U.I.C.I. Piemonte – A Lavazza il premio “Sguardo in rilievo” 2026

Riconosciuto l’impegno a rendere più accessibili macchine da caffè e confezioni

Va a Lavazza il premio “Sguardo in rilievo” 2026, un riconoscimento con cui l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) del Piemonte valorizza l’impegno di singoli, imprese o istituzioni che si sono distinte nel sostenere l’inclusione delle persone con disabilità visiva. Quest’anno la scelta è caduta sull’azienda leader nel mondo del caffè, proiettata in una dimensione internazionale pur mantenendo un solido legame con il territorio piemontese. In particolare, Lavazza è stata premiata per l’impegno a migliorare l’accessibilità di alcuni suoi prodotti, che ora sono più vicini alle esigenze delle persone con disabilità visiva.

Il lavoro, portato avanti con la costante consulenza di UICI Piemonte, ha riguardato due macchine da caffè (Tablì e Assoluta), ma anche le confezioni delle capsule Lavazza “A Modo Mio”.

Nel caso di Tablì, gli interventi si sono concentrati sul miglioramento dell’esperienza d’uso: sono stati inseriti un elemento tattile sull’interfaccia utente e segnali acustici legati allo svolgimento delle varie operazioni. Interessante anche il lavoro su Assoluta: il problema della gestione totalmente touch screen è stato superato potenziando l’accessibilità dell’applicazione per dispositivi mobili, in modo che le persone non vedenti possano usare la macchina in piena autonomia, esattamente come tutti gli altri utenti. 

La consulenza di UICI Piemonte ha interessato anche le confezioni di capsule di caffè “A Modo Mio”, che ora sono dotate di una scritta in braille (l’alfabeto a punti in rilievo usato dalle persone cieche), con indicazioni sul tipo e sul numero di capsule contenute nell’imballaggio. Inoltre è stato inserito un Qr-Code che rimanda a informazioni aggiuntive sulle caratteristiche di ciascuna miscela di caffè. 

Ma la sinergia tra associazione e azienda è andata anche oltre. Infatti UICI Piemonte e Museo Lavazza collaborano già da diversi anni e insieme hanno organizzato “Blind Coffee”, un ciclo di incontri nati per avvicinare il pubblico al mondo della disabilità, con un approccio informale e interattivo e con un tocco di leggerezza. Nel corso delle due stagioni finora portate a termine, “Blind Coffee” ha fatto incontrare e dialogare persone diversissime: sportivi, giornalisti, rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura, imprenditori, attivisti, esponenti del terzo settore. Condotto da Mara La Verde, il format prevede, come momento conclusivo, una degustazione al buio di caffè in preparazioni raffinate e a volte sorprendenti: un’occasione per valorizzare i sensi alternativi alla vista e cementare le relazioni tra i partecipanti. Gli appuntamenti Blind Coffee svolti presso il Museo Lavazza rientravano nel perimetro del progetto “IncluVisity” di Lavazza.

Il premio “Sguardo in rilievo” è stato consegnato il 25 febbraio presso il Museo Lavazza, nel corso di un momento di incontro cui hanno partecipato i referenti UICI Piemonte e alcuni vertici Lavazza.  “Per noi Italiani il caffè non è semplicemente una bevanda, ma è una tradizione radicata, un rito dotato di forti implicazioni sociali e culturali – sottolinea Franco Lepore, presidente UICI Piemonte. – Siamo quindi molto contenti che Lavazza abbia voluto puntare sull’accessibilità dei propri prodotti, perché questa scelta consente a tante persone cieche e ipovedenti di essere più autonome in un’azione quotidiana come quella di preparare e gustare un caffè. Il premio, che ha un valore simbolico, vuole valorizzare un lavoro condotto con serietà, sensibilità e capacità di ascolto da parte dell’azienda”. 

U.I.C.I. Emilia Romagna – VISITA AL MUSEO ANTEROS

Autore: Lorenzo Amadei

VISITA AL MUSEO ANTEROS A BOLOGNA, RIUNIONE DEL COMITATO GIOVANI E PASSEGGIATA AI GIARDINI MARGHERITA

Sabato 21 febbraio 2026 otto ragazzi del Comitato Regionale Giovani dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti hanno trascorso una giornata intensa a Bologna, ricca di cultura, confronto e condivisione di iniziative.

