Siena: Mediatore: nuova professione nel segno della modernità

Autore: Elena Ferroni, Letizia Tani e Massimo Vita

Come molti sapranno, anche nel nostro paese è stato introdotto l'istituto giuridico della mediazione e sia pure in forma molto anomala, sta partendo un sistema nel quale la nostra categoria potrebbe entrare anche se con i dovuti accorgimenti e le necessarie cautele.
La sezione di Siena, in collaborazione con l'I.Ri.Fo.R. centrale sta seguendo questa strada e da qualche giorno si è conclusa la prima esperienza formativa per due disabili visivi e il loro compagno di viaggio.
Qui di seguito riporto il resoconto dettagliato dell'esperienza che Elena Ferroni e Letizia Tani hanno redatto per trasmettere quanto hanno vissuto in questa esperienza.
Per me che ho promosso questa iniziativa è motivo di grande soddisfazione perché ritengo questo sia il compito di un dirigente associativo.

Racconto dei giorni di Corso:
da Giovedì 7 Giugno a Sabato 9 Giugno e 15 e 16 giugno 2012

Giovedi 7 giugno: eccoci, si  parte! Siamo tre compagne in questo viaggio che ci porterà fino a Milano per partecipare al Corso di Formazione per Mediatori civili, tenuto da Bridge Mediation Italia: Elena Ferroni, non vedente, con il suo cane guida – una Labrador bionda di nome Vanda – e Letizia Tani, ipovedente. Appuntamento di prima mattina alla stazione S. M. Novella di Firenze, dove il trio viene accompagnato al binario ed allo scompartimento dal personale di assistenza a disposizione dei viaggiatori con disabilità che ne facciano richiesta. Ci accomodiamo ai nostri posti, con Vanda accucciata obbediente ai nostri piedi, che suscita immediata curiosità e simpatia fra gli altri viaggiatori. Non c'è molto spazio neanche per allungare le gambe, figurarsi per un cane di media taglia, ma Vanda riesce ad acciambellarsi dove le indica Elena, paziente e tranquilla per tutto il viaggio.
A Milano ci aspetta l'amico Diego Romagnoli, ideatore e promotore di questa iniziativa: è lui che ha chiesto ed ottenuto dalla docente che terrà il corso di far partecipare gratuitamente alle 50 ore di formazione due  persone con difficoltà visive. E' sarà proprio Diego che ci affiancherà come tutor durante i giorni del corso, per valutare le difficoltà nel seguire le lezioni,  teoriche e pratiche, cercando insieme a noi le modalità che consentano anche a chi ha una disabilità visiva di apprendere le tecniche della mediazione.
Un altro amico, Oreste, insiste per accompagnarci in macchina dalla stazione fino alla sede di V. Lattuada di BMI, dove siamo accolte dal benvenuto di quella che sarà la nostra insegnante per i 5 giorni di formazione, l'Avv. Alessandra Sgubini.
Via con le presentazioni: Alessandra spiega agli altri partecipanti che è la prima volta in cui Bridge Mediation Italia fa formazione sull'argomento ad allievi con disabilità visiva, auspicando la creazione di corsi misti, tra normo vedenti ed ipo o non vedenti, al fine di adattare e rendere fruibile per questi soggetti il materiale didattico e le modalità di insegnamento della loro già comprovata esperienza formativa.
In questo primo percorso sperimentale, oltre ad Elena e Letizia, c'è l'apporto anche di Stefano, un ragazzo non vedente di Brescia.
Quindi si comincia con le prime informazioni sulla storia di Bridge Mediation, sui precedenti della mediazione civile negli USA e in Italia. Arrivano così le prime definizioni, le prime slides e anche le prime difficoltà: Elena e Stefano, che non vedono le immagini proiettate, hanno bisogno di spiegazioni integrative rispetto agli altri che invece possono leggere direttamente sullo schermo; Letizia, nonostante sia posizionata proprio di fronte ad esso, non riesce a distinguere i caratteri grigi su fondo bianco, perché troppo piccoli e con poco contrasto cromatico. Diego e Alessandra li aiutano passo dopo passo nella comprensione, anche quando sembrerebbe una missione impossibile: a un certo punto, infatti, viene proiettata un'illusione ottica, un'immagine utile ad evidenziare i vari modi in cui persone diverse possono percepire la stessa cosa, ma anche come sia soggettiva la lettura di quello che vediamo. 
Sicuramente, in casi come questo, si dovrà correggere il tiro, anche se l'immagine è stata adeguatamente descritta e dettagliata dagli altri partecipanti.
Dopo la pausa pranzo, gradita da tutti ma in particolar modo da Vanda, che finalmente viene liberata in un'area verde lì vicina, si continua con un pomeriggio di lavoro, in gran parte di didattica frontale, fino alla simulazione di una prima conoscenza tra due parti che devono negoziare.
