XIV Giornata Nazionale del Braille

Care amiche e cari amici,

siete invitati tutti a partecipare alla XIV Giornata Nazionale del Braille organizzata dalla Presidenza Nazionale UICI e dal Club Italiano del Braille che si terrà il 19 febbraio prossimo alle ore 10:00.

Di seguito il link per partecipare all’evento

https://zoom.us/j/98188967093?pwd=YXJYQTNWdUd1MUxnZ1FIakxLVUc4Zz09

Passcode: 910125

O con un solo tocco sull’iPhone:

Italia: +3902124128823,,98188967093#,,,,*910125# o +390694806488,,98188967093#,,,,*910125#

O telefonicamente:

Componi (per una qualità migliore, componi un numero basato sulla tua posizione corrente):

Italia: +39 021 241 28 823 o +39 069 480 6488 o +39 020 066 7245

ID webinar: 981 8896 7093

Passcode: 910125

Sarà possibile anche seguire l’evento su:

– Slash Radio Web (http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp)

– sulla pagina ufficiale FB della Presidenza Nazionale, (https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/)

In allegato, il programma della Giornata.

Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un evento ricco di contributi, presenze e testimonianze.

Marche – Giornata nazionale del Braille 2021

Tutti gli eventi Uici delle Marche

Il 21 febbraio la XIV edizione: in programma incontri nelle scuole e momenti divulgativi. Il presidente Uici Marche, Cristiano Vittori: “Una ricorrenza molto importante perché celebra il linguaggio che ha cambiato la vita a milioni di persone”

Incontri con le scuole, momenti divulgativi ed eventi in collaborazione con il Museo Tattile Omero caratterizzeranno le celebrazioni promosse dalle sezioni territoriali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) delle Marche per la XIV Giornata Nazionale del Braille. Pensata per far conoscere il linguaggio che ha cambiato la vita a milioni di persone con disabilità visiva, la ricorrenza è fissata per il 21 febbraio e coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.

“E’ un momento molto importante per tutte le persone con deficit visivo – sottolinea il presidente Uici Marche, Cristiano Vittori – perché l’adozione di questo linguaggio è la nostra chiave d’accesso alla cultura, leva indispensabile per una piena integrazione. Il Braille è lo strumento che ci consente di leggere, di studiare, di lavorare e di accedere all’immenso patrimonio culturale scritto, a disposizione di tutti gli altri cittadini. Soprattutto, è uno dei mezzi più importanti attraverso il quale i nostri ragazzi riescono a costruire il proprio futuro”.

Ecco tutti gli appuntamenti organizzati dalle sedi territoriali.

Ancona – L’Uici di Ancona e il Museo Omero organizzano per domenica 21 febbraio un viaggio online alla scoperta di Louis Braille, dalle origini ai giorni nostri, per scoprire quello che è possibile fare con la percezione tattile, dall’arte alla musica, fino alla tecnologia. L’appuntamento è su Zoom dalle 10.30 alle 12.00 e vedrà la partecipazione del presidente Uici di Ancona, Andrea Cionna, di Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, e intermezzi musicali a cura di Sauro Cesaretti e Marco Rossini. Non occorre prenotare. Per collegarsi: http://www.uican.it/zoom oppure http://www.uican.it/live

Ascoli Piceno – Fiabe sensoriali lette a bambini bendati, tavolette personalizzate e punteruoli per ‘imparare i puntini’ attraverso l’esperienza diretta e poi il racconto della storia di Louis Braille sotto forma di fiaba: l’Uici di Ascoli Piceno e Fermo promuove una giornata all’insegna della conoscenza e dell’integrazione nella Scuola d’Infanzia della vicina Villa Lempa (Te), dedicata ai bambini di 5 anni, compagni di una piccola alunna non vedente. La giornata ha lo scopo di avvicinare i giovanissimi studenti alla scoperta dei sensi che aiutano la loro amica ad approcciarsi con il mondo esterno. L’appuntamento è per lunedì 22 febbraio. Saranno presenti la presidente Uici di Ascoli e Fermo, Gigliola Chiappini, la coordinatrice del servizio di riabilitazione del Centro Officina dei Sensi, Chiara Mastantuono, e le volontarie del servizio civile, Sara Amanini e Giulia Schiavi.

Macerata – La presidente dell’Uici territoriale, Bruna Giampieri, incontrerà una troupe di Tele Macerata per un servizio speciale dedicato alla Giornata del Braille. Durante la registrazione dell’intervista saranno presenti anche due bambine non vedenti che leggeranno la storia di Louis Braille da un testo scritto col suo codice. L’intervento sarà trasmesso all’interno del Tg di venerdì 19 febbraio.

