U.I.C.I. Sassari – Disabilità come valore sociale

Autore: Laura Giorico

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: un impegno per una società che non lascia indietro nessuno

Il 3 dicembre, in tutto il mondo, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un appuntamento voluto dalle Nazioni Unite per promuovere diritti, inclusione e piena partecipazione nella vita sociale, economica e politica delle persone con disabilità. In Sardegna, il tema assume una rilevanza ancora più significativa: nell’isola, infatti, circa il 7,3% della popolazione – pari a circa 115.000 persone su un totale di circa 1.500.000, vive una condizione di disabilità e questi sono numeri e non statistiche astratte, ma storie, bisogni e diritti da trasformare in opportunità. Quindi si evidenzia la necessità di porre questi temi al centro del dibattito pubblico e delle politiche territoriali, perché parliamo di numeri che esigono risposte concrete e non parole.

La Giornata del 3 dicembre ci ricorda quanto sia fondamentale valorizzare ogni individuo, sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire processi concreti di integrazione e inclusione. Solo così si può procedere verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile, capace di eliminare le disparità, rafforzare i servizi educativi, sanitari e sociali e promuovere la partecipazione piena di ogni cittadino, anche perché una società si misura da come si rapporta con le sue fragilità.

In questa direzione si inserisce un passaggio fondamentale per il nostro Paese: la ratifica, avvenuta con la Legge n. 18 del 2009, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un trattato internazionale che ha segnato una svolta culturale e giuridica, contribuendo a spostare il focus dalla mera tutela sanitaria alla piena affermazione dei diritti umani, sociali ed esistenziali delle persone con disabilità.

Un impegno condiviso tra istituzioni e comunità

Governo e opposizioni, Regioni ed enti locali, scuole, imprese, terzo settore e società civile sono oggi chiamati a una responsabilità condivisa: costruire una società in cui le persone con disabilità siano pienamente riconosciute come protagoniste, non definite dalla loro condizione ma dalla loro identità, dai loro talenti e dal loro diritto a sviluppare un progetto di vita autonomo e soddisfacente.

Investire nelle persone significa migliorare la qualità della loro vita ma anche rafforzare l’economia, la coesione sociale e la crescita del Paese. È indispensabile superare definitivamente un sistema fondato sul mero assistenzialismo per abbracciare un modello che valorizzi capacità, partecipazione e opportunità. L’inclusione lavorativa, in particolare, rappresenta uno dei motori più potenti per la crescita dell’intera comunità e fermamente voluta dal Ministro Alessandra Locatelli

Dal modello sanitario al modello bio-psico-sociale.

La moderna visione della disabilità – ormai recepita anche dallo Stato italiano – non si limita più alla valutazione delle condizioni di salute della persona, ma considera la disabilità come il risultato dell’interazione fra compromissioni individuali e barriere ambientali, comportamentali e sociali. Per questo è necessario guardare alla persona nella sua globalità, nel rapporto con i contesti in cui vive.

Una svolta decisiva in questa direzione è arrivata con la Legge Delega n. 227 del 2021 e con il decreto legislativo del 2024, che hanno avviato una riforma profonda del sistema di accertamento della disabilità. L’obiettivo è superare il modello puramente medico-legale dell’invalidità civile e adottare un approccio bio-psico-sociale, fondato sul funzionamento della persona e sull’intensità dei sostegni necessari per vivere i diversi contesti della vita.

La riforma introduce:

Un unico soggetto accertatore, l’INPS, superando le doppie commissioni ASL/INPS;

l’adozione, oltre alla classificazione ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie), della ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) della disabilità e della salute, la riunificazione delle attuali certificazioni (invalidità, cecità, sordità civile, 104/1992, inclusione scolastica e lavorativa);

Un sistema di valutazione basato su quattro livelli di sostegno: lieve, medio, elevato e molto elevato; l’avvio della sperimentazione dal 1° gennaio 2025 in nove province, tra cui Sassari per la Sardegna; la piena applicazione nazionale dal 2027.

