VIAGGI – Turismo accessibile in Portogallo

Dal 24 al 30 di settembre l’Associazione Destinos Accessibles organizza un viaggio in Portogallo.

ALLA RICERCA DELLA SAUDADE, L’ANIMA PORTOGHESE. La saudade è l’unica parola portoghese che non ha una traduzione, la sua definizione è difficile perché esprime un sentimento primario, un misto di nostalgia, tristezza, che si comprende meglio conoscendo un po’ la storia del quartiere dove è nato il fado: Alfama.

PROGRAMMA

Giorno 1: Arrivo a Lisbona 

Trasferimento dall’aeroporto alla città di Lisbona, a circa 7 km di distanza, e check-in in hotel.

Per iniziare a conoscere e capire la cultura portoghese, non c’è niente di meglio che visitare il Lisbon Story Centre, un museo che racconta gli eventi principali della città di Lisbona dal passato al presente.

Questo giorno potrebbe variare a seconda dell’orario di arrivo dei viaggiatori.

Cena e pernottamento. 

Giorno 2: Sintra

Trasferimento in treno alla bellissima Sintra, a 25 km da Lisbona, una zona montuosa ricca di palazzi di re e nobili. Pranzo.

Visiteremo il villaggio di Sintra, dove palazzi e castelli sembrano spuntare dalla montagna, il luogo in cui la corte portoghese decise di collocare la propria residenza estiva.

Visiteremo la Quinta da Regaleira, il cui proprietario era un ricco proprietario di miniere in Brasile che, affascinato dagli ordini religiosi segreti dei Cavalieri Templari e dei Massoni, fece costruire il suo palazzo e i suoi vasti giardini con passaggi segreti, torri e un pozzo iniziatico che è come una torre rovesciata con una scala a chiocciola aperta con archi attraverso i quali si può scendere.

Pranzo libero nella zona.

Pomeriggio salita al Castelo dos Mouros, costruito nel IX secolo dagli arabi provenienti dal Nord Africa, un punto di osservazione fortificato da cui potevano osservare tutto il territorio; oggi è possibile percorrere le sue mura, le merlature e le torri difensive.

Ritorno in treno a Lisbona. Cena e alloggio.

Giorno 3: Belem e Alfama

Il Portogallo è stato il primo impero mondiale e tutto è iniziato in questo affascinante quartiere chiamato Belem. 

Le navi salpavano da questi porti verso l’ignoto, sfidando i pericoli degli oceani. Pranzo.

Belém è considerata una delle zone più belle di Lisbona, con i suoi edifici storici, come il Convento dos Jeronimos, Patrimonio dell’Umanità, e i monumenti che hanno segnato tappe di grande importanza nella storia del Portogallo, come il Monumento alla Scoperta, a forma di caravella con entrambi i lati scolpiti con 33 grandi personalità come Vasco da Gama o Magellano.

Nel pomeriggio: Alfama, il cuore di Lisbona, dove nasce il fado, tra il Castello di São Jorge e il fiume Tago. La storia di questo rione è fortemente legata alla storia della città stessa.

Cena e pernottamento.

Giorno 4: quartieri storici di Lisbona: Baixa, Chiado, Barrio Alto e Alfama. 

Trasferimento a Faro

Giornata intensa per conoscere le zone più rappresentative di Lisbona da un lato all’altro. Insieme alla guida in un free tour generale, non privato, conosceremo i quartieri più rappresentativi di Lisbona, conosceremo la storia delle figure più importanti che hanno influenzato la città e la storia più importante come il famoso terremoto del 1755, la battaglia di Aljubarrota e la Rivoluzione dei Garofani, visitando i punti emblematici.

Dopo il tour, pranzo e trasferimento per il sud del Portogallo, la zona dell’Algarve, con i suoi 150 km di costa, è un mix di natura e patrimonio culturale.

Giorno 5: Paludi e Faro

Al mattino attraverseremo le paludi che separano la città dall’Oceano Atlantico nel parco naturale di ria Formosa, che ci porterà all’Isola Deserta, una barriera di sabbia che delimita il parco naturale lasciando l’Oceano Atlantico dall’altra parte, una giornata di relax e spiaggia nelle sue splendide acque.

Al ritorno, dopo una sosta in hotel, possiamo scoprire il centro storico di Faro.

6° giorno: Silves, Sagres e Cabo de San Vicente

Questo giorno raggiungeremo il villaggio di Silves, più all’interno, con un bellissimo centro medievale; fu sotto la dominazione moresca che questa città raggiunse il suo massimo splendore.

