Soggiorno sole di settembre: annullamento

Su indicazione della commissione nazionale terza età, considerate le possibili criticità sanitarie del momento, riferite in particolare alla popolazione anziana, abbiamo ritenuto opportuno sospendere l’effettuazione del soggiorno estivo “Sole di Settembre”, previsto per il periodo tra il 12 e il 26 settembre 2020 presso il centro vacanze Le Torri di Tirrenia. 

Ovviamente, essendo il centro Le Torri un albergo aperto al pubblico, quanti già si sono prenotati e volessero comunque trascorrere lì il periodo di vacanza, sono liberi di farlo, previo accordo con la direzione dell’Albergo. 

Siamo spiacenti di dover inviare questa comunicazione e di doverlo fare con ritardo, per via dei mutamenti giornalieri dei dati relativi alla emergenza sanitaria in atto.

Sarà comunque nostra cura trovare una nuova e più favorevole occasione per recuperare il soggiorno in tempi che ci auguriamo i più brevi possibile. Nello scusarci ancora per il disagio, ringraziamo le sezioni che vorranno dare comunicazione tempestiva di questa notizia agli interessati, confidando di poterci incontrare presto in queste settimane di appuntamenti celebrativi, precongressuali e congressuali.

Anziani protagonisti della propria vita, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Ho avuto modo frequentemente di occuparmi e di preoccuparmi della condizione degli anziani, sia come componente della Commissione nazionale che analizza le loro problematiche, sia come responsabile di Senior, una rivista sonora distribuita su disco a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Non posso sottacere l’importanza del soggiorno estivo per Anziani di Tirrenia che mi ha sempre consentito di cogliere e condividere le differenti situazioni esistenziali di tanti uomini e di tante donne.

L’esperienza acquisita attraverso la conoscenza di differenti casi umani, mi ha condotto a precisi convincimenti che tento, con questo scritto, di sintetizzare. L’anziano, qualunque sia stato l’itinerario percorso, va considerato innanzitutto come persona partendo dal presupposto che la vecchiaia non è una malattia ma una condizione di vita.

È assolutamente necessario sganciarsi da ricordi nostalgici ormai d’altri tempi appartenenti a realtà patriarcali, quando oggi siamo di fronte a situazioni di piccoli gruppi familiari o addirittura di singles. È indispensabile conoscere se l’anziano è divenuto cieco in età adulta o addirittura in età avanzata, oppure se proviene da una cecità congenita.

Infatti, le diverse situazioni personali comportano un differente approccio e conseguentemente un metodo diversificato nel fornire eventuali supporti.

Ma che cosa possiamo fare oggi perché l’anziano possa finalmente godere della propria dignità, perché possa appartenere alla cittadinanza attiva, perché abbia diritto alle cure necessarie o eventualmente alla sua riabilitazione anche con un adeguato sostegno alla famiglia? E ancora, come concretizzare la protezione contro la non autosufficienza vista la proposta sindacale risalente addirittura al momento di possibile rilancio del 2005 che intendeva promuovere servizi integrati grazie allo stanziamento di un fondo nazionale? Il Governo non ha soldi e il fondo rimane solo una speranza, almeno per ora. Le conquiste utili per un recupero di dignità, di autonomia, di cittadinanza attiva sono per ora soltanto impegni sacrosanti, ma di difficile conquista.

Stiamo cercando di fotografare un concetto in movimento e sappiamo che l’immagine può uscire sfocata. Forse consideriamo che la separazione tra giovani e anziani sia un dato incontrovertibile: non è sempre così. Vi sono situazioni in cui molti giovani si accostano a persone avanti negli anni nel segno del rispetto per il mondo di affetti, di storia, di bisogni e di diritti che è racchiuso in ogni anziano. È pur vero: vi sono molti vecchi dalle mille risorse ma sono molti di più coloro che hanno bisogno di essere assistiti e sostenuti. Occorre tuttavia integrare questa visione dell’anziano bisognoso di assistenza con quella dell’anziano protagonista della propria vita. Lo sanno bene coloro che vivono accanto agli anziani.

Sanno che le risorse di ciascuno vanno alimentate perché non diminuisca la loro voglia di vivere, perché sappiano apprezzare gli aspetti positivi della loro esistenza e affrontare le difficoltà psichiche, fisiche e di relazione.

Tali difficoltà, del resto, non affliggono soltanto gli anziani, ma in essi sono aggravate dall’età. Tra l’altro, il prolungamento della durata media della vita, talvolta accompagnato da piccoli miglioramenti materiali ed economici, ci permette di sperare che saremo sempre più in presenza di anziani validi da ogni punto di vista, poco inclini a trascorrere gli anni contando soltanto sull’assistenza, ma piuttosto desiderosi di riempire le proprie giornate di attività che abbiano per loro significato evitando così la mancanza di prospettive e sentimenti di umiliazione.

