CS call Hackability4Mobility – scadenza 14 dicembre

A Torino, con Toyota Motor Italia e Arriva Sadem, Hackability lancia a designer, maker, ingegneri e semplici appassionati, la sfida del codesign per realizzare insieme a persone con disabilità, strumenti e soluzioni per una mobilità personale e collettiva sempre più accessibile.

Hai idee per rendere più accessibili auto, biciclette, monopattini, autobus, strade o… altri mezzi di trasporto? 

Muovendoti per la città ti è mai capitato di pensare: “ma perché non l’hanno fatto così? Sarebbe più facile!” oppure “peccato che non ci sia, a me servirebbe!”

Credi di essere bravo e creativo nel trovare soluzioni originali? 

Questa è la tua occasione! La non profit Hackability, specializzata nel design a impatto sociale, con il supporto di Toyota Motor Italia, la collaborazione di Arriva Sadem e con il patrocinio del Comune di Torino organizza Hackability4Mobility

La call per candidarsi a partecipare, aperta a singoli o gruppi, è on-line fino al 14 dicembre all’indirizzo http://www.hackability.it/4mobility/

Hackability4Mobility, è un evento dedicato a far incontrare le competenze di designer, ingegneri, artigiani digitali o semplici appassionati, con i bisogni e l’inventiva delle persone con disabilità per co-progettare soluzioni che facilitino una mobilità personale e collettiva sempre più accessibile a tutti: a titolo esemplificativo soluzioni per l’automotive, per cicli e tricicli, per il servizio pubblico, per i percorsi pedonali ecc.

Torino ospiterà le fasi cruciali dell’iniziativa a partire da questo inverno. Hackability si farà carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei partecipanti, secondo le modalità indicate nel regolamento on line.

Secondo lo spirito di Hackability i risultati dei progetti, pur restando i diritti per un eventuale sfruttamento commerciale ai team che li avranno realizzati, saranno messi in rete, a disposizione tutti, sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC.

Hackability è una non-profit nata proprio a Torino nel 2016 per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani, con i bisogni (e l’inventiva) delle persone con disabilità e fare crescere delle comunità che tramite la co-progettazione e la fabbricazione digitale, realizzino soluzioni, personalizzate, per l´autonomia e la cura, producendo inclusione sociale e partecipazione. Per raggiungere questo obiettivo Hackability ha sviluppato una metodologia di co-design e community engagement che mette al centro i bisogni, le soluzioni dalle persone con disabilità, per progettare e realizzare oggetti d’uso comune ma anche oggetti complessi, soluzioni domotiche, presidi per la riabilitazione, nuovi servizi a basso costo e scalabili. 

Nel 2016 il Politecnico di Torino ha fatto propria la metodologia di Hackability lanciando Hackability4PoliTo che permette agli studenti, in alternativa al tradizionale esame di “Tecnologie per la Disabilità”, di coprogettare insieme a persone con disabilità. Nel 2017 l’European Social Innovation Competition, ha individuato Hackabiliy come una delle 30 azioni in grado di diffondere in Europa i vantaggi del cambiamento tecnologico. Quest’anno Hackability è entrata ufficialmente nell’ADI Design Index 2019, la pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale ADI che raccoglie il miglior design italiano e si è aggiudicata due delle tre menzioni del premio Make to Care all’ultima European Maker Faire di Roma.

Disabilità, per una Campania accessibile e senza più barriere, di Giuseppe Fornaro

