Torino – Comunicato stampa: Tassista rifiuta di far salire a bordo una persona cieca con cane guida

L’UICI Torino: “Discriminazione inaccettabile”

«Sulla mia vettura non salgono animali, punto e basta!». Con questo secco rifiuto, pochi giorni fa, un tassista di Torino ha impedito a una persona cieca, accompagnata dal suo cane guida, di salire a bordo. Peccato che ai cani guida, insostituibili compagni di viaggio per tanti non vedenti, la legge riconosca il libero accesso in tutti i locali e i mezzi di trasporto pubblici. Taxi compresi, ovviamente. Così l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino è costretta, per l’ennesima volta, a prendere posizione contro un fenomeno spiacevole, che già in passato aveva fatto discutere. Da notare che, per una persona cieca, il taxi non è certo un lusso, ma, almeno in certi casi, è una necessità. In una città grande come Torino, dove gli ausili per disabili visivi (ad esempio semafori sonori e percorsi tattili) sono diffusi solo a macchia di leopardo, spostarsi autonomamente rimane, per chi non vede, un’impresa tutt’altro che semplice. Se anche i taxi diventano inaccessibili, la mobilità urbana rischia di trasformarsi in un serio problema.

Ne sa qualcosa Paolo Rivalta, 48 anni, torinese, non vedente, impiegato come professionista della riabilitazione presso l’ospedale Mauriziano. «Lo scorso 30 giugno, nel pomeriggio, avevo un impegno importante e non potevo permettermi di arrivare tardi – racconta – Così, per essere sicuro di raggiungere la destinazione in tempo e senza problemi, ho chiamato un taxi». Come sempre, Paolo era accompagnato dal fedele Gas, splendido esemplare di labrador nero che da un anno e mezzo lo affianca negli spostamenti quotidiani. «Premetto che solitamente, quando chiamo la centrale per richiedere l’invio del taxi, segnalo la presenza del cane, cosa che però comporta tempi d’attesa piuttosto lunghi. Poiché avevo fretta, in questo caso ho evitato la comunicazione, consapevole che, come previsto dalla legge, il tassista avrebbe dovuto in ogni caso far salire a bordo sia me sia Gas». Ma all’arrivo della vettura, la sorpresa è stata amara. «Il conducente non ha voluto saperne. Mi ha detto di essere allergico al pelo dei cani e che, comunque, sulla sua auto gli animali non erano graditi. Prima che potessi ribattere, è ripartito ed è andato via, lasciandomi in strada». Così è stato necessario chiamare nuovamente la centrale e richiedere l’invio di una seconda vettura.

Un episodio isolato? Purtroppo sembra di no. «Già in passato – ricorda Rivalta – avevo assistito a scene simili. A volte, quando ci avviciniamo a un parcheggio di taxi e i conducenti notano che abbiamo il cane guida, fanno finta di non vederci. Nei casi peggiori scappano via, nemmeno fossimo degli appestati. Ho anche ricevuto obiezioni piuttosto singolari, tipo “il suo cane è troppo grosso”. “Troppo grosso? Ma è un cane non un bisonte”. Vorrei precisare che, se il tragitto è breve e se il modello di auto lo consente, Gas può tranquillamente sistemarsi nel vano posteriore, di solito adibito a bagagliaio». Quella sollevata dai non vedenti non è certo una generica polemica contro la categoria dei tassisti, «che il più delle volte svolgono il loro lavoro con grande professionalità. Purtroppo, però, possono bastare pochi casi di inadempienza per renderci la vita difficile»

E dire che, nei mesi scorsi, l’UICI di Torino aveva chiesto e ottenuto un incontro con le cooperative che gestiscono il servizio taxi. L’Associazione aveva invitato i conducenti a un atteggiamento più collaborativo e aveva ricevuto precise rassicurazioni, che però, a quanto pare, non sono state sufficienti. «Vigileremo perché episodi come questo non si ripetano e, se necessario, faremo sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali – sottolinea l’avvocato Franco Lepore, presidente UICI Torino – La legge n. 37 del 1974, così come integrata e modificata dalla legge n. 60 del 2006, stabilisce che la persona priva della vista ha il diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico, senza dover pagare per l’animale alcun biglietto. Ricordiamoci che i cani guida sono, a tutti gli effetti, gli “occhi di chi non vede”. Non è uno slogan, ma semplicemente la realtà. Ed è inaccettabile che le persone cieche continuino a subire queste discriminazioni».