Nell’ultimo Congresso Nazionale e in quelli precedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti sono state approvate interessanti mozioni finali sulle condizioni dell’anziano con disabilità visiva evidenziando l’impegno da parte dell’Unione Italiana dei Ciechi nei diversi settori di intervento. Inoltre la commissione aveva richiesto che venga attuato quanto previsto dalla mozione congressuale che riguarda l’istituzione di un fondo capitolo specifico delle spese per gli anziani, impartire direttive alle strutture periferiche e sottoporre all’attenzione di queste la vigilanza presso le case di riposo comuni, dove sono ospitati gli anziani non vedenti, affinché non vengano pregiudizialmente discriminati e non adeguatamente assistiti, in particolare i ciechi pluriminorati. Ritorna il tema della discriminazione, del disagio e della solitudine. E’ questa la situazione in cui con molta frequenza vengono a trovarsi tutte quelle persone che perdono la vista da adulti. Tuttavia assistiamo, anche in queste circostanze, ad alcuni brillanti risultati conseguiti da uomini e donne che, sradicati talora improvvisamente da quanto avevano costruito anche grazie all’utilizzo della vista, riescono a ridare senso e precise finalità alla loro nuova e difficile condizione esistenziale. Gli esempi potrebbero essere molti. L’audiorivista Senior, giunta ormai al ventiquattresimo anno di attività, può testimoniare questo assunto: l’anziano vuole essere anzitutto considerato membro socialmente attivo e propositivo, capace di scegliere la propria qualità di vita comunitaria e famigliare.

Oggi l’anziano vuole essere protagonista della propria esistenza e la nostra associazione deve tenerne conto: diversamente assisteremo ad un graduale inevitabile distacco associativo e comunitario.

La nostra associazione non ha saputo ancora far propria questa realtà nelle sue esigenze fondamentali, ma gli anziani sono comunque legati all’unione, alla loro associazione storica: credo sia giunto il momento di tenerne debito conto: se non ora, quando?

Cesare Barca

Referente nazionale anziani

Soggiorno terza età “Sole di settembre” 12 settembre – 26 settembre 2020

Siamo finalmente in grado di confermare anche lo svolgimento del secondo soggiorno estivo presso la casa vacanze di Tirrenia il Centro “Le Torri, Giuseppe Fucà – Olympic Beach Hotel”, dal 12 al 26 settembre 2020.

      Probabilmente, sia pure con rammarico, non saremo in condizione di garantire tutte le attività di socializzazione che erano state previste, considerato il persistere delle conseguenze della diffusione del Coronavirus, ma abbiamo concordato comunque la possibilità di svolgere un periodo di vacanza che speriamo possa incontrare la soddisfazione e il piacere di tutti.

      L’offerta del soggiorno, a persona, valida sia per gli ospiti con disabilità visiva sia per gli accompagnatori, si articola nei seguenti importi:

• camera singola (Torre piccola) euro 842,00 scontato euro 800,00

• camera doppia (Torre piccola) euro 758,00 scontato euro 700,00

• camera doppia (Torre grande) euro 940,00 scontato euro 900,00

• camera tripla (Torre grande) euro 828,00 scontato euro 800,00

      l’offerta include:

• Servizio di Pensione Completa con acqua e vino ai pasti

• Cocktail di benvenuto

• Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini

• sala riunioni a completa disposizione per iniziative e serate ludiche

• animazione e intrattenimento

• una serata con piano bar con cantante

• servizio spiaggia (ombrellone e sdraio)

  Alla quota va aggiunta la tassa di soggiorno di Euro 7,50, dovuta al comune di Pisa.

  Servizi a richiesta a pagamento:

  a. Escursioni.

  b. Parrucchiera.

  c. Estetista.

  d. Infermiera.

      Corso gratuito di Alfabetizzazione informatica per computer e per smartphone.

I corsi di Alfabetizzazione informatica saranno tenuti, con la consueta competenza, dal nostro Nunziante Esposito, con la collaborazione di Maria Stabile, e dovranno essere richiesti all’atto della prenotazione del soggiorno.

      Attività ludico ricreative;

Con la collaborazione dello staff dell’hotel saranno organizzati giochi di squadra e serate.

      Per informazioni, chiarimenti circa i transfert da e per le stazioni ferroviarie di Pisa e Livorno rivolgersi a:

  Olympic Beach Le Torri

  tel. 050 32.270

  fax. 050 37 485

  email: info@centroletorri.it

      Vista l’importanza dell’iniziativa si prega di darne la massima diffusione. Suggeriamo infine a ciascuno, di verificare la possibilità di fruire del bonus “vacanze” previsto dal DL 33/2020 ed eventuali, successive modificazioni e integrazioni.

