Bando Irifor 2020: “Intervento precoce bambini 0 – 6 anni”

Bando per il finanziamento di iniziative sperimentali di Intervento precoce rivolte a bambini con disabilità visiva e con minorazioni aggiuntive fino a 6 anni di età

PRESENTAZIONE

E’ indetto un Bando per il finanziamento di iniziative di Intervento precoce rivolte a bambini con disabilità visiva (età 0 – 6 anni).

Art.1 – Destinatari

Minori in età 0 – 6 anni affetti da cecità o ipovisione, anche con minorazioni aggiuntive, in possesso di certificazione attestante l’invalidità, rilasciata dalla struttura sanitaria territoriale (A.S.L.) e/o idonea documentazione attestante le reali condizioni di disabilità del soggetto.

Il progetto rivolge particolare attenzione nei confronti di utenti per i quali la disabilità visiva risulti associata a patologie plurime (neuromotorie, cognitive, sensoriali, relazionali).

Art.2 – Obiettivo generale

Le iniziative di Intervento precoce mirano a sostenere un’utenza particolarmente fragile per la quale un intervento abilitativo tempestivo e l’adeguato sostegno ai genitori, nel delicato momento post-diagnosi e nei primi anni di crescita del bambino, possono scongiurare i rischi di sviluppo e le conseguenze secondarie rispetto all’assenza o alla mancata integrità della funzione visiva, soprattutto in presenza di disabilità aggiuntive.

Art.3 – Struttura dell’Intervento precoce e modalità organizzative

L’intervento prevede un ciclo di azioni di abilitazione volte a promuovere lo sviluppo globale del bambino, individuandone i punti di forza e di debolezza secondo un approccio olistico.

Le attività previste dovranno essere contenute all’interno dei seguenti parametri:

– numero dei bambini: come indicato nel successivo articolo 6;

– numero degli operatori: fino a un massimo di tre per bambino, scelti tra le figure indicate nell’art.5 e in grado di garantire un approccio equilibrato alle esigenze del bambino;

– numero ore: fino a quaranta ore complessive di intervento per ogni bambino;

– periodo di intervento: anno scolastico, dal 1 ottobre al 30 giugno dell’anno successivo, comunque 30 settimane di durata massima.

Art.4 – Figure professionali coinvolte

Per l’avvio dei nuovi servizi, le figure o le strutture individuate sul territorio dovranno possedere un’esperienza provata e verificabile nell’ambito delle attività rivolte a bambini con deficit visivo e pluridisabilità ed essere in possesso di titolo di studio o attestazione professionalizzante per l’esercizio della professione.

Ove possibile, sarà preferibile impiegare figure professionali presenti negli Albi dell’Istituto.

Le sedi proponenti, per la realizzazione dei servizi previsti dal presente Bando, potranno individuare strutture specializzate operanti sul territorio.

4.1. – Figure professionali impiegabili:

· Psicologo

· Istruttore di orientamento e mobilità & autonomia domestica

· Fisioterapista

· Operatore di stimolazioni basali

· Ortottista

· Logopedista (con specializzazione del linguaggio e/o in disfagia)

· Terapista della neuro psicomotricità dell’età evolutiva

· Psicomotricista

· Idroterapista

· Tiflologo/Educatore Tiflologico/Tifloinformatico

· Musicoterapeuta

· Osteopata

· Operatore di pet-therapy

Art.5 – Soggetti ammessi a partecipare

Possono rispondere al presente Bando le sedi regionali dell’I.Ri.Fo.R. in ragione di un numero di 6 utenti moltiplicato per il numero di sezioni territoriali della Regione, fino a un massimo di 48 utenti.

Art.6 – Costi ammissibili

Il costo di ogni singola ora di prestazione dovrà essere ricompreso tra un minimo di 35 e un massimo di 45 Euro.

Il contributo dell’I.Ri.Fo.R. sarà pari a € 30,00 per ogni ora di prestazione erogata, oltre a un ulteriore contributo del 15% per spese generali calcolato sul valore del finanziamento dell’Istituto.

È previsto inoltre un contributo aggiuntivo sul finanziamento I.Ri.Fo.R., pari al 10%, per l’acquisto di materiali specifici necessari allo svolgimento delle attività, da scegliere nell’elenco allegato al presente Bando.

La somma eccedente dovrà essere coperta con apposito cofinanziamento da parte della struttura richiedente.

Art.7 – Vigenza del Bando

Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 14 settembre 2020.

Nel periodo di vigenza del Bando, le strutture interessate potranno inviare le richieste di finanziamento delle iniziative.

L’I.Ri.Fo.R. Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.

Le istanze saranno sottoposte alla valutazione di ammissibilità da parte del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’I.Ri.Fo.R., in relazione all’osservanza dei criteri indicati nel presente Bando.

Alle strutture ammesse sarà inviata comunicazione nelle forme consuete e, contestualmente, sarà erogato il 50% del finanziamento.

Il saldo sarà erogato a conclusione delle attività riabilitative, secondo le modalità indicate nel successivo articolo 9.2.

Art.8 – Risorse finanziarie disponibili

Nel caso in cui il valore finanziario totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore al budget complessivo stanziato, il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. potrà adottare un criterio generale di decurtazione di ogni progetto in modo proporzionale.

Art.9 – DOCUMENTAZIONE DA INVIARE

9.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento

1) formulario I.Ri.Fo.R. allegato, contenente l’indicazione degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento. L’utilizzo di altri formulari non è ammesso, a pena di nullità della richiesta;

2) progetto dettagliato contenente la descrizione del sistema di monitoraggio delle attività, utilizzando unicamente la nuova scheda progetto allegata e budget di previsione dei costi;

3) attestazione del cofinanziamento per la parte eccedente il finanziamento I.Ri.Fo.R.;

4) preventivo del materiale da acquistare;

5) certificazioni di disabilità visive e/o pluriminorazioni degli utenti.

