“Conversazioni d’arte” Frutti della terra. Racconti del mito. Come l’ambrosia trasformò una fanciulla in una dea. La favola di Amore e Psiche. 19 Novembre 2015 ore 15.30-18.00

Giovedì 19 Novembre, su Slash Radio (www.uiciechi.it/radio/radio.asp), andrà in onda il quarto appuntamento del ciclo Frutti della terra. Racconti del mito, serie di “Conversazioni d’arte” dedicate al tema del mito.
Al centro della puntata la favola di Amore e Psiche e la sua straordinaria fortuna nell’arte e nella letteratura a partire dalla versione narrata dallo scrittore Apuleio nel romanzo ‘Le Metamorfosi’, che si chiude con nozze divine, rese legittime dalla trasformazione, per effetto dell’ambrosia, di una fanciulla in una dea.
Una favola magica in cui l’eros e l’anima, l’umano e il divino si incontrano, si dividono e si riuniscono per sempre, in cui la giovane Psiche riuscirà a superare le prove del suo difficile e tormentato cammino affidandosi all’aiuto prezioso, saggio e profetico degli animali, delle piante, delle cose.
Un racconto di cui si proporrà anche una lettura metaforica, quale percorso di crescita e di passaggio dall’adolescenza alla maturità.
Nel corso della trasmissione, la favola sarà raccontata attraverso le opere di artisti e scultori a partire dalle raffigurazioni precedenti il romanzo stesso di Apuleio del II secolo d. C., come il cammeo conservato agli Uffizi, con Amore che tormenta Psiche, proseguendo con i gruppi più celebri e fedeli alla favola, come quello dell’”Invenzione del Bacio”, considerato la rappresentazione dell’unione dell’anima umana con l’amore divino, fino all’opera di Pietro Tenerani, lo scultore prediletto di Thorvaldsen, che perfezionò la sua arte con Canova e che, come molti artisti del suo tempo, tradusse in marmo le vicende narrate da Apuleio.
Nella rubrica dedicata alla presentazione di attività culturali e percorsi museali accessibili, saranno presentate le proposte più significative attuate nei luoghi della cultura dell’Organizzazione museale regionale della Regione Lazio.
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la stringa: : http://www.uiciechi.it/ascoltaslashradio.asp Al nuovo incontro, condotto da Luisa Bartolucci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, prenderanno parte Wilma Trasarti Sponti Psicologa e Psicoterapeuta – Didatta e Supervisore dell’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale e della Scuola Italiana di Ipnosi e di Psicoterapia Ericksoniana, Francesca Licordari del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Polo Museale del Lazio – MiBACT, Martina De Luca della Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – MiBACT, un funzionario rappresentante dell’Area Servizi Culturali della Regione Lazio, Elisabetta Borgia del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio, Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – MiBACT.
Il programma radiofonico è curato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (Sed) e dai Settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono, contattando durante la diretta i numeri 06.69988353 – 066791758, o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo diretta@uiciechi.it o ancora compilando l’apposito form della rubrica ‘Parla con l’Unione’.
Il contenuto delle trasmissioni potrà essere riascoltato sul sito del Sed all’indirizzo www.sed.beniculturali.it e sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale.

“Conversazioni d’arte” Frutti della terra. Racconti del mito. Come l’ambrosia trasformò una fanciulla in una dea. La favola di Amore e Psiche. 19 Novembre 2015 ore 15.30-18.00