Dopo pranzo ci dirigeremo verso Sagres, sulla costa, per vedere la sua fortezza del XVI secolo, un punto di devozione nazionale per i portoghesi per essere stata un punto chiave al tempo delle scoperte, le sue mura, le caserme, la chiesa parrocchiale sono tutte conservate sul bordo del mare, una zona di scogliere che servono come rifugio per numerosi uccelli.

Seguendo la costa, a pochi minuti di auto troviamo il Capo di San Vicente, situato all’estremità sud-orientale del Portogallo, sempre sferzato dal vento.

Giorno 7: Ritorno

Trasferimento all’aeroporto di Faro per il ritorno a casa.

Questo giorno può variare a seconda dell’orario di partenza dei viaggiatori.

Il programma del primo e ultimo giorno potrebbe cambiare a seconda dell’orario dei voli aerei.

Modalità di viaggio: pacchetto turistico

L’Accompagnamento: è fornito dall’Associazione. Viene garantito un accompagnatore massimo ogni 2 viaggiatori e sarà presente per l’intera durata del viaggio senza limiti di tempo. Per garantire al meglio il nostro servizio, non ci affidiamo a volontari o altri viaggiatori che si prestino per aiutare.

Quota totale di partecipazione per ogni viaggiatore con accompagnatore condiviso: 

€ 1.708,00

Quota totale di partecipazione per ogni viaggiatore senza accompagnatore condiviso: 

€ 1.508,00

Biglietti aerei: L’aereo non è incluso perché al momento della programmazione del viaggio non sappiamo da quale città partiranno i viaggiatori, ma lo gestiamo noi e cerchiamo noi stessi la tariffa migliore se lo desiderano.

Su richiesta si può organizzare il viaggio anche per 2 persone

Il prezzo comprende:

6 notti con prima colazione in camera doppia in un hotel a 3 stelle.

accompagnamento di gruppo

Trasferimento da/per l’aeroporto

Pranzi e cene per gli accompagnatori

N° 3 Visite guidate a Lisbona con ingressi incusi secondo il programma

Trasporto locale, con mezzi pubblici

Treno da Lisbona a Sintra

Treno o bus da Lisbona a Faro

Gita in barca a Faro

Volo aereo accompagnatori

Noleggio auto a Faro

Materiale di supporto tattile

Assicurazione medica e bagagli

Organizzazione tecnica

Il prezzo non comprende:

Viaggio di avvicinamento aereo

Pasti e cene personali

Carburante 

Imposta comunale

Tutti gli extra e tutto ciò che non è specificato nella “tariffa include”.

Informazioni:

Il prezzo indicato comprende la sistemazione in camere doppie; se si desidera una sistemazione diversa, la sistemazione di valore superiore sarà a carico del cliente.

La disponibilità e le tariffe dei servizi sono soggette a conferma al momento della prenotazione.

Eventuali modifiche al programma dopo aver verificato la disponibilità.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Paolo cell. +39 328 86 28 934 – 

e-mail: info@destinosaccesibles.com

www.destinosaccesibles.com

Pubblicato il 13/07/2023.

U.I.C.I. Piemonte – Centri Riabilitazione Visiva: Presto tavolo tecnico regionale

Franco Lepore (UICI): “Fondamentale migliorare la qualità dei servizi, ma occorre partire subito”

“Da molti anni chiediamo alle istituzioni una maggiore attenzione verso i problemi dei non vedenti e degli ipovedenti. La mozione per il miglioramento dell’operatività dei centri di riabilitazione visiva, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale, è un primo importante traguardo del quale siamo assolutamente soddisfatti. Ora occorre mettersi subito al lavoro”. 

Così il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, Franco Lepore, commenta la decisione del Consiglio Regionale del Piemonte di approvare all’unanimità, con 37 voti favorevoli, la mozione del presidente della Commissione Sanità, Alessandro Stecco, che impegna il presidente Alberto Cirio e la Giunta regionale a istituire un tavolo tecnico permanente con le Associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità visive, oltre che con le ASL e le Direzioni degli Assessorati alla Sanità e al Welfare. 

La decisione del Consiglio Regionale fa seguito all’audizione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, intervenuta nel corso della seduta della Commissione Sanità dello scorso 3 luglio al fine di approfondire la difficile situazione dei Centri di Riabilitazione Visiva piemontesi e di garantire una copertura dei servizi nel territorio regionale.

“La riabilitazione visiva – spiega Franco Lepore – è fondamentale sia per le persone cieche sia per gli ipovedenti, perché mira al miglioramento del benessere psicofisico e della qualità della vita dei soggetti interessati. Si tratta per noi di una questione di primaria importanza. Attualmente in Piemonte operano 5 Centri di riabilitazione nelle ASL di Torino, Ivrea, Fossano, Alessandria e Vercelli”.