Così se ne va il primo giorno di corso: usciamo stanche ma stimolate, destinazione metropolitana, la stessa che la mattina successiva ci riporterà vicino alla sede di Bridge Mediation. Ma non prima di una buona cena in compagnia di due amici, Emanuela e Daniele, che saranno anche il nostro albergo in questa trasferta a Milano.
Il secondo giorno di lavori è ancora tutto di apprendimento dei concetti base, legali e di comunicazione riguardanti la disciplina della mediazione. Mentre li sentiamo snocciolare, cresce il rapporto con i compagni di corso, con cui iniziamo a conoscerci meglio nei breack,specie in una ghiotta pausa gelato nel pomeriggio. Sicuramente migliora anche l'intesa con il nostro tutor/prezioso compagno di viaggio Diego, che è fondamentale per farci cogliere ogni aspetto della didattica, come ad esempio gli schemi articolati in tanti ramuncoli che iniziano a collegare i vari argomenti,  e vengono disegnati alla lavagna, esplicativi visivamente ma un po' più complicati per noi. Essenziale è anche il suo apporto per descrivere
i gesti che fa la nostra docente e spesso si dimentica di verbalizzare. Così termina anche il secondo giorno, che ci lascia sempre molto stanche, dalla fatica di seguire e prendere appunti, ma certamente invogliate a continuare.
Il terzo giorno è un po' più variegato, ad una mattinata di didattica frontale, segue il pomeriggio in cui si entra davvero nel vivo dei giochi, si fanno le simulazioni delle mediazioni. Si prova veramente a vedere come ci si sente, cosa si sa fare e come ci rapportiamo con due persone che stanno vivendo un conflitto. Anche se sappiamo che è una finta, è comunque un bel banco di prova senz'altro utile. Con la novità, ecco anche i primi immancabili ostacoli da superare: come memorizzare in breve tempo tante informazioni che ci vengono dette dalle persone che sono in disaccordo e chiedono il nostro aiuto, come riuscire a sintetizzarle e ricordarle, senza poterle appuntare con l'ausilio di carta e penna… Forse con un computer portatile? Forse con la semplice memoria? Sarà la pratica a dircelo, ma già l'esperienza viva inizia a farci porre le giuste domande per trovare poi le risposte più adeguate. Tra la "recita" di un litigio e il raggiungimento dei primi sospirati accordi, se ne va anche questo terzo giorno e il treno ci riporta a casa, con un po' di giorni di pausa per metabolizzare questa prima sessione di lavori.
Le ultime 20 ore di corso ci vedono ancora impegnate il weekend successivo, in viaggio verso Milano in treno prima, nei sotterranei dela metropolitana poi e infine, dopo un meritato caffè, a piedi verso la sede di Bridge Mediation.
Dopo i saluti di rito, ci attende una nuova sfida: seguire un video in inglese in cui è rappresentata una mediazione. A parte l'ostacolo della comprensione della lingua, il video viene stoppato tante volte per descriverne le scene nei minimi dettagli, per far sì che tutti e in particolar modo chi non vede, possano capirlo a pieno. Dopo questo sforzo di concentrazione, tutti a mangiare. Il pomeriggio è nuovo vero banco di prova, si riprende con le simulazioni delle mediazioni e con queste si conclude anche la quarta giornata.
L'ultimo giorno si apre con la tostissima prova d'esame, con tante domande, sia a crocette che a risposta aperta. Per Elena e Letizia, oltre alla fatica della prestazione per dare le giuste risposte, c'è anche la fatica di scrivere, per la prima con l'ausilio di un portatile, per la seconda con tutte le difficoltà e lo sforzo dovuto all'ipovisione. Intorno alle 14 finalmente la scalata è terminata, si consengnano i lavori e via a mangiare. L'ultimo scampolo di corso se ne va con l'ennesima simulazione, seguita da un bello scambio di opinioni sull'esperienza tra tutti i partecipanti, sollecitato dalla nostra insegnante; nei vari interventi hanno la meglio parole come piacevole sorpresa, normalità, spontaneità.
Mi sembra di poter dire che questa è stata una bellissima occasione di formazione ma anche e soprattutto di integrazione e possibilità di lavorare insieme a persone normovedenti interfacciandosi alla pari, seppure con i dovuti accorgimenti e l'aiuto di Diego che ci ha spalleggiato in ogni mmomento. Questa ricchezza vissuta insieme resterà comunque, con l'ovvio auspicio che ci sia anche in seguito a ciò una nuova possibilità professionale, dopo la valida formazione iniziale che ci è stata data.

