U.I.C.I. Calabria – Sussidiarietà e autonomia

La Calabria ridisegna l’inclusione per i non vedenti

Regione e associazioni tracciano il bilancio del progetto dedicato alle persone pluriminorate: 75 percorsi di assistenza personalizzata che trasformano il sostegno pubblico in dignità quotidiana e integrazione reale.

“Sono molto riconoscente all’Unione Italiana Ciechi e a tutte le altre associazione che ci consentono di lavorare all’insegna della sussidiarietà per realizzare bisogni che altrimenti la pubblica amministrazione non sarebbe capace di realizzare”. Con queste parole il governatore Roberto Occhiuto ha suggellato il seminario di chiusura di un’iniziativa che segna un cambio di passo nel welfare calabrese.

Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria tramite una legge dedicata, ha visto la sinergia operativa tra l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb) e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici). L’obiettivo è chiaro: garantire percorsi stabili di integrazione scolastica, lavorativa e sociale per chi affronta la complessa condizione della pluriminorazione.

I numeri e i servizi di un modello consolidato

I dati illustrati dalle associazioni confermano l’efficacia dell’intervento: 75 beneficiari affiancati da altrettanti operatori specializzati. Non si tratta di semplice assistenza, ma di un ventaglio articolato di prestazioni tecniche e riabilitative.

“Sono servizi sviluppati in base alle esigenze della persona e della famiglia con l’offerta di attività di nuoto, psicomotricità, mobilità, orientamento e autonomia personale e domestica, logopedia, musicoterapia, musica e canto e l’insegnamento del metodo Braille” ha spiegato Luciana Loprete, consigliera nazionale Uici, aggiungendo l’intento ultimo del percorso: “Cerchiamo di insegnare loro ad essere autonomi e indipendenti per consentirgli di vivere una vita dignitosa”.

La sfida della continuità

Pietro Testa, presidente regionale di Uici e Iapb, ha rivendicato la trasparenza e l’impatto sociale della spesa pubblica, sottolineando come ogni euro sia stato trasformato in supporto diretto alle famiglie. “L’obiettivo è proseguire su questa strada, speriamo che possano essere incrementate le risorse per fornire sempre più servizi”, ha auspicato Testa.

Secondo Occhiuto, il valore aggiunto risiede proprio nella capacità delle associazioni di arrivare laddove la burocrazia si ferma. Il progetto, ormai strutturato negli anni, permette di “costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa non tramite la pubblica amministrazione, che a volte non ha al suo interno risorse, energie e personale qualificato per farlo, ma tramite associazioni più prossime al bisogno”. Per la Regione, dunque, il terzo settore non è un semplice fornitore, ma il braccio operativo indispensabile per rendere meno complicata la vita di chi combatte quotidianamente per la propria autonomia.

Un percorso che mette al centro le persone

Autore: Luciana Loprete

Alla Cittadella regionale il convegno conclusivo sul progetto per i ciechi pluriminorati

Si è svolto il 4 febbraio, presso la Sala Oro della Cittadella regionale, il convegno conclusivo del Progetto per lo sviluppo di servizi in favore dei ciechi pluriminorati, un momento di sintesi e confronto che ha restituito con forza il valore umano, sociale e istituzionale di un percorso articolato e partecipato, giunto al suo quinto seminario finale.

All’incontro hanno preso parte i presidenti e i rappresentanti delle sedi territoriali dell’UICI calabrese, che hanno illustrato, attraverso contributi video e testimonianze dirette, il lavoro svolto nei rispettivi territori, mettendo in luce l’impatto concreto del progetto sulla vita degli utenti e delle loro famiglie.

Ad aprire i lavori è stata la Consigliera Nazionale UICI Luciana Loprete, che ha moderato l’intero simposio, ripercorrendo il cammino che ha condotto al seminario conclusivo e soffermandosi sulla bontà della legge che ha reso possibile l’attuazione del progetto. Nel suo intervento ha evidenziato il riscontro estremamente positivo registrato tra le famiglie e tra le persone cieche con disabilità complesse, sottolineando come l’intervento abbia risposto a bisogni reali e spesso trascurati.

A seguire, il Presidente Regionale UICI Pietro Testa ha ribadito il valore del progetto e l’impegno profuso da ciascuna sezione territoriale, che ha saputo declinare gli obiettivi generali in azioni mirate, coerenti con le esigenze dei singoli contesti locali.

