Napoli: Inps- La Sede per le visite dei ciechi diventa più accogliente, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

L'INPS di Napoli comunica, attraverso una nota del Direttore Dott. Ciro Avallone, che la sede ove verranno effettuate le visite di verifica e quelle dirette per l'accertamento della cecità, è stata allocata presso il Centro Medico Legale della sede Napoli 5 Camaldoli sita in Via Guantai ad Orsolona 4. La decisione di tale trasferimento è stata presa in considerazione del fatto che l'ambulatorio oculistico sito nella vecchia sede di via Galileo Ferraris, ha creato notevoli disagi ai disabili visivi. La Sede INPS di Napoli 5 Camaldoli offre a tal proposito notevoli vantaggi. In particolare la struttura: è dotata di un ampio parcheggio interno gratuito e di una rampa di accesso per disabili; la sala di attesa per i soggetti che devono essere sottoposti a visita oculistica da parte della Commissione Ciechi è separata dal resto dell'utenza, analogamente all'ambulatorio per le visite a cui si accede direttamente dalla sala di attesa e, per garantire l'accesso ad essa, la Sede è fornita di un ascensore a norma per disabili. L'Unione Ciechi di Napoli accoglie con soddisfazione la comunicazione dell'INPS sottolineando l'importanza per coloro che devono essere sottoposti a visite oculistiche, nonché alle visite dirette della Commissione Ciechi, di essere accolti in una sede accessibile e comoda per tutti. Il presidente dell'Unione Ciechi partenopea Giovanni D'Alessandro, inoltre, evidenzia come, ormai da anni, esista un rapporto di proficua collaborazione tra l'Associazione e l'Istituto di Previdenza anche grazie al punto cliente INPS presente presso la sede UICI che consente di fornire molti servizi ai non vedenti e agli ipovedenti.

Mario Mirabile

Operatori telefonici non vedenti – Centralizzazione impianto di telefonia – Tutela Occupazionale – Sollecito, di Tomaso Daniele

Autore: Tommaso Daniele

INPS
Via Ciro il Grande, 21
00144 ROMA

Gent.mi dottori

C.A. Antonio Mastrapasqua
Presidente
ufficiosegreteria.presidenza@postacert.inps.gov.it

C.A. Mauro Nori
Direttore Generale
ufficiosegreteria.direttoregenerale@postacert.inps.gov.it

C.A. Ciro Toma
Direttore Centrale Risorse Umane
dc.risorseumane@postacert.inps.gov.it

OGGETTO: Operatori telefonici non vedenti – Centralizzazione impianto di telefonia – Tutela Occupazionale – Sollecito