Al racconto di Elena e Letizia aggiungo quanto segue:
Grazie davvero a Diego Romagnoli che ha creduto, costruito e accompagnato questo esperimento; Senza di lui non saremmo andati lontani;
grazie a Elena, Letizia e Vanda per aver accolto la sfida con determinazione ed entusiasmo.
La sfida del lavoro la possiamo vincere solo se sappiamo vincere quella della formazione.

Elena Ferroni, Letizia Tani e Massimo Vita

Direzione Nazionale: Sintesi dei lavori del 14 giugno 2012

Autore: Claudio Romano

Il 14 giugno a Roma, nella sede centrale dell'Unione, si è riunita, in seduta ordinaria, la Direzione Nazionale presieduta dal presidente Tommaso Daniele con la collaborazione del vice Presidente Giuseppe Terranova e del Segretario generale Luigi Giametta.

1) In apertura dei lavori, il Presidente ha riferito:

a) Il giorno 6 giugno i rappresentanti della Fand e della FISH hanno incontrato l'on.le Fabio Granata (FLI) al quale hanno illustrato le loro preoccupazioni relative al decreto attuativo dell'art. 5 della legge "Salva-Italia".
L'on.le Granata si è impegnato a presentare alla Camera dei Deputati una mozione, da far firmare anche agli altri gruppi parlamentari, che impegna il Governo a non inserire i redditi esenti nell'ISEE ed a mantenere l'indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione.
Si cercherà di attivare anche al Senato una simile iniziativa.

b) In occasione della riunione dell'Osservatorio sulla disabilità fissata per il 18 giugno, Fand e Fish hanno concordato di svolgere un intervento per chiedere al rappresentante del Governo, di chiarire come l'Esecutivo intende dare attuazione alla riforma dell'ISEE.

c) Per quanto riguarda la procedura di commissariamento dell'Unione, non si registrano novità e si rimane fiduciosi in una positiva conclusione della vicenda.

D) Il decreto del governo del 1 marzo che stabilisce un contributo di 3 milioni di euro a favore dell'Unione erogati per compensare il pesante taglio operato dalla finanziaria del 2012, è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il 23 maggio e si è in attesa di riscossione della predetta somma. 

e) Il Ministro Riccardi a dichiarato di aver reperito le risorse finanziarie aggiuntive per il Servizio Civile Nazionale per un importo pari a 50 milioni di euro a valere sull'esercizio finanziario 2012.
Secondo il Ministro, queste nuove risorse serviranno a stabilizzare il servizio civile nel biennio 2013 – 2014.

f) Sempre su proposta del Ministro Riccardi, il governo ha approvato le linee guida per le politiche a favore della famiglia.

g) In merito alla nuova imposta I.M.U., l'Unione intende far presentare emendamenti al primo provvedimento utile, affinché si prevedano norme di favore per le famiglie che abbiano tra i propri componenti cittadini con disabilità e di chiedere anche a Fand e Fish di sostenere l'iniziativa.

2) La Direzione, dopo un attento esame delle attività già programmate e quelle da svolgere nei prossimi mesi, ha deciso la realizzazione dei seguenti punti:

Difendere ad oltranza l'assistenza economica in favore dei minorati della vista, in particolare dell'indennità di accompagnamento e l'indennità speciale al solo titolo della minorazione.

Impegnarsi per ripristinare gli stanziamenti in favore dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti previsti dalle Leggi 24/1996 e 379/1993.

Completare il processo della realizzazione del programma Anagrafico Soci.

Promuovere l'organizzazione di corsi on line di leadership con particolare attenzione a PNL, Mentoring, Coaching.

Realizzare un breve video, prodotto da professionisti, finalizzato alla promozione di una nuova e più reale immagine della donna cieca ed ipovedente.

Rinnovare la convenzione triennale con la Banca Popolare di Vicenza relativa al finanziamento del Premio Braille.

Realizzare un progetto organico e sistematico di cene al buio su tutto il territorio nazionale facendone, possibilmente, uno strumento di promozione e di autofinanziamento.
Portare a termine il progetto di realizzare un telefono per sordo ciechi.

