U.I.C.I. Caserta – Il presepe di tutti e per tutti: la cecità oltre ogni limite

Autore: Vincenzo Del Piano

Un’altra tappa importante illumina le festività di questo magico Natale. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, insieme al maestro presepista non vedente Angelo Di Maio, inaugura il presepe che resterà esposto nella storica parrocchia di San Lorenzo di Aversa.

L’opera, interamente realizzata dal maestro Angelo, oramai appuntamento fisso da 30 anni, rinnova ogni anno, la sacralità della famiglia come fondamento non solo della tradizione cristiana, ma dell’intera comunità umana. È un presepe che parla a tutti, senza barriere, raccontando con semplicità e profondità il valore dell’incontro e della spiritualità.

«Siamo lieti di poter condividere con il maestro Angelo questo ulteriore successo – dichiara l’avvocato Giulia Antonella Cannavale, presidente della sezione territoriale dell’UICI di Caserta –. La disabilità è soltanto una condizione, la mancanza di uno o più sensi. Ma ciò non significa che sia un limite: al contrario, superando gli stereotipi che troppo spesso etichettano le persone con disabilità, possiamo affermare che la disabilità è una forma di diversità, una ricchezza per tutti».

Il maestro Di Maio vive il presepe come un percorso di crescita continua, professionale e personale.

«Costruire e rappresentare il presepe napoletano – racconta – è sempre un momento di profonda riflessione. Offrire ai parrocchiani uno scenario che racconta epoche lontane, ma fatte degli stessi gesti quotidiani di oggi, permette a ognuno di ritrovarsi e meditare su ciò che il passato ci dona: verità e bellezza spesso oscurate da superficialità e consumismo. Il presepe ci aiuta a ritrovare il centro, a riorientare il timone della nostra vita verso principi e valori sani, indipendentemente dal culto, dall’ideologia o dalla nostra stessa diversità».

La prossima tappa sarà presso la sede associativa di Caserta, dove gli iscritti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, insieme ai volontari dell’Unione Nazionale Italiana, volontari pro ciechi realizzeranno il presepe dell’associazione sotto la guida del maestro Di Maio. I partecipanti decoreranno anche l’albero di Natale con oggetti creati da loro, adornando gli spazi con la presenza viva di valori autentici come fratellanza, condivisione e unione.

Un progetto che parla con semplicità e verità: Il Natale è puro amore, il Natale non fa differenze.

ABI – Inclusione e accessibilità nel settore bancario

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) promuove l’impegno per favorire piena partecipazione, autonomia e pari opportunità per tutte le persone. L’obiettivo è supportare e rafforzare la cultura dell’inclusione e dell’accessibilità nel settore bancario, valorizzando le diversità come motore di sviluppo sociale ed economico.

Tra le priorità al centro dell’impegno di ABI con le banche associate: la creazione di ambienti di lavoro inclusivi, la realizzazione di iniziative formative rivolte al personale, la diffusione di servizi bancari accessibili e soluzioni digitali innovative.

L’impegno di ABI e delle banche nella promozione di una cultura inclusiva e orientata a rimuovere ogni forma di discriminazione si sviluppa anche nella dimensione lavorativa, attraverso l’inserimento nella contrattazione collettiva di misure e strumenti a favore dell’occupazione femminile e delle pari opportunità, oltre che con specifiche iniziative.

ABI promuove, inoltre, momenti di confronto volti a diffondere una cultura aziendale consapevole e orientata alla rimozione delle barriere (fisiche, tecnologiche e culturali), anche attraverso proposte formative dedicate, tra cui il percorso professionalizzante sulla figura del ‘Diversity Manager’, in coordinamento con Abiformazione. Al contempo, sviluppa collaborazioni con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, tra le quali si ricordano i Protocolli d’intesa con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets-Aps (Uici), la Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, e l’Ente Nazionale Sordi (ENS).

Un esempio concreto è il progetto promosso da ABI e UICI insieme a Bancomat Spa per consentire alle persone con disabilità visiva di utilizzare in modo autonomo e sicuro i Pos con schermo a sfioramento, cioè ‘touch screen’.