Dopo essere giunti in città in treno, la mattinata è iniziata con un’abbondante colazione al bar ristorante Da Mery; alle 10 il gruppo si è diretto a piedi all’Istituto dei Ciechi “F. Cavazza” dove, grazie alla curatrice Loretta Secchi e a Simone Mattioli, ha potuto visitare il Museo Tattile Anteros.

La giornata scelta per questa visita non è stata casuale: infatti, il 21 febbraio è stata la XIX giornata Nazionale del Braille, come ci ha ricordato il presidente dell’Istituto Cavazza Elio De Leo. Il Presidente Regionale UICI Marco Trombini ha rammentato che il Braille non è solo un sistema di lettoscrittura, ma anche uno strumento di libertà, autonomia e partecipazione culturale.

Il Museo Anteros rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e internazionale per la didattica dell’arte rivolta a persone cieche e ipovedenti: attraverso riproduzioni in gesso di celebri capolavori, sono state toccate le opere con le mani, scoprendo dettagli, prospettive e composizioni che hanno reso l’esperienza artistica accessibile e coinvolgente. È stato un momento formativo e stimolante, che ha confermato quanto l’arte possa essere davvero patrimonio di tutti. Il nome del museo è quello di Anteros, il dio greco dell’amore corrisposto e significa “Amore ricambiato”: allo stesso modo, le opere del Museo comunicano alle persone con disabilità visiva attraverso il tatto.

Dopo la visita, si è tenuto il pranzo presso il Residence dell’Istituto Cavazza: un momento conviviale semplice ma prezioso, che ha permesso ai giovani di stare insieme, confrontarsi e rafforzare il senso di gruppo.

Nel pomeriggio si è avuto un momento più istituzionale, con la riunione del Comitato Regionale Giovani: è stato uno spazio di dialogo e progettazione, durante il quale sono stati condivisi idee, proposte e obiettivi per le prossime attività, come ad esempio la vacanza estiva a giugno. Il confronto diretto, soprattutto quando realizzato in presenza, è sempre un’occasione fondamentale per crescere come gruppo, ascoltare le diverse esigenze e costruire iniziative. 

Per concludere il pomeriggio, vista la bella giornata di sole, i presenti si sono concessi una passeggiata ai Giardini Margherita, il polmone verde della città, per riassumere quanto detto in riunione e confrontarsi con altri giovani Soci provenienti da diverse province, che hanno proposto altre iniziative.

Esperienze come questa rafforzano il valore dello stare insieme e dell’impegno attivo dei giovani all’interno della nostra Unione, rappresentando il futuro dell’Associazione.

Ogni iniziativa è un tassello che completa il puzzle di un domani ricco di tanti progetti.

U.I.C.I. Piemonte – Punti che contano: la centralità del Braille nella produzione dei libri di testo

WEBINAR SU PIATTAFORMA ZOOM

sabato 21 febbraio 2026 – ore 10.00

In occasione della Giornata Nazionale del Braille 2026

In occasione della Giornata Nazionale del Braille, il Comitato Istruzione UICI Piemonte promuove, con il supporto del Consiglio Regionale UICI Piemonte, un webinar di approfondimento in programma per venerdì 21 febbraio alle ore 10.00 sulla piattaforma Zoom, dedicato al ruolo centrale del Braille nella produzione dei libri di testo scolastici.

L’incontro è rivolto a docenti, operatori del settore, famiglie e a tutte le persone interessate ai temi dell’accessibilità educativa e del diritto allo studio. L’obiettivo è offrire un momento di confronto e aggiornamento sugli aspetti giuridici, tecnici e metodologici legati all’accessibilità dei testi scolastici, evidenziando come il Braille continui a rappresentare uno strumento fondamentale di alfabetizzazione, autonomia e piena partecipazione ai percorsi formativi.

La ricorrenza della Giornata Nazionale del Braille rappresenta un’occasione significativa per ribadire il valore di questo sistema di lettura e scrittura come strumento essenziale per l’accesso alla conoscenza e per la tutela del diritto allo studio delle persone cieche e ipovedenti.