Ufficio Stampa: Lorenzo Montanaro: 333 447 99 48 – ufficio.stampa@uictorino.it – lorenzo.montanaro@gmail.com

Beni Culturali – Biennale Arteinsieme: Arti in ConTATTO

Domenica 16 luglio ore 16, Pinacoteca
Nazionale di Ferrara
Una città di collezionisti. Da una selezione di dipinti, alla storia del collezionismo ferrarese,
attraverso alcune delle figure di maggior spicco e delle famiglie di amanti dell’arte.
La Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere è promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo tramite la Direzione Generale Educazione e Ricerca – Servizio I, Ufficio Studi – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio (Sed) e la Direzione Generale arte e
architettura contemporanee e periferie urbane e la Direzione Generale Musei – Servizio II – Gestione e Valorizzazione dei Musei e dei Luoghi della Cultura e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed in collaborazione, per le iniziative nella Regione Marche, con il Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona e l’ARISM (Associazione Regionale Insegnanti Specializzati delle Marche).
Nata nel 2003, Anno Europeo del Disabile, ha lo scopo di favorire l’integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità e di quelle svantaggiate per provenienza da culture altre attraverso la valorizzazione dell’arte e dei beni culturali, con particolare riferimento all’arte contemporanea.
Alla VII edizione della Biennale Arteinsieme, che vede come testimonial i maestri Mimmo Paladino e Salvatore Accardo, aderiscono anche le Gallerie Estensi con i percorsi tattili Arti in ConTatto, a cura dell’Ufficio Servizi Educativi della Gallerie Estensi, presso la Galleria Estense di Modena e la Pinacoteca di Ferrara.
I percorsi, articolati su una selezione delle principali opere pittoriche delle collezioni, consistono in una serie di riproduzioni in scala ridotta, per ricreare le immagini a rilievo con materiali eterogenei (cartoni, stoffe, carte speciali), e sono elaborati e condotti dalla dott.ssa Rita Cassani.
Posti limitati, consigliata la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni: Rita Cassani, 0532205844; rita.cassani@beniculturali.it
http://bit.ly/2rPh0N2

Proiezioni accessibili al Tuscia Film Fest

Appuntamento cinematografico molto atteso, il Tuscia Film Fest è arrivato quest’anno alla sua quattordicesima edizione. Il programma, ricco di proiezioni, prevede un parterre di ospiti che va da Gianni Amelio e  Michele Placido, da PIF aFicarra e Picone, da Kim Rossi Stuart a Roberto Faenza.
L’edizione 2017 sarà contrassegnata da una particolare attenzione all’accessibilità della programmazione. Sottotitoli e audiodescrizioni per gli spettatori con disabilità sensoriale, infatti, saranno garantiti da MovieReading (Gruppo Servizi Audiovisivi, di cui fanno parte anche Artis-Project e CulturAbile).
Il 10 luglio sarà la volta de “In Guerra per Amore”, la straordinaria opera che vede protagonisti PIF – che ne è anche regista – e Miriam Leone. Il 13 luglio Ficarra e Picone saranno presenti alla proiezione de “L’ora legale”, commedia amara sull’immobilità del nostro Paese. Per entrambi i titoli MovieReading garantisce sottotitoli e audiodescrizioni.
Il 12 luglio è la volta di “Tutto quello che vuoi”, l’applauditissima commedia di Francesco Bruni, mentre il 15 luglio tocca a “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, dall’omonimo libro di Gramellini. Per questi due titoli MovieReading garantisce i sottotitoli per non udenti.
Mauro Morucci, direttore del Tuscia Film Fest:
“Siamo molto soddisfatti che buona parte della programmazione del Festival sia accessibile quest’anno, in continuità con quanto viene fatto nel resto d’Europa e in modo decisamente innovativo, grazie a MovieReading. Offrire la possibilità a tutti di godere dell’esperienza filmica è da sempre tra gli obiettivi del nostro Festival.”
Sottotitoli e audiodescrizioni possono essere scaricati gratuitamente dall’applicazione MovieReading (gratuita per smartphone o tablet Apple e Android). All’inizio del film, basterà premere sul titolo del film nella sezione “My Movies”
Per chi avesse bisogno di maggiori chiarimenti, o di un dispositivo per la lettura dei sottotitoli o l’ascolto dell’audiodescrizione, lo staff di MovieReading è a disposizione all’indirizzo info@moviereading.com oppure allo 0761-1916348
Per maggiori informazioni sulla programmazione, sulla biglietteria e sugli eventi del Tuscia Film Fest cliccare http://www.tusciafilmfest.com/

