Firma digitale remota di Aruba, di Giovanni Clerici

Autore: Giovanni Clerici

Dal 2003 siamo alle prese con la Firma Digitale e con i problemi derivanti dalla sua accessibilità. L’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si è messa subito in campo con i suoi tecnici per evitare che i disabili visivi restassero emarginati dall’uso di questo importantissimo strumento giuridico per la privacy e per l’autonomia.

Dopo aver fornito supporto ed avuto da Poste Italiane un dispositivo di firma digitale accessibile su pendrive che è ancora l’unico di quelli venduti ad esserlo, ci siamo dedicati alla verifica di accessibilità delle firme digitali remote oferte da alcuni gestori.

Aruba, gestore di firma digitale che non ci ha mai dato ascolto per la firma digitale su pendrive che commercializza, dispositivo che all’ultimo test eseguito è risultato non accessibile, da qualche tempo ha messo in commercio anche la sua firma digitale remota.

Questa firma remota, contrariamente al dispositivo su pendrive, al momento risulta completamente accessibile e senza aver fornito da noi un supporto o eseguito dei test di accessibilità.

La firma digitale remota, anche se diversa come concezione da quella su pendrive, è uno strumento dedicato a chi desidera questo tipo di strumento giuridico senza dover usare dei lettori da collegare al pc che si collegano ai siti di riferimento e leggono i certificati contenuti in un supporto magnetico locale.

Per la firma digitale remota, è sempre necessaria la connessione ad Internet, ma non abbiamo bisogno di nessun dispositivo fisico. Infatti, come da ad intendere il termine “remota”, il requisito fondamentale è quello di avere una connessione ad internet attiva, unico requisito necessario, dato che i propri certificati di firma sono ospitati on line su dei server dedicati.

In questo modo, da una qualsiasi postazione o dispositivo collegato in rete, sia esso un pc, piuttosto che uno smartphone o un tablet, possiamo firmare digitalmente i nostri documenti. Unica incombensa necessaria, installare l’applicazione software di firma specifico per il proprio dispositivo.

Sebbene la firma digitale remota viene commercializzata da molti provider di servizi, avendo provato con soddisfazione quella di Aruba, sia per una certa semplicità di sottoscrizione, sia per la buona accessibilità dei software usati, di seguito viene spiegato quali passi effettuare per acquistarla ed usarla.

Quella che ci interessa è la firma digitale remota “OTP mobile”. In pratica, si va ad acquistare i certificati di firma, mentre il generatore di password temporanee usa e getta, OTP, è fornito dall’applicazione OTP di Aruba, fornita gratuitamente.

Il primo passo da fare, quindi, è collegarsi al sito di Aruba e scegliere di acquistare la firma digitale remota OTP Mobile. Ovviamente, è necessario avere un account Aruba e se non si fosse già in possesso di tale account, lo si dovrà creare.

L’acquisto si compone di tre fasi:

– Una prima schermata, nella quale inserire i propri dati o, comunque, completare i dati mancanti.

– Una seconda schermata, nella quale inserire i dati di un documento di riconoscimento.

– Una terza schermata consiste, invece, nello scegliere il metodo con cui effettuare il riconoscimento, passaggio fondamentale per accertare la propria identità.

In questa terza fase, ci sono varie opzioni tra cui scegliere: dal riconoscimento on line tramite un operatore, procedura a pagamento, e le altre gratuite, tramite tessera sanitaria, carta di identità elettronica, SPID e firma digitale.

Molto importante anche il test eseguito per verificare che la modalità scelta per il riconoscimento funzioni correttamente e che è completamente accessibile ed utilizzabile allo scopo per acquistare la firma.

A questo punto non resta che effettuare il pagamento, tramite carta di credito o PayPal, servizio anch’esso accessibile.

Confermato l’acquisto e trascorso qualche minuto, si riceveranno le mail necessarie per il riconoscimento, l’attivazione della firma digitale remota e del dispositivo OTP.

Tutti questi passaggi sono fatti con procedura guidata, direi anche molto intuitivi e forniti di spiegazioni pratiche, di conseguenza, basta attenersi alla procedura guidata e non si incontrano difficoltà, nemmeno per chi usa uno screen-reader.

Riassumendo, il primo passaggio sarà quello del riconoscimento che, se avvenuto con successo, consente di passare all’attivazione della firma remota. Dovendo scegliere un nome utente e una password, compiuto anche questo passo, si installa e si configura l’OTP Mobile, operazione che conclude la procedura. Se tutta la procedura viene eseguita senza problemi, si è immediatamente pronti per iniziare ad usare la propria firma remota.

