Trento: una giornata dedicata agli accompagnatori, di Luciana Brida

Autore: Luciana Brida

Con la soppressione dell'assemblea d'autunno la Sezione di Trento ha voluto inserire nelle proprie attività un momento dedicato all'importante figura degli accompagnatori.
Quest'anno l'incontro si è svolto sabato 10 novembre, con l'intervento della psicoterapeuta Barbara Monti sullo specifico tema del rapporto fra accompagnatore e persona disabile visiva. Si è parlato di questa relazione come di un processo circolari, nel quale il vedente assicura il proprio supporto ricevendo però una serie di riscontri dalla persona che sta aiutando; il cieco o l'ipovedente, dal canto loro, non rimangono oggetti passivi di cura ed accadimento, ma mettono la loro carica umana nel rapporto con chi consente loro di espletare le incombenze più svariate.
Notevole si è rivelato il numero degli interventi, anche di persone che partecipavano ad un incontro organizzato dalla Sezione per la prima volta. Fra i temi trattati quello molto delicato della discrezione della persona vedente nei confronti di chi necessita del suo supporto, ma anche quello delle diverse forme di accompagnamento prestato, di volta in volta, da familiari, volontari o amici, per giungere al ruolo di chi occasionalmente presta aiuto, come taxista o addetti che operano nelle stazioni ferroviarie, figure che a detta di parecchi presenti andrebbero opportunamente formate. I contenuti espressi durante questo partecipatissimo incontro hanno consentito a tutti, vedenti e minorati visivi, di riflettere su un aspetto importante per il miglioramento dell'integrazione sociale di questi ultimi, nonché per la formazione e la crescita di chi si dedica, talvolta con passione, ad un settore del quale difficilmente si potrebbe fare a meno.
Anche il pranzo e la tombola del pomeriggio, sia pure con un numero minore di partecipanti, hanno contribuito a rinsaldare e costruire relazioni, fatto importantissimo in un contesto come quello attuale in cui l'individualismo sta rendendo più difficile la nascita di autentici rapporti umani.

Luciana Brida

Sant’Anastasia (Napoli) Campionato Italiano di Torball serie B, di Giuseppe Fornaro

Autore: Giuseppe Fornaro

L'A.S.D. Real vesuviana in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti  di Sant'Anastasia Organizza il "Campionato Italiano di Torball serie B. Giornata 24/25 Novembre 2012" gli incontri verranno disputati presso il palazzetto dello sport di Ottaviano, (in via San Leonardo).
Sabato 24 Novembre 2012 (con inizio gare alle 15) e  domenica 25 Novembre 2012 (con inizio gare alle ore 9:00).
Le Squadre partecipanti sono:
ASD Napoli Real Vesuviana – Sant'Anastasia Napoli GS Nuova Realtà Campana – Avellino Esseneto – Sicilia Capitanata – Foggia UICI Foggia
Il torball è un gioco sportivo a squadre per non vedenti, in cui si fronteggiano due team composti ciascuno da 3 giocatori (con 3 riserve). È lo sport più praticato dai non vedenti in Italia.
Il torball prevede l'impiego di un pallone sferico al cui interno sono presenti dei campanelli in modo che il suono – e quindi la traiettoria del pallone – sia percepita ed intuita dai giocatori. Il campo di gioco, diviso in due metà da tre cordicelle tese dotate di campanellini, è lungo 16 metri e largo 7 metri. La porta ha la stessa larghezza del campo e un'altezza di 1,30 metri.
I giocatori (che possono essere non vedenti assoluti o ipovedenti) sono dotati di una benda oculare che impedisce completamente la vista ed hanno come punto di riferimento un tappetino che consente l'orientamento.
Lo scopo è tirare con le mani una palla di 500 gr. verso la porta avversaria per segnare il "goal" facendola passare sotto le cordicelle che dividono il campo. Se il pallone tocca le cordicelle si compie un fallo con conseguente uscita momentanea di chi ha effettuato il tiro per la durata dell'azione successiva in modo da scontare la penalità; ogni tre falli si assegna un rigore agli avversari.
La partita dura 10 minuti ed è divisa in due tempi. Ovviamente ne esce vincitrice la squadra che totalizza il maggior numero di reti.
Per informazioni contattare la segreteria organizzativa dell'evento al numero
cell : 334 60 48 850
di Giuseppe Fornaro
 

