Giornata Mondiale del Braille – L’Unione Mondiale dei Ciechi chiede un maggiore accesso al braille

World Braille Day

Ogni anno, il 4 gennaio, il movimento mondiale delle persone con disabilità visiva celebra Louis Braille e il sistema di scrittura da lui inventato, che ha cambiato la vita dei non vedenti in tutto il mondo.

Questo semplice sistema di sei punti a rilievo in diverse combinazioni consente agli utilizzatori del Braille di leggere non solo libri, ma anche notazioni musicali e formule matematiche. La flessibilità del sistema ha anche permesso di adattarlo a molte lingue parlate in tutto il mondo.

“Attendo con impazienza di iniziare ogni anno con la celebrazione del Braille e di tutto ciò che ha significato per il miglioramento della qualità di vita delle persone cieche”, ha dichiarato Martine Abel-Williamson, Presidente dell’Unione Mondiale dei Ciechi. “Non si tratta soltanto di una commemorazione: la Giornata Mondiale del Braille è anche un’opportunità per fare il punto sulle ulteriori azioni da intraprendere per migliorare l’accesso al Braille”.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) è il documento guida essenziale per il movimento mondiale della disabilità. La CRPD delinea i doveri dei paesi che hanno ratificato la Convenzione, compresi gli obblighi relativi all’accesso al Braille. L’articolo 21 della CRPD richiede agli Stati Parti di garantire che le informazioni destinate al grande pubblico siano in formati accessibili, compreso il Braille; l’articolo 24 stabilisce che nel sistema educativo gli studenti non vedenti ricevano un’istruzione impartita nelle modalità più appropriate alle loro esigenze e che gli Stati Parti adottino misure adeguate al fine di agevolare l’apprendimento del Braille, con il supporto di educatori qualificati, competenti nel sistema Braille.

 “Nonostante gli obblighi derivanti dal diritto internazionale e nazionale, sappiamo che molti non vedenti non hanno accesso né al Braille, né alla relativa adeguata formazione né alle tecnologie che ne facilitano l’uso”, ha affermato Marc Workman, CEO della WBU. “Cogliamo l’opportunità del 4 gennaio per invitare i governi di tutto il mondo a impegnarsi a migliorare l’accesso al Braille per i loro cittadini non vedenti all’interno del sistema educativo e non solo”.

 “Un passo concreto che i paesi possono compiere per migliorare l’accesso al Braille è ratificare e attuare pienamente il Trattato di Marrakech. Tra l’altro, questo Trattato facilita la condivisione transfrontaliera di materiali Braille, il che significa che i non vedenti in paesi con accesso limitato al Braille possono usufruire di materiali prodotti in paesi con biblioteche Braille più grandi”, ha affermato Kim Charlson, neo nominata presidente del WBU World Braille Council e direttrice esecutiva della Braille & Talking Book Library presso la famosa Perkins School for the Blind. “Sebbene molti paesi abbiano ratificato il Trattato di Marrakech, in troppi di essi non è avvenuta la piena attuazione legale e tecnica, lasciando in gran parte non mantenuta la straordinaria promessa di questo Trattato”.

Il World Braille Day sarà sempre un giorno di celebrazione, ma deve anche rimanere un invito all’azione fino a quando i non vedenti di tutto il mondo non avranno pieno accesso a questo strumento che è capace di cambiare in meglio la loro vita. Vi chiediamo di unirvi a noi il 4 gennaio sia per celebrare il Braille sia per chiedere ai governi di garantire che l’accesso al Braille sia una priorità in tutto il mondo.”

Pubblicato il 04/01/2023.

Youth World Blindness Summit, 26 giugno 2021, evento online

La nostra Unione, su impulso dell’Unione Mondiale dei Ciechi, rivolge a tutti i giovani con disabilità visiva l’invito a partecipare all’evento online Youth World Blindness Summit che si terrà il 26 giugno 2021 dalle ore 16.00 alle ore 19.00 circa. Un evento organizzato contestualmente al Global Blindness Summit dall’Unione Mondiale dei Ciechi, dal Consiglio Internazionale per l’Educazione delle Persone con Disabilità Visiva e dalla Organizzazione Spagnola dei Ciechi ONCE.

Il Summit Mondiale dei Giovani offrirà la possibilità a tutte le persone tra i 18 e i 35 anni di confrontarsi su argomenti di loro particolare interesse: l’occupazione, l’impegno e la leadership, le pari opportunità uomo-donna, ecc. Durante il Summit verrà ufficialmente lanciato un video Manifesto.

I lavori si terranno in lingua inglese, francese e spagnola.

Per partecipare, si  dovrà compilare il modulo di iscrizione online disponibile al seguente link:  https://forms.office.com/r/HMbNaQ8QYH.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da sempre attenta e sensibile alle azioni internazionali relative alla disabilità visiva mondiale, si è adoperata con impegno nell’assicurare la rappresentanza europea nel  Comitato per la Leadership e l’Empowerment dei Giovani dell’Unione Mondiale dei Ciechi, che ha organizzato l’evento.

