Irifor – Soggiorni per persone sordocieche

L’ I.Ri.Fo.R. anche quest’anno vuole favorire la possibilità di incontro per gli amici sordociechi e organizzerà due raduni, estivo e invernale, in collaborazione con la dottoressa Angela Pimpinella e con la competente Commissione UICI.

È importante individuare dei soggetti che possano partecipare e che devono possedere queste caratteristiche:

– Persone cieche con sordità (anche con protesi acustiche o impianti cocleari);

– Persone sorde con difficoltà visive (anche ipovedenti);

– Persone autosufficienti (senza deficit intellettivo o motorio);

– Persone che utilizzano questi sistemi di comunicazione: Malossi, List (lingua dei segni tattile), verbale, stampatello.

A breve verrà diffuso anche il programma preciso del raduno estivo e più in là il programma del raduno invernale.

Si prega di segnalare eventuali interessati all’indirizzo e-mail: segreteria.paladino@irifor.eu .

Irifor – Attività formative anno 2019: Corso di formazione “Comunicare con la LIST”

L’Irifor organizzerà un Corso di formazione dal titolo “Comunicare con la LIST”.

Il corso si rivolge a coloro i quali possiedono una conoscenza della LIS e desiderano apprendere le competenze  linguistiche di base per guidare, accompagnare e comunicare con una persona sordocieca attraverso la Lingua Dei Segni Tattile.

La sede di svolgimento delle lezioni sarà il Centro regionale Sant’Alessio di Roma in Viale Carlo Tommaso Odescalchi, 38, 00147 Roma .

Le lezioni si svolgeranno in 3 fine settimana, per un totale di 39 ore, il 25 e 26 Maggio 2019, l’8 e 9 Giugno 2019 e il 22 e 23 Giugno 2019.  Il Sabato le lezioni saranno dalle 9 alle 19 e la Domenica dalle 9 alle 13.

Programma del corso

Il corso è costituito da una parte teorica ed una parte esperienziale, strettamente interconnesse, articolate su tre week end intensivi.

Durante il corso interverranno una educatrice sorda segnante esperta nella relazione con le persone pluridisabili e un consulente esperto in comunicazione ed emozioni, che si occuperanno di approfondire i due ambiti di interesse.

Aspetti teorici: definizione di sordo cecità, sistemi di comunicazione utilizzati, la relazione con la persona sordo cieca, comunicazione ed emozioni, burn out e gestione dello stress.

Aspetti tecnici della lingua nella comprensione e  nella produzione della LIST: strategie comunicative in LIST, segni specifici, posizioni, posture, sensibilizzazione sulle tecniche di orientamento e mobilità.

Analisi dei diversi ruoli: assistente, insegnante, interprete, volontario.

Strategie comunicative della LIST nei diversi ambiti: Scolastici, Extrascolastici, visite culturali, seminari e conferenze, soggiorni, trattative ed altro.

Verranno fornite strategie comunicative appropriate e tecniche di gestione dello spazio a seconda del setting.

Docenti:

Interprete LIS: dottoressa Serena Bruni.

Relatori esterni: dottoressa Alessandra Boni, dottor Marco Bruni.

Iscrizioni:

L’iscrizione al corso dovrà pervenire ai nostri uffici entro il 19 Maggio 2019 utilizzando la mail: archivio@pec.irifor.eu e specificando il Nome, il Cognome, la Qualifica e i propri Contatti e allegando ricevuta del pagamento iscrizione.

Il costo del seminario è di € 50  da versare al momento dell’iscrizione sul conto corrente dell’Istituto con IBAN: IT 15 H 07601 03200 000034340000 – causale “Iscrizione corso LIST 2019”.

Agli iscritti agli Albi del nostro Istituto è riconosciuto uno sconto del 50% sulla quota di iscrizione e, inoltre, la partecipazione al seminario è valida come attività formativa ai fini del mantenimento dell’iscrizione agli Albi.

Le eventuali spese di vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

Per ogni informazione è possibile contattare l’Ufficio di Segreteria dell’Istituto al numero telefonico 06/69988600 oppure è possibile inviare una e-mail all’indirizzo: segreteria.paladino@irifor.eu.

Reggio Emilia – Giornata sport e ipovisione: “Non vedi che ci riesci?”

Domenica 12 maggio al Circolo Equitazione CERE di Reggio Emilia, si svolgerà “Non vedi che ci riesci?”

Lo sport come alleato per i ragazzi con disabilità visiva e loro famiglie.

Per superare le difficoltà ed i piccoli e grandi ostacoli che chi vive la disabilità visiva deve affrontare ogni giorno, nella crescita e nella formazione dei ragazzi, ma non solo, un ruolo fondamentale è giocato dallo sport, attraverso cui si creano relazioni, nascono amicizie e viene arricchita la propria vita con nuove esperienze. Un’occasione per scoprire tutte le potenzialità che l’attività fisica può offrire è la giornata “Non vedi che ci riesci?”, in programma domenica 12 maggio al Circolo Equitazione di Reggio Emilia. L’iniziativa è organizzata dal Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con “Stessa Strada per Crescere Insieme”, Città Senza Barriere, Istituto Regionale per i Ciechi “G. Garibaldi” e Circolo Equitazione CERE di Reggio Emilia. Coronamento di un progetto di supporto alle famiglie aventi figli con disabilità visiva o plurima partito circa un anno fa a livello regionale e svoltosi contemporaneamente nelle città di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Rimini, coinvolgendo attivamente decine di genitori.