Egregi signori,

siamo a richiederVi come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti la richiesta di incontro per affrontare, con una certa sollecitudine, le future prospettive di lavoro dei centralinisti telefonici non vedenti di cui alla legge n. 113/1985, alla luce della messa a punto delle fasi di progettazione ed approvvigionamento della nuova infrastruttura VOIP presso le varie strutture territoriali dell'Istituto.
Come palesato nella precorsa corrispondenza (all. 1), continuano a pervenire a questa Presidenza Nazionale notizie preoccupanti circa le condizioni lavorative dei centralinisti non vedenti, Vostri dipendenti (vedasi nota UIC BARI, prot. 10416/2012); infatti, viene riferito che già da tempo codesto Istituto ha affidato diversi servizi, tra cui appunto la gestione del centralino, a call center esterni, esautorando così di fatto gli operatori telefonici in servizio dalle proprie mansioni contrattualmente previste (all. 2).
Come si legge in nota, si parla di situazioni lesive dei diritti fondamentali degli interessati, nella duplice veste di lavoratori e portatori di handicap fisico: a coloro che hanno ancora un residuo visivo sono affidate informalmente pratiche da usciere con l'onere di servizi vari (fotocopie, protocollo, accompagnamento ai vari uffici, etc); la inattività, invece, cui sono abbandonati i dipendenti affetti da cecità assoluta o con limitate capacità visive residue ingenera un circolo vizioso che può causare stati di depressione.
Contestualmente vengono disattese le opportunità di riconversione professionale collegate alle innovative tecniche di lavoro, come da disposto del D.M. 10.1.2000, in applicazione dell'art. 45, comma 12, della legge n. 144/1999.
Altresì, sono state del pari interrotte le procedure di assunzione di personale non vedente, anche nei casi in cui il centralino telefonico non sia stato ancora dismesso e sussista, di conseguenza, il fondamentale presupposto di legge per il collocamento obbligatorio dei soggetti disabili in possesso dei relativi requisiti, di cui alla legge n. 68/1999.
Premesso quanto sopra e tenuto conto della costante se non stringente attualità dei problemi sollevati e della conseguente necessità di pervenire ad un'urgente e definitiva soluzione degli stessi, Vi saremmo particolarmente grati se voleste esaminare la documentazione trasmessa, in maniera da cominciare ad affrontare le varie questioni che, ci permettiamo di ripetere, rappresentano una seria ipoteca sul futuro di tutti i lavoratori ciechi ed ipovedenti.
Naturalmente l'Unione, associazione storica che per legge e Statuto associativo rappresenta i diritti e gli interessi dei non vedenti in Italia, si rende pienamente disponibile per un incontro, che apparirebbe di grande utilità, nei tempi e con le modalità che Voi riterrete più opportune.
Per ogni eventuale contatto, si può fare utilmente riferimento al nostro Ufficio Lavoro e Previdenza ai seguenti recapiti: tel. 335 6094533 (Avv. COLOMBO), tel. 06/69988409 (Dr. LOCATI) e tel. 06/69988312 (Dr. CECCARELLI), e-mail lavoro@uiciechi.it.
Certi della Vostra sensibilità riguardo a questa tematica di pubblico interesse, e del Vostro impegno in tal senso, vogliate gradire i più sentiti ringraziamenti da parte dell'Unione e da parte di tutti i lavoratori non vedenti.
 
  IL PRESIDENTE NAZIONALE
 Prof. Tommaso Daniele

Visita alla mostra dell’artigianato di Asti, di Eugenio Saltarel

Autore: Eugenio Saltarel

Domenica 9 settembre noi genovesi con altri compagni della nostra regione ci siamo avviati in treno per assistere alla mostra dell'artigianato ad Asti.
E' la terza volta che effettuiamo questa gita e sempre troviamo veramente interessante veder sfilare davanti a noi tutti quei carri, messi a punto dai diversi Comuni della provincia astigiana, dove si racconta l'evoluzione della vita contadina nel secolo scorso, con tanta ironia, accuratezza nel proporre le diverse scene e impegno da parte di così tanta gente che ricorda un passato in cui la vita era veramente più dura.
I più anziani hanno rivissuto momenti particolari, riconoscendo strumenti e situazioni che ormai fanno parte del passato, mentre i più giovani hanno potuto conoscere realtà oggi diversamente inconoscibili.
Grazie agli organizzatori di questa bella iniziativa, al Presidente di Asti che ci ha onorato della sua presenza a tavola e a Mario Alciati (astigiano) che da tre anni ci fa da egregio cicerone.

Il Presidente della sezione di Genova
Eugenio Saltarel.

AUTONOMIA A SCUOLA E NON SOLO

Autore: Redazionale

L'I.Ri.Fo.R. (ISTITUTO DI FORMAZIONE PER LA RIABILITAZIONE E LA RICERCA) di Caserta organizza

"AUTONOMIA A SCUOLA E NON SOLO".

