Enna – Settimana del Glaucoma

Continua l’incessante campagna di Prevenzione della Cecità e dell’Ipovisione condotta dalla locale Sezione ennese dell’UICI, la quale, anche per l’anno 2021, aderisce alla Settimana mondiale di prevenzione del glaucoma indetta dalla Sezione Italiana IAPB onlus, dall’8 al 13 marzo 2021. L’UICI di Enna mette a disposizione della città il proprio Ambulatorio medico oculistico, convenzionato con l’ASP di Enna, e offre l’opportunità ai cittadini ennesi di effettuare, gratuitamente, uno screening per la prevenzione del glaucoma mediante un esame tonometrico e la misurazione del visus.

Lo screening si svolgerà il 13 marzo 2021 presso i nuovi locali della sede UICI di Enna, in via Manzoni n. 27-29,  previa prenotazione telefonica ai seguenti numeri: 0935500917-0935505489-093526071, interno 25.

L’accesso alla sede UICI di Enna, nel rispetto del Protocollo anti-covid 19, prevede la compilazione dell’apposito questionario (Autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000), accompagnato da un valido documento di riconoscimento.

Come è noto, il glaucoma, definito “ladro della vista”, è una patologia oftalmica silente che, se non è diagnosticata e contrastata precocemente, può pregiudicare la funzionalità dell’apparato visivo con pesanti conseguenze fino alla cecità.

Per queste ragioni l’UICI di Enna intende proteggere da ogni rischio la popolazione del territorio, invitandola ad effettuare la prevenzione e a difendere il bene prezioso della vista in ogni circostanza, specialmente se si sospetta una patologia o comunque la persona ha un difetto visivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo). Controllare la vista almeno una volta ogni anno è una sana abitudine: da prendere, da mantenere, da trasmettere.

Ascoli Piceno e Fermo – Settimana del Glaucoma, controlli gratuiti all’Uici

“C’è il Covid, ma non abbassare la guardia”

Parola d’ordine: ‘prevenzione’. E’ questo il dictat che introduce la Settimana Mondiale del Glaucoma, promossa dall’8 al 14 marzo dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb) e sostenuta con forza dalle sedi territoriali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti.

Ed è proprio l’Uici di Ascoli Piceno e Fermo a fare propria la raccomandazione degli esperti, organizzando controlli gratuiti nella sede di via Copernico 8, nel capoluogo piceno, al Centro ‘Officina dei Sensi’.

“Tutti i cittadini che lo richiedono possono essere sottoposti al controllo del tono oculare – spiega la presidente Uici territoriale, Gigliola Chiappini -. La settimana del Glaucoma ricorre ogni anno, ma in questo 2021 è particolarmente sentita perché il Covid ha allontanato ognuno di noi da ospedali e ambulatori. C’è una pandemia in corso e dobbiamo proteggerci, ma non dobbiamo abbassare la guardia su tutte le altre malattie. Per questo il nostro centro apre le porte per il contrasto al Glaucoma nelle giornate di mercoledì e giovedì (10 e 11 marzo) dalle 10.00 alle 19.00”.

Per partecipare basta prenotarsi al numero 0736 250133 o presentarsi direttamente in sede: l’ortottista è sempre a disposizione. “Il glaucoma è una delle malattie più insidiose per la vista e colpisce nel mondo più di 64 milioni di persone – prosegue la presidente Chiappini -. Secondo la Società Oftalmologica Italiana, nel nostro Paese ci sono un milione di persone malate di glaucoma, ma solo un terzo sa di esserne affetto. Scoprire la malattia e intervenire presto per evitare che provochi danni irreversibili e causi la cecità è alla portata di tutti perché basta una visita l’anno. Invitiamo tutte le persone che generalmente non si sottopongono a questo tipo di controlli a venirci a trovare. Saremo felici di contribuire alla salute dei loro occhi”.

Matera – Il Glaucoma può offuscare i tuoi momenti: previenilo in tempo

Settimana Mondiale del Glaucoma dall’8 al 14 marzo 2021.

Anche quest’anno l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità (IAPB Italia Onlus), celebrerà dall’8 al 14 marzo la settimana mondiale del Glaucoma.

