L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che rappresenta e tutela per legge e per statuto i Diritti e gli interessi delle persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità aggiuntive, in relazione al tema, dinanzi a questa onorevole commissione parlamentare, desidera evidenziare alcuni elementi di criticità e proporre qualche spunto di orientamento per una disciplina del monopattino elettrico quale veicolo di locomozione urbana.
Rimane fermo il giudizio di positività circa l’estensione dell’uso del monopattino in ambito urbano per favorire la mobilità sostenibile e la semplificazione del traffico veicolare delle nostre città. Tale giudizio si alimenta con numerose ragioni già evidenziate in maniera opportuna in questo e in altri ambiti di discussione, sulle quali non riteniamo sia necessario insistere oltre.
La diffusione tanto rapida del mezzo, tuttavia, ha determinato una progressiva crescita delle criticità dovute in parte a una mancanza di normativa specifica, in parte a una incomprensibile trascuratezza nell’osservanza delle disposizioni comunque vigenti. Il monopattino, infatti, già è assoggettato alla disciplina che regola l’impiego e la circolazione dei velocipedi che purtroppo, però, quasi mai viene invocata, rispettata e fatta rispettare.
L’assenza di norme specifiche, l’inosservanza di quelle comunque esistenti e il vorticoso sviluppo del mezzo nelle nostre città hanno causato e causano due ordini di problematiche legate alla pericolosità di un uso improprio:
– Pericolosità dovuta alla silenziosità del veicolo, alla sua possibile velocità, all’indeterminatezza degli spazi e delle aree entro cui la sua circolazione sia consentita.
– Pericolosità dovuta a modalità di parcheggio del tutto prive di regole. Vere e proprie forme di abbandono del mezzo sui marciapiedi che dovrebbero essere dedicati esclusivamente o in grande prevalenza alla viabilità pedonale.
Entrambe le ragioni di pericolo sopra elencate, hanno già causato vari incidenti alle persone con disabilità visiva, qualcuno anche grave, con necessità di intervento sanitario presso il pronto soccorso.
Senza pretesa di anticipare e suggerire le soluzioni più idonee che rimangono comunque nella prerogativa di questa commissione e del Parlamento, abbiamo apprezzato il metodo di lavoro istruttorio basato sul confronto con le associazioni dei cittadini e degli altri soggetti interessati al tema, tra i quali le aziende di distribuzione o noleggio del monopattino con le quali risulta quanto mai opportuna l’instaurazione di un dialogo permanente di lavoro.
Tra le azioni di maggiore efficacia da porre in essere, segnaliamo:
Campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli utilizzatori di monopattini per un uso virtuoso e consapevole del mezzo.
Misure volte a scoraggiare i comportamenti non virtuosi, già adottate da alcune amministrazioni comunali, d’intesa soprattutto con i gestori dello sharing.
Presenza sul veicolo sia di segnalatore acustico, sia di limitatore di velocità. In particolare, la segnalazione acustica obbligatoria è già stata adottata per le auto elettriche, confermando la necessità di dare rilievo e soluzione al tema della silenziosità dei mezzi circolanti su strada.
Definizione e delimitazione delle aree di transito e degli spazi di parcheggio del monopattino, compatibilmente con le esigenze di pedonalità urbana sicura e sostenibile disciplinata da regolamenti comunali.
Divieto assoluto di percorrenza sui marciapiedi dedicati alla mobilità pedonale.
Adozione di adeguate sanzioni da parte della Polizia Urbana in presenza di violazione di norme.
Confidiamo in una soluzione rapida e adeguata, magari non la migliore in assoluto, ma la più efficace e celere possibile, per mettere fine alle situazioni di criticità e di condizionamento grave del Diritto alla mobilità da parte di tutti i cittadini, soprattutto in presenza di deficit sensoriali gravi quali la disabilità visiva, alcuni dei quali oggi risultano condizionati a tal punto dalla paura di rimanere vittime di incidenti da monopattino da sentirsi costretti a ridurre o addirittura evitare del tutto ogni loro uscita dalla propria abitazione in modalità di mobilità autonoma.
È indetto il concorso per l’assegnazione delle borse di studio “Beretta-Pistoresi”, giunto, quest’anno, alla venticinquesima edizione.
La selezione è riservata ai Soci della nostra Unione che si siano diplomati o laureati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 e che, alla predetta data del 31 dicembre, non abbiano compiuto i quaranta anni di età.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 31 ottobre 2021.
Di seguito il bando del concorso:
BANDO DI CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO “BERETTA – PISTORESI”
Art. 1. Natura del concorso In esecuzione delle volontà testamentarie di Lidia Teresa Beretta ed Elena Pistoresi, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti bandisce annualmente quattro borse di studio per i Soci che, nell’anno solare precedente, abbiano conseguito titoli di studi di secondo o terzo livello. Le borse sono assegnate per merito, mediante concorso articolato in quattro sezioni.
Art. 2. Requisiti di ammissione e causa di esclusione Alla corrente edizione del concorso, possono partecipare gli iscritti all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che alla data del 31 dicembre 2020 non abbiano compiuto i quaranta anni di età e che, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, abbiano conseguito uno dei seguenti titoli: A. Diploma di istruzione secondaria superiore; B. Diploma accademico, di primo o secondo livello, rilasciato da conservatorio di musica o da istituto musicale autorizzato; C. Laurea (L); D. Laurea magistrale (LM).
Art. 3. Causa di esclusione I Soci che, in precedenti edizioni del concorso, si siano aggiudicata una borsa di studio sono esclusi dalla possibilità di concorrere nuovamente per la medesima borsa.
Art. 4. Borse di studio Sono bandite: A. Una borsa del valore di 1.000,00 Euro per i Soci che abbiano conseguito diploma di istruzione secondaria superiore; B. Una borsa del valore di 1.500,00 Euro per i Soci che abbiano conseguito laurea; C. Una borsa del valore di 2.000,00 Euro per i Soci che abbiano conseguito diploma accademico di primo o secondo livello, rilasciato da conservatorio di musica o da istituto musicale autorizzato; D. Una borsa del valore di 2.500,00 Euro per i Soci che abbiano conseguito laurea magistrale.
Art. 5. Presentazione delle domande di partecipazione Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 31 ottobre 2021, tramite raccomandata postale o posta elettronica certificata, indirizzata a:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sede Nazionale Via Borgognona, 38 – 00187 Roma archivio@pec.uiciechi.eu.