Saremmo lieti di venire a conoscenza dell’avvenuta iscrizione dei nostri giovani al summit ricevendone informazione all’email inter@uici.it

3 dicembre 2020 – Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: Dichiarazione dell’Unione Mondiale dei Ciechi

Giovedì 3 dicembre 2020 l’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU) celebra insieme a tutti coloro che sostengono il movimento mondiale della disabilità la Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ha quest’anno come tema “Ricostruire meglio, verso un mondo post Covid-19 inclusivo, accessibile e sostenibile per le persone con disabilità”.

La celebrazione annuale della Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata istituita nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Essa ha l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità e di aumentare la consapevolezza della loro situazione nei diversi aspetti della vita politica, sociale, economica e culturale.

Mentre il mondo è alle prese con gli effetti della pandemia di Covid-19, molte delle misure adottate dai decisori politici non hanno preso in considerazione i diritti delle persone con disabilità sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) e dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Questo trova evidenza nel nostro recente rapporto – “COVID-19, AMPLIFYING VOICES: OUR LIVES, OUR SAY” (https://bit.ly/3mBsiQC) – che è il risultato di uno studio condotto a livello mondiale finalizzato a misurare quanto la pandemia di COVID-19 abbia rivelato delle profonde disuguaglianze strutturali nella società. I dati raccolti dallo studio dimostrano che le persone con disabilità, le persone anziane e quelle provenienti da contesti socioeconomici deprivati sono tra le persone più colpite dalla pandemia. Questo rapporto mette in luce la voce delle persone cieche e ipovedenti, tuttavia molte delle esperienze in esso condivise trovano forte eco nei numerosi studi condotti da altre organizzazioni di persone con disabilità a livello internazionale.

Al fine di garantire che nessuno venga lasciato indietro in alcun settore, cogliamo l’occasione per chiedere una collaborazione efficace tra le organizzazioni rappresentative di persone con disabilità, i governi, le comunità, la società civile, l’ONU, le altre agenzie internazionali e il settore privato, nel nostro sforzo collettivo di costruire e sostenere una società post-COVID migliore e più inclusiva.

Per ulteriori informazioni sulla promozione dei diritti delle persone con disabilità, è possibile visitare il sito web dell’Alleanza Internazionale per la Disabilità (International Disability Alliance – IDA) (https://www.internationaldisabilityalliance.org/).

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L’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU) è l’organizzazione mondiale che rappresenta circa 253 milioni di persone cieche e ipovedenti in oltre 190 paesi del mondo. I suoi membri sono organizzazioni di persone con disabilità visiva che promuovono i propri diritti, organizzazioni che sono al servizio dei non vedenti e organizzazioni internazionali che operano nel campo della disabilità visiva. Sito web: www.worldblindunion.org

Dichiarazione dell’Unione Mondiale dei Ciechi per la Giornata Mondiale del Braille – 4 gennaio 2020

L’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU) ha celebrato con il resto del mondo la Giornata Mondiale del Braille il 4 gennaio 2020. Il 2020 è il secondo anno da quando questa data è stata ufficialmente scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come giornata dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza del Braille come mezzo di comunicazione,  nella piena realizzazione dei diritti umani delle persone cieche e ipovedenti.

La WBU coglie questa occasione per mettere in risalto l’importanza del Braille per le persone cieche e ipovedenti e per rivendicare la necessità di continuare a utilizzarlo come mezzo per rendere le informazioni accessibili, in particolare all’interno del sistema educativo. La WBU crede fermamente nell’importanza della promozione dell’alfabetizzazione Braille e chiede con forza che i materiali educativi in Braille vengano resi disponibili, in particolare nelle scuole dei paesi in sviluppo. La WBU si impegna a promuovere l’alfabetizzazione braille e l’apprendimento permanente attraverso il proprio programma di borse di studio,  assegnate principalmente a studenti dei paesi in sviluppo che desiderano imparare il Braille.

Nello stesso momento, la WBU esorta i paesi che non hanno ratificato il trattato di Marrakech a farlo senza ritardo per garantire che tutte le opere e i libri pubblicati siano prodotti in formati accessibili, compreso il Braille.

L’articolo 21 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) obbliga gli Stati membri a garantire che le informazioni destinate al grande pubblico siano in formati accessibili, tra cui il Braille, e l’articolo 24 della CRPD obbliga gli stati a garantire che nel sistema educativo, agli studenti non vedenti l’istruzione venga impartita secondo le modalità più appropriate alle loro esigenze, per esempio in Braille, grazie al sostegno di educatori che siano in grado di utilizzare questo codice di lettura e scrittura con competenza.

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goal – SDG) n. 4 richiede la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione per i soggetti vulnerabili, comprese le persone con disabilità.

Al fine di ottenere ciò, la WBU invita gli stati a ratificare i trattati citati, ad assicurare che vengano adottate le misure necessarie affinché l’Obiettivo 4 venga raggiunto in maniera appropriata, rivendicando l’importanza dell’alfabetizzazione Braille insieme con altre forme di tecnologie accessibili. I governi devono fornire agli insegnanti maggiori opportunità per l’apprendimento del Braille e impegnarsi a trovare più opportunità per condividere le opere letterarie e i libri in Braille in conformità con le disposizioni del Trattato di Marrakech.

