Bando di Concorso 2019/2020 – Master di II livello in Disability Manager

Bando di Concorso a. a. 2019/2020

Master di II livello in

Disability Manager

Accreditato e convenzionato da INPS quale master Executive

Art. 1

Attivazione Master, contenuti ed obiettivi formativi

Presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale è istituito e attivato per l’A.A. 2019/2020 il Master Executive di II livello in “Disability Manager” accreditato e convenzionato da INPS quale master Executive. Coordinatrice del Master è la prof.ssa Margherita Interlandi, professore associato presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Dipartimento di Economia e Giurisprudenza.

Il master è stato accreditato dall’INPS in regime di convenzione all’uopo stipulata con l’Ateneo di Cassino al fine di poter contribuire alla formazione avanzata attraverso l’attribuzione di n. 4 (quattro) borse di studio per la partecipazione al master in favore dei dipendenti della pubblica amministrazione in servizio iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il Master in “Disability Manager” si propone di Il Master si propone di formare figure professionali attive nel campo della diversità e disabilità, i cosiddetti “Disability Manager”, in grado di gestire e coordinare le diverse figure all’interno del panorama aziendale e non solo, tenendo in particolare considerazione l’accoglienza delle persone con disabilità, creare network tra i vari soggetti coinvolti e definire tutte quelle strategie volte a favorire l’accessibilità, il coinvolgimento e l’inserimento dei cittadini disabili ed evitare così ogni forma di discriminazione ed attuare programmi di gestione della diversità.

Per favorire la crescita di una cultura dell’inclusione a 360°, il Master propone un approccio trasversale sul tema, non solo dunque legato alla disabilità, alla qualità della fruibilità dei posti di lavoro e/o di svago e alla diversità ma legato anche ad aspetti come la relazione di aiuto, la cura, l’empatia e la presa in carico alla persona.

Data la trasversalità della figura del disability manager, il Master si propone di fornire conoscenze nell’ambito delle discipline sanitarie, della psicologia del lavoro e della sociologia, delle discipline giuridiche, per focalizzarsi poi, sui temi dell’organizzazione aziendale, il management e la gestione delle risorse umane, e fornire strumenti per la gestione dell’inclusione sociale.

Il Master intende formare in sintesi una nuova figura professionale in grado di:

– Gestire la disabilità e la diversità sul luogo di lavoro in un’ottica di benessere organizzativo;

– Sviluppare la sensibilità verso il tema della “progettazione per tutti” e la capacità di cogliere (e magari prevenire) le difficoltà non solo del disabile motorio, ma anche di quello sensoriale, della persona anziana e di tutte quelle persone con problemi momentanei;

– Garantire l’inclusione dei soggetti con diversità e disabilità nel contesto lavorativo;

– Acquisire una competenza aggiuntiva ad una professionalità di base già consolidata;

– Creare network tra organizzazioni e territorio;

– Supportare gli enti e le aziende ad acquisire una nuova vision organizzativa.

Supportare le imprese, sia pubbliche che private, che intendano adottare modelli innovativi di gestione delle risorse umane   e di contenimento del costo del lavoro. La didattica del master è articolata come segue:

Denominazione insegnamentoDenominazione moduloSSDCFU
Aspetti giuridici della disabilitàFunzione amministrativa, accessibilità e disabilitàIUS/108
Strumenti di diritto privato in materia di diversità e disabilitàIUS/013
Diritto del lavoro e disabilitàIUS/073
Le politiche attive per le persone con disabilitàIUS/203
Aspetti medici della disabilitàPsicologia sociale e del lavoro di rete per le disabilitàM-PSI/015
Strumenti e nuove tecnologie al servizio della disabilitàTecnologie digitali per la disabilità: presente e futuroING-IND/105
Competenze chiave del disability manager per l’Human Resources Management del futuroL-ART/042
La cultura organizzativa inclusivaM-DEA/012
Management e politiche gestionaliStrategie aziendali e management disability SECS-P/083
Nuovi modelli organizzativi per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilitàSECS-P/082
CASI PRATICI e testimonianze del settoreIUS/102
 Esercitazioni individuali e di gruppo, progetti applicativi, seminari e workshop in fad 5
 Project work 16
 Prova finale 1
60

Art. 2

Numero di partecipanti

Il numero massimo degli ammessi al Master è di 10 (dieci) iscritti, di cui 4 (quattro) al massimo con conferimento di borse di studio da parte dell’INPS. L’Ateneo si riserva di non attivare il corso qualora non venga raggiunto il numero minimo di 4 (quattro) iscritti.

Art. 3

Titoli di ammissione al Master

L’accesso al master è riservato ai candidati in possesso almeno della laurea di secondo livello, di cui ai DM 509/1999 e 270/2004, oppure di titoli equipollenti ai sensi della normativa vigente.

Possono richiedere l’ammissione al master i candidati in possesso di un titolo accademico straniero equiparabile, per durata e contenuto, al titolo accademico italiano richiesto per l’accesso al corso. L’iscrizione, tuttavia, resta subordinata alla valutazione della idoneità del titolo da parte degli organi accademici ai soli fini dell’iscrizione, nonché al superamento della selezione prevista. Il diploma posseduto, debitamente corredato di traduzione ufficiale in lingua italiana munita di legalizzazione e di dichiarazione di valore rilasciata a cura della Rappresentanza italiana competente per territorio nel paese al cui ordinamento appartiene l’istituzione che ha rilasciato il titolo, deve essere trasmesso, entro il termine di cui all’art. 6 del presente bando, all’Ufficio Offerta Formativa ed Esami di Stato dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, sito presso il Rettorato – Viale dell’Università Campus Folcara, 03043 Cassino (FR).

I candidati che vogliono usufruire delle borse di studio INPS dovranno allegare alla domanda di ammissione on-line al Master il nulla osta alla partecipazione da parte dell’Amministrazione di appartenenza e una relazione della stessa Amministrazione in cui vengono esposte le motivazioni che supportano la candidatura, anche con riferimento alle particolari caratteristiche professionali del dipendente.

I partecipanti saranno selezionati da una commissione rappresentativa delle aree scientifiche, culturali e lavorative interessate dal corso.

La selezione dei candidati sarà basata sulla valutazione dei seguenti aspetti:

-analisi del curriculum studiorum e dei titoli conseguiti;

-accertamento degli aspetti motivazionali e delle propensioni individuali verso le materie oggetto del Master, attraverso colloquio individuale che, su disposizione dell’Ateneo potrà essere svolto anche in modalità telematica;

– valutazione della relazione prodotta dall’Amministrazione di appartenenza del candidato.