Nella domanda di partecipazione, i concorrenti devono indicare la tipologia di borsa di studio alla quale desiderano candidarsi e dichiarare i seguenti elementi:
cognome e nome;
luogo e data di nascita;
residenza;
iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, numero di tessera e Sezione Territoriale di appartenenza;
titolo di studio, anno di conseguimento e istituzione rilasciante;
voto di diploma o di laurea;
votazioni riportate al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola, se in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore;
votazioni riportate agli esami previsti nei piani di studio, se in possesso di laurea, di diploma accademico musicale o di laurea magistrale.
I concorrenti devono, altresì, dichiarare di candidarsi a una borsa di studio di cui non sono mai risultati vincitori in precedenti edizioni del concorso. Devono, infine, indicare un recapito telefonico e l’indirizzo di posta ordinaria o di posta elettronica presso il quale desiderano ricevere le comunicazioni relative al concorso. Per la firma in calce alla domanda non occorre autenticazione. Le domande incomplete o pervenute oltre il termine saranno escluse, a giudizio insindacabile della commissione esaminatrice.
Art. 6. Commissione esaminatrice La Commissione esaminatrice è costituita dal Presidente Nazionale dell’Unione, o da un suo delegato, e da due componenti, nominati dalla Direzione Nazionale della stessa Unione. La Commissione forma quattro distinte graduatorie di merito, sulla base dei punteggi di diploma o di laurea, e, in caso di parità, sulla base della media delle votazioni riportate al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola o agli esami previsti nei piani di studio, universitari, accademici o magistrali.
Art. 7. Proclamazione dei vincitori Sulla base delle risultanze espresse dalla commissione esaminatrice, la Direzione Nazionale proclama vincitori delle borse di studio i concorrenti collocati al primo posto nelle quattro graduatorie di merito. Gli esiti del concorso sono resi pubblici mediante i canali informativi dell’Unione e sono comunicati personalmente ai singoli concorrenti, all’indirizzo di posta ordinaria o elettronica indicato nella domanda. I vincitori delle borse di studio sono tenuti a comprovare la regolarità delle dichiarazioni rese nelle domande di partecipazione. Entro trenta giorni dalla comunicazione dei risultati concorsuali, ciascun vincitore farà pervenire all’indirizzo dell’Unione già indicato, mediante raccomandata postale o posta elettronica certificata, con certificazione in originale o copia autenticata:
titolo di studio e anno di conseguimento;
voto di diploma o di laurea;
votazioni riportate al primo quadrimestre dell’ultimo anno di scuola, se vincitore della borsa riservata ai Soci con diploma di istruzione secondaria superiore;
votazioni riportate agli esami previsti nel piano degli studi, se vincitore della borsa riservata ai Soci in possesso di laurea, di diploma accademico musicale o di laurea magistrale.
Il vincitore che non produca la certificazione richiesta, o le cui dichiarazioni risultino in tutto o in parte non veritiere, decade dal beneficio. In tal caso, si procederà alla proclamazione di altro vincitore, secondo l’ordine della graduatoria di merito.
Art. 8. Responsabilità La partecipazione al concorso implica l’accettazione senza riserve del presente regolamento. Spetta esclusivamente alla Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti il giudizio finale sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto.
Art. 9. Trattamento dei dati personali Tutte le informazioni raccolte nell’ambito del presente concorso saranno tutelate ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.
Con “comunicazione” del 23 luglio u. s., pubblicata sul proprio sito, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, facendo riferimento alla “comunicazione della Struttura di supporto commissariale per l’emergenza COVID-19 del 7 giugno u.s.”, fornisce alcune indicazioni affinché si giunga alla somministrazione del vaccino Anti COVID-19 ai volontari del servizio civile universale di cui alla legge n. 64/2001 e al decreto legislativo n. 40/2017, tutti di età compresa tra i 18 e i 28 anni.
Più in particolare il Dipartimento – in attuazione di quanto previsto nella citata nota commissariale – evidenzia che la vaccinazione èessenziale per gli operatori volontari impegnati in progetti afferenti a programmi di intervento attivi nel settore dell’assistenza, in ambiti di azione riconducibili al “Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese” e alla “Tutela del diritto alla salute per favorire l’accesso ai servizi e garantire l’autonomia e il benessere delle persone”, in strutture preposte all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria e dedicate alla “cura” dei fragili.
Pertanto, laddove le strutture regionali non abbiano già intrapreso o pianificato le attività di somministrazione dei vaccini per i volontari attualmente in servizio, o di prossimo impiego, si rappresenta l’urgenza di provvedere a rendere operativa tale indicazione. In particolare si legge nell’avviso dipartimentale che la soluzione più idonea sotto il profilo organizzativo, per accelerare le relative procedure, sia che tutte le sedi territoriali di attuazione progetto segnalino direttamente alle competenti strutture sanitarie regionali i nominativi degli operatori volontari già in servizio, o di prossimo impiego, da sottoporre a vaccinazione, dopo aver acquisito il loro consenso.
Il presente comunicato dovrà essere portato a conoscenza di tutti gli operatori volontari.
È online l’audioguida per supportare i cittadini nella comprensione del concetto e delle iniziative di sostenibilità. Con informazioni semplici ed essenziali, l’audioguida fornisce indicazioni su quale contributo si possa dare, attraverso le proprie scelte anche finanziarie, allo sviluppo sostenibile, nell’equilibrio quindi delle condizioni sociali, ambientali ed economiche. Realizzata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.
Gratuito e digitale, questo nuovo strumento propone in versione audio i contenuti della guida realizzata da Abi in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori per offrire ai cittadini, anche meno esperti, un supporto divulgativo e per diffondere la conoscenza di un nuovo modello economico, che nei processi decisionali tiene conto degli aspetti ambientali e climatici, sociali e connessi alla gestione d’impresa (ESG, acronimo dall’inglese Environment, Social and Corporate Governance), approccio sempre più rilevante anche a livello europeo.
L’audioguida, i cui contenuti si articolano in domande e risposte per orientare nel mondo della finanza sostenibile, mette al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche volte alla sostenibilità. Con l’intento di far conoscere sempre più l’impegno del mondo bancario sui temi dello sviluppo sostenibile, nella guida sono state rappresentate le diverse modalità con le quali le banche possono comunicare quanto realizzato, sia attraverso i loro canali di relazione con la clientela e i cittadini, sia con la Dichiarazione non finanziaria (DNF).