L’Unione Mondiale dei Ciechi celebra il Braille

Per celebrare la Giornata Mondiale del Braille, l’Unione Mondiale dei Ciechi ha pubblicato una Dichiarazione di Kevin Carey, Presidente del Consiglio Mondiale del Braille.
Il 2018 sarà uno degli anni più significativi per il Braille, fin dal momento in cui fu inventato da Louis Braille quasi 200 anni fa. L’Unione Mondiale dei Ciechi e il Consiglio Internazionale per l’Educazione delle Persone con Disabilità Visiva (ICEVI) hanno recentemente presentato il software Easy Converter Express, che consentirà agli insegnanti e a tutti quelli che lavorano con i bambini e gli adulti ciechi di produrre testi in Braille da file digitali anche senza essere dei tecnici. Il software è gratuito eccetto che nei paesi ad alto tenore di vita e può essere scaricato da www.YourDolphin.com/easyconverter-express [NDT: il download non è disponibile dall’Italia]. Questo software è stato sviluppato su richiesta dell’ICEVI dalla Commissione sulle Tecnologie dell’Unione Mondiale dei Ciechi grazie ai finanziamenti del Royal National Institute of the Blind del Regno Unito e di Google.
Nello stesso momento, è iniziata la produzione su larga scala del note-taker Braille Orbit 20, sviluppato da un consorzio di associazioni membro dell’Unione Mondiale dei Ciechi. Questo dispositivo, realizzato con la consulenza dell’Unione Mondiale dei Ciechi, è un note-taker con barra Braille a basso costo con funzione di lettura di libri, blocco appunti e terminale Braille per tablet, cellulari e computer. Per maggiori informazioni si può visitare il sito: http://www.transformingbraille.org/ e www.YourDolphin.com
Celebrando la Giornata Mondiale del Braille, è importante che tutti facciamo uno sforzo comune per imprimere al Braille nuovo slancio, ora che tanti di quei problemi tecnici ed economici che rendevano il Braille costoso e difficile da ottenere sono stati risolti. Questo è anche l’anno in cui concentreremo le nostre energie per dare alla musica in Braille un futuro, attraverso l’adozione di un approccio molto più collaborativo alla sua produzione e catalogazione.
Nonostante una crescita significativa dei materiali audio resi disponibili grazie a internet, il Braille è ancora il principale mezzo di alfabetizzazione per le persone cieche e abbiamo osservato che l’utilizzo del Braille aumenta notevolmente la possibilità di trovare lavoro. Se vogliamo assicurarci la sua sopravvivenza adesso dobbiamo fare due cose: dobbiamo adoperarci perché molti più bambini e adulti abbiano accesso ai materiali in Braille; dobbiamo assicurarci che i produttori di Braille, che non sono più costretti a stampare il Braille su carta, producano molti più testi da leggersi con una barra Braille. La tentazione sarebbe quella di vedere un aumentato ricorso al Braille grazie all’utilizzo di queste barre a basso costo in aggiunta alla produzione Braille tradizionale, ma l’unica maniera con cui potremo ottenere una rapida diffusione dei titoli disponibili è quella di ridurre drasticamente la produzione dei testi in versione cartacea, fatta eccezione per quegli argomenti, come la matematica e la giurisprudenza, dove l’utilizzo di questo formato è ancora essenziale.
Abbiamo in mano la tecnologia per un grande cambiamento. Adesso dobbiamo trovare la maniera più efficace per potenziarne al massimo i risultati.
La Giornata Mondiale del Braille si celebra il 4 gennaio di ogni anno, in onore della nascita di Louis Braille, inventore del sistema di letto-scrittura usato da milioni di persone cieche e ipovedenti in tutto il mondo. La Giornata Mondiale del Braille ci offre l’opportunità di attirare l’attenzione sulle problematiche con cui si confrontano i ciechi e sull’importanza di continuare a produrre libri in Braille, permettendo ai ciechi di aver accesso alle stesse opportunità di lettura e di formazione dei vedenti.
L’Unione Mondiale dei Ciechi è convinta che la lettura sia un diritto umano. Per ulteriori informazioni sul Braille, potete prendere visione dei materiali disponibili sul nostro sito web: http://www.worldblindunion.org/English/resources/Pages/Braille-Information.aspx

L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) è l’organizzazione mondiale che rappresenta circa 253 milioni di persone cieche o ipovedenti in 190 paesi del mondo. I suoi membri sono organizzazioni di persone con disabilità visiva che promuovono i propri diritti, organizzazioni che sono al servizio dei non vedenti e organizzazioni internazionali che operano nel campo della disabilità visiva. Sito web: www.worldblindunion.org

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Terry Mutuku
Responsabile delle Comunicazioni, Unione Mondiale dei Ciechi
Terry.Mutuku@wbu.ngo

Unione Mondiale dei Ciechi – Candidature per il ruolo di Amministratore Delegato (CEO)

