Catania – Gita UICI alla Fiera Mediterranea del Cavallo dell’11 maggio 2019, di Anna Buccheri

La Fiera Mediterranea del Cavallo, organizzata dalla Regione siciliana, è stata ospitata nella Tenuta Ambelia, a 37 km da Catania, località facilmente raggiungibile con treni storici degli anni Trenta, pullman del servizio di linea e automobile, attraverso la Statale per Caltagirone costeggiando il lago di Lentini.

Situata alle pendici dei Monti Iblei, Ambelia fa parte del territorio di Militello in Val di Catania, centro d’arte proclamato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità per il barocco. Nel Medioevo, i terreni di Ambelia appartenevano ai nobili Barresi e Branciforti, che li utilizzavano come residenza estiva e per la coltivazione della vite, come si evince dal nome stesso della località che deriva dal greco antico ampelos, che significa: vitigno, vite.

Nel secondo dopoguerra, la Tenuta è stata acquisita dal demanio della Regione e la Stazione di monta dall’Istituto per l’incremento ippico al quale è legata la storia  dell’allevamento del cavallo in Sicilia degli ultimi 150 anni. L’Istituto infatti tutela, alleva, seleziona e preserva le razze autoctone siciliane: il cavallo orientale (purosangue in via di estinzione che ha caratteristiche e doti uniche), il cavallo sanfratellano, l’asino ragusano e l’asino di Pantelleria.

Della Tenuta, che ha una superficie di circa 45 ettari coltivati oggi a foraggere e uliveto, fanno parte Casa San Fratello, la Casina del Principe, le Scuderie romane, i percorsi e i campi di gara.

Per tre giorni, dal 10 al 12 maggio 2019, operatori, sportivi, appassionati, curiosi, famiglie con bambini, scolaresche hanno così potuto vivere un’esperienza variegata e globale riconducibile a più dimensioni e ambiti (sport, cultura, turismo esperienziale, contatto con la natura) grazie ad un ricco programma di eventi e a visite guidate.

Il programma ha infatti previsto: l’esibizione di 327 cavalli di 13 razze diverse, di asini e muli; competizioni agonistiche; il carosello di muli; l’esibizione acrobatica della campionessa mondiale di volteggio Anna Cavallaro; ippoterapia; lo stage nazionale attacchi e monta da lavoro Endas; la rievocazione storica in costumi d’epoca del Gran ballo del principe; una festa nell’area ludica dedicata ai bambini con balli di gruppo; fattoria didattica; angolo della biodiversità; giri su pony e carretti siciliani.

Alla gita, promossa da Salvo Presti, socio di Scordia e responsabile dell’Ufficio tiflotecnico della sezione, hanno aderito una settantina di persone partite dalla sede UICI di Catania, da Scordia e da Caltagirone con il vice-Presidente UICI, Antonio Stoccato, e alcuni dei volontari UNIVOC di Catania con la Presidente Carmen Romeo. Nel viaggio di andata la Presidente UICI di Catania, Rita Puglisi, ha sottolineato l’importanza dello sport e della opportunità di trascorrere una giornata insieme; durante il viaggio di ritorno ha ribadito che la giornata è stata momento di partecipazione per tutti nell’ottica della creazione di un ambiente accogliente in cui ci sia spazio per i soci dell’intero territorio della città di Catania. Ogni socio può avanzare proposte per organizzare una gita o un incontro, per andare in un posto dove è piacevole trascorrere del tempo, per passare nel miglior modo possibile una giornata. La Presidente infatti ha rilevato che in particolare i momenti ricreativi sono molto importanti perché la disabilità visiva può essere causa a volte di solitudine e fare esperienze insieme è un sostenersi l’un l’altro creando occasioni di divertimento e di apertura per conoscersi di più. La Presidente assicura la propria disponibilità all’ascolto di tutti e ribadisce l’impegno intrapreso per un dialogo e un confronto con le altre associazioni che tutelano minoranze e persone affette da disabilità o che vivono in situazione di disagio economico, culturale o sociale richiamando ancora una volta all’unità perché solo insieme si possono affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

Ad accogliere il gruppo dei gitanti con affettuosa ospitalità sono stati: il sindaco di Scordia, Francesco Barchitta, con la Protezione civile; il sindaco di Militello, Giovanni Burtone, da sempre vicino all’UICI, uno di famiglia come lo ha chiamato la Presidente Puglisi e come si è riconosciuto lui stesso, sempre impegnato per la comunità e in particolare per le problematiche connesse alla disabilità; il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che ha assicurato che l’anno prossimo l’organizzazione sarà ancora più attenta alle esigenze di tutti perché ognuno possa godere al massimo della visita, e ha ricordato l’esibizione di Matteo Fisichella, bambino non vedente della sezione UICI di Catania, che ha partecipato alle attività di ippoterapia il 10 maggio mostrando di cavalcare con sicurezza e padronanza.