Catanzaro- Campagna itinerante di prevenzione della Cecità – Anno 2012, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

E' partita nel comune di Jacurso, la 7 edizione della Campagna itinerante di prevenzione della cecità promossa dalla locale sezione provinciale di Catanzaro dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il comitato provinciale di Catanzaro dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Momento importantissimo alla quale il Presidente Loprete, tiene in particolar modo, soprattutto in un momento in cui a causa anche della crisi economica, la popolazione troppo spesso matte da parte la propria salute e quella dei propri occhi. Infatti più degli anni passati lo sforzo per il recupero delle risorse economiche necessarie a sostenere l'attività, sono stati più intensi, infatti per sopperire alla mancanza di risorse dei comuni, in alcune località si è supplito, grazie a contributi privati, di aziende ed enti ecclesiastici, come ad esempio la Curia Arcivescovile di Lamezia Terme che l'ha resa possibile nel comune di Lamezia, l'AZ spa che l'ha resa possibile nel comune di Catanzaro e dell'Impresa di Costruzioni Procopio per il Comune di Davoli. La campagna itinerante di prevenzione della Cecità, che come è noto consiste nell'effettuazione di screening oculistici per far fronte ad eventuali problemi dell'apparato visivo, vengono di anno in anno organizzati con il fine di rendere fruibile da tutti un servizio così importante e delicato. Infatti nel corso di questi anni, e come si è ripetuto anche in questi primi 2 giorni di attività (18/11/12 Jacurso e 19/11/2012 Pianopoli), si è data la possibilità di fruire del servizio anche a cittadini extracomunitari. Nulla sarebbe comunque stato possibile, se non ci fosse stato l'apporto del personale specialistico per la realizzazione delle visite, infatti come oramai da anni, il centro di riferimento regionale di Ipovisione dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, in persona del Prof. Giovanni Scorcia e della responsabile del reparto la Dott.ssa Giovanna Carnovale, ha dato il suo apporto mettendo a disposizione per una parte della campagna il personale medico oculista. Altra parte della campagna, per la prima volta da quando l'attività ha avuto il suo inizio, è stata garantita dal personale oculistico dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro in persona del Dirigente Generale Dott. Gerardo Mancuso e della responsabile del Centro Oftalmologico dell'Asp di Catanzaro la Dott.ssa Floriana Ranieri. Altro contributo importante è stato garantito dal centro servizi al volontariato di Catanzaro, che come oramai da tempo, ha affiancato l'UICI e la IAPB di Catanzaro, e dalla sede centrale della IAPB ITALIA ONLUS, che ha messo a disposizione l'Unità Mobile Oftalmica corredata delle più moderne attrezzature oculistiche, necessaria per la realizzazione dell'attività di prevenzione. La campagna che ha avuto il suo avvio giorno 18 novembre 2012, passerà per il comune di Catanzaro (P.C. Le Fontane) giorno 01 Dicembre 2012 e si concluderà giorno 02 nel comune di Lamezia terme.
Luciana Loprete

Con il patrocinio di UICI – IAPB – Regione Calabria – Amministrazione Provinciale Catanzaro
Saremo pertanto presenti dalle 8:00 alle 14:00 nei Comuni di :
– 18/11/2012 Jacurso Piazza San Giovanni
– 19/11/2012 Pianopoli Via Vittime di Nassirija
– 20/11/2012 e 21/11/2012 San Pietro a Maida Via Malsano Scuola “C. Alvaro”
– 22/11/2012 Cortale Via F.Turati
– 23/11/2012 San Vito sullo Ionio Via Trovato – Istituto Comprensivo-
– 24/11/2012 Pentone – Corso Reverendo de Laurentis
– 25/11/2012 Davoli Piazza Nicholas Green
– 26/11/2012 Chiaravalle C.le Piazza Calvario – Istituto Comprensivo
– 27/11/2012 Montauro Piazza Santa Caterina
– 28/11/2012 Andali Via Indarano – Istituto Comprensivo-
– 29/11/2012 Sellia Marina Via Acqua delle Mandrie – Piazza Municipio
– 30/11/2012 Soveria Simeri Piazza Della Repubblica
– 01/12/2012 Catanzaro Parco Commerciale “Le Fontane” Viale Emilia
– 02/12/2012 Lamezia Terme – Cattedrale in C.so Numistrano
Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti di Catanzaro
Amministrazione Provinciale
Regione Calabria di Catanzaro
Organizza per l’anno 2012:
“Campagna Itinerante di Prevenzione della Cecità “
“Occhio alla vista – La mission continua”