La documentazione dovrà essere inviata alla Sede nazionale avvalendosi di posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo:

archivio@pec.irifor.eu

La mancata osservanza di tale requisito d’accesso per la presentazione dei progetti ne determina il non accoglimento.

9.2. – Documentazione per la richiesta del saldo

A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:

a) Relazione conclusiva dettagliata del coordinatore dell’iniziativa riabilitativa

b) Nota dei dati sintetici

c) Questionari di valutazione (a cura dei formatori/operatori)

d) questionari di gradimento (tenuto conto dell’età dei destinatari i predetti saranno a cura dei genitori).

Allegato 1.doc

Allegato 2.doc

Allegato 3.doc

Bando Irifor 2020: “Gioco la mia parte”

Bando per attività integrative rivolte a bambini e adolescenti disabili visivi in età scolare

Presentazione

E’ indetto un Bando che, partendo dal lavoro di rete in essere tra l’I.Ri.Fo.R. e i Centri di Consulenza Tiflologica e Tiflodidattica (CCT), intende stimolare attività integrative rivolte a bambini e adolescenti in età scolare, disabili visivi, anche con minorazioni aggiuntive.

Art.1 – Obiettivo generale

Il progetto si propone di colmare il deficit di esperienze e socializzazione che, prima il lockdown e poi il distanziamento sociale causati dal diffondersi del Covid 19, hanno provocato nei bambini e negli adolescenti ciechi, ipovedenti e con minorazioni aggiuntive che fanno del contatto e dell’esperienza i pilastri della loro crescita.

Art. 2 – Destinatari

bambini e adolescenti ciechi, ipovedenti o con minorazioni aggiuntive, in età scolare.

Art.3 – Struttura delle attività e modalità organizzative

Le attività mireranno al raggiungimento dell’obiettivo di cui all’art. 1 nel rispetto dei seguenti parametri organizzativi:

a) numero utenti per ogni attività: minimo 2 massimo 4 (gli utenti possono variare da attività ad attività, ma ogni utente potrà partecipare soltanto a una delle attività del progetto);

b) filoni di attività:

attività all’aperto; riscoperta delle città;

attività sportive;

laboratori;

attività di autonomia;

c) periodo di svolgimento

dal 20 luglio al 20 settembre 2020

d) durata

da un minimo di 10 ore fino a un massimo di 20 ore per tipologia di attività scelta per progetto.

Il rapporto tra educatore/destinatario delle attività dovrà essere valutato ed eventualmente adattato sia in base alla tipologia delle attività scelte sia alle specificità del partecipante rilevate dai responsabili dei CCT.

Art.4 – Tipologia di attività e durata

Le attività previste dal Bando sono le seguenti:

a) attività all’aperto, riguarderanno tutte le esperienze che possono essere realizzate a contatto con la natura come ad esempio: trekking, visite a fattorie didattiche, parchi avventura, giardini zoologici, orti botanici, attività in spiaggia ecc.;

b) attività di riscoperta della città, potranno riguardare tutte quelle esperienze mirate a scoprire il territorio cittadino come ad esempio: passeggiate nei centri cittadini; visite a siti di interesse storico o artistico; visite ai musei ecc.;

c) attività sportive, potranno riguardare le varie discipline sportive come ad esempio: il tandem, la canoa, la vela, l’attività subacquea, la moto terapia ecc.:

d) laboratori, potranno svolgersi al chiuso e dovranno riguardare tassativamente i seguenti ambiti: 1) giochi, 2) manualità, 3) scrittura creativa, 4) fotografia con audio descrizione;

e) attività di autonomia personale, saranno quelle mirate ad acquisire le abilità e le competenze fondamentali per la cura, conseguire la consapevolezza del senso estetico e il benessere della persona.

4.1. – durata delle attività

TipologiaDurata minimaDurata massima
Attività all’aperto10 ore20 ore
Attività di riscoperta della città10 ore18 ore
Attività sportive10 ore20 ore
Laboratori10 ore15 ore
Attività di autonomia personale10 ore12 ore

Art.5 – Soggetti ammessi a partecipare

Possono rispondere al presente Bando tutte le strutture regionali dell’I.Ri.Fo.R. in ragione di un progetto per ogni provincia.

Art.6 – Realizzazione degli interventi

Le strutture partecipanti dovranno progettare e realizzare le attività avvalendosi dei Centri di Consulenza Tiflologica e tiflodidattica di riferimento indicati nelle tab.1 e 2.

I CCT saranno responsabili del coordinamento di tutte le attività progettuali.

Tab.1

Sedi CCTAmbiti di competenza
Abruzzo  Tutte le 4 sedi territoriali dell’Abruzzo
Calabria  Tutte le 5 sedi territoriali della Calabria
Campania  –  CCT Caserta
– CCT Napoli
Sedi di Avellino, Benevento, Caserta  
Sedi di Napoli e Salerno
Friuli Venezia GiuliaTutte le 4 sedi territoriali del Friuli più la sede di Belluno
LazioTutte le 6 sedi territoriali del Lazio più la sede di Grosseto
MarcheTutte le 4 sedi territoriali delle Marche
MoliseTutte le sedi territoriali del Molise
SardegnaTutte le 4 sedi territoriali della Sardegna
    Sicilia      –       CCT AgrigentoSedi territoriali di Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Trapani
–       CCT CataniaSedi territoriali di Catania, Enna, Messina, Siracusa
–       CCT PalermoSede territoriale di Palermo
ToscanaSedi territoriali della Toscana (esclusa Grosseto)
UmbriaTutte le sedi territoriali dell’Umbria
VenetoSedi territoriali del Veneto (esclusa Belluno)

Tab.2

Sedi regionali I.Ri.Fo.R.Poli di riferimento
BasilicataCCT di Bari e Foggia
Emilia RomagnaIstituto dei Ciechi Cavazza – Bologna
LiguriaIstituto dei ciechi Davide Chiossone – Genova
Lombardia, Piemonte e Valle d’AostaIstituto dei Ciechi di Milano

Art.7 – Figure professionali

Le attività saranno realizzate, avvalendosi prioritariamente degli iscritti negli Albi I.Ri.Fo.R. degli Assistenti all’autonomia e comunicazione ed Esperti in scienze tiflologiche o a figure similari di provata esperienza nel settore della disabilità visiva e della pluridisabilità.