Grande è stato l’entusiasmo e gratificante in generale l’esperienza: molti hanno goduto della possibilità di avere un approccio diretto con i cavalli (accarezzandoli o montandoli) e di conoscere anche le razze autoctone degli uccelli della Tenuta, tra cui il falco pellegrino.

Il pranzo, presso l’Azienda agrituristica A casa russa, è stato seguito da balli e karaoke tutti insieme, e dall’esibizione alla fisarmonica del socio di Catania, Orazio Gianguzzo.

Ferrara – Evento “Ma… le note sono colorate?” con Aleandro Baldi

Un fine settimana di buona musica, amicizia e solidarietà. Sono questi gli ingredienti dell’evento «Ma… Le note sono colorate?», manifestazione canora in programma sabato 18 maggio, a partire dalle 21, presso la palestra comunale P.G. Frassati di Pollone (BIELLA). Il progetto nasce da un’idea dell’Uici (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Ferrara ed è resa possibile grazie alla stretta collaborazione con la Uici sezione di Biella e con la Pro loco di Pollone, che si occuperà della location e della logistica dell’evento.

Al centro della scena ci sarà un artista professionista, Aleandro Baldi, ed altri dilettanti, che accompagneranno il pubblico in una riflessione sul titolo «Ma… Le note sono colorate?», grazie anche ad una narrazione a sorpresa che animerà la serata.

Aleandro Baldi, noto polistrumentista e cantautore toscano, oltre ad avere al proprio attivo più vittorie al Festival di Sanremo, ha avuto riconoscimenti internazionali. Infatti, la canzone “Non amarmi”, scritta dallo stesso Baldi in collaborazione con Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani, e con la quale l’artista vinse il Festival nel 1992, venne tradotta otto anni più tardi in lingua spagnola e portata alla ribalta mondiale dal duo composto da Jennifer Lopez e Marc Anthony. Indimenticabile anche il successo di Baldi con il brano “Passerà”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo, categoria Campioni, del 1994. Il cantante si esibirà accompagnandosi con la chitarra. Insieme a Baldi si alterneranno lungo la serata: Emma e Federico Marchetti (Ferrara), Karim Gouda Said Hassan (Ferrara), Andrea Arena e i Fusion Gemini 2011 (Biella), Stefano Risicato (Cerrione). Il coordinamento di tutto l’insieme è affidato a Massimo Zavagli, un carissimo amico dell’UICI Ferrara e di origini biellesi, nei panni di direttore artistico.

La manifestazione può contare sul patrocinio del Comune di Pollone.

Oltre alla serata musicale, il fine settimana del 18 e 19 maggio si pone come secondo obiettivo un incontro all’insegna dell’amicizia e dello scambio di esperienze tra le sezioni Uici di Biella e Ferrara. Alcuni soci ferraresi raggiungeranno Biella in pullman per una due giorni di scoperta del territorio: sono in programma la visita del centro storico di biella e del vicino santuario di Oropa.

La manifestazione conta anche sul benestare dei consigli regionali di Emilia Romagna e Piemonte.

L’ingresso allo spettacolo costa 10 Euro. Durante la serata sarà attivo un servizio bar gestito dalla proloco di Pollone. L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza: ne beneficeranno la sezione Uici di Ferrara, ideatrice del progetto, e la scuola materna Frassati di Pollone a cui la sezione di Biella dedicherà la propria parte di guadagno, sfruttando l’occasione per porsi come realtà attiva a favore della comunità locale.

Il progetto si pone come obiettivo quello di offrire visibilità alle UICI coinvolte, mettendo in luce sia la mission associativa che esse svolgono, sia le capacità artistiche dei soci che si esibiranno.