Giovedì 19 Novembre, su Slash Radio (www.uiciechi.it/radio/radio.asp), andrà in onda il quarto appuntamento del ciclo Frutti della terra. Racconti del mito, serie di “Conversazioni d’arte” dedicate al tema del mito.
Al centro della puntata la favola di Amore e Psiche e la sua straordinaria fortuna nell’arte e nella letteratura a partire dalla versione narrata dallo scrittore Apuleio nel romanzo ‘Le Metamorfosi’, che si chiude con nozze divine, rese legittime dalla trasformazione, per effetto dell’ambrosia, di una fanciulla in una dea.
Una favola magica in cui l’eros e l’anima, l’umano e il divino si incontrano, si dividono e si riuniscono per sempre, in cui la giovane Psiche riuscirà a superare le prove del suo difficile e tormentato cammino affidandosi all’aiuto prezioso, saggio e profetico degli animali, delle piante, delle cose.
Un racconto di cui si proporrà anche una lettura metaforica, quale percorso di crescita e di passaggio dall’adolescenza alla maturità.
Nel corso della trasmissione, la favola sarà raccontata attraverso le opere di artisti e scultori a partire dalle raffigurazioni precedenti il romanzo stesso di Apuleio del II secolo d. C., come il cammeo conservato agli Uffizi, con Amore che tormenta Psiche, proseguendo con i gruppi più celebri e fedeli alla favola, come quello dell’”Invenzione del Bacio”, considerato la rappresentazione dell’unione dell’anima umana con l’amore divino, fino all’opera di Pietro Tenerani, lo scultore prediletto di Thorvaldsen, che perfezionò la sua arte con Canova e che, come molti artisti del suo tempo, tradusse in marmo le vicende narrate da Apuleio.
Nella rubrica dedicata alla presentazione di attività culturali e percorsi museali accessibili, saranno presentate le proposte più significative attuate nei luoghi della cultura dell’Organizzazione museale regionale della Regione Lazio.
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la stringa: : http://www.uiciechi.it/ascoltaslashradio.asp Al nuovo incontro, condotto da Luisa Bartolucci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, prenderanno parte Wilma Trasarti Sponti Psicologa e Psicoterapeuta – Didatta e Supervisore dell’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale e della Scuola Italiana di Ipnosi e di Psicoterapia Ericksoniana, Francesca Licordari del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Polo Museale del Lazio – MiBACT, Martina De Luca della Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – MiBACT, un funzionario rappresentante dell’Area Servizi Culturali della Regione Lazio, Elisabetta Borgia del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio, Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – MiBACT.
Il programma radiofonico è curato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (Sed) e dai Settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono, contattando durante la diretta i numeri 06.69988353 – 066791758, o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo diretta@uiciechi.it o ancora compilando l’apposito form della rubrica ‘Parla con l’Unione’.
Il contenuto delle trasmissioni potrà essere riascoltato sul sito del Sed all’indirizzo www.sed.beniculturali.it e sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale.

Vediamoci alla radio”: storie, esperienze, sapori sconosciuti… Da vedere, alla radio. Lunedi 16 Novembre 2015, dalle 19,30 alle 20,30.

Lunedì 16 Novembre 2015, con inizio alle 19.30 e termine alle 20.30, andrà in onda su RadioRadio 104.500 fm – www.radioradio.it e canale 8872 della piattaforma Sky, “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.

“Vediamoci alla radio”, come è noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.

La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e da Luisa Bartolucci, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.

“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando sempre più una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.

Nel corso della puntata di lunedì 16 Novembre ci si soffermerà sull’uscita della nuova banconota da 20 Euro, prevista per il 25 di novembre, sui sistemi mediante i quali è possibile riconoscere la falsità o meno delle banconote, nonché sulla procedura per cambiare le vecchie lire. Interverranno funzionari della Banca d’Italia e precisamente:

– Tiziana Torres e Monica Fusaro del Servizio Cassa Generale.
– Giorgio Maria Paesano del servizio Banconote.

Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti, mediante sms da inviare durante la trasmissione al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033.

Ricordiamo che “Vediamoci alla radio!” ha anche una propria pagina Facebook. Vi esortiamo a visitarla e a mettere il vostro “mi piace!”.

Vi attendiamo numerosi lunedì 16 novembre su RadioRadio alle 19.30 in punto! Non mancate!

Comunicato stampa – Mario Barbuto confermato Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus

XXIII Congresso Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Chianciano Terme (SI), 5-8 novembre 2015

E’ stato concluso alle ore 3,30 di domenica mattina lo spoglio delle schede relative al rinnovo delle cariche elettive dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Mario Barbuto è stato confermato nel suo ruolo di Presidente nazionale, con 224 preferenze su 287 voti validi.

Per quanto riguarda il Consiglio nazionale, i 20 consiglieri eletti dal Congresso sono: Giovanni Taverna, Eugenio Saltarel, Stefano Tortini, Katia Caravello, Pietro Piscitelli, Annita Ventura, Francesco Fratta, Ermelinda Salis, Elena Ferroni, Linda Legname, Luisa Bartolucci, Nunziante Esposito, Angelina Pimpinella, Maria Buoncristiano, Adriano Corradetti, Marco Condidorio, Mario Girardi, Annamaria Palummo, Francesco Busetti, Vincenzo Zoccano, ai quali si aggiungono i Presidenti dei Consigli regionali dell’Unione, componenti di diritto.