Il World Report on Vision dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ottobre 2019) evidenzia che le persone nel mondo affette da glaucoma sono circa 64 milioni e di queste 7 milioni stanno già sperimentando perdita di vista o cecità negli stadi più gravi e avanzati della malattia.

Secondo la Società Oftalmologica Italiana, nel nostro Paese vi sono un milione di persone malate di glaucoma, ma solo un terzo sa di esserne affetto.

Questa malattia cronica degenerativa è spesso dovuta all’aumento della pressione interna dell’occhio, che può danneggiare in modo progressivo e irreversibile il nervo ottico, ovvero il nervo responsabile della trasmissione delle informazioni visive al cervello. Si verifica così una perdita del campo visivo che inizia dalle porzioni più periferiche coinvolgendo progressivamente quelle centrali.

Il glaucoma può manifestarsi con dolore all’occhio, riduzione del visus, ma molto spesso insorge e progredisce senza che il soggetto avverta alcun disturbo, fino al momento in cui il danno al nervo ottico è già molto avanzato. Per questo, l’unico reale ed efficace strumento di prevenzione è la visita oculistica, che consente di diagnosticare la malattia in fase iniziale ancora non grave.

Le informazioni sulla campagna di prevenzione verranno divulgate tramite il profilo Facebook di IAPB Italia onlus e il sito dedicato www.settimanaglaucoma.it.

A livello locale il Comitato Territoriale IAPB di Matera, presieduto da Giuseppe Lanzillo, con il supporto organizzativo della Sezione Territoriale UICI di Matera, ha posto in essere una capillare divulgazione sui social e sulla stampa locale che riguarda appunto l’importanza della prevenzione. Inoltre il Comitato Territoriale ha organizzato, per sabato 13 marzo alle ore 11:10, con il contributo d Basilicata Radio Due (emittente radiofonica locale) una trasmissione radiofonica alla quale parteciperanno oculisti specializzati nel trattamento del glaucoma. Il dot. Giuseppe Taratufolo e il dot. Massimo Cavallo saranno a disposizione dei radio ascoltatori per rispondere in diretta ad eventuali domande.

“L’obbiettivo delle iniziative – secondo l’avvocato Giuseppe Castronuovo Presidente di IAPB ITALIA ONLUS – è quello di indurre un cambiamento di abitudini: le persone devono capire che è importante andare periodicamente dall’oculista. Se si aspettano i sintomi è già troppo tardi per il glaucoma ma anche per molte altre malattie cronico-degenerative che aumenteranno assieme all’invecchiamento della popolazione. La vista – conclude il Presidente Castronuovo – è un bene che si dà troppo per scontato: una volta persa non la si può recuperare. La prevenzione deve essere una priorità per tutti: medici, istituzioni e cittadini.

Catanzaro – Giornata Internazionale della Donna

La commissione pari opportunità dell’UICI di Catanzaro celebra la Giornata Internazionale della Donna

Il Format “NON CI VEDO…MA CI CREDO” in occasione della Giornata Internazionale della Donna ha ospitato la commissione pari opportunità della sezione UICI di Catanzaro per il seminario “Il sole, oltre il velo, nell’altra metà del Cielo” organizzato insieme all’ideatrice del Format Luciana Loprete e che ha visto la partecipazione di donne che nell’arco della loro vita si sono distinte per la propria professionalità abbattendo il muro del pregiudizio ancora oggi troppo ramificato nella nostra società.

Un percorso quindi che ha visto la partecipazione di professioniste impegnate nella vita politica, sociale, economica, lavorativa ed associativa della nostra Calabria e non solo.

L’appuntamento è stato l’8 marzo 2021 alle ore 16:00 in diretta sulla pagina Facebook dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro.

8 Marzo – Il Cammino Insieme

Autore: Linda Legname

di Linda Legname – Vice Presidente Nazionale

“Puoi spararmi con le tue parole,

Puoi tagliarmi con i tuoi occhi,

Puoi uccidermi con il tuo odio,

Ma ancora, come l’aria, mi solleverò”.