Le audioguide
L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Sono già disponibili online le audioguide: sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2; e per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos.
Il 23 luglio alle ore 16,30 si è riunita a Trieste la Direzione Nazionale in seduta ordinaria presso il NH Trieste. Ad inizio dei lavori il Presidente ha ringraziato i dirigenti territoriali e regionali UICI del Friuli-Venezia-Giulia e il componente Marino Attini per l’ospitalità e l’organizzazione.
È stato approvato il verbale della riunione del 27 giugno 2021.
Si è preso atto dei seguenti verbali:
Gara di appalto per la fornitura dei beni ricorrenti;
GdL 4 Vita indipendente: Accessibilità, Mobilità, Autonomia, Cani Guida, Turismo Sociale, Sport, tempo Libero del 10 giugno 2021;
GdL 3 Pari opportunità, Donne, Anziani, Giovani, Ipovisione del 17 giugno 2021;
GdL 2 Istruzione: Scuola, Formazione, Famiglie, Disabilità complesse del 23 giugno 2021;
GdL 5 Rapporti Sociale: Comunicazione, Fundraising, Volontariato Servizio Civile, Altre Associazioni del 7 luglio 2021
Si è preso atto della diffida fatta all’esercizio Conad di Fasano (BR) per Violazione della normativa posta a tutela dei ciechi accompagnati da cani guida e della comunicazione della Conad circa la loro attivazione per risolvere la problematica sollevata.
Il Presidente ha illustrato le strategie e le proposte in relazione al PNRR, attraverso progetti con i Ministeri di riferimento oppure attraverso le istituzioni locali per realizzare specifici progetti. A tal fine le sedi territoriali devono essere sostenute per partecipare a questi bandi, sottolineando la necessità di interventi a livello territoriale. Per la legge di bilancio l’obiettivo rimane riuscire a stabilizzare le risorse in essere e proporre progetti articolati su tre anni, miranti a valorizzare la capacità di rete delle nostre sezioni e di interazione con i soci e la cittadinanza con problematiche della vista.
Per l’organizzazione del Premio Braille si sta cercando di trovare un Teatro adatto per lo svolgimento dell’evento, combinando la sua disponibilità con quella degli artisti coinvolti.
È stato approvato l’incarico a una agenzia per la campagna di promozione del “Testamento Solidale”, già discusso nella riunione del mese di giugno.
Sul fondo di Solidarietà 2021 per le sezioni territoriali sono stati apportati correttivi alla parte relativa alle risorse umane, al numero dei soci, servizio accompagnamento, lasciti e beni immobiliari ed altre precisazioni sulle regole per accedere al Fondo.
È stata esaminata e approvata la Convenzione con il Centro Helen Keller per lo sviluppo del Polo Nazionale dell’Autonomia. Nella Convenzione, il Centro si impegna a individuare e acquisire, anche in collaborazione con terzi, un’area idonea ad allestire una nuova struttura operativa. L’UICI coopererà con il Centro nell’identificazione, nonché nell’allestimento della struttura, modulazione degli spazi, definizione delle metodiche e dotazione della strumentazione necessaria.
È stata nominata la commissione aggiudicatrice per i lavori di ristrutturazione della Sede Nazionale nelle persone del Presidente Nazionale, Avv. Giovanni Carta, Vincenzo Massa, Mario Girardi, Giuseppe Lapietra.
È stato concesso un contributo straordinario alla sede di Prato.
Sono state esaminate, per il Patrimonio, le richieste delle sedi territoriali di Catanzaro, Varese e Vercelli.
La Direzione Nazionale ha valutato, per questioni logistiche, di posticipare l’Assemblea dei Quadri a sabato e domenica 30 e 31 ottobre a Roma.
ARRIVA IL BASTONE PER CIECHI “SMART”, AD OGGI IL PIU’ AVANZATO SISTEMA DI ORIENTAMENTO E INTERAZIONE CON L’AMBIENTE URBANO, CHE L’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI IMPLEMENTERA’ IN TUTTA ITALIA COME STARDARD DI RIFERIMENTO NAZIONALE
Totalmente made in Italy, sviluppata dalla SCEN e adottata per la prima volta a Trieste, la soluzione high tech “LETIsmart” è alla portata di tutti, integrabile con gli ausili normalmente in uso, e permetterà ai ciechi di muoversi in autonomia, con vantaggi anche per disabili motori e anziani. E’ presente anche sul sistema di trasporto pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre altri progetti in attivazione a breve riguarderanno Mantova e Como, il sito turistico di Paestum, i campus della Protezione Civile, l’università Bocconi e il centro di Milano, Matera, Padova,Torino e Firenze.