Il risultato è arrivato alla fine dei lavori del XXIII Congresso dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, svoltosi a Chianciano Terme dal 5 all’8 novembre.
“Cittadini innanzitutto! La parola ai diritti” era il titolo scelto per questo importante appuntamento associativo, che ha declinato, nei quattro giorni di lavori congressuali, i percorsi e le strategie possibili relativamente ai temi basilari che guideranno il lavoro dell’Associazione nei prossimi 5 anni.

«Ringrazio i congressisti che hanno confermato la fiducia nel mio operato – dichiara il Presidente nazionale, Mario Barbuto. Ci aspettano 5 anni di lavoro intensi e stimolanti. L’Unione esce rinnovata da questo XXIII Congresso, che ha visto l’elezione in Consiglio di molte donne e di risorse fresche e giovani, riconfermando tuttavia l’esperienza e le competenze di altri dirigenti. La nostra battaglia non potrà che ripartire da quelli che sono i diritti umani basilari, non negoziabili, quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza. Il Congresso ha approvato due mozioni: una relativa alla costituzione, nel più breve tempo possibile, di un ufficio per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, a fronte del crescente succedersi di episodi di diritti negati e alla diffusione, lenta ma montante, di una cultura che tende ad una emarginazione di fatto delle persone con disabilità; l’altra, preso atto della grave situazione nell’erogazione dei servizi di integrazione scolastica dei disabili visivi venutasi a creare con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 56/2014 (Decreto Delrio), che rischia seriamente di minare la qualità, se non addirittura l’erogazione stessa di questi servizi mettendo a rischio il diritto primario e costituzionale dell’istruzione e della formazione per gli alunni disabili visivi, chiede al Governo, al Parlamento e a tutte le istituzioni coinvolte risposte certe, e proclama la mobilitazione permanente della categoria al fine di tutelare e ripristinare i diritti in materia di istruzione e formazione degli studenti con disabilità visive. Ed è proprio su questi due fronti di azione che la nuova dirigenza dell’Unione inizierà a svolgere il proprio lavoro, come sempre a tutela dei ciechi e degli ipovedenti di tutta Italia».

Lettera aperta al XXIII Congresso dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care congressiste, cari congressisti,

desidero ringraziarvi per aver saputo dare alla nostra Unione uno Statuto nuovo, dirigenti associativi rinnovati e indirizzi programmatici chiari, forti, efficaci, nel corso di un congresso memorabile.

La partecipazione di ognuno di voi al congresso nelle sessioni plenarie, nelle sezioni di lavoro, nel momento elettorale, è stata una risorsa e ha rappresentato una ricchezza dalla quale tutti abbiamo tratto vantaggio durante lo svolgimento dei lavori.

Credo sia ancora troppo viva l’emozione per poter mettere in fila i momenti più significativi e toccanti che abbiamo vissuto in questi tre giorni esaltanti.

La gioia di avere avuto con noi il nostro presidente onorario Tommaso Daniele.

L’emozione di salutare militanti che hanno speso la loro vita per l’Unione come Ebe Montini, Lucio Carassale, Mario Censabella e tanti altri.

Il tributo di gratitudine offerto ai dirigenti nazionali che hanno completato i loro tre mandati consiliari consecutivi: Rudy Cattani, Giovannino Loche, Salvatore Romano, Pippo Terranova.

L’affettuoso saluto speciale al nostro vice presidente Luigi Gelmini.

Il ricordo commosso e condiviso del nostro indimenticabile Enzo Tioli.

Il minuto di raccoglimento in memoria e a onore del caro Vitantonio Zito.

E poi la conduzione magnifica, energica ed equilibrata della presidente del congresso Daniela Floriduz. La serata del Premio Braille, la mostra delle nostre eccellenze associative “Facciamoci vedere!”.

I tanti momenti di lavoro intenso, condotto con il rigore e la serietà che ci contraddistinguono, pur con i brillanti intermezzi di battute, parole di scherzo, sorrisi che hanno contribuito a rendere leggera e gradevole perfino la fatica dell’impegno d’aula e di commissione.

Abbiamo sperimentato con successo il voto elettronico, sia pure, qua e là, con qualche piccolo inconveniente.