Penny Hartin, attuale amministratore delegato (CEO) dell’Unione Mondiale dei Ciechi “World Blind Union” (WBU), prossimamente si ritirerà dagli impegni lavorativi. La WBU ha pertanto dato inizio a un processo di selezione per individuare un sostituto che verrà assunto tra la metà e la fine del 2018.
La sede lavorativa è a Toronto, Ontario, Canada, presso gli uffici della WBU.
La WBU è particolarmente interessata a ricevere candidature di persone non vedenti e ipovedenti che siano in possesso di ottima conoscenza scritta e parlata della lingua inglese.
L’ulteriore conoscenza di una o di entrambe le altre lingue usate dalla WBU, francese e spagnolo, sarà considerata un elemento preferenziale.
La candidatura deve essere presentata in lingua inglese, corredata del proprio dettagliato curriculum vitae e accompagnata da una “lettera di candidatura” che metta in evidenza l’interesse e l’idoneità per il ruolo da svolgere, includendo anche i nomi e i contatti di almeno tre persone in grado di fornire specifiche referenze.
Le caratteristiche e i requisiti richiesti per il ruolo, sono indicati di seguito in dettaglio.
Chi fosse interessato, entro il 1° agosto 2017, dovrà spedire la proposta di candidatura al presidente WBU Fredric K. Schroeder, all’indirizzo
president@wbu.ngo

CAREER OPPORTUNITY

CHIEF EXECUTIVE OFFICER, WORLD BLIND UNION
(Application deadline – August 1, 2017)

The Organization
The World Blind Union (WBU) is an international not-for-profit, charitable organization representing the estimated 285 million people who are blind or have low vision worldwide. The WBU is recognized as the international voice of blind and partially sighted persons speaking on their behalf at the United Nations, UN Agencies and other international organizations.
Its mission is achieved with and through its members – organizations of blind and partially sighted persons and organizations providing services to blind and partially sighted persons in over 190 countries and through six Regional Unions. The six WBU Regions are: Africa, Asia, East Asia/Pacific, Europe, Latin America and North America/Caribbean.
WBU’s vision is that “People who are blind or partially sighted can participate fully in any aspect of life we choose”. This is achieved through work in our four strategic priorities of: Human Rights & Representation; Capacity Building; Accessibility (Information, Technology & Environment); and Resource Sharing and Collaboration.

The Position
The World Blind Union is seeking a Chief Executive Officer who will replace the incumbent CEO upon her retirement. The position is based at WBU’s international headquarters located in Toronto, Ontario Canada
Reporting directly to the President of the World Blind Union, the CEO will have the following responsibilities and requirements:

Responsibilities:
• The CEO shall be responsible for the overall operational and financial management of the WBU including human resources, budgeting, monitoring and reporting on financial performance.
• The CEO shall manage and monitor the legal requirements of the WBU Corporation in Canada, ensuring compliance with bylaws, remittal of required reporting and the like.
• The CEO shall be responsible for supporting and communicating with the WBU Officers, Executive and its committees and arranging for their meetings.
• The CEO shall provide organizational, planning and implementation support for the WBU quadrennial General Assembly of members.
• The CEO shall maintain ongoing contact with the President, the Officers and the Regional Unions of the WBU, providing support and advice as required.
• The CEO shall support the WBU Strategic Planning process, providing advice and support to the priority and objective leaders as required and supporting the development and monitoring of the quadrennial workplan.
• The CEO shall develop and manage project proposals and support resource generation initiatives in cooperation with the Officers and the Resource Generation Committee.
• The CEO shall be responsible for the membership of the WBU in cooperation with the Secretary General.
• The CEO shall ensure adherence to all WBU policies, positions and procedures as well as the provisions of the WBU Constitution and will provide advice and input regarding these as appropriate.
• The CEO shall be responsible for the coordination of all aspects of communications, including publications, social media and the WBU website, ensuring that communications to the membership and the public are provided in the WBU’s three working languages of English, French and Spanish.
• The CEO shall liaise with external partners and represent the WBU as appropriate and as requested.
• The CEO shall perform those other such duties as deemed appropriate and delegated by the Assembly, the Executive and the President from time to time.

Requirements:
• Post-secondary education in a related field.
• At least five years relevant management experience.
• Must have extensive experience related to blindness or low vision.
• Must have an ability to travel independently at the international level and with reasonable frequency.
• Must be an independent worker who can work to the President’s requirements taking advice as well as providing advice.
• Can demonstrate organizational, administrative and financial expertise at a senior management level.
• Can demonstrate experience in leading and mentoring staff, including those who may be located in other parts of the world.
• Can demonstrate skills in research, information collection and presentation in both written and verbal form.
• Can demonstrate experience and understanding of the disability sector environment and the ways in which a world-wide movement operates.
• Can demonstrate a sound knowledge of blindness issues emanating from different cultures, income levels and geographic locations.
• Can demonstrate experience in working with governance boards and committees.
• Project management experience.
• Experience in strategic planning, monitoring and evaluation.
• Is comfortable both with providing high level direction and support as well as hands-on implementation and delivery.
• Fluent English oral and written skills are essential; skills in one or both of WBU’s other working languages of French and Spanish are an asset.