 

Corso formativo “la via del benessere e della guarigione”

L’IRIFOr (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia, su proposta della Coordinatrice della Commissione Regionale Massofisioterapisti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mirella Gavioli, propone il corso formativo dal titolo “La via del benessere e della guarigione”.
Il Corso, della durata di 40 ore, si rivolge non solo a professionisti sanitari (fisioterapisti e possessori di titoli equipollenti, massofisioterapisti, personale infermieristico), ma anche a tutti coloro che intendano acquisire competenze professionali e personali nell’ambito della gestione dell’ansia, dello stress e del burn-out al fine di migliorare la propria relazione d’aiuto nella professione o in vista di una migliore gestione degli stati emotivi personali.
Il corso è aperto ad un numero massimo di 25 partecipanti, ma la sua realizzazione è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di adesioni pari a 20.
Il corso prevede complessivamente 40 ore di didattica teorico-pratica suddivise in 2 moduli da 20 ore ciascuno.
– SEDE DI SVOLGIMENTO
Milano, via Mozart 16 (Sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia)
– DATE E ORARI
• 1° MODULO
venerdì 27 ottobre: dalle 8.45 alle 18.30
sabato 28 ottobre: dalle 8.45 alle 18.30
domenica 29 ottobre: dalle 8.45 alle 13.30
• 2° MODULO
venerdì 24 novembre: dalle 8.45 alle 18.30
sabato 25 novembre: dalle 8.45 alle 18.30
domenica 26 novembre: dalle 8.45 alle 14.00

PROGRAMMA DIDATTICO
Il corso, attraverso metodologie innovative basate su respiro, suoni, movimenti, tecniche mentali, tecniche di counceling tecniche di coaching, tecniche psicologiche,tecniche di pensiero positivo, e applicazione delle nuove scoperte delle neuroscienze, consente di ritrovare uno stato di benessere, sciogliere tensioni, allentare lo stress, recuperare più velocemente dai traumi fisici e psichici, ottenere una tranquillità di fondo e l’energia necessaria ad affrontare le piccole e le grandi avversità della vita e delle problematiche di salute, sia per i pazienti che per gli operatori. Un operatore stressato non è in grado di svolgere al meglio le sue funzioni e un paziente stressato non è in grado di procedere verso la guarigione e/o il miglioramento della patologia.
Lo stress e l’ansia non sono di per sé stati emotivi negativi: permettono di proteggerci dalle minacce esterne preparandoci all’azione, o di agire al meglio di noi stessi per affrontare una situazione o un’attività importante. Ci consentono, inoltre, di impegnarci al meglio nell’affrontare le varie attività quotidiane, i processi di guarigione e i compiti che svolgiamo e che dobbiamo portare a termine spesso con e per gli altri.
Tuttavia, può accadere che lo stress e l’ansia diventino così forti da trasformarsi in un blocco per le nostre capacità e per la possibilità di guarigione oppure creare uno stato di allarme esagerato rispetto alla situazione reale, o senza un motivo apparente.
Ognuno di noi risponde allo stress con modalità differenti che possono portare ad accentuare l’ansia; per questo è importante conoscere il proprio modo di affrontare gli eventi della vita.
Nel corso dell’ evento formativo, si acquisiranno: metodi semplici ed efficaci finalizzati alla presa di coscienza di convinzioni, atteggiamenti e abitudini che influenzano il diverso modo di vivere e di reagire ai problemi. Si apprenderanno tecniche per favorire il processo di guarigione del paziente, ed il miglior mantenimento delle abilità professionali dell’operatore sanitario.
Fortunatamente, le abitudini possono essere spezzate, imparando ad esercitare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati mentali. Non si tratta quindi soltanto di imparare qualche esercizio meramente tecnico, una sequenza di movimenti o un modo di respirare da attuare ogni tanto, ma un modo più funzionale di vivere, di essere presenti a se stessi nella quotidianità e nella propria professione.
Le tecniche di rilassamento che verranno insegnate sono caratterizzate dalla facilità d’uso e dall’applicabilità in ogni contesto, risultando utilizzabili anche in presenza di altri, in quanto non osservabili dall’esterno, così come potranno essere trasferite anche ai propri pazienti-clienti, interlocutori e/o familiari, per ampliare il risultato terapeutico e personale.
Un corso raccomandato quindi a tutti, professionisti sanitari e non, (anche a chi ritiene di essere immune dallo stress), per essere quanto più efficaci sul lavoro e poter trasferire questa efficacia ai propri pazienti, collaboratori in equipe, oltre che nella comune vita di relazione sociale.
Essendo stato richiesto l’accreditamento E.C.M. per le professioni sanitarie, al termine del corso è prevista una verifica consistente in domande a risposta multipla sugli argomenti trattati e una verifica pratica ove il docente proporrà la simulazione di casi e la corretta esecuzione delle tecniche insegnate.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione: sito web http://iriforlombardia.blogspot.it;
contatto email segreteria_irifor@uicilombardia.org
telefono 02/76.01.18.93

