpica.
La nostra giovane atleta Gaia Rizzi parteciperà, nella categoria non vedenti, ai 100mt e 200mt con la guida Chiara Boniardi.
Per ulteriori info: http://fispes.it/showquestion.php?faq=1&fldAuto=1612
Domenica 10 giugno è in programma a Milano il Campionato assoluto di spada femminile e maschile non vedenti
Alla manifestazione, che si svolgerà presso Milano Congressi, MICO Portello GATE 3, parteciperanno anche i nostri soci Ilaria Vermi, Pietro Palumbo e Giuseppe Rizzi.
Sempre domenica 10 giugno, presso il diamante Valmarana di via San Lorenzo 1 a Sasso Marconi (BO), le formazioni milanesi saranno impegnate nel quart’ultimo turno del XXII Campionato Italiano di Baseball per Ciechi.
Il programma è il seguente:
10,30 Roma All Blinds- Lampi Milano
14,00 Thunder’s Five Milano – Umbria Redskyn

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS

Caserta – Nuovi fondi per la viabilità della città: progetto Universal Access, di Vincenzo del Piano

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta lietamente ha appreso dalla stampa che La Giunta comunale di Caserta, con la delibera 114/2018, ha approvato il progetto esecutivo per la messa in sicurezza delle strade:
via Ruta, via De Cillis, via Fusco, via San Pietro ad Montes, via San Rocco (Staturano), via Pozzo (Casertavecchia), via Sardegna, via Fratelli Correra, via San Francesco d’Assisi, via Eleuterio Ruggiero, via Amendola (ingresso via Tescione), via Camusso, via San Pietro, via Dario Russo, via Cardinale San Severino (Pozzovetere), via Congrega (Pozzovetere), via Carlo Pisacane (Pozzovetere), via Ferdinando Rossi (Casola), via Mirri (Pozzovetere), via Passionisti, via San Leucio, via Monticello, viale Ellittico, viale Carlo III, via Vivaldi (I tratto), via Acquaviva, via Elpidio Jenco, via Pasolini, via Salvator Rosa, via Bernini, via degli Antichi Platani, via Generale Pasquale Tenga, via Martiri Salesiani, via don Luigi Sturzo, via Enrico Tazzoli, piazza Cavour, via Vescovo Natale, via Fabio Filzi, via Dei Giardini, via Giardini, via Concezione, via Amendola, via Cappuccini, via Antonio Marino, via Galatina (dal civico 4 al civico 20), piazza Tredici (dal civico 4 al civico 11), via Aia Vecchia (dal civico al 35), via Tedeschi (dal civico 2 al 22), via Caprio Maddalono (dal civico 158 al 120), via Pasquariello (dal civico 2 al 4), via Don Sapone, via Campania (dal civico 28 al 148), via Unità Italiana, via Ferrarecce, via Sud piazza d’Armi, via San Gennaro, via Marconi, via Laviano, via Marchesiello, viale Lincoln II tratto, via Tenente Politano (continuazione via Sud piazza d’Armi), via Assunta, viale Cappiello, via Giotto, via Lodati, via Tina Pica, via Marconi, via Biscardi.
Sembra che per questi lavori saranno stanziati ben 13 milioni di euro grazie ai fondi europei e si prevede il rifacimento e la messa in sicurezza di tutte le strade segnalate tra le più urgenti.
Una città così importante come Caserta, non poteva che intervenire in maniera così massiccia, con un progetto che salvaguarda i cittadini con o senza disabilità, nell’accesso di strade che si trovano in condizioni impercorribili.
Auspichiamo che l’Amministrazione, i tecnici e i progettisti, oltre a mettere in sicurezza dette strade, eseguino una vera progettazione di accessibilità universale, abbattendo qualsiasi forma di barriera architettonica e sensopercettiva, garantendo non solo la libera e sicura circolazione delle persone con disabilità, ma anche ai cittadini con ridotte capacità motorie (anziani, cardiopatici, bambini, ecc.).
Facciamo questo appello, in considerazione anche del mancato confronto attuato dall’Amministrazione nei confronti dell’l’U.I.C.I. casertana, in merito ai i percorsi tattilo-plantari installati nel Centro Commerciale Naturale.
A tal proposito, e a seguito di un nostro incontro con il sig. Sindaco e successivamente con il dirigente ai LL.PP., l’Amministrazione si era presa l’impegno di intervenire per una riorganizzazione dei percorsi stessi, in quanto obsoleti, non a norma UNI e addirittura pericolosi per le persone con disabilità visiva.
Ebbene, nonostante le varie relazioni tecniche presentate dalla commissione U.I.CI. barriere architettoniche e senso-percettive e cani guida,nelle quali si indicavano soluzioni e interventi mirati, l’Amministrazione e gli uffici preposti, hanno fatto cadere nel dimenticatoio i vari inviti al confronto.
Si spera che questa volta il sig. Sindaco non si distragga a guardare da un’altra parte, bensì, si impegni come stabilito dalla Convenzione ONU a creare un tavolo di lavoro con tutte le Associazioni e i cittadini del territorio, puntando ad un obiettivo comune: “una città per tutti!”