Nella fase iniziale i nuovi criteri si applicheranno alle persone che chiedono l’accertamento della disabilità in comorbilità con una delle seguenti tre condizioni:

disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2,

sclerosi multipla.

Il Progetto di Vita: la persona al centro

Elemento cardine della riforma è il Progetto di Vita, introdotto dalla Legge 62 del 2024. Si tratta dello strumento con cui lo Stato intende realizzare in modo concreto i principi della Convenzione ONU, mettendo al centro i desideri, le aspettative e le scelte della persona con disabilità.

A differenza del progetto individuale previsto dalla Legge 328/2000, il nuovo Progetto di Vita: è personalizzato, partecipato e autodeterminato;

può essere richiesto in qualsiasi momento ed è la persona stessa (non un ente) ad esserne titolare; definisce obiettivi e sostegni – formali e informali – per favorire una vita autonoma, dignitosa e soddisfacente;

viene attivato presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS) del comune di residenza, o presso gli sportelli sociali indicati dalle Regioni.

Il Progetto di Vita non si limita quindi a coordinare interventi assistenziali, ma punta ad incidere realmente sulla qualità della vita, promuovendo autonomia, inclusione sociale, partecipazione educativa, lavorativa, culturale, sportiva e relazionale, tutto ciò sta a significare che il futuro inclusivo inizia oggi.

Celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità significa ribadire un impegno collettivo: non lasciare indietro nessuno. Le persone con disabilità non chiedono privilegi, ma pari opportunità per contribuire pienamente alla vita delle nostre comunità. Ed è compito delle istituzioni e della società tutta creare le condizioni affinché ciò avvenga.

Il Ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli, ha scelto di intraprendere un percorso di riforme coraggioso, fondato sulla dignità e sull’autodeterminazione. Ora dobbiamo tutti lavorare affinché questi principi si traducano in realtà quotidiana, perché una società inclusiva non è solo più giusta: è una società più forte, più ricca e più capace di costruire il futuro.

U.I.C.I. Imperia – Mostra sensoriale “Visione oltre la luce 2.0”

Autore: Fabrizio D'Alessandro

Dal 4 al 21 dicembre 2025, gli spazi storici del Forte Santa Tecla, in via Giardini Vittorio Veneto 34 a Sanremo, si trasformano in un luogo inatteso: un passaggio tra percezioni, emozioni e sensi, in cui la luce si spegne per lasciare emergere un altro modo di incontrare l’arte.

Nasce così “Visione oltre la luce 2.0”, la mostra multisensoriale promossa dalla Sezione territoriale di Imperia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, guidata dal Presidente Fabrizio D’Alessandro, con il progetto e le opere dell’artista contemporanea Paola Arrigoni.

Un’esperienza pensata per chi non vede… e illuminante per chi vede

La mostra è stata ideata con una finalità chiara: rendere l’arte davvero accessibile alle persone con disabilità visiva, offrendo un percorso che si possa vivere anche senza l’uso della vista.

Allo stesso tempo, è pensata per sensibilizzare l’intera popolazione sull’importanza dell’accessibilità culturale e sulla necessità di ripensare gli spazi artistici come luoghi inclusivi per tutti.

A “Visione oltre la luce 2.0” il visitatore non osserva semplicemente le opere: le esplora, le ascolta, le immagina, le sente vibrare.

L’ingresso avviene al buio, nel silenzio, mentre una mascherina e le audioguide accompagnano il pubblico dentro un viaggio interiore fatto di tatto, suoni e suggestioni, amplificato dal sound design originale del compositore Gianluca Verlingieri.

La voce recitante dell’attrice Claudia Ferrari, l’interattività creata da Cristina Mercuri e i sistemi elettronici realizzati da Giorgio Taramasso completano un’esperienza che mette al centro la persona e la sua sensibilità.

