Napoli: Real Vesuviana: bilancio di fine anno

Autore: Giuseppe Fornaro

Real VesuvianaTorball, Showdown, Goalball, manifestazioni di piazza e cena al buio:ecco i campionati e le attività svolti dall'associazione sportiva dilettantistica.
 

È ormai terminata la stagione sportiva ed è tempo di bilanci per l'associazione sportiva dilettantistica "Real Vesuviana".
 
L'ADS "Real Vesuviana" quest'anno ha proposto Torball, Showdown e Goalball (quest'ultima disciplina paralimpica), partecipando ai rispettivi campionati nazionali e, in particolare, la società che fa capo al presidente Giuseppe Fornaro, ha ottenuto un buon piazzamento nel campionato di serie B 2011/2012 per il Torball. Il vero successo raggiunto è stato di sicuro quello di aver realizzato tutti i progetti sportivi e sociali prefissati all'inizio della stagione passata. Ricordiamo, ad esempio, la partecipazione della "Real" alla manifestazione "Insieme nello Sport" che si è svolta allo stadio Collana di Napoli, oppure alla giornata del disabile del 3 dicembre 2011 presso l'istituto Colosimo e le diverse manifestazioni di piazza svoltesi nei comuni di Cercola, Somma Vesuviana e Casola.
 
Tutti gli atleti della "Real Vesuviana", si sono impegnati molto anche nella realizzazione della partecipata cena al buio, alla quale era presente il cantautore e musicista napoletano Enzo Avitabile. "La squadra ha affrontato lunghi viaggi, senza mai perdere l'armonia ed il piacere dello stare insieme nello sport. Per la nuova stagione ci si aspetta un miglioramento del collettivo che permetterà di lottare fino alla fine nelle zone alte della classifica e tal fine gli atleti della squadra agonistica continueranno gli allenamenti finalizzati al miglioramento dei fondamentali e del gioco di squadra.
Le Istituzioni tutte dovrebbero essere fiere del nostro lavoro ed affiancarci, ma dagli Enti preposti arrivano piccolissime quote o addirittura nulla come sta accadendo quest'anno: invocando il "Patto Di Stabilità" ci viene negato qualsiasi aiuto concreto".
"Dobbiamo ringraziare l'Ambito Territoriale 10, i volontari che ci hanno offerto un aiuto insostituibile e tutti i nostri sponsor che ci aiutano a realizzare questo progetto anche se in un momento di crisi".
Associazione nata tre anni fa con lo scopo di assicurare a tutti i disabili la pratica dello sport quale strumento pedagogico ed educativo perseguita proprio attraverso l'organizzazione di attività sportive e dilettantistiche a carattere competitivo.
lo sport per disabili, è fatto di giovani sognatori, che si preparano e non si arrendono alla disabilità.

Giuseppe Fornaro

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale del 12 luglio 2012

Autore: Claudio Romano

Il 12 luglio a Roma, nella sede centrale dell'Unione, si è riunita, in seduta ordinaria, la Direzione Nazionale presieduta dal presidente Tommaso Daniele con la collaborazione del vice Presidente Giuseppe Terranova e del Segretario generale Luigi Giametta.

1) In apertura dei lavori, il Presidente ha riferito:

a) il recente decreto del Governo per la revisione della spesa pubblica (spending review), prevede una parziale riduzione del cosiddetto fondo Letta; ciò potrebbe determinare un parziale aggiustamento del contributo fissato in 3 milioni a favore dell'Unione deciso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con apposito decreto del 1 marzo e già pubblicato in gazzetta ufficiale il 23 maggio.
b) per quanto riguarda il finanziamento delle attività e dei servizi dell'Unione per il prossimo anno, tenuto conto della grave situazione economica/finanziaria, le prospettive sono molto preoccupanti; in proposito, ci si deve adoperare da subito anche attraverso una risoluzione parlamentare, affinché siano ripristinati nella prossima legge finanziaria i contributi previsti dalle leggi 24/96 e 379/93 drasticamente ridotti con la legge finanziaria dell'anno in corso.
c) il comitato esecutivo della FAND riunito per valutare la bozza di decreto per la riforma dell'I.S.E.E., al fine di far accogliere dal Governo alcune proposte per migliorarne il contenuto, ha formulato alcune modifiche allo stesso decreto che saranno sottoposte all'attenzione del Sottosegretario Maria Cecilia Guerra ed al Parlamento.
d) il Ministero dell'Economia ha formalmente comunicato al Ministero degli Affari Interni che a proprio avviso non sono ravvisabili le condizioni per procedere a commissariare l'Unione.
Rimanendo in attesa della notifica della chiusura della procedura aperta dal Ministero degli Affari Interni per la nomina di un commissario, la Direzione esprime il proprio compiacimento per la decisione del ministero dell'Economia che certifica la correttezza dell'operato dell'Unione.
e) il 5 luglio, come da calendario delle attività del 2012, si è svolta in modalità telefonica, la riunione dei Presidenti regionali; nella circostanza si è inteso sottolineare che nonostante le gravi problematiche dei mesi scorsi (indennità di accompagnamento a rischio di essere sottoposta ad un limite di reddito, apertura della procedura per la nomina di un commissario ed i gravi tagli all'associazione), la Presidenza e la Direzione, hanno mantenuto complessivamente in maniera costante, il proprio impegno programmando iniziative da sviluppare nei prossimi mesi.
I partecipanti hanno sostanzialmente condiviso le scelte ed il lavoro della Presidenza e della Direzione; Alcuni interventi hanno manifestato riserve in merito all'opportunità di reintrodurre oggi, l'indennità di carica ai dirigenti componenti degli organi nazionali.
f) riassumendone i contenuti, sempre il Presidente, ha illustrato l'andamento dell'assemblea nazionale dei quadri dirigenti dell'I.RI.FO.R. tenutasi il 28 giugno in modalità on line.