Art.8 – Costi ammissibili e risorse finanziarie

Il contributo dell’I.Ri.Fo.R. per ognuno dei progetti presentati sarà pari a € 1.500,00.

La famiglia di appartenenza di ogni partecipante contribuirà al progetto con una quota fissa pari a € 5,00 l’ora per il numero di ore previste per l’attività prescelta.

Nel caso in cui il valore finanziario totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore al budget complessivo destinato al Bando, il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. potrà adottare criteri generali di decurtazione di ogni progetto in modo proporzionale.

Art.9 – Vigenza del Bando

Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’I.RI.FO.R. e resta valido fino al 31 luglio 2020.

Entro tale data, le strutture interessate sono invitate a inviare le richieste di finanziamento delle iniziative.

L’I.Ri.Fo.R. Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.

Alle strutture i cui progetti verranno accolti, sarà inviata comunicazione nelle forme consuete e, contestualmente, sarà erogato il 60% del finanziamento.

Il saldo sarà erogato a conclusione delle attività riabilitative, secondo le modalità indicate nel successivo articolo 10.2.

Considerati i tempi molto ristretti, per favorire l’inizio immediato alle attività, i Consigli regionali I.RI.FOR. sono invitati a presentare subito i progetti che saranno esaminati, validati e autorizzati con la massima celerità, anche prima del 31 luglio.

Art.10 – DOCUMENTAZIONE DA INVIARE

10.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento

Sotto l’aspetto documentale, per la richiesta del finanziamento dovranno essere inviati:

1) formulario I.Ri.Fo.R. allegato, contenente l’indicazione degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento. L’utilizzo di altri formulari non è ammesso, a pena di nullità della richiesta;

2) progetto dettagliato contenente la descrizione del sistema di monitoraggio delle attività, utilizzando la nuova scheda progetto allegata e budget di previsione dei costi;

Tale documentazione dovrà essere inviata alla Sede nazionale unicamente tramite posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo:

archivio@pec.irifor.eu

La mancata osservanza di tale requisito per la presentazione dei progetti ne determina il non accoglimento.

10.2. – Documentazione per la richiesta del saldo

A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione alla Sede Nazionale dei seguenti documenti:

a) Relazione conclusiva redatta dal responsabile del CCT di competenza, completa dei dati di monitoraggio

b) Nota dei dati sintetici

c) Questionari di valutazione, a cura dei formatori/operatori

d) Questionari di gradimento. Tenuto conto dell’età dei destinatari i predetti questionari saranno a cura dei genitori.

Allegato 1.doc

Allegato 2.doc

Soggiorno terza età “Sole di settembre” 12 settembre – 26 settembre 2020

Siamo finalmente in grado di confermare anche lo svolgimento del secondo soggiorno estivo presso la casa vacanze di Tirrenia il Centro “Le Torri, Giuseppe Fucà – Olympic Beach Hotel”, dal 12 al 26 settembre 2020.

      Probabilmente, sia pure con rammarico, non saremo in condizione di garantire tutte le attività di socializzazione che erano state previste, considerato il persistere delle conseguenze della diffusione del Coronavirus, ma abbiamo concordato comunque la possibilità di svolgere un periodo di vacanza che speriamo possa incontrare la soddisfazione e il piacere di tutti.

      L’offerta del soggiorno, a persona, valida sia per gli ospiti con disabilità visiva sia per gli accompagnatori, si articola nei seguenti importi:

• camera singola (Torre piccola) euro 842,00 scontato euro 800,00

• camera doppia (Torre piccola) euro 758,00 scontato euro 700,00

• camera doppia (Torre grande) euro 940,00 scontato euro 900,00

• camera tripla (Torre grande) euro 828,00 scontato euro 800,00

      l’offerta include:

• Servizio di Pensione Completa con acqua e vino ai pasti

• Cocktail di benvenuto

• Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini

• sala riunioni a completa disposizione per iniziative e serate ludiche

• animazione e intrattenimento

• una serata con piano bar con cantante

• servizio spiaggia (ombrellone e sdraio)

  Alla quota va aggiunta la tassa di soggiorno di Euro 7,50, dovuta al comune di Pisa.

  Servizi a richiesta a pagamento:

  a. Escursioni.

  b. Parrucchiera.

  c. Estetista.

  d. Infermiera.

      Corso gratuito di Alfabetizzazione informatica per computer e per smartphone.

I corsi di Alfabetizzazione informatica saranno tenuti, con la consueta competenza, dal nostro Nunziante Esposito, con la collaborazione di Maria Stabile, e dovranno essere richiesti all’atto della prenotazione del soggiorno.

      Attività ludico ricreative;

Con la collaborazione dello staff dell’hotel saranno organizzati giochi di squadra e serate.

      Per informazioni, chiarimenti circa i transfert da e per le stazioni ferroviarie di Pisa e Livorno rivolgersi a:

  Olympic Beach Le Torri

  tel. 050 32.270

  fax. 050 37 485

  email: info@centroletorri.it

      Vista l’importanza dell’iniziativa si prega di darne la massima diffusione. Suggeriamo infine a ciascuno, di verificare la possibilità di fruire del bonus “vacanze” previsto dal DL 33/2020 ed eventuali, successive modificazioni e integrazioni.