Il visitatore, guidato lungo un percorso sicuro segnato da una corda tattile, incontra le opere nei punti in cui il nodo segnala la presenza di un’opera da esplorare. Ogni installazione diventa così un approdo sensoriale, un frammento di vita che prende forma attraverso le dita e attraverso il suono.

Arte, inclusione e consapevolezza: una mostra che parla alla comunità

“Visione oltre la luce 2.0” non è soltanto un progetto espositivo: è un modo per mettere al centro il valore dell’inclusione, ricordando che l’arte appartiene a tutti.

In un’epoca in cui la cultura deve diventare strumento di partecipazione e non di esclusione, la mostra diventa un esempio concreto di come sia possibile abbattere barriere e creare nuovi modi di vivere la bellezza.

Le opere di Paola Arrigoni, plasmate con materiali contemporanei e tecniche innovative, raccontano fragilità, rinascita, metamorfosi. Parlano di umanità. E lo fanno attraverso una comunicazione universale che non ha bisogno della vista per essere colta.

Un invito a tutti

Questa mostra non è solo una proposta culturale. È un invito.

Un invito a vedere il mondo in modo nuovo, a scoprire che la percezione è molto più ampia della vista, e che l’arte può aprire porte che non avremmo mai immaginato.

Che si tratti di persone cieche, ipovedenti, vedenti, adulti, giovani o famiglie, “Visione oltre la luce 2.0” offre a ciascuno qualcosa di personale, profondo, unico.

L’appuntamento è quindi al Forte Santa Tecla di Sanremo, per un viaggio che va oltre ciò che gli occhi possono raccontare.

Un viaggio che, forse, lascia più luce dentro di quanta ne troviamo fuori.

RIQUADRO INFORMATIVO – “Visione oltre la luce 2.0”

Luogo:

Forte Santa Tecla – Via Giardini Vittorio Veneto 34, Sanremo

Date:

Dal 4 al 21 dicembre 2025

Orari di apertura:

Giovedì, sabato e domenica:

10:00 – 13:00

15:00 – 18:00

Venerdì:

09:00 – 13:00

15:00 – 18:00

(Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)

 Mostra sensoriale al buio con:

Opere e testi di Paola Arrigoni

Sound design di Gianluca Verlingieri

Voce recitante di Claudia Ferrari

Interattività di Cristina Mercuri

Sistemi elettronici di Giorgio Taramasso

Mostra particolarmente adatta a persone con disabilità visiva, ma aperta a tutta la cittadinanza per promuovere accessibilità, cultura e inclusione.

U.I.C.I. Lazio – VOCI AL CINEMA

Il giorno Venerdì 28 Novembre 2025 presso il Cinema Teatro Manzoni di Cassino, si è tenuto l’evento pilota denominato “ Voci al cinema” organizzato dall’Unione Italiana ciechi e degli ipovedenti, sezione territoriale di Frosinone, in collaborazione con Cinema teatro Manzoni e Radio Cassino Stereo con il patrocinio del comune di Cassino.
L’obiettivo di questo progetto è stato di far vivere, alle persone presenti in sala, una full immersion che li facesse avvicinare e comprendere il più possibile la disabilità visiva.
Nello specifico il pubblico ha potuto fruire della visione del film “ C’è ancora domani” di Paola Cortellesi in audiodescrizione, all’interno di una sala completamente buia, nella quale il film non si è visto ma ascoltato.
Grazie a questa esperienza il pubblico si è potuto calare nei panni dei non vedenti, vivendo così una differente “visione” del film, che lo ha portato a capire che si può percepire il mondo anche attraverso altri sensi che non siano la vista.
Per la realizzazione di questo evento si ringrazia: Marco Pagano direttore artistico del cinema teatro Manzoni, l’assessore ai servizi sociali Francesca Calvani , l’assessore all’istruzione Maria Concetta Tamburrini e assessore alla cultura Gabriella Vacca del comune di Cassino, nonché il liceo Classico e il CUDIR dell’università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale

U.I.C.I. Padova – DOMOTICA E DINTORNI

3 incontri ON-LINE, con Rocco Clementelli,  docente informatico Irifor, Consulente tecnico INVAT, referente ausili e tecnologia UICI e fondatore di casa Smart.

