Alto Adige – Serata di Gala per il Centenario dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, di Valter Calò

Autore: Valter Calò

Sabato sera 3 ottobre a Bolzano, per i 100 anni associativi UICI, si è svolta la Serata di Gala presso la Casa della Cultura, “Walther von der Vogelweide”, con grande partecipazione di cittadini e autorità che hanno occupato quasi tutti i posti disponibili. Gli spettatori arrivati in via Sciliar n.1, all’entrata hanno trovato i volontari della Croce Rossa Italiana, ai quali va il nostro ringraziamento, che controllavano temperatura, mascherina e disinfezioni mani come da raccomandazioni ben note. Per allietare l’attesa era presente Annika Borsetto in abiti vintage, occhiali da sole, cantava e suonava l’Ukulele, raffigurando e rappresentando come eravamo forse 100 anni fa, costretti a elemosinare per mettere assieme un pasto. Entrando in teatro, gli spettatori, si sono subito accorti che i tempi e la musica sono cambiati, una nostra socia, Ines Mair ha esposto i suoi quadri che hanno avuto un grande successo. La serata ha avuto inizio con la Merano Pop Symphony Orchestra che ci ha accompagnato con maestria lungo tutto il nostro percorso, poche, ma dovute interruzioni parlate dal Presidente UICI Sezione Alto Adige dott. Valter Calò che presentava l’evento con Annika Borsetto. Una esibizione di successo è stata quella di Monica Bancaro, sempre una nostra socia ipovedente, che ha eseguito una sua specialità di pole dance, un misto di ginnastica e danza con la pertica, impegnandosi in evoluzioni e acrobazie a tempo di musica stupendo tutti gli spettatori. Subito dopo il prof. Luigi Mariani, cieco e nostro socio, del Conservatorio Monteverdi di Bolzano, al pianoforte ha eseguito un brano composto da lui “Acquarelli”, alzandosi nel finale e dirigendo con assoluta padronanza l’orchestra. Il pubblico e gli orchestrali, hanno riservato e dedicato al professore uno scrosciante applauso, tutto meritato per la sua bravura dimostrata. Mariani è oltre che insegnante di pianoforte, direttore d’orchestra. Ospite d’onore della serata sarebbe dovuto essere il prof. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, ma purtroppo un malanno l’ha bloccato con suo grande rammarico e tristezza a Bologna. In Provincia di Bolzano, manca la presenza ufficiale del n.1 dei ciechi e ipovedenti dagli anni 70. I soci UICI Altoatesini, hanno perfettamente compreso l’assenza e augurano al loro Presidente pronta guarigione, Barbuto ha fatto pervenire per questo evento un suo saluto scritto ai cittadini e soci UICI dell’Alto Adige, letto durante la serata e seguito da un caloroso applauso. Ancora musica e dopo un paio di brani dell’orchestra è entrata in scena Anna Maria Chiuri, mezzo soprano di fama internazionale, nata a San Candido e amica della nostra associazione, cantando 4 canzoni. Finita la sua esibizione, Calò e Borsetto sono saliti sul palco con un bellissimo e profumatissimo mazzo di fiori, invitando tutti a cantare “Tanti auguri a te cara Anna”, il 3 ottobre, giorno del concerto, la Chiuri ha festeggiato anche il suo compleanno, doveroso il suo bis. Calò, ha poi invitato sul palco la dott.ssa Christina Alietti, Assessorato scuola e cultura di lingua Italiana della Provincia di Bolzano. Alietti da circa un anno collabora con l’UICI per poter rendere completamente accessibile alle persone con disabilità visiva una mostra dedicata a Raffaello Sanzio, per i 500 anni dalla sua morte, che si terrà al Centro Trevi di Bolzano, a partire dal 10 ottobre fino a fine novembre. Gran finale dell’Orchestra per chiudere la serata e i commenti finali sono stati di grande soddisfazione per tutti, sperando di aver lasciato un buon ricordo di noi persone con disabilità visiva ai cittadini e alle autorità presenti.

Di seguito alcuni link Facebook per ascoltare momenti particolari della serata:

https://www.facebook.com/100000838066749/videos/pcb.3334421616595741/3334420626595840/

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Foto panoramica della sala con vista sul palco quindi l’orchestra e al piano il maestro Roberto Federico. Si intravedono le persone di spalle sedute fra le prime file.

La socia Monica Bancaro durante la sua esibizione di pole dance. Intorno a lei gli orchestrali

Uno scatto del prof. Luigi Mariani dopo aver diretto l’orchetra, in piedi e raggiante ringrazia il pubblico per gli applausi ricevuti

In questa foto il mezzo soprano Anna Maria Chiuri in piedi di fronte al Direttore d’orchestra e intorno la Merano Pop Symphony Orchestra

Catania – Disabili visivi tecnici dell’accoglienza turistica

In dodici stanno seguendo a Catania un corso finanziato da Regione e Fse per avviare al lavoro persone vulnerabili. Il presidente Minincleri, “Ciechi e ipovedenti, tra coronavirus e crisi, sono soffocati, chiusi in casa, disoccupati”. Le storie esemplari dei partecipanti

“Questo Corso riservato a non vedenti e ipovedenti per il conseguimento della qualifica professionale di tecnico dell’accoglienza turistica, rappresenta la prima sperimentazione del genere in Italia ed è stato reso possibile da un bando dell’Assessorato regionale alla Famiglia”.

Lo ha affermato Gaetano Minincleri, presidente del Consiglio Regionale della Sicilia dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), incontrando, nella sede catanese dell’Unione, i dodici partecipanti al Corso (sette donne e cinque uomini, di vari Comuni della Sicilia orientale), finanziato con il bando che tra i suoi obiettivi ha quello di incrementare la partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili.