La graduatoria di merito sarà ordinata in base al punteggio che ogni candidato riuscirà a totalizzare, sulla base della griglia riportata nella seguente tabella:

Titoli valutabiliVotoPunteggio attribuito
Voto di laurea magistrale66 a 7026
 71 a 7527
 76 a 8028
 81 a 8529
 86 a 9030
 91 a 9531
 96 a 10032
 101 a 10533
 106 a 10934
 110 e 110 e lode35
Relazione dell’amministrazione di appartenenza del candidato in cui vengono esposte le motivazioni che supportano la candidatura, anche con riferimento alle particolari caratteristiche professionali del dipendente Max 16
Dottorato Max 5
Corsi di formazione certificati Max 8
Master universitari Max 6
Prova orale da 18 a 30

Con riferimento al voto di laurea, in caso di possesso di più titoli di studio, i relativi punteggi non sono cumulabili e sarà considerato esclusivamente il titolo di studio che dà luogo al punteggio più alto.

La Commissione preposta alla selezione sarà nominata con Decreto Rettorale.

Alla commissione spetterà la redazione di una graduatoria di merito secondo l’ordine decrescente della valutazione  complessiva assegnata a ciascun candidato. La graduatoria degli ammessi al Master sarà trasmessa all’INPS, responsabile dell’assegnazione delle borse di studio previste e pubblicata sul sito dell’Ateneo all’indirizzo:  http://www.unicas.it/didattica/post-laurea/master/info-bandi-e-iscrizioni/master-20192020.aspx  nella sezione dedicata del master.

La graduatoria degli aventi titolo alla borsa di studio INPS – Gestione dipendenti pubblici sarà redatta dal medesimo Istituto, sulla base della valutazione di merito fatta dall’Ateneo e sulla base del bando emanato dallo stesso in data 23 dicembre 2019.

Art. 4

Durata del Corso ed acquisizione crediti formativi

L’iter didattico del Master è comprensivo di attività didattica frontale, didattica e-learning di studio guidato e di didattica interattiva, di cui:

· 145 ore di didattica frontale

· 121 ore di didattica e-learning

· 35 ore di esercitazioni individuali e di gruppo, progetti applicativi, workshop e seminari in fad

· 400 ore di project work

· 25 ore di  prova finale

Il Master ha una durata pari a un anno accademico e inizierà entro il 30 ottobre 2020

Alla prova finale sono ammessi solo gli allievi che abbiano frequentato almeno il 70% delle attività formative e che abbiano superato tutte le verifiche di profitto e svolto il project work previsto.

Il project work consisterà nella progettazione e realizzazione di ricerche sul campo finalizzate all’applicazione delle conoscenze e competenze acquisite sui casi concreti

Obiettivo del project work formativo professionalizzante, da svolgersi presso l’Amministrazione di appartenenza dei partecipanti o presso altra Amministrazione, sarà lo sviluppo di un progetto empirico di ricerca simulando e descrivendo processi di Management dell P.A. da realizzarsi individualmente o in gruppi (in entrambi i casi la formalizzazione dell’apporto individuale sarà oggetto di valutazione specifica).

Il project work dovrà vertere su un progetto di miglioramento e innovazione.

Prima dell’avvio del project work, i candidati che usufruiscono delle borse di studio INPS, devono consegnare formale dichiarazione, resa dall’amministrazione di appartenenza o da altra amministrazione, dell’utilità del tema di ricerca descritto nel progetto.

Il rispetto della frequenza prevista del master, il superamento delle verifiche in itinere e di fine modulo, lo svolgimento del project work e la verifica finale daranno luogo al rilascio da parte dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale del titolo di Master EXECUTIVE di II livello in “Disability Manager”, che conferisce 60 Crediti Formativi Universitari.

Art. 5

Sedi svolgimento attività Master

Le attività didattiche si svolgeranno presso la sede dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, in via San Angelo Località Folcara, Cassino.

Art. 6

Presentazione domande di ammissione e calendario delle prove di selezione

Le domande di ammissione on-line devono pervenire entro il 23 giugno 2020.

La domanda di ammissione al master si effettua on-line attraverso la procedura predisposta sul sito internet: https://gomp.unicas.it/.

Oltre alla domanda di ammissione è previsto il versamento, entro il suddetto termine, di € 50,00 a titolo di contributo, non rimborsabile, per la copertura delle spese di selezione.

Il versamento dovrà essere effettuato espressamente secondo una delle seguenti modalità:

• Mediante PagoPA il sistema dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni. Il modulo di pagamento dovrà essere stampato on-line accedendo alla propria area riservata sul sito web dell’Ateneo http://gomp.unicas.it/

I pagamenti potranno essere effettuati scegliendo liberamente lo strumento di pagamento e il canale tecnologico preferito.

• Mediante carta di credito attraverso la procedura on-line disponibile sul sito dell’Ateneo http://gomp.unicas.it/

ATTENZIONE: non è ammesso il pagamento con bonifico e non si risponde dei versamenti effettuati in forme diverse dalle modalità sopra indicate.

L’elenco dei candidati ammessi a sostenere il colloquio con indicazione delle modalità di svolgimento dello stesso sarà pubblicato entro martedì 29 giugno 2020 sul sito dell’Ateneo http://www.unicas.it/didattica/post-laurea/master/info-bandi-e-iscrizioni/master-20182019.aspx In pari data verrà comunicata

I colloqui di selezione si svolgeranno il 3 luglio 2020, alle ore 12.00.

La graduatoria degli ammessi al Master, sarà pubblicata a partire dall’8 luglio 2020 sul sito internet: http://www.unicas.it/didattica/post-laurea/master/info-bandi-e-iscrizioni/master-20192020.aspx nella sezione dedicata del Master e sarà inviata all’INPS per l’attribuzione delle borse.

I candidati diversamente abili ai sensi della Legge 5 febbraio 1992 n.104, dovranno fare esplicita richiesta in relazione al proprio handicap, riguardo all’ausilio necessario, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per poter sostenere le prove specificate nel presente bando.

Non sarà data altra comunicazione ai candidati, tutti gli avvisi in merito alla selezione saranno pubblicati sul sito internet: http://www.unicas.it/didattica/post-laurea/master/info-bandi-e-iscrizioni/master-20192020.aspx nella sezione dedicata del Master.Il presente bando ha valore di notifica a tutti gli effetti. L’assenza del candidato al colloquio sarà considerata come rinuncia al concorso.

Art. 6 bis

Requisiti per i candidati che intendono concorrere all’assegnazione della borsa INPS

Requisiti di ammissione al concorso:

Per poter essere ammesso al concorso, il candidato deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

1.    essere dipendente della pubblica amministrazione in servizio e iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;

2.    essere in possesso del titolo di accesso previsto dal livello del master (laurea triennale e titoli equipollenti per master di I livello e laurea magistrale e titoli equipollenti per master di II livello)

3.    non aver già ottenuto dall’Istituto, negli anni accademici , 2015/16, 2016/17, 2017/18 e 2018/2019, borse di studio per Master executive e/o corsi di aggiornamento professionale, convenzionati e finanziati dall’Istituto medesimo.