Salerno – Bonus regione Campania ai pensionati

Questa Sezione, dopo aver attinto notizie in merito alla lodevole iniziativa di solidarietà deliberata dalla REGIONE CAMPANIA relativa al BONUS IN OGGETTO, riporta qui di seguito le notizie diffuse dalla Sede Provinciale dell’INPS di Salerno, come di seguito specificate:   

NOTIZIE DA INPS SEDE PROVINCIALE  DI SALERNO:

CRITERI DI DEFINIZIONE DELLA PLATEA DEI POTENZIALI BENEFICIARI

  1. PREREQUISITO:
    1. Residenza in Campania alla data del 30 aprile 2020
    1. Età superiore a 65 anni alla data del 30 aprile 2020.
  • REQUISITO:
    • Titolarità di pensione diretta, di vecchiaia integrata al trattamento minimo, e di trattamenti ad essa equiparati, quali i trattamenti di invalidità previdenziale, integrati al trattamento minimo (con esclusione delle pensioni di importo lordo inferiore al trattamento minimo e le pensioni di importo lordo comprese tra il trattamento minimo e 1.000 euro)
    • Titolarità di assegno sociale
    • Titolarità di pensione sociale
    • Titolarità di pensione di invalidità civile trasformata in assegno sociale per compimento dell’età.
    • L’importo complessivo dei trattamenti percepiti sopra descritti, comprese ulteriori rendite e prestazioni, deve essere inferiore a euro 1.000 mensili, ai sensi dell’art. 2.1 dell’accordo di collaborazione ex art. 15 L. 241/90 tra regione Campania e INPS, di cui il presente allegato costituisce parte integrante.
  • VERIFICA DELL’IMPORTO SOGLIA DI 1.000 EURO

Ai fini della verifica dell’importo soglia dei 1.000 euro mensili devono essere rilevate, oltre a quanto previsto nei precedenti punti 1 (Prerequisito) e 2 (Requisito):

  • La titolarità di altre prestazioni registrate nel Casellario Centrale delle Pensioni, con il relativo importo lordo quali, a titolo esemplificativo, prestazioni previdenziali e assistenziali erogate sia dall’INPS, quali pensioni ai superstiti o prestazioni di invalidità civile, sia da enti diversi dall’INPS (enti o casse professionali); titolarità di pensioni complementari o integrative; titolarità di pro rata estero.
    • La titolarità di trattamenti di famiglia
    • La concessione di maggiorazioni sociali
    • La titolarità di rendite INAIL
    • La titolarità di indennità erogate in qualità di invalidi civili (ad esempio, indennità di comunicazione o accompagno)
    • La titolarità di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza;
    • La titolarità di altre prestazioni e benefici registrati nel Casellario dell’Assistenza.
  • N.B. PER LA NOSTRA CATEGORIA, POSSONO EVENTUALMENTE OTTENERE IL BONUS PER I SOLI MESI DI MAGGIO E GIUGNO 2020 I CIECHI PARZIALI-VENTESIMISTI- CON UNA PENSIONE AL MINIMO O ALTRA PENSIONE COME SU INDICATO. SI PRECISA CHE  SONO ESCLUSI I CIECHI TOTALI CON INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO, PERCHE’ SUPERANO CON LA LORO PENSIONE E LA STESSA INDENNITA’ LA SOGLIA MASSIMA DI EURO MILLE MENSILI. COLORO CHE POTRANNO BENEFICIARE DEL SUDDETTO BONUS, RICEVERANNO  LA DIFFERENZA TRA L’IMPORTO ATTUALE  DELLA LORO PENSIONE  FINO ALLA SOGLIA MASSIMA DI EURO 1.000,00. SI RIBADISCE CHE TALE BONUS E’ SOLO PER I MESI DI MAGGIO E GIUGNO 2020.
  • Questa Presidenza intende stare sempre più vicino ai soci.

Soggiorno terza età “Primo Sole” 4 luglio-18 luglio 2020

A causa della situazione emergenziale abbiamo dovuto sospendere temporaneamente la realizzazione del soggiorno Primo Sole previsto presso la casa Vacanze di Tirrenia.  Ora che finalmente abbiamo la possibilità di realizzarlo, abbiamo concordato il suo svolgimento per il periodo compreso fra il 4 e il 18 luglio 2020.

Probabilmente, non potremo garantire tutte le attività di socializzazione che erano state previste, ma abbiamo concordato comunque la possibilità di svolgere un periodo di vacanza che speriamo possa incontrare la soddisfazione e il piacere di tutti. 

Per quanti avevano già prenotato il soggiorno tra il 31 maggio e il 14 giugno, se desiderano partecipare e aderire alla proposta 4-18 luglio, sarà necessario far pervenire alla Direzione della Casa Vacanze di Tirrenia una maggior somma di 75 Euro rispetto a quanto già versato. l’IRiFoR sosterrà con risorse proprie il resto dell’aumento del costo del soggiorno;

Per chi desidera iscriversi e non aveva ancora prenotato, riportiamo qui di seguito le quote, tenendo presente che anche per loro l’IRiFoR sosterrà una quota del costo:

camera singola (Torre piccola) euro 917,00

• camera doppia (Torre piccola) euro 833,00

• camera doppia (Torre grande) euro 1015,00

• camera tripla (Torre grande) euro 903,00.

L’offerta include:

  • Servizio di Pensione Completa con acqua e vino ai pasti
  • Cocktail di benvenuto
  • Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini
  • Sala riunioni a completa disposizione per iniziative e serate ludiche, compatibilmente con il rispetto delle norme sanitarie vigenti al momento
  • Servizio spiaggia (ombrellone e sdraio).