2) dopo le comunicazioni dei suoi componenti in ordine ai settori e territori di loro competenza, la Direzione:

a) ha preso atto dei verbali delle Commissioni di Lavoro.
b) su proposta del Presidente, ha deciso importanti iniziative per rivendicare ed affermare il diritto al lavoro dei ciechi e degli ipovedenti da sviluppare con una campagna straordinaria nei mesi di settembre/ottobre le cui modalità sono state già anticipate nel corso della riunione dei Presidenti regionali del 5 luglio che si possono sintetizzare come segue e che verranno precisate dal Presidente nazionale con apposita circolare:
 – comunicati ed articoli da trasmettere ai media e da diffondere anche attraverso la stampa associativa;
 – organizzazione di una conferenza stampa;
 – sit in presso le prefetture;
– richiesta di un incontro con il ministro del lavoro;
– apertura di un blog per raccogliere idee per nuove professioni;
– assemblea nazionale dei quadri dirigenti;
 – manifestazione nazionale per il diritto al lavoro dei ciechi e degli ipovedenti.
c) ha deliberato la convocazione del Consiglio Nazionale per il 1 agosto per discutere e deliberare tra l'altro in merito alle integrazioni e modifiche al regolamento generale attuativo del nuovo statuto sociale.
d) ha preso atto degli sforzi in essere per giungere ad un accordo per la realizzazione di un sistema tattilo/plantare che possa produrre percorsi tattili unendo possibilmente il meglio del sistema Loges con il meglio del sistema Vettore.
e) ha nominato un gruppo di lavoro per la formulazione dei criteri da proporre alla Direzione per istruire e valutare le domande delle strutture periferiche per accedere al fondo sociale.
f) ha preso atto e condiviso la bozza di un protocollo d'intesa con le organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei consumatori.
g) ha preso atto e condiviso un protocollo d'intesa con Mediavoice S.r.l. relativo a speaky set-top-box.

3) successivamente, la Direzione ha preso atto dei riferimenti del Presidente concernenti l'attività e gli appuntamenti di carattere internazionale.

4) La riunione si è conclusa con la trattazione di alcuni problemi relativi al patrimonio, all'amministrazione ed al personale.