 Si tratta di un percorso formativo rivolto a docenti, operatori del terzo settore e a tutti coloro che volessero acquisire conoscenze teoriche e pratiche, indispensabili a supportare l'autonomia scolastica ed extrascolastica dei minorati della vista.
 il percorso formativo si svolgerà presso i locali della sezione provinciale U.I.C.I. (UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI) di Caserta, ubicati in via V. Lupoli n.40 – Caserta, avrà una durata di 63 ore, suddivise in tre moduli.
 i contenuti spaziano dal braille, agli ausili tiflodidattici e tifloinformatici, sino alle dinamiche relazionali con il disabile visivo nell'ambito familiare ed interpersonale.
 il corso avrà inizio lunedì 24 settembre e proseguirà il lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 15 alle ore 18, sino al completamento delle 63 ore previste.
a conclusione del percorso formativo sarà rilasciato attestato di frequenza dall'I.Ri.Fo.R., ente accreditato presso il Ministero dell'istruzione.
 si precisa che l'attestato in parola sarà rilasciato subordinatamente alla frequenza di un monte ore pari almeno all'80% del monte ore sopra indicato.
 il percorso formativo prevede un contributo a carico dei partecipanti pari ad euro 100,00.
Per maggiori info e per manifestare il proprio interesse,è possibile consultare il sito internet:

www.uicicaserta.it

oppure cliccare qui:

http://www.uicicaserta.it/readnews.php/s00/7

VISITA AL GIARDINO BOTANICO DEL NEVEGAL

Autore: Stefano Pellini

Domenica 19 luglio 2012 l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha organizzato per i suoi soci una visita al Giardino botanico "Monte Faverghera" in Nevegal, 16 ettari con oltre 1700 specie di flora alpina presente. Hanno partecipato alla giornata ed alla visita guidata una trentina di persone: soci ed accompagnatori. La lezione sulla flora alpina delle nostre Dolomiti, condotta dal responsabile dell'Ufficio Territoriale per la biodiversità, Sig. Antonio Andrighetti, è stata un'esperienza gratificante, che ha suscitato interesse, curiosità e meraviglia nei partecipanti. Dopo l'analisi e la spiegazione di tre ore circa del Sig. Andrighetti, i nostri soci hanno potuto "vedere" annusando le essenze e sfiorando piante, muschi e rovi, ciò che era appena stato spiegato. L'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Belluno ringrazia il Cfs e il Sig. Andrighetti in particolare, la cui preparazione, l'impegno e la capacità di comunicazione, sono i frutti di una reale passione per il proprio lavoro, per la possibilità di aver reso visibile ai nostri soci la bellezza e ricchezza naturalistica della nostra montagna.
La giornata è proseguita con un pranzo tutti insieme al ristorante "La Casera" ed il rientro a Belluno.

Stefano Pellini

Rilevazione degli apprendimenti degli studenti con disabilità visiva

Autore: Tommaso Daniele

Al Commissario Straordinario
gent.mo Paolo Sestito

INVALSI. Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione
protocollo@invalsi.it

 

Rilevazione degli apprendimenti degli studenti con disabilità visiva

 