Alla quota va aggiunta la tassa di soggiorno di Euro 7,50, dovuta al comune di Pisa.

Quanti invece avessero già inviato la quota per partecipare al soggiorno previsto nelle date precedenti e non intendessero più partecipare a quello qui proposto, dietro richiesta, riceveranno la restituzione di quanto anticipato.

Suggeriamo infine a ciascuno, di verificare la possibilità di fruire del bonus “vacanze” previsto dal DL 33/2020 ed eventuali, successive modificazioni e integrazioni.

Di seguito riportiamo l’invito del Direttore della Casa Vacanze in modo che possiate avere un’idea precisa dello svolgimento delle giornate che vi stiamo proponendo:

“Ci stiamo preparando per accogliervi e darvi un caloroso benvenuto!

Dedicate tempo di qualità a voi stessi e rafforzate il vostro sistema immunitario con il mare! Per garantire la salvaguardia del Vostro benessere abbiamo adottato delle scrupolose ma preziose misure di prevenzione:

– Sanificazione costante di tutti gli ambienti;

– Colonnine igienizzanti in più punti;

– Tutte le camere saranno sanificate prima e dopo il soggiorno;

– Ampi spazi per la ristorazione e per la spiaggia.

Possiamo anche raggiungervi direttamente a casa con il nostro servizio di accompagnamento “da casa alla spiaggia” che con i nostri pulmini e un nostro autista si occuperanno del vostro viaggio per raggiungere Tirrenia.

Sicuramente le domande che in tanti vi farete sono: cosa dobbiamo fare? Ma la mascherina? Ma a quanti metri devo stare in sala ristorante? E se incontro qualcuno?

Cercherò di darvi alcune risposte che sono dettate dal ministero della salute, dalla regione Toscana e da un protocollo interno che abbiamo fatto redigere da un tecnico della sicurezza sui luoghi di lavoro:

1) il cliente/ospite dovrà indossare la mascherina all’interno della struttura (zona ricevimento, zona bar) e nel tragitto che lo porterà al ristorante. All’ingresso del ristorante troverà un gel igienizzante senza risciacquo a base di alcool, all’interno del ristorante verrà accolto dal personale di sala che avrà camicia a maniche lunghe, mascherina e guanti che accompagneranno il cliente al suo tavolo. Arrivato al tavolo il cliente potrà tranquillamente togliersi la mascherina. Sarà possibile usufruire dei servizi del bar ma solo seduti ai tavoli interni o esterni. Al ristorante e al bar sarà cura del personale apportare tutte le attenzioni perché siano rispettate le distanze tra i tavoli.

2) Diversamente dal cliente che come grande accortezza deve avere la mascherina all’interno della struttura, noi personale del Centro dobbiamo sempre indossare mascherina, guanti e maniche lunghe; tutte le mattine dobbiamo fare un breve briefing, compilare una scheda e provarci la febbre.

3) Se incontri qualcuno all’interno della struttura portando entrambi la mascherina, non ci può essere  trasmissione.

4) Le pulizie delle zone comuni e delle camere saranno un po’ più lunghe del solito perché si dovranno utilizzare oltre ai soliti prodotti detergenti anche prodotti igienizzanti specifici. Una cortesia che chiederemo agli ospiti di non sostare nei pressi della camera se la governante è alle prese con la pulizia della camera.

5) Per chi ne ha necessità al Centro potrà trovare mascherine tipo chirurgico, mascherine lavabili e guanti.

6) Sotto l’ombrellone non dovrai indossare la mascherina.

7) Queste sono le direttive valide ad oggi, e nella speranza che la situazione possa migliorare ancora anche queste direttive saranno riviste e migliorate.

Nella speranza di avervi dato notizie utili, Vi aspettiamo per un’estate diversa ma speciale !!!

Il Direttore”.

Per chi poi desiderasse svolgere corsi di informatica individuali, è possibile prenotarsi in anticipo sempre presso la casa vacanze nella persona del Direttore;

In accordo con l’ordine degli psicologi sarà garantita anche la possibilità di incontri quanto meno nella prima settimana di soggiorno.

Per non sentirsi soli, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

La sala virtuale telefonica per la terza età da molti anni realizza la propria finalità espressa chiaramente nella sua titolazione: “Parla, un amico ti ascolta”.

Con assoluta regolarità i moderatori si dedicano alla loro funzione e la sala da molti anni continua a proporre momenti di incontro e di confronto, di informazione e, comunque, di dialogo, esattamente come avverrebbe in un giardino o in qualsiasi punto di ritrovo.

Per iniziativa di Primitivo Masi abbiamo accolto l’invito a mantenere aperta la nostra sala anche nelle ore serali per accompagnare chi lo desidera alla serenità di una notte tranquilla.

Perciò la nostra accoglienza è attiva tutti i giorni compreso il sabato e la domenica dalle ore 16 alle ore 19 e, dopo aver cenato, offrirà l’incontro dalle ore 21 alle ore 23.