Claudio Romano

Napoli: Ogni tanto una buona notizia

Autore: Mario Mirabile

Dopo tanto penare, finalmente un cieco vero è riuscito ad avere i suoi diritti e ad avere il giusto riconoscimento di cieco assoluto. Un non vedente iscritto alla sezione UICI di Napoli, T.S. – per motivi di privacy indichiamo soltanto le iniziali), affetto come gli altri suoi 3 fratelli da retinite pigmentosa e cieco assoluto, come dimostrano le certificazioni del Centro per le Retinopatie della II Università di Napoli, nel febbraio 2011 è stato sottoposto dall'INPS a visita di verifica. Dopo diversi mesi, esattamente ad ottobre 2011, a T.S. è stato chiesto di sottoporsi ad ulteriori accertamenti da svolgere in una struttura convenzionata con l'INPS di Napoli. In particolare in tale struttura T.S. è stato sottoposto all'esame del PEV. Nel mese di febbraio 2012, quindi ad un anno di distanza dalla prima visita, al non vedente è stato inviato il verbale nel quale gli veniva revocata l'indennità di accompagnamento in quanto, a dire della commissione INPS, il soggetto in questione sarebbe cieco parziale e non cieco assoluto. Il verbale ha lasciato tutti sbalorditi, ma in primis ha leso la dignità di T.S., il quale, avendo perso la vista in età adulta, ha come unica fonte di sostentamento per se e la propria famiglia l'indennità di accompagnamento. A questo punto, l'Unione di Napoli ha supportato il malcapitato aiutandolo a ricorrere alla commissione medica superiore dell'INPS in quanto il verbale confligeva palesemente con quanto certificato dagli oculisti del centro per le Retinopatie della II Università di Napoli, che, è bene ricordarlo,  è un centro di eccellenza di livello europeo. Certo non si può dire che i rapporti con la commissione medica superiore dell'INPS siano stati semplicissimi, in quanto a T.S. sono stati chiesti ulteriori accertamenti oculistici e certificazioni aggiornate che non hanno potuto far altro che confermarne in maniera incontrovertibile la cecità assoluta. Finalmente lunedì 9 luglio a T.S. è arrivato il verbale rettificato con il quale si attesta la cecità assoluta e il reintegro dell'indennità di accompagnamento. Certamente possiamo affermare che è stata fatta giustizia per una persona davvero cieca assoluta, ma le domande che ci poniamo sono davvero tante: perché fin dalla prima visita non sono state tenute in considerazione le certificazioni rilasciate dal centro delle retinopatie, perché sono stati considerati maggiormente gli accertamenti fatti presso un centro privato convenzionato con l'INPS e non quelli fatti presso una struttura pubblica? Perché tanto accanimento nei confronti di una persona affetta da una patologia irreversibile? A tal riguardo è doveroso segnalare che T.S., come tanti altri nelle sue condizioni,  comunque non è stato esonerato da futuri controlli, pur sapendo che allo stato attuale per la retinite pigmentosa non esiste alcuna cura. In tutta questa vicenda, la notizia positiva sta nel fatto che l'aver presentato ricorso alla commissione superiore, ha consentito di concludere l'iter in 5 mesi e di evitare il ricorso giurisdizionale che si sarebbe concluso in non meno di 2 anni con notevole aggravio di costi per l'interessato.

Mario Mirabile

Lavoratori non vedenti – Applicazione legge 113/1985 – Criticità

Autore: Tommaso Daniele

Viceministro prof. Michel MARTONE

Capo Segreteria dott.ssa Adriana BONANNI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

OGGETTO: Lavoratori non vedenti – Applicazione legge 113/1985 – Criticità

Spettabile professore MARTONE,

è da diversi anni che questa Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha richiesto a codesto Dicastero una definitiva soluzione ad alcune criticità occupazionali in ordine all'applicazione ai lavoratori non vedenti della normativa evidenziata in oggetto.
Al riguardo, si premette quanto segue:

* Interpretazione art. 3, comma 1, legge n. 113/1985 – Caratteristiche tecniche del centralino – Tutela occupazionale: Si è già avuto modo di notare, nei quesiti inoltrati in precedenza, che accade sempre più di frequente che i datori di lavoro non ottemperino agli obblighi prescritti dalla suddetta legge adottando sistemi telefonici dotati di risponditori automatici, che di fatto rendono antieconomico l'obbligo di assumere. Va evidenziato che è la stessa legge ad indicare il modo per superare tale problema. Con l'art. 8, infatti, essa prevede che siano a carico della Regione competente per territorio le trasformazioni tecniche dei centralini necessarie per consentire ai privi della vista il lavoro di centralinista telefonico.
Pertanto, nonostante l'intervento delle nuove tecnologie, che hanno modificato sostanzialmente la struttura e il funzionamento dei centralini telefonici, l'introduzione di un qualsivoglia meccanismo di selezione passante non elimina automaticamente la possibilità di prevedere il posto operatore.
Con un'approfondita analisi, si rileva che la legge 113 del 1985 ha previsto anche questa ipotesi, laddove il testo riporta l'inciso "…o che comunque siano dotati di uno o più posti-operatore".
A tale proposito, appare evidente come il citato art. 3, comma 1, riconosca che, per definire se un impianto telefonico di un ufficio sia o meno idoneo al collocamento obbligatorio di un centralinista telefonico non vedente, debbano esserne valutate non solo le caratteristiche tecniche, ma anche l'effettiva presenza di un operatore.
Tale interpretazione, oltre ad essere in linea con l'intera legge, volta alla massima occupazione dei centralinisti non vedenti iscritti nell'apposito albo professionale, si inserisce nel quadro delle norme antielusive contenute nei successivi articoli (cfr. gli artt. 5 e 10).
Non sembra, quindi, coerente con la volontà del Legislatore permettere che una importantissima occasione di lavoro ed integrazione sociale per i disabili visivi sia inficiata da una applicazione restrittiva e contraria alla ratio della legge n. 113/1985.