Applications
Applicants should include a detailed curriculum vitae; the names and contact details of three (3) referees (which will only be contacted if the applicant is being considered for an interview and he/she will be notified of this in advance). We also request a letter of candidature indicating interest in and suitability for the position. All applications must be submitted in English and must be submitted electronically in MS Word format only. Applications that have inaccessible attachments will be rejected.

People living with blindness or partial sight are strongly encouraged to apply.

Applications should be directed to:
Dr. Fredric K Schroeder
President, World Blind Union
president@wbu.ngo

Application Deadline: August 1, 2017

Start Date: To be negotiated

Note: A detailed position description can be requested by interested candidates from the CEO of WBU at penny.hartin@wbu.ngo

UNIONE MONDIALE DEI CIECHI – È ora di agire per l’occupabilità dei ciechi e degli ipovedenti – Comunicato stampa per Giornata internazionale delle persone con disabilità

Toronto, Canada: il 3 dicembre è la giornata in cui il mondo celebra le persone con disabilità e la loro piena inclusione nella società. Il tema scelto dalle Nazioni Unite quest’anno è “Raggiungere 17 obiettivi per il futuro che vogliamo”, in riferimento agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Developments Goals (OSS). Gli OSS sono stati approvati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015 e contengono espliciti riferimenti alle persone con disabilità. Questo fa sì che le persone con disabilità verranno incluse tra le priorità del programma internazionale di sviluppo valido fino al 2030.

Gli obiettivi riguardano diversi argomenti come la salute, l’istruzione, la pace e la parità di genere. L’obiettivo n. 8 chiede di “promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.” Questo obiettivo è anche una delle principali priorità dell’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU). Nonostante i progressi fatti in materia di istruzione e di riabilitazione, nelle tecnologie e nel modo di porsi della società nei confronti delle persone con disabilità visiva, in ogni parte del mondo le persone cieche o ipovedenti hanno probabilità molto ridotte di trovare un impiego. Nei paesi sviluppati, l’occupazione delle persone con disabilità visiva si aggira intorno al 25%, mentre nei paesi in via di sviluppo il numero di persone non vedenti occupate scende sotto il 10%.

“I ciechi e gli ipovedenti vogliono lavorare e sono in grado di farlo. L’unica cosa che li trattiene è la mancanza di opportunità” ha detto il prof. Fredric Schroeder, Presidente dell’Unione Mondiale dei Ciechi. Schroeder ha inoltre dichiarato che “I ciechi e gli ipovedenti devono poter contare su una buona istruzione, sulle tecnologie assistive e su qualcuno che dia loro l’opportunità di dimostrare quello che sono in grado di fare”.

Il futuro che la WBU vuole che si realizzi è quello in cui tutte le persone con disabilità, comprese le persone cieche e ipovedenti, abbiano pieno accesso a un’occupazione remunerata, in condizioni di parità rispetto alle persone senza disabilità. Al fine di raggiungere questo obiettivo, è necessario affrontare gli ostacoli che ancora persistono e che impediscono alle persone non vedenti di trovare un impiego.

Tra gli ostacoli vi sono la mancanza di una legislazione che eviti la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità nei luoghi di lavoro o durante il processo di assunzione, la mancanza delle conoscenze necessarie per supportare e / o formare i dipendenti ciechi o ipovedenti e i pregiudizi e le false credenze difficili da estirpare che molte persone hanno ancora nei confronti dei non vedenti, come ad esempio la convinzione che le persone con disabilità visiva non abbiano le stesse capacità di un lavoratore vedente o che esse rappresentino un costo maggiore per il datore di lavoro rispetto agli altri dipendenti.

Un recente studio dell’Ipsos condotto in Canada per l’Istituto Nazionale Canadese per i Ciechi .- Canadian National Institute for the Blind (CNIB) ha messo in evidenza che il 70% dei canadesi, tra un candidato vedente e uno non vedente, sceglierebbe il candidato vedente anche se entrambi avessero le medesime qualifiche (clicca qui per i risultati completi dello studio Ipsos). Questo genere di pregiudizi riguardanti l’impiego di persone non vedenti non sono specifici del Canada, ma sono un problema diffuso in tutto il mondo.

Per combattere queste barriere e questi pregiudizi, la WBU ha creato un sito web chiamato Project Aspiro, che mette a disposizione dei ciechi e degli ipovedenti, siano essi ancora inseriti in un percorso di studi o già alla ricerca di un impiego, alcuni strumenti di formazione e di abilitazione che potranno aiutarli a trovare un lavoro. Questo sito mette in evidenza anche il ruolo fondamentale dei datori di lavoro e contiene materiali che possono aiutare questi ultimi nel momento in cui decidono di assumere una persona non vedente o devono gestire personale con disabilità visiva.