Pesaro e Urbino – La presidente dell’Uici territoriale, Maria Mencarini, prenderà parte a una trasmissione radiofonica su Radio Incontro. Partendo dal Braille e dalla Giornata nazionale, saranno toccati i temi più importanti su cui l’Unione ciechi e ipovedenti si batte da sempre. Non ultimi, l’integrazione e l’accesso alla cultura.

A livello nazionale sarà possibile seguire online, sulla pagina Facebook ufficiale della Presidenza Nazionale, su Slash Radio Web e sul canale Youtube Uici l’evento promosso dal Club Italiano del Braille in collaborazione con l’Uici. L’appuntamento è per venerdì 19 febbraio. L’incontro, dal titolo “Braille: via maestra per l’inclusione e l’accesso alla cultura”, si terrà a Roma, a Palazzo Giustiniani, con inizio alle ore 10.00.

Puglia – XIV Giornata Nazionale del Braille

COMUNICATO STAMPA

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Consiglio regionale pugliese

Presenta:

XIV GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE

22 febbraio 2021

STRAORDINARI I NOSTRI PUNTINI!

UN LUNGO CAMMINO, TANTE TAPPE,

IN VISTA DI TRAGUARDI SEMPRE PIÙ AMBIZIOSI

Organizzata con il Patrocinio del Presidente della Giunta Regionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dell’Università di Foggia, dell’Università del Salento e della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA).

Il Parlamento Italiano ha inteso rendere merito all’illustre inventore del Codice di scrittura e di lettura, utilizzato da tutti i ciechi del mondo sin dalla metà del Milleottocento, istituendo, il 21 febbraio, con la Legge n. 126 del 03/08/2007, la Giornata nazionale del Braille, sia per non avvolgere nell’oblio il metodo, straordinario ed insostituibile frutto della brillante intuizione e della vivace intelligenza del giovane Louis Braille, sia per sensibilizzare i cittadini di ogni età e condizione nella presa di coscienza di un Sistema, tanto diverso, quanto inclusivo. La data è stata scelta perché coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica, promossa dall’Unesco.

L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – Consiglio Regionale della Puglia intende onorare il Suo impegno di commemorazione e di sensibilizzazione il 22 febbraio 2021 organizzando il convegno “Straordinari i nostri puntini! Un lungo cammino tante tappe in vista di traguardi sempre più ambiziosi.”

Al convegno, che si svolgerà in conferenza audio-video su piattaforma Zoom e sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’UICI Puglia https://www.facebook.com/UICIPUGLIA interverranno il Presidente della Giunta, l’Assessore al Welfare, l’Assessore alla Formazione e l’Assessore alla Cultura della Regione Puglia, il Dirigente vicario, il Coordinatore degli Ispettori e il Referente per l’inclusione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, i rappresentanti delle Università di Bari, Foggia, Lecce e LUMSA di Taranto.

Apriranno i lavori il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Mario Barbuto, il Presidente Regionale, Paolo Lacorte ed il Presidente del Club Italiano del Braille, Nicola Stilla. Relazioneranno i Professori Giancarlo Abba e Giuseppe Lapietra.

Durante la manifestazione, che sarà moderata dal dott. Antonio Giampietro, verranno illustrati gli strumenti manuali e tecnologici che attraverso l’uso del Braille permettono alle persone con disabilità visiva una piena accessibilità al mondo della conoscenza.

L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Puglia, da oltre cento anni in sinergia con l’UICI Nazionale, tutela gli interessi morali e materiali delle persone con disabilità visiva, impegnandosi, altresì, con ogni mezzo nel favorire l’emancipazione culturale e sociale delle stesse al fine di renderle principali protagoniste della loro esistenza.

Nonostante le grandi conquiste nel campo dell’educazione dei ciechi e degli ipovedenti nella scuola, il percorso di integrazione non è ancora concluso, ma ha davanti a sé un lungo cammino: la scuola non sempre garantisce ancora, ai giovani ciechi e ipovedenti pari opportunità di apprendimento, di accesso alla cultura e all’informazione.

A titolo di esempio: i testi scolastici arrivano in ritardo, l’assistenza scolastica domiciliare è talvolta carente, così come la consulenza ai genitori ed agli insegnanti di sostegno, i quali, spesso, non hanno una preparazione specifica e conoscono poco il sistema di lettura e di scrittura Braille, condizione essenziale per il non vedente che deve conseguire una piena autonomia ed una efficace integrazione nel tessuto sociale, scolastico, lavorativo e culturale.

La Responsabile della Commissione Istruzione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio regionale pugliese

Chiara CALISI

Il Presidente Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio regionale pugliese

Paolo LACORTE

Segue il programma:

XIV GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE

22 febbraio 2021

STRAORDINARI I NOSTRI PUNTINI!

UN LUNGO CAMMINO, TANTE TAPPE,

IN VISTA DI TRAGUARDI SEMPRE PIÙ AMBIZIOSI

Ore 09:00: “Presentazione dell’iniziativa e apertura dei lavori”; – Prof. Antonio Giampietro, Moderatore, docente e Responsabile per la comunicazione dell’UICI Puglia.