Il responsabile commissione barriere architettoniche e sensopercettive e cani guida U.I.C.I. Caserta
Vincenzo del Piano

Festival Internazionale delle Abilità Differenti – Comunicato conclusivo

Incontrare o cambiare l’altro?
La nostra scelta l’abbiamo fatta. Una scelta difficile, ardua. Abbiamo scelto di correre quel “rischio educativo” che caratterizza l’uomo quando è attento alla libertà dell’altro: abbiamo scelto di incontrarlo questo “altro”.
Incontrarlo e dialogare con lui.
Ma come si fa a parlare con chi non riesce a farlo? Come si fa a dialogare con qualcuno che sembra non capire nulla?
Noi non ne siamo capaci.
“Tu non puoi capire, io sono diverso. Tutto mi sta stretto, tu pure”. Così scrive Giovanni1, persona con Autismo, esprimendo la sua assoluta necessità dell’Altro che a lui sembra così impossibile da incontrare.
Sì, noi non possiamo capire ma certamente una cosa la possiamo fare: amare quello che non capiamo, offrire un rapporto, esserci, senza pretesa di cambiare l’altro ma col desiderio che lui, se vuole, possa decidere di cambiare.
Siamo tutti chiamati ad amare il pensiero dell’altro, anche quando questo non si vede, anche quando arranca per le strade ingarbugliate di codici verbali, in cerca di una via d’uscita da una mente che lo imprigiona.
Amare il pensiero dell’altro, ed amare il corpo che lo contiene, ricercando quell’armonia che sembra perduta: questo è il nostro vero lavoro.
Allora musica, arte, spettacoli, convegni, dibattiti e tecniche non sono un lavoro per intellettuali, ma diventano sentieri, strade, vie maestre, attraverso le quali aiutare un uomo a riuscire finalmente ad esprimersi liberamente.
È la libertà ciò che ci interessa! La libertà è quell’energia che ci porta al destino buono per cui siamo fatti, consapevoli che siamo tutti diversi, pezzi unici, proprio come quei gioielli che l’orafo cesella, delicatamente, nel suo laboratorio, per far splendere ancora di più il volto di una donna.

Festival Fuori Posto: appuntamento a Wegil il15 Giugno 2018 dalle ore 18.30 alle 21

Il 15 giugno 2018 presso lo spazio Wegil si chiude la quinta edizione di FUORI POSTO. FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE con installazioni multimediali interattive, teatro, danza, realtà virtuale, videoproiezioni, videomapping, mostra fotografica e performance site specific per raccontare storie che fanno la “differenza”.