Trieste, 24 luglio 2021 – Si chiama LETIsmart il dispositivo applicato al tradizionale bastone bianco per ciechi che permetterà ai disabili visivi di orientarsi e interagire con l’ambiente urbano muovendosi in autonomia. Un sistema di assoluta avanguardia collocabile in punti strategici come incroci, semafori, fermate dell’autobus, uffici, negozi ma anche siti turistici, ospedali, scuole per città smart sempre più inclusive e vicine alle persone più fragili. A fare da apripista nazionale la città di Trieste, dove il dispositivo è stato ideato, sviluppato e adottato e da cui prende il via il percorso di implementazione su scala nazionale per volontà dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). L’UICI ha infatti assunto LETIsmart come standard di riferimento nazionale sottoscrivendo oggi un Accordo di compartecipazione allo sviluppo con la triestina SCEN. Il sistema LETIsmart, tramite l’apposizione di un minuscolo microchip dal peso di appena 8 grammi, consente di mettere in comunicazione il tradizionale bastone bianco con i diversi punti di interesse e di dialogare con l’ambiente sotto diversi aspetti: dall’individuazione e interazione con i mezzi pubblici e i semafori, all’orientamento in negozi, scuole, uffici, inclusa la gestione di situazioni difficili: lavori in corso, uscite di sicurezza e ogni altro punto che si debba individuare e raggiungere con precisione. La soluzione si avvale della tecnologia dei radiofari e fornisce informazioni con un altoparlante integrato, senza ricorrere a smartphone o altri strumenti elettronici. Per questo il LETIsmart è alla portata di tutti e risulta perfettamente integrabile con gli strumenti di orientamento di uso comune come i sistemi tattilo-plantari, il bastone bianco o il cane guida per ciechi, ma aumenta esponenzialmente le capacità di autonomia e di movimento in autonomia del non vedente, e anche nel caso di disabilità motorie o in condizioni ridotte di visibilità, perché si auto illumina quando fa buio. Il dispositivo high-tech è stato ideato dal triestino Marino Attini, esperto di elettronica ipovedente, e realizzato come progetto etico dalla SCEN, azienda leader nel mondo per la prototipizzazione snella con microcomponenti elettronici. Dopo essere stato testato e adottato a Trieste, il sistema diventa best practice nazionale grazie al coinvolgimento dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), la maggiore associazione nazionale che rappresenta le istanze di circa 2 milioni di cittadini italiani ciechi e ipovedenti, che ha supportato le fasi iniziali del progetto per poi validare la tecnologia come standard di riferimento a livello nazionale. In questo quadro l’UICI ha sottoscritto un Protocollo di compartecipazione senza finalità di lucro con la SCEN per lo sviluppo, diffusione e promozione della tecnologia LETIsmart su tutto il territorio nazionale. Con questo Accordo l’UICI si impegna anche a fornire piena collaborazione per le fasi di sperimentazione, test e verifiche tecniche per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema e a farlo conoscere ai propri associati attraverso le 107 sezioni territoriali, fornendo tutta l’assistenza informativa del caso. Oltre alla città di Trieste e all’attivazione sul trasporto pubblico della Regione, il sistema LETIsmart sarà a breve disponibile in altre realtà, tra cui Mantova e Como, il sito turistico di Paestum, i campus della Protezione Civile in Toscana, l’università Bocconi e il centro di alcune città come Milano, Matera, Padova, Torino e Firenze. L’incontro per la firma del Protocollo, moderato da Marino Attini, componente della direzione nazionale dell’UICI e consigliere dell’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie (INVAT) ha visto la presenza delle istituzioni locali e di realtà del territorio che hanno collaborato alla realizzazione del progetto come nel caso dei Lions, con i quali UICI sta già collaborando in altri ambiti di sostegno alla disabilità visiva, in particolare nel mondo della scuola, sia come parte attiva e fattiva, come è il caso della Tpl Fvg, l’azienda dei trasporti che ha implementato la rete dei radiofari su pensiline e mezzi pubblici, in sinergia con Lasemaforica per quanto riguarda l’allestimento dei sistemi di regolazione della circolazione stradale. All’incontro sono intervenuti: Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Diego Bertocchi, Presidente SCEN, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, Giorgio Sardot, Past Governatore Distretto Lions 108 Ta2, Michele Scozzai, Responsabile servizio clienti Tpl Fvg e responsabile delle relazioni istituzionali Trieste Trasporti. “Con questo sistema l’autonomia dei ciechi fa veramente un passo avanti notevole. – ha commentato il Presidente dell’UICI Mario Barbuto – La tecnologia è una delle chiavi più importanti per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva, da affiancare a quegli elementi tradizionali come il bastone bianco e il cane guida per la mobilità e il metodo Braille per l’istruzione e la lettura, che restano insostituibili. Ci fa particolarmente piacere che una soluzione come LETIsmart, concepita con il supporto dell’Unione, possa essere di aiuto anche per altri soggetti con difficoltà, non solo ipovedenti o con disabilità motoria, basti pensare alle persone anziane, per le quali muoversi nelle nostre città è spesso disagevole o pericoloso. Anche per questo sta prendendo piede in altre città, nello spirito dell’Accordo di sviluppo che sottoscriviamo oggi.” “Una città a misura per le persone diversamente abili è una città a misura per tutti – ha affermato il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza – La cultura politica e sociale ha fatto notevoli passi in avanti su questo tema, più complessi sono gli adeguamenti strutturali e le trasformazioni che le città devono mettere in campo per raggiungere questi obiettivi. Come amministrazione comunale abbiamo la massima attenzione per far si che l’ambiente urbano sia accessibile e utilizzabile da parte di tutti ed ogni nuovo intervento tiene conto di ciò. Non è un caso, quindi, che Trieste sia la prima città in Italia a dotarsi di questa soluzione. L’intuizione di Marino Attini, inoltre, è la dimostrazione lampante di come le tecnologie possono e devono essere messe a servizio della collettività per migliorare la qualità di vita di una intera comunità”. “Siamo convinti che l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che facciamo, meglio se su un percorso etico, innovativo e creativo e per questo nel 2016 decidiamo di supportare questa idea assumendocene tutti gli oneri – ha commentato Diego Bertocchi, Presidente SCEN – Sebbene il periodo fosse l’inizio di una forte crisi industriale, la SCEN ha continuato a crescere in forte controtendenza raddoppiando ogni due anni personale e area produttiva diventando in breve tempo leader per il servizio di prototipizzazione ed industrializzazione di schede con microelettronica hi-tech con più di 9000 progetti. Siamo contenti di aver potuto mettere a frutto questa esperienza in un progetto in chiave “smart city” in cui la città riesce a dialogare anche con il cittadino più fragile come il cieco, a costi ridottissimi e senza dover intervenire su territorio e edifici”. «Siamo stati fra i primi nel 2016 a credere nel progetto di Marino Attini e, visti i risultati, non possiamo che esserne orgogliosi – ha ribadito Pier Giorgio Luccarini, presidente del consorzio Tpl Fvg – Dopo l’esperienza triestina, che ha fatto da apripista in regione e in Italia, oggi tutti gli autobus urbani di Tpl Fvg stanno dotandosi del sistema LETIsmart e molte altre aziende del trasporto pubblico locale stanno facendo lo stesso. Per noi è un risultato di grandissima valenza etica e tecnologica: fin dalla sua nascita, Tpl Fvg ha investito e sta continuando a investire grandi risorse su innovazione e progettualità e LETIsmart è una tessera di questo percorso. Il Friuli Venezia Giulia conferma così, come ha sempre fatto, di poter giocare un ruolo importante, e non solo a livello nazionale, sia per quanto riguarda il contesto tecnologico e sia, soprattutto, per l’attenzione alle esigenze delle persone con disabilità, a cui le aziende consorziate di Tpl Fvg si dedicano da sempre con grande impegno. Con la sua tenacia e la sua ingegnosità, Marino Attini sta ottenendo risultati che vanno ampiamente al di là di quelle che erano le nostre aspettative iniziali e di questo non possiamo che essergli grati». “Il Lions Club International, con oltre 1 milione 400 mila soci presenti in oltre 200 nazioni, è la più grande organizzazione di volontariato del mondo e da sempre siamo vicini alle persone con disabilità, in particolare ipovedenti e ciechi – ha dichiarato Giorgio Sardot, Past Governatore del Distretto Lions Ta2 – Due Club triestini, il Trieste Host ed il Trieste Miramar, hanno sostenuto con forza il progetto LETIsmart che ora vede raggiunta una prima tappa e ci sprona a concretizzare la maggiore diffusione possibile di questa importante soluzione”. Lo sviluppo del sistema LETIsmart rappresenta un esempio di innovazione made in Italy e responsabilità sociale d’impresa che ha dietro anche una storia umana e di restituzione alla collettività che tocca il cuore. “Io ho avuto solo un’idea, semplice ma sincera, per aiutare il prossimo: così era Letizia e così è LETIsmart. Ringrazio la vita e tutti coloro che mi sono a fianco in questo percorso credendoci”. Così Marino Attini ha inteso mettere a fattor comune le sue competenze tecniche in un modo che potesse aiutare le persone con deficit visivo, come lui, ma anche ricordare la moglie Letizia, scomparsa dopo oltre trent’anni di vita insieme. L’acronimo LETI (Light Engine and Tag Informations) da cui prende il nome il dispositivo, si sposa perfettamente con questo omaggio.