PROGRAMMA DEI LAVORI

Saluti istituzionali

Avv. Franco Lepore – Presidente Regionale UICI Piemonte

Intervento introduttivo

Dott. Valter Scarfia – Vice Presidente I.Ri.Fo.R. Piemonte e referente del Comitato Informatico UICI Piemonte

Prof. Luca Casarotti – Università per Stranieri di Siena

Accessibilità dei testi scolastici: quadro giuridico e strumenti operativi

Prof.ssa Daniela Floriduz – Coordinatrice del Comitato Istruzione UICI Piemonte

Il libro di testo nella scuola di oggi: dalla trascrizione all’adattamento

A seguire dibattito e confronto con i partecipanti. Modera i lavori il dott. Valter Scarfia.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il webinar si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Iscrizione obbligatoria al seguente link: https://is.gd/zkU89v

Dopo l’iscrizione, si riceverà un’email di conferma con le informazioni necessarie per accedere alla riunione.

INFO: Segreteria UICI Piemonte

Email: segreteria@uicpiemonte.it

Tel.: 011 56 27 870

U.I.C.I. Emilia Romagna – Gita a Faenza del comitato regionale giovani

Autore: Lorenzo Amadei

Una giornata di cultura e condivisione

Il 31 gennaio scorso, il Comitato Regionale Giovani Emilia-Romagna ha proposto una giornata all’insegna della cultura, della scoperta e della convivialità a Faenza, alla quale hanno preso parte 23 Soci ed alcuni accompagnatori provenienti dalle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e persino Ancona. La mattinata è iniziata con la visita a Palazzo Milzetti, uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia: grazie alla visita guidata, abbiamo potuto immergerci nella storia e negli ambienti riccamente decorati del palazzo. Un ringraziamento va alla nostra guida, che ha chiesto delle deroghe per poterci consentire di toccare gli oggetti della cucina. A seguire, abbiamo visitato anche il Teatro di Faenza, scoprendone la struttura, la storia e il ruolo culturale che da sempre riveste per la città. Dopo la pausa pranzo, trascorsa alla Trattoria Ristorante “Baia dei Re” – il momento conviviale molto apprezzato da tutti – il pomeriggio è proseguito con la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche, vero fiore all’occhiello di Faenza nel mondo. Il museo ha offerto un affascinante percorso tra opere, stili e tradizioni ceramiche provenienti da tutto il mondo, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino una delle eccellenze artistiche più rappresentative del territorio toccando anche vari pezzi di ceramica, terracotta e porcellana. Le collezioni partono dall’antichità, con ceramiche del mondo antico (Egitto, Grecia, area romana e Medio Oriente), proseguendo con il Medioevo e il Rinascimento (periodo in cui Faenza diventa un centro fondamentale della maiolica) ed arrivano fino all’età moderna e contemporanea, con opere dal XIX, XX e XXI secolo. Il Museo racconta la storia della ceramica dalle prime civiltà fino ai giorni nostri, includendo sia produzioni tradizionali sia ceramiche artistiche e di design moderno, provenienti da tutto il mondo; da notare che il museo è grande 11 mila metri quadrati. La gita si è rivelata un’esperienza ricca e coinvolgente, capace di unire cultura, accessibilità e spirito di gruppo, confermando ancora una volta l’importanza di iniziative come queste per favorire la partecipazione attiva dei giovani e la conoscenza del patrimonio culturale italiano. Prossima gita l’8 marzo a Ferrara, non mancate!

U.I.C.I. Emilia Romagna – Presentazione docufilm “Guardami. La bellezza dal nostro punto di vista”

Otto giovani non vedenti e ipovedenti sono stati protagonisti di un laboratorio di scrittura creativa organizzato dall’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza”, in collaborazione con Silvia Colombini. L’esperienza ha dato vita alla pubblicazione del libro “Guardami. La bellezza dal mio punto di vista”, curato da Silvia Colombini e pubblicato da Pendragon, e alla realizzazione dell’omonimo docufilm diretto da Martina De Polo. All’interno del progetto, ciascuno dei protagonisti si è interrogato sul tema della bellezza esplorandolo in cinque ambiti: moda, video e tecnologia, arte, fotografia e movimento. Toccare i tessuti, fare il pane, modellare la creta, amare Van Gogh: il sentimento estetico riguarda ciò che percepiamo con tutti i nostri sensi, ma soprattutto ciò che risuona dentro di noi e ci tocca il cuore. Questi gesti divengono così narrazione e riflessione sul significato più profondo del bello, oltre l’immagine visiva e al di là degli stereotipi tradizionali. In Emilia-Romagna il docufilm è stato proiettato in seminari universitari e nelle classi delle scuole superiori ed ha riscosso molto successo da parte dei giovani che hanno iniziato un approccio verso le persone con disabilità visiva totalmente diverso da quello abitudinario. L’utilizzo del film è totalmente gratuito, basterà segnalarlo allo stesso Istituto Cavazza inviando un messaggio all’indirizzo: comunicazione@cavazza.it Di seguito i link per proiettare il film: https://www.youtube.com/watch?v=mYF153pE0nk •versione audio-descritta ed in alta definizione• Come detto sopra, il film rappresenta un’opportunità incredibile per parlare delle disabilità visive in modo assolutamente non pietistico. Invitiamo i Presidenti regionali e territoriali a non lasciarsi sfuggire questa occasione. Per informazioni è possibile contattare l’Istituto Cavazza (comunicazione@cavazza.it) e l’UICI ER (uicemro@uici.it).