Storie FUORI POSTO quindi, interpretate da diversi linguaggi artistici, storie che escono dal privato delle mura domestiche e che attraverso l’arte contemporanea si mettono in mostra e raccontano la loro quotidianità nello splendido spazio espositivo Wegil, hub culturale riaperto dalla Regione Lazio e gestito da Laziocrea.

Questa giornata è curata dall’associazione Fuori Contesto, che organizza il festival, in collaborazione con la start up innovativa Hubstract – made for art.

“FUORI POSTO muove gli spettatori e genera un cambiamento, un cambio di prospettiva sulla diversità, sulla disabilità. Ogni storia rappresentata è un’opera d’arte, ogni storia è in mostra utilizzando le nuove tecnologie per coinvolgere lo spettatore in una dimensione differente e traghettarlo dritto al cuore della storia” – dichiara la direttrice artistica Emilia Martinelli.

Il festival è sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e patrocinato dal Municipio Roma I Centro Storico.
“Patrocinare e sostenere questo progetto è stato naturale per il Primo Municipio data la scelta di fondo che caratterizza tutti i nostri progetti – dai centri estivi per i bambini, ai progetti sportivi rivolti anche alle persone con disabilità -. Crediamo che nulla sia “fuori posto” perché non esiste un posto giusto per qualcuno. Ogni esperienza, ogni progetto deve prevedere la possibilità per ognuno di esserne protagonista” dichiara Emiliano Monteverde – Assessore alle politiche sociali  del Municipio Roma I Centro.

Dalle 18.30 alle 21 le installazioni presenti saranno visibili allo spettatore come fossero le opere di un museo.
Ad accogliere il pubblico “Romeo e Giulietta”, performance site-specific che danza l’amore, quello che non si può, quello diverso, quello distante e che si guarda con perplessità.
Lungo il percorso, le diverse installazioni ci conducono all’interno di differenti storie.
“Blu” è un’installazione di realtà virtuale che delinea una storia di autismo. Lo spettatore sente con gli occhi e si tuffa nella sua bolla blu.
“Mani” è un video che danza la quotidianità del morbo di Parkinson. La mano tremante rallenta e si ferma sui particolari per cogliere l’anima di una vita intera.
Con “Storie diverse” l’Associazione WSP Photography risponde alla domanda del festival “Io sono fuori tu sei a posto?” attraverso la ricerca fotografica e i lavori di 14 fotografi.
“Nata Viva” è un cortometraggio sulla storia di Zoe, una donna che per i primi 5 minuti della sua vita non ha respirato e che in tono ironico ripercorre la sua battaglia quotidiana per conquistare un posto nel mondo.
“Fuori posto al telefono” è un apparecchio telefonico fisso vintage che coinvolge il pubblico in una conversazione intima con tutte le compagnie, gli artisti e i gruppi che animano questa edizione del festival.
“Col disegno per aria” il pubblico potrà rispondere alla domanda ricorrente di tutto il festival “Io sono fuori tu sei a posto?”  giocando a disegnare il proprio essere, sentire, vedere fuori posto, proprio nell’aria.
L’installazione “Vestito Fuori Posto” è un abito realizzato con materiali di uso medico che solitamente stanno sui corpi da curare e che diventano per un giorno vestito da indossare.

A chiudere la giornata, alle ore 20.00, “Terremoto Dentro”. In scena, tra narrazione e videoproiezioni, una donna ci canta il suo papà Vesuvio, il fuoco di lui, la smania di campare, di andare oltre il limiti e di vivere i terremoti della vita come molla per saltare più avanti.