Per favorire percorsi di educazione finanziaria rivolti a tutti, ABI mette a disposizione sul proprio sito Internet guide e materiali anche in versione audio e multicanale e partecipa ai momenti di divulgazione e informazione promossi dai partner del mondo della disabilità.

Pubblicato in ABI

Il 185º anniversario dell’Istituto dei Ciechi di Milano: una serata di celebrazione e gratitudine

In occasione del 185º anniversario della sua fondazione, l’Istituto dei Ciechi di Milano invita la cittadinanza alla manifestazione celebrativa in programma mercoledì 10 dicembre 2025, alle ore 17.30, presso la Sala Barozzi di Via Vivaio 7.

La cerimonia sarà aperta dal Presidente dell’Istituto dei Ciechi, Rodolfo Masto, che porterà il saluto istituzionale dell’Ente.

Alla serata prenderanno parte anche autorità civili, militari e religiose, testimonianza della vicinanza del territorio alla missione dell’Istituto.

Momento centrale dell’evento sarà la presentazione del video-documentario “Dalla parte del bene”, dedicato ai benefattori che dal 1840 a oggi hanno reso possibile la crescita dell’Istituto e l’evoluzione delle sue attività educative, formative e culturali.

Il documentario, della durata di circa 15 minuti, è stato realizzato da Enrico Rotondi, già giornalista Rai, e dal regista Piero De Vecchi, attraverso un racconto che intreccia memoria storica, testimonianze e materiali d’archivio.

La manifestazione proseguirà con un momento di celebrazione conclusiva e si chiuderà con un buffet aperto a tutti i partecipanti.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.

L’Istituto invita amici, sostenitori e cittadini a condividere una serata dedicata alla gratitudine, alla memoria e all’impegno che da 185 anni guida il suo operato al servizio delle persone con disabilità visiva.

U.I.C.I. Salerno – Un nuovo capitolo per la disabilità e lo sport

Autore: Raffaele Rosa

Dopo circa 20 anni di assenza, il Gruppo Sportivo UICI Salerno è tornato a vivere. La sezione di Salerno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) ha costituito la società sportiva denominata ASD Pro Salerno UIC, con l’obiettivo di promuovere lo sport e l’inclusione sociale per le persone con disabilità.

La seduta del 20 novembre 2025 ha sancito la nascita della nuova società, con l’elezione dei consiglieri Giordano Petrosino, Landi, Risi e De Maio. All’unanimità, Giordano Sergio è stato eletto presidente, mentre le cariche dei consiglieri sono state assegnate a Landri Paola (Vice presidente), Ciro Risi (Segretario), Petrosino Italo (Tesoriere) e De Maio Giovanni (Coordinatore).

“La costituzione della ASD Pro-Salerno UIC rappresenta un importante traguardo per la nostra associazione”, ha dichiarato il presidente dell’UICI Salerno, Raffaele Rosa. “Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri soci e a tutti i cittadini di Salerno un’opportunità di praticare lo sport e di promuovere l’inclusione sociale. Siamo convinti che lo sport possa essere un potente strumento di integrazione e di crescita per le persone con disabilità”.

La società è ora pronta a partecipare alle competizioni sportive e a rappresentare la città di Salerno con orgoglio, promuovendo lo sport come strumento di integrazione e di crescita per le persone con disabilità visiva.

Museo Tattile Omero – “I musicanti di Brema”

Domenica 21 dicembre alle ore 17:00, ti aspettiamo per “I musicanti di Brema”, uno spettacolo inclusivo e multisensoriale della compagnia NAIF, scritto e diretto da Andrea Robbiano, con Marta Mantero e le scene di Francesca Mazzarello.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo del Comune di Ancona.
Liberamente ispirata alla celebre favola dei fratelli Grimm, la rappresentazione racconta l’avventura di un asino, un cane, un gatto e un gallo che, ormai vecchi e dimenticati, decidono di mettersi in viaggio per cercare un nuovo futuro. Attraverso suoni, ritmi e oggetti di recupero, la storia diventa un’esperienza condivisa.