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS Presidenza Nazionale
l’appuntamento con la nostra rubrica di dialogo diretto e senza rete, è fissato per
Mercoledì 28 luglio 2021 dalle 16.30 alle 17.30, su SlashRadio.
Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che interessano la vita associativa.
Proveremo a fare un bilancio su una stagione che si chiude e una prossima ad aprirsi in settembre.
Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
Il 6 luglio alle ore 15.00 si è riunito il Consiglio Nazionale in modalità on line.
E’stato approvato il verbale del 30 aprile 2021.
La Direzione Nazionale propone al Consiglio Nazionale, la riorganizzazione dell’UICI nella Regione Molise: costituire un’unica struttura organizzativo-amministrativa e associativa denominata “Sezione UICI Molise”, mantenendo una sede istituzionale presso il Consiglio Sezionale/Regionale di Campobasso e creare un presidio territoriale di rappresentanza a Isernia. L’assemblea sarà costituita da tutti i soci del Molise ed eleggerà il Consiglio.
La proposta, messa ai voti per votazione palese, viene approvata con 35 voti favorevoli, tre contrari e sette astenuti.
È stata discussa la Relazione sulla Comunicazione associativa interna ed esterna. Si auspica un potenziamento di Slash Radio, un aggiornamento dal punto di vista della grafica e dei contenuti del sito web, un aumento e valorizzazione delle comunicazioni con l’esterno, la rimodulazione del giornale online da arricchire con contenuti video e audio, articoli originali, podcast, ecc…
È stata discussa la carta dei servizi (Guida ai Servizi). Il Consiglio Nazionale ha dato al riguardo spunti importanti per poter lavorare alla realizzazione della stessa a livello delle sezioni territoriali.
Sono stati illustrati i criteri e requisiti di accesso al Fondo di Solidarietà 2021 e poste le basi per una discussione più ampia sulle linee strategiche del Fondo per l’intero quinquennio.
È stato nominato Socio Onorario, su proposta del Consiglio regionale UICI della Sicilia, il Prof. Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università degli studi “UniKore” di Enna.
Sono state ascoltate le comunicazioni del Presidente, delle signore e dei signori Consiglieri.
Il Consiglio Nazionale ha terminato i propri lavori alle ore 19.40.
con l’insediamento della nuova Direzione Nazionale e della dirigenza emersa dal XXIV Congresso, abbiamo avvertito la necessità di attuare un ripensamento profondo delle modalità e delle finalità stesse del Fondo di Solidarietà, divenuto oramai uno strumento fondamentale di sostegno per le sezioni e di ridefinizione del rapporto tra Sede Nazionale e Territorio.
La nuova attuazione mira da un lato a mantenere quelle misure che rappresentano sostegno e ristoro per le Sezioni maggiormente in difficoltà, ma dall’altro intende sviluppare un livello di relazioni più avanzato, rivolto a tutte le nostre strutture sul territorio per incentivarne attività, creatività, buone prassi e soprattutto attenzione verso i soci e le persone rappresentate che sono e rimangono la ragione stessa del nostro esistere e operare.
Le misure introdotte con il Fondo di Solidarietà 2021, pertanto, tendono a perseguire e consolidare gli obiettivi sopra richiamati brevemente, sia pure nel loro carattere sperimentale che, soprattutto per alcune di esse, andrà sottoposto a verifica anno dopo anno, per apportarvi eventuali correzioni e adeguamenti.
Già nella prossima riunione non ordinaria del Consiglio Nazionale, programmata per il 6 luglio, il tema del Fondo di Solidarietà è stato posto all’attenzione dei consiglieri perché possa proseguire e svilupparsi quella riflessione collegiale che ci porterà nel tempo ad attuare in modo puntuale e completo le indicazioni che i nostri Organi associativi nazionali vorranno fornirci, unitamente all’esperienza acquisita sul campo.
Le linee fondamentali che hanno guidato il nostro lavoro nella definizione della proposta di quest’anno, tengono conto dell’obbligo di rispettare le previsioni di bilancio, purtroppo sempre limitate in relazione alle necessità e alla nostra volontà, ma soprattutto dell’intento di cominciare a dare attuazione alle riflessioni strategiche sopra accennate, volte a perseguire una maggiore stabilità finanziaria nel tempo, insieme a migliori e più qualificati servizi da offrire ai nostri soci.
Per eventuali chiarimenti, utili a facilitare l’accesso al Fondo, suggeriamo di contattare la nostra
Restiamo dunque in attesa delle richieste di accesso al Fondo che le sezioni vorranno inoltrare, corredate dalla documentazione necessaria, solo e soltanto, a pena di esclusione, all’indirizzo email:
Le suddette richieste, inviate in formato accessibile, per il sostegno alle risorse umane, dovranno pervenire alla Sede Nazionale entro:
LUNEDI’ 6 SETTEMBRE 2021 ORE 17.30
Per le altre voci finanziabili, le richieste andranno presentate quando si determineranno le condizioni specificate, come indicato in dettaglio nelle pagine seguenti, dove sono riportate le modalità di accesso al Fondo di Solidarietà per l’anno 2021, riservato alle Sezioni territoriali.