Napoli – Presentazione di Cromnia

Ieri, presso i locali della Sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si è svolta la presentazione di Cromnia. Nelle ultime settimane si è tanto parlato di questo applicativo che andrebbe a promuovere l’autonomia dei disabili visivi, infatti, esso nasce proprio in seno alle problematiche legate alla minorazione visiva. Cromnia viene alla luce, soltanto, dopo cinque settimane di lavoro, grazie alla spiccata sensibilità di un gruppo di giovani ingegneri della Developer Academy che decidono di creare un’App che discrimini i colori affinché le persone con deficit visivo possano conoscere, abbinare, distinguere, in piena autonomia, i colori. Questa idea è stata accolta con molto entusiasmo dalla Commissione Ausili, Nuove Tecnologie di Napoli che ha stretto una collaborazione con gli sviluppatori dell’App realizzando dei test con i Soci dell’Uici, i quali hanno presenziato numerosi alla presentazione, insieme ai giornalisti e a tante altre persone che hanno gremito il salone della Sezione Provinciale Uici di Napoli durante la presentazione. Erano presenti i docenti che hanno coadiuvato gli sviluppatori durante i mesi di lavoro, StefanoPerna e Ignazio Finizio; gli sviluppatori dell’App, Andrea Aletto, Michele Massuzzi, Raffaele Martone, Luigi Fornaro, Mattia Picariello e Pasquale Tramontano; il Presidente della Sezione Uici di Napoli, Mario Mirabile; Gaetano Cannavacciuolo, Componente Ufficio di Presidenza UICI Campania; il Referente Nazionale della Commissione Ausili, Nuove Tecnologie, componente del Gruppo OSI Giuseppe Fornaro e il Coordinatore della stessa Commissione, Nunziante Esposito; Il comune di Napoli, nella persona di Marisa Scognamiglio. Cromnia ha riscosso un grande successo, infatti, in tanti hanno già scaricato questa prima versione presente sull’App Store da qualche giorno e i pareri sono stati unanime, Cromnia è molto attendibile, rileva con esattezza colori e sfumature. L’auspicio è quello di stringere future collaborazioni tra la Developer Academy e l’Uici affinché si possa trovare una strada nella Tecnologia che favorisca l’autonomia dei minorati della vista.

Cromnia
La nuova app che dà voce ai colori.
Cromnia è un’app nata per migliorare l’autonomia delle persone non vedenti. Cromnia permette di riconoscere colori, luce e trame dei capi ed è completamente accessibile.
Scaricala sull’App Store
www.cromnia-app.com
Invia i tuoi feedback all’email info@cromnia-app.com
La Commissione Ausili, Nuove Tecnologie di Napoli

 

Festival Il Giullare 2017

Quando nel 2008 con timidezza ma coraggio abbiamo proposto il primo Festival Il Giullare, non pensavamo che nel 2017 avremmo realizzato la IX edizione di quello che oggi è il Festival Nazionale del Teatro Contro Ogni Barriera: festival crediamo unico nel suo genere e dopo il Festival Internazionale delle Abilità Differenti di Carpi, il più longevo in Italia.
Come nel format sperimentato fin dalla sua nascita, sono due le sezioni in cui si sviluppa il festival: una dedicata agli eventi collaterali e l’altra con la gara/esibizione delle compagnie selezionate provenienti da ogni parte di Italia nella settimana tra il 17 e il 23 luglio prossimi.

Tutto avrà inizio il prossimo 6 luglio, presso il Centro Jobel, alle ore 21.00 con lo spettacolo teatrale fuori concorso “Vite di Condominio”, per la regia di Maria Elena Germinario, a cura del Centro di Salute Mentale Trani – Bisceglie della Asl/Bat: lo spettacolo, che è il risultato conclusivo di un laboratorio teatrale, racconta la vita di 9 persone, che vivono tutte nello stesso condominio e le cui storie, di ordinaria indifferenza, si intrecciano fino ad incontrarsi in una sorta di ritrovata convivialità e pacifica convivenza.