Realizzare un organismo nazionale costituito da professionisti per l'autofinanziamento a tutto campo.

Costituire una rete dei parlamentari amici dell'Unione per chiederne il sostegno alle iniziative legislative promosse dall'Unione.

Ferma restando la apartiticità della nostra associazione, creare le premesse per una organica e sistematica collaborazione con:
–  le organizzazioni dei partiti politici, dei consumatori e dei sindacati al fine di ottenerne un adeguato sostegno per la soluzione dei problemi della categoria.

Operare affinché l'attività dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sia resa sempre più visibile sul territorio, a livello nazionale e locale, anche attraverso i programmi della televisione, della radio e della stampa, oltre che sul proprio sito web e verificare l'accessibilità dei siti web dei consigli regionali e delle sezioni provinciali dell'Unione.

Rifinanziare, per quanto possibile, il fondo sociale a favore delle strutture periferiche per l'attuazione del nuovo modello associativo, con particolare attenzione alle realtà sprovviste di adeguate risorse economiche.

Completare le liste di discussione delle commissioni e gruppi di lavoro.

Organizzare la Giornata Nazionale del cane guida, coinvolgendo on line l'intera organizzazione.

Sostenere la campagna dell'Unione Mondiale dei Ciechi per ottenere la libera circolazione e lo scambio internazionale delle opere protette dal diritto di autore nei formati accessibili alle persone con disabilità.

3) continuando i suoi lavori, la Direzione:

a) Ha deciso di incaricare il Segretario generale di compiere una attenta analisi circa i carichi di lavoro dei dipendenti nonché dell'eventuale necessità di rivedere le singole posizioni al fine di meglio far fronte ai compiti assegnati.

b) Acquisita la copertura da parte dello sponsor Banca Popolare di Vicenza dei costi dell'iniziativa, ha deliberato l'organizzazione del 17° premio Braille fissandone la data per il 31 luglio.

c) Ha deliberato di procedere alla sottoscrizione della convenzione con l'Anmil per il servizio di patronato.

d) Ha approvato la ripartizione del contributo ai centri territoriali del libro parlato.

4) In ordine al rinnovo della cassa integrazione guadagni del personale dipendente, la Direzione ha stabilito di far compiere dall'amministrazione un approfondito esame dei conti e di assumere una decisione in merito nella riunione che viene programmata per il 20 giugno prossimo.
Nella stessa riunione, verrà discussa l'ipotesi di ripristinare o di aumentare il fondo sociale a favore delle strutture periferiche.

5) I lavori si sono conclusi con la trattazione dei problemi relativi al patrimonio.

Claudio Romano

Agrigento: Campagna prevenzione cecità

Autore: Giuseppe Vitello

Nell'ambito della campagna sulla prevenzione della cecità che l'Unione Italiana dei Ciechi svolge su tutto il territorio, dal giorno 19 al giorno 21 giugno2012, in collaborazione con la direzione della Casa Circondariale Petrusa di Agrigento, il camper attrezzato ad ambulatorio oculistico svolgerà la sua opera in favore dei detenuti del carcere agrigentino. Una importante iniziativa sociale che l'Unione realizza nel contesto provinciale in favore dei più bisognosi: case per anziani, comunità recupero, ecc.
È una occasione in cui un pezzo della società civile, in questo caso una associazione di disabili, entra nel mondo carcerario a portare una parola amica e a far sentire meno emarginati i detenuti che vivono in una situazione difficile.
L'Unione ringrazia per la fattiva collaborazione e la sensibilità dimostrata, il Direttore del carcere Petrusa dottor Russo, il Comandante della Polizia Penitenziaria Commissario Lo Faro ed il Direttore Sanitario Dr Gugliotta,  nonché il consigliere provinciale dell'Unione dei Ciechi  Angelo Montalbano, dipendente della casa circondariale, per essersi fatto promotore e impegnato per la buona riuscita dell'evento.
sicuramente in futuro la collaborazione tra l'ammnistrazione del carcere e l'Unione sarà sempre più stretta con altre iniziative che interesseranno  il coinvolgimento costruttivo dei detenuti a cui verrà data l'occasione di cooperare in attività sociali in favore dei non vedenti agrigentini.
Giuseppe Vitello – Presidente  sezione provinciale di Agrigento
 

Salerno: il Consiglio Regionale della Campania, il Libro Parlato e la Sezione Provinciale di Salerno hanno aderito al Progetto ” Gli Angeli Della Voce”