Abbiamo espletato le operazioni di voto per le elezioni degli organi nazionali praticamente in un paio d’ore, senza file, senza ressa, senza le snervanti attese alle quali ci eravamo abituati nei congressi del passato.

Abbiamo dato alla nostra Unione un nuovo Statuto! Moderno, snello, portato a soli 29 articoli, formulati in modo chiaro e comprensibile.

Abbiamo approvato risoluzioni congressuali caratterizzate dalla sintesi dei testi e dal contenuto essenziale che saranno la nostra guida per i prossimi anni.

Abbiamo sancito definitivamente la nascita del nostro Ufficio per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità, dando esplicito mandato al Presidente, alla Direzione e al Consiglio Nazionale perché divenga presto una realtà operante e radicata su tutto il territorio.

Abbiamo proclamato lo stato di mobilitazione generale a difesa del diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, raccogliendo una preoccupazione che diviene sempre più forte nelle nostre strutture territoriali e interpretando le ansie delle famiglie che hanno diritto a un percorso scolastico di pari opportunità per i propri figli non vedenti o ipovedenti.

Abbiamo eletto gli organi associativi nazionali:

il Presidente, con una investitura plebiscitaria che ancora mi commuove e che mi carica di nuove responsabilità.

Il Consiglio Nazionale, profondamente rinnovato nelle persone, finalmente connotato da una presenza femminile in sostanziale parità per numero e per qualità.

Ecco i nomi dei nuovi consiglieri, in rigoroso ordine alfabetico, lontani da qualsiasi tentazione di primato personale dovuto al numero di preferenze riportate da ciascuno:

Luisa Bartolucci, Maria Buoncristiano, Francesco Busetti, Katia Caravello, Adoriano Corradetti, Marco Condidorio, Nunziante Esposito, Elena Ferroni, Francesco Fratta, Mario Girardi, Linda Legname, Annamaria Palummo, Angela Pimpinella, Pietro Piscitelli, Linda Salis, Eugenio Saltarel, Giovanni Taverna, Stefano Tortini, Annita Ventura, Enzo Zoccano.

Questa è una squadra di singoli che lavoreranno insieme. Amalgamata da un progetto comune, coordinata da un Presidente nel quale tutti si riconoscono, al servizio dell’Unione per la causa dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Competenza, disponibilità e territorialità risultano ben rappresentate nella composizione d’insieme della squadra, sebbene io esprimo qui il mio rammarico più sincero e convinto per il numero troppo esiguo di consiglieri nazionali provenienti dalla Sicilia e per l’assenza di consiglieri pugliesi.

Due regioni grandi e importanti, la Sicilia e la Puglia! Vivamente presenti nella mia mente e molto care al mio cuore, per le quali sapremo presto individuare insieme le giuste opportunità che possano colmare in modo adeguato lo squilibrio strutturale delle risultanze di un voto comunque libero e democratico al quale occorre inchinarsi rispettosamente in ogni caso.

Un pensiero di gratitudine ai nostri collaboratori e al nostro personale che non si è risparmiato un momento nel corso dell’intero congresso, garantendone efficienza, regolarità, funzionalità.

Ora, dinanzi a noi tutti, l’onere di un lavoro intenso e l’onore di servire la nostra Unione in un impegno quotidiano di pazienza, di tenacia, di rispetto, di solidarietà.

A quanti ancora sono ai margini e si sono posti fuori dalla nostra Associazione, rivolgo un appello accorato perché tornino a iscriversi, a frequentare le sezioni, a offrire il proprio apporto personale con umiltà e spirito costruttivo.

Ai dirigenti delle altre Associazioni che raggruppano ciechi e ipovedenti, rivolgo invece un appello perché si ponga termine a ogni azione di competizione distruttiva, in un clima di rispetto reciproco nel quale si possa lavorare insieme per rappresentare gli interessi dei ciechi e degli ipovedenti italiani a tutti i livelli della società.

La nostra causa comune si esprime sotto un’unica bandiera!

Raccogliamoci dunque, tutti insieme, per collaborare nella difesa di comuni interessi e di comuni Diritti.