Attività e laboratori estivi rivolti a bambini e ragazzi con disabilità visiva

La Fondazione Istituto Strachan Rodinò ONLUS in collaborazione con la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli della Biblioteca Italiana per I Ciechi Regina Margherita e della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi, al fine di favorire la crescita, l’autonomia e l’integrazione dei bambini ciechi ed ipovedenti, ha deciso di finanziare delle attività estive laboratoriali rivolte a 10 bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni, residenti in tutta l’Area Metropolitana di Napoli. Il periodo di pandemia e lockdown che ci siamo lasciati alle spalle è stato complesso e difficile, e per chi viveva già la normalità della vita quotidiana come una continua sfida ai propri limiti è stato un ulteriore aggravio che ha richiesto la messa in campo di tutte le proprie energie, mentali e fisiche, per affrontarla. Per i bambini e ragazzi con disabilità visiva, l’improvviso passaggio da una rassicurante quotidianità di vita scolastica ad una didattica a distanza mai sperimentata e spesso complicata da mille difficoltà tecniche, esperienziali e familiari, ha probabilmente allargato il gap tra i compagni di scuola e il bambino/ragazzo che studiava a casa. Da qui l’esigenza di proporre delle attività che permettessero di mettere in gioco tutto quanto possibile per compensare, almeno in parte, il vuoto di relazioni sociali e amicali, che questo periodo complesso ha creato. Sulla base della bella e felice esperienza dello scorso anno, si è pensato di riproporre il laboratorio di fotografia come filo conduttore di tutto il progetto estivo, da svolgersi presso differenti locations che offriranno la possibilità di fare esperienze educative e formative, in un contesto ludico e di socializzazione finalizzato alla promozione dello sviluppo personale. Il gruppo sarà affiancato da personale con un profilo di alta competenza per l’educazione tiflologica in ambito evolutivo e da Marzia Bertelli, fotografa con esperienza nella disabilità visiva. Il laboratorio fotografico si realizzerà in contemporanea con le attività proposte al gruppo attraverso un rapporto 1:1 tra la fotografa e la/il partecipante. L’attività svolta diventerà quindi lo scenario e il soggetto da fotografare. Le esperienze che i ragazzi potranno vivere a partire dal prossimo 6 luglio, vanno dalla canoa Kayak, grazie alla collaborazione del Circolo Ilva e degli istruttori federali, alle escursioni presso importanti siti culturali della   regione Campania tra i quali il museo ferroviario di pietrarsa, ai laboratori di attività motoria che si svolgeranno presso  i giardini di Villa Fernandes a Portici, importante edificio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla cittadinanza; ai laboratori musicali, alle esperienze a cavallo. “Grazie a questi laboratori – afferma il Presidente della Fondazione  Istituto Strachan Rodinò e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli Mario Mirabile – questi bambini  faranno delle esperienze davvero irripetibili ed è doveroso ringraziare sia tutti coloro che si sono adoperati per la costruzione del progetto, sia gli educatori che seguiranno i ragazzi con abnegazione e disponibilità, ma soprattutto i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Strachan Rodinò  per l’entusiasmo con cui hanno accolto questa proposta progettuale”. “È doveroso riconoscere – aggiunge Mirabile – come con altrettanto entusiasmo il Circolo ILVA ha messo a disposizione competenze  e professionalità per una causa così nobile”. Dunque domenica 5 luglio si parte con un incontro per far conoscere bambini, famiglie ed educatori, e poi da lunedì 6 luglio: tutti in canoa!

Per Contatti: Mario Mirabile 3393456120 – mariomirabile@alice.it – fondazionerodino@libero.it 

Museo Omero – Sensi d’Estate: XIX edizione

Tutti i mercoledì dal 15 luglio al 19 agosto 2020 alle ore 21,30
Corte della Mole Vanvitelliana, Ancona
Ingresso libero

Anche quest’anno torna Sensi d’Estate, la rassegna culturale estiva organizzata dal Museo Tattile Statale Omero giunta alla XIX edizione; l’appuntamento è ogni mercoledì dal 15 luglio al 19 agosto alle ore 21,30 presso la corte della Mole Vanvitelliana.

Novità LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA al numero 335 56 96 985 (cell. e whatsapp) con assegnazione del posto a sedere. Si può prenotare dal giovedì alla domenica con il seguente dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e il lunedì dalle 10 alle 13 per il solo spettacolo del mercoledì successivo.

CONCERTI E SPETTACOLI

Mercoledì 15 luglio ore 21,30 MISTERI PER CASO
SYUSY BLADY & ÁNEMA

Dio è un uomo con la barba? Atlantide è esistita davvero? Cristoforo Colombo ha veramente scoperto l’America? I Sumeri hanno avuto a che fare con gli alieni? Viaggeremo tra miti, curiosità archeologiche e simboli segreti, in compagnia di Syusy, una turista non-per-caso che da vent’anni va a caccia di misteri che, se svelati, potrebbero cambiare la storia come crediamo di conoscerla. Gli Ànema accompagneranno con un programma di musiche dal mondo questo viaggio nel tempo e nello spazio.

Mercoledì 22 luglio ore 21,30 VIAGGIO INTORNO AL MONDO
Il Voyage Trio – Christian Riganelli fisarmonica, Luca Mengoni violino, David Padella contrabbasso – presenta un percorso musicale che attraversa paesi e tradizioni culturali differenti, da composizioni originali alla musica popolare brasiliana, passando per alcune delle più celebri melodie da film fino ad arrivare alle taglienti e passionali sonorità del nuevo tango.