L’Uici regionale è l’ente capofila e quindi coordina il progetto e vigila sulla sua realizzazione e sulla rendicontazione. Ma dell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che si occupa del Corso fanno parte anche l’Irifor, Istituto di ricerca, formazione e riabilitazione dell’Uici, per la parte dello specifico percorso di formazione professionale, e Plurimpresa srl, che, dopo la ricerca-selezione dei candidati e il tirocinio, individuerà un’Agenzia incaricata di trovare un lavoro ai corsisti

“Il progetto – ha spiegato Minincleri – si articola in tre fasi. La prima, già completata a fine luglio, consisteva nell’orientamento dei partecipanti. La seconda, quella formativa, è in corso e sarà articolata in una serie di lezioni per complessive seicento ore. La terza fase, la più lunga, si protrarrà per un anno e consentirà ai corsisti di far pratica sul campo lavorando in enti turistici e musei con una retribuzione di cinquecento euro mensili”.

L’innovativo Corso per tecnico dell’accoglienza turistica – con una ventina di docenti e materie tra cui Analisi del mercato e dell’offerta turistica, Marketing territoriale, Conoscenza e storia del territorio, Tecniche di Comunicazione, Elementi di legislazione turistica, Psicologia del turista e Lingua inglese e spagnola – è stato finanziato con quasi quattrocentosettantamila euro dal Piano operativo Fse Sicilia 2014-2020. Il Fondo sociale europeo (Fse) è il principale strumento finanziario con cui l’Unione europea sostiene l’occupazione negli Stati membri e promuove la coesione economica e sociale.

“Noi – ha detto Minincleri – ci auguriamo che questa sperimentazione dia ottimi risultati e che possa aprire una nuova via per indirizzare al lavoro i disabili visivi. I quali, per via della crisi seguita all’epidemia da coronavirus, sono soffocati, chiusi in casa, disoccupati”.

Esemplari alcune delle storie narrate dai partecipanti al Corso.

“Ho cinquantadue anni – ha raccontato Francesco Di Mauro – e ho sempre lavorato come artigiano. Poi, tre anni fa, è venuta una maculopatia degenerativa a cambiarmi l’esistenza, portandomi a diventare quasi cieco. Ho deciso di seguire il corso per guida turistica perché ho voglia di riappropriarmi della mia vita, di tornare quello che ero prima, inserendomi nuovamente nel mondo del lavoro”.

“Ho quarantatré anni – ha aggiunto Genny Cangemi – e sono ipovedente per una retinite pigmentosa. Sto frequentando questo corso anche perché in passato ho avuto un’esperienza nel settore in occasione della mostra dei paliotti”. 

Nell’estate del 2019, infatti, una trentina di paliotti d’età barocca dei maestri trapanesi e messinesi fu esposto nel Castello Ursino di Catania per una mostra voluta da Regione Siciliana, Soprintendenza e Comune di Catania, che aveva un catalogo scritto anche in braille. In quell’occasione, giovani con disabilità, anche visive, e studenti del dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università etnea, avevano il compito di accompagnare i visitatori.

“Ho trent’anni – ha spiegato Nico Scardace -, sono ipovedente e sono laureato in Pedagogia. Ma purtroppo la laurea non mi è stata utile a trovare un’occupazione. Ritengo che questo corso possa rappresentare un’opportunità per entrare nel mondo del lavoro”.

Il progetto che ha adattato il Corso per tecnico dell’accoglienza turistica alle esigenze di non vedenti e ipovedenti, e prevede anche la Fad (Formazione a distanza), è stato messo a punto dal gruppo di consulenza del Consiglio regionale dell’Uici e in particolare dall’esperto di formazione Massimo Balsamo, coadiuvato dal segretario regionale Giorgio Silvestro. Il responsabile esterno delle operazioni è Salvo Scaffidi, la tutor per l’azione formativa è Jennifer Canfailla, mentre Davide Baviera si occupa dei servizi di segreteria.

La gestione del progetto nelle sue singole fasi avviene ovviamente secondo procedure pubbliche che prevedono emanazione di bandi controllati dall’Ufficio e dall’Ispettorato del Lavoro e la vigilanza dell’Assessorato.

Link Youtube

Dichiarazione presidente regionale Uici Minincleri https://youtu.be/MxbV02htxhY

Dichiarazioni partecipanti al Corso https://youtu.be/kAZ7cOVkgDw Filmato Corso tecnico dell’accoglienza turistica https://youtu.be/zsxphkFAdf0

Foto dell’aula con i corsisti seduti di fronte alle loro postazioni computer

Biella – Covid: al via “Vicini nella distanza”

Serie di incontri per gestire lo stress rivolti a ciechi e ipovedenti a cura di UICI

Incontri di gruppo ed individuali per superare le situazioni di stress da Covid-19. È l’ultima iniziativa realizzata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Biella, nell’ambito del progetto “Vicini nella Distanza”, elaborato in occasione dell’emergenza sanitaria. “Il progetto – spiega il presidente di UICI Biella, Adriano Gilberti – si rivolge gratuitamente a tutti gli ipovedenti e non vedenti della provincia di Biella e prevede una serie di attività che hanno come obiettivo la condivisione e l’elaborazione dei vissuti emotivi e di stress legati al lockdown. Parleremo di come sono state gestite le emozioni nel periodo dell’emergenza e del dopo-emergenza e di come possano essere rielaborate e vissute più serenamente”.

Gli appuntamenti avranno cadenza settimanale e prenderanno il via alla fine di ottobre per concludersi nel mese di dicembre. Il primo appuntamento si svolgerà sabato 31 ottobre dalle ore 10 alle 12. I corsi saranno condotti dalle consulenti specializzate, Sabrina Raimondo e Valentina d’Acquisto.

Per aderire all’iniziativa o avere maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria dell’UICI allo 015/20.355 oppure al 349/00.86.598.

Torino – Segreteria telefonica del 9 ottobre 2020

COMUNICATI DEL 9 OTTOBRE 2020

•          Modalità accesso sede UICI Torino

•          Concorso narrazioni sui cani guida

•          Presentazione libro “Sensi e parole per comprendere l’arte”

•          Seminari tematici in preparazione al Congresso Nazionale UICI

•          Nuova Visita Museo d’Arte Urbana sabato 17 ottobre

•          Attività posturale, musicoterapia e ippoterapia per bambini e ragazzi

•          Corsi di ginnastica adattata

•          Convenzione “Torino Spettacoli”

•          Accompagnamenti UNIVoC

•          Spesa assistita e consegne a domicilio

Modalità accesso sede UICI Torino

In questa fase dell’emergenza Coronavirus raccomandiamo a tutti di usare il più possibile gli strumenti di comunicazione a distanza. Oltre al telefono della sezione, è attivo l’indirizzo mail uicto@uiciechi.it. L’accesso diretto agli uffici può avvenire esclusivamente su appuntamento: prima di presentarsi in sezione, è necessario contattare telefonicamente la segreteria per fissare giorno e orario della visita. Ricordiamo inoltre che per entrare nei locali UICI Torino è necessario indossare la mascherina.

