L’Europa premia IRIFOR per i servizi in favore di ciechi e ipovedenti

In occasione della decima Assembla Generale dell’EBU, l’Unione europea dei ciechi, è stato consegnato al presidente Ferdinando Ceccato il Vision for Equality Award 2015. Il premio è una sorta di Nobel che nel mondo della disabilità visiva viene assegnato ogni quattro anni alla realtà europea che maggiormente si è distinta nell’impegno in favore dei ciechi e degli ipovedenti e della rimozione delle barriere architettoniche, economiche, culturali e sociali che ostacolano le pari opportunità per i disabili visivi.
Una delegazione di IRIFOR è stata dunque presente in questo importante evento, proprio nella settimana in cui in Italia si celebra il 95esimo anniversario dalla fondazione, da parte del trentino Aurelio Nicolodi, dell’Unione Italiana dei Ciechi, oggi anche degli Ipovedenti.
L’organizzazione trentina è stata scelta tra un centinaio di candidature provenienti da tutti i Paesi europei e premiata durante la cena di gala dell’Assemblea. Il presidente dell’EBU, Wolfgang Angermann, ha consegnato nella mani di Ferdinando Ceccato un attestato e una scultura marmorea, realizzata dall’artista italiano non vedente Felice Tagliaferri, che rappresenta la vita.
Grandissimo l’orgoglio per la delegazione trentina, visto che per la prima volta viene premiata una realtà associativa italiana; la giuria europea ha apprezzato la Cooperativa IRIFOR in quanto iniziativa di e per persone ciechi e ipovedenti, in grado di offrire servizi che spaziano dal sostegno educativo alla riabilitazione visiva, dalla ricerca alla prevenzione fino alla sensibilizzazione della popolazione riguardo alla disabilità visiva. Ciò che ha sottolineato il presidente dell’EBU è il fatto che in soli sette anni dalla fondazione nel 2008 la Cooperativa IRIFOR già costituisce un eccellente esempio di buone prassi.
La candidatura dell’IRIFOR era stata presentata lo scorso anno dal Comune di Trento, con il sostegno della Federazione Trentina della Cooperazione e dell’Istituto scolastico comprensivo di Gardolo.
Al ritiro del premio, il presidente della Cooperativa trentina, con orgoglio e grande emozione, ha sottolineato come IRIFOR costituisca una realtà unica in Italia, che si rivolge a ciechi e ipovedenti di tutte le fasce d’età. “Grazie al sostegno della Provincia autonoma di Trento che ha creduto fin dall’inizio nel nostro progetto – ha dichiarato Ceccato – riusciamo ad offrire servizi più efficienti e a minor costo, secondo la logica della sussidiarietà. Grazie al lavoro di un’equipe multidisciplinare, attenta a fornire risposte sempre pronte ed efficaci all’utenza, calibriamo interventi ad hoc, guardando non solo alla disabilità visiva, ma alla persona nella sua totalità, con limiti e potenzialità. L’EBU ha riconosciuto anche il nostro impegno nell’attività di sensibilizzazione, con la quale facciamo conoscere la disabilità visiva alla popolazione, contribuendo alla costruzione di una società davvero inclusiva”.
“Il nostro impegno – ha concluso Ceccato – è nel solco dell’insegnamento di Aurelio Nicolodi, il cieco trentino che è stato il fondatore dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Come diceva il nostro conterraneo, non esiste il cieco, bensì la persona, e merita di avere pari opportunità rispetto a coloro che vedono”.

Centro di Documentazione Giuridica – Trasferimento facilitato per i lavoratori disabili, di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