Nel corso della seduta in Commissione Sanità dello scorso 3 luglio, i rappresentanti UICI avevano ricordato le criticità che stanno interessando i Centri, con particolare riferimento alla costante diminuzione delle risorse finanziarie, alle diverse modalità di gestione dei servizi dei vari centri e alla mancata capillarità dei presidi. Da qui l’urgenza di una profonda riflessione in ordine alla gestione e all’operatività dei CRV al fine di garantire un’uniformità di prestazioni su tutto il territorio piemontese.

Sempre nel corso della stessa seduta, l’Unione Ciechi aveva suggerito di coinvolgere attivamente le Associazioni delle persone con disabilità visive nella gestione dei 5 centri piemontesi secondo i principi della co-programmazione e della co-progettazione. L’Associazione aveva anche invitato la Regione a valutare l’opportunità di aprire un centro di riabilitazione visiva in ogni provincia piemontese, in modo da non costringere gli utenti a percorrere decine di chilometri per l’erogazione delle prestazioni. Infine, era stata rimarcata la necessità di aumentare le risorse destinate a questi presidi, ormai in calo da diversi anni.

“Attualmente – conclude il presidente UICI Lepore – i vari centri hanno delle modalità di gestione profondamente diverse tra loro. Pertanto capita che le persone con disabilità visiva accedano a servizi diversi a seconda del luogo di residenza. Il tavolo tecnico consentirà sicuramente a tutte le parti coinvolte di analizzare le criticità dei Centri e ricercare insieme le migliori soluzioni per garantire percorsi riabilitativi mirati e di qualità a tutti i cittadini piemontesi con disabilità visive. Ringraziamo il presidente Alessandro Stecco per la grande sensibilità dimostrata e per essersi impegnato immediatamente e in prima persona attraverso la mozione proposta al Consiglio regionale. Ora, però, occorre mettersi subito al lavoro, non possiamo perdere altro tempo”.

Pubblicato il 12/07/2023.

U.I.C.I. Lombardia – BUDD-e: l’innovativo robot che accompagna persone con disabilità visiva

BUDD-e: l’innovativo robot che accompagna persone con disabilità visiva in strutture pubbliche, offrendo loro autonomia e sicurezza.

A questo link il video della dimostrazione: https://youtube.com/shorts/DPFkOxgrfUQ?feature=share

Il progetto è stato promosso e finanziato dal Politecnico di Milano e ha coinvolto il nostro Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I.

Pubblicato il 12/07/2023.

U.I.C.I. Biella – In aumento i disturbi della vista per gli alunni delle scuole biellesi

FONTE: Il Biellese del 07/07/2023.

Da 22 anni l’associazione svolge uno screening oculistico per i ragazzi di materne, elementari e medie. Coinvolti oltre 3.000 scolari alle cui famiglie è stata consigliata prevenzione e cura.

Presentata la ventiduesima edizione del progetto “A me gli occhi” che l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Biella realizza ogni anno per svolgere uno screening sulla popolazione scolastica locale attraverso visite oculistiche che vengono svolte nei vari istituti della Provincia.

Nel corso della conferenza stampa tenuta dal Presidente dell’Associazione Adriano Gilberti insieme alla dottoressa Silvia Gotardo, ortottista, assistente del reparto di Oftalmologia dell’ospedale di Biella, che ha svolto le visite, sono state fornite le cifre di questa iniziativa benemerita che nel corso di più di un ventennio ha consentito di controllare la salute degli occhi dei giovani alunni delle scuole materne, elementari e medie, per offrire alle famiglie indicazione sulla prevenzione e la cura da seguire nei casi in cui sono state ravvisate delle anomalie.

Sono stati 3.161 gli alunni coinvolti complessivamente nello screening: 825 nella fascia di età dei 4 anni in 82 scuole materne; 996 nella fascia dei 6 anni in 65 scuole elementari; 1340 nella fascia degli 11 anni di età in 34 scuole medie.

Questi istituti scolastici sono stati visitati dall’unità mobile oftalmica appositamente attrezzata, mentre le visite di recupero per gli alunni assenti nel giorno della visita sono state effettuate nella sede di via Eugenio Bona dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Il progetto punta a diagnosticare problemi alla vista che di solito non vengono evidenziati nel 5-10% dei casi della popolazione scolastica. Tra questi c’è l’ambliopia, considerata la causa più rilevante di riduzione visiva, che è importante individuare in età precoce in quanto si tratta di una condizione potenzialmente reversibile se diagnosticata in tempo. Lo screening in questi anni ha anche contribuito a individuare patologie ancora asintomatiche nei ragazzi, consentendo alle famiglie di intervenire per tempo per risolvere il problema.