U.I.C.I. Emilia Romagna – GIORNATA A GRADARA – TRA STORIA, AMICIZIA E RISATE

Autore: Lorenzo Amadei

Sabato 20 dicembre 2025 il nostro gruppo, composto da 12 partecipanti provenienti dalle Sezioni di Modena, Forlì-Cesena, Ravenna e Reggio Emilia, ha trascorso una bellissima giornata alla scoperta di Gradara (PU). Dopo un caffè mattutino per iniziare con energia, abbiamo visitato il celebre castello con una guida molto preparata, immergendoci nella storia affascinante di questo luogo simbolo del Medioevo italiano. Il Castello di Gradara è uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia e rappresenta un perfetto esempio di architettura medievale. Si trova nelle Marche, vicino al confine con l’Emilia-Romagna, ed è celebre per la sua imponente rocca e la cinta muraria che lo circonda completamente.

Costruito nel XII secolo, passò di mano a diverse famiglie nobiliari, tra cui i Malatesta, gli Sforza, i Della Rovere e i Borgia. È durante il dominio dei Malatesta che si colloca la tragica vicenda di Paolo e Francesca, resa immortale da Dante nel Canto V dell’Inferno. Il castello è circondato da due cinte murarie, la più esterna lunga circa 800 metri, lungo la quale si può camminare e godere di un meraviglioso panorama sulle colline marchigiane e sul mare Adriatico. All’interno si trovano stanze arredate con mobili d’epoca, tra cui la famosa camera di Francesca, dove si narra sia avvenuta la tragedia. Abbiamo visitato varie stanze del castello: quelle che spiccano di più sono la sala del consiglio, la cappella e la sala delle torture. Il borgo esterno, ben curato e accessibile, ospita caffè, botteghe, ristoranti e punti panoramici, rendendo la visita non solo interessante dal punto di vista storico ma anche piacevole e rilassante. I percorsi, in parte pianeggianti e in parte in salita, sono adatti anche a gruppi organizzati. Nella sala dedicata alla coppia, abbiamo ascoltato il racconto del loro amore proibito, vissuto tra quelle stesse mura, e della tragica fine che li ha resi eterni nella letteratura. La guida è stata molto brava e coinvolgente e ci ha raccontato anche una variante della storia di Paolo e Francesca. Infatti, la loro storia è nota soprattutto grazie a Dante nel Canto V dell’Inferno, ma esiste anche una variante popolare, attribuita da alcuni al Boccaccio, che aggiunge dettagli più drammatici e concreti al racconto. In questa versione, Francesca da Polenta, moglie di Gianciotto Malatesta, si innamora del cognato Paolo, detto “il bello”. I due vivono una relazione segreta all’interno del castello di Gradara. Un giorno però Gianciotto scopre il tutto. Secondo questa variante, Paolo tenta di fuggire dalla stanza in cui si trova con Francesca passando per una botola di legno, un passaggio nascosto nel pavimento che conduceva a un corridoio segreto. Ma nel momento cruciale della fuga, il mantello o una parte dei suoi abiti rimane impigliata nella botola, rallentandolo. Questa esitazione gli è fatale: Gianciotto irrompe nella stanza e coglie entrambi sul fatto. Accecato dalla gelosia, uccide prima Francesca e poi trafigge Paolo, ancora bloccato nel tentativo di fuga. Finita la visita al castello, durata circa 1 h e 40, siamo andati a pranzo all’Osteria del Gufetto. A pranzo si è unito a noi un amico dell’università, che ci ha accompagnati anche nel pomeriggio con entusiasmo e ci ha fatto da guida per la visita del borgo. Abbiamo camminato tra le vie acciottolate del centro storico, ammirando scorci suggestivi. Al termine della giornata, con l’autobus delle 17:08 siamo tornati a Cattolica e poi siamo rientrati a casa coi treni diretti a Piacenza e Ravenna. È stata una giornata intensa, ricca di emozioni e di bellezza, vissuta insieme con spirito di gruppo e voglia di condividere e con tante risate, soprattutto a pranzo! Un’esperienza che ci ha arricchiti e che ci dà nuova carica per organizzare le prossime uscite (ne abbiamo già una in programma il 31 gennaio a Faenza).