Di particolare rilievo istituzionale la presenza del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo fondamentale che l’UICI svolge sul territorio regionale, spesso supplendo alle carenze della pubblica amministrazione. Il Governatore ha invitato l’Associazione a farsi promotrice di proposte e iniziative da sottoporre alla Regione, finalizzate al miglioramento delle criticità legate alle barriere architettoniche, all’inclusione scolastica, alla formazione, al lavoro e all’autonomia personale. Ha inoltre espresso apprezzamento per il progetto, auspicando un suo potenziamento attraverso un miglioramento della normativa che ne sostiene il finanziamento.

In tale prospettiva, la Consigliera Nazionale Loprete, consegnando un breve sunto dell’intero percorso progettuale, ha avanzato la proposta di istituire, nelle cinque province calabresi, altrettanti centri diurni in grado di offrire quotidianamente supporto a persone cieche, ipovedenti e con minorazioni aggiuntive, evitando così alle famiglie e agli utenti i cosiddetti “viaggi della speranza” per ottenere servizi e assistenza solo in maniera sporadica. Il Presidente Testa ha invece sollecitato l’attenzione della Regione sul tema della formazione degli operatori di orientamento, mobilità e autonomia personale, figura professionale attualmente assente in Calabria, nonostante una proposta già da tempo giacente presso l’assessorato competente.

Nel corso del convegno è giunto anche il saluto del Presidente dell’ENS Calabria Antonio Mirijello, che ha sottolineato la costante e proficua collaborazione tra ENS e UICI, evidenziando come il lavoro in rete tra associazioni rappresenti un valore aggiunto fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità sensoriali. A lui si è affiancato l’intervento del Presidente dell’ASD Reggina UICI Armando Paviglianiti, che ha rimarcato l’importanza dello sport quale strumento di inclusione, autonomia e crescita personale per le persone con disabilità, esprimendo parole di apprezzamento per la qualità del progetto e per l’impegno di tutti coloro che lo hanno reso possibile.

Uno dei momenti più intensi e toccanti del convegno è stato il ricordo di una giovane utente del progetto, prematuramente scomparsa. La Consigliera Loprete, per il tramite del Presidente Occhiuto, ha voluto donare alla madre della piccola Beatrice Davoli un tenero peluche per ricordare la tenerezza della ragazza, nel giorno in cui avrebbe compiuto il suo 27° compleanno, rendendo omaggio alla sua memoria e al valore del suo percorso di vita.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Consulente legale dell’Associazione, l’Avv. Annunziato Denisi, che ha illustrato i numeri del progetto e fornito alla numerosa platea i dati necessari per comprendere l’entità dei benefici prodotti. 

Per le sezioni territoriali hanno preso la parola Antonella Mascaro, Daniela Taverna e l’ortottista Chiara De Gennaro; per la sezione di Cosenza il Presidente Francesco Motta; per la sezione di Vibo Valentia il Presidente Giuseppe Bartucca; per la sezione di Reggio Calabria la Vicepresidente Francesca Barranca e l’operatrice psicologa Alessandra Templorini; per la sezione di Crotone gli operatori Antonio Scicchitano e Francesca Bova.

Numerosi e sentiti i ringraziamenti rivolti alla Regione Calabria per il finanziamento del progetto, riconosciuto come fondamentale per la sua concreta realizzazione, nonché agli operatori coinvolti per la professionalità e la dedizione dimostrate e alle famiglie, che con fiducia e partecipazione hanno creduto nel percorso proposto, contribuendo in maniera determinante al suo successo.

Il convegno si è concluso con la consapevolezza condivisa che il progetto rappresenti non solo un’esperienza positiva da raccontare, ma soprattutto una base solida da cui partire per costruire servizi strutturati, continuativi e sempre più rispondenti ai bisogni delle persone cieche pluriminorate e delle loro famiglie in Calabria.