Napoli: L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI VISIVI – INCONTRO DELL’UNITA’ TERRITORIALE DI COORDINAMENTO, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Presso la sede sezionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli si è svolto l'annuale incontro dell'Unità Territoriale di Coordinamento per fare il punto della situazione sulla integrazione scolastica degli alunni ciechi ed ipovedenti. L'assemblea a cui hanno partecipato insegnanti di sostegno, dirigenti scolastici e genitori di alunni ciechi o ipovedenti, è stata aperta  dal Presidente dell'Unione Ciechi di Napoli Giovanni D'Alessandro il quale, dopo aver salutato i presenti, ha elencato i molteplici problemi che gli alunni e le loro famiglie sono costretti ad affrontare quotidianamente per inseguire l'inclusione scolastica nell'assoluta carenza dei servizi offerti dalle istituzioni preposte. In particolare la mancanza di fondi per l'acquisto di ausili tiflo-informatici, l'insufficiente stanziamento economico da parte dell'ente Regione per la stampa dei testi in braille e a caratteri ingranditi, il notevole ritardo e l'assurda riduzione dei fondi da parte della Provincia per garantire il trasporto scolastico e l'assistenza post scolastica. Quest'ultimo servizio, ha aggiunto il Presidente D'Alessandro, quando partirà, riuscirà a garantire per ogni alunno una assistenza di 3 ore e mezza settimanali; un tempo totalmente insufficiente per supportare l'alunno nello studio pomeridiano e per colmare le eventuali lacune formative. Dopo l'intervento di D'Alessandro si sono susseguiti vari interventi dei rappresentanti dell'I.Ri.Fo.R, degli Insegnanti, del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli e del Centro di Distribuzione del Libro Parlato. E' poi intervenuto il coordinatore dell'U.T.C. e Presidente della Biblioteca per Ciechi Regina Margherita Prof. Pietro Piscitelli, il quale nel lamentare ledifficoltà in cui l'Unione Ciechi e la  Biblioteca stessa sono costrette ad operare, ha constatato con molta amarezza la totale assenza all'assemblea dei rappresentanti della Provincia e del Comune di Napoli. Durante il dibattito gli insegnanti e i genitori hanno posto diversi quesiti circa le metodologie più idonee a consentire la piena inclusione degli alunni minorati della vista e da più parti è emersa la volontà di voler partecipare ad iniziative di formazione organizzate dall'Unione e dall'I.Ri.Fo.R. e di organizzare presso le scuole ove sono presenti alunni ciechi ed ipovedenti, attività di sensibilizzazione rivolte ad insegnanti ed alunni per far meglio comprendere le necessità e le potenzialità dei minorati della vista.
Mario Mirabile
 

Napoli: “Occhio ai bambini” – Campagna di prevenzione delle patologie oculari, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

La Sezione di Napoli dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B.), in collaborazione con l'Assessorato alla Scuola del Comune di Napoli, organizzano dal 19 al 30 novembre 2012 una campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti la scuola dell'infanzia.

A partire da lunedì 19 novembre , l'unità mobile oftalmica dell'Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli sarà presente presso 5 scuole del territorio napoletano consentendo agli oculisti di visitare circa 600 bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.
Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagneinformative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzionenon è pienamente arrivata e, dunque, il progetto "Occhio ai bambini", attraverso l'informazione e uncontrollo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli.

L'obiettivo del check up è l'individuazione precoce delle patologie nella fascia d'età 3-6 anni, cheinterferiscono con il processo di acquisizione dell'immagine compromettendo un normale sviluppo dell'apparato visivo. Vi sono, infatti, anomalie visive che si presentano precocemente e che possono rimanere sconosciute: prime fra tutte, l'ambliopia ("occhio pigro da non uso"). Come è noto, non sempre i bambini riferiscono di avere dei disturbi; sottoponendoli, invece, a un esame che prevede dei semplici test di valutazione del normale sviluppo dell'apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti da tempo è impegnata a portare avanti progetti tesi alla prevenzione delle patologie oculari, che se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili.