Saluto delle autorità (Presidente Regionale UICI Puglia; Presidente nazionale UICI; Presidente Nazionale Club del Braille; Autorità della Regione Puglia, dell’Ufficio Scolastico Regionale e delle Università pugliesi)

Ore 10:00: “Braille, tra riconoscimento e identità”; Prof. Giancarlo Abba, docente, tiflopedagogista, già Direttore Scientifico dell’Istituto dei ciechi di Milano.

Ore 10:15: “Il Braille nell’era digitale”; – Prof. Giuseppe Lapietra, Componente della Direzione Nazionale UICI, Direttore dei Corsi di Formazione e di Aggiornamento, organizzati dall’IRIFOR NAZIONALE.

Ore 10:30: Testimonianze dal territorio – “Il Braille come strumento di inclusione”.

Ore 12:00: “Dibattito”. 

Ore 12:30: “Riflessioni conclusive”; Chiara Calisi, Insegnante Specializzata, Consigliere Nazionale UICI, Responsabile Settore Istruzione UICI Puglia.

Per ulteriori informazioni e interviste: Antonio Giampietro

Per l’Unione dei ciechi e degli ipovedenti della Puglia

Cell. 3472972864

Email: antoniogiampietro1980@gmail.com

Locandina dell’evento

XIV Giornata Nazionale del Braille

“Braille: via maestra per l’inclusione e l’accesso alla cultura”

Sala Zuccari

Palazzo Giustiniani

via della Dogana Vecchia, 29 Roma

19 FEBBRAIO 2021 – 10.30 – 12.00

PROGRAMMA

Proiezione video
dal Musical “Vivere contatto” la storia di Louis Braille

Presentazione e significato della Giornata Nazionale del Braille
Moderatore Nicola Stilla, Presidente del Club Italiano del Braille

Saluti istituzionali
Matteo Piantedosi, Prefetto di Roma

“Lettura a due voci”
Lo scrittore Maurizio De Giovanni e Flavia Tozzi
leggeranno un brano tratto dal Libro “Il concerto dei destini fragili”

Alessandra Locatelli
Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale,
Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia

“Braille: per giocare insieme”
Paola Torcolini, insegnante Scuola Primaria
Direzione Didattica “Iole Orsini” di Amelia (TR)
Progetto di inclusione con i bambini della classe V: “Puntini puntini ora tocca a me”

Farida Saïdi-Hamid
Direttrice del Museo Casa natale di Louis Braille di Coupvray (Francia)

“Io, la Musica e il Braille”
Francesco Pio Licandro, primo anno liceo musicale, suonerà il Flauto traverso

Proiezione video: LEGO® Braille Bricks
“Imparare giocando insieme a Nicole, Emiliano e Sara”
Beatrice Ferrazzano, Centro di Consulenza Tiflodidattica di Foggia

Museo Italiano del Braille
Istituto dei Ciechi di Milano

Esecuzione musicale al pianoforte di Gianluca Casalino

Proiezione video
a cura del Coordinamento dei Centri di Consulenza Tiflodidattica

Conclusioni
Mario Barbuto, Presidente Nazionale U.I.C.I.

Sarà possibile seguire l’evento su Slash Radio Web: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

sulla pagina ufficiale FB della Presidenza Nazionale: https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/

e sul canale Youtube UICI: https://www.youtube.com/channel/UCJWTIy5DjSFrxo6y1E2JG-Q

Basilicata – 14a Giornata Nazionale del Braille

Sabato 20 febbraio 2021, ore 15/20

Programma
Modera Marika Padula, già assessore alla Pari Opportunità del Comune di Potenza

Saluti e introduzione
Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI
Nicola Stilla, Presidente Club Italiano del Braille
Carmine Cicala, Presidente del Consiglio della Regione Basilicata

PRIMA PARTE
Le giornate del Braille per costruire reti sul territorio, Maria Buoncristiano, Presidente UICI Basilicata

“Louis Braille, il giovane inventore a caccia di sogni”, Fabiana Santangelo, giornalista

“L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti compie cento anni”, Vincenzo Massa, componente della direzione nazionale UICI

“Il valore della memoria nei luoghi di cultura”, Giampaolo d’Andrea, storico, Consigliere del Ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

SECONDA PARTE
“Il gruppo classe come comunità di pratica in ambiente educativo funzionale alla relazione d’aiuto” Domenico Milito, Direttore dei percorsi di specializzazione sostegno per gli alunni con
disabilità – Università della Basilicata

“A scuola con il Braille: l’importanza pedagogica di un codice senza tempo”, Stefano Salmeri Professore Associato di Pedagogia generale e sociale, Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione, Università degli Studi di Enna “Kore”