* Operatori telefonici non vedenti – Centralizzazione impianto di telefonia – Riqualificazione professionale: Siamo venuti a conoscenza che sono in atto, sia presso l'Agenzia delle Entrate (già da qualche anno) sia presso l'INPS (recentemente), processi di de-territorializzazione degli impianti telefonici, con l'avviamento di una centralizzazione di sistema su ROMA che svincolerà nei prossimi mesi la fruizione dei servizi di comunicazione dalla dislocazione geografica delle rispettive sedi periferiche.
Ferma restando l'autonomia organizzativa che ogni datore di lavoro ha in materia di gestione del personale e sua collocazione secondo le mansioni attribuite, si sottolinea che anche i centralinisti non vedenti, opportunamente aggiornati alla luce del progresso tecnologico nel campo della telefonia, possono essere riconvertiti a professionalità superiori (gestione di comunicazioni inbound e outbound, utilizzo di data base, assistenza ai servizi di telemarketing e telesoccorso, di cui al decreto ministeriale 10 gennaio 2000, in applicazione dell'art. 45, comma 12, della legge n. 144/1999), senza, al contempo, penalizzare le aspettative di chi li ha assunti.
Secondo i criteri di gestione qualitativa dell'offerta all'utente, la presenza di un centralinista assicura in ogni caso una risposta all'utente e quindi un servizio migliore con informazioni maggiormente dettagliate, soprattutto in enti di grandi dimensioni.
La riqualificazione dei centralinisti non vedenti tende ad ottemperare al fondamentale presupposto di legge per il collocamento obbligatorio ai sensi della legge n. 68/1999 e, contestualmente, dà un forte segnale di fiducia per un modello vincente, dove il lavoratore disabile sia protagonista di un processo di implementazione continua.
Nel rispetto che nutriamo per le attività lavorative dei centralinisti non vedenti particolarmente usuranti, ma soprattutto nella consapevolezza della grave congiuntura economica che il Paese sta attraversando, la certezza dell'impegno a investire sulle risorse umane del personale non vedente sarebbe una testimonianza eloquente di sensibilità nei confronti delle categorie più svantaggiate in chiave di integrazione socio-lavorativa.

* Legge n. 113/1985 – Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti – Atto Senato 1184 (discusso congiuntamente con Atto Senato 406 e 2560): Si tratta di un provvedimento che mira ad aggiornare ed adeguare la normativa che disciplina il collocamento al lavoro e il rapporto di lavoro dei centralinisti telefonici non vedenti e che attualmente è contenuta nella legge 29 marzo 1985, n. 113, la quale, pur avendo favorito nel corso del tempo l'avviamento al lavoro di migliaia di centralinisti, necessita oggi di alcune integrazioni.
Infatti, il contesto normativo e sociale in continua evoluzione, così come i progressi tecnologici, soprattutto nel campo delle ICT, rendono necessario questo intervento normativo, dato che la legge in parola riguarda un settore sensibile dal punto di vista dell'integrazione socio-lavorativa dei giovani ciechi e ipovedenti, i quali appunto, come anzi detto, trovano crescenti difficoltà ad inserirsi in un mercato del lavoro che sempre più spesso, con l'eliminazione dei centralini telefonici, sta drasticamente riducendo i posti di lavoro ad essi riservati.
Sul piano della copertura economica, si assicura che la proposta di legge non introduce nuovi obblighi a carico delle pubbliche amministrazioni, ma si limita a definire in maniera diversa i criteri di individuazione dei soggetti che sono già tenuti al collocamento obbligatorio alla luce delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intercorse e delle disposizioni attuative della legge n. 113/1985, rappresentate sostanzialmente dal citato D.M. 10/01/2000.
Inoltre, deve essere tenuto presente che il testo vigente della legge n. 113/1985, all'art. 9, comma 3, già prevede un apposito stanziamento di bilancio per far fronte al maggior onere derivante dall'applicazione delle disposizioni in essa contenute. Ulteriore prova ne è la circolare del Dipartimento della Funzione pubblica 18.09.1985, (pubblicata in G.U. n. 235 del 05.10.1985) che al punto 6.2 precisa le metodologie di rimborso degli oneri sostenuti da parte dello Stato in applicazione dell'art. 9 della legge n. 113/1985, a valere sul capitolo di bilancio appositamente definito.
Infine, a conferma di una totale copertura degli oneri derivanti dalla legge in parola, soccorre anche la circolare del Ministero del Tesoro 27/05/1992 n. 12/I.P. (in G.U. n. 127 dell'1.06.1992), che conferma che il maggiore onere pensionistico derivante dal beneficio concesso ai lavoratori non vedenti viene recuperato dalle casse pensioni, amministrate direttamente dalla Direzione Generale degli Istituti di Previdenza (cfr. D.M. Tesoro 04/04/1991 in G.U. n. 204 del 31/08/1991 e circ. Min. Tesoro n. 67 del 28/10/1991 in G.U. n. 276 del 25/11/1991).
Non sembra, quindi, potersi dubitare che la disposizione di cui si richiede l'introduzione nel vigente ordinamento trovi una completa copertura finanziaria, potendo godere dello stanziamento in essere nel bilancio dello Stato, la cui esistenza e capienza è comprovata dalle disposizioni applicative prima richiamate.
In considerazione della pregnante rilevanza sociale di questa materia, gentile Professore, Le sarei, quindi, particolarmente grato se volesse frapporre i Suoi buoni uffici affinché la proposta di legge Atto Senato 1184 sia inserita all'ordine del giorno della Commissione entro il più breve tempo possibile.