Inoltre, il CNIB ha recentemente lanciato una campagna per l’impiego delle persone con disabilità visiva chiamata “EmployAbility”, rendendo disponibili materiali e informazioni utili sia a chi cerca un’occupazione sia ai datori di lavoro. È possibile accedere alla pagina della campagna “EmployAbility” cliccando qui.
L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) è l’organizzazione che rappresenta a livello mondiale circa 285 milioni di persone cieche e ipovedenti. I suoi membri si trovano in oltre 190 paesi e sono organizzazioni di persone non vedenti che difendono i propri diritti e interessi, organizzazioni che forniscono servizi a queste persone, ma anche organizzazioni internazionali attive nel settore della disabilità visiva. Visitate il nostro sito internet www.wbu.ngo

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Caitlin Reid
Responsabile delle comunicazioni
Unione Mondiale dei Ciechi
Caitlin.Reid@ebu.ngo

Il Trattato di Marrakech raggiunge le 20 ratifiche necessarie per entrare in vigore

Toronto, 30 giugno 2016 – Oggi è una giornata storica perché il Canada è il 20° paese ad aver ratificato il Trattato di Marrakech (il nome completo è “Trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa”). I 20 paesi che hanno ratificato il Trattato potranno godere dei benefici in esso sanciti, che hanno lo scopo di estendere alle persone con difficoltà di lettura di testi a stampa lo stesso accesso all’informazione di cui già godono le altre persone.

“Questa è un’altra giornata storica per il nostro movimento,” ha commentato Arnt Holte, Presidente dell’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) e ha aggiunto: “Era stata una grande vittoria l’aver ottenuto un trattato che assicura libri accessibili alle persone cieche e con difficoltà di lettura di testi a stampa, ma la reale vittoria è stata raggiunta oggi – quando il Canada è diventato il 20° paese a ratificare il Trattato di Marrakech.

Il trattato entrerà in vigore tra 3 mesi, il 30 settembre, e da quel giorno milioni di persone cieche e ipovedenti potranno accedere a materiali didattici e ad altri testi a stampa, cosa che consentirà loro di dare un contributo più significativo alla società.”

In collaborazione con l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), la WBU ha condotto la campagna internazionale volta a ottenere la realizzazione di un trattato che ponesse fine alla “carestia di libri” nel mondo, ovvero al fenomeno per il quale è disponibile in formato accessibile meno del 10% dei materiali pubblicati e, spesso, meno dell’1% nei paesi in via di sviluppo. Il grande successo di oggi è un momento importante da celebrare da parte della WBU e dei suoi partner.

“Dopo tanti anni di duro lavoro da parte di innumerevoli persone appartenenti alla comunità dei non vedenti e a partner di vari settori, siamo ora all’inizio di una nuova fase del nostro lavoro” ha detto Maryanne Diamond, responsabile della campagna “Diritto alla Lettura” della WBU e personaggio di spicco nella lotta per ottenere il Trattato di Marrakech.

Tuttavia, c’è ancora molto da lavorare per porre fine alla carestia di libri. “Mentre festeggiamo e guardiamo al futuro, non possiamo dimenticare che la ratifica a livello mondiale è ancora molto lontana,” ha affermato la Diamond, aggiungendo poi: “Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per far sì che il trattato venga attuato e possa essere utile alle persone cieche e con difficoltà di lettura di testi a stampa in qualunque parte del mondo esse vivano.”

La WBU fa appello a ogni singolo paese affinché ratifichi il trattato e quindi attui efficacemente le disposizioni per la produzione e la condivisione tra paesi di opere accessibili al fine di raggiungere l’obiettivo generale del trattato: promuovere i diritti umani delle persone con difficoltà di lettura di testi a stampa incoraggiando il loro accesso all’informazione.

Per saperne di più sul Trattato di Marrakech, su come esso contribuirà a porre fine alla carestia di libri, sulla campagna di ratifica e di attuazione e su cosa puoi fare tu per incoraggiare il governo a promuovere la ratifica del trattato, visita la nostra pagina: http://www.worldblindunion.org/English/our-work/our-priorities/Pages/right-2-read-campaign.aspx

L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) è l’organizzazione che rappresenta a livello mondiale circa 285 milioni di persone cieche e ipovedenti. I suoi membri si trovano in più 190 paesi e sono organizzazioni gestite da persone non vedenti che difendono i propri diritti e interessi, organizzazioni che forniscono servizi a queste persone, ma anche organizzazioni internazionali che lavorano nel campo della disabilità visiva. Visitate il nostro sito internet www.wbu.ngo.

Per ulteriori informazioni prego contattare:
Unione Mondiale dei Ciechi (WBU)
Caitlin Reid, Coordinatore della comunicazione
Caitlin.Reid@wbu.ngo

Comunicato stampa dall’Unione Mondiale dei Ciechi: Giornata Internazionale della Donna

Toronto, 8 Marzo 2016: la Giornata Internazionale della Donna spinge tutti noi a riflettere sull’importanza della parità di genere, a celebrare i successi delle donne e a riflettere su quanto ancora sia necessario fare. “Considerando che le donne costituiscono più del 50% della popolazione mondiale e che spesso rappresentano il principale collante per la famiglia e la comunità, molto ancora rimane da fare per garantire pari diritti in ogni ambito della vita”, afferma Maryanne Diamond, presidente uscente dell’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) e attuale presidente dell’Alleanza Internazionale della Disabilità (IDA).