In generale, come nello spirito della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, siamo convinti che il diritto all’accessibilità debba essere esteso a tutti coloro i quali hanno delle esigenze specifiche, come le persone non vedenti, audiolesi, persone con disabilità psicologica o intellettiva, persone obese, anziani, ma anche donne in gravidanza e genitori che con passeggino e carrozzina non possono usufruire liberamente degli spazi pubblici. Inoltre, molte persone possono anche solo temporaneamente ricadere nella condizione di disabilità a causa di incidenti o periodi di cura. Quindi educare a porre maggiore attenzione a “spazi senza barriere” non significa solo andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità, ma vuol dire anche pensare a creare una società migliore per tutti noi.
Abbattere le barriere restituisce alla persona la dignità e la possibilità di esercitare i propri ruoli sociali, a partire da quello di cittadino e finanche di utente, consumatore o turista. Per renderlo possibile peṛ riteniamo sia necessario stimolare una collaborazione a più mani tra tutti gli attori coinvolti: associazioni delle persone con disabilità, negozianti, associazioni di categoria, aziende, enti locali, i cittadini tutti a prescindere dalla disabilità.
L’approccio all’Universal Design (Progettare accessibile per tutti) ha ormai reso disponibili soluzioni che permettono di ovviare con costi ridotti e tempi rapidi, almeno nella maggior parte dei casi, anche ai vincoli architettonici di edifici storici non modificabili. Ne esistono molti tipi, portatili e fisse, più o meno economiche e con capacità di carico differenziate. Portare all’attenzione di tutti queste opportunità significa fare cultura e dare soluzioni concrete per contribuire a realizzare una regione più vivibile per tutti.

Piemonte – Sanità: un video spiega a medici e infermieri come accogliere i non vedenti

Prima esperienza in Italia grazie all’UICI Piemonte e all’ASL biellese

Accessibilità e sensibilità. Sono le due parole chiave che caratterizzano il video-tutorial realizzato dall’Unione Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, presentato ieri nella sala formazione dell’Ospedale di Biella. Il video, realizzato dal giornalista Giovanni Marmina, è destinato a diventare virale perché finalizzato a far comprendere il valore e l’importanza – per una struttura clinica – di poter contare su personale sanitario formato per assistere persone non vedenti o ipovedenti.

Poco più di 12 minuti per descrivere il percorso-tipo che un paziente si trova a dover compiere all’interno di un ospedale: dall’atrio di ingresso con i volontari dell’Anteas Biellese, parte attiva di questo progetto, fino alle visite in ambulatorio, il video descrive in modo chiaro ed esaustivo anche i gesti semplici che possono sembrare scontati ma che hanno, invece, un’importanza rilevante. Saper guidare i movimenti, dedicare il giusto tempo al disabile visivo, acquisire la capacità di guidarlo nella percezione anche tattile degli oggetti presenti in un determinato luogo o spazio. Sono tutti aspetti tracciati in modo molto semplice con esempi concreti.
Nel tutorial, i professionisti dell’Asl di Biella – medici, infermieri e operatori socio sanitari protagonisti del tutorial – dialogano con il paziente non vedente o ipovedente raccontando chiaramente le procedure e le azioni che vengono attuate, sia in caso di visita ambulatoriale sia in caso di ricovero.
“Siamo molto orgogliosi – ha detto il commissario dell’Asl di Biella Diego Poggio – che la nostra Asl, ma soprattutto il nostro personale sia protagonista di questo video e soprattutto abbia acquisito le competenze e le conoscenze necessarie che sono parte integrante dei processi di cura e di assistenza”.

Il video, interamente autoprodotto dall’Ufficio Stampa di UICI Piemonte in collaborazione con le risorse interne dell’ASL biellese, nasce con un obiettivo preciso, rimarcato dal presidente regionale dell’Unione Ciechi, Adriano Gilberti: “Con il video, che è un esperimento unico in Italia, vorremmo che il mondo della sanità prendesse coscienza ancora di più dei nostri problemi. Ci sono ancora molti ostacoli, anche umani, che vorremmo superare. Il nostro intento è quello di favorire la collaborazione, la comprensione reciproca dei problemi e delle condizioni personali e, soprattutto, di migliorare il rapporto tra il personale sanitario e i pazienti affetti da patologie della vista. Devo dire che a Biella abbiamo trovato una straordinaria disponibilità e sensibilità da parte di tutti”.

“Si tratta di uno strumento innovativo – ha detto il direttore della struttura Direzione delle Professioni Sanitarie, Antonella Croso – che useremo per formare il nostro personale e che metteremo a disposizione anche di tutti i nuovi assunti. L’aspetto di certo più rilevante è legato alla praticità che lo caratterizza perché è soprattutto una guida per alimentare l’attenzione e la sensibilità verso pazienti che hanno la necessità di poter contare su gesti semplici, di supporto e affiancamento. Un tutorial che sarà utile per tutti noi”.