Il saluto di Aleandro Baldi. Queste le parole del famoso polistrumentista toscano: «Tornare in Piemonte è per me motivo di grande gioia. Perché si tratta di un ritorno alle origini. Nel 1987, dopo il Festival dell’86, al teatro Regio di Torino ci fu il mio esordio assoluto in tour. Accompagnavo Enrico Ruggeri che mi aveva concesso 20 minuti durante il suo concerto. Essere a Pollone, oltre alla serata, è l’occasione per poter stare in compagnia di diversi amici. Anche se i riflettori si sono spenti, per motivi non verificabili, la mia vita continua a essere impregnata di musica. Scrivo, avvierò una collaborazione con una scuola di danza e il mio calendario è ricco di appuntamenti. La mia canzone migliore? Non ho dubbi, il successo numero uno resta Non amarmi».

Le parole degli Organizzatori. Alessandra Mambelli, presidente dell’Uici sezione di Ferrara: “Abbiamo pensato di esportare un nostro precedente esperimento musicale arricchendolo di contenuti e nuove proposte. Speriamo che la serata sia piacevole, fruttuosa, di poter anche raccogliere da Biella nuove idee. Aleandro Baldi da tempo collabora con noi: è un piacere reciproco che ci facciamo. Gli altri ragazzi saranno dilettanti, ma per simpatia e bravura meritano l’attenzione. Il nostro messaggio è: manca la vista, ma ci sono tante altre strade da percorrere grazie alle capacità, fantasia e impegno che ciascuno ci può e ci vuole mettere.».

PROGRAMMA DELLA SERATA:

18 maggio 2019 – ore 21

Ma… Le note sono colorate? Palestra P. G. Frassati di Pollone

– Saluto del Presidente della Pro-Loco di Pollone (stacco voce narrante)

– Karim Gouda Said Hessan

– Saluti dei Presidenti UICI di Biella e di Ferra rae del direttore artistico Massimo Zavagli (stacco voce narrante)

– Federico Marchetti(stacco voce narrante)

– Stefano Risicato

– ALEANDRO BALDI

– Intermezzo di riposo(stacco voce narrante)

– Emma Marchetti

– Saluti Presidenti UICI Regionali Piemonte e Emilia Romagna

– Andrea Arena e i Fusion Gemini 2011 (stacco voce narrante)

– Saluti Presidente Pro Loco

– Finale conAndrea Arena e i Fusion Gemini 2011

Agrigento – Notte europea dei musei, di Giuseppe Vitello

In occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca  (AG) organizza sabato 18 maggio 2019, l’evento: “La Sciacca dei 5 sensi tra Innovazione e Tradizione” – Percorsi sensoriali, creativi, innovativi per riscoprire l’arte, la cultura, le tradizioni, di una delle città più affascinanti e antiche del Mediterraneo.

Verrà mostrata una Sciacca diversa, fortemente legata alla sua cultura e alle antiche tradizioni, ma anche in grado di sapersi reinterpretare e adattare ai cambiamenti del tempo.

Una Città dei 5 Sensi, dove il connubio tra tradizione e innovazione è forte e apre le porte al futuro, senza dimenticare le importanti radici del passato.

I percorsi in occasione della Notte Europea dei Musei sono GRATUITI e mirano a sollecitare i 5 sensi del visitatore, in una visione globale, olistica e immersiva della città di Sciacca.

La serata sarà allietata da musica dal Vivo e degustazione di prodotti tipici del luogo.

L’evento è dedicato all’indimenticabile archeologo Sebastiano Tusa, perito recentemente in un disastro aereo, le cui doti, umane, professionali, culturali, sono oggi patrimonio di tutti.

Nell’ambito delle numerosissime attività organizzate, l’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti di Agrigento, allestirà un “bar multisensoriale”, dove i visitatori oltre a poter odorare le erbe del mediterraneo potranno toccare immagini in rilievo, e alla fine del giro sorbire un ottimo caffè, servito dai nostri operatori non vedenti.