CRITERI e REQUISITI di accesso al Fondo di Solidarietà 2021
Requisiti obbligatori
I requisiti sotto indicati devono essere in possesso della sezione richiedente e delle sezioni eventualmente associate, per poter accedere a ciascuna delle voci finanziabili tramite il Fondo.
Nota bene: per “soci effettivi” si intendono i soci che abbiano effettivamente versato la quota associativa nell’anno di riferimento.
USO REGOLARE DELL’ANAGRAFICA UNICA NAZIONALE SOCI, con aggiornamento non anteriore al 30 giugno 2021 di tutti i parametri fondamentali quali soci iscritti, nuovi soci, soci morosi e soci deceduti.
Il gruppo di valutazione si riserva la facoltà di compiere accertamenti ed effettuare verifiche.
USO del FONDO NAZIONALE DI ACCANTONAMENTO TFR o comunque regolare accantonamento del TFR presso un fondo sezionale o altra forma vincolata e garantita.
I versamenti devono risultare in regola al 30.6.2021 e certificati con adeguata documentazione probatoria.
Per le sezioni che ricorrono al Fondo Nazionale di Accantonamento non occorre alcuna documentazione, ma la semplice dichiarazione.
PARTECIPAZIONE AD ALMENO UN’ATTIVITÀ PROGETTUALE I.Ri.Fo.R. NAZIONALE O TERRITORIALE, nel periodo dal 1.1.2020 al 31.12.2021.
Per i progetti di Irifor nazionale, sarà sufficiente la dichiarazione. Per quelli regionali o locali, occorrerà produrre documentazione probatoria come la comunicazione di approvazione progetto o altro documento utile.
ADESIONE, OVE SUSSISTANO, AI SERVIZI COMUNI ATTIVATI DAL CONSIGLIO REGIONALE di appartenenza in favore delle sezioni.
La dichiarazione va comprovata da attestazione rilasciata dal presidente Regionale in data posteriore al 30 giugno 2021.
ADOZIONE, DA PARTE DELLA SEZIONE, DI UNA “GUIDA AI SERVIZI SEZIONALI”, o in assenza, DI FORMALE DELIBERAZIONE da parte del Consiglio sezionale, di impegno a REDIGERLA e ADOTTARLA entro il 31.12.2021.
La dichiarazione del Presidente sezionale va comprovata dalla deliberazione consiliare di adozione o di impegno.
APERTURA DELLA SEDE SEZIONALE AI SOCI ALMENO TRE GIORNI A SETTIMANA, PER ALMENO TRE ORE AL GIORNO.
La dichiarazione del presidente sezionale va comprovata dalla deliberazione del consiglio sezionale relativa ai giorni di apertura.
Completamento della RENDICONTAZIONE del Fondo di Solidarietà 2020, per le Sezioni che ne abbiano fruito.
I seguenti tre requisiti non sono tutti obbligatori, ma almeno uno di essi deve essere soddisfatto:
PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA SEZIONALE 2020 (sia di persona, sia on-line di almeno il 10 percento dei soci effettivi al 31.12.2019.
La dichiarazione del Presidente sezionale va comprovata dal verbale di assemblea 2020 con l’elenco dei soci presenti all’atto della prevista verifica dei poteri.
NUMERO DEI SOCI EFFETTIVI AL 31.12.2020 NON INFERIORE AL NUMERO DEI SOCI EFFETTIVI DEL 31.12.2019.
La dichiarazione del presidente sezionale sarà verificata direttamente dal Gruppo di valutazione.
Numero di nuovi soci del 2020 e dei primi sei mesi del 2021, non inferiore al 5 percento del totale dei soci effettivi al 31.12.2020.
La dichiarazione del presidente va comprovata da un elenco dei nuovi iscritti negli ultimi 18 mesi e dai relativi verbali di iscrizione del consiglio sezionale.
REQUISITI RELATIVI SOLO ALLE RICHIESTE DI SOSTEGNO ALLE RISORSE UMANE.
DISPONIBILITÀ LIQUIDA (conti correnti, libretti postali, portafogli titoli, polizze assicurative, ecc.) esclusi GLI IMPORTI ACCANTONATI PER IL TFR DEI DIPENDENTI:
– inferiore a 75.000 Euro, per le sezioni con un numero di SOCI EFFETTIVI INFERIORE A 300 al 31.12.2020;
– inferiore a 100.000 Euro, per le sezioni con un numero di SOCI EFFETTIVI PARI O SUPERIORE A 300, al 31.12.2020.
FINANZIAMENTI PUBBLICI O PRIVATI ED ENTRATE DA PATRIMONIO ASSOCIATIVO, NON DESTINATE A SPECIFICI PROGETTI, ricevuti nel 2020:
– NON superiori a 30.000 Euro, per le sezioni con un numero di SOCI EFFETTIVI inferiore a 300, al 31.12.2020;
– NON superiori a 50.000 Euro, per le sezioni con un numero di SOCI EFFETTIVI PARI O SUPERIORE A 300, al 31.12.2020;
Il Gruppo di valutazione si riserva di valutare ed escludere eventuali finanziamenti destinati a progetti specifici.
NUMERO DI SOCI EFFETTIVI PARI O SUPERIORE A 80, al 31.12.2020;
CHIUSURA DEL BILANCIO 2020 IN MANIERA MIGLIORE RISPETTO AL BILANCIO 2019.
VOCI FINANZIABILI
1) Risorse umane
Potranno partecipare le Sezioni che, nel complesso, non abbiano più di 40 ore settimanali di lavoro dipendente.
Il contributo erogato corrisponderà al 50 percento del costo totale del dipendente, per:
– massimo 10.000 Euro, per le Sezioni fino a 200 soci effettivi al 31.12.2020;
– massimo 12.000 Euro per le Sezioni fino a 400 soci effettivi al 31.12.2020;
– massimo 15.000 Euro per le Sezioni oltre i 400 soci effettivi al 31.12.2020;
Ove due o più Sezioni dovessero aggregarsi, dotandosi dello stesso dipendente, il numero dei loro soci effettivi verrà sommato e il contributo quindi, calcolato in base al numero totale dei soci delle sezioni così aggregate.