Attenzione, l’ultima email che si riceve è quella per scaricare i software necessari per la firma, disponibili per pc, tablet e smart phone, per dare la possibilità di scaricare il software adatto per il proprio dispositivo.

Personalmente ho provato i due software per computer Mac e per iPhone, entrambi completamente accessibili e anche semplici da utilizzare.

Uso della Firma Digitale Remota.

Per firmare, una volta aperto il software sul dispositivo utilizzato, si procede caricando il documento da firmare. Viene chiesto di inserire il proprio nome utente e la password, quindi, al passo successivo si dovrà inserire l’OTP generato dall’applicazione.

Proprio in questa fase, se state utilizzando un iPhone, si abbassa ad icona il software di firma e si apre l’app Aruba OTP Mobile e si genera il codice usa e getta. Cliccando due volte sul codice, questo viene copiato negli appunti.

In questo modo, chiudendo l’applicazione Aruba OTP Mobile ed aprendo di nuovo quella per la firma, basta spostarsi sul campo dove bisogna inserire l’OTP e si può incollare, procedura che semplifica e velocizza di molto la firma, evitando di dover ricordare a mente il codice numerico di 8 cifre.

Tutti questi software consentono anche di apporre ai documenti in aggiunta la marca temporale, un servizio aggiuntivo che si può acquistare separatamente. Questo ulteriore sigillo, serve a certificare la data e l’ora in cui il documento viene firmato, sigillo che è valido solo se c’è la marcatura temporale. In questo contesto di firma digitale e marca temporale, un documento firmato e marcato certifica sia l’identità del firmatario, sia indiscutibilmente ora e data in cui queste apposizioni sono avvenute.

Al link che segue, si va direttamente alla pagina di accesso, dove eventualmente anche registrarsi, al fine di compiere l’acquisto della firma digitale remota OTP Mobile di Aruba.

https://manage.pec.it/carrello/login.aspx

Giovanni Clerici, clerici.giovanni@gmail.com

Novara – Inaugurazione nuovo percorso multisensoriale Museo Faraggiana Ferrandi

Novara, 26 settembre 2020 ore 16,00

L’inaugurazione del percorso multisensoriale migliorato e implementato rispetto al passato con nuove funzionalità anche legate ai disabili uditivi, oltre ovviamente agli ipovedenti e non vedenti, avverrà il prossimo sabato 26 settembre 2020, con inizio alle ore 16, presso il Museo di Storia Naturale “Faraggiana-Ferrandi”, in Via Ferrari 13 a Novara (proprio sotto la cupola di San Gaudenzio).
Preciso che in collaborazione con l’associazione Ri-Nascita, il nostro contributo operativo con apporto di idee e suggerimenti tecnici, è stato fondamentale per rendere totalmente accessibili e fruibili le installazioni all’interno del museo a tutti i disabili visivi che lo visiteranno.
Di seguito troverete una descrizione del nuovo percorso, presentato ufficialmente alla cittadinanza, durante la conferenza stampa dello scorso lunedì.
Inoltre, vi indico il programma del pomeriggio di presentazione.
Vi aspetto a questo importante evento ( si allega anche locandina) e vi prego di dare conferma di partecipazione, per organizzarci al meglio e per evitare assembramenti, contattando la Presidente di RI-NASCITA, Delia Leuzzi, cellullare 3346647702, entro e non oltre il 25 settembre p.v.

Il Presidente Territoriale Uici di Novara/Vco
Pasquale Gallo

PERCORSO MULTISENSORIALE

Innovazione e accessibilità per un’esperienza di visita al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi Novara – “L’arte raccontata nei musei può diventare un momento didattico e di apprendimento, che aiuta allo sviluppo della creatività personale. Un buon percorso museale è un luogo di cultura e può trasformarsi in un luogo di integrazione sociale e di inclusione per tutti”. Questo è il principale obiettivo del progetto ideato e realizzato dall’Associazione RI-NASCITA di Novara con la preziosa consulenza dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Novara/Vco e del gruppo dei sordi di Novara-Biella-Torino. Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Comunità Novarese onlus e all’ulteriore intervento di Associazione

Industriali, Fondazione De Agostini, Ponti SpA e dei cittadini e associazioni novaresi che hanno partecipato agli eventi della rassegna“Un invito al museo”, contribuendo alla raccolta fondi.