Maya Angelou

Non voglio cominciare con il classico e intramontabile “c’era una volta”, ma desidero invece raccontare oggi una storia e una realtà attuale, ben ancorata al presente, fatta di quel bisogno di avere un posto nella comunità alla quale si appartiene, di impegnarsi, riscattarsi, riuscire a costruire il proprio progetto di vita.

Non è e non sarà mai, questo, un argomento da narrazioni del passato, ma un tema di sempre che riconduce alla lotta quotidiana per guadagnare la propria giornata, definire il proprio ruolo sociale e umano, in una parola: realizzare una propria esistenza di libertà e uguaglianza.

Dunque, non “c’era una volta”, ma c’era da sempre e c’è oggi la Donna: madre, lavoratrice, moglie, dirigente, compagna, sorella, amica, figlia, amante, ribelle, creativa, distruttrice, folle, disabile.

Forte come una quercia, fragile come cristallo, delicata come una lacrima, resistente come l’acciaio, sensibile come un nervo scoperto, coraggiosa come una leonessa, leggera come una rondine in volo, timida come una carezza, virtuosa come una santa, volubile come piuma al vento…

Mille aggettivi diversi, mille apprezzamenti e definizioni, mai basteranno, tuttavia, a dare chiarezza e completezza al progetto d’amore che le donne portano con sé. Spesso private e denudate della loro dignità e libertà, eppure sono proprio le donne a riuscire ancora a emozionarsi del sorriso di un bambino; a meravigliarsi dinanzi a un tramonto; a commuoversi per un abbraccio inatteso; a piangere e sorridere, a urlare al mondo intero il proprio amore sviscerato per la vita, nonostante tutto!

Le donne, sì, le donne. Sono forti e coraggiose. Hanno paura, ma ugualmente scelgono di portare in grembo e far nascere un bambino, anche disabile, che molto probabilmente sconvolgerà loro la vita.

Sono le donne a dare vita – e a volte anche la loro vita – a quegli stessi uomini che forse ruberanno il loro sorriso, non di rado, perfino con violenze fisiche e psicologiche.

Sono sempre loro, le donne, a sopportare in silenzio i soprusi, gli abusi, le discriminazioni nei luoghi di lavoro, nei locali pubblici, per strada, spesso tra le mura domestiche. Eppure resistono… E tornano a scegliere un compagno da amare, sfidando la paura per le probabili assenze e il rischio dell’ennesima sconfitta.

Ogni giorno una sfida diversa, una catena di responsabilità piccole e grandi che comportano spesso, troppo spesso, rinvii e rinunce. C’è sempre, infatti, prima di me, prima di noi, qualcos’altro da fare, qualcun altro da accudire, un servizio, un impegno, un compito al quale dover dedicare il tempo, il corpo, l’intelligenza, l’attenzione, l’anima.

E ancora, sì, ci sono loro: le donne con disabilità. Donna e disabilità. Quasi un duplice marchio negativo.

Un fattore già di per sé causa di discriminazione e pregiudizio, la disabilità moltiplica i suoi effetti negativi sulla persona nel caso si tratti di una donna a esserne portatrice. Spesso infatti, per una donna con disabilità, alla discriminazione di sesso e di genere, si somma quella dovuta alla menomazione fisica, psichica o sensoriale e per aggiungere al danno la beffa, risultano ancora troppo frequenti i pregiudizi degli stessi uomini con disabilità verso le donne nelle loro stesse condizioni.

Fatica immensa e raddoppiata per affermare la propria personalità, farsi riconoscere, guadagnare quel diritto all’esistenza e all’uguaglianza. Una sommatoria, anzi, una moltiplicazione di discriminazioni assurde dinanzi alle quali oggi ancora non riusciamo a mettere la parola “BASTA”.

Alla lotta quotidiana di una donna con disabilità per dare forza e dignità al proprio progetto di vita, in famiglia, a scuola, sul lavoro, con le persone più prossime, si aggiunge, appunto, anche la beffa di una condizione di discriminazione ancora oggi persistente perfino tra di noi, nelle nostre associazioni rappresentative e di tutela, nella nostra Unione.