Ricordiamo il numero della sala virtuale 916562 seguito da cancelletto e il pin da comporre per l’ingresso è il numero 469 sempre seguito da cancelletto: sarai nella sala con noi.

Naturalmente entrando in sala si dovrà dire il proprio nome come avviene quando ci si avvicina ad una compagnia di persone che desiderano conversare e condividere momenti di partecipazione serena.

Siamo certi di fare cosa utile e gradita perché dobbiamo ricordare che per gli anziani decisamente la solitudine è la condizione peggiore, il senso di abbandono che conduce allo sconforto.

Noi ci siamo e vi aspettiamo.

Per accedere sarà necessario seguire queste brevi indicazioni:

Comporre uno dei numeri riportati in calce per accedere al sistema, all’invito della voce guida comporre il numero della sala 916562 seguita da cancelletto e quindi il pin di ingresso 469 sempre seguito da cancelletto. Tutto qui: saremo felici di dialogare con tutti.

Vi aspettiamo.

Numeri di telefono da chiamare:

Roma 06 888 12 000

Milano 02 872 12 000

Bari 080 940 1111

Bologna 051 070 1111

Cagliari 070 776 1111

Catania 095 829 1111

Enna 0935 184 1111

Firenze 055 469 1111

Genova 010 853 1111

Modena 059 834 1111

Napoli 081 1988 1111

Palermo 091 860 1111

Perugia 075 945 1111

Torino 011 034 1111

Trieste 040 975 1111

Venezia (Mestre) 041 882 1111

La chiamata causa solo i costi della chiamata nella rete fissa, nessun altro costo nascosto, tutto gratuito

Non è mai troppo tardi!, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Mercoledì 11 p.v. alle ore 18 sarà con noi Giliola nella nostra sala “parla, un amico ti ascolta” 91 65 62.

Si tratta di una amica che vorrei farvi conoscere per rinvigorire la fiducia in noi stessi e nella nostra età: sì, non è mai troppo tardi, Gigliola ce lo dimostrerà.

Ecco quanto ci ha voluto segnalare: scorrette il suo appunto e tutto si chiarirà.

Vi aspetto numerosi, ne vale la pena!

Per informazioni potete telefonare al sottoscritto, a Ignazio Cozzolicell. 338 500 31 88 o a Nunziante Esposito 349 672 33 51: vedrete: non è mai troppo tardi!

Cesare Barca

Scrive l’avvocato Giliola Corradi:

Oggi festeggio la mia seconda laurea… una laurea magistrale quinquennale in giurisprudenza… sono dottore in legge: il sogno di una vita.

Da dove è cominciato questo sogno? I ricordi mi conducono all’infanzia, quando alla solita domanda che gli adulti pongono ai bambini: “cosa farai da grande?” Io rispondevo con sicurezza: “il giudice”.

Purtroppo questo non si avvererà, ma Tutto o quasi cominciò quando mia madre, dopo il diploma di scuola media inferiore, mi disse:

“Ora gli studi sono finiti e tu dovrai andare a lavorare”. 