Mercoledì 29 luglio ore 21,30 MOI PUOI TOI
La musica, la voce, la vita di una donna. Edith Piaf attraverso le lettere d’amore a Marcel Cerdan.
Maria Grazia Barboni voce e chitarra
Milena Costantini voce narrante

Mercoledì 5 agosto ore 21,30 RAPTUS Mappa per l’invisibile
Luca Talevi voce recitante. Federico Paolinelli pianoforte. Musiche originali di F. Paolinelli.
Lo spettacolo  è una lettura teatrale che affronta l’insolito tema della follia. Non è una storia, bensì stralci di racconti di vite, di incontri, di destini. Attraverso un mix di emozioni e sensazioni scandite da dialoghi e scenari immaginari, i tre protagonisti sono in realtà un unico uomo, che deve confrontarsi con la perdita di tante parti di sé che avrebbero potuto farne un essere realizzato.

Mercoledì 12 agosto ore 21,30 GALA BELCANTO
Le più belle arie d’opera italiane di Verdi e Puccini”, come “D’amor sull’ali rosee” da Il Trovatore o “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly. Accompagnato dalla Form Opera Ensemble, il soprano Marta Torbidoni ci incanterà con la sua voce sublime. Le elaborazioni musicali sono curate da Michele Scipioni. Concerto a cura del Museo Omero, della FORM, Fondazione Orchesta Regionale delle Marche in collaborazione con L’associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” Ancona.

Mercoledì 19 agosto ore 21,30 TRIBUTO A FEDERICO FELLINI
Nel centenario della nascita 1920 – 2020 di Fellini, il NINO ROTA ENSEMBLE allieterà la serata ricordando il regista attraverso alcune delle colonne sonore più conosciute dei suoi film, da Amarcord a La Dolce Vita. Il Nino Rote Ensemble è un gruppo tutto al femminile composto da musiciste unite da una grande passione per la musica e per il cinema che si presentano in quartetto con voce, flauto,violino, pianoforte e sax.

GLI APERITIVI DI MICA MOLE
Dalle ore 20 è possibile degustare ottimi apericena a tema con la serata al MicaMole!, nuovo bar della Corte, gestito dalla Cooperativa Sociale “Lavoriamo Insieme” di Loreto. Prenotazioni al numero 327 91 48 137.

MOSTRA “TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI”
La mostra permette di esplorare tattilmente i modellini di sette monumenti con i relativi contesti territoriali del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere 568-774 d.C.”.

INFO
Gli spettacoli sono gratuiti e si svolgono all’aperto, nella corte della Mole Vanvitelliana.
LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA al numero 335 56 96 985 (cell. e whatsapp) con assegnazione del posto a sedere. Si può prenotare dal giovedì alla domenica con il seguente dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e il lunedì dalle 10 alle 13 per il solo spettacolo del mercoledì successivo.
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’Auditorium della Mole “O. Tamburi” con una capienza inferiore.

Come gli anni scorsi il nostro pubblico potrà sostenere l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero Onlus”.
La rassegna Sensi d’estate 2020 è realizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ONLUS e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale.
Ingresso libero al Museo e alla Mostra

Orario luglio e agosto:
– dal martedì al sabato 17-20
– domenica e festivi 10-13 e 17-20
– visitabile tutti i mercoledì di “Sensi d’Estate” dalle ore 21 alle 24.
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28
60121 Ancona
#museoomero #sensidestate2020

Per ulteriori informazioni consultare la pagina http://www.museoomero.it/main?p=news_id_6121

Corsi Base online di Tiflodidattica, di Giuseppe Lapietra

Autore: Giuseppe Lapietra

Giuseppe Lapietra (Direttore responsabile – Corsi base online di tiflodidattica)

Concluso l’anno sperimentale

Lo scorso 14 maggio si sono conclusi gli esami finali riservati agli insegnanti e agli educatori che ci hanno dato fiducia e frequentato i corsi base online di tiflodidattica.

L’Irifor nazionale ha sperimentalmente proposto al mondo scolastico italiano tale formulazione online in tempi non sospetti, con il duplice obiettivo di fornire una proposta formativa omogenea per tutto il territorio nazionale e garantire un’alta qualità dell’offerta attraverso uno staff di indiscussa professionalità nel campo della tiflodidattica.

Per l’attività rivolta ad adulti non vi sono particolari controindicazioni nell’utilizzare l’online. 164 sono stati gli iscritti frequentanti e 119 si sono cimentati nelle prove conclusive necessarie per ottenere l’attestato che, oltre la frequenza, ne comprovi un esito formativo positivo. 87 esaminati hanno superato le prove. Per coloro che hanno denotato lacune, il Collegio Formatori proporrà al CDA Irifor una prova d’esame ulteriore da tenersi entro il corrente anno.

I corsi sono stati suddivisi in quattro moduli tematici: a) Inclusione scolastica; b) prerequisiti e didattica del Braille; c) sussidi didattici; d) tifloinformatica e didattica.

Ogni modulo prevedeva 35 ore di lezioni e i corsisti potevano scegliere quali frequentare. Tanti iscritti hanno scelto di seguirli tutti.

Il consenso ottenuto e le gratificazioni testimoniateci hanno costituito il vero propellente che ci ha ulteriormente motivato e ha reso più lieve la pesantezza dell’impegno. Si pensi che l’attività didattica ha avuto inizio il primo ottobre 2019, ma i quattro mesi precedenti sono stati intensissimi per la definizione, la strutturazione, la formalizzazione della proposta formativa che, tra l’altro, richiedeva una sorta di tirocinio operativo per l’utilizzo della piattaforma SOFIA. Insomma, si è trattato per me di una vacanza di lavoro che ha occupato l’intero periodo estivo.