A partire invece da lunedì 10 luglio e fino al giorno 23, presso alcune attività commerciali di C.so Vittorio Emanuele e C.so Italia, saranno esposte in vetrina opere irregolari di artisti disabili.

Non mancherà la formazione con i workshop “Il Giullare tra arti e terapia” destinati ad operatori e persone con disabilità con almeno due anni di esperienza nel campo artistico/teatrale che il 10 luglio e dal 17 al 23 si realizzeranno presso il Centro Jobel e che avranno come docenti i registi/responsabili delle compagnie teatrali partecipanti al Festival (necessaria iscrizione)

L’11 luglio è, invece, il momento di un gradito ritorno del nostro Festival. Presso Palazzo San Giorgio, alle ore 20.30, Nicole Orlando presenterà il suo libro “Vietato dire non ce la faccio”, con letture dell’attrice Bianca Nappi e reading musicali del duo Chiara Aurora (violoncello) e Debora Di Cugno (voce). L’evento è gratuito, ma sarà necessario prenotarsi telefonando allo 0883/501407 o tramite mail (info@ilgiullare.it).

Il 13 luglio presso il Centro Jobel, alle ore 21.00, la compagnia teatrale del Centro Jobel, condotta da Marco Colonna, presenta il suo tradizionale annuale spettacolo “La mia Terra”: una commedia in atto unico che è una dichiarazione d’amore alla nostra Puglia, dedicata alla nostra cultura, la nostra musica, la nostra comicità, alle nostre radici. Dalle musiche ai testi ed infine ai colori, questo spettacolo regala un tributo speciale ad una terra che ha dato i natali a grandi personaggi che nella storia hanno arricchito la nostra Puglia, rendendola unica e amata per i suoi pregi e a volte odiata per i suoi difetti, ma che nonostante tutto, lascia l’indelebile amore nei suoi confronti.

Il 14 luglio sarà una giornata ricca di appuntamenti: alle ore 18.00, in Piazza Plebiscito, si svolgerà il consueto momento di animazione e festa per i bambini a cura di tutte le realtà partner del Festival “Il Giullare dei Piccoli”. In contemporanea, alle ore 19.00, in Via San Giorgio, partirà la 5° edizione della “Passeggiata in Carrozzina” con gli amministratori pubblici. Alle ore 20.30, infine, da Piazza Plebiscito partirà una parata/spettacolo di Giullari che si snoderà per le vie del centro storico realizzata con il contributo del CSV San Nicola di Bari.

Il 15 luglio ci sarà le seconda edizione del Quadrangolare di calcio “Un calcio oltre la barriera”. Tra le squadre ospiti di quest’anno saranno presenti:
La nazionale di calcio per ragazzi con problemi di salute mentale che, lo scorso anno, ha partecipato al primo mondiale di categoria ad Osaka.
La “Gargano 2000”, squadra di calcio per ragazzi con sindrome di Down di Giovinazzo in collaborazione con una delegazione dell’Anpis.
Una squadra composta dai migranti rifugiati accolti sul territorio dalla Coop. Sociale e di Solidarietà Impresa Sociale “MigrantesLiberi”
Una squadra in rappresentanza delle Istituzioni e di giornalisti della Provincia BT

Alle ore 21.30, sempre il 15 luglio, ci sarà la presentazione di “Crazy for football” il documentario vincitore del David di Donatello nella categoria Miglior Documentario alla presenza del regista Volfango de Biasi (regista e sceneggiatore altresì di film come Iago, Come tu mi vuoi, Natale col Boss, ecc.) e il responsabile della Nazionale per persone con problemi di Salute Mentale dott. Santo Rullo, a cui si ispira il documentario. L’evento è gratuito, ma sarà necessario prenotarsi telefonando allo 0883/501407 o tramite mail (info@ilgiullare.it).

Dal 17 luglio al 22 luglio, presso il Centro Jobel, alle ore 21.00, parte la settimana centrale del Festival, con l’esibizione degli spettacoli in gara provenienti da Caserta, Rovereto, Osimo, Anversa degli Abruzzi, Reggio Calabria precedute come sempre da un anteprima.
Il tutto si concluderà il 23 luglio, con la serata finale di premiazione, alla presenza di ospiti noti e meno noti tra cui Nicoletta e Silvia le ballerine finaliste di Italia got’s talent.