La nostra Unione, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, esercita funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi, morali e materiali, delle persone con disabilità visiva, funzioni  riconosciute con decreto-legge del Capo Provvisorio dello Stato 26 settembre 1947, n. 1047, e confermate con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978.
Per l'azione che svolge, anche in collaborazione con gli Enti ad essa collegati o da essa dipendenti (la Biblioteca Italiana per i Ciechi, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, la Sezione Italiana dell'Agenzia per la Prevenzione della Cecità, l'I.Ri.Fo.R. e il Centro Nazionale del Libro Parlato), la nostra Unione partecipa ai tavoli istituzionali che hanno, per materia, la disabilità.
In particolare, per decreto del 30 dicembre 2011 del Ministro dell'Istruzione, la nostra Unione è componente della Consulta delle Associazioni, istituita in seno all'Osservatorio Permanente per l'Integrazione degli Alunni con Disabilità.
Ciò dato, ci permettiamo, signor Commissario, di pregarLa di volerci concedere di incontrarLa, per avere il Suo avvertito ed autorevole parere sulle condizioni con le quali gli allievi, ciechi ed ipovedenti, partecipano alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti scolastici, specie a quelle che hanno valore di  prova di esame di Stato.
Confidiamo che, con la squisita sensibilità che il Sottosegretario di Stato all'Istruzione, Marco Rossi Doria, ci ha assicurato esserLe propria, vorrà, signor Commissario, acconsentire al colloquio.
Per la sinteticità cui è doveroso attenersi quando ci si rivolge a persone chiamate ad alte funzioni e responsabilità, ci limitiamo, molto brevemente, a richiamare la Sua attenzione sulle seguenti circostanze:
• La facoltà concessa agli alunni e agli studenti, ciechi ed ipovedenti, di disporre delle prove di valutazione in formato elettronico o in caratteri braille non è sufficiente a garantire che le medesime prove risultino comprensibili, rimossi i riferimenti visivi e gli elementi grafici in esse contenuti.
• In assenza di tale garanzia, è possibile una sottovalutazione dei livelli degli apprendimenti, sottovalutazione che diventa pregiudizievole qualora concorra, come attualmente accade negli esami di Stato conclusivi del primo ciclo d'istruzione, alla definizione delle votazioni individuali.
• I risultati delle prove, se, per misura anti-distorsiva, non entrano nelle analisi statistiche di carattere generale, possono, tuttavia, essere impiegati per verificare, per via comparativa, se e quanto il contesto sociale, il sistema educativo nel suo complesso e gli assetti organizzativi e le pratiche didattiche delle singole scuole e classi incidono sul successo scolastico degli allievi, ciechi ed ipovedenti.
Sperando di poter esporre più diffusamente le nostre ragioni nell'incontro, che contiamo ci vorrà accordare, La ringraziamo, signor Commissario, e Le porgiamo i nostri migliori saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Stato di disoccupazione – Richiesta intervento

Autore: Tommaso Daniele

Prof.ssa Elsa Fornero
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Via Veneto, 56 – 00187 Roma
Fax 06 4821207
segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it

Dott.ssa Francesca Valle
Capo della Segreteria
caposegreteriaministrofornero@lavoro.gov.it

Prof.ssa Laura Piatti
Segreteria tecnica del Ministro
segreteriatecnica@lavoro.gov.it