L'oculista di riferimento è il Prof. Vittorio Bongiorno.

Nelle sotto elencate scuole verrà svolta l'attività di prevenzione:
48° Circolo Didattico Madre Claudia Russo (Barra) 19-20/11/2012
Istituto comprensivo 72 Palasciano (Pianura)  21-22-23/11/2012
Virgilio IV (Scampia)       26-27/11/2012
Istituto Comprensivo 78 Cariteo Italico (Fuorigrotta) 28-29/11/2012;
Istituto Comprensivo Russo (Pianura)   30/11/2012.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, via S. Giuseppe dei Nudi 80,
80135 – Napoli.
Tel. 081/5498834-50 fax 0815497953
e-mail uicna@uiciechi.it
Mario Mirabile cell. 3393456120

Gorizia- Attività culturale – ricreativa della Sezione UICI nel 2012, di Irena Gulin

Autore: Irena Gulin

La Sezione UICI di Gorizia direttamente o attraverso il suo Circolo ricreativo, molto attivo da vari anni, ha organizzato varie manifestazioni durante il 2012.  Due sono state le gite giornaliere proposte dal Circolo durante l'anno: una nella laguna di Venezia e l'altra, ancora da effettuare, ai mercatini di Natale e ai presepi di Vicenza e Verona. Ad ogni gita partecipa numerose persone non vedenti e vedenti che trovano molto positivo il connubio tra cultura e attività ricreativa. Così nella laguna di Venezia hanno visitato le isole di San Francesco del Deserto e il convento francescano, Torcello e la storica basilica, Burano e i merletti. Il tutto è stato completato da un ottimo pranzo a base di pesce.
 La Sezione invece ha organizzato la gita sociale di largo respiro, che ha portato quest'anno i soci in Bretagna e in Normandia con una breve sosta anche a Parigi. Il viaggio è durato otto giorni con larga partecipazione di soci ed amici anche da altre Sezioni regionali e addirittura da Brescia. Le località visitate sono state molte ma citiamo le principali: Vannes, Carnac, Locronan, Ploumanach, Saint Malò, Mont Saint Michel, Baieaux, Rouen e Parigi.  La visita ai menhir di Carnac ha ricordato la storia antichissima, le cattedrali, le chiese, le abbazie e i calvari la storia medievale, le spiagge di Normandia purtroppo la storia moderna. Dal punto paesaggistico invece non si possono dimenticare la costa bretone, i suoi promontori e le sue scogliere.
Il Circolo ha inoltre organizzato durante l'anno incontri, conferenze e pomeriggi ricreativi, gare di briscola, riunioni conviviali e quant'altro. Una delle manifestazioni più gradite dai soci e dagli amici è stata sicuramente la gara di pesca sportiva svoltasi in maggio, che si organizza ormai da 36 anni. E' stato un momento di aggregazione con altre categorie di disabili che hanno partecipato e partecipano sempre a questa giornata. Circa un'ottantina di persone, tra soci, amici e disabili dell'AIAS si sono ritrovate insieme in questa giornata di sport ma anche di svago ed hanno potuto confrontarsi in discorsi frivoli ma anche seri riguardanti la loro disabilità.

Il Presidente Sezionale
Sig.ra Irena Gulin

Salerno, una lunga campagna di prevenzione della cecità per promuovere la profilassi della vista ed aiturare a conoscere il mondo dei ciechi e degli ipovedenti, di Vincenzo Massa