Requisiti per l’assegnazione della borsa di studio: Il candidato deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti dall’Ateneo per l’ammissione al Master ed aver superato le prove di selezione previste dal presente bando.

Presentazione della richiesta di beneficio all’INPS:

1.    Per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso è necessario da parte del richiedente il possesso di un “PIN”, utilizzabile per l’accesso a tutti i servizi in linea messi a disposizione dall’Istituto. Il PIN è un codice univoco identificativo personale che rileva l’identità del richiedente. Il Pin si può richiedere: a) online, digitando “richiesta PIN on line” nel motore di ricerca del sito istituzionale www.inps.it  b) tramite il Contact Center; c) presso gli sportelli delle Sedi INPS.

2.    Per ottenere il PIN occorrono alcuni giorni. Pertanto, chi ne fosse sprovvisto deve provvedere tempestivamente. L’Istituto non sarà responsabile per il mancato invio della domanda da parte di utenti che non hanno ottenuto il PIN in tempo utile.

3.    Una volta ottenuto il PIN, è possibile accedere ai servizi dal sito internet istituzionale www.inps.it  –  nella sezione “Tutti i servizi”.

4.    Per presentare domanda on line di partecipazione al concorso è sufficiente essere in possesso di un “PIN on line”; non è richiesto il possesso di un “PIN dispositivo”.

5.    Per tutte le informazioni relative al PIN, è possibile accedere dalla Home Page dell’Istituto, www.inps.it, digitando “Pin on line” nel motore di ricerca.

Domanda di partecipazione al concorso, tempi e modalità di invio:

La domanda deve essere presentata dal soggetto Richiedente, esclusivamente per via telematica entro i termini di scadenza indicati nel presente bando, digitando “master Executive” nel motore di ricerca sul sito www.inps.it e aprire la relativa scheda prestazione Borse di studio per Master universitari “executive”. Una volta aperta la scheda, è sufficiente cliccare su “Accedi al Servizio”, inserire PIN e codice fiscale ed entrare all’area riservata, dove è possibile effettuare le successive scelte: per aree tematiche, per ordine alfabetico, o in alternativa, per tipologia di

1. Selezionando “Accesso “e successivamente la voce “Inserisci domanda Master executive” sarà visualizzato il modulo da compilare, in cui compaiono già i dati identificativi del soggetto richiedente.

2. Ѐ possibile presentare la domanda di partecipazione al concorso per più di un Master di interesse, fermo restando che la borsa di studio è conferita per un solo Master prescelto.

3. Nel modulo di domanda online è obbligatorio inserire l’indirizzo e-mail (non PEC) e i riferimenti telefonici mobili attraverso i quali poter ricevere dall’Istituto informazioni operative e amministrative. Per tutte le comunicazioni personali saranno utilizzati esclusivamente messaggi di posta elettronica e SMS.

4. In caso di variazione dei dati comunicati all’atto della domanda, il richiedente dovrà provvedere a segnalare tale variazione alla Sede territoriale competente.

5. Dopo l’invio telematico della domanda, l’INPS trasmetterà un avviso di conferma dell’avvenuto ricevimento della stessa. L’istanza di partecipazione è, inoltre, consultabile con la funzione “Visualizza domande inserite” nella propria area riservata a cui si accede dal sito www.inps.it. Una volta inviata la domanda, è opportuno effettuare la predetta visualizzazione per verificare l’esattezza dei dati inseriti e l’avvenuta trasmissione della domanda medesima.

6. La domanda non è modificabile; pertanto, per correggere ogni eventuale errore sarà necessario presentare una nuova domanda. In tal caso, sarà istruita l’ultima domanda pervenuta, seguendo l’ordine cronologico di invio, entro il termine di scadenza di presentazione della domanda stessa, come indicato nel Bando INPS del 23 dicembre 2019.

7. E’ possibile monitorare lo stato di lavorazione della domanda, accedendo attraverso il portale www.inps.it, accedendo al servizio dalla pagina della prestazione come indicato nel presente articolo, all’interno della propria area riservata.

8. In caso di particolari difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica per l’invio della domanda, non superabili attraverso gli ordinari strumenti di supporto messi a disposizione dall’Istituto e non riconducibili a problematiche relative al PIN o alla regolare iscrizione in banca dati, il richiedente può presentare la domanda di partecipazione al concorso rivolgendosi al servizio di Contact Center al numero 803164, gratuito da telefono fisso, o al numero 06164164, a pagamento da telefono mobile, al costo della tariffa prevista dal proprio operatore.

9. Le domande devono essere presentate dal richiedente entro 5 giorni dalla pubblicazione della lista degli idonei da parte dell’Ateneo.

10.  I candidati che vogliono usufruire del contributo devono allegare alla domanda di iscrizione al Master, il nulla osta alla partecipazione da parte dell’Amministrazione di appartenenza e una relazione della stessa amministrazione in cui sono esposte le motivazioni che supportano la candidatura, anche con riferimento alle particolari caratteristiche professionali del dipendente.

Graduatoria – criteri

La graduatoria del concorso sarà predisposta, successivamente alla comunicazione dell’elenco degli ammessi da parte dell’Ateneo, sulla base della votazione di ammissione al Master in esito alle relative prove selettive, rapportata in centesimi, determinata ad insindacabile valutazione e giudizio dell’Ateneo.

L’elenco dei candidati  ammessi al Master sarà trasmesso all’INPS con indicazione del punteggio individuale di ammissione espresso in centesimi.  Le borse saranno assegnate secondo l’ordine di graduatoria e previa verifica dei requisiti

A parità di punteggio di ammissione, la posizione in graduatoria sarà definita in ordine crescente di età del concorrente (dal più giovane al più anziano).

Non saranno ammessi alle graduatorie finali i candidati non ritenuti idonei  dall’Ateneo a seguito delle prove di selezione.

Saranno esclusi dalla graduatoria finale i candidati che, negli anni accademici precedenti, hanno già ottenuto il beneficio come dettagliato nell’Avviso INPS. L’esclusione non opera nel caso in cui il candidato non abbia fruito del suddetto beneficio, per il quale risulta formalizzata la relativa accettazione on line, a causa di:

a) mancata attivazione del corso da parte dell’Ateneo;

b) avvenuta formale revoca dell’accettazione del beneficio entro la data di inizio del corso negli anni accademici precedenti;

c) ritiro dal corso o mancato conseguimento del relativo titolo, per documentati motivi di salute del candidato come dettagliato nell’Avviso INPS.

La graduatoria dei vincitori sarà approvata dalla Direzione regionale Lazio. A seguito di eventuali rinunce, ai fini dell’individuazione dei candidati aventi diritto all’assegnazione della borsa di studio, si procederà con lo scorrimento della graduatoria.