U.I.C.I. Reggio Emilia – VISITA AL MUSEO TATTILE OMERO DI ANCONA

Autore: Lorenzo Amadei

Su impulso del Comitato Regionale Giovani recentemente costituito, domenica 30 novembre 2025 un gruppo di giovani Soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti provenienti da diverse Sezioni UICI dell’Emilia-Romagna ha partecipato a una giornata all’insegna della cultura e della socialità ad Ancona, visitando il celebre Museo Tattile Statale Omero. Il gruppo era composto da 13 persone (accompagnatori inclusi) tra i 18 e i 35 anni: due della Sezione di Reggio Emilia, cinque della Sezione di Modena, cinque della Sezione di Forlì-Cesena e una persona della Sezione di Pesaro e Urbino, nelle Marche (quindi fuori Regione). Dopo il viaggio in treno, la visita guidata al Museo Omero ha offerto l’opportunità di conoscere l’arte in maniera accessibile e coinvolgente, attraverso l’esplorazione tattile delle opere e delle architetture: un’esperienza stimolante che ha incuriosito e appassionato tutti i partecipanti. Le sculture vanno dall’Epoca Greca fino ai giorni nostri. Sono state esplorate con le mani le seguenti opere: i Lottatori (copia in gesso conservato agli Uffizi di Firenze), il modello del Pantheon (resina e legno), il modello della Mole dove si trova il Museo Omero, la Pietà di Michelangelo (copia in resina e polvere di marmo), la Pietà Rondanini (copia in gesso della struggente Pietà in Marmo conservata a Milano), la Testa del David di Michelangelo, l’Italia fatta con materiali riciclati, la Nonna del Sud di Felice Tagliaferri in terracotta. Al termine della visita, i ragazzi si sono spostati a piedi al Ristorante Giardino, dove hanno pranzato insieme in un clima di allegria e amicizia.  Nel tragitto a piedi, si è visitato il centro storico e fatto una passeggiata tra i mercatini di Natale. Dopo pranzo, il trasferimento in stazione per il rientro a casa. È stata una bella esperienza di gruppo, durante la quale si è avuto modo di conoscersi meglio e rafforzare legami tra Sezioni diverse; il gruppo è tornato a casa carico di entusiasmo e con la voglia di organizzare presto nuove gite insieme.

U.I.C.I. Veneto – Nuova proposta “My wellness week-end: una pausa di relax!”

Il Consiglio Regionale UICI Veneto vi propone un week-end di relax da venerdì 27 a lunedì 30 marzo presso l’Hotel Metropole, sito in Via Valerio Flacco, 99 ad Abano Terme. Si tratta di un elegante hotel 4 stelle superior, con  spa specializzata in trattamenti ayurvedici, in un rigoglioso parco sempre di proprietà della famiglia Borile e situato a pochi passi dalla suggestiva isola pedonale di Abano.

L’hotel offre compreso nel prezzo i seguenti servizi:
– 4 piscine termali interne ed esterne 
– 1 piscina ad acqua dolce 
– Idromassaggi in acqua termale, Bagno ai vapori termali, Sauna, Grotta, Ice Room, Cascata di ghiaccio, Docce emozionali 
– Ginnastica di gruppo dal lunedì al sabato in piscina termale 
– Palestra interna e palestra open air, ping-pong, minigolf, campo da tennis 
– Noleggio biciclette ma non tandem 
– 33.000 mq parco-giardino 
– Accappatoio e asciugamano per l’accesso alle piscine
– Wi-Fi gratuito.

Le quote seguenti si intendono a persona e comprensive dell’intero soggiorno in camere Classic Pool/Superior:
– Camera doppia Euro 590,00 a persona
– Camera doppia ad uso Singola Euro 670,00 
– Adulto in camera tripla occupante il terzo letto Euro 535,00.

I cani guida possono accedere anche in sala da pranzo e il soggiorno per loro è gratuito. Si prega di segnalarne la presenza all’atto della prenotazione.  
Le camere saranno disponibili dalle ore 15:00 del giorno di arrivo e dovranno essere liberate entro le 11:00 del giorno di partenza. 

La quota comprende:
– Aperitivo di benvenuto;
– Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza con bevande ai pasti (1/4 di vino e ½ l. di acqua a persona);
– Caffè e thè con biscotti dopo cena;
– Intrattenimento serale dedicato con attività ludico-ricreative e culturali e non mancheranno sorprese e curiosità!
 – 1 massaggio da 50 minuti a persona, a scelta tra i seguenti: Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala, Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala con Swedanam, Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala con Pindaswedanam, Shiro Abyangam Shirodara. Maggiori info al termine dell’informativa.
– uno sconto del 20% sull’acquisto dei prodotti Borile 
– uscita in pullman con visita e degustazione presso il Dominio di Bagnoli, proprietà unica nel suo genere, dove mille anni di storia si conservano e rivivono ancora oggi tra le sue mura. Nelle storiche cantine viene vinificato il celebre Friularo DOCG, insieme ad altre uve provenienti dai vigneti dell’Azienda, che avremo modo di degustare. Maggiori info al termine dell’informativa.
– lezione di Pilates con l’istruttrice Silvia Bellini.
– lezione di meditazione guidata con Emanuela Castello, Counselor Operatrice Olistica. Maggiori info al termine dell’informativa. 
-inclusa assicurazione

La quota non comprende:
-la tassa di soggiorno che va pagata in loco; sono esonerati dal pagamento i disabili.