U.I.C.I. Calabria – Sussidiarietà e autonomia

La Calabria ridisegna l’inclusione per i non vedenti

Regione e associazioni tracciano il bilancio del progetto dedicato alle persone pluriminorate: 75 percorsi di assistenza personalizzata che trasformano il sostegno pubblico in dignità quotidiana e integrazione reale.

“Sono molto riconoscente all’Unione Italiana Ciechi e a tutte le altre associazione che ci consentono di lavorare all’insegna della sussidiarietà per realizzare bisogni che altrimenti la pubblica amministrazione non sarebbe capace di realizzare”. Con queste parole il governatore Roberto Occhiuto ha suggellato il seminario di chiusura di un’iniziativa che segna un cambio di passo nel welfare calabrese.

Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria tramite una legge dedicata, ha visto la sinergia operativa tra l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb) e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici). L’obiettivo è chiaro: garantire percorsi stabili di integrazione scolastica, lavorativa e sociale per chi affronta la complessa condizione della pluriminorazione.

I numeri e i servizi di un modello consolidato

I dati illustrati dalle associazioni confermano l’efficacia dell’intervento: 75 beneficiari affiancati da altrettanti operatori specializzati. Non si tratta di semplice assistenza, ma di un ventaglio articolato di prestazioni tecniche e riabilitative.

“Sono servizi sviluppati in base alle esigenze della persona e della famiglia con l’offerta di attività di nuoto, psicomotricità, mobilità, orientamento e autonomia personale e domestica, logopedia, musicoterapia, musica e canto e l’insegnamento del metodo Braille” ha spiegato Luciana Loprete, consigliera nazionale Uici, aggiungendo l’intento ultimo del percorso: “Cerchiamo di insegnare loro ad essere autonomi e indipendenti per consentirgli di vivere una vita dignitosa”.

La sfida della continuità

Pietro Testa, presidente regionale di Uici e Iapb, ha rivendicato la trasparenza e l’impatto sociale della spesa pubblica, sottolineando come ogni euro sia stato trasformato in supporto diretto alle famiglie. “L’obiettivo è proseguire su questa strada, speriamo che possano essere incrementate le risorse per fornire sempre più servizi”, ha auspicato Testa.

Secondo Occhiuto, il valore aggiunto risiede proprio nella capacità delle associazioni di arrivare laddove la burocrazia si ferma. Il progetto, ormai strutturato negli anni, permette di “costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa non tramite la pubblica amministrazione, che a volte non ha al suo interno risorse, energie e personale qualificato per farlo, ma tramite associazioni più prossime al bisogno”. Per la Regione, dunque, il terzo settore non è un semplice fornitore, ma il braccio operativo indispensabile per rendere meno complicata la vita di chi combatte quotidianamente per la propria autonomia.

Un percorso che mette al centro le persone

Autore: Luciana Loprete

Alla Cittadella regionale il convegno conclusivo sul progetto per i ciechi pluriminorati

Si è svolto il 4 febbraio, presso la Sala Oro della Cittadella regionale, il convegno conclusivo del Progetto per lo sviluppo di servizi in favore dei ciechi pluriminorati, un momento di sintesi e confronto che ha restituito con forza il valore umano, sociale e istituzionale di un percorso articolato e partecipato, giunto al suo quinto seminario finale.

All’incontro hanno preso parte i presidenti e i rappresentanti delle sedi territoriali dell’UICI calabrese, che hanno illustrato, attraverso contributi video e testimonianze dirette, il lavoro svolto nei rispettivi territori, mettendo in luce l’impatto concreto del progetto sulla vita degli utenti e delle loro famiglie.