Graduatorie – Pubblicazione

La graduatoria sarà pubblicata sul sito istituzionale www.inps.it nella specifica sezione riservata al concorso.

L’esito del concorso, inoltre, potrà essere visualizzato all’interno della propria area riservata.

Accettazione borse di studio

1. Successivamente all’approvazione delle graduatorie da parte dell’INPSi candidati risultati in posizione utile ai fini dell’assegnazione della borsa di studio riceveranno una comunicazione dall’Istituto con avviso inviato all’indirizzo di posta elettronica comunicato nel modulo di domanda, o con sms al numero di telefono mobile, comunicato dal Richiedente all’atto di presentazione della domanda di partecipazione.

2. I predetti candidati dovranno, entro cinque giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente, formalizzare l’accettazione della borsa di studio attraverso la specifica funzione attiva nell’area riservata.

3. La mancata accettazione nei termini di cui al comma precedente equivale ad espressa rinuncia.

4. L’accettazione della borsa di studio riferita ad un singolo Master comporta l’automatica esclusione dalle graduatorie relative agli altri Master previsti dall’avviso Inps e per i quali il candidato ha presentato domanda di partecipazione. L’esclusione opera anche nel caso in cui le graduatorie relative alle altre offerte formative non siano state ancora pubblicate.

Ritiro – mancato conseguimento del titolo

Salvo che per documentati motivi di salute del candidato, ostativi alla prosecuzione del corso, certificati da una struttura sanitaria pubblica, nel caso di ritiro dal corso o mancato conseguimento del titolo, il beneficiario sarà escluso da ogni analogo beneficio erogato dall’Istituto per la durata di cinque anni accademici. L’esclusione non opera nel caso di revoca dell’accettazione del beneficio, intervenuta almeno sette giorni prima dell’inizio del corso, qualora comunicata a mezzo fax, PEC o raccomandata alla competente Direzione regionale INPS Lazio.

Accertamenti e sanzioni

Ai sensi dell’art. 71, comma 1, del DPR 445/2000, l’Istituto eseguirà controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente in autocertificazione e/o dichiarazione sostitutiva. Ove risultassero dichiarazioni mendaci, falsità negli atti, uso o esibizioni di atti falsi o contenenti dati non corrispondenti a verità, i dichiaranti incorreranno nelle previste sanzioni penali, nella decadenza del beneficio per cinque anni accademici dall’accertamento e saranno altresì tenuti alla restituzione delle somme corrisposte dall’Istituto all’Ateneo.

Istanze di riesame

Eventuali istanze di riesame dovranno essere notificate, entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sul sito www.inps.it, alla competente Direzione regionale Lazio.

Responsabile del procedimento

Il responsabile del procedimento è il Dirigente responsabile in materia di welfare della Direzione regionale Lazio

Note informative

Per comunicazioni urgenti è disponibile l’indirizzo di posta elettronica DCSNAIC.prestazioniwelfare@inps.it.

Sul portale istituzionale www.inps.it, all’interno dell’area riservata, è possibile visualizzare la domanda presentata, verificare lo stato della pratica, nonché l’esito del concorso.

Per ogni informazione è disponibile il Contact Center, al numero verde 803 164 (da telefoni fissi) e al numero 06 164164 (da telefoni cellulari). Quest’ultimo servizio è a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico del chiamante. Il servizio telefonico è sempre attivo con risponditore automatico 24 ore su 24; il servizio con operatore è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00, festivi esclusi.

Per tutto quanto non espressamente riportato nel presente bando si rimanda a quanto disposto dall’INPS nel bando di concorso disponibile sul sito internet http://www.inps.it/

Art. 7

Presentazione domande di immatricolazione

Gli ammessi al corso, pena la decadenza, sono tenuti a iscriversi entro il 22 luglio 2020 presentando apposita domanda indirizzata al Rettore compilata per via telematica collegandosi al sito http://gomp.unicas.it/ e seguendo le informazioni riportate.

La tassa d’iscrizione è stabilita in € 10.000,00 da versare in due rate. La prima rata di € 5.000,00 più l’imposta di bollo di € 16,00 deve essere versata all’atto d’iscrizione entro il suddetto termine; la seconda di € 5.000,00 entro il giorno 31 gennaio 2021.

I beneficiari delle borse di studio INPS sono esonerati dal pagamento della tassa di iscrizione e sono tenuti solo alla presentazione della domanda di iscrizione telematica collegandosi al sito https://gomp.unicas.it/.

Il versamento dovrà essere effettuato espressamente secondo una delle seguenti modalità:

· Mediante  PagoPA il sistema dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni. Il modulo di pagamento dovrà essere stampato on-line accedendo alla propria area riservata sul sito web dell’Ateneo http://gomp.unicas.it/ I pagamenti potranno essere effettuati scegliendo liberamente lo strumento di pagamento e il canale tecnologico preferito.

· Mediante carta di credito attraverso la procedura on-line disponibile sul sito dell’Ateneo http://gomp.unicas.it/

Tutti i versamenti relativi alla tassa di iscrizione effettuati oltre i termini stabiliti saranno assoggettati ai vigenti diritti di mora. I candidati che non risultano beneficiari della borse di studio INPS, che intendono rinunciare volontariamente all’immatricolazione, dovranno darne immediata comunicazione all’Ufficio Offerta Formativa ed Esami di Stato tramite e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: master.ateneo@unicas.it allegando fotocopia fronte retro di un documento di riconoscimento, affinché si possa procedere al recupero dei posti. La rinuncia volontaria agli studi, comunque giustificata, effettuata oltre il decimo giorno dall’inizio ufficiale del Corso, esclude il rimborso delle tasse di iscrizione versate al Master. In caso di rinuncia, e comunque non oltre il decimo giorno dall’inizio ufficiale del corso, potranno subentrare i candidati dichiarati idonei e compresi nella graduatoria definitiva.

Art. 8

Divieto di contemporanea iscrizione

Ai sensi della normativa vigente è vietata la contemporanea iscrizione ad altri corsi di studio, anche di Atenei diversi.

Art. 9

Rilascio del titolo di Master

A conclusione del Master, agli iscritti che avranno svolto le attività e adempiuto agli obblighi previsti dal presente bando sarà rilasciato, secondo la legge vigente, un Diploma di Master universitario di II livello in “Disability Manager” con l’indicazione dei crediti acquisiti.

Art. 10

Responsabile del procedimento

Ai sensi della legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modifiche e integrazioni, il responsabile del procedimento di cui al presente bando è la dott.ssa Anna Angela Grimaldi, Responsabile dell’Ufficio Offerta Formativa ed Esami di Stato.