* Centri per l'Impiego – Monitoraggio sul territorio: Sono pervenute all'Unione numerose segnalazioni di protesta circa la scarsa attività di monitoraggio condotta sul territorio da parte degli Ispettorati provinciali del Lavoro, in particolare ai fini del rispetto delle norme sul collocamento obbligatorio dei portatori di handicap nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati.
A riprova di una situazione che colpisce tutti i lavoratori disabili, basti citare i dati presentati in Parlamento in occasione della relazione sull'attuazione della legge n. 68 del 1999 che hanno evidenziato un calo del 34 per cento dei lavoratori disabili occupati in Italia.
 Tra le categorie più colpite ci sono i centralinisti telefonici non vedenti, che il Legislatore ha
inteso tutelare con norme ad hoc. Un esempio su tutti è il caso verificatosi a MILAZZO dove il Centro per l'Impiego di MESSINA, più volte da noi sollecitato a verificare in termini di collocamento mirato la vacatio del posto operatore presso il Comune, ha assunto un comportamento di ingiustificata reticenza.
Gli Ispettorati chiamati ad accertare la vigenza, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della normativa sul collocamento obbligatorio dei centralinisti non vedenti troppo spesso si limitano a richiedere agli attori datoriali le caratteristiche tecniche del centralino, arrivando in taluni casi ad una definizione di insussistenza di un obbligo all'assunzione, basandosi esclusivamente su dette caratteristiche e ignorando sia l'indicazione in segreteria telefonica dell'esistenza del centralino, sia l'esistenza effettiva di un operatore telefonico.
Il Dicastero della Funzione Pubblica ha convalidato d'autorità una linea interpretativa in seno alla Pubblica Amministrazione secondo cui la categoria protetta è meritevole di tutela in quanto rientrante tra le fasce deboli della popolazione, normalmente esclusa dai blocchi e dai vincoli assunzionali, attesa l'esigenza di assicurare in maniera permanente l'inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della normativa speciale.
Ciò considerato, sarebbe oltremodo opportuno che codesto Ministero dirami sul territorio soluzioni operative più stringenti per lo svolgimento delle attività di collocamento in loco degli Ispettorati del Lavoro, in base a parametri di valutazione omogenei per tutti.
Sarebbe necessario, altresì, un più puntuale aggiornamento delle liste speciali dei portatori di handicap, gestite sempre dai Centri per l'Impiego, per garantire al meglio la giusta permanenza, l'aggiornamento e le eventuali nuove inclusioni dei candidati disabili, per ciascun tipo di classe e di concorso.

Premesso quanto sopra, e tenuto conto della costante se non stringente attualità dei problemi sollevati e della conseguente necessità di pervenire ad un'urgente e definitiva soluzione degli stessi, si trasmette in allegato tutta la documentazione da noi ritenuta utile, che espone in maniera dettagliata le questioni sollevate.
Le sarei, comunque, particolarmente grato se volesse richiedere ai responsabili delle Direzioni Generali competenti per materia di esaminare la documentazione trasmessa, in maniera da poter cominciare ad affrontare le varie questioni che, ci permettiamo di ripetere, rappresentano una seria ipoteca sul futuro di tutti i lavoratori ciechi ed ipovedenti.
Naturalmente l'Unione, associazione storica che per legge e Statuto associativo rappresenta i diritti e gli interessi dei non vedenti in Italia, si rende pienamente disponibile per un incontro, che apparirebbe di grande utilità, nei tempi e con le modalità che Lei riterrà più opportune.
Per ogni eventuale contatto, si può fare utilmente riferimento all'Ufficio Lavoro e Previdenza di questa Presidenza Nazionale ai seguenti recapiti: tel. 335 6094533 (Avv. COLOMBO), tel. 06/69988409 (Dr. LOCATI) e tel. 06/69988312 (Dr. CECCARELLI), e-mail lavoro@uiciechi.it.
Certo della Sua sensibilità riguardo questa tematica di pubblico interesse, e del Suo impegno in tal senso, voglia gradire i più sentiti ringraziamenti da parte dell'Unione e da parte di tutti i lavoratori non vedenti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Notizie dall’associazione Albatros