Il lavoratore disabile che rivendica il diritto al trasferimento nella sede più vicina al proprio domicilio ha un onere della prova attenuato, potendosi limitare a indicare le sedi disponibili e le relative scoperture di personale mentre grava sul datore di lavoro l’onere di provare che il trasferimento verso tali destinazioni contrasta con le esigenze aziendali.
Questa la conclusione contenuta in un’ordinanza del tribunale di Roma del 31 agosto(numero 85622/2015), emessa al termine di una procedura d’urgenza attivata da un lavoratore che non aveva ottenuto il trasferimento presso una sede più vicina al proprio domicilio.
Il datore di lavoro aveva motivato il mancato accoglimento della domanda di trasferimento evidenziando che il dipendente non aveva un punteggio sufficiente, nell’ambito della graduatoria appositamente formata dall’azienda per gestire tali richieste.
Secondo l’ordinanza tale argomentazione non giustifica il diniego, poiché l’ordine della graduatoria non rileva nei casi – come quello oggetto della causa – nei quali il dipendente chiede di essere trasferito in virtù del proprio stato d’invalidità, accertato ai sensi della legge 104/1992.
In tali situazioni deve applicarsi l’articolo 33 della legge 104, nella parte in cui attribuisce ai lavoratori portatori di handicap il diritto di essere trasferiti nella sede più vicina al proprio domicilio.
Tale diritto, tuttavia, non è assoluto e incondizionato: la legge specifica che la domanda del dipendente deve essere accolta “ove possibile”, al fine di contemperare l’interesse individuale del lavoratore con le esigenze economiche, organizzative e produttive del datore di lavoro.
Per ottenere il trasferimento, quindi, il lavoratore deve assolvere un duplice onere della prova: deve dimostrare lo stato di handicap grave e deve provare la possibilità per il datore di lavoro di attuare il trasferimento.
Su quest’ultimo punto, l’ordinanza del tribunale prende una posizione
netta: al lavoratore non può essere chiesto di fornire una prova completa, ma è sufficiente che egli si limiti a indicare la sede nella quale ci sarebbero posti vacanti o comunque disponibili.
Di fronte a tale allegazione, l’azienda dovrà dimostrare che presso la sede indicata non ci sono le scoperture indicate o, comunque, non è possibile attuare il trasferimento.
Questa considerazione viene motivata con il cosiddetto principio di vicinanza della prova, in virtù del quale l’onere probatorio deve essere posto in capo al soggetto più vicino al fatto da provare e per il quale la prova risulta più agevole.
Diversamente, secondo la pronuncia, si porrebbe in capo al lavoratore un onere della prova impossibile da attuare, non avendo egli una piena conoscenza delle esigenze organizzative e produttive del datore di lavoro, e si svuoterebbe del tutto la tutela che la legge 104/1992 vuole offrire ai dipendenti disabili.
Per questi motivi, prosegue l’ordinanza, in capo al dipendente deve ritenersi sussistente, più che un onere della prova, un semplice onere di allegazione, che si concretizza nella necessità di dare indicazione dei posti vacanti.
Il tribunale esclude, infine, che il ritardo nella presentazione del ricorso d’urgenza costituisca argomento sufficiente per negare la sussistenza del cosiddetto periculum in mora, requisito necessario ai fini della concessione della tutela cautelare.
Il trascorrere del tempo, si legge nella decisione, può rendere più grave il pregiudizio subito da chi chiede la tutela, e quindi rende ancora più urgente la necessità di una tutela immediata.

Paolo Colombo

Irifor Trentino – Prima Giornata provinciale dell’Ipovedente

La Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, insieme alla sezione di Trento dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e alla sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia Onlus), istituisce la Prima Giornata provinciale dell’Ipovedente, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla delicata tematica delle persone, appunto, ipovedenti.
Sabato 24 ottobre si celebra dunque questa prima giornata provinciale in Piazza Duomo, a Trento, dalle 10.00 alle 16.00. Sarà presente l’Unità Mobile Oftalmica della Cooperativa, il camper attrezzato ad ambulatorio oculistico itinerante, che offrirà screening visivi gratuiti, per cui sarà possibile prenotarsi già dalle 10.00 del mattino. La piazza centrale di Trento ospiterà anche il Dark on the Road, la roulotte adibita a bar al buio, per regalare alla popolazione l’esperienza di sorseggiare una bevanda nell’oscurità, sotto la guida di camerieri ciechi e ipovedenti alla scoperta della disabilità visiva e alla riscoperta del potere degli altri sensi. Verrà inoltre predisposto un breve percorso che chiunque potrà fare, con l’ausilio del bastone bianco, utilizzando degli occhiali speciali che simulano le diverse patologie visive e permettono di capire quali difficoltà si trova quotidianamente a dover affrontare un ipovedente. All’interno del gazebo presente in piazza, verrà infine distribuito materiale informativo, fornito dalle realtà trentine e dalla IAPB Italia Onlus.
“Si tratta di una giornata che abbiamo deciso di dedicare all’ipovedente – dichiara il presidente IRIFOR Ferdinando Ceccato – poiché la società spesso non conosce queste patologie, che permettono di fare alcune cose ma ne precludono altre. Mettersi nei panni di chi vive tutti i giorni questa condizione è utile a far capire molte cose”.
Anche Dario Trentini, presidente dell’UICI di Trento, spiega come quest’iniziativa sia davvero importante: “Rappresentiamo l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e sentiamo forte l’esigenza di far conoscere l’ipovisione, nelle sue infinite forme e con le sue peculiarità per trasmettere informazione e permettere ai partecipanti di guardare oltre alla disabilità per comprendere davvero la persona ipovedente”.
Tutta la popolazione è invitata!