Ad aprire i lavori è stata la Consigliera Nazionale UICI Luciana Loprete, che ha moderato l’intero simposio, ripercorrendo il cammino che ha condotto al seminario conclusivo e soffermandosi sulla bontà della legge che ha reso possibile l’attuazione del progetto. Nel suo intervento ha evidenziato il riscontro estremamente positivo registrato tra le famiglie e tra le persone cieche con disabilità complesse, sottolineando come l’intervento abbia risposto a bisogni reali e spesso trascurati.

A seguire, il Presidente Regionale UICI Pietro Testa ha ribadito il valore del progetto e l’impegno profuso da ciascuna sezione territoriale, che ha saputo declinare gli obiettivi generali in azioni mirate, coerenti con le esigenze dei singoli contesti locali.

Di particolare rilievo istituzionale la presenza del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo fondamentale che l’UICI svolge sul territorio regionale, spesso supplendo alle carenze della pubblica amministrazione. Il Governatore ha invitato l’Associazione a farsi promotrice di proposte e iniziative da sottoporre alla Regione, finalizzate al miglioramento delle criticità legate alle barriere architettoniche, all’inclusione scolastica, alla formazione, al lavoro e all’autonomia personale. Ha inoltre espresso apprezzamento per il progetto, auspicando un suo potenziamento attraverso un miglioramento della normativa che ne sostiene il finanziamento.

In tale prospettiva, la Consigliera Nazionale Loprete, consegnando un breve sunto dell’intero percorso progettuale, ha avanzato la proposta di istituire, nelle cinque province calabresi, altrettanti centri diurni in grado di offrire quotidianamente supporto a persone cieche, ipovedenti e con minorazioni aggiuntive, evitando così alle famiglie e agli utenti i cosiddetti “viaggi della speranza” per ottenere servizi e assistenza solo in maniera sporadica. Il Presidente Testa ha invece sollecitato l’attenzione della Regione sul tema della formazione degli operatori di orientamento, mobilità e autonomia personale, figura professionale attualmente assente in Calabria, nonostante una proposta già da tempo giacente presso l’assessorato competente.

Nel corso del convegno è giunto anche il saluto del Presidente dell’ENS Calabria Antonio Mirijello, che ha sottolineato la costante e proficua collaborazione tra ENS e UICI, evidenziando come il lavoro in rete tra associazioni rappresenti un valore aggiunto fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità sensoriali. A lui si è affiancato l’intervento del Presidente dell’ASD Reggina UICI Armando Paviglianiti, che ha rimarcato l’importanza dello sport quale strumento di inclusione, autonomia e crescita personale per le persone con disabilità, esprimendo parole di apprezzamento per la qualità del progetto e per l’impegno di tutti coloro che lo hanno reso possibile.

Uno dei momenti più intensi e toccanti del convegno è stato il ricordo di una giovane utente del progetto, prematuramente scomparsa. La Consigliera Loprete, per il tramite del Presidente Occhiuto, ha voluto donare alla madre della piccola Beatrice Davoli un tenero peluche per ricordare la tenerezza della ragazza, nel giorno in cui avrebbe compiuto il suo 27° compleanno, rendendo omaggio alla sua memoria e al valore del suo percorso di vita.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Consulente legale dell’Associazione, l’Avv. Annunziato Denisi, che ha illustrato i numeri del progetto e fornito alla numerosa platea i dati necessari per comprendere l’entità dei benefici prodotti. 

Per le sezioni territoriali hanno preso la parola Antonella Mascaro, Daniela Taverna e l’ortottista Chiara De Gennaro; per la sezione di Cosenza il Presidente Francesco Motta; per la sezione di Vibo Valentia il Presidente Giuseppe Bartucca; per la sezione di Reggio Calabria la Vicepresidente Francesca Barranca e l’operatrice psicologa Alessandra Templorini; per la sezione di Crotone gli operatori Antonio Scicchitano e Francesca Bova.

Numerosi e sentiti i ringraziamenti rivolti alla Regione Calabria per il finanziamento del progetto, riconosciuto come fondamentale per la sua concreta realizzazione, nonché agli operatori coinvolti per la professionalità e la dedizione dimostrate e alle famiglie, che con fiducia e partecipazione hanno creduto nel percorso proposto, contribuendo in maniera determinante al suo successo.