Autore: Vincenzo Massa

Prevenzione è la parola d'ordine, che il consiglio provinciale IAPB unitamente al consiglio sezionale UICI " L.Lamberti" di Salerno, per una nuova sfida che si propone per favorire e migliorare la profilassi della vista specie fra i ragazzi che troppo spesso continuano ad arrivare al primo controllo della vista. Un gran numero di volontari fra oculisti, ortottisti e assistenti hanno risposto in maniera positiva all'appello della presidenza dell'UICI salernitana in questa lunga iniziativa che si dovrebbe completare entro il 31 gennaio. I primi 15 giorni, sino al 20 novembre, saranno dedicati alla campagna nazionale promossa dall'IAPB Italia a cui Salerno ha aderito e dunque i primi 3 giorni saranno dedicati alla scuola dell'infanzia  di Salerno a cui faranno seguito tappe negli asili di Montecorvino Rovella, Bellizzi, S.Valentino Torio, Battipaglia e Castel S.Giorgio e solo per queste tappe si conta di realizzare circa 1000 controlli. Chiusa questa iniziativa nazionale si partirà con quella territoriale che oltre ad interessare i ragazzi dell scuole elementari prevede momenti di prevenzione sociale con lo stazionamento dell'unità oftalmica presso posti di lavoro o piazze dei paesi specie quelli interni troppo spesso emarginati da un sistema di collegamenti inesistenti. A queste attività esterne sarà abbinata l'attività del gabinetto oculistico sezionale che dall'Open day dell'11 ottobre ad oggi ha realizzato in maniera gratuita circa 300 controlli. I fatti, dunque, più che le parole e sulla concretezza dei dati che saranno elaborati ci confronteremo con le istituzioni, che si continuano a trincerare dietro la parola crisi e tentano allo stesso momento di svilire e sminuire il grande lavoro di sostituzione che l'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti, svolge in un territorio complesso come quello di Salerno,  unica associazione che continua ad investire e credere sulla salute e il benessere degli occhi che se trascurati possono diventare costi sociali per l'intera collettività. Non intendiamo arretrare di un solo passo per difendere e tutelare la dignità della nostra categoria che in questi mesi è presa d'assalto da facili scoop e poca voglia di verità. Non lasceremo a nessuno la possibilità di demonizzare le nostre difficoltà o peggio essere trattati come vittime sacrificali delle inetezze e inefficienze altrui. Con coraggio siamo, di nuovo, in campo con il delicato problema della prevenzione e profilassi a cui a risposto  "presente" per il momento l'IAPB Italia e il gruppo di volontari che realizzerà questo ambizioso progetto. 
LE DATE DEL MESE DI NOVEMBRE
5-7 – SALERNO
8-9- 10 BELLIZZI
12-S.VALENTINO TORIO
14-17- MONTECORVINO ROVELLA
15-16- BATTIPAGLIA
19-20 CASTEL S.GIORGIO
23-24- CASTELLABATE
 

Vicenza- Firenze accoglie Soci e simpatizzanti dell’Uici, di Armando Veronese

Autore: Armando Veronese

Si è svolta tra sabato 22  e domenica 23 settembre la tradizionale gita sociale d'autunno della sezione vicentina dell'UICI.
 La meta scelta in quest'occasione, non senza qualche titubanza, è stata la città di Firenze con i suoi straordinari tesori artistici. I dubbi riguardavano soprattutto la fruibilità da parte di non vedenti del grande patrimonio d'arte concentrato per gran parte nella Galleria degli Uffizi, costituito quasi esclusivamente da opere pittoriche. In realtà, grazie ad un'oculata scelta delle sale da visitare, curata con molta attenzione dalle nostre due splendide guide, Francesca, che abbiamo avuto modo di apprezzare solo alcuni mesi fa nel corso della gita nei luoghi carducciani, e Marco, prezioso collaboratore in momenti anche preoccupanti nel corso della visita di un paio d'anni fa a Pisa, il percorso fra le opere d'arte incontrate, per citare solo qualche nome,  di Botticelli, Michelangelo e Leonardo, si è rivelato a tratti addirittura entusiasmante, suscitando  in ciascuno una profonda emozione.
 La visita del centro storico, con i capolavori di Piazza della Signoria e della Loggia dei Lanzi, e poi il Duomo, con il campanile di Giotto ed il Battistero, e poi Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli hanno completato una due giorni sicuramente memorabile.
 Memorabile non solo per gli incomparabili tesori che Firenze racchiude, che arricchiscono la mente ed ingentiliscono il cuore, ma anche per l'esperienza che ha legato i gitanti intorno ad un'idea, peraltro sollecitata anche dalla Presidenza Nazionale, che si richiama alla celebrazione dell'anno dell'invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni. Ebbene questa nostra uscita ha raggiunto lo scopo previsto, in quanto hanno convissuto e condiviso la medesima esperienza ragazzi di trent'anni ed anziani ultraottantenni.
 Si è trattato di un'esperienza emozionante, a volte anche commovente, quella di constatare come in questo caso  l'arte nelle sue forme più sublimi abbia avuto il potere di unire le generazioni, che nella contemplazione dei molti capolavori ha riconosciuto l'espressione di un'umanità senza dubbio connotata dal genio, ma che è la stessa che lega le persone, oltre la data di nascita indicata nella carta di identità. L'arte quindi come ponte che unisce le generazioni: essa  da un lato ne valorizza le caratteristiche peculiari, ma dall'altro le fa partecipi di valori unici e condivisibili come il gusto del bello e la potenza rigeneratrice dell'arte.
 Con il cuore ricolmo quindi di bellezza e di  emozioni, abbiamo intrapreso la strada del ritorno, allietati dagli interventi comici del nostro Giuliano e dalla lettura di alcuni componimenti della nostra Franca, che dopo i racconti di esperienze vissute in terre lontane, stavolta ha raccontato un viaggio più intimo e familiare, dedicando alcune splendide poesie alla figlia ed alla creatura di cui era in attesa. Il Maestro Luciano Lollato ci ha regalato un altro momento entusiasmante facendoci ascoltare un raro cd del grande Toscanini. Straordinari momenti, quelli che si sintonizzano immediatamente con lo stato d'animo di ciascuno e che muovono le corde più nobili e sensibili dei nostri cuori.
 Chiusura quindi in bellezza, con i sentiti ringraziamenti per la preziosa disponibilità del nostro insostituibile consigliere delegato dott. cav. Urbano Bonato,  del consigliere e presidente del Gruppo Sportivo non vedenti, sig. Claudio Dal Santo, dell'impiegata sig.ra Elisa e dell'autista Daniele.
          Arrivo neanche eccessivamente notturno a Vicenza.
  