Autore: Vincenzo Massa

"La cultura è un mezzo straordinario per far crescere solidarietà e consapevolezza sociale, ecco perché accogliamo con entusiasmo questa iniziativa "Gliamgeli della voce" queste le prime parole del presidente UICI Campania, prof. Pietro Piscitelli, dopo aver visionato il progetto presentato l'altro giorno a Salerno un una conferenza stampa. Un progetto a quattro mani concepito dalle professoresse in pensione Marisa Funicello e Silvana Serritiello accolto con entusiasmo e sensibilità dal direttore dell'Icat di Eboli, Rita Romano.
"Abituare i detenuti alla lettura appare come ottimo rimedio per esorcizzare solitudine, angoscia e disperazione – hanno spiegato le ideatrici del progetto, Funicello e Serritiello -. Dopo un'accurata preparazione, i detenuti, a luglio, registreranno con l'aiuto di software e personale specializzato, un audio-libro, in collaborazione con il Centro Nazionale del Libro Parlato" e la collaborazione della sezione provinciale di Salerno, presente alla conferenza stampa con il vice presidente provinciale Raffele Lo Iacono, conclusa la registrazione l'opera sarà regalata all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.     
Primo testo scelto, "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" di Amara Lakhous che incarna un variegato luogo di stratificazione etnica e culturale, segnato da profonde differenze di provenienza e di modi di intendere la vita, in cui aleggia il forte senso di solitudine che caratterizza i personaggi
Un'idea vincente, quella delle docenti che hanno coinvolto nel progetto ben dodici detenuti e diverse stagiste dell'Icatt.
Un vulcano di idee, il direttore dell'istituto, Rita Romano che, aperta ad ogni forma di iniziativa costruttiva, ha accolto immediatamente l'idea delle docenti che così commenta:
"Il nostro istituto ospita cinquanta detenuti con problemi di dipendenza, in media trentenni, impegnati quotidianamente in corsi di falegnameria, decoupage, cucito, attività sportive – racconta Romano – Sei giovani, inoltre, escono per andare a lavoro ogni giorno e molti sono impegnati in attività socialmente utili come la pulizia della pineta". Un bel connubio, dunque, per un'idea che potrebbe rilevarsi davvero un grande veicolo per promuovere cultura, solidarietà e conoscenza specie in un momento di grande crisi e difficoltà".

 

Tre giorni densi di impegni

Autore: Tommaso Daniele

Tre giorni densi di impegni

Venerdì 15 alle ore 10 ho partecipato alla trasmissione del TG2 Insieme sul problema dei falsi ciechi. Erano presenti due alti funzionari dell’INPS e due ufficiali della finanza. Hanno proiettato alcuni filmati sui falsi ciechi ed hanno chiesto la mia opinione. Ho sostenuto che noi, da sempre, siamo contro i falsi ciechi perché ciò che viene dato loro viene tolto ai ciechi veri. Ho inoltre lamentato la scarsa cultura sulla realtà dei ciechi  dei finanzieri che svolgono le indagini e che considerano falso cieco ogni persona dotata di un minimo di autonomia: che pianta un ombrellone sulla spiaggia, che infila disinvoltamente la chiave su una toppa e così via… Ho anche lamentato l’atteggiamento persecutorio dell’INPS che, in qualche caso, impiega un anno e mezzo per accertare la disabilità visiva di una persona, mentre dovrebbe farlo in soli tre mesi.
 A fine trasmissione mi sono recato all’aeroporto per partecipare nella mia qualità di Vicepresidente ad Almaza,( Svezia) alla riunione del direttivo dell’Unione Europea dei Ciechi, nei giorni 16 e 17.
I temi trattati, oltre agli adempimenti procedurali quali per es.  l’approvazione del resoconto finanziario ufficiale per l’anno 2011, sono stati i seguenti: 
–  La difficile situazione dei diritti dei non vedenti in Albania, a causa dell’intenzione del governo di azzerare i benefici specifici dei non vedenti per realizzare un quadro previdenziale che preveda le stesse agevolazioni per tutti i tipi di disabilità. Il presidente dell’EBU ha riferito sui suoi contatti con le autorità internazionali presenti in Albania e a mia volta ho riferito dei contatti avuti da me come Presidente del FID con le stesse autorità.
–  Progressi incoraggianti nelle seguenti campagne:
1) verso il cambiamento di rotta della Commissione europea per quanto riguarda l’opportunità di un trattato dell’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale (OMPI) per lo scambio internazionale di libri in formato accessibile limitatamente ai non vedenti 
2) l’accessibilità dei siti web realizzati dall’Unione europea
3) l’adozione di un Atto Europeo sull’Accessibilità
Personalmente, ho riferito sulle più recenti attività della Conferenza delle ONG internazionali del Consiglio d’Europa, presso cui rappresento l’EBU. La collaborazione con la Conferenza delle ONG è importante per inserire le questioni della disabilità nel dialogo della società civile con le autorità intergovernative (al Consiglio d’Europa partecipano 47 Stati europei), grazie al mio impegno e a quello delle associazioni dell’EBU da me stimolate, l’EBU ha una buona visibilità in seno alla Conferenza, in particolare in tempi recenti, grazie alla campagna contro le proposte per la riforma della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che mettono a serio repentaglio lo spirito democratico della Corte.  
Tra le notizie relative ai progetti europei a cui partecipa l’EBU è stata annunciata la conferenza “La visione nell’impresa. Sostegno ai minorati della vista nel mondo delle imprese per vincere la recessione” che si terrà a Parigi nel mese di settembre 2012.
Il giorno 18 ho partecipato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla riunione dell’Osservatorio, istituito con legge 18/ 2009. E’ stato esaminato il rapporto da inviare al Comitato dei diritti delle Nazioni Unite, che dà conto delle attività svolte nei primi due anni a partire dalla ratifica della Convenzione.
Dopo un’approfondita discussione si è convenuto di mandare per iscritto eventuali osservazioni e suggerimenti.