Art. 11

Informativa ai sensi del Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR) e D.Lgs. 101/2018

È titolare del trattamento dei dati l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.                                         

Legale Rappresentante dell’Università è il Rettore pro tempore. Dati di contatto: protocollo@pec.unicas.it – Responsabile della protezione dei dati: rpd@unicas.it – pec: dpo@pec.unicas.it

Finalità del trattamento e base giuridica Ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Europeo il trattamento dei dati è necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare del trattamento. I dati forniti verranno trattati nella misura strettamente necessaria e per le finalità connesse all’iscrizione ed allo svolgimento dei Corsi di Master.

Natura del conferimento dei dati e conseguenze di un eventuale rifiuto I dati personali conferiti sono trattati in osservanza dei principi di liceità, correttezza e trasparenza previsti dalla legge, anche con l’ausilio di strumenti informatici e telematici atti a memorizzare e gestire i dati stessi e, comunque, in modo tale da garantirne la sicurezza e tutelare la massima riservatezza dell’interessato. Il conferimento dei dati è obbligatorio. L’ eventuale rifiuto di fornire tali dati comporta l’impossibilità di dar corso all’iscrizione al corso e alla gestione delle attività procedurali correlate.

Modalità del trattamento e soggetti autorizzati al trattamento La raccolta dei dati avviene nel rispetto dei principi di pertinenza, completezza e non eccedenza in relazione ai fini per i quali sono trattati. Il trattamento dei dati sopra indicati avviene in base a procedure manuali, cartacee e informatizzate, mediante il loro inserimento in archivi cartacei e/o informatici esclusivamente ai fini dell’adempimento delle prescrizioni di legge ovvero per finalità amministrative e didattiche, da parte dei soggetti incaricati al trattamento dei dati stessi. Il conferimento dei dati è obbligatorio. L’eventuale rifiuto di conferimento di dati comporta l’impossibilità per il Titolare, per il Responsabile e per gli incaricati, di effettuare le operazioni di trattamento dati e, quindi, l’impossibilità di erogare i relativi servizi e/o corrispettivi e/o agevolazioni richieste. In particolare, il mancato conferimento del consenso al trattamento dei dati preclude l’instaurazione e la prosecuzione del rapporto con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Diritti dell’interessato

L’interessato potrà chiedere  al  Titolare  o  al  Responsabile  della  Protezione  dei  dati,  sopra  indicato,  ricorrendone  le condizioni, l’accesso ai dati personali ai sensi dell’art. 15 del Regolamento, la rettifica degli stessi ai sensi dell’art. 16, la cancellazione degli stessi ai sensi dell’art. 17 o la limitazione del trattamento ai sensi dell’art. 18, ovvero potrà opporsi al loro trattamento ai sensi dell’art. 21, oltre a poter esercitare il diritto alla portabilità dei dati ai sensi dell’art. 20 dello stesso.

In caso di violazione delle disposizioni del Regolamento, l’interessato potrà proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali. La partecipazione al concorso, con le modalità di cui al presente bando, implica la presa di conoscenza della suddetta informativa e il rilascio esplicito del consenso del trattamento dei dati personali.             

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alle seguenti strutture attivate presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale:

– Coordinatore del Master: Margherita Interlandi, Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, Campus Folcara – 03043 CASSINO (FR), telefono 0776/299.4603, e-mail m.interlandi@unicas.it –       Segreteria amministrativa: Ufficio Offerta Formativa ed Esami di Stato, sito presso il Rettorato – Viale dell’Università Campus Folcara, 03043 Cassino (FR), tel. 0776-2993155, 0776-2994106; 0776-2993345; 0776-2993298, e-mail master.ateneo@unicas.it

Como – Festival dei Diritti Umani, di Massimo Corti

Autore: Massimo Corti

Si è svolto a Milano nella sede di via Ollearo di Radio Popolare, dal 5 al 7 maggio, il Festival dei diritti umani, quest’anno però a porte chiuse, vista la grave situazione di pandemia che sta attraversando l’Italia. L’iniziativa, sostenuta dalla nota emittente Radio Popolare, da diversi anni fa sensibilizzazione, proprio dal cuore della metropoli milanese, su tutte le tematiche relative alla disabilità. Molti eventi, svoltisi a porte chiuse, si sono potuti seguire on line, in streaming, e resi disponibili in podcast sul portale www.festivaldirittiumani.it. Molte le tematiche affrontate: “dalla tematica dedicata a Donne e Disabilità”, la violenza sulle donne, citati anche casi di violenza e maltrattamento anche in ambito familiare come esempio di discriminazione, nelle testimonianze, è stata fatta anche menzione a come ancora alcune Strutture ospedaliere siano poco agibili alle persone con disabilità, e quanto possa diventare complesso poter gestire alcune operazioni, come esami di routines, per i disabili in sedia a rotelle in tema di postazioni sanitarie non idonee e barriere architettoniche. Un’ampia pagina è stata riservata al felice connubio tra radio e Disabilità, con la testimonianza di Jonathan Zenti, il quale, parlando della sua disabilità, la Sindrome di Asperger, a mostrato, mediante il suo racconto, la possibilità di svolgere una attività di collaborazione presso gli studi radiofonici di Radio 2.

Per gli interessati alla tematica, https://festivaldirittiumani.it/radio-e-disabilita-cinque-lavori-consigliatidal-festival/

http://www.jonathanzenti.it/blog/2017/03/16/alias-cronache-dal-pianeta-asperger per il tema “Disabilità e Musica”, il gruppo jazz Gipsy Jazz Quartet ha suonato alcuni brani del genere Gipsi jazz da cui prende il nome la band, dove, dei fantastici chitarristi hanno dato sfoggio alle peculiarità di questo genere musicale, e al suo fondatore Django Reinhardt.

Vedi: https://festivaldirittiumani.it/res-gipsy-jazz-quartet/ https://www.youtube.com/watch?v=fU0hqQ6m-Ik

Peculiarità del Genere musicale consiste nel suonare la chitarra con due sole dita della mano, in quanto, il suo fondatore, restò con questa menomazione fisica a causa di un incidente avuto in giovane età. Per la tematica Disabilità e cinema, è stato mandato in onda in streaming il film promosso dalla Cei, l’estate più bella, di Gianni Vukaj, un cortometraggio interamente dedicato al mondo della disabilità.

Per info: https://festivaldirittiumani.it/l-estate-piu-bella/

Per finire, in Homepage sul sito del Festival, potrete trovare parole di omaggio al compianto Ezio Bosso, noto direttore d’orchestra disabile a causa di una malattia neourodegenerativa, recentemente scomparso.

Vedi: https://festivaldirittiumani.it/ezio-bosso-ci-ha-insegnato-che-la-disabilita-puo-non-essere-un-limite/

E con queste righe, spero di avervi dato una sintetica panoramica di questo importante evento culturale di sensibilizzazione sulle tematiche sociali. Un piccolo rammarico, a mio avviso, è che, in questo caso, come in molti altri,, non ne venga fatta menzione attraverso i principali media e tv nazionali. Probabilmente, molto è stato fatto per il riscatto sociale delle persone disabili, ma molto, molto c’è ancora da fare per abbattere ancora alcuni stereotipi che permangono nella società.