Al termine della presentazione del video, alla struttura di oculistica diretta dal dottor Vincenzo Ferrara è stato consegnato ufficialmente un “microperimetro”, dono della sezione biellese di UICI grazie al lascito testamentario di un cittadino biellese e al contributo dell’UICI nazionale. L’apparecchiatura servirà per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie della retina.

Di seguito il link per raggiungere il video: http://www.uicpiemonte.it/accoglienza-paziente-disabile-visivo

Questo invece il link diretto al al video: https://www.youtube.com/watch?v=GIuxn5CmCJI&feature=youtu.be

Foto della Conferenza stampa

Foto della Conferenza stampa

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Toscana – Nuove tecnologie, per agevolare la ricerca e la consultazione dei prodotti: questionario online

IRIFOR Toscana, in collaborazione con il CNR di Pisa e la Società Edi Group Srl di Bibbiena (AR), operante nel settore della commercializzazione di prodotti alimentari e artigianali toscani, collabora alla progettazione ed alla realizzazione di un apparecchio di piccole dimensioni, e al relativo programma software, per migliorare l’autonomia dei clienti con disabilità visiva, sia nella ricerca del prodotto, ma soprattutto nella sua gestione, sulla base di informazioni molto rilevanti, che spesso sono accessibili solo con l’aiuto esterno (ad es. scadenza, controindicazioni, ecc.).

La progettazione ovviamente avrà successo se riusciamo a coinvolgere i potenziali utilizzatori, ossia i nostri soci.

Per questo si chiede di compilare il questionario online predisposto da Barbara Leporini, per conto del CNR, e di invitare soci e non soci a compilare il questionario stesso.

Il questionario è disponibile al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScES3-1pM1bzQnStCOENuBoJoiNj40LbFmTG0W1e3skH4yUGg/viewform?usp=sf_link

Emilia Romagna – Guida “Interventi a favore delle persone con disabilità”

Si segnala la guida “Interventi a favore delle persone con disabilità” frutto della sinergia istituzionale tra Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Regione Emilia-Romagna. La pubblicazione è nata con l’obiettivo di fornire un supporto e uno strumento di orientamento alle persone disabili e ai loro familiari in un linguaggio semplice e chiaro, comprensibile anche dai non addetti ai lavori. Per ogni ambito sono indicati i link per approfondire l’argomento e i recapiti per ricevere informazioni e assistenza.

La guida è disponibile sul sito internet regionale a questo indirizzo: https://emiliaromagna.agenziaentrate.it/?id=14026

Agenzia delle Entrate – Area di Staff al Direttore regionale, Direzione Regionale Emilia – Romagna ringrazia per l’attenzione che potrete dedicare all’iniziativa e resta a disposizione per eventuali chiarimenti (Giovanna Regina – tel. 051- 6103212  e Tiziana Sabattini – tel. 051-6103037).

Consultazioni per la definizione del circuito assistenza PRM (persone a ridotta mobilità)

Rete Ferroviaria Italiana sta progettando un ampliamento del circuito di assistenza per le persone a ridotta mobilità, attualmente costituito da 301 stazioni.

Questa Unione, al fine di determinare le esigenze dell’utenza, ritiene opportuno, attraverso la selezione all’interno dell’elenco delle stazioni sottostanti, raccogliere le indicazioni degli interessati che dovranno pervenire entro mercoledì 9 ottobre 2019.

A tal proposito siamo a chiedervi di scegliere da un minimo di una ad un massimo di 5 stazioni.

Tutte le segnalazioni verranno esaminate in base a criteri di priorità e a indicatori relativi a:

  • Numero di viaggiatori che utilizza la stazione e possibilità di interscambio con altri mezzi di trasporto;
  • Tipologia di treni che effettuano il servizio per i viaggiatori;
  • Esistenza di stazioni alternative nell’ambito del circuito;
  • Grado di accessibilità della stazione e possibilità di salita e discesa dal treno su marciapiedi accessibili;
  • Presenza nelle vicinanze di punti di interesse (centri medici, università, scuole, sedi di associazioni no-profit, centri turistici);

Per compilare tutti i dati di cui sopra, si rimanda al seguente collegamento: https://www.uiciechi.it/Stazioni/votazione.asp

“Messaggero di sant’Antonio”