A tal proposito è opportuno che io chiarisca circostanze e motivazioni che mi hanno imposto una accelerazione risolutiva, onde consentire finalmente la messa a punto, lo svolgimento e la conclusione dei corsi base descritti.

Da quasi due anni si discuteva e si progettava con ritmi vertiginosi; il Presidente Barbuto e l’allora vicepresidente Vita ne sanno qualcosa, dato che sempre seguivano ed incitavano ad essere più pragmatici ed operativi.

Niente da fare, Sisifo sembrava sistematicamente avere la meglio – vi risparmio gli innumerevoli trascorsi della vicenda. Solo un curioso particolare mi preme richiamare: il 31 maggio 2019, in sede MIUR a Roma si svolse la riunione del Comitato paritetico MIUR/UICI. Ero presente all’incontro, presenti anche Marco Condidorio e Giampiero Notari. Linda Legname non poté partecipare, immersa in una urgentissima attività per risolvere un grosso problema relativo ad una importantissima progettualità.

All’ordine del giorno anche il canonico argomento della formazione e aggiornamento dei docenti.

Il dott. D’Amico, dirigente ministeriale competente invitato al nostro incontro, ci pose perentoriamente un quesito senza mezzi termini. Insomma, chiese se avevamo formalizzato e attuato una proposta di aggiornamento dei docenti e quanti docenti l’avevano scelta.

Conoscevo nei minimi dettagli le nostre incertezze nel definire in modo conclusivo una proposta operativa. Marco Condidorio inopinatamente rispose positivamente al quesito e il dott. D’Amico, perplesso, dichiarò che, tornato nel suo ufficio avrebbe verificato il tutto. L’accaduto mi scosse profondamente e mi assunsi la responsabilità di rassicurare il dirigente ministeriale, impegnando la credibilità dell’UICI a garantire per l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 la strutturazione di una coerente ed agile proposta formativa in tiflodidattica.

Ex malo bonum. Da quel momento c’è stata la svolta, grazie ad una millanteria? Forse, questo è troppo; allora, con S. Girolamo, parliamo di una pia falsificazione.

Ma via, si trattava di mettersi all’opera insieme e non fuggire dagli impegni con infantili capricci di lesa maestà. Giusto chiedere rispetto, ma si è credibile rispettando i propri colleghi di commissione che non sono orpelli puramente ornamentali.

In una simile situazione figurarsi se il grande problema cosmico era costituito dal decidere sul nome del direttore responsabile dei corsi! Bisognava solo darsi da fare e subito.

Ma accantoniamo le nostre piccolezze e procediamo.

Un plauso particolarmente motivato devo esternare nei confronti dei nostri 13 formatori, scelti come sicura garanzia di immagine, di alta credibilità ed efficacia formativa. Il Collegio Formatori da me istituito e coordinato, ha curato tutte le fasi dell’attività corsuale e assunto decisioni attraverso un libero e scrupoloso confronto. (I colleghi mi scusino per l’omissione dei titoli, mio incluso). Giancarlo Abba, Enzo Bizzi, Marco Fossati, Lorenza Vettor, Federico Bartolomei, Paola Bonanomi, Chiara Calisi, Antonio Quatraro, Francesca Piccardi, Loretta Secchi, Giovanni Cellucci, Vito Lapietra, Luca Ciani, loro sono stati i brillanti protagonisti inizialmente timorosi, via via entusiasti e trascinanti in questa importante impresa collettiva di un vero corpo docente di cui andar fieri. Le singole individualità sono emerse attraverso le specifiche competenze, ma l’assieme armonioso è stata la vera arma vincente.

Una nota di encomio devo riservare al nostro giovane direttore scientifico Carmelo Gurrieri, sempre collaborativo e attento, da me sempre invitato alle riunioni del Collegio Formatori.

Sorrido quando gli ricordo che un anno fa entrambi volevamo sottrarci al ruolo di direttore dei corsi e ci mancava che usassimo la monetina, visto che non avremmo potuto inserire alcun dato sulla piattaforma ministeriale, senza immettere cognome e nome del direttore responsabile.

Ecco svelato il complotto.

La sentita e partecipe attività di supporto dei nostri funzionari degli uffici centrali ha consentito una efficienza operativa invidiabile.

Ora occorre dare stabilità strutturale al nostro progetto, capire come offrirlo al Ministero dell’Istruzione quale opportunità quasi cogente per tutti gli insegnanti che operano con alunni ciechi e ipovedenti.

Questa è la sfida che ci dovrà vedere presto impegnati.

La Federazione va in Giappone, di Rodolfo Masto

Carissimi tutti, 

in ossequio alla tradizione, prima della chiusura estiva sarà mia premura informarvi circa le attività della Federazione, che nonostante l’emergenza sanitaria non si sono mai fermate.

Alcuni progetti hanno subito inevitabili rallentamenti, ma confidiamo di recuperarli già a partire dal mese di settembre.

Tra questi, il Progetto Enel Cuore e forse qualche tappa del Tour dell’Unione.

Salvo ulteriori impedimenti non dipendenti dalla nostra volontà la nostra Mostra “A spasso con le dita”  sarà allestita a Foggia, Lecce e Orvieto.

Così come riferito nel corso del CdA del 27 maggio, confermo che il Centro di Produzione ha risposto positivamente a tutte le richieste di materiale Tiflodidattico e che i nostri Centri di Consulenza hanno fornito agli studenti e alle loro famiglie la migliore assistenza possibile.

Vale la pena sottolineare con soddisfazione l’impegno dei nostri Responsabili che coordinati da Linda Legname hanno sviluppato modalità di consulenza a distanza molto positivi, così come evidenziato anche dal Ministro Lucia Azzolina nel corso di una interessante diretta Facebook.