  • Mi fece fare tutte le pratiche per ottenere il libretto di lavoro e per lei era finita lì. Pregai e implorai, ma fu irremovibile e alla fine riuscii a strappare l’iscrizione ad un corso biennale professionale per il conseguimento del diploma di steno-dattilografa. Non che ne fossi entusiasta, anzi…però mi pareva di acquisire un paio di anni in più di cultura.
  • Terminato il corso trovai lavoro presso un avvocato. Poi lavorai come impiegata in una grande azienda di abbigliamento e, nel frattempo, molto giovane, mi sposai. In genere qui dovrebbe terminare la storia…una famiglia, un lavoro fino alla pensione: non fu così! Fu solo dopo il matrimonio che riuscii a coltivare le mie passioni: sport, motocicletta e studio.
  • Mi iscrissi, innanzitutto, ad un corso triennale serale per l’acquisizione del diploma di analista chimico. Ero entusiasta. Nel frattempo, cominciai a lavorare da precaria stagionale nelle aziende alimentari. Terminai il corso di analista chimico classificandomi al primo posto ed ottenendo un premio dalla Regione Veneto che aveva patrocinato la scuola. Cominciai a lavorare come chimico in una industria alimentare. Non mi bastava…volevo cultura e allora ho deciso di acqusire il diploma di liceo scientifico. Ogni anno acquistavo i testi consigliati dal liceo dove avrei dovuto dare l’esame da privatista…lavoravo e studiavo e a fine anno dovevo sostenere l’esame su tutte le materie per l’ammissione all’anno successivo. Fu così che il primo anno riuscii a dare l’esame per il biennio di prima e seconda liceo scientifico…fui rimandata a Settembre in un paio di materie non fondamentali e, in seguito, fui ammessa al terzo anno finchè, dopo l’esame di ammissione al quinto anno decisi di frequentar regolarmente, come una ragazzina: A quell’epoca avevo già 28 anni! Frequentai, quindi, la quinta liceo scientifico e fui ammessa all’esame di maturità con la votazione di 56sessantesimi: alla fine avevo raggiunto il mio traguardo. Non era l’ultimo! Con il diploma di liceo scientifico decisi di iscrivermi alla facoltà di giurisprudenza di Bologna. Riuscii ad ottenere la borsa di studio per merito valida per quattro anni quando, alla soglia del traguardo più grande, per motivi personalissimi, a cinque esami dal termine e con tesi e relativo materiale predisposto, abbandonai.
  • Avevo 33 anni.
  •  Ricominciai a lavorare presso lo studio di un mio amico avvocato finché, a 40 anni, persi completamente la vista.
  • Sì, dimenticavo di dire che sono nata miope e che a 14 anni, causa distacco di retina persi la vista dall’occhio sinistro.
  • Frequentai il corso per conseguire il diploma di centralinista e finii a lavorare in banca. Fui nominata rappresentante sindacale membro del direttivo di categoria e della camera del lavoro. Fu lì che il destino e il mio sogno mi rincontrarono: Un dèpliant parlava di una convenzione tra sindacato e università di Verona per una laurea triennale in scienze dei servizi giuridici per il lavoro presso la facoltà di giurisprudenza. Era il mio ultimo treno e ci salii.
  • Fu così che, lavorando iniziai a studiare. Dal 2008 al 2010 non feci grandi furori… un paio di esami all’anno… mi sarei laureata in dieci anni!
  • …per fortuna o disgrazia, nel 2010 la banca mi prepensionò.
  • Mi scatenai. Cominciai allora a frequentare tutte le lezioni di ogni corso annuale preparando due esami alla volta, nel 2012 riuscii a dare 10 esami con il furore di un Leopardi.
  • Tutto ciò mi era reso possibile anche grazie ai servizi per i portatori di handicap messi a disposizione dall’Università. Io acquistavo i testi, li consegnavo al centro disabili che provvedeva a scannerizzarli inviandomi i relativi files che io potevo leggere a computer. Per gli accompagnamenti avevo il servizio trasporto della Fevoss e ragazzi e ragazze pagati dall’Università per accompagnarmi e rimanere con me in aula, per accompagnarmi al ricevimento dei vari docenti, a mensa ecc. Nel 2014 riuscii a conseguire la mia prima laurea triennale. Eppure non mi bastava ancora..dovevo mirare al bersaglio grosso: la laurea magistrale in giurisprudenza.
  • Ci sono voluti cinque anni di impegno massacrante, pochissime ferie, studio anche durante le poche vacanze, impegno costante per sette ore al giorno ma…anche il bersaglio grosso è stato raggiunto il 7 Febbraio 2020.
  • Ho voluto, con questa mia prova, demolire due luoghi comuni molto pericolosi e discriminanti: il pregiudizio per cui ad una certa età non si ha più lucidità, capacità di apprendimento e la memoria ha falle incolmabili: …non è assolutamente vero: lo studio del diritto è fondato sulla memoria e io sono riuscita a superare anche i giovani di 25 anni! Il secondo pregiudizio è quello che relega i ciechi a sole funzioni di insegnamento pedagogico o musicale,mentre un cieco può svolgere, tranquillamente, seppure con ausilii ad hoc,la libera professione di avvocato o quella di magistrato o altro ancora.
  • Al termine di questa presentazione vorrei solo aggiungere che, dopo aver perduto la vista, avevo notato che nella società, a tutti i livelli, il cieco è considerato un “minus habens” a prescindere. Ancora oggi, presso gli uffici pubblici sono costretta a rispondere che con due lauree non ho bisogno dell’amministratore di sostegno per poter firmare una dichiarazione e che, anzi, il tribunale di Verona mi aveva, a suo tempo, nominata amministratore di sostegno di mia madre ritenendomi in grado di ricoprire normalmente e positivamente, l’incarico.
  • Ecco perché è necessario che i ciechi possano dimostrare le loro reali capacità che superano limiti e pregiudizi che trovano ancora radici nel Medioevo: …ma siamo nel 2020!
  • Giliola.

La vita non è un sogno, di Cesare Barca

Ada Fama e la sua splendida realizzazione umana e culturale.

È Questo il titolo che devo necessariamente utilizzare per l’incontro che avremo mercoledì  p.v. 26 febbraio alle ore 18 nella nostra sala virtuale anziani n.916562 per vivere un respiro rigenerante con una giovane donna che ha saputo lottare per conquistare una meta culturale e sociale di particolare rilievo.

Ma lasciamo che sia lei stessa ha parlarcene in questo suo breve profilo carico di simpatica vivacità.Chi avesse necessità di conoscere il pin d’ingresso potrà contattare Ignazio Cozzoli cell.338 500 31 88 o Nunziante Esposito cell. 349 672 3351 o interpellare il sottoscritto tel. 329 20 50 972

Grazie per l’attenzione e….non mancate, sarebbe un grave errore!                                                                                                                                                                                                                                                 Cesare Barca

“Sono Ada Fama e sono nata in Albania nel 1991. A poco più di quattro anni, con l’aiuto di angeli che sono tutt’ora tra i nostri amici più cari, sono arrivata in Italia con mio padre per cercare di dare una svolta alla malattia che mi stava portando via la vista: porto di Trieste, un uomo e una bambina, tante valigie piene di regali (modesti ma colmi di gratitudine) per gli amici che ci avrebbero ospitato da lì e per gli anni a venire, ogni volta che saremmo tornati.