Centro di Documentazione Giuridica – Inabilità, basta il soggiorno. L’Inps finalmente si adegua alla Corte Costituzionale, di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

I cittadini extracomunitari, ciechi assoluti o parziali, hanno diritto alla pensione d’inabilità e all’indennità speciale anche se non hanno la carta di soggiorno, purché siano regolarmente soggiornanti in Italia.
La novità, sancita dalla Corte costituzionale (sentenza n. 22/2015), non trova applicazione nelle situazioni consolidate per effetto di sentenze passate in giudicato che hanno negato la prestazione.
Lo spiega, tra l’altro, l’Inps nel messaggio n. 6456/2015. Con la sentenza n. 22/2015, la Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 80, comma 19, della legge n. 388/2000 “nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello stato della pensione non reversibile di cui all’art. 8 della legge 66/1962 e dell’indennità di cui all’art.
3 comma 1 della legge 508/1988 a favore degli stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia anche se sprovvisti del permesso di lungo soggiorno”. La pronuncia si riferisce alle seguenti prestazioni:
a) pensione per ciechi assoluti o ventesimisti, cioè con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi (art. 8 della legge n. 66/1962). Questa pensione, oggi, viene attribuita a qualunque età ai ciechi ventesimisti e al compimento dei 18 anni a quelli assoluti; è pari a 279,75 euro per i primi e 302,53 euro per i secondi, al mese (per 13 mesi), in presenza di un reddito fino a 16.532,10 euro;
b) indennità speciale per ciechi assoluti o ventesimisti (art. 3, comma 1, legge n. 508/1988) che oggi viene attribuita a qualunque età nell’importo di euro 203,15 al mese per 12 mesi, senza condizione di reddito. Le prestazioni saranno riconosciute fino alla relativa data di scadenza e prorogata alla consegna della ricevuta della richiesta di rinnovo rilasciata dalla questura.
La pronuncia della Corte non trova applicazione nei casi consolidati per effetto di sentenze passate in giudicato che abbiano negato la prestazione.

Qui di seguito si allega il messaggio l’Inps n. 6456/2015.

PRASSI – INPS – MESSAGGIO 20 OTTOBRE 2015, N. 6456

Prestazioni a favore degli stranieri extracomunitari. Adeguamenti interpretativi dell’Istituto La Corte Costituzionale – con sentenza n. 22 del 27/01/2015 – si è pronunciata nuovamente sull’art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sancendone l’incostituzionalità “nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della pensione non reversibile di cui all’art. 8 della legge 66/1962 e dell’indennità di cui all’art. 3 comma 1 della legge
508/1988 a favore degli stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia anche se sprovvisti del permesso di lungo soggiorno”.
La Corte, in sostanza, riconosce ai cittadini stranieri extracomunitari non vedenti, anche se sprovvisti del permesso di lungo soggiorno, il diritto alla pensione e all’indennità speciale riconosciute ai ciechi civili qualora legalmente soggiornanti.
Si tratta dell’ultimo di una serie di interventi con cui la Corte ha ampliato la portata della norma, estendendo ai cittadini extracomunitari, anche sprovvisti di permesso di lungo soggiorno, il diritto all’assegno mensile di invalidità, all’indennità di accompagnamento, all’indennità di frequenza, alla pensione di inabilità (cfr. sentt. nn. 306/2008, 11/2009, 187/2010, 329/2011, 40/2013).
Pertanto, come già avvenuto in precedenza con le prestazioni di invalidità civile (cfr. messaggio n. 13983/2013) e come peraltro condiviso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (nota 21 settembre 2015 Prot. 29/4450/L) si estende il diritto alle prestazioni previste per i ciechi totali e parziali nei confronti degli stranieri extracomunitari titolari di permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione, anche se sprovvisti di permesso di lungo soggiorno.
Nei confronti di questi soggetti la prestazione andrà riconosciuta fino alla relativa data di scadenza e prorogata alla consegna della ricevuta della richiesta di rinnovo rilasciata dalla Questura competente. Tale documentazione dovrà naturalmente essere acquisita nel fascicolo dell’istruttoria.
Si fa presente che la pronuncia della Corte non potrà trovare applicazione nelle ipotesi di situazioni ormai consolidate per effetto di sentenze passate in giudicato che abbiano negato la prestazione.
Si chiarisce, infine, che i programmi di calcolo sono stati aggiornati per riconoscere e gestire la presenza del codice “4” (individuato per i ciechi) nel campo DB GP1AV71N, azzerando la prestazione dal mese successivo alla scadenza del permesso di soggiorno.
Nel TE08 sarà riportata la scadenza della prestazione come da valore indicato nel campo GP1AV71N con la seguente dicitura:
“La prestazione è stata concessa fino al mese di MM/AAAA (i valori di GP1AV71N), data di scadenza del suo permesso di soggiorno”.
Si invitano i destinatari del presente messaggio a garantirne la più ampia diffusione con le consuete modalità.