Le adesioni dovranno essere comunicate a questo Consiglio via e-mail a uicvene@uici.it entro il 30 gennaio 2026, corredate dalla scheda di iscrizione compilata (che trovate in allegato) con la massima scrupolosità e dalla ricevuta del versamento di Euro 100,00 a persona a titolo di caparra. 
Entro il 20 febbraio gli interessati dovranno poi provvedere al saldo della quota di partecipazione, versando il rimanente importo.  
Qualora non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di partecipanti, la caparra verrà restituita.
Le quote di partecipazione al soggiorno dovranno essere versate con bonifico sul conto corrente bancario intestato a Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Consiglio Regionale UICI Veneto BANCA INTESA SANPAOLO SPA IBAN: IT22 D030 6909 6061 0000 0155 943.
Coloro che fossero in difficoltà con le modalità di pagamento o con la compilazione delle schede potranno rivolgersi alla Sezione di appartenenza per assistenza nella pratica d’iscrizione.
Per la partecipazione alle iniziative da parte di persone non vedenti o ipovedenti che non siano in regola con il tesseramento UICI o non risultino iscritte all’Associazione, è previsto il versamento di un contributo integrativo pari a Euro 50,00, da aggiungersi alla quota di partecipazione. Tale somma è dovuta sia dalla persona non vedente sia dall’eventuale accompagnatore.
Si precisa, altresì, che le attività sono aperte anche alla partecipazione di persone vedenti non accompagnatori, le quali, qualora interessate, potranno scegliere se versare un contributo integrativo di Euro 50,00 oppure richiedere l’iscrizione in qualità di soci sostenitori presso la Sezione territoriale UICI di riferimento.
Si fa presente che saranno accolte solamente le adesioni i cui interessati avranno espresso il consenso al trattamento dei dati personali compilando il modello “Informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento Europeo 679/2016”. L’informativa va compilata e firmata sia dai soci che dagli accompagnatori. 
Si precisa che per i ciechi assoluti è richiesta la presenza di un accompagnatore in quanto non è prevista assistenza in loco. Lo stesso accompagnatore può essere condiviso anche da più non vedenti.
È possibile raggiungere con il treno la vicina stazione di Montegrotto Terme. 
Il partecipante iscritto al soggiorno, in caso di rinuncia, sarà soggetto alle penalità sottoindicate:
– Euro 100,00 dall’adesione al 29° giorno prima della partenza;
– 50% dal 30° giorno al 14° giorno prima della partenza;
– 100% dal 13° giorno prima della partenza.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la coordinatrice del soggiorno Sabrina Baldin al n. 328-4753013.

Vi aspettiamo numerosi!

ALLEGATO: Scheda di adesione in pdf



U.I.C.I. Lazio – Attività

Formazione per l’accoglienza e assistenza dei turisti e dei clienti con disabilità nelle imprese di servizi della Regione Lazio.

Il 19 dicembre, ha preso ufficialmente avvio la formazione per l’accoglienza e assistenza dei turisti e dei clienti con disabilità nei servizi delle strutture ricettive del territorio di Carpineto Romano, grazie al protocollo d’intesa stipulato con la rete Mercanti Imprese in rete di Carpineto Romano, presieduto da Anna Celani, e con il coinvolgimento dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio e dell’ANMIC, volto a migliorare e professionalizzare l’accoglienza turistica in chiave inclusiva.

L’UICI – Consiglio Regionale del Lazio e l’ANMIC Nazionale sono incaricate di provvedere alla formazione, attraverso personale altamente qualificato e con esperienza pluriennale in materia di disabilità, accessibilità universale, mobilità, inclusione sociale e turismo accessibile.

Il progetto mira a fornire una prima e significativa sensibilizzazione, finalizzata a rendere le attività delle Reti sempre più inclusive, nel rispetto dei principi dell’Accessibilità Universale e di quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con Legge n. 18/2009.