Nel dettaglio le visite svolte dalla Dottoressa Gotardo hanno individuato, nelle scuole materne, la presenza del 2,2% dei bambini che già utilizza gli occhiali per correggere dei problemi alla vista. L’esame della vista e la valutazione ortottica hanno riscontrato situazioni per le quali è stato richiesto alle famiglie un approfondimento oculistico per 111 bambini, il 13,4% del totale, consigliando però un controllo, all’inizio della scuola elementare, per 714 alunni, l’86,5% del totale.

Nelle scuole elementari, dove 66 bambini, il 6% del totale, già utilizzava occhiali, l’approfondimento oculistico è stato consigliato alle famiglie di 151 di questi pazienti (il 15,2% del totale) mentre per altri 845, riscontrati a norma dagli esami praticati, è stato suggerito ai genitori di procedere a un approfondimento prima della fine del ciclo scolastico primario.

Infine, nelle scuole medie, 261 dei 1340 ragazzi visitai portava già gli occhiali. In questo caso oltre all’esame della vista e alla valutazione ortottica è stato svoto anche il test sulla sensibilità cromatica. Nel complesso è stato consigliato un approfondimento a 283 ragazzi (il 21% del totale), mentre la vista del restante 79% è risultata nella norma.

“Nel complesso” hanno riferito il Presidente Gilberti e la Dottoressa Gotardo “sono stati riscontrati 110 casi abbastanza gravi di cui i genitori non si erano resi conto. Il livello di queste problematiche nel corso dei 22 anni in cui abbiamo condotto lo screening è sempre più o meno lo stesso, anche se nel tempo la popolazione scolastica è sensibilmente diminuita. Tuttavia abbiamo riscontrato un peggioramento dovuto con ogni probabilità all’utilizzo prolungato di apparecchi elettronici digitali come smartphone e computer, per regolamentare il quale occorrerebbe promuovere una campagna in collaborazione con l’ASL, che già ha messo in campo in questi anni diversi progetti per questo scopo. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo la pandemia Covid, durante la quale il ricorso a queste tecnologie è diventato ancora più elevato anche attraverso la didattica a distanza nel periodo di chiusura delle scuole. Gli adulti dovrebbero gestire meglio queste situazioni in famiglia, ma spesso essi stessi incappano in problemi simili a quelli dei loro figli”.

I dati rilevai dal progetto “A me gli occhi” ogni anno entrano in un database nazionale gestito dall’Agenzia per la Prevenzione delle malattie oculari e della cecità, costituendo una base statistica importante per indirizzare le politiche sanitarie di prevenzione e cura.

“Biella” ha spiegato Gilberti “è una delle poche realtà italiane in cui, grazie alla nostra associazione, viene svolta una campagna così capillare nelle scuole, grazie ai finanziamenti he riceviamo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e ai contributi che ci arrivano dai Comuni. Ogni anno investiamo in questo progetto circa 25 mila euro. Una somma non irrilevante per il nostro bilancio che si alimenta con le quote versate dai nostri 110 soci (30 euro all’anno per ognuno) e con qualche iniziativa di sostegno che organizziamo solitamente proprio per raccogliere fondi. La campagna si svolge da ottobre a maggio, ma se avessimo la disponibilità di avere un medico a tempo pieno potremmo ridurre i tempi e fornire risultati più tempestivi, offrendo così all’ASL indicazioni importanti per organizzare appostiti servizi per la cura della vista per i minori”.

Pubblicato il 12/07/2023.

Museo Statale Omero – Dialoghi differenti: Pistoletto e l’eco design di Laboratorio Linfa

Secondo appuntamento intorno all’Italia riciclata di Michelangelo Pistoletto con Laboratorio Linfa

Domenica 16 luglio 2023 ore 18:30.
Ancona, Museo Tattile Statale Omero.
Ingresso libero.

Sono iniziati lo scorso 25 giugno, compleanno di Michelangelo Pistoletto, e proseguono domenica 16 luglio i “Dialoghi Differenti” organizzati dal Museo Omero attorno all’”Italia riciclata” del Maestro.

Per Pistoletto la realtà non è fatta solo di cose, ma anche e soprattutto di persone che hanno in comune solo le differenze. Questa riflessione ha avviato i nostri “Dialoghi differenti” che sono l’esatto opposto di un convegno. Non poche persone che parlano a tante, ma tutte e tutti che parlano e ascoltano.