Anche per il 2020, è disponibile il tradizionale calendario antoniano, nelle versioni braille e nero braille a caratteri ingranditi, per le persone non vedenti ed ipovedenti. Il Calendario si presenta con una bella copertina, che raffigura, in rilievo, la Basilica di sant’Antonio di Padova. Sarà accompagnato da una lettera, che ne presenta i contenuti principali, dalle parole del Santo e da alcune brevi riflessioni legate alle ricorrenze liturgiche del periodo: 2 Novembre, Natale…

Il Calendario Antoniano 2020 è accompagnato da un bracciale-rosario, in tessuto , metallo e fili d’argento, interamente realizzato da abili artigiani italiani. Sulla crociera è raffigurata una bella immagine di sant’Antonio con il Bambino Gesù. Il calendario viene spedito gratuitamente a chi lo riceve, e chi lo desidera, potrà fare un’offerta a sostegno delle opere antoniane.

È altresì disponibile, l’abbonamento alla rivista “Messaggero di sant’Antonio”, nelle versioni word, spedito via e-mail, e audio su cd-rom MP3, al costo annuale di euro 10,00.

Sia per il rinnovo personale che per la sottoscrizione di un abbonamento per una persona amica, verrà inviato, quale segno della nostra gratitudine, un set composto da due asciugamani in morbido cotone, impreziositi da un fine ricamo raffigurante la sagoma stilizzata della nostra Basilica.

Per informazioni, di seguito i nostri contatti:

Telefono: 049-8225777

E-mail: oltrei5sensi@santantonio.org

Indirizzo: Messaggero di Santantonio, via Orto Botanico 11, 35123 Padova.

Durante l’anno vengono inoltre, organizzate visite guidate alla Basilica e al plesso antoniano, rivolte alle persone disabili.

Irifor – Attività formative 2019: Arte del con-tatto corso base per operatori museali sull’accessibilità dei musei in favore delle persone con disabilità visiva

PREMESSA

L’I.RI.FO.R (Istituto per la  Ricerca, la Formazione e per Riabilitazione per la disabilità visiva) e la Commissione “beni culturali ed artistici dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ONLUS” in collaborazione col la sezione UICI di Venezia, con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, con l’Istituto dei Ciechi di Milano, col Museo Tattile Anteros, col Museo Tolomeo e col Museo Tattile Statale Omero, presentano il corso base per operatori museali sull’accessibilità in favore delle persone con disabilità visiva.

Il progetto “arte del Con-Tatto” intende promuovere la cultura dell’accessibilità delle opere artistiche come veicolo per l’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità. La parte in presenza del corso della durata di 8 ore precedute da 4 ore di formazione a distanza si svolgerà durante la Biennale di Venezia il prossimo 16 settembre presso il palazzo Tiepolo Passi, S. Polo 2774 30125 Venezia (VE), ove in concomitanza si tiene la mostra dell’artista Caroline Lépinay dal titolo emblematico “Love is Blind, Blind for love”. L’artista ha voluto fortemente che la propria esposizione fosse un’esperienza sensoriale e coinvolgente; un luogo di incontro e confronto. Per queste ragioni e per la straordinaria opportunità concessa gli organizzatori e i docenti del corso ringraziano l’artista Caroline Lepinay senza la quale il progetto “Arte del Con-Tatto” non avrebbe mai avuto luce.

Proprio la stessa artista aprirà le lezioni frontali del corso che avranno inizio alle ore 9,00 di giorno 16 settembre portando il suo saluto a tutti i partecipanti.

ISCRIZIONI

Potranno iscriversi al corso studenti, docenti, operatori museali, iscritti agli Albi I.Ri.Fo.R. e chiunque interessato all’argomento.

Il corso è aperto ad un numero massimo di 25 partecipanti.

Sarà data priorità per l’iscrizione agli operatori museali e agli iscritti negli Albi I.Ri.Fo.R.

L’iscrizione al corso dovrà pervenire ai nostri uffici entro il 5 Settembre 2019 utilizzando la mail: archivio@pec.irifor.eu  e specificando il Nome, il Cognome, la Qualifica e i propri Contatti e allegando ricevuta del pagamento iscrizione.

Il costo del seminario è di € 50  da versare al momento dell’iscrizione sul conto corrente dell’Istituto con IBAN: IT 15 H 07601 03200 000034340000 – causale “Iscrizione corso ARTE DEL CON-TATTO 2019”.