L’obiettivo è promuovere l’adozione di corrette modalità e tecniche di approccio e assistenza alle diverse disabilità, siano esse permanenti, temporanee o derivanti da limitazioni funzionali legate all’età anagrafica.

I contenuti formativi riguardano:

• disabilità motorie

• disabilità visive

• disabilità uditive

• disabilità intellettive e relazionali

Con particolare riferimento agli ambiti:

• balneare

• commerciale

• ospitalità

• ristorazione

• servizi

La formazione si articola in moduli online di 2 ore ciascuno, per un massimo di 20 partecipanti, svolti su piattaforme di videoconferenza.

A seguito della prima fase formativa, sarà possibile concordare ulteriori incontri di approfondimento in loco, finalizzati all’analisi delle esperienze vissute, delle eventuali criticità emerse e alla definizione di soluzioni organizzative, gestionali e strutturali, anche in termini di accessibilità fisica delle strutture.

Questo percorso continuerà anche il prossimo anno con altre iniziative, al fine di rendere il nostro territorio regionale più inclusivo e accessibile ai clienti e turisti con disabilità.

Musica, emozione e solidarietà per la Lega del Filo d’Oro

Il 14 dicembre Roma ha vissuto un momento di grande intensità emotiva grazie al concerto organizzato a sostegno della Lega del Filo d’Oro, da sempre impegnata nel supporto alle persone con pluriminorazioni e sordocecità, e alle loro famiglie.

La serata si è svolta nella splendida Basilica di San Giuseppe al Trionfale, una cornice di straordinaria bellezza, ricca di arte, affreschi e luce, capace di creare un’atmosfera suggestiva e profondamente coinvolgente. Un luogo che ha esaltato ogni nota musicale, rendendo ancora più forte il messaggio di solidarietà al centro dell’evento.

Il concerto ha visto alternarsi cori e artisti che hanno offerto esibizioni di grande qualità, mettendo la musica al servizio di una causa sociale di altissimo valore. Tra i cori presenti anche il coro UICI della sezione di Roma “Gocce di Luce”, oltre a Mascagni, Opera Project, VeioInCanto, Voci D’Angelo, Voices of Freedom, Colosseum Chamber Orchestra, Federici’s Jazz Ban.

La serata è stata presentata da Roberta Ammendola, che con sensibilità ha ricordato il valore del lavoro svolto quotidianamente dalla Lega del Filo d’Oro. Nel corso del suo intervento sono stati ringraziati Claudio Cola, presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio e presidente IRIFOR Lazio, e Simona Fanini, segretaria regionale dell’UICI e direttore di IRIFOR Lazio, a testimonianza della forte collaborazione tra le realtà associative del territorio.

Significativa anche la presenza di numerosi ospiti istituzionali della Regione Lazio e di Roma Capitale, segno concreto dell’attenzione delle istituzioni verso i temi dell’inclusione, della disabilità e del sostegno alle persone più fragili.

Un ruolo determinante nella riuscita della serata è stato quello dell’organizzatrice Cecilia Bonaccorsi, che con impegno, passione e attenzione ai dettagli ha reso possibile un evento così sentito e partecipato. Fondamentale anche la guida artistica del maestro Carlo Alberto Gioja, che ha saputo coordinare e valorizzare al meglio le performance, contribuendo in maniera decisiva all’elevata qualità musicale dell’evento

Una serata intensa e partecipata, in cui la musica è diventata strumento di solidarietà e consapevolezza, capace di unire artisti, pubblico e istituzioni attorno a una causa che riguarda tutta la comunità.

Un evento che ha lasciato il segno, dimostrando come arte e impegno sociale possano camminare insieme.

Inclusione, servizi e lavoro: un impegno concreto per le persone con disabilità visiva

La ASL di Frosinone, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Frosinone, ha rinnovato e rafforzato il proprio impegno a favore delle persone con disabilità visiva, confermando l’importanza di politiche sanitarie e sociali realmente inclusive.

L’iniziativa punta a migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone non vedenti e ipovedenti, attraverso:

– il potenziamento dei servizi dedicati all’ipovisione e alla riabilitazione visiva

– lo sviluppo di percorsi di autonomia personale, fondamentali per una vita indipendente

– la promozione dell’inserimento lavorativo, anche tramite assunzioni mirate e valorizzazione delle competenze delle persone con disabilità visiva

– l’accesso e l’utilizzo di tecnologie assistive, strumenti essenziali per favorire inclusione, partecipazione e autodeterminazione

Collaborazioni istituzionali come questa rappresentano un passo importante verso una sanità pubblica più accessibile, equa e attenta ai bisogni reali delle persone, riconoscendo l’inclusione non come un atto formale, ma come un diritto fondamentale.