Le sezioni con un numero di soci effettivi inferiore a 80 al 31.12.2020, purché in possesso dei requisiti sopra indicati, riceveranno un contributo forfettario di sostegno di 4.000 Euro.
Le Sezioni richiedenti dovranno allegare alla richiesta:
– dichiarazione del Presidente sezionale che in sezione operano dipendenti per un massimo di 40 ore settimanali;
– prospetto fornito dal consulente del lavoro con il costo totale annuo del dipendente e attestazione dei versamenti TFR;
– estratti CONTI CORRENTI sezionali di data posteriore al 30 giugno 2021;
– estratto conto TITOLI posteriore al 30 giugno 2021 o dichiarazione del presidente sezionale attestante il non possesso di titoli.
2) NUOVI SOCI ISCRITTI NELL’ANNO 2021
Verrà corrisposto alla Sezione un contributo di 30 euro per ogni nuovo socio effettivo tesserato nel 2021, elevato a 60 Euro nel caso di contestuale sottoscrizione della delega.
Entro il 31 marzo 2022, la Sezione dovrà produrre, in unica soluzione riepilogativa annuale relativa al 2021:
– estratto dei verbali del Consiglio sezionale riguardanti l’iscrizione dei nuovi soci, comprensivi dei dati anagrafici di ciascuno;
– autocertificazione di avvenuto pagamento della quota associativa o di sottoscrizione della delega.
3) SOSTEGNO ALLE CAMPAGNE DI INCREMENTO SOCI
Verrà corrisposto alla Sezione un contributo di 250 Euro, fino a un massimo di 3.000 Euro, per ogni punto percentuale di incremento del numero dei soci effettivi al 31.12.2021, rispetto al 31.12.2020.
Frazioni di punto percentuale pari o superiori a 0,30 saranno calcolate come mezzo punto percentuale, al quale corrisponderà quindi un contributo di 125 Euro.
Entro il 31.01.2022, le Sezioni dovranno inviare con la richiesta, dichiarazione del presidente sezionale indicante il numero totale dei soci effettivi del 2020 e del 2021.
Il gruppo di valutazione si riserva di effettuare i relativi controlli e riscontri.
Per le voci seguenti, il contributo verrà erogato successivamente al verificarsi dell’evento, dell’iniziativa, alla concessione del lascito, presentazione del progetto,i quali dovranno realizzarsi a partire dall’1 luglio 2021 ed entro il 30 giugno 2022.
Oltre alla richiesta di partecipazione, per le seguenti voci, si dovranno allegare:
Relazione di: evento / manifestazione / iniziativa / lascito / servizio / progetto
fatture/notule/buste paga
bonifici, con dicitura di “eseguito”, “inviato”, “elaborato”.
quietanze F24, ove necessarie
foglio Excel delle spese sostenute per ciascun evento, da inviare in formato excel non pdf, predisposto nel modo seguente:
FORNITORE / COLLABORATORE / DIPENDENTE /
NUMERO fattura / notula busta paga (mese)
DATAfattura / notula / busta paga (mese)
IMPORTO fattura / notula / busta paga
SPIEGAZIONE del costo, ovvero a cosa è servita questa spesa
TOTALE
€
4) INCENTIVO AL TESTAMENTO SOLIDALE PER LASCITI DI BENI IMMOBILI
Alle sezioni che ottengono la sottoscrizione di testamenti solidali relativi a lasciti di beni immobili, verrà erogato un contributo parametrato sul valore catastale, secondo la seguente tabella:
valore catastale…
fino a 100.000 Euro, 1.500 Euro
fino a 125.000 Euro, 3.000 Euro
fino a 150.000 Euro, 4.500 Euro
fino a 175.000 Euro, 6.000 Euro
fino a 200.000 Euro, 7.500 Euro
fino a 225.000 Euro, 9.000 Euro
superiore a 225.000 Euro, 10.000 Euro.
La richiesta va supportata dalla documentazione relativa al testamento ottenuto.
SOSTEGNO ALL’ORGANIZZAZIONE DI MANIFESTAZIONI ED EVENTI 2021-2022
Verrà erogato un contributo massimo di 2.000 Euro – e comunque fino a copertura del costo totale dell’evento, ove inferiore a 2.000 Euro, – per lo svolgimento di un evento pubblico organizzato dalla Sezione, documentato e realizzato al di fuori della sede sezionale, in un luogo istituzionale cittadino, a scelta tra i sotto elencati eventi:
Giornata Nazionale del Braille;
Giornata della Donna;
Giornata Internazionale del Libro e diritto d’autore;
Giornata Nazionale della sordocecità;
Giornata Nazionale del Cane guida;
Giornata delle Donne per non subire violenza;
Giornata europea della disabilità;
Giornata Nazionale del Cieco (Santa Lucia).
L’evento dovrà essere documentato con locandine, foto, video, ecc., oltre alla documentazione contabile già elencata.
Si potrà ottenere il contributo una sola volta nell’anno.
SOSTEGNO A INIZIATIVE PER E CON I SOCI
Verrà erogato un contributo massimo di 2.000 Euro – e comunque fino a copertura del costo totale dell’iniziativa, ove inferiore a 2.000 Euro, – per lo svolgimento di iniziative con i soci a carattere ricreativo, sportivo, culturale, sociale, turistico, ecc, della durata minima di otto ore che abbiano la presenza di almeno 25 soci effettivi.
L’iniziativa dovrà essere documentata con locandine, foto, video, ecc., oltre alla documentazione contabile già elencata e all’elenco dei soci partecipanti.
Si potrà ottenere il contributo una sola volta nell’anno.
SOSTEGNO AL SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO SOCI
Alle sezioni che non abbiano una sezione U.N.I.Vo.C. e che non fruiscano del Servizio Civile Universale, verrà erogato un contributo di 3.000 Euro per lo svolgimento di un servizio regolare di accompagnamento soci.
Il servizio dovrà essere effettuato con regolarità settimanale, per almeno DUE giorni a settimana, almeno quattro ore al giorno e dovrà avere una durata di almeno sei mesi, a partire dall’1 luglio 2021.
Il presidente sezionale dovrà comprovare l’effettuazione del servizio, mediante deliberazione del Consiglio che ne disciplina e regolamenta lo svolgimento.
SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE SEZIONALE
Verrà erogato alla sezione un contributo di 1.000 Euro per la predisposizione e presentazione di un progetto come CAPOFILA, di interesse per i soci e/o di crescita delle attività sezionali, finanziabile da istituzioni pubbliche e/o private, per un valore minimo di 12.000 Euro.
Ogni sezione potrà ricevere il contributo per un massimo di cinque progetti, quindi fino a 5.000 Euro, indipendentemente dal loro esito.
Per le sezioni che ricevono il sostegno alle risorse umane, il contributo per ciascun progetto sarà dimezzato a 500 Euro.
Il Presidente sezionale dovrà comprovare l’avvenuta presentazione del progetto, allegando alla richiesta di contributo, copia del progetto e lettera di trasmissione all’istituzione offerente, firmata e protocollata in uscita.
LEGA DEL FILO D’ORO E UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI: “URGENTE ADEGUARE LA LEGGE 107/2010 PER LA SUA PIENA ATTUAZIONE E RICONOSCERE ALLE PERSONE SORDOCIECHE I LORO DIRITTI”
In occasione della IV Giornata Nazionale delle persone sordocieche (27 giugno), la Lega del Filo d’Oro e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti accendono i riflettori sulla Legge 107/2010 “Misure per il riconoscimento dei diritti alle persone sordocieche”: sebbene in Italia siano state riconosciute sia la sordocecità, che la Lis e la Lis Tattile, alcune incongruenze nel testo di legge assottigliano notevolmente il numero dei sordociechi che possono essere riconosciuti tali.
Roma, 25 giugno 2021 – In Italia, una persona si può definire sordocieca se oltre alla minorazione visiva – che può essere insorta durante tutto l’arco della vita – si aggiunge anche una disabilità uditiva purché la minorazione sia congenita o, se acquisita, insorga durante l’età evolutiva e sia tale da aver compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. Non sono, quindi, considerate sordocieche le persone che, pur non vedenti, siano diventate sorde dopo il dodicesimo anno di età, o coloro che, nati senza alcuna minorazione sensoriale, siano stati colpiti da sordocecità in età successiva ai dodici anni lasciando quindi in un limbo normativo, e di conseguenza di diritti, moltissime persone che nel nostro paese aspettano un riconoscimento della loro condizione.
Secondo uno studio condotto dall’ISTAT in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro, si stima che in Italia le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito siano 189 mila. Circa 108 mila persone sono di fatto confinate in casa, non essendo in grado di provvedere autonomamente a se stesse a causa di altre gravi forme di disabilità che spesso si aggiungono ai problemi di vista e udito. Più del 55% dei disabili sensoriali sperimenta importanti restrizioni alla propria autonomia non potendo uscire di casa a causa di altre forme di disabilità che si sommano a quelle di vista e udito: la metà circa delle persone sordocieche(il 51,7% del totale) presenta anche una disabilità motoria. Per 4 disabili su 10, invece, si riscontrano danni permanenti legati ad insufficienza mentale, mentre disturbi del comportamento e malattie mentali riguardano quasi un terzo dei sordociechi (il 32,5% dei casi).
Grazie alla Legge 107/2010, realizzata sulla base degli indirizzi contenuti nella dichiarazione sui diritti delle persone sordocieche del Parlamento europeo del 12 aprile 2004, la sordocecità è stata riconosciuta come disabilità specifica unica (in precedenza si riferiva alla sommatoria delle due minorazioni). Eppure, oggi appare inadeguata al fine di una tutela giuridica collettiva che includa tutte le persone con disabilità aggiuntive. È dunque necessario e urgente renderla più attuale, adattandola a un contesto sociale in evoluzione in cui i moderni strumenti di comunicazione e di conoscenza devono garantire un processo inclusivo, dando la possibilità a tutte le persone sordocieche di realizzare sé stesse e di accedere al mondo del lavoro
“Per garantire pari opportunità alle persone con disabilità visive ed uditive nell’educazione, nell’accesso ai servizi, all’istruzione ed alla formazione occorre proseguire nel percorso del riconoscimento dei loro diritti – dichiara Rossano BartoliPresidente della Lega del Filo d’Oro. – Risulta essenziale fare chiarezza sull’applicazione della legge 107/2010 e promuovere un coordinamento efficace fra il livello centrale e le regioni per superare le discrasie operative e soprattutto far in modo che siano riconosciute sordocieche le persone affette da una minorazione totale o parziale combinata della vista e dell’udito, sia congenita che acquisita, che comporta difficoltà nell’orientamento e nella mobilità, nonché nell’accesso all’informazione e alla comunicazione”.
La IV Giornata Nazionale delle persone sordocieche, istituita nel 2018 dall’Unione Europea dei Sordociechi (EDbU) e fissata per il 27 giugno, promossa in Italia dalla Lega del Filo d’Oro e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è nata proprio con l’obiettivo di fare luce sulla condizione delle persone che vivono con questa disabilità sensoriale nel nostro Paese, al fine di garantire loro maggiore inclusione sociale, autodeterminazione e autonomia.
“La sordocecità è solo la punta di un iceberg che riguarda le disabilità plurime e complesse che affliggono oggi migliaia e migliaia di cittadini che attendono risposte specifiche, efficaci e innovative – ha dichiarato il Presidente di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Mario Barbuto – Come UICI siamo impegnati su questo fronte per realizzare modelli di educazione e formazione dedicati, con attività di supporto, sostegno e accoglienza estesi anche alle famiglie, grazie alla nostra rete di 107 sezioni territoriali, con strutture di ascolto, servizio di orientamento e assistenza psicologica, centri di consulenza tiflodidattica. Ma dobbiamo oggi compiere un ulteriore e significativo passo in avanti che guardi alle necessità delle persone sordocieche anche oltre l’età scolare o giovanile, per accompagnarle in età adulta. Per queste ragioni riteniamo importante la creazione di idonee strutture di accoglienza che sappiano sostenere le persone sordocieche in un’ottica di lungo periodo, affinché possano individuare e costruire il loro progetto di vita, in autonomia e dignità. Le risorse attese con il PNRR e gli adeguamenti legislativi e normativi che sono divenuti una urgenza imprescindibile, saranno gli elementi fondamentali del nostro impegno accanto alle persone con pluridisabilità e in particolare con sordocecità”.