“L’attività fisica e, più in generale, tutte le attività motorie, sono un valore fondamentale per la crescita e la formazione dei ragazzi e non solo – afferma Chiara Tirelli, presidente della Sezione Territoriale UICI di Reggio Emilia – lo sport ha una valenza positiva sul benessere psicofisico di ogni persona, favorisce integrazione ed aggregazione. Inoltre può facilitare anche le attività riabilitative. L’evento in programma il 12 maggio sarà la giornata conclusiva di un progetto condiviso con i genitori, un’iniziativa informativa e di reciproco confronto molto partecipata che ha dato i suoi frutti. C’è stato un forte coinvolgimento emotivo e per le famiglie è stato importante e formativo capire, grazie all’aiuto di tanti esperti e professionisti, come comportarsi con i propri figli, quale tipologia di attività motoria far intraprendere e con quali tempistiche, quali aspettative avere, capirne gli obiettivi, ma anche rendersi conto del valore di far parte di un gruppo”.

La giornata conviviale conclude infatti il percorso intrapreso durante il 2018 insieme ai genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva, coinvolti in cicli di incontri di gruppo nei quali sono state affrontate varie tematiche e colloqui individuali di approfondimento di specifiche criticità. Un momento collettivo di informazione per le famiglie con figli di ogni età con disabilità visiva o plurima. La parola chiave della giornata è “farcela!”. Non smettere mai di fronteggiare le difficoltà con coraggio e grazie al sostegno della famiglia, degli amici e degli educatori. Lo sport diventa un alleato per trovare fiducia in se stessi e donarla agli altri, ma anche per imparare a condividere, collaborare e cooperare insieme. L’attività fisica diventa il trampolino per diventare campioni o anche solo bravi giocatori nel mondo dello sport, della scuola, del lavoro e soprattutto nella vita.

Il programma: La giornata avrà inizio alle 10 con un aperitivo di benvenuto, cui seguiranno i saluti di Chiara Tirelli, Vicepresidente I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna nonché Presidente UICI di Reggio Emilia. L’incontro sarà scandito da interventi e scambi di esperienze da parte di:

Dott. Mauro Favaloro, Psicologo e Psicoterapeuta – Coordinatore per Emilia-Romagna e Marche del progetto “Stessa strada per crescere insieme”;

Dott.ssa Clotilde Putti, Istruttore di Orientamento e Mobilità per disabili visivi ed Esperta di intervento precoce per bambini con disabilità visiva e plurima;

Dott. Marco Fossati, Istruttore di Orientamento e Mobilità e Autonomia Personale per disabili visivi, esperto in scienze tiflologiche, Docente di educazione fisica, Tecnico Comitato Italiano Paralimpico; Dott.ssa Cecilia Camellini – Psicologa ed Atleta paralimpica;

Dott. Carmine Pascarella, Psicologo e Psicoterapeuta;

Lorenza Beltrami, mamma di un ragazzo non vedente.

Genitori e ragazzi che ce la stanno facendo

Mauro Favaloro illustrerà gli esiti del progetto di supporto alla genitorialità “Meglio essere non soli e ben accompagnati: la costruzione della rete integrata di supporto ai genitori di figli con disabilità visiva”. Clotilde Putti parlerà dell’importanza di avvicinare i bambini al gioco ed allo sport con “La costruzione di un ponte per il bambino che si muove nel mondo. Giocando si fa sul serio!”. Proseguirà Marco Fossati  sul tema dell’autonomia personale con “Il meraviglioso mondo delle autonomie personali!”; Lorenza Beltrami, invece, porterà una testimonianza di esperienza vissuta con “Eppur ci vede! 14 anni di vita con Karim”;  con Asia Santarsiero, infine, ci sarà la proiezione di un video sulle esperienze di vita e sportive di una ragazza ipovedente.
Per i bambini, insieme agli educatori ed ai ragazzi più grandi,  saranno organizzati laboratori. Alle 13:00 pranzo conviviale.

Al pomeriggio i lavori riprenderanno alle 14.30 con momenti ricreativi di musica e danza per i ragazzi. Proseguiranno gli interventi dedicati ai genitori con i contributi di Carmine Pascarella che illustrerà gli aspetti psicologici della genitorialità con “Il gruppo come spazio per le emozioni, laboratorio di idee, per sentirsi genitori sempre più adeguati e sereni a fianco dei figli che affrontano le sfide del crescere”; Clotilde Putti metterà in luce l’importanza dell’orientamento e della mobilità con “Ad ognuno la propria strada, provarci è farcela!”. Marco Fossati si concentrerà sugli aspetti educativi dello sport con l’intervento “Gioco allo sport!” e Cecilia Camellini si dedicherà agli aspetti psicologici dello sport con “Imparare a vivere è come imparare a nuotare: un modo per allenare la fiducia in se stessi e negli altri”. Alle 17 è prevista la chiusura dei lavori con i saluti finali.