Autore: Alfonso Somma

Gli istruttori abilitati alla didattica subacquea per non vedenti "Albatros Progetto Paolo Pinto Scuba Blind International" daranno la possibilità, rispettando gli standard stabiliti dopo un briefing di brevi nozioni tecniche, a tutti i disabili visivi di provare "Emozioni Subacquee" per poi, eventualmente, frequentare un corso completo Introduction diver si svolgerà dall'arrivo del 31 agosto alla partenza del 2 settembre 2012, il soggiorno sarà presso il Circeo Park Hotel a San Felice Circeo (LT) che sorge in riva al mare, a metà strada tra Roma e Napoli, immerso nella lussureggiante macchia mediterranea, dotato di due piscine di acqua di mare  e spiaggia privata di sabbia, .
Ma le emozioni non finiscono! Sabato 1° Settembre alle ore 19,00 sarà consegnato un attestato di partecipazione Introduction diver a San Felice Circeo.
Il costo previsto del week end, in camera doppia , in mezza pensione bevande incluse a cena è di € 180,00 compresa la prova di subacquea con attrezzatura .
Per info e prenotazioni:
angela@albatros-scubablindinternational.it

Lecco: Il cielo si è tinto di rosa

Autore: Maria Grazia Seva

Il 23 e 24 giugno, sul monte Cornizzolo, l'ultima cima delle prealpi verso sud, dal quale si gode un panorama eccezionale, si è svolta la terza edizione del raduno nazionale di donne parapendiste denominato "she.fly".
 
L'evento organizzato dal parapendio club scurbatt (in dialetto lecchese, i corvi), con il patrocinio della federazione italiana volo libero, ha previsto, non solo due giorni dedicati al volo ed alle emozioni in quota, ma anche momenti solidali e artistici.
 
Grazie ai contatti ed alla simpatica e fattiva collaborazione instauratasi con la sezione provinciale di Lecco, anche Giusy, Grazia, Margherita e Vanessa, hanno potuto accostarsi a questa disciplina e vivere l'esperienza del parapendio in biposto, con piloti qualificati e desiderosi di trasmettere tutto il loro entusiasmo e passione per quest'attività.
 Il mitico volo di Icaro, lo studio di Leonardo sulla possibilità del volo umano sono solo delle reminiscenze scolastiche, ma anche per loro si è realizzato il più antico sogno dell'uomo e cioè quello di potersi sollevare da terra per librarsi nell'aria.
Si ringrazia in particolare il comitato organizzatore, che in un'ottica di responsabilità sociale, credendo nello sport, come momento di arricchimento personale e di aggregazione, ha voluto promuovere un cordiale e costruttivo rapporto con la sezione provinciale di Lecco dell'UICI.
 
Maria Grazia Seva

Latina: motoraduno

Autore: Patrizia Onori

Sabato 7 luglio 2012, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Latina, ha organizzato una gita in moto.
Tra i motociclisti volontari che ci accompagnavano, ce n'erano alcuni provenienti dalla Regione Marche, in occasione di questo straordinario evento.
Ci siamo ritrovati tutti in piazza del popolo a Latina, e non appena gli organizzatori della giornata ci hanno assegnato il motociclista che avrebbe dovuto accompagnarci, c'è stata la partenza.
A me è stato assegnato un motociclista della regione Marche, e precisamente di San Benedetto del Tronto.
Dopo tre chilometri circa, ci siamo fermati a fare colazione, e, immediatamente di nuovo in moto per andare a Sabaudia in provincia di Latina.
Arrivati sul posto veramente straordinario in quanto è un bellissimo luogo di mare, siamo scesi tutti dalle moto, e dopo aver sceso circa trenta gradini,
siamo arrivati in un bar che è situato proprio sulla spiaggia, e lì abbiamo preso l'aperitivo, che tra l'altro, ci è stato offerto dall'Uici di Latina.
Dopo essere stati per mezz'ora circa seduti su comode poltroncine da spiaggia e dopo aver gustato l'aperitivo, via di nuovo la partenza in moto verso Latina,
e precisamente verso il ristorante che ci avrebbe accolto per il pranzo.
Durante il ritorno, abbiamo percorso il lago di Sabaudia, e sentivo l'aria fresca che mi solleticava il viso.
Che bello! Vi assicuro che è stata una sensazione splendida, e che ho provato un incredibile senso di libertà.
Mi sembrava di essere libera, ma soprattutto, cosa al quanto magnifica, mi sembrava di guidare quella bellissima moto.
Il motociclista che mi accompagnava, persona straordinaria in quanto per tutto il giorno mi è stato vicino e mi ha detto che per tutta la giornata sarebbe
stato il mio maggiordomo, mi ha descritto in maniera perfetta tutti i luoghi che insieme in moto, abbiamo percorso.
Poiché mi descriveva ogni posto che visitavamo in modo per me perfettamente comprensibile, sembrava fosse già abituato a frequentare persone con disabilità
visiva, ma mi ha detto che non era così, in quanto finora non aveva avuto tali esperienze.
Arrivati a Latina, ci siamo fermati al ristorante, dove c'è stato il pranzo sociale, che si è concluso con una lotteria.
Il motociclista, mio accompagnatore, ha comprato 30 biglietti, quindi ha vinto diversi premi, e di questi, ha voluto regalarmene tre, perché mi rimanesse
un ricordo indelebile di questa giornata.
Durante il viaggio e durante il pranzo, sono state scattate anche alcune foto, e mi è stato detto, che siccome sorrido abbastanza, me ne hanno scattate
diverse che naturalmente se vi farà piacere, condividerò con tutti voi.
Che bello ragazzi! Da tutto ciò emerge, che la diversità interiore non esiste; si può essere diversi fisicamente, ma tra le persone, è possibile trovare
un'uguaglianza nel profondo.
Infatti, in questo viaggio, vi sembrerà impossibile, ma in alcuni momenti mi sono sentita perfettamente uguale a colui che mi accompagnava.
Sono felicissima, ma sono ancora più felice di poter condividere questa mia gioia con tutti voi, e credetemi, mi sento fortunata per averlo potuto fare, e sono
contenta di esprimervi tutta la mia felicità per quest'evento.