Un’importante Sentenza contro le discriminazioni in ragione della disabilità

Le buone notizie, soprattutto in questo periodo, meritano la maggior visibilità possibile e tale è quella riguardante la Sentenza prodotta dalla Corte d’Appello di Venezia, giunta dopo una lunga battaglia giudiziaria, che ha condannato il Comune di Belluno e la Società di gestione della scala mobile che porta al centro storico della città, per discriminazione nei confronti di quelle persone con disabilità visiva accompagnate dai loro cani guida, alle quali era stato vietato di accedere a quella stessa scala mobile.

«La Corte d’Appello IV sez. civile con sentenza n. 1146/20 del 28.04.2020, ha ritenuto responsabili sia il Comune di Belluno sia la società partecipata Bellunum s.r.l. di condotte discriminatorie nei confronti dei ricorrenti, persone disabili visive accompagnate dal proprio cane guida per i fatti accaduti il 09.05.2015 presso le scale mobili Lambioi e per il cartello di divieto di accesso apposto, condannando quindi l’Amministrazione, in solido con Bellunum s.r.l., al risarcimento del danno morale subito, nonché alla cessazione delle condotte discriminatorie nei loro confronti»: a quale Sentenza e a quale vicenda si riferisce l’avvocato Chiara Frare con queste parole?

A un caso che occupò per molto tempo le pagine del nostro giornale, tra il 2015 e il 2017, dopo cioè che alcune persone con disabilità visiva, accompagnate dal proprio cane guida, si erano visto negare l’accesso alla scala mobile di Lambioi, che porta al centro storico di Belluno, di fronte a un cartello indicatore di divieto, recante la scritta Inclusi i cani guida.

Il momento più “caldo” si era avuto nel mese di maggio del 2015, quando un cospicuo gruppo di persone, provenienti da varie città d’Italia, si erano recate con i loro cani guida ai piedi di quella stessa scala mobile, chiedendo di salire, nel rispetto delle Leggi, e con l’intento dimostrativo «di far vedere che gli animali sono perfettamente in grado di prendere le scale mobili in tutta sicurezza, oltre che per rivendicare la libertà di movimento e il rispetto della dignità». Ciò aveva portato al blocco dell’impianto, da parte della Società Bellunum che lo gestisce, e anche all’arrivo della Polizia, lasciando le persone momentaneamente bloccate sulla scala mobile, senza la possibilità di salire né di scendere in sicurezza e lasciando anche in sospeso la situazione, tra polemiche varie e preannunciate azioni legali.

Dal canto nostro avevamo ricordato in più occasioni che quel divieto si collocava in palese violazione delle Leggi vigenti (Legge 37/74, aggiornata dalla Legge 60/06), che obbligano ad accogliere i cani guida in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico.

Rimandando i Lettori ai nostri vari contributi con i quali abbiamo seguito passo dopo passo la vicenda (nella colonnina qui a fianco dei Link correlati), arriviamo all’oggi, accogliendo l’ottima notizia dei giorni scorsi, che soprattutto in questi tempi di emergenza merita la maggior visibilità possibile.

Come preannunciato già nel 2017, le persone coinvolte avevano presentato rapidamente una denuncia agli organi competenti, basata anche sulla violazione di un’ulteriore norma, quella Legge 67/06 che vieta ogni tipo di discriminazione contro le persone con disabilità. In prima istanza, però, il Tribunale di Belluno aveva rigettato il tutto. Dopo anni di battaglie legali, quindi, si è arrivati ora alla Sentenza della Corte d’appello di Venezia, citata da Chiara Frare, che ha accettato tutte le istanze presentate dalle persone con disabilità visiva, condannando l’Amministrazione Comunale di Belluno e la Società Bellunum per la violazione delle leggi citate.

«Si tratta di una Sentenza importantissima – commenta la legale patrocinante -, di un grande passo in avanti per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni. Se infatti il danno risarcibile, come in questo caso, si configura per una lesione anche solo potenziale della sfera di diritto del disabile, è evidente che siamo di fronte ad una prova del danno in re ipsa [“nella stessa natura della cosa”, N.d.R.], certamente liquidabile, come nel caso in esame, in via equitativa».

Riferendosi poi alla Legge 67/06, Frare ne sottolinea l’importanza, parlando di «uno strumento di tutela potente per situazioni di questo tipo, che deve però essere più conosciuto e pubblicizzato e soprattutto applicato secondo buon senso e secondo i princìpi che la legge stessa intende tutelare, vale a dire il diritto per le persone con disabilità di non essere discriminate rispetto agli altri, proprio in ragione della propria disabilità».

Palese è la soddisfazione delle persone con disabilità visiva – condivisa pienmente anche dal nostro giornale – ovvero di coloro che in quei giorni del 2015 furono bloccati davanti o addirittura sui gradini di quelle scale mobili. «Tutti noi – affermano – siamo appagati dal risultato ottenuto, poiché quel giorno, assieme ai nostri cani guida, ci siamo ritrovati a subire su quelle scale mobili un’umiliazione e una discriminazione, in quanto persone con disabilità visiva che hanno scelto un cane guida come ausilio per la propria libertà di vivere autonomamente. L’impegno e le competenze dell’avvocato Frare sono state determinanti per l’ottenimento di questa Sentenza, che rappresenta un importante traguardo contro la lotta alle discriminazioni». (S.B.) Queste sono le persone con disabilità visiva che hanno sottoscritto il comunicato con il quale è stata resa nota e commentata la Sentenza della Corte d’Appello di Venezia: Alessandra Bragagnolo, Ilaria Frenez, Fernando Giacomin, Mauro Quintavalle, Laura Raffaeli, Massimo Vettoretti, Nadia Zanella e Simona Zanella.

Fonte: Superando.it del 12.05.2020

Da Freedom Scientific e Vision Dept un gesto concreto di solidarietà

Riceviamo e con piacere diffondiamo:

“Vista l’emergenza di queste settimane che ci costringe a casa, grazie al supporto di Freedom Scientific, Vision Dept offre a titolo gratuito per tutti coloro che ne faranno richiesta a mezzo email o per telefono una licenza di JAWS e ZoomText 2020.

Sarà nostra cura assistere l’utente nell’installazione del software, procedere ad un rapido training e coinvolgerlo nell’attività di lezioni on line che stiamo mettendo a calendario per i prossimi giorni.

La licenza è temporanea, 90 giorni e include la feature di accesso remoto per consentire a tutti quanti di poter lavorare comodamente da casa in modalità di smart working come può essere stato deciso dalle aziende e dagli enti pubblici.