Si è passati ad esaminare il secondo punto all’ordine del giorno: le proposte da inserire nel piano di azione biennale dell’Osservatorio.
Ho colto l’occasione per segnalare le difficoltà lavorative dei ciechi che si vedono negare le professioni tradizionali, senza approdare a nuovi sbocchi occupazionali, nonostante le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. A chiusura dell’incontro è stato presentato il sito web dell’Osservatorio, che a dire del relatore era stato realizzato in base alle norme sull’accessibilità.

 

Lecce: Coppa Italia alla squadra salentina

Autore: Tony Donno

Il gruppo sportivo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Lecce, ha da tempo, un'eccellenza nazionale nel calcio per non vedenti:
L'ultimo alloro è recentissimo, è la coppa Italia 2011-2012, conquistata nelle finel-for di Solarino (Siracusa), lo scorso weekend (9-10 giugno).
Alla coppa Italia, partecipano le quattro squadre piazzatesi nei primi quattro posti del campionato nazionale, così a questa edizione, hanno partecipato il Lecce, la Roma, il Genoa ed il Siracusa:
Il sorteggio ha definito Lecce Roma (vittoria dei salentini 1 a 0), e Genoa Siracusa (2 a 1 per i liguri dopo i calci di rigore) in semifinale, per cui, a disputarsi la coppa domenica mattina, sono state il Genoa ed il Lecce.
È stata una finale combattuta, ricca di capovolgimenti di fronte, nella quale nonostante il grande caldo, i calciatori non hanno lesinato energie, offrendo agli spettatori uno spettacolo avvincente ed emozionante.
Nel secondo tempo, sfruttando una ripartenza dalla difesa, il bomber dei giallorossi Massimo Cervelli, si incuneava in area avversaria, e batteva il portiere ligure con un perfetto rasoterra all'angolino destro.
Trionfo meritato dei pugliesi, che confermano la capacità di saper affrontare mentalmente e tatticamente impegni del genere, carichi di pressione e tensione.
A vincere fuori dal campo però, è stata l'integrazione sociale dei non vedenti, che hanno dimostrato attraverso lo sport, come si possa regalare emozione, esattamente come per tutti gli altri.
 

Lecce: Festa di primavera

Autore: Tony Donno

Venerdì 25 maggio u.s., presso il giardino dell'Istituto per i ciechi Anna Antonacci, la Sezione dell'UICI di Lecce ha organizzato la "Festa di primavera".
L'ambiente suggestivo, la musica popolare salentina e una gustosa cena sono stati la cornice di una splendida serata all'insegna del socializzare e risocializzare in un luogo in cui si fonde passato e presente, indispensabile base per un più proficuo futuro dell'Istituto.
La cena tipicamente salentina preparata nella nuova cucina, servita ai circa novanta partecipanti e la pizzica hanno fatto vibrare questo angolo sito nel cuore della città, cuore che forse da troppo tempo si era fermato.
Il presidente e il Consiglio della sezione di Lecce continuerà nell'organizzazione di eventi come questo, perché oltre all'aspetto ludico e "mangereccio", vi è un aspetto sicuramente molto più  importante che è quello della socializzazione.
 