Nei prossimi comunicati seguiranno gli aggiornamenti con tutte le info e i dettagli dei vari eventi, che ad oggi godono del patrocinio gratuito del Comune di Trani e di un piccolo contributo da parte di alcuni sponsor.

Che il giullare abbia inizio allora e come ogni evento che si rispetti, per la regia di Marco Colonna, le riprese di Filippo Di Lernia e il montaggio di Daniele di Chiano, cominciamo con lo Spot del Festival Il Giullare 2017 al link: https://www.youtube.com/watch?v=ySXNebyq6T0

Per essere sempre aggiornati, seguite il sito internet http://www.ilgiullare.it/ e cliccate “Mi piace” sulla
pagina social https://www.facebook.com/festivalilgiullare/.

Conferenza stampa IPASVI, Roma 21 giugno 2017, di Alfio Pulvirenti

Autore: Alfio Pulvirenti

Alla Conferenza stampa, che si è svolta a Roma in via A. Depretis 70, presso la sede dell’IPASVI, Collegio degli Infermieri, erano presenti:
Graziano Libieu ( Presidente IPASVI Carbonia Iglesias), Ilenia Servetti (Infermiera IPASVI Carbonia Iglesias), Paolo del Bufalo (Ufficio stampa IPASVI), Michele Borri (Presidente IPASVI Pavia), Lisanna Grosso (Infermiera sorda, IPASVI Pavia), Gianna Paolini (Interprete LIS), Sabrina Nardi (Cittadinanza Attiva), Amir Cuccalà (Ente Nazionale Sordi), Alfio Pulvirenti (UICI).
Si è trattato di un’altra opportunità per discutere di disabilità. A introdurre e moderare l’evento è stato proprio Graziano Libieu, infermiere, il quale ha detto: “stiamo qui a condividere una lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale noi, gli infermieri, operiamo quotidianamente e che parte dai bisogni dei più fragili, dei disabili, degli inabili, degli inascoltati, dei non percepiti”.
L’evento traeva le sue mosse dalla collaborazione intercorsa fra l’UICI di Cagliari e il Collegio degli infermieri nell’aver realizzato un volume nel formato braille, destinato ai cittadini ciechi e ipovedenti che, come tutti gli altri, trovandosi in ospedale hanno il diritto di accedere ai documenti utili ad una migliore fruizione dell’assistenza e delle cure. Il volume contiene il documento del Patto Infermiere-Cittadino e il profilo professionale dell’Infermiere.
Gli infermieri, anche con questo gesto molto ragguardevole, esprimono l’estensione del proprio ruolo che vuole andare oltre i confini a cui la cultura dominante, e le altre forze sociali, li vorrebbero relegare.
Gli infermieri dimostrano di essere promotori dell’integrazione dei disabili e a prova di ciò veniva proiettato un filmato in cui un’infermiera sorda, Lisanna Grosso, vincitrice di una borsa di studio, leggeva nel linguaggio dei segni il “Patto Infermiere cittadino” essendo tradotta, per noi presenti, da un’interprete specializzata.
Ogni rappresentante delle diverse Associazioni ha espresso qualche considerazione, apportando il proprio contributo al dibattito.
Il concetto importante, che è emerso al termine della conferenza, riguarda la necessità di fare “rete” per promuovere insieme gli interessi di chi si trova in maggiori difficoltà, stimolando con maggiore efficacia le istituzioni affinché intervengano con maggiore celerità ed appropriatezza.

Cinema per tutti in Lombardia con il kit per le proiezioni audiodescritte e sottotitolate

Un progetto di A.I.A.C.E. Milano

AIACE Milano cura dal 2005 l’iniziativa Cinema senza barriere®, proiezioni di film di normale distribuzione con audiocommento per non vedenti ed ipovedenti e sottotitoli per non udenti. Scopo principale dell’intervento è quello di riconoscere il diritto ad andare al cinema a tutti, anche a persone che richiedono particolari ausili tecnologici per poter godere appieno del film. Lo scopo è l’integrazione sociale e la promozione di una nuova cultura del rispetto tra persone con disabilità sensoriali e normodotati.

Da quest’anno le sale cinematografiche della Lombardia interessate possono partecipare al progetto Cinema senza barriere®, ottenendo un kit per le proiezioni audiodescritte e sottotitolate.