Sperando che questo nostro gesto possa essere gradito a tutti gli associati auguriamo buona giornata e buon lavoro.

Iscriviti alla nostra newsletter: https://www.visiondept.it/about.html#mc_embed_signup

Netblind dona 500 licenze Premium per i volontari

Riceviamo e volentieri diffondiamo:

“In un momento così difficile, non potevamo stare alla finestra ed assistere inermi senza poter fare nulla. Le persone con disabilità visiva hanno bisogno in questo periodo di accompagnatori che portino loro farmaci e generi alimentari. Così Netblind ha deciso di donare in maniera gratuita 500 licenze Premium ai volontari che si renderanno disponibili per dare una mano d’aiuto. Lo facciamo con grande spirito di servizio perchè anche noi vogliamo dare un contributo reale.

Chiediamo, pertanto, che questa nostra iniziativa venga inoltrata ai vostri archivi di volontari ed ex volontari. O comunque vi chiediamo di darne massima diffusione all’interno dell’Unione. Inizialmente saranno 500 ma se dovessero finire siamo pronti ad offrirne, sempre gratuitamente, anche molte altre.

Ci muoveremo in questo modo:

il volontario scarica Netblind e successivamente dal pulsante “contattaci” ci invierà un messaggio con scritto “Premium”.

Sarà quindi nostra cura attivare gratuitamente l’account.

Con la speranza di poter contribuire ad alleviare i problemi di isolamento di questo periodo, inviamo a tutti un grande augurio perché sia presto superata questa situazione complicata”.

Emergenza COVID-19 e presenza dell’Unione, di Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

il Governo ha emanato il decreto legge “Cura Italia” il 17 marzo scorso, introducendo misure che ci riguardano molto da vicino non solo come cittadini, ma anche come persone con disabilità.

Di maggior rilievo le norme relative alla fruizione della legge 104. I giorni disponibili aggiuntivi, complessivamente fruibili entro il 30 aprile prossimo sono dodici e si aggiungono ai tre giorni ordinari previsti mensilmente.

Il governo ha chiarito che la misura si riferisce non solo ai familiari delle persone con disabilità, ma anche ai lavoratori con disabilità, purché già in possesso, ovviamente del riconoscimento della legge 104.

I componenti della Direzione, i quali rispondono a turno ogni mattina a eccezione del sabato e della domenica dalle 10.00 alle 12.00 al numero 06.699.88.325, stanno già offrendo ogni chiarimento in materia.

Le attività e i servizi della Presidenza Nazionale sono da oggi tutti operativi, grazie alle misure di telelavoro e di lavoro agile” predisposte nei giorni scorsi con un impegno febbrile da parte di molti nell’ambito del nostro personale.

I numeri telefonici della segreteria sono regolarmente attivi e funzionanti, sia pure con qualche limitazione di trasferimento chiamate. Li ricordiamo:

06.699.88.304 / 317 / 506.

Altri numeri sono in corso di attivazione diretta e comunque tramite email i nostri uffici e servizi sono tutti raggiungibili secondo i normali orari di lavoro settimanali.

La sede sarà anche regolarmente presidiata grazie alla disponibilità di due unità di personale:, Erasmo Di Donato e Gianni Giamogante i quali, a turno, si recheranno in loco per verificare il regolare funzionamento di impianti, strutture e macchinari.

Invito tutte le sedi territoriali e regionali a voler fare altrettanto, pur nei limiti tecnici e organizzativi di ciascuno, in modo da evitare il più possibile che le persone escano di casa, applicando così le disposizioni del decreto di cui sopra.

Suggerisco ai presidenti territoriali, al momento, di spostare le date delle assemblee già eventualmente programmate per il 4 e 5  aprile, poiché al momento non vi sono le condizioni né per la raccolta delle firme e delle candidature, né per lo svolgimento vero e proprio.

Ricordo qui, ancora, tre numeri utili nazionali:

800.189.521, per la consegna farmaci;

800.065.510, Croce Rossa, per necessità essenziali.

800.840.840 Protezione Civile Nazionale, come sopra.

I numeri funzionano compatibilmente con le capacità operative connesse e con le diverse situazioni territoriali.

Qui in allegato, inoltre, nomi, numeri e orari dei professionisti del progetto “Stessa strada per crescere insieme” che si sono resi disponibili a offrire ai nostri soci, a titolo gratuito, un supporto psicologico in questa difficile situazione di confinamento obbligatorio a casa.

Prego i nostri dirigenti territoriali e regionali di voler dare ampia diffusione a questo servizio presso i nostri soci e più in generale i ciechi e gli ipovedenti con i quali sono in contatto.

Ci giungono anche segnalazioni e disponibilità di volontari a seguito dei nostri appelli e provvederemo di volta in volta a trasmettere queste informazioni ai presidenti territoriali competenti per territorio.

Abbiamo sollecitato le grandi catene di distribuzione alimentare per l’istituzione  di una corsia speciale per le consegne a domicilio riguardanti le persone con disabilità che vivono sole o che non possono fruire di alcun altro aiuto. Ripeto questo appello in tutti i miei interventi sui Media e nei prossimi giorni faremo un apposito comunicato stampa dedicato al tema.

Le condizioni permangono complicate un po’ in tutto il Paese e dobbiamo salutare con immensa tristezza alcuni dei nostri soci che purtroppo ci stanno lasciando in conseguenza del virus, in particolare nelle province di Piacenza e di Pesaro. Alle loro famiglie, agli amici e alle sezioni coinvolte,  vanno i sensi del nostro cordoglio profondo e della vicinanza di tutta la nostra grande famiglia.

Ricordo infine, la trasmissione live di SlashRadio per domani pomeriggio, venerdì 20 marzo, dalle 15.00 alle 20.00, per stare insieme e condividere alcune ore di queste giornate di isolamento, in compagnia di artisti, scrittori, esponenti della società civile e nostri dirigenti e operatori, con una diffusione che si avvarrà anche del canale FaceBook del ministero dei beni culturali.

Un forte e immenso abbraccio a tutte e tutti.

Elenco psicologi “Stessa Strada Per Crescere Insieme”

Intervento del Presidente Nazionale UICI Mario Babruto al Tg5

“Le misure adottate dal governo per l’emergenza sanitaria sono importanti, ma occorre prevedere anche dei voucher per i volontari che assistono lavoratori con disabilità”: questo l’estratto dell’intervento del Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto andato in onda nella giornata di ieri giovedì 19 marzo 2020 al TG5.

Questo il link per vedere il servizio completo: https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/videos/210930606784746/

Decreto “Cura Italia” e persone con disabilità, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Il 17.03.2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge denominato “Cura Italia”. Il corposo provvedimento, costituito da 127 articoli, è stato varato per adottare diverse misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. Alcuni articoli si riferiscono specificatamente alle persone con disabilità.