Operatori telefonici non vedenti – Centralizzazione impianto di telefonia – Tutela

Autore: Tommaso Daniele

INPS
Via Ciro il Grande, 21
00144 ROMA

Gent.mi dottori
C.A. Antonio Mastrapasqua
Presidente

C.A. Mauro Nori
Direttore Generale

C.A. Ciro Toma
Direttore Centrale Risorse Umane

Egregi signori,

siamo venuti a conoscenza che è in atto presso codesto spettabile Istituto un processo di de-territorializzazione degli impianti telefonici, con l'avviamento di una centralizzazione di sistema su ROMA che svincolerà nei prossimi mesi la fruizione dei servizi di comunicazione dalla dislocazione geografica delle Vostre sedi periferiche.
Naturalmente, come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, associazione storica che tutela e rappresenta i diritti dei non vedenti in forza di legge e per statuto associativo (ex DLCPS 1047/1947, art. 115 del D.P.R. 24.7.1977, attuato dal DPR 23.12.1978 e confermato da art. 4, comma 6, della legge 12.3.1999, n. 68), siamo oltremodo preoccupati per le future prospettive di lavoro dei nostri centralinisti telefonici non vedenti, assunti da codesto Istituto ai sensi della legge n. 113/1985 e in servizio su tutto il territorio nazionale.
Si coglie l'occasione per rammentare che, nel rispetto della autonomia organizzativa che ogni datore di lavoro ha in materia di gestione del personale e sua collocazione secondo le mansioni attribuite, anche i centralinisti non vedenti, opportunamente aggiornati alla luce del progresso tecnologico nel campo della telefonia, possono essere riconvertiti a professionalità superiori (gestione di comunicazioni inbound e outbound, utilizzo di data base, assistenza ai servizi di telemarketing e telesoccorso, di cui al decreto ministeriale 10 gennaio 2000, in applicazione dell'art. 45, comma 12, della legge n. 144/1999), senza, al contempo, penalizzare le aspettative di chi li ha assunti.
La riqualificazione dei centralinisti non vedenti tiene a rispettare il fondamentale presupposto di legge per il collocamento obbligatorio ai sensi della legge n. 68/1999 e, contestualmente, dà un forte segnale di fiducia per un modello vincente, dove il lavoratore disabile sia protagonista di un processo di implementazione continua.
 Nel rispetto che nutriamo per le attività lavorative dei centralinisti non vedenti particolarmente usuranti, ma soprattutto nella consapevolezza della grave congiuntura economica che il Paese sta attraversando, la certezza dell'impegno a investire sulle risorse umane del personale non vedente sarebbe una testimonianza eloquente della Vostra sensibilità nei confronti delle categorie più svantaggiate in chiave di integrazione socio-lavorativa.
La riconoscenza sarebbe ancora maggiore se si valutassero le Vostre intenzioni non solo in funzione del collocamento "mirato", bensì come espressione di un adeguamento "mirato" dei posti di lavoro al fine di individuare delle linee guida da standardizzare per sviluppare aggiornate professionalità per una strategia di comunicazione in e outbound, tra gli occupati centralinisti non vedenti ed uno sbocco per i giovani in cerca di una prima occupazione.
Ciò considerando, tenuto conto che per i ciechi e gli ipovedenti il lavoro costituisce un insostituibile mezzo di integrazione sociale, ci fa piacere rammentare in questa sede l'autorevole intervento del Ministro Brunetta che va a convalidare d'autorità una linea interpretativa per la quale la categoria protetta dei disabili è meritevole di tutela "… in quanto rientrante tra le fasce deboli della popolazione, …. attesa l'esigenza di assicurare in maniera permanente l'inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della normativa di riferimento".
Contiamo di intraprendere con Voi questa condivisione di idealità e di impegno morale e civile, per rendere sempre più proficuo, razionale ed efficiente il rispetto dei diritti e degli interessi dei lavoratori minorati della vista.
Da parte nostra, presenti con le nostre strutture centrale su ROMA e territoriali in ogni provincia d'Italia, c'è la più ampia disponibilità ad una sinergica collaborazione.

L'occasione è gradita per inviare distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

 

IMU per nuclei familiari con persone disabili – Lettera dell’ANCI

Gentile Presidente,

l'ANCI avverte la disabilità come uno dei temi più meritevoli di tutela sociale ed economica, che vede i Comuni fortemente esposti in quanto istituzioni di prossimità a diretto contato con i cittadini. Siamo convinti che le famiglie al cui interno vi sia un componente che soffre di gravi handicap, debbano essere considerate tra i principali destinatari agevolazioni, anche sotto il profilo fiscale.