“I libri tattili e software per una didattica inclusiva” Emiliana Lisanti, docente – Cultrice della materia cattedra di didattica e pedagogia speciale – Università della Basilicata

“Dai prerequisiti all’apprendimento del Braille”, Beatrice Ferrazzano, responsabile centro di consulenza tiflodidattica di Foggia

Domande dei partecipanti
“Dalla realtà al simbolo: esempi di unità di apprendimento”, Rosalucia Saracino, assistente tiflologa, centro di consulenza tiflodidattica di Rutigliano – Bari

“Il Braille nello studio della musica”, Fernando Russo, già docente di musica

“Tecnologie assistive per le disabilità visive”, Giuseppe Rossini, responsabile della Società Cooperativa a responsabilità limitata “Aurelio Nicolodi” di Bari

Domande dei partecipanti

Conclusioni

Le iscrizioni sono aperte a chiunque ne abbia interesse, trasmettendo la preventiva comunicazione entro il 19 febbraio 2021 all’indirizzo mail: uicbasi@uiciechi.it.
Per i docenti di ruolo di ogni ordine e grado la registrazione avverrà su Piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione.
Sarà rilasciato l’attestato valido ai fini della vigente normativa.

Con il patrocinio di:
Presidenza del Consiglio della Regione Basilicata
Provincia di Potenza
Comune di Potenza
Provincia di Matera
Comune di Matera

Segreteria organizzativa
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Basilicata
tel. 0971 25931 – 21866 – 0835 333542
mail: uicbasi@uici.it

Locandina dell’evento

 

Programma

 

Padova – Resoconto XIII Giornata Nazionale del Braille

21 febbraio 2020 ore 17.00

Anche quest’anno si è svolta presso l’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano a Padova, davanti ad un pubblico attento e interessato, la Giornata Nazionale del Braille, ricorrenza istituita nel 2007 con la Legge 126, che ha sancito il 21 febbraio “quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti…”, evento divulgativo nato far conoscere questo insostituibile codice di letto-scrittura.
Quest’anno l’evento si è inserito nelle celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS 1920-2020.
Dopo il benvenuto di Remo Breda che ha condotto con competenza lo svolgersi della serata, e il saluto della vicepresidente Cristina Luciani,

  • Oliviero De Zordo si è prodotto in una Improvvisazione “Semiseria” come lui è solito fare. Il programma è proseguito con
  • “Il Braille, dal suo inventore LOUIS BRAILLE e altro” Angelo Fiocco e Veronella Daniele con proiezione.
  • Musica classica con Roberto Zandanel violoncello e Oliviero De Zordoo pianoforte: Saint-Saens, Il Cigno dal Carnevale degli animali e Schubert, Momento Musicale op. 94 n.3.
  • Letture in Braille con alunni non vedenti (Ersa, 3a elementare – Benedetta, 3a media – Gabriele, 3° media – Delia, 2a superiore, coordinati da Lorenzo Martini.
  • Swing con il duo Alessandro Frigo clarinetto e O. De Zordo pianoforte – Tattle Tale di Benny Goodman
  • Professionisti si raccontano: Lorenza Masiero “Importanza del Braille nello studio delle lingue antiche e moderne”; Maria Rita Mantoan “Il Braille e l’insegnante di sostegno; Mirella Romanros, “Dall’alfabetizzazione Braille alla pensione”; Davide Cervellin, “Lettera a Louis Braille”
  • Una prima assoluta, Filippo Visentin pianoforte e Oliviero De Zordo pianoforte e melodica in un medley Jazz: “Senza Fine, Foglie Morte, Summertime”.
  • Leggo in Braille con “il tatto”, Coinvolgimento e partecipazione attiva del pubblico” che ha particolarmente apprezzato l’idea. Ha condotto Veronella Daniele
  • Musical medley Con Cristina Luciani, soprano, e Simone Dalmaso
    pianoforte: “My favourite things, I feel pretty, A spoonful of sugar, I could
    have danced all Night”
  • Ha concluso l’evento il Trio Kaleidos, Alessandro Frigo sax alto e
    clarinetto, Fabio Rovere trombone e Oliviero De Zordo pianoforte: Take Five di Paul Desmond, Schaloom-Hava Nagila in un arrangiamento del maestro De Zordo che fonde insieme due brani molto significativi, “Shalom”, un messaggio di pace e “Hava Nagila”, il canto di festa ebraico più famoso al mondo.
    Il pubblico ha tributato calorosi applausi riconoscendo la grande importanza dell’iniziativa.

La manifestazione ha avuto il Patrocinio di: Comune di Padova, Università
degli Studi di Padova, Padova Sorprende, SIEM Sezione di Padova (che più
volte si è vista sensibile all’inclusione dei non vedenti nel contesto formativo e
culturale), Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale
Veneto, Conservatorio di Musica C. Pollini.