Preliminarmente occorre fare alcune premesse. Diverse norme del decreto, vista la fretta con cui è stato scritto, sono di dubbia interpretazione, pertanto si auspica l’emanazione di note esplicative. Il Decreto Legge è un provvedimento che deve essere convertito in Legge dal Parlamento, pertanto, in fase di conversione, il testo potrebbe essere modificato e integrato.

Proviamo a sintetizzare quanto è stato previsto per la vita delle persone con disabilità. Gli articoli che seguono sono stati epurati da riferimenti e parti superflue, al fine di agevolarne la lettura. In ogni caso, per maggiori approfondimenti, si invita a leggere il testo integrale del Decreto Legge.

Art. 16 – Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.

Nota: La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità  e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Successivamente i dispositivi verranno gradualmente distribuiti alle persone più a rischio.

Art. 23 – A decorrere dal 5 marzo 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Nota: i genitori di figli  con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 possono usufruire alternativamente del congedo o del bonus a prescindere dall’età del figlio.

Art. 24 – Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Nota: La norma è alquanto ambigua e lascia spazio a diverse interpretazioni, sia per quanto riguarda il numero di giorni effettivi, sia per quanto concerne le persone che ne possono beneficiare. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità viene precisato che gli  ulteriori 12 giorni si riferiscono all’intero bimestre, con la conseguenza che il lavoratore potrà usufruire di  18 giorni totali nei mesi di marzo e aprile 2020 (3 giorni previsti per  il mese di marzo, 3 giorni previsti per il mese di aprile e ulteriori 12  giorni spalmati  nel bimestre di riferimento). L’estensione dei permessi in parola è riconosciuta anche ai lavoratori pubblici e privati a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità in situazione di gravità. Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei 2 mesi (i giorni di permesso non scadono a fine mese).

Art. 26 – Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.

Nota: Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è specificato che fino al 30.04.2020, l’assenza dal lavoro dei lavoratori con disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in situazione di rischio derivanti da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria, quindi alla malattia.

Art. 39 – Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità con connotazione di gravità, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Art. 47 – Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime. Fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri.

Nota: Attualmente l’attività dei centri diurni socio-sanitari e sanitari è sospesa fino al 03.04.2020, salvo eventuale proroga a causa dell’emergenza epidemiologica. Le ASL hanno la facoltà di attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità. Questa ultima previsione è giudicata da più parti insufficiente, in quanto, trattandosi di servizi essenziali, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo, e non la facoltà, di attivare tutte le misure necessarie per l’assistenza delle persone con disabilità.

Art. 48 – Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, nonchè durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nota: Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile e della strumentazione a disposizione, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazione sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività  didattiche a distanza.

Avv. Franco Lepore

Responsabile settore lavoro di UICI Piemonte

NB: Si fa presente che è necessario considerare che le norme riportate in questo articolo risultano in vigore alla data del 19-03-2020. Visto il persistere dell’emergenza epidemiologica, la situazione è in continua evoluzione e nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori interventi legislativi.

Essere italiani al di là della menomazione sensoriale, di Giovanni Cancelliere

Il non vedente e ipovedente in questo tragico periodo per la nazione: i professionisti non vedenti e ipovedenti, il loro ruolo nel periodo del COVID-19.

Quando ognuno di noi ha scelto di fare il professionista sanitario di area riabilitativa, non aveva sicuramente messo in conto che un giorno si doveva trovare di fronte ad un bivio:

– continuare a svolgere la propria professione seppur supportato dai D.P.I.;

– decidere di chiudere i propri ambulatori (autonomi), messi in ferie obbligate se lavoratori subordinati di cooperative o servizi ADI o aziende accreditate private: i dipendenti pubblici hanno deciso le singole regioni che tipo di servizi e prestazioni continuare ad erogare o far svolgere altre attività ritenute più utili all’emergenza come, ad esempio, la raccolta dati dei fenomeni e stilare banche dati. Sappiamo benissimo che uno delle caratteristiche del professionista moderno è quello di redigere studi epidemiologici, normalmente del proprio ambito, ma la statistica usa mezzi univoci e ci può stare di fare ricerche, raccolte dati di rischio, incidenza e prevalenza.

Il federalismo italiano e stiamo vedendo anche quello tedesco seppur più strutturato e più di tradizione, sta creando discrasie nei vari territori di una nazione.

Il nostro dovere di cittadini italiani, professionisti sanitari, ci impone un fondamento prioritario che va salvaguardato su tutto e su tutte le nostre opinioni personali di riabilitatori: ridurre al massimo la vita sociale e la diffusione del virus ponendoci nelle condizioni di vettori per i nostri assistiti e per i nostri familiari più fragili (familiari, amici, conoscenti, colleghi).

La smania di rendersi protagonisti in questo scenario è fuori luogo; i veri protagonisti sono i rianimatori, anestesisti, radiologi, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, educatori professionali, psicologi dell’area sanitaria, metalmeccanici, elettricisti, tecnici di impianti industriali sanitari, operai che lavorano nelle fabbriche che producono macchinari e mascherine riguardo alla logistica: spero di non aver dimenticato nessuno.

In questi giorni c’è stato l’accaparrarsi di una funzione indifferibile da parte di qualcuno del mondo riabilitativo, a mio modesto modo di vedere fuori luogo, basta andare nei siti dei singoli collegi e commissioni d’Albo per rendersi conto che questa smania di apparire è inopportuna e danneggia l’immagine del professionista sanitaria dell’area riabilitativa.

Mai come questa volta le nostre differenze tra vedenti e non vedenti è appiattita dall’essere non necessaria, non rappresentiamo una categoria “salvavita” come invece in altre calamità come quelle delle catastrofi o delle guerre invece ci esalta nel recupero delle funzioni residue o negli adattamenti ad ausili e protesi. Conoscenza e coscienza devono prevalere sulla saccenza. Uno dei nostri cavalli di battaglia e il Contatto, la   meta comunicazione, l’empatia. #iorestoacasa perché non deve essere solo uno slogan ma perché voglio bene ai miei pazienti, ai miei colleghi, a chi devo incrociare sui mezzi (magari un infermiere o un centralinista che è obbligato ad andare sul suo posto di lavoro per necessità reale di servizio), il ragazzo del Servizio civile che mi accompagna al lavoro e non essere “il loro paziente contatto O”. L’etica dell’essere cittadino mi ha imposto di prendermi le ferie perché la mia Azienda ritiene che i casi post intervento chirurgico per un ciclo è un’attività indifferibile ma il mio senso di responsabilità mi ha detto di mettermi in ferie per cercare di evitare che il paziente, il suo accompagnatore, la sua famiglia fossero protagonisti passivi della scelleratezza dei miei dirigenti: così procederò finché avrò le ferie e i congedi o fino a quando la mia Azienda bloccherà le ferie.

Anche voi restate a casa.