L’Associazione RI-NASCITA era già stata promotrice di una prima edizione del progetto, finalizzato alla realizzazione di un nuovo allestimento al primo piano del Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi, che ne consentisse la visita in autonomia anche ai portatori di disabilità visive e uditive e, permettendo di toccare, annusare e sentire, oltre che vedere, desse la possibilità a ogni fruitore di vivere un’esperienza diversa e coinvolgente.

Considerati gli ottimi risultati raggiunti, la Fondazione Comunità Novarese onlus ha scelto di sostenere, con un contributo di 11.000 euro, una seconda fase di progetto con lo scopo di ottimizzare il percorso già realizzato al primo piano (attraverso la creazione di un microambiente climatico e l’introduzione di un sistema Loges, studiato per fornire informazioni tramite

pavimentazione a rilievo) e di estenderne le caratteristiche anche al piano terra del Museo con l’introduzione di box olfattivi, cartoline tattili, postazione video accessibile anche in LIS (Lingua Italiana dei Segni) e guide informative scaricabili tramite QR Code e tecnologia NFC.

Un secondo obiettivo del progetto era, inoltre, quello di dare continuità al processo attivato, creando figure professionali in grado di interagire con i soggetti portatori di disabilità e garantire loro una migliore esperienza di visita.

“La Fondazione – spiega il Presidente della Fondazione Comunità Novarese onlus Cesare Ponti – ha scelto di sostenere anche la seconda fase del progetto sia perché l’idea di rendere la cultura inclusiva è una delle mission dell’ente che già ci aveva convinti nella prima fase, sia perché il progetto ha suscitato subito un grande interesse e coinvolgimento nella comunità. Di barriere architettoniche, in Italia, si è cominciato a parlare negli anni Sessanta ma per molto tempo, nell’immaginario comune queste sono state associate solo ad una rampa di scale. Soprattutto negli ultimi anni, invece, gli studi in ambito museale si sono arricchiti e, oggi, è chiaro che un museo inclusivo sia un museo adatto a una molteplicità di pubblici e di esigenze; uno spazio messo a disposizione del sociale, delle sue risorse e delle sue necessità. Ecco perché l’idea di RI-NASCITAè un’idea importante: perché offre soluzioni per coinvolgere tanti tipi di persone che, ancora troppo spesso, soffrono un isolamento personale e culturale”.

“Siamo molto soddisfatti – sottolinea la presidente di RI-NASCITA Delia Leuzzi- dell’esperienza maturata con la prima fase del percorso multisensoriale che ha ampliato e arricchito la visita museale con nuove esperienze. Con il nuovo progetto abbiamo rafforzato e sviluppati i contenuti museali con esperienze accessibili anche all’utenza con deficit sensoriale. Il percorso è ora fruibile

nella sua totalità, al primo piano e al piano terra, con sistemi interattivi di ultima generazione, mappe ed esemplari tattili, box olfattivi e contenuti sonori, sensazioni climatiche, informazioni in Braille e in lingua Lis. Le emozioni non mancano: bambini e adulti, curiosi e turisti, udenti e non udenti, vedenti e non vedenti, un museo per tutti i sensi, da vedere, da ascoltare, da sentire, da toccare e da annusare”.

“La cultura cambia – spiega il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – e cambia il modo di percepirla: il Museo Faraggiana non è più soltanto un luogo da visitare, bensì un luogo ove capire e valorizzare, attraverso una vera e propria esperienza, quello che offre al pubblico. Un’esperienza che consente di coinvolgere una fascia sempre più ampia di utenti e di appassionati, dando loro la possibilità di beneficiare di un settore, quello appunto culturale, che, purtroppo, spesso, finora, è stato a loro precluso. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Comunità Novarese che, ancora una volta, ha confermato una grande sensibilità e una profonda attenzione alla nostra città”.

L’inaugurazione al pubblico si terrà il giorno 26 settembre alle ore 16 presso il Cortile del Museo.

Programma dell’evento:

– saluti ed interventi delle autorità, del rappresentante di FCN e del responsabile del Museo

– presentazione del Progetto a cura di RI-NASCITA

– performance audio-visiva dell’artista Andrea Marinelli dal titolo: UPUPA TAXI RIDER

– visite guidate a piccoli gruppi all’interno del Museo a cura del gruppo dei ciechi e sordi.

L’evento sarà ripreso in diretta streaming per consentire la partecipazione anche a quel pubblico potenziale che, a causa del distanziamento degli spettatori dovute all’emergenza COVID-19, non potrà accedere agli spazi dove si svolge l’evento. Sarà presente una traduttrice LIS per il coinvolgimento del pubblico dei sordi.