Abbiamo iniziato con le ragazze di Negozio Leggero di Ancona e proseguiamo con Raul Sciurpa di Laboratorio Linfa di Montemarciano. Laboratorio Linfa è una bellissima realtà locale, un’impresa artigiana che progetta e realizza arredi, complementi e installazioni su misura in legno di recupero ed altri materiali ecocompatibili. Ma è anche molto altro: workshop di ecodesign, falegnameria a cielo aperto, creatività e natura. Durante l’incontro avrai la possibilità di sperimentare visivamente e tattilmente la grande varietà del legno.

Con questo calendario di incontri il Museo Omero vuole dare il proprio contributo al cambiamento sulla strada dell’eco sostenibilità ricordando il pensiero di Michelangelo Pistoletto: “credo che il futuro nostro sia riprendere tutto ciò che abbiamo abbandonato, scartato nel passato, riconsiderarlo, riportarlo al presente e da questo presente creare il futuro”.

Info
Domenica 16 luglio ore 18:30.
Ingresso libero.
Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona
www.museoomero.it

Approfondimenti
Michelangelo Pistoletto
Laboratorio Linfa di Sciurpa Raul

Angolo della sala con alcuni pezzi di ecodesign

Altro scorcio della sala

Pubblicato il 12/07/2023.

CONTRIBUTO DEI LETTORI – Riflessioni di un mio paziente sui non vedenti

Autore: Andrea Salvatore Labate

Essendo fisioterapista della riabilitazione ho lavorato all’istituto ortopedico di Reggio Calabria e dialogando con diversi pazienti del più e del meno tra i tanti pazienti ho conosciuto uno in particolare e per la privacy sostituirò il suo nome con uno di mia invenzione, chiamandolo Caracciolo Pietro, il quale mi ha raccontato la sua vita vissuta da adolescente, che a suo tempo aveva preso amicizia con un non vedente che stava a pochi metri da casa sua, io racconto per filo e per segno, come fossi lui, le sue vicissitudini.