Per la giornata è proposto un menù con bis di primi, bis di secondi, dolci, acqua, vino, caffè  e menù speciale per i più piccoli.
La quota di partecipazione all’evento, con pranzo incluso, è di 25 euro per gli adulti, 12.50 euro per i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni.

Per informazioni e partecipazioni: Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R., telefono: 051.580102 – 324.8455616, da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il martedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.30. Mail: emiliaromagna@irifor.eu

Prato – Presentazione del libro fotografico “L’Ombra della luce” di Fabrizio Tempesti

Libro fotografico “L’OMBRA DELLA LUCE” di Fabrizio Tempesti realizzato con il Patrocinio del Comune di Prato e con la collaborazione dei Soci dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Sabato 11 maggio 2019 – alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare, piazza del Comune 2 Prato

Fabrizio Tempesti, fotografo per passione, ci ha seguiti nelle nostre varie attività, cogliendo con la sua sensibilità momenti della vita di tutti i giorni: in famiglia, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero. Davvero una sfida emozionante riuscire a rendere comprensibile la disabilità visiva con un mezzo che è prettamente visivo. Sicuramente abbiamo intrapreso una singolare avventura. È stata coinvolta Dunia Sardi, scrittrice di grande sensibilità, che ha scritto l’introduzione al volume. Con il suo contributo, l’Assessore alla Istruzione Pubblica e alle Pari Opportunità Mariagrazia Ciambellotti ci ha voluto manifestare la sua vicinanza ed il suo sostegno anche attraverso le pagine di questo libro. Per ultimo, ma non ultimo, anche il contributo di Pamela Villoresi, artista di grande livello, oltre che carissima conoscente, ha ulteriormente arricchito le pagine di questa pubblicazione. Sarà quindi una vera soddisfazione se il libro riuscirà, anche in modo parziale, a far conoscere la vita dei non vedenti e degli ipovedenti, sensibilizzando quanti si avvicineranno a noi attraverso questo strumento. La pubblicazione si compone di sessantadue foto e di alcune nostre testimonianze di vita vissuta. In questi racconti, così personali e autentici, molti sono gli aspetti che mi hanno colpita. Lascio a ciascuno adesso la scelta di ciò che più tocca le corde remote del cuore, l’unico vero organo visivo della nostra vita”.

Invito alla presentazione del libro fotografico "L'ombra della luce"

Invito alla presentazione del libro fotografico “L’ombra della luce”

Frosinone – Soggiorno estivo 2019

L’U.I.C.I. Sezione Territoriale di Frosinone è lieta di informarvi che, per il decimo anno consecutivo, organizza un soggiorno marino, che avrà luogo presso l’Hotel Bolivar a San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, da domenica 7 Luglio a domenica 14 Luglio (sette notti); allo stesso possono partecipare i non vedenti, loro familiari ed i volontari U.N.I.Vo.C. per un gruppo di massimo 50 persone. L’Hotel Bolivar, situato a 40 mt dal mare,  è  a  gestione  familiare e sta subendo una completa ristrutturazione; tale progetto, dedicato al figlio dei proprietari, non vedente dalla  nascita, ha  l’intento di creare un  sistema integrato che permetta facilità nella fruizione dei servizi legati alla ricettività, quindi all’albergo, al ristorante e allo stabilimento balneare. La struttura è completamente climatizzata e dotata di due ascensori, servizio WI-FI gratuito, sala tv, bar, terrazza panoramica scoperta con vasca idromassaggio e solarium. Le camere, la maggior parte con balcone vista mare, sono dotate di aria  condizionata, frigobar, cassaforte, tv, servizi  interni tutti con finestra, box doccia e asciugacapelli.

San Benedetto del Tronto, nota località balneare della riviera marchigiana, è un ottimo punto di partenza per escursioni d’interesse  naturalistico, storico, artistico e religioso. Per conoscere meglio la struttura si può visitare il sito www.hotelbolivar.it

L’hotel metterà a disposizione dei suoi ospiti i seguenti servizi con la formula all inclusive:

– Drink di benvenuto in spiaggia;

– Trattamento di pensione completa;

– Sistemazione in camere standard (singole, doppie o matrimoniali, triple o quadruple);

– Assegnazione di un’area definita del ristorante con servizio al tavolo dedicato;

– Cena tipica marchigiana;

– Servizio spiaggia con 1 ombrellone, 1 sdraio e 1 lettino ad unità abitativa dalla 3° fila in poi, verrà riservata un’area della spiaggia dedicata con a disposizione docce, cabine e  bar;

– Misurazione della pressione in albergo;

– Gita gratuita nell’hinterland Piceno;

– Una serata presso la concessione SUD EST con musica dal vivo e ballo liscio;

– Parcheggio e servizio bici gratuiti;

– IVA e tasse incluse;

– Assicurazione gratuita  per il soggiorno.

L’offerta che ci è stata proposta è la seguente:

– Pacchetto Pensione Completa per persona: 410, 00 euro;

– Supplemento Camera Singola  +90, 00 euro;

Per i gruppi familiari:

– 3° – 4°  letto adulti 300, 00 euro (sconto 25%).