Stato di disoccupazione – Richiesta intervento

In occasione della recente entrata in vigore della Legge 28 giugno 2012, n. 92, rubricata "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita", questa Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ritiene di particolare importanza richiamare l'attenzione di codesto onorevole dicastero su alcune recenti modifiche alla normativa disciplinante l'iscrizione alle liste di collocamento, che riguardano anche i lavoratori disabili e che potrebbero creare problemi di non semplice soluzione nell'immediato futuro.
Infatti, fra le numerose disposizioni che interessano il mercato del lavoro, l'art. 4 della legge ha introdotto alcune novità in materia di collocamento al lavoro, e in particolare di accesso alle liste di collocamento che trovano applicazione anche nei confronti dei lavoratori disabili, andando fra l'altro a modificare il Decreto Legislativo 21 aprile 2004, n. 181, il cui art. 4, comma 1, così disponeva prima dell'entrata in vigore della riforma citata:
"Le Regioni stabiliscono i criteri per l'adozione da parte dei servizi competenti di procedure uniformi in materia di accertamento dello stato di disoccupazione sulla base dei seguenti principi:
a) conservazione dello stato di disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione. Tale soglia di reddito non si applica ai soggetti di cui all'articolo 8, commi 2 e 3, del Decreto Legislativo 1 dicembre 1997, n. 468;
b) perdita dello stato di disoccupazione in caso di mancata presentazione senza giustificato   motivo alla convocazione del servizio competente nell'ambito delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3;
c) perdita dello stato di disoccupazione in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo ai sensi della legge 24 giugno 1997, n. 196, nell'ambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni;
d) sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi".
Come è evidente, il requisito dello stato di disoccupazione, prima della riforma, era riconosciuto ai seguenti soggetti:
1) tutti coloro che sono senza lavoro e dichiarino l'immediata disponibilità allo svolgimento di un'attività lavorativa;
2) tutti coloro che, pur lavorando, non percepiscano un reddito annuo superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione.
Sennonché, allo stato attuale la summenzionata disposizione è stata riformata dall'art. 4, comma 33, della citata legge n. 92/2012 nella seguente modalità:
1) la lett. a) è abrogata;
2) alla lett. c), le parole: "con durata del contratto a termine o, rispettivamente, della missione, in entrambi i casi superiore almeno a otto mesi, ovvero a quattro mesi se si tratta di giovani" sono soppresse;
3) la lett. d) è sostituita dalla seguente: "sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi".
La modifica apportata alla lett. a) si rivela tanto più grave ed inspiegabile se letta in relazione al collocamento mirato previsto per coloro che sono affetti da disabilità ai sensi della legge n. 68/99.
Infatti, il nuovo testo normativo comporta l'automatica impossibilità di iscrizione alle liste speciali del collocamento obbligatorio per tutti quei giovani disabili, anche non vedenti, che abbiano svolto lavori o incarichi saltuari di qualsiasi natura anche se retribuiti in misura esigua.
Si ha ragione di temere che la disciplina, così modificata, comporterà non poche problematiche in relazione alla conservazione dello status di disoccupato a tutti quei lavoratori con disabilità anche grave come la cecità che trovino impieghi o incarichi di carattere saltuario.
Infatti, diverse strutture territoriali dell'Unione hanno già segnalato casi di giovani lavoratori ciechi o ipovedenti, promettenti e qualificati professionalmente, che, pur avendo percepito redditi di fatto insignificanti derivanti da occupazioni saltuarie, si sono visti respingere l'iscrizione alle liste speciali di collocamento per mancanza, appunto, del requisito della disoccupazione.
Questa conseguenza appare in aperto contrasto con la ratio della legge stessa, dal momento che va a penalizzare proprio le categorie che trovano maggiore difficoltà per entrare nel mercato del lavoro, ovvero soggetti che sono contemporaneamente giovani e disabili.
Sarebbe, quindi, necessario un tempestivo intervento, su impulso del Ministero direttamente interessato per materia, volto ad individuare possibili modifiche al testo della legge, con particolare riguardo al reinserimento di un tetto reddituale connesso all'individuazione dello stato di disoccupazione almeno per le categorie a maggiore rischio di esclusione dal mercato del lavoro.
Data la rilevanza sociale della problematica esposta, si confida in un benevolo accoglimento della presente richiesta e, in attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)

 

Bolzano: Incontro fra i soci e cultura alla gita di 2 giorni dell’Unione Ciechi e Ipovedenti al Festival della Musica di Bregenz

Autore: Josef Stockner

Si è svolta dal 27 al 28 agosto la gita di 2 giorni dei soci dell’Unione Ciechi e Ipovedenti dell’Alto
Adige al Festival della Musica di Bregenz. Vi hanno partecipato 47 ciechi e ipovedenti e i loro
accompagnatori per assistere l’opera “André Chenier” di Umberto Giordano; le visite guidate al
palcoscenico galleggiante più grande al mondo e alla città di Bregenz hanno completato il
programma. Durante i due giorni si sono presentate numerose occasioni per conoscersi a vicenda
e per scambiare informazioni ed esperienze, non solo tra i minorati della vista stessi ma anche tra
gli accompagnatori.