Giuseppe Vitello

presidente Uici Agrigento

Mantova – Staffetta “Ciechi X 100”

Mercoledì 22 maggio 2019
In occasione dell’evento “Mantova Città Europea dello Sport 2019”, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Mantova il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), e A.Sco. Sport. di Sabbioneta, con il sostegno di “Comune di Mantova” Assessorato Welfare Servizi Sociali e Sport, “Decathlon” di Curtatone, di Coop Alleanza 3.0, “Ortofrutticola” di
Sabbioneta propongono agli Istituti scolastici mantovani la staffetta “CIECHI X 100” dove ciascuna delle 100 frazioni, della lunghezza di 100 metri, verrà coperta da due atleti studenti, di cui uno bendato e l’altro la sua “guida”.
Hanno aderito gli istituti IC Bozzolo/Rivarolo Mantovano, IC Sabbioneta/Gazzuolo, IIS “G. Falcone” Asola. Il programma prevede:
– ore 9.00 – 9.30 arrivo delle scolaresche ed accoglienza presso campo scuola Tazio Nuvolari, via Learco Guerra a Mantova; distribuzione del “pacco gara” ai partecipanti, compost o da maglietta personalizzata e “zainetto merenda”, generosamente offerti da “Comune di Mantova”, “Decathlon” di Curtatone e “Ortofrutticola” di
Sabbioneta e Coop Alleanza 3.0
– ore 9.40 apertura della manifestazione, saluti istituzionali, presentazione delle attività in programma: (la staffetta CIECHI X 100, prima in Italia, e le attività d i contorno, sono state proposte per sviluppare la sensibilità e la conoscenza della pratica sportiva esercitata da non vedenti e ipovedenti in un’ottica di scambio esperienziale e di relazione d’aiuto per poterla svolgere in modalità sempre più inclusiva
– ore 10.00 partenza della staffetta e delle attività collaterali quali: prova cronometrata di velocità sui m. 50, percorso tattile, percorso sonoro, percorso in tandem
– ore 11.15 arrivo previsto ultimo frazionista della staffetta
– ore 11.20 assegnazione riconoscimenti alle scuole e saluti conclusivi.

Iniziativa promossa da:

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus aps
sezione territoriale di Mantova
Presidente: Mirella Gavioli
uicmn@uiciechi.it
Via della Conciliazione, 37
Mantova tel. 0376 323317

Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
delegato territoriale di Mantova
Leopoldo Vighini
leovighini@gmail.com
Via dei Mille, 16
Bozzolo (MN)

Associazione Scolastica Sportiva “Achille de Giovanni” – Sabbioneta
Piazza d’armi, 8 – Sabbioneta (MN) – cell. 339 18 29 520

46º Campionato Italiano Meteor 2019, di Massimo Mercurio Miranda

I pontili galleggianti del circolo nautico di Torre del Greco, accolgono, proteggendoli in un grande abbraccio i 60 e più Meteor giunti dai più vicini e lontani specchi d’acqua dolce e salata d’Italia. Le piccole imbarcazioni di 6 metri, tutte uguali nella forma e nelle linee d’acqua ma ognuna diversa dall’altra per attrezzatura, colore dello scafo o delle vele, si lasciano dolcemente cullare dal pacioso respiro del mare che si insinua nello splendido golfo di Napoli.

È mattina presto e sono a bordo di “Mácchese”, il mio Meteor del 2010, con cui ho deciso di affrontare questa nuova avventura e mi godo il tiepido calore del sole del mattino, mentre una leggera brezza mi accarezza il viso. Pian piano, al dolce sciabordío del mare, sovrastato di tanto in tanto dallo stridulo ridacchiare dei gabbiani, si aggiungono le allegre voci dei regatanti che sopraggiungono a gruppetti di tre o quattro per armare le loro imbarcazioni. Il piccolo porto di Torre del Greco, sì è definitivamente svegliato!

È la mattina di mercoledì 1 maggio ed oggi cominciano le regate. Le risate e gli sfottó fra i vari equipaggi, si alternano al caratteristico rumore delle vele, simile ad un crepitio, che vengono estratte da sottocoperta e preparate per essere issate.

Soltanto ieri sera mi è stato presentato Donato, il mio timoniere, membro della flotta del Trasimeno col quale, assieme ad Alfredo e Giulio, conosciuti un paio di giorni fa presso la Lega Navale di Napoli di cui siamo soci, ci apprestiamo a dare inizio alla prima delle tre regate giornaliere.