Paolo Colombo

Irifor Trentino – Ottobre 2015

IRIFOR @ Trentino TV
Mercoledì 21 ottobre 2015
Il presidente della Cooperativa IRIFOR, Ferdinando Ceccato, e l’oculista dott. Mauro De Concini saranno ospiti della trasmissione “Meeting” su Trentino TV mercoledì 21 ottobre alle 21.10 .
Racconteranno di IRIFOR, del Centro di prevenzione e riabilitazione visiva e di tutti i servizi e le attività della Cooperativa.

1^ Giornata provinciale dell’ipovedente
Sabato 24 ottobre, dalle 10.00 alle 16.00, in Piazza Duomo a Trento
Insieme alla Sezione di Trento dell’Unione Ciechi e Ipovedenti e alla IAPB Italia Onlus, IRIFOR sarà presente in Piazza Duomo con l’Unità Mobile Oftalmica (il camper per le visite oculistiche) e il Dark on the Road (il bar al buio itinerante). Il pubblico potrà inoltre fare un percorso con bastone bianco e occhiali speciali che simulano le patologie visive per capire le problematiche quotidiane degli ipovedenti.

Vision for Equality
Il 27 ottobre il presidente Ceccato e una delegazione di IRIFOR saranno a Londra per ritirare il premio “Vision for Equality” dell’EBU (European Blind Union)
All’interno della 10 Assemblea Generale dell’EBU, IRIFOR riceverà il premio “Vision for Equality” che decreta, ogni quattro anni, la realtà che si è maggiormente distinta a livello europeo per i servizi e le attività in favore di ciechi e ipovedenti.
Dark on the Road a

Dark on the Road a Pergine
Sabato 31 ottobre, dalle 19.00 alle 23.00, presso il teatro di Pergine
In occasione dello spettacolo teatrale “Nel paese dei ciechi”, tratto da un racconto di H. G. Wells, la Cooperativa IRIFOR del Trentino Onlus sarà presente con il bar al buio a bordo della roulotte Dark on the Road.

Mantova – Giornata mondiale della vista, di Mirella Gavioli

Autore: Mirella Gavioli

La Sezione Provinciale di Mantova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, in occasione della Giornata Mondiale della Vista si è attivata nella propria città con diverse iniziative:

  • Distribuzione del materiale informativo fornito da IAPB;
  • Incontro della cittadinanza con l’oculista;

A seguito pubblicizzazione dell’iniziativa a mezzo mass media locali (radio e quotidiani), comunicati sezionali, attraverso la propria pagina facebook, divulgazione mediante email e contatti amplificati in varie forme grazie alla collaborazione di soci e volontari sul territorio, l’iniziativa ha riscosso un significativo successo di partecipazione e di interesse.

1) Durante la mattina di Giovedì 8 Ottobre c.a. questa Sezione U.I.C.I. ha potuto contare sulla collaborazione di soci e volontari che si sono attivamente impegnati per effettuare la distribuzione del materiale informativo a Mantova, in una zona di passaggio destinata nel centro storico (sotto i portici di Via Pescheria). Numerosi ed interessati sono stati i contatti avuti, c’è stato chi ha raggiunto il gazebo per ritirare il materiale perché già informato dell’iniziativa, chi si è fermato perché di passaggio e chi ha chiesto informazioni. Sono state molte le persone interessate ed attratte dall’iniziativa e dal materiale informativo messo a disposizione, così come quelle che hanno chiesto ed ottenuto informazioni di vario genere sulle malattie oculari e sui servizi a supporto di chi è affetto da patologie della vista. Il materiale pervenutoci dalla sezione italiana IAPB, destinato a questa parte dell’iniziativa messa in atto, è stato distribuito per la maggior parte, nella mattinata. Il restante materiale, è stato messo a disposizione dei presenti all’incontro pomeridiano e posizionato in alcuni ambulatori oculistici di riferimento, per ampliarne la diffusione e l’efficacia.