Ventiduesima edizione del concorso “Beretta-Pistoresi”

È indetto il concorso per l’assegnazione delle borse di studio “Beretta-Pistoresi”, giunto, quest’anno, alla ventiduesima edizione.
La selezione è riservata ai Soci della nostra Unione che si siano diplomati o laureati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017 e che, alla predetta data del 31 dicembre, non abbiano compiuto i quaranta anni di età.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 31 luglio 2018.
Riportiamo di seguito il bando del concorso:

BANDO DI CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE
DELLE BORSE DI STUDIO “BERETTA PISTORESI”

Art. l. Natura del concorso
In esecuzione delle volontà testamentarie di Lidia Teresa Beretta ed Elena Pistoresi, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti mette a concorso delle borse di studio per i Soci, di età inferiore ai quaranta anni, che abbiano concluso con merito gli studi secondari superiori, gli studi musicali o gli studi universitari, nell’anno solare precedente quello di indizione della gara.

Art. 2. Requisiti di ammissione
Alla corrente edizione del concorso per l’assegnazione delle borse di studio “Beretta-Pistoresi”, possono partecipare i Soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che alla data del 31 dicembre 2017 non abbiano compiuto i quaranta anni di età e che, nell’anno solare 2017, abbiano conseguito uno dei titoli di seguito elencati:
a) laurea magistrale, laurea specialistica o laurea rilasciata secondo ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del d.m. 3 novembre 1999, n. 509;
b) laurea;
c) diploma accademico, di primo o secondo livello, rilasciato da conservatorio di musica o da istituto musicale autorizzato;
d) diploma di istruzione secondaria superiore.

Art. 3. Borse di studio
Le borse di studio sono costituite in denaro, hanno differente importo, in relazione al titolo conseguito, ed ammontano a:
– 2.500,00 euro, per il vincitore del concorso riservato ai candidati in possesso di laurea magistrale, laurea specialistica o laurea rilasciata secondo ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del d.m. 3 novembre 1999, n. 509;
– 1.500,00 euro, per il vincitore del concorso riservato ai candidati in possesso di laurea;
– 1.500,00 euro, per il vincitore del concorso riservato ai candidati in possesso di diploma accademico, di primo o secondo livello, rilasciato da conservatorio di musica o da istituto musicale autorizzato;
– 1.500,00 euro, per il vincitore del concorso riservato ai candidati in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.

Art. 4. Presentazione delle domande di partecipazione
Le domande di partecipazione devono essere inoltrate, mediante raccomandata postale o mediante posta elettronica certificata, o consegnate a mano, entro il 31 luglio 2018, all’indirizzo:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Presidenza Nazionale
Via Borgognona, 38
00187 Roma
archivio@uiciechi.it o archivio@pec.uiciechi.eu.
Nella domanda di partecipazione, i concorrenti devono indicare la categoria di concorso alla quale intendono partecipare e dichiarare i seguenti stati e fatti:
– cognome e nome;
– luogo e data di nascita;
– residenza;
– iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, con indicazione della Sezione Territoriale di appartenenza;
– titolo di studio, con indicazione dell’anno di conseguimento, del voto di laurea o di diploma e dell’istituzione rilasciante;
– votazioni riportate agli esami previsti nel piano degli studi, universitari o musicali, se in possesso di uno dei titoli elencati alle lettere a), b) e c) dell’art. 2;
– votazioni riportate al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola, se in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.
I concorrenti devono, altresì, indicare un recapito telefonico e l’indirizzo di posta ordinaria o di posta digitale al quale desiderano vengano inviate le comunicazioni relative al concorso.
La firma in calce alla domanda non è soggetta ad autenticazione.
Le domande pervenute oltre il termine o incomplete sono escluse.

Art. 5. Commissione esaminatrice
La Commissione esaminatrice è costituita dal Presidente Nazionale dell’Unione, o da un suo delegato, e da due componenti, nominati dalla Direzione Nazionale della stessa Unione.
Sulla base dei punteggi di laurea o di diploma, e, in caso di parità, sulla base della media delle votazioni riportate agli esami previsti nel piano degli studi, universitari o musicali, o al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola secondaria superiore, la Commissione forma quattro graduatorie di merito, una per ciascuna categoria di concorso, graduatorie che trasmette alla Direzione Nazionale dell’Unione.