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Piemonte – Il voto dei disabili e l’accessibilità ai seggi, l’appello dell’Unione Ciechi

Appello di Gilberti e Lepore: “Comune e governo dialoghino per superare difficoltà e disagi”

“Da tempo chiediamo alle forze politiche di questo Paese di poter esercitare pienamente il diritto di voto, tramite provvedimenti che garantiscano a ciechi e ipovedenti la piena autonomia. Tra le altre cose, occorre superare il meccanismo del voto “assistito” ma bisogna garantire una migliore accessibilità ai seggi. Lo ripetiamo ogni volta eppure, nonostante le battaglie, ad oggi non è cambiato nulla e i diritti dei non vedenti rischiano di venire calpestati per l’ennesima volta”. Lo affermano il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti e il consigliere Franco Lepore. “I prossimi 20 e 21 settembre – ricordano – in Piemonte si voterà per il rinnovo di 75 Comuni piemontesi e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Rinnoviamo l’appello ai Comuni e al governo affinché venga garantita la corretta applicazione di tutte le norme riguardanti l’accessibilità dei seggi e l’esercizio del voto. I disabili devono anche poter svolgere le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista e di assistere, se lo vogliono, alle operazioni dell’ufficio elettorale. La legge parla chiaro, anche se le segnalazioni che riceviamo sono numerose”.

L’UICI Piemonte ricorda alcuni dei requisiti fondamentali per garantire il voto delle persone disabili: l’accessibilità alle carrozzine; una lista dei candidati affissa ad una altezza che consenta una lettura agevole; un piano di scrittura con altezza di circa 80 centimetri; l’identificazione della cabina dedicata tramite affissione di apposita segnaletica. inoltre, qualora la propria sezione elettorale sia inaccessibile, la persona con ridotte o impedite capacità motorie deve poter votare presso un’altra sezione del proprio comune priva di barriere architettoniche. 

“Un discorso a parte – proseguono Lepore e Gilberti – merita il cosiddetto voto assistito, visto che i ciechi e i cosiddetti “elettori fisicamente impediti” necessitano di un accompagnatore di fiducia. Spesso però i presidenti di seggio e gli scrutatori non sono adeguatamente formati e non mancano difficoltà e disagi. Il nostro appello dunque va anche in questa direzione, affinché Comuni e governo collaborino finalmente per il superamento di un problema annoso”.

UICI Piemonte ricorda che, nel caso di disabilità non evidente, gli interessati devono presentare un certificato dell’ASL al presidente di seggio. 

L’elettore con disabilità può inoltre presentare al proprio Comune di residenza apposita richiesta, corredata da idonea documentazione, volta ad ottenere l’annotazione del diritto al voto assistito nella propria tessera elettorale mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice (AVD). “Non sempre però scrutatori e presidenti di seggi sono correttamente informati sul funzionamento del meccanismo – affermano Gilberti e Lepore – capita spesso che al non vedente vengano richiesti documenti inutili e non dovuti, come ad esempio il libretto della pensione. Di fronte a situazioni che riteniamo imbarazzanti ed offensive, facciamo appello alla sensibilità dei Comuni e del governo e chiediamo il rispetto delle regole in vigore”.

La legge prevede infine la possibilità del voto a domicilio per alcune categorie di persone affette da grave disabilità. In particolare, possono votare al proprio domicilio gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile.

Sistema Pubblico di Identità Digitale – Segnalazione difficoltà utenti non vedenti

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps, che per legge e per statuto (R.D. n. 1789 del 29/07/1923 e D.P.R. 23/12/1978) tutela le persone con disabilità visiva, desidera segnalare all’attenzione cortese delle SS.VVB un grave disagio di fruibilità di servizi on line che si raccomanda venga eliminato al più presto.

Recentemente, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con circolare n. 87 del 17 luglio 2020, ha comunicato l’imminente sostituzione del PIN Inps di accesso ai propri servizi telematici con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), annunciando l’avvio di una fase transitoria a decorrere dal 1° ottobre prossimo.

L’Istituto Nazionale di Valutazione Ausili e Tecnologie (INVAT), che supporta l’UICI nel settore delle tecnologie e degli ausili tiflotecnici, a seguito di controlli effettuati per verificare l’accessibilità e l’usabilità del sistema unico di accesso con identità digitale (SPID), ha riscontrato alcune criticità d’uso per gli utenti ciechi e ipovedenti.