Dice il signor Caracciolo Pietro: sono stato un alunno di una scuola di quarta elementare comunale, ubicata al centro di Reggio Calabria, nonostante l’età posso descrivere il significato di questa particolare giornata, celebrata dal non vedente, puntualmente ogni anno il 13 dicembre nella Chiesa di Santa Lucia, la quale dedica la santa messa alla siracusana vergine e martire Santa Lucia, la quale sono stato per quattordici anni partecipe alla messa. Vorrei fare una premessa, esprimendo una riflessione sul buio mondo che vivono i non vedenti: avete mai provato a chiudere i vostri occhi per un istante? Quel buio… incubo dei nostri sogni giovanili. Quanti di noi hanno tremato nel proprio lettuccio, quando la mamma spegneva la luce e ci lasciava in quella atmosfera cupa nel buio della stanza… Io ricordo i sudori e i tremiti allo scricchiolio di una tenda oppure ad un gemito che proveniva dalla strada e che assumeva nella mia mente la dimensione di un fantasma che si lamentasse. Anche ora l’oscurità profonda mi infonde paura e inquietudine che mi fanno balenare nella mia mente mille pensieri vaganti senza potersi soffermare, rendendo l’animo come svuotato e indifeso. Se devo muovere un passo, le gambe diventano come paralizzate ed ho sempre un senso di vuoto come se un baratro si fosse aperto innanzi a me. Sono sensazioni che credo siano comuni a tutti ad eccezione per una categoria di persone, i ciechi, viventi e vedenti nel buio più tenebroso, per loro, è accentata come una quarta dimensione nella quale si sentono padroni assoluti e si muovono con una disinvoltura che lascia attoniti chi li osserva. Quanto premesso sopra, scaturisce dall’esperienza fatta attraverso una sincera e profonda amicizia che ho intrapreso con un ragazzo non vedente due anni più grande di me che io, Caracciolo Pietro, conobbi un anno fa, in casa di amici comuni. Ricordo che in quella occasione, mentre giocavamo allegramente in giardino, una voce da lontano chiama pronunciando il nome del mio compagno Costantino Antonino non vedente, era sua madre che lo richiamava a casa ed io premurosamente andai incontro per accompagnarlo, ma egli sorridente disse: “grazie, non occorre” e salutandoci a tutti si avviò lungo il marciapiede disinvoltamente. Naturalmente io rimasi sconcertato e al tempo stesso lo guardavo con ammirazione mentre si allontanava. Successivamente lo invitai a casa mia e una sera accadde che avendo necessità fisiologiche, lo accompagnai al servizio igienico e stavo per accendere istintivamente la luce, ma il mio amico Antonino mi precedette dicendomi che non gli serviva la luce accesa e sebbene non conosceva l’ambiente, è entrato sicuro senza dimostrare alcuna difficoltà. Quando se ne andò intorno alle ore 21, mi salutò dandomi la buona notte e non volle essere accompagnato. Quando entrai nella mia stanza volutamente non volli accendere la luce e presi subito una capocciata contro lo spigolo di un armadietto. Quell’esperienza mi fece meditare: quale sesto senso guida il non vedente nell’oscurità di tutte le sue ore della giornata? Certamente, quel buio è il suo mondo ed è in quel nero assoluto, che è diventato per lui come un sensore radar e che egli può concentrare tutti i suoi pensieri ed avvertire tutte le sensazioni, brutte o belle, ma pur sempre raccogliendo così anche i più impercettibili segni della vita che lo circonda e che a noi vedenti sfuggono. Ecco, perciò si distingue la ragione della sua grande facoltà di concentrazione, di autocontrollo, di analisi, di sintesi, che lo rende attento e pronto ad ogni discussione e ad ogni intervento con il prossimo. Così, mentre per noi vedenti l’oscurità, il buio, le tenebre, sono fattori che ostacolano le nostre reazioni e il nostro ragionamento, per i ciechi vuol dire che proprio nel buio più profondo ritrovano il proprio io, la propria personalità e la lucidità per esplicare al massimo tutte le loro funzioni intellettive. Nel buio noi vedenti siamo ciechi, loro, i ciechi, invece, vedono oltre le tenebre, ed è questa la loro rivincita sulla società, la quale li relega come persone non utili, li reputa ancora oggi ciechi e come tali non possono aspirare a ciò che noi ci ostiniamo a credere solo a noi vedenti riservati! La società, lo sta dimostrando in questi ultimi anni, cercando in tutti i modi di relegarli nel ghetto di un tempo, disconoscendo il valore professionale nel settore sanitario, trasgredendo alle leggi sui massofisioterapisti che fin dal lontano 1918 hanno operato nel settore riabilitativo a beneficio di chi soffre. Ma una vittoria brillante, unica nella storia d’Italia nel campo della giustizia, l’ha ottenuta la nostra cittadina cieca dottoressa Angela Malavenda di Santa Caterina di Reggio Calabria, facendo causa contro lo Stato che impediva l’accesso dei ciechi nei concorsi pubblici per giudici. Altri ciechi che si fanno onore insegnando nelle scuole elementari, medie ed anche alle università, poeti illustri di un tempo quali: Nicolò cieco d’Arezzo che visse a Firenze al tempo di Papa Eugenio IV, Francesco Bello di Ferrara che nel 1495 scrisse il poema “libro d’arme e d’amore nomato il Mambriano, le novelle del Mambriano”, Cristoforo Scanello di Forlì, Luigi Groto letterato e poeta detto il cieco d’Adria, vissuto nel XVI secolo, e tra i poeti contemporanei, il nostro cittadino Labate Andrea Salvatore, che scrisse un libro di poesie dal titolo “Le mie poesie” edizione 1977 tipografia Piazza di Reggio Calabria. Ci sono valenti musicisti, artisti come lo scultore Giuseppe Bertolino, lo scultore Felice Tagliaferri, lavoratori di vimini, centralinisti telefonici, inventori quale Louis Braille (francese), che nel 1825 ideò il sistema di lettura e scrittura braille, accordatori per pianoforti, rilegatori di libri, telescriventisti, programmatori, etc etc… Ci sono numerosi non vedenti che praticano vari sport quali: il calcio mediante il pallone a sonagli, nuoto, ginnastica, torball, lancio del peso, atletica etc etc…

A capo di questi valori artistici e professionali raggiunti dai non vedenti merita di essere menzionata la loro associazione, l’Unione Italiana Ciechi, costituitasi nel 1920 tramite il suo primo presidente Aurelio Nicolodi.