Gli incontri si svolgeranno su piattaforma zoom, nei giorni di martedì 13, 20, 27 gennaio 2026,  dalle ore 20,45 alle 22,15. Al termine della comunicazione troverete il programma completo. Il costo complessivo dei 3 incontri è di euro 20,00.

Le adesioni dovranno pervenire entro il 22 dicembre , salvo esaurimento dei posti disponibili,  inviando una e-mail a uicpd@uici.it, indicando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare e allegando la copia del bonifico di euro 20,00.

Di seguito i dati per effettuare il bonifico:

INTESTAZIONE: Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Padova

Banca: Intesa San Paolo

IBAN: IT 26 R 03069 09606 100000156006

CAUSALE: percorso Rocco Clementelli  cognome e nome

IMPORTO: euro 20,00.

Vi aspettiamo numerosi!

U.I.C.I. Catanzaro – “Violenza di genere: un bilancio in ROSSO”

A seguito dell’evento tenutosi lo scorso 24 Novembre la Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro desidera esprimere un sincero e profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla piena riuscita di un appuntamento che ha saputo unire contenuti emotivi, testimonianze toccanti e significativi approfondimenti tecnici in materia normativa. 

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Commissione Pari Opportunità, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’Associazione Controvento, il Lions Club Rupe Ventosa e tutte le realtà che hanno scelto di sostenere e accompagnare questo importante momento di confronto.

La giornata, aperta con il saluto della commissione pari opportunità del comune di catanzaro per voce dell vice presidente Concetta Carrozza e di Teresa Matacera, Mafalda Santoro, Giorgia Siciliotto e Floreana Cipolla è stata arricchita dagli interventi e dai saluti istituzionali del  Dott. Castrese De Rosa Prefetto di Catanzaro, del Dott. Giuseppe Linares Questore di Catanzaro, del Pubblico Ministero Giancarlo Novelli, del Presidente del Consiglio Comunale Avv. Gianmichele Bosco, e delle autorità presenti che hanno ribadito con fermezza l’importanza di affrontare il tema della violenza in un’ottica di rete, responsabilità e continuità tra istituzioni, associazioni e società civile. Ogni contributo ha aiutato a delineare un quadro completo sia sul piano giuridico sia sulle modalità operative utili a garantire protezione e supporto alle vittime pertanto si ringraziano il Sostituto Procuratore Graziella Viscomi, l’Avv. Valerio Murgante, il Dott. Antonio Miriello, la Dott.ssa Vanessa Sorrento, l’Avv. Teresa Matacera e l’Avv. Roberta Capri per i preziosi contributi sia tecnici che appassionati che hanno dato vita ad un momento dall’altissimo valore morale e civile.

Tra i momenti più intensi va ricordata la testimonianza resa durante i lavori, una voce profondamente toccante che ha messo in luce il peso della violenza sulle vite delle persone e il bisogno irrinunciabile di ascolto, rispetto e sostegno. Accanto a questa esperienza diretta, gli interventi tecnici hanno offerto spunti essenziali per comprendere meglio le norme vigenti e gli strumenti di tutela attivabili nei diversi contesti.

Un ringraziamento particolarmente sentito viene rivolto ai centri antiviolenza presenti, che rappresentano ogni giorno un presidio indispensabile per chi si trova in condizioni di rischio, portando esperienza, competenza e una presenza concreta sul territorio.

La Commissione desidera inoltre esprimere un vivo ringraziamento al moderatore, Francesco Mancuso, per aver diretto i lavori con professionalità, sensibilità e straordinaria chiarezza, guidando il dialogo e valorizzando ogni intervento.