Sant’Anastasia – XIII Giornata Nazionale del Braille

Nel 2007 si istituisce questa giornata per ricordare l’invenzione del Braille per opera di Louis Braille.

Un’invenzione che ha cambiato le sorti dei Ciechi, altrimenti costretti a continuare a vivere ai margini della società, senza dignità, considerati malati ed inabili alla vita, insomma, dei veri e propri relitti umani. Questa era la condizione dei Ciechi prima del tanto agognato diritto all’istruzione, reso possibile grazie al Braille, strumento indispensabile per poter accedere alla cultura ma anche all’intervento dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che, costituitasi ben 100 anni fa, nel 1920, si è battuta affinché venissero assicurati ai disabili della vista i diritti fondamentali per conferire loro quella “dignità” mai avuta solo perché Ciechi.

Il 22.02.2020, il Presidio Uici di Sant’Anastasia, con un Convegno, ha ricordato l’evoluzione dei Ciechi per opera del Braille, mettendo in risalto il ruolo fondamentale e di grande responsabilità che ricopre la Scuola; l’Istituzione deputata alla formazione, ha il compito di educare gli individui, anche i disabili, fornendo loro tutte le competenze possibili per diventare uomini competitivi sul mercato del lavoro.

Ci hanno portato il loro saluto i cari amici che, ormai da anni, ci sono vicini: Gianfranco Di Sarno, Deputato M5S; Paolo Russo, Deputato e Socio onorario UICI; Carmine Ruotolo, Vicesindaco del Comune di Volla; il Professor Fusco dell’Istituto “Pacioli” di Sant’Anastasia.

I relatori ci hanno condotti nel fulcro del tema, facendo conoscere la disabilità visiva nei suoi molteplici aspetti: Giuseppe Fornaro, responsabile del Presidio e Referente Nazionale della Commissione Ausili e nuove tecnologie; Sandra Minichini, Tiflologa e Componente della Commissione Ausili e nuove tecnologie sez.Uici di Napoli; Antonio Maione, consulente di autonomia personale e domestica per disabili visivi.

Non potevano mancare alla giornata dedicata al Braille, Mario Mirabile, Presidente sez. Uici di Napoli; Enrico Mosca, Vice-Presidente sez. Uici di Napoli; Gaetano Cannavacciuolo, Consigliere regionale Uici; Giuseppe Ambrosino, Consigliere sez. Uici di Napoli.

Alcune significative testimonianze, hanno particolarmente coinvolto la numerosa platea; tali testimonianze sono state portatrici di un importante messaggio di Vita: che questa deve essere vissuta nella sua più completa pienezza nonostante un limite fisico.

Ricordiamo la testimonianza di: Antonio Russo, sordo-cieco; Giacomo Pietoso, scrittore non vedente; Luciano Cacciapuoti, scrittore non vedente.

Ringraziamo tutti i presenti per la sentita partecipazione ed i nostri Volontari.

Sandra Minichini

“XIII Giornata Nazionale del Braille” – Nel 2007 si istituisce il 21 Febbraio giornata per ricordare l’invenzione del…

Pubblicato da Uici Sant'Anastasia e paesi Vesuviani su Domenica 23 febbraio 2020

Padova – Il Braille intuizione geniale

Anche quest’anno una iniziativa a Padova, per la quinta volta, in occasione della Giornata Nazionale del Braille, ricorrenza istituita nel 2007 con la Legge 126, che ha sancito il 21 febbraio “quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti…”.
L’UICI di Padova organizza la Giornata Nazionale del Braille, evento divulgativo nato far conoscere questo insostituibile codice di letto-scrittura.
Grazie a questo sistema anche il non vedente è in grado di leggere e scrivere dal testo letterario, alla musica e alla matematica.
Quest’anno l’evento si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS 1920-2020.
La cittadinanza è invitata al”evento “Il Braille intuizione geniale”.
Il programma prevede:

  • Louis Braille, l’inventore
  • Dimostrazione del codice braille
  • Coinvolgimento del pubblico-leggo in braille
  • Si raccontano i professionisti
  • Intrattenimento musicale con Oliviero De Zordo e artisti padovani
  • Intervengono e collaborano per l’evento: Remo Breda, Veronella Daniele, Simone Dal Maso, Oliviero De Zordo, Angelo Fiocco, Alessandro Frigo, Cristina Luciani, Lorenzo Martini, Maria Rita Mantoan, Lorenza Masiero, Mirella Romanros, Filippo Visentin, Roberto Zandanel e per la lettura in braille le alunne Benedetta, Delia ed Ersa.