Mario Barbuto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa – Cittadini innanzitutto! – la parola ai diritti. Dall’Assistenza alla Cittadinanza consapevole

XXIII CONGRESSO NAZIONALE DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI
Chianciano Terme (SI), 5-8 novembre 2015
“Cittadini innanzitutto! La parola ai diritti” è il titolo del XXIII Congresso dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in programma a Chianciano Terme dal 5 all’8 novembre.
«Questo il tema che caratterizzerà l’appuntamento congressuale e coinvolgerà positivamente l’intero corpo associativo nei prossimi cinque anni, scrive il Presidente nazionale dell’Unione Mario Barbuto nel suo messaggio di invito ai lavori. Un tema forte, significativo, unificante. Preliminare ad ogni ulteriore azione rivendicativa di tutela della categoria e portatore di progresso civile. (…) Un tema di fondo e di principio, dal quale partire per declinare in modo coerente la gamma dei diritti umani basilari non negoziabili quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza. Un messaggio forte e chiaro da affidare in eredità ai dirigenti associativi che il Congresso vorrà eleggere, in totale libertà e nella sua sovranità».

Il Congresso nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, oltre all’elezione delle cariche sociali di presidente nazionale e dei venti consiglieri nazionali che guideranno l’associazione nei prossimi 5 anni, si interrogherà su alcune delle questioni cruciali per la vita dei disabili visivi italiani.
Ecco i temi principali che saranno sviscerati nel corso delle sessioni di lavoro, e per i quali l’appuntamento congressuale dovrà indicare i percorsi e le soluzioni possibili: istruzione e formazione, lavoro, pensionistica; autonomia, mobilità, cani guida, nuove tecnologie; comunicazione e informazione, libro parlato, fruizione dei beni culturali, turismo sociale, sport e tempo libero; ipovedenti, prevenzione della cecità, riabilitazione visiva; servizi sociali, pari opportunità (donne, giovani, anziani); persone con minorazioni plurime; servizio civile, patrimonio sociale, fund raising, quadri dirigenti.

Numerosi poi gli appuntamenti paralleli al Congresso.
Il 5 novembre, è in programma la serata di gala del Premio Louis Braille 2015, dedicato all’inventore del prezioso sistema di scrittura e lettura per non vedenti, ancora oggi più che mai attuale. Una serata di musica e di spettacolo, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti provenienti da tutta Italia. Daranno il via alla serata Giovanni Mazzei, baritono, e Ornella Pratesi, soprano, accompagnati dal pianoforte di Andrea Trovato; sarà poi il fisarmonicista Massimo Tagliata a salire sul palco insieme al suo gruppo. Un’emozionante staffetta poi tra Silvia Zaru, Dario Mirabile, Marco Daniele, Fabiana Comerro, Anna Varriale e Samantha De Rosa che si passeranno via via il microfono per regalare ai partecipanti emozioni con alcuni pezzi del loro repertorio.

Nel corso della serata saranno consegnate le pergamene del Premio Braille 2015: una a Poste Italiane per aver reso pienamente accessibile ai ciechi e agli ipovedenti la firma digitale FirmaOK! e l’altra all’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per il lavoro destinato a favorire la massima accessibilità dei non vedenti alle strutture, ai prodotti e ai servizi bancari.

«Quella di quest’anno è la XX edizione del Premio Braille – continua Barbuto – e siamo molto contenti di aver associato questo evento per noi così importante alla prima Lotteria Nazionale Premio Louis Braille, da cui ha preso il nome, e che ha visto moltissimi cittadini rispondere al nostro appello di “prendere per mano la fortuna” e di comprare un biglietto della lotteria. L’estrazione della lotteria ha avuto luogo il 10 settembre, e sono stati venduti circa 1 milione di biglietti. Il gesto compiuto da tante persone potrà offrire un sostegno concreto ai ciechi e agli ipovedenti di tutta Italia, perché è a loro che sono destinati i servizi finanziati dalla vendita dei biglietti, grazie al lavoro che quotidianamente viene svolto dalle nostre sezioni nelle province e nelle regioni italiane. Speriamo di ripetere l’esperienza già l’anno prossimo. E nel frattempo, buona musica e buon Premio Braille a tutti!».