Come è noto, lo SPID permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità SPID con livello di sicurezza 2 è costituita da credenziali (nome utente e password) in fase di registrazione della propria identità digitale e da una credenziale di tipo OTP (One Time Password), cioè un codice temporaneo di accesso valido una sola volta.

In relazione al riconoscimento con il livello di sicurezza 2, le difficoltà riscontrate dagli utenti con disabilità visiva, non si verificano, di norma, quando è possibile utilizzare l’App Mobile dell’Identity Provider che consente di trasmettere in automatico e rapidamente il codice OTP attraverso l’impronta digitale o il riconoscimento facciale, ma sussistono nel caso di utilizzo di un telefono cellulare o smartphone quando si deve inserire sul sito o nell’App dell’Identity Provider il codice OTP ricevuto tramite SMS.

È stato riscontrato, infatti, un tempo troppo breve di circa trenta secondi nelle fasi di inserimento per completare la procedura di autenticazione. Nella maggior parte dei casi, dato il tempo troppo breve, il codice OTP finisce per scadere e il sistema non procede all’autenticazione. Nondimeno, l’utente non vedente o ipovedente non è in condizione di continuare la fase di autenticazione, né, purtroppo, viene avvisato dell’instaurata inattività tramite uno specifico messaggio di errore, rilevabile dal sistema di lettura vocale dello schermo.

Per somma di complicazioni, dopo un certo numero di tentativi non andati a buon fine, l’utenza SPID viene bloccata, causando agli utenti con disabilità visiva ulteriori difficoltà di riattivazione e gestione della propria identità digitale.

Nel rispetto della necessaria riservatezza e sicurezza dei dati degli utenti, ci permettiamo di offrire qualche suggerimento utile a rendere il sistema accessibile, fruibile e amichevole anche per le persone con difficoltà sensoriali, fisiche o semplicemente con un’età avanzata:

  1. aumentare ad almeno 1 minuto il tempo di validità del codice OTP in uso nella fase di inserimento, per completare più agevolmente tutte le operazioni di autenticazione;
  2. in caso di errore o inattività della procedura, prevedere l’emissione di un apposito messaggio di segnalazione, intercettabile e gestibile anche dal lettore vocale di schermo.

Le sopra indicate richieste di modifica, per altro, risultano conformi sia alle “Linee guida per l’accessibilità ai contenuti del Web”, Raccomandazione del World Wide Web Consortium (W3C) del 5 giugno 2018, che rappresentano il documento di riferimento contenente i principi generali circa l’accessibilità per le persone con disabilità, sia alla Direttiva (UE) 2016/2102 del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.

L’auspicio che la criticità venga affrontata e risolta tempestivamente, si accompagna, da parte nostra, alla disponibilità di tecnici e consulenti per la verifica del problema e delle soluzioni che si vorranno attuare, le quali potranno essere applicate anche da varie altre realtà pubbliche e private che hanno in uso l’OTP per l’autenticazione dei propri utenti on line.

L’accessibilità, finalmente un provvedimento legislativo concreto, di Nunziante Esposito

Autore: Nunziante Esposito

Fin dalla primavera del 2001, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si è messa in gioco per l’accessibilità di siti ed applicazioni web, per cercare di avere per i disabili visivi un Web accessibile anche per le tecnologie assistive usate.

Nonostante avessimo lavorato tanto come Commissione OSI assieme alle più prestigiose organizzazioni che si interessavano all’accessibilità, nel 2004 fu ottenuta la “Legge Stanca” che obbligava le PA ad avere siti accessibili, ma ci rendemmo conto presto che non era lo strumento che avevamo fortemente desiderato ed ottenuto.

Infatti, le modalità di applicazione di questa legge, praticamente, l’hanno resa non dico quasi inutile, ma sicuramente poco efficace e le ragioni sono presto dette.

La “Legge Stanca” era facilmente aggirabile e semplificando al massimo i concetti, se il sito veniva prodotto in casa, ma anche se non si avevano risorse, nessuno poteva obbligare nessuno.

Nel tempo di miglioramenti ai siti internet ne abbiamo avuti, ma ancora oggi abbiamo problemi talvolta gravi e anche per servizi di pubblica utilità forniti da privati. Costoro, nascondendosi dietro alla condizione di non essere PA, se ne infischiano delle norme per l’accessibilità che pure esistono e che la “Legge Stanca” imporrebbe, in modo molto velato e dal 2004, anche per i servizi di pubblica utilità.