Agli studenti e agli iscritti agli Albi del nostro Istituto è riconosciuto uno sconto del 50% sulla quota di iscrizione e, inoltre, la partecipazione al seminario è valida come attività formativa ai fini del mantenimento dell’iscrizione agli Albi.

Le eventuali spese di vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

A completamento dell’iscrizione la Segreteria provvederà ad inviare ai partecipanti comunicazione di ammissione al corso con le credenziali per l’accesso alla piattaforma GoTomeeting, tramite la quale si svolgerà la parte in FAD dell’attività formativa.

Per ogni informazione è possibile contattare l’Ufficio di Segreteria dell’Istituto al numero telefonico 06/69988600 oppure è possibile inviare una e-mail all’indirizzo: segreteria.paladino@irifor.eu .

PROGRAMMA

MODULO 1 (in FAD, 10.09.2019 dalle ore 16,00 alle 17,00) : “Le diverse tipologie di disabilità visiva, cenni e riferimenti legislativi” a cura di Carmelo Gurrieri, Direttore scientifico dell’I.RI.FO.R. Nazionale: Introduzione del corso; differenze fra non vedenti e ipovedenti secondo la legge 138 del 2001; la libera circolazione dei cani guida secondo la legge 37 del 1974.

MODULO 2 ( in FAD, 10.09.2019 dalle ore 17,00 alle 18,00 ) : “Uso delle nuove tecnologie per migliorare l’accessibilità dei musei” a cura di Luca Ciaffoni, esperto in tecnologie assistive (Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna): Come le nuove tecnologie possono migliorare l’esperienza dell’utente con disabilità durante la visita ad un museo. Applicazioni per smartphone, beacon, QR-code, tag NFC ed altro per l’individuazione dei contenuti e la contestualizzazione delle informazioni.

MODULO 3 ( in FAD, 11.09.2019 dalle ore 16,00 alle 18,00 ) : “La tiflologia come primo passo per l’accessibilità” a cura di Fabrizio Sordi, esperto di tifloinformatica (Istituto dei Ciechi di Milano): Cenni sul codice Braille, introduzione agli screen reader e web accessibile.

MODULO 4 (in presenza, 16.09.2019 dalle ore 9,00 alle 11,00 ) : “Come accogliere una persona con disabilità visiva” a cura di Alessandro Trovato, Presidente della sezione di Venezia dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ONLUS e Caroline Lépinay, creatrice della mostra “Love is Blind, Blind for love”: Inizio dei lavori, saluti e accoglienza. Come accompagnare una persona non vedente o ipovedente; come descriverle un luogo; come aiutarla in caso di firma e pagamento; come relazionarsi evitando imbarazzi e inutili pietismi.

MODULO 5 (in presenza, 16.09.2019  dalle ore 11,00 alle 13,00 ) : “Toccare e creare le forme del pensiero. Funzioni cognitive e conoscitive dell’educazione estetica in presenza di minorazione visiva” a cura di Loretta Secchi, Curatrice del Museo Tattile Anteros (Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna): Lineamenti di estetica e teoria dell’arte applicati ai valori tattili; funzioni conoscitive della pittura tradotta in bassorilievo prospettico e letta al tatto; potenziamento dei processi cognitivi, immaginativi e restitutivi per una condivisione dei sistemi di rappresentazione artistica delle categorie di spazio e tempo; sincronia fra gesto e denunciato; pittura tra tattilità e narrazione per una didattica delle arti funzionale alla comprensione di forme, contenuti e metafore dell’arte; buone prassi al Museo Tattile Anteros: i laboratori di percezione e modellazione delle forme dotate di valore estetico.

MODULO 6 (in presenza, 16.09.2019 dalle ore 14,00 alle 16,00 ) : “L’esplorazione tattile e la fruizione estetica nell’esperienza del Museo Tattile Statale Omero di Ancona” a cura di Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero, e Annalisa Trasatti, coordinatrice del Museo Tattile Statale Omero: Come è nato il Museo Omero; la Cultura dell’accessibilità, l’Estetica del tatto, i Servizi educativi e tiflologici.