La manifestazione è Patrocinata da: Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Padova Sorprende, SIEM Sezione di Padova (che più volte si è vista sensibile all’inclusione dei non vedenti nel contesto formativo e culturale), Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Veneto, Conservatorio di Musica C. Pollini.
L’evento si terrà presso l’Auditorium del Centro Culturale S. Gaetano, via Altinate n. 71, Padova.
Ingresso libero.
Info: UICI Sezione di Padova: uicpd@uiciechi.it

Locandina dell’evento

Sant’Anastasia (NA) – Giornata Nazionale del Braille

È grazie al Braille che i ciechi sono in grado di scrivere, leggere e comunicare per iscritto. Il Braille è, per il non vedente, condizione essenziale di una piena autonomia e di una efficace integrazione nel tessuto sociale, scolastico, lavorativo e culturale. La Giornata Nazionale del Braille è una ricorrenza volta a sensibilizzare “l’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti”; così recita la legge approvata il 3 agosto del 2007. La sua celebrazione contribuisce a dare maggiore valore al sistema inventato da Louis Braille, il francese divenuto cieco a soli tre anni. Tale data è stata scelta perché coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.
Il Presidio UICI di Sant’Anastasia/Napoli, organizza il 22 febbraio, la XIII Giornata Nazionale del Braille.
CONVEGNO FORMATIVO RIVOLTO A DOCENTI, FAMIGLIE, OPERATORI SCOLASTICI e INTERESSATI ALL’ARGOMENTO.
Programma​
22 febbraio Ore 9.00 – 13.00
Ore 09.00 – Registrazione dei partecipanti
Biblioteca Comunale G. Siani Via madonna dell’Arco 54 Sant’Anastasia (Na).
Ore 09.30 – Saluti e introduzione:
Nunziante Esposito, Consigliere nazionale UICI;
Mario Mirabile, Presidente Sezione U.I.C.I. Napoli
Presentazione e significato della Giornata Nazionale del Braille.
Moderatore: Giuseppe Fornaro, referente nazionale uici ausili e tecnologie.
Ore 09.50 – “Il Braille: oggi e domani, dall’inclusione scolastica all’inserimento nel mondo del lavoro”
Sandra Minichini, Tiflologa e componente della Commissione U.I.C.I. Ausili, tecnologie e accessibilita’ Napoli;
Ore 10.20 – “Il Braille e le nuove tecnologie” 
Giuseppe Fornaro, referente Commissione Nazionale UICI Ausili e nuove tecnologie;
Ore 10.35 – L’importanza dell’autonomia personale
Antonio Maione, Consulente di Autonomia Personale Domestica per i minorati della vista e  componente  IRIFOR Napoli
Ore 10.50 – Testimonianze:
Antonio Russo, esperto in pluridisabilità e sordo cecità.
Ore 11.10 – Ritratti poetici di Giacomo Pietoso, autore di “Le sette opere della misericordia – Un segreto svelato”, è diventato non vedente a seguito di un incidente.
Ore 11.30 – “Ripartire dal buio” di Leandro Blanco, L’autore, Luciano Cacciapuoti, diventato cieco in  età adolescenziale ci racconta  in maniera leggera e divertente,  coadiuvato dalla giornalista ed editor Iolanda Stella Corradino  cosa accade nella mente di un uomo che ha perso la vista.
Ore 12.10 – Giuseppe Ambrosino, componente per conto della FAMD nel GLIR
Ore 12,20 – Dibattito
Ore 12,40 – Conclusione dei lavori e mostra di ausili tifloinformatici e tiflodidattici. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Braille: scoprire la differenziazione inclusiva, di Giancarlo Abba