Siccome in Italia si è avvezzi al non rispetto delle leggi quando non si è costretti da norme precise e che non danno adito a dubbi, ecco che è intervenuta una norma che, fortunatamente ci cambierà sicuramente la vita e sicuramente in meglio.

All’interno dell’Istituto per la Valutazione di Ausili e Tecnologie, INVAT, collabora come tecnico ed esperto di accessibilità con gli Osservatori Siti Internet di questo Istituto, Roberto Scano, già presidente IWA Italia, presidente commissione UNI e-accessibility.

Roberto Scano ha contribuito in prima persona ad eliminare tutte le problematiche mai risolte per l’applicazione della “Legge Stanca”. Ora possiamo dire che per l’accessibilità, è già in vigore una norma che impone anche ai privati il rispetto delle norme. Le novità del caso sono state introdotte nel DL Semplificazioni.

Infatti, con un emendamento entrato nel decreto legge Semplificazioni le disposizioni di legge sull’accessibilità ICT è stata estesa anche ai privati, che dovranno predisporre i loro prodotti e servizi per essere utilizzati da persone con disabilità.

Per leggere l’articolo completo, pubblicato nel sito AGID, portarsi alla seguente pagina: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/accessibilita-ora-tocca-anche-ai-privati-le-novita-e-i-punti-critici/

Questo provvedimento di legge e per il quale ringraziamo pubblicamente Roberto Scano, ci consente di poter ottenere anche dai privati che forniscono servizi di pubblica utilità ed in modo univoco il rispetto dell’accessibilità dei loro siti. Per esempio, vedi Italotreno che non ha mai risposto, se non con email di cortesia, ai tanti solleciti che abbiamo fatto per l’inaccessibilità del sito.

Il futuro che ci aspetta è questo:

si vedrà collaborare INVAT e la Commissione Ausili e tecnologie per l’accessibilità anche dei siti privati che forniscono servizi di pubblica utilità e per le tipologie di siti di cui si occupano da tempo ed assieme,  e sono certo che possiamo ottenere dei risultati mai avuti prima.

Applicando, assieme alle norme attuali, quindi, anche quella introdotta nel “Decreto semplificazioni”, ed esigendo anche il rispetto della “Legge 67 del 2006” sulla discriminazione dei disabili, nessuno avrà più scuse per non applicare le regole di accessibilità per il loro sito e le app, e, come sappiamo molto bene, ci renderanno sicuramente la vita meno difficile di quella che siamo obbligati a vivere per la nostra disabilità e finalmente dandoci la tanta sospirata autonomia anche con siti ed app importanti.

Nunziante Esposito, nunziante.esposito@uiciechi.it

Cultura Accessibile Cinemanchìo – evento in streaming per l’accessibilità culturale

Cultura Accessibile Cinemanchìo è lieta di invitarvi a una grande evento in streaming per l’accessibilità culturale.

Giovedì 25 giugno, dalle 10:00 alle 24:00

“Una Giornata Particolare”

Regia di Ettore Scola

con Sophia Loren e Marcello Mastroianni

Diffusione gratuita on line

Richiedete la password entro il 24 giugno a info@cinemanchio.it

Link VIMEO per la visione del film: https://vimeo.com/425408979

L’audiodescrizione è disponibile su APP Moviereading www.moviereading.com

La fruizione si arricchisce di due CONTRIBUTI STRAORDINARI

Audio introduzione sottotitolata: https://cutt.ly/DyLJdyC

Presentazione di Silvia Scola: https://www.youtube.com/watch?v=fORx8MPm5V0

Realizzato nel 1977, il film offre spunti di grande attualità per riflettere sulla parità di genere, sull’omosessualità, sulla libertà di opinione e su alcuni diritti civili che ancora oggi stentano ad essere completamente riconosciuti. Come il diritto fondamentale delle persone con disabilità a usufruire di tutta l’offerta culturale esistente.

La vicenda riassume la vita di due persone: Antonietta (Sophia Loren), casalinga ingenua ed ignorante, madre di sei figli viziati, è sposata con un impiegato statale, fervente fascista; Gabriele (Marcello Mastroianni) è un ex radiocronista dell’EIAR disoccupato. I due si conoscono nella giornata del 6 maggio 1938, data della storica visita di Adolf Hitler a Roma.Tra i premi vinti 3 Nastri d’Argento, 2 David di Donatello, e un premio ai Golden Globes.