Il convegno si è concluso con la consapevolezza condivisa che il progetto rappresenti non solo un’esperienza positiva da raccontare, ma soprattutto una base solida da cui partire per costruire servizi strutturati, continuativi e sempre più rispondenti ai bisogni delle persone cieche pluriminorate e delle loro famiglie in Calabria.

U.I.C.I. Emilia Romagna – VISITA AL MUSEO TATTILE OMERO DI ANCONA

Autore: Lorenzo Amadei

Su impulso del Comitato Regionale Giovani recentemente costituito, domenica 30 novembre 2025 un gruppo di giovani Soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti provenienti da diverse Sezioni UICI dell’Emilia-Romagna ha partecipato a una giornata all’insegna della cultura e della socialità ad Ancona, visitando il celebre Museo Tattile Statale Omero. Il gruppo era composto da 13 persone (accompagnatori inclusi) tra i 18 e i 35 anni: due della Sezione di Reggio Emilia, cinque della Sezione di Modena, cinque della Sezione di Forlì-Cesena e una persona della Sezione di Pesaro e Urbino, nelle Marche (quindi fuori Regione). Dopo il viaggio in treno, la visita guidata al Museo Omero ha offerto l’opportunità di conoscere l’arte in maniera accessibile e coinvolgente, attraverso l’esplorazione tattile delle opere e delle architetture: un’esperienza stimolante che ha incuriosito e appassionato tutti i partecipanti. Le sculture vanno dall’Epoca Greca fino ai giorni nostri. Sono state esplorate con le mani le seguenti opere: i Lottatori (copia in gesso conservato agli Uffizi di Firenze), il modello del Pantheon (resina e legno), il modello della Mole dove si trova il Museo Omero, la Pietà di Michelangelo (copia in resina e polvere di marmo), la Pietà Rondanini (copia in gesso della struggente Pietà in Marmo conservata a Milano), la Testa del David di Michelangelo, l’Italia fatta con materiali riciclati, la Nonna del Sud di Felice Tagliaferri in terracotta. Al termine della visita, i ragazzi si sono spostati a piedi al Ristorante Giardino, dove hanno pranzato insieme in un clima di allegria e amicizia.  Nel tragitto a piedi, si è visitato il centro storico e fatto una passeggiata tra i mercatini di Natale. Dopo pranzo, il trasferimento in stazione per il rientro a casa. È stata una bella esperienza di gruppo, durante la quale si è avuto modo di conoscersi meglio e rafforzare legami tra Sezioni diverse; il gruppo è tornato a casa carico di entusiasmo e con la voglia di organizzare presto nuove gite insieme.

U.I.C.I. Veneto – Nuova proposta “My wellness week-end: una pausa di relax!”

Il Consiglio Regionale UICI Veneto vi propone un week-end di relax da venerdì 27 a lunedì 30 marzo presso l’Hotel Metropole, sito in Via Valerio Flacco, 99 ad Abano Terme. Si tratta di un elegante hotel 4 stelle superior, con  spa specializzata in trattamenti ayurvedici, in un rigoglioso parco sempre di proprietà della famiglia Borile e situato a pochi passi dalla suggestiva isola pedonale di Abano.

L’hotel offre compreso nel prezzo i seguenti servizi:
– 4 piscine termali interne ed esterne 
– 1 piscina ad acqua dolce 
– Idromassaggi in acqua termale, Bagno ai vapori termali, Sauna, Grotta, Ice Room, Cascata di ghiaccio, Docce emozionali 
– Ginnastica di gruppo dal lunedì al sabato in piscina termale 
– Palestra interna e palestra open air, ping-pong, minigolf, campo da tennis 
– Noleggio biciclette ma non tandem 
– 33.000 mq parco-giardino 
– Accappatoio e asciugamano per l’accesso alle piscine
– Wi-Fi gratuito.

Le quote seguenti si intendono a persona e comprensive dell’intero soggiorno in camere Classic Pool/Superior:
– Camera doppia Euro 590,00 a persona
– Camera doppia ad uso Singola Euro 670,00 
– Adulto in camera tripla occupante il terzo letto Euro 535,00.