Art. 6. Proclamazione dei vincitori
Con propria deliberazione, la Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti approva le graduatorie di merito e proclama vincitori delle borse di studio, messe a concorso con il presente bando, il primo classificato in ciascuna graduatoria.
Gli esiti del concorso sono comunicati ai concorrenti, all’indirizzo di posta ordinaria o di posta digitale da essi indicato.
I vincitori delle borse di studio sono tenuti a comprovare la regolarità delle dichiarazioni rese nelle domande di partecipazione.
A tale scopo, ciascun vincitore deve far pervenire, mediante raccomandata postale o mediante posta elettronica certificata o con consegna a mano, all’indirizzo:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Presidenza Nazionale
Via Borgognona, 38
00187 Roma
archivio@uiciechi.it o archivio@pec.uiciechi.eu,
entro 30 giorni dalla comunicazione dei risultati concorsuali, certificazione, originale o in copia autenticata, attestante:
– il titolo di studio e l’anno di conseguimento;
– il voto di laurea o di diploma;
– le votazioni riportate agli esami previsti nel piano degli studi, universitari o musicali, se vincitore di una delle borse riservate ai candidati in possesso dei titoli di studio elencati alle lettere a), b) e c) dell’art. 2;
– le votazioni riportate al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola, se vincitore della borsa riservata ai candidati in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.
Il vincitore che non produca la certificazione richiesta, o le cui dichiarazioni risultino, in tutto o in parte, non veritiere, decade dal beneficio.
In tal caso, la Direzione Nazionale dell’Unione procede alla proclamazione di altro vincitore, secondo l’ordine della graduatoria di merito.
Gli esiti del concorso sono resi pubblici, mediante la stampa periodica e il sito web dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la pagina 782 di Televideo Rai.

Art. 7. Responsabilità
La partecipazione al concorso implica l’accettazione senza riserve, da parte dei concorrenti, del presente bando.
Spetta esclusivamente alla Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti il giudizio finale sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto.

Art. 8. Trattamento dei dati personali
Tutte le informazioni raccolte nell’ambito del presente concorso saranno tutelate ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

Intervista sonora sull’uscita di Speaky facile, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Ritengo sia meritevole di diffusione e propongo di far conoscere a tutti questa realizzazione che facilita l’utilizzo del computer anche a quanti sono lontani dalla tecnologia o hanno difficoltà particolari.
L’attualizzazione della Mediavoice è avvenuta con l’aiuto del nostro direttore Salvatore Romano per cui è ancora più utile farla conoscere.
L’intervista è stata realizza da Senior

Di seguito potrete sentir parlare di Speaky facile l’ing. Fabrizio Giacomelli:

Diversity Day Milano 2018

Dopo le edizioni del 2017 a Milano e Roma, il prossimo 5 giugno torna il Diversity Day, il career day delle persone con disabilità, in programma quest’anno nella cornice dell’Università Bocconi a Milano.
Un’opportunità importante di incontro tra domanda e offerta di lavoro, e un momento di inclusione, pensato soprattutto per far emergere i reali valori dei candidati e le loro competenze, in un’ottica di parità nell’accesso al mondo del lavoro.
Per info e chiarimenti contattaci a info@diversityday.it o al numero 02 3451657.