Così, per cinque anni sono stata una pendolare un po’ speciale: da Korçe (Albania) dove viveva la mia famiglia, all’ospedale Borgo Trento di Verona, dove mi avevano in cura medici, infermieri e altri pazienti che facevano le collette per regalarmi giocattoli.

Finalmente, nel 2000 anche mia madre e mio fratello sono riusciti a venire in Italia e ci siamo stabiliti ad Arco, in provincia di Trento. È lì che ho iniziato un percorso di studi finalmente stabile, senza parentesi d’ospedale e con insegnanti preparati e volenterosi che tanto mi hanno dato.

Ho frequentato il liceo classico a Riva del Garda: la prima non vedente in Trentino, una dei primi – se non la prima – in Italia ad usare il computer per leggere e scrivere l’alfabeto greco. Le difficoltà sono state tante: non era semplice mettere appunto un software che rispondesse alle mie esigenze e, in verità, il supporto degli organi preposti a darmelo non è stato molto, ma – grazie anche all’incoraggiamento dei miei genitori e delle professoresse di greco – il percorso è stato comunque soddisfacente.

Mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bologna perché volevo uscire da casa, subito dopo le scuole superiori. Bologna mi ha insegnato molto sulla vita autonoma, ad esempio a non vergognarmi quando sbagliavo qualcosa mentre andavo in giro con il bastone o – mio limite ancor più grande – a chiedere nel momento del bisogno.

Il percorso di studi, dal canto suo, è stato impegnativo ma davvero stimolante. Con display Braille, sintesi vocale e scanner come fedelissimi alleati, ho infilato gli esami uno dopo l’altro, con più o meno passione (dall’amore viscerale per il diritto costituzionale all’insofferenza per l’economia politica e il diritto tributario) e a luglio del quarto anno ho finito tutti gli esami obbligatori. Essere in corso ed avere una media molto alta mi ha permesso di partecipare al progetto di partnership tra Università di Bologna e King’s College London, che permette ai migliori studenti della facoltà di trascorrere il quinto anno a Londra per frequentare un master; in tal modo lo studente ottiene la doppia laurea, italiana e inglese.

L’anno a Londra è stato incredibilmente formativo, sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista personale. Lì, per la prima volta, ero davvero sola e, nonostante l’enorme quantità di amici con cui avevo stretto legami, ho dovuto misurarmi con tutti gli aspetti della mia disabilità.

Ne sono uscita più forte di quando sono partita, tanto che ho deciso di fare domanda di dottorato a Londra per prolungare la mia permanenza lì. Ho vinto un dottorato con borsa di studio al King’s College London ma, dopo quasi un anno, ho capito che non era la mia strada e ho scelto di tornare in Italia per seguire il mio sogno di sempre: fare il magistrato.

Per poter partecipare al concorso in magistratura, ho seguito un tirocinio formativo presso la Corte d’Appello di Bologna: un’esperienza di diciotto mesi che – tolte le difficoltà di misurarsi con un ambiente ancora troppo basato sulla carta stampata anziché sul digitale – mi ha insegnato forse di più di cinque anni di università.

A giugno ho partecipato al concorso in magistratura e sono in attesa dell’esito. A dicembre ho anche sostenuto l’esame per l’abilitazione alla professione di avvocato e, anche in questo caso, aspetto gli esiti. Ad entrambe le prove, comunque, ho preteso di partecipare con i codici (codice civile, codice penale e codice amministrativo) in formato elettronico anziché cartaceo. Non è stato semplice convincere le commissioni che un file *.pdf o *.txt può essere controllato come qualsiasi stampato cartaceo e che, quindi, non mi avrebbe agevolata rispetto ai miei colleghi, ma infine ci sono riuscita.

Da poco più di un anno ho lasciato Bologna e sono tornata ad essere una pendolare speciale: mi sposto tra Riva del Garda, dove vive ancora la mia famiglia, e Rieti, dove vivo con il mio ragazzo, anche lui non vedente. Le difficoltà della vita quotidiana si sprecano, ma le sfide piacciono molto ad entrambi, quindi ce la spassiamo un mondo!”.