Concorso narrazioni sui cani guida

In occasione del centenario della nostra Unione, la sede centrale di Roma, insieme con Slash Radio Web, ha bandito un concorso aperto a chiunque voglia raccontare le proprie avventure quotidiane legate ai cani guida. La narrazione può riguardare episodi specifici, o, più in generale, il rapporto di sintonia che lega il conduttore al suo prezioso amico a quattro zampe. Anche sul tipo di racconto c’è ampia libertà: si spazia dal testo scritto al file audio, fino al video che può essere anche girato in versione casereccia, usando un telefono. Attenzione però ai limiti: non più di due pagine word per i racconti e non più di 5 minuti per i prodotti multimediali. Anche i tempi sono strettissimi, perché il concorso scade il 15 ottobre. Gli elaborati devono essere spediti all’indirizzo e-mail diretta@uiciechi.it. I più belli saranno premiati nel corso di una trasmissione in onda su Slash Radio Web.

Presentazione libro “Sensi e parole per comprendere l’arte”

Giovedì 22 ottobre alle ore 17.30 a palazzo Madama si svolge la presentazione del libro “Sensi e parole per comprendere l’arte”. Il volume, nato dall’omonimo convegno tenutosi nel 2017, è una riflessione corale sull’accessibilità della cultura, sviluppata attraverso il pensiero di curatori museali ed esperti, nazionali e internazionali. Una parte importante del testo si concentra sul prezioso lavoro svolto a Torino, che ormai è un punto di riferimento, grazie anche alla costituzione del gruppo di lavoro Making Sense, specializzato su questi temi. Alla presentazione intervengono, tra gli altri, l’architetto Rocco Rolli dell’associazione Tactile Vision e una delegazione della nostra Unione. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati (viste anche le indicazioni anti-Covid sul distanziamento), quindi gli interessati sono pregati di prenotarsi al più presto, inviando una e-mail all’indirizzo info@makingsense.it

Seminari tematici in preparazione al Congresso nazionale UICI

In preparazione al congresso nazionale UICI, in programma a Roma dal 5 all’8 novembre, la sede Centrale ha organizzato una serie di appuntamenti tematici, per favorire il dibattito e far emergere i temi salienti. Questi incontri saranno accessibili attraverso la piattaforma Zoom, la stessa usata nei mesi scorsi dalla nostra sezione per gestire diversi appuntamenti, compresa l’ultima assemblea dei soci. Dal 7 al 15 ottobre si svolgeranno cinque incontri dedicati a temi fondamentali come lavoro, istruzione, nuove tecnologie e cultura. L’elenco dei seminari e le istruzioni per accedervi sono disponibili nella circolare 148 sul sito www.uiciechi.it

Nuova Visita Museo d’Arte Urbana sabato 17 ottobre

Sabato 17 ottobre, il Museo d’Arte Urbana di Torino, in collaborazione con l’associazione Volonwrite, propone una nuova visita alle opere del quartiere Borgo Campidoglio. L’appuntamento nasce per includere tutti, comprese le persone con disabilità visiva. Grazie alla collaborazione dell’attrice Adriana Zamboni, alcune delle opere d’arte urbana che compongono il museo a cielo aperto verranno descritte con piccoli racconti in grado di evocarne le sensazioni, il tutto nella cornice suggestiva di suoni e rumori che animano il quartiere. Il ritrovo è alle ore 10 davanti alla chiesa di Sant’Alfonso (in corso Tassoni angolo via Netro). Durante la visita sarà necessario osservare le disposizioni sanitarie anti-Covid, rispettando il distanziamento sociale (fanno eccezione, ovviamente, gli accompagnatori) e indossando la mascherina.

La partecipazione è gratuita (fino a esaurimento posti), ma è necessario iscriversi contattando la nostra segreteria al numero 011535567 entro lunedì 12 ottobre.

Attività posturale, musicoterapia e ippoterapia per bambini e ragazzi

Nell’ambito del progetto “Tempo per una vita migliore”, realizzato con il sostegno della Fondazione CRT, anche quest’anno la nostra sezione UICI propone tre preziose attività rivolte a bambini e ragazzi minorenni con disabilità visiva: postura, musicoterapia, ippoterapia. Questi percorsi sono insostituibili opportunità di crescita psico-fisica e relazionale, ideati per coniugare apprendimento e gioco, in contesti accoglienti e sotto la guida di professionisti altamente qualificati. Le attività iniziano con il mese di ottobre e si concludono a marzo, per un totale di 20 incontri ciascuna, a cadenza settimanale.

Sarà possibile scegliere un solo percorso oppure più di uno (fino a esaurimento posti disponibili). Per i soci UICI, la quota di partecipazione è di 50 Euro per una singola attività, 80 Euro per chi sceglie due percorsi e 100 Euro per chi ne sceglie tre. Per i non soci, la quota è di 65 Euro per una sola attività, 110 Euro per due percorsi, 150 Euro per tre. Nel caso dell’ippoterapia, alla quota prevista va aggiunta una spesa di 12 Euro annuali per la copertura assicurativa.

Ovviamente tutte le attività si svolgeranno nel più scrupoloso rispetto delle direttive sanitarie anti-Covid.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare telefonicamente la sede UICI, al numero 011535567 (chiedendo della referente Alessia Dall’Antonia) oppure inviare una e-mail all’indirizzo irifor@uictorino.