Nel pomeriggio di Giovedì 8 Ottobre, è stato organizzato l’incontro informativo aperto alla cittadinanza, a cura dell’oculista Dott. Francesco Laudando tenutosi a Mantova presso la Sala Organo del Conservatorio musicale “L. Campiani”. L’intervento dell’oculista è stato introdotto e moderato dalla Presidente UICI sezionale Gavioli Mirella e coadiuvato dall’intero corpo dirigente e dallufficio sezionale. Ha inteso portare il proprio benvenuto e considerazione per il valore dell’ìniziativa, La dot.sa Francesca Zaltieri, presidente del conservatorio ospitante, nonchè vicepresidente della provincia di Mantova. L’esposizione del relatore, che ha toccato in modo ampio e di facile comprensione le patologie della vista più comuni nell’età adulta, non trascurando il valore della prevenzione fin dalla prima infanzia, è stata arricchita da numerosi interventi della platea che ha manifestato particolare interesse ed apprezzamento tanto per il dr. Laudando, quanto per l’importanza rivestita da questo tipo di proposte e dal ruolo dell’associazione e dell’agenzia per la prevenzione delle malattie della vista. Si è colta l’occasione per dare risalto anche alle altre attività di prevenzione proposte alla cittadinanza mantovana e, nello specifico, la prevenzione mezzo camper attrezzato che annualmente, viene organizzata da questa sezione UICI di Mantova in collaborazione con IAPB e i medici oculisti, rivolta a bambini ed adulti.

Doppio senso: percorsi tattili alla collezione Peggy Guggenheim

Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono
Abraham Lincoln
Un museo per tutti? Succede a Venezia, dove le porte di Palazzo Venier dei Leoni si aprono per far sì che il suo patrimonio artistico possa essere sempre più accessibile. Le opere d’arte non si possono toccare, è una regola di base, ma alla Collezione Peggy Guggenheim esiste l’eccezione, grazie all’innovativo progetto “Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim”: un percorso accessibile dedicato anche al pubblico con disabilità visive che, attraverso il senso del tatto, potrà comprendere i capolavori della collezione appartenuti alla famosa mecenate americana.

Quattro appuntamenti, tra fine ottobre 2015 e gennaio 2016, permetteranno a tutti i visitatori, di fruire sia di alcune opere della collezione permanente (“Ritratto di Frau P. nel Sud” di Paul Klee, “Verso l’alto (Empor)” di Vasily Kandinsky, e “Giovane donna a forma di fiore” di Max Ernst) che di tre capolavori della mostra temporanea V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita.

Il progetto, ideato e curato dalla dott.ssa Valeria Bottalico, rende possibile, da una parte, l’accessibilità per i non vedenti e gli ipovedenti attraverso la traduzione in rilievo delle opere, l’ausilio di schede descrittive in Braille e a caratteri ingranditi – dall’altra, la realizzazione di file audio scaricabili all’interno di una sezione del sito del museo, accessibile ai non vedenti ma consultabile da tutti. Il progetto prevede, inoltre, la formazione di diversi membri dello staff preposto all’accoglienza, ai servizi per i visitatori, allo shop, alle attività educative e alle pubblicazioni.

Un percorso nuovo quanto unico, che nasce con l’obiettivo di promuovere il ruolo sociale ed educativo del museo come luogo di incontro e di inclusione, nonché di valorizzare il suo immenso patrimonio culturale, rendendolo accessibile a tutti, in linea con la “mission” della Collezione Peggy Guggenheim, ovvero di contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell’arte moderna e contemporanea in Italia e nel mondo.

L’iniziativa si inserisce in un processo di sensibilizzazione alla fruizione, intesa come esperienza conoscitiva altra, rispondendo così all’articolo 30 della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità “Gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale [..]”

Gli appuntamenti si terranno il 31 ottobre, il 14 novembre, il 12 dicembre e il 9 gennaio p.v., sempre presso la Collezione Peggy Guggenheim. Tali incontri si articolano in due momenti: si comincerà con una visita tattile con Valeria Bottalico e, successivamente, seguirà un laboratorio condotto dallo sculture non vedente Felice Tagliaferri.

Contestualmente ai quattro appuntamenti, i bambini dai 6 ai 10 anni avranno l’occasione di partecipare a quattro workshop domenicali, dalle 15 alle 16.30, che si inseriscono nella programmazione dei Kids Day, sempre condotti da Felice Tagliaferri (1 novembre, 15 novembre, 13 dicembre, 10 gennaio).

“Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim” è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Ciechi di Milano, che ha eseguito la traduzione in rilievo di due delle opere e la realizzazione della pagina web del progetto rendendolo accessibile ai non vedenti, con la partecipazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, ed è reso possibile grazie al contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation.

Gli appuntamenti di sabato 31 ottobre, 14 novembre, 12 dicembre e 9 gennaio saranno a partire dalle 15. Il museo si trova a Venezia, Dorsoduro 701, raggiungibile con il vaporetto, Linea 1/2, fermata Accademia.

Valeria Bottalico è ricercatrice e formatrice nell’ambito dell’accessibilità museale e socio ICOM (International Council of Museums) Italia e membro delle Commissioni tematiche “Educazione e Mediazione” e “Accessibilità museale”. Collabora con diverse istituzioni museali e istituti scolastici per cui progetta e coordina attività educative con attenzione ai temi dell’accessibilità. Da cinque anni sta conducendo una ricerca dedicata alla mediazione e alla fruizione del patrimonio culturale per un pubblico di persone non vedenti e ipovedenti in chiave inclusiva.
Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente noto a livello internazionale e fondatore della Chiesa dell’Arte, scuola di arti plastiche. Le sue creazioni sono sculture “non viste”, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Lavora con materiali diversi: creta, marmo, legno o pietra, ed è anche insegnante. La sua arte è stata definita da diversi esperti del settore “arte sociale” per l’impegno che caratterizza le sue mostre.

Problemi e novità della Tiflologia: Nasce TiflopediaAPP, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