Lo spettacolo è pensato per tutti e tutte, accessibile anche a persone con disabilità visiva, e invita grandi e piccoli a vivere la magia del teatro con tutti i sensi.
La fiaba che parla di amicizia, accoglienza e libertà unisce suono, ritmo e immaginazione, trasformando il buio in un momento di condivisione.
L’ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria al 335 56 96 985 (telefono o WhatsApp).

U.I.C.I. Reggio Calabria – VEDERE OLTRE: DIRITTI, BISOGNI E SPORT PER LE PERSONE CIECHE E PLURIMINORATE”

Autore: Francesca Marino

“Vedere oltre: diritti, bisogni e sport per le persone cieche e pluriminorate”, è il convegno che si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Palmi, dedicato alla tutela dei diritti e alla valorizzazione delle persone cieche e pluriminorate, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Reggio Calabria ETS, con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria – Settore 7 ‘Istruzione, Sport e Politiche Sociali’, in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto con l’UICI.

Dopo i saluti di rito dell’assessore alle politiche sociali, Denise Iacovo, e dell’assessore allo sport, Giuseppe Magazzù, del comune di Palmi, che hanno sottolineato l’importanza di continuare a investire in iniziative capaci di stimolare la partecipazione attiva, in modo particolare attraverso lo sport, è intervenuta la consigliera territoriale UICI Carmela Petrelli, che ha proposto una riflessione su “Lo sguardo capovolto nello specchio del possibile”. “Il cambiamento è una cosa importante e fondamentale poiché capovolgere lo sguardo, significa svincolarsi dai pregiudizi e dai retaggi culturali limitanti. Questo è un obiettivo importante che l’unione ciechi porta avanti con forza e con convinzione. Il tutto è legato a quello che è lo specchio del possibile, quindi lo specchio non diventa un riflesso del limite ma un riflesso del possibile futuro”.

Molto interessanti anche gli interventi dell’avvocato Annunziato Antonino Denisi, Consulente Giuridico Regionale UICI Calabria, che ha trattato il tema: “Istruzione, salute e sport: valori costituzionali come fondamento dell’inclusione”, e dell’avvocato Filomena Iatì, Delegata Provinciale PGS Calabria, che ha posto l’accento sullo Sport come strumento di valorizzazione. “Lo sport è senza dubbio uno strumento di inclusione sociale, uno strumento di benessere, uno strumento di valorizzazione della persona in sé, non considerata come persona normodotata o disabile. Questo concetto va superato non esiste la normalità ma esiste la persona, ognuna con le proprie caratteristiche”

“Al di là dello sguardo: riconoscere i bisogni e i diritti delle persone cieche con disabilità aggiuntive”, è stato il tema approfondito dalla psicologa Alessandra Templorini. “Il mio intervento di oggi ha come finalità quello di far sì che la popolazione e, soprattutto le istituzioni, possano avere un quadro più completo di quelle che sono le difficoltà che le persone cieche, in particolar modo pluriminorate e con più disabilità, si trovano ad affrontare nella quotidianità e con loro anche familiari. Viviamo in una società piena di stereotipi e di tante convinzioni radicate, che influenzano il nostro pensiero, questi incontri sono opportunità fondamentali per acquisire una nuova consapevolezza e una visione più aperta”.

Infine, dati alla mano, la dottoressa Rosanna Canale, del Centro Consulenza Tiflodidattico di Reggio Calabria, si è occupata di un tema molto delicato e complesso: la pluridisabilità. “I dati ci dicono che il 4% degli alunni sono alunni con disabilità, di questi l’1,4% sono alunni con disabilità visiva, il 60% di questi hanno disabilità aggiuntive, per cui questo ci dice quanto sia urgente la necessità di disporre di docenti con una formazione specifica. I nostri alunni non devono rimanere più parcheggiati a scuola, ma devono avere il diritto di interventi mirati e competenti”

Per tutta la durata dell’evento, medici specialisti e personale hanno effettuato visite oculistiche gratuite.