Corsi ginnastica adattata

Anche quest’anno la nostra sezione IRiFoR organizza i corsi di ginnastica fisica adattata. Espressamente pensata per le persone con disabilità visiva, grazie all’esperienza della docente Alessia Senis, l’attività è un’ottima occasione per tenersi in forma e per sviluppare un rapporto armonico con se stessi e con gli altri. I corsi si terranno dal 22 settembre al 30 giugno. Rimangono attualmente disponibili alcuni posti online il mercoledì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 11.00. Il corso in presenza non avrà luogo poiché non è pervenuto un numero sufficiente di adesioni. Ricordiamo che il costo è di Euro 150,00 per una lezione settimanale ed Euro 263,00 per due lezioni. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la sezione I.Ri.Fo.R. al numero 011535567 oppure via mail, all’indirizzo irifor@uictorino.it.

Convenzione “Torino Spettacoli”

Anche quest’anno la sezione UICI Torino ha rinnovato la convenzione con “Torino spettacoli”, realtà culturale attiva nei teatri Alfieri, Erba e Gioiello. L’accordo consente ai nostri iscritti di fruire di un ampio cartellone teatrale a prezzi agevolati. Al momento sono previste riduzioni di circa il 30% sui biglietti singoli di numerosi spettacoli, che spaziano dalla grande prosa all’operetta, dall’umorismo alle produzioni per i più piccoli (a breve pubblicheremo i dettagli sul nostro sito internet). Per l’acquisto dei singoli biglietti è necessario rivolgersi direttamente presso la biglietteria del teatro. Non sono invece ancora disponibili informazioni sugli abbonamenti, poiché tutto dipenderà dall’evolversi della pandemia e dalle indicazioni ministeriali sulla capienza dei teatri. Sarà nostra cura informarvi non appena avremo aggiornamenti.

Accompagnamenti UNIVoC

Ricordiamo che sono ripresi i servizi di accompagnamento UNIVoC per persone con disabilità visiva. Compatibilmente con la disponibilità di volontari, è possibile ottenere un affiancamento per ragioni di prima necessità, come visite mediche o disbrigo di pratiche in uffici pubblici. Sono invece ancora sospesi, per ragioni di sicurezza, gli accompagnamenti legati a passeggiate e attività di svago. Ci auguriamo di poter riattivare anche questi servizi, non appena le condizioni lo consentiranno. I nostri volontari operano in assoluta sicurezza, usando tutti i necessari dispositivi di protezione. Analoghi accorgimenti sono richiesti ai disabili visivi che usufruiscono del servizio. Per richiedere l’accompagnamento è necessario contattare la sig.ra Enza Ammendolia (al numero 339 683 60 01) oppure la sig.ra Laura Nanni (al numero 333 777 33 09) nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Spesa assistita e consegne a domicilio

Ricordiamo alcune opportunità che consentono a chi non vede o vede poco di fare acquisti in maniera più agevole.

A Torino, il supermercato Carrefour di Corso Montecucco mantiene attivo il progetto “I miei occhi per la tua spesa”, che consente ai disabili visivi di fare acquisti con l’assistenza di un operatore Carrefour. Il servizio è gratuito ed è attivo il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 19 (con un massimo di 4 assistenze per ogni turno). Per richiedere l’accompagnamento è necessario telefonare al numero 011 70 74 759 oppure 011 70 74 762. Ricordiamo che per accedere al supermercato è necessario indossare la mascherina.

Per chi abita nella zona del ciriacese, è attivo l’accordo che la nostra sezione ha recentemente sottoscritto con il supermercato CRAI di San Francesco al Campo (via Torino 168). Le persone con disabilità visiva possono ordinare telefonicamente la spesa e riceverla a domicilio senza costi aggiuntivi, se i loro acquisti superano la cifra di 50 €. Gli ordini possono essere effettuati telefonando al numero 011 014 21 06 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 18 e il martedì e il venerdì dalle 8 alle 10. Le consegne avvengono il martedì e il venerdì dopo le 10, previo accordo con i clienti. Inoltre sul nostro sito internet www.uictorino.it abbiamo pubblicato una serie di indicazioni utili per ordinare a domicilio cibo e altri prodotti essenziali attraverso piattaforme informatiche.

Torino – Notiziario audio 011NEWS n. 36-2020

Al seguente link potete ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 36/2020, di venerdì 9/10/2020:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2020/10/011NEWS-2020-36.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-362020-di-venerdi-9102020_125

In primo piano:

– Giornata Mondiale della Vista. La pandemia blocca le visite gratuite in piazza, ma non ferma l’impegno di UICI Torino. La campagna di prevenzione si sposta sul web.

– Lavoro: tante nuove opportunità aperte a chi non vede, ma servono coraggio e conoscenza. Facciamo il punto con il consigliere Marco Pronello.

– Tecnologie: Google lancia due nuovi strumenti per descrivere alle persone cieche lo spazio circostante e le immagini in rete.

– Cultura: il 22 ottobre, a Palazzo Madama, “Sensi e parole per comprendere l’arte”, l’accessibilità dei beni artistici in un libro destinato a lasciare il segno.

Buon ascolto!

Cagliari – Notiziario n. 51 del 9 ottobre 2020

Si comunica ai soci e alle socie quanto segue:

Il  gruppo “Il piacere di stare insieme”, coordinato da Francesca Marrosu,  avvierà  il primo incontro della stagione martedì 13 Ottobre 2020, dalle ore 17 alle ore 18.45 presso la Sala Paolo  Bentivoglio della nostra Sezione Uici di Cagliari sita in via Del Platano 27 a Cagliari. Parteciperà  Ottavio Olita, giornalista e scrittore con spiccata  verso il  sociale. Il tema trattato sarà il seguente: “Dal lavoro, la conquista del rispetto – Gli emigrati sardi in Australia dal secondo dopoguerra ad oggi”. Per motivi organizzativi è gradita la conferma della  partecipazione.

La nostra Sezione, al fine facilitare la comunicazione con l’utenza, sta organizzando un servizio di invio comunicati brevi su WhatsApp a  tutte le socie e a tutti  i soci che lo gradiranno. Al fine di acquisire le necessarie autorizzazioni chiediamo a tutti coloro che desiderano accedere al servizio  l’invio di  una mail autorizzativa a: uicca@uiciechi.it con l’indicazione di:  nome, cognome e numero di cellulare a cui spedire i messaggi WhatsApp.

Pordenone – Pubblicazioni

La biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone ha -realizzato anche per il 2021 il calendario braille che contiene, oltre alle classiche informazioni, delle pillole sui musei tra i più curiosi della nostra penisola.