Randa e genova sono a posto; lo spinnaker appallottolato nel gavoncino di prua è pronto per essere “sparato“ al momento opportuno; le scotte e le drizze sono in chiaro; la radio è sintonizzata sulla giusta frequenza. Bene! Non ci resta che mollare gli ormeggi e prendere il largo!

Appena lasciate le tranquille acque del porto, un leggero moto ondoso ci accoglie e la dolce brezza si trasforma in un vento sostenuto di cinque o sei nodi, Con raffiche intorno ai 10. Spiegate le vele al vento, proviamo qualche virata per cercare quel sincronismo d’azione indispensabile in un equipaggio e che, per le note ragioni, ci manca.

Testiamo anche lo spinnaker ed è entusiasmante, sentire l’accelerazione di “Mácchese” quando la Vela si gonfia pienamente! La radio ci avvisa che mancano 10 minuti all’inizio della competizione. Provvediamo ad effettuare le ultime regolazioni e ci avviciniamo alla linea di partenza. Ai cinque minuti siamo nel pieno della mischia! È come essere in un vespaio! Più di 60 barche, a pochi centimetri l’una dall’altra, in un fazzoletto d’acqua, mentre cercano di guadagnare la miglior posizione per partire allo zero!

Le voci degli equipaggi, quasi 200 persone, riecheggiano nel Golfo con i vari: “Vira!“, “Poggia!“, e “Acqua!“, di chi, in virtù di un diritto di rotta, chiede spazio agli avversari. Sono più che convinto che, se avessi ancora il dono della vista, non riuscirei a scorgere una sola goccia d’acqua, ma soltanto barche, vele spiegate e gente meravigliosa! Via radio, il comitato di regata ci avvisa che siamo all’ultimo minuto! L’adrenalina sale! Le mie mani stringono forte la scotta di sinistra del genova!

Mancano 30 secondi! Donato, con accortezza e precisione, si fa largo nel núgolo di Meteor.

10, 9, 8, 7, 6…

I muscoli delle mie braccia sono tesi allo spasmo, pronti a cazzare la scotta!

5, 4, 3, 2, 1…

Tiro la scotta con tutte le mie forze per mettere a segno la vela!

ZERO!

Un preciso colpo di timone e l’imbarcazione, inclinandosi sulla sinistra, mette la prua alla sua prima bolina!

VIAAAAAAA!!!

“Mácchese” c’è!!!

L’avventurosa follia sì è trasformata in splendida realtà!

C N L P – “Peppino Impastato, una voce libera”, di Davide Morosinotto

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Peppino Impastato, una voce libera”, di Davide Morosinotto – Numero Catalogo: 90568

Totò vive a Cinisi, vicino a Palermo. Ha una famiglia grande, fatta di zii, cugini, fratelli e sorelle. E poi c’è lo zio Tano, Gaetano Badalamenti, che vuole essere chiamato «zio» anche se non lo è davvero. Ogni suo desiderio è legge, e Totò deve adeguarsi, anche se non capisce perché. La verità gliela rivela un giorno una voce alla radio. Una voce che osa prendere in giro lo zio Tano e che lo identifica per quello che è, un boss della mafia, una voce che smaschera crimini, corruzioni, minacce. Totò non ha mai sentito la parola «mafia». Ma resta affascinato da quella voce che parla di libertà, verità, coraggio. Parla di lui. Così scappa di nascosto e arriva alla sede di Radio Aut, dove Peppino Impastato e i suoi amici stanno conducendo la loro lotta. Totò diventerà la loro mascotte. E assisterà così agli ultimi giorni di Peppino, fino al terribili attentato che gli toglierà la vita. Età di lettura: da 10 anni.

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C N L P – “Becoming”, di Michelle Obama

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Becoming”, di Michelle Obama – Numero Catalogo: 90395

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei. Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

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C N L P – “La Dottrina del Risveglio”, di Julius Evola

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La Dottrina del Risveglio”, di Julius Evola – Numero Catalogo: 90314

Nuova edizione riveduta. Con un saggio introduttivo di Jean Varenne.