Abbiamo dovuto, infatti, ricorrere alle cosiddette quote rosa, grazie alle quali abbiamo trovato un po’ di spazio tra i ruoli associativi dirigenti, sempre comunque monopolizzati in larga maggioranza dal genere maschile. Qualcosa comincia a muoversi nelle sezioni territoriali con la presenza di figure femminili alla Presidenza e nei Consigli, ma ancora in misura davvero molto esigua. Per non parlare delle Presidenze dei Consigli regionali, dove la presenza di segno maschile si conferma ben 19 volte su 21.

Certo, tutte persone degne di stima e meritevoli di occupare il posto che occupano, questi presidenti. Ma possibile che si rimanga ancora tanto lontani da percentuali un po’ meno squilibrate?

Nell’ultimo Congresso del novembre scorso, le candidature femminili erano giusto sufficienti a rispettare la quota rosa di un terzo, eppure ben dieci delle undici candidate sono risultate elette. Di conseguenza, in Consiglio Nazionale abbiamo una presenza complessiva di dodici donne e trentatrè uomini, con una percentuale femminile del 25 percento circa che si rispecchia anche nella Direzione dove le donne sono soltanto un quarto del totale.

Tanto cammino ancora da fare, dunque, perché l’altra metà del cielo possa davvero essere una metà.

Luce Irigaray scrive “La prima democrazia comincia a due”, cioè tra uomo e donna.

Sì, un cammino lungo, di civiltà, rispetto e umanità attende ancora le donne per guadagnare quella parificazione vera, autentica, costante e incancellabile, nella nostra Associazione, così come nel resto della Società, perché siamo purtroppo lontani, molto lontani da questo traguardo.

Ho dovuto sperimentare sulla mia pelle, come su quella di tante altre donne come me, la fatica di essere dirigente che per diventare tale è chiamata a mettere tutta se stessa, tutti i talenti a disposizione, pochi o tanti che siano, tutta la passione per il lavoro che si sta facendo. E poi, quando hai messo tutto questo, quando hai conquistato con l’impegno il tuo diritto a stare fianco a fianco con i colleghi dirigenti uomini, ebbene, proprio allora, molte volte devi ancora dimostrare quanto il posto che occupi è frutto delle fatiche tue e non invece il risultato di qualcosa che ti è stato comunque regalato, che hai ottenuto magari con il ricorso ad arti subdole di femmina o perfino peggio.

Ecco, le allusioni ammiccanti, le insinuazioni sleali, quei silenzi di pietra che a volte ti piovono in faccia come pugni, magari entrando non attesa in una stanza dove, chissà, i presenti stanno proprio esprimendo malignità proprio sul conto tuo.

Noi, le donne dell’Unione, le dirigenti territoriali, regionali, nazionali, rivendichiamo con tutta la nostra forza, all’interno dell’Associazione il diritto a essere considerate e giudicate solo ed esclusivamente per il nostro lavoro, per le nostre capacità, per il tempo donato alla causa e l’impegno profuso nell’esercizio del ruolo. E ancora, rivendichiamo il diritto a essere persone, donne, con i nostri sentimenti e affetti, per i quali esigiamo soltanto rispetto e silenzio.

Quante volte dovrà ancora accadere per noi donne di dover essere considerate non solo per le nostre qualità, ma soprattutto per la femminilità che vive in noi e più volgarmente per le nostre parti femminili e per le nostre scelte private? Divenga dunque davvero, questo 8 marzo di pandemia e distanziamento, una occasione di riflessione comune di donne e di uomini sul proprio modo di essere e di interpretare la propria presenza nella comunità che ci accoglie. Andare oltre le mimose, i sorrisi a volte ipocriti, le festicciole, i gentili doni, per un 8 marzo che viva con noi ogni giorno dell’anno nella correttezza e nel rispetto dei sentimenti, delle intelligenze, del corpo, delle scelte, dei desideri, degli inevitabili errori.

Nel mio nuovo ruolo di Vice Presidente Nazionale una riflessione che desidero condividere con tutti voi sui veri pilastri dell’esistenza umana: diritto alla vita, alla libertà, al lavoro, alla felicità, all’amore. Ora e sempre. Per ogni donna, per ogni uomo. Per l’uomo e la donna insieme che sono fatti della stessa sostanza.