Per vivere in condizioni pari a quelle delle altre donne e degli uomini è necessario che vengano operati interventi specifici per garantire alle donne non vedenti l’accesso alle informazioni, all’assistenza sanitaria, ai diritti riproduttivi, all’istruzione e all’occupazione, nonché la partecipazione in tutti gli ambiti della vita della comunità. Per esempio, l’accesso delle donne non vedenti alle informazioni, in particolare  riguardo gli aspetti sanitari e riproduttivi, è una questione molto importante; proprio come le donne vedenti vogliono aver accesso a informazioni il più possibile aggiornate sulla salute e sulla genitorialità, così lo vogliono le donne cieche; tuttavia, a differenza delle donne vedenti, la maggioranza delle donne non vedenti non ha accesso alla vasta gamma di materiali disponibili a causa della inaccessibilità dei documenti a stampa, specialmente dei testi contenenti  nozioni di riferimento. Meno del 10% dei documenti a stampa sono disponibili in formato accessibile e nei paesi in sviluppo la percentuale è spesso inferiore all’1%. Con il giusto supporto e adeguate informazioni, le donne non vedenti sono capaci di crescere i propri figli e prendersi cura della famiglia esattamente come le donne vedenti.

Un modo per migliorare l’accesso alle informazioni delle donne non vedenti è  promuovere la ratifica e l’attuazione del Trattato di Marrakech. Questo trattato renderà possibile la pubblicazione in formato accessibile  di un numero maggiore di libri e materiali a stampa e consentirà alle organizzazioni di/per persone non vedenti di condividere a livello transnazionale il proprio materiale librario, permettendo  alle donne cieche e ipovedenti di tutto il mondo di accedere a una più ampia gamma di materiali a stampa.

Le giovani cieche e ipovedenti si confrontano inoltre con la mancanza di accesso alle informazioni, specialmente nei paesi in  sviluppo, nei quali meno dell’1% delle giovani con vedenti riceve un’istruzione completa. La maggior parte dei sistemi educativi inclusivi dei paesi in sviluppo non possiede le risorse o gli insegnanti specializzati necessari per garantire percorsi educativi efficaci ai bambini ciechi, cosa che spesso comporta che la  migliore opzione sia una scuola speciale. Le famiglie, però, sono spesso riluttanti a mandare le proprie figlie non vedenti in queste strutture, molto più che i figli non vedenti maschi. Questa esitazione è dovuta alla paura di mandare le proprie figlie in una scuola in città, in particolare se si tratta di bambine e giovani residenti in zone rurali, nonché allo scarso valore attribuito all’istruzione femminile. Molte famiglie non sono consce del fatto che le giovani e le donne non vedenti possono aver accesso a opportunità di lavoro regolarmente retribuito e possono essere membri attivi e produttivi delle loro comunità. L’accesso alle informazioni e l’istruzione sono strumenti fondamentali perché queste opportunità diventino tangibili, dunque dobbiamo adoperarci affinché vengano superate le molteplici barriere all’informazione e all’istruzione con cui si confrontano le bambine e le donne non vedenti.

Potrete trovare ulteriori informazioni sul Trattato di Marrakech sulla nostra pagina dedicata:

http://www.worldblindunion.org/English/our-work/our-priorities/Pages/right-2-read-campaign.aspx

L’Unione Mondiale dei Ciechi è l’organizzazione che rappresenta in tutto il mondo circa 285 milioni di persone cieche e ipovedenti. I suoi membri si trovano in più 190 paesi e sono organizzazioni gestite da persone non vedenti che difendono i propri diritti e interessi, organizzazioni che forniscono servizi a queste persone, ma anche organizzazioni internazionali che lavorano nel campo della disabilità visiva. Visitate il nostro sito internet www.wbu.ngo.

Per ulteriori informazioni si può contattare:

Unione Mondiale dei Ciechi (WBU)

Caitlin Reid

Coordinatore della comunicazione

Caitlin.Reid@wbu.ngo

 

Comunicato stampa dall’Unione Mondiale dei Ciechi – Giornata Mondiale del Braille 2016