Nella Dottrina del Risveglio Julius Evola si propone di mettere in luce la natura vera del buddhismo delle origini, dottrina che doveva sfaldarsi fino all’inverosimile nella gran parte delle forme successive, quando, per via della sua divulgazione e diffusione, essa divenne più o meno una religione. In realtà, il nucleo essenziale dell’insegnamento aveva avuto un carattere metafisico e iniziatico. L’interpretazione del buddhismo come una mera morale avente per fondo la compassione, l’umanitarismo, la fuga della vita perché “la vita è dolore”, è quanto mai estrinseca, profana e superficiale. Il buddhismo è stato invece determinato da una volontà dell’incondizionato affermatasi nella forma più radicale, dalla ricerca di ciò che sovrasta sia la vita che la morte. Non è tanto il “dolore” che si vuole superare quanto l’agitazione e la contingenza di ogni esistenza condizionata, le quali hanno per origine, radice e fondo la brama, una sete che per la sua stessa natura non si potrà mai spegnere nella vita comune, una intossicazione o “mania”, una “ignoranza”, l’accecamento che spinge verso un disperato, ebbro e cupido identificarsi dall’Io con l’una o l’altra forma del mondo caduco nella corrente eterna del divenire, del samsâra. Il nirvâna non è che la designazione del còmpito negativo, consistente nell’estinzione (della sete e della “ignoranza” metafisiche). La sua controparte positiva è l’illuminazione o risveglio (la bodhi), donde, appunto, il termine “Buddha”, ossia “lo Svegliato”. Da qui il titolo del presente libro. Essendo stato il Buddha non un brahmâna, ma un appartenente alla casta guerriera, viene qui messo in rilievo il carattere “aristocratico” del buddhismo, la presenza in esso della forza virile e guerriera (il ruggito del Leone è una designazione dell’annuncio del Buddha) applicata ad un piano non materiale e non temporale, in aperto contrasto con le accennate interpretazioni sfaldate, quietistiche e umanitarie di essa. Il fine precipuo e eminente dell’ascesi buddhista è la distruzione della sete, il decondizionamento, il risveglio, la Grande Liberazione. Da questo punto di vista, Julius Evola ha messo in risalto come almeno una parte delle discipline esposte sia anche suscettibile di una applicazione nella stessa vita nel mondo, per la fortificazione dell’intimo animo, per realizzare un distacco, per enucleare in sé qualcosa di invulnerabile e di intravolgibile. Questa ascesi “aristocratica” può dunque avere anche un valore immanente, proprio in un’epoca come l’attuale, al fine di far da antidoto al clima psichico di un mondo caratterizzato da un insensato attivismo, dall’immedesimazione in forze “vitali”, irrazionali e caotiche. L’Autore, tuttavia, pur procedendo a simili precisazioni e pur tratteggiando adeguatamente la cornice dottrinale essenziale del buddhismo, si occupa soprattutto del lato pratico, dell’”ascesi” del buddhismo, con una esposizione sistematica basata direttamente sui testi. Lo stesso Buddha infatti si presenta come un uomo il quale si è aperta la via da sé, con le sue sole forze, come “combattente asceta”, anche se poi egli ha costituito il punto di partenza di una catena di maestri e di corrispondenti influenze spirituali. Il lato importante del buddhismo delle origini è pertanto l’esigenza pratica, il primato dell’azione e l’avversione per ogni vano speculare.

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C N L P – “Storia della contraccezione in Italia tra falsi moralisti, scienziati e sessisti”, di Matteo Loconsole

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Storia della contraccezione in Italia tra falsi moralisti, scienziati e sessisti”, di Matteo Loconsole – Numero Catalogo: 90266

Attraverso un’analisi comparata tra la teoria malthusiana del controllo delle nascite, le interpretazioni della teoria darwiniana dell’evoluzione per selezione naturale e la teoria moreliana della degenerazione, è stata delineata la cornice storico-concettuale all’interno della quale, nell’Italia post-unitaria, raggiunse il suo apice la discussione sulla contraccezione. Per di più, dall’esame approfondito di illuminanti fonti del periodo trattato, sono emerse alcune tra le principali contraddizioni della morale sessuale che contribuirono a determinare il significato di concetti come quello di “pudore” e “normalità sessuale”. Soprattutto, poi, oltre a trattare la più nota bibliografia sulla questione del controllo delle nascite, nel presente volume si è voluta rimarcare l’importanza di un periodico di divulgazione popolare pubblicato in Italia tra il 1913 e il 1915: la rivista di neomalthusianismo e di eugenica «L’educazione sessuale». Con la sua pubblicazione si concretizzò, in Italia, uno dei primi tentativi di cimentarsi in una propaganda, libera e senza tabù, su sessualità e contraccezione, con la consapevolezza che una buona educazione sessuale avrebbe rappresentato un elemento essenziale per la salvaguardia del nostro paese. Prefazione di Franco Bacchelli.