Molise – Seminario “Benessere e salute della Donna”

Siamo lieti di invitarvi al alSeminario “Benessere e Salute della Donna” previsto per l’8 marzo, vi scrivo il Link alla piattaforma Zoom tramite cui saremo in collegamento.

Link: https://zoom.us/j/95579564461?pwd=aFF5WDdWT0lod0R0bk5hNU8xYk1tdz09

ID riunione: 955 7956 4461

Passcode: 210914

I lavori avranno inizio alle ore 16:00 e seguiremo la scaletta come da locandina in allegato:

locandina Seminario 8 marzo UICI MOLISE

Ascoli Piceno e Fermo – Tavola rotonda in rosa per le donne UICI e IOM

8 marzo e Covid, tra diritti e prevenzione: Tavola rotonda in rosa per le donne di Uici e Iom

Tutela dei diritti, difesa delle pari opportunità, superamento degli impedimenti culturali, ma anche prevenzione. Tanta prevenzione. “Perché proprio dalla prevenzione, grande assente in questo anno di pandemia, parte la prima azione con cui ci prendiamo cura di noi stesse”.

Lo ribadisce con forza Gigliola Chiappini, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Ascoli Piceno e Fermo, che in occasione dell’8 marzo, Giornata della Donna, ha promosso una tavola rotonda in rosa in collaborazione con le altre Uici delle Marche, con la radiologa Michela Grazioli, del team della Breast Unit dell’Area Vasta 5, e con lo Iom Ascoli Piceno OdV,  associazione di volontariato che da 25 anni si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e sostegno alle famiglie con un‘attenzione particolare alla prevenzione e informazione del carcinoma mammario. 

L’incontro online, dal titolo “La donna caleidoscopica”, è previsto per le 17.00 di lunedì 8 marzo, su Zoom, e chiama a raccolta anche la rappresentante dell’Uici nazionale, Alina Pulcini, la responsabile della Commissione Pari Opportunità dell’Uici Marche, Stefania Terrè, gli assessori alle Pari Opportunità dei comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, Maria Luisa Volponi e Antonella Baiocchi, la rappresentante della Consulta Pari Opportunità della Regione Marche, Marzia Brandi, la responsabile della commissione Pari Opportunità dell’Uici territoriale, Maruska Andrelli e la poetessa non vedente, Augusta Tomassini.

“Le donne non vedenti o ipovedenti devono avere tanto coraggio e tanta forza in più rispetto alle altre: per studiare, per lavorare o anche ‘solo’ per gestire una famiglia – spiega Stefania Terrè -. La pandemia, con tutte le limitazioni che ha causato, ne è la dimostrazione. Rispettare tutti gli impegni quotidiani, in queste condizioni, per la maggior parte di noi è stata un’impresa e all’inizio sembrava impossibile. Quando mi dicono: Stefania, tu sei una donna speciale perché riesci a fare tante cose, io rispondo: non voglio essere una donna speciale, voglio essere semplicemente una donna”.

L’evento è promosso nell’ambito del progetto ‘Occhio alla rete’. Questo il link per partecipare: https://zoom.us/j/93865492624?pwd=Mjl6T2pnVEhQKzZqOGpHK2FVQ1lIdz09

Sempre alle donne è dedicato il nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Non è mai troppo tardi” organizzato su Zoom dall’Uici di Ascoli Piceno e Fermo con la professoressa Maria Elma Grelli che tratterà il tema: “Le donne ascolane nella storia”.

Evento in programma per venerdì 12 marzo dalle 17.00.

Siena – I venerdì dell’Unione: “Donna, diritti e pari opportunità”

Venerdì 12 marzo ore 21:00

Interverranno:
Linda Legname vice presidente nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Luisa Bartolucci direttrice di Slash Radio Web;
Erica Monteneri presidente del circolo culturale Paolo Bentivoglio e autrice del libro
“Cammei”;
Paola Lambardi socia onoraria della sezione territoriale di Siena dell’U.I.C.I. ;
Lucia Secchi Tarugi consigliera parità provinciale;
Tiziana Bruttini archivio U.D.I. ;
Un’esponente del centro antiviolenza “Donna chiama donna”;
Coordinerà e concluderà i lavori Massimo Vita, presidente della sezione territoriale di
Siena dell’U.I.C.I.