Patty

Centri per l’Impiego – Lavoratori disabili – Tutela occupazionale

Autore: Tommaso Daniele

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro

Direzione Generale per l'inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR)

OGGETTO: Centri per l'Impiego – Lavoratori disabili – Tutela occupazionale

Sono pervenute a questa Presidenza Nazionale numerose segnalazioni di protesta delle strutture periferiche dell'Unione circa la scarsa attività di monitoraggio condotta sul territorio da parte dei Centri Provinciali per l'Impiego, in particolare ai fini del rispetto delle norme sul collocamento obbligatorio dei portatori di handicap nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati.
Tra le categorie più colpite ci sono i centralinisti telefonici non vedenti, che il Legislatore ha inteso tutelare con norme ad hoc, ovvero la legge n. 113 del 1985, confermata nella sua validità dalla legge n. 68/199, art. 1, comma 3, oltre a considerare i nuovi profili professionali equipollenti al centralinismo, ai sensi della legge n. 144 del 1999, art. 45, comma 12, e relativo decreto ministeriale 10.1.2000.
A fronte di un ricco masterplan dei servizi per l'impiego concertato da codesto Ministero con Regioni, Province e parti sociali, allo stato fattuale però gli effetti di una politica frammentata e di scarso coordinamento fra gli enti locali e i Centri per l'Impiego rischia in talune realtà di paralizzare la loro azione di far incontrare chi cerca lavoro con chi lo offre.
Oggi la grave crisi occupazionale richiede necessariamente un costante controllo d'autorità del territorio ed una significativa pianificazione in grado di incidere sul mercato del lavoro a livello decentrato grazie a una serie di servizi mirati a tutelare, tra gli altri, proprio i lavoratori più svantaggiati, in termini di cooperazione degli interventi da parte dei Centri per l'Impiego insieme alle amministrazioni locali.
A riprova di una situazione che colpisce tutti i lavoratori disabili, basti citare i dati presentati in Parlamento in occasione della relazione sull'attuazione della legge n. 68 del 1999 che hanno evidenziato un calo del 34 per cento dei lavoratori disabili occupati in Italia.
Lo sforzo per il superamento di tali criticità deve però essere ulteriormente rafforzato e deve tradursi in azioni coerenti da parte dei Centri per l'Impiego perché soltanto in questa ottica possono essere fatti progetti di crescita economica, ma soprattutto sociale e culturale.
Come Unione abbiamo già preso posizione al riguardo; il nostro Comitato Tecnico Nazionale dei Centralinisti, organo consultivo dell'Unione, è intervenuto in loco, ciascun componente per area di pertinenza, per verificare se ci fossero gli estremi di legge per l'assunzione di centralinisti non vedenti presso alcune amministrazioni pubbliche e talune aziende private, dove risultano vacanti ormai da tempo i posti operatori.
Secondo le informazioni relative, ad es., alla regione CAMPANIA, ci risultano inoccupati 23 centralinisti non vedenti nella Provincia di AVELLINO, 25 a CASERTA, 77 a NAPOLI, 36 a SALERNO per un totale di 161 centralinisti telefonici non vedenti, a cui il Legislatore ha riservato una normativa di favore (la citata legge n. 113/1985 e, in generale, la legge n. 68/1999 relativamente al rispetto delle quote di riserva di disabili in organico).
Le nostre istanze di intervento dirette a codesto Ministero (vedasi ad es. note UIC prot. 4051, 4052 e 8607 del 2012 relative alla vacanza di posti operatori per centralinisti non vedenti nella Provincia di SALERNO), nascono dalla necessità di trovare un interfaccia istituzionale autorevole che ascolti le nostre urgenze, visto che in taluni casi i Centri per l'Impiego non danno risposte concrete alle nostre segnalazioni.
Le criticità della CAMPANIA sono, comunque, riscontrabili anche in altre realtà d'Italia, come rappresentato in più occasioni sempre dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Ciò considerato, si è a richiedere, con la massima cortesia, di diramare sul territorio soluzioni operative più stringenti per lo svolgimento delle attività di collocamento in loco dei Centri per l'Impiego, secondo parametri di valutazione omogenei per tutti.
Si è a pregare, altresì, per un più puntuale aggiornamento delle liste speciali dei portatori di handicap , gestite sempre dai Centri per l'Impiego, per garantire al meglio la giusta permanenza, l'aggiornamento e le eventuali nuove inclusioni dei candidati disabili, per ciascun tipo di classe e di concorso.
Il nostro interesse per l'occupazione dei lavoratori non vedenti è estendibile, in senso lato, a tutta una classe di disabili a rischio di definitiva esclusione dal mercato del lavoro.