U.I.C.I. Piemonte – Mobilità accessibile e diritti

Mobilità accessibile e diritti: il contributo di UICI Piemonte nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Il 3 dicembre rinnova ogni anno l’impegno internazionale per i diritti delle persone con disabilità, un percorso avviato dalle Nazioni Unite nel 1981 e ormai parte integrante delle politiche di sviluppo sostenibile. Non è una semplice ricorrenza, ma un momento di riflessione collettiva su ciò che è stato realizzato e su ciò che rimane da costruire per garantire partecipazione, autonomia e pari opportunità.

In questo quadro, UICI Piemonte ha scelto di dedicare un focus a un tema decisivo nella vita di chi è cieco o ipovedente: la mobilità accessibile. Muoversi in autonomia significa poter studiare, lavorare, accedere ai servizi essenziali e vivere i territori con piena dignità. È un diritto che troppo spesso incontra limiti concreti, e che richiede un impegno condiviso tra istituzioni, operatori e associazioni.

Il 2 dicembre, UICI Piemonte ha promosso il convegno “Le persone con disabilità visive in viaggio: diritti e buone prassi per un trasporto accessibile”, che ha riunito al tavolo Regione Piemonte, Autorità di Regolazione dei Trasporti, ENAC, SAGAT e RFI. Il confronto ha messo in evidenza un punto centrale: l’accessibilità non può essere interpretata come un dettaglio tecnico, ma rappresenta una condizione essenziale per garantire pari diritti e reali opportunità di vita.

Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati aspetti cruciali come la qualità dei percorsi tattili e delle infrastrutture, l’efficienza dei servizi di assistenza in stazione e in aeroporto, l’evoluzione della bigliettazione digitale, la formazione del personale, la chiarezza delle informazioni e la riduzione delle attese. Ogni tema ha mostrato quanto la mobilità rappresenti un nodo strategico che incide sulla quotidianità delle persone con disabilità visiva, determinandone la libertà di movimento e la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale, lavorativa e culturale.

È emersa con forza la necessità di sviluppare standard più omogenei di accessibilità e di garantire un dialogo costante con gli utenti, le cui esperienze dirette sono fondamentali per guidare politiche e interventi. Il convegno ha offerto un quadro aggiornato e autorevole, contribuendo a un dibattito che deve restare vivo e orientato a risultati concreti.

Per favorire la massima diffusione dei contenuti, UICI Piemonte ha reso disponibili online il report completo, un approfondimento dedicato e la registrazione video integrale dell’incontro.

Tutto è consultabile al seguente link:

Un’occasione preziosa per approfondire le tematiche discusse, comprendere lo stato attuale della mobilità accessibile e contribuire a un cambiamento che riguarda la qualità della vita di migliaia di cittadini.

U.I.C.I. Lazio – VOCI AL CINEMA

Il giorno Venerdì 28 Novembre 2025 presso il Cinema Teatro Manzoni di Cassino, si è tenuto l’evento pilota denominato “ Voci al cinema” organizzato dall’Unione Italiana ciechi e degli ipovedenti, sezione territoriale di Frosinone, in collaborazione con Cinema teatro Manzoni e Radio Cassino Stereo con il patrocinio del comune di Cassino.
L’obiettivo di questo progetto è stato di far vivere, alle persone presenti in sala, una full immersion che li facesse avvicinare e comprendere il più possibile la disabilità visiva.
Nello specifico il pubblico ha potuto fruire della visione del film “ C’è ancora domani” di Paola Cortellesi in audiodescrizione, all’interno di una sala completamente buia, nella quale il film non si è visto ma ascoltato.
Grazie a questa esperienza il pubblico si è potuto calare nei panni dei non vedenti, vivendo così una differente “visione” del film, che lo ha portato a capire che si può percepire il mondo anche attraverso altri sensi che non siano la vista.
Per la realizzazione di questo evento si ringrazia: Marco Pagano direttore artistico del cinema teatro Manzoni, l’assessore ai servizi sociali Francesca Calvani , l’assessore all’istruzione Maria Concetta Tamburrini e assessore alla cultura Gabriella Vacca del comune di Cassino, nonché il liceo Classico e il CUDIR dell’università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale

U.I.C.I. Marche – “Mi curo di te”: oltre 400 futuri infermieri nel progetto che umanizza le cure dei pazienti ciechi

Hanno partecipato studenti provenienti da tutte le Marche. Lezioni promosse da Uici e Irifor Marche con Università Politecnica delle Marche, Ordine degli Psicologi e il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana.