Per seguire l’evento visitare il sito www.gazzettadisiena.it

Catanzaro – Settimana del Glaucoma 8 – 14 Marzo 2021

Il comitato dell’IAPB di Catanzaro in collaborazione con L’UICI e l’UNIVOC di Catanzaro anche quest’anno celebrerà la Settimana Mondiale del Glaucoma con una serie di iniziative che seppur limitate a causa del COVID ed in attesa di ulteriori aggiornamenti daranno ampio spazio in termini sia di approfondimenti tematici che di screening gratuiti nell’arco dell’intera settimana. 

L’intento delle tre associazioni quest’anno è proprio quello di utilizzare gli oramai consueti sistemi di comunicazione al fine di dare una sempre maggiore attenzione a questa particolare patologia che definita ladro silente purtroppo manifesta la sua presenza solo dopo aver già arrecato danni che nella maggior parte dei casi risultano essere purtroppo irreparabili. 

A tal proposito per sensibilizzare e non dare un ruolo secondario alla prevenzione la settimana ha previsto le seguenti iniziative per stare costantemente vicini alla popolazione: 

  • Giorno 10 Marzo dalle ore 15:00 alle ore 17:00 verranno realizzati presso il Gabinetto Oculistico “Mario Barbuto” screening oculistici a cura del Dott. Carmine Catalano ed a conclusione seguirà attraverso diretta online la rubrica l’Oculista risponde. 
  • Giorno 11 Marzo dalle ore 9:00 alle ore 13:00 verranno realizzati presso il Gabinetto Oculistico “Mario Barbuto” screening oculistici a cura del Dott. Pierfrancesco Mellace ed a conclusione seguirà attraverso diretta online la rubrica l’Oculista risponde. 
  • Sabato 13 Marzo infine alle ore 17:30 vi sarà a conclusione della settimana un approfondimento a cura del Dott. Nicola Santacroce ed alla presenza della Presidente IAPB Luciana Loprete che approfondiranno i temi legati alla settimana, la diagnosi della patologia e soprattutto cure e stile di vita consoni a prevenire questo terribile male. 

I momenti per i quali si ringraziano i medici oculisti che hanno dato la loro adesione, saranno trasmessi in diretta Facebook sulla pagina dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro.

Sezione Territoriale di Catanzaro

Tel. 0961721427

Fax. 0961797994

mail. uiccz@uici.it

pec. uiccz@pec.it

Roma – Una giornata particolare… Braille Paroliamone

Autore: Giuliano Frittelli

XIV Giornata Nazionale del Braille

Come da tradizione, la sezione di Roma, ha celebrato la Giornata Nazionale del Braille.

Una ricorrenza fondamentale per noi tutti, che nel tempo ha visto un susseguirsi di eventi nella nostra città.

E se quest’anno la pandemia ha impedito di festeggiarla in presenza, abbiamo trasformato questa difficoltà, in un’opportunità, facendo venire tanti bambini di scuole diverse, presso la nostra sede, in modalità virtuale, permettendogli di conoscere il braille.

L’evento si è svolto il 26 febbraio e ha visto la partecipazione di vari assessori del V° municipio e con gli interventi dell’assessore alla scuola di Roma Capitale Veronica Mammì, la Sindaca Virginia Raggi, e il nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Il Braille è diventato protagonista in giochi di parole e numeri in cui le classi si sono date battaglia

L’emozione è stata forte, nel vedere la grande partecipazione dei bambini, volontari e dipendenti della sezione.

Non parliamo poi dei genitori che assistevano e incitavano tramite i social.

La prossima settimana mi recherò insieme all’Assessora alla Scuola e alle Politiche Sociali, presso l’istituto primario vincitore, per la premiazione.

Il vero premio però, lo abbiamo già ricevuto noi con una giornata veramente particolare.

Pablo Neruda, ha scritto i bambini che smettono di giocare, non sono bambini, gli adulti che hanno smesso di giocare hanno perso per sempre il bambino che hanno dentro di se.

Vi assicuro che grazie alla giornata del Braille, tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento, quel bambino lo hanno ritrovato.