I cani guida possono accedere anche in sala da pranzo e il soggiorno per loro è gratuito. Si prega di segnalarne la presenza all’atto della prenotazione.  
Le camere saranno disponibili dalle ore 15:00 del giorno di arrivo e dovranno essere liberate entro le 11:00 del giorno di partenza. 

La quota comprende:
– Aperitivo di benvenuto;
– Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza con bevande ai pasti (1/4 di vino e ½ l. di acqua a persona);
– Caffè e thè con biscotti dopo cena;
– Intrattenimento serale dedicato con attività ludico-ricreative e culturali e non mancheranno sorprese e curiosità!
 – 1 massaggio da 50 minuti a persona, a scelta tra i seguenti: Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala, Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala con Swedanam, Massaggio Sarvanga Abyangam Kerala con Pindaswedanam, Shiro Abyangam Shirodara. Maggiori info al termine dell’informativa.
– uno sconto del 20% sull’acquisto dei prodotti Borile 
– uscita in pullman con visita e degustazione presso il Dominio di Bagnoli, proprietà unica nel suo genere, dove mille anni di storia si conservano e rivivono ancora oggi tra le sue mura. Nelle storiche cantine viene vinificato il celebre Friularo DOCG, insieme ad altre uve provenienti dai vigneti dell’Azienda, che avremo modo di degustare. Maggiori info al termine dell’informativa.
– lezione di Pilates con l’istruttrice Silvia Bellini.
– lezione di meditazione guidata con Emanuela Castello, Counselor Operatrice Olistica. Maggiori info al termine dell’informativa. 
-inclusa assicurazione

La quota non comprende:
-la tassa di soggiorno che va pagata in loco; sono esonerati dal pagamento i disabili.

Le adesioni dovranno essere comunicate a questo Consiglio via e-mail a uicvene@uici.it entro il 30 gennaio 2026, corredate dalla scheda di iscrizione compilata (che trovate in allegato) con la massima scrupolosità e dalla ricevuta del versamento di Euro 100,00 a persona a titolo di caparra. 
Entro il 20 febbraio gli interessati dovranno poi provvedere al saldo della quota di partecipazione, versando il rimanente importo.  
Qualora non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di partecipanti, la caparra verrà restituita.
Le quote di partecipazione al soggiorno dovranno essere versate con bonifico sul conto corrente bancario intestato a Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Consiglio Regionale UICI Veneto BANCA INTESA SANPAOLO SPA IBAN: IT22 D030 6909 6061 0000 0155 943.
Coloro che fossero in difficoltà con le modalità di pagamento o con la compilazione delle schede potranno rivolgersi alla Sezione di appartenenza per assistenza nella pratica d’iscrizione.
Per la partecipazione alle iniziative da parte di persone non vedenti o ipovedenti che non siano in regola con il tesseramento UICI o non risultino iscritte all’Associazione, è previsto il versamento di un contributo integrativo pari a Euro 50,00, da aggiungersi alla quota di partecipazione. Tale somma è dovuta sia dalla persona non vedente sia dall’eventuale accompagnatore.
Si precisa, altresì, che le attività sono aperte anche alla partecipazione di persone vedenti non accompagnatori, le quali, qualora interessate, potranno scegliere se versare un contributo integrativo di Euro 50,00 oppure richiedere l’iscrizione in qualità di soci sostenitori presso la Sezione territoriale UICI di riferimento.
Si fa presente che saranno accolte solamente le adesioni i cui interessati avranno espresso il consenso al trattamento dei dati personali compilando il modello “Informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento Europeo 679/2016”. L’informativa va compilata e firmata sia dai soci che dagli accompagnatori. 
Si precisa che per i ciechi assoluti è richiesta la presenza di un accompagnatore in quanto non è prevista assistenza in loco. Lo stesso accompagnatore può essere condiviso anche da più non vedenti.
È possibile raggiungere con il treno la vicina stazione di Montegrotto Terme. 
Il partecipante iscritto al soggiorno, in caso di rinuncia, sarà soggetto alle penalità sottoindicate:
– Euro 100,00 dall’adesione al 29° giorno prima della partenza;
– 50% dal 30° giorno al 14° giorno prima della partenza;
– 100% dal 13° giorno prima della partenza.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la coordinatrice del soggiorno Sabrina Baldin al n. 328-4753013.

Vi aspettiamo numerosi!

ALLEGATO: Scheda di adesione in pdf