Si è concluso con numeri da record e un entusiasmo che ha superato ogni aspettativa il progetto “Mi curo di te”: percorso formativo a tappe rivolto agli operatori sanitari delle Marche con l’obiettivo di umanizzare le cure ospedaliere dei pazienti con disabilità sensoriali.

Oltre 400 gli studenti e le studentesse del corso di laurea in Infermieristica dell’Università Politecnica delle Marche che hanno partecipato alle lezioni tenute sul territorio regionale. Mentre sono stati una cinquantina gli infermieri iscritti all’Ordine regionale che hanno preso parte all’incontro formativo organizzato a Camerano (An). Il progetto è stato promosso da Uici Marche insieme a Irifor Marche, Università Politecnica delle Marche, Ordine Psicologi Marche e con il contributo dei fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.

La formazione, gratuita, si è sviluppata attraverso una serie di lezioni, per 40 ore complessive, tenute nelle sedi Univpm di Fermo, Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. In cattedra la psicologa e tiflologa Emanuela Storani insieme ai dirigenti Uici, Andrea Cionna e Stefania Terrè, e ai coordinatori dei corsi di laurea. Doppio incontro in ogni sede con un momento teorico e i laboratori pratici che hanno coinvolto e incuriosito gli studenti.

Nell’ambito del progetto è stato anche realizzato un opuscolo informativo con linee guida per avvicinare il personale sanitario alle esigenze specifiche dei pazienti con disabilità sensoriali.

“Dopo aver appreso le nozioni di base, gli studenti hanno indossato una mascherina e provato a muoversi e orientarsi al buio, con l’aiuto di un accompagnatore – spiega Andrea Cionna, presidente Uici Marche -. È stato il momento che li ha coinvolti di più e li ha avvicinati alla nostra quotidianità. Un’esperienza che rappresenta un notevole bagaglio di conoscenza per la loro futura professione”.

Le testimonianze degli allievi:

“Ho trovato molto utile la parte pratica non solo per comprendere ciò che si prova ad essere al posto della persona con disabilità visiva ma anche per comprendere il ruolo della guida”.

“I consigli che ci sono stati dati su come comportarsi con un paziente non vedente mi hanno fatto capire davvero come trattare queste persone. Ho capito cosa ho sbagliato in precedenza, non avendo mai avuto indicazioni su come bisogna comportarsi veramente”.

“La prova pratica l’abbiamo svolta in un ambiente che bene o male conosciamo, sono sicuro che per una persona non vedente, in un ambiente estraneo possa essere molto più difficile e ciò mi ha dato molta consapevolezza delle difficoltà con cui questi pazienti ogni giorno si trovano a fare i conti”.

“L’università ha docenti estremamente preparati nella formazione – sottolinea Maurizio Mercuri, tra i direttori delle attività didattiche professionalizzanti del corso di Laurea in Infermieristica – ma avere in aula il parere degli esperti che vivono ogni giorno una determinata condizione ci ha permesso di accedere a informazioni utili per assistere nel migliore dei modi persone con disabilità sensoriale. La partecipazione è stata eccellente, il bilancio del progetto anche. Eravamo partiti con classi da 60 e abbiamo tenuto lezioni anche con 120 studenti. I ragazzi e le ragazze hanno apprezzato i corsi, spero che il progetto possa essere riproposto anche il prossimo anno”. Presenti all’evento finale anche il prorettore, prof. Andrea Santarelli, che ha portato i saluti e apprezzato molto le linee guida, e la dott.ssa Rita Fiorentini, Direttore ADP del Polo di Macerata.

“Fin dal primo incontro, a Fermo, nel marzo scorso, il feed back è stato molto positivo – racconta Stefania Terrè, tra gli autori del progetto, presidente Uici Ancona -. E il risultato ha superato ogni nostra aspettativa. Sono davvero fiera di questa iniziativa, nata anche da una mia esperienza familiare: mio padre, non vedente, ha trascorso i suoi ultimi giorni in ospedale e in quel periodo mi sono accorta che c’erano attenzioni che si potevano migliorare. Da qui l’idea di portare nelle università questo tipo di formazione”.