Disponibile dalla metà di ottobre previa prenotazione telefonica o via e-mail; si chiede un rimborso spese di Euro 10,00. Il pagamento potrà essere effettuato utilizzando l’apposito bollettino postale incluso nella spedizione.

Sono altresì disponibili le seguenti pubblicazioni:

–      “La dispensa consapevole”: raccolta di suggerimenti e buone prassi per un’alimentazione responsabile; 2 fascicoli E. 15,00

“Giochi e rompicapo 2020”: nuova serie di passatempi enigmistici per impegnare la mente e divertirsi. E. 10,00.

– “Il girasole 2020”: giochi e passatempi enigmistici per bambini/ragazzi, tra una merenda ed una pausa compiti. E. 10,00.

– “In casa”: piccolo compendio di consigli pratici per la nostra quotidianità; suddivisa in due fascicoli; la prima con delle schede relative all’utilizzo di alcuni prodotti comuni nonché sulla gestione di alcuni elettrodomestici che abbiamo tutti in casa. La seconda è un utile vademecum per rimuovere ogni sorta di macchia dai tessuti – contributo Euro 15:00.

– “Perché si dice perché si fa” (5 edizioni, 2013, 2014, 2015, 2017 e 2019) curiosità su modi di dire e tradizioni popolari (contributo 10,00 cadauno oppure 40,00 Euro tutti e cinque).

– “Giochi e rompicapo” (3 edizioni, 2016,  2017 e 2019), pubblicazione di giochi enigmistici e passatempi per tutti i gusti (contributo sempre 10,00 Euro cadauno oppure 25,00 tutti).

“Il girasole”: giochi e passatempi per bambini/ragazzi, estate 2019 – contributo 10,00 Euro.

Si precisa che i costi rientrano a puro titolo di rimborso spese.

Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” – U.I.C.I. Onlus-Aps Pordenone

Galleria San Marco 4 – 33170 Pordenone

Tel. 0434-21941

e-mail: uicpn@uiciechi.it

Alto Adige – 500 anni dalla morte di Raffaello, 100 anni dalla nascita di UICI

Bolzano, Raffaello parte 1.

RAFFAELLO

Capolavori tessuti

Fortuna e mito di un grande genio italiano

Progetto dell’Ufficio Cultura

Ripartizione Cultura Italiana

Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige

“RAFFAELLO Capolavori tessuti” un progetto inclusivo

Uno degli aspetti importanti di “RAFFAELLO Capolavori tessuti” risiede nel voler favorire l’accesso all’iniziativa espositiva anche ai non vedenti e agli ipovedenti.

Valter Calò, presidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige ha dichiarato: “L’obiettivo della nostra associazione è quello di rendere i non vedenti quanto più autonomi possibili. Questo progetto dell’Assessorato alla Cultura in lingua italiana della Provincia di Bolzano consente di cogliere degli aspetti veramente interessanti. Il fatto che a volte le mostre siano provviste di cartellini Braille è un aiuto, ma è anche una misura restrittiva poiché non tutti ne sanno leggere i caratteri. Il progetto sperimentale affidato a Glass Art Design Vetroricerca, la sezione tattile della mostra uniti al supporto di una app e alle visite guidate dedicate, sono un grande aiuto e io ringrazio veramente molto l’assessorato che ha saputo dare questa impronta molto importante di inclusione e che sicuramente sarà di giovamento per tutte le persone ipovedenti e non vedenti. Quando sono diventato cieco a quaranta anni ho cercato di impegnarmi per trovare soluzioni migliorative agendo anche a livello nazionale e partecipando ad alcune commissioni. Per quanto riguarda il progetto “RAFFAELLO Capolavori tessuti” siamo già stati contattati l’anno scorso dai responsabili di progetto provinciali per trovare soluzioni e strumenti in grado di consentire al non vedente e all’ipovedente di autogestirsi nella visita della mostra. Da parte nostra c’è un grande interesse e una gran voglia di far partecipare i nostri soci ad eventi culturali in sintonia con quanto previsto dalla Commissione Nazionale che segue tutte le problematiche inerenti musei, monumenti e così via. La nostra commissione in mobilità ha fatto un sopralluogo per studiare insieme la possibilità di predisporre delle strisce tattili, uno sforzo dell’Assessorato provinciale in lingua italiana che prenderà il via a breve per diventare impianto stabile per una serie di eventi che avranno luogo al Trevi (TREVILAB). E questo succede proprio nell’anno in cui ricorre il centenario della nostra associazione. Sarebbe bello che il non vedente potesse venire in taxi da solo e trovasse all’entrata un percorso di strisce guida tattili poste sul pavimento da seguire per arrivare all’accoglienza e ricevere lì le istruzioni su come scaricare la APPRAFFAELLO. Il percorso tattile deve poi continuare per andare a toccare le opere di Raffaello in versione tridimensionale consentendo una fruizione veramente autonoma da parte della persona del manufatto da esplorare. La gestione della cultura per i non vedenti è una questione complessa, essa infatti deve poter garantire al non vedente l’autonomia di fruire in solitudine delle opere d’arte in modo diretto senza la mediazione di qualcuno che ne parla, dandone una versione personale e filtrata dalla sua esperienza. Ho molto apprezzato che nell’iniziativa espositiva siano state previste delle visite guidate dedicate a non vedenti e ipovedenti, condotte da persone che verranno formate ad hoc con un corso preparatorio”.

Di seguito la foto dell’arazzo:

Nella foto l’arazzo dal titolo “La Pesca miracolosa” è un dipinto a tempera su carta (360 x 400 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1515-1516. La scena si ispira a un passo del Vangelo di Luca (V, 4 e ss.) ed è quasi interamente riferita alla mano del maestro. La scena va letta da destra, dove gli apostoli, legando gesti e sguardi, conducono l’occhio dello spettatore verso la figure di Cristo. Tutto è ambientato in un vasto e luminoso paesaggio, con fini notazioni naturalistiche: il paese in riva al lago, i pesci vividi nelle barche dei pescatori, la flora e la fauna lacustre, soprattutto i tre aironi in primo piano. Raffaello, consapevole del confronto con Michelangelo in Cappella, impostò i disegni con un crescendo drammatico, dove le figure prevalgono sul paesaggio e sull’architettura di sfondo, contrapponendosi in gruppi o in personaggi isolati, per facilitare la lettura delle azioni.