Presso Villa Simoneschi, antico edificio padronale situato nelle immediate vicinanze del centro storico di Chianciano Terme, sarà allestita la mostra “Facciamoci vedere: dall’intuizione all’inclusione”, per raccontare il viaggio associativo che ha portato l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti al compimento dei 95 anni dalla sua fondazione. La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Chianciano Terme, sarà aperta al pubblico nei giorni 6 e 7 novembre con i seguenti orari: 9.00-13.00 e 16.00-19.00.
A 300 metri dalla Villa sarà inoltre predisposto lo spazio per il funzionamento del Bar al buio della Cooperativa IRIFOR del Trentino e del Polo tattile itinerante della Stamperia regionale Braille.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

«Una cornice questa – conclude il Presidente Barbuto – che suggella i quasi cento anni di storia associativa unitaria, entro la quale ricollocare tutte le nostre iniziative finalizzate alla tutela e alla rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Un messaggio di chiarezza, di unità e di speranza che vogliamo condividere con tutti i partecipanti al congresso e che desideriamo porre alla base di ogni nostra futura attività associativa, fedeli alla tradizione e promotori del rinnovamento, con la certezza di muovere un altro passo nella giusta direzione verso il nostro futuro, come sempre, protagonisti attivi del nostro destino».

Per ulteriori informazioni:
Chiara Giorgi
Per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Cell. 3473351416

Rappresentanza delle Associazioni delle persone con disabilità, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Su questa importantissima tematica ho letto un contributo di Nicola Stilla che va finalmente nella direzione da me auspicata da sempre.
Esprimo pertanto vivo compiacimento nel riscontrare come la via dell’unità tra le associazioni rappresentative delle persone con disabilità stia guadagnando consensi anche tra gli scettici e i diffidenti.
Dunque quanto da me sostenuto nella conferenza di Napoli il 10 giugno scorso non era poi una fuga in avanti così terribile!
Eppure allora la mia sollecitazione rivolta ai presidenti di FAND e FISH per lavorare su ciò che ci unisce, mettendo da parte quello che ci potrebbe dividere, fece storcere il naso a più di qualcuno, inclusi nostri dirigenti associativi di rilievo.
Constatare oggi che la via dell’unità viene considerata l’unica strada percorribile per dare maggior vigore alle istanze del mondo della disabilità, aggiunge perfino un pizzico di serenità associativa alla vigilia del nostro congresso.
Magari gli spiriti non sono già così maturi e pronti a entrare addirittura nei dettagli organizzativi così come Nicola tenta di fare nel suo articolo, sia pure con lodevole intenzione.
Prima di porre frettolosamente sul tappeto questioni di organi, statuti rappresentanze ed elezioni, temo occorrerà ancora lavorare per creare innanzitutto quello spirito unitario e quel sentimento condiviso che sono e saranno alla base di qualsiasi azione comune che abbia prospettive di successo sul lungo periodo.
Non dobbiamo lasciarci prendere da una specie di frenesia schematica da anteporre al necessario confronto di merito sui valori, sulle strategie, sulle convergenze programmatiche in cui devono potersi riconoscere tutte le Associazioni interessate a un processo unitario.
Rischieremmo infatti di far arenare quel processo intorno a questioni di assegnazione di posti e ripartizione di sedie che francamente sono l’ultimo dei nostri attuali interessi, sul cammino difficile di costruzione di una sola e unica rappresentanza federativa delle associazioni.
Abbiamo tenuto alcuni giorni fa un primo incontro nazionale tra i comitati esecutivi di FAND e FISH, proprio a seguito della mia sollecitazione di giugno.
Abbiamo cominciato a parlare di iniziative comuni, di momenti di consultazione permanente, di definizione di strategie condivise.
Abbiamo immaginato nel FID (Forum Italiano della Disabilità) uno strumento concreto, ma non l’unico, comunque già a disposizione, al quale ricorrere per sperimentare nuove occasioni di azione unitaria.
C’è una volontà di proseguire, sebbene permangono ancora tutte le distinzioni derivanti da radici storiche e culturali diverse sulle quali si sono fondate le varie associazioni appartenenti a FAND e FISH.
Come ho avuto modo di scrivere e di dire in altre occasioni nel sottolineare il mio forte desiderio di attivazione di processi unitari, le nostre due grandi federazioni devono saper congiungere il meglio delle loro caratteristiche di eccellenza, per derivarne quella forza e quella capacità che oggi risultano frenate dalla separazione in atto.
FAND rappresenta molto bene i numeri e le dimensioni del fenomeno disabilità, con i milioni di aderenti alle sue associazioni federate, mentre FISH sa valorizzare di più le specificità, dando voce anche a gruppi molto ristretti, pur tuttavia rappresentativi di fenomeni di disabilità particolarmente sentiti e presenti in seno al nostro tessuto sociale.
Riuscire a fondere queste preziose capacità costituirebbe un punto di forza formidabile per dare rappresentanza al mondo della disabilità in modo più incisivo, più efficace, più coinvolgente, più concreto.
Lungo questo complesso percorso di unità, dovremo saper mettere insieme sensibilità diverse, visioni distinte, concezioni variegate che dovranno imparare a incontrarsi, a dialogare insieme, a progettare un futuro comune e condiviso.
Prima di tutto i valori, dunque; le aspirazioni, le prospettive, le strategie.
Poi potranno venire anche gli organi gli statuti e le regole che non saranno tuttavia il risultato di accordi a tavolino, ma piuttosto il frutto di un processo lungo di conquista della fiducia reciproca attraverso il lavoro quotidiano fianco a fianco nelle battaglie di civiltà e di conquista dei Diritti di cittadinanza.