L'organizzatore
Cav. Uff.le Armando Veronese

Un po’ per gioco e molto per davvero, di Tommaso Daniele

Autore: Tommaso Daniele

Carissimi,

 è appena calato il sipario sulla manifestazione di mercoledì 31 ottobre, organizzata dalla rete di associazioni "Cresce il welfare, cresce l'Italia", un importante evento da archiviare senz'altro con il segno più.
È stato bello, infatti, sfidare la pioggia e trovarsi lì tutti insieme: le associazioni che si riconoscono nella Fand e nella Fish e le numerose sigle sindacali che hanno a cuore le sorti dello stato sociale, sempre meno sociale e sempre più forte con i deboli e debole con i forti, come testimonia l'azzeramento quasi totale dei fondi relativi al sociale, alla non autosufficienza, all'occupazione dei disabili, al servizio civile volontario ed il carattere punitivo delle nuove tabelle di valutazione della disabilità, in particolare nei confronti degli invalidi civili.
È stato bello essere lì e gridare tutti insieme: "Basta con le prepotenze, basta con le ingiustizie, basta con l'affondare sempre più il coltello nelle ferite di chi deve combattere ogni giorno per evitare l'esclusione sociale!".
È stato bello perché, finalmente, sta passando il messaggio che uniti si vice, divisi si perde.
È triste usare i verbi "vincere" e "perdere" nei confronti del Governo e del Parlamento, istituiti per provvedere al benessere dei cittadini e, in particolare, per garantire le pari opportunità ai più deboli, come si deduce da una lettura, anche distratta, degli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione del nostro Paese. E ancora triste è stato aver dovuto constatare che la maggior parte del peso della manovra economica, prevista dalla Legge di Stabilità 2013, verteva particolarmente su una spesa sociale già ridotta all'osso, come dimostrano i dati relativi alla spesa sociale in Europa forniti dall'ISTAT, secondo i quali l'Italia è all'ultimo posto.
Dunque, ancora una volta la fonte a cui attingere a piene mani, l'acqua salvifica necessaria per risanare i conti del nostro Paese, era il mondo della disabilità, con l'assoggettamento all'IRPEF delle pensioni e delle indennità degli invalidi civili, di guerra e per servizio; con una forte diminuzione delle detrazioni e delle deduzioni e con un altrettanto forte aumento dell'IVA al 10% per quei prodotti e quei servizi per i quali veniva applicato il 4%.
Questa volta i Partiti politici, di maggioranza e di minoranza, sono insorti ed hanno imposto o stanno per imporre nella Legge di Stabilità, che sta movendo i primi passi, sostanziali modifiche, che se portate avanti riducono, almeno in parte, i danni.
Dunque, questa volta i Partiti sono insorti, ma viene spontanea la domanda: lo hanno fatto per senso di responsabilità o perché il prossimo aprile si va a votare?
"Qualche volta a pensare male si indovina". Infatti i disabili e le loro famiglie costituiscono pur sempre un importante serbatoio di voti, che può far pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Se dobbiamo dar credito all'aforisma andreottiano, siamo autorizzati a pensare che, passate le elezioni, il nuovo Governo, tecnico o politico che sia, ci imporrà la stessa ricetta che ora siamo riusciti a scongiurare proprio per l'imminenza delle elezioni.
È ormai opinione diffusa in Europa – e forse in tutto l'occidente – che una delle principali cause della crisi economica risieda nello stato sociale; un lusso che non ci possiamo più permettere.
Proprio in questi giorni il candidato repubblicano alla carica di Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che se mai vincesse Obama, l'America farebbe la fine dell'Italia, proprio perché Obama ha tentato di dar vita a qualcosa di sociale nel proprio Paese. L'attacco allo stato sociale, che in Italia ha avuto il suo momento clou nel periodo della lotta ai falsi invalidi, è destinato a durare; poco importa se il risultato di una tale politica sarà un'emarginazione, un'esclusione sociale dei più deboli.
Non possiamo starcene con le mani in mano sulla riva del fiume ad aspettare che un così perverso disegno giunga a compimento e si affermi una visione del mondo diversa dal solidarismo: il fiore all'occhiello della civiltà mediterranea.
Dobbiamo adottare delle contromisure, innalzare delle barriere a difesa della nostra dignità e dei diritti conquistati in tanti anni di dure lotte e di enormi sacrifici; dobbiamo farlo in nome delle garanzie presenti nella Costituzione del nostro Paese, nella legislazione europea, nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Occorre un diverso approccio strategico, dobbiamo condizionare la politica o fare politica noi stessi, dal momento che i Partiti non ci rappresentano e non tutelano i nostri interessi di parte. Abbiamo due straordinarie occasioni: l'elezioni del prossimo aprile in Italia e il rinnovo del Parlamento europeo nel 2014. Nella prospettiva di questo evento, la Commissione Europea ha dichiarato il 2013 anno della cittadinanza attiva europea per celebrare il XX anniversario dell'inserimento del concetto di cittadinanza attiva nel Trattato di Maastricht. Il concetto di cittadinanza attiva coincide con quello di democrazia e richiede la partecipazione attiva ai processi decisionali della comunità nella quale si vive in  materia di cultura, sviluppo compatibile, non discriminazione, inclusione delle minoranze etniche, disabilità, parità di genere; espressioni, queste, del complesso dei valori che caratterizza il nostro Continente.