In chiusura, la Presidente della Commissione Pari Opportunità e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, Luciana Loprete, ha rivolto un messaggio di gratitudine a tutti i relatori, alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini intervenuti, sottolineando come solo un impegno collettivo possa generare un vero cambiamento culturale. La Presidente ha voluto anche lanciare un appello forte e diretto alle donne con disabilità, ricordando che la violenza non deve mai essere vissuta in silenzio, che chiedere aiuto è un diritto e un atto di coraggio, e che le istituzioni e le reti territoriali sono pronte ad accoglierle, a sostenerle e a garantire loro percorsi di tutela, ascolto e autodeterminazione. Ha ribadito che nessuna donna deve sentirsi sola, e che la protezione dei diritti delle donne con disabilità rappresenta una priorità imprescindibile della Commissione.

Con questo spirito, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro rinnova il proprio impegno a proseguire con determinazione un percorso di presenza, dialogo e sensibilizzazione, certa che l’unità e la partecipazione manifestate durante l’evento costituiscano un punto di forza da cui continuare a costruire una comunità più consapevole, inclusiva, rispettosa e coesa.

Museo Tattile Omero – Ponte dell’Immacolata al Museo Omero

Il Museo Tattile Statale Omero inaugura il clima natalizio con le iniziative del primo ponte di dicembre.

Domenica 7 dicembre, si rinnova l’appuntamento con “domenica al museo”, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Per l’occasione il Museo Omero offre l’ingresso gratuito anche alla Collezione Design. Si ricorda inoltre che è attiva l’agevolazione di reciprocità sull’ingresso ridotto tra la mostra temporanea “Erratica – Premio Marche 2025” e la Collezione Design del Museo.

Lunedì 8 dicembre alle ore 10:00 il Dipartimento Educazione organizza l’attività “Ritratti di Famiglia”, un’esperienza creativa pensata per le famiglie. L’evento inizia con un percorso tattile nelle sale, dove si potranno esplorare visi e figure realizzate in materiali diversi come gesso, marmo, bronzo e terracotta, apprezzando la potenza espressiva del volto umano. L’esperienza culmina in laboratorio, dove i partecipanti diventeranno artisti, modellando con l’argilla cruda il ritratto di un familiare, un modo profondo per guardarsi e creare un ricordo tridimensionale unico. Al termine, sarà possibile far cuocere i lavori per trasformarli in durature terrecotte.

L’attività ha un costo di 5 euro a partecipante (esclusi bambini 0-4 anni e persone con disabilità e loro accompagnatori). I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al numero 335 56 96 985 (Telefono e WhatsApp).

In entrambe le giornate il museo è aperto con orario festivo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

3 Dicembre – Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: Medicom con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per promuovere prevenzione, accessibilità ed inclusione.

Per la rubrica Medichat, Dario Nuzzo intervista Mario Barbuto, Presidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e della sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, riconosciuta dalle Nazioni Unite per promuovere diritti, inclusione e pari opportunità. L’incontro approfondisce le principali sfide che le persone cieche o ipovedenti affrontano oggi in Italia: dalla prevenzione oculare all’accesso ai servizi sanitari, dalla mobilità autonoma all’inclusione lavorativa.

Il presidente Mario Barbuto ripercorre la storia dell’UICI, nata nel 1920 grazie a un gruppo di reduci ciechi guidati da Aurelio Nicolodi. Da allora l’Unione ha trasformato profondamente la vita delle persone cieche e ipovedenti garantendo istruzione, accesso al lavoro, diffusione dei cani guida, tutela pensionistica, prevenzione della cecità e accessibilità digitale e urbana.

Oggi UICI continua a sostenere la cittadinanza dove lo Stato non arriva ancora, offrendo servizi, assistenza, strumenti di autonomia e promuovendo riforme strutturali.