A 18 anni dalla “famosa” Legge 517, io dico, senza timore di essere smentito, che si è fatto l’inserimento scolastico ma che si deve ancora fare l’inclusione.
Relativamente alla questione del sostegno, infatti, il nostro sistema formativo presenta alcune importanti “crepe” e criticità e soprattutto non mi sembra attrezzato al meglio.
Come è avvenuto con la legge Basaglia, quando si sono chiusi gli ospedali psichiatrici ma non si sono create le adeguate strutture riabilitative sul territorio per i malati psichici, così, a mio modesto avviso, con la legge 517 si sono mandate definitivamente in soffitta le “vecchie” scuole speciali ma non si è provveduto a dotare il sistema scolastico dei giusti mezzi e degli idonei strumenti per realizzare una vera ed effettiva integrazione degli alunni diversamente abili in generale ed in particolare dei “ragazzi ciechi”, per dirla alla Romagnoli.
Ciò premesso, non voglio assolutamente essere spacciato per un “nostalgico” dell’educazione speciale. Anzi, io sono totalmente a favore della “coeducazione” e dell’”inclusione” dei nostri fanciulli nella scuola di tutti.
D’altra parte, lo stesso Aurelio Nicolodi ci ha insegnato che il destino dei ciechi è quello di stare in mezzo agli altri .
Però, da operatore della scuola, non posso non rilevare ed osservare quotidianamente con molto rammarico che spesso gli studenti minorati della vista sono semplicemente “parcheggiati” in classe od, ad andar meglio, girovagano senza meta, come degli apolidi, nei corridoi della scuola insieme ad i loro docenti di sostegno.
E molto avrei da dire pure sulla preparazione e formazione degli insegnanti di sostegno, sovente “generica e precaria”. E tutto ciò a causa dei corsi di specializzazione e dei tirocini formativi polivalenti da essi frequentati, che non li preparano e formano a dovere sulle specificità e peculiarità della cecità ed ipovisione.
Infatti, tantissime volte, mi sono tristemente imbattuto in docenti di sostegno che non conoscono il Braille, la tiflodidattica, la tifloinformatica, ecc., relegando i nostri giovani al desolante ruolo di “analfabeti strumentali”.
Di fronte a tali evidenti e gravi carenze del sistema nazionale di istruzione, come al solito, la nostra Unione ha dovuto fare di necessità virtù, rimboccandosi le maniche e svolgendo insieme ad i suoi Enti collegati un’encomiabile e forte azione di “supplenza” dello Stato. E’ pleonastico affermare in questa sede che tale importante nostra funzione “vicariante”, grazie alla lungimiranza ed alla sensibilità del Presidente Barbuto, ha ricevuto un’ulteriore spinta ed impulso.
In particolare, con il presente articolo, vorrei sottolineare l’indefessa abnegazione e soprattutto il notevole e considerevole “sforzo” economico sostenuto nel recente passato dalla Federazione pro ciechi (di cui mi onoro di essere consigliere nazionale), dall’Irifor e dalla Bic per cercare di garantire ai nostri alunni un’inclusione sempre più di qualità, efficace ed efficiente. Scrivo questo perché ho come l’impressione, ma sicuramente mi sbaglierò che, da una parte del nostro “corpo associativo”, tale enorme impegno profuso, non sia stato sempre percepito ed avvertito nel modo giusto ed adeguato.
Ed invece, vi assicuro che noi degli Enti collegati stiamo facendo ricorso a tutte le nostre competenze e disponibilità finanziarie (cosa certamente non facile in tempi di “vacche magre” come questi) per riconvertire i nostri Istituti in centri di “risorse” al servizio dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, per dare vita a ben 17 Centri di consulenza tiflodidattica distribuiti su tutto il territorio nazionale, stipulando tra di noi infine pure una convenzione per la formazione a distanza degli operatori del sostegno.
Ma soprattutto, la cosa più importante sulla quale noi della Federazione stiamo puntando ed insistendo con determinazione e senza riserve, facendolo diventare un nostro vero e proprio “cavallo di battaglia”, è l’ormai indifferibile ed irrinunciabile riconoscimento giuridico della figura del “tiflologo”.
Sembra paradossale ed assurdo, ma in Italia nel 2015 manca ancora un “albo professionale” dei tiflologi e, soprattutto, il nostro Bel Paese è privo di una norma che disciplini e regolamenti il loro profilo, con tutto quello che ne consegue in termini di ricadute negative sul processo di inclusione degli alunni ciechi ed ipovedenti.
Da questo punto di vista, il sottoscritto, nella sua qualità di responsabile dei progetti tiflodidattici della Pro ciechi, pungola continuamente il nostro Presidente Mario Barbuto perché l’Unione costringa il Governo a “riesumare” l’ormai da troppo tempo “congelata” legge 69 del 2000 che avrebbe “partorito” il miracolo dell’Istituzione e la rinascita della scuola di metodo “Augusto Romagnoli” in Roma.
Infine, consapevole che, come diceva Socrate “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”, su suggerimento del Presidente Barbuto e del Presidente della Federazione Masto ed avvalendomi del preziosissimo contributo tecnico del tiflologo Prof. Giancarlo Abba e del tiflotecnico della Federazione Dott. Lucio Zito, mi sono buttato a capofitto sul progetto di ricerca tiflologica “Tiflopedia”.
Tiflopedia è un deposito on line in continua evoluzione di informazioni e notizie tiflologiche e sulla cecità in generale che ha la pretesa e l’ambizione di rappresentare e diventare nel breve periodo una sorta di “wikipedia” dei minorati della vista.
La Federazione ha pubblicato ormai da tempo il portale Tiflopedia: Enciclopedia multimediale delle scienze tiflologiche. Il portale offre diverse informazioni e contenuti tiflologici e tiflodidattici, oltre ad un vero e proprio canale multimediale dal titolo Tiflovision.
La scommessa sulla quale stiamo lavorando alacremente negli ultimi mesi è la realizzazione di una APP di Tiflopedia da scaricare sugli smartphone per facilitarne e semplificarne ulteriormente l’uso quotidiano.
Il portale è già web responsive ed è quindi perfettamente navigabile, come sito internet, dai dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet, ma TiflopediAPP mette a disposizione, in modo semplice ed immediato alcuni specifici contenuti del portale.
Con due o tre tap (tocchi sullo schermo) si potrà accedere ad esempio all’elenco degli strumenti tiflologici e degli ausili tiflodidattici e tiflotecnici con relativa scheda illustrativa, oppure l’indice dei contenuti multimediali di Tiflovision, o ancora l’indice degli articoli di tiflologia o, infine, il servizio di geo localizzazione per scoprire il Centro di consulenza o l’Istituzione pro ciechi più vicini.
La App sarà disponibile al download sia dalla piattaforma Google play che da quella Apple store gratuitamente ed avrà uno splash screen a tema con il portale. Sarà garantita la accessibilità dalle tecnologie assistive.
Per i giorni del Congresso vi garantisco che saremo in grado di presentare una versione Beta della APP per la sola piattaforma Android. La renderemo scaricabile dal portale Tiflopedia e offrirà ai delegati che lo vorranno la maggioranza dei contenuti promessi.
Ovviamente, neanche a dirlo, per questa “prima” in assoluto di “TiflopediaAPP” al Congresso di Chianciano, un sentito, profondo e vivo Grazie dobbiamo rivolgere al nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Gianluca Rapisarda

Centro di Documentazione Giuridica – In vigore le nuove norme per il collocamento dei lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione, di Paolo Colombo

La ministra Madia mantiene l’impegno assunto con il mondo della disabilità. Subito al lavoro per i decreti attuativi.

LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124 ART 17 – RIORDINO DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

1. I decreti legislativi per il riordino della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa sono adottati, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi, che si aggiungono a quelli di cui all’articolo 16:

… omissis…
n) per garantire un’efficace integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68, previsione della nomina, da parte del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di una Consulta nazionale, composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dei sindacati maggiormente rappresentativi e delle associazioni di categoria, con il compito di:
1) elaborare piani per ottemperare agli obblighi derivanti dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68;
2) prevedere interventi straordinari per l’adozione degli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro previsti dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216;
3) monitorare e controllare l’obbligo di trasmissione annuale da parte delle pubbliche amministrazioni alla Consulta, al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonché al centro per l’impiego territorialmente competente della comunicazione relativa ai posti riservati ai lavoratori disabili non coperti e di un programma relativo a tempi e modalità di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente, nel rispetto dei vincoli normativi in materia di assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni;

… omissis …

z) al fine di garantire un’efficace integrazione in ambiente di lavoro di persone con disabilità ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68, previsione della nomina, da parte delle amministrazioni pubbliche con più di 200 dipendenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, di un responsabile dei processi di inserimento, definendone i compiti con particolare riferimento alla garanzia dell’accomodamento ragionevole di cui all’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216; previsione dell’obbligo di trasmissione annuale da parte delle amministrazioni pubbliche al Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali oltre che al centro per l’impiego territorialmente competente, non solo della comunicazione relativa alle scoperture di posti riservati ai lavoratori disabili, ma anche di una successiva dichiarazione relativa a tempi e modalità di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente, il rispetto dei vincoli normativi assunzionali delle amministrazioni pubbliche, nonché previsione di adeguate sanzioni per il mancato invio della suddetta dichiarazione, anche in termini di avviamento numerico di lavoratori con disabilità da parte del centro per l’impiego territorialmente competente.

2. Le deleghe di cui all’articolo 11 e al presente articolo possono essere esercitate congiuntamente mediante l’adozione di uno o più decreti legislativi secondo la procedura di cui all’articolo 16, purché i decreti siano adottati entro il termine di cui all’articolo 11, comma 1.

Paolo Colombo

Irifor Trentino – 16 ottobre: X Giornata Nazionale del Cane Guida

Venerdì 16 ottobre 2015 si celebra la decima Giornata Nazionale del Cane Guida, istituita dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. A Roma si terrà una passeggiata dei soci UICI e dei loro accompagnatori a quattro zampe per le vie del centro, che terminerà in Campidoglio dove le principali scuole di addestramento terranno dimostrazioni pubbliche sulle metodologie seguite e sulle abilità e capacità dei cani guida.
La Cooperativa IRIFOR sostiene questa Giornata del Cane Guida come occasione di sensibilizzazione della popolazione sulla disabilità visiva e sui cani guida, preziosi compagni di vita per i loro padroni ciechi e ipovedenti, permettendo loro un maggior livello di mobilità, di orientamento e dunque di autonomia.
Già dagli inizi dell’800 si trovano in Europa tracce e documenti relativi a tecniche e metodi di addestramento di cani guida.
A livello nazionale i centri di addestramento principali sono: la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi (Scandicci, FI), il Centro Regionale Helen Keller (Messina), il Servizio Cani Guida dei Lions (Limbiate, MI) e la Scuola Triveneta Cani Guida (Padova).
La Cooperativa IRIFOR si unisce alle celebrazioni di questa Giornata affinché possa essere un’occasione per informare la società ad accogliere questi animali con disponibilità, soprattutto nei luoghi pubblici. I cani guida svolgono per il proprio padrone con disabilità visiva un vero e proprio lavoro e per questo ci sono leggi che permettono il loro accesso a bordo dei mezzi pubblici, nelle scuole e nei posti di lavoro, negli ospedali e negli esercizi commerciali, anche laddove sia vietato l’ingresso agli animali. Vietare l’ingresso ad un cane guida significa chiudere una porta in faccia ad un cieco o ad un ipovedente, limitandone quindi le possibilità e la libertà. Tra gli obiettivi di questa Giornata nazionale c’è indubbiamente proprio quello di sensibilizzare la cittadinanza e divulgare i diritti di cui questi animali e soprattutto i loro padroni sono in possesso, richiamando la sensibilità, la disponibilità e l’educazione civica di tutti i cittadini.