Press Contact: Agenzia LPS Communication – Laura Piovesan Schütz 335 8071133 info@LPS-pr.it

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Eppure non capisco, di Eugenio Saltarel e breve commento del Presidente Nazionale

Ho sentito molti pareri e molte spiegazioni, ma, scusate, continuo a non capire.

Fino al 2015 inizialmente in un piccolo gruppo abbiamo fatto crescere un movimento così detto di rinnovamento: non eravamo tutta l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, però man mano che andavamo avanti ci accorgevamo di ottenere un certo interesse. A partire dal Congresso del 2010 era risultato importante affrontare il problema del riconoscimento delle minoranze, ovviamente insieme ai tanti altri che si preoccupavano, ma ritenendolo importante perché in grado di garantire lo sviluppo dell’Associazione verso orizzonti sempre più ampi e possibilmente sempre più condivisi. A questo fine abbiamo proposto nel 2015 delle modifiche allo Statuto che dovevano garantire l’esistenza di una minoranza e lo spazio perché potesse confrontarsi con la maggioranza, avendo strumenti previsti anche dallo Statuto associativo. La minoranza che rappresentavamo sembrava essere diventata maggioranza con le elezioni del 2015, ma evidentemente non era proprio così.

Quello che però non capisco è l’accanimento di chi allora propugnava questi principi, nel volerci oggi dimostrare che potevano essere carta straccia. Che necessità c’era per una lista che aveva già in sé la certezza di vincere il confronto, di dover affaticarsi per evitare ai quattro scalcagnati dell’altra lista, di avere voce in capitolo? Che necessità c’era, quando le firme necessarie per presentare una lista sono di almeno 32 sostenitori, cercarne fino all’ultimo giorno circa 220, stando a quanto ho sentito dire? Certamente lo Statuto lo permette e quanti lo hanno fatto o vi hanno aderito hanno esercitato un diritto previsto e prestabilito. Certamente il tutto è avvenuto nel rispetto delle regole. Certamente le adesioni sono motivate da persone che credono in quello che hanno sostenuto. Quello che non capisco è come si sia voluto mettere a tacere, indipendentemente da chi lo sosteneva, il desiderio di una alternativa, proprio da parte di chi di questa garanzia delle minoranze si è fatto una bandiera.

Sarò ingenuo e forse sono righe inutili; ma proprio non arrivo a capirlo e non riesco ad arrendermi a semplici ragionamenti di convenienza, di volontà di sopraffare, di interessi nascosti o altro. Tanto più che la raccolta di tutte queste adesioni non è avvenuta in occasione della presentazione della lista cui anch’io ho aderito, ma era già in corso quando Katia Caravello ha comunicato la sua volontà di candidarsi alla Presidenza nazionale. Buona giornata a tutti e a rileggerci.

Eugenio Saltarel

Breve commento del Presidente Nazionale

Caro Eugenio,

la tua domanda mi chiama direttamente in causa come persona che ha animato il movimento di rinnovamento fin dal 2010 e come candidato presidente che nelle settimane passate ha raccolto le firme per la candidatura nel prossimo Congresso.

La modifica statutaria del 2015 aveva prevalentemente un duplice scopo:

1) scoraggiare le candidature individuali ed estemporanee, dando ai candidati, tramite la costituzione in “lista”, il senso di una squadra e la solidarietà di un gruppo coeso e omogeneo.

2) Evitare che il Consiglio Nazionale divenisse monopolio assoluto di chi aveva soltanto i due terzi dei consensi, come avvenuto nel 2010 grazie all’impiego del famigerato meccanismo delle preferenze sistemiche.

Allo scopo, infatti, la riforma elettorale del 2015 prevede:

A) l’elezione di 24 consiglieri nazionali invece di 20;

B) la riduzione delle preferenze da tredici a quattro;

C) l’applicazione del principio della parità di genere che consente un massimo di due preferenze in favore di candidati uomini e due in favore di candidate donne;

D) la ripartizione proporzionale dei seggi in base ai voti effettivamente ottenuti dalla lista;

E) la presentazione delle candidature almeno un mese prima delle elezioni congressuali, purché sostenuta da un minimo di trentadue firme di congressisti.

Queste firme di presentazione, a mio avviso, non sono state previste per esercitare un atto di mera burocrazia, ma piuttosto per consentire ai candidati di stabilire un primo contatto con gli elettori e per verificare l’esistenza di un consenso iniziale minimo a supporto della loro candidatura.

Lo slogan “metti una firma anche se non condividi proposte e candidati”, circolato insistentemente nei giorni scorsi, secondo me risulta fuorviante e perfino ingannevole.

Per non dire dell’invito a me rivolto di adoperarmi per raccogliere le firme per la lista alternativa, che suona addirittura offensivo per quella lista, oltre che assurdo nella sostanza.

Io credo che un candidato abbia non il diritto, ma il dovere di rivolgere la propria proposta a tutti i congressisti e ricercarne e accettarne il supporto, senza fermarsi alle prime trentadue firme ottenute, quasi come se la pratica burocratica fosse così espletata ed esaurita.

La domanda che rivolgo io a me stesso e a te, invece é:

cosa c’entra l’esercizio della democrazia con l’assenza di sostegno manifestatasi in modo palese con la mancata raccolta delle firme necessarie alla presentazione di una lista?

Ove si ritenga troppo elevato il numero minimo di firme necessarie a proporre la candidatura di una lista, ebbene, parliamone! abbassiamolo!

Ma perché, invece, accusare gli altri di essere antidemocratici quando non si è riusciti a raccogliere firme a sufficienza per candidarsi?

Circa i tempi, desidero soltanto precisare che la mia personale raccolta di firme per la candidatura ha avuto inizio il 18 settembre. Ben oltre l’annuncio dell’esistenza di una candidatura alternativa.

Poi, in verità, di domande io ne avrei tante altre. Per esempio su modi, tempi e forme della proposta antagonista.