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C N L P – “Rivolta contro il Mondo Moderno”, di Julius Evola

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Rivolta contro il Mondo Moderno”, di Julius Evola – Numero Catalogo: 90315

Quarta edizione corretta.

Saggio introduttivo di Claudio Risé.

Appendici di Alessandro Grossato, Roberto Melchionda, Giovanni Monastra.

Con un’ampia bibliografia aggiornata.

È questa l’opera principale di Julius Evola: scritta dopo i trent’anni e completata tra la fine del 1931 e l’inizio del 1932, venne pubblicata in Italia nel 1934 e in Germania nel 1935. Opera principale non soltanto per la multiforme e vastissima cultura espressa, per le inedite tesi esposte, ma soprattutto perché costituisce per l’Autore da un lato, il passaggio dalla filosofia e dell’esoterismo ad una complessa “visione del mondo” tradizionale; dall’altro, è la base per tutte le sue prese di posizione a carattere metapolitico e spirituale dei successivi quarant’anni. Rivolta contro il mondo moderno è un’opera unica: pensata secondo un metodo “scientifico”, attenta alle varie acquisizioni nei diversi campi del sapere, propone al tempo stesso una interpretazione mitico-simbolica della storia del mondo. Per tale motivo ha potuto resistere al trascorrere dei decenni ed essere ancora valida nel Terzo Millennio. L’opera di Evola risale alle cause che hanno prodotto il mondo attuale, indica i processi che hanno esercitato già da tempo un’azione distruttiva su ogni valore, ideale e forma di organizzazione superiore dell’esistenza. Il libro, quindi, non si limita ad una descrizione della “crisi” del mondo moderno come fece René Guénon, ma nemmeno si esaurisce in una polemica senza centro, dato che con uno studio comparato abbracciante le civiltà più varie, indica ciò che nei diversi domini dell’esistenza può rivendicare un carattere di normalità in senso superiore: così per lo Stato, la legge, l’azione, la concezione della vita e della morte, il sacro, le articolazioni sociali, il sesso, la guerra, ecc., oltre a quelle vie che erano state già indicate per condurre l’individuo al di là della condizione umana anziché ridurlo a poco a poco ad un essere senza volto, a una parte sempre più dipendente di un collettivo in un mondo dominato dalla materia e dall’economia, perseguente solo forme di un benessere ottuso da animale umano. Il noto scrittore e poeta Gottfried Benn, alla sua pubblicazione, giudicò il libro come «un’opera il cui significato eccezionale si paleserà chiaramente negli anni che vengono. Chi lo legge si sentirà trasformato e guarderà all’Europa con un altro sguardo». Altri vi ha visto la presentazione di «contenuti spirituali originali che sovrastano la nostra età oscura e incitano alla riconquista di un mondo e di una civiltà da uomini non spezzati» (J. von Kempski). Il far sentire che oggi nulla può conferire ad un atteggiamento spirituale un carattere così integralmente e violentemente rivoluzionario quanto il riferimento alle origini, è un aspetto assai importante del libro. Esso, infine, potrà interessare una vasta cerchia di lettori anche perché nel ricostruire ciò a cui il mondo moderno deve la sua nascita e il suo volto vengono considerati lo spirito e lo svolgimento di molte civiltà d’Oriente e d’Occidente secondo punti di vista nuovi e suggestivi, in una visione d’insieme nella storia. Circa questa parte dell’opera, è stata giudicata «stupefacente la sicurezza delle conoscenze, la qualità e la quantità delle documentazioni», mentre altri ha potuto scrivere: «Evola espone le sue idee in un modo che trascina. Vi sono punti di una forza magica, nel suo libro». La presente nuova edizione di Rivolta, oltre a numerosi aggiornamenti bibliografici, contiene in appendice tre saggi: un’analisi del rapporto Evola-Guénon a proposito di questo libro; un confronto fra le sue tre edizioni; un esame dell’eco che ebbe negli Anni Trenta, con la riproposta delle recensioni di Benn; Guénon, Eliade e Coomaraswamy.

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