U.I.C.I. Sassari – Disabilità come valore sociale

Autore: Laura Giorico

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: un impegno per una società che non lascia indietro nessuno

Il 3 dicembre, in tutto il mondo, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un appuntamento voluto dalle Nazioni Unite per promuovere diritti, inclusione e piena partecipazione nella vita sociale, economica e politica delle persone con disabilità. In Sardegna, il tema assume una rilevanza ancora più significativa: nell’isola, infatti, circa il 7,3% della popolazione – pari a circa 115.000 persone su un totale di circa 1.500.000, vive una condizione di disabilità e questi sono numeri e non statistiche astratte, ma storie, bisogni e diritti da trasformare in opportunità. Quindi si evidenzia la necessità di porre questi temi al centro del dibattito pubblico e delle politiche territoriali, perché parliamo di numeri che esigono risposte concrete e non parole.

La Giornata del 3 dicembre ci ricorda quanto sia fondamentale valorizzare ogni individuo, sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire processi concreti di integrazione e inclusione. Solo così si può procedere verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile, capace di eliminare le disparità, rafforzare i servizi educativi, sanitari e sociali e promuovere la partecipazione piena di ogni cittadino, anche perché una società si misura da come si rapporta con le sue fragilità.

In questa direzione si inserisce un passaggio fondamentale per il nostro Paese: la ratifica, avvenuta con la Legge n. 18 del 2009, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un trattato internazionale che ha segnato una svolta culturale e giuridica, contribuendo a spostare il focus dalla mera tutela sanitaria alla piena affermazione dei diritti umani, sociali ed esistenziali delle persone con disabilità.

Un impegno condiviso tra istituzioni e comunità

Governo e opposizioni, Regioni ed enti locali, scuole, imprese, terzo settore e società civile sono oggi chiamati a una responsabilità condivisa: costruire una società in cui le persone con disabilità siano pienamente riconosciute come protagoniste, non definite dalla loro condizione ma dalla loro identità, dai loro talenti e dal loro diritto a sviluppare un progetto di vita autonomo e soddisfacente.

Investire nelle persone significa migliorare la qualità della loro vita ma anche rafforzare l’economia, la coesione sociale e la crescita del Paese. È indispensabile superare definitivamente un sistema fondato sul mero assistenzialismo per abbracciare un modello che valorizzi capacità, partecipazione e opportunità. L’inclusione lavorativa, in particolare, rappresenta uno dei motori più potenti per la crescita dell’intera comunità e fermamente voluta dal Ministro Alessandra Locatelli

Dal modello sanitario al modello bio-psico-sociale.

La moderna visione della disabilità – ormai recepita anche dallo Stato italiano – non si limita più alla valutazione delle condizioni di salute della persona, ma considera la disabilità come il risultato dell’interazione fra compromissioni individuali e barriere ambientali, comportamentali e sociali. Per questo è necessario guardare alla persona nella sua globalità, nel rapporto con i contesti in cui vive.

Una svolta decisiva in questa direzione è arrivata con la Legge Delega n. 227 del 2021 e con il decreto legislativo del 2024, che hanno avviato una riforma profonda del sistema di accertamento della disabilità. L’obiettivo è superare il modello puramente medico-legale dell’invalidità civile e adottare un approccio bio-psico-sociale, fondato sul funzionamento della persona e sull’intensità dei sostegni necessari per vivere i diversi contesti della vita.

La riforma introduce:

Un unico soggetto accertatore, l’INPS, superando le doppie commissioni ASL/INPS;

l’adozione, oltre alla classificazione ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie), della ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) della disabilità e della salute, la riunificazione delle attuali certificazioni (invalidità, cecità, sordità civile, 104/1992, inclusione scolastica e lavorativa);

Un sistema di valutazione basato su quattro livelli di sostegno: lieve, medio, elevato e molto elevato; l’avvio della sperimentazione dal 1° gennaio 2025 in nove province, tra cui Sassari per la Sardegna; la piena applicazione nazionale dal 2027.

Nella fase iniziale i nuovi criteri si applicheranno alle persone che chiedono l’accertamento della disabilità in comorbilità con una delle seguenti tre condizioni:

disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2,

sclerosi multipla.

Il Progetto di Vita: la persona al centro

Elemento cardine della riforma è il Progetto di Vita, introdotto dalla Legge 62 del 2024. Si tratta dello strumento con cui lo Stato intende realizzare in modo concreto i principi della Convenzione ONU, mettendo al centro i desideri, le aspettative e le scelte della persona con disabilità.