Nel salutarvi, vi segnalo il manifesto allegato che presenterà i libri illustrati della Federazione in occasione di una serie di mostre che saranno realizzate in Giappone, il nostro Pietro Vecchiarelli seppur invitato a totale carico dell’organizzazione ha liberamente rinunciato.

Mi raccomando caricate le pile, perché oltre a garantire il pieno appoggio a tutte le iniziative che l’Unione potrà intraprendere da oggi al Congresso, la Federazione ha bisogno dei vostri “saperi” e del vostro cuore per preparare degnamente il suo Centenario.

Un caro saluto a tutti

Rodolfo Masto

“Sono state definite le date dell’esposizione Tactile Picture books from Italy che visiterà a partire dal mese di Agosto, 4 diverse prefetture del Giappone. 

Questo il programma:

Itabashi Art Museum (Tokyo) – 22 Agosto – 27 Settembre 2020

Yokkaichi Municipal Museum (Mie) – 3 Ottobre – 1 Novembre 2020

Ishikawa Nanao Art Museum (Ishikawa) – 6 Novembre – 13 Dicembre 2020

Art Museum and Library, Ota (Gunma) – 19 Dicembre – 24 Gennaio 2021 

Nelle 4 sedi verrà esposta una collezione di 18 libri tattili illustrati italiani scelti tra i più rappresentativi. 

Di questi 17 saranno libri della Federazione, già editi o fatti riprodurre in copie limitate per l’occasione. 

I libri verranno presentati in originale con traduzione giapponese in nero e braille. 

La prima parte della fornitura (8 libri in doppia copia) è stata già spedita, la seconda parte partirà entro il 15/7.

Sta curando la manifestazione la Dott.ssa Ayami Moriizumi, ricercatrice e collaboratrice dell’Istituto di Cultura giapponese in collaborazione diretta con la dott.ssa Kiyoko Matsuoka, Direttrice del Museo Itabashi.

In allegato il manifesto di presentazione che verrà tradotto in giapponese e esposto a presentazione della mostra”.

Pietro Vecchiarelli

Manifesto dell'evento

Manifesto dell’evento

Riaffermato il valore costituzionale del Terzo Settore

Fiaschi: “La sentenza 131 della Corte Costituzionale segna una importante svolta”

In un approfondimento sul rapporto tra cooperative di comunità e pubblica amministrazione della Regione Umbria, la Corte Costituzionale – con Sentenza del 20/05/2020 e pubblicata oggi, 26 giugno 2020 – fornisce un importante approfondimento e chiarimento sull’articolo 55 del Codice del Terzo Settore in materia di co-programmazione e co-progettazione tra la Pubblica Amministrazione e gli Enti di Terzo settore. 

La Corte Costituzionale ha infatti esaminato diversi aspetti relativi a una delle norme più innovative e qualificanti del Codice, l’art.55, fondando sulla Costituzione e anche sul quadro normativo europeo la piena liceità di quanto previsto dalla norma. 

Con questa sentenza la Corte Costituzionale dà finalmente ragione alle tesi sostenute dal Forum e cioè che attraverso gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione viene definita una prassi collaborativa tra istituzioni pubbliche ed enti di Terzo settore, nel riconoscimento di una comune finalità volta al perseguimento dell’interesse generale della comunità e in piena attuazione al principio costituzionale di sussidiarietà. La Corte non solo smonta la linea sostenuta, in alcuni casi, dalla giustizia amministrativa ma, attraverso una accurata disamina di tutta la normativa riguardante il Terzo settore e le precedenti sentenze della stessa Suprema Corte, ne consolida definitivamente il valore costituzionale. Si tratta di una svolta importantissima”  così commenta Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.

Qui il testo della Sentenza della Corte Costituzionale

SENTENZA  N. 131 DELLA CORTE COSTITUZIONALE: IL COMMENTO DI LUCA GORI

La sentenza n. 131/2020 è stata originata dal ricorso governativo sulla legge regionale Umbria n. 2 del 2019 (Disciplina delle cooperative di comunità). Tale legge, nel riconoscere  e disciplinare le cooperative di comunità (che non sono, necessariamente, ETS ma possono acquisire tale qualifica, ricorrendo i presupposti previsti dal legislatore statale), ha previsto, tra l’altro, che la Regione, «riconoscendo il rilevante valore sociale e la finalità pubblica della cooperazione in generale e delle cooperative di comunità in particolare» disciplini «le modalità di attuazione della co-programmazione, della co-progettazione e dell’accreditamento previste dall’articolo 55 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106) (…)».

Il Governo ha impugnato la legge umbra sostenendo che una siffatta formulazione violasse il Codice del Terzo settore e, quindi, violasse il riparto di competenza fra Stato e Regioni. In particolare, poiché l’art. 55 CTS prevede che i soli enti del Terzo settore possano essere coinvolti attivamente tramite co-programmazione, co-progettazione ed accreditamento (ai sensi dell’art. 55 CTS), l’ammissione delle cooperative di comunità  – senza precisare che queste debbano essere anche ETS – avrebbe potuto determinare una violazione del riparto costituzionale di competenze. Al contrario, La legge regionale avrebbe dovuto delimitare alle sole cooperative di comunità – ETS la possibilità di accedervi.

La Corte ha risolto la questione in via interpretativa, affermando che gli istituti dell’art. 55 del Codice del Terzo settore, richiamati dalla legge regionale, non possano trovare applicazione qualora le cooperative di comunità non siano anche in possesso della qualifica di ETS.