Ricordiamo Augusto Romagnoli, che è stato il promotore di tante lotte per ottenere l’inserimento allo studio, al lavoro e allo sport, evitando che il cieco continuasse ad esercitare l’accattonaggio, ha ottenuto dallo Stato una pensione per chi impossibilitato di lavorare. Conosceva un gruppo di terapisti e di studenti australiani che hanno elaborato dei giocattoli educativi per bambini non vedenti. Vi è mai capitato di incontrare un non vedente accompagnato dal suo cane guida? L’uomo e il cane sono in quel momento integrati ed io vi consiglio di non disturbare il cane guida, riconoscibile dalla croce rossa che porta sul dorso perché il lavoro che esplica in quel momento è di particolare importanza sociale, che a volte l’uomo vedente stesso non sarebbe capace di imitare. Infatti a Milano un paio di anni fa, un cane guida, spingendo da un lato il cieco, si è fatto uccidere dall’automobilista che non si attenne al regolamento sulla circolazione stradale. Potrei parlare a lungo di tantissimi episodi oppure di tante altre problematiche del mondo dei non vedenti, ma voglio concludere per evitare che il dilungare possa essere tedioso. Oltre le tenebre vi è per loro, i ciechi, la luce di una fede incrollabile, che li porterà finalmente ad essere considerati uguali a noi vedenti in ogni settore della vita sociale!

Pubblicato il 12/07/2023.

U.I.C.I. Lazio – “Come D’Aria”

La scrittrice esordiente Ada d’Adamo con il suo potente libro “Come D’Aria”, pubblicato a gennaio da Elliot edizioni, ha vinto il Premio Strega 2023.

Finirò col disciogliermi in te? Sono Ada, Sarò D’aria…” è il suo incipit.

Un racconto di straordinaria forza e verità, una storia colma d’amore tra la figlia, Daria, segnata fin dalla nascita da una diagnosi mancata e una mamma, Ada, che scopre di essere malata a cinquant’anni cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come dono.

L’autrice, venuta a mancare il primo Aprile 2023, è venuta a conoscenza della candidatura al Premio Strega l’ultimo giorno della sua vita.

Il libro, rifiutato dapprima da molti editori, ha avuto il premio più ambito per uno scrittore.

Perché riportiamo questa notizia sul giornale online della U.I.C.I.? Le vicende narrate nel testo sono autobiografiche ed abbiamo avuto il piacere di conoscere l’autrice e sua figlia, vicine al nostro mondo, alle nostre problematiche e difficoltà quotidiane.

Ada, ci racconta Cecilia, sua intima amica e nostra coprogettista dei servizi rivolti ai beneficiari con minorazioni complesse, ha espresso nel suo racconto con estremo coraggio, un vissuto che la maggior parte delle madri di ragazzi con gravissime patologie alla nascita, portano dentro.

In noi, vergogna, senso di colpa, di inadeguatezza, di disperazione, voglia di fuggire coesistono; alimentate ed aggravate talvolta da diagnosi prenatali superficiali o errate o da accanimento terapeutico applicato al di là  di ogni logica…quando avremmo scelto dolorosamente, molto dolorosamente, come appunto racconta Ada, un’interruzione di gravidanza. A tragedia avvenuta  accettiamo questo karma  con tutte le nostre forze residue…anzi diventiamo leonesse nel difendere con denti ed artigli questi deboli figli, venuti al mondo nonostante tutto. Ma a che prezzo?

Che prezzo ha pagato Ada e che prezzo paga ognuna di noi?

Esorbitante ed ingiusto…

Ada ha avuto la forza di metterlo in luce, con lealtà, sincerità e persino con soavità e solo apparente contraddizione, il dualismo in una sola esistenza, quella che ci è  permessa. A Lei, va la nostra infinita gratitudine di sorellanza per scelta e non solo per caso.

Pubblicato il 11/07/2023.

U.I.C.I. Cagliari – Concerto di musica Rinascimentale-Barocca

Domenica 16 luglio 2023, alle ore 20,00 presso la sala Bentivoglio della nostra Sezione Uici, a conclusione di un Masterclass dal titolo CANTANDO VAI, si terrà un concerto di musica Rinascimentale-Barocca con ingresso libero a cura dell’Associazione Hic e Nunc diretta da Tobia Tuveri. Parteciperanno Federico Fiorio, Maestro in canto barocco, diplomato presso il conservatorio F.A. Bonponti di Trento e A. Boito di Parma, e  Luigi Francesco Trivisano, clavicembalista. Vi aspettiamo numerosi!

Pubblicato il 11/07/2023.

Rappresentanti degli Elenchi speciali di categoria all’interno della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP

Autore: Giovanni Cancelliere

I Massofisioterapisti non vedenti sono chiamati a votare i propri rappresentanti degli Elenchi speciali di categoria all’interno della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP.

Ciascun iscritto all’elenco speciale ad esaurimento dei Massofisioterapisti dispone di un voto che potrà essere destinato alla nostra lista di candidati “MASSOFISIOTERAPISTI UNITI – insieme per il futuro” in accordo con FNCM.