A differenza del progetto individuale previsto dalla Legge 328/2000, il nuovo Progetto di Vita: è personalizzato, partecipato e autodeterminato;

può essere richiesto in qualsiasi momento ed è la persona stessa (non un ente) ad esserne titolare; definisce obiettivi e sostegni – formali e informali – per favorire una vita autonoma, dignitosa e soddisfacente;

viene attivato presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS) del comune di residenza, o presso gli sportelli sociali indicati dalle Regioni.

Il Progetto di Vita non si limita quindi a coordinare interventi assistenziali, ma punta ad incidere realmente sulla qualità della vita, promuovendo autonomia, inclusione sociale, partecipazione educativa, lavorativa, culturale, sportiva e relazionale, tutto ciò sta a significare che il futuro inclusivo inizia oggi.

Celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità significa ribadire un impegno collettivo: non lasciare indietro nessuno. Le persone con disabilità non chiedono privilegi, ma pari opportunità per contribuire pienamente alla vita delle nostre comunità. Ed è compito delle istituzioni e della società tutta creare le condizioni affinché ciò avvenga.

Il Ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli, ha scelto di intraprendere un percorso di riforme coraggioso, fondato sulla dignità e sull’autodeterminazione. Ora dobbiamo tutti lavorare affinché questi principi si traducano in realtà quotidiana, perché una società inclusiva non è solo più giusta: è una società più forte, più ricca e più capace di costruire il futuro.

U.I.C.I. Imperia – Mostra sensoriale “Visione oltre la luce 2.0”

Autore: Fabrizio D'Alessandro

Dal 4 al 21 dicembre 2025, gli spazi storici del Forte Santa Tecla, in via Giardini Vittorio Veneto 34 a Sanremo, si trasformano in un luogo inatteso: un passaggio tra percezioni, emozioni e sensi, in cui la luce si spegne per lasciare emergere un altro modo di incontrare l’arte.

Nasce così “Visione oltre la luce 2.0”, la mostra multisensoriale promossa dalla Sezione territoriale di Imperia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, guidata dal Presidente Fabrizio D’Alessandro, con il progetto e le opere dell’artista contemporanea Paola Arrigoni.

Un’esperienza pensata per chi non vede… e illuminante per chi vede

La mostra è stata ideata con una finalità chiara: rendere l’arte davvero accessibile alle persone con disabilità visiva, offrendo un percorso che si possa vivere anche senza l’uso della vista.

Allo stesso tempo, è pensata per sensibilizzare l’intera popolazione sull’importanza dell’accessibilità culturale e sulla necessità di ripensare gli spazi artistici come luoghi inclusivi per tutti.

A “Visione oltre la luce 2.0” il visitatore non osserva semplicemente le opere: le esplora, le ascolta, le immagina, le sente vibrare.

L’ingresso avviene al buio, nel silenzio, mentre una mascherina e le audioguide accompagnano il pubblico dentro un viaggio interiore fatto di tatto, suoni e suggestioni, amplificato dal sound design originale del compositore Gianluca Verlingieri.

La voce recitante dell’attrice Claudia Ferrari, l’interattività creata da Cristina Mercuri e i sistemi elettronici realizzati da Giorgio Taramasso completano un’esperienza che mette al centro la persona e la sua sensibilità.

Il visitatore, guidato lungo un percorso sicuro segnato da una corda tattile, incontra le opere nei punti in cui il nodo segnala la presenza di un’opera da esplorare. Ogni installazione diventa così un approdo sensoriale, un frammento di vita che prende forma attraverso le dita e attraverso il suono.

Arte, inclusione e consapevolezza: una mostra che parla alla comunità

“Visione oltre la luce 2.0” non è soltanto un progetto espositivo: è un modo per mettere al centro il valore dell’inclusione, ricordando che l’arte appartiene a tutti.

In un’epoca in cui la cultura deve diventare strumento di partecipazione e non di esclusione, la mostra diventa un esempio concreto di come sia possibile abbattere barriere e creare nuovi modi di vivere la bellezza.

Le opere di Paola Arrigoni, plasmate con materiali contemporanei e tecniche innovative, raccontano fragilità, rinascita, metamorfosi. Parlano di umanità. E lo fanno attraverso una comunicazione universale che non ha bisogno della vista per essere colta.