Ma la vera “svolta” è nella motivazione. La Corte costituzionale – che nella sentenza n. 185/2018 era stata piuttosto stringata a proposito del profilo costituzionale del Terzo settore –  precisa che l’art. 55 CTS costituisce una possibile del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale (art. 118, u.c. Cost.): la disposizione, infatti, «realizza per la prima volta in termini generali una vera e propria procedimentalizzazione dell’azione sussidiaria – strutturando e ampliando una prospettiva che era già stata prefigurata, ma limitatamente a interventi innovativi e sperimentali in ambito sociale (…)». Pare importante, a questo proposito, segnalare come l’art. 55 CTS costituisca, nell’interpretazione del giudice costituzionale, un ampliamento degli strumenti già previsti dalla legge 328 del 2000,  che sono riassorbiti dentro il paradigma del Codice del Terzo settore,  rifuggendo da una lettura limitativa  per la quale esso avrebbe dovuto essere letto con lo sguardo rivolto al “passato” (l’art. 55 come norme riepilogativa di quanto già previsto da altre fonti secondarie, posizione difficilmente accettabile).

La Corte risponde anche alla domanda – cruciale – sul perché gli ETS sono meritevoli di essere “coinvolti attivamente” attraverso queste forme. Si legge, infatti, che «gli ETS sono identificati dal CTS come un insieme limitato di soggetti giuridici dotati di caratteri specifici (art. 4), rivolti a «perseguire il bene comune» (art. 1), a svolgere «attività di interesse generale» (art. 5), senza perseguire finalità lucrative soggettive (art. 8), sottoposti a un sistema pubblicistico di registrazione (art. 11) e a rigorosi controlli (articoli da 90 a 97). Tali elementi sono quindi valorizzati come la chiave di volta di un nuovo rapporto collaborativo con i soggetti pubblici (…). Gli ETS, in quanto rappresentativi della “società solidale”, del resto, spesso costituiscono sul territorio una rete capillare di vicinanza e solidarietà, sensibile in tempo reale alle esigenze che provengono dal tessuto sociale, e sono quindi in grado di mettere a disposizione dell’ente pubblico sia preziosi dati informativi (altrimenti conseguibili in tempi più lunghi e con costi organizzativi a proprio carico), sia un’importante capacità organizzativa e di intervento: ciò che produce spesso effetti positivi, sia in termini di risparmio di risorse che di aumento della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate a favore della “società del bisogno”».

A partire da questa premessa, ne consegue che è ammissibile un modello diverso, rispetto a quello configurato dal mercato e dalle finalità di profitto che lo caratterizzano (la Corte non lo richiama espressamente, ma il riferimento è, principalmente, al Codice dei contratti pubblici). L’art. 55 CTS, infatti, fonda un modello di relazione fra ETS e P.A. che si fonda «sulla convergenza di obiettivi e sull’aggregazione di risorse pubbliche e private per la programmazione e la progettazione, in comune, di servizi e interventi diretti a elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, secondo una sfera relazionale che si colloca al di là del mero scambio utilitaristico».

La pronuncia affronta anche il delicato profilo della compatibilità con il diritto dell’Unione europea (circostanza assai significativa, poiché il Governo non aveva lamentato la violazione del diritto euro-unitario). A giudizio della Corte è lo «stesso diritto dell’Unione che mantiene, a ben vedere, in capo agli Stati membri la possibilità di apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, un modello organizzativo ispirato non al principio di concorrenza ma a quello di solidarietà (sempre che le organizzazioni non lucrative contribuiscano, in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente al perseguimento delle finalità sociali)».

L’Agenzia IURA ha il suo Presidente

L’Unione compie un altro passo decisivo per dare forma e sostanza all’agenzia IURA di tutela dei Diritti delle persone con disabilità.

Il 25 giugno, il Consiglio Generale ha eletto il primo Presidente dell’Agenzia IURA nella persona di Mario Girardi, componente della nostra Direzione Nazionale il quale ha riscosso il consenso unanime.

A Mario, oltre alle felicitazioni più sincere e agli auguri più cari, mettiamo nelle mani l’impegno a proseguire l’opera di costruzione dell’Agenzia, da un lato alla ricerca di nuove e significative adesioni di associazioni; dall’altro nel lavoro quotidiano di edificazione di una rete regionale e territoriale di protezione delle persone e di tutela dei loro Diritti con l’ausilio di Avvocati preparati e abili, al servizio della causa della disabilità.

Un risultato positivo che completa un laborioso periodo di preparazione e schiude nuovi orizzonti per la nostra Unione, attiva in prima fila nel percorso di unificazione del mondo della disabilità.

Il Consiglio Generale ha nominato inoltre il nostro Segretario Generale quale Segretario dell’agenzia.

AISTHESIS n. 12-2020: rivista vocale e online del Museo Omero

Il numero 12 della nostra Rivista affronta un unico grande tema di attualità

IL TATTO TRA CULTURA E CONTINGENZA
di Giancarlo Galeazzi
docente emerito di Filosofia all’Istituto teologico marchigiano della Pontifica Università Lateranense, noto anche per le sue numerose pubblicazioni e per il Festival “Le parole della filosofia” che richiama da circa 20 anni ad Ancona un vasto e fidelizzato pubblico.

Il numero 12 è disponbile anche in formato mp3 con la voce di LUCA VIOLINI e in formato PDF accessibile in italiano, inglese (traduzione Simon Jarvis) e presto in spagnolo: http://www.museoomero.it/main?pp=rivista_aisthesis

Rivista vocale online Aisthesis  del Museo Tattile Statale Omero
Sede della redazione e della direzione: Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina da Chio 28 – Ancona.
Editore: Associazione Per il Museo Tattile Statale Omero ONLUS.
Direttore: Aldo Grassini.
Direttrice Responsabile: Gabriella Papini.
Redazione: Monica Bernacchia, Andrea Sòcrati, Annalisa Trasatti, Massimiliano Trubbiani, Alessia Varricchio.
Voce: Luca Violini.