Se vogliamo condizionare i Partiti in occasione delle elezioni in Italia e in Europa dobbiamo esercitare il nostro diritto-dovere di cittadini attivi e pretendere di dare il nostro contributo nello scrivere il progetto politico dei Partiti, chiedendo anche ampie garanzie sulle pari opportunità.
Partendo dal concetto che uniti si vince e divisi si perde, è necessario che tutte le Associazioni di disabili, facenti parte e non di Fand e Fish, elaborino una piattaforma rivendicativa comune e la presentino ai Partiti più importanti, sottoscrivendo accordi che contengono precise clausole di salvaguardia degli interessi decifrabili; chiedendo anche di inserire nelle loro liste candidati disabili, sempre che siano disponibili persone valide. Ove non fosse possibile coinvolgere tutti, si farà con chi ci sta. Nell'ipotesi estrema che non si realizzasse nessun tipo di aggregazione, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dovrà elaborare la propria piattaforma rivendicativa ed entrare in contatto con i candidati del proprio collegio chiedendo garanzie e promettendo sostegno.
Occorre entrare nell'ordine di idee che la vita è tutta una partita di dare e avere, che ci piaccia o no.
Negli ultimi anni ho registrato un'eccessiva distanza tra noi e la politica e questo ha fatto ricadere sulle spalle di pochi il peso delle rivendicazioni associative.
Prima di concludere queste mie riflessioni sui nostri rapporti con la politica, voglio rendervi partecipi di un'idea che da un po' di tempo mi frulla per la testa; ve ne parlo un po' per gioco e molto per davvero.
I Partiti tradizionali sono in grande affanno, il loro indice di gradimento è sceso ai minimi storici. Il movimento della protesta assorbe solo in parte il numero dei delusi e degli scontenti. Nell'ultima competizione elettorale in Sicilia gli astenuti hanno raggiunto  quasi il 50%, la tutela dei più deboli è all'anno zero; ho la sensazione che ci sia lo spazio per tentare qualcosa di nuovo; ad esempio una lista civica che metta insieme l'Italia della solidarietà, il mondo del volontariato, i disabili, i poveri, i disoccupati che, insieme alle loro famiglie, costituiscono un enorme bacino di potenziali elettori.
Sarebbe una bella avventura, una bella scommessa, chissà, forse un grande salto di qualità e di responsabilità; un atto di arroganza che ci avvicinerebbe sempre di più al traguardo delle pari opportunità.
Sarebbe bello smettere di porgere l'altra guancia, di andare con il cappello in mano a chiedere il rispetto dei nostri diritti.
Forse è un sogno, ma ho sempre saputo che un sogno rimane tale se a sognare è uno solo, ma se diventiamo tanti quel sogno diventa realtà. Forse è un'utopia, ma sappiamo anche che le strade della storia sono costellate di grandi utopie. Sgombriamo subito il terreno da possibili equivoci: non sono mosso da ambizioni personali. La mia età, il mio impegno di Presidente Nazionale dell'Unione, a cui non intendo rinunciare per i prossimi tre anni, non me lo consentirebbero. Tuttavia, qualora questa idea che ho esposto, un po' per gioco e molto per davvero, dovesse incontrare un minimo di consenso, ne sarei contento.
C'è un'altra cosa da chiarire: l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è e rimane apartitica. Chiunque dovesse far parte dell'ipotetica lista civica, lo farebbe a titolo personale, come ogni altro cittadino italiano.
Non vi ho neppure accennato alla montagna di problemi e difficoltà che dovremmo superare qualora tentassimo di attuare una così pazza idea. Rinuncereste prima di cominciare, perdereste prima di combattere e a me non piace perdere senza combattere.
Dunque una pazza idea, che innegabilmente ha qualcosa di rivoluzionario e di logico insieme, proposta da me, che rivoluzionario non sono, fa certamente scandalo; ma si sa che assai spesso la rivoluzione è figlia dell'altrui prepotenza.
Io credo che la nostra classe politica, arroccata nella cittadella del potere, all'ombra del privilegio, voglia far pagare ai più deboli il prezzo della drammatica crisi economica che attraversa il nostro pianeta.
Di fronte ad una così eclatante manifestazione di egoismo e di arroganza, non si può che ripetere, come un ex Presidente della Repubblica: "No, io non ci sto!".