Siena – Insieme per vederci meglio

Lavoriamo contro la degenerazione maculare senile

In Memoria di Maria Ramira Scarpellini

25 ottobre 2019 – Four Points by Sheraton Siena, Via A. Lombardi, 41 – Siena

Programma:

ore 17.00

Accoglienza degli ospiti con Coffee break di benvenuto;

Saluto delle Autorità:

  • Valter Giovannini, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sense;
  • Stefano Scaramelli, Presidente della Commissione Sanità Consiglio Regionale della Toscana

ore 17.30

  • Prof. Gian Marco Tosi: “Stato dell’arte e moderne prospettive nella lotta alla degenerazione maculare senile”
  • Prof. Maurizio Orlandini: “Degenerazione maculare senile: nuove frontiere terapeutiche”
  • Prof. Federico Galvagni: “Tecnologie innovative nello studio e prevenzione della degenerazione maculare senile”

Moderano:

  • Giulio Gori – Giornalista del Corriere Fiorentino esperto in materia scientifica
  • Livia Azzariti – Medico e conduttrice televisiva

ore 18.15 Dibattito pubblico

ore 19.00 Intrattenimento musicale con I DISERTORI

ore 20.00 Cena per raccolta fondi.

Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in parti uguali alla ricerca che verrà presentata nel convegno e al progetto “Baobab” della sezione di Siena dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

La cena si potrà prenotare entro e non oltre il 20 ottobre prossimo o direttamente all’Hotel al numero 0577-5755 oppure al numero 0577-46181 dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e venerdì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.00.

Si può inviare anche una email a: 99uici@uicisiena.org con la ricevuta del bonifico col costo della cena. Per chi volesse effettuare donazioni a sostegno dell’iniziativa è a disposizione il seguente IBAN: IT67M0867371880000001014296 presso ChiantiBanca.

Il costo della cena p fissato a 40,00 euro.

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Catania – Soggiorno sull’Etna 27-30 agosto 2019, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

La Commissione terza età, coordinata dalla Consigliera Sezionale dell’UICI di Catania, Carmen Romeo, ha proposto quest’anno per la prima volta un mini soggiorno a Zafferana Etnea, presso l’Hotel Esperia Palace. La proposta ha esaudito il desiderio espresso da molti soci di avere la possibilità di trascorrere qualche giorno in completo relax, essendo il soggiorno a mare, a volte, un po’ faticoso, seppure stimolante e ricco di proposte. La Signora Romeo ha quindi voluto fortemente dare seguito alla richiesta trovando pieno appoggio nel Consiglio sezionale e nella Presidente Rita Puglisi.

Il gruppo era composto da 16 persone: 8 soci più 8 accompagnatori; in supporto: 3 volontari UNIVOC e i ragazzi del SCV (che a turno hanno raggiunto il gruppo ogni mattina).

Zafferana Etnea è uno dei comuni che fanno parte del Parco dell’Etna, si trova a 574 metri di altitudine, è a metà strada tra il mare e la montagna. Il clima nei mesi estivi è gradevole e consente di respirare e di stare più freschi trovando refrigerio al caldo asfissiante della città.

L’Hotel Esperia Palace si trova in un parco secolare in una posizione panoramica tra il verde dei pini e il profumo delle ginestre al cui colore giallo, Zaufanah in arabo, sembra risalire il nome del paese, Zafferana Etnea, conosciuto per l’ottimo miele che vi viene prodotto. La struttura alberghiera è elegante e si distingue per l’attenzione rivolta agli ospiti. Il gruppo è stato infatti “coccolato” più che servito, come ha detto una dei partecipanti. Un servizio navetta messo a disposizione ha permesso gli spostamenti in paese.

Le giornate sono trascorse nel modo seguente: la mattina dopo una ricca e variata colazione, piscina; pranzo, riposino o quattro chiacchiere nelle salette; alle 18.00 in piccoli gruppi con i ragazzi del SCV in piazza o al teatro Falcone-Borsellino in paese per assistere agli spettacoli organizzati dall’Assessorato al turismo del Comune.

Il 27 agosto sera in piazza c’era uno spettacolo di musica etnica. Il 28 agosto sera presso il teatro Falcone-Borsellino era organizzato un karaoke, stile trasmissione “La corrida”, con la finalità di aiutare la Misericordia a comprare un defibrillatore. Sono stati infatti acquistati dei biglietti di una lotteria che metteva in palio una crociera nel Mediterraneo. Tra fischi e applausi la serata è trascorsa in un clima di spensierata partecipazione, allegramente, e il tempo è volato più in fretta di quanto si potesse pensare. Il 29 sera in piazza c’erano cabaret e musica, in particolare è stato offerto un repertorio di canzoni siciliane; il gruppo è stato raggiunto dalla Presidente dell’UICI di Catania, Rita Puglisi; tutti insieme si sono gustate le pizze fritte che sono una specialità di Zafferana Etnea, gustose e appetitose; è stata un’occasione per stare insieme, come ha sottolineato la Presidente Puglisi, chiacchierando al fresco. Il 30 mattina dopo la colazione in hotel, degustazioni in paese di miele, liquori e biscotti, e quindi rientro. Il bilancio dell’esperienza è sicuramente positivo, ha dichiarato la Signora Romeo, il piccolo gruppo ha consentito un coinvolgimento di tutti, nessuno escluso, in un reciproco stimolo a partecipare, e si è riscoperta la dimensione dello stare insieme in tranquillità, impegnati, ma rilassati, perché la montagna dà serenità, ritempra e rigenera con i suoi odori, i suoi tempi, le sue consuetudini: un’esperienza certamente da ripetere.