Inclusione scolastica e Contratto di Governo, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Nella giornata di ieri, il Presidente Sergio Mattarella ha conferito al prof. avv. Giuseppe Conte l’incarico di formare il nuovo governo del nostro Paese.
Il premier incaricato si è messo subito all’opera ed ha avviato immediatamente le sue consultazioni per sciogliere la riserva in pochi giorni.
Come è noto, tuttavia, ancor prima della “chiamata” del Presidente della Repubblica, le due forze della futura maggioranza hanno diffuso già da venerdì scorso la versione finale del loro famoso “contratto”, ossia il programma di Governo dell’ormai imminente esecutivo targato M5S – Lega.
Infine, durante lo scorso week-end, i due predetti partiti hanno pure sottoposto tale “contratto di Governo al voto dei propri iscritti, i quali lo hanno approvato quasi all’unanimità (il 94% degli attivisti del MoVimento 5 Stelle ed il 91% dei militanti della Lega).
Entrando nello specifico dell’inclusione degli alunni con disabilità, nel capitolo “scuola” del già citato”contratto” M5S-Lega si può leggere:
Intervento sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento.
• Particolare attenzione dovrà essere posta al problema del precariato nella scuola;
• fase transitoria per una revisione del sistema di reclutamento dei docenti;
• stesso insegnante per gli alunni con disabilità per l’intero ciclo;
• formazione continua per i docenti;
Altri interventi inseriti in altri capitoli
Ministero disabilità
• potenziamento dei docenti di sostegno e su una reale loro specializzazione al fine di garantire una vera inclusione scolastica ai ragazzi con necessità particolari.
Il personale docente e non docente che opera all’interno della scuola dovrà seguire percorsi specifici che – è questo il succo del discorso – dovranno essere individuati ai fini di favorire il miglior inserimento.
“È necessario un intervento culturale di contrasto ai pregiudizi sulle disabilità, assicurando che nel percorso didattico vi siano dei momenti di ascolto/incontro con la disabilità anche con il coinvolgimento delle associazioni dei disabili”.
Pur apprezzando e considerando abbastanza “condivisibili” tutti questi punti del “Contratto di Governo” M5S-Lega, chi scrive non può non evidenziarne alcune lacune, che rischiano di far rimanere i buoni propositi “gialloverdi” sull’inclusione delle semplici enunciazioni di principio scritte solo “sulla carta”.
infatti, ad esempio a proposito della questione del potenziamento dei docenti per il sostegno e di una loro “reale” specializzazione, non ci viene spiegato in che modo si vuole raggiungere concretamente tale traguardo che, a parere dello scrivente, è cruciale e “strategico” ai fini di una proficua inclusione degli alunni con disabilità.
Inoltre, il “contratto” pentastellato-leghista si dimentica colpevolmente che in merito a tale questione, solo un anno fa, l’Esecutivo uscente ha adottato i D. Lgs nn. 66/17 e 59/17, entrambi attuativi della “Buona Scuola”, rispettivamente sulla promozione dell’inclusione degli alunni con disabilità e sulle nuove modalità di formazione e arruolamento anche dei docenti specializzati.
Al riguardo, basterà rammentare che, dopo l’adozione dei Decreti attuativi della Buona Scuola il 13 aprile 2017, questa complessa e delicata materia è ora disciplinata dall’art 12 del D.Lgs n. 66/17 (conseguimento di 31 cfu sulla Didattica inclusiva durante la frequenza della laurea magistrale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria e superamento di un Corso annuale post-lauream in Pedagogia speciale per la formazione e l’arruolamento degli insegnanti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria) e dall’art 10 del D.Lgs n. 59/17 (superamento di un concorso, frequenza del nuovo percorso triennale FIT e partecipazione ad un Corso annuale in Pedagogia speciale e Didattica inclusiva per la formazione ed il reclutamento dei docenti specializzati della secondaria di primo e secondo grado).
Non che chi scrive sia un accanito sostenitore della legge 107/15, cosiddetta “La Buona Scuola” la cui delega sull’inclusione, anche su queste pagine, ha spesso “denunciato”, sottolineandone con forza le criticità, ma le modalità attraverso cui il “nuovo” contratto di Governo ha in animo di superarle, anche e soprattutto in relazione al centrale aspetto della specializzazione ed inserimento dei docenti per il sostegno, al momento, sembrano francamente piuttosto incerte, vaghe e prive di una visione strategica.
In merito poi alla continuità “negata” agli allievi disabili, anche lo scrivente, concordando perfettamente con il “contratto di Governo” giallo-verde, ritiene che il MIUR si sia dimenticato inspiegabilmente della raccomandazione della medesima legge della Buona Scuola che indicava di “vincolare il docente di sostegno all’intero ciclo d’istruzione dell’alunno con disabilità”.
Ma anche stavolta, come sopra, la nuova maggioranza di governo nulla aggiunge su come intende perseguire tale “sacrosanto” diritto per garantire agli studenti disabili un reale ed effettivo processo di inclusione scolastica.
Insomma, a parere di chi scrive, nel Contratto di Governo M5S-Lega, specialmente sulle modalità di formazione dei docenti per il sostegno, sulla continuità didattica degli alunni con disabilità e sulla “dichiarata” lotta al precariato “storico”, rimane più di qualche ombra. Senza sottacere inoltre che tale famigerato “contratto” non prevede nulla per contrastare il fatto che più del 40% degli attuali docenti per il sostegno sono supplenti e hanno incarichi precari “in deroga”.
L’auspicio è che, a differenza di quanto accaduto nel quinquennio precedente, la futura compagine governativa, anche grazie e soprattutto al coinvolgimento delle principali Associazioni di e per persone con disabilità, possa adoperarsi concretamente per ovviare a tali gravi carenze del nostro attuale sistema di inclusione.
Infatti, non bastano solo belle promesse “elettorali” ma, d’ora in poi, tutti insieme, dovremo lottare per rivedere finalmente i criteri degli organici dei docenti specializzati, che dovrebbero poter transitare dal presente organico di fatto a quello di diritto delle scuole e per prevedere un serio e strutturale loro Piano di assunzione attraverso appositi Concorsi.