Un invito a tutti

Questa mostra non è solo una proposta culturale. È un invito.

Un invito a vedere il mondo in modo nuovo, a scoprire che la percezione è molto più ampia della vista, e che l’arte può aprire porte che non avremmo mai immaginato.

Che si tratti di persone cieche, ipovedenti, vedenti, adulti, giovani o famiglie, “Visione oltre la luce 2.0” offre a ciascuno qualcosa di personale, profondo, unico.

L’appuntamento è quindi al Forte Santa Tecla di Sanremo, per un viaggio che va oltre ciò che gli occhi possono raccontare.

Un viaggio che, forse, lascia più luce dentro di quanta ne troviamo fuori.

RIQUADRO INFORMATIVO – “Visione oltre la luce 2.0”

Luogo:

Forte Santa Tecla – Via Giardini Vittorio Veneto 34, Sanremo

Date:

Dal 4 al 21 dicembre 2025

Orari di apertura:

Giovedì, sabato e domenica:

10:00 – 13:00

15:00 – 18:00

Venerdì:

09:00 – 13:00

15:00 – 18:00

(Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)

 Mostra sensoriale al buio con:

Opere e testi di Paola Arrigoni

Sound design di Gianluca Verlingieri

Voce recitante di Claudia Ferrari

Interattività di Cristina Mercuri

Sistemi elettronici di Giorgio Taramasso

Mostra particolarmente adatta a persone con disabilità visiva, ma aperta a tutta la cittadinanza per promuovere accessibilità, cultura e inclusione.

U.I.C.I. Lazio – VOCI AL CINEMA

Il giorno Venerdì 28 Novembre 2025 presso il Cinema Teatro Manzoni di Cassino, si è tenuto l’evento pilota denominato “ Voci al cinema” organizzato dall’Unione Italiana ciechi e degli ipovedenti, sezione territoriale di Frosinone, in collaborazione con Cinema teatro Manzoni e Radio Cassino Stereo con il patrocinio del comune di Cassino.
L’obiettivo di questo progetto è stato di far vivere, alle persone presenti in sala, una full immersion che li facesse avvicinare e comprendere il più possibile la disabilità visiva.
Nello specifico il pubblico ha potuto fruire della visione del film “ C’è ancora domani” di Paola Cortellesi in audiodescrizione, all’interno di una sala completamente buia, nella quale il film non si è visto ma ascoltato.
Grazie a questa esperienza il pubblico si è potuto calare nei panni dei non vedenti, vivendo così una differente “visione” del film, che lo ha portato a capire che si può percepire il mondo anche attraverso altri sensi che non siano la vista.
Per la realizzazione di questo evento si ringrazia: Marco Pagano direttore artistico del cinema teatro Manzoni, l’assessore ai servizi sociali Francesca Calvani , l’assessore all’istruzione Maria Concetta Tamburrini e assessore alla cultura Gabriella Vacca del comune di Cassino, nonché il liceo Classico e il CUDIR dell’università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale

U.I.C.I. Padova – DOMOTICA E DINTORNI

3 incontri ON-LINE, con Rocco Clementelli,  docente informatico Irifor, Consulente tecnico INVAT, referente ausili e tecnologia UICI e fondatore di casa Smart.

Gli incontri si svolgeranno su piattaforma zoom, nei giorni di martedì 13, 20, 27 gennaio 2026,  dalle ore 20,45 alle 22,15. Al termine della comunicazione troverete il programma completo. Il costo complessivo dei 3 incontri è di euro 20,00.

Le adesioni dovranno pervenire entro il 22 dicembre , salvo esaurimento dei posti disponibili,  inviando una e-mail a uicpd@uici.it, indicando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare e allegando la copia del bonifico di euro 20,00.

Di seguito i dati per effettuare il bonifico:

INTESTAZIONE: Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Padova

Banca: Intesa San Paolo

IBAN: IT 26 R 03069 09606 100000156006

CAUSALE: percorso Rocco Clementelli  cognome e nome

IMPORTO: euro 20,00.

Vi aspettiamo numerosi!