I prezzi si intendono per persona per l’intero soggiorno, dal pranzo del primo giorno alla colazione dell’ultimo giorno e sono comprensivi di tutti i servizi sopra indicati.  Nel viaggio di ritorno è prevista una sosta nel paese di Isola del Gran Sasso di Italia, in provincia di Teramo, dove verrà consumato un ricco pranzo al costo aggiuntivo di 15.00 euro per quanti ne usufruiranno.

La quota non comprende:

– servizio trasporto dei partecipanti per il viaggio di andata e ritorno con pullman GT (quota pro-capite da quantificare in base al numero dei partecipanti);

– i pasti non specificati;

– altre escursioni ed ingressi di ogni genere ( es. musei, mostre, ecc.).

I pasti prevedono:

– Ricca colazione a buffet con dolci e salati;

– menù giornalieri con scelta di piatti a base di carne e di pesce con contorni caldi e freddi e buffet di verdure;

– bevande ai pasti: acqua e vino (altre bibite sono a pagamento) ;

– menù per celiaci previa comunicazione al maitre.

La nostra Sezione provvederà ad assicurare, con volontari U.N.I.Vo.C., il servizio di accompagnamento ed assistenza per l’intero soggiorno per i soci che ne faranno richiesta, i quali dovranno versare una cifra aggiuntiva per coprire le spese di pensione completa dei volontari stessi.  Le prenotazioni dovranno pervenire alla nostra sede, tel. 0775/270781, e come richiesto dalla Direzione dell’Hotel per ovvie esigenze organizzative, entro e non oltre il 28 Maggio p.v. a seguito del versamento di una caparra di € 140,00 (centoquaranta) a persona, saldo 10 giorni prima dell’inizio soggiorno ( agli interessati verranno comunicate le modalità per effettuare i versamenti).

Essendo il soggiorno a numero chiuso si raccomanda la massima tempestività per la prenotazione (le richieste successive alla cinquantesima verranno prese in considerazione solo in caso di eventuali rinunce o ulteriori disponibilità dell’Hotel). Per ulteriori informazioni si prega contattare il Consigliere Delegato della Sezione di Frosinone Sig. Giuseppe Tozzi al numero 333/4517255.

Sassari – Il mondo oscuro del caffè

Colazione al buio

Venerdì 24 Maggio 2019, ore 9:30 – 12:30 presso Invidia Cafè – Via Siotto Pintor 2 – Sassari

Esperienza dedicata alla degustazione dell’Espresso e Cappuccino, attraverso altri sensi.
In collaborazione con: UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Sassari e Scuola Caffè.
Obiettivo: Promuovere il caffè di qualità attraverso la degustazione guidata “al buio” dell’Espresso e Cappuccino, creando un esperienza sensoriale dalla prospettiva di un non vedente.
Informare il consumatore e diffondere la cultura del caffè di qualità.
L’assaggio e l’analisi del caffè Espresso prevede diversi passaggi: si passa dal primo impatto “visivo”, valutando il colore della crema e la sua tessitura, la presenza o meno di difetti e la qualità percepita. Passiamo poi all’esame olfattivo, dove si valutano intensità e complessità degli aromi;
infine l’assaggio vero e proprio, dove il gusto, insieme all’apparato retrolfattivo, apre la strada a tutti gli aromi, positivi e negativi, che possiamo trovare in un Espresso di qualità.
Ebbene la prima valutazione, quella visiva, spesso è oltremodo considerata; infatti un Espresso può apparire perfetto, ma mostrare doti scadenti in fase di assaggio; al contrario, può apparire pallido e povero di crema e avere note aromatiche particolari e complesse. Questo fenomeno si verifica tutti i giorni al bar, quando, il consumatore, ordina il “caffè” e inconsciamente valuta qualità o difetti al primo sguardo.
Per quanto riguarda il cappuccino, abbiamo la valutazione della bevanda a base di latte, che, ovviamente, deve creare un’armonia tra espresso e latte montato a crema, servito alla giusta temperatura e con le caratteristiche del Cappuccino Italiano.
L’obiettivo di questa esperienza sensoriale, al buio, è proprio quello di non badare alle apparenze, (pregiudizi visivi) e portare l’assaggiatore alla degustazione vera e propria, grazie all’utilizzo di un metodo semplice (e ripetibile) e grazie all’utilizzo amplificato dei sensi tatto, gusto e odorato.

Programma:
• Presentazione dell’evento, sponsor, organizzatori, partecipanti;
• Presentazione UICI e discussione sul mondo dei non vedenti;
• Introduzione al mondo del caffè: la filiera (come si produce la qualità);
• La tostatura, l’espresso italiano, il cappuccino;
• Cosa è l’analisi sensoriale, come si assaggiano e valutano Espresso e Cappuccino;
• 1° assaggio Espresso – discussione e valutazione;
• 2° assaggio Espresso – discussione e valutazione;
• Assaggio Cappuccino e colazione;
• Discussione e considerazioni finali;
• Riepilogo, domande e risposte, saluti.