Devo però farLe presente che il noto impegno del Governo tradotto anche in un Ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza dalla Camera dei Deputati mirante a "prevedere esenzioni per persone con disabilità per gli anni 2012 e 2013 e con risorse a valere sul gettito spettante allo Stato, e la riduzione del 50%, e fino alla completa concorrenza, dell'imposta municipale propria sulla prima abitazione per ciascun figlio disabile grave non autosufficiente", non si è finora concretizzato in norma di legge, così ponendo a carico esclusivo dei Comuni la responsabilità di scelte agevolativi.

Come saprà, la riserva statale su una parte consistente del gettito dell'IMU e la compensazione del maggior gettito di spettanza dei Comuni rispetto all'ICI, attraverso corrispondenti riduzioni delle assegnazioni statali, fanno sì che nonostante l'aggravio di prelievo dovuto alla disciplina dell'IMU, le risorse comunali non subiranno alcun aumento in corrispondenza della disciplina di base del nuovo tributo, anzi sono stati previsti ulteriori e pesanti tagli anche per il 2012.

Tuttavia, già con la disciplina ICI, molti Comuni avevano previsto nei propri regolamenti un trattamento agevolato per i casi di disagio sociale, tra i quali la presenza di disabili nel nucleo familiare. Pertanto, confidiamo che tali interventi siano riconfermati, nonostante la grave crisi finanziaria che investe le risorse comunali,

Per parte mia e dell'ANCI, Le assicuro l'impegno per sensibilizzare i Comuni sul tema, oltre che per proporre modifiche della legislazione nel senso anche da Lei auspicato.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE DELL'ANCI – Graziano Delrio

 

 

 

 

Firenze: Lotta ai falsi ciechi e diritti dei ciechi veri

Autore: Antonio Quatraro

Da Firenze riceviamo:
Sono stato ricevuto dal Procuratore della Repubblica di Firenze, dottor Quattrocchi.
Ero assistito da Laura Corsi, vicepresidente della Associazione Nazionale degli Istruttori di Orientamento e Mobilità (ANIOM) e operatrice presso il nostro centro regionale per la riabilitazione visiva.
Il Procuratore ci ha ricevuti con cortesia e cordialità, e soprattutto ci ha ascoltati per tutto il tempo necessario.
Io ho iniziato illustrando la Legge 138/2001, sottolineando come il senso comune non sempre coincide con il dettato della Legge stessa, in relazione alla categoria dei ciechi totali, che comprende anche quei soggetti con un campo visivo non superiore al 3%.
Laura Corsi, con l'aiuto anche di un breve filmato, ha spiegato meglio e dimostrato cosa è la visione tubolare.
Poi ho spostato la discussione sulle procedure di valutazione, ricordando l'iter burocratico necessario per l'accertamento e poi per le verifiche. La condizione di disabilità visiva deve essere certificata da un oculista di struttura pubblica e non da un medico qualsiasi, particolare questo che non sempre viene considerato anche dalle ASL e dall'INPS.
Anche alla luce degli ultimi episodi, ho ribadito al Procuratore generale da un lato la nostra ferma intenzione di collaborare con l'Amministrazione nella lotta ai falsi ciechi, e ho confermato la nostra intenzione di costituirci parte civile in sede processuale; d'altro canto ho fatto presente che le forze dell'ordine possono non avere la preparazione specifica per valutare se il soggetto preso di mira, classificato come cieco assoluto, lo sia davvero.
Ho suggerito quindi di coinvolgere anche persone esperte, citando specificatamente i centri per la riabilitazione visiva.
I falsi ciechi, ho tenuto a precisare, ci danneggiano per 2 motivi: a) perché sottraggono risorse a quelli veri; b) perché disorientano l'opinione pubblica. Non ho mancato però di lamentare il fatto che questo problema da molti mesi è divenuto un comodo pretesto per stornare l'attenzione da storture ben più gravi che affliggono il nostro Paese.

Il Procuratore, dopo averci ascoltati, ci ha richiesto di inviare una breve memoria, corredata dalla Legge 138/2001 e dalle indicazioni dei centri che a nostro avviso potrebbero contribuire ad una valutazione meno approssimata dei casi dubbi.

Non vi nascondo la mia soddisfazione, perché nel dott. Quattrocchi abbiamo trovato un funzionario sensibile e disposto a valorizzare le nostre competenze e la nostra esperienza.