 

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Incontro con il Ministro della Salute, prof. Renato BALDUZZI

Autore: Tommaso DANIELE

Ieri, 8 novembre, il Presidente Nazionale, prof. Tommaso Daniele, ha incontrato alle ore 20,30, il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi. Il colloquio è stato molto cordiale ed il Ministro ha prestato attenzione alle problematiche esposte, fra le quali quella presente nella lettera che segue:

"Prof. Renato BALDUZZI – Ministro della Salute

OGGETTO: Fisioterapisti.

Gentile Ministro,

            la Legge 29/1994 disciplina, fra l’altro, il collocamento obbligatorio dei “terapisti della riabilitazione”. Tale figura, per effetto della normativa europea, è stata superata e sostituita da quella del “fisioterapista”. Ora, assistiamo all’assurdo che una figura che non esiste più gode del collocamento obbligatorio, mentre la nuova figura ne è priva.

            Nel tavolo tecnico del 25 ottobre 2012, istituito dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, la dr.ssa Strano per il Ministero del Lavoro ed il dr. Leonardi per il Ministero della Salute hanno convenuto che il problema si può risolvere con uno scambio di note tra i due Ministeri con le quali si riconosce che il “terapista della riabilitazione” è stato sostituito dal “fisioterapista”.

            Il giorno 13 dicembre ricorre la Giornata Nazionale del Cieco, vorremmo festeggiarla con la notizia che almeno questo problema, che non richiede spesa, sia risolto per quella data.

            Le chiediamo, quindi, di intervenire con il peso della Sua autorità sul dr. Leonardi affinché acceleri l’iter della procedura.

            In fiduciosa attesa, La saluto cordialmente.

IL PRESIDENTE NAZIONALE – prof. Tommaso Daniele"