Nella tarda mattinata del 27.08 i partecipanti provenienti da tutto l’Alto Adige hanno raggiunto
Bregenz. Dopo il pranzo, passeggiando lungo il lago, hanno raggiunto il palco dove, tramite visita
guidata hanno avuto una prima impressione della strabiliante rappresentazione dell’opera in
programma la sera stessa. È stata spiegata la simbologia dell’enorme testa pesante 60 tonnellate
che si innalza sopra il lago creando così il palcoscenico. Durante la rappresentazione, cantanti e
ballerini si muovono proprio su questa struttura. Inoltre sono stati descritti i splendidi costumi, le
parrucche pompose e gli effetti speciali che oltre alla musica rendono così particolare lo
spettacolo. Dopo tutte queste illustrazioni la gioiosa attesa era grande. Purtroppo, causa
temporale, l’esibizione è stata dovuta essere spostata nella sala del Festspielhaus. Pertanto del
rigoglioso evento è rimasta pressoché solo la musica, la quale però è stata forse gioita in modo
ancor più intenso visto che mancavano i numerosi svaghi che sarebbero stati offerti all’occhio.
Il giorno seguente i partecipanti hanno visitato Bregenz, capoluogo del Vorarlberg che conta

28.000 abitanti. Sono stati illustrati sia fatti storici che attuali; inoltre è stata raggiunta la città alta,
che costituisce la parte vecchia di Bregenz. Il programma si è concluso con un pranzo al lago. Nel
pomeriggio il gruppo ha intrapreso il viaggio di ritorno verso l’Alto Adige.
La sezione provinciale di Bolzano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS riunisce
i minorati della vista di tutti e tre i gruppi linguistici, li rappresenta e tutela i loro interessi, fornisce
aiuto per l'espletamento delle pratiche di pensione e simili, procura ausili tiflotecnici e aiuta nella
presentazione delle relative domande di contributo, si occupa sia della formazione professionale
che dell’inserimento nel mondo del lavoro e organizza soggiorni estivi nonché attività culturali per giovani e adulti. L’Ufficio dell’Unione si trova in Via Garibaldi 6 a Bolzano – Tel. 0471-971117, sito
internet www.unioneciechi.bz.it

Info: Josef Stockner, Presidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti
Tel.: 0471/971117
e-mail: info@unioneciechi.bz.it
Web: www.unioneciechi.bz.it

IL PRESIDENTE
-cav. Josef Stockner –

POLLICA, IL 3 AGOSTO PRENDE IL VIA IL PROGETTO UN MARE DI SCIENZA

Autore: Vincenzo Massa

POLLICA, DAL 3 AL 12 AGOSTO VIAGGI AL BUIO NEL MUSEO DEL MARE DI PIOPPI IN COLLABORAZIONE CON LA SEDE UICI DI SALERNO

La sezione provinciale UICI " L. Lamberti" di Salerno parteciperà dal 3 al 12 agosto ad una splendida iniziativa chiamata " Un mare di  scienza" L'iniziativa sarà realizzata presso il Castello Vinciprova di Pioppi, che fu arrivo della penultima tappa e partenza dell'ultima del raid in pedalò del 2010, frazione del comune di Pollica. L'iniziativa vede insieme l'Associazione Mare Nostrum., la Fondazione Idis Città della Scienza, Legambiente Campania, Teatro Le Nuvole e la nostra sezione. La manifestazione, oltre a prevedere vari momenti di animazioni e attività laboratoriali, ha voluto prevederedei viaggi al buio nel muso vivo del mare. La preziosa e forbita guida del nostro dirigente, prof. Pasquale Mondelli, fornirà a tutti i fruitori di questa iniziativa informazioni e sensazioni che porteranno alla scoperta dei tesori del museo vivo del mare attraverso le sensazioni del tatto lungo questo percorso al buio all'interno del museo.  Le sensazioni del mare attraverso le parole del dott. Mondelli siamo certi che aiuteranno a scoprire qualcosa in più del mondo dei minorati della vista. Ecco perché la sezione provinciale UICI di Salerno non è voluta mancare a questa iniziativa che sicuramente porterà alla nascita di nuove ed interessanti collaborazioni anche per il futuro. Ricordiamo che il castello Vinciprova dove si svolgerà la manifestazione, sorge in uno dei comuni più belli del parco nazionale del Cilento, Pollica.  Ecco in dettaglio le date in cui sono programmate  questi viaggi al buio.     
Il 3 agosto, giorno inaugurale della manifestazione,e si ripeterà nei giorni 4, 5,7, 9 per concludersi il giorno 11. Le serate avranno inizio alle ore 21. Per prenotare le visite basterà chiamare lo 0974/905059 o il 3358418472.
Ulteriori informazioni possono essere ricavate da l sito- www.museodelmarevivo.it
Vincenzo Massa

 

 

 

Cosa s’intende per disabilità visiva. Nozioni, chiarimenti e l’importanza dello sport.