Le operazioni di voto, che si terranno con modalità elettronica, sono convocate attraverso la piattaforma informatica Nu-evo:

• venerdì 14 luglio 2023, dalle ore 15:00 alle ore 19:00;

• sabato 15 luglio 2023, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, e dalle ore 15:00 alle ore 17:00;

• domenica 16 luglio 2023, dalle ore 9:00 alle ore 10:00;

• domenica 16 luglio 2023 dalle ore 10:30 alle ore 11:30 scrutinio schede e proclamazione eletti.

È necessario che i nostri associati, che sono iscritti negli elenchi speciali, diano il sostegno alla lista e permettere ai nostri due soci BORSA Piercarlo e ZUNGRI Mario di essere eletti nella commissione nazionale degli elenchi speciali ad esaurimento per presentare in quella assise la rappresentanza dei Massofisioterapisti non vedenti e ipovedenti. Si chiede di dare la massima diffusione tra i soci sia dagli organi nazionali che territoriali.

Pubblicato il 11/07/2023.

U.I.C.I. Monza – A Monza il bastone BEL che aiuta i ciechi

La tecnologia al servizio di chi vive nel buio. A Monza è arrivato BEL (Bastone Elettronico Lions) uno speciale bastone bianco che rileva ostacoli fino a 4 metri di distanza

BEL è stato consegnato sabato 8 luglio in occasione dell’assemblea straordinaria dell’UICI Monza. Nella sede di via Tonale Gianluca Stefanoni, 20enne brianzolo ipovedente, ha ricevuto BEL: una preziosa donazione fatta dal Lions Club Monza Parco.

A consegnare il Bastone Elettronico la Presidente Anna Ianni’, i soci Lions Pasquale Cammino referente service BEL, Roberto Pessina responsabile Distrettuale Cecità ed Ipovedenza ed i membri del Consiglio Direttivo Manlio Pacitti, Angelo Mauri e Sergio Pozzi.

Un dono prezioso per aiutare il giovane Gianluca a muoversi sempre più in autonomia riuscendo, grazie ai radar simile al comportamento di un pipistrello di cui è dotato BEL, a captare ostacoli fino a 4 metri di distanza. Infatti mentre il bastone bianco ha il compito di effettuare una ricognizione del piano di calpestio, segnalando alla persona non vedente che si trova davanti ad un ostacolo quando il bastone stesso lo percepisce, BEL segnala eventuali ostacoli prima di “toccarli”.

Questo dispositivo, progettato con una impugnatura ergonomica, tramite un fascio di raggi ultrasuoni, rileva ostacoli fino a 4 metri di distanza. La persona non vedente o ipovedente riceve una vibrazione sul dito che gli permette di scoprire con anticipo il passaggio libero.

Questo sistema “radar” , simile al comportamento dei pipistrelli, è inserito nel manico e fa si che la vibrazione diventi sempre più insistente con l’avvicinarsi all’ostacolo: il tempo che il segnale impiega a ritornare indietro, fornisce la misura della distanza che intercorre tra la persona che impugna il bastone e l’ostacolo. La vibrazione rileva anche ostacoli verticali, sino ad un metro e ottanta di altezza, dovuti spesso a rami dei giardini sporgenti sui marciapiedi o a qualsiasi presenza sporgente a quell’altezza, emettendo una vibrazione di diversa entità.

I Lions, da sempre molto sensibili ai problemi legati alla vista e alla cecità, sono conosciuti in tutto il mondo per il loro impegno volto a migliorare la vita delle persone cieche ed ipovedenti ed a prevenire la cecità. Oltre a BEL il loro impegno su questo fronte prosegue anche con la formazione e la consegna dei cani guida formati nel centro di Limbiate, con il Libro Parlato, con la raccolta degli occhiali usati e con la campagna di prevenzione dell’ambliopia nei bambini nelle scuole materne e nelle strutture scolastiche. Anche con questo modernissimo strumento, la frase pronunciata ai Lions nel 1925 da Helen Keller “dovete diventare i cavalieri della luce” risulta più attuale che mai.

“Un grazie immenso al Lions Club Monza Parco per questo dono – commenta Silvana Oliva, presidente della sezione monzese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti -. Un dono prezioso che permetterà a Gianluca di migliorare la sua autonomia e quindi anche la sua socialità. La tecnologia in questi ultimi anni ha fatto importanti passi in avanti con dispositivi sempre più performanti che permettono a chi vive una disabilità visiva di potersi muovere anche da solo, abbattendo così ulteriormente le barriere”.

Pubblicato il 10/07/2023.