Sui promotori e protagonisti di tale proposta e sul loro percorso degli anni precedenti.

Sul lavoro quinquennale svolto in Direzione Nazionale in armonia e condivisione pressoché assoluta, sfociato, per me inaspettatamente, in una proposta antagonista giunta soltanto a poche settimane dal Congresso.

Ma preferisco tornare al presente e alla realtà: abbiamo oggi un meccanismo elettivo che ci consente, pur in presenza di una sola lista, di poter scegliere per il nostro Consiglio nazionale i ventiquattro componenti su trentadue candidati. Dunque ben il 25 percento di tali candidati rimarrà fuori, sulla base di scelte congressuali meditate e consapevoli.

Quanto al candidato presidente, so bene come la carica comporti fatica e responsabilità.

La sfida con me stesso, tuttavia, temo sia quanto di più difficile io debba e possa sostenere. Una sfida inedita che mi accingo a raccogliere con il rispetto dovuto per i congressisti e con la serietà richiesta.

Dalle assemblee precongressuali e dai Seminari Tematici di Avvicinamento al Congresso, trarrò e trarremo, tutti insieme, per l’Unione, quegli spunti ed elementi di un programma comune e condiviso da realizzare nei cinque anni che ci attendono.

Mario Barbuto

Irifor – Relazione progetto “Gioconchiamo”

Bando I.Ri.Fo.R. 2020 “Gioco la mia parte” – codice 41/20

L’iniziativa, progettata dall’I.Ri.Fo.R. Consiglio Regionale del Lazio, coordinata dal direttore regionale Dott.ssa Simona Fanini, in partenariato con il Centro di Consulenza Tiflodidattica del Lazio e il suo responsabile Dott. Domenico Bresciamorra, era diretta a bambini e adolescenti con minorazione visiva in età scolare, al fine di colmare il deficit di esperienze e socializzazione causati dal lockdown dovuto al diffondersi del Covid 19.
Tale obiettivo è stato perseguito attraverso l’organizzazione di attività ludico ricreative consistenti in uscite presso parchi e riserve naturali, attività motorie all’aperto sui territori di provenienza dei beneficiari e un’iniziativa a livello regionale, che ha coinvolto tutti i beneficiari coinvolti sui territori.

IL GRUPPO
Hanno partecipato 13 ragazzi, 7 di Roma e Provincia, 3 della provincia di Viterbo e 3 della Provincia di Latina.
Gli operatori tiflodidattici coinvolti sono stati in tutto 6.
I Volontari e i Volontari in Servizio Civile sono stati 8.

L’INIZIATIVA A LIVELLO REGIONALE
L’iniziativa regionale è stata realizzata il 12.09.2020 presso il Parco 5 Sensi a Vitorchiano (VT), con il quale l’I.Ri.Fo.R. Consiglio Regionale del Lazio ha stipulato una apposita convenzione.
Hanno partecipato 13 ragazzi non vedenti e ipovedenti, 6 operatori, il coordinatore nella persona della dott.ssa Fanini Simona, 6 volontari del servizio civile del Consiglio Regionale del Lazio e della Sezione Territoriale di Roma U.I.C.I..
La giornata ha previsto fondamentalmente 3 laboratori e un picnic nella cornice boschiva del Parco dei 5 sensi.

Laboratorio “a piedi scalzi nel bosco”.
Gli operatori della struttura hanno guidato il gruppo nei sentieri del bosco a piedi scalzi apprezzando tutte le sensazioni provenienti dalla diversa composizione dei terreni, dalle docce di acqua vaporizzata, dai profumi dei muschi e delle piante e da oggetti tipici lavorati a mano trovati durante il percorso, che i ragazzi hanno potuto toccare.

Ragazzi a piedi scalzi nel terreno

Ragazzi a piedi scalzi nel terreno

Laboratorio “Pane al bastone”
Il secondo laboratorio invece è stato quello del pane al bastone, i ragazzi hanno impastato il pane, sempre nel bosco, ed hanno arrotolato la pasta su un bastone che poi hanno cotto sulla brace e mangiato.

Ragazzi mentre impastano

Ragazzi mentre impastano

Picnic nel bosco
Il gruppo ha pranzato nel bosco con carne alla brace, focaccia, verdura, frutta e dolcetti.

Ragazzi intorno alla brace

Ragazzi intorno alla brace

Laboratorio “le bombe di semi”
Infine, dopo un buon picnic consumato nel bosco, nel pomeriggio è stato svolto il laboratorio “le bombe di semi”, un impasto di argilla, terra e semi che sagomate a forma di palla “bomba” sono portate a casa dai partecipanti e annaffiate fin quando non germogliano. Le bombe di semi sono utilizzate dopo gli incendi e lanciate dagli aerei sui terreni bruciati per ripopolare la terra di vegetazione! Un bellissimo ricordo per i nostri ragazzi.

Foto dei ragazzi con le mani in un impasto di argilla, terra e semi

Foto dei ragazzi con le mani in un impasto di argilla, terra e semi

LE INIZIATIVE SUI TERRITORI
Le iniziative organizzate sul territorio sono state le seguenti:

In Provincia di Latina
Tiflopedagogista: Rigoni Alessandra.
Beneficiari coinvolti: Giorgia Paparelli 15 anni, Sonia Di Meglio 22 anni, Simone Lisi 27 anni.
Sono state effettuate le seguenti attività: Canoa presso Rowing The Core a Sabaudia e il Museo Piana delle Orme.

La prima uscita, fatta il giorno 15/09/2020, in canoa. I ragazzi hanno vissuto un’esperienza nuova e della quale sono stati tutti e tre entusiasti. Il Presidente del centro e i suoi collaboratori li hanno accolti a braccia aperte e con piena disponibilità. Un istruttore ha mostrato al gruppo come è strutturato il centro sportivo e ha illustrato la canoa e le sue parti. Saliti a bordo, affrontando e superando tante paure e remore, nei ragazzi ha prevalso l’entusiasmo e la voglia di libertà. A ritmo di pagaia hanno navigato lungo la sponda del lago di Sabaudia che ha una lunghezza di 6 chilometri e un perimetro di 26 chilometri. La profondità massima raggiunge i 12 metri. Giunti presso la chiesa del Soresca hanno navigato lungo un’insenatura vivendo anche l’aspetto competitivo della canoa. Simone ha navigato da solo ed è stato fiero e orgoglioso di se stesso; Sonia, a bordo di una canoa doppia insieme con la mamma, è riuscita a far vincere il coraggio sulla paura che aveva inizialmente; Giorgia, in canoa doppia con l’operatrice, è stata felice e spensierata di farsi cullare sulle acque.