Mario Barbuto

Vediamoci alla radio: lunedì 2 Novembre 2015 ore 19.30 RadioRadio

Lunedì 2 Novembre 2015, con inizio alle 19.30 e termine alle 20.30, andrà in onda su RadioRadio 104.500 fm – www.radioradio.it e canale 8872 della piattaforma sky, “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.
“Vediamoci alla radio”, come è noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando sempre più una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.
Nel corso della puntata di lunedì 2 Novembre ci si soffermerà sul XXIII Congresso, sul Premio Braille, significato e premiati e sulla domotica e firma digitale. Interverranno: il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Dott. Mario Barbuto, il componente della Direzione Nazionale Dott. Salvatore Romano e il Sig. Nunziante Esposito dell’Osservatorio Siti Internet.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. Ricordiamo che “Vediamoci alla radio!” ha anche una propria pagina Facebook. Vi esortiamo a visitarla e a mettere il vostro “mi piace!”. Vi attendiamo numerosi lunedì 2 novembre su RadioRadio alle 19.30 in punto! Non mancate!

Vediamoci alla radio: lunedì 26 ottobre 2015 ore 19.30 RadioRadio

Lunedì 26 ottobre 2015 andrà in onda su RadioRadio 104.500 fm – www.radioradio.it e piattaforma sky, “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.
Vediamoci alla radio”, come è noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando sempre più una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.
Nel corso della puntata di lunedì 26 ottobre ci si soffermerà sull’accessibilità, usabilità e vivibilità dei mezzi di trasporto nelle grandi città. Interverranno tra gli altri: Giuliano Frittelli presidente della sezione di Roma dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, Mario Mirabile presidente della sezione provinciale di Napoli del nostro Sodalizio e Francesco Cusati della sezione di Milano.
Si parlerà anche dei recenti episodi di discriminazione subiti da persone non vedenti accompagnate da cani guida. Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. Ricordiamo che “Vediamoci alla radio!” ha anche una propria pagina facebook. Vi esortiamo a visitarla e a mettere il vostro “mi piace!”. Vi attendiamo numerosi lunedì 26 ottobre su Radioradio alle 19.30 in punto! Non mancate!

Rubrica di Slash Radio “Chiedi al Presidente”, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,
a causa di impegni all’estero per la celebrazione dell’assemblea generale dell’Unione Europea dei Ciechi, il nostro tradizionale incontro radiofonico mensile “Chiedi al Presidente”, dovrà essere spostato al giorno successivo. Sarò con voi, pertanto, giovedì 29 ottobre, dalle 16.30 alle 17.30 sul nostro canale web di Slash Radio. Spero vogliate perdonare questo piccolo spostamento di data al quale sono costretto per l’impegno associativo che mi vedrà rappresentare l’Italia insieme agli amici, Angela Pimpinella, Catia Lima, Adoriano Corradetti e Hubert Perfler i quali parteciperanno con me all’assemblea generale EBU in programma a Londra dal 26 al 28 ottobre.
Durante la trasmissione di giovedì 29, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, come di consueto, risponderò in diretta a tutte le domande che vorrete rivolgermi. Le domande saranno libere, senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Le modalità di modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp telefono, ai numeri 06/69988353-06/6791758 Vi attendo numerose e numerosi per dare vita a un dialogo diretto che ci aiuti a crescere e a migliorare.

Mario Barbuto