Locandina dell'evento "Il mondo oscuro del caffè" - colazione al buio

Locandina dell’evento “Il mondo oscuro del caffè” – colazione al buio

Teatro No Limits – Prossimo Spettacolo audiodescritto: 12 Maggio 2019

Audiodescrizioni di spettacoli teatrali realizzate dal Centro Diego Fabbri di Forlì:

Domenica 12 Maggio 2019
presso Teatro Comunale di Ferrara ore 16.00

La Classe Operaia va in Paradiso

Regia di Claudio Longhi

con Lino Guanciale
e con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo, Filippo Zattini

Alla sua uscita nelle sale cinematografiche nel 1971, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri riuscì nella difficile impresa di mettere d’accordo gli opposti. Industriali, sindacalisti, studenti, nonché alcuni dei critici cinematografici più impegnati dell’epoca, si ritrovarono parte di uno strano fronte comune contro il film. E la pellicola non ha così avuto una grande fortuna in Italia, nonostante la Palma d’Oro a Cannes e la galleria di stelle presenti, fra cui Gian Maria Volonté, Mariangela Melato e Salvo Randone.
La vicenda dell’operaio Lulù Massa, stakanovista odiato dai colleghi, osannato e sfruttato dalla fabbrica BAN, che perso un dito scopre per un istante la coscienza di classe, si intreccia qui con le vicende che hanno accompagnato la genesi e la ricezione contestatissima del film. Infatti, accanto ai grotteschi personaggi della pellicola, si alternano sulla scena lo sceneggiatore e il regista, qualche spettatore e alcune figure curiose e identificative della nostra letteratura a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.

Durata: 150 minuti

Numero atti: 2

INGRESSO OMAGGIO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

IMPORTANTE:
Per predisporre il servizio di audiodescrizione è necessario sapere in anticipo il numero dei partecipanti all’iniziativa.
Per questo motivo vi invitiamo a prenotare al più presto il vostro posto con audiodescrizione, almeno 48 ore prima della data di spettacolo.
Questo ci darà modo di poter organizzare il tutto nel migliore dei modi.
Grazie!

NEL CASO NON VI FOSSERO PRENOTAZIONI IL SERVIZIO DI AUDIODESCRIZIONE NON VERRA’ REALIZZATO.

INFO – PRENOTAZIONI
Centro Diego Fabbri
TEL 0543/30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

— Centro Diego FabbriC.so Diaz, 34Tel. 0543-30244

Sport – Al via il 3rd Pisa open: International Showdown Tournament

Dal 9 al 12 maggio si svolgerà, a Tirrenia, il terzo torneo internazionale Pisa open IBSA di showdown.
Parteciperanno all’importante manifestazione i nostri soci Riccardo Buelloni, Luca Liberali, e Fabrizio Palumbo accompagnati dal tecnico Maurizio Regondi.

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel.: +39 327 83 46 575
Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org

Luiss Career Day “I giovani e il lavoro”: 7 maggio 2019

Oltre il CV c’è di più

I nuovi processi di selezione tra empatia e capacità di raccontarsi

Alla XXIII° edizione del Luiss Career Day “I giovani e il lavoro”

Attesi più di 3.000 candidati e 116 aziende

Per l’occasione lancio della campagna #LuissPlasticLess

Martedì 7 maggio dalle ore 9:00 – Campus Luiss – Viale Romania 32

Affrontare un colloquio di lavoro in una stanza al buio, utilizzando la voce come unico strumento comunicativo. Raccontare sé stessi mentre si coltiva un orto, si gioca a golf, o su un campo da basket provando a tirare a canestro. Sono queste alcune delle novità della XXIII° edizione del Luiss Career Day, la giornata di orientamento al lavoro che quest’anno, martedì 7 maggio dalle ore 9:00 nel Campus di Viale Romania, sarà inaugurata con il lancio di #LuissPlasticLess, una importante campagna di sensibilizzazione per ridurre l’utilizzo di plastica all’interno dell’Università e promuovere una maggiore consapevolezza delle nuove generazioni, non solo di studenti ma anche di futuri professionisti.

Attesi oltre 3.000 tra studenti e laureati e 116 aziende, che metteranno alla prova i candidati con colloqui di selezione, dai più tradizionali alle ultime sperimentazioni, per valutare le soft-skills di ognuno, dalla gestione dello stress, all’attitudine alla cooperazione e all’intelligenza sociale.

Sarà partendo dalle Blind Interviews, sessioni di colloqui svolti in una stanza al buio, sviluppate insieme all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che i recruiters valuteranno studenti e laureati in un processo di selezione inedito, in cui saranno la voce e le sensazioni vissute sul momento, senza condizionamenti visivi, a definire l’esito della prova. Tra le novità le Fit Job Interviews, in cui alle attività di selezione tradizionali verranno affiancate altre collaterali, dal calcetto, al golf, passando per il basket fino al gardening nell’orto dell’Ateneo. Con le Wild Challenges, inoltre, i candidati potranno presentare le proprie idee e progetti in sessioni di pitch su 10 specifiche tematiche aziendali. I selezionatori poi potranno accedere tramite app ai CV dei candidati e alle Luiss Career Stories, mini-video di presentazioni per raccontare in pochi secondi il proprio percorso formativo.