Autore: Patrizia Onori

La maggior parte delle persone, si chiede cosa intendiamo esprimere quando pronunciamo il termine non vedente.
Molto spesso trovandoci di fronte ad un individuo con disabilità visiva, ci troviamo a disagio poichè ci viene a mancare quel contatto principale che serve come intesa fra gli individui, cioè lo sguardo.
Bisogna innanzitutto pensare, che quando s'incontra un non vedente per strada, s'incontra una persona come tutte le altre, con qualche difficoltà in più dovuta al fatto che non può esplorare ciò che lo circonda con la stessa facilità di un vedente.
Tra i ciechi, come tra tutte le persone del mondo, ci sono quelli più socievoli e quelli più solitari.Fra i soggetti con disabilità visiva, vi sono anche gli ipovedenti.
La parola ipovedente, indica un soggetto che ha grossi problemi di vista e che non rientra nel concetto di ciecità assoluta.
In Italia si calcola che gli ipovedenti siano circa un milione. Per la maggior parte si tratta di anziani che hanno subito una diminuzione della loro capacità visiva in età adulta.
La vita di un non vedente e di un ipovedente sicuramente non è facile, ma tuttavia oggi il destino di un disabile visivo, non è segnato come sarebbe potuto esserlo cento anni fa.
Oggi un disabile visivo può studiare, può lavorare, può accedere alle informazioni più varie.
Non è facile accorgersi dei problemi visivi dei neonati. Se la ciecità è assoluta lo si può capire fin dai primi mesi di vita. Il consiglio è quello di
rivolgersi ad un oculista specializzato nella diagnosi precoce delle minorazioni visive. La vostra ASL vi saprà indicare il centro specializzato più vicino.
Fino al 1976 i ciechi e gli ipovedenti dovevano frequentare le scuole elementari e talvolta anche le medie all'interno di istituti speciali. Questi istituti fornivano personale specializzato, sussidi didattici adeguati e la possibilità di confrontarsi continuamente con altri ragazzi affetti dalla stessa minorazione, ma comportavano lo sradicamento del bambino cieco o ipovedente dall'ambiente familiare e sociale in cui era nato e la pressoché totale assenza di confronto con i coetanei vedenti, se si eccettua il fatto che gli studenti più meritevoli erano ammessi a frequentare gli istituti superiori presenti nella città, sede dell'istituto speciale.
La tecnologia mette a disposizione degli studenti molti strumenti che possono facilitare notevolmente le attività didattiche, dai tradizionali registratori a cassette ai computer.
Per la scrittura in Braille, oltre alle tradizionali tavolette, che possono essere usate nella prima fase di apprendimento di questa scrittura che si basa
su una serie di combinazioni di puntini incisi sulla carta, è bene introdurre fin dall'inizio l'uso della macchina dattilobraille.
Inoltre, la scrittura braille, anche se purtroppo oggi con l'arrivo del computer se ne fa sempre un uso minore, è molto importante per un non vedente, in quanto rappresenta il vero contatto con le lettere che è pari al contatto di un vedente con la scrittura in nero.
Per gli ipovedenti è indispensabile anzitutto individuare all'interno della classe una posizione che faciliti la lettura della lavagna e che fornisca al banco la luce sufficiente per poter leggere e scrivere. Poiché l'ipovedente è costretto a tenere la testa molto vicina al foglio che sta leggendo, è opportuno prevedere l'uso di sedie e banchi ergonomici.
Per quanto riguarda il mondo lavorativo, tradizionalmente i non vedenti sono stati avviati ad alcune professioni: centralinista, massaggiatore e fisioterapista, insegnante, musicista. Nel corso degli anni il Parlamento ha emanato leggi speciali che facilitano l'inserimento dei ciechi in questi ambiti.