Una Giornata Particolare

di Ettore Scola

con Sophia Loren e Marcello Mastroianni

Giovedì 25 giugno, dalle 10:00 alle 24:00

Hanno aderito e sostengono l’iniziativa

UICI, ENS, FIADDA, ANGSA, ANFFAS, CPD, APIC,

APRI, ADV, Istituto Sordi di Torino, Pio Istituto Sordi,

ISSR, ANFFAS Torino, ENS Piemonte, FIADDA Piemonte,

Disability Manager Città di Torino, ATTIVA-MENTE, BATTI-CINQUE

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Banche: online l’audioguida che spiega come sono cambiati i pagamenti online

L’iniziativa è nell’ambito del protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I.

È online l’audioguida per approfondire i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2, che ha l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. Sviluppata in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.

Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento rilancia in formato audio i principali contenuti dell’infografica realizzata da ABI con le associazioni dei consumatori dedicata alle novità introdotte dalla Psd2. In particolare, questa direttiva europea interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto di pagamento e disporre transazioni online. La Psd2 regolamenta inoltre nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.

L’audioguida rappresenta il quinto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: (i) per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; (ii) sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; (iii) sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; (iv) sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; (v) relativa alle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”.

L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, la Direttiva recentemente approvata di riferimento su questi temi e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.

Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link:

www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

Marche – Digitale e disabilità: record di iscrizioni e progetti all’avanguardia per Accessibility Days 2020

Chiude con un ottimo bilancio l’evento nazionale promosso per garantire l’accesso alla rete delle persone disabili. Ecco i team che hanno vinto la gara tra informatici

Oltre 50 ore di diretta web, 820 iscritti con una media di 300 persone collegate in streaming nella giornata di apertura e 200 nella seconda. Più di 40 sessioni tenute da 70 speaker, conferenze in parallelo e partner del calibro di Rai Pubblica Utilità, Microsoft e Istituto Ciechi di Milano. La maratona online degli Accessibility Days 2020, organizzata tra gli altri dall’Unione ciechi e ipovedenti di Ancona e Bologna, che promuovere l’accesso alla rete delle persone con disabilità, ha chiuso con numeri da record. Mentre gli ottimi risultati dell’edizione che ha sfidato il Covid19 si sono fatti sentire anche in termini di progettualità.

Ad ‘aprire le danze’ era stato infatti un hackathon: gara tra esperti informatici chiamati a presentare progetti in grado di migliorare la qualità della vita dei disabili.

Il primo classificato, MOMO AID, proposto da Laura Rossi, Valentina Giuliano e Matteo Durante di Roma, traduce la Lingua dei Segni utilizzata dalle persone sorde in forma scritta e in audio vocale e viceversa. Obiettivo del progetto: rendere utilizzabili customer service o servizi per il pronto soccorso e per l’assistenza anche da persone sorde.

Il secondo progetto premiato interviene nel campo musicale con un analizzatore di spettro accessibile alle persone cieche o ipovedenti per consentire loro di verificare la qualità del prodotto audio, assicurando la corretta riproduzione su ogni dispositivo. Il team è composto da Stefano Scala di Genova (musicista professionista, cieco, sviluppatore ispirato dai suoi stessi bisogni) e da Moreno Gentili, sviluppatore di Matelica (Mc).

Terzo classificato Touch Free, presenta un’interfaccia che non prevede alcun contatto fisico con i totem presenti ormai ovunque e possibile veicolo di contagio. Il progetto si rivolge a tutti gli utenti disabili che non possono utilizzare mouse o tastiera, ma di fatto va a risolvere anche il problema del contatto con i totem. L’utente, infatti, dovrà soltanto muovere le mani secondo semplici indicazioni per navigare l’interfaccia mostrata a video. Gli autori sono Nicolò Carpignoli, Edoardo Cavazza, Giacomo Nanni e Caterina de Iacobis.

Premiato dall’Uici di Ancona un quarto team, composto da Federico Villa, Elisabetta Parravicini, Luca Nardelli e Jimena Ardini, autori di un progetto e una applicazione che grazie a strumenti e intelligenze artificiali esistenti che interagiscono fra loro, permettono agli utenti con disabilità di ricercare idee, strumenti e condividere proprie soluzioni con brevi video realizzati anche col cellulare.

“È stata un’edizione che ci ha dato molte soddisfazioni – commenta Sauro Cesaretti, consigliere Uici Ancona, tra gli organizzatori degli Accessibility Days – e ora siamo già al lavoro per la prossima. Tutti gli incontri della maratona saranno disponibili su YouTube mentre la novità più rilevante è che stiamo programmando una serie di webinar per dare continuità al progetto e che ci accompagneranno fino all’edizione 2021. Il primo è in programma già per le prossime settimane”.