“È stato un progetto molto importante anche per noi – spiega Simone Angeletti, dell’Ordine professioni Infermieristiche di Ancona – perché il prendersi cura dell’altro rappresenta proprio l’essenza della professione infermieristica, in cui non si svolge solo la parte tecnica ma anche quella relazionale ed educativa, che sono fondamentali”.

Foto panoramica dell’aula
In piedi, il prof. Maurizio Mercuri. Al tavolo dei relatori, da sinistra: Stefania Terrè, presidente Uici Ancona, Andrea Cionna, presidente Uici Marche, Bruna Giampieri, presidente Uici Macerata, Emanuela Storani, psicologa e tiflologa.

U.I.C.I. Piemonte – Convegno “Le persone con disabilità visive in viaggio”

Un confronto a tutto campo sulla mobilità accessibile

Martedì 2 dicembre (ore 9 – 12.30)

Sala Trasparenze Grattacielo della Regione Piemonte (piazza Piemonte 1, Torino).

Prendere un treno o un aereo, fare un viaggio di lavoro o concedersi una vacanza: tutte queste azioni sono sinonimo di libertà, autonomia, vita adulta. In una parola, sono indicatori di normalità. Ma per chi non vede o ha una grave minorazione visiva, potersi spostare in autonomia e sicurezza non è affatto scontato. Benché riconosciuto dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’accesso alla mobilità accessibile è un orizzonte che va continuamente conquistato, ridefinito e rinegoziato. In Italia, negli ultimi decenni, sono stati fatti considerevoli passi avanti, ma molto resta da fare.

Riflette su tutti questi aspetti il convegno “Le persone con disabilità visive in viaggio. Diritti e buone prassi per un trasporto accessibile”, organizzato dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) del Piemonte, martedì 2 dicembre (dalle 9 alle 12.30) nella Sala Trasparenze del Grattacielo della Regione (piazza Piemonte 1, Torino). Alla vigilia della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità, l’appuntamento, rivolto non solo ai diretti interessati ma a tutti i cittadini, riunisce rappresentanti istituzionali, esperti del settore dei trasporti e referenti dell’Unione Ciechi, l’associazione che da oltre un secolo lavora per garantire alle persone con disabilità visiva una vita piena, soddisfacente e indipendente.

Nel corso della mattinata verranno affrontati alcuni punti nodali, tra i quali:

il quadro normativo sulla mobilità accessibile

i diritti dei passeggeri con disabilità visive

le buone prassi nei sistemi di trasporto

le criticità esistenti e le prospettive future

L’ingresso è gratuito, ma l’accesso in sala è consentito solo alle persone preventivamente registrate, come richiesto dai protocolli di sicurezza del Grattacielo. Per partecipare è necessario compilare il modulo on-line di iscrizione. Per ulteriori informazioni: mail segreteria@uicpiemonte.it – tel. 011 56 27 879.

“Viaggiare, sia per necessità che per piacere, dovrebbe essere un diritto accessibile a tutti, indipendentemente dalla propria condizione – commenta il Presidente di UICI Piemonte Franco Lepore -. In base alla normativa internazionale, le persone con disabilità e/o a mobilità ridotta hanno diritto di accedere autonomamente ad ogni mezzo di trasporto e a ricevere l’assistenza necessaria senza costi aggiuntivi e senza discriminazioni. Con questo convegno vogliamo condividere buone prassi e linee guida per garantire sistemi di trasporto realmente accessibili e inclusivi.  Le Istituzioni, i gestori di infrastrutture e i vettori di trasporto – conclude Franco Lepore – devono compiere ogni sforzo possibile per rimuovere gli ostacoli che, ancora oggi, impediscono la piena mobilità delle persone con disabilità. Solo un sistema di trasporto accessibile e fruibile può contribuire alla piena inclusione delle persone con disabilità, anche in viaggio”.

U.I.C.I. Piemonte – Accessibilità e cultura

Eventi dal vivo: un diritto per tutti, non un privilegio per pochi

In Piemonte cresce l’impegno per rendere teatri e spettacoli sempre più accessibili. Grazie alla collaborazione tra UICI Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo, il progetto Teatro No Limits propone repliche audiodescritte per il pubblico con disabilità visiva, unendo cultura e inclusione.

È possibile consultare l’intero cartellone della stagione 2025/2026 al seguente link:

https://piemontedalvivo.it/cartellone/?season=Teatro-No-Limits&type=progcomp