La seconda uscita è stata fatta il giorno 16/09/2020, al Museo Piana delle Orme, un museo storico suddiviso in diorami dove è possibile toccare e ascoltare suoni e musiche di un tempo e le spiegazioni di un’audio guida.
I genitori di Giorgia Paparelli hanno espresso un pensiero cui tengono e chiedono che sia condiviso con tutti gli altri partecipanti. “In merito alle uscite organizzate dove ha partecipato nostra figlia crediamo che sia stata un’ottima iniziativa. Abbiamo riscontrato, per Giorgia e per noi, dei risvolti positivi in merito all’obiettivo relativo alla socializzazione nell’ambito della sua quotidianità “ritrovata” dopo il periodo del lockdown dovuto alla pandemia. Speriamo che iniziative di questo tipo possano ripetersi. Grazie”
Il commento di Sonia di Meglio: “Mi è piaciuta molto l’esperienza in canoa, non pensavo che sarei mai andata in canoa. Ho provato una forte sensazione di libertà. Grazie da parte mia e dalla mia famiglia”.
Commento di Simone Lisi: “L’esperienza sensoriale e l’esperienza in canoa sono state molto stimolanti e nuove per me. E’ stato stupendo e bellissimo poter condurre da solo una canoa. Sono attività che rifarei subito. Il museo rimarrà sempre nel mio cuore. E’ un posto che racconta le mie origini. Grazie”.

In Provincia di Viterbo
Operatrici Tiflodidattiche: Moretti Sandra e Picchioni Maria Antonietta
Beneficiari coinvolti: Legnante Angelo 13 anni, Atzei Gianmarco, 19 anni e Canali Marco 22 anni.
In data 8 settembre 2020 è stata organizzata una visita di un intero giorno presso – Caprarola
Dopo l’arrivo alle ore 8 presso la sede U.I.C.I. di Viterbo, punto di ritrovo, siamo partiti con i partecipanti verso la “Riserva Naturale” del Lago di Vico – Caprarola. I ragazzi sono molto entusiasti di ritrovarsi insieme e di conoscere la Riserva. Dopo una veloce colazione con cornetti e pizza ci si addentra nella natura della riserva. Il percorso nel bosco ha fatto loro scoprire flora e fauna tipici, i suoi odori e rumori caratteristici. La visita è stata vissuta con molta curiosità e partecipazione. Attraverso i pannelli in Braille e i disegni in rilievo, i ragazzi hanno esplorato e conosciuto le piante del sottobosco, gli animali che vivono all’interno del parco. Toccando e percependo con tutti i sensi la realtà circostante. Il percorso è stato completamente accessibile e fruibile, i sentieri con corde come corrimano, piacevole e allo stesso tempo educativo. Dopo aver pranzato nel pomeriggio hanno usufruito di aree attrezzate per rilassarsi con giochi e canzoni. La giornata è trascorsa in maniera piacevole e veloce, troppo veloce, come hanno asserito i ragazzi!!! Un gelato a merenda insieme poi il ritorno in serata presso il punto di ritrovo alla sede U.I.C.I. di Viterbo.

In Provincia di Roma
Tiflopedagogiste: Slayih Naheda, Errichetti Cristina, Trionfi Carlotta.
Beneficiari coinvolti:

  1. Costanza Patrizio 20 anni
  2. Pomarico Matteo 14 anni,
  3. Ragaglia Mattia 15 anni,
  4. Bei Livio 15 anni,
  5. Comt Simone 18 anni,
  6. Ciprelli Lorenzo14 anni,
  7. Ciprelli Francesco 14 anni
    Sono stati organizzate due iniziative:
    In data 8 settembre è stata organizzata una visita al parco di Villa Doria Pamphili di Roma, i ragazzi sono stati intrattenuti con vari giochi tra cui il tiro con la fune, il salto con il sacco, la corsa in salita e in discesa, il canto, i palloncini con l’acqua e “trova la caramella con la bocca dentro la farina di mais”. I ragazzi hanno molto apprezzato i giochi e si sono divertiti; alla fine come premio hanno mangiato il gelato.
    In data 11 settembre è stata organizzata una visita guidata, ai Musei Vaticani.
    In tale occasione i ragazzi hanno potuto toccare le copie di gesso di varie statue, tra le quali la meravigliosa Pietà di Michelangelo che ha suscitato in loro attenzione e stupore.
    Alla fine tutti insieme si sono recati in una pizzeria dove hanno potuto mangiare varie specialità. I ragazzi hanno espresso il desiderio di poter organizzare di nuovo un altro evento simile.

Dati qualitativi derivanti dal monitoraggio.
Il Gruppo di beneficiari era composto da 13 soggetti, 11 maschi e 3 femmine, di età compresa tra i 13 e i 27 anni, 7 ipovedenti e 6 non vedenti. Gli operatori coinvolti sul territorio hanno potuto constatare, rilevando le osservazioni dei partecipanti, un notevole incremento del benessere psicofisico di tutti i partecipanti che di volta in volta si sono affiatati nelle dinamiche di gruppo ed hanno potuto sperimentare momenti ludici ed innovativi dal punto di vista delle iniziative fino ad ora svolte sui territori, apprezzandone l’audacia come il percorso a piedi nudi nel bosco o l’uscita in canoa. Anche l’autonomia dei partecipanti è stata messa alla prova, anche per i soggetti più timidi come Giorgia. I familiari intervistati hanno apprezzato e lodato il progetto nel suo complesso, osservando l’entusiasmo dei propri figli e richiedono di ripetere l’iniziativa.
Infine, dopo tre giorni “le bombe di semi” sono forite!

Il Coordinatore dell’I.Ri.Fo.R. Lazio
F.to Simona Fanini
Il Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica
F.to Domenico Bresciamorra