Un’altra sfida cruciale che L’UICI evidenzia è che l’inclusione lavorativa delle persone cieche o ipovedenti può funzionare solo se accompagnata da autonomia personale, mobilità accessibile e contesti adeguati. Barriere urbane, trasporti non inclusivi e tecnologie pubbliche poco accessibili rendono difficile l’ingresso nel mondo del lavoro. Persistono inoltre stereotipi culturali, differenze territoriali nei servizi educativi e riabilitativi e nuove criticità legate al digitale, poiché molte piattaforme non rispettano ancora gli standard di accessibilità.

Secondo il Presidente, l’inclusione non è un valore astratto ma una vera e propria infrastruttura sociale. Il lavoro diventa strumento autentico di autonomia solamente quando la persona è messa nelle condizioni di raggiungere il posto di lavoro, partecipare ai processi produttivi e utilizzare tecnologie realmente accessibili.

In conclusione il presidente Mario Barbuto ringrazia Medicom: “Voglio ringraziare di cuore il progetto Medicom per avermi offerto questa opportunità di dare voce in maniera ampia e in maniera compiuta alla disabilità, in questo caso alla disabilità visiva, ma per noi l’intero mondo della disabilità è rilevante… ma con obiettivi generali di tutela e di affermazione dei diritti delle persone con disabilità.”

L’intervista integrale sarà disponibile il 3 dicembre sui canali LinkedIn e YouTube di Format MEDICOM e sui profili social UICI.

Museo Tattile Omero – Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Il 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, rinnoviamo la nostra missione: trasformare accessibilità e linguaggi plurimi in veri strumenti di partecipazione culturale.
Il nostro impegno si concretizza in una giornata ricca di attività e riflessioni che spaziano dalla sede di Ancona agli appuntamenti istituzionali nazionali.

Lettura tattile per famiglie

Alle ore 16:30 ti aspettiamo per la lettura animata del libro tattile “C’era una volta un museo”. Un racconto che, attraverso il tatto e l’ascolto, ripercorre la storia del museo e dei suoi fondatori.
Attività gratuita, pensata per bambine, bambini e famiglie. prenotazione obbligatoria al 335 56 96 985 (telefono e WhatsApp).

Aldo Grassini a Perugia: esperienze di inclusione a confronto

Il nostro Presidente, Aldo Grassini, sarà a Perugia per l’incontro pubblico “Storie d’arte, percorsi di inclusione”. La sua presenza porta l’esperienza unica del Museo Omero nel dibattito nazionale. Sarà l’occasione per dimostrare come l’accessibilità vada ben oltre l’abbattimento delle barriere fisiche, estendendosi alla progettazione multisensoriale e alla creazione di contesti culturali aperti a tutti.
L’evento è promosso dalla Fondazione CariPerugia Arte e si terrà a Palazzo Graziani alle ore 17:30.

Il Manuale di progettazione universale

La Giornata è anche l’occasione per dare il giusto risalto al Manuale di progettazione per l’accessibilità e la fruizione ampliata del patrimonio culturale, curato da Gabriella Cetorelli e Luca Papi.
Questo manuale del Ministero della Cultura e del CNR, frutto del lavoro interdisciplinare di 35 esperti, è un pilastro per l’applicazione dell’Universal Design e del nuovo approccio bio-psico-sociale alla disabilità. Viene diffuso in sette versioni (tra cui Braille, Audiolibro e LIS), creando un sistema formativo davvero universale per i futuri professionisti della cultura.
Ti ricordiamo che il Museo Omero ha dedicato un’approfondita riflessione a questo strumento nel numero 31 della nostra rivista Aisthesis.

U.I.C.I. e U.N.I.Vo.C. Caserta – In viaggio nel magico mondo dei presepi di via San Gregorio Armeno

Autore: Vincenzo del Piano

Sabato 29 novembre una giornata all’insegna della tradizione, dell’arte e della condivisione quella vissuta dal gruppo dell’U.I.C.I. e dell’U.N.I.Vo.C. di Caserta, protagonisti di una suggestiva visita nel cuore pulsante del Natale napoletano: via San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi.