A.I.A.C.E. Milano ha ottenuto infatti un contributo da Fondazione Banca del Monte di Lombardia per l’acquisto di un “kit di proiezione” che contiene tutto il necessario per proiettare con sottotitoli ed audiocommento, da far circuitare sul territorio. Il kit mobile, a disposizione dal mese di Settembre, è già stato prenotato dal cinema Chaplin di Cremona. Tutti i cinema potranno partecipare al bando e avere a disposizione il kit per un periodo di prova di 3 mesi consecutivi. Nel kit sono compresi anche tre film dell’archivio di AIACE Milano con audiocommento e sottotitoli.

Il kit comprende: 1 trasmettitore professionale, in grado di selezionare fino a 80 canali e di trasmettere fino a 100 metri di distanza, 24 ricevitori professionali, in grado di selezionare fino 80 canali e di trasmettere fino a 100 metri di distanza, 24 laccetti porta unità per ricevitori, 24 auricolari monoaurali, regolabili e personalizzabili, 1 Lettore BluRay smart player in grado di scaricare contenuti anche dalla rete e di riprodurre anche file video.

Cinema senza barriere® è il cinema per tutti: una proposta che nasce per condividere cultura, per promuovere la parità nell’uso di un genere di intrattenimento abitualmente destinato esclusivamente alla parte abile della popolazione. L’iniziativa vuole consolidare una nuova cultura dell’integrazione tra due mondi che si frequentano poco, per migliorare l’inserimento dei diversamente abili nel tessuto sociale: persone normodotate e con disabilità potranno andare al cinema assieme, nella stessa sala, per godere dello stesso film.

Il bando è on line sul sito www.mostrainvideo.com e www.lombardiaspettacolo.com

Composizione del kit di trasmettitore e ricevitore per la diffusione/ricezione dell'audiodescrizione

Composizione del kit di trasmettitore e ricevitore per la diffusione/ricezione dell’audiodescrizione

Como – Giornata dell’ipovisione “Io ti vedo così – il mondo visto da un universo parallelo”, a cura di Domenico Cataldo

Autore: Domenico Cataldo

Sabato 20 Maggio, presso l’auditorium della Biblioteca Comunale della città Lariana, ha avuto luogo uno dei primi esperimenti di immedesimazione nello status di ipovisione. L’iniziativa è nata da un confronto avvenuto durante le riunioni della Commissione Regionale, all’interno delle quali si evidenziava la necessità di comunicare al mondo questa problematica ancora poco riconosciuta, col proposito di far comprendere le difficoltà e le percezioni che la caratterizzano, spiegando il mondo vissuto da chi vede poco e male. Sotto l’aspetto pratico si è pensato all’organizzazione di più eventi a cura delle varie sezioni Lombarde, in tutti i capoluoghi di provincia della regione. La nostra sezione territoriale ha provveduto ad implementare questa manifestazione insieme all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune, pensandola sulla scorta dei percorsi al buio riadattati alla scarsa visione. I destinatari di questa proposta sono stati i vedenti poiché è opinione comune che i soggetti ipovedenti si trovano in una sorta di limbo in quanto affetti da patologie spesso non comprese e non riconoscibili. Accompagnati da guide ipovedenti i visitatori, divisi in gruppi, hanno potuto sperimentare a luci sempre accese, alcune percezioni ipovisive attraverso le seguenti fasi del percorso:
– Visione della mostra “Io ti vedo così”, la cui esposizione è stata autorizzata a tutta la sezione Regionale Lombarda dall’UICI di Forlì-Cesena, composta da fotografie che raffigurano alcuni contesti di vita quotidiana percepiti dagli ipovedenti.
– Simulazioni in movimento: dapprima i visitatori si sono seduti di fronte a due fari abbaglianti, offerti per l’occasione dal Dipartimento di ottica e optometria dell’Università Bicocca di Milano e, con l’assistenza di quattro studentesse della facoltà coordinate dalla Prof.ssa Silvia Tavazzi, è stata ricreata la visione della luce solare che, posta frontalmente, annulla totalmente la visuale ad un ipovedente, è stato inoltre utilizzato un ottotipo con i caratteri progressivamente nascosti per far sentire il disagio che si prova alla classica visita oculistica. In un secondo momento due soci con i volti coperti da passamontagna si avvicinavano ai presenti, sfilando le maschere solo nel punto di maggior vicinanza, a testimoniare l’impossibilità di distinguere i dettagli a distanza, dettagli che si palesano solo se molto ravvicinati. Infine venivano fatti indossare occhialini da nuoto coperti con del nastro che impediva la quasi totalità della vista, ogni paio riportava caratteristiche diverse pensate per simulare varie patologie di ipovisione grave, infatti in quel frangente le persone venivano accompagnate per mano nell’ultima parte del percorso. In sottofondo era presente un accompagnamento di musica diffusa con testi che riproducevano discorsi che sovente gli ipovedenti sono costretti a sentire da chi non capisce e non conosce questo tipo di condizione.
Terminati i percorsi è stato aperto un dibattito al quale hanno preso parte Claudio La Corte (Presidente della Sezione UICI Como), Nicola Stilla (Presidente UICI Lombardia), Bruno Magatti (Assessore Politiche Sociali Comune di Como) Maria Francesca Mariani (Oculista responsabile del Centro Ipovisione Ospedale Sant’Anna Como), Fabio Lepore (Giornalista Ipovedente), Ambra Garancini (Presidente Associazione “Iubilantes” legata alla sezione UICI Como tramite l’organizzazione di varie attività), Domenico Cataldo (referente ipovisione della sezione di Como).
Il pubblico ha risposto con molto entusiasmo e ha dimostrato un certo interesse ad approfondire le tematiche proposte durante tutta la durata dell’evento che, tra i vari percorsi e il dibattito finale è durato circa tre ore, ci è stata chiesta la riproposizione dell’iniziativa, auspicando anche un’estensione dei contenuti.
Per maggiori informazioni è possibile contattare Domenico Cataldo
mail: domenicocataldo1974@tiscali.it