“Sarà interessante seguire il futuro dei progetti vincitori – commenta Stefano Ottaviani, uno degli organizzatori -. Siamo consapevoli che MOMO AID richiederà tempo e sforzi non banali per raggiungere gli ambiziosi scopi che il team si è prefissato. Molto interesse desta poi anche l’analizzatore di spettro che risolve un’esigenza specifica e potrebbe essere utile a tantissime persone in tutto il mondo, sia perché il settore della musica è uno dei principali in cui possono esprimersi persone non vedenti, sia perché il campo di applicazione potrebbe essere molto più ampio. Durante le valutazioni la giuria è rimasta piacevolmente colpita sia dalle soluzioni proposte che dai partecipanti, tanto che Fabio Santini, presidente della giuria ed Executive Director in Microsoft, ha deciso di invitare tutti i team alla Microsoft House, a Milano, per conoscerli e parlare dei progetti”.

Trasferimento sul web della pag. 782 Televideo Rai

Dall’inizio del periodo emergenziale, a causa di motivazioni tecniche, la pagina 782 di Televideo – che tradizionalmente accoglie anche i nostri comunicati – è stata trasferita sul web, al seguente indirizzo:

http://www.rai.it/dl/easyweb/articoli/AGENDA-DISABILITA-VISIVE-8566d1d0-173d-4d26-89b3-106eaad5dc0b.html

Rai Easy Web è il sito di Rai Accessibilità dedicato alle persone con disabilità sensoriali, visive e uditive, che propone contenuti di intrattenimento culturale e di svago per tutte le fasce di età. Il sito è stato progettato e implementato rispettando i requisiti tecnici previsti dall’allegato A del Decreto ministeriale 8 luglio 2005 (aggiornato dal DM 20 marzo 2013) di attuazione della Legge 4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, conosciuta come Legge Stanca.

Per facilitare la navigazione al pubblico ipovedente, Rai Easy Web consente di attivare rapidamente due funzioni attraverso i tasti presenti sul bordo sinistro di ogni pagina:

INVERTI COLORI: aumenta il contrasto (testo bianco su sfondo nero)

TESTO PIU’ GRANDE: aumenta le dimensioni del carattere

L’intero sito è accessibile ai non vedenti mediante barra Braille e sintesi vocale. Per ogni immagine o elemento grafico viene fornita una descrizione il cui testo è leggibile al passaggio del mouse e con gli ausili tiflotecnici appena menzionati.

21 maggio 2020, Giornata Mondiale dell’Accessibilità Digitale, l’Unione annuncia due importanti collaborazioni

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dell’Accessibilità Digitale, questa Presidenza Nazionale è lieta di annunciare due importanti novità riguardanti le tecnologie digitali a supporto della vita delle persone con disabilità visiva, alla cui realizzazione l’Unione ha dato un contributo fattivo.

La prima riguarda la tanto attesa uscita in lingua italiana, che avverrà proprio in questa giornata, dell’app gratuita di Microsoft “Seeing AI”, che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per permettere, tramite la fotocamera dello smartphone, di ricevere informazioni sull’ambiente circostante, persone e oggetti, in formato audio. Un gruppo di collaboratori dell’UICI ha condotto i test sulla versione beta dell’app in italiano e gli accurati feedback inviati hanno permesso a Microsoft non solo di mettere a punto il suo prodotto in italiano, ma di svilupparne le funzionalità sulla base della esperienza di utilizzo dei nostri esperti.

La seconda novità riguarda l’accordo che l’Unione è in procinto di siglare insieme a Be My Eyes per l’utilizzo del suo sistema di videochiamata per la fornitura a distanza di assistenza  informatica a ciechi e ipovedenti. Tramite questo accordo, gli iscritti al servizio Be My Eyes, che è gratuito, avranno quindi l’opportunità di usufruire di assistenza specializzata informatica, realizzata grazie alla collaborazione di alcuni componenti della Commissione Nazionale Ausili e Tecnologie dell’UICI e di altri volontari. Quest’assistenza sarà accessibile attraverso apposita app collegata a quella di Be My Eyes.

Siamo convinti che la collaborazione insieme a importanti partner tecnologici sia fondamentale per far sì che i prodotti siano sempre più progettati e costruiti rispondendo anche alle necessità delle persone con disabilità.  L’Unione continuerà il suo lavoro per rendere le nuove tecnologie sempre più utili e accessibili.