Matera 20 febbraio 2019

Uno dei concetti fondamentali che ci dice la pedagogia, e con essa la pedagogia che si occupa e preoccupa delle persone con disabilità, è quello della Educabilità, intesa come senso profondo dell’umanità che è in ciascuno di noi.
Sembra quasi ovvio insistere, qui, sul principio della educabilità di chi non vede anche se ritengo importante ribadire quei concetti dati per consolidati ma che in realtà, per i più, non lo sono. Basta seguire un po’ la stampa generalista e quella specializzata del settore e leggere quasi quotidianamente episodi di mala scuola, di cattiva inclusione per carenze amministrative e burocratiche connesse con la politica del personale docente ma, credetemi anche a volte, per mancanza sia di sensibilità educativa che di conoscenze. E il Braille è, tra quelle, una delle conoscenze specifiche più peculiari e importanti che la scuola, sia dell’infanzia che dei gradi successivi, deve possedere quando accoglie alunni disabili visivi.
In questi ultimi anni, in occasione della Giornata Nazionale del Braille sono stato invitato più volte ad esporre, insieme ad altri colleghi, riflessioni sul Braille (chi scrive ha insegnato nella scuola media per ciechi, poi integrata per ciechi e vedenti all’Istituto di Milano, praticando direttamente con i ragazzi il Braille) e sempre tutti abbiamo evidenziato l’alto valore culturale del Braille.
Un sistema che va sempre tenuto “in focus”, proprio in questo momento storico in cui la tecnologia è uno degli elementi costitutivi della società. Infatti, se da un lato il mondo digitale ha valicato diversi confini e sicuramente ha portato soluzioni per molti problemi dall’altro, specialmente nella sfera della relazione umana e nell’insegnamento di qualcosa a qualcuno, (soprattutto nella primaria o comunque nel primo ciclo) la tecnologia ancora non offre risposte perché forte è il bisogno del bambino di legami emotivi e di motivazioni affettive. In una scuola che purtroppo, spesso, naviga sull’onda di questa moda associata ad una tecnologia pervasiva anche in campo didattico (una dimensione didattica adatta, a mio parere, a saperi freddi) il Braille corre dei rischi, sopraffatto da affermazioni tipo “con il computer il Braille è ormai superato” e altre superficialità non appartenenti certo alla cultura tiflopedagogica.
Allora, pur se per brevi tratti, cerchiamo, qui, di potenziare il valore del Braille soprattutto partendo dal rispetto per il bambino non vedente oggi, il giovane e l’adulto di domani, pensati però come cittadini ai quali è dovuta la difesa del principio del diritto allo studio a partire dal saper leggere e scrivere. Con questa particolare sottolineatura: saper leggere e scrivere AUTONOMAMENTE, senza mediatori, in modo diretto, intimo, personale. Dove il gesto del fermarsi, del procedere, del tornare indietro nella lettura o nella scrittura, non richiede comandi da digitare su una apparecchiatura ma dipendono esclusivamente dalla mano ovvero dalla volontà di chi legge o scrive.
Altra considerazione che intendo proporre è questa: il Braille è stata ed è una soluzione geniale di un problema. Il Braille non è nato dal buon cuore di qualcuno, con tutto il rispetto per gli atti di buon cuore, è nato dallo sforzo intelligente, geniale appunto, di chi non vedendo, ha sentito innanzitutto l’indomabile esigenza di accedere là dove tutte le strade sembravano precluse: la scrittura e la lettura. In che modo? In modo DIFFERENTE. Quante cose nella storia dell’umanità sono cambiate proprio perché ad un certo punto qualcuno le ha guardate o considerate in modo differente o, semplicemente si è chiesto il perché?
Possiamo definire il Braille una DIFFERENZIAZIONE INCLUSIVA? Sì, e per diverse ragioni, a partire proprio dalla sua differenza.
DIFFERENTE perché insiste sulla modalità TATTILE e non su quella visiva; DIFFERENTE perché il codice tattile non ha nulla in comune con quello grafico visivo; INCLUSIVA perché il Braille, con la sua specificità insiste in un contesto comune, di tutti: saper leggere e scrivere nella propria lingua madre e/o nelle altre lingue. In buona sostanza è come andare in un negozio in aeroporto e pagare gli acquisti con monete diverse, differenti, specifiche. Le diverse monete vengono accettate. Lo scopo rimane comune.
Già da questo semplice esempio si evincono gli elementi che collocano il Braille in una dimensione “normale” che non deve spaventare gli insegnanti vedenti che operano con bambini ciechi.
Il Braille è inevitabile. Il Braille non è una soluzione didattica per far capire, in modo più efficace al bambino non vedente, un contenuto, un concetto ecc. Il Braille è ciò che serve al bambino non vedente per la costruzione del proprio bagaglio cognitivo, così come l’alfabeto grafico-visivo lo è per chi vede.
Nell’apprendere a leggere e scrivere (il Braille) il bambino compie operazioni cognitive che lo rendono consapevole della parola, dello spazio fra le parole, dell’ortografia, della dimensione ritmata tra righe e pagina, un insieme di atti motori, di motricità fine e di affinamento senso-percettivo che, nello stesso tempo, costruiscono i concetti, la corrispondenza con la realtà. Saper scrivere una pagina reale diventa un passaggio indispensabile per “sapere scrivere una pagina virtuale”. Significa avere cognizione di quale sia la dimensione, la quantità di ciò che si deve leggere, 5 o 10 pagine non sono la stessa cosa, significa saper costruire riferimenti spaziali concreti ai quali potranno essere associate, poi, misurazioni anche temporali.