Il Career Day è da sempre un appuntamento fondamentale per il lavoro e per i ragazzi in cerca di opportunità professionali. Negli ultimi anni, anche grazie all’aumento delle collaborazioni con imprese e istituzioni, la Luiss ha quadruplicato le offerte di tirocinio e le opportunità lavorative per i propri laureandi e laureati con un incremento di circa il 70%” ha dichiarato il Rettore della Luiss Guido Carli, Andrea Prencipe il quale aggiunge “gli studenti già durante il percorso universitario collezionano esperienze formative di grande valore entrando in contatto con il mondo del lavoro e delle imprese fin da subito, con maggiore consapevolezza di loro stessi, delle proprie competenze, della propria vocazione.”

Come di consueto durante il Career Day, a partire dalle 10.30, si svolgerà la Master Graduation Ceremony con i laureati dell’anno accademico 2017/2018 alla presenza dei Vertici dell’Università e di un Alumno d’eccezione, Salvatore De Rienzo, Trusted Advisor in Egon Zehnder’s CEO Succession and Board Consulting practices.

Per l’occasione verrà ufficialmente lanciata, con un flash mob, la campagna #LuissPlasticLess, parte dell’iniziativa #StopSingleUsePlastic promossa dall’Associazione Marevivo, il CoNISMa e la Crui, in linea con le posizioni del Parlamento Europeo e con la proposta legislativa della Strategia Europea sulla plastica, che vieterà, dal 2021, la vendita di molti prodotti in plastica monouso.

10.000 borracce brandizzate Luiss verranno consegnate in omaggio agli studenti per disincentivare l’acquisto di bottiglie di plastica e nuovi dispenser di acqua senza bicchieri verranno installati nelle sedi dell’Ateneo. Allo stesso modo, i distributori di bevande calde erogheranno esclusivamente materiali monouso in carta. Compattatori di rifiuti per favorire un corretto riciclo dei prodotti e materiali saranno uno dei prossimi passi sui quali l’Università intenderà investire.

Al #LuissWaterBar, un incubatore di arte e sostenibilità, sarà possibile degustare diverse tipologie di acque aromatizzate. L’obiettivo è quello di spingere a una riflessione più ampia sulla importanza dell’acqua come bene pubblico. Inoltre, tramite la Virtual Reality Experience, tecnologia sviluppata dalla start-up AmbiensVR dell’acceleratore Luiss EnLabs, gli studenti potranno simulare l’esperienza di un sub che nuota in un oceano che si rivela essere di plastica.

Con il lancio di #LuissPlasticLess l’Università aggiunge un tassello fondamentale al percorso di sostenibilità con una nuova importante iniziativa che coinvolge tutta la comunità universitaria, studentesca, accademica e amministrativa, per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e alla tutela del bene più prezioso, l’acqua”, sottolinea il Direttore Generale dell’Università Giovanni Lo Storto, che aggiunge “dare spazio al valore della responsabilità comune in occasione di una manifestazione come il Career Day, è un segnale ulteriore che rivolgiamo alle imprese e soprattutto agli studenti di oggi, professionisti di domani, affinché portino nel loro futuro di vita e di lavoro, principi e buone pratiche per uno sviluppo economico e sociale più consapevole e sostenibile.”

Infine, per la prima volta, la Luiss Guido Carli offrirà la possibilità anche ai più piccoli di dare un primo sguardo al “mondo dei grandi” aprendo ai “piccoli studenti” delle scuole elementari i quali avranno l’opportunità di incontrare otto professionisti di diversi ambiti per entrare in contatto con le professioni dei loro sogni e conoscere nuove possibilità e punti di vista.

Ambito di applicazione delle norme sull’accessibilità informatica, di Marco Pronello

Con la firma e la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, approvata il 13 dicembre 2006, l’Unione Europea e la maggior parte degli Stati membri, tra cui l’Italia con la legge 18/2009, si sono impegnati, tra l’altro, ad adottare misure adeguate per garantire l’accesso alle tecnologie e ai sistemi di informazione e comunicazione, così come definiti all’art. 2, alle persone con disabilità, cioè a chi presenta menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali durature che, interagendo con barriere di diversa natura, possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione alla società in condizioni di parità con gli altri (preambolo lett. E art. 1 comma 2). I firmatari si sono impegnati inoltre ad elaborare, adottare e monitorare l’attuazione di norme minime e linee guida per l’accessibilità alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico, astenendosi dall’intraprendere ogni atto in contrasto con la Convenzione.

Questa prevede inoltre che la progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi debba consentirne l’uso da parte di tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate. Questo principio di progettazione universale di cui all’art. 2 non esclude, se necessari, dispositivi di assistenza per particolari gruppi di persone con disabilità, pensiamo ad esempio alle tecnologie assistive di lettura schermo per le persone con disabilità visiva.

In ambito comunitario, è intervenuta la Direttiva UE 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici, ai fini di uniformare le norme in vigore nei singoli paesi membri basate su linee guida internazionali ormai obsolete, (art. 1 primo comma e considerando 5), di facilitare l’ingresso, la permanenza sul mercato e la concorrenza delle piccole e medie imprese che si occupano di progettazione di siti internet e di applicazioni mobili e di diminuire i costi troppo esosi della resa accessibile dei loro prodotti (considerandi 6-9).

In ambito interno, la norma di riferimento è la legge 4/2004 (legge Stanca), come modificata dal decreto legislativo 106/2018, recante disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici.

Analizziamole in combinato disposto, considerata l’identità fattuale degli ambiti e considerato che il D.lgs. 106/2018 ratifica la direttiva nell’ordinamento italiano.

La legge Stanca dà una definizione diretta di accessibilità, cioè “la capacità dei sistemi informatici ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari” (art. 2 comma 1 lett. A), mentre la direttiva ne dà una indiretta, demandando agli stati membri il controllo affinchè i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici siano percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi (art. 4).

Ciò precisato, quello che salta subito agli occhi è l’applicabilità più ampia della legge Stanca rispetto alla direttiva. Infatti il titolo della direttiva fa esplicito riferimento agli enti pubblici come soggetti esclusivi destinatari della norma, mentre il titolo della legge stanca non pone limiti nella sua lettera.

L’ambito di applicazione della legge è molto vasto e sicuramente non tipizzato: infatti “è tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone con disabilità, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione.” (art. 1 comma 2) e si applica alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1 comma 2 del d.lgs. 165/2001, cioè a “…tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.”,  agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici, a tutti i soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l’erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet e agli organismi di diritto pubblico ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE , cioè agli organismi istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale, dotati di personalità giuridica e finanziati per la maggior parte dallo Stato, dalle autorità regionali o locali o da altri organismi di diritto pubblico, o la cui gestione è posta sotto la vigilanza di tali autorità o organismi, o il cui organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza è costituito da membri più della metà dei quali è designata dallo Stato, da autorità regionali o locali o da altri organismi di diritto pubblico.

Clausole di espressa esclusione esistono, evidentemente, laddove i legislatori comunitario ed interno abbiano ravvisato situazioni in cui sarebbe irragionevole pretendere la piena accessibilità. Tuttavia, mentre l’elenco delle inclusioni è definito soggettivamente dall’art. 1 comma 2 della legge Stanca, ma non dalla direttiva, i casi di esclusione sono definiti oggettivamente, ossia attraverso l’indicazione delle fattispecie nelle quali la legge non trova applicazione indipendentemente dalla qualifica del soggetto interessato, perché riferibili a determinati sistemi informatici  appartenenti, per legge o per loro natura, ad un ampio ventaglio di ipotesi.

Sono esenti, secondo il combinato disposto della direttiva e della legge interna, i contenuti di extranet, intranet o siti web e i contenuti che si trovano su dispositivi mobili o programmi utente per dispositivi mobili sviluppati per gruppi chiusi di utenti o per uso specifico in determinati contesti e non disponibili e usati da ampi segmenti di pubblico (considerando 20 della direttiva e art, 2 comma 1 lett. A-quater) della legge Stanca) e in particolare a quelli pubblicati prima del 23 settembre 2019 fino a una loro revisione sostanziale (art. 1 comma 4 lett. G della direttiva e art. 3 comma 2 della legge Stanca). Qui finiscono le limitazioni fatte proprie dalla lettera della legge italiana.

Ferma la previsione, ovvia in diritto sostanziale,  dell’art. 2 che fa salva la possibilità in capo agli Stati membri di mantenere o introdurre misure conformi al diritto dell’Unione che vadano al di là delle prescrizioni minime della direttiva (si veda anche il considerando 34), la medesima prevede altre clausole di esclusione. All’art. 1 comma 3   esime dall’obbligo di accessibilità i siti web e le applicazioni mobili delle emittenti di servizio pubblico e delle società da esse controllate e di altri organismi o loro società controllate per l’adempimento di un compito di radiodiffusione di servizio pubblico (lett. A) e anche considerando 23), e i siti web e applicazioni mobili di ONG che non forniscono servizi pubblici essenziali per il pubblico o servizi specifici per le esigenze delle persone con disabilità o ad esse destinati (lett. B) e anche considerando 25).

Il successivo comma, esime dall’obbligo di accessibilità i formati di file per ufficio “…pubblicati prima del 23 settembre 2018, a meno che tali contenuti non siano necessari per i processi amministrativi attivi relativi alle funzioni assolte dall’ente pubblico interessato” (lett. a) e anche considerando 26), i media “…basati sul tempo preregistrati pubblicati prima del 23 settembre 2020” e quelli “…basati sulla trasmissione in diretta” (lett. b) e c) e anche considerando 27), le carte e i servizi di cartografia online, “…a condizione che le informazioni essenziali siano fornite in modalità digitale accessibile per le carte per la navigazione (lett. d), e anche considerando 29), i contenuti di terzi “…che non sono né finanziati né sviluppati dall’ente pubblico interessato né sottoposti al suo controllo” (lett. e), le riproduzioni di pezzi provenienti da collezioni del patrimonio storico-culturale “…che non possono essere resi pienamente accessibili a causa (…) dell’incompatibilità delle prescrizioni in materia di accessibilità con la conservazione del pezzo in questione o l’autenticità della riproduzione (ad esempio contrasto); oppure, della non disponibilità di soluzioni automatizzate ed economicamente vantaggiose in grado di estrarre facilmente il testo di manoscritti o altri pezzi provenienti da collezioni del patrimonio storico-culturale per trasformarlo in contenuti compatibili con le prescrizioni in materia di accessibilità” (lett. f) e i contenuti di siti web e applicazioni mobili “…considerati archivi nel senso che contengono soltanto contenuti che non sono né necessari per processi amministrativi attivi né aggiornati o rielaborati dopo il 23 settembre 2019″ (lett. h) e anche considerando 32).

Secondo il quinto comma, gli Stati membri possono escludere dall’applicazione “i siti web e le applicazioni mobili di scuole, giardini d’infanzia o asili nido, ad eccezione dei contenuti relativi a funzioni amministrative essenziali online.” (si veda anche il considerando 33 che specifica, tra l’altro, che se i contenuti relativi alle funzioni amministrative essenziali sono in formato accessibile su un altro sito, non ci sarebbe l’obbligo della resa accessibile sul sito della scuola).

Quindi la questione non è chi sia escluso dagli obblighi di accessibilità, perché laddove si fa riferimento all’articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE e nello specifico a tutte quelle realtà la cui gestione è sottoposta ad un controllo da parte di soggetti pubblici si apre un ventaglio di realtà pubbliche e private che sono vincolate, tra cui banche, assicurazioni e comunque tutte le società produttrici o fornitrici di beni e servizi di qualsiasi tipo che quantomeno siano quotate in borsa. Questo assunto è ancora più cogente se consideriamo che in ogni realtà sono impiegati lavoratori con varie disabilità e che tra i consumatori che hanno bisogno di accedere alle informazioni e ai servizi tramite siti internet o applicazioni su dispositivi mobili le persone con disabilità sono in numero sempre maggiore. Se ciò non bastasse, è dirimente in maniera assoluta il riferimento all’art. 3 della costituzione quanto al diritto di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione di qualunque cittadino, così come, nello specifico, quanto previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, cui si è già fatto cenno. Quindi nessuno è escluso, tanto più che è la stessa direttiva, al considerando 13, che, facendo riferimento alla comunicazione della Commissione dal titolo «La strategia europea sulla disabilità 2010-2020: un rinnovato impegno per un’Europa senza barriere” che si riallaccia alla Convenzione ONU, pone come obiettivo dell’UE l’eliminazione di tutte le barriere che impediscono alle persone con disabilità di partecipare alla società in condizioni di parità in diverse aree tra cui. Ma non solo, l’accessibilità i beni ed i servizi erogati dal settore pubblico.

L’attenzione dell’interprete deve spostarsi su cosa è escluso. Con l’intervento novellatore della legge Stanca del 2018, il legislatore italiano ha tolto il riferimento all’esclusione dall’obbligo per i sistemi  destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti dei quali, per disposizione di legge, non possono fare parte persone disabili. Questa disposizione, oltre a non essere affatto chiara, poneva comunque dei forti dubbi di incostituzionalità soprattutto laddove non si stabiliva espressamente il vincolo di accessibilità per quelle porzioni in cui erano contenute informazioni generiche.

Questo è sicuramente un dato positivo, anche perché il progresso tecnologico fa sì che siano sempre di più i contesti lavorativi e sociali in cui i disabili possono operare e quindi il legislatore si è reso conto se non altro dell’anacronismo di questo dettato. Tuttavia le previsioni normative dell’art. 1 commi 3, 4 e 5 della direttiva e dell’art. 3 comma 2 della legge Stanca sembrano ancora più fumose. Innanzi tutto non si vede la ratio della previsione dell’art. 1 comma 5 della direttiva che sembra del tutto arbitraria, così come appare arbitrario quanto disposto dal comma 4 lett. c) e parzialmente lett. b), perché già da almeno 15 anni le trasmissioni in diretta ed i podcast preregistrati sono prodotti in formato elettronico che può essere reso, laddove non lo sia già, pienamente accessibile.

Negli altri casi, l’impianto prescrittivo sarebbe molto più chiaro e più conforme al quadro di inclusione che sottende a queste norme se si abrogassero semplicemente i commi di cui sopra, facendo solo riferimento al principio dell’onere sproporzionato ex art. 3 ter legge Stanca e art. 5 della direttiva, secondo cui i soggetti erogatori applicano le prescrizioni in materia di accessibilità, salvo che, nei casi di accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili, ciò imponga un onere sproporzionato, inteso come “…un onere organizzativo o finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero un onere che pregiudica la capacità degli stessi di adempiere allo scopo prefissato o di pubblicare le informazioni necessarie o pertinenti per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio o pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per le persone con disabilità. Non possono costituire, di per sé, un onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web ed applicazioni mobili ovvero la necessità di acquisire le informazioni occorrenti per garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla presente legge e dalle linee guida.” (art. 3 ter comma 2 legge Stanca. L’onere sproporzionato andrà segnalato nella dichiarazione di accessibilità ex art. 3 quater comma 2 lett. a) della legge ed art. 7 comma 1 lett. a) della direttiva. Ove possibile, i soggetti erogatori forniranno una versione alternativa accessibile del contenuto non adattabile (art. 5 comma 4 della direttiva).

Per ulteriori approfondimenti, scrivere a Marco Pronello, marco.pronello@gmail.com