Firenze – Imparare dai giovani, di Antonio Quatraro

Autore: Antonio Quatraro

Davide, uno studente del liceo musicale di Udine mi ha raccontato la sua esperienza agli esami di maturità. Mi ha colpito la chiarezza e l’equilibrio con cui ha vissuto un momento importante nella vita di ogni studente giudizioso, che, nonostante la approssimazione e l’indifferenza delle strutture che dovrebbero essere educative, si preoccupa di essere d’aiuto agli altri. Non si dica che l’episodio raccontato fa parte della normalità, nella nostra scuola, perché lo scandalo è proprio accettare che la norma sia questa!
Ogni altro commento lo lascio a voi.
Antonio Quatraro

Scrive dunque Davide:
Per quanto riguarda l’esame di maturità, sebbene stia procedendo bene sul piano dei contenuti (ho finito gli scritti e lunedì prossimo sosterrò l’orale), mi sento in dovere di segnalarle alcune problematiche riscontrate con i formati delle prove: in particolare, la prima prova (italiano) è stata inviata in formato .mp3 (che, come forse potrà intuire, è del tutto inutile), costringendo la mia insegnante di sostegno a leggermi velocemente le tracce in modo che io non perdessi troppo tempo nella scelta (sarebbe opportuno capire se la scuola ha sbagliato nella richiesta o se, come mi è stato detto, il ministero non invia altri formati, cosa che, a mio avviso, è piuttosto inspiegabile).
Inoltre, per farle capire quanto la nostra scuola sia indietro (non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche sotto altri aspetti), mi permetto di segnalarle, per quanto riguarda la seconda prova, il fatto che a salvarmi è stata, in senso letterale, la fortuna (non avendo l’istituto scolastico provveduto in tempo alla preparazione della stampante e dei programmi adeguati, essendo questi in parte mal funzionanti; il fatto che sia uscita un’analisi fattibile senza stampa mi ha evitato una mattinata davvero complessa).
Infine, sempre in un’ottica di rispetto e inclusione, voglio sottolinearle come uno dei nostri commissari esterni (nello specifico il docente di matematica e fisica) designato dal ministero (suppongo), nonostante sia stato avvertito della presenza di un non-vedente (e nonostante l’insegnante di sostegno lo avesse pregato di non inserire nel compito della terza prova domande inerenti concetti visivi o che, comunque, avrebbero implicato risoluzioni grafiche), ha pensato bene di creare una prova nella quale due dei tre problemi implicavano proprio la vista (tant’è vero che l’insegnante di sostegno mi ha anche sottolineato come la risoluzione analitica del primo quesito fosse assai difficile e come nel terzo, accanto a una formula, bisognasse descrivere i movimenti di una carica elettrica all’interno di un campo magnetico (che, naturalmente, richiedono l’analisi di un grafico per essere compresi).
Spero lei mi scuserà per questa lunga (e, forse, noiosa) mail, ma, essendo lei in contatto con il ministero ed essendo il Presidente della Commissione studi musicali, ritengo utile portare alla sua conoscenza queste evidenti crepe nell’accessibilità e nella preparazione del materiale che, a mio avviso, andranno perfezionate per gli allievi futuri.