Molte delle considerazioni scientifiche sull’apprendimento ci dicono che scrivere, saper scrivere, migliora la comunicazione verbale, la memoria, la coordinazione motoria, le capacità organizzative, la capacità attentiva, il pensiero astratto. La letto-scrittura alimenta l’attività cognitiva. Leggere il Braille, scrivere in Braille, fa parte di questa attività del pensiero, della mente per chi non vede.
Ciò fa riflettere inoltre su quanto sia importante l’AGIRE individuale, con le mani, sulla parola “scritta da me e che sento sotto le mie dita”, e non essere sempre AGITI, nella condizione di semplici recettori passivi. Anche l’utilizzazione futura di tutto il mondo web non può prescindere dalla condizione di autonomia che trova però le sue radici, ineludibili, nel possedere la competenza nella letto-scrittura Braille. L’era digitale, anche per chi non vede, ha sostituito la scrittura? Direi di no.
La cultura della scrittura, del libro, ha aperto la via a pratiche e funzionamenti cognitivi e psichici che non possono essere tralasciati. Quello della cultura del libro è un paradigma che oggi, certo, deve fare i conti con la cultura del digitale (e dello schermo per chi vede) ma noi siamo tra quelli che pensano sia importante, anzi fondamentale, salvare dapprima l’acquisizione della scrittura vissuta tra le dita, sentita, costruita in modo personale, autonomo e successivamente, esercitata in modo libero e volontario, con le diverse modalità acquisite, per navigare nell’oceano del digitale.
In EDUCARE AL COMPRENDERE Howard Gardner ci ha detto che non è possibile istruire se prima non si è provveduto alla costruzione dell’identità. Ebbene cosa è il Braille per chi non vede se non uno dei mattoni costitutivi della sua identità? Un codice che permette di conoscere la propria lingua madre e di saperla riprodurre, un codice che mette in comunicazione, che NON separa. Anche chi non vede è portatore di intelligenze e tra queste intelligenze multiple, (sempre ricordando Gardner), quella linguistica, logico-matematica, musicale, solo per fare qualche esempio, sarebbero possibili senza la conoscenza e l’uso (della letto-scrittura) del Braille?
È ancora necessario ribadire la qualità inclusiva del Braille? Un codice differente sì, come lo sono tanti altri codici di cui siamo a conoscenza a seconda dei nostri interessi o ambiti professionali, ma un codice che include! Man Ray (famoso fotografo e pittore dadaista) ha scritto che non si chiede mai ad un pittore quali pennelli usa o a uno scrittore che macchina usa per scrivere, quel che conta è ciò che crea, ciò che scrive, è l’idea non la macchina.
Se pensiamo al sistema Braille abbiamo l’evidenza della verità di questa affermazione: il codice tattile ci offre l’esempio che ciò che conta è ciò che si esprime non la modalità o lo strumento con i quali ci si esprime. E quello del Braille non è uno specialismo escludente bensì esclusivo nel senso di peculiare, prezioso. Richiede una competenza che tutti abbiamo, quella tattile, una competenza però, quando manca la vista, che diventa SPECIFICA e, nello stesso tempo, IRRINUNCIABILE e IMPRESCINDIBILE, da sviluppare in termini educativi e cognitivi rispettando le fasi di sviluppo e apprendimento in relazione alle caratteristiche, all’età e alla unicità della biografia del bambino non vedente.
Lo specialismo esasperato, in ambito educativo intendo, indirizza la persona disabile su versanti non scolastici, adiacenti alla scuola e alla persona (es. ambiti terapeutici) ma NON scolastici.
La specificità caratterizza e, se (ri)conosciuta, include.
Il Braille non è qualcosa che ripara il danno, è uno strumento per la cultura di chi non vede, è per tutti perché, se ci pensiamo bene, “butta giù parecchie barriere”. È una modalità differente di scrivere e leggere che non è in mano ai terapeuti di qualsiasi natura bensì agli educatori.
Incontrare sul proprio cammino scolastico insegnanti che conoscono e sanno insegnare il Braille significa incontrare figure educative che sanno “riconoscerti come bambino che non vede, nella tua peculiarità e contribuire, così, seriamente alla costruzione e consolidamento della tua identità”. Dove riconoscere, nel senso più bello dell’insegnare, significa “stare accanto”.
Da un’altra angolazione insegnare il Braille, sempre sul piano della costruzione dell’identità, significa imparare a rispettare, attendere i tempi del bambino non vedente, dello sviluppo del suo apprendimento, per permettergli di padroneggiare il codice che, nel futuro, gli consentirà di utilizzare con sicurezza tutti gli altri diversi mezzi e sistemi utili per accedere alla conoscenza.
L’inclusione sociale ha come premessa imprescindibile l’inclusione scolastica. Se non avviene nella scuola non avverrà nemmeno, a pieno titolo, nella società.
Il grande poeta argentino Borges in una delle sue illuminanti riflessioni ha scritto “… cos’è il libro? Il libro, la scrittura, è l’estensione della memoria…”.
A chi irresponsabilmente afferma un dubbio, o peggio, un No al Braille, per una acefala adesione al mondo digitale, dimenticando che prima di qualsiasi strumento o macchina che noi possiamo utilizzare per muoverci dobbiamo innanzitutto imparare a stare sulle nostre gambe e a camminare da soli, porgo questa domanda: “è possibile togliere la scrittura a chi può avvalersene, conoscerla, gioirne e praticarla per sé o per donare idee agli altri, una scrittura personale, non mediata, solo perché non la si conosce?”.