Sport – I risultati del week-end: nuoto e tiro con l’arco

Dal 24 al 27 maggio, a Lignano Sabbiadoro, si sono disputati i Campionati Italiani di Società e la quarta tappa delle World Series 2018.
All’importante manifestazione hanno preso parte circa 450 atleti di tutto il mondo ( 71 i Team di cui 30 Stranieri ), tra cui la nostra socia Martina Rabbolini che ha disputato le seguenti gare (categoria S11 – non vedenti):
– Nei 100 dorso, con il tempo di 1.28,00 è giunta terza conquistando la finale Open conclusa facendo registrare il suo personale (1.27,43);
– nei 100 rana, con tempo 1.36,50 (sfiorato record italiano assoluto) ha conquistato la finale B Open dove è giunta quinta;
– nei 50 stile libero, con il tempo di 36,26 non è riuscita ad entrare in finale;
– nei 400 stile libero, con il tempo di 5.59,80 ha ottenuto l’accesso alla Finale B Open conclusasi con il quinto posto;
– nei 100 stile libero, valevoli solo come Campionato societario, si è classificata al primo posto con il tempo di 1.18,60
Per quanto riguarda il tiro con l’arco, la rappresentanza del G.S.D. non Vedenti Milano ONLUS conclude i Campionati Italiani Targa Pararchery 2018, che si sono svolti nel week-end a Cologno Monzese, con un oro di squadra per i V.I. 2/3 (ipovedenti), con un bronzo individuale assoluto di Ivan Nesossi per i V.I. 2/3, e con prestazioni con record personale per tutti .
Nella giornata di qualificazione: Silvano, Pasquini nella categoria v.i. 1 (non vedenti), è giunto sesto; è stato poi sconfitto ai quarti di finale.
Mentre Per i v.i. 2/3:
Mario Di Vita è giunto nono, escluso dagli scontri diretti;
Diego Chiapello è giunto ottavo, sconfitto ai quarti di finale;
Ivan Nesossi è giunto quinto, ha superato i quarti e ha perso la semifinale aggiudicandosi la finale del terzo posto.
Per ulteriori info: http://cologno2018-pararchery.it/

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