Il gruppo, composto da persone cieche, ipovedenti e volontari, ha potuto immergersi in un percorso unico, fatto di suoni, profumi e soprattutto di oggetti artistici che richiamano la magia del Natale partenopeo. Le botteghe dei maestri presepiali, animate dal fervore delle mani sapienti degli artigiani, hanno regalato ai partecipanti un viaggio sensoriale intenso e coinvolgente.

Il momento più emozionante della giornata si è svolto presso la storica bottega dei maestri artigiani Gambardella, dove i partecipanti hanno potuto toccare con mano tutte le fasi di realizzazione di un pastore tradizionale: dalla struttura in paglia alla decorazione finale con manufatti in creta interamente modellati a mano.

Un’esperienza che ha permesso a tutti, e in particolare ai non vedenti e agli ipovedenti, di vivere l’arte presepiale in modo autentico e profondo, grazie al contatto diretto con i materiali e alle spiegazioni dettagliate del maestro presepista non vedente Angelo Di Maio.

Terminata la visita al laboratorio, il gruppo ha condiviso un momento conviviale gustando uno dei simboli gastronomici più amati di Napoli: la pizza.

Nel pomeriggio, una lunga passeggiata tra le vie del centro ha offerto l’occasione per lo shopping natalizio, tra luminarie, colori e musica. La giornata si è conclusa nel modo più dolce possibile: con l’assaggio della caratteristica sfogliatella riccia, vero orgoglio della pasticceria napoletana.

Il viaggio natalizio dell’U.I.C.I. e dell’U.N.I.Vo.C. non finisce qui, dopo il viaggio sui binari della storia del museo nazionale di Pietrarsa e la magia dei presepi napoletani; il prossimo appuntamento è fissato per il 13 dicembre, quando gli associati saranno impegnati nella realizzazione del presepe associativo, supportati dai volontari univocchiani e guidati dal maestro presepista non vedente Angelo Di Maio.

Parallelamente si svolgerà anche la preparazione e la decorazione dell’albero di Natale, che sarà addobbato con ornamenti personalizzati, creati direttamente da partecipanti ciechi e ipovedenti, in un laboratorio creativo che unisce inclusione, manualità e tradizione.

U.I.C.I. Padova – Incontri on-line “MEDITIAMO”

Autore: Sabrina Baldin

Un breve percorso di 4 incontri on-line,  dal titolo “MEDITIAMO”.

Gli incontri saranno tenuti ON-LINE nelle serate di lunedì 12, 19, 26 Gennaio e 2 Febbraio 2026 alle 20,45 e avranno la durata di un’ora circa.

Il percorso Meditiamo è stato pensato per percorrere un piccolo viaggio all’interno di noi stessi  attraverso tecniche di respirazione, un ascolto profondo di se stessi e con l’aiuto di tecniche meditative; sarete accompagnati passo per passo per poter praticare insieme diverse meditazioni e poterle successivamente praticare in autonomia. La meditazione aiuta il rilassamento, migliora il sonno e non per ultimo la conoscenza sempre più profonda del proprio Sé; è un cammino di conoscenza per aumentare la propria consapevolezza e aiutarci ad evolvere.

Il percorso sarà tenuto da  Emanuela Castello Counselor Operatrice Olistica.

Le adesioni al corso dovranno pervenire entro il 21 dicembre , salvo esaurimento dei posti disponibili,  inviando una e-mail a uicpd@uici.it,

indicando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare e allegando la copia del bonifico di euro 30,00.

Di seguito i dati per effettuare il bonifico:

INTESTAZIONE: Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS S.PR.PADOVA

Banca: Intesa San Paolo

IBAN: IT 26 R 03069 09606 100000156006

CAUSALE: percorso meditiamo cognome e nome

IMPORTO: euro 30,00.