Molto spesso ci si chiede cosa può fare veramente un cieco da solo: Il cieco può svolgere autonomamente molte mansioni, purché apprenda le tecniche che gli consentono di svolgere i propri compiti senza l'uso della vista.
In Italia esistono molte persone che hanno frequentato corsi di formazione professionale al fine di conseguire le competenze che consentono di insegnare
ad un cieco ad arrangiarsi nelle varie situazioni, sia dentro che fuori casa.
Il disabile visivo, può accedere autonomamente anche alla lettura di libri e giornali, o con l'aiuto di una persona che li legge ad alta voce, o prelevandoli da appositi siti internet.
In Italia esistono vari centri che trascrivono libri in braille o li registrano su cassette. Si possono trovare molti testi classici della letteratura italiana e di altre letterature, molti manuali, romanzi, saggi, ecc. Alcuni centri effettuano anche la stampa o la registrazione di libri particolari su richiesta.
Per quel che riguarda la tecnologia, negli ultimi decenni sono stati inventati diversi strumenti che consentono ai ciechi ed agli ipovedenti di compiere attività che prima non erano alla loro portata o, se lo erano, richiedevano uno sforzo e delle capacità particolari. Tra tutte le innovazioni tecnologiche, la più significativa è sicuramente il computer.
Il computer consente ai ciechi ed agli ipovedenti di leggere, scrivere, giocare, reperire informazioni, intrattenere rapporti sociali tramite Internet e la posta elettronica.
Tramite l'ausilio di un programma di sintesi vocale, il non vedente è anche in grado di poter gestire autonomamente il cellulare.
Nel campo della telefonia mobile sono disponibili alcuni programmi per la lettura del display mediante sintesi vocale per i telefoni Nokia.
I non vedenti e gli ipovedenti possono praticare anche diverse attività sportive, sia a livello amatoriale che agonistico: ginnastica, nuoto, sci, ciclismo (tandem), judo, atletica leggera… e l'elenco potrebbe continuare. Esistono anche due sport specifici per non vedenti chiamati torball e goalball, che consiste nel giocare con una palla che rotolando emette dei suoni.
In molte province, Tra cui Latina nella quale esiste l'associazione dilettantistica polisportiva U.I.C. Nuova Latina Onlus, ci sono gruppi sportivi che si occupano di queste attività.
Per l'esercizio sportivo, va aperta una particolare parentesi, poichè questo oltre a mantenerci in forma, favorisce la socializzazione ed in modo particolare l'orientamento, in quanto rende al minorato della vista la possibilità di muoversi all'interno di ambienti aperti o chiusi.
Tutto questo è di fondamentale importanza per il disabile visivo, poichè lo stimola, lo rende più sicuro, e lo rende in grado di svolgere quotidianamente la maggior parte delle attività giornaliere.
Il tutto inoltre, permette ai non vedenti e agli ipovedenti, di essere inseriti meglio nel contesto sociale, mettendo così in risalto le loro capacità fisiche e mentali.
In fine: i non vedenti e gli ipovedenti, sono persone comuni che se messe in grado, per la maggior parte svolgono attività al pari di quelle di tutti; ma bisogna dire che molti di essi, sono persone sensibili, generose e con tanta volontà di fare, e soprattutto di dare agli altri e di farsi conoscere.
Concludiamo dicendo che rispetto alle persone normodotate, le persone non vedenti ed ipovedenti, hanno un altro modo di vedere il mondo; ma anche se in maniera diversa, cioè con gli occhi della mente e dell'anima, percepiscono ciò che li circonda proprio nello stesso modo nel quale possono vederlo gli altri.

Patrizia Onori