Questa Presidenza Nazionale resta in attesa di conoscere le determinazioni che codesto Ministero vorrà adottare al riguardo.

L'occasione è gradita per inviare distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Salerno: UICI e ACI Salerno insieme per diffondere la carta dei servizi a tutti i non vedenti del territorio salernitano

Autore: Vincenzo Massa

Una collaborazione a tre per una bella e importante sperimentazione in un estate di grande crisi e difficoltà. Aci Salerno, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione "L. Lamberti", e Centro di Trascrizione Regionale Braille della Campania hanno realizzato la copia braille della carta dei servizi del club automobilistico salernitano. Questa iniziativa che è partita il 2 luglio ha lo scopo di illustrare tutti i servizi messi in campo dall'ACI di Salerno in favore di tutta l'utenza senza discriminare la fascia dei disabili e quindi i minorati della vista. Un'iniziativa interessante che oltre a rendere edotti i non vedenti mette in mostra una grande e spiccata sensibilità della direttrice dell'ente, d.ssa Anna Maria Caso, che ha voluto rafforzare l'impegno della sede di Salerno per favorire ed assistere gli utenti ciechi e ipovedenti. Con viva soddisfazione abbiamo accolto questa iniziativa, una buona prassi che sarebbe utile imitare e rendere ancora più estesa. Questo opuscolo braille è utile ad alimentare quella cultura della dignità e della promozione dell'uguaglianza che è per noi dell'UICI tema prioritario per evitare che la nostra categoria finisca schiacciata da egoismi o furbizie che vengono usate per discriminare e isolare i più deboli. Una bella notizia che vogliamo condividere con tutti perché questo gestoè importante e rilevante di come la buona volontà e la giusta sensibilità riescano a vincere sempre tutte le difficoltà anche quelle economiche. Ricordiamo che l'opuscolo braille può essere ritirato presso gli uffici ACI di Salerno in via Vicinanza 15 a partire dallo scorso 2 luglio e che per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria sezionale dell'UICI allo 089/405147 o all'Aci Salerno allo 089/3051215 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,15.

Vincenzo Massa

C’è ancora qualcuno che ringrazia

Autore: Tommaso Daniele

La nostra Unione si è fatta carico di difendere un cieco a cui era stato assegnato, contro il suo volere, un Amministratore di Sostegno. Ecco la sua lettera.

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Egr. Presidente U.I.C. Prof. TOMMASO DANIELE

Egr. Presidente dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti, desidero comunicarLe, che ho vinto la causa concernente la revoca dell' A.d.S. ovvero dell'Amministratore di Sostegno Avv. Alessandro Cordella e della Giudice Tutelare Liliana Guzzo.

Tutto questo è avvenuto anche grazie al Suo contributo finanziario e ai due avvocati di ottima professionalità: Avv. Giuseppe Arcidiacono del Foro di Roma e Avv. Giovanni Borgo del Foro di Venezia.

La mia pazienza per questo Ad.S., che io non avrei e non ho mai voluto e accettato, è durata 697 giorni e precisamente dal 18 giugno del 2010 al 15 maggio del 2012, quando nell'udienza al tribunale di Venezia il Pubblico Ministero Carlo Mastelloni ha dichiarato la revoca.

Per maggiori dettagli e ragguagli, eventualmente, potrò farglieli conoscere in un futuro prossimo perché adesso sono estremamente ingolfato di cose da scrivere, da leggere, da comunicare, da imparare e da studiare.

Deferenti saluti e di nuovo grazie infinite con grande entusiasmo e riconoscenza. Cordialmente Alfonso Scattolin.