MODULO 7 ( in presenza, 16.09.2019 dalle ore 16,00 alle 18,00 ) : “Dove l’opera ha luogo”  a cura di Fabio Fornasari, direttore artistico del Museo Tolomeo (Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna): Ogni opera d’arte ha una sua dimensione nascosta fatta di spazio. L’accessibilità museale non si può limitare alla sola esperienza sensibile della singola opera d’arte ma coinvolge tutta l’esperienza che ha come inizio da casa quando si progetta la visita. Arrivato alla soglia del museo si entra nell’aula che ci prepara all’esperienza per poi arrivare all’opera. Come per il vedente, l’allestimento è importante in quanto guida alla comprensione dell’opera. Lo spazio, se ben congeniato, aiuta ad accedere all’esperienza dell’opera.

Emilia-Romagna – Presentazione del “Progetto di ricerca sull’accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti”

A Bologna, un progetto universitario fa il punto su accessibilità dei supermercati e abitudini di spesa degli ipovedenti.

Presso la sede dell’I.Ri.Fo.R. e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dell’Emilia-Romagna, venerdì 19 luglio è stato presentato il “Progetto di ricerca sull’accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti”. Il progetto di ricerca, proposto dalla Dottoressa Monica Simone, dottoranda del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione (FilCom) dell’Università di Bologna, approfondisce un’attività quotidiana importante nella vita di ognuno, quale è il fare la spesa, analizzandone le componenti, dall’orientarsi nello spazio del supermercato al leggere prezzi ed etichette, in termini di accessibilità. 

“In Italia l’ipovisione interessa più di 1,3 milioni di persone (dati IAPB, 2017), numero che rende rilevante lo studio di strategie volte a migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e l’agilità delle attività quotidiane per le persone coinvolte – spiega la Dottoressa Monica Simone – Scopo di questa ricerca è quello di analizzare risorse e limitazioni presenti nello spazio del supermercato adottando la prospettiva delle e degli utenti ipovedenti, in modo da trarre informazioni utili per ripensare tale spazio in termini di una accessibilità e agilità d’uso il più possibile inclusive. Fare la spesa è un’attività quotidiana che si rende rilevante sia in relazione alla qualità della vita delle persone in condizione di ipovisione, sia in relazione alle possibilità di ricerca. Il supermercato, infatti, è uno spazio particolarmente ricco di stimoli sensoriali e al contempo uno spazio dotato di un certo grado di flessibilità e inclinazione al cambiamento, aspetti che lo rendono un possibile laboratorio di buone pratiche di accessibilità e inclusione”.  

L’ideazione del progetto si avvale del contributo di Marco Fossati, istruttore di Orientamento e Mobilità e Autonomie Personali, nonché della supervisione della Prof.ssa Renata Galatolo, professore associato in Psicologia presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. La realizzazione del progetto sarà a carico del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater Università di Bologna, in particolare del gruppo di ricerca in Scienze Cognitive e del dottorato in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics.

A questa ricerca, che vede coinvolti la sede territoriale U.I.C.I. di Bologna e la Presidenza Nazionale dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, collaborano dieci coppie che includono ognuna un partecipante ipovedente che saranno protagoniste di un’indagine empirica sul campo. Le coppie si recheranno al supermercato e, mentre stanno eseguendo un’operazione quotidiana come quella di fare la spesa, saranno riprese dalla Dottoressa Simone. In seguito, in base ai dati raccolti, verrà preparato un questionario che sarà presentato a livello nazionale dall’I.Ri.Fo.R. La parte pratica del progetto, che coinvolge le persone ipovedenti, verrà sviluppata nella seconda metà di luglio.

Tavolo dei relatori

Tavolo dei relatori

Panoramica della sala

Panoramica della sala

Servizio del TGR Lazio sulla Mostra “Inspiring Stars” al Sant’Alessio

“Inspiring Stars” è una mostra internazionale inclusiva e multisensoriale promossa dall’International Astronomical Union (IAU) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). La mostra è esposta nella black box del Centro Regionale Sant’Alessio per offrire ai visitatori vedenti e non vedenti una esperienza immersiva di forte impatto, alla scoperta dei principali fenomeni astronomici, dei pianeti e del sistema solare. 

Di seguito il link relativo al servizio apparso su Rai 3 che il TGR Lazio ha dedicato alla “Mostra Inspiring Stars” presso il Centro Regionale Sant’Alessio di Roma: