Il nostro impegno per il lavoro, di Mario Barbuto

Da vent’anni è in vigore la Legge 68/99, forse più comunemente conosciuta come legge Salvi, varata per favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro per ciechi e ipovedenti.

Le aspettative suscitate da questa legge si sono rivelate, purtroppo, di gran lunga maggiori delle reali opportunità offerte ai ciechi e agli ipovedenti che l’avevano attesa con speranza e dell’Unione che l’aveva promossa con fervore.

Certo, qualcosa si è mosso e qualche risultato è stato raggiunto! Alcuni enti pubblici hanno dato spazio e fiducia a lavoratori non vedenti, al di là del titolo di centralinista. Alcune aziende e imprese private hanno offerto opportunità di praticare nuove professionalità, anche attraverso un percorso di aggiornamento qualificato e credibile.

La Legge 68, al di là dei risultati non sempre soddisfacenti che ci si sarebbe aspettato, ha comunque segnato una volontà nuova del legislatore che ha raccolto l’istanza dell’Unione volta a proporre sbocchi lavorativi maggiori e più differenziati.

Dal 2014 il tema del lavoro è stato una priorità costante per me e per tutta la dirigenza nazionale e territoriale dell’Unione. Quattro anni fa, a Napoli, nel cuore di un Mezzogiorno martoriato dalla disoccupazione, dove le persone con disabilità pagano più d’ogni altro i prezzi di una economia stagnante, abbiamo voluto svolgere un grande meeting nazionale sul lavoro per mantenere al centro dell’attenzione una problematica così importante e scottante.

Nel 2016 abbiamo risistemato la contribuzione ai fini pensionistici, ripristinando quei criteri di equità e di giustizia che i provvedimenti di Mario Monti avevano alterato.

Nel 2017 abbiamo voluto dedicare la nostra lotteria Louis Braille al tema del lavoro e siamo riusciti a mettere a disposizione, grazie anche all’intervento dell’Irifor, una somma di 200 mila Euro che abbiamo voluto destinare alla promozione di nuove attività lavorative fondate sullo spirito imprenditoriale dei nostri giovani.

I risultati del concorso che ci ha impegnato per tutto il 2018, a mio avviso, sono stati purtroppo inferiori a quanto ci si sarebbe potuto aspettare. E tuttavia quattro progetti di piccola imprenditoria innovativa sono stati selezionati e verranno finanziati con un contributo a fondo perduto di 20 mila Euro ciascuno.

Una sfida che i nostri giovani proponenti dovranno saper sostenere e vincere e che noi tenteremo di vincere insieme a loro.

Abbiamo inoltre incardinato il testo di riforma della 113/85, appena presentato alla Camera dei deputati e stiamo per ottenere il decreto ministeriale di riconoscimento del titolo anche per i massaggiatori che lo abbiano conseguito dal 1999 in avanti.

Sono state inoltre attivate e sostenute varie iniziative di formazione e di impiego mediante “progetti giovani” o altre modalità promozionali in atto in varie realtà territoriali italiane, pur senza aver mai dimenticato di rivendicare il rispetto della Legge 113 attualmente in vigore che consente ancora l’occupazione e l’aggiornamento professionale di numerosi nostri lavoratori che possono continuare a trovare uno sbocco lavorativo solido e dignitoso oggi e domani grazie al centralino telefonico.

Abbiamo istituito una folta e popolosa commissione nazionale per le “nuove attività lavorative” che ha approfondito alcune opportunità e ha tentato di raccomandare alcune iniziative importanti quali il corso per periti fonici forensi svolto dall’istituto Sant’Alessio di Roma.

Nonostante l’impegno, purtroppo non sempre sono giunte risposte improntate alla voglia di fare, di tentare, di rischiare… Forse perché la proposta non è apparsa del tutto convincente, forse perché le opportunità tradizionali costituiscono ancora attrattiva credibile nonostante tutto; forse perché si dovrebbe ricercare un approccio più realistico, basato sull’impiego di competenze già acquisite negli anni del percorso scolastico e formativo.

Probabilmente, infatti, l’agricoltura, per quanto moderna e proposta in forma particolarmente evoluta, rappresenta un terreno troppo inesplorato, indefinito e incerto. A me pare che l’approccio alle nuove attività lavorative debba innanzitutto proporsi con l’umiltà dello sperimentatore che cerca di conciliare quanto la persona è potenzialmente capace di fare, con quel che il mercato del lavoro attuale è in grado di offrire. Qualcosa che non appaia troppo lontano dalla realtà che vivono quotidianamente le persone da coinvolgere e che sappia motivarle e attrarle perché fa appello a risorse e competenze che queste persone già posseggono in qualche modo o che suppongono di poter acquisire senza dover affrontare percorsi troppo tortuosi e tanto lontani dal loro modo di vivere di tutti i giorni.

Vi sono abilità e competenze tra i nostri giovani ancora poco esplorate e pochissimo valorizzate nel settore linguistico, informatico, artistico, letterario e musicale che forse attendono di sbocciare quando opportunamente collegate a un’attività lavorativa che debba trarne vantaggio. Parimenti, l’area della comunicazione offre stimoli notevoli se riusciremo a coglierne le potenzialità e a mettere i ragazzi nelle condizioni di spendere competenze e qualità acquisite.

Anche le posizioni direttive e organizzative garantiscono spazi innumerevoli che paiono attendere soltanto di essere occupati, senza dimenticare le aree dell’insegnamento che oggi potrebbero presentarsi in forme del tutto nuove e diverse.

Mi sono sempre domandato perché solo pochissimi tra i nostri ragazzi occupano posti di responsabilità nelle istituzioni della disabilità visiva dove si dovrebbe invece osare di più e dare più fiducia, senza cadere nella deprecabile tentazione di stendere tappeti rossi alle persone vedenti e mostrare invece scetticismo verso chi, come noi, è portatore di cecità.

Dobbiamo, però, soprattutto saper trovare le vie per valorizzare il residuo visivo delle persone ipovedenti che sono sempre più numerose tra i nostri soci e rappresentati e che in molti casi posseggono abilità e capacità dovute alla loro peculiare condizione sensoriale che dovremmo saper sfruttare di più e meglio. Tante mansioni e funzioni lavorative, infatti, potrebbero essere svolte bene da una persona ipovedente e potrebbero diventare gli elementi per una proposta da un lato di tutela legislativa, dall’altro di valorizzazione pratica nell’ambito di una agenzia del lavoro dove domanda e offerta riescano a incontrarsi e a conciliarsi.

Insomma, un modo nuovo e pratico di affrontare i temi occupazionali della nostra categoria, tenendo conto delle capacità residue di ciascuno di noi e delle reali esigenze espresse da un mercato del lavoro in vorticoso e continuo mutamento.

Questo il nostro impegno di oggi e di domani! Consolidare le posizioni acquisite e proporre nuove attività basate sulla esperienza e sul senso pratico; tutelate dalla Legge, veicolate da organismi di mediazione efficienti.

Con l’unità di tutti e la determinazione di sempre, ce la faremo!

Roma – Mostra Convegno Festa dei musei: programma

Il futuro della tradizione e l’accessibilità del futuro

18 maggio ore 9.15

Palazzo Massimo – Largo di Villa Peretti, 1

PROGRAMMA:

9.30 Saluti istituzionali
Direttore Museo Nazionale Romano, Dr.ssa Daniela Porro
Direzione Generale Musei
Presidente U.I.C.I. di Roma , Giuliano Frittelli
Assessore alla Cultura Municipio I, Dr.ssa Cinzia Guido
Parte I – L’accessibilità di ieri e di oggi testimonianze dei musei
9.45 “Le attività del Museo Nazionale Romano”
Dr.ssa Sara Colantonio, Responsabile Servizio Educativo MNR, Dr.ssa Valeria Intini, Servizio Educativo MNR
10.00 “La Gatta Prisca va al Museo: i libri tattili e
l’ esperienza del Museo Nazionale Romano”
Dott.ssa Carlotta Caruso, Servizio Educativo MNR,
Andrea Dell’Uomo, esperto in produzione di libri tattili illustrati.
10.15 “Il libro tattile illustrato come strumento di accessibilità al patrimonio culturale”
Dr. Stefano Alfano, Dr. Pietro Vecchiarelli, Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus
10.30 “I Musei Capitolini e i progetti per l’accessibilità”
Dr.ssa Isabella Serafini e Dr.ssa Francesca Daniele, Musei Capitolini
10.45 “Il tatto: questo sconosciuto” – Museo Omero
11.00 “L’arte pittorica oltre l’immagine”
Arch. Maria Poscolieri, Associazione di volontariato Museum
11.15 “Toccare e creare le forme del pensiero.
Funzioni cognitive e conoscitive dell’educazione estetica in presenza di minorazione visiva”
Dr.ssa Loretta Secchi, Curatrice e responsabile del Museo tattile di pittura antica e moderna Anteros,
Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza
Parte II – Il supporto della tecnologia nei percorsi tattili
11.30 “Come la stampa 3d e il design thinking contribuiranno ad un futuro più accessibile”
Prof. Mauro del Santo, Istituto Europeo di Design
11.45 “Da rudere a bene culturale”
Prof. Francesco Colosi
Il progetto Villa Rustica di Via Pollenza, IISS J. Von Neuman
Parte III – La voce degli artisti
12.00 Interventi dei fruitori dei percorsi tattili
12.15 Visite guidate per vedenti e non vedenti

Locandina con programma dell’evento

Proposta di Esperienza velica

Si apre l’opportunità per chi ama viaggiare in modo alternativo e senza inquinare, di trascorrere una settimana in  crociera su Adriatica, la grande barca a vela di “Velisti per caso”. La trasmissione televisiva che andava in onda su Rai 3 con Patrizio Roversi e Syusy Blady.  Una nave a vela di venticinque metri,
con due agevoli corridoi laterali, due grandi e comodi  pozzetti e tanto spazio a bordo per prendere il Sole o per partecipare alle manovre. Sotto coperta Adriatica ospita due salotti, una stazione radio, la cucina e un grande tavolo. Le cabine sono ampie e tutte con bagno e lucernario. Un viaggio che dal 24 al 31 agosto ci  porterà da Napoli all’Isola d’Elba. Un viaggio che farà scoprire le meraviglie del mare, del suo movimento, del vento e delle splendide isole del Tirreno meridionale. I posti sono limitati e per informazioni e contatti scrivere a Dario@noisyvision.org o visitare il sito https://www.noisyvision.org/it/2019/04/23/anche-a-nettuno-piace-giallo-noisyvision-a-bordo-della-barca-di-velisti-per-caso/

C N L P – “La Resistenza dei sette fratelli Cervi”, di Annalisa Strada e Gianluigi Spini

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La Resistenza dei sette fratelli Cervi”, di Annalisa Strada e Gianluigi Spini – Numero Catalogo: 90575

La storia dei fratelli Cervi prende avvio con la scelta del padre Alcide e di Aldo di lasciare la mezzadria per intraprendere una nuova vita da fittavoli. Una decisione nata dall’indomita ricerca della libertà e fortificata dalla certezza di aver acquisto, con uno studio autonomo e incessante, le conoscenze utili per far prosperare la terra. Soprattutto, questa scelta è il punto di partenza per dimostrare che può esistere un benessere condiviso che aiuti le masse – impoverite dalla Prima guerra mondiale e gravate dalla vessazione del regime fascista – a creare un mondo nuovo e più giusto. Una storia in cui le scelte di lavoro concretizzano le idee politiche e le rafforzano, man mano mettendo la famiglia Cervi al centro della lente d’ingrandimento di un regime che fa sempre più fatica a sostenersi e sfoga nella repressione sanguinosa i propri ultimi sussulti. I sette fratelli non si lasciano fermare nemmeno dal crescendo continuo di violenza: semmai, ne traggono forza e reagiscono con determinazione senza temere di affrontare, il 28 dicembre 1943, tutti insieme, il plotone d’esecuzione. Età di lettura: da 9 anni.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere al sito del “Libro parlato online” digitando www.libroparlatoonline.it

C N L P – “I guerrieri dell’arcobaleno”, di Gabriele Clima

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “I guerrieri dell’arcobaleno”, di Gabriele Clima – Numero Catalogo: 90574

Tim ha tredici anni, e sa che la sua vita non è tutta in quel cantiere nautico dove lavora. Quando in città arrivano quei tipi strani coi capelli lunghi, quegli hippy come li chiama papà, Tim vuole conoscerli; perché parlano di cose che lui non ha mai sentito, parlano di impegno, di ambiente, di cambiare il mondo. Vogliono andare fino in Alaska a fermare un’esplosione nucleare. Perciò una mattina, non visto, Tim si imbarca sul Greenpeace. Ha così inizio il viaggio di un piccolo gruppo di eroi che darà vita al più grande movimento ambientalista della storia.

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C N L P – “Da Rodi a Tavolara. Per una piccola bandiera rossa”, di Bianca Sotgiu

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Da Rodi a Tavolara. Per una piccola bandiera rossa”, di Bianca Sotgiu – Numero Catalogo: 90391

Questo libro è una doppia biografia che racconta cinquant’anni di vita di Bianca e Girolamo Sotgiu in tre isole del Mediterraneo: Rodi crocevia di antiche civiltà e religioni, la Sardegna che si affacciava alla modernità politica ed economica conservando ancora i suoi retaggi arcaici, infine la piccola e selvaggia Tavolara, l’isola-rifugio di lunghe estati abitate dalla famiglia del guardiano del faro e dalle foche monache. Bianca, giovanissima insegnante, partita dall’Italia allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, arriva nell’isola greca di Rodi affrontando con entusiasmo il suo lavoro e incontrando Girolamo, l’uomo con il quale dividerà una vita di impegno totale nella politica e nella cultura: tra figli, comizi, occupazione delle terre, Consiglio Regionale della Sardegna, Senato della Repubblica, sindacato, università e libri di storia. Girolamo, intellettuale di origine sarda, che aveva lasciato Roma e i propri amici e maestri di una fervida stagione culturale per insegnare nelle scuole italiane del Dodecaneso, viene arrestato dalla Gestapo. Lo salverà il coraggio di bianca.

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C N L P – “Il numero uno”, di Francesco Mangiacapra

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Il numero uno”, di Francesco Mangiacapra – Numero Catalogo: 90278

“La storia di Francesco Mangiacapra è unica. Quando ho incontrato a Napoli questo avvocato diventato prostituto sono stato travolto dalla forza della sua testimonianza. Il suo racconto senza veli è spiazzante. Mangiacapra spiega come la prostituzione oggi possa essere una scelta. Parla di marketing e di valore degli individui. ‘Ho preferito vendere il corpo a giusto prezzo piuttosto che svendere il cervello’, racconta. ‘Si crede spesso erroneamente – aggiunge – che il denaro ricavato dalla prostituzione sia guadagno facile. Si tratta piuttosto di denaro veloce, non certamente facile. Altrimenti chiunque si prostituirebbe!’. Il suo racconto, lucido e brutale, senza ipocrisia, è una critica radicale al capitalismo post-industriale e alla globalizzazione dell’economia. anche una severa testimonianza sulle attuali politiche che hanno abbandonato alla disoccupazione di massa l’Europa del Sud e in particolare il Sud Italia. In questa economia alla deriva, dove i titoli di studio non hanno valore, disoccupazione giovanile corrode la morale e dove l’ascensore sociale è bloccato, Mangiacapra ha creato, oserei dire, la sua start-up sessuale unipersonale. E non ne fa mistero. Bisogna leggere Mangiacapra senza giudicarlo. È una testimonianza nuda e cruda come il mondo che descrive. È anche un testo politico. Quello di un prostituto politico.” (Frédéric Martel). Adatto a un pubblico adulto.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere al sito del “Libro parlato online” digitando www.libroparlatoonline.it

Slash Magazine n. 2 Marzo-Aprile 2019

Auspicando di far cosa gradita, si riporta di seguito il sommario del n. 2 marzo-aprile 2019 del bimestrale “Slash Magazine”, rivista audio legata a Slash Radio Web.

Traccia 1 – Gerenze.

In questo numero:

Traccia 2 – Editoriale (di Luisa Bartolucci).

Cultura:

Tracce 3 e 4 – “Idda”, l’ultima fatica di Michela Marzano;

Traccia 5 – erica Moonteneri e la scrittura creativa;

Traccia 6 – Incontro con Irene Tinagli;

Traccia 7 – A tu per tu con Chiara Gamberale;

Traccia 8 – sogni e favole nell’opera di Emanuele Trevi;

Tracce 9 e 10 – Una storia ungherese nel romanzo di Margherita Loy;

Tracce 11 e 12 – ti rubo la vita: parliamone con Cinzia Leone;

Traccia 13 – La fedeltà narrata da Marco Missiroli;

Tracce 14 e 15 – I racconti delle donne scelti e commentati da Annalena Benini;

Traccia 16 – Chi è sergio Porta? Lo spiega Giuseppe Ferdigo;

Tracce 17 e 18 – elena di sparta nella rilettura di Loreta Minutilli;

Tracce 19 e 20 – Vicolo dell’immaginario;

Tracce 21 e 22 – La prigione della monaca senza volto: intervista a Marcello Simoni;

Traccia 23 – Il tempo sospeso;

Attualità:

Traccia 24 – L’Aquila dieci anni dopo, a cura di chiara Maria gargioli e renzo Giannantonio;

Tracce 25 e 26 – Il corpo delle donne;

Spettacolo:

Tracce 27 e 28 – I mille volti di Ivano Marescotti;

Sport:

Traccia 29 – Nicolò Pagliettini e l’entella;

Musica:

Tracce 30 e 31 – “Questi i sogni che non fanno svegliare. Storia di un impiegato, l’opera rock di Cristiano De André”, secondo Alfredo Franchini;

Tracce 32 e 33 – Massimo Padalino e il suo libro: “Storie di ordinaria follia rock”,(di Renzo Giannantonio);

Tracce 34 e 35 – Ciro castaldo ed il suo “Martini Cocktail”;

Rubriche:

Tracce 36 e 37 – Orizzonti multimediali, a cura di Marino Attini;

Traccia 38 – Cinemando, a cura di Giancarlo Zappoli;

Traccia 39 – viaggi: la compagnia del relax, a cura di Enrico Raddrizzani;

Traccia 40 – Ausili e tecnologie, la parola agli esperti a cura di Giuseppe Fornaro;

Traccia 41 – C’è luce in cucina, a cura di Lucia Esposito;

Traccia 42 – Il salotto di Stefania Cavalieri, a cura di Stefania Cavalieri;

Traccia 43 – Il simposio dei Lettori, a cura di Rossella Lazzari;

Traccia 44 – L’opinione, a cura di Simona Lancioni;

I nostri speciali:

Dalla traccia 45 alla traccia 50 – Stralci tratti dall’XI Meeting Online dei lettori di Kaleidos. Interviste a: Clarice Buonsante, brand manager di Barbie, alla scrittrice Paola Tavella, a Stefania Cavalieri e Sandra Ianni, Nadia Somma e Luca Martini ed alla scrittrice Barbara Garlaschelli.

Traccia 51 – Parola di direttore, a cura di Mario Barbuto.

Per ricevere “Slash magazine” è sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo ustampa@uiciechi.it, indicando il vostro nome, cognome, indirizzo al quale si vuole ricevere il cd, nonchè il titolo del periodico.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Giro automobilistico della Lettonia su vetture Ferrari: 21-29 luglio 2019

La Scuderia Ferrari Club di “Riga” e “Roma Centro”, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Lettonia, organizzano, per non vedenti ed ipovedenti, un giro automobilistico della Lettonia su vetture Ferrari, nella settimana dal 21 al 29 luglio 2019. I partecipanti saliranno a rotazione a bordo delle Ferrari, in qualità di passeggeri, durante alcuni tratti del tour. Durante la manifestazione è prevista la realizzazione di un prodotto audiovisivo e fotografico professionale. L’iscrizione è aperta ad un numero massimo di 25 partecipanti. Il servizio di accompagnamento sarà fornito gratuitamente in loco. Sono ammessi a partecipare ed a salire a bordo delle vetture anche i minori di anni 18, purché con altezza minima di m. 1,50 ed autorizzati dai genitori o da chi ne fa le veci attraverso apposito modulo debitamente compilato e da consegnare agli organizzatori prima di salire in vettura.

La quota di partecipazione ammonta ad euro 2.000,00 (duemila) per singolo aderente. Il pagamento potrà essere effettuato entro le due settimane successive alla diffusione di questo comunicato e comunque fino alla chiusura delle iscrizioni per avvenuto raggiungimento del tetto massimo di partecipanti. L’ammontare della quota di iscrizione dà diritto alla partecipazione completa all’avvenimento, unica modalità consentita.

Eventuali particolari esigenze dei partecipanti, dovranno essere comunicate agli organizzatori all’atto dell’iscrizione.

La quota d’iscrizione, pari ad euro 2.000,00, dovrà essere corrisposta attraverso l’effettuazione di un bonifico a:

FERRARI KLUBS RIGA

IBAN: LV02UNLA0050021885082

codice swift: UNLALV2X

Si raccomanda altresì di spedire la scheda di partecipazione debitamente compilata di ogni singolo partecipante e la copia del bonifico effettuato al seguente indirizzo email:

Scuderia Ferrari Club Riga: info@sfcriga.com

In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, l’organizzazione si riserva di annullare l’evento restituendo le quote versate.

PER INFORMAZIONI:

Hubert Perfler, Coordinatore Nazionale della Commissione dello Sport, tempo libero e turismo sociale

cell. 348-6423872 – e-mail: hubert_perfler@alice.it

Valerio Palmigiano, presidente SFC Riga

cell. 346-0181711 – e-mail: info@sfcriga.com

Tentata truffa e funzionari di banca di dubbia onestà, di Nunziante Esposito

La settimana scorsa, in un gruppo tecnico di Whatsapp è passato un messaggio che si può ascoltare da qui:

In questo messaggio vocale si può capire come e quanto siamo esposti a truffe e non solo perché siamo disabili visivi, ma anche perché sono diventati talmente esperti che riescono a convincere chiunque a farsi dare i dati sensibili per perpetrare delle truffe molto pericolose. Se avete ascoltato attentamente questo messaggio vocale, vi sarete resi sicuramente conto, che non ci vuole nulla a mettere a rischio i propri risparmi, quindi, vi esorto ad essere molto attenti, soprattutto quando veniamo contattati telefonicamente. In questo caso, ma vale sempre, non bisogna mai dare a persone estranee, e vale anche per le persone conosciute, i dati sensibili, quali password, codici OTP, i numeri delle carte di credito come scadenza e codici personali, nemmeno se a chiamarvi sono le persone di call center, funzionari di banca, eccetera. Quando vi chiedono codici personali, dato che quelli che ve li hanno dati vi hanno anche raccomandato di conservarli con cura, dovete immediatamente sospettare la truffa. Ricordatevi, quando fornite quei codici, è come se deste le chiavi di casa a qualcuno, quindi, aspettatevi qualsiasi cosa.

Anche le password. Conosco persone che come quando si da una caramella ad un altro, forniscono a cuor leggero le proprie password, fidandosi di chiunque. Non è così che si fa. Quando siamo costretti a fornire, per una qualsiasi esigenza, la password a qualcuno, anche se si trattasse di me medesimo, ricordatevi che subito dopo, dovete cambiare la password.

Altra cosa importante: per i servizi che lo consentono, vi consiglio di attivare il controllo a due fattori, quello che, per le azioni importanti e pericolose, costringono a inserire un ulteriore codice che viene inviato ad un cellulare certificato. Non vi fate problemi a perdere qualche minuto in più a fare certe cose, perché sicuramente risparmiate giorni e giorni per rimediare ai problemi che si hanno quando qualcuno si appropria delle nostre credenziali, a parte il pericolo intrinseco per le truffe che vi possono fare. Tra le tante cose che ho dovuto vivere questa settimana, c’è anche una presa per i fondelli che mi ha fatto la mia Banca, e ci mancava anche questa. Con questa mia comunicazione non intendo per nessuna ragione incutere paura o mettervi in allarme, ma desidero solo rendervi consapevoli che se siete attenti, non andate incontro a certi pericoli. Purtroppo, con quello che viviamo tutti i giorni e per la materia che molto spesso affrontiamo a cuor leggero fino a quando non ci capita qualche cosa, dobbiamo fare come ci consigliavano alcune pubblicità televisive per l’AIDS che dicevano: Se lo conosci, lo eviti. Quindi, se siamo oculati e non consegniamo le chiavi di casa a nessuno, state certi che nessuno sarà in grado di entrare con facilità a casa nostra. Lasciare incustoditi i nostri dati, fornire tali dati a terzi, devono mettere in allarme anche le persone più esperte nell’uso delle nuove tecnologie, perché non ci vuole proprio nulla a passare un guaio, e poiché sono molto preoccupato come lo sono tanti altri amici per questa truffa sventata per caso, a maggior ragione raccomando chi è meno esperto a fare ancora più attenzione.

Ascoltate questo racconto reale di questo messaggio vocale e diffondete la notizia a tutte le persone che conoscete. Il rischio è reale e dobbiamo fare tutti molta attenzione. Anche quello che è accaduto a me con la mia banca è pericoloso e fa scuola, infatti ve lo racconto.

Purtroppo, anche se non è una cosa molto grave, mi hanno praticamente spiegato un contratto di investimento e me ne hanno fatto sottoscrivere un altro. Me ne sono reso conto solo perché ho la registrazione del momento in cui ho sottoscritto quel contratto. È stata la prima e sarà l’ultima volta che firmo un contratto del genere senza aver letto prima e con calma il contratto cartaceo o digitale con gli occhi di un vedente o con la sintesi vocale del mio computer. E se non capirò tutto quello che è scritto nel contratto, mi affiderò sicuramente ad un legale per chiedere conforto, anche a costo di spendere qualche soldino che, credetemi, non sarà speso invano. Purtroppo, le leggi mi vietano di esibire registrazioni fatte senza consenso, quindi, capite da soli che siamo alla mercè di gente senza scrupoli. E anche qui, dobbiamo fare molta attenzione. Alla mia richiesta di investire quei quattro soldi che ognuno ha per poter risolvere problemi che si possono presentare improvvisi in una famiglia, avevo chiesto al funzionario di investire senza rischio per il capitale e di non avere nessun blocco del mio denaro, o che, se proprio doveva esserci, che non superasse un anno; ho avuto a voce tutte le rassicurazioni del mondo. Avere le rassicurazioni da un funzionario che la titolare della banca che mi stava assistendo per la pratica ha chiamato, per farmi spiegare meglio il tutto, è sembrato essere una rassicurazione in più e ci sono cascato come un merlo. Vi giuro che se non avessi a mia disposizione una registrazione di tutto quello che ci siamo detti, non credo che mi sarei ricordato di quello che mi aveva assicurato questo signore e, magari, avrei pensato di non aver capito bene quello che mi era stato spiegato.

Inoltre, cosa molto grave e che comprendo solo adesso, tutto a voce e fiducia massima in colui che parlava e spiegava. Diceva una vecchissima pubblicità di carosello, solo… vuol dire fiducia, per dire che non bisogna avere fiducia di nessuno e in particolar modo quando si tratta dei propri denari.

Vi giuro, con la favella molto spigliata che fa invidia al miglior avvocato del foro, il funzionario, sparito dalla banca perché trasferito, è riuscito a convincere me e la mia consorte a stipulare un contratto di investimento che, molto probabilmente protegge il capitale da rischi, ma non assicura nessun interesse e il tutto è bloccato per 5 anni.

Altra cosa che fa molto pensare, il funzionario che è al momento in banca al posto di questo signore, non fa che dire di non essere lui responsabile e che non mi sa dire altro. Nei prossimi giorni ho appuntamento con il direttore della filiale e capirò meglio se devo rivolgermi ad un avvocato, ai giornali o quello che devo fare.

A questo punto che dire: Fate attenzione! Non vi fate prendere per merli come è capitato a me! Fatevi furbi, facendovi dare i contratti, leggeteli con calma e con il conforto di chi capisce più di noi e poi sottoscrivete, e solo se siete veramente convinti!

Nunziante Esposito.

nunziante.esposito@uiciechi.it