Toronto, 4 Gennaio 2016: Il 4 gennaio di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale del Braille per onorare Louis Braille e l’importanza della sua invenzione: il sistema Braille. Nato in Francia nel 1809, Louis Braille aveva perso la vista a 3 anni in conseguenza di una ferita agli occhi, ma la sua disabilità non gli impedì di intraprendere e completare i suoi studi con successo. Tuttavia, gli ostacoli incontrati nel suo percorso educativo, dovuti ai limitati strumenti di lettura e scrittura messi a disposizione delle persone cieche e ipovedenti, stimolarono Louis Braille, mentre era ancora uno studente, a creare un nuovo sistema di lettura e scrittura per i ciechi. Egli ideò un codice semplice ma versatile, utilizzando punti a rilievo per rappresentare numeri e lettere, che prese il suo stesso nome: Braille. Per ulteriori informazioni su Louis Braille, potrete trovare ulteriori notizie in lingua inglese al seguente link della Fondazione Mondiale del Braille: www.worldbraillefoundation.com/aboutbraille.htm.
L’invenzione del Braille ha cambiato l’approccio alla lettura delle persone cieche e ha permesso loro di conquistare una maggiore autonomia negli studi contribuendo ad aumentare le loro competenze personali e la possibilità di condurre una vita autonoma e appagante. Anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) riconosce l’importanza del Braille, menzionandolo esplicitamente in vari articoli, tra cui gli Art. 2, 9, 21 e 24. Il testo della CRPD esalta il Braille come un mezzo di comunicazione per i non vedenti che rappresenta inoltre un sostegno importante alla riuscita della loro inclusione sociale. Sono tuttavia necessarie una grande diffusione dell’insegnamento del Braille e un’ampia disponibilità di documenti trascritti con questo metodo di letto-scrittura per far sì che il Braille dia un contributo concreto al miglioramento la vita delle persone cieche e ipovedenti.
I ciechi e gli ipovedenti sono profondamente preoccupati dall’osservare, in particolare tra gli educatori e a livello governativo, la riduzione dell’insegnamento e dell’utilizzo del braille e degli investimenti ad esso relativi, a causa del fatto che si ritiene che tecnologie come l’e-book e i lettori di schermo possano sostituire il Braille. Questo è un problema sentito a livello mondiale, che riguarda sia i paesi sviluppati sia quelli in sviluppo. In Regno Unito, ad esempio, solo il 4 % dei bambini e dei giovani ciechi e ipovedenti tra i 5 e i 16 anni sa leggere il Braille, ovvero solo 850 ragazzi su oltre 25.000. Il Braille è inoltre l’unico metodo non tecnologico di letto-scrittura equivalente alla scrittura in nero e così coloro che non possono permettersi l’acquisto degli ausili tecnologici più aggiornati quasi sicuramente andranno incontro a gravi conseguenze legate alla riduzione dell’insegnamento del Braille e della disponibilità di materiali trascritti in questo formato. È importante tenere a mente che i sistemi tradizionali conservano la loro utilità fondamentale anche quando vengono introdotte delle nuove tecnologie.
L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) vuole sottolineare che gli altri formati accessibili, compresi quelli che prevedono l’utilizzo di ausili tecnologici, non sono dei sostituti del Braille, ma devono essere considerati piuttosto come una sua integrazione. Proprio come gli audiolibri o gli e-book non possono sostituire per i vedenti i libri cartacei, allo stesso modo i libri in Braille non possono essere completamente sostituiti in quanto hanno un ruolo fondamentale nei percorsi di formazione e di riabilitazione delle persone con disabilità visiva che siano davvero efficaci. L’importanza del Braille non trova migliore descrizione che nelle parole di Pedro Zurita, ex Segretario Generale dell’Unione Mondiale dei Ciechi, che ha scritto:
“E sai cosa ti dico, Louis?…Io metto in mostra la tua invenzione ovunque. Leggo utilizzando il sistema che hai inventato; in piedi, sdraiato, seduto, in ogni posizione…Perché il tuo codice, Louis, ha conferito a tante, tantissime persone non vedenti – tra le quali, naturalmente, me stesso – dignità, autonomia e molte ore di incomparabile piacere spirituale”.
(Clicca sul seguente link per scaricare “Una lettera a Louis Braille” di Pedro Zurita: http://www.worldblindunion.org/English/resources/Pages/Braille-Information.aspx).
Nella Giornata Mondiale del Braille 2016, la WBU fa appello ad alcuni soggetti specifici affinché facciano la loro parte nel garantire che l’insegnamento del Braille e i relativi investimenti continuino a rimanere una priorità:
Esortiamo le Nazioni Unite e le organizzazioni correlate come l’UNESCO a intensificare le iniziative per la promozione del Braille, così come previsto nella Convenzione dell’ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Facciamo appello a tutti gli Stati parti perché si assumano quelle responsabilità attribuite loro dalla Convenzione ONU, nello specifico:
Favorire un più facile accesso ai materiali Braille
Promuovere l’apprendimento del metodo di lettura e scrittura Braille presso quei bambini, quei giovani e quegli adulti ciechi e ipovedenti che potrebbero trarre beneficio da esso
Garantire la formazione di professionisti specializzati nell’insegnamento del Braille e assicurare la produzione di materiali adattati in Braille
Chiediamo a tutte le organizzazioni che fanno parte della WBU, agli educatori, ai professionisti che si dedicano alle persone non vedenti e alle stesse persone con disabilità di promuovere l’utilizzo del Braille in tutti gli aspetti della vita politica, sociale, economica, culturale e civile.
L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) è l’organizzazione che rappresenta in tutto il mondo circa 285 milioni di persone cieche e ipovedenti. I suoi membri sono presenti in più di 190 paesi e sono organizzazioni gestite da persone non vedenti che difendono i propri diritti e interessi, organizzazioni che forniscono servizi a queste persone e organizzazioni internazionali che lavorano nel campo della disabilità visiva.
Per ulteriori informazioni contattare:
Unione Mondiale dei Ciechi (WBU)
